La Dottrina Gerasimov. La Filosofia della Guerra Non-Convenzionale nella Strategia Russa Contemporanea

Russia

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    La Dottrina Gerasimov. La Filosofia della Guerra Non-Convenzionale nella Strategia Russa Contemporanea

    27.00

    Nicola Cristadoro

    “Guerra ambigua”, “non – lineare”, “ibrida”, … modi diversi per indicare guerre combattute con modalità che ormai si allontanano sempre più dalle concezioni e dalle dottrine dei conflitti tradizionali, tanto a livello strategico, quanto a livello tattico. La guerra non-convenzionale assurge ad un ruolo dominante e, dunque, la componente militare nei conflitti contemporanei sovente non indossa un’uniforme, né esibisce simboli distintivi. In generale, le guerre contemporanee prefigurano situazioni in cui un’entità statuale o non statuale belligerante schiera unità militari e paramilitari in modo confuso ed ingannevole, allo scopo di conseguire obiettivi militari e politici, dissimulando la partecipazione diretta delle proprie forze armate alle operazioni. In tempi assolutamente ridotti vengono immesse nelle zone di combattimento le forze speciali e, accanto ad esse, agiscono gruppi paramilitari locali, mercenari, gruppi di civili leali all’una o all’altra parte in causa su base etnica e, non ultime, le organizzazioni criminali interessate a lucrare sui traffici legati al conflitto. Accanto alle operazioni tradizionali, il terrorismo, le operazioni psicologiche, l’intimidazione, e la corruzione diventano gli strumenti impiegati su vasta scala per minare la resistenza dell’avversario. In tale quadro, già sufficientemente confuso, non bisogna trascurare il ruolo sempre più cogente degli hackers, i “signori della cyberwar” che, con le loro capacità e gli strumenti sempre più sofisticati di cui dispongono, rappresentano l’avanguardia dell’infowar. Ecco allora l’attualità del pensiero del Gen. Valeij Gerasimov, Capo di Stato Maggiore della Difesa russo, che supera il modello “asimmetrico” con una dottrina che prevede di attaccare l’avversario sul piano economico, cognitivo e fisico facendo largo ricorso a procedure non convenzionali e che vede nella contesa del Donbass con l’Ucraina e nell’occupazione della Crimea l’applicazione paradigmatica di quanto teorizzato nel nuovo modello di difesa russo. Il 2022 ha visto l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, con le proprie forze convenzionali. L’impiego delle unità regolari delle Forze Armate non ha, comunque, precluso o ridotto, l’intervento delle unità paramilitari, le azioni di cyber-warfare e tutte quelle azioni realizzate attraverso elementi e tattiche/strategie non militari. Il testo esamina questi aspetti riferiti al periodo di otto anni (2014-2022) che hanno preceduto le operazioni delle Forze Armate russe iniziate nel febbraio 2022.

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    La flotta suicida – La disfatta della marina russa nella guerra russo-giapponese 1904-1905

    20.00

    27 maggio 1905: la flotta russa del Baltico, guidata dall’ammiraglio zarista Rozhestvensky, ha navigato per 18.000 miglia marine, affrontando un viaggio incredibile costellato da incidenti e difficoltà. Giunta nello stretto di Corea si scontrerà in un’epica battaglia navale contro le forze giapponesi. La conclusione sarà fatale per le sorti della guerra russo-giapponese che infuria da ormai sei mesi. Sconfitta umiliante e totale per la Russia, la battaglia di Tsushima non fu solo il grande successo dell’ammiraglio Togo, ma segnò l’ingresso nello scacchiere globale di una nuova e temibile superpotenza.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 251 con alcune illustrazioni e mappe b/n

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    La grande guerra patriottica dell’Armata Rossa 1941-1945

    30.00

    La guerra sul fronte orientale, iniziata il 22 giugno 1941 con l’invasione da parte delle forze armate tedesche nei territori dell’Unione Sovietica e conclusasi ai primi di maggio del 1945 con la fine della battaglia per la conquista di Berlino, capitale del Terzo Reich, da parte delle truppe di Stalin, è stata la più sanguinosa campagna militare del Secondo conflitto mondiale. Le perdite dell’Armata Rossa superarono i 29 milioni, mentre quelle della Wehrmacht furono di oltre 10 milioni. Questo libro è il risultato di un lungo e approfondito lavoro di ricerca svolto dai due autori americani negli archivi ex sovietici, che sono stati parzialmente aperti agli storici dopo la dissoluzione dell’URSS avvenuta nel 1991. Fino a tale data gran parte del materiale di documentazione russo era classificato segreto e quindi non consultabile. Ogni fonte era controllata dalla censura, ed è per questo che gli studi precedenti si basavano in sostanza su materiali tedeschi più accessibili. Ciò che emerge è una storia profondamente umana di errori dei comandi, di adeguamento delle gerarchie militari alle pressioni esercitate dalla guerra, di distruzioni e sofferenze su scala gigantesca e di un’incredibile resistenza dei civili sia russi sia tedeschi. La comprensione di queste vicende è essenziale per poter correggere alcune errate generalizzazioni fatte in passato sulla Seconda guerra mondiale. La Grande guerra patriottica dell’Armata Rossa 1941-1945, tradotto in una decina di paesi nel mondo, è un’opera imprescindibile per l’analisi e la comprensione di uno dei più grandi confronti militari nella storia del mondo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 503 con circa 21 cartine b/n + 24 pagine fuori testo con 24 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    La guerra civile russa 1918-1922 – Dalla Rivoluzione d’ottobre alla nascita dell’Unione sovietica

    20.00

    Quella russa è stata senza dubbio la più importante guerra civile del XX secolo. Questo libro descrive come essa cambiò le vite di oltre mezzo miliardo di persone e ridisegnò in gran parte la geografia politica dell’Europa orientale e occidentale, dell’Estremo Oriente e dell’Asia centrale. In quattro anni di estenuante confronto, venti Paesi combatterono nel vasto cuore dell’Eurasia, affrontando una dura prova che avrebbe successivamente portato alla nascita di rivoluzioni comuniste in tutto il mondo e gettato le basi della futura Guerra fredda. Esaminando le forze contrapposte delle armate Bianca, Rossa, Nera e Verde, nonché gli interventi delle forze Alleate, l’autore David Bullock offre una nuova prospettiva su questo controverso conflitto in cui morirono 30 milioni di persone, collocando magistralmente gli eventi bellici nel contesto del dramma umano e analizzando la crudele società che decise di sacrificare la sua popolazione sull’altare del potere

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214 can varie illustrazioni b/n

    stampato nel 2017 da Goriziana

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    La guerra di continuazione. Finlandia e Unione Sovietica (1941-1944)

