. U.S. Army Chevrolet Trucks in World War II. 1 1/2 ton, 4×4

Alleati

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    . U.S. Army Chevrolet Trucks in World War II. 1 1/2 ton, 4×4

    27.00

    Didier Andres

    Nuova collana della Casemate Publishing, dedicate agli uomini, alle battaglie e alle armi che, più di altre, hanno caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale. Ogni monografia è composta da circa 128 pagine, riccamente illustrate con circa 160 foto d’epoca in b/n e tavole a colori. Questa monografia, in particolare, analizza il mezzo da tradporto americano Cevrolet Trucks 11/2ton., 4X4 durante il secondo conflitto mondiale.

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    1944 – les Anglo-Canadiens en Normandie

    13.00

    Il ruolo dei Canadesi nella campagna di Normandia nel 1944 è stata fondamentale: parteciparino più di 200.000 combattenti (considerando solo le truppe di terra), e quasi 16.000 di essi, persero la vita. Questa monografia, è un prezioso strumento per conoscere le loro uniformi, attrezzature e materiali specifici, con una ricca iconografia a colori di uniformi autentiche provenienti dalle migliori collezioni, così come una selezione di veicoli d’epoca, sopravvissuti ai combattimenti e restaurati a regola d’arte.

    Brossura, 19.5 x 25,5 cm. pag. 64 quasi completamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2017 da Règi Arm

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    75 Objets du Debarquement de Normandie

    20.00

    Attraverso 75 oggetti tratti dalla bellissima collezione di Norman di Bertrand a Parigi, il libro cerca di ricreare i volti e gli oggetti del D-Day e della battaglia di Normandia. Alcuni illustrano una data o un evento particolare, altri particolarmente commoventi, riesumano un volto, un sacrificio, un corpo che giace per sempre nella terra normanna. Il tutto coadiuvato da una serie di “pezzi” riportati con bellissime foto a colori relative a elmetti, divise, armi, distintivi, buffetteria e altri oggetti che riportano ad una delle più sanguinose battaglie del secondo conflitto mondiale. Indicato per i collezionisti.

    Brossura, 19,5 x 25,5 cm. pag. 96 completamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Regi Arms

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    A G.I. in The Ardennes – The Battle of the Bulge

    36.00

    Il volume focalizza la sua attenzione sull’esperienza umana del soldato americano durante l’offensiva delle Ardenne, l’ultima grande offensiva tedesca della Seconda Guerra Mondiale. Immergendosi in documenti storici, centinaia di lettere e diverse interviste di quel periodo di tempo, Denis Hambucken è riuscito a ricostruire accuratamente la vita quotidiana di un soldato americano con dettagli impressionanti. L’autore osserva più da vicino le armi, l’equipaggiamento e gli effetti personali dei soldati che hanno combattuto sul fronte occidentale, condividendo al contempo numerosi aneddoti personali e storie particolari. L’iconografia è veramente notevole, con alcune centinaia di immagini (la maggior parte a colori) di armi, uniformi, mezzi ed equipaggiamento americano.

    Rilegato, 25 x 25 cm. pag. 142 riccamenet illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Pen & Sword

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    Aviazione – L’ultimo confronto. Evoluzione del combattimento aereo in Italia

    59.00

    Questo bellissimo volume di Nino Arena, edittato dalla Stem Mucchi nel 1975, rappresenta un lavoro completo ed originale sull’evoluzione del combattimento aereo durante il periodo della Repubbliuca Sociale 81943-45) in Italia, ponendo a confronto l’aviazione della RSI, con le controparti tedesche, inglesi e americane. L’Autore è particolarmente impietoso nella descrizione delle carenze tecniche italiane in fatto di velivoli da caccia, che solo verso l’approssimarsi dell’armistizio dell’8 settembre 1943, vennero in parte eliminate, ma i velivoli furono sempre troppo pocchi e la mororizzazione era tedesca, non nazionale. Durante il periodo della R.SI. l’A.N.R. i piloti iniziarono combattando con i caccia dedlla serie 5 e terminarono il conflitto volando con i Messerschmitt-109 delle versioni più recenti. Viene evidenziato il fermo che contraddistinse la Regia Aeronautica e anche le modalità proggettuali e costruttivee, al termine della guerra di Spagna, dalla quale, invece, tedeschi e sovietici seppero apprendere importanti lezioni. Il volume è caratterizzato da centinaia di illustrazioni in b/n e da una tabella comparativa apribile fuori testo dei velivoli militari impiegati nel Mediterraneo nel periodo 1943-1945.

    Rilegato, 23,5 x 23 cm. pag. 158 quasi completamente illustrato con foto b/n e

    Stampato nel 1975 da Stem Mucchi

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni, manca la sovracopertina

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    Bari 1943 la seconda Pearl Harbor. I bombardamenti tedeschi sui porti dell’Italia meridionale

