Visualizzazione di 5233-5280 di 13561 risultati

  • 0 out of 5

    Il Fascismo secondo Mussolini

    10.50

    Nino Tripodi

    Il Fascismo è stato interpretato nei più vari modi, analizzato da ogni possibile punto di vista. Ma in tanta verità, la “cultura ufficiale” ha sempre tenuto fermi due punti pregiudiziali: che tutti avessero il diritto di occuparsi del fascismo tranne i fascisti e che, le opere e gli atti del fascismo si dovessero giudicare non alla luce delle idee proprie, ma di quelle altrui. Il presente saggio abbatte le due pregiudiziali.

    Brossura 12,5 x 19,5 cm. pag. 178

    Stampato nel 1998 da Settimo Sigillo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Fascista

    12.00

    Attraverso le parole di un romanzo troviamo un interessante saggio sul Fascismo e la sua ideologia. Il protagonista, che dal 1945 ha vissuto per cinquant’anni isolato dal mondo, dopo un sogno, libera i propri ricordi e torna al paese natio. Comincia così un doppio viaggi: dentro di sè e fuori. Scopre di aver commesso degli errori e che fuori esiste un mondo diverso da come lo aveva immaginato. In questa luce analizza, rivivendoli, gli avvenimenti degli anni ’43-’45 che hanno segnato per sempre la sua esistenza.

    Brossura,14 x 21 cm. pag. 234

    Stampato nel 2002 da Controcorrente

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il federalismo greco

    11.00

    L’antica Grecia ebbe nella polis la forma principale di organizzazione politica; su di essa è centrato il pensiero politico greco. Non meno rilevante però fu il federalismo: stati federali esistettero accanto alle poleis nelle regioni periferiche fin dall’età arcaica, acquistarono crescente importanza a partire dal IV secolo a.C. con la crisi delle poleis e furono protagonisti dell’età ellenistica. Il volume traccia un sintetico profilo di questa particolare forma di stato e delle sue caratteristiche.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 116

    stampato nel 2014 da Il Mulino

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il federalismo imperiale – Scritti sull’idea di Impero 1926-1953

    14.00

    “Noi abbiamo bisogno di tornare a libere forme di unità. Noi abbiamo bisogno di realtà e di personalità e di valori che spezziono il giogo sia delle astrazioni sociali che della legge dell’oro e dell’economia sovrana. Mai come oggi il collettivo ha avuto tanta potenza. la centralizzazione agisce sopra tutti i piani, piegando ogni energia e finendo in idoli inafferrabili e senza volto. Le idee non appartengono più agli uomini, gli enti asserviscono coloro che li hanno creati e si sostituiscono ad essi. Si parla di società, di umanità, di progresso, di servizio. Si parla anche di autorità, di legge, di diritto. Dinnanzi a questi spettri, gli uomini divengono degli spettri”. Julius Evola

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 184

    Stampato nel 2004 da Controcorrente

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Feldmaresciallo Paul Von Hindenburg

    20.00

    Hindenburg è stato essenzialmente soldato; quindi in queste pagine si tenterà soltanto di mettere in luce la genesi e le caratteristiche della condotta di guerra e dell’azione di comando del glorioso maresciallo, che ha legato indissolubilmente il suo nome a vittorie militari, fra le più grandi che ricordi la storia. Fu uomo di grande tempra morale, raggiunse il grado di generale di corpo d’armata e ricopri gli incarichi più importanti nell’Alto Comando tedesco durante la Prima Guerra Mondiale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 96 con circa 6 cartine e 30 foto b/n. In allegato Cd-Rom

    Stampato nel 2015 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fenomeno legionario

    10.00

    Questo saggio, che parrebbe piuttosto esiguo, raccoglie invece quattro conferenze che il filosofo romeno Nae Ionescu tenne nel maggio 1938 nel campo di concentramento di Miercurea Ciue, dove si trovavano rinchiusi dirigenti e militanti del Movimento legionario. Una Introduzione e un discorso di Papanace, un breve articolo di Nae Ionescu apparso su un giornale legionario, nonché due saggi introduttivi di Don Stanca e di Gabriel Stanescu.

    Brossura 12 x 19 cm. pag. 101

    Stampato nel 1998 dalle Edizioni All’Insegna del Veltro

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il figlio del vedovo

    8.00

    “E Lilith abbandonò Lucifero. E Lucifero rimase vadovo, dando alla luce il suo Corpo Astrale, con il volto di Lilith. Fu suo figlio. Il Figlio del Vedovo”. Così il Figlio dell’Uomo è un androgino e un tempo il Cristianesimo era esoterico ed era Kristianesimo e l’Hitlerismo esoterico conobbe l’Esoterismo kristiano…

    Brossura, 12,50 x 19 cm. pag. 61 con 8 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Settimo Sigillo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il figlio della volpe bianca

    15.00

    Marco Fulgione

    Il samurai è colui che difende il tempio, la fede, ma a differenza del cristianesimo, non c’è una chiesa o un dio da far conoscere. Il samurai difende le tradizioni, incarna in sé lo spirito del Giappone,in nome di questo vive e alla finee muore.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il filosofo in prigione. Documenti sul processo a Julius Evola

    20.00

    Guido Andrea Pautasso

    Nell’aprile 1951 Julius Evola venne arrestato nella propria abitazione con l’accusa di essere l’ispiratore dei gruppi clandestini dei FAR (Fasci d’Azione Rivoluzionaria). Dopo alcuni mesi di detenzione, il filosofo venne liberato e, assolto con formula piena. Il volume raccoglie documenti e testimonianze sul processo, che si concluse con una condanna, evitata grazie all’amnistia del 1953

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il filosofo Talmudista – Note critiche sulla perizia di Hermann Cohen nel processo di Marburgo del 1888