    38.00

    Massimo Longo Adorno

    Durante la Pace ad interim successiva alla conclusione della Guerra d’inverno del 1940, la Finlandia cercò aiuti economici e militari presso paesi dell’Europa Occidentale, Gran Bretagna e Francia in primis, ma solo la Germania diede la sua disponibilità. Alla ripresa delle ostilità con l’Unione Sovietica, nel giugno del 1941, i finlandesi erano in grado di dispiegare una forza militare notevolmente superiore a quella del conflitto precedente. Con un esercito moderno guidato da comandanti audaci, la Finlandia invase l’Unione Sovietica insieme alla Wehrmacht tedesca, riconquistando rapidamente i territori persi. Alla rapida avanzata fecero seguito due anni e mezzo di guerra di trincea e, quando nel giugno del ’44 l’Armata rossa si scagliò con tutta la sua potenza contro le difese finlandesi sull’Istmo di Carelia, la Finlandia fu costretta a una strenua lotta difensiva per non divenire terra di conquista da parte delle forze nemiche. La pace successivamente conclusa tra Mosca e Helsinki avrebbe determinato il singolare destino della Finlandia nei decenni successivi, attraversati dalla Guerra fredda e dalla contrapposizione tra Est e Ovest, che sta purtroppo tornando drammaticamente d’attualità. L’autore riserva grande spazio anche agli aspetti politici e sociali del conflitto, scrivendo così una nuova pagina sulla Seconda guerra mondiale in Europa, in una prospettiva capace di suscitare l’interesse anche degli appassionati di storia militare e di questioni sovietiche.

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    La guerra di Crimea (1853-1856)

    18.00

    La Guerra di Crimea, a distanza di 160 anni, ci appare lontana e poco significativa. Il Piemonte – grazie a questo conflitto e per opera del Grande Tessitore Cavour – venne lanciato fra le maggiori potenze europee e ottenne pari dignità e consenso. Sono parecchi decenni che non vi sono pubblicazioni, in lingua italiana; in genere trattano parti separate di questa vicenda bellica (chiamata all’epoca Guerra d’Oriente 1853-1856) e si soffermano sulla partecipazione degli alleati al conflitto, oppure su singole battaglie come Balaklava, l’Alma, la Cernaia o sulla famosa “Carica dei Seicento”. Non esiste volume che dia una globale visione dell’intera campagna di Crimea. L’autore ha voluto quindi dare una completa trattazione del conflitto, dagli antefatti religiosi e politici che lo causarono fino al Trattato di pace di Parigi con cui esso si concluse. Vedremo perché Gran Bretagna, Francia, Impero ottomano e Regno di Sardegna si lanciarono contro la Russia zarista, sbarcando nella penisola di Crimea e ponendo l’assedio alle possenti mura di Sebastopoli. Da quelle lontane terre nacque, con il tempo, il Regno d’Italia; l’ottimo comportamento dei soldati piemontesi riscattò le infauste Custoza e Novara ed elevò il piccolo Stato a dignità europea.

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 313 con circa 54 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Liberodiscrivere

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    La guerra dimenticata – Il conflitto russo-giapponese del 1904-1905

    28.00

    Il conflitto russo-giapponese del 1904-1905, pur essendo stata la prima guerra moderna combattuta nel XX secolo con largo impiego di mitragliatrici, filo spinato e artiglieria pesante, viene sovente relegato, forse per il teatro operativo per noi lontano e un po’ fiabesco, in una sorta di limbo della memoria. Eppure gli effetti dello scontro hanno inciso pesantemente su entrambi i contendenti condizionandone, almeno in parte, la politica futura. Precedono le immagini alcune pagine dedicate dall’allora capitano Giannitrapani alle cause del conflitto e all’organizzazione militare delle due potenze coinvolte.

    In allegato DVD con rari filmati d’epoca degli scontri navali e terrestri.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 174 completamente illustrato con circa 191 foto e disegni b/n e 3 cartine

    Stampato nel 2013 da Effepì

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    La guerra russo-giapponese (1904-1905)

    8.00

    La guerra russo giapponese del 1904-1905 ebbe delle conseguenze geopolitiche tali da mutare l’assetto strategico internazionale. Questo evento segnò, infatti, l’ascesa del Giappone a grande potenza mondiale. Dopo tanti secoli un popolo di colore, considerato inferiore agli europei secondo la mentalità dell’epoca, riuscì a sconfiggere un grande impero, la Russia zarista che, uscita dalla contesa fortemente umiliata e ridimensionata, perse parte del suo prestigio e della credibilità delle sue forze armate, incoraggiando le ambizioni e i propositi aggressivi dei tedeschi e degli austro-ungarici. Essa, inoltre, sperimentò le violenze della rivoluzione (1905), sinistro anticipo di quello che sarebbe avvenuto nel 1917, quando l’avvento del violento regime bolscevico precipitò il popolo russo in un abisso senza fine. Questo conflitto rappresentò, inoltre, il primo esempio di guerra moderna su vasta scala tra nazioni industrializzate, con l’impiego di eserciti numerosi e battaglie di più giorni su fronti estesi con ampio volume di fuoco di cannoni e mitragliatrici mentre, in campo navale, si videro i primi scontri tra navi moderne, soprattutto corazzate.

    Brossura 12 x 16,5 cm. pag. 90

    Stampato nel 2008 da Solfanelli

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    La guerra russo-giapponese 1904-1905

    18.00

    La guerra russo-giapponese segnò la prima sconfitta di una grande potenza europea imperialistica da parte di un Paese asiatico. Quando gli interessi espansionistici di Russia e Giappone entrarono in collisione per il predominio in Manciuria e in Corea, lo zar Nicola II diede per scontato che il Sol Levante non si sarebbe mai avventurato in un conflitto. Ma dopo una pianificazione durata diversi anni, nel 1904 il Giappone sferrò un attacco contro la base navale russa di Port Arthur, nella Penisola di Liaodong, cogliendo di sorpresa il nemico. Il libro tratta le successive fasi della guerra, un percorso che, dallo scoppio delle ostilità e attraverso l’evolversi dello scontro fra i due contendenti nei combattimenti del Fiume Yalu, dello Shaho, fino alla battaglia di Mukden (il più imponente fatto d’armi mai avvenuto prima della grande guerra), si concluderà con la vittoria giapponese.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 151 con circa 32 illustrazioni b/n, 10 cartine e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Goriziana

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    La guerra russo-ucraina. Strategie e percezioni di un conflitto intraeuropeo

    28.00

    Maurizio Boni

    Dopo il successo del suo primo libro sulla guerra russo-ucraina, “L’esercito russo che non abbiamo studiato”, l’autore prosegue il percorso di analisi del conflitto proponendo un’interpretazione aggiornata della sua evoluzione alla luce degli sviluppi più recenti. Con un approccio approfondito e non riservato ai soli esperti, il nuovo testo offre una prospettiva critica dello strumento operativo russo, inteso come espressione della politica estera di Mosca, alla luce delle sue dottrine d’impiego e del suo potenziale industriale militare. Inoltre, oltre a fornire elementi di valutazione riguardanti le capacità operative delle forze armate di Kiev, il libro esamina il complesso panorama informativo della comunicazione strategica occidentale che coinvolge la Russia, l’Ucraina e i suoi alleati. Una risorsa indispensabile per chiunque desideri comprendere, in maniera approfondita e accessibile, una guerra che ha ridefinito gli equilibri geopolitici globali.