    19.00

    Francesco Mattesini

    Il bombardamento notturno di Bari del 2 dicembre 1943 fu un’azione spettacolare effettuata a bassa quota da velivoli della Luftwaffe, con lo scopo di attaccare le navi da trasporto di un importante convoglio che si trovavano nel porto sotto scarico nei moli, e che erano state segnalate al mattino dalla ricognizione aerea tedesca. Bari era stata raggiunta dalle truppe britanniche l’11 settembre in seguito agli avvenimenti della resa dell’Italia, e gran parte dei rifornimenti che vi affluivano erano destinati all’8° Armata del generale Montgomery, e all’aviazione statunitense i cui bombardieri pesanti della 15a Air Force si erano installati negli aeroporti della Puglia, in particolare di Foggia, per battere da sud obiettivi tedeschi nella Germania e nei Balcani.  La sera del 2 dicembre decollarono dagli aeroporti dell’Italia settentrionale 105 bombardieri Junker 88 di sei Gruppi da bombardamento e di essi 88 attaccarono l’obiettivo con effetti disastrosi per gli alleati, successo conseguito con la sola perdita di due Ju. 88. L’attacco causo gravi perdite agli anglo-americani, che non subivano un’incursione aerea di sorpresa cosi devastante dall’epoca in cui, il 7 dicembre 1941, i giapponesi avevano attaccato la flotta statunitense a Pearl Harbor. Le navi affondate a Bari, incluse quelle di piccolo tonnellaggio furono 21 ed altre 12 più o meno danneggiate. I relitti delle navi affondate causarono il blocco del porto per tre settimane, con il risultato che per sbarcare i rifornimenti necessari per l’approvvigionamento terrestre ed aereo, allo scopo di non ritardare l’avanzata in Italia, gli anglo-americani dovettero usare al massimo delle loro possibilità di attracco i porti di Brindisi e di Taranto. Particolarmente grave ed allarmante risultò l’affondamento per esplosione del carico delle munizioni la nave Liberty statunitense John Harvey, che trasportava anche 2.000 micidiali bombe all’iprite per 1.350 tonnellate, dalle cui stive fuoriuscirono una grande quantità di sostanze chimiche di quel micidiale gas tossico, che non solo contaminarono le acque del porto ma uccisero oltre 1.000 tra militari e i civili della zona, ciò che rappresentò uno dei più grandi disastri ecologici  di ogni tempo.

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    Bataille Pour La Pointe Du Hoc

    36.00

    Hubert Groult

    Il libro raccoglie i due speciali della serie Normandy 1944: il numero 19 e il 20. Questo libro offre finalmente un resoconto preciso, dettagliato e dinamico, della spettacolare battaglia condotta dai Rangers e dalle forze della Wehrmacht sul Pointe du Hoc. La cattura di Pointe du Hoc il 6 giugno 1944 fu uno degli eventi più spettacolari del D-Day. Duecentoventicinque soldati americani, sono incaricati della “più dura delle missioni”, nelle parole del generale Bradley: scalare rupi alte più di trenta metri, prendere d’assalto una posizione tedesca altamente difesa e distruggere sei cannoni che avrebbero potuto scatenare un fuoco devastante sulle spiagge dello Utah e di Omaha Beach. Il volume ripercorre l’origine del corpo dei Ranger a cavallo degli stati Uniti nel lontano 1700, la costituzione dell’unità come oggi la conosciamo nel 1942, il duro addetraento e i primi combattimenti a Dieppe, in Nord Africa, in Sicilia e in Italia. Poi arriva lo sbarco del 6 giugno 1944. Più di duecentosettanta fotografie, molte delle quali inedite e in alta definizione, oltre a mappe intuitive, permettono al lettore di orientarti nei campi di battaglia.

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    Berlin Then and Now

    69.00

    Utilizzando la tecnica fotografica del mettere a confronto le immagini di ieri e quelle di oggi, il volume ci mostra la storia di Berlino dagli anni turbolenti della Repubblica di Weimar, quando comunisti e nazionalsocialisti combatterono l’un l’altro per il controllo delle strade, fino a Berlino capitale del Reich, teatro di architetture e iconografie spettacolari. La nuova Berlino, capitale del Reich millenario, cominciò a “sgretolarsi” sotto i bombardamenti selvaggi di migliaia di bombardieri inglesi e americani. L’attacco di terra sovietico, portò avanti metodicamente il lavoro di distruzione iniziato dagli occidentali, riducendo la città in macerie. Viene anche esaminata la posizione di Berlino come il punto focale della guerra fredda in Europa, che culmina nel 1961 con la divisione fatidica della città, separata fisicamente da un muro, che la lascia per quasi tre decenni, un’isola all’interno di un mare ostile.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 472 con circa 1700 illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1992 da After the Battle

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    Blitzkrieg in the West – Then and Now

    68.00

    Jean Paul Pallud, autore del tanto acclamato “The Battle of the Bulge Then and Now”, presenta per la prima volta attraverso il classico stile del “prima e dopo”, confrontando le fotografie di allora e quelle fatte in tempi più recenti, un dettagliato resoconto della battaglia di Francia: i quarantacinque giorni traumatici dal 10 maggio al 24 giugno 1940 che portarono ad una delle più brillanti campagne militari di tutti i tempi. Nel corso di quelle sei settimane, sei nazioni si trovarono in guerra, combattendo sul suolo e nei cieli di quattro diversi paesi. Dai polder dei Paesi Bassi del nord verso le montagne delle Alpi al confine tra Francia e Italia, dalla valle del Reno fino alla costa atlantica, Jean Paul Pallud esplora ogni angolo del campo di battaglia, le fotocamere registrano il paesaggio odierno, dove cinquant’anni fa soldati olandesi, belgi, tedeschi, francesi, britannici e italiani, si affrontarono in duri combattimenti. Battaglie grandi e piccole sono descritte e illustrate, facendo rivivere al lettore la vittoriosa campagna di Hitler a Occidente.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 640 con circa 1880 foto e decine di mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1991 da After the Battle

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    Bloody Streets. The Soviet Assault on Berling, April 1945

