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Cesare e la conquista della Gallia – Alesia 52 a. C.
€18.00Di tutte la battaglie combattute da Cesare nelle sue campagne, Alesia è la più celebre. Questo scontro determinante è stato oggetto di un’insolita abbondanza di studi archeologici e ricostruzioni, che il libro vuol presentare ai lettori interessati alla storia militare e dell’antichità. Nel 52 a. C. la conguista e pacificazione della Gallia per opera del condottiero romano si mutò in una repentina e violenta rivolta delle tribù galliche, che trovarono un leader carismatico in un giovane nobile arverno di nome Vercingetorige. Dopo una serie di scontri a Vellaunodunum, Cenabum e Noviodunum, Vercingetorige optò per una strategia di scontri a bassa intensità e manovre difensive, così da tagliare le truppe romane dai loro rifornimenti e minacciarne i movimenti, rischiando di compromettere gravemente il dominio romano in Gallia. Quando il capo gallico scelse di impegnarsi nella difesa della città fortificata di Alesia, erano maturate le condizioni per la battaglia determinante della guerra. Il libro restituisce il contesto bellico e storico dello scontro, prestando particolare cura alla descrizione dei protagonisti, delle truppe, delle strategie e del dettaglio delle tattiche d’assedio e di difesa, anche grazie al supporto delle tavole a colori e delle mappe.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 illustrato con foto e cartine b/n e 6 tavole a colori
Stampato nel 2018 da Goriziana
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Cesare- Le guerre in Gallia
€9.50Nelle “Guerre in Gallia” Giulio Cesare narra, con l’occhio di un protagonista sovrano, campagne militari drammatiche e decisive per il futuro dell’Europa, itinerari e spedizioni ardite in un mondo sconosciuto di mari, foreste, fiumi immensi, tra popolazioni “primitive” di Gallia, Germania e Britannia. Sopratttutto ritrae nel mezzo dell’azione, fra i suoi soldati e le tribù ostili, il genio di un militare e di un politico che desto impressione anche da parte dei suoi nemici: gli stessi che più lo detestano e non possono perdonargli vittorie e dittatura, quando volgono gli occhi alla sua azione ed ai suoi scritti, subiscono il fascino della sua figura che unisce lungimiranza politica e straordinario senso della storia.
Brossura, 13 x 20 cm. pag. 464
Stampato nel da Mondadori
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Città di frontiera nell’Impero Romano – Forme della romanizzazione da Augusto ai Severi
€36.00Lo studio delle città per definire un modello storiografico dell’economia antica, e in particolare di quella romana, riveste un ruolo di primaria importanza. In questo lavoro vengono esaminate particolarmente significative areee di frontiera dell’Impero, selezionate allo scopo di avere un quadro rappresentativo delle diverse realtà provinciali e dei relativi processi di romanizzazione; aree tra loro distanti geograficamente e caratterizzate da strutture economico-sociali e tradizioni culturali sensibilmente diverse che si riflettono nelle forme differenti di romanizzazione e integrazione. in questa ottica il profilo dell’urbanizzazione dell’Impero romano rappresenta un importante parametro della sua economia.
Cartonato 17 x 24 cm. pag. 278 con 14 illustrazioni b/n
Stampato nel 1999 da Edipuglia
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Cittadini e guerrieri negli stati dell’antichità
€16.00Le antiche città-Stato si caratterizzano come comunità di cittadini-guerrieri in cui chi combatte decide. “Popolo in armi” è infatti il significato del termine latino populus. Per questo, negli Stati antichi, la cittadinanza è un bene prezioso. Da queste considerazioni e dallo studio degli ordinamenti militari greci e romani prende avvio, sotto l’urgenza del primo conflitto mondiale, la riflessione del filologo tedesco Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff sulla relazione tra Stato e guerra: in un momento storico che lo colloca davanti “alla sensazione che tutti i fondamenti del vivere civile stiano vacillando, alla sensazione di incertezza con cui guardiamo all’immediato e, ancor più, al lontano futuro”, lo sguardo del filologo “si spinge anche a cercare di vedere se, sia dai fatti della storia, sia dalla concezione generale dei grandi pensatori, non possiamo trarre dei criteri cui orientare le nostre aspettative e dunque anche il nostro agire”. La sua riflessione, che si sofferma anche sulla frattura tra la società civile e l’esercito, approda al vagheggiamento di una società permanentemente militarizzata: “Gli antichi Stati sono, senza eccezione, Stati nazionali, e gli individui non possono pensare se non in un’ottica nazionale, anche se spesso intendono il concetto di nazione in senso molto ristretto. Invece gli Stati moderni, per lo più, sono diventati nazionali solo tardi e in modo violento, e lo sono diventati non senza l’influenza dei modelli antichi”. Dal grande filologo tedesco una riflessione fondamentale sulla relazione tra Stato ed esercito.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 108
Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana
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Claudio. Il principe inatteso
Il prezzo originale era: €21.00.€10.50Il prezzo attuale è: €10.50.Pierangelo Buongiorno Prezzo di listino: 21.00 (sconto 50%)
Il colpo di mano con il quale Claudio si impadronì dell’impero arrivò la sera del 24 gennaio 41. Caligola era stato ucciso da poche ore e il senato arrancava sulla decisione da assumere. Tiberio Claudio Nerone Germanico fu salutato imperatore dai pretoriani, che lo condussero al castro. Dopo alcune ore di tensione, il senato dovette cedere e conferirgli formalmente il potere. Iniziava un principato inatteso, ma non imprevedibile. Del resto per formazione, vincoli familiari e legami politici, quella di Claudio era la candidatura più forte per la successione. Di certo una soluzione più credibile del ripristino della libertas repubblicana, che solo pochi idealisti in fondo volevano, ma che nessuno di quanti sedevano in senato aveva mai conosciuto. Claudio governò oltre tredici anni, vissuti sotto ripetute minacce di congiure e rovesciamenti di sorte. Nonostante lo sfavore di Seneca e poi della storiografia senatoria, che ce lo consegnano come un debole soggiogato da donne e liberti, Claudio ampliò i confini dell’impero, ne ammodernò le strutture amministrative e modificò profondamente quelle istituzionali, quasi sempre però in nome di una pretesa continuità con i modelli della tradizione.