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    La guerra segreta di Stalin – Il controspionaggio sovietico contro i nazisti 1941-1945

    28.00

    Nel corso dello scontro tra sovietici e Terzo Reich tra 1941 e 1945 si combattè anche la più estesa guerra tra spionaggio e contropionaggio della storia contemporanea, con la cattura, tortura, deportazione ed esecuzione di decine di migliaia di agenti, specialmente cittadini sovietici. L’attenzione dei servizi segreti di Stalin infati era rivolta sia alle spie di Hitler che alla stessa popolazione russa, con molte vittime causate dai sospetti di collusione col nemica. Il confronto tra fronti americane, russe e tedesche operato dall’autore rivela i dettagli di una lotta senza esclusione di colpi, brutale e sofisticata allo stesso tempo, che vide il controspionaggio sovietico prevalere contro i tedeschi in maniera determinante, in un essenziale contributo alla vittoria di Stalin e degli Alleati sui nazisti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 411

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    La guerra tiepida. Il conflitto ucraino e il futuro dei rapporti tra Russia e Occidente

    22.00

    Enrico Casini – Andrea Manciulli

    Molti analisti hanno teorizzato un ritorno a una sorta di ‘nuova Guerra fredda’. Noi siamo persuasi che quel genere di contesto politico e strategico basato su un confronto bipolare statico e simmetrico non sarà ripetibile. Invece, in futuro, il confronto geopolitico globale potrebbe essere caratterizzato, in un sistema sempre più multipolare, da un moltiplicarsi di conflitti ibridi, locali e asimmetrici, da una competizione agguerrita per l’egemonia e da una crescente centralità assunta dalle dimensioni informativa e cibernetica. Questa competizione tra potenze potrebbe rendere il ‘clima’ molto più caldo e instabile di quanto registrato in passato.

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    La rivoluzione in Ucraina. Memorie

    35.00

    Nestor Makhno

    Le memorie di Makhno si snodano dall’infanzia nella campagna ucraina fino alla lotta armata nella guerra civile in Russia, prima contro la controrivoluzione nazionalista, poi contro la dittatura bolscevica. Attraverso i ricordi di un contadino semianalfabeta – come Makhno si autodefiniva – in questa autobiografia si possono comprendere molte delle dinamiche politiche e sociali che infiammano la Russia e l’Ucraina di oggi. Con uno stile ironico Makhno racconta gli incontri con Lenin, le azioni militari nella guerra civile, la dura e povera vita di un rivoluzionario intransigente. Un affresco dell’inizio del XX secolo che si concluderà per lui con l’esilio in Francia e la morte prematura a soli quarantacinque anni

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    La rivoluzione sotto assedio – Storia militare della guerra civile russa 1919-1922 Vol. 2

    28.00

    1919. La guerra civile in pieno svolgimento si è trasformata in guerra totale. Il regime sovietico stretto sotto assedio dalle armate bianche e dagli interventisti stranieri sembra vacillare. Nelle città fame e freddo regnano incontrastati mentre i contadini delle campagne sono arruolati forzatamente dalle parti in lotta. Uno scontro titanico di cui le vittime sono come al solito i civili. Dalla tremenda contesa uscirà solo un vincitore e per gli sconfitti non ci sarà pace. Tuttavia il testo si impone di andare più lontano fino al XXI secolo per comprendere cosa sia rimasto oggi di quegli antagonisti che portarono la Russia sull’orlo della catastrofe. Il lavoro di Francesco Dei rappresenta uno dei primi studi in lingua italiana a ricostruire nel dettaglio le fasi salienti della Guerra civile russa, un evento epocale che cambiò per sempre le sorti geo-politiche d’Europa. Accompagnati da un’ampia sezione con mappe e ricostruzioni delle strategie militari, questi due volumi – frutto di anni di studi, ricerche e viaggi in Russia – sono uno strumento essenziale per inquadrare gli avvenimenti che ebbero luogo nel periodo successivo alla Rivoluzione d’Ottobre.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 512 illustarto con 43 cartine a colori e 50 foto b/n

    Stampato nel 2018 da Mimesis

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    La rivoluzione sotto assedio – Storia militare della guerra civile russa. Vol. 1 1917-1918

    22.00

    1917. “Rossi” contro “Bianchi”, bolscevichi opposti alle forze controrivoluzionarie sostenute da Francia, Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti d’America e Regno d’Italia. Mentre le potenze mondiali si disputano il predominio del continente europeo, in Russia il vecchio e il nuovo si fronteggiano in una lotta fratricida. Il lavoro di Francesco Dei rappresenta uno dei primi studi in lingua italiana a ricostruire nel dettaglio le fasi salienti della Guerra civile russa, un evento epocale che cambiò per sempre le sorti geo-politiche d’Europa. Accompagnati da un’ampia sezione con mappe e ricostruzioni delle strategie militari, questi due volumi – frutto di anni di studi, ricerche e viaggi in Russia – sono uno strumento essenziale per inquadrare gli avvenimenti che ebbero luogo nel periodo successivo alla Rivoluzione d’Ottobre.

    Brossura, 17 x 23,8 cm. pag. 248 illustrato con 11 cartine a colori e 42 foto b/n

    Stampato nel 2018 da Mimesis

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    La seconda guerra mondiale 1939-1945 – Una storia militare

    32.00

    Aria, acqua, terra. E fuoco, fuoco ovunque, esploso dalle bombe degli Junkers nella battaglia d’Inghilterra, dai razzi degli aerosiluranti giapponesi Kate negli scontri alle isole Midway, dai fucili dell’Armata rossa per le strade di Berlino. Non c’è elemento naturale che non sia stato attraversato dalla Seconda guerra mondiale, l’evento di più grande portata della storia per dimensioni geografiche e partecipazione umana. John Keegan, autorità massima della storiografia militare, ci riconduce su quei campi di battaglia, su quelle spiagge, quei mari, quei cieli, per seguire gli avvenimenti da una prospettiva ravvicinata. Eccoci tra i ghiacci russi a osservare le manovre dell’estenuante battaglia di Stalingrado; nella sacca di Falaise, stretti tra i Panzer tedeschi e gli Sherman alleati durante il più grosso scontro di forze corazzate del conflitto; a Okinawa, sui ponti della flotta statunitense, a contare le scie degli ultimi kamikaze di Hirohito. Grazie a una scrittura che unisce la precisione dello storico contemporaneo all’epica dello chanteur de geste, Keegan cuce ogni episodio nel disegno più generale, accompagna l’analisi delle forze in azione ai ritratti dei leader politico-militari – Hitler, Churchill, Stalin, Roosevelt, Tojo – e trasporta abilmente il lettore dal Fronte orientale a quello occidentale, dal Pacifico al Nordafrica. Con “La Seconda guerra mondiale”.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 760 con 40 pagine di foto e cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Il Saggiatore

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    La spada del proletariato. Il ruolo sociale dei soldati in Russia dal 1905 al 1945

    26.00

    Andrea Giumetti

    L’idea alla nascita di questo volume è stata quella di raccontare il ruolo che l’Armata Rossa ebbe nelle vicende dell’Unione Sovietica di Lenin e Stalin, cercando di non perdersi né in narrazioni politicizzate, né in esasperanti tecnicismi militari, ma piuttosto analizzando i retroscena e le conseguenze socio culturali che stavano alla base delle vicende narrate, nella speranza che questo possa servire a scacciare alcuni dei fantasmi e delle superstizioni che oggi come allora l’Occidente tesse attorno alla Russia.