    69.00

    Aaron Stephan Hamilton

    Il 16 aprile 1945 l’Armata Rossa lanciò la sua quarta più grande offensiva lungo il fronte orientale durante la Seconda Guerra Mondiale. L’obiettivo era conquistare Berlino prima degli alleati occidentali. Sedici giorni dopo, l’ex capitale del Terzo Reich cadde sotto gli eserciti conquistatori dei generali Georgi Zhukov e del suo rivale Ivan Koniev. Il costo per catturare il più grande complesso urbano dell’Europa continentale, difeso da una manciata di divisioni eterogenee dell’esercito e delle Waffen-SS, sostenute dalle formazioni Volkssturm e Hitlerjugend armate principalmente du fucilim qualche arma automatica ePanzerfaust, era eccezionalmente alto. L’Armata Rossa ebbe a lamentare più vittime tra i suoi soldati in questo frangente che durante l’assedio di sei mesi di Stalingrado, perdendo più veicoli corazzaati rispetto alla battaglia di Kursk. Le perdite totali tra i difensori e la popolazione civile rimangono sconosciute. Il centro di Berlino era diventato un deserto. Le cicatrici dei combattimenti di strada sono ancora visibili oggi, settantacinque anni dopo la battaglia. Quando Bloody Streets è stato pubblicato per la prima volta nel 2008, descriveva per la prima volta giorno per giorno i combattimenti di Berlino attraverso vivaci resoconti in prima persona e immagini aeree d’epoca della città. Dieci anni dopo, questo studio innovativo è tornato in stampa completamente rivisto. I resoconti in prima persona non pubblicati in precedenza sia dal punto di vista tedesco che da quello sovietico integrano documenti d’archivio che includono nuovi dati dai diari di guerra operativi del I Fronte bielorusso e I Ucraino. Il libro è ampiamente illustrato con immagini d’epoca della città, panoramiche aeree e foto in tempo di guerra. Basandosi su più di 15 anni di ricerca, la seconda edizione di Bloody Streets è una pietra miliare per i lavori precedenti dell’autore sulle battaglie finali lungo il fronte orientale. Il presente lavoro imarrà uno studio di riferimento della battaglia di Berlino per gli anni a venire.

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    Bombe sulla Linea Gustav. Le operazioni della Twelfth Air Force sull’Italia. Gennaio-aprile 1944

    15.00

    Agostino Alberti – Luca Merli

    Questo nuovo volume presenta le attività aeree svolte sull’Italia dall’aviazione tattica americana nel corso dei primi quattro mesi del 1944 ed integra il lavoro dedicato alla Desert Air Force. Le operazioni della Twelfth Air Force sono presentate così come vennero trascritte nella documentazione ufficiale alleata: una fredda cronologia che racconta di un vero diluvio di bombe che martellò senza pietà l’Italia centromeridionale, a supporto delle operazioni della Quinta Armata sulla Linea Gustav.

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    Bombenterror – Der Luftkrieg ueber Deutschland

    29.00

    Volume interamente fotografico a colori che mostra, con la crudezza delle immagini, i nefasti effetti dei bombardamenti alleati sulla Germania, durante la Seconda Guerra Mondiale. I bombardieri inglesi e americani non si limitarono a colpiere le struttuure militari e gli inpianti industriali ma, attaccarono scientemente e ripetutamente, le città tedesche per fiaccare il morale della popolazione. Molte città della Germania, alla fine della guerra, apparivano come immensi cumuli di macerie. le incursioni aeree alleate causarono centinaia di migliaia di morti civili. Una pagina oscura di quell’immane conflitto. Il testo, in lingua tedesca, è limitato ad una quindicina di pagine iniziali.

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    Casemate Illustrated. Sherman.The M4 Tank in World War II

    50.00

    Michel Esteve

    Il carro medio, M4, meglio noto agli inglesi come Sherman, è stato il mezzo corazzato più utilizzato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Affidabili, relativamente economici da produrre e di facile manutenzione, migliaia di questi mezzi vennero distribuiti al Commonwealth britannico e all’Unione Sovietica attraverso il programma Lend-Lease. Lo Sherman venne impiegato per la prima volta in combattimento nel Nord Africa, dove surclassò (solo sul piano tecnico) i carri armati tedeschi e italiani più leggeri. Nel 1944 l’M4 fu superato dai carri armati pesanti tedeschi, ma contribuì comunque alla lotta finale quando dispiegato in gran numero e supportato da artiglieria e cacciabombardieri. Questo libro analizza la progettazione e la costruzione di telaio, torretta, motore, armamenti e munizioni e pone l’accento sulle differenze tra le varianti dell’M4. Spiega le difficoltà affrontate dagli equipaggi che hanno combattuto con questo leggendario carro armato, analizzando l’addestramento ricevuto e i diversi metodi di combattimento perfezionati dagli Alleati, tra cui l’arrivo a terra da un mezzo da sbarco, le manovre nel bocage della Normandia e il combattimento nella neve. Completamente illustrato con centinaia di fotografie contemporanee e moderne e diagrammi dettagliati, questo resoconto completo fornisce tutti i dettagli tecnici della costruzione dell’M4, della sua manutenzione e riparazione e della logistica necessaria per supportarlo in combattimento. Particolarmente indicato per i modellisti e i restauratori di mezzi storici.

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    Corazzati – Automezzi della seconda guerra mondiale

    35.00

    Con circa 1000 fotografie questo volume è la gyuida completa degli auto e motoveicoli che presero parte attiva alla seconda guerra mondiale, determinando con la loro più o meno massiccia presenza le sorti di ogni scontro. Una buona partte del’opera è ovviamente dedicata agli autoveicoli di produzione U.S.A., poichè la loro sviluppatissima industria automobilistica, la maggiore al mondo, riuscì a sopperire al fabbisogno e alle perdite del proprio meccanizzatissimo esercito e anche di quelli sovietico e britannico. Successivamente vengono passate in rassegna le produzioni britannica, sovietica e tedesca – questa toccò vertici impensabili sotto la guida del giovane Ministro per l’Armamento Albert Speer. La produzione italiana, poi, è presentata organicamente senza alcuna lacuna.