Il colpo di mano con il quale Claudio si impadronì dell’impero arrivò la sera del 24 gennaio 41. Caligola era stato ucciso da poche ore e il senato arrancava sulla decisione da assumere. Tiberio Claudio Nerone Germanico fu salutato imperatore dai pretoriani, che lo condussero al castro. Dopo alcune ore di tensione, il senato dovette cedere e conferirgli formalmente il potere. Iniziava un principato inatteso, ma non imprevedibile. Del resto per formazione, vincoli familiari e legami politici, quella di Claudio era la candidatura più forte per la successione. Di certo una soluzione più credibile del ripristino della libertas repubblicana, che solo pochi idealisti in fondo volevano, ma che nessuno di quanti sedevano in senato aveva mai conosciuto. Claudio governò oltre tredici anni, vissuti sotto ripetute minacce di congiure e rovesciamenti di sorte. Nonostante lo sfavore di Seneca e poi della storiografia senatoria, che ce lo consegnano come un debole soggiogato da donne e liberti, Claudio ampliò i confini dell’impero, ne ammodernò le strutture amministrative e modificò profondamente quelle istituzionali, quasi sempre però in nome di una pretesa continuità con i modelli della tradizione.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 314
Stampato nel 2017 da 21 Editore
condizioni del libro: piccolo colpo nell’angolo a sinistra della quarta di copertina e nell’angolo in basso a destra della copertina
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Cohortes Alpinorum – Truppe ausiliarie nell’antica Roma. Analisi storica e catalogo delle fonti epigrafiche archeologiche e numismatiche
€22.00Negli eserciti di Roma Imperiale, all’interno delle Legioni, i romani avevano organizzato le Cohortes Alpinorum, reparti delle Alpi; si ha certezza storica che furono costituite la Ia Alpinorum Aequitata e la Ia Alpinorum Peditata, la IIa Alpinorum Aequitata e la IIIa Alpinorum. Le Cohortes Alpinorum non furono molto numerose, ma abbiamo la certezza di conoscere sia quelle effettivamente costituite, sia quelle di cui ci è rimasta solamente una vaga memoria storica. Il volume infatti riporta le vicende delle Cohortes Alpinorum costituite e ci da anche notizia di tre legioni “alpine” costituite durante il tardo impero: la fonte che ce ne dà notizia è quel documento ricchissimo di dati civili e militari del tardo impero, conosciuto come la Notitia Dignitatum. Le fonti non ci hanno lasciato praticamente nulla circa l’impiego delle legioni e delle Coorti alpine che, come abbiamo visto, erano presenti sin dal periodo medio imperiale. Possiamo quindi fare solamente delle ipotesi basandoci sulla loro denominazione e sui luoghi ove prestarono servizio e ovviamente nulla sappiamo del loro equipaggiamento o su particolari del loro armamento. È probabilmente vero che in età tardo imperiale i militi di queste unità combattessero e fossero dotati di materiali propri delle etnie d’appartenenza.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 320 + 16 con numerose foto e illustrazioni b/n e colori
Stampato nel 2013 da Tipolitografia Rubino
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Come nave in tempesta – Il governo della città in Platone e Aristotele
€24.00Nella Grecia antica lo Stato è paragonato a una nave che deve compiere una traversata per giungere felicemente in porto. È qui che nasce la nozione di governo e con essa le domande politiche fondamentali: come deve essere governata una città per evitare i conflitti interni, approdare alla concordia e salvaguardare la pace? Come garantire l’alternanza al potere? Affidare il governo della città ai filosofi è la condizione per eliminarne i mali? Che cosa significano amicizia e concordia tra i cittadini? Platone e Aristotele vissero in un mondo di città più o meno autonome, circondato da grandi monarchie, e avevano sotto gli occhi in primo luogo Atene, la polis che allora rappresentava la forma più complessa e articolata di democrazia. Il carattere diretto della forma ateniese di democrazia era assicurato non soltanto dalla partecipazione alle decisioni comuni attraverso il voto nelle assemblee aperte a tutti i cittadini a pieno titolo, ma anche da una articolata istituzione nella rotazione delle cariche, potenzialmente accessibile a tutti i cittadini attraverso elezione o sorteggio. Giuseppe Cambiano, uno dei massimi studiosi del pensiero antico, restituisce la riflessione di Platone e Aristotele sul buon governo illuminando il loro e il nostro presente.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 260
Stampato nel 2016 da Laterza
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Come si abbatte una democrazia – Tecniche di colpo di Stato nell’Atene antica
€18.00Morto Pericle, la guerra del Peloponneso in corso, una nuova generazione di politici irrompe sulla scena pubblica di Atene. Uomini come Alcibiade, la cui volontà di primeggiare e di promuovere le proprie personali ambizioni fa di lui, secondo Tucidide, uno dei primi responsabili della crisi della democrazia che sfocia nei colpi di Stato oligarchici del 411 e del 404 e poi nella sconfitta in guerra di Atene. O come Antifonte, Pisandro, Frinico, Teramene, protagonisti di una nuova e sconcertante stagione politica. Lo scopo è quello di assumere il potere per affermare i propri interessi personali. Alla perenne ricerca del consenso, costretta a compiacere il popolo, quella classe politica da una parte gli concede un potere eccessivo e incontrollabile, dall’altra ne manipola la volontà eccitandone le passioni. Nella gestione dello Stato, il tema dell’interesse comune passa così in secondo piano; al politico democratico si sostituisce il demagogo, nel senso moderno del termine. I colpi di Stato oligarchici sono dunque la degna conclusione di questo processo degenerativo e sono realizzati attraverso raffinate tecniche di controllo del consenso.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214
Stampato nel 2013 da Laterza
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Con i romani – Un’antropologia della cultura antica
€30.00Punto d’arrivo di un progetto che presenta in maniera sistematica le caratteristiche, le potenzialità e i risultati dell’antropologia applicata agli studi classici, il volume mette in luce il contributo fondamentale che essa può offrire alla comprensione della cultura greco-romana. Temi come il mito, il politeismo, il sacrificio, la magia, lo spazio, la parentela, il dono, l’amicizia, l’economia, gli animali, le piante, l’enigma, la metafora, l’immagine sono cosi sottoposti a una accurata disamina, in cui si privilegia una riflessione “interna”, che sa staccarsi dall’orizzonte dell’osservatore per rimanere il più possibile vicina all’esperienza degli antichi. Ne emerge un panorama ricchissimo della mentalità, delle credenze e delle strutture profonde che reggevano la società romana, spesso in comparazione con la cultura greca.