    20.00

    Tra il 25 aprile e il 2 maggio 1888 ebbe luogo a marburgo un processo che vide come protagonista il maestro elementare Ferdinand Fenner, un aderente al movimento antisemita di Otto Bockel. Nel corso di un comizio elettorale tenuto il 5 dicembre 1886, Fenner aveva attaccato gli ebrei. L’Oberrabbiner della comunità ebraica di Marburgo, Leo Munk, denunciò Fenner per diffamazione della religione giudaica. Il processo, che ebbe una grande risonanza, si concluse con la condanna dell’imputato a due settimane di reclusione e al pagamento delle spese.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 198

    Stampato nel 2020 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Filosofo, il Mediterraneo e la Geoploitica. Storia e attualità sulla traccia di Aleksandr Dugin

    Il prezzo originale era: €26.00.Il prezzo attuale è: €18.20.

    Carlo Arrigo Pedretti

    Il confino talassico tra Italia e Libia costituisce, in quanto sempre ha costituito, un limes fluxus, infatti la differenza-contrapposizione tra Italia-Sicilia ed Africa, cioè quanto sta a Sud della Libia, cioè tutto il Continente nero, è più connesso con la propaggine meridionale del corno estremo occidentale dell’Eurasia di quanto non si voglia credere o ammettere. A certificarlo è la storia, con i suoi flussi e riflussi di culture-civilizzazioni, come voleva Osvald Spengler. Quel che occorre introdurre, nell’immaginario quotidiano e/o politico, è, come intende Aleksandr Dugin, la presenza di un “Soggetto Radicale” o uomo differenziato che, come jungeriano Anarca, sappia ricondurre al giusto posto i disjecta membra di identità differenziate, ma tra loro vocate alla collaborazione, per sopravvive e per meglio affermarsi sulla superficie del pianeta.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Fiore Inesistente

    10.00

    Il libro inaugura la trilogia di opere di Miguel Serrano dedicate al tema dell’Amor Magico, che non ha niente a che vedere con il comune amore dei mortali. Si tratta di una tecnica tantrica che consente la realizzazione dell’essere reale, integro, centrato, scomparso nella nostra attuale dimensione terrestre del Kali-Yuga, presente invece nell’Età dell’Oro e che va riconquistata. L’Amore di cui si tratta ha lo scopo di renderci immortali, come si può intuire dalla sua etimologia (a-mors, senza morte). E’ un fiore che non esiste più nella nostra dimensione terrestre, “ma è più reale e profumato di tutti i fiori del giardino della terra”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag g. 77 con circa 20 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Settimo Sigillo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il forte dei 100 cannoni – La Brunetta di Susa nel 1700

    40.00

    Questo splendido libro sul forte della Brunetta, si impone al lettore per la grandiosa ricostruzione di ogni edificio, di ogni settore del Corpo di Piazza, della Chiesa, delle strade interne, dei ponti, dei Corpi di Guardia, polveriere, gallerie e così via. Gli autori conducono il lettore a “rivisitare” le varie opere, delle quali compiono una sintetica descrizione, consentendo di tornare al secolo XVIII, quando la grande fortificazione era al massimo della sua efficienza e con una numerosa guarnigione. I montaggi eseguiti sono arrichiti da un’animazione ben dosata con l’inserimento di piccoli reparti indossanti le uniformi degli anni iniziali della “Brunetta”. La riproduzione di antica cartografia, i disegni tridimensionali, le fotografie del Gruppo storico “Pietro Micca”, fanno di questo lavoro, qualcosa di veramente notevole per la pubblicistica italiana di storia militare.

    Rilegato con sovracopertina 26,5 x 27 cm. pag. 160 interamente illustrato con foto e disegni a colori, Cartine d’epoca e disegni tridimensionali sempre a colori.

    Stampato nel 2004 da Il Capitello

    ULTIMA COPIA

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fronte del lavoro

    20.00

    Il libro che presentiamo, già edito nel 1938, illustra una delle più importanti ed innovative istituzioni del Nazionalsocialismo: il «Deutsche Arbeitsfront» (D.A.F.). L’Autore, Marco Maffei, ha raccolto, sulla base della conoscenza diretta del mondo tedesco e particolarmente della nuova Germania del Terzo Reich, gli elementi atti a far comprendere la natura, lo spirito e gli scopi del «Fronte Tedesco del Lavoro» (Deutsche Arbeitsfront), premessa e base della struttura sociale nazionalsocialista. Lo spirito dell’opera è soprattutto informativo ed espositivo: illustra principi ed istituzioni alla luce della dottrina e degli scopi pubblicamente dichiarati e in tale prospettiva cerca di farne intendere l’efficacia. Appunto per il suo carattere illustrativo crediamo che il libro adempia alla sua funzione specifica: chiarire con piena informazione che cosa era, quale scopo si prefiggeva, come era organizzato il “Fronte del Lavoro” nella Germania del Terzo Reich.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 188

    Stampato nel 2019 da Le Vele Nere

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fronte della Garfagnana 1944-45. I caduti della RSI

    23.00

    In questo libro l’autore effettua la ricostruzione dei mesi della Linea Gotica sul fronte della Garfagnana, attraverso l’inedita prospettiva di un elenco ragionato dei caduti della RSI, unito ad una puntuale ed esauriente ricostruzione storica. Il fronte della Gafagnana fu il settore operativo con il più alto numero di soldati repubblicani, prova ne sono le centinania di caduti in combattimento. In questo libro essi rivivono, prima che l’oblio ne cancelli definitivamente le gesta, in una sorta di “Spoon River” in grigioverde. Il testo è accompagnato da oltre cento immagini rare ed inedite.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 232 con molte foto b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Sarasota

