Seconda Guerra Mondiale – La strategia militare di Hitler

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    Seconda Guerra Mondiale – La strategia militare di Hitler

    95.00

    Andreas Hillgruber

    Nonostante esistano innumerevoli pubblicazioni, sulla Seconda Guerra Mondiale in generale, sulle forze armate tedesche e sul Nazionalsocialismo, esistono poche ricerche scientifiche approfondite sulla politica estera e sulla conduzione della guerra della Germania di Hitler, perlomeno nel suo aspetto generale. Questa lacuna fu a suo tempo eliminata con l’uscita nel 1986, di questo superbo lavoro di Andreas Hillgruber che ha svolto un lavoro definitivo sulle fonti primarie, cioè visionando i documenti che provenivano dalla cerchia più ristretta dei collaboratori militari di Hitler. Infatti, oltre ai fondamentali documenti dei Comandi Supremi della Wehrmacht, e delle tre armi (Heer, Kriegsmarine, Luftwaffe) e alla raccolta degli “ordini di Hitler”, lo storico tedesco ha analizzato i diari del capo di Stato Maggiore Halder, il diario del Generale Warlimont, in cui sono registrati i colloqui segreti tra il Generale Jodl e Hitler, e le annotazioni complete del comandante in capo della marina, Grande ammiraglio Raeder. Hitler aveva elaborato sin dal 1924-25, un programma per portare la Germania a livello di grande potenza. Molto interessante la parte relativa alla guerra nei vari continenti, come avrebbe dovuto essere condotta, dopo la sconfitta della Russia. Un lavoro immane, un libro che resta il punto di riferimento per qualsiasi storico militare.

    Rilegato, 15,5 x 22,5 cm. pag. 818 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1986 da Rizzoli

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina. Pagine leggermente ingiallite

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    Seconda Guerra Mondiale. Hitler Stratega

    28.00

    Helmut Heiber

    Fin dall’inizio della guerra si tenevano al Quartier Generale del Reich, due rapporti giornalieri sulla situazione militare, oltre alle conferenze con i comandanti delle Armate al fronte, alle relazioni degli specialisti di tecnica militare e degli ufficiali superiori convocati per questioni straordinarie. Fu però soltanto dalla fine del 1942 (e fino all’aprile 1945) che alle riunioni, parteciparono anche gli stenografi incaricati di registrare integralmente il contenuto di questi colloqui. Tale motivo era anche dovuto alla crescente sfiducia di Hitler verso i suoi comandanti militari. Solo una parte di questa immensa documentazione fu salvata a fine guerra e venne pubblicata negli anni seguenti. Oltre alla figura come “capo militare” di Adolf Hitler vengonono ben documentati alcuni personaggi chiave dell’apparato militare tedesco, come Rommel, Himmler, Donitz, Guderian, Jodl, Keitel. Questi verbali, sono un fonte storica eccezionale, in quanto consentono di conoscere la “tecnica di comando” di Hitler, l’atmosfera al suo Q.G. e gli atteggiamenti dei suoi collaboratori.

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 604

    Stampato nel 1966 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in ottime condizionicon sovracopertina. Piccolissime imperfezioni nella sovracopertina e pagine leggermenteingiallite

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    Seelowe. The Road to Germany’s planned Invasion of Britain. Then and Now

    46.00

    Winston Ramsey

    Nel luglio 1940 la Gran Bretagna affrontò la possibilità molto concreta di essere invasa dalla Germania. La macchina da guerra di Hitler aveva soggiogato il continente in sei settimane di guerra e “Engeland” era la prossima sulla lista. La marina tedesca aveva lavorato alla logistica per un’invasione marittima dell’Inghilterra dall’autunno del 1939, nel caso in cui fosse ricaduta su di essa l’incombenza del piano di invasione, con breve preavviso, in futuro. Nel luglio 1940 l’operazione ricevette il nome in codice “Seelöwe” (Sealion) che doveva essere approntata a partire dai porti francesi, belgi e olandesi sulla costa della Manica. Tuttavia, le discussioni tra l’esercito, la marina e l’aeronautica tedesca impiegarono settimane per essere risolte, ma alla fine fu il fallimento della Luftwaffe di Hermann Göring nel raggiungere la supremazia aerea sulla Royal Air Force che impedì che l’operazione diventasse una realtà. In questo libro viene riportata tutta la preparazione per la mancata operazione, analizzando tutti gli eventi significativi nei mesi dall’agosto 1939, attraverso l’accumulo nei mesi estivi, fino all’ottobre 1940, quando Hitler accettò di dover “eimandare” l’operazione ‘Seelöwe’ .

