Le armi segrete del III Reich – L’ultima speranza della Germania

Seconda Guerra Mondiale

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    Le armi segrete del III Reich – L’ultima speranza della Germania

    18.00

    Di tali armi si sapeva ovviamente ben poco. Si parlava di nuovi esplosivi (senza però avere idea degli esplosivi nucleari), di “raggi della morte”, di veicoli, aerei e navi telecomandati che avrebbero Potuto distruggere gli obiettivi nemici senza mettere a repentaglio la vita dei propri soldati, ecc. Tali speranze sembrarono realizzarsi e si esaltarono a dismisura quando comparvero nei cieli di Londra le prime V-1 e quindi le più potenti V-2. La certezza che i nuovi ordigni avrebbero cambiato il corso della guerra era tale che riusciva a tenere viva la fede nella vittoria anche quando già si parlava di “Volkssturm” e di “Ridotto della Valtellina” in Italia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 55 con circa 31 illustrazioni. In allegato Cd-Rom

    Stampato nel 2015 da Effepi

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    Le Artiglierie del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale

    27.00

    In questo volume vengono trattati tutti i pezzi d’artiglieria di produzione nazionale, straniera e di preda bellica utilizzati dal Regio Esercito, in organico ai Reggimenti di Artiglieria Divisionale ed ai Raggruppamenti di Corpo d’Armata e di Armata, illustrandone in schede sintetiche ma esaustive le principali caratteristiche tecniche, permettendone un confronto immediato con le artiglierie degli altri eserciti, e l’impiego che ne è stato fatto sui diversi teatri. Il volume è corredato da centoventi immagini, molte delle quali inedite, provenienti dai fronti di guerra, dagli archivi fotografici dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e della Fondazione Ansaldo, da musei italiani e stranieri, e da alcune collezioni private.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 146 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Le Artiglierie del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale

    79.00

    Filippo Cappellano

    Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, le unità di artiglieria italiene ebbero un notevole sviluppo anche in relazione alle esigene di difesa del territorio, arrivando a schierare circa 20.000 pezzi di quasi 200 calibri diversi (!!!). Sebbene caratterizzata all’inizio del conflitto da materiali in gran parte obsoleti, l’artiglieria da traino e da posizione (anche grazie all’aiuto tedesco) potè successivamente impiegare, pur in numero limitato, armi tecnologicamente avanzate, paragonabili per prestazioni alle migliori realizzazioni avversarie. Questo avvenne troppo tardi per poter influire sul  conflitto, il numero limitato dei pezzi disponibili, la situazione generale ormai irrimediabilmente compromessa, furono le cause di un declino militare irreparabile. Il volume prende in considerazione le bocche da fuoco, di tutti i calibri, impegati dai reparti italiani: artiglierie da campagna, pezzi controcarro, antiaerei e da postazione fissa. Un lavoro di gran pregio su questo aspetto importantissimo dell’esercito italiano nel secondo conflitto mondiale.

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    Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia

    30.00

    Vi sono cose che io, come soldato della guerra mondiale che ha combattuto solo sul fronte occidentale, non ho mai avuto occasione di conoscere. Migliaia di Volksdeutschen trucidati; donne, fanciulle e bambini brutalmente massacrati. Non mi risulta che uno qualsiasi dei nostri statisti democratici abbia ritenuto che valesse la pena protestare contro tali barbarie! Decine di migliaia furono deportati, seviziati, uccisi nei modi più crudeli; bestie sadiche diedero libero corso ai loro istinti perversi, e – questo mondo democratico carico di ipocrisia stava a guardare, senza batter ciglio». Adolf Hitler Discorso del 19 settembre 1939 nell’Artushof di Danzica Ciò che le parole del Führer, seppur nella loro icastica sinteticità, lasciano facilmente immaginare, fu oggetto di una scrupolosa analisi nel libro Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia. Sebbene la maggior parte del mondo esterno lo abbia respinto, considerandolo esclusivamente come una sorta di scritto propagandistico volto alla giustificazione dell’invasione della Polonia da parte di Adolf Hitler, e malgrado gli scettici continuino a trascurare il fatto che i patologi forensi della Croce Rossa Internazionale e gli osservatori medico-legali degli Stati Uniti abbiano verificato i risultati di queste indagini sui crimini di guerra polacchi, le attente ricerche portate avanti da un gran numero di ricercatori universitari hanno invece dimostrato che quanto viene minuziosamente descritto nel presente volume si basa interamente su prove fattuali. Ristampa anastatica.

    Brossura, 18 x 24 cm., pag. 308, illustrato

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Le battaglie in Val di Fine. Il contingente brasiliano F.E.B. a Vada. Le battaglie da Castellina Marittima fino ad Orciano Pisano nel luglio 1944. L’uso di droghe

    17.00

    Davide Filippi

    Nel primo capitolo di questa nuova appassionata ricerca l’autore evidenzia quanto sia stata storicamente importante la presenza dei soldati brasiliani della F.E.B., che qui in Val di Fine si addestrarono militarmente, essendo alleati degli angloamericani. Seguono poi in dettaglio le cruente battaglie per i luoghi della Val di Fine: Castellina Marittima, Monte Vaso, Pomaia, Il Pratagliese, Pastina, Santa Luce, Pieve di Santa Luce e Orciano Pisano, a partire storicamente dal giorno 7 luglio 1944 – vale a dire dopo la presa della famigerata collina 140, che tanto sangue costò agli statunitensi. Quest’ultimo scontro si verificò nel giorno 15 luglio 1944. Nell’ultima parte del documento Filippi illustra il tipo di assistenza medica militare, davvero all’avanguardia, che gli statunitensi impegnarono per i loro uomini.

