USS Yorktown (CV-5) – From Design and Construction to the Battles of Coral Sea and Midway

Seconda Guerra Mondiale

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    USS Yorktown (CV-5) – From Design and Construction to the Battles of Coral Sea and Midway

    27.00

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente la portaerei USS Yorktown (CV-5) dalla sua impostazione fino alla battaglia di MIdway, dove fu affondata dagli aerei giapponesi il 5 giugno 1942.

    Rilegato, 23 x 23 cm. pag. 112 illustrato con circa 180 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Schiffer

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    V2 – The A4 Rocket from Peenemunde to Redstone

    85.00

    Il razzo A4 tedesco, o V2 ​​– “Vergeltungswaffen Zwei”, era l’arma più sofisticata e avanzata sviluppata in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal settembre 1944 al marzo 1945, le squadre di lancio dell’esercito tedesco riuscirono a lanciare più di 3.000 razzi V2 contro obiettivi in ​​Inghilterra, Francia, Belgio e persino nella stessa Germania. Molte V2 partirono da siti di lancio mobili e da aree boschive nascoste, utilizzando flotte di trasportatori e rimorchi con sofisticati veicoli ausiliari e di supporto. Viaggiando ai margini dello spazio, i missili V2 cadevano senza preavviso a velocità supersoniche, trasformando edifici e strade in macerie e terrorizzando i civili colpiti da questi attacchi. Basandosi su una vasta gamma di fonti d’archivio, rare memorie personali e interviste condotte con il personale associato al programma A4 / V2, l’esperto di missili Murray R. Barber traccia le origini del sistema V2 e presenta una visione dettagliata della ricerca condotta al segreto, tra Kummersdorf West e la vasta base di Peenemunde. Questo importante nuovo lavoro, splendidamente illustrato con decine di tavole a colori e centinaia di immagini d’epoca in b/n che mostrano le V2, i mezzi da lancio e di trasporto e i particolari degli stessi, oltre a un buon numero di disegni tecnici e mappe, rivela la trasformazione del razzo in un’arma da guerra e descrive dettagliatamente l’A4, nonché l’intenso e spesso difficile sforzo di intelligence degli Alleati per scoprire di più su questa strumento bellico altamente segreto. L’autore descrive anche i test sul campo del razzo A4, i suoi problemi di affidabilità, i rimedi e i compromessi impiegati per affrontarli. Rivela le attività delle SS per ottenere il controllo del programma missilistico dalla Wehrmacht,

    Rilegato, 23 x 31 cm. pag. riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Classic

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    Varco! Genieri all’assalto. 30 mesi di storia del XXXII BTG. Guastatori del genio

    42.00

    Federico Pirola

    Nella forma di un diario di guerra, vengono narrate le vicissitudini dei guastatori del XXXII Battaglione Guastatori del Genio: dall’addestramento a Civitavecchia nell’ottobre 1939, ai combattimenti in Africa Settentrionale a Tobruk ed El Alamein, fino all’epilogo in Tunisia nel maggio 1943. Una ricostruzione in cui si intersecano le voci narranti degli stessi protagonisti – attraverso le lettere alle famiglie, i fogli d’ordine, i diari e le memorie – con i loro ideali, le loro speranze, ma anche i loro rancori e frustrazioni

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    Vehicules Militaire hors-serie n° 5 – Harley-Davidson une legende militaire

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata ai mezzi militari che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella loro epoca, con un occhio di riguardo alla II G.M. Ogni monografia è composta da circa 75 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano i mezzi nelle fotografie d’epoca e in quelle moderne che ripropongono i mezzi restaurati, anche nei particolari, da sapienti collezionisti. Proprio a chi collezione e restaura questi mezzi storici, sono dedicate principalmente queste ottime pubblicazioni. Questa monografia in particolare è dedicata ad un mito americano: l’Harley-Davidson nel suo utilizzo militare.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 77 completamente illustrato completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2010 da Regi Arm

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    Vehicules Militaires hors-serie 8 – Les Half-Track US du M2 au M9

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata ai mezzi militari che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella loro epoca, con un occhio di riguardo alla II G.M. Ogni monografia è composta da circa 75 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano i mezzi nelle fotografie d’epoca e in quelle moderne che ripropongono i mezzi restaurati, anche nei particolari, da sapienti collezionisti. Proprio a chi collezione e restaura questi mezzi storici, sono dedicate principalmente queste ottime pubblicazioni. Questa monografia in particolare è dedicata al trasporto truppe americano per eccellenza durante la II G.M.: L’Half-Track, a partire dalla versione M2 fino alla M9.

    Brossura, 21,5 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2015 da Regi Arm

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    Vehicules Militaires hors-serie n° 6 – Les Dodge WC 0,75 & 1,50 ton

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata ai mezzi militari che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella loro epoca, con un occhio di riguardo alla II G.M. Ogni monografia è composta da circa 75 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano i mezzi nelle fotografie d’epoca e in quelle moderne che ripropongono i mezzi restaurati, anche nei particolari, da sapienti collezionisti. Proprio a chi collezione e restaura questi mezzi storici, sono dedicate principalmente queste ottime pubblicazioni. Questa monografia in particolare è dedicata al Dodge WC 0,75 e 1,5 ton.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Regi Arm

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    Vehicules Militaires hors-serie n° 7 – Les GMC CCKW 2,5 ton – 6 x 6

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata ai veicoli militari della Seconda Guerra Mondiale. Ogni monografia è composta da circa 80 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano i mezzi militari esaminati, particolari degli stessi e tutta una serie di accessori (attrezzi da lavoro, porta-oggetti ecc.). Le immagini attuali invece presentano alcuni mezzi restaurati dai reenectors storici e dai collezionisti che mantengono in vita un aspetto del nostro recente passato. Questa monografia in particolare è dedicata al GMC CCKW 2,5 ton. – 6 x 6.

    Brossura. 21 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2013 d aRegi Armas

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    Ventiquattr’ore a Tobruk – 13-14 settembre 1942. Un disastroso colpo di mano inglese

    18.00

    Questo saggio ricostruisce, sulla base di testimonianze dirette e di nuovi documenti emersi negli ultimi decenni, l’audace ma sfortunato colpo di mano inglese contro la città fortificata di Tobruk. Considerata di vitale importanza per i rifornimenti nemici, i britannici tentarono di metterla fuori causa con un’azione di sorpresa condotta con reparti speciali dell’Esercito e della Marina appoggiati da forze aeree. Le operazioni, iniziate il 13 settembre 1942, contrastate da una efficace reazione delle truppe dell’Asse, fallirono in 24 ore e la maggior parte degli incursori venne catturata.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 268 + 16 pagine fuori testo con 27 foto b/n e 1 cartina

    Stampato nel 2009 da Mursia

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    Versilia fiume rosso sangue – L’offensiva della 92ª Divisione Buffalo al Cinquale e sulle colline della Versilia Febbraio 1945