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    Singapore 1942 – Genesi e crollo di una strategia imperiale e della Gibilterra dell’Estremo Oriente

    38.00

    Intorno al 1920 nacque, in funzione dichiaratamente antigiapponese, la “Strategia di Singapore”. Essa consisteva in un piano articolato in tre punti. In caso di guerra con il Giappone la guarnigione di Singapore avrebbe resistito il tempo necessario per consentire ad una flotta inglese di raggiungere le acque della Malacca e da lì ripartire alla volta dell’arcipelago del Giappone per strangolarlo bloccandogli i rifornimenti. L’idea, pur non eccelsa in sé, necessitava di larghi mezzi e della certezza di avere sempre una flotta disponibile da inviare in Estremo Oriente. Per mettere in pratica questa strategia, anche senza voler considerare l’azione di contrasto del nemico, occorrevano, oltre alle navi, stazioni di rifornimento sparse lungo la rotta per la Malesia e la creazione, a Singapore, di una base in grado di difendersi, rifornire la flotta e consentirle le riparazioni del caso. Si stimavano indispensabili 8 corazzate, 8 incrociatori da battaglia, 4 portaerei, 10 incrociatori, 40 cacciatorpediniere, 36 sommergibili e varie navi ausiliarie. Nel 1920, accettata l’idea, partirono i lavori che durarono quasi vent’anni e impegnarono enormi quantità di denaro, basti pensare che l’isola, oltre alle difese, alle batterie costiere, ai bacini di carenaggio doveva avere depositi di nafta per 1.270.000 tonnellate. Nacque così il mito dell’invincibilità di Singapore, alimentato dal governo e condiviso ben presto dagli ambienti militari e dall’opinione pubblica fino al drammatico epilogo del febbraio 1942.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 272 oltre 150 illustrazioni b/n, 3 tavole a colori + DVD

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Sintesi critica della Grande Guerra

    11.00

    Una raffinata analisi degli approcci strategici degli eserciti francese, tedesco e italiano da parte di uno dei pochi ufficiali dello S.M. italiano che aveva visto nell’aviazione l’arma del futuro e che ebbe il coraggio di criticare la strategia di Cadorna.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 96

    Stampato nel 2016 da Gaspari

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    Special Operations in the American Revolution Robert L Tonsetic

    36.00

    Robert L. Tonsetic

    Quando iniziò la rivoluzione americana, le truppe coloniali avevano poche speranze di eguagliare le legioni britanniche e tedesche di Sua Maestà, altamente addestrate ed esperte in battaglie di confronto. In effetti, l’esercito di Washington subì sconfitte su sconfitte nei primi anni di guerra, combattendo coraggiosamente ma principalmente scambiando spazio per tempo. Tuttavia, gli americani avevano una carta vincente, rappresentata, da una riserva di combattenti di frontiera duri e autosufficienti, che erano coraggiosi senza paragoni e completamente disposti a contestare gli uomini del re con tattiche non convenzionali. In questo libro, il famoso autore ed ex colonnello dell’esercito americano, Robert Tonsetic descrive e analizza numerosi esempi di operazioni speciali condotte durante la guerra rivoluzionaria. Sebbene gli inglesi poterono impadronirsi delle coste, l’interno apparteneva ancora agli americani. La maggior parte delle operazioni vennero condotte condotte da irregolari e volontari americani, accuratamente selezionati, con competenze specialistiche e guidati da leader con intelligenza nativa. Mentre il generale Washington si sforzava di affrontare l’Impero britannico in termini convenzionali, per puro orgoglio, nel frattempo faceva affidamento sulle sue piccole unità per mantenere il nemico fuori equilibrio. La stessa strategia venne adottata dalla neonata marina americama e dai Marines che si concentrarono sull’interruzione dei traffici commerciali sia nei caraibi che lungo le stesse coste americane. Quando gli inglesi e i loro alleati indiani iniziarono a dichiarare guerra agli insediamenti americani a ovest degli Appalachi, Washington dovette di nuovo fare affidamento su partigiani e milizie per condurre attacchi a lungo raggio e incursioni contro i forti e gli avamposti nemici.

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    Storia della guerra nel XX secolo

    20.00

    Piero Visani

    Dalla Prima Guerra Mondiale alle guerre mediatiche contemporanee, il saggio, di godibile lettura e assoluta scientificità, racconta la storia di come è cambiata “quell’antica festa crudele” negli ultimi 100 anni.

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    Storia della marina italiana Vol. II – Dal trattato di Ninfeo alla caduta di Costantinopoli

    28.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 262

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storia della marina italiana Vol. III – Dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto

    32.00

    Già a fine Ottocento Camillo Manfroni si era accorto di come il racconto e l’analisi delle vicende navali ricoprissero un ruolo cruciale per l’indagine storica. Campo poco esplorato, la storia navale era considerata indispensabile per rintracciare le cause della perdita del dominio italiano nel Mediterraneo e far sì che la flotta nazionale recuperasse l’antico prestigio. L’attento lavoro compiuto da Manfroni, solida base per gli studi successivi, ha offerto così una nuova prospettiva di osservazione per gli eventi che hanno visto protagonista la flotta italiana. Dalle invasioni barbariche al trattato di Ninfeo, dalla caduta di Costantinopoli alla battaglia di Lepanto, Manfroni ripercorre in modo appassionante oltre un millennio di scontri navali in una ricostruzione storica meticolosa e avvincente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 534

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Storia e politica navale dell’ultimo cinquantennio

    34.00

    Il presente volume non dovrebbe rientrare nella linea dell’usuale editoria dell’Ufficio Storico, pe lo più tesa alla valorizzazione del prezioso patrimonio documentario giacente presso il dipendente archivio. Ma compito dell’Ufficio Storico della Marina Militare Italiana è anche quello di effettuare studi di carattere storico che possono contribuire alla formazione professionale dell’ufficiale. Quanto detto giustifica pienamente questo libro, che oltre a possedere la dignità di uno studio scientifico, ha anche la dote della chiarezza e della sintesi per poter essere adottato dall’Accademia navale di Livorno. Il periodo temporale esaminato dal libro è uno dei più tormentati del secolo scorso e ha portato profondi mutamenti nel panorama politico-militare del mondo. Basta pensare alla guerra fredda, alle guerre medio-orientali, alla cadutà del muro di Berlino sino alla guerra del Golfo.