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    Le bombe dell’USAAF sull’Italia

    19.90

    Salvo Fagone

    Trascinati con forza dal Giappone nel Secondo Conflitto Mondiale, gli Stati Uniti d’America nel 1942 incrementarono gradualmente la loro presenza anche nel bacino del Mediterraneo. Qui, fino ad allora la bilancia del conflitto era rimasta sempre in bilico tra le forze dell’Asse e quelle Britanniche e del Commonwealth. L’innovazione tecnologica e la corsa agli armamenti messa in campo dall’industria bellica statunitense fece sì che rapidamente anche le sorti del conflitto dell’area del Mediterraneo cambiassero radicalmente a favore delle forze Alleate. Una potenza di fuoco inaudita si scagliò dapprima sulle città dell’Italia meridionale e, nel corso del 1943, su tutto il territorio nazionale

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    Le camicie nere sul fronte russo 1941-1943

    19.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo

    Le Camicie Nere vennero inviate sul Fronte Orientale per costituire la punta di lancia ideologica della lotta tra il fascismo ed il comunismo sovietico: riassunta da Mussolini con lo slogan: O Roma o Mosca. Dopo i buoni risultati ottenuti nel 1941 dalla 63a Legione Tagliamento, altre unità vennero inviate in Russia nel corso del 1942 venendo a costituire i Raggruppamenti 3 Gennaio e 23 Marzo, che erano in pratica due brigate che, insieme alla Legione Croata della MVSN, si distinsero nel corso dell’avanzata verso il Don e il Volga e nel corso delle battaglie difensive dell’estate-inverno 1942, e che subirono fortissime perdite nel corso della ritirata italiana dell’inverno del 1942-43.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 98 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Le campagne d’Africa e d’Italia della 5ª Armata americana

    30.00

    Questo libro è un racconto fornito dal Generale Clark, uno dei più eminenti comandanti americani nel secondo conflitto mondiale, della sua esperienza di guerra. L’Autore dedica un’ampia sezione del testo al periodo trascorso in Nord-Africa dove ricoprì l’incarico di vice-comandante delle forze alleate. In questo contesto nacque la 5ª Armata americana, la prima forza dell’esercito statunitense creata e addestrata oltremare e posta agli ordini di Clark. La vera e propria Campagna d’Italia, iniziò con lo sbarco in Sicilia del luglio 1943, cui seguirono in settembre gli sbarchi americani a Salerno. Clark annotta in maniera accurata le vicende che seguirono lo sbarco, le ardue e sanguinose tappe della risalita lungo lo stivale italiano della sua 5a Armata, un percorso costellato di incertezze strategiche e grossolani errori (vedi Montecassino). Dopo l’entrata a Roma, il 4 giugno 1944, Clark inseguì le forze tedesche in ritirata verso il nord fino alla resa finale. Nell’immediato dopoguerra il generale americano ebbe un ruolo poco edificante nella riconsegna di centinaia di migliaia di persone che, avevano collaborato con i tedeschi, ai russi e ai comunisti titini.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 522 con circa 8 cartine + 16 pagine fuori testo con 14 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le campagne militari delle Waffen SS Vol. 1

    24.00

    Il primo volume di quest’opera delinea l’autentica storia delle Waffen SS e delle formazioni di volontari stranieri che ne fecero parte, nonché delle grandiose operazioni loro affidate, dapprima sul Fronte dell’Est a Charkow, Kursk, sul Dniepr, a Cherkassy, poi a Budapest e a Berlino, infine sul Fronte Occidentale della Normandia ad Arnhem, nel corso della battaglia delle Ardenne e contro i partigiani. Dopo una descrizione delle formazioni paramilitari del Partito Nazionalsocialista, l’Autore mostra il modo in cui venivano reclutati gli elementi delle Waffen-SS; inoltre descrive le formazioni di polizia e di analoghi corpi in azione nelle zone controllate della Wehrmacht, spiegando quali fossero i reali rappori con esse. Si vede così in che modo si è venuto a creare lo straordinario strumento militare costituito dalle Waffen SS e quali furono le ragioni del loro successo. Primo grande esercito europeo in virtù della peculiarità del suo reclutamento, le Waffen SS hanno legato il loro nome a numerosi episodi fra i più drammatici della guerra. Grazie a quest’opera la strenua e coraggiosa resistenza degli ultimi mesi del III Reich assume una luce particolarmente tragica.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 318

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

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    Le campagne militari delle Waffen SS Vol. II

    22.00

    I presenti volumi sono il frutto di ricerche compiute dall’associazione d’arma “Fiamme Nere”. Ricerche rese difficili dalla lontananza temporale dei fatti, dall’oblio che ha volutamente coperto i fatti medesimi, dalla povertà dei mezzi impiegati, addirittura dal terrore che dopo cinquant’anni, i comunisti ancora suscitano in qualche superstite o parente. Si è consapevoli che i volumi al loro interno contengono degli errori e delle omissioni, non è stato neanche possibile mantenere un livello qualitativo omogeneo delle immagini relative ai caduti: in questo caso la causa è dovuta unicamente alla difficoltà nel reperimento di materiale fotografico originale. Resta copmunque un lavoro di grande impegno e “giustizia”, il rendere “Onore” a questa rappresentanza di caduti della Repubblica Sociale Italiana che, grazie all’impegno di migliaia di volontari, hanno trovato la loro dimora eterna nel cimitero Musocco di MIlano.

    Brossura, due volumi in cofanetto, 15 x 21 cm. pag. 1052 illustrato con circa 1000 foto

    Stampato nel 2000 da Ritter Edizioni

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    Le Carrousel des Panzers – Nach Frankreich hinein Vol. 2

    65.00

    Completamente illustrato con fotografie originali in bianco e nero, fotografie attuali a colori, mappe e piantine, questo secondo volume dedicato alla “linea Weygand” si propone di presentare e analizzare momento per momento quelle “strane giornate” in cui da una parte, degli uomini si sacrificheranno per una causa già persa mentre dall’altra degli uomini cadranno per una causa già vinta”. Contrariamente a quanto si creda questi combatimenti si riveleranno estremamente duri, tanto per la conquista di Cherbourg che nello Champagne, in Borgogna o sulle Alpi. Questo libro, con l’aiuto di un migliaio di fotografie, la maggior parte delle quali inedite, si propone di ricostruire questi combattimenti normalmente poco conosciuti se non proprio sconosciuti.

    Cartonato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 430 interamente illustrato con circa 1000 foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    Le carrousel des panzers Vol. 1

    68.00

    Jean-Yves Mary con la partecipazione di Pascal Kerger

    Completamente illustrato con centinaia di fotografie originali in bianco e nero, fotografie attuali a colori e mappe e piantine, questo primo volume dedicato alla “linea Weygand” si propone di presentare e analizzare momento per momento i patetici giorni in cui le divisioni francesi combatterono con un esito che non aveva dubbi lungo il fronte della Somme e dell’Aisne. Il 5 giugno, al mattino, la Wehrmacht lanciava l’offensiva lungo una linea di fronte appena debolmente ricostituita e, forte di una indubbia superiorità numerica, meccanica e aerea, abbordava i punti di appoggio francesi, li circondava e li distruggeva ad uno ad uno. In ragione della determinazione dei difensori agli ordini di Weygand queste operazioni risultarono particolarmente costose da entrambe le parti, in particolare le Panzerdivisionen lasciarono sul terreno molti carri armati, fino a che Weygand stesso non diede l’ordine di ripiegare.