    20.00

    In questo lavoro il rinomato storico della Linea Gotica Davide Del Giudice, ricostruisce il tentativo di sfondamento del fronte da parte della 92 Divisione “Buffalo” lungo la zona costiera del Cinquale e l’area collinare di Strettoia.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 154 con oltre 30 pagine di foto a colori e b/n

    Stampato nel 2014 da Sarasota

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    Vespa 2 85ª squadriglia – Storia dell’asso dell’Aviazione da caccia italiana Luigi Gorrini, medaglia d’oro al V.M

    25.00

    Credo che qualsiasi appassionato del volo non possa provare un misto di invidia e ammirazione per chi ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale ai comandi di un caccia. Se poi si parla di un pilota che ha combattuto nella regia aeronautica e poi nell’Aviazione Nazionale Repubblicana si aggiunge un sentimento difficile da esprimere quando anche il solo decollare per un giro di un’ora sembra talvolta una impresa. Diventa difficile capire come si potesse volare e combattere con mezzi quasi sempre antiquati e normalmente in fortissima minoranza. Luigi Gorrini (Vespa 2) non ha bisogno di presentazioni e la sua storia scritta da Giacomo Manfredi sulla base di un dialogo continuo con Gorrini risulta veramente affascinante. Dice l’autore “Soprattutto, decisiva è stata la sua paziente collaborazione nel sottoporsi a veri e propri interrogatori sui particolari tecnici, sulle manovre compiute nei vari combattimenti, o intorno a situazioni personali e su quanto non poteva essere ricavato dagli scritti”.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 291 con illustrazioni e foto b/n

    Stampato In Proprio

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    Vi mando a morire… Emilio Barberi

    20.00

    Il volume ripercorre la storia di Emilio Barbieri, classe 1917 di Forte dei marmi. nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, venuto a conoscenza della richiesta di volontari per rischiosi impieghi in ambito navale, non ha dubbi, inoltra la sua domanda perchè non vuole essere un semplice marinaio, ma vuole essere presente in prima fila, dove c’è l’azione vera. Viene aggregato alla I Flottiglia Mas, reparto dove presteranno servizio altri nomi famosi: Capriotti, Rossi, Massarini, Battista, Beccati, cabrini, Tedeschi, De Vito, Zaniboni, Pedrini, Follieri, Montanari, tutti al comando del T.V. Luigi Faggioni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 con 28 foto b/n

    Stampato nel 2013 da Sarasota

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    Via Rasella, 80 anni di menzogne

    20.00

    Pierangelo Maurizio

    Torna il libro, uscito per la prima volta nel ’96, sui fatti e sui misteri dell’azione più famosa della Resistenza. Se per mezzo secolo è stata nascosta la morte di Piero Zuccheretti, falciato dall’attentato compiuto dai Gap a Roma il 23 marzo ‘44, oggi non è facile trovare il luogo dove riposa il “bambino di Via Rasella”… Con lui morì anche un capo partigiano di Bandiera Rossa, Antonio Chiaretti. In “Via Rasella, 80 anni di menzogne” nuovi retroscena, approfondimenti, nuovi documenti. Alla luce delle 291 schede del professor Attilio Ascarelli, incaricato delle riesumazione dei martiri alle Fosse Ardeatine, rimaste segrete per oltre 70 anni, viene ripercorso lo scontro durissimo tra il Pci e i gruppi di Bandiera Rossa, sterminati nella rappresaglia nazista con il Fronte militare del colonnello Montezemolo, il Partito d’Azione e altre formazioni minori.

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    Vigili del Fuoco in Posa. Ritratti dei pompieri di Milano nella seconda guerra mondiale

    29.00

    Alessandro Mella – Claudio Di Francesco

    Duecento volti. Chi con la barba mal rasata tra un bombardamento e l’altro, chi con la brillantina in capo speranzoso di incontrare il proprio amore durante una breve libera uscita, chi sfinito dallo scavare tra le macerie e così via. Attraverso gli sguardi, le espressioni e le uniformi dei Vigili del Fuoco milanesi, ritratti in alcune preziose lastre fotografiche, riemergono i giorni di fuoco del capoluogo lombardo nella seconda guerra mondiale. Visi e facce che potrebbero appartenere ad ogni altra città d’Italia.

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    Villers-Bocage 13 giugno 1944 Wittmann entra nella leggenda

    29.00

    Luca Stefano Cristini

    Quella giornata del 13 giugno 1944 in meno di un’ora almeno dodici tank, quattordici veicoli corazzati, due cannoni e una scout carrier vengono distrutti da un solo carro armato. È l’eclatante impresa di Michael Wittmann, il più celebre comandante di panzer del secondo conflitto mondiale. Un’impresa clamorosa che galvanizzò persino Hitler che infatti consegnò all’ufficiale tedesco la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade, la massima onorificenza a cui un comandante di carri potesse aspirare. Tuttavia, Villers-Bocage sarebbe stata la sua ultima impresa, ma certamente la più sensazionale. Wittmann, noto in patria come il “ Barone nero” entra nella leggenda!

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    Villers-Bocage Through the Lens

    33.00

    Villers-Bocage, per anni è stata la battaglia che ha confermato la reputazione del più grande asso tedesco dei mezzi corazzati: Michael Wittmann. In questo libro la battaglia è analizzata in profondità per la prima volta attraverso un esame approfondito delle immagini scattate da fotografi di guerra, dopo che la città fu catturata dalle forze tedesche. Le precedenti informazioni sono state riviste e rivalutate, confrontandole con nuovi dati provenienti in particolar modo dagli archivi tedeschi. Il volume presenta un’accurato studio delle 100 fotografie scattate dai tedeschi il giorno dopo la battaglia. inoltre vengono presentate le affermazioni proprio di Wittmann stesso che vanno a confutare le affermazioni di alcuni storici militari. Il fallimento alleato a Villers-Bocage (solo una settimana dopo il D-day) portò discredito ai comandanti britannici e nel contempo rafforzò la volonta dei combattenti germanici di continuare la lotta.