    Cartonato 17,5 x 24,5 cm. pag. 333 interamente illustrate con foto b/n

    Stampato nel 1997 da Ermanno Albertelli

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    D-Day Then and Now Vol. 1

    55.00

    La più grande operazione da sbarco mai concepità, centinaia di migliaia di uomini: americani, inglesi, canadesi, australiani, Francesi e numerosi altri reparti appartenenti alle nazioni occupate dai tedeschi, si riversarono sulle spiaggie della Normandia, usufruendo di una “porta” metereologica che permise all’immenso convoglio di navi da trasporto, scortato da centinaia di navi da guerra e da migliaia di aerei di riversarsi sulle fortificatissime coste francesi, prendendo tra l’altro abbastanza di sorpresa i comandi tedeschi, abbastanza sicuri che in quei giorni sbarcare sarebbe stato impossibile visto le precarie condizioni meteo. Questo primo volume (di una serie di due) della collana “Then and Now”, mostra la fase di preparazione allo sbarco, ricorrendo alle memorie dei comandanti alleati che avrebbero dovuto gestire svariati aspetti, sia prettamente militari che logistici. Uno sforzo enorme di pianificazione atto a gestire soldati di nazionalità diverse, tattiche e obbietivi da raggiungere. Come al solito, la parte iconografica è di assoluto rilievo.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 320 e centinaia di foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1995 da After the Battle

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    D-Day Then and Now Vol. 2

    69.00

    La più grande operazione da sbarco mai concepità, centinaia di migliaia di uomini: americani, inglesi, canadesi, australiani, Francesi e numerosi altri reparti appartenenti alle nazioni occupate dai tedeschi, si riversarono sulle spiaggie della Normandia, usufruendo di una “porta” metereologica che permise all’immenso convoglio di navi da trasporto, scortato da centinaia di navi da guerra e da migliaia di aerei di riversarsi sulle fortificatissime coste francesi, prendendo tra l’altro abbastanza di sorpresa i comandi tedeschi, abbastanza sicuri che in quei giorni sbarcare sarebbe stato impossibile visto le precarie condizioni meteo. “Uno sbarco è stato effettuato questa mattina sulla costa della Francia. . .” Con queste semplici – ma memorabili – parole, il Generale Eisenhower, Comandante Supremo del corpo di spedizione alleato, annunciò al mondo il 6 giugno 1944 che gli Alleati avevano iniziato l’operazione “Overlord”. 50 anni dopo la battaglia, questo volume presenta la storia completa degli avvenimenti operativi (il primo volume di questo lavoro tratta la pianificazione dello sbarco). centinaia di fotografie originali di allora vengono ripoposte esattamente 50 anni dopo, dando a questo superlativo lavoro una completezza senza precedenti.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 416 con centinaia di foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1995 da After the Battle

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    Forgotten Archives 3. The Lost Signal Corps Photos

    55.00

    Darren Neely

    Le fotografie US Army Signal Corps erano lo standard ufficiale per la documentazione fotografica dell’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste foto sono state “catturate” da cameraman addestrati e, similarmente alla loro controparte tedesca, in molti casi sono state realizzate sotto il fuoco nemico, correndo gli stessi rischi dei G.I. americani. Molte fotografie realizzate dal Signal Corps sono state utilizzate più e più volte nei libri di testo, nei libri commerciali, in quelli tecnici e, ora su internet. Le foto in questo libro sono, invece, quelle che non sono mai state pubblicate prima e mostrano immagini ed eventi, nell’ETO, a partire dallo sbarco in Normandia fino al termine della guerra.

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    Gazette des Uniformes hors serie n° 26 – Soldats de la bataille de France Mai-juin 1940

    18.00

    Questa bella monografia, Hors-série della rivista “Uniformes” dedicata al soldato degli eserciti che si affrontarono sul suolo francese tra il 10 maggio e il 24 giugno 1940, analizza le uniformi e le armi di 20 soldati francesi e tedeschi insieme ad un soldato inglese e a un soldato italiano. La pubblicazione, completamente illustrata li presenta nei minimi dettagli attraverso belle immagini attuali e eccezionali fotografie originali, non solo in bianco e nero ma anche a colori. Per l’accuratezza delle ricerche è uno strumento importante per collezionisti e appassionati.

    Brossura, 21,5 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2010 da Régi-Arm

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    Gazette des Uniforms hors serie n° 11 – La Bataille de Stalingrad 1942/43

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata all’equipaggiamento dei soldati nel periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale e il secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata agli equipaggiamenti utilizzati nel secondo conflitto mondiale. Ogni monografia è composta da circa 80 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano l’equipaggiamento dei soldati: uniformi, distintivi (in stoffa e in metallo), elmetti e buffetteria varia come cinture, stivali, porta-caricatori e fondine; sono anche presenti alcune illustrazioni di reenector storici. Altrettanto numerose le foto d’epoca in b/n. Questa monografia in particolare è dedicata all’equipaggiamento dei soldati nella battaglia di Stalingrado

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2001 da Regi Arm

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    Gazette des Uniforms hors serie n° 18 – La Bataille des Ardennes 1944/1945

    18.00

    Questo volume, appartenente alle serie di monografie a cura dell’editore francese Régi-Arm, dedicata alle unformi e agli equipaggiamenti, si occupa in particolare della Battaglia delle Ardenne, fra il 1944 e il 1945, che vide schierati, tra gli altri, Skorzeny e Patton. Accanto alla storia e alla cronologia dei fatti troviamo fotografie d’epoca delle armi e degli uomini di entrambi gli schieramenti; poi disegni, ambientazioni e fotografie attuali soprattutto delle uniformi, delle armi, degli equipaggiamenti in dotazione, dagli scarponi all’impermeabile, dalle racchette da neve al binocolo, dal mortaio al coltello, ma anche delle insegne, delle mostrine o dei mezzi in dotazione. L’accuratezza delle ricerche e delle immaginine ne fanno uno strumento importante per storici, appassionati ecollezionisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2004 da Regi-Arm

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    Gazette des Uniforms hors serie n° 32 – Normandie 44. La bataille de Falaise

    18.00

    Illustratissima collana di monografie dell’editore francese Regi-Arm dedicata all’equipaggiamento dei soldati nel periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale e il secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata agli equipaggiamenti utilizzati nel secondo conflitto mondiale. Ogni monografia è composta da circa 80 pagine interamente illustrate con centinaia di fotografie a colori e in b/n che mostrano l’equipaggiamento dei soldati: uniformi, distintivi (in stoffa e in metallo), elmetti e buffetteria varia come cinture, stivali, porta-caricatori e fondine; sono anche presenti alcune illustrazioni di reenectors storici. Altrettanto numerose le foto d’epoca in b/n. Questa monografia in particolare è dedicata alle uniformi e agli equipaggiamenti tedeschi e Alleati durante la battaglia di Falaise.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 75 completamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2013 da Regi-Arm