    Cartonato 21,5 x 30,5 cm. pag. 424 interamente illustrat0 con circa 1000 foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Le cause nascoste della Seconda Guerra Mondiale

    20.00

    A differenza della prima guerra mondiale, la seconda fu un conflitto più che annunciato. Le previsioni si fondavano nei trattati di pace della Grande Guerra, che non avevano risolto le divisioni del continente europeo e anzi contenevano le premesse di una guerra civile europea come sfondo e causa di una guerra mondiale, totale. Gravava ancora l’indebitamento dei paesi europei per la prima guerra mondiale. Lo sforzo per i paesi belligeranti tra il 1913 e il 1920 aveva comportato un debito estero: per la Gran Bretagna era aumentato di 11 volte, per la Germania di 28. Gran parte di questi debiti erano stati contratti con gli Stati Uniti, che erano diventati creditori di una cifra enorme: circa 3,7 miliardi di dollari. Le potenze della moneta, ovunque, avevano costituito un partito per finanziare la stampa in favore della guerra. Volevano la guerra a tutti i costi. Il fronte bellicista apparteneva al regno della quantità, dell’avere e dell’alta finanza. Il resto venne fatto dalla dissennata e miope politica delle grandi potenze. L’Action française si oppose decisamente alla guerra. Il realismo geo-politico fu consapevole che si trattava di un’immane tragedia civile, europea. “Noi resteremo decimati, esangui dinanzi ai muri fumanti delle nostre case, noi ridotti allo stato di colonia anglosassone”. Per i banchieri valeva la pena mettere a fuoco il mondo. Dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese e a tutte le altre rivoluzioni, in nome dell’Illuminismo, della libertà, eguaglianza e fratellanza, si consumarono sulla pelle dei popoli genocidi e guerre immonde. Fu il tributo di sangue al dio Quattrino. Le cause nascoste della seconda guerra mondiale continuano ad interessare gli storici, in special mondo quelli che sfidano l’ortodossia storiografica. Quest’opera farà molto discutere perché racconta lo svuotamento di civiltà, il soffocamento di aneliti di libertà e di pace. C’è un intreccio di politica, cultura, economia, poteri occulti e alta finanza nello scenario di gu

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    Le cingolette britanniche della Seconda Guerra Mondiale

    19.00

    Il generico termine Carrier viene di norma utilizzato per identificare una serie di piccoli veicoli cingolati a cielo aperto, protetti solitamente da una leggera corazzatura, divenuti autentiche ‘icone’ dell’esercito britannico tra il 1939 e il 1945. Inizialmente destinati ad assicurare opportuna mobilità al fucile mitragliatore Bren, i Carriers furono successivamente adattati a ruoli differenti. Prodotti in grandi quantità, questi versatili mezzi ebbero modo di essere impiegati da quasi tutte le nazioni coinvolte nella Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 17,8 x 25,5 cm. pag. 98 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Le Corps Expeditionnaire Français en Italie

    45.00

    In questo volume, per la prima volta, i differenti episodi della campagna 1943-1945 vengono riportati attraverso il punto di vista dei fanti, cavalieri, artiglieri, pompierii, addetti alle trasmissioni, infermieri, meccanici, ecc. del Corpo di Spedizione Francese. Certi fatti, visti sotto così diversi aspetti, come per esempio la battaglia di Garigliano, assumono un rilievo non comune. L’approccio originale, realizzato grazie a numerose testimonianze inedite, e lo studio di certi argomenti avvicinati in modo imparziale, costituiscono l’interesse di quest’opera molto illustrata, sia con fotografie d’epoca che con riproduzioni di documenti, cartine, uniformi.

    Rilegato, 23,5 x 32 cm. pag. 175 interamente illustrato con circa 160 foto b/n, 110 foto a colorie e 17 cartine a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2003 da Histoire & Collection

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    Le decorazioni della Luftwaffe

    55.00

    Apprezzato autore di numerosi libri su militaria, decorazioni e documenti del periodo nazionalsocialista e internazionalmente riconosciuto quale autorità riguardo questi argomenti, il Professor Antonio Scapini pubblica, con quest’opera, un’altra pietra miliare nel campo della militaria tedesca, una panoramica approfondita e definitiva sulle decorazioni della Luftwaffe. Con oltre 500 fotografie a colori nitidamente riprodotte in una stupenda veste grafica, questo fondamentale studio si occupa di una gran mole di materiale, dei Distintivi (Fliegerschaftsabzeichen, Beobachterabzeichen, Fallschirmshutzenabzeichen, ecc.), delle Onorificenze non portabili, delle Barrette di Volo (Frontflugspange). Di ogni esemplare si studiano e si ammirano caratteristiche, fabbricanti e produzioni, documenti di concessione e ogni altro dato tecnico e storico. Il tutto accompagnato anche da belle foto d’epoca nelle quali sono ritratti militari che si fregiano di quelle onorificenze.

    Rilegato, 17,5 x 21 cm. pag. 266 con oltre 500 foto a colori

    Stampato nel 2017 da B&D Publishing

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    Le deludenti missioni della flotta italiana. Dallo scontro a Capo Spada a quello di Capo Passero

    29.00

    Francesco Mattesini

    La battaglia di Capo Spada (19 luglio 1940) fu uno scontro nel Mar Egeo tra un convoglio italiano e le forze navali britanniche. L’incrociatore leggero Bartolomeo Colleoni, della Regia Marina, fu affondato dal fuoco dell’incrociatore australiano HMAS Sydney e dei cacciatorpediniere britannici. Fu una delle prime battaglie navali della guerra e segnò una netta vittoria alleata, dimostrando la vulnerabilità italiana nel Mediterraneo orientale. Il 27 novembre 1940 avvenne poi la battaglia di Capo Teulada Chiamata anche Battaglia di Capo Spartivento, vide scontrarsi forze britanniche e italiane nel tentativo degli inglesi di intercettare un convoglio italiano diretto in Libia. Lo scontro fu inconcludente, con danni da entrambe le parti ma senza affondamenti. Tuttavia, evidenziò la prudenza (o indecisione) del comando italiano nell’impiego delle sue navi maggiori. Il 27-29 marzo 1941 fu invece la volta di Matapan, Un disastro per la Regia Marina: una forza italiana guidata dalla Vittorio Veneto venne intercettata e duramente colpita dalla Royal Navy, che beneficiava dell’intercettazione dei messaggi italiani e dell’uso del radar. Furono affondati tre incrociatori pesanti italiani (Zara, Fiume, Pola) e due cacciatorpediniere. La battaglia segnò la fine dell’impiego offensivo della marina italiana con unità maggiori. Per finire con la battaglia di Capo Passero (11-12 ottobre 1940) Uno scontro notturno tra una formazione britannica e la IV Squadriglia Torpediniere italiana nei pressi della Sicilia. Le torpediniere italiane Airone, Ariel e Artigliere attaccarono l’incrociatore britannico HMS Ajax, subendo perdite pesantissime: Airone e Ariel affondate, Artigliere danneggiata e poi affondata il giorno dopo. Lazione, pur valorosa, mise in luce la disparità tecnologica, specie nell’uso del radar. Questi scontri, pur spesso eroici, rivelarono le difficoltà strutturali della Regia Marina: mancanza di radar, carenze logistiche e indecisioni strategiche. Tuttavia, rappresentano anche una pagina di sacrificio e valore marinaro che merita rispetto.