    Rilegato, 20,5 x 25,5 cm. pag. 226 con circa 72 foto b/n, 32 tavole con profili dei mezzi e 8 cartine

    Stampato nel 2005 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    Stratagemmi. Testo latino a fronte

    24.00

    Sesto G. Frontino

    Gli Stratagemmi sono un ampio repertorio di espedienti, trovate, astuzie, inganni e raggiri utilizzati in guerra da generali greci e romani, ma non solo. L’opera è il primo esemplare di letteratura stratagematica che si sia conservato, e l’unico in lingua latina: anche per questo ha goduto di grande fortuna nel Medioevo occidentale e nell’Età moderna. Con i suoi 583 stratagemmi suddivisi per temi, Frontino realizza un’agile raccolta di esempi per ispirare le strategie e le tattiche dei generali e degli uomini di guerra del presente e del futuro. Nella consapevolezza che vincere è anche, e soprattutto, una prova di intelligenza.

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    Strategia – La logica della guerra e della pace

    12.00

    Secondo Edward Luttwak, studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e commentatore politico, ogni guerra è un’esperienza unica e irripetibile; eppure, nel corso degli anni e dei secoli, emergono similitudini, modelli comuni, linee di tendenza. Per questo lo studio di eventi passati come le vicende dell’impero romano o la Seconda Guerra Mondiale possono offrire nozioni cruciali per capire il nostro mondo e per prendere le decisioni giuste nei conflitti che dobbiamo affrontare. E la storia insegna che spesso la strategia migliore è quella che a prima vista sembra la meno diretta, la più paradossale, la più contradditoria.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 425

    Stampato nel 2013 da Rizzoli

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    Strategikon – Il manuale di arte militare dell’Impero Romano d’Oriente. Ediz. multilingue

    29.00

    Questo trattato di arte militare bizantina del VI secolo, che ha costituito fino all’alto medioevo un punto di riferimento letterario, storico e documentale per generali, comandanti e imperatori, raccoglie in modo organico e sorprendentemente moderno le nozioni di arte militare dell’epoca, e costituisce forse il primo esempio nella storia occidentale di vero e proprio manuale militare pratico; vi vengono descritte nei minimi dettagli l’organizzazione, l’armamento e l’equipaggiamento delle truppe imperiali, le tecniche di marcia, di schieramento e di combattimento, e contiene inoltre una interessante e inedita descrizione degli usi e dei costumi militari dei principali nemici dell’Impero d’Oriente di quegli anni, soprattutto Persiani, Slavi, Avari e Longobardi. Tradotto per la prima volta dal greco in italiano, lo Strategikon è un documento prezioso anche per la comprensione degli usi e della mentalità del mondo romano più antico, di cui l’esercito dell’Impero d’Oriente si considerava legittimo e orgoglioso erede: i comandi in latino, rigorosamente conservati, la severa disciplina e le prestigiose tradizioni descritte da Maurizio aiutano a ricostruire “a ritroso” molti aspetti finora sconosciuti e inattesi dell’esercito più potente della storia.

    Brossura, pag. 178 + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Strategikos

    21.00

    Onasandro traccia le caratteristiche ideali di un buon comandante: la sua origine e le sue qualità fisiche e morali; il comportamento che deve tenere con le truppe, con i nemici e con i civili; le decisioni da prendere in particolari frangenti. Per due suoi aspetti quest’opera si distingue dagli altri scritti militari: tutto è analizzato dal punto di vista di un comandante e si dà insolito rilievo alle considerazioni etiche e religiose. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 304 testo greco a fronte

    Stampato nel 2011 da Aracne

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    Sulla guerra

    10.00

    Carl Von Clausewitz

    La guerra non sembra scomparire dal nostro orizzonte, nemmeno nell’epoca della globalizzazione economica. Ma se i fenomeni bellici rappresentano un aspetto durevole della conflittualità umana, non tutte le guerre sono uguali, a causa dei diversi fattori sociali, politici, economici, ideologici, tecnologici e religiosi. Su questa complessa coesistenza di mutevolezza e permanenza cerca di portare luce la celebre opera di Carl von Clausewitz “Sulla guerra”, che mira a elaborarne una scienza valida per ogni tempo e per ogni latitudine. Nasce così la sua distinzione tra le diverse tipologie belliche (guerra civile, partigiana, nazionale e altre ancora), ma soprattutto la contrapposizione tra la guerra di abbattimento e la guerra limitata, che ancora oggi parla alla nostra contemporaneità.