    Rilegato, 30,5 x 21 cm. pag. 88 con circa 150 illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1999 da After the Battle

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    Villers-Bocage. Operation Perch. The Complete Account

    49.00

    Daniel Taylor

    Villers-Bocage rimane nell’immaginario di molti lettori come una sconfitta costosa e controversa per l’esercito britannico in Normandia. Questo punto di vista si basa interamente su soli dieci minuti di combattimento “raccolti” in una battaglia di due giorni. Questo resoconto si propone di rettificare tale visione. Basato su prolifiche informazioni di prima mano, comprese ampie interviste con veterani della battaglia, questo libro esplora ogni aspetto delle informazioni disponibili, sottoponendole ad un’analisi approfondita. Lungi dall’essere la schiacciante sconfitta resa popolare in molte storie, che tendono a fare affidamento sulla propaganda tedesca, Villers-Bocage può, infatti, essere vista come una straordinaria e avvincente ripresa da un’imboscata. Il difetto era che gran parte del territorio conquistato durante l’avanzata fu ceduto, quindi il primo racconto della storia fu affidato ai tedeschi che, legittimamente in condizioni di guerra, sfruttarono al massimo il loro vantaggio. In questo libro, Daniel Taylor fornisce un esame minuziosamente dettagliato dello svolgimento dei combattimenti, esplorando entrambi gli aspetti del dibattito, consentendo al lettore di valutare la forza dell’argomentazione. Decine di resoconti di prima mano vengono riuniti e inseriti in una cronologia comprensibile e accurata. Sia le storie ufficiali tedesche che quelle britanniche e i resoconti personali sono stati messi insieme fornendo un sorprendente livello di conferma. Ad accompagnare la storia scritta vi è un’ampia mappatura e una quantità senza precedenti di fotografie, provenienti da molteplici fonti, che aggiungono definizione e verifica visiva.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 160 con numerose foto b/n + 8 pagine fuori testo con cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da After the Battle

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    Vincere e vinceremo! – Gli italiani al fronte 1940-1943

    25.00

    Come hanno veramente vissuto la guerra gli italiani che fra il 1940 e il 1943 la combatterono, all’insegna della famigerata parola d’ordine mussoliniana “Vincere e vinceremo”? I diari e la corrispondenza dei soldati, i biglietti clandestini, le lettere censurate o sequestrate, le relazioni delle autorità militari e di polizia, le note delle spie fasciste che gli autori hanno ritrovato negli archivi, e su cui costruiscono un resoconto originale, fanno emergere speranze, ideali, miti, aspettative degli italiani rispetto alla guerra e al fascismo. Anche se in alcuni non tardò a insinuarsi un senso di delusione, nell’insieme ci troviamo davanti alla diffusa adesione e anzi all’entusiasmo con cui la guerra fu accolta e combattuta da tanti italiani, sedotti dai sogni di gloria propagandati dal fascismo. Un consenso che solo con gli sviluppi negativi del conflitto si trasformò, ma piuttosto lentamente, in distacco e avversione.

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 376

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    Vincere! Vinceremo! – Cartoline sul fronte russo (1941-1942)

    17.00

    Volume che mette a disposizione, per la prima volta, una documentazione del tutto inedita conservata negli archivi dell’Università russa di Voronezh e integrata con il fondo di cartoline relative alla campagna di Russia (1941-1943) presente presso la Fondazione Museo storico del Trentino. La prima raccolta, Cartoline italiane a Voronezh, è rimasta per quasi settant’anni conservata tra i fondi dell’Archivio statale sulle rive del Don e contiene cartoline familiari o di amici indirizzate ai soldati italiani posizionati sul Don: cartoline di saluto, ricordi di paesaggi, borghi, montagne, litorali e spiagge. Il secondo blocco, Cartoline dal Don, proviene invece dagli archivi del Museo storico del Trentino, direttamente dal fondo «Censura Mantova (1941-1943)» e sono cartoline indirizzate in patria ai familiari dei soldati impegnati sul fronte russo.Prelevate per controllo dall’Ufficio Censura, non arrivarono mai a destinazione

    Brossura, 24 x 30 cm. pag. 146 illustrato con circa 290 riproduzioni di cartoline

    Stampato nel 2011 dalla Fondazione Museo Storico Trento

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    Vincere. The Italian Royal Army’s Counterinsurgency Operations in Africa 1922-1940

    49.00

    Federica Saini Fasanotti

    Basato su una ricerca durata 10 anni negli archivi italiani e su soppraluoghi sui campi di battaglia, il presente volume, esamina un argomento poco conosciuto: le operazioni di controinsurrezione condotte dal Regio Esercito Italiano in Libia ed Etiopia dal 1922 al 1941. Le forze italiane hanno affrontato le popolazioni locali mentre conducevano la controinsurrezione (COIN) in quello che era, per loro, un nuovo teatro di guerra. In Libia, la ribellione venne debellata repressa nell’arco di dieci anni, a un prezzo decisamente alto per le popolazioni locali. In Etiopia, dove le operazioni COIN furono interrotte dalla Seconda Guerra Mondiale, i dati disponibili suggeriscono che le azioni militari, accompagnate da una politica più responsabile nei confronti della popolazione, avrebbero alla fine sconfitto l’insurrezione. L’uso della forza aerea in Etiopia fece un’enorme differenza e le sue lezioni furono apprese molto prima dell’esperienza francese in Algeria. Gli italiani hanno condotto operazioni di controinsurrezione per oltre 20 anni in due teatri geograficamente separati e in due ambienti operativi molto diversi. Si può imparare molto, anche applicando certe teorie nelle situazioni conflittuali attuali, prendendo spunto da queste due diverse esperienze operative.

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    Vittoria in Normandia

    22.00

    Russell A. Hart

    Questo volume si sofferma su come gli Alleati impararono, direttamente sul campo di battaglia, a sconfiggere la macchina da guerra nazista. A partire da una dettagliata disamina del periodo tra le due guerre, in cui l’incuria militare rese gli eserciti alleati incapaci di sconfiggere l’aggressione hitleriana all’inizio della Seconda guerra mondiale, Russell A. Hart analizza i metodi approntati e poi utilizzati da inglesi, canadesi e americani per migliorare la propria efficacia militare e comprendere anche il continuo adattamento tedesco, capace di protrarre gli scontri e aumentare il prezzo della vittoria alleata. Al centro del suo studio comparativo, che si conclude soffermandosi su uno dei momenti più cruciali del conflitto, ovvero lo sbarco in Normandia del 1944, c’è la complessa interazione tra personalità, cultura militare e realtà belliche che determinava la precisione con cui i combattenti imparavano le lezioni della guerra e con quanta efficacia miglioravano le loro capacità di battaglia.

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    Vittoria sui mari. Il potere navale e la trasformazione dell’ordine globale nella seconda guerra mondiale

    25.00

    Paul Kennedy

    Si dice che certi autori perseguano tutta la vita in maniera cosciente o irrazionale un unico, costante e quasi ossessivo disegno narrativo. È quanto si potrebbe dire di Paul Kennedy, che con questo libro di storia navale sul periodo dal 1936 al 1946 – da lui stesso più volte denominato come quello della “Grande guerra sui mari” – ha inteso proseguire il ragionamento avviato nel suo acclamato capolavoro storiografico “Ascesa e declino delle grandi potenze”. Questa volta il lasso di tempo preso in considerazione è quello circoscritto della Seconda guerra mondiale, ma l’intento è ancora quello di definire il meccanismo di funzionamento delle strutture profonde – economiche, politiche, strategiche, tecnologiche… – della Storia che fluiscono al di sotto degli eventi tellurici provocati dal conflitto. Nel libro, dinanzi al lettore sfila una serie fittissima di convogli marittimi di ogni tipo, battaglie, campagne marittime, attacchi senza tregua alle navi, sbarchi anfibi e assalti dal mare. Kennedy possiede la materia nelle sue pieghe più minuziose e sa illuminarla di una luce quasi romantica: il quadro che emerge in controluce è quello di un confronto maestoso tra le più rilevanti marine da guerra del mondo di allora, la cui trasformazione durante il conflitto segna anche il cambio degli equilibri di potenza a livello mondiale. Il libro, infatti, è anche e soprattutto un’analisi dei profondi cambiamenti dei rapporti di forza nel sistema internazionale nel corso della più grande guerra combattuta per il controllo del mondo.

