Guglielmo il Conquistatore

Storia Medievale

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    Guglielmo il Conquistatore

    20.00

    La vita di un sovrano coraggioso e intelligente, che, unico nella storia, concepì e realizzò l’audace piano di invadere e conquistare l’Inghilterra. Una storia vera, che racconta come Guglielmo “il Bastardo” divenne Guglielmo “il Conquistatore”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 379

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    Guillaume le Conquèrant. La saga du septième Duc

    Il prezzo originale era: €35.00.Il prezzo attuale è: €17.50.

    Thierry Georges Leprévost             Prezzo di listino  35.00 (sconto 50%)

    Guillaume le Conquérant, Guglielmo il Conquistatore, fu incontestabilmente il più grande di Normandia di tutto il periodo medioevale. Segnando l’Inghilterra con un’impronta indelebile che darà un orientamento anche alla Francia per diversi secoli, si eleva storicamente ad un rango prossimo a quello di Carlo Magno. Completata da un notevole apparato iconografico, basato su documenti e reperti archeologici o monumentali – fotografie di ricostruzioni, riproduzioni di opere artistiche e fotografie attuali dei luoghi considerati -, questa biografia si fonda sulle cronache dell’XI e XII secolo. Una saga coinvolgente, in uno stilo diretto e facile, ma sempre aderente alle vicende storiche.

    Cartonato 21 x 30 cm. pag. 130 interamente illustrate con foto e disegni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Hastings

    29.00

    Questa bella opera assolutamente completamente illustrata propone le immagini della ricostruzione della Battaglia di Hastings – uno dei principali eventi storici dell’11mo secolo – uno dei più popolari raduni dell’isola che permette a centinaia di persone di rivivere quei momenti. Il volume, che comincia con il mostrare i vari accampamenti, con le donne e i bambini, presenta poi i guerrieri dei due opposti schieramenti – i “bastard” e i “conqueror” – con le loro armi, i loro indumenti e le loro armature, nei minimi perticolari, e infine la ricostruzione della battaglia.

    Brossura 21 x 25 cm. pag. 112 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Histoire & Collections

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    Hattin 1187 – La chute du premier royaume latin de Jérusalem

    19.00

    Dopo le conquiste, lunghe e laboriose, della prima metà del XII secolo, il potere dei regni cristiani in medio orientecominciò ad avere problemi crescenti a causa del progressivo aumento della pressione musulmana. La disfatta di Hattin per la corona cristiana non fu che il logico risultato di un insuccesso di strategie e di mantenimento da parte dei franchi. Completamente illustrato con disegni, piantine, ricostruzioni e riproduzioni di opere d’arte coeve, il libro ricostruisce con precisione le battaglia e l’atmosfera dei luoghi.

    Brossura 20 x 24 cm. pag. 50 completamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Histoire & Collections

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    I Berserkir – I guerrieri-belve nella Scandinavia antica, dall’età di Vendel ai Vichinghi (VI-XI secolo)

    34.50

    I Berserkir si annoverano fra le figure più affascinanti della letteratura scandinava medievale. Questi combattenti scelti, “simili ad orsi o a lupi”, manifestano la loro “seconda natura” durante terrificanti accessi di ferocia. Molto apprezzati dai sovrani dell’antico Nord, i berserkir sono considerati compagni di Odino – divinità furiosa, che padroneggia l’arte della metamorfosi. Questo libro non è indirizzato solo agli specialisti della civiltà dei Vichinghi – linguisti, storici o archeologi – ma anche ai lettori interessati alle pratiche marziali e alle credenze religiose dell’Europa pre-cristiana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 496

    Stampato nel 2016 da Settimo sigillo

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    I bizantini

    22.00

    Alla civiltà bizantina si guarda oggi con rinnovato interesse: in essa infatti affondano le radici alcune importanti questioni contemporanee, come la definizione geografica e culturale dell’Europa, l’identità dei paesi est-europei, la frattura tra occidente e oriente. Il volume presenta un quadro critico dell’impero bizantino che intende da un lato dare un’immagine della vita dei bizantini, e dall’altro mostrare come esso appartenga in pieno alla storia dell’Europa, sinora ricostruita in maniera troppo “eurocentrica”. Dopo aver chiarito che cosa s’intenda per Bisanzio e come si considerassero i bizantini stessi, e dopo aver tracciato in una breve sintesi l’evoluzione dell’impero nei suoi undici secoli di vita, l’autrice illustra in un’approfondita descrizione il funzionamento dello stato, il ruolo della religione, la vita quotidiana dei cittadini, soffermandosi poi sulla cultura, e infine sui rapporti fra Bisanzio, l’Europa e il resto del bacino del Mediterraneo.