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fronte russo

    13.00

    Luca Steinmann

    Steinmann è stato quasi l’unico testimone occidentale dietro le linee nemiche. Prima in trincea dopo trincea nelle steppe intorno a Donetsk, poi dentro la città di Mariupol, in prima linea a documentare gli scontri armati dentro l’acciaieria di Azovstal. Poi più a Nord, nella regione di Lugansk. E ancora in Crimea e nel Sud dell’Ucraina.  E infine di nuovo a Donetsk a testimoniare l’annessione definitiva alla Russia come anche i pesanti bombardamenti dell’esercito di Kiev sulla città. In questo libro racconta le storie reali di uomini, donne, bambini, soldati, volontari, rifugiati, insieme alle pressioni subite durante i controlli, descrivendo con precisione il volto feroce di una guerra tragica e fratricida.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fronte sud

    55.00

    Rodolfo Graziani

    Questo libro del Maresciallo Graziani, documenta le vicende belliche del 1936 sul teatro etiopico. Una guerra a 800 kilometri dalla Madrepatria, che ebbe necessità di una preparazione logistica enorme, visti gli spazi immensi del teatro operativo, e il sistema stradale di bassissimo livello. Il Maresciallo Graziani, anche per la netta superiorità tecnologica italiana, ebbe la meglio sulle armate del Negus, più numerose ma armate in modo approssimativo. La conquista dell’Etiopia da parte italiana, fu fortemente contrastata dalla società delle nazioni (in particolar modo da Francia e Inghilterra), ma in Europa, ci si avvicinava a passi veloci verso il conflitto che avrebbe cambiato per sempre la geopolitica mondiale.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 350 Con 55 illustrazioni, 12 facsimili di documenti e 24 cartine (alcune ripiegate)

    Stampato nel 1938 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo

     

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fulmine e il sole

    35.00

    «…È impossibile comprendere il Nazionalsocialismo, se non lo si integra all’interno della concezione ciclica della storia come suggerisce la Tradizione; ovvero, se non si vede in esso non un sistema politico tra molti altri – non un effimero “ismo”, prodotto da effimere circostanze –, bensì l’ultimo (o, come vedremo, il primo e ultimo) sforzo, in questo Ciclo temporale, delle permanenti e più-che-umane Forze della Vita contro le accelerate correnti di degenerazione tipiche di qualsivoglia sviluppo avanzato nel Tempo, o, detto con una sola frase, se non si vede in esso lo sforzo “contro il Tempo” alla fine più estrema dell’ultima Età del nostro Ciclo attuale. Vista sotto questa luce, tutta la celebre lotta per liberare la Germania dalla schiavitù alla quale l’aveva ridotta il Trattato di Versailles – la lotta nazionalsocialista per “il pane e la libertà” (e per lo spazio); per il diritto del popolo tedesco a prosperare in una sana attività creativa – è l’ultima (o, piuttosto, la prima e l’ultima) fase dell’eterna Lotta per la Verità all’interno dell’attuale Ciclo temporale; la forma nella quale questa Lotta eterna era destinata ad avvenire nella nostra epoca, ovvero alla fine dell'”Età oscura”. Questa lotta, impari, fece del Segno del Sole – il Segno della Salute – il Simbolo sia della rigenerazione tedesca sia di quella ariana, e, della Germania, la Terra santa dell’Occidente – la roccaforte dell’Arianità rigenerata».

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 439

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fuoco di Sparta

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 40

    Stampato nel 2007 da Raido

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fuoco e il gelo – La Grande Guerra sulle montagne

    16.00

    Per tre anni e tre terribili inverni la Grande Guerra scaraventa migliaia di uomini sul fronte che dallo Stelvio e dall’Ortles scende verso l’Adamello, le Dolomiti, il Pasubio e Asiago. In quegli anni di fuoco, su 640 chilometri di ghiacciai, creste, cenge, altipiani e brevi tratti di pianura cadono circa centottantamila soldati. Le Alpi diventano un immenso cimitero a cielo aperto, sfigurate da una devastante architettura di guerra che scava strade e camminamenti, costruisce città di roccia, legno e vertigine, addomestica le pareti a strapiombo e spiana le punte delle montagne. Alpini e soldati del Kaiser si affrontano divisi tra l’odio imposto dalla guerra e l’istinto umano di darsi una mano, invece di spararsi, per far fronte alla tormenta e alla neve. Si ingaggiano piccole battaglie anche a tremilaseicento metri, ma la vera sfida è sempre quella di resistere per rivedere l’alba, la primavera, la fine della guerra, prima che la morte bianca si porti via le dita di un piede, o la valanga si prenda un compagno. Intanto, l’isolamento, il freddo, i dislivelli bestiali, le frane, le valanghe, la vita da trogloditi, la coabitazione tra soli uomini producono risposte sorprendenti, insolite collaborazioni umane, geniali rimedi di sopravvivenza e adattamento. Leggendo le storie di vita e di guerra raccolte in questo libro – crude e vere perché narrate dai protagonisti in prima persona attraverso le lettere e i diari – si scopre un mondo d’insospettata complessità e ricchezza.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 240

    Stampato nel 2014 da Laterza

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fuoco e l’oscurità – Dresda 1945