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    I goumiers in Italia – Lazio 1944: realtà e leggenda dei più famigerati combattenti della campagna d’Italia

    29.00

    Nella Seconda Guerra Mondiale, Goumiers e Tabor, i marocchini del Corps Expéditionnaire Francais d’Italie, lasciarono un ricordo tremendo nelle menti e nelle carni della gente di Ciociaria, Lazio e Bassa Toscana, per la loro ferocia in combattimento e lo stupro usato come arma di repressione e offesa, offuscando quelli parimenti terribili dei combattimenti sulla Linea Gustav (comunque combattimenti tra truppe regolari). L’autore, con documenti e fotografie, ripercorre comunque l’intera vicenda bellica in Italia di questi soldati berberi con djellaba e bournus, capaci di impressionare (negativamente) sia i militari Tedeschi che Alleati. A oltre 70 anni dalla fine del conflitto, non è mai arrivata dai “cugini” francesi, una sola parola di scusa per quei terribili e barbari episodi…..

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 217 con foto e cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    I vinti della liberazione – Epurazioni, esecuzioni, eliminazioni sommarie in Europa dopo la Seconda guerra mondiale

    28.00

    Cosa accadde in Europa Occidentale al termine della Seconda guerra mondiale? Lo scrittore Paul Sérant riapre una pagina di storia dimenticata, allo scopo di riportare l’attenzione sull’epurazione avvenuta in Europa Occidentale e sulla repressione politica che fu messa in atto in diverse nazioni al termine del conflitto più sanguinoso che l’umanità abbia mai conosciuto. Attraverso una precisa ricostruzione dei fatti, Sérant ricorda che la fine di una guerra non coincide mai con la firma di un trattato o con una data stampata su un libro di storia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 408

    Stampato nel 2016 da Oaks Editrice

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    Il disastro di Tobruk. La pianificazione delle operazioni britanniche Daffodil e Agreement

    27.00

    Francesco Mattesini

    L’operazione Agreement fu lanciata dagli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale nella notte tra il 13 ed il 14 settembre 1942 per colpire le basi aeronavali ed i depositi dell’Asse in nord Africa. Essa s’inquadrava in una più complessa serie di altre operazioni, battezzata “Big Party”, intesa a provocare scompiglio, panico, disservizi e distruzioni delle organizzazioni logistiche dell’Asse, mediante azioni in profondità di guastatori, destinati ad agire contro aeroporti, centri logistici e le linee di comunicazioni terrestri della Cirenaica, fra Tobruk e Bengasi. Di tutte queste missioni la più importante fu L’operazione “Daffodil” che comportava un attacco dal mare su Tobruk, coordinato con l’azione di una colonna mobile terrestre proveniente dal deserto su camionette. L’impresa fu un vero fallimento e si risolse in una cocente sconfitta degli inglesi e dei loro alleati.

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    KV. Technical History and Variants

    129.00

    Neil Stokes

    Neil Stokes

    Questo poderoso volume analizza tutte le varianti e sotto-varianti significative di questo carro pesante russo, inclusi i KV-1, KV-1S, KV-85, KV-2, KV-8 e SU-152. Si basa su documenti e manuali tecnici sovietici originali, materiale d’archivio delle fabriche di produzione e altri riferimenti di fonti primarie, che concorrono a realizzare lo studio più approfondito dei mezzi corazzati della serie KV, mai pubblicato prima. La maggior parte delle fotografie proviene da fonti private, con meno del 10% precedentemente pubblicate. Includono viste dall’alto, immagini degli interni del KV-1 e SU-152, insieme a fotografie inedite che forniscono scorci dell’interno della torretta del KV-2. Volume splendido, indicato anche per i modellisti.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 560 con circa 350 foto b/n, 50 pagine di piani in scala 1:35 e 12 pagine di profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Air Connection

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    L’Inexorable DeFaite. Mai-Juin 1940

    74.00

    11 novembre 1918. La vittoria incompiuta … La Francia crede di aver vinto la guerra, ha vinto solo una pace precaria. Questa drammatica osservazione è il punto di partenza di una lunga Via Crucis che condurrà il paese inesorabilmente verso l’esito del giugno 1940. Sulle stazioni di questa Via Crucis, la Francia, in totale contraddizione tra la sua politica estera e la sua politica di difesa andrà dalla disillusione alle dimissioni, senza mai rendersi conto che non aveva o non si era data i mezzi militari per raggiungere le sue ambizioni. La delusione del Trattato di Versailles, l’arroganza degli anni di occupazione nella Renania, l’illusione del Patto di Locarno, la scelta di una linea difensiva (la costruzione della Linea maginot, ne è la rappresentazione primaria), la passività di fronte all’ascesa del potere tedesco, la mancanza di reazione a seguito della neutralità belga e l’atteggiamento attendista di fronte al patto di Monaco, non poteva che portare a un ingresso mal preparato e mal gestito nel secondo conflitto mondiale. Quando il 10 maggio 1940, la Germania iniziò le operazioni sul fronte occidentale, l’esercito francese, mal guidato e mal coordinato, dovette immediatamente soccombere alla molto meglio organizzata Wehrmacht germanica. Catturato nel vortice della sbalorditiva avanzata tedesca, il comando supremo non potrà mai invertire la tendenza degli eventi e le notizie disastrose si susseguiranno come una tragedia greca.

