Visualizzazione di 49-96 di 105 risultati
-
Il Terzo Reich accusa
€30.00Quick viewLe quattro pubblicazioni, frutto del lavoro della Deutsche Informationstelle [Centro tedesco d’informazione] nel 1940, vengono qui presentate al duplice scopo sia di istruire sulla propaganda tedesca all’estero, sia per ammonire quanti – solo perché dalla parte dei vincitori – si ergono a giudici del passato tedesco. Il lavoro si focalizza sulle questioni politiche e sociali di quattro paesi sotto occupazione britannica, o sotto il giogo inglese, come si sarebbe detto in quel tempo: l’Irlanda, l’India, la Palestina e l’Egitto. Viene descritto in modo eloquente e specifico lo sfruttamento inglese di questi quattro paesi diversi in tutto e per tutto: storia, cultura, identita etnica, tradizioni, cultura, ecc.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 302 con alcune foto b/n
Stampato nel 2015 da Thule Italia
-
Krieg und Sieg – Guerra e vittoria
€20.00Quick viewOriginariamente pubblicato nel 1942 in edizione bilingue (tedesco-italiano), “Guerra e vittoria. Pensieri di condottieri tedeschi nel corso di sette secoli” raccoglie alcuni scritti e saggi, particolarmente significativi, delle personalità più insigni del mondo militare tedesco di tutti i tempi. Un’antologia che doveva servire “sia per l’apprendimento della lingua a ufficiali non tedeschi, sia a fornire una visione del pensiero dei grandi soldati e dei principali scrittori della storia militare tedesca”, oggi – ripubblicata nella sola versione italiana – può ben fornire “una visione generale dello spirito e della cultura del mondo militare tedesco”. Dalla prefazione del colonnello Amedeo Tosti: “Gli scritti raccolti in questo volume possono offrire interessante materia di meditazione e di studio anche fuori della Germania, poiché, se il segreto della vittoria, che è opera del genio, non può essere insegnato, è invece del massimo interesse conoscere il pensiero di uomini che alla creazione di un grande organismo militare portarono il contributo di formidabili energie morali e intellettuali e di un appassionato sentimento nazionale”.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 144 illustrato b/n
Stampato nel 2018 da Thule Italia
-
L’adorazione degli Antenati – Con uno scritto del Prof. Walther Wust edito dalla Ahnenerbe-Stiftung Verlag
€18.00Quick view“L’adorazione degli antenati e la legge giapponese” (dedicato ad una usanza molto praticata in Giappone e con una grande influenza sulle leggi e i costumi del popolo) fu pubblicato la prima volta nel 1901, in un opuscolo di 75 pagine, e ricevette grande attenzione da parte degli studiosi occidentali, cosicchè si ebbero una seconda e terza edizione, notevolmente ampliate. Questa traduzione italiana del 1941 è accompagnata da un discorso tenuto il 30 aprile 1942 a Monaco, in occasione della festa di fondazione della Società tedesco-nipponica, dall’SS-standartenfuhrer professore dr. Walther Wust, rettore dell’Università di Monaco.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 115
Stampato nel 2014 da Thule Italia
-
La crescente marea di colore. Contro la supremazia del mondo bianco
€25.00Quick viewLothrop Stoddard
Pubblicato negli Stati Uniti nel 1920, La crescente marea di colore analizza i profondi mutamenti demografici, economici e geopolitici che, secondo Lothrop Stoddard, avrebbero ridefinito gli equilibri mondiali nel XX secolo. L’autore, all’indomani della Prima guerra mondiale, osservava come l’indebolimento delle potenze europee, unito alla crescita delle popolazioni non bianche, stesse preparando il terreno per una trasformazione dell’ordine internazionale. La pressione demografica esercitata dall’Africa, in particolare con l’espansione delle popolazioni nere, e il rafforzamento del mondo islamico, consolidato da una forte identità culturale e religiosa, emergevano come fattori chiave di questo processo. Stoddard esamina altresì l’impatto dell’immigrazione asiatica sulle economie industrializzate. L’accettazione di salari inferiori e di condizioni di impiego più precarie e gravose da parte degli immigrati determinava, infatti, un abbassamento generale dei compensi, modificava gli equilibri sociali e alimentava tensioni con i lavoratori autoctoni. A questa prima fase ne stava facendo seguito un’altra ancora più significativa: l’industrializzazione dell’Asia e, in particolare, della Cina, che, adottando modelli produttivi occidentali, si trasformava in una potenza manifatturiera in grado di competere direttamente con l’Europa e l’America. Un fenomeno questo che, secondo l’autore, non solo avrebbe accelerato il declino della supremazia industriale occidentale, ma poneva le basi per una nuova fase della competizione economica su scala globale.
-
La politica sociale nel Terzo Reich