    27.00

    Il 13 febbraio 1945 alle 22.03, 244 bombardieri britannici e 9 marcatori sganciarono sulla città tedesca di Dresda qualcosa come 880 tonnellate di bombe esplosive e incendiarie. All’inizio del giorno seguente, i bombardieri americani finirono ciò che era rimasto. Nel giro di quattordici ore, la città fu così completamente distrutta in uno degli attacchi più devastanti della Seconda Guerra Mondiale. A raccontare, in questo libro monumentale, quella drammatica notte e i giorni che seguirono sono i sopravvissuti, miracolosamente scampati alla tempesta di fuoco che incenerì palazzi storici, ridusse in macerie strade e abitazioni, e uccise, secondo le stime, 25.000 persone. Accanto ai loro tragici ricordi, i diari e le lettere di quanti, rischiando a propria volta la vita, ubbidirono all’ordine di radere al suolo la città, in un’azione che turbò a lungo le loro coscienze. Ancora oggi, a settantacinque anni di distanza, Dresda è rimasta il simbolo dell’oscenità della guerra e il suo nome associato all’annientamento, come già per Hiroshima e Nagasaki. Nel corso dei decenni, del carattere morale – o immorale – sia del comportamento della città sotto il Terzo Reich sia della decisione di distruggerla con il fuoco s’è discusso con rabbia, rimorso e dolore in gradi variabili. Dibattiti che fanno ancora parte del paesaggio: a Dresda il passato è nel presente. Per quanto la città sia stata infatti miracolosamente ricostruita, e i restauri scrupolosi fin nei minimi dettagli, è ancora in qualche modo possibile scorgerne le rovine. Ma le toccanti pagine di Sinclair McKay non parlano soltanto di un’indicibile catastrofe, restituiscono anche la vita della città prima e dopo l’attacco, il lungo periodo di ricostruzione e recupero, e soprattutto il racconto di come tante vite spezzate siano riuscite a rigenerarsi.

    Rilegato, 16 x 24,5 cm. pag. 440 + 24 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Mondadori

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fuoco sacro della rivolta

    20.00

    Questo volume di scritti di Filippo Corridoni, uno dei capi, con De Ambris e Mussolini, dell’interventismo sindacalista, socialista, anarchico e repubblicano, fa parte della collana Labor che si propone la pubblicazione dei testi del sindacalismo rivoluzionario e del sindacalismo nazionale e fascista. Il volume raccoglie una larga parte della produzione giornalistica corridoniana, apparsa su “L’Internazionale”, “La conquista”, Gioventù socialista”, “L’Avanguardia” e “Il popolo d’Italia”. Pur senza avere pretese di completezza, la presente raccolta rappresenta un quadro tale da rendere completo onore al Corridoni giornalista, affiancandolo a buon diritto al Corridoni sindacalista e al Corridoni eroe di guerra, offrendo un’idea compiuta del suo percorso biografico e politico.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 360

    Stampato nel 2006 da Barbarossa

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il fuoco sacro di Roma – Vesta, Romolo, Enea

    12.00

    A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell’VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent’anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica. Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato. Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro.

    Brossura con sovracopertina, 14 x 21 cm. pag. X + 153 con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Laterza

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il futurismo. Anni ’10-Anni ’20. Ediz. a colori

    30.00

    Questo volume propone, nei testi e nelle opere, il grande tema futurista della ricerca di una nuova umanità, mettendo al centro il motivo formale e retorico dell’antropomorfismo. In bilico tra una concezione progressista e negativa del rapporto tra l’uomo e la macchina, capace di assumere come potenza la condizione alienata della modernità, il futurismo inventò soluzioni creative che, non fermandosi nel quadro, lo oltrepassarono per creare un “organismo autonomo”, l’oggetto reale come nuova umanità. Catalogo della mostra (Napoli, 19 ottobre 2018-17 febbraio 2019).

    Brossura, 24 x 28 cm. pag. 127 riccamernte illustrato con decine di opere e manifesti dell’epoca a colori

    Stampato nel 2018 da Skira

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il futuro è nostro – Filosofia dell’azione

    15.00

    Il sistema economico in cui viviamo, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega l’esistenza di alternative. Per la prima volta il potere non manifesta le proprie qualità, ma fa vanto del proprio carattere inevitabile. Il nuovo saggio di Diego Fusaro è un colpo di frusta alla retorica della realtà come situazione immutabile, all’abitudine di prenderne atto anziché costruirne una migliore. Si impone così il principale comandamento del monoteismo del mercato: “non avrai altra società all’infuori di questa!”. Il primo compito di una filosofia resistente è quindi ripensare il mondo come storia e come possibilità, creare le condizioni per cui gli uomini si riscoprano appassionati ribelli in cerca di un futuro diverso e migliore. A partire da questo pensiero in rivolta, si può combattere il fanatismo dell’economia: e, di qui, tornare a lottare in vista di una più giusta “città futura”, un luogo comune di umanità in cui ciascuno sia ugualmente libero rispetto a tutti gli altri.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 615

    Stampato nel 2014 da Bompiani

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Garofano e la Fiamma L’incontro mancato tra Craxi e la Destra italiana

    28.00

    Tommaso De Brabant

    Il rapporto tra il segretario del PSI e la destra italiana è un argomento spesso sottostimato o rimosso ma non marginale. Anzi. E qui l’importanza della ricerca pioneristica ma molto attenta di Tommaso de Brabant, giovane ricercatore e brillante intelligenza, su di un intreccio politico, teorico ma anche umano dai tanti e inattesi risvolti. Craxi, uomo di sinistra, non solo diede, dopo un lunghissimo purgatorio, piena dignità agli ‘esuli in Patria’ missini, ma anche immaginò nuovi scenari che scardinavano gli obsoleti recinti del già ricordato ‘arco costituzionale’ antifascista, la conventio ad excludendum che vietava al Movimento Sociale ogni interlocuzione con le altre forze politiche. Dopo la lunga e dolorosa traversata attraverso gli ‘anni di piombo’, il MSI-DN era uno strumento politico logorato, roso dalle antiche malattie del neofascismo – frazionismo, leaderismo, autoreferenzialità –, azzoppato da una scissione di vertice importante (Democrazia Nazionale) e privo di prospettive politicamente praticabili. Ad Almirante e alla sua ristretta nomenklatura – per lo più formata da reduci dell’ultima fase del passato regime – rimaneva soltanto il facile richiamo del ‘ghetto’ e il ricorso alla solita ‘fiera delle occasioni’ elettorali. Insomma, il piccolo mondo antico missino: un susseguirsi di nobili battaglie – tra tutte la difesa dell’italianità di Trieste e Bolzano –, intuizioni importanti come il presidenzialismo alternate a commemorazioni nostalgiche, oppure a entrismi velleitari e puntualmente fallimentari.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il generale – Manuale per l’esercizio del comando. Testo greco a fronte