    Brossura pag. 323

    Stampato nel 2008 da Il Mulino

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    I Bucintoro della Serenissima – The ceremonial state barges of the Venetian Republic

    23.00

    Pur con la concreta difficoltà di una socumentazione scarsa e lacunosa – pochissima documentazione reperibile soprattutto perr i primi esemplari costruiti nell’alto medioevo – il libro cerca di raccontare tutta la storia di queste imbarcazioni, sicuramente tra le più famose navi del mondo, conosciute ovunque per lo sfarzo e la maestosità delle loro decorazioni malgrado non siano mai uscite dallo specchio d’acqua della Laguna di Venezia. Un intero capitolo, inoltre, è dedicato, per i modellisti, al Bucintoro modello del 1526.

    Brossura, 21 x 29 cm. pag. 92 completamente illustrato con fotografie, riproduzioni di illustrazioni d’arte e tavole a colori

    Introduzione e didascalie in lingua inglese, testo in italiano

    Stampato nel 2015 da Gruppo Modellistico Trentino

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    I Cavalieri della Croce Nera

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Pierluigi Romeo di Colloredo      Prezzo di listino: 18.00 (sconto 40%)

    Tra gli ordini monastico-militari nati durante le Crociate l’Ordine dei Cavalieri dell’Ospedale della Casa di Santa Maria dei Teutonic iè, insieme a quello del Tempio, il più noto e meno compreso, vittima dei miti nazionalistici opposti di tedeschi e polacchi e russi. Furono i cavaluieri tetonici ad aprire alla Storia le terre dell’Europa settentrionale bagnate dal Baltico, con conseguenze che durano ancor oggi, cosi come i castelli, le fortezze e le città da loro costruite. Il presente volume contiene la prima traduzione mai effettuata in italiano dell’Ordensbuch, comprendente gli Statuti e la Regola dell’ordine Teutonico nella più antica versione nota, quella medio tedesca del 1264, documento fondamentale per comprendere la vera essenza dell’Ordine, insieme ad una approfondita analisi della storia dei teutonici e del ruolo svolto nella conquista e nell’evangelizzazione del Baltico dal XIII al XVI secolo.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2009 da Associazione Italia

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    I cavalieri della Croce nera

    25.00

    Pierluigi  di Colloredo Mels

    Libro dedicato agli Ordini monastico-militari nati durante le Crociate l’Ordine dei Cavalieri dell’Ospedale della Casa di Santa Maria dei teutonici è, insieme a quello del Tempio, il più noto e il meno compreso, vittima dei miti nazionalistici opposti di tedeschi, polacchi e russi. Furono i cavalieri teutonici ad aprire alla Storia le terre dell’Europa settentrionale bagnate dal Baltico, con conseguenze che durano ancor oggi, così come i castelli, le fortezze e le città da loro costruiti.

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    I cavalieri di Cristo

    12.00

    È possibile combattere e uccidere in nome di Cristo. Per secoli, a partire dal medioevo, la difesa della religione cattolica e la lotta contro gli infedeli è stata affidata ad apposite istituzioni: dall’Ordine del Tempio a quello dell’Ospedale, dai Cavalieri di Malta ai Cavalieri Teutonici, ai drappelli che nella penisola iberica alzavano le insegne di Calatrava, Alcántara e Santiago. Per alcuni teologi, già all’epoca quei “sacerdoti-guerrieri” erano dei mostri, ibridi che cercavano di conciliare due modalità di esistenza incompatibili. Da un lato vivevano come monaci, dall’altro si comportavano come soldati in grado di compiere atti di indicibile ferocia. Il loro crescente potere fu anche la causa della loro rovina. Con l’affermazione delle monarchie rispetto al potere papale, aumentò anche la diffidenza dei sovrani nei confronti di queste potenze militari. Così cominciarono a diffondersi leggende e calunnie, e nacque una epopea ricca di misteri che continua ad affascinare ancora oggi. Intanto il tema della guerra veniva via via sostituito da quello della missione e molti ordini iniziavano a dedicarsi ad attività caritatevoli.

