Descrizione
William F. Buckingham – Dudley Giles
Gli sforzi alleati per assicurarsi il controllo dell’isola italiana di Sicilia seguirono immediatamente la campagna del Nord Africa, in cui una forza anglo-americana era infine ad accerchiare le potenze dell’Asse in Tunisia, dove si arresero il 13 maggio 1943, facendo prigionieri oltre un quarto di milione di soldati. Con l’obiettivo di riaprire le rotte marittime attraverso il Mediterraneo per la prima volta dal 1940 e di estromettere l’Italia dalla guerra, gli Alleati sbarcarono in Sicilia nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943. Dopo sole otto settimane di pianificazione e preparazione, furono effettuati sbarchi via mare e via aria nel sud e nel sud-est dell’isola. La successiva campagna incluse un altro sbarco aviotrasportato britannico a metà luglio, prima che le potenze dell’Asse fossero costrette a ritirarsi sulla terraferma italiana attraverso lo Stretto di Messina, cedendo la Sicilia agli Alleati. La campagna di sei settimane costò agli Alleati quasi 20.000 tra morti, feriti e dispersi, mentre gli italo-tedeschi, oltre alle perdite in vite umane, contarono anche 123.000 prigionieri, per lo più italiani. La campagna di Sicilia fu la prima volta che gli Alleati riuscirono a portare con successo la guerra sul territorio di una potenza dell’Asse e segnò il punto di partenza per il ritorno degli Alleati nell’Europa continentale per la prima volta da Dunkerque. Segnò anche l’inizio della cooperazione formale tra Gran Bretagna e Stati Uniti, che si sarebbe rivelata cruciale per il successo della successiva campagna nell’Europa nord-occidentale.
Rilegato, 16,5 x 25 cm. pag. 512 con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2025 da Amberley












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