Brossura, 14 x 22 cm. pag. 460 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2014 da Il Mulino
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Confrontarsi con l’Altro. I Romani e la Germania
€14.00Qual è la percezione che i Romani hanno dellaGermania, nel momento in cui iniziano a esplorarla e a conoscerla? Comeappaiono quei luoghi e quegli uomini ai loro occhi? Dalla lettura deitesti antichi emerge il profilo di un ambiente selvaggio e abitato dabarbari primitivi, i cui corpi straordinari e l’incontenibile impetodestano meraviglia e incutono terrore nei legionari, oppressi esmarriti in un mondo nuovo e pieno di insidie.
Brossura pag. 125
Stampato nel 2004 da Lampi di Stampa
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Conquerors of the Roman Empire – The Franks
€33.00Simon MacDowall esamina come questo gruppo relativamente piccolo di ceppo germanico sia diventato dominante in tutta l’ex provincia romana della Gallia, dando il nome alla Francia nel processo di unificazione. Dalle loro prime incursioni nell’Impero, fino alla Battaglia di Casilinum (554), la loro ultima battaglia contro i romani, l’Autore studia il modo di combattere dei franchi e ne valuta la sua efficacia nei confronti dell’esercito romano. Vengono discusse le dimensioni e la composizione dei loro eserciti, le armi (inclusa la caratteristica ascia detta “Francisca”), le attrezzature e le tattiche. In questo periodo tumultuoso, i Franchi avevano una relazione complessa con i Romani, essendo a turno invasori, reclute per le legioni e alleati indipendenti. Di conseguenza, questo libro analizza anche il ruolo dei Franchi nella difesa della frontiera del Reno contro le successive invasioni dei Vandali, degli Alani, di Suebi e degli Unni. Il loro successo nel difendere la loro nuova patria contro tutti i nuovi “invasori” permise loro, sotto la guida della dinastia merovingia di Clodoveo, di stabilire il regno dei Franchi come uno dei più duraturi successori “barbari” al potere di Roma.
Rilegato, 15,2 x 23 cm. pag. 208 illustarto con foto a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Pen & Sword
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Conquerors of the Roman Empire – The Goths
€33.00Alla fine del 4° secolo, la pressione degli Unni costrinse i Goti ad attraversare il Danubio nell’Impero Romano. La risultante battaglia di Adrianopoli nel 378 fu una delle più grandi sconfitte di Roma. Sia i rami occidentali (visigoti) che quelli orientali (ostrogoti) dei Goti avevano una relazione complessa con i romani, a volte combattendo come alleati contro altri intrusi barbari, ma intagliando i propri regni nel processo di disgregamento dell’Impero. Sotto Alarico i Visigoti saccheggiarono Roma stessa nel 410 e continuarono a stabilire un regno in Gallia (Francia). Aiutarono i Romani a sconfiggere l’invasione unnica della Gallia a Chalons nel 451, ma continuarono ad espandersi a spese dei Romani. Sconfitti dai Franchi, lo furono anche dai Vandali in Spagna. Gli Ostrogoti avevano una relazione simile con l’Impero Romano d’Oriente prima di conquistare. Adrianopoli, gli eventi del 410 e la lunga guerra degli Ostrogoti con Belisario, incluso l’assedio di Roma, sono tra le campagne e battaglie che Simon MacDowall racconta in dettaglio. Analizza le armi e gli stili di combattimento, a volte diversi, degli Ostrogoti e dei Visigoti e valuta la loro efficacia contro le armi romane.
Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 161 con 16 pagine di foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Pen & Sword
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Core of the Legion: the Roman Imperial centuria
€20.00Numero speciale della rivista bimestrale in lingua inglese dedicata alla guerra nel mondo antico dedicato interamente a quello che è lo “zoccolo duro” della legione: la centuria imperiale romana. Come sempre con un importante corredo iconografico, la rivista prende in considerazione la centuria come unità tattica, l’addestramento dei legionari, con armi, corredo, abbigliamento e amministrazione.
Brossura 21 x 30 cm. pag. 82 interamente illustrate con disegni e foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2010 da Ancient WArfare
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Costantino e il suo tempo
€13.50Fu un uomo di potere egoista e indifferente alla religione oppure il sovrano che illuminato da una visione (“in hoc signo vinces”) si pose al servizio di Dio? I giudizi sull’imperatore Costantino (274-337) variano. Come che sia, fu lui a fare la mossa decisiva per la definitiva ascesa del cristianesimo, con la promulgazione dell’Editto di Milano nel 313 che pose fine alle persecuzioni dei cristiani. E fu ancora lui con la fondazione di Costantinopoli a dare origine all’impero bizantino, che durò mille anni: la vita e l’opera di Costantino erano destinate a lasciare un segno decisivo e duraturo.
Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 141
Stampato nel 2013 da Il Mulino
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Da Roma all’Oriente. Riflessioni sulle campagne traianee
€22.00A. M. Liberati (a cura di)
Il volume, con una introduzione di Paolo sommella, raccoglie gli atti della giornata di studi da Roma dall’Oriente. Riflessioni sulle campagne tra i a ne e svoltasi l’11 ottobre 2017 presso istituto nazionale di Studi romani. Dopo una presentazione della mostra Traiano. Costruire l’impero, creare l’Europa (Lucrezia ungaro) ed un saggio introduttivo sul significato del principato tra i a ne o, da Augusto a Traiano: dalla Fondazione all’apogeo dell’impero (Leandro polverini), i saggi spaziano su alcuni significativi temi della politica militare dell’optimus princeps: Traiano e esercito romano da Ancona al Danubio nel 105 D.C.: sulle orme di una celebre Legione? (Sergio Rinaldi tufi); celebrazioni monumentali delle guerre da ci che di Traiano sui luoghi degli avvenimenti (Luca bianchi); acquisizione del regno dei nabatei da parte di Traiano e la Fondazione della Provincia Arabia: una nuova formazione politica nell’Impero romano d’Oriente (Klaus Stefan freyberger); Traiano in cilicia. Ultima frontiera (Eugenia equini Schneider). Il saggio i due Principes, il dominus ed il cattolicesimo. Un episodio della politica culturale dell’Istituto di studi romani: la conferenza preparata e mai svolta di don Juan di Borbone principe delle asturie (Anna Maria liberati) ha messo in luce, nel quadro delle celebrazioni tra i a ne e, il ricco patrimonio storico conservato presso istituti.
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Dalla scura terra (Romanzo)
€16.50Irlanda, in un prossimo futuro. Alcuni ricercatori si concentrano su un ritrovamento archeologico molto inusuale. Due corpi avvinghiati nella morte, sprofondati nella torba. Che segreto nasconde il loro decesso? Perché qualcuno si interessa così da vicino ed in modo estremamente pericoloso agli studi che la dottoressa O’Connor effettua sulle mummie? Ai suoi occhi si apre un mondo affascinante, sconosciuto, che un giovane archeologo italiano, volato fino a Dublino, cerca di decifrare, anche con l’aiuto della collega irlandese. Scopriranno a loro spese che il passato, a volte, non è solo materia per bonari studiosi. Scopriranno le tracce di Olai e dei suoi guerrieri Sherdna, venuti dal mare in cerca dello stagno, per forgiare le loro temibili armi, ed approdati laddove una popolazione locale, guidata da una affascinante sacerdotessa della Grande Madre, cerca di difendersi dai terribili demoni Fomor…
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 318
Stampato nel 2010 da Arkaida Editore
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Dawn of the Horse Warriors – Chariot and Cavalry Warfare 3000-600BC
€33.00L’addomesticamento del cavallo ha letteralmente rivoluzionato la guerra, garantendo una mobilità strategica e tattica senza precedenti, permettendo agli eserciti di colpire con velocità spaventosa. Il cavallo fu usato come forza motrice per i carri da guerra e poi, in un secondo tempo, come supporto per le forze montate. Il periodo analizzato dal volume comprende lo sviluppo dei primi carri trainati durante l’epoca Summer, per poi prosegue con lo sviluppo della prima forza di cavalleria regolare dagli Assiri, dei Medi e degli Sciti , fino ai “selvatici” cavalieri semi-nomadi della steppa eurasiatica. Duncan Noble attinge a tutta la sua vasta esperienza di cavaliere e archeologo sperimentale per discutere con grande autorità riguardo lo sviluppo della cavalleria, dalla gestione del cavallo stesso fino agli strumenti accessori, finimenti, selle, ecc.
Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 176 con 8 pagine di foto b/n e alcune mappe
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Pen & Sword
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De origine et situ Germanorum – La Germania tradotta da Filippo Tommaso Marinetti
€15.00Alla domanda sul perché il futurista Tommaso Marinetti ha tradotto la Germania di Tacito, fra l’altro lo stesso traduttore ha risposto che: “un efficace insegnamento della letteratura latina esige traduttori ispirati quanto i latini tradotti, e interpreti sensibili capaci di trasfondere la vita del genio.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 120 con 1 tavola a colori
Stampato nel 2014 da Effepì
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De rebus gladiatoriis
€45.00Frutto di oltre dieci anni di analisi critica delle fonti e di un lavoro di sperimentazione archeologica da parte degli atleti dell’Istituto Ars Dimicandi, l’opera offre oltre 330 immagini fra reperti e foto in azione. Il testo, strutturato in ventidue capitoli divisi in tre parti – storia ed evoluzione del fenomeno gladiatorio, categorie gladiatorie e compositiones, armi e armamenti – è accompagnato da 670 note a piè di pagina con citazioni integrali in greco e in latino e relativa traduzione. Una quarta parte è dedicata ad importanti temi quali “il gestus delle mani” in arena e “la relazione fra gladiatura ed esercito romano”. L’opera è completata da una serie di disegni tecnici destinati ad offrire una sintesi delle armature ricostruite dagli autori.
Brossura 21 x 30 cm. pag. 318 illustrate con oltre 300 tra foto e disegni b/n
Stampato nel 2010 dall’Associazione Ars Dimicandi
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De Rebus Militum – La Tattica della Legione romana dagli albori al tramonto. Volume II Repubblica
€30.00Il De Rebvs Militvm rappresenta il primo trattato che pone in puntuale relazione l’evoluzione della Legione romana con la situazione reale della società del tempo. Binomio che ha permesso di individuare importanti informazioni di carattere militare, senza le quali sinora il tentativo di ricostruzione delle dinamiche della Legione nei tempi più arcaici, sulla base delle sole informazioni archeologiche e iconografiche, ad oggi non ha fornito risultati attendibili. questo secondo volume presenta i successivi modelli di legione repubblicana, riconducendo ancora una volta alle cause socio-politiche la loro evoluzione: il conflitto tra patrizi e plebei, che influenzò direttamente le tattiche, e l’introduzione della prima forma di stipendio stagionale e annuale nella legione alto-repubblicana; l’aggiornamento di tattiche e armamenti, dovuto allo scontro con nuovi nemici, e, per le numerose guerre, la necessità di arruolare il maggior numero di soldati, anche tra i non aventi diritto a militare nelle legioni, ponendo le basi per il fenomeno delle vessillazioni nella legione medio-repubblicana; l’istituzione di un esercito costituito da legioni per lo più formate da volontari e capite censi, la conseguente introduzione della scuola gladiatoria all’interno delle categorie militari di astati, principi e triari, mai scomparsi, nella legione tardo-repubblicana.