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    La vera storia del massacro di Katyn – La strage staliniana di oltre 15.000 prigionieri di guerra

    18.00

    A metà strada fra reportage giornalistico e rigorosa indagine storica, l’opera di Zawodny dimostra come l’eccidio di Katyn, crimine di cui furono accusati i tedeschi al processo di Norimberga, sia invece da attribuirsi a un “errore” di Stalin. L’autore analizza lucidamente la catena di eventi che condussero all’uccisione sistematica di oltre 15.000 polacchi fatti prigionieri, quasi tutti ufficiali, che rimasero fedeli alla propria divisa. I loro nomi, cancellati dalla storia, rivivono in questo libro che lascia emergere il complesso scambio di accuse e le conseguenti complicazioni internazionali originate dal massacro della foresta di Katyn.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 187 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Res Gestae

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    La vita e gli aerei di Roberto Bartini

    13.00

    Roberto Oros di Bartini, quasi sconosciuto in Italia, fu un geniale costruttore aeronautico in Unione Sovietica, dove realizzò aeroplani originale ed avanzati. Gioventù avventurosa, fu combattente nella Grande Guerra e nella guerra civile russa. Rientrato temporaneamente in Italia, partecipò alla fondazione ufficiale del Partito Comunista Italiano

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 148 con varie foto e disegni b/n

    Stampato nel 2019 da IBN

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    Le pistole russe. Da Pietro il Grande alla caduta dell’Unione Sovietica

    32.00

    Loriano Franceschini

    La storia delle armi da fianco russe è poco conosciuta in Occidente per una serie di fattori, primi fra tutti la scarsezza delle fonti originali e la relativa impermeabilità tra Oriente e Occidente causata da decenni di contrapposizione politica e militare. Questo volume si propone di dare una risposta a chi voglia conoscere la suggestiva evoluzione delle armi corte militari e non della Russia dall’alba del diciottesimo secolo fino al dissolvimento dell’Unione Sovietica. Un cammino lungo tre secoli nel corso del quale incontriamo pistole a pietra e percussione, revolver, pistole semiautomatiche e a tiro se lettivo oltre ad armi atipiche che non trovano corrispondenza con quanto siamo abituati a conoscere, come le pistole da assassinio silenzioso degli anni romanzeschi della Guerra Fredda. Ampio risalto viene dato a tutto ciò che dell’arma era corollario indispensabile come fondine, accessori e munizionamento, con un particolareggiato esame delle varianti e delle punzonature.

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    Le potenze dell’asse e l’Unione Sovietica 1939-1945

    19.00

    Secondo una consolidata tradizione storiografica, il Trattato Molotov-Ribbentrop dell’agosto 1939 fu un provvisorio accomodamento attraverso il quale il Cremlino guadagnò il tempo sufficiente per prepararsi a sconfiggere il Moloch nazista. Gli autori di questo volume presentano un’interpretazione alternativa a questa vulgata. Fino all’autunno 1940, il vero Patto d’Acciaio non fu, infatti, quello tra Roma e Berlino ma quello tra Berlino e Mosca che avrebbe dovuto trasformarsi in una “Coalizione planetaria” destinata a comprendere anche Italia e Giappone e a distruggere il predominio mondiale anglosassone. Anche quando nel giugno a1941 le colonne corazzate tedesche irruppero in territorio sovietico, il filo nero dei rapporti tra Urss e Asse non s’interruppe. Contatti sotterranei e clandestini proseguirono fino alla fine del 1944 grazie alla mediazione del Giappone per arrivare a una pace di compromesso tra il colosso comunista e l’Europa sottomessa al nuovo ordine nazionalsocialista.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 414

    Stampato nel 2013 da Rubbettino

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    Le spade di Allah. I Mujaheddin nel conflitto russo-afghano (1979-1989)

    14.00

    Il conflitto russo-afghano, l’ultimo della Guerra Fredda, finito con un apesante lezione da parte dei guerriglieri afghani alla potente Armata Rossa, visto da una prospettiva inedita: quella dei Mujaheddin, veri protagonisti di una guerra che ancora oggi offre spunti ed interpretazioni controverse ed attuali. Dopo una descrizione delle fasi del conflitto e un inquadramento del panorama politico afghano dell’epoca, il testo presenta l’organizzazione operativa e logistica, le caratteristiche generali, gli aiuti esterni e gli obiettivi strategici della guerriglia afghana. L’analisi è approfondita attraverso una eesaustiva descrizione delle tattiche di combattimento offensive e difensive presentate in maniera semplice e scevra da tecnicismi.

    Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 162 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Liberodiscrivere

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    Leningrado 1941-44 – L’epico assedio

    18.00

    La decisione di Adolf Hitler di sottoporre la città di Leningrado a un lungo assedio invece di travolgerla con un assalto diretto ebbe come conseguenza una delle campagne più brutali e distruttive del fronte orientale. Il gruppo d’armate Nord tedesco fu in grado di isolare Leningrado e la sua guarnigione, e per oltre due anni martellò la città con artiglieria e attacchi aerei, mentre i sovietici compivano ripetuti sforzi per tentare di sfondare nelle gelate paludi del fronte del Volchov. Nel gennaio del 1944, quando l’Armata Rossa fu in grado di spezzare il fronte del gruppo d’armate Nord e l’assedio di Leningrado, circa un milione e mezzo di sovietici erano morti in combattimento, per malattia e per fame.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 155 completamente illustrato con circa 67 foto b/n, 8 cartine a colori e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Les parachutistes soviétiques 1930-1945

    49.00

    Per la prima volta, un libro presenta, con l’apporto di oltre 900 illustrazioni (di cui 400 d’epoca), la nascita e l’evoluzione del paracadutismo militare e pre-militare in Unione sovietica. Frutto di 20 anni di ricerca e di contatti in tutta la Russia, il volume contiene una eccezzionale collezione di badge e documenti delle unità aviotrasportate. Vengono riportate biografie e ritratti degli “attori” principali, la dimensione socdiale, la cultura e l’arte di un’enorme mobilitazione di giovani, attorno ad un’ideale sportivo, militare e patriotico (in maniera non dissimile da quanto avenne nello stesso periodo nella Germania nazionalsocialista). Ovviamente, gli aspetti militari: precursori, attrezzature, la dottrina, la formazione e il ruolo di questi nei servizi speciali, vengono trattati in maniera particolarmente approfondita, non tralasciando di descrivere gli incidenti di percorso e l’impatto delle purghe staliniane sul corpo delle aviotruppe. Una curiosità, i primi istruttori di paracadutismo militare in Unione Sovietica, furono dei Francesi.