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    La battaglia aeronavale di Mezzo Giugno. Operazione Julius. Il contrasto italo-tedesco alle operazioni britanniche “HARPOON” e “ VIGOROUS”

    44.00

    Francesco Mattesini

    Nella Seconda Guerra Mondiale, l’importanza di Malta è stata uno degli elementi determinanti per il successo degli Alleati, perché è servita come importantissima base aerea e base navale, dalla quale i britannici, operando da quella invidiabile posizione strategica, poterono attaccare i convogli dell’Asse in Libia, con risultati a volta straordinari, come quello dell’annientamento del grosso convoglio Beta (“Duisburg”) la notte del 9 novembre 1941 nel Mare Ionio. Per Londra, era prioritario soddisfare le necessità di rifornimento di Malta, organizzando convogli fortemente scortati che partivano da Alessandria e da Gibilterra, ma addirittura anche da Clyde, nella Scozia sud-occidentale. E questo passaggio di navi dall’Atlantico al Mediterraneo avveniva allorché le necessità incombenti, costringevano ad organizzare i convogli nel Regno Unito con la scorta rafforzata dalle unità della Home Fleet, la cui principale base era Scapa Flow, nelle Isole Orcadi. Pertanto, il rifornimento di Malta, con carburante, munizioni, mezzi di combattimento, artiglierie e prodotti alimentari, rappresentò sempre, negli anni tra il 1940 e il 1942, non soltanto un grosso problema logistico, ma anche un ingentissimo sforzo di carattere operativo, dovendo spesso raccogliere unità navali da ogni settore di operazioni, dall’Artico all’Oceano Indiano, per poter fronteggiare, adeguatamente, le ingenti forze aeronavali messe in campo dalle potenze dell’Asse per impedire l’arrivo a Malta dei convogli stessi, sia che giungessero da occidente come da oriente.

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    La Desert Air Force nella campagna d’Italia. Gennaio-aprile 1944

    15.00

    Agostino Alberti – Stefano Daniele Merli

    La Desert Air Force britannica è sempre stata considerata la “cenerentola” tra le forze aeree che furono protagoniste della Campagna d’Italia. Per la prima volta un libro in lingua italiana ne ricostruisce il ruolo, l’organizzazione, le missioni concentrandosi sui primi quattro mesi del 1944. Un periodo tanto breve quanto denso di eventi decisivi – lo sbarco di Anzio, le battaglie di Cassino – che vide la Desert Air Force partecipare alle operazioni in prima linea.

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    La Fifteenth Air Force dell’USAAF in azione sull’Italia. Gennaio-aprile 1944

    15.00

    Agostino Alberti – Luca Merli

    Questo terzo libro conclude e completa la ricostruzione della guerra aerea sull’Italia nei primi tre cruciali mesi del 1944. Dopo il volume dedicato alle operazioni della Desert Air Force britannica, è stata la volta della Twelfth Air Force statunitense. Ora, a chiudere il cerchio, vengono analizzate le incursioni aeree strategiche ad opera del 205 Group della RAF e della Fifteenth Air Force dell’USAAF. Fu, forse, quello, il periodo in cui le forze aeree strategiche furono chiamate più di frequente a ricoprire ruoli tattici: mai come allora le “fortezze volanti” fecero sentire la loro presenza nei cieli italiani.

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    Last Panzer Battles in Hungary. Spring 1945

    59.00

    Norbert Szamveber

    Nella fase finale della seconda guerra mondiale, il 6. Panzerarmee fu l’ultima grande forza militare a disposizione della leadership militare tedesca, più o meno integro e capace di lanciare una grande offensiva. Dopo essere stato ritirato dal fronte occidentale all’indomani della fallita controffensiva delle Ardenne, fu rifornito il più possibile di uomini e attrezzature date le circostanze e, di conseguenza, quasi riacquistò le forze dell’autunno 1944. Non sarebbe stata una sorpresa se fosse stata schierata in territorio tedesco contro le truppe alleate che avanzavano verso il Reno, o in Slesia o negli Stati baltici, o anche se fosse stata inviata a rinforzare il Gruppo d’armate Vistola a difesa dei lontani avvicinamenti a Berlino contro l’avanzata dell’esercito sovietico – dopotutto, i rinforzi erano disperatamente necessari in tutti questi settori. Ma le cose andarono diversamente: il 6. Panzerarmee venne schierato in Ungheria, partecipando all’operazione “Risveglio di primavera”, lanciata nella parte occidentale del paese il 6 marzo 1945. Questa operazione può essere considerata l’ultima “grande offensiva” tedesca nella seconda guerra mondiale. Oltre a fornire una descrizione cronologica dettagliata degli eventi, questo libro offre risposte a una serie di domande: Quali tipi di carri armati e veicoli corazzati hanno combattuto nell’Ungheria occidentale e in che numero? Come hanno potuto, i carri Sherman delle forze sovietiche combattere alla pari contro i carri armati Panther e Tiger B tedeschi molto più pesanti? Quali sono state le perdite da entrambe le parti in carri armati e veicoli corazzati? Fino a che punto la pronta e potente risposta dei sovietici – l’offensiva contro Vienna – può essere considerata vincente? In che modo tedeschi, sovietici, ungheresi e bulgari hanno utilizzato i loro carri armati e veicoli corazzati in questa campagna.

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    Le battaglie in Val di Fine. Il contingente brasiliano F.E.B. a Vada. Le battaglie da Castellina Marittima fino ad Orciano Pisano nel luglio 1944. L’uso di droghe

    17.00

    Davide Filippi

    Nel primo capitolo di questa nuova appassionata ricerca l’autore evidenzia quanto sia stata storicamente importante la presenza dei soldati brasiliani della F.E.B., che qui in Val di Fine si addestrarono militarmente, essendo alleati degli angloamericani. Seguono poi in dettaglio le cruente battaglie per i luoghi della Val di Fine: Castellina Marittima, Monte Vaso, Pomaia, Il Pratagliese, Pastina, Santa Luce, Pieve di Santa Luce e Orciano Pisano, a partire storicamente dal giorno 7 luglio 1944 – vale a dire dopo la presa della famigerata collina 140, che tanto sangue costò agli statunitensi. Quest’ultimo scontro si verificò nel giorno 15 luglio 1944. Nell’ultima parte del documento Filippi illustra il tipo di assistenza medica militare, davvero all’avanguardia, che gli statunitensi impegnarono per i loro uomini.