€18.00Quick viewEra l’8 novembre 1939 – da appena due mesi la Germania era in armi – quando Adolf Hitler, nel suo discorso di accusa contro coloro che avevano incitato alla guerra, disse: «Costoro odiano lo spirito sociale della Germania! (…) Questa Germania della previdenza, dell’equilibrio sociale, della soppressione delle differenze di classe, la odiano! La Germania che nel corso di sette anni si è sforzata di render possibile ai suoi cittadini una vita decorosa, essi la odiano! La Germania che ha tolto di mezzo la disoccupazione che essi, con tutte le loro ricchezze, non sono capaci di estirpare, essi la odiano! La Germania che dà ai suoi operai abitazioni decenti è quella che essi odiano, perché hanno l’impressione che il loro stesso popolo potrebbe essere “infettato” da questo esempio. Odiano la Germania della legislazione sociale; la Germania che celebra il 1° Maggio quale festa dell’onesto lavoro. Odiano la Germania che ha iniziato la lotta per migliorare le condizioni di esistenza. Proprio questa Germania essi odiano». Ecco spiegata, attraverso le parole del Führer, la politica sociale che il Nazionalsocialismo volle realizzare durante i pochi anni di vita del Terzo Reich, scatenando le ire dell’Alta finanza internazionale, del Capitalismo mondialista e del Marxismo cosmopolita — che si vide defraudato del tema della rivoluzione sociale. Applicando il presupposto che la migliore politica sociale rappresentasse al contempo la migliore politica economica, apparve evidente come il Nazionalsocialismo stesse modificando, con una sequenza inarrestabile d’interventi, l’assetto sostanziale di quella che era stata fino ad allora la vita sociale ed economica della Germania. Attraverso l’organizzazione d’imponenti campagne per la creazione di nuovi posti di lavoro, affiancate da politiche sociali reali e concrete che procurarono evidenti ritorni di entusiastica fiducia nella popolazione e giustificate speranze verso l’avvenire, il Nazionalsocialismo risolse la drammatica piaga dell
-
Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia
€30.00Quick viewVi sono cose che io, come soldato della guerra mondiale che ha combattuto solo sul fronte occidentale, non ho mai avuto occasione di conoscere. Migliaia di Volksdeutschen trucidati; donne, fanciulle e bambini brutalmente massacrati. Non mi risulta che uno qualsiasi dei nostri statisti democratici abbia ritenuto che valesse la pena protestare contro tali barbarie! Decine di migliaia furono deportati, seviziati, uccisi nei modi più crudeli; bestie sadiche diedero libero corso ai loro istinti perversi, e – questo mondo democratico carico di ipocrisia stava a guardare, senza batter ciglio». Adolf Hitler Discorso del 19 settembre 1939 nell’Artushof di Danzica Ciò che le parole del Führer, seppur nella loro icastica sinteticità, lasciano facilmente immaginare, fu oggetto di una scrupolosa analisi nel libro Le atrocità polacche contro la minoranza tedesca in Polonia. Sebbene la maggior parte del mondo esterno lo abbia respinto, considerandolo esclusivamente come una sorta di scritto propagandistico volto alla giustificazione dell’invasione della Polonia da parte di Adolf Hitler, e malgrado gli scettici continuino a trascurare il fatto che i patologi forensi della Croce Rossa Internazionale e gli osservatori medico-legali degli Stati Uniti abbiano verificato i risultati di queste indagini sui crimini di guerra polacchi, le attente ricerche portate avanti da un gran numero di ricercatori universitari hanno invece dimostrato che quanto viene minuziosamente descritto nel presente volume si basa interamente su prove fattuali. Ristampa anastatica.
Brossura, 18 x 24 cm., pag. 308, illustrato
Stampato nel 2019 da Thule Italia
-
Le origini giudeo-massoniche e plutocratiche dell’imperialismo americano
€25.00Quick viewGian Pio Mattogno
Quando una potenza si proclama “anti-imperialista”, ma cresce attraverso annessioni, guerre “umanitarie”, protettorati e controllo finanziario, la domanda non è se esista un impero: è chi lo governi davvero. In questo libro Gian Pio Mattogno ricostruisce, con passo polemico e documentario, la genealogia dell’imperialismo statunitense nei suoi snodi decisivi: la formazione delle élite economiche, la Dottrina Monroe e il Destino Manifesto, fino alla guerra ispano-americana del 1898 e alla conseguente “dollarizzazione” di Cuba. Tra diplomazia, banche, lobby, propaganda e retoriche civilizzatrici, l’autore propone una chiave interpretativa netta e volutamente provocatoria, che intreccia potere politico e potere finanziario in una lettura di lunga durata. Ne risulta un viaggio negli ingranaggi di una grande macchina storica: la trasformazione di una repubblica continentale in un sistema di influenza capace di proiettarsi oltre oceano, imponendo regole, moneta e interessi. Un testo che non cerca il consenso facile: chiede al lettore attenzione, confronto critico e disponibilità a seguire le tracce – spesso scomode – lasciate dai fatti e dalle fonti.
19-224x320.jpg)
19.jpg)















18-224x320.jpg)
18.jpg)
98-224x320.jpg)
98.jpg)
-224x320.jpg)
.jpg)
54-224x320.jpg)











3-224x320.jpg)
3.jpg)












75-224x320.jpg)
75.jpg)


11-224x320.jpg)
11.jpg)











34-224x320.jpg)
34.jpg)
45-224x320.jpg)
45.jpg)





88-224x320.jpg)
88.jpg)







613-224x320.jpg)
613.jpg)


874-224x320.jpg)
874.jpg)