    Rilegato, 23 x 31,5 cm. pag. 264 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2017 da Histoire & Collections

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    Marcia nella steppa. Soldati italiani in Russia 1941-1943

    22.00

    Massimiliano Afiero

    Tra tutte le campagne militari della Seconda guerra mondiale in cui furono coinvolte le nostre forze armate, la spedizione italiana sul fronte dell’Est tra il 1941 e il 1943 riveste un ruolo particolare, sia per la grave sconfitta militare subìta sia per le numerose opere e studi pubblicati nel dopoguerra sull’argomento. Attingendo informazioni dai principali documenti di archivio italiani, tedeschi e sovietici e dalle numerose testimonianze scritte rilasciate nel dopoguerra dai diretti protagonisti, nonché dai numerosi libri pubblicati dallo Stato Maggiore dell’Esercito, il libro esplora l’intera campagna militare partendo dal 1941, con la formazione del primo Corpo di Spedizione Italiano in Russia, trasformato poi nel 1942 in un’intera Armata dislocata sul fronte del Don a protezione delle forze tedesche impegnate sul fronte di Stalingrado, fino alla tragica ritirata sul fronte del Don.  Questo libro rappresenta soprattutto un ricordo per i tanti soldati italiani caduti in terra di Russia, in combattimento tra il 1941 e il 1943 o successivamente nei campi di prigionia sovietici.

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    Middle East War Vol. 12 – MiG-23 Flogger in the Middle East: Mikoyan i Gurevich MiG-23 in Service in Algeria, Egypt, Iraq, Libya and Syria, 1973-2018

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €16.80.

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il Medio Oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una ses-santina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia si occupa in dettaglio dell’utilizzo in guerra del Mig-23 Flogger nel Medio Oriente, dove prestò servizio nelle aeronautiche di Algeria, Egitto, Iraq, Libia e Siria.

    Brossura, 21 x 29,8 cm. pag. 72 illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Mil Mi-24 Attack Helicopter – In Soviet/Russian and Worldwide Service 1972 to the Present

    55.00

    L’elicottero d’attacco Mi-24 sovietico/russo è è stato in servizio attivo presso innumerevoli aeronautiche militari, ngli ultimi 50 anni, a partire dalla sua prima apparizione nei primi anni ’70. Le sue prestazioni furono definite come “impressionanti” al momento dell’entrata in servizio, la capacità di trasportare truppe completamente armate e l’imponente armamento hanno fatto guadagnare al Mi-24 il soprannome di “Coccodrillo”, rendendolo, tuttora, temuto dagli avversari. Il volume riporta i dettagli tecnici, lo sviluppo e l’ambito operativo del Mi-24, nonché gli aggiornamenti e le varianti, che si sono succedute numerose, in questo lasso di tempo. Sono incluse tematiche inerenti le versioni, armamenti, radio, sistemi di allarme e navigazione radar e sistemi di difesa. Vengono inoltre presentate tattiche e operazioni, con particolare attenzione al servizio del Mi-24 in Afghanistan dal 1979 al 1989. Il vasto numero di utilizzatori di questo elicottero d’attacco in tutto il mondo (ben 30), includono le forze aeree di Angola, Brasile, Cuba, India, Iraq, Corea del Nord, Siria, Vietnam , Yemen e tanti altri.

    Rilegato, 22 x 28 cm. pag. 208 illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Schiffer

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    Nella testa dello zar. I segreti di Vladimir Putin

    15.00

    Emanuel Pietrobon

    Di Vladimir Putin si è scritto e si è detto tanto senza che si capisse effettivamente qualcosa di lui. È rimasto sempre un enigma, un uomo avvolto da un manto impenetrabile di mistero. Questo lo ha reso imprevedibile. Impossibile da decifrare, e dunque impossibile da capire, oggi viene accusato di voler restaurare l’Impero sovietico. Eppure , almeno fino a qualche anno fa, era considerato dai più in Occidente come un liberal-conservatore che sognava di aderire all’Alleanza Atlantica e di avvicinare la Russia all’Unione europea. La domanda è: cosa è cambiato dal 1999 al 2022? La risposta, la troverete in questo libro

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    Nemici del popolo. Autopsia di un assassinio di massa. Urss, 1937-1938

    26.00

    Dietro la facciata dei processi-farsa che liquidarono gli oppositori politici di Stalin nel 1936-38, la “grande purga” sterminò, in sei mesi fra il 1937 e il 1938, qualcosa come 1500 persone al giorno: persone comuni accusate ed eliminate senza colpa alcuna. Tutto muove da una direttiva generale di Stalin che mira a ripulire l’Urss dai “nemici del popolo” e fissa, regione per regione, le quote di arresti, di condanne, di esecuzioni da effettuare. La spietatezza staliniana si sposa alle logiche disumane della burocrazia, allo spirito di emulazione delle amministrazioni, agli eccessi di zelo dei gregari, producendo un gigantesco assassinio di massa. Il saggio di Werth si addentra nei corridoi e nei sotterranei dell’amministrazione sovietica, segue l’andirivieni delle direttive e delle relazioni fra il centro e le periferie, per raccontare la messa in opera dell’impressionante macchina politico-burocratica del Terrore che stritolò nei suoi ingranaggi non meno di 750 mila persone.

    CArtonato con sovracopertina 15,5 x 21 cm. pag. 296

    Stampato nel 2011 da Il Mulino

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    Neve Rosso Sangue. Le memorie di un Soldato Tedesco sul Fronte Orientale 1942 – 1945

    32.00

    Gunter K. Koschorrek

    Questo libro è un resoconto autentico delle esperienze di guerra di Günter K. Koschorrek, combattente di prima linea quale mitragliere nella 24a Panzer-Division, e come tale coinvolto in molti degli scontri più brutali della Seconda guerra mondiale: dai combattimenti strada per strada a Stalingrado sino all’accerchiamento russo – al quale il reparto di Koschorrek sfuggì per un soffio, essendo quindi inviato in Italia nel settembre 1943 dove eseguì delle operazioni anti partigiane in Istria – ai durissimi combattimenti nella testa di ponte di Nikopol nel novembre 1943, dal difficoltoso ripiegamento verso il fiume Bug ai primi del 1944 alle battaglie in Romania nell’estate 1944 e sulla Vistola, sino all’essere testimone, nell’ultima difesa dei confini della Germania, della strage di civili da parte dell’Armata rossa a Nemmersdorf in Prussia orientale.

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    Nikudan! Proiettili umani

    25.00

    Tadayoshi Sakurai

    La guerra russo-giapponese segnò per davvero l’inizio del Novecento, con la sconfitta per la prima volta di una grande potenza europea, la Russia, per mano di una piccola nazione esotica, il Giappone. Questo libro è la testimonianza del valore dei soldati nipponici che combatterono a Port Arthur, disposti, ben prima degli eroici Kamikaze, a sacrificare volentieri la propria vita pur di sconfiggere il nemico. Dalla sua prima pubblicazione a oggi, il volume conta settanta edizioni in tutte le lingue del mondo.