Brossura, 17 x 25 cm. pag. 343 con circa 93 illustrazioni b/n + 1 tavola a colori
Stampato nel 2014 dall’Associazione Ars Dimicandi
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Declino e caduta dell’Impero romano
€11.40La storia della decadenza dell’impero romano in una celebre, grandiosa opera della storiografia razionalistica, esemplare per limpidezza di stile. Questa edizione presenta la parte più interessante del testo di Gibbon (1737-94), relativa alla disgregazione dell’Impero d’Occidente.
Brossura 13,5 x 20 cm. pag. 504
Stampato nel 1998 da Mondadori
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Declino e caduta dell’impero romano Vol. 1
€22.00Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 505
Stampato nel 2015 da Res Gestae
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Declino e caduta dell’impero romano Vol. 2
€22.00Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.
Brossura, 15 x 21 cm pag. 489
Stampato nel 2015 da Resd Gestae
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Declino e caduta dell’impero romano Vol. 3
€22.00Edward Gibbon
Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 476
Stampato nel 2015 da Res Gestae
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Declino e caduta dell’impero romano Vol. 5
€22.00Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 502
Stampato nel 2015 da Res Gestae
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Declino e caduta dell’impero romano Vol. 6
€22.00Lo sguardo posteriore, ma profondo di uno storico che sa fare i conti con l’intera epopea della romanità. Fatti, economia, diritto e cultura, questo monumentale lavoro di ricostruzione e racconto si confronta con la civiltà della grande Roma, per scoprire punti di vista nuovi, pragmatici e fecondi. “Declino e caduta dell’Impero romano” ci offre un metodo storico ricco di insegnamenti e un nuovo senso critico per l’osservazione della nostra stessa realtà. Questo lavoro rappresenta la summa degli studi di Gibbon e un autentico autoritratto della mentalità settecentesca che lo rendono un’opera imprescindibile ancora oggi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 788
Stampato nel 2015 da Res Gestae
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Decorated Roman Armour – From the Age of the Kings to the Death of Justinian the Great
€45.00Dal tempo dell’Età del Bronzo, i guerrieri di numerose etnie e tribù, e, di seguito gli eserciti delle varie entità statuali, hanno cercato di decorare le armi e le armature con oggetti e immagini, per impressionare il nemico, riguardo la ricchezza e il potere di chi la indossava. Gli scudi magnificamente decorati erano una necessità tanto difensiva quanto un simbolo di status sociale. Allo stesso modo, i simboli decorativi su scudi e armature definivano gli ideali collettivi e i simboli più importanti del villaggio o della città-stato, rappresentato dai suoi guerrieri. Tali oggetti erano quindi di grande significato per chi aveva l’onore di indossarli. Gli Autori hanno attuato una ricerca scrupolosa, anche alla luce dei più recenti ritrovamenti archeologici. Il volume, descrive non solo le armature utilizzate sul campo di battaglia, ma, anche quelle da torneo e da parata, a partire dagli albori della storia romana.
Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 344 riccamente illustrato a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Frontline Books
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Dove finisce il mondo
€25.00Oggi, ben pochi intellettuali, filosofi o uomini di stato riterrebbero indispensabile alla loro formazione e maturazione politica un trattato di Geografia. Eppure, ciò è esattamente quello che Cicerone si sentì raccomandare dal suo amico e precettore Tito Pomponio attico in una discussione ad Anzio. Questo libro è un’analisi incisiva e brillante dell’idea greco-romana di geografia terrestre, e una interpretazione dei concetti antichi di “spazio”e di “limite”. Infatti per i greci i romani i confini più remoti della terra costituivano un regno “diverso” rispetto a quello umano.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 254 + 4 tavole a colori
Stampato nel 2001 da Jouvence
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Eagles in the Dust – The Roman Defeat at Adrianopolis AD 378
€35.00Nel 376 AD grandi gruppi di Goti, in cerca di rifugio dagli Unni, chiesero di poter stazionare, all’interno all’Impero Romano d’Oriente. L’Imperatore Valente prese la decisione strategica di concedere loro l’ingresso, nella speranza di utilizzarli come fonte di manodopera per le sue campagne contro la Persia. I Goti avevano fornito buoni guerrieri agli eserciti romani per decenni. Tuttavia, il maltrattamenti dei rifugiati, da parte dei funzionari romani preposti, li portò infine alla decisione di prendere le armi contro l’Impero. La battaglia principale si svolse vicino Adrianopoli nel 378 AD, e vi perse la vita lo stesso Imperatore Valente. Adrianopoli è considerata come una delle sconfitte più significative mai subite dalle armi romane, e lo storico romano Ammiano Marcellino la definì il peggior massacro dai tempi di Canne, quasi seicento anni prima. Gli storici moderni hanno accordato una grande importanza al ruolo della cavalleria gotica opposta alle armi romane. Adrian Coombs-Hoar districa il dibattito che circonda ancora molti aspetti inerenti questo importante fatto militare che probabilmente cambiò per sempre il corso della storia.
Rilegato, 16,5 x 24,5 cm. pag. 192 con alcune illustrazioni e mappe b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Pen & Sword
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Early Roman Warfare – From the Regal Period to the First Punic War
€27.00Sulll’esercito romano sono stati scritti enormi quantità di libri, la maggior parte degli studi si è però concentrato sul periodo finale della repubblica e su quello imperiale, quando il sistema legionario era già ben strutturato. In questo volume, il dottor Jeremy Armstrong, traccia lo sviluppo della potenza militare di Roma dalle sue prime origini, discernibili fin dalla prima guerra punica. Egli mostra come i suoi eserciti si sono evoluti dalle formazioni originarie, per arrivare alla sofisticata organizzazione delle legioni con le quali i romani riuscirono a conquistare, in più fasi, l’intera penisola italiana e poi, in concomitanta con il conflitto cartaginese, porzioni sempre più vaste dei paesi che si affaciavano sul Mediterraneo. Attraverso lo studio dei più recenti ritrovamenti archeologici, l’Autore fornisce una nuova analisi sull’organizzazione militare romana, le attrezzature, la tattica e la strategia, egli mostra come l’apparato militare di Roma si sia adattato nel tempo per soddisfare le mutevoli esigenze strategiche di nuovi nemici e ambizioni più ampie.
Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 176 con alcune mappe b/n
testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Pen & Sword
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Edge of Empire – Rome’s Frontier on the Lower Rhine
€35.00Ogni autore antico metteva in rilievo il contrasto tra le popolazioni civilizzate comprese all’interno dell’Impero Romano e le tribù di selvaggi o barbari che vivevano al di fuori del Limes, sulle rive del Mare del Nord che per il mondo romano era quasi il limite del mondo, perlomeno quello conosciuto. Tacito ha utilizzato gli stessi stereotipi quando ha descritto la rivolta batava, e, nella tarda antichità, i Franchi erano ancora descritti come mostri assettati di sangue. La realtà era differente. La presenza degli eserciti romani lungo il fiume Reno aveva radicalmente cambiato il corso della vita nelle piccole provincie della Germania Inferiore, e il mantenimento di questa grande forza militare portò a un significativo cambiamento dal punto di vista economico e anche sociale. Le tribù che abitavano la sponsa Est del Reno fino al Mare del Nord, gradualmente cominciarono ad assomigliare sempre di più ai Gallo-Romani. Lo storico Jona Lendering e l’archeologo Arjen Bosman hanno unito le loro considerevoli esperienze per sintetizzare dai due punti di vista la storia del potere di Roma lungo le frontiere del Reno.
Cartonato, 21,5 x 26,5 cm. pag.193 con circa 122 illustrazioni a colori
Stampato nel 2012 da Karwansaray
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Elmi romani
€26.00Il volume, attraverso l’utilizzo di circa 189 disegni b/n, riporta una serie di iproduzioni dettagliate dei più noti elmi romani dal VII secolo a.C. al IV d.C.. Di ogni elmo viene riportata anche una breve storia dello stesso con disegni dettagliati. Un capitolo finale, si occupa degli elmi gladiatori del periodo repubblicano e imperiale.
dell’armamento.Brossura, 17 x 24 cm. pag. 254 riccamente illustrato con illustrazioni b/n
Stampato nel 2018 da Archeos
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Età di conquiste – Il mondo greco da Alessandro ad Adriano
€29.90Il mondo antico plasmato da Alessandro Magno durante la sua vita fu trasformato di nuovo dalla sua precoce morte. Il periodo ellenistico che seguì fu un’epoca di frammentazione, antagonismo violento tra gli Stati maggiori e lotte tra le realtà politiche minori per mantenere un’illusione di indipendenza; e tuttavia fu anche un periodo di crescita, prosperità e conquiste intellettuali. Angelos Chaniotis delinea la vasta rete di traffici commerciali, influenze e contatti culturali, che si estese dal Mediterraneo all’Asia centrale e dalle steppe euro-asiatiche al corno d’Africa, arricchendo e vivacizzando i centri di ricchezza, potere e fermento intellettuale in tutto il mondo. Dai primi giorni della costruzione di un impero da parte di Alessandro Magno, attraverso guerre con Roma, pirati scatenati, il suicidio di Cleopatra e la diaspora ebraica, fino alla morte di Adriano, l’autore esamina istituzioni, strutture sociali, tendenze economiche, rivolgimenti politici e progressi intellettuali di un’epoca durata cinque secoli e nella quale, forse, ebbe inizio la modernità.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 472 con numerose foto e mappe b/n
Stampato nel 2019 da Hoepli
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Età di conquiste. Il mondo greco da Alessandro ad Adriano
€29.90Angelos Chaniotis
Angelos Chaniotis affronta il mondo plasmato da Alessandro Magno durante la sua breve vita, la trasformazione che ne è seguita e il successivo periodo ellenistico: un’epoca di frammentazione, antagonismo violento tra gli Stati maggiori e lotte tra le realtà politiche minori per mantenere un’illusione di indipendenza; e tuttavia anche un periodo di crescita, prosperità e conquiste intellettuali. Il volume delinea la vasta rete di traffici commerciali, influenze e contatti culturali, che hanno arricchito e vivacizzato i centri di ricchezza, potere e fermento intellettuale in tutto il mondo.
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Farsalo 48 a.C. – Cesare e Pompeo: uno scontro tra titani
€18.00Nel 48 a.C. il palcoscenico era pronto per lo scontro finale dei due titani del mondo romano. Le probabilità erano a favore di Pompeo, grazie alla superiorità numerica del suo esercito. Con i pronostici contro di lui, il genio militare di Cesare fu messo duramente alla prova. In una brillante esibizione di abilità nel comando, quest’ultimo sbaragliò l’esercito avversario, più numeroso, che si ritirò inseguito da quello di Cesare sino a quando alla fine si arrese.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 141 illustrato con circa 9 cartine, 35 illustrazioni e foto b/n e 26 foto e illustrazioni a colori
Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana
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Fighting Techniques of the Ancient World 3000 BC – 500 AD. Equipment, Combat Skills, and Tactics
€20.00AA.VV.
Questo volume analizza le tattiche, le tecniche e la tecnologia militare, a partire dal 3000 a.C. fino al 500 d.C. Tattiche, equipaggiamenti e armi, vengono desritte in maniera minuziosa, anche con l’abbondante utilizzo di disegni, caqrtine e tavole a colori.
Rilegato, 20 x 25 cm. pag. 256 con numerose illustrazioni a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2013 da Amber
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina
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Filippo il Macedone
€11.00Giuseppe Squillace
Schiacciato dalla preponderante figura del figlio Alessandro Magno, Filippo II, in circa 24 anni (360-336 a.C.), seppe trasformare la Macedonia da stato periferico, vessato dalle grandi poleis, in regno potentissimo, in grado di guidare il mondo greco nella spedizione contro l’impero persiano. In questo libro l’autore ne stila un agile ritratto, mettendone in evidenza non solo le indiscusse doti strategiche, ma soprattutto la capacità di abbinare – e in molti casi sostituire – alla spada la forza della parola.
