Una nuova preistoria umana – Ipotesi inedite sull’origine della civiltà

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Sono trascorsi circa cinquant’anni da quando Colin Renfrew affermava che le basi teoriche su cui abbiamo fondato lo studio della nostra preistoria non sono più sostenibili. L’ipotesi dell’origine kurganica nella famiglia indoeuropea, ad esempio, risulta oggi del tutto obsoleta, senza alcun sostegno né archeologico né mitologico né letterario. I testi scolastici rimangono però ancora prigionieri delle inutili e false interpretazioni sull’origine della civiltà. Con “Una nuova preistoria umana” gli autori esprimono il tentativo di aprire una via di interpretazione alternativa fondata su testimonianze concrete e supportate da molteplici documenti. Seguendo il filo conduttore di “Haou Nebout – I popoli del mare”, propongono un periplo attraverso culture e miti che affondano le radici in una preistoria “diversa” da come ci è stata presentata sino ad ora. I fondamenti di questa ricerca provengono dall’analisi di testi egizi sui quali era calato un velo oscuro: testimonianze incomprese, travisate, persino celate, quasi perdute, dalle quali emergono aspetti sorprendenti e troppo spesso dimenticati. Gli Egizi parlavano di una civiltà proveniente da un mondo di isole esterne al Mediterraneo che a causa di eventi disastrosi – provocati dalla caduta di un astro celeste nell’Oceano – si vide costretta, con i suoi numerosi popoli, a una migrazione di massa nel Mediterraneo. Gli Egizi li chiamavano Haou-Nebout, come le isole da cui provenivano. Con il 1200 a.C., anno dell’invasione dei Popoli del Mare, ha inizio il collasso dell’Era del Bronzo.

Brossura, 16 x 23 cm. pag. 304

Stampato nel 2019 da Pendagron

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Descrizione

Widmer Berni – Maria Longhena

Sono trascorsi circa cinquant’anni da quando Colin Renfrew affermava che le basi teoriche su cui abbiamo fondato lo studio della nostra preistoria non sono più sostenibili. L’ipotesi dell’origine kurganica nella famiglia indoeuropea, ad esempio, risulta oggi del tutto obsoleta, senza alcun sostegno né archeologico né mitologico né letterario. I testi scolastici rimangono però ancora prigionieri delle inutili e false interpretazioni sull’origine della civiltà. Con “Una nuova preistoria umana” gli autori esprimono il tentativo di aprire una via di interpretazione alternativa fondata su testimonianze concrete e supportate da molteplici documenti. Seguendo il filo conduttore di “Haou Nebout – I popoli del mare”, propongono un periplo attraverso culture e miti che affondano le radici in una preistoria “diversa” da come ci è stata presentata sino ad ora. I fondamenti di questa ricerca provengono dall’analisi di testi egizi sui quali era calato un velo oscuro: testimonianze incomprese, travisate, persino celate, quasi perdute, dalle quali emergono aspetti sorprendenti e troppo spesso dimenticati. Gli Egizi parlavano di una civiltà proveniente da un mondo di isole esterne al Mediterraneo che a causa di eventi disastrosi – provocati dalla caduta di un astro celeste nell’Oceano – si vide costretta, con i suoi numerosi popoli, a una migrazione di massa nel Mediterraneo. Gli Egizi li chiamavano Haou-Nebout, come le isole da cui provenivano. Con il 1200 a.C., anno dell’invasione dei Popoli del Mare, ha inizio il collasso dell’Era del Bronzo.

Brossura, 16 x 23 cm. pag. 304

Stampato nel 2019 da Pendagron

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