    24.00

    Si presenta qui il testo (con traduzione e commento) di un manuale scritto in greco intorno alla metà del I secolo d.C., che offre precetti utili per il comando e la conduzione di una guerra, mostrando in molteplici circostanze legami con la tradizione storiografica e polemologica greca (Tucidide e Senofonte, Enea Tattico e Polibio), nonché spunti tratti dall’ambito latino (Sallustio, Cesare e Livio). Di quest’opera i moderni hanno spesso criticato lo stile, vi hanno ravvisato genericità di contenuti, mancanza di riferimenti al reale. Ma se le carenze addebitate allo scritto possono essere facilmente spiegabili con il fine che ne ispira toni e argomenti, i princìpi generali evocati, le considerazioni etiche e psicologiche e le note tecniche indirizzate ad ambiti specifici ne fanno un prontuario per l’esercizio del comando di rapida consultazione, e non solo in una determinata epoca: un modello per chiunque aspiri a ricoprire un’alta carica. L’opera guarda con originalità anche oltre i confini della strategia e della tattica, verso l’ambito politico e filosofico della guerra, delineando il ritratto ideale di un uomo che annovera, accanto a qualità propriamente militari, anche doti umane e, non ultime, nobiltà di nascita e affabilità di modi.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 336

    Stampato nel 2008 da Dedalo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Generale Dalla Chiesa, il terrorismo, la mafia

    20.00

    Vittorio Coco

    Il 3 settembre 1982 a Palermo veniva ucciso dalla mafia il generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Nella storia dell’Italia repubblicana, dalla Chiesa era l’uomo per gli incarichi difficili, fin da quando aveva scelto di andare volontario nella Sicilia di Salvatore Giuliano. Successivamente le istituzioni democratiche si affidarono a lui in alcuni dei momenti più drammatici, chiamandolo a contrastare l’offensiva del terrorismo brigatista, sia prima che dopo il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. La sua ultima missione, conclusasi con l’attentato che lo colpì assieme alla moglie, fu quella di prefetto di Palermo, dove era stato inviato a fronteggiare un’escalation di violenza della mafia senza precedenti.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Generale delle Camicie Nere

    25.00

    Volontario sedicenne nella Grande Guerra, prigioniero in Germania, squadrista e sindaco di Castiglione del Lago, Nicchiarelli ha vissuto molti eventi che hanno caratterizzato la prima metà del XX secolo. Entrato nella Milizia di cui comandò la legione “Cacciatori del Tevere” e il reparto autonomo nella colonia di confino di Lipari, fu poi alla testa della legione “San Giusto” e della 3ª legione Libica. Fu comandante della legione camicie nere “Tagliamento” e del raggruppamento “XXI Aprile”, aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu al vertice della Guardia nazionale repubblicana. Attraverso l’attenta analisi di una grande mole di documenti, molti dei quali inediti, fra cui la Memoria sulla Guardia, l’autore racconta, insieme alla storia dell’ufficiale, quella, non apologetica né denigratoria, della Milizia fascista (MVSN), dalle origini al 1945.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 661 con 31 foto b/n

    Stampato nel 2013 da Macchione editore

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il generale Farina (1891-1974). Una storia mai raccontata. Biografia inedita del Comandante della “San Marco”

    29.00

    Gianni Toscani

    Notizie e testimonianze (anche autobiografiche), documenti e immagini mai visti illustrano la personalità e l’operato del Generale Farina, uno dei generali più valenti della Repubblica Sociale Italiana. Un capitolo è dedicato al Cimitero delle Croci Bianche, un unicum, dove sono sepolti – accanto a componenti della “San Marco” – militari italiani e stranieri, anche di parti opposte, nonché partigiani. In Appendice, un capitolo su “Il tesoro della San Marco”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 352 con varie foto b/n

    Stampato nel 2019 da L’Editrice

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Generale Lee

    17.00

    Blanche Lee Childe

    Questo volume tratteggia la vita di uno straordinario personaggio, che ebbe il suo momento di fulgore al tempo della guerra di secessione americana. Egli rappresentava l’anima del Sud agrario e elitario aggredito dal Nord industriale e capitalista. Il suo ricordo è caduto recentemente sotto i fulmini della furia iconoclasta del politicamente corretto che offusca la mente di tanta gente. C’è (e c’è sempre stato) chi è convinto che la Storia si possa riformulare, abbattendo i simboli sgraditi alla mentalità corrente in dissonanza con quella di un tempo. In realtà, ai suoi tempi, Robert Edward Lee seppe guadagnarsi il rispetto dei suoi stessi avversari, che a fine guerra non osarono mandarlo a processo come “ribelle”, diversamente da quanto accadde al presidente della Confederazione Jefferson Davis. Scorrendo questo libro scritto con penna leggera (non per nulla la maneggiava una donna: fatto abbastanza inusuale, visto il tema), il lettore meno informato scoprirà aspetti generalmente conosciuti solo dagli specialisti.