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For the Glory of Rome – A History of Warriors and Warfare
€26.00L’antica Roma è rimasta famosa, tra la’altro, per il suo spirito bellico. I suoi legionari sono spesso citati come i soldati professionisti originali e famosi per la loro disciplina ferrea, ma erano anche formidabili guerrieri presi singolarmente, anche se, raramente, affrontavano i nemici individualmente. Erano uomini che credevano di essere stati generati da un dio della guerra, spinti dal bisogno di creare e sostenere una reputazione eroica, ee che mostravano con fierezza le loro cicatrici. L’autore, in questo volume, esamina le azioni di uomini come Siccius Dentatus, il vincitore di otto combattimenti singoli e un eroe della gente comune; Decio Mus, il console che caricò da solo in mezzo al nemico a Sentinum. E ancora icenturioni Pullo e Voreno, rivali per ogni posto e onore ma legati insieme dalla loro lealtà a Cesare. Ross Cowan esplora la mentalità dei combattenti romani, esaminando le loro motivazioni, credenze e superstizioni, illuminando il motivo per cui hanno combattuto e sono morti per la gloria di Roma.
Brossura, 16 x 24 cm. pag. 272 con varie illustrazioni
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2017 da Frontline Books
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Fuoco persiano
€22.00Perché i popoli dell’Est e dell’Ovest trovano tanto difficile vivere in pace? Questa domanda, per noi di bruciante attualità, era un assillo costante di Erodoto che andava alla ricerca delle ragioni vere, storiche, per un’inimicizia già antica a quel tempo. Lo sforzo originario di trovare le cause delle guerre persiane al di fuori del mito non è valso a scoraggiare in Occidente, nei millenni successivi, una produzione mitologica intorno alle vittorie greche di Maratona e Salamina, e persino intorno alla tragica sconfitta delle Termopili; non ha impedito di rivivere come mito fondativo della civiltà dell’Ovest questi eventi storici. Questo studio non descrive solo le le grandi battaglie antiche, rivissute con una vivacità aneddotica quasi da guerra moderna, ma viene anche ricostruito l’intero panorama sociale Est-Ovest di quel periodo remoto, dai sacerdoti di Babilonia alla polizia segreta spartana, dalla quotidianità nei giardini di Persia alle pratiche amorose degli ateniesi.
Brossura pag. 412
Stampato nel 2007 da Il Saggiatore
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Furia celtica – Due secoli di lotte fra Galli Cisalpini e Romani
€12.00I Galli Cisalpini non lasciarono nulla di scritto, fatta eccezione per scarne epigrafi, nulla che raccontasse episodi della loro vita politica, militare o sociale. Come a numerosi altri “sconfitti” della Storia, anche ai Galli Cisalpini toccò il destino di essere raccontati solo dalle fonti dei vincitori, i Romani e i Greci, esponenti di quella civiltà mediterranea che alla fine si impose fino alle Alpi e oltre. Temuti da Roma come belve feroci e considerati “barbari”, anche se portatori di una cultura notevole sotto il profilo religioso e artistico, sui Celti pesò molto la nomea di devastatori che in verità era appropriata più per alcune loro tribù. Nel IV e III secolo a.C. compirono ripetute incursioni nella penisola, spesso in alleanza con altre genti sollevatesi contro Roma (Etruschi e Sanniti e con l’armata cartaginese), nonostante nelle regioni padane tali genti avessero dimostrato di saper acquisire e sviluppare importanti caratteristiche della civiltà mediterranea, come la scrittura (per quanto di uso limitato), la monetazione e perfino la costruzione di grossi centri abitati considerabili “città.
Brossura, 14,5 x 20 cm. pag. 251 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2015 da Greco & Greco
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Furor bellicus
€32.00All’Atene dell’età classica risalgono le radici del nostro modo di pensare l’ethos del guerriero: un cittadino-soldato che agisce nel rispetto della coesione con i compagni e della disciplina. In quel passato questa formula trovò la sua prima enunciazione, strettamente legata ad un modello politico nuovo: la democrazia. Ma cosa venne soppiantato dall’organizzazione oplitica delle città greche? Cosa c’era prima? Nell’Europa della tarda antichità – in cui si andava saldando l’alleanza tra impero e cristianesimo – troviamo l’immagine spaventosa di guerrieri capaci di furor . Sono guerrieri nemici del popolo di Dio, quindi destinati alla sconfitta finale, ma incutono terrore e possono perfino cogliere qualche vittoria, perché combattono posseduti da forze sovraumane: sono guerrieri indemoniati. Erano guerrieri dediti al furor anche i predecessori degli opliti, come vuole un’affermata teoria storiografica? S’immaginava che fossero posseduti dagli dèi e perciò straordinariamente potenti? La manía violenta di talune figure della tragedia attica – Aiace ed Eracle in particolare – ci parla di questo? O è il nostro sguardo a riflettere in quel lontano passato un’immagine che ha radici diverse e più recenti?