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    Le due battaglie dell’Atlantico – La guerra subacquea 1914-18 e 1939-45

    25.00

    I sommergibili hanno avuto un’importanza decisiva nelle due guerre mondiali. Basti pensare che nel 1917 il siluramento della nave americana “Sussex” da parte di un U-Boot tedesco determinò l’entrata in guerra degli Stati Uniti. E nella seconda guerra, il gigantesco duello che si svolse in Atlantico fra gli Li-Boote e le marine britanniche e americane fu l’episodio centrale del conflitto, quello che ne determinò l’esito. Con la competenza anche tecnica mostrata nei suoi libri precedenti, Martelli racconta la storia del sottomarino dai suoi primordi per poi mettere a fuoco l’impiego massiccio fattone dalla Germania nella Grande Guerra per forzare il blocco marittimo dell’Intesa, poi la ricostituzione della flotta subacquea nel terzo Reich, infine il grande confronto fra Germania e marine alleate fra il 1939 e il 1945.

    Rilegato, 15,5 x 21,5 cm. pag. 377 + 24 pagine fuori testo con 58 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Legend of Warfare Aviation. B-17 Flying Fortress Vol. 1. Boeing’s Model 299 through B-17D in World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo volume (primo di due), in particolare, prende in esame il bombardiere pesante americano B17, presente sin dall’inizio del conflitto resto in servizio sino al termine della guerra, nonostante l’apparire dei più moderni B24 e B29.

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    Legend of Warfare Aviation. TBF/TBM Avenger. Grumman’s First Torpedo Bomber in World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo volume (secondo di due), in particolare, prende in esame il TBF/TBM Avanger, protagonista sulle portaerei americane negi ultimi anni della guerra nel Pacifico.

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    Legend of Warfare Aviations. B-29 Superfortress Vol. 1. Boeing’s XB-29 through B-29B in World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo volume (primo di due), in particolare, prende in esame il bombardiere pesante americano B29.

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    Legend of warfare Ground. Harley-Davidson WLA. The Main US Military Motorcycle of World War II

    27.00

    Robert S. Kim

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo primo volume, in particolare, analizza specificatamente l’Harley-Davidson WLA, motocicletta da collegamento americana durante la Seconda Guerra Mondiale.

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    Legend of Warfare Ground. M18 Hell-Cat: 76 mm Gun Motor Carriage in World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo primo volume, in particolare, analizza specificatamente il cacciacarri americano M18 Hellcat, entrato in servizio sul finire del secondo conflitto mondiale.

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    Legend Warfare Naval: Liberty Ship

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatamente il naviglio da trasporto americano della classe Liberty. Costruita in un gran numero di esempari, garantì attraverso immensi convogli, i rifornienti per il teatro europeo.

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    Legends of Warfare Aviation. P-51 Mustang Vol. 2. The D, H, and K Models in World War II and Korea

    27.00

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo volume (secondo di due), in particolare, prende in esame il più famoso e versatile caccia americano del secondo conflitto mondiale: il P51 Mustang.

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    Legends of Warfare Aviation. SB2C Helldiver. Curtiss’s Carrier-Based Dive Bomber in World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo volume, in particolare, prende in esame il SB2C Helldiver, il principale bombardiere imbarcato americano negli ultimi due anni di guerra.

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    Legends of Warfare Ground. LVT(4) Amtrac: The Most Widely Used Amphibious Tractor of World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, è dedicata alle navi più famose che sono entrate in servizio nella marina americana nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 180 immagini in b/n e a colori che ripropongono, le immagini storiche di portaerei, corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere e altro naviglio minore e ausiliario che è entrato in ruolo operativo in seno all’U.S. Navy. Questo volume, in particolare, analizza specificatament il LVT(4) Amtrac,  il trattore anfibio utilizzato dai Marines americani durante la II G.M

    Rilegato, 23 x 23 cm. pag. 112 con circa 264 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Schiffer

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    Les Casques de la Bataille de Normandie

    54.00

    Per la prima volta, questo libro presenta una selezione dei migliori elmetti reperiti nella regione della Normandia, presenti appunto nelle collezioni normanne. Queste collezioni private, non aperte al pubblico, a volte nascondono pezzi mozzafiato salvati dalla distruzione negli innumerevoli campi di battaglia che hanno caratterizzato questa regione francese, in seguito allo sbarco degli Alleati. Questi collezionisti hanno, finalmente, permesso di fotografare i loro pezzi migliori, per renderli partecipi al grande pubblico degli appassionati e dei collezionisti. Attraverso queste splendide immagini, si possono ripercorre avvenimenti e situazioni di oltre 70 anni fa. Lo stato degli elmi presi in considerazione, varia alquanto, alcuni sono oggetto di ritrovamenti da scavo, altri risultano in perfette condizioni essendo stati conservati con attenzione e cura, altri ancora riportano i segni di schegge e colpi ricevuti. Per veri intenditori dal palato raffinato.

    Rilegato, 21,8 x 30,5 cm. pag. 208 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2017 da Règi-Arm

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    Les Panzers – France 1940

    35.00

    Il 10 maggio 1940, ponendo in essere le direttive del piano Manstein, i tedeschi lanciano le loro divisioni panzer attraverso le Ardenne. In qualche settimana l’esercito francese viene battuto pesantemente, una disfatta netta. Si diffuse allora l’idea che la forza corazzata tedesca fosse nettamente superiore, cosa assolutamente falsa. Questo lavoro che nella prima parte presenta nel dettaglio i materiali, le unità e i loro comandanti, dimostra come siano stati una strategia innovatrice dello Stato Maggiore tedesco e mezzi moderni – comunicazioni radio sistematiche, utilizzo delle unità come forze di rottura e penetrazione, coordinamento con le forze aeree – a permettere ad un esercito che disponeva di un parco corazzato abbastanza limitato di vincere piuttosto rapidamente. Queste tattiche verranno utilizzate in seguito dagli Americani con un parco mezzi, ben più numeroso.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 160 completamente illustrato con circa 250 foto b/n, 7 cartine a colori, 58 foto a colori e 20 profili a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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    Les Parachutistes au Combat – Sainte Mere Eglise and Carentan