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    Tattiche dell’Europa medievale – Cavalleria, fanteria e nuove armi 450 – 1500

    20.00

    Questo libro spiega i diversi sviluppi delle tattiche europee altomedievali, ben lontane dall’assomigliare al caos indisciplinato che in genere si immagina. Tratteggia il declino della cavalleria come arma vincente in battaglia nei regni “barbari” che sostituirono l’impero romano d’Occidente, e la sua sopravvivenza negli eserciti misti dell’impero bizantino. Segue poi la rinascita della cavalleria e della fanteria a cavallo sotto i carolingi nel IX-X secolo, quando vennero minacciate dagli invasori a cavallo e che giungevano via mare, fino allo sviluppo della cavalleria normanna munita di armatura. L’autore spiega come altre tradizioni militari, provenienti dalle steppe euroasiatiche e dal mondo islamico, influenzarono le tattiche europee, e sottolinea l’importanza di forze bilanciate di cavalleria e fanteria in quasi ogni situazione. L’autore descrive poi il percorso dagli eserciti in sostanza feudali a quelli pressoché del tutto professionisti. I metodi con cui venivano reclutati e pagati ne determinavano il livello dell’equipaggiamento e delle capacità, e di conseguenza le tattiche sul campo di battaglia e i modi in cui i sovrani potevano affrontare le guerre. Le truppe arruolate da piccole ma ricche città-Stato italiane erano molto diverse da quelle di Stati-nazione emergenti come l’Inghilterra e la Francia, o del Sacro Romano Impero. Mentre forze equilibrate di fanteria, cavalleria pesante e leggera erano necessarie quasi ovunque, la guerra nell’Europa occidentale e centrale era diversa da quella fra cristiani e musulmani in Spagna, e dalle guerre sulle frontiere orientali della cristianità.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag 211 quasi totalmente illustrato b/n e colore

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Techne. Il ruolo trainante della cultura militare nell evoluzione tecnologica

    65.00

    Il pensiero militare ha da sempre svolto una funzione anticipatrice lungo il cammino della civiltà umana ed è un grande patrimonio di valori etici, morali e civili, una straordinaria ricchezza di scienza, tecnica e arte. Questo libro vuole offrire uno spaccato delle innumerevoli scoperte scientifiche, delle opere di alta ingegneria e delle straordinarie applicazioni pratiche. La dissoluzione dell’Impero romano d’Occidente comportò anche nel settore tecnico-militare un drastico arretramento, ma i secoli che seguiranno sfoceranno in una nuova fase dinamica della Scienza. La tecnologia medioevale potrebbe ritenersi di tipo orizzontale, poche novità ma talmente importanti da restare presenti e fondamentali ancora ai nostri giorni: basti pensare alla polvere pirica che fornì per la prima volta all’umanità energie enormemente superiori alla semplice forza muscolare. Il volume, completato da centinaia di illustrazioni: reperti archeologici, disegni e ricostruzioni, prospetta le peculiarità tecnologiche medioevali derivate dall’ambito militare o da operazioni paramilitari quali la conquista del Nuovo Mondo.

    Cartonato con sovracopertina in cofanetto 21,5 x 30,5 cm. pag. 272 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2010 da Rivista Militare

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    Tenere le posizioni! La dottrina difensiva tedesca sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale, 1941-1943

    27.00

    Timothy A. Wray

    Questa ricerca tenta di evitare i comuni miti sulle battaglie difensive tedesche in Russia, utilizzando in maniera estensiva le fonti primarie – rapporti tedeschi, diari di guerra delle unità, manuali dottrinali, i fascicoli d’addestramento e altri tipi di memorandum militari – per ricostruire le basi reali della dottrina difensiva tedesca. Questo materiale d’archivio, che come vedremo va oltre quello che era disponibile in precedenza, fornisce importante materiale aggiuntivo sui metodi tedeschi, e, in alcuni casi, corregge o conferma i ricordi postbellici dei memorialisti militari tedeschi. Questa ricerca, nel seguire l’evoluzione della dottrina difensiva tedesca, inizia dallo studio degli sviluppi prebellici, in modo da potere stabilire il quadro iniziale entro cui si svilupparono le battaglie successive contro l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica, per arrivare alla primavera del 1943, quando i tremendi cambiamenti avvenuti sul piano strategico nell’inverno precedente alterarono la natura stessa della guerra sul Fronte Orientale. Con foto, mappe e illustrazioni.