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    Vivere in un altro mondo. Storia di un pilota della ricognizione marittima 1940-1945

    20.00

    Stefano Pruneri

    Biografia dell’ufficiale pilota Vittorino Pruneri, che durante la Seconda guerra mondiale combatté inquadrato dapprima nell’83o Gruppo RML (Ricognizione Marittima Lontana), basato sull’idroscalo siciliano di Augusta, e successivamente nell’Aeronautica Cobelligerante Italiana. Il titolo fa riferimento al brano di una lettera scritta dal sottotenente Pruneri alla famiglia nel maggio 1942: «La posta è l’unico tenue legame che mi unisce al vecchio mondo e ai vecchi affetti; tutto il resto è così diverso che ho la sensazione di vivere in un altro mondo». Con corredo di fotografie storiche tratte dall’archivio di famiglia.

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    Voices of the Scandinavian Waffen-SS: The Final Testament of Hitler’s Vikings

    22.00

    Jonathan Trigg

    All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, le truppe tedesche invasero e occuparono la Danimarca e la Norvegia, ma lasciarono in pace la neutrale Svezia. Meno di un anno dopo, cittadini provenienti da tutti e tre i paesi scandinavi si arruolarono volontari nelle Waffen-SS e combatterono sul fronte orientale contro l’Unione Sovietica. Alla fine della guerra, nel 1945, il numero di scandinavi che avevano combattuto nelle Waffen-SS aveva raggiunto diverse migliaia di uomini. Il numero delle vittime fu elevato, ma ci furono dei sopravvissuti che tornarono a casa, spesso affrontando ostilità e rappresaglie. Questo libro racconta le esperienze di guerra vissute da questi volontari scandinavi delle Waffen-SS, raccontate da loro stessi: è l’ultima testimonianza di una generazione che sta scomparendo. Molti si arruolarono volontari nelle Waffen-SS, spinti da un profondo odio per il comunismo. Alcuni, naturalmente, credevano nella visione di Hitler di un nuovo ordine mondiale, mentre altri erano semplicemente giovani uomini desiderosi di avventure. Jonathan Trigg ha intervistato alcuni degli ultimi sopravvissuti, che raccontano la loro storia con assoluta verità.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 286 + 32 pagine fuori test con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da Amberley Publishing

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    Volare, la mia vita. Le memorie della famosa pilota collaudatrice della Luftwaffe

    29.00

    Hanna Reitsch

    Hanna Reitsch, già detentrice negli anni 1920-1930 di un gran numero di primati di volo a vela, pilotò quale pilota collaudatrice quasi tutti gli aerei militari tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dal famoso caccia Focke-Wulf Fw 190 al gigantesco aliante da trasporto Me 321 “Gigant” al pericoloso aereo a razzo Me 163 “Komet”. Svolse inoltre un ruolo importante nello sviluppo delle V1 pilotate suicide, e di altri aerei e equipaggiamenti sperimentali della Luftwaffe, Fu poi lei quella che riuscì ad atterrare nella Berlino assediata dai sovietici nell’aprile del 1945 con il Feldmaresciallo Ritter von Greim, nominato da Adolf Hitler ultimo comandante in capo della Luftwaffe. In Germania è stata una figura leggendaria, e da ogni punto di vista è uno dei più grandi piloti che il mondo abbia mai conosciuto. Questa è la sua storia personale. È uno dei libri di guerra più illuminanti che siano usciti dalla Germania, fornendo una panoramica dei piani della Luftwaffe in molte fasi del conflitto. In appendice, un approfondimento sulle donne pilota tedesche nella seconda guerra mondiale, e più di 160 fotografie in bianco e nero e colori

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    Volontari Valloni al fronte Orientale – L’ultimo baluardo a difesa dell’Europa

    29.00

    L’Autore racconta le ultime fasi dell’immane conflitto svoltosi nell’Europa Orientale, focalizzando l’impegno di Léon Degrelle e dei suoi Belgi nello strenuo tentativo di arginare l’Armata Rossa. Ne rimarrà in vita una percentuale bassissima. Eppure nel maggio 1945, a Berlino ormai assediata, ultimo baluardo dell’Europa dei popoli, tra coloro ancora in grado di combattere troveremo alcuni Belgi della “Vallonie” insieme ai francesi della “Charlemagne” e ad altri volontari europei: volontà mai doma nel difendere, con la capitale tedesca, l’identico ideale di sogno europeo. Norling ci enumera le decorazioni guadagnate sul campo da quei volontari: sono una quantità impressionante, considerando quanto i tedeschi fossero attenti a distribuire tali riconoscimenti. Lo stesso Degrelle, che era partito come soldato semplice, salirà sino ai gradi più alti di comando, impressionando i vertici germanici per l’efficienza e l’energia evidenziate in ogni fase del conflitto. Il ritorno in patria dei superstiti volontari belgi fu segnato dalle vendette. Il nuovo governo insediatosi nel Paese sotto l’egida anglo-americana volle dimostrare anche qui come si possa coniugare un umiliante asservimento con la perfidia vile. L’ultima vittima salì al capestro nel 1949. In questo clima avvelenato, era scontato che le maggiori attenzioni dei detentori si rivolgessero contro Léon Degrelle. E mentre lui riusciva fortunosamente a riparare in Spagna, la sua famiglia ne scontava le pretese colpe: la madre morirà in reclusione, il padre poco dopo la lunga detenzione. Un fratello, innocuo farmacista, era stato ucciso in precedenza dai partigiani.

    Brossura, 13 x 21,5 cm. pag. 292 illustrato con numerose foto e cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Novantico

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    Von Niedermayer y las legiones orientales de la Wehrmacht

    15.00

    Carlos Caballero Jurado

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare dei volontari “orientali” nella Wrhrmacht, la maggior parte dei quali provenivano dalla regione del Caucaso.

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    Vorwarts immer, ruckwarts nimmer!. An Illustrated Guide to the History and Fate of German Sturmartillerie in WWII

    49.00

    Primo volume di una serie che si propone di introdurre allo studio di questo piccolo e notevole gruppo armato: la Sturmartillerie, costituita come supporto alla fanteria. Questo primo volume la mostra dagli inizi, attraverso la Campagna di Francia, nel corso dell’Operazione Barbarossa, fino alle ultime formazioni come Sturmgeschutz. Il volume, completato da fotografie, diagrammi e profili a colori, in particolare si incentra sulla identificazione delle unità della Sturmartillerie, con i loro marchi, insegne e caratteristiche.