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    Non vogliamo encomi. Cronache del XXX battaglione Guastatori nella campagna di Russia 1942-1943

    17.00

    Vincio Delleani

    Gli episodi, autentici e inediti, sono narrati senza alcuna esaltazione o retorica e con un tono inizialmente quasi divertito che si tramuta presto in dolorosa emozione e diventa sempre più drammatico. Essi testimoniano l’odissea di 500 uomini che avevano liberamente scelto di arruolarsi in un reparto di arditi. Dopo alcuni riusciti colpi di mano oltre le linee nemiche, condotti insieme alle truppe alpine, benché costretti dall’inizio della ritirata ad abbandonare le loro armi da guastatori, non si persero d’animo e si improvvisarono cacciatori di carri. Metà del battaglione si sacrificò il 16 gennaio 1943 a Rossosch. I superstiti si ricostituirono su una compagnia e combatterono a Opitz. Subirono altre gravi perdite, ma i guastatori che si erano salvati si riformarono subito su due plotoni che vennero distrutti nella successiva battaglia di Sceljakino. Ricostituitisi su due squadre, gli ultimi guastatori combatterono al seguito dei battaglioni della Tridentina, fino alla battaglia finale del 26 gennaio, a Nikolajewka, che segnò l’uscita dall’accerchiamento russo. Terminata la guerra i pochi superstiti si inserirono, pur con fatica ma senza un lamento, nella vita civile.

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  • 0 out of 5

    Notes of a russian sniper

    38.00

    Questa cronaca di quell’inferno che fu la battaglia di Stalingrado è assolutamente straziante: battaglia per la morte, combattimenti strada per strada, mattone per mattone, vita come topi in un disperato tentativo di sopravvivere. I normali ruoli della guerra furono sovvertiti, nei dintorni regnavano i tiratori scelti, un nemico sconosciuto che logorava i nervi dei soldati abbrutiti dalla convinzione di non vedere l’indomani. L’autore, volontario per la battaglia, impiegato dai superiori come tiratore scelto non appena furono riconosciute le sue capacità, nei primi dieci giorni uccise 40 soldati tedeschi – le sue vittime furono 225 – e venne quindi considerato un simbolo della resistenza russa contro la Germania nazionalsocialista. L’opera, che mostra la disperazione e la vita in condizioni estreme dei soldati di entrambi gli schieramenti, è oramai considerata un classico della letteratura di guerra.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 194 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Frontline

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    Officier Des Panzers De La Russie a La Normandie – Du Panzer III Au KoeNigster

    49.00

    Questo volume che, riunisce due numeri di “Historica” raccoglie i ricordi di un ufficiale carrista, dalla Russia alla Normandia, dai primi combattimenti con il Panzer III, per arrivare al Tigre Reale. Durante l’Operazione Barbarossa, ricoprì il ruolo di puntatore sui Panzer III, combattendo con la 4a Panzer-Division. Rimase gravemente ferito e, dopo la sua convalescenza, fu trasferito nello Schwere Panzer-Abteilung 503. Dal gennaio 1943 assusnse il comando di un panzer IV e poi, promosso tenente, come capo-sezione dellal 3a Compagnia, partecipò all’operazione “Citadelle” la più grande battaglia tra mezzi corazzati della storia. Il suo battaglione fu inviato in Normandia dopo lo sbarco alleato, dove subì lo strapotere aereo alleato durante Goodwood. Ri-equipaggiato, a Sennelager, con il potente Tiger II, comanderà quindi una compagnia di questi temibili Königstiger. Nel 1945, subì il suo quinto infortunio, che pose fine alla sua carriera militare. Il volume è illustrato con 450 foto e documenti, in grande parte inedite. Questo valente ufficiale, dopo la guerra si unì alla Bundeswehr, diventando capo di stato maggiore delle forze alleate a Fontainebleau (dal 1964 al 1966), Kommandeur du Panzer-Bataillon 294 (1966-1970), della Panzer-Brigade 21 (1972- 1976), addetto militare presso l’ambasciata tedesca a Parigi (1976-1980), project manager tedesco con le forze francesi in Germania, sarà amico del colonnello Aubry, fondatore del Museo corazzato di Saumur e si ritirò a 1982 con il grado di Generalmajor.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 302 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingu inglese

    Stampato nel 2020 da Heimdal

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    On Display Vol. 4 – Under the Red Star

    29.00

    Volume di spiccata impronta modellistica, dedicato interamente ai semoventi cacciacarri tedeschi durante il secondo conflitto mondiale, realizzato con l’apporto dei migliori modellisti a livello mondiale. In questo volume specifico, Volker Bembennek, Toni Canfora, Bernhard Lustig, Mario Eens, Rickard Burmerius, Björn Kågner e Murat Ozgul, hanno realizzato i seguenti mezzi: KV-1S, GAZ-AAA, SU-76, IS-2, SU-100, OT-34, T-70, BT-7. Uno strumento assolutamente indispensabile per i modellisti che si cimentano nella realizzazione di questo tipo di mezzi corazzati.

    Brossura, 21 x 27 cm. pag. 96 con circa 300 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Canfora

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  • 0 out of 5

    Operation Bagration – The Destruction of Army Group Centre June-July 1944. A Photographic History

    46.00

    “Operazione Bagration” è il nome in codice dato dai Russi all’offensiva lanciata nell’estate del 1944 e che fu senza dubbio la più devastante disfatta subita dall’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Illustrato da rare e inedite fotografie accompagnate da approfondite didascalie, il libro descrive vividamente come le forze tedesche riuscirono a resistere e a difendere la loro posizione fino alla morte nel disperato tentativo di conservare la Bielorussia. Dall’inizio alla fine questo lavoro fornisce appassionanti analisi di quella battaglia.

    Rilegato, 22,5 x 31 cm. pag. 126 completamente illustrato con circa 176 foto b/n e 1 cartina

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Helion

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    Operation Bagration 23 June-29 August 1944 – The Rout Of The German Forces In Belorussia

    58.00

    Il volume, realizzato attraverso la consultazione dei documenti dello Stato Maggiore Sovietico, analizza le dieci grandi offensive che, tra il 23 giugno e il 29 agosto 1944, vennero pianificate e realizzate dai vertici dell’Armata Rossa contro le formazioni germaniche. Nel corso di queste operazioni, le posizioni tedesche in Bielorussia furono completamente sbaragliate, facendole arrettrare in Polonia. Il successo di questa operazione, pose le basi per la successiva avanzata dell’Armata Rossa nel Baltico e nell’Europa sud-orientale. Vengono ben evidenziate, sia la preparazione che, la condotta dell’operazione, dove vennero impiegate le armate del Primo Fronte baltico e quelle del Secondo e del Terzo Fronte Bielorusso. Molto interessanti, in particolare, le vicende relative alle battaglie iniziali e l’accerchiamento delle guarnigioni di Vitebsk e Bobruisk, seguita dalla cattura di Minsk e l’accerchiamento di notevoli forze tedesche a est della città. Le descrizioni delle operazioni, proseguono delineando le manovre atte a “tagliare” le forze tedesche nei paesi baltici e di portare avanti gli attraversamenti sul fiume Vistola in Polonia orientale.

    Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 530 con 4 cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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    Operation Barbarossa in photographs – The War in Russia As Photographed by the Soldiers

    68.00

    Questo bellissimo libro, completamente illustrato, offre veramente uno sguardo inedito sulla guerra sul Fronte Russo, uno sguardo assolutamente imparziale e obiettivo. In questo volume vengono presentate, accompagnate da esaustive disdascalie, centinaia di impressionanti ed emozionanti fotografie, in bianco e nero, soprattutto, ma anche a colori, scattate da soldati, ufficiali e corrispondenti di guerra, assolutamente inedite, raccolte in album o in scatole e nascoste per anni. Il libro è completato da una appendice con gli emblemi di tutte le unità.

    Cartonato con sovracopertina, 17 x 25,5 cm. pag. 456 interamente illustrato con circa 570 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1991 da Schiffer

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    Operazione Barbarossa – 22 giugno 1941: una guerra preventiva per la salvezza dell’Europa

    30.00

    L’argomento principe per valutare le intenzioni di un esercito e, di conseguenza, quelle della nazione che rappresenta, è la sua dislocazione, il suo schieramento. Vi sono esigenze in ambito tattico e strategico che prescindono dall’appartenenza nazionale e della scuola dominante in quel momento. Per ogni esercito, ed a ogni latitudine, una nazione che abbia deciso di perseguire una politica offensiva, che abbia scientemente pianificato un attacco deve avere, quanto meno nel punto previsto per lo sfondamento, una superiorità numerica di almeno tre a uno, e bastevoli soldati per presidiare l’intera linea del fronte e rispondere ad eventuali contrattacchi diversivi. Era forse questa la situazione della Germania nel giugno 1941? Non sembra proprio. In quel caso specifico si è trattato di un attacco non dettato da volontà di conquista, bensì portato per scongiurare o quanto meno allontanare un pericolo incombente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 187 con circa 10 cartine e 30 illustrazioni b/n. In allegato Dvd

    Stampato da Effepi

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    Operazione Barbarossa. Il conflitto russo-tedesco 1941-1945

    28.00

    Alan Clark

    Un classico della storia militare, in cui Alan Clark racconta con lucidità e intensità il feroce scontro tra tedeschi e russi sul Fronte Orientale durante la Seconda guerra mondiale. Il libro offre un’analisi approfondita degli eventi chiave di questa fase cruciale del conflitto, dalla fulminea Operazione Barbarossa, lanciata il 22 giugno 1941, fino alla sanguinosa battaglia di Stalingrado e al crollo del Terzo Reich a Berlino. Attraverso una narrazione avvincente, Clark descrive non solo le strategie militari e le difficoltà operative affrontate da entrambe le parti, ma anche le drammatiche conseguenze politiche e sociali della guerra, tra cui le deportazioni di massa e l’occupazione dei territori sovietici. La sua prosa incisiva trasporta il lettore direttamente sul campo di battaglia, restituendo tutta la brutalità e la disperazione dello scontro tra la Wehrmacht e l’Armata Rossa. .

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    Orologi russi da collezione. Approfondimenti storici e tecnici-Russian collectible watches. Behind the scenes. (Vol. 2)

    38.00

    AA.VV.

    Questo secondo volume rappresenta un naturale ampliamento di un argomento vasto e affascinante: l’orologeria sovietica e russa. Attraverso oltre 150 modelli, ci immergiamo in un arco temporale di oltre 100 anni, partendo dai primi orologi donati dalla famiglia Imperiale dei Romanov fino ad arrivare ai moderni orologi prodotti nelle stesse fabbriche che un tempo furono della Prima Fabbrica di Orologi di Mosca. Le oltre 300 fotografie in alta qualità ci svelano dettagli che raccontano storie epiche e gli eroi di un’epoca. Non solo gli orologi, ma anche personalità politiche e religiose del tempo trovano spazio in queste pagine. La corsa allo spazio, con i suoi trionfi e le sue sfide, è un tema centrale, e le immagini ci trasportano nei momenti cruciali di questa avventura umana. La Perestroika, già accennata nel primo libro, diventa un vero e proprio fenomeno di moda, soprattutto in Italia, con gli “orologi dell’armata rossa” che invadono il mercato. Ma questo trend si esaurisce rapidamente, spostandosi verso la Germania dopo la dissoluzione dell’URSS alla fine del 1991. Ma non è tutto: i dettagli tecnici sono altrettanto affascinanti. Gli ingegneri sovietici hanno ottenuto successi straordinari con movimenti ultrasottili, elettromeccanici e al quarzo, rimanendo all’avanguardia per il loro tempo.

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    Ostfront 1944 – The German Defensive Battles on the Russian Front 1944

    39.00

    Nel 1944, mentre il fronte russo-tedesco subiva continui attacchi sovietici, gli alti comnadi tedeschi presero decisioni critiche che ebbero drammatiche conseguenze. L’Armata Rossa impegnò i Tedeschi in una serie di battaglie – Cherkassy, Tarnopol, Crimea, Vitebsk, Brody, Bobruisk, Kishinev, Jassy – che sfociò nelladisfatta della Germania. Questo approfondito studio, basato su documentazione ufficiale e testimonianze dirette, documenta gli eventi sul fronte dell’Est, raccontandoli dal punto di vista tedesco accompagnati da diverse fotografie originali.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 23,5 cm. pag. 312 + 16 di foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1995 da Schiffer

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    Panzer Camouflage Vol. 3. Red Army Divisions Camouflage Patterns in WWII

    75.00

    Igor Donchik

    180 dettagliati profili a colori di veicoli, mostrano le varianti di verniciatura dell’Armata Rossa dal 1939 al 1945. Sono inoltre mostrati i cartelli tattici sui veicoli delle truppe sovietiche, nonché targhe stradali e automobilistiche. L’autore analizza anche come si sarebbe sviluppata l’Armata Rossa se la guerra fosse continuata fino al 1946.

    Rilegato, 21 x 27 cm. pag. 128 illustrato con circa 180 profili di mezzi a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 In Proprio

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    Panzerkampfwagen T 34 – 747(r) – The Soviet T-34 Tank as Beutepanzer and Panzerattrappe in German Wehrmacht Service 1941-45

    55.00

    I carri pesanti catturati e introdotti in servizio con la Wehrmacht, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno giocato un ruolo molto importante nel novero delle forze corazzate tedesche, molto di pìù di quanto si pensi comunemente. Mentre la maggior parte dei carri armati catturati sul fronte occidentale e in Italia furono relegati principalmente ad operare con reparti di polizia e anti-partigiani, le centinaia di carri sovietici T-34 caduti in mano tedesca, furono ampiamente utilizzati in ruoli di prima linea, particolarmente sul fronte Orientale. Per la prima volta, questo volume fa piena luce sull’utilizzo da parte tedesca del Panzerkampfwagen T-34 747 (r), e accompagna questa ricerca dettagliata con centinaia di fotografie d’epoca del mezzo in azione. Vengono evidenziate moltissime formazioni riguardo le modalità costruttive di questo famoso carro sovietico e le relative modifiche apportate su quelli messi in servizio dai germanici. un capitolo analizza infine i “carri-civetta” basati appunto sul T-34, tale era la fiducia che i tedeschi riconoscevano a questo mezzo.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 328 completamente iillustrato con circa 470 foto b/n

