Descrizione
Nicola Pignato
E’ l’alba del 15 settembre 1916, entrano in linea a Flers-Councelette sul fronte della Somme i primi “tank” britannici. Sono delle specie di lumaconi lunghi una decina di metri, dai lati del mezzo spuntano due cannoni. Eppure è l’inizio di una nuova era. Sul finire del conflitto, non ci sarà battaglia senza la presenza dei carri pesanti britannici, di quelli leggeri francesi e dei nuovi, anche se pochi, carri tedeschi. Il secondo conflitto mondiale vide un “esplosine” di progetti e nuovi carri, di cui molti entrati in servizio in tutti gli eserciti belligeranti. Per quanto riguarda l’ambito italiano, già nel 1920, il generale Marazzi proponeva un’esercito meccanizzato. Purtroppo l’arma corazzata italiana, sopratutto per l’ostilità preconcetta di alcuni generali tradizionalisti e per la cronica modestia degli stanziamenti, vivrà per molti anni, una vita assai grama. Anche per buona parte del dopoguerra i mezzi corazzati in servizio, saranno basati su modelli esteri, anche se costruiti in Italia. Soltanto nel 1987 sono apparsi i primi prototipi di veicoli da combattimento di ideazione e produzione nazionale. Il libro è interamente illustrato con immagini b/n e disegni tecnici. 13 pagine a colori con disegni dei mezzi e simboli di reparto.
Brossura, 34,5 x 24 cm. pag. 170 riccamente illustrato con foto e disegni tecnici b/n. Alcuni profili a colori
Stampato nel 1989 da Editrice Scorpione
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Qualche imperfezione nella copertina e nella quarta di copertina. Pagine perfette.








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