    Cartonato 20 x 28,5 cm. pag. 210 interamente illustrate con foto e disegni b/n + 33 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da History Facts

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    VW Kubelwagen/Schwimmwagen (VW Type 82 Kubelwagen (1940-45) / VW Type 128/166 Schwimmwagen (1941-44)

    39.00

    Progettato da Ferdinand Porsche e realizzata da Volkswagen, la “Kübel” rappresentava per tedeschi ciò che la Jeep era per gli Alleati ed è stata ampiamente utilizzata sia dalla Wehrmacht che delle Waffen-SS. Quando la produzione cessò alla fine della guerra, erano state prodotte 50.435 Kübelwagen. Di costruzione semplice ma robusta, la VW Type 82 Kübelwagen (che si traduce come “auto vasca” a causa della sua somiglianza con una vasca da bagno di metallo su ruote) fu basata strettamente sul leggendario Maggiolino VW. Le sue caratteristiche di progettazione incluso il motore raffreddato ad aria (l’assenza di un radiatore significava che il motore era meno vulnerabile ai danni dei proiettili), e un peso leggero, ne fecero un veicolo tuttofare adatto ad ogni tipo di terreno. Durante la guerra furono costruite diverse decine di varianti della “Kübel” tra cui la Schwimmwagen. La VW Type 128 e 166 Schwimmwagen erano mezzi anfibi a quattro ruote motrici fuoristrada. Il mito della Kübel visse a lungo anche dopo la fine della guerra, quando una versione derivata, la Volkswagen Type 181, fu prodotta da VW dal 1968 al 1983. Questo fuoristrada militare, che era stato sviluppato in origine per l’esercito tedesco, fu anche venduto nel mercato civile come Kurierwagen. Negli ultimi decenni sia la “Kübel” che la “Schwimm” hanno acquisito una sorta di cult tra i collezionisti di veicoli militari in tutto il mondo, in particolare in Europa (ad esempio, Germania, Polonia Repubblica Ceca, Svizzera), Regno Unito e Stati Uniti. Ci sono letteralmente decine di Kübelwagen e Schwimmwagen, perfettamente funzionanti, restaurate da gruppi di appassionati.

    Rilegato, 21,5 x 27,5 cm. pag. 156 completamente illustrato con fotoa colori, b/n e alcuni disegni tecnici

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Haynes Publishing

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    Waffen -SS – Vivere pericolosamente

    45.00

    Il 25 luglio 1943, Otto Skorzeny è convocato al quartier generale di Hitler. Lo riceve di persona e gli comunica che intende affidargli il compito di liberare Benito Mussolini, l’uomo più importante per l’Italia e suo amico personale, gli dice anche che deve momentaneamente rinunciare a qualsiasi altra incombenza per dedicarsi a questa importante missione. Con questa premessa nasce l’impresa che portò alla liberazione del Duce, tenuto allora prigioniero sul Gran sasso. Questa è certamente l’impresa più avventurosa compiuta da Skorzeny nella sua vita, ma non è la sola. Fedele al motto “Vivere pericolosamente”, questo compatriota di Adolf Hitler, è infatti nato a Vienna, si è trovato coinvolto in molte operazioni segrete che hanno caratterizzato la vita del III Reich. Il 6 maggio 1945, l’Ammiraglio Donitz, capo del governo del Terzo Reich, firma l’armistizio con gli alleati, non ricevendo più ordini, Skorzeny, con il suo gruppo, si consegna agli americani il 15 maggio, iniziando un calvario di detenzione che lom porterà a “visitare” molte prigioni alleate.

    Brossura, 10 x 19 cm. pag. 600

    Stampato nel 1976 da Il Borghese e Ciarrapico

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Waffen SS – 1944 Les Panzers Vol. 2 Les Divisions de Panzers SS et les Bataillons Independants

    25.00

    Un “classico” delle Edizioni Heimdal, che descrive tutte le divisioni panzer delle SS e quelle di granatieri corazzati durante la Seconda Guerra Mondiale, e specificatamente nell’anno 1944. Dopo una prima parte introduttiva, il libro si sofferma sulla struttura della Panzer-Division, appunto nel 1944: reggimenti, battaglioni, compagnie, analizzando le unità carri, i reparti di granatieri corazzati e le unità minori, Flak, Pak, sanità, Sussistenza, e posta militare. La seconda parte del libro analizza le divisioni panzer delle SS e le divisioni granatieri corazzati, sia della Waffen-SS, sia della Wehrmacht. le ultime pagine mostrana la struttura-tpo della panzer-division 1945.

    Brossura, 19,5 x 28,5 cm. pag. 192 con numerose foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1992 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Waffen SS – Berlin a Vida o Muerte

    29.00

    Comandato dal Generale Munoz Grande, il corpo di spedizione spagnolo formato da migliaia di volontari, la Divisione “Azul”, partì per il fronte orientale nell’agosto del 1941 inquadrato nella Wehrmacht tedesca, dopo aver prestato giuramento ad Adolf Hitler. Dopo il contributo offerto ala campagna di Russia che in due anni costò alla Divisione quasi 4.000 effettivi tra caduti e feriti, i volontari spagnori combatterono ancora in difesa della vecchia “Europa, prima in Normandia e poi a Berlino. Miguel Ezquerra, già capitano dell'”Azul”, racconta l’ultima epica battaglia sostenuta dai suoi uomini nella capitale del Reich assediata dai bolscevicchi. L’unità riuscì ad contare alcune centinaia di combattenti inquadrati in due compagnie delle waffen-SS e, prese il nome del suo comandante. Questa edizione, è l’originale in lingua italiana, stampata nel lontano 1980 dalle Edizioni Barbarossa.

    Brossura, 12 x 17 cm. pag. 188

    Stampato nel 1980 da Barbarossa

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Waffen SS – Eesti leegion soonas ja pildis. The Estonian Legion in words and pictures