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    Teoria e pratica della guerra di guerriglia – 150 consigli ai guerriglieri del maestro militare di Castro

    10.00

    La vittoria della rivoluzione cubana si deve a uomini come il generale Alberto Bayo, che hanno contribuito in maniera determinante alla fine della dittatura di Fulgencio Batista. Nel volume troviamo 150 consigli di teoria e pratica della guerriglia, scritti da chi è riuscito ad addestrare e a portare alla vittoria la milizia popolare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 116

    Stampato nel 2019 da PGreco

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    The Art of Ancient Warfare – The Art of Ancient Warfare. Painting and drawings from the first 50 issues of AW Magazine

    24.00

    Raccolta delle piu’ belle e interessanti illustrazioni dei primi cinquanta numeri della nota rivista Ancient Warfare Magazine, con tutte le copertine e numerosi altri disegni. All’inizio di ogni capitolo un testo spiega le ragioni alla base della scelta delle immagini e le fasi della loro realizzazione.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 98 completamente illustrato con illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Karwansaray

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    The Battle of Moscow 1941 – 1942 – The Red Army’s Defensive Operations and Counter-Offensive Along the Moscow Strategic Direction

    59.00

    Il volume in questione è un esame dettagliato di uno dei più importanti punti di svolta della Seconda Guerra Mondiale, visto dalla parte sovietica. La battaglia di Mosca ha segnato il culmine dell’avanzata tedesca in seguito all'”Operazione Barbarossa”. Il fallimento di questa campaga prolungata che aveva come scopo quello di distruggere l’Unione Sovietica e garantire l’egemonia tedesca in Europa, fu dovuta essenzialmente al perpetuarsi di una guerra prolungata che la Germania non poteva vincere. Questo lavoro è apparso in origine nel 1943, è stato realizzato dalla sezione storico-militare dell’Armata Rossa, che è stata incaricata di raccogliere e analizzare l’esperienza della guerra e “trasmetterla” a gradi più alti dell’esercito. E’, insomma, il risultato di uno sforzo collettivo, con molti collaboratori diversi, come il Maresciallo Boris Mikhailovich Shaposhnikov, ex capo di stato maggiore dell’Armata Rossa. Il libro è diviso in tre parti, ognuna esamina una specifica fase della battaglia.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 476 con circa 12 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    The Business of War – Military Enterprise and Military Revolution in Early Modern Europe

    35.00

    Questo volume adotta un importante e nuovo approccio nello studio dell’evoluzione della guerra nel periodo compreso tra il 1450 e la guerra dei trent’anni. In questo periodo viene posto in essere un nuovo rapporto tra la guerra e il potere dello stato in un periodo storico in cui si vanno formando i primi grandi stati d’Europa. Mentre diversi studi precedenti hanno sottolineato la crescita degli eserciti statali durante tutto questo periodo, David Parrott sostiene invece che la delega di responsabilità militare a compagnie ed imprese private, raggiunse proprio nel periodo considerato, livelli senza precedenti. Questa fattispecie includeva non solo l’assunzione di truppe, ma anche il loro equipaggiamento, la fornitura di cibo e munizioni, e il finanziamento delle loro operazioni. Il libro rivela la straordinaria diffusione e la capacità delle strutture militari private, la capacità dei comandanti, i fornitori, i commercianti e i finanzieri che hanno gestito la conduzione della guerra per terra e per mare, sfidando l’ipotesi tradizionale che il ricorso a mercenari ed i risultati del settore privato inerente la forza militare fossero caratterizzati da corruzione ed inefficenza.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. con circa 28 illustrazioni e 10 cartine b/n

    Stampato nel 2012 da Cambridge University Press

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    The Byzantine Art of War

    36.00

    L’arte bizantina della guerra, esplora la storia militare del millenario impero del Mediterraneo orientale di Bisanzio. Nel corso della sua storia l’impero dovette far fronte una serie di sfide portate da invasori stranieri che cercavano di saccheggiare la sua ricchezza e occupare le sue terre: dalle orde mortali unne di Attila, ai Goti, dagli eserciti arabi dell’Islam, ai crociati occidentali intenzionato a ritagliarsi un posto nelle terre bizantine. Per sopravvivere i Bizantini utilizzarono un forte esercito che per diversi secoli rappresentò l’unica forza professionale in Europa. La società bizantina diede i natali a un certo numero di strateghi e tattici militari, alcuni particolarmente brillanti. Questi ufficiali seppero mantenere un livello di professionalità e di organizzazione ereditata e adattata da modelli romani. Le riforme militari bizantini del VI secolo, incluso l’ uso di attrezzature e tattiche cooptare dai polpoli dell’oriente, come l’utilizzo degli arcieri a cavallo, diedero ai bizantini la possibilità di contrapporsi validamente a molteplici nemici. Le vittorie dell’Islam portarono un netto calo nel numero e nella qualità delle forze imperiali. Con i secoli VIII e IX i comandanti bizantini impararono l’arte della “piccola guerra”, conducendo campagne di guerriglia e incursioni, evitando però un confronto decisivo che, probabilmente l’Impero non era più in grado di vincere. Questo lavoro delinea le campagne principali, le battaglie e assedi che illustrano la dottrina militare bizantina, i cambiamenti vitali da un’epoca all’altra, la composizione delle forze e le grandi vittorie e le sconfitte che hanno definito il territorio e il benessere materiale dei suoi cittadini. Il libro si chiude con un’analisi dei contributi di questo straordinario impero alla storia militare del mondo.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 268 con numerose illustrazioni e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Westholme Publishing

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    The Counter Insurgency Manual

    20.00

    Esperto di fama mondiale nel campo della lotta al terrorismo, recupero ostaggi e protezione dei VIP, Leroy Thompson ha prodotto una guida completa per la contro-insurrezione. Le sue esperienze sia sul campo che nella formazione del personale, tengono conto dei più recenti metodi e delle moderne tecnologie messe ora a disposizione del grande pubblico in questo esaustivo manuale. La guerra di contro-insurrezione, sta rapidamente diventando uno degli aspetti più importanti del lavoro della polizia e degli eserciti in tutto il mondo, con le forze schierate spesso in breve tempo a combattere contro un nemico ben definito. La natura “molto politica” delle operazioni di contro-insurrezione, sta a significare che gli operatori sono spesso impiegati in condizioni estremamente tese e delicate. Le operazioni sono spesso violente e di breve durata, ma Thompson sottolinea che devono essere parte di un obiettivo politico, sociale o economico, il più ampio possibile, per taggiungere gli obbiettivi finali.