Brossura 15,5 x 23 cm. pag. 286
Stampato nel 2012 da Franco Angeli
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Geopolitica dell’impero romano
€22.00Come fu possibile la costruzione e il mantenimento secolare di un impero che annoverava popoli diversissimi, frontiere estese lungo 17.000 chilometri, e la cui sicurezza era fornita solo da una trentina di legioni che, con i loro ausiliari, arrivavano appena a 250.000 uomini? Quest’opera analizza le condizioni politiche, militari, economiche e ideologiche che permisero a una piccola città del Lazio d’imporsi all’Italia e all’intero bacino del Mediterraneo. Lo studio consente di comprendere come, secolo dopo secolo, il pragmatismo di generali e imperatori permise loro di impiegare al meglio i mezzi di cui disponevano e di sfruttare le più varie condizioni geografiche che si presentarono sui diversi scenari, assicurando l’espansione e la difesa territoriale. Dalle guerre puniche alle invasioni barbariche, passando per gli scontri contro germani o persiani, e per la difesa degli pseudo-limes, quest’opera ci offre un’appassionante scoperta delle fonti all’origine della potenza romana.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 295
Stampato nel 2019 da Goriziana
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Giuliano – L’imperatore filosofo e sacerdote che tentò la restaurazione del paganesimo
€25.00Avversario di Costantino, cercò di cancellare le politiche dello zio abolendo il Cristianesimo e tentando una riforma radicale dell’Impero. È al breve regno dell’imperatore Giuliano, al suo tentativo di restaurazione del paganesimo che si deve la caratterizzazione del IV secolo come un’età di conflitto religioso. In realtà è opportuno restituire a questa figura di sovrano tutto il suo spessore, a cominciare da una chiara volontà di riformare alcuni aspetti di criticità della realtà imperiale tardo-antica, come la fiscalità e l’autonomia cittadina. Giuliano avversò decisamente la figura di Costantino, ma non solo per la sua conversione al cristianesimo. Egli ne contestò infatti il modo in cui resse l’Impero nella sua globalità al punto da rendere ammissibile sostenere (Santo Mazzarino) che la storia del IV secolo può essere interpretata alla luce di queste due figure “epocali”. In realtà il progetto di governo di Giuliano era ambizioso e di ampio respiro, e ne giustifica la riscoperta, soprattutto in età umanistica e illuministica, che ha esiti significativi che giungono sino ai nostri giorni.
Brossura, 16 x 23 cm. pag. 374 con alcune mappe
Stampato nel 2018 da Salerno
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Giulio Cesare
€6.90Giulio Cesare è una figura chiave della storia di Roma: la sua vicenda mise fine alla Repubblica, la sua violenta scomparsa aprì la via al principato. In ogni caso il suo passaggio travolse e modificò profondamente le strutture politiche, sociali e culturali dell’antica Roma. In questo agile profilo Fraschetti, autore del fortunato “Augusto”, ripercorre la vita e le imprese dell’ultimo grande condottiero della Roma repubblicana.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 156
Stampato nel 2005 da Laterza
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Giustiniano – Il sogno di un impero cristiano universale
€23.00Giustiniano divenne imperatore romano d’Oriente nel 527. Nel corso di circa quarantanni, il sovrano di Costantinopoli perseguì un unico obiettivo: riformare, espandere, unire il suo impero nella stessa confessione cristiana e farne la maggior potenza del mondo mediterraneo. Imperatore infaticabile, Giustiniano unificò il diritto con il Codice giustinianeo e numerose leggi (le Novelle); edificò importanti monumenti, tra i quali la basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, capolavoro d’arte bizantina. Imperatore cristiano, egli adottò una politica religiosa punitiva nei confronti dei dissidenti, pagani o eretici che fossero, impegnandosi nella definizione di una dottrina ortodossa, organizzando concili ed emanando editti. Con l’aiuto di generali di valore come Belisario e Narsete difese l’impero efficacemente dagli attacchi dei Persiani e di numerosi popoli barbari. La riconquista dell’Africa settentrionale e dell’Italia, che i Vandali e gli Ostrogoti avevano occupato, fu uno dei suoi maggiori successi. Se il suo lungo regno non fu privo di ombre – persistenza delle divisioni nella Chiesa cristiana, riconquista effimera in Occidente – Giustiniano condusse innegabilmente l’impero romano d’Oriente al suo apogeo.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 432 con alcune mappe b/n
Stampato nel 2017 da 21 Editore
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Gladiateurs
€35.00Sulla base di una documentazione sempre più ampia recentemente è nata la ricostruzione storica, chiamata anche Storia Viva. Diventata un importante strumento di studio storico e archeologico, permette di comprendere meglio la vita quotidiana nelle stesse condizioni, con gli stessi abiti o armamenti, di coloro che li portarono. Questo volume, appartenente ad una serie dedicata a questo nuovo approccio della storia, si occupa in particolare dell’importante e popolarissimo fenomeno del gladiatore. Il volume, completamente illustrato a colori presenta questa figura, liberandola dagli stereotipi fin nei minimi dettagli e nelle diverse ambientazioni, non tralasciando le sequenze della sperimentazione dei combattimenti compiuta da esperti di arti marziali.
Brossura 19 x 28 cm. pag. 156 interamente illustrate con foto a colori
Testo in lingua francese
Stampato nel 2005 da Errance
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Gladiator – The roman fighter’s manual
€26.00Un divertente e interessante manuale su come diventare un gladiatore, affinare le abilità nel combattimento, ed emozionare le folle nel Colosseo. Questa pratica guida ci dice tutto quello che c’è da sapere prima di affrontare un combattimento nell’arena e prima di mettre in ballo la vita di fronte a una folla urlante. Tra gli argomenti trattati: Perché diventare un gladiatore; Come “abbracciare” una professione così glamour ma anche così letale; Chi è l’avversario che cerca di ucciderti, e con quali armi; Quale arena dell’impero è quella più indicata per il combattimento; e infine quando e quanto spesso si combatte. Il tutto in uno stile vagamente ironico.
Rilegato, 13 x 20,5 cm. pag. 200 illustrato con foto b/n e a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2011 da Thames & Hudson
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Gladiatori
€38.00I combattimenti tra gladiatori costituivano una singolare prova di forza ed eroismo per la quale era necessaria una costante preparazione basata su esercizi fisici e sull’uso di protezioni appositamente studiate e relaizzate per gli incontri, strumenti e armature adeguati e differenziati, come documentato da fonti e raffigurazioni. Il ritrovamento nelle sepolture di armi descritte o rappresentate ha permesso di approfondire la conoscenza delle forme e delle tecniche di lavorazione dei materiali, e quindi condurre ad una migliore conoscenza delle manifestazioni gladiatorie. Tutto questo ci viene magnificamente offerto in questo volume che è completamente illustrato con bellissimi e particolareggiati disegni, riproduzione di reperti archeologici e fotografie di ricostruzioni particolarmente accurate.
Cartonato 21 x 29,5 cm. pag. 234 interamente illustrate con disegni e foto b/n e colori
Stampato nel 2009 da Archeos