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    Le due battaglie dell’Atlantico – La guerra subacquea 1914-18 e 1939-45

    25.00

    I sommergibili hanno avuto un’importanza decisiva nelle due guerre mondiali. Basti pensare che nel 1917 il siluramento della nave americana “Sussex” da parte di un U-Boot tedesco determinò l’entrata in guerra degli Stati Uniti. E nella seconda guerra, il gigantesco duello che si svolse in Atlantico fra gli Li-Boote e le marine britanniche e americane fu l’episodio centrale del conflitto, quello che ne determinò l’esito. Con la competenza anche tecnica mostrata nei suoi libri precedenti, Martelli racconta la storia del sottomarino dai suoi primordi per poi mettere a fuoco l’impiego massiccio fattone dalla Germania nella Grande Guerra per forzare il blocco marittimo dell’Intesa, poi la ricostituzione della flotta subacquea nel terzo Reich, infine il grande confronto fra Germania e marine alleate fra il 1939 e il 1945.

    Rilegato, 15,5 x 21,5 cm. pag. 377 + 24 pagine fuori testo con 58 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Le due guerre dell’Italia in Libia – Contro i turchi 1911-1926 / 1940-43 contro gli inglesi in Egitto

    55.00

    Con un imponente apparato iconografico che comprende oltre 2.500 illustrazioni provenienti per la maggior parte da giornali e riviste dell’epoca, ma anche foto originali di archivi pubblici e privati, questo ponderoso volume di circa 800 pagine racconta le vicende dell’avventura coloniale italiana in Libia. La prima parte descrive la conquista di Tripolitania, Sirte e Cirenaica con foto e documenti tratti da ”L’Illustrazione Italiana” e da altre pubblicazioni, e prosegue con articoli e foto tratti dalla “Rivista Coloniale Italiana” che descrivono e illustrano le tante iniziative italiane in tutti i settori per consentire alla Libia di rinascere dopo tanti anni di occupazione ottomana. La seconda parte analizza gli anni che vanno dal 1940 al 1943 attraverso una grande messe di foto e documenti, nonché di testimonianze di soldati e ufficiali. Oltre a foto e documenti tratti da giornali del periodo, un centinaio di belle foto dell’Imperial War Museum mostrano situazioni drammatiche e commoventi degli ultimi giorni prima della resa e Biserta.

    Cartonato, 21,5 x 30 pag. 795 con migliaia di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Bruno Ghigi Editore

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    Le Fiamme Rosse del 31° Reggimento carristi

    29.00

    Maurizio Parri

    Il volume ripercorre le vicende storiche di una delle più importanti unità corazzate italiane, il 31° Reggimento Carri, dalla sua costituzione a Siena il 15 luglio 1937, con un particolare approfondimento delle operazioni svolte durante la Seconda Guerra Mondiale. Senza tema di smentita, il suo prestigioso passato e il suo eccezionale Albo d’Onore – 388 ricompense individuali al Valor Militare in cinque anni di guerra combattuta ininterrottamente e contemporaneamente su sei fronti diversi- lo rendono una delle unità simbolo del carrismo italiano non solo per le sue vicende di guerra ma anche perché, assieme al 132° carri, è stata l’unità più longeva della Specialità di cui seppe conservare sempre intatti i caratteri più puri.

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    Le fortificazioni campali tedesche. Fronte orientale 1941 – 1945

    32.00

    Le fortificazioni campali, sia pur nelle diverse e progressive evoluzioni, ben si adattavano al fronte orientale, dove le linee fortificate fisse sarebbero state del tutto inutili. La celerità di approntamento e la connaturata elasticità le resero indispensabili in ogni fase del conflitto. L’evoluzione dei cmbattimenti impose la realizzazione di fortificazioni campali diverse tra loro per scopi e natura e suddividibili in quattro grandi periodi. Le illustrazioni contenute nel presente volume si riferiscono principalmente a quelle del terzo periodo, il più ricco e meglio struturato dei quattro, dominato dalla necessità strategica di predisporre il fronte in chiave difensiva. Siamo pertanto in presenza di trinceramenti ininterrotti su più linee, di caposaldi, di coperture laterali. Davanti alle prime linee numerosi tipi di ostacoli antiuomo e anticarro.

    Brossura 17 x 24 cm. pagg. 188 con circa 160 chizzi e 12 fotografie a colori. Allegato DVD con filmati esplicativi

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Le Forze Armate Germaniche

    9.50

    Riedizione anastatica di un fascicolo dei primi anni ’40 inerente le Forze Armate del nuovo stato germanico. Il fascicolo presenta anche un’introduzione sulla storia politico-militare della Germania.

    Brossura, 14,5 x 21cm. pag. 64 con circa 87 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    Le Groupe de Combat Allemand

    18.00

    Stephane Neuhaus –  Stephan Cazenave

    L’obiettivo di questo manuale è quello di rendere accessibile a chi si interessa di storia militare, il contenuto di una parte di un manuale di istruzioni tedesco, l’Ausbildungsvorschrift für die Infanterie (130 / 2a) – relativo al gruppo di combattimento della compagnia di fanteria nell’esercito tedesco (Heer). Questo manuale non solo regolava l’organizzazione di gruppi e sezioni di fanteria, ma anche la loro formazione, le tattiche impiegate, conteneva promemorie sulle armi individuali e collettive, nozioni di base sul campo come segnali manuali e orientamento con o senza bussola, ecc. Il servizio di intelligence del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti nel 1943, rese note le informazioni contenute in questo manuale da combattimento dell’Ausbildungsvorschrift für die Infanterie in una piccola pubblicazione intitolata ” German Squad in Combat ”per ufficiali e sottufficiali dell’esercito americano. Una piccola guida tattica utile per tutti gli appassionati di storia militare, wargamers e rievocatori.