    Brossura, 18,5 x 21,5 cm. pag. 176 illustrato con foto e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Frontline Books

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    The Counterinsurgency Challenge – A Parable of Leadership and Decision Making in Modern Conflict

    25.00

    Uno degli operatori delle forze speciali più noti, ci spiega la sua teoria riguardo la dottrina della controinsurrezione, utilizzando un potente parabola per aiutare i comandanti militari a sviluppare l’agilità mentale per poter agire nel migliore dei modi. il libro di Kolenda illustra la necessità urgente per i leader militari di ripensare il modo in cui si combattono conflitti contemporanei. Evitando luoghi comuni e formule preconfezionate, insegna come pensare e come sviluppare il coraggio mentale per imparare, adattarsi e prendere decisioni a fronte di un nemico mortale e sfuggente. Uno strumento innovativo per lo sviluppo in tempo di pace delll’agilità mentale e della capacità di adattamento che gli ufficiali devono applicare poi in combattimento.

    Rilegato, 15 x 22 cm. pag. 180

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Stackpole Books

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    The Last Prussian – A Biography of Field Marshal Gerd von Rundstedt

    30.00

    Il Maresciallo Gerd von Rundstedt (1875-1953) fu uno dei primi comandanti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. Dopo il servizio sia sul fronte occidentale che su quello orientale durante il 1914-1918, salì costantemente di grado attraverso le file della Reichswehr prima di ritirarsi nel 1938. Richiamato per pianificare l’attacco alla Polonia, partecipò a questo ruolo e all’invasione della Francia nel 1940. Successivamente comandò l’Army Group South nell’assalto all’Unione Sovietica prima di essere messo a riposo alla fine del 1941. Richiamato in servizio, fu nominato Comandante in Capo sul fronte occidentale e come tale affrontò l’invasione alleata della Francia del 1944, ma fu rimosso nel Luglio seguente. Riprese il suo incarico nel settembre 1944, ottenendo l’incarico di pianificare la controffensiva delle Ardenne del dicembre 1944. Catturato dagli americani, fu consegnato agli inglesi, che avrebbero volevano processarlo per crimini di guerra. Solo la sua cattiva salute impedì questo atto punitivo da parte dei vincitori.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 384 illustrato con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Pen & Sword

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    The Practice of Strategy. A Global History

    100.00

    AA.VV.

    Questa importante raccolta spazia nel tempo e nello spazio per valutare come la strategia è stata concepita e implementata, concentrandosi sugli attori militari e politici piuttosto che sui teorici. Le definizioni di strategia sono inevitabilmente costruite culturalmente e quindi specifiche nel luogo e nel tempo. Tuttavia, allo stesso tempo, è pertinente vedere la strategia come una visione generale di ciò che uno stato, un’organizzazione o, addirittura, un individuo desidera ottenere, insieme all’insieme di obiettivi progettati per renderlo possibile. L’attenzione qui è sulla comprensione e sull’attività militare e politica a livello statale, e il contributo getta molta luce sia su casi specifici che sulla situazione più generale. Introduzione e conclusioni di Jeremy Black. Capitoli di Giovanni Brizzi, Isabelle Duyvesteyn, Immacolata Eramo, John France, Béatrice Heuser, Virgilio Ilari, Andrew Lambert, Xiaobing Li, Peter Lorge, Pratyay Nath, T. G. Otte, Alexander Querengasser, Roger Reese, Kaushik Roy, Vladimir Shirogorov, David Stone, Christopher Storrs, Ulf Sundberg, Michael Taylor, Claudio Vacanti, Ken Weisbrode. DISPONIBILITA’ LIMITATA A POCHE COPIE

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 548 con alcune illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Società Italiana di Storia Militare

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    The Russian Civil War, 1918–1921. An Operational-Strategic Sketch of the Red Army’s Combat Operations

    69.00

    A. S. Bubnov

    Storia completa delle operazioni militari della guerra civile russa, disponibile per la prima volta in inglese. La guerra civile russa è stata uno dei più fatidici conflitti militari del XX secolo, una sanguinosa lotta durata tre anni il cui esito ha visto l’istituzione di un regime comunista totalitario all’interno dell’ex impero russo. Questo lavoro è il terzo volume della storia ufficiale sovietica in tre volumi della guerra civile russa, che apparve durante il 1928-1930, appena prima dell’imposizione dell’ortodossia stalinista. Mentre i volumi precedenti erano incentrati sulle minuzie dello sviluppo organizzativo e dell’arte militare dell’Armata Rossa, questo volume fornisce una descrizione e un’analisi approfondita delle principali operazioni della guerra civile lungo i numerosi fronti, dal Caucaso settentrionale, al Don e al Volga; dall’area del Mar Bianco, agli Stati baltici e, ancora, l’Ucraina, la Siberia e la Polonia. Offre delle validissime argomentazioni per le ragioni politiche alla base della strategia militare dei bolscevichi e del successo finale contro i loro avversari bianchi. Questo lavoro rappresenta un documento certamente di parte con un preciso pregiudizio politico, ma, allo stesso tempo una semplice storia militare che riesce a evidenziare come si sono realmente svolti i combattimenti.