    Brossura 15 X 21 cm., pagg. 160

    Stampato nel 2020 da L’Arco e la Corte

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Generale Robert E. Lee

    18.00

    Robert E. Lee è uno dei comandanti più ammirati della storia. Condusse l’armata della Virginia settentrionale verso una serie di audaci vittorie contro il Nord, dando prova della sua genialità di stratega e di tattico. Questo libro, abbaracciando il vasto ambito della ricerca riguardante il generale Lee, e accompagnandolo con numerose fotografie, piani di battaglia e illustrazioni espressamente eseguite, offre una dettagliata analisi dei successi, delle motivazioni e della personalità del condottiero confederato.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 107 quasi completamente illustrato b/n e colore

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il genio civile dell’esercito di Roma

    24.00

    Come trascorrevano il loro tempo i soldati dell’esercito romano tra una guerra e l’altra? Potevano dedicarsi a una vita di riposo o erano soggetti viceversa a altre incombenze? In realtà i documenti ci raccontano che erano spesso obbligati dagli imperatori di turno a dare man forte agli uomini del genio civile nella costruzione di strade, templi ed edifici le cui vestigia ancora oggi possiamo apprezzare e la cui grandezza impressiona da tutti i punti di vista. Ciò avveniva sia a Roma che nelle terre conquistate di campagna in campagna fino a formare il più grande impero dell’antichità. Le opere che venivano avviate contribuivano da un lato ad affermare la potenza imperiale, dall’altra ad arricchire il tessuto economico, civile, logistico delle province. In questo libro, dedicato a un tema assai poco presente nella storiografia italiana sull’impero romano, Gérard Coulon e Jean-Claude Golvin realizzano un intreccio tra parola e disegno ricostruttivo a tre dimensioni e in particolare Golvin conclude con questo volume una sua ricerca iniziata con la pubblicazione di “Viaggio nel Mediterraneo romano”, proseguita con “Viaggio nell’antichità” e “Viaggio nell’antico Egitto”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 198 riccamente illustrato con tavole a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il gentil seme. L’idea di Europa, radici e innesti

    14.00

    I contributi raccolti ne Il gentil seme costituiscono una preziosa summa per definire il perimetro dell’idea di Europa, ricordandone la genealogia. Filosofi, classicisti, esperti di religioni comparate, trovano il loro punto di accordo nella certezza che il seme da cui la pianta europea è fiorita sia stato lo stile e il pensiero pagano: quello, cioè, della classicità pre-cristiana.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 122

    Stampato nel 2004 da Edizioni di Ar

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giallo di Capo Bon. I retroscena inediti di un cumulo di errori L’affondamento degli incrociatori “ Da Barbiano” e di Giussano”

    26.00

    Francesco Mattesini

    La battaglia di Capo Bon avvenne nelle prime ore della notte del 13 dicembre 1941 al largo di Capo Bon, penisola all’estremità settentrionale della Tunisia. Lo scontro si svolse tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani, il Da Barbiano e il Di Giussano, scortati dalla torpediniera Cigno, salpati da Palermo al comando dell’ammiraglio Antonino Toscano, e una flottiglia di quattro cacciatorpediniere, Sikh, Maori, Legion e Isaac Sweers, salpati da Gibilterra. Questa si stava ricongiungendo alla Flotta britannica del Mediterraneo, ad Alessandria, con il compito di partecipare la giornata successiva alla ricerca e attacco nel Mare Ionio ad un importante convoglio italiano diretto a Tripoli, i cui movimenti erano stati scoperti dall’organizzazione crittografica britannica ULTRA. Per l’importanza di tale missione, l’ordine era di non impegnarsi con unità avversarie eventualmente incontrate lungo la rotta.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Giappone di Yukio Mishima

    8.00

    Il 25 novembre del 2010 è stato il quarantesimo anniversario dalla morte di Hiraoka Kimitake, più noto come Yukio Mishima. All’apice della propria carriera, il grande scrittore e drammaturgo giapponese, più volte vicino al Nobel, trapassò la sua esistenza attraverso il tradizionale seppuku. Questa pubblicazione vuole essere un’introduzione allo studio sulla vita, le opere e il contesto storico-culturale dell’artista giapponese.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 83

    Stampato nel 2011 da Caravella

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giglio e la spada – Istituzioni e strutture militari nel meridione angioino

    22.00

    La civiltà cavalleresca angioina, fiorita tra Due e Trecento, che tanto stretti rapporti aveva con quella di Francia e che si sarebbe riverberata per una serie di ragioni politiche, istituzionali, dinastiche ed economiche anche sul Piemonte e sulla Toscana, ha sempre ricevuto troppo scarse attenzioni. L’Autore, con le armi dello studio e con quelle della passione, colma felicemente la lacuna con quest’ampia, generosa sintesi dedicata alla cavalleria angioina che prende avvio da una puntuale discussione storiografica sulle “origini” e le “radici” della cavalleria, per abbordare successivamente le vicende della militia in età normanna e sveva, fino a giungere a quella angioina che viene esaminata a 360°: il ruolo innovatore di Carlo V, il permanere degli ordini militare, le relazioni diplomatiche fra la Corona e gli Ordini, le fortificazioni e infine l’immaginario letterario e iconico.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 294

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giocoliere nero. Giorgio Almirante tra due fuochi