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    Le guerre mondiali – Dalla tragedia al mito dei caduti

    10.00

    Per tutti gli europei le guerre del Ventesimo secolo hanno rappresentato un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile. Quali sono state le reazioni di questi uomini posti quotidianamente di fronte alla morte di massa? Come è stata elaborata l’insostenibile realtà della guerra? In che termini l’esperienza bellica ha mutato la mentalità comune? Un libro di storia, che piuttosto che ricostruire avvenimenti, date e fatti si occupa delle idee, dei miti, delle credenze che spingono gli uomini alle azioni che fanno la storia.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. VIII + 284 con 19 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Laterza

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    Le guide de la Bataille de Normandie

    19.00

    Questa guida – completamente illustrata con fotografie attuali, fotografie originali, cartine e profili dei mezzi – presenta la Battaglia di Normandia come un diario giornaliero al seguito delle truppe da un settore all’altro, in funzione delle operazioni. Ne risulta una grande sintesi, estremamente pratica, che permette di comprendere molto bene questa battaglia e di seguirla oggi sul terreno attraverso cartine dettagliate e fotografie comparative.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 80 completemente illustrato con circa 160 foto b/n, 57 foto a colori e 50 cartine

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Le guide du Paris Occupe

    33.00

    Jean-Baptiste Ordas

    Parigi… la città più bella del mondo, città senza sguardi, città di tutti gli eccessi, lupanare d’Europa… Tale è l’immagine che ha l’occupante tedesco della capitale francese la mattina del 14 giugno 1940, quando le sue truppe entrare a Parigi senza combattere. Dichiarata “città aperta” il 12 giugno 1940 per preservarla dai bombardamenti nemici, Parigi lo è davvero, e l’occupante lo scopre in tutto il suo splendore. Un centro amministrativo e un luogo privilegiato di relax per i soldati tedeschi. L’insediamento di quest’ultimi a Parigi non deve nulla al caso e la loro dilagante amministrazione si svolge negli alti luoghi della capitale che vengono requisiti e rimessi in funzione. L’occupante privilegia quindi l’ovest della città, dove sorgono i monumenti più prestigiosi, piuttosto che i quartieri più popolari dell’est. Allo stesso tempo, i soldati della Wehrmacht assegnati a Parigi, e in particolare quelli in licenza, erano molto desiderosi di spettacoli e divertimenti, con attività culturali e “ricreative” non limitate durante l’occupazione. Passo dopo passo, il libro porta il lettore per le strade che i soldati della Wehrmacht facevano risuonare del rumore dei loro stivali chiodati, davanti ai palazzi che furono testimoni di tanti intrighi, di scene di quotidianità vita, drammi e che hanno segnato la vita parigina in quegli anni. Si possono scoprire i luoghi più emblematici, soprattutto quelli ancora visibili e accessibili. Una pratica guida di riferimento, arrondissement per arrondissement, dai grandi monumenti segnalati agli indirizzi poco conosciuti, illustrata con documenti originali mai visti e pubblicati prima, tratti da una collezione eccezionale, da consultare prima di ogni viaggio nella capitale francese.

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    Le Imprese degli Assaltatori della Marina nella IIGM attraverso i documenti originali dell’epoca Vol 1. L’epopea della Villa Carmela e dell’Olterra

    20.00

    Stefano Foti – Romano Pinelli  – Gianfranco Pianigiani

    Questa collana editoriale si compone di sei volumi, ciascuno riguardante azioni compiute dagli Assaltatori della Regia Marina contro munite basi navali Inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che saranno editi dal 2020 in poi. La particolarità della collana non sono gli argomenti trattati, che oggi fanno parte di una bibliografia ormai cospicua e spesso degna di nota per l’autorevolezza degli Autori, ma deriva dal fatto che la preparazione, lo svolgimento e gli esiti delle azioni sono tracciati attraverso i documenti originali dell’epoca (ordini di operazione – rapporti degli Alti Comandi – rapporti degli Operatori redatti al rientro dalla prigionia – lettere in codice ai familiari – analisi e conclusioni da parte dei vari Attori che presero parte alle vicende). La folta documentazione è giunta ai Curatori della collana tramite un lascito da parte degli Eredi di un Operatore, l’ultimo, cui sono stati trasmessi di mano in mano da Operatore ad Operatore in una lunga catena iniziata nel 1945. Ogni capitolo è introdotto da un sunto degli avvenimenti trattati e dei profili dei Protagonisti in modo da aiutare il Lettore “non addetto ai lavori” a comprendere le vicende ed il contesto storico-militare in cui esse ebbero luogo.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 236 con numerosi documenti e foto b/n

    Stampato nel 2021 da Edizioni ETS

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    Le Imprese degli Assaltatori della Marina nella IIGM attraverso i documenti originali dell’epoca Vol. 2. Le sfortunate operazioni “G.A. 1” e “G.A. 2” (1940), Le tentate ricognizioni di Malta (1942), Le attività di sabotaggio nelle acque di Huelva (1943)

    14.00

    Gianfranco Pianigiani – Stefano Foti – Romano Pinelli

    Questa collana editoriale si compone di sei volumi, ciascuno riguardante azioni compiute dagli Assaltatori della Regia Marina contro munite basi navali Inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che saranno editi dal 2020 in poi. La particolarità della collana non sono gli argomenti trattati, che oggi fanno parte di una bibliografia ormai cospicua e spesso degna di nota per l’autorevolezza degli Autori, ma deriva dal fatto che la preparazione, lo svolgimento e gli esiti delle azioni sono tracciati attraverso i documenti originali dell’epoca (ordini di operazione – rapporti degli Alti Comandi – rapporti degli Operatori redatti al rientro dalla prigionia – lettere in codice ai familiari – analisi e conclusioni da parte dei vari Attori che presero parte alle vicende). La folta documentazione è giunta ai Curatori della collana tramite un lascito da parte degli Eredi di un Operatore, l’ultimo, cui sono stati trasmessi di mano in mano da Operatore ad Operatore in una lunga catena iniziata nel 1945. Ogni capitolo è introdotto da un sunto degli avvenimenti trattati e dei profili dei Protagonisti in modo da aiutare il Lettore “non addetto ai lavori” a comprendere le vicende ed il contesto storico-militare in cui esse ebbero luogo

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    Le Imprese degli Assaltatori della Marina nella IIGM attraverso i documenti originali dell’epoca Vol. 3. L’operazione di Suda (25 marzo 1941) Lettere cifrate degli Operatori prigionieri (P.O.W.) ai Familiari

    18.00

    A cura di: Gianfranco Pianigiani  – Stefano Foti  – Romano Pinelli

    Questa collana editoriale si compone di sei volumi, ciascuno riguardante azioni compiute dagli Assaltatori della Regia Marina contro munite basi navali Inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che saranno editi dal 2020 in poi. La particolarità della collana non sono gli argomenti trattati, che oggi fanno parte di una bibliografia ormai cospicua e spesso degna di nota per l’autorevolezza degli Autori, ma deriva dal fatto che la preparazione, lo svolgimento e gli esiti delle azioni sono tracciati attraverso i documenti originali dell’epoca (ordini di operazione – rapporti degli Alti Comandi – rapporti degli Operatori redatti al rientro dalla prigionia – lettere in codice ai familiari – analisi e conclusioni da parte dei vari Attori che presero parte alle vicende).