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    The Tactis of Aelian – A New Translation of the Manual that Influenced Warfare for Fifteen Centuries

    Il prezzo originale era: €32.00.Il prezzo attuale è: €19.20.

    Christopher Matthew       prezzo di listino: 32.00 (sc. 40%)

    Nuova traduzione – con testo greco a fronte -, commentata e annotata, del Manuale che ha influenzato le tattiche di guerra per quindici secoli. Di Aeliano, autore del trattato di tattica, poco si conosce, tranne che questo lavoro era stato originalmente redatto per l’Imperatore Traiano ma, in seguito, dedicato all’Imperatore Adriano. Il manuale si basa sullo studio dei sistemi tattici utilizzati da Alessandro il Grande e dai suoi successori dei cinquecento anni successivi. Questo lavoro, soprattutto le annotazioni, rappresenta un importante strumento di studio per storici e appassionati di studi militari. Il testo è completato da 32 tavole in b/n.

    Rilegato con sovracopertina 16,5 x 24 cm. pag. 227 illustrato con 32 disegni b/n

    Testo in lingua inglese e greco

    Stampato nel 2012 da Pen & Sword

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    Tudor Sea Power – The Foundation of Greatness

    59.00

    Nel XVI secolo l’Inghilterra passò dall’essere una nazione insignificante e isolata, diventando una nazione rispettata e temuta in Europa. Questo risultato venne ottenuto non attraverso la costruzione di un grande impero, conquiste territtoriali, grandi eserciti, trattati, alleanze matrimoniali e altri mezzi tradizionali dell’esercizio del potere. O meglio, l’Inghilterra agì anche in questi campi, ma ciò su cui sin basò il suo potere, fu la creazione di una potente marina professionale che in primo luogo avrebbe controllato le proprie coste e quelle dei suoi rivali, e quindi controllato e “minacciato” il loro commerci in tutto il mondo. Questo emergere di una nuova potenza marittima portò alla costruzione di navi rivoluzionarie e nuove armi appositamente studiate per l’utilizzo marittimo, il tutto con l’obiettivo di rendere le navi da guerra inglesi temibili sui mari ove navigavano. Crebbero in contemporanea anche le tecniche di navigazione e la professionalità dei marinai. Un vecchi detto afferma Infatti, che gli inglesi sono stati in grado di sfruttare l’avarizia del mercante e la ferocia del pirata per creare abili marinai che temevano Dio e poco altro. Uomini che praticarono la guerra di corsa ebbero in seguito alti comandi nella flotta inglese, dandole ulteriormente lustro. Questa è la loro storia; la storia di come uomini decisi e senza scrupoli concorsero alla nascita del più grande impero marittimo che il mondo abbia mai visto.

    Rilegato, 24 x 28 cm. pag 224 illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Seaforth Publishin

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    Un esercito forgiato nelle trincee – L’evoluzione tattica dell’esercito italiano nella Grande Guerra

    18.00

    Nel volume vengono passati in rassegna i momenti salienti, soffermandosi in particolare, sulla base della regolamentazione prodotta, ad esaminare le soluzioni adottate in campo tattico nel segno di un progressivo e faticoso, ma in ultima analisi riuscito, adeguamento alla realtà della guerra di trincea.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 292 con circa 50 foto b/n e 42 disegni

    Stampato nel 2008 da Gaspari

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    Un mondo di ferro – La guerra nell’antichità

    24.00

    Nessun Greco, come nessun Romano, ha mai immaginato un mondo senza guerre. Più che un’utopia, l’avrebbe ritenuta un’assurdità. Non che i Greci e i Romani fossero amanti della guerra, ma la guerra era parte della vita. Così come era possibile finire catturati dai pirati durante un viaggio in mare per essere venduti come schiavi in qualche mercato dell’Egeo, o cadere vittima di un’epidemia o di una carestia, oppure, semplicemente, morire in giovane età per mille motivi, così era nell’ordine delle cose umane incappare in una guerra, morire in battaglia o restare invalidi e girare in cerca di un’improbabile guarigione. Solo chi si prendeva cura della difesa dai nemici esterni ed era pronto, nella buona stagione, a marciare fuori dai confini per combattere contro il nemico, poteva aspirare a definirsi cittadino. Un libro dalla scrittura piacevolissima e appassionante, che ci avvicina all’universo mentale degli antichi e ce li restituisce, nella loro diversità, con profondo rispetto