    165.00

    Un album fotografico monumentale con circa 1.500 fotografie e illustrazioni, molte delle quali inedite, sui soldati estoni nella Seconda Guerra Mondiale. Le foto scattate in Estonia, nell’estate del 1939 mostrano un paese che guarda serenamente e con gioia verso il futuro, un paese senza alcun sentore degli eventi terrificanti che presto renderanno la piccola repubblica oggetto di spartizione tra l’Unione Sovietica e la Germania di Hitler. L’occupazione sovietica e l’annessione dell’Estonia nel 1940 significava anche che da quel momento, i soldati estoni non potevano più indossare la divisa del proprio esercito per tutta la durata del conflitto e poi fino alla fine degli anni ’80, quando la dissoluzione dell’ormai sclerotizzata Unione Sovietica, permise all’Estonia e agli altri paesi baltici di recuperare la libertà perduta. Volontariamente o obbligatoriamente, gli Estoni dovettero vestire prima la divisa russa e poi quella tedesca, oppure a seconda delle scelte politiche e ideologiche, quella finlandese, inglese o americana. Nonostante la divisa che indossavano, la maggior parte uomini estoni che hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, lo hanno fatto con l’intenzione precisa di restituire la libertà al loro popolo. In alcuni casi questo obiettivo era del tutto chiaro, in altri casi, doveva rimanere nascosto. Prestare servizio sotto diverse divise portò fatalmente alcuni Estoni a combattere contro loro concittadini, questo per alcuni di loro ebbe l’effetto di una guerra fratricida. Il maggior numero di soldati estoni militò comunque sotto la divisa tedesca, sia in innumerevoli battaglioni di sicurezza nella Wehrmacht e nella polizia, sia nelle Waffen-SS dove andarono a formare un’intera divisione: la Ventesima che, combatte valorosamente a prezzo di altissime perdite contro le preponderanti forze dell’Armata Rossa. L’esito della Seconda Guerra Mondiale fu particolarmente tragico per l’Estonia, perché nonostante i sacrifici, la guerra portò alla durissima occ

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    Waffen SS – Fighting the British at Arnhem. The SS-Unterfuhrerschule Arnheim

    165.00

    Il presente volume “descrive, tra gli altri eventi, il coinvolgimento della SS-Unterführerschule Arnheim in quella che oggi è conosciuta come” La battaglia di Arnhem “. La SS-Unterführerschule Arnheim era una scuola per soldati delle Waffen-SS dove venivano addestrati per diventare ufficiali. La formazione era estremamente impegnativa e rigorosa. Durante la “Battaglia di Arnhem”, gli ufficiali e gli studenti della scuola furono schierati principalmente ai margini occidentali dell’area, così disperatamente difesi dalla prima divisione paracadutisti britannica. La scuola fu fondata alla fine del 1943 ad Arnhem e vi rimase fino all’agosto del 1944. Dopo quella data, il personale e gli “studenti” della scuola furono mandati sulla costa olandese e dispiegata per compiti di difesa costiera. All’inizio di settembre 1944 il personale dovette assumere compiti di sicurezza lungo il fiume Waal. Quando, il 17 settembre 1944, la 1a divisione aviotrasportata britannica fu lanciata nell’area di Wolfheze, la scuola fu rapidamente mobilitata e trasportata nell’area di battaglia. Fu incorporato nel “Kampfgruppe von Tettau”, una forza composita, costituita come reazione immediata all’azione aerotrasportata alleata. Questa forza era comandata dal Generale Hans von Tettau. Il suo compito principale era quello di distruggere le forze aerotrasportate britanniche e contrastare i piani degli Alleati, di occupare i ponti, indispensabili per l’avanzata delle colonne corazzate. Bob Gerritsen non solo evidenzia la storia della scuola di formazione delle Waffen-SS e il suo spiegamento durante la Battaglia di Arnhem, ma descrive la lotta disperata dell’unità per respingere gli attacchi alleati nell’area a sud del fiume Reno. Il personale impiegato subì numerose perdite, combattento in feroci scontri, in particolar modo contro le forze inglesi. In relazioni a questi fatti, la scuola delle Waffen-SS venne sciolta nel novembre 1944.

    Rilegato, 21,7 x 28,5 cm. pag. 224 ilustrato con circa 300 tra

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    Waffen SS – Forgotten Legion. Sonderverbande Bergmann in World War II 1941

    280.00

    Questo lavoro, basato sull’utilizzo di materiale originale proveniente dall’Armenia, dalla Russia, dalla Germania e da altri stati, e inedite interviste a veterani, rappresenta un accurato studio della storia di una speciale formazione della Divisione “Brandenburg”: la “Sonderverbande Bergmann”, costituita da volontari provenienti da diversi stati del Caucaso. Il battaglione operò in Russia, nei Balcani e in Polonia, e alla fine della guerra i suoi membri (superstiti) furono pesantemente perseguitati per la loro collaborazione col Nazionalsocialismo. Il volume è accompagnato da numerosissime fotografie, riproduzioni di documenti originali e cartine delle operazioni.

    Rilegato con sovracopertina 21 x 28 cm. pag. 140 con foto b/n e alcune tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da Europa Books

    Condizioni del libro: nuovo

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    Waffen SS – Gefahrten unsrer Jugend. Die Flak-Abteilung der Leibstandarte. Geschichte und Geschichten

    46.00

    Al suo apparire questo volume rappresento uno dei primi lavori prettamente fotografici sulle Waffen SS, in un periodo in cui ancora molti archivi non avevano ancora portato alla luce le immense raccolte di fotografie e filmati sulla Seconda Guerra Mondiale. In particolare il presente volume è dedicato al battaglione Flak della Divisione “Leibstandarte” ed è caratterizzato da più di 250 fotografie d’epoca in b/n e da un fascicolo fuori testo dello stesso formato del libro che riporata alcune riproduzioni di documenti, delle biografie, delle tabelle e una bellissima cartina a colori. Raro.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 272 quasi completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 1984 da Verlag K.W. Schutz

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Waffen SS – Gli eretici

    29.00

    Parallelamente alla Legione Volontari francesi contro il Bolscevismo, dall’agosto 1943 esisteva una unità di Waffen-SS francesi: la 7a Brigata d’Assalto. Dopo l’attentato del 20 luglio 1944 contro Hitler, Himmler fece in modo che, attorno ad essa si riunissero tutte le forze francesi che combattevano, in armi, contro il bolscevismo, costituendo infine la 33a Divisione delle Waffen-SS “Charlemagne”, con un organico di 7.000 uomini. La nuova unità fu, immediatamente impiegata in Pommerania, senza aver completato il rigido addestramento che caratterizzava la Waffen-SS, subendo gravi perdite sull’Oder. 300 superstiti, andarono a combattere e a morire a Berlino, sacricandosi in una atmosfera wagneriana attorno alla cancelleria, contendendo ai sovietici ogni metro di terreno fino al suicidio di Hitler.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 435

    Stampato nel 1985 da Sentinella d’Italia

    Condizioni del libro: come nuovo

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    Waffen SS – Herakles and the Swastika. Greek Volunteers in the German Police Army and SS 1943-1945

    29.00

    Dopo l’occupazione da parte delle forze dell’Asse della Grecia, la situazione nel territorio ellenico non presento particolari problemi per Italiani e tedeschi. Una forte recrudescenza del fenomeno partigiano, si ebbe in seguito all’armistizio italiano dell’8 settembre 1943, anche perchè i partigiani erano entrati in possesso di molte armi appartenute agli italiani, e inoltre l’ideologia comunista aveva fatto presa su vasti settori del popolo greco. Per contrastare la guerriglia e gli attentati contro le forze di occupazione, il comando tedesco, oltre ad impiegare reparti propri, costituì diverse milizie collaborazioniste di volontari che si batterono alacremente contro il fenomeno partigiano, pagando spesso con la vita dei propri cari, vittime delle rappresaglie comuniste. Nel dopoguerra si superstiti subirono una durissima epurazione con numerose condanne a morte.