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    Le Imprese degli Assaltatori della Marina nella IIGM attraverso i documenti originali dell’epoca Vol. 4. L’attacco ad Alessandria (18 dicembre 1941) Corrispondenza italiana ed inglese Il ruolo di Cunningham sulla H.M.S. Queen Elizabeth

    24.00

    A cura di: Stefano Foti – Gianfranco Pianigiani – Romano Pinelli

    Questa collana editoriale si compone di sei volumi, (questo che proponiamo è il quarto) ciascuno riguardante azioni compiute dagli Assaltatori della Regia Marina contro munite basi navali Inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che saranno editi dal 2020 in poi. La particolarità della collana non sono gli argomenti trattati, che oggi fanno parte di una bibliografia ormai cospicua e spesso degna di nota per l’autorevolezza degli Autori, ma deriva dal fatto che la preparazione, lo svolgimento e gli esiti delle azioni sono tracciati attraverso i documenti originali dell’epoca (ordini di operazione – rapporti degli Alti Comandi – rapporti degli Operatori redatti al rientro dalla prigionia – lettere in codice ai familiari – analisi e conclusioni da parte dei vari Attori che presero parte alle vicende).

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    Le Imprese degli Assaltatori della Marina nella IIGM attraverso i documenti originali dell’epoca Vol. 5. Il “glorioso insuccesso” di Malta (1941 – 25/26 Luglio) I rapporti degli Operatori Fonti Maltesi e Britanniche

    20.00

    A cura di: Stefano Foti – Gianfranco Pianigiani – Romano Pinelli

    Questa collana editoriale si compone di sei volumi, ciascuno riguardante azioni compiute dagli Assaltatori della Regia Marina contro munite basi navali Inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che saranno editi dal 2020 in poi. La particolarità della collana non sono gli argomenti trattati, che oggi fanno parte di una bibliografia ormai cospicua e spesso degna di nota per l’autorevolezza degli Autori, ma deriva dal fatto che la preparazione, lo svolgimento e gli esiti delle azioni sono tracciati attraverso i documenti originali dell’epoca (ordini di operazione – rapporti degli Alti Comandi – rapporti degli Operatori redatti al rientro dalla prigionia – lettere in codice ai familiari – analisi e conclusioni da parte dei vari Attori che presero parte alle vicende). La folta documentazione è giunta ai Curatori della collana tramite un lascito da parte degli Eredi di un Operatore, l’ultimo, cui sono stati trasmessi di mano in mano da Operatore ad Operatore in una lunga catena iniziata nel 1945. Ogni capitolo è introdotto da un sunto degli avvenimenti trattati e dei profili dei Protagonisti in modo da aiutare il Lettore “non addetto ai lavori” a comprendere le vicende ed il contesto storico-militare in cui esse ebbero luogo. – Questo che proponiamo, è il quinto volume della serie.

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    Le Marocchinate gli Alleati e la guerra ai civili – Le vittime dell’occupazione militare straniera nell’Italia liberata 1943-1947

    25.00

    Nel corso delle operazioni militari in Italia, i soldati alleati si abbandonarono a violenze di ogni tipo contro i civili. Nel saggio si evidenzia come marocchini, francesi, inglesi, americani, greci, indiani, “soldati di colore” e non, violentarono senza pietà migliaia di donne d’ogni età, bambine ed anziane e persino decine di ragazzini. Nel corso dell’occupazione militare, la popolazione inerme subì rapine, furti e danni incalcolabili da parte di soldati alleati, ed i colpevoli la fecero quasi sempre franca.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 192

    Stampato nel 2010 da Storia Ribelle

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    Le micidiali bombe a farfalla sull’Italia. Un oscuro capitolo della seconda guerra mondiale

    25.00

    Fra il gennaio e l’aprile del 1945 sul Nord Est d’Italia furono scaricate dai bombardieri leggeri notturni dell’USAAF, centinaia di migliaia di bombe “a farfalla”. Questi ordigni di piccola mole venivano sganciati mediante contenitori che si aprivano a mezz’aria e liberavano 90 piccole bombe, che scendevano con moto rotatorio al suolo, rallentate da un dispositivo “a farfalla”. Erano ordigni proibiti dalle convenzioni internazionali, poiché restavano in massima parte inesplosi su una vasta area territoriale, trasformandosi in micidiali mine antiuomo. Sebastiano Parisi, ha setacciato gli archivi americani e italiani rintracciando una mole di documentazione inedita e ricostruendo l’intera vicenda nei suoi aspetti oggettivi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 338 di cui 48 di fotografie b/n

    Stampato nel 2014 da Pietro Macchione Editore

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    Le Mur de l’Atlantique – De Dunkerque au Treport

    24.00

    Il Vallo Atlantico era costituito da un vasto sistema di fortificazioni, costruito tra il 1942 e il 1944, che copriva quasi 4.000 chilometri di costa atlantica. Il suo settore più densamente fortificato era quello della Francia settentrionale. Utilizzando numerosi documenti, questo libro descrive la storia della costruzione del muro tra il confine belga e il confine normanno. tra le città costiere di questo tratto di costa, troviamo: Dunkerque, Calais, i promontori, Wissant, Boulogne, Equihen, Hardelot, Le Touquet, Berck, la baia della Somme e Le Tréport.