    14.00

    La notte del 5 giugno al 6, 1944, più di 13.000 paracadutisti appartenenti alla 82a e alla101st Airborne, si lanciarono dietro le linee tedesche in Normandia per cercare di impedire l’arrivo di rinforzi tedeschi per le spiagge. tuttavia il maltempo e la difesa antiaerea tedesca disperdono in molte zone le forze aviolanciate americane. Tra i difensori è presente un’unità di élite tedesca: il 6° Reggimento paracadutisti sotto il comando del maggiore von der Heydte. Questi giovani soldati, ben equipaggiati con armi automatiche, combattono contro le loro controparti americane con una forte determinazione. Questo libro ripercorre, attraverso l’analisi di molti reperti della battaglia (quasi tutti a colori) gli scontri tra i paracadutisti provenienti di entrambi gli schieramenti per il controllo di Sainte Mere Eglise e Carentan. Alcune foto di tempo permettono di collocare queste reliquie nel loro contesto storico. Perché dietro ognuno di questi oggetti si nasconde una storia umana con a volte un risultato drammatico…

    Brossura, 19,5 x 25,5 cm. pag. 64 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Regi Arms

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    M3 Lee Grant. The Design, Production and service of the M3 Medium Tank, the Foundation of America’s Tank Industry

    79.00

    David Doyle

    Il presente volume è lo studio più dettagliato mai presentato sui carri armati M3 Lee/Grant, che illustra e descrive lo sviluppo, la produzione e l’utilizzo di questi veicoli iconici da parte delle forze statunitensi, del Commonwealth e della Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. le corazzature, le strumentazioni elettriche e le tecniche di produzione utilizzate da ciascun costruttore sono mostrati dalla catena di montaggio alla prima linea, attraverso questo libro riccamente illustrato, comprese numerose foto d’epoca mai pubblicate prima. Un lavoro imperdibile in particolare per i modellisti, sia per quanto riguarda la realizzazione dei modelli, sia riguardo le tecniche di colorazione. Le rari immagini del tempo di guerra e i dettagli tecnici, rendono questo lavoro altamente consigliato.

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    MacArthur il generale ribelle. Dal Giappone alla Corea. Le guerre nel Pacifico secondo il comandante delle forze americane

    20.00

    John Gunther

    Questa è la storia personale, politica e militare del generale MacArthur, indiscusso protagonista delle operazioni militari americane nel Pacifico, dall’attacco giapponese alle Filippine nel 1941 alla guerra in Corea. Quello di MacArthur è un punto di vista privilegiato per ricostruire e valutare le diverse fasi della Seconda guerra mondiale nel Pacifico, il rapporto tra i vertici militari e Washington, la resa del Giappone e il suo ruolo nella politica anticomunista degli Stati Uniti in Estremo Oriente, nonché l’intervento in Corea nell’ambito della Guerra fredda. All’interno del grande quadro delineato, l’autore concentra la sua attenzione sull’opera di “riforma” politico-culturale del Giappone sconfitto, affidata proprio a MacArthur. Ma l’America ha potuto davvero compiere, in pochi anni, quest’operazione e, se ha avuto successo, quali vantaggi ha ottenuto?

     

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    Me 262 vs P-51 Mustang. Europe 1944–45

    21.00

    Robert Forsyth

    Probabilmente due dei migliori caccia costruiti durante il corso della Seconda Guerra Mondiale, il Me 262 e il P-51 Mustang hanno raggiunto nuovi traguardi nelle prestazioni degli aerei. Al debutto operativo nell’estate del 1944, alimentato dal motore a reazione Jumo 004, il Me 262 ha surclassato gli aerei alleati in termini di rapporto di velocità e potenza di fuoco, offrendo una potenza di fuoco formidabile con quattro cannoni MK 108 da 30mm montati sul muso. Tuttavia, nel P-51, equipaggiato con il motore Rolls-Royce (Packard) Merlin, l’USAAF aveva finalmente un caccia che aveva le “gambe” per scortare i suoi bombardieri pesanti in profondità nello spazio aereo del Reich e ritorno. Ai punti, il P-51 è stato più che in grado di affrontare il temuto Me 262 su un piano di parità, nonostante le differenze di potenza e velocità massima. In effetti, il Mustang ha dimostrato di essere la nemesi del braccio da combattimento della Luftwaffe. Quando il P-51D si spostò sulla Germania dall’estate del 1944 in poi, surclasso spesso e volentieri i gruppi di difesa aerea della Luftwaffe, anche perchè queti ultimi ormai utilizzavano molti priloti con un addestramento veramente essenziale.

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    Midway. La battaglia che cambiò i destini della guerra nel Pacifico

    16.00

    Massimo Capuccini

    Combattuta tra il 4 e il 7 giugno 1942 nelle acque dell’oceano Pacifico, la battaglia delle Midway viene spesso indicata, insieme a quella di Stalingrado, come il punto di svolta della seconda guerra mondiale. La sconfitta delle forze imperiali giapponesi avvenne all’apice della loro potenza militare, nel pieno della loro espansione nel Sud Est Asiatico e, sopratutto, in un momento in cui gli alleati non disponevano, almeno sulla carta, delle forze necessarie per infliggere un colpo mortale della portata di quello inferto nel corso della battaglia. Se gloria e onori devono necessariamente essere tributati al vincitore, occorre però far uscire lo sconfitto da quell’aura di “crassa stupidità” che la storiografia post guerra ha disegnato per raccontare le decisioni prese dai Giapponesi nel corso della battaglia. In realtà non fu così che andarono le cose e nuove fonti giapponesi, unite a contributi storiografici più maturi, o quantomeno più distaccati da temi di propaganda, hanno permesso nel tempo di disporre di un quadro più chiaro della situazione nella quale si trovarono a operare Yamamoto e Nagumo, restituendoci un affresco tragico ed al contempo avvincente dei dilemmi che i due comandanti si trovarono ad affrontare.

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