    18.00

    Primi anni Settanta. Giorgio Almirante, neosegretario del MSI, sta guidando il partito da risultati minimi a successi elettorali impressionanti. Abile “giocoliere” politico, Giorgio opera su due fronti: presentare il MSI come partito dell’ordine per attrarre l’elettorato moderato preoccupato dalla violenza degli Anni di piombo, e contemporaneamente alzare il livello di scontro con le sinistre, se necessario anche nelle piazze. L’obiettivo è ambizioso: invertire l’assetto politico a destra, fare del MSI l’ago della bilancia e superare la conventio ad excludendum che lo ha ghettizzato dalla sua fondazione. Una strategia bifronte e arrischiata, che però sembra funzionare. Nel 1972 il MSI raggiunge quasi il 9% dei consensi elettorali. Ma proprio quando il successo sembra vicino, il lontano passato irrompe, costringendo Giorgio ad un confronto serrato con le sue scelte e il suo vissuto. La sua firma sui bandi della Repubblica Sociale Italiana, che prevedevano la pena di morte per i renitenti alla leva e i partigiani, riemerge nel dibattito pubblico. Viene anche accusato di favoreggiamento nei confronti di uno dei responsabili della strage di Peteano, in cui muoiono tre carabinieri. Sono episodi gravi che minano la sua credibilità come difensore della legalità democratica e riportano alla luce le contraddizioni di un partito che cerca di rinnovarsi senza rinnegare completamente le proprie radici ideologiche. L’autore è noto per essere ideologicamente posizionato.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giorno dell’aquila – La battaglia d’Inghilterra

    20.00

    Nell’estate del 1940, dopo la sconfitta della Francia, solo l’Inghilterra, costretta a una disperata difesa, rimaneva in armi contro le forze dell’Asse. Le divisioni tedesche che avevano travolto l’esercito francese si erano minacciosamente concentrate lungo le coste della Manica in previsione dell’operazione “Leone Marino”: lo sbarco in Inghilterra che nei piani di Hitler avrebbe dovuto porre fine alla guerra con la conquista dell’isola e il trionfo germanico. Il presupposto strategico dello sbarco, secondo l’Alto Comando tedesco, doveva essere l’annientamento delle forze della RAF. L’Alter Tag, il “Giorno dell’aquila”, fu il segnale in codice che scatenò l’attacco della Luftwaffe contro gli aeroporti inglesi e segnò l’inizio della Battaglia d’Inghilterra, la più grande battaglia aerea della storia. Furono quelli i giorni in cui si decisero le sorti della Seconda Guerra Mondiale poiché centinaia di piloti inglesi, pur con sacrifici cruenti, riuscirono a respingere gli attacchi tedeschi e a infliggere ingenti perdite alle forze aree di Hitler. L’opera di Collier segue giorno per giorno le vicende della battaglia, illustrandone episodi e personaggi in una avvincente e drammatica rievocazione, basandosi su centinaia di testimonianze dirette e su un’accurata ricerca documentale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 315 con numerose foto e mappe b/n

    Stampato nel 2018 da Odoya

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giorno dell’invasione. 10 luglio 1943 lo sbarco in Sicilia

    19.00

    Domenico Anfora

    10 luglio 1943, la più grande flotta d’invasione riunita fino a quel momento era in vista delle coste meridionali della Sicilia. Un contingente di quasi mezzo milione di uomini, protetto dai cannoni navali e da una flotta aerea che dominava il cielo, si apprestava a sbarcare, rimettendo piede in Europa. Per l’Italia fascista era la resa dei conti dopo tre anni di guerra su vari fronti. Gli ufficiali e i soldati italiani, dai punti d’osservazione costiera, dalle trincee e dai capisaldi che presidiavano, osservavano attoniti quella immensa flotta che oscurava il mare e capirono che la guerra si stava concludendo tragicamente, non prima di aver consumato le loro vite. Attraverso gli occhi di quegli uomini si narra quel giorno che decise il corso della guerra.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giovane europeo

    20.00

    “Questa guerra è l’ultima passione degli europei, gli uni sugli altri, nuovamente ingannati da vecchi costumi, presi a cannoneggiarsi tra loro. Ma giunge la pace e non si tratterà più che di scatolame e di auto a buon mercato. Il popolo russo è esente da questi disegni sordidi e sta per scatenare la sua anima contro il mondo. Non si tratta di comfort ma di bellezza: questo popolo di contadini danzatori sta per spezzare ovunque il macchinario del Demonio.” A cura di Marco Settimini quella proposta in questo libro è la versione rivista e corretta dallo stesso autore nel 1941 assieme ad altri testi poetici. Per il suo interesse biografico e filosofico, in conclusione è tradotto un breve frammento della prima versione, comprendente due parti integralmente stralciate da Pierre Drieu La Rochelle in sede di revisione.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 135

    Stampato nel 2019 da Aspis

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giudaismo internazionale e le origini della Seconda Guerra Momdiale

    35.00

    Il primo dogma storiografico imposto dai vincitori dopo il 1945 fu quello della responsabilità della Germania nazionalsocialista nello scatenamento della Seconda Guerra Mondiale, ben confezionato nel processo farsa di Norimberga e poi ripreso pappagallescamente da tutti gli storici e pubblicisti. La pubblicistica dei vincitori, infatti, non è altro che la trasposizione sul piano storiografico e giornalistico dei capi d’imputazione presentati a Norimberga a carico dei vinti. Attribuendo ai soli tedeschi la responsabilità del conflitto assolveva i vincitori da ogni colpa, distoglieva lo sguardo dai veri responsabili e rendeva più accettabile il dominio mondiale delle oligarchie ebraico-capitalistiche uscite vincitrici dal conflitto.