    Testo in lingua Inglese

    Stampato nel 2013 da Tankograd

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    Panzerkrieg. German Armoured Operations at Stalingrad. Vol. 2

    169.00

    Jason D. Mark

    In questo tanto atteso secondo volume in una serie che esamina le operazioni corazzate tedesche a Stalingrado, la storia di combattimento del Reggimento Panzer 2 viene esaminata in dettaglio. Questo reggimento fu una delle prime formazioni corazzate ad essere formata a metà degli anni ’30 e prese parte alla maggior parte delle campagne che stabilirono la reputazione dei Panzerwaffe: nei Sudeti, in Polonia, Francia, nei Balcani e nell’Unione Sovietica. Il reggimento guidò molti attacchi vittoriosi durante l’Operazione Barbarossa – a Verba, Monastyrishche, Pervomaisk, Voznesensk, Nikolayev e nel calderone di Kiev – e spesso si trovò sul lato orientale di un calderone. Anche se vittoriosi, tutte queste battaglie di accerchiamento ebbero un terribile impatto sugli uomini e sull’equipaggiamento del reggimento. Nel drammatico inverno del 1941/42, il reggimento indebolito fu schierato in distaccamenti di piccole dimensioni, in supporto a varie divisioni di fanteria lungo il fronte meridionale. L’ora più eclatante del reggimento arrivò durante la campagna del 1942, quando guidò la 16a Divisione corazzata dal Don al Volga a nord di Stalingrado in un solo giorno, un’audace avanzata che mandò in panico lo Stato Maggiore sovietico. Tre mesi dopo, svolse un ruolo cruciale nella difesa del fianco settentrionale della 6a Armata, mentre le unità di fanteria tentavano di conquistare completamente la città. Quando la controffensiva sovietica iniziò il 19 novembre 1942, il reggimento fu spinto a ovest per respingere le punte corazzate russe che si precipitavano verso il ponte di Kalach. Dopo questa missione fallita, i carri armati rimanenti furono ritirati dall’accerchiamento che i sovietici, stavano mettendo in atto. Alcuni furono tenuti in riserva per un possibile breakout, altri furono utilizzati per contrattacchi localizzati per tenere a bada i sovietici sempre più portati all’offensiva. Il reggimento resistette fino a quando il carburante, le munizioni e il morale non si esaurirono; pochi fortunati ce la fecero, la maggior parte degli elemnti dell’unità sopravvisse agli ultimi giorni della battaglia, finendo in prigionia. L’accesso ai rapporti, ha permesso di analizzare in dettaglio la storia del reggimento. La narrazione è arricchita da centinaia di rare fotografie, accuratamente raccolte dall’autore da collezioni private e fornite dagli stessi veterani.

    Rilegato, 21 x 28 cm. pag. 640 illustrato con circa 601 foto b/n, 2 fotografie aeree, 100 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2025 da Leaping Horseman Books

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    Panzers en Berlin. Unidades Acorazadas Alemanas y Sovieticas combaten Por La Capital Del Reich

    22.00

    Alfonso Marina

    All’inizio del 1945 i sovietici avevano iniziato la loro marcia finale verso Berlino. La città si stavano preparando all’arrivo dell’Armata Rossa organizzando le forze disponibili e costruendo linee difensive, mentre i generali della Wehrmacht cercavano di fermare la marea sovietica sulle rive dell’Oder. Questo libro, incentrato sui combattimenti effettuati dalle unità corazzate schierate su entrambi gli schieramenti, narra la battaglia per Berlino sin dalle sue fasi iniziali in Pomerania, dove i carri armati Königstiger lanciati nel contrattacco riuscirono a fermare temporaneamente il maresciallo Zhukov. Alla fine, numericamente preponderanti, i carri T-34 e i possenti IS-2, nnostante le pesanti perdite subite, riuscirono ad avere la meglio sui difensori di Berlino. Le immagini d’epoca sono mumerose e si affiancano ad una serie di tavole e cartine a colori.

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    Pensiero Politico – Dall’aquila imperiale alla bandiera rossa

    33.00

    Che dire di questo “potente” volume… Un avventura lunga una vita imperniata nel periodo imperiale zarista …Gioie e lacrime, sangue e sudore… Un mondo sicuramente in decadenza, ma perniato ancora di alti valori, un mondo nuovo che nasce… In mezzo un uomo fedele al suo giuramento, al suo Zar, ad un’epoca e ai valori ai quali è stato educato, ai valori con cui si è formato. Krassnoff in questo fantastico volume è riuscito a fare di piu del suo eroe nel libro, la sua stessa vita è stata messa in discussione piu volte, il suo onore no, Mai.

    2 Volumi in brossura, 13 x 18 cm. pag 298 + 284

    Stampato nel 1974 da Salani

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con cofanetto in cartoncino. Dedica con pennarello e alcuni ritagli di giornale al suo interno

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    Predators. History of the Schwere Panzer-Regiment “Bake,” January-February 1944

    49.00

    Norbert Szamveber

    Alla fine del 1943 sul fronte orientale, l’Armata Rossa aveva recuperato circa la metà del terreno perso nellelle fasi iniziali della guerra. Stalingrado, i combattimenti lungo il Don, la battaglia di Kursk, e la seconda riconquista di Kharkov avevano spinto il fronte di nuovo nell’Ucraina centrale, correndo all’incirca lungo il Dnieper. La successiva grande spinta sovietica nel sud iniziò alla fine di dicembre 1943. Durante queste operazioni, il comando tedesco costituì un’insolita formazione corazzata pesante costituita esclusivamente da carri armati Tiger e Panther. Questa forza ad hoc apparve nel gennaio 1944, quando due battaglioni Panzer furono raggruppati come reggimento temporaneo con il personale del Reggimento Panzer 11 nel settore della Vinnytsia. Guidato da Reserve Oberstleutnant Dr. Franz Bäke, la formazione combatté contro unità blindate e meccanizzate sovietiche in due brevi ma intense operazioni. Queste battaglie si collocano tra le più feroci combattute sul fronte orientale. Il reggimento pesante Panzer di Bäke esisteva da poco più di un mese e prendeva parte a due sole operazioni nel gennaio e nel febbraio 1944, eppure in soli ventiquattro giorni di azione, ebbe a rivendicare la distruzione di oltre cinquecento carri armati e cannoni semoventi sovietici, assicurandosi la sua reputazione quasi da un giorno all’altro. Fino a questo momento, nessuno studio si è concentrato esclusivamente su questa unità o ha riunito tutto il materiale disponibile sulle sue operazioni quotidiane. L’obbiettivo dell’autore era determinare, attraverso l’utilizzo di d’archivio tedesche e sovietiche, supportate da letteratura secondaria pertinente, se il notevole record di combattimenti a lungo associato alla formazione di Bäke, potesse essere comprovato.

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