    Brossura, 21 x 27,5 cm. pag. 66 con numerose foto e cartine b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1998 da Axis Europa

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Waffen SS – I geologi di Himmler. L’SS-Wehrgeologen-Bataillon 500 tra Veneto e Trentino: dalla rappresaglia della Laita (Tretto di Schio, 30 novembre 1944) all’ipotesi Pedescala

    29.00

    Nell’ultimo inverno della Seconda Guerra mondiale, sulle montagne trentine, un misterioso battaglione di geologi SS si occupa della costruzione della Blau Linie, è coinvolto nella rappresaglia di contrada Laita sull’altopiano del Tretto e potrebbe aver avuto parte nelle vicende di Perdescala e Forni, tutto per volere del Reichsfuhrer Himmler, fanatico dell’occulto e della storia degli antichi popoli germanici. Dal sepolcro di re Enrico nel castello di Quedlinburg alla caserma SS di Langenhorn, dalle spiagge del Vallo Atlantico alle creste dell’Alto Garda, dalle rampe di lancio delle V1 sul Pas-de-Calais alle vallate e agli altopiani attorno al massiccio del Pasubio, l’indagine rivela la storia misconosciuta dell’SS-Wehrgeologen-Bataillon 500.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 284 con circa 82 foto b/n, 10 riproduzione di documenti e 3 cartine

    Stampato nel 2007 da Cierre

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    Waffen SS – I volontari

    27.00

    Dalla Parigi sfolgorante di luci e di vita alle cupe steppe mortali della Russia, dall’odio atavico per i Germani al giuramento di fedeltà prestato al capo del Reich millenario: che cosa spinse migliaia di giovani patrioti francesi, fra il 1941 e il 1945, a scegliersi un destino per certi versi discutibile e che mai avrebbero potuto immaginare né per sentimento né per educazione? È Saint-Loup a fornire la risposta, in questo primo volume di una trilogia appassionante. Né traditori della patria, né criminali comuni, né tantomeno filonazisti — a dispetto della deformazione della verità che rappresenta il fardello più pesante da portare per i vinti di tutte le guerre: piuttosto, invece, combattenti per un’altra idea di Europa, così possente da consentire a questi figli della miglior Francia di superare pregiudizi e convenzioni per impegnarsi in una battaglia epocale. In un grandioso affresco, Saint-Loup restituisce qui un prezioso quadro d’insieme e una diversa visione della Seconda guerra mondiale, che rende giustizia a quanti combatterono dall'”altra” parte. Il volume stampato in questa edizione è esaurito da molti anni.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 300

    Stampato nel 1983 da Sentinella d’Italia

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Waffen SS – Les Cosaques de Pannwitz

    95.00

    Questo libro prende in esame una tematica poco studiata della Seconda Guerra Mondiale: la collaborazione di centinaia di migliaia di cosacchi russi con l’esercito tedesco, in funzione anticomunista e antisovietica. Molti di questi erano stati fatti prigionieri dalle truppe germaniche durante l’avanzata in Russia, altri provenivano da alcune delle regioni popolate da questi fieri guerrieri, già utilizzati dagli Zar come truppe di presidio in epoca precedente. Le regioni di provenienza erano il Kuban, il Don e la Siberia. Anche moltissimi civili seguirono i soldati cosacchi nel loro peregrinare sul fronte e, dopo la ripresa dell’avanzata dell’Armata Rossa, in alcuni paesi occupati dai tedeschi, come la Francia, la Jugoslavia e l’Italia settentrionale. Proprio in Carnia, costituirono per pochi mesi, una sorta di “piccola patria”, nella vana attesa di tornare a combattere vittoriosi contro il vecchio nemico sovietico. La loro fine fu atroce, vennero riconsegnati dagli inglesi alle truppe di Stalin che ne fucilarono subito decine di migliaia e moltissimi altri passarono uona parte della loro vita nei campi di concentamento stalinisti. L’apparato fotografico è imponente e, oltre a scene tipicamente militari, il libro mostra anche alcuni aspetti della vita sociale dei Cosacchi.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 288 quasi completamnete illustrato con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2000 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato in condizioni perfette

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    Waffen SS – Les Volontaires

    20.00

    Dalla Parigi sfolgorante di luci e di vita alle cupe steppe mortali della Russia, dall’odio atavico per i Germani al giuramento di fedeltà prestato al capo del Reich millenario: che cosa spinse migliaia di giovani patrioti francesi, fra il 1941 e il 1945, a scegliersi un destino per certi versi discutibile e che mai avrebbero potuto immaginare né per sentimento né per educazione? È Saint-Loup a fornire la risposta, in questo primo volume di una trilogia appassionante. Né traditori della patria, né criminali comuni, né tantomeno filonazisti — a dispetto della deformazione della verità che rappresenta il fardello più pesante da portare per i vinti di tutte le guerre: piuttosto, invece, combattenti per un’altra idea di Europa, così possente da consentire a questi figli della miglior Francia di superare pregiudizi e convenzioni per impegnarsi in una battaglia epocale. In un grandioso affresco, Saint-Loup restituisce qui un prezioso quadro d’insieme e una diversa visione della Seconda guerra mondiale, che rende giustizia a quanti combatterono dall'”altra” parte. Edizione francese “Les Presses de la Cite” del 1963.

    Rilegato, 13,5 x 21,5 cm. pag. 506

    Stampato nel 1963 da Presses de la Cité

    Lingua francese

    Condizioni del libro: usato in discrete condizioni, senza sovracopertina

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    Waffen SS – Wikingin Suomalaiset. Suomalaiset SS-Miehet Kuvissa : Finnish volunteers of SS-Division Wiking

    59.00

    Uno dei primi volumi fotografici pubblicato nel 1996 dalla Wiking-Divisioona Oy di Helsinki, esaurito da diversi anni, sui volontari finlandesi nelle Waffen-SS durante la Seconda Guerra Mondiale. Il lavoro, prettamente fotografico, coadiuvato da didascalie esplicative, in lingua finlandese e inglese, mostra i volontari nordici, durante l’addestramento, le cerimonie, le sfilate e i momenti di svago. Oltre che come formazione autonoma, i volontari finlandesi servirono nella 5a Divisione “Wiking” e nella 11a Divisione “Nordland”. Molto raro

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 224 completamente illustrato con foto b/n

    testo in lingua filandese/inglese

    Stampato nel 1996 da Wiking-Divisioona Oy

    Condizioni del libro: perfette condizioni, come nuovo

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    Waffen SS. Latviesu Legionari – Latvian Legionnaires