    Brossura 14 x 21 pag. 260

    Stampato nel 2012 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giudaismo nell’Europa sud-orientale – Analisi storica economica e sociale di un fenomeno

    15.00

    La questione ebraica assume in ogni regione, in ogni paese forme diverse. Se per esempio l’ebraismo nell’Europa orientale ed in alcuni Stati di quella sud-orientale è una questione di masse, nell’Eropa settentrionale ha tutt’altro carattere, poiché ivi si risente l’inluenza indiretta spirituale e politica di un piccolo gruppo di ebrei. Mentre il giudaismo esercitò in Francia una influenza decisiva sull’arte, la letteratura e la stampa ed anche sugli affari bancari e i crediti, in Inghilterra ebbe come carattere peculiare un vero dilagare nella politica, nell’economia e nel ceto della nobiltà. Negli Stati Uniti la questione ebraica non è soltanto un problema di masse nelle grandi città, come New York e Chicago, non è soltanto una questione economica di prim’ordine, ma è anche nello stesso tempo un fattore principale nella formazione dell'”abito mentale” della cultura americana.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 con 4 cartine

    Stampato nel 2013 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il gladiatore di Hitler. Vita e battaglie del Generale d’Armata SS Sepp Dietrich

    29.00

    Charles Messenger

    Veterano della prima guerra mondiale e combattente nei Freikorps nei turbolenti anni della repubblica di Weimar, Josef “Sepp” Dietrich fu uno dei primi sostenitori del Nazionalsocialismo tedesco, legando indissolubilmente la sua vita ad Adolf Hitler e la sua carriera militare alla guida dell’élite delle SS, la Leibstandarte SS Adolf Hitler, dirigendone la formazione e le attività nella Germania degli anni ’30 e quindi guidandola in guerra nelle campagne di Polonia, Francia, Grecia, e sul fronte russo nel 1941-1943, per poi prendere il comando di Armate Panzer SS negli scontri finali in Normandia, Ardenne e Ungheria. Incensato dalla propaganda tedesca e diffamato da quella Alleata, condannato quale criminale di guerra, Sepp Dietrich fu un comandante devoto ai suoi uomini. In questa prima edizione italiana, ampiamente illustrata, lo storico militare inglese Charles Messenger fornisce un resoconto obiettivo delle battaglie di Sepp Dietrich.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il gladio spezzato – 25 aprile-2 maggio 1945: guida all’ultima settimana dell’esercito Mussolini

    14.90

    “Il gladio spezzato” affronta il tema del collasso e della fine dell’esercito della Repubblica sociale italiana; la ricerca, condotta tramite indagini su bibliografia e documentazione d’archivio inedita, mette a fuoco gli eventi dell’ultima settimana di guerra in Italia (25 aprile – 2 maggio 1945). Dallo studio emerge come al momento in cui il gladio (la mostrina dell’esercito di Mussolini) si “spezzò”, poco o nulla era stato programmato per gestire la resa della repubblica fascista; ci furono quindi ingenuità, voltafaccia, doppi giochi, ma anche atti di estremo coraggio e talvolta dimenticate azioni a difesa degli interessi nazionali. Il tutto mentre i nazisti osservavano quanto accadeva ai loro alleati ad oltranza con l’indifferenza di chi ha separato la propria sorte da quella di chi andava incontro alle inevitabili rappresaglie successive ad ogni guerra civile.

    Brossura, Brossura 15 x 21 cm. pag. 143 + 8 pagine di illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da D’Ettoris editore

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Gobbo maledetto e il Baltimore – Confronto fra due mitici aeroplani in missione di guerra

    20.00

    Nel volume vengono messi a confronto due mitici aerosiluranti in missione di guerra: l’S.79, ribattezzato “il gobbo maledetto” e il Baltimore. Il Generale Crespi, ultranovantenne ma dotato di una lucidità e di una memoria da fare invidia a chiunque, spiega i motivi per cui si è letteralmente innamorato di questi due velivoli. “L’S.79 – ha spiegato Crespi, uno degli ultimi piloti di aerosiluranti ancora in vita – era manovrabile come un caccia, perdonava sempre qualsiasi errore o distrazione ai piloti, atterrava tranquillamente in una brughiera. Piuttosto andava in pezzi, ma non metteva mai a repentaglio l’incolumità degli occupanti. Il Baltimore” – ha poi aggiunto il Generale – mi ha insegnato moltissime cose che non sapevo. Intanto era monopilota, e questo fatto era molto importante vista la scarsità di piloti bravi. Mi sono innamorato di questo aereo ed ancora oggi gli porto molto rispetto. Crespi ricorda poi alcune azioni di guerra compiute sull’S.79, come quella, avvenuta nel luglio del 1943, quando, guidato solo dalla pallida luce lunare, riuscì a silurare nel porto di Siracusa un grande mercantile alleato che trasportava benzina, fuggendo poi alla rabbiosa reazione della contraerea statunitense.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 150 con circa 68 illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2014 da Macchione

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Golpe Borghese – Un golpe virtuale all’italiana

    16.00

    E’ il primo libro di memorie sul “golpe Borghese” nel quale non si parla tanto dell’azione “militare”, quanto delle ragioni che lo hanno prodotto e dei rapporti a livello internazionale che lo hanno determinato. La figura di Junio Valerio Borghese, il “principe nero”, come era chiamato dalla pubblicistica dell’epoca, emerge in un ritratto nitido, reso chiaro dalle interconnessioni internazionali (Kissinger e Skorzeny ad esempio) fissate già alla fine del secondo conflitto mondiale in un intreccio interessante che aveva un solo scopo: quello di tenere lontani i comunisti dall’area del potere. Il golpe del dicembre 1970 rappresenta l’ultimo atto della strategia della “cortina di ferro” o del “contenimento” del comunismo internazionale e del suo ispiratore, l’URSS.

    Brossura, 15,5 x 21 cm., pag. 136 con circa 18 foto b/n

    Stampato nel 2006 da Lo Scarabeo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il golpe Borghese. Nel racconto di un protagonista

    22.00

    Adriano Monti

    A cinquant’anni dal colpo di Stato tentato da junio Valerio borghese, uno dei protagonisti, l’ultimo significativo testimone di quella vicenda, Adriano monti, svela diversi retroscena che portarono alla preparazione e al rapido fallimento del golpe.

    Quick view