    Brossura, 18 x 24 cm. pag. 143 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Ouest France

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    Le Mur de l’Atlantique – De la Loire a la Bidassoa

    20.00

    Tra il 1942 e il 1944, il Vallo Atlantico era una “causa nazionale” che occupava più di 500.000 lavoratori francesi e stranieri, volontari, coscritti e prigionieri di guerra, tutti inquadrati nell’Organizzazione Todt. Un capitolo speciale è dedicato alla costituzione di questa organizzazione (che ebbe un ruolo fortemente rilevante nella macchina da guerra tedesca) e delle sue uniformi. Bellissime foto d’epoca, immagini attuali delle fortificazioni, cartine, disegni e fotografie a colori delle uniformi, mostrano le imponenti opere messe in opera per contrastare eventuali sbarchi alleati nella zona compresa tra la Loira e la costa Sud della Francia. Cannoni in casamatta, torri di osservazione, stazioni radar e altre strutture costruite dalla “Todt”, rappresentano e conferiscono a quel tratto di costa un valore storico riferito al passato recente ma, anche al futuro.

    Brossura, 18 x 24 cm. pag. 143 illustrato con circa 83 foto b/n, 197 foto a colori, 26 disegni e 2 cartine

    testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Ouest-France

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    Le Mur de L’Atlantique dans la presqu’ile de Quiberon

    25.00

    Agile monografia, interamente illustrata dell’editore Histoire et Fortifications, che prende in esame il Vallo Atlantico nella penisola di Quiberon. Questo libro presenta uno studio delle fortificazioni della penisola omonima, presentandone in dettaglio i bunker e le batterie d’artiglieria. Una parte del volume è dedicato alla batteria di Begò, mostrandone l’armamento, i suoi bunker e, naturalmente, la sua storia.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 64 completamente illustrato con circa 161 foto b/n, 4 cartine e 11 planimetrie

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2010 da Editions Histoire & Fortifications

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    Le Mur de l’Atlantique en Bretagne

    24.00

    Questo libro identifica la costruzione del Vallo Atlantico in Bretagna. L’autore ha identificato quasi 3.000 fortini sparsi lungo la costa bretone senza peraltro riuscire a ispezionarli tutti. E’ sorprendente scoprire come sono ben conservate alcune di queste strutture, magari anche con i disegni e i fumetti fatte dal personale che le presidiavano. Con un po di immaginazione ci fanno rivivere anche un po la vita di questi soldati. Il testo è ottimamente illustrato con foto a colori, piantine e disegni tecnici.

    Brossura, 18 x 24 cm. pag. 215 illustrato con circa 450 foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Ouest-France

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    Le navi bianche. Il rimpatrio dei civili italiani dall’AOI 1942-43

    20.00

    Decio Zorini

    Nel marzo 1942 quattro delle maggiori navi passeggeri superstiti, Tn Duilio e Giulio Cesare del Lloyd Triestino e Mn Saturnia e Vulcania della Italia S.A., furono scelte per una missione di rimpatrio. Dopo lunghe trattative segrete condotte grazie alla mediazione di vari governi, Italia e Gran Bretagna raggiunsero un accordo in pieno conflitto per l’evacuazione dei nostri connazionali civili dall’ex Africa Orientale Italiana, di cui circa 30.000 donne, bambini e anziani. Le difficoltà da superare furono notevoli, soprattutto per i rifornimenti di combustibile, acqua e viveri che si concordò di pagare in oro tramite paesi neutrali. Il percorso circumnavigando l’Africa era geograficamente di 20.000 miglia andata / ritorno, 37.000 km, ma effettive 23.000 miglia, 40.000 km…

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    Le navi da battaglia italiane nella Seconda Guerra Mondiale

    15.00

    Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, la Regia Marina italiana era considerata la quarta potenza navale del mondo; ciononostante, il suo ruolo non ha ricevuto la necessaria attenzione, a causa della sua presunta incapacità. È vero che le sue navi erano antiquate, che non conosceva l’uso del radar e che i suoi marinai avevano la fama di essere indisciplinati e male addestrati; ma il maggiore ostacolo che impediva alla Marina italiana di essere una forza all’avanguardia era costituito dal suo complesso sistema di comando, per di più afflitto da un’esasperante burocrazia. In questo libro, Mark E. Stille spiega in che modo le navi da battaglia italiane seppero comunque mantenere alta la propria reputazione, esaminandone la straordinaria potenzialità, nonché il coraggio e la determinazione che le sue flotte dimostrarono nei momenti più drammatici del conflitto nel Mediterraneo: in Calabria, nel Golfo della Sirte, a Capo Spartivento e a Matapan. A corredo del volume, una raccolta di immagini fotografiche provenienti dagli archivi della Marina italiana.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 102 interamente illustrate con foto b/n + 14 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le navi da guerra di Hitler

    28.00

    Gordon Williamson

    Seppur vittima del Trattato di Versailles, che aveva inflitto pesanti restrizioni al comparto militare, negli anni Trenta la marina tedesca fu protagonista di un importante programma di riarmo che coinvolse la costruzione di moderne navi da guerra, dando impulso all’innovazione tecnologica. Dopo anni di sviluppo segreto, nonostante fossero stati severamente vietati, i sottomarini divennero una delle armi più letali della Kriegsmarine. Macchiate dal sangue della guerra civile spagnola, le navi di superficie continuarono a svolgere un ruolo cruciale allo scoppio della Seconda guerra mondiale, durante le invasioni di Polonia e Norvegia, sebbene le gravi perdite subite avessero ostacolato i piani per l’invasione della Gran Bretagna, tanto che, alla fine del conflitto, agli Alleati rimase da spartirsi solo una manciata di navi. Dall’inizio degli scontri, ma soprattutto dopo la caduta della Francia, i temutissimi ed efficacissimi U-Boote presidiarono l’Atlantico minacciando i convogli di navi britanniche e soffocando la linea di munizioni e rifornimenti dagli Stati Uniti, indispensabile per la sopravvivenza dell’avversario. Questo volume, riccamente illustrato, rappresenta uno studio completo e approfondito della Kriegsmarine durante la guerra, capace di svelare i punti di forza ma soprattutto quelli di fatale debolezza che portarono alla disfatta dell’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale.