    Rilegato, 21 x 14 cm. pag. 514

    Stampato nel 2019 da Laterza

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    Vincere. The Italian Royal Army’s Counterinsurgency Operations in Africa 1922-1940

    49.00

    Federica Saini Fasanotti

    Basato su una ricerca durata 10 anni negli archivi italiani e su soppraluoghi sui campi di battaglia, il presente volume, esamina un argomento poco conosciuto: le operazioni di controinsurrezione condotte dal Regio Esercito Italiano in Libia ed Etiopia dal 1922 al 1941. Le forze italiane hanno affrontato le popolazioni locali mentre conducevano la controinsurrezione (COIN) in quello che era, per loro, un nuovo teatro di guerra. In Libia, la ribellione venne debellata repressa nell’arco di dieci anni, a un prezzo decisamente alto per le popolazioni locali. In Etiopia, dove le operazioni COIN furono interrotte dalla Seconda Guerra Mondiale, i dati disponibili suggeriscono che le azioni militari, accompagnate da una politica più responsabile nei confronti della popolazione, avrebbero alla fine sconfitto l’insurrezione. L’uso della forza aerea in Etiopia fece un’enorme differenza e le sue lezioni furono apprese molto prima dell’esperienza francese in Algeria. Gli italiani hanno condotto operazioni di controinsurrezione per oltre 20 anni in due teatri geograficamente separati e in due ambienti operativi molto diversi. Si può imparare molto, anche applicando certe teorie nelle situazioni conflittuali attuali, prendendo spunto da queste due diverse esperienze operative.

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    Vittoria sui mari. Il potere navale e la trasformazione dell’ordine globale nella seconda guerra mondiale

    25.00

    Paul Kennedy

    Si dice che certi autori perseguano tutta la vita in maniera cosciente o irrazionale un unico, costante e quasi ossessivo disegno narrativo. È quanto si potrebbe dire di Paul Kennedy, che con questo libro di storia navale sul periodo dal 1936 al 1946 – da lui stesso più volte denominato come quello della “Grande guerra sui mari” – ha inteso proseguire il ragionamento avviato nel suo acclamato capolavoro storiografico “Ascesa e declino delle grandi potenze”. Questa volta il lasso di tempo preso in considerazione è quello circoscritto della Seconda guerra mondiale, ma l’intento è ancora quello di definire il meccanismo di funzionamento delle strutture profonde – economiche, politiche, strategiche, tecnologiche… – della Storia che fluiscono al di sotto degli eventi tellurici provocati dal conflitto. Nel libro, dinanzi al lettore sfila una serie fittissima di convogli marittimi di ogni tipo, battaglie, campagne marittime, attacchi senza tregua alle navi, sbarchi anfibi e assalti dal mare. Kennedy possiede la materia nelle sue pieghe più minuziose e sa illuminarla di una luce quasi romantica: il quadro che emerge in controluce è quello di un confronto maestoso tra le più rilevanti marine da guerra del mondo di allora, la cui trasformazione durante il conflitto segna anche il cambio degli equilibri di potenza a livello mondiale. Il libro, infatti, è anche e soprattutto un’analisi dei profondi cambiamenti dei rapporti di forza nel sistema internazionale nel corso della più grande guerra combattuta per il controllo del mondo.

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    Vittorie perdute – Le memorie di guerra del miglior generale di Hitler

    36.00

    Le memorie di guerra di Erich von Manstein, il più abile stratega di Hitler: dalle vittoriose campagne della Blitzkrieg con il magistrale piano per l’attacco contro la Francia nel 1940 alla travolgente avanzata in Russia durante l’Operazione Barbarossa alla presa della munita fortezza di Sebastopoli e della Crimea, sino ai combattimenti invernali del 1942 e al disperato attacco di soccorso verso Stalingrado e alla leggendaria “controffensiva di von Manstein” durante la terza battaglia di Kharkov nel 1943, e ai combattimenti difensivi del 1944. Un best seller internazionale tradotto per la prima volta in italiano, immancabile nella libreria di ogni appassionato di storia.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 450 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Associazione Italia

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    War. Come la guerra ha plasmato gli uomini

    20.00

    Margaret MacMillan

    La guerra non è un’aberrazione, un evento da dimenticare il più in fretta possibile. Né è semplicemente assenza di pace, ossia di normalità. Molti di noi hanno l’impressione che, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a oggi, il mondo abbia vissuto un lungo periodo di pace pressoché ininterrotta. Eppure, in quei decenni non c’è stato un solo momento in cui, in qualche angolo della Terra, non si sia combattuto. La verità è che la guerra ci accompagna sin dai primordi della storia e può essere definita come la più organizzata di tutte le attività umane. Ha plasmato istituzioni, valori, idee, lingue. Ha influenzato l’economia, la scienza, il progresso tecnologico e la ricerca medica. Ha ispirato, nel bene e nel male, poeti, scrittori, drammaturgi, musicisti, pittori e registi. Senza i conflitti armati non avremmo conosciuto la penicillina, l’emancipazione femminile, i radar o i missili. Considerata per millenni un elemento ineliminabile della vita dell’uomo, solo a seguito dei due conflitti mondiali la guerra è stata unanimemente bollata come il male assoluto.

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