    125.00

    Edvins Bruvelis

    La Legione lettone fu costituita nel gennaio del 1943 su ordine di Adolf Hitler, a seguito di una richiesta da parte del Reichsführer-SS Heinrich Himmler. Il nucleo iniziale della legione era costituita da elementi provenienti dai Schutzmannschaft, battaglioni di sicurezza costituiti dai tedeschi non appena occupato il paese, con volontari lettoni in funzione anti-partigiana. Inizialmente era una unità di volontari, ma in seguito i tedeschi utilizzarono anche la coscrizione per rafforzare numericamente l’unità. L’entità numerica della legione crebbe in concomitanza coll’andare della guerra, le autorità germaniche capirono finalmente che utilizzare in maniera più massiccia le varie etnie baltiche (che tra l’altro si dimostrarono ottimi combattenti), poteva portare solo dei vantaggi al corso della guerra sempre più difficile. Questo atteggiamento portò alla fine del 1944 alla costituzione di due divisioni granatieri delle Waffen-SS: la 15ª e la 19ª che dimostrarono tutto il loro coraggio nelle battaglie difensive sul fronte orientale contro le sempre più preponderanti forze sovietiche. I soldati che combattevano con i tedeschi non condividevano necessariamente l’ideologia nazional-socialista, essi erano prima di tutto “Lettoni” e combattevano per avere in futuro uno stato nazionale, l’alleanza con la Germania era dettata da motivi contingenti e dalla precedente, durissima, occupazione sovietica che lascio nella popolazione baltica dei ricordi terribili. Inizialmente i vertici tedeschi furono riluttanti ad accogliere un gran numero di Lettoni nella Wehrmacht e nelle Waffen-SS ma, in seguito una politica più lungimirante (anche se tardiva), porto all’arruolamento dei centinaia di migliaia di uomini e donne. Dopo il termine del conflitto decine di migliaia di cittadini lettoni furono rinchiusi nei campi di concentramento in siberia e nel contempo elementi di ceppo russo furono stanziati nel territorio della Lettonia. Nuclei di ex-soldati lettoni dettero vita nel dopoguerra

    Album fotografico con oltre 1000 foto quasi tutte inedite, sulla partecipazione dei legionari lettoni alla seconda guerra mondiale. Il breve testo e le didascalie sono bilingue: lettone – inglese. In allegato un CD con 24 brani musicali della Legione Lettone.

    Rilegato, 23,5 x 30 cm. pag. 432 completamente illustrato con circa 937 foto b/n e 95 foto a colori

    Testo e didascalie bilingue inglese/lettone

    Stampato nel da Daugavias Vanagi

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Waffen SS. Panzer Grenadier Division Grossdeutschland

    27.00

    Horst Scheibert

    Classica pubblicazione della Squadron Signal, datata 1977, dedicata alla Panzer Grenadier Division “Grossdeutschland”. Il libro è essenzialmente fotografico, con numerose cartine. Le didascalie, sono quasi tutte correlate con le immagini.

    Brossura, 21 x25,5 cm. pag. 174con numerose foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1979 da Squadron/Signal Publications

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Waffen SS. Slovenian Axis Forces in World War II 1941-1945

    55.00

    Antonio J. Munoz

    Uno dei pregevoli lavori di Antonio J. Munoz, il quale all’indomani della caduta del muro di Berlino, intraprese un viaggio in Europa, negli ex-paesi del patto di Warsavia alla ricerca di documentazione inerenta la “collaborazione” di numerose “etnie” del’Europa orientale con le forze armate tedesche. Il presente volume è dedicato alla collaborazione e alle milizie slovene che, affincarono i reparti germanici, principalmente nella lotta antipartigiana. Numerose foto b/n delle milizie slovene, sconosciute fino alla pubblicazione del presente volume.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 87 con numerose foto b/n

    Stampato nel 1999 da Axis Europa

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piega nella copertina lungo la costa

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    Waffen SS. Sturmbataillon “Charlemagne” a Berlino

    24.00

    Eric Lefevre

    L’offensiva del 13 gennaio 1945 ad Oriente, porta l’Armata Rossa ai confini della Germania; il 16 aprile le armate sovietiche sferrano l’ultima colossale offensiva sull’Oder, a 80 chilometri da Berlino. Il 25 aprile, la capitale del Reich è accerchiata. Alla difesa di Berlino partecipano anche alcuni reparti di volontari europei della Waffen-SS, fra cui spiccano i Francesi della Divisione “Charlemagne” già travolta in Pomerania. I Francesi sono stati esentati dalla lotta finale, ma 300 uomini decidono di combattere l’ultima battaglia, il crepuscolo degli Dei…

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 74 con alcune foto b/n

    stampato nel 1997 da C.D.L. Edizioni

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Waffen SS. Un manipolo di disperati. La saga del battaglione d’assalto SS 500

    30.00

    Ingo Petersson

    Seconda Guerra Mondiale, fronte dell’Est. Un manipolo di soldati combatte la battaglia più dura, contro un nemico spietato. Sono inquadrati nel “Battaglione SS 500”. Qualcuno lo chiama anche “Battaglione di disciplina SS 500”, altri amano definirlo “l’orda dei disperati”. Per questi soldati , il “500” è diventato la vera patria, l’approdo di chi ha imparato a compiere in silenzio il proprio dovere, di chi, su altri fronti e in altre battaglie, ha già patito le più profonde umiliazioni, soffrendo fame e dolore. I soldati di questo battaglione sono mossi da un’unica determinazione, quella di tradurre in realtà le parole scolpite sulla fibbia del loro cinturone: “il mio onore si chiama fedeltà”. Questo libro racconta come vissero, combatterono e caddero. Chi lo leggerà, conoscerà questo “manipolo di disperati” per quello che era un battaglione di uomini valorosi, fedeli, intrepidi, dal cuore saldo e dagli occhi pieni di luce, animati, in ogni istante, da una profonda forza interiore, pronti a fare molto di più che non il loro semplice dovere. In una parola: Uomini.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 318 + 16 pagine fuori testo con 34 foto b/n

    Stampato nel 2002 da Ritter Edizioni

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Waffen ss. Uniforms Organization and History of the Waffen SS Vol. 5

    59.00

    Roger james Bender – Hugh Page Taylor

    Una delle pubblicazioni “mito”, vero riferimento per chi si occupa della storia delle waffen-SS sia dal punto di vista operativo che uniformologico. Nonastante l’età il lavoro di Roger James Bender e Hugh Page Taylor stampato dalla Bender Publishing nel 1975, mantiene inalterata tutta la sua validità. Se vogliamo fare una critica a questo lavoro, è il dover recriminare che lo studio si è fermato con l’analisi della 20ª Divisione. Oggi sul mercato sono disponibili innumerevoli volumi sulle waffen-SS sia storici che uniformologici. L’apertura degli archivi ha fatto si che materiale, in quegli anni assolutamente non disponibile, venisse alla luce, permettendo a storici e appassionati di accedere a informazioni e dettagli inpensabili negli anni settanta. Questo volume che proponiamo, è il n. 5 della collana e si occupa dei volontari e delle divisioni costituite con volontari dei paesi baltici.

    Cartonato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 256  illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1986 da Bender

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

     

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