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    Le navi segrete di Hitler

    18.00

    Tra il 1940 e il 1943 nove ex-mercantili tedeschi riconvertiti a incrociatori ausiliari affondarono oltre 130 navi alleate e neutrali operando in tutti i mari del mondo. L’attività di queste cellule corsare si concluse soltanto tre anni e mezzo più tardi a seguito di una pesante offensiva alleata che alla fine riuscì a neutralizzare sette delle nove unità tedesche. Per mezzo di una narrazione fluida David Woodward passa in rassegna le sorti e le tattiche di quelle che furono le vere e proprie armi segrete della flotta del Terzo Reich, una storia nella Storia, sconosciuta ai più, che approfondisce la vicenda di uno dei mezzi strategici della Kriegsmarine.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 252

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Le operazioni militari del 1940 – Ammaestramenti e cronache

    25.00

    Andrea Ungari

    Il 1940, fu il primo di cinque lunghi anni di guerra, che videro l’Esercito Italiano impegnato su vari Scacchieri. Su tutti i fronti, i nostri uomini fecero il loro dovere di soldati, combattendo contro il nemico di allora e cercando con la loro capacità di adattamento e il loro coraggio di supplire all’inferiorità tecnologica che l’Esercito Italiano soffrì per tutto il conflitto. Questo volume, dedicato al 1940, vuole illustrare l’elemento umano che costituì la vera forza del nostro Esercito, analizzando gli accadimenti principali delle campagne delle Alpi Occidentali, dell’Africa Orientale, dell’Africa Settentrionale e di Grecia.

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    Le organizzazioni Todt e Poll in provincia di Vicenza – Servizio volontario e lavoro coatto durante l’occupazione tedesca (novembre 1943-aprile 1945) Vol. I

    14.00

    Durante l’occupazione tedesca (novembre 1943-aprile 1945) un’enorme quantità di persone fu coinvolta nei lavori legati alle innumerevoli necessità belliche (lavori di manutenzione e ripristino delle strade, opere di fortificazione ecc.), gestiti da due organizzazioni tedesche: l’Organizzazione Todt e il Sonderauftrag Pöll. La ricerca, suddivisa in due volumi, analizza la struttura e le attività svolte dalle due organizzazioni, l’ampio contributo prestato dalle aziende edili italo-tedesche e le pesanti ricadute sulla popolazione, schiacciata tra sistema coercitivo e necessità di sopravvivenza.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 307 con numerose foto e illustrazioni e una planimetria ripiegata 41 x 54 cm.

    Stampato nel 2012 da Cierre

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    Le portaerei che non salparono – Le navi portaerei e porta idrovolanti della Regia Marina

    14.00

    La Marina italiana, nel corso della II Guerra Mondiale, non avrà in linea navi portaerei, non avendone allestite in precedenza e non riuscendo a mettere in servizio le due navi portaerei Aquila e Sparviero. Di contro, gli aerei, sul mare, si dimostrarono capaci di causare seri fastidi e danni alle flotte avversarie, sia individuandole nelle immense distese d’acqua , sia attaccandole con i siluri. Tali vicende sono documentate in questo libro che contiene anche in appendice un progetto per l’ Aerosiluro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 120 con circa 67 foto b/n

    stampato nel 2013 da IBN Editore

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    Le potenze dell’asse e l’Unione Sovietica 1939-1945

    19.00

    Secondo una consolidata tradizione storiografica, il Trattato Molotov-Ribbentrop dell’agosto 1939 fu un provvisorio accomodamento attraverso il quale il Cremlino guadagnò il tempo sufficiente per prepararsi a sconfiggere il Moloch nazista. Gli autori di questo volume presentano un’interpretazione alternativa a questa vulgata. Fino all’autunno 1940, il vero Patto d’Acciaio non fu, infatti, quello tra Roma e Berlino ma quello tra Berlino e Mosca che avrebbe dovuto trasformarsi in una “Coalizione planetaria” destinata a comprendere anche Italia e Giappone e a distruggere il predominio mondiale anglosassone. Anche quando nel giugno a1941 le colonne corazzate tedesche irruppero in territorio sovietico, il filo nero dei rapporti tra Urss e Asse non s’interruppe. Contatti sotterranei e clandestini proseguirono fino alla fine del 1944 grazie alla mediazione del Giappone per arrivare a una pace di compromesso tra il colosso comunista e l’Europa sottomessa al nuovo ordine nazionalsocialista.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 414

    Stampato nel 2013 da Rubbettino

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    Le sabbie di El Alamein

    25.00

    I sei mesi precedenti l’inizio della battaglia di El Alamein segnarono le sorti della guerra sul fronte nordafricano e nel Mediterraneo. Anche se poteva sembrare che la Wehrmacht stesse organizzando una gigantesca manovra con obiettivo il Medio Oriente e il suo petrolio, in realtà questo ambizioso disegno non fu mai nelle intenzioni dell’Alto Comando tedesco, e l’Afrika Korps fu inviato in Libia con compito di sbarramento per evitare il collasso italiano. Anche quando Hitler autorizzò l’affondo di Rommel in Egitto chi fu più lungimirante fu Kesserlring, che non credeva che Rommel potesse andare oltre El Alamein. Il volume è completato da diversi allegati come Ordini di battaglia o Carri armati impiegati nel deserto.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 256

    Stampato nel 2011 da Libreria Militare Ares

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    Le scarpe al sole – Cronache di gaie e tristi avventure di alpini di muli e di vino

    17.00

    Uno dei più celebri ed emozionanti diari della Grande Guerra, gremito di personaggi e di episodi, dal quale emerge tutta la drammaticità e l’umanità della vita in montagna e nelle trincee: l’orrore della prima linea contrapposto al raggelante distacco degli alti comandi e delle retrovie, la morte e la giovinezza, il valore e il mugugno. Cronache scritte in presa diretta da un giornalista di rango che raccontano un mondo dove hanno posto le stragi e il desiderio delle donne, le bevute, l’arrivo della posta, la malinconia, l’eroismo estremo e la bellezza dei boschi e dei monti. Monelli non predica e non denuncia ma, semplicemente, racconta a volte amare verità, come la fucilazione di soldati, a volte episodi divertenti e ilari. Cronache, appunto, di gaie e tristi avventure di alpini, di muli e di vino.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 248

    Stampato nel 2016 da Mursia

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    Le soldat americain du D-Day

    15.00

    Sylvain Ferreira

    All’alba del 6 giugno 1944, i GI furono i primi a mettere piede sulle spiagge francesi di Omaha e Utah Beach. Questi uomini avrebbero avuto alterne fortune: mentre la resistenza tedesca fu meno accanita sulla spiaggia Utah, i GI subirono pesanti perdite a Omaha, tanto che lo stato maggiore americano considerò brevemente l’ordine di evacuare la spiaggia. Ma questi uomini costituirono poi l’avanguardia delle forze che avrebbero liberato la Francia. Scoprite in questo libro il loro equipaggiamento, la loro organizzazione e anche le battaglie delle diverse unità che avrebbero preso piede su Utah e Omaha la mattina del 6 giugno!

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 56 illustrato con foto b/n e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da Caraktere

    Condizioni del libro: nuovo

     

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