    Brossura pag. 414

    stampato nel 2007 da Garzanti

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    I cavalieri di Gerusalemme – L’ordine crociato degli Ospitalieri 1100-1565

    26.00

    L’Ordine di San Giovanni dell’Ospedale di Gerusalemme fu uno dei principali ordini crociati del medioevo. Dapprima a fianco dei Templari e poi senza l’aiuto di altri, gli Ospitalieri combatterono per terra e per mare contro gli eserciti islamici con grande ferocia e fervore religioso. Temuti dai nemici e rispettati dagli amici per le loro doti belliche, nella loro campagna attraverso la Terra Santa e il Mediterraneo questi cavalieri incarnarono tutti i vizi e le virtù tipici degli ordini militari. Questo libro esamina dettagliatamente lo stile di vita, le vicende e le imprese militari degli Ospitalieri partendo dalle loro origini come movimento caritatevole sino all’apice della loro storia, coinciso con l’assedio di Malta del 1565. In tal modo viene offerta una nuova prospettiva sulle Crociate e sui conflitti religiosi del tempo, e sugli uomini che vi combatterono con coraggio ed efferatezza.

    Brossura, 17 x 24 cm, pag. 244 con circa 129 tra foto e illustrazioni b/n e 3 cartine

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    I cavalieri Templari

    15.00

    L’Ordine del Tempio era un’organizzazione religiosa e militare costituitasi per proteggere i pellegrini e i coloni in Terrasanta. I Cavalieri erano convinti di combattere in nome di Diio ed erano temuti e rispettati dai sovrani musulmani degli stati circostanti. Questo testo sui Templari analizza le motivazioni che li inducevano ad entrare nell’Ordine, con particolare interesse per quelli che combatterono in Terrasanta. Utilizzando fonti dell’epoca, il testo illustra in modo efficace la vita quotidiana di questi guerrieri, dalla cerimonia di investitura all’addestramento, dall’organizzazione alle tattiche di combattimento. Il volume è completato da molte illustrazioni fra cui diverse tavole a colori che presentano scene di combattimento e dettagli dell’abbigliamento e delle armature.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 116 con molte illustrazioni b/n + alcune tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    I franchi

    14.00

    Popolazione barbarica fortemente influenzata dalla cultura romana, i franchi si stabilirono nella zona fra l’odierno Belgio e la Francia settentrionale durante il tardo impero romano. Sotto la guida dei re merovingi imposero il loro dominio su una vasta area che comprendeva l’odierna Francia e la parte occidentale della Germania. Con l’avvento della dinastia carolingia, soprattutto con Carlo Magno, diedero vita al più vasto organismo politico dell’Europa medievale, che si estendeva dai Pirenei alla Sassonia, dall’Italia centro-settentrionale alle coste del mare del Nord.

    Brossura, 12 x 19 cm. pag. 161 con numerose foto e mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    I Gonzaga – Una dinastia tra Medioevo e Rinascimento

    22.00

    Pur dominando un territorio limitato e periferico, i Gonzaga sono stati una delle famiglie principesche più importanti d’Europa. Protagonisti, per secoli, della storia italiana. Signori di Mantova, poi marchesi e duchi, grazie a un uso accorto della diplomazia e della politica matrimoniale, si imparentarono con gli Asburgo, riuscendo ad avere tra i loro ranghi due imperatrici e una regina di Polonia. Ben dieci cardinali, un primato per una dinastia del nord Italia, testimoniano poi il ruolo avuto anche nella vita della Chiesa. Grazie a una costante promozione delle arti, la stessa Mantova si trasformò da sonnacchiosa cittadina di provincia in una delle capitali della cultura del Rinascimento. Ai capolavori di Pisanello e Mantegna, alle meraviglie contenute nella Celeste Galeria, agli edifici progettati da Leon Battista Alberti si affiancarono la rinascita della musica italiana a fine ‘400 e l’invenzione del melodramma con Monteverdi. Le cerchia letteraria poté contare su nomi come quelli di Boiardo, Ariosto e Baldassare Castiglione. Ma come è stato possibile per questa casata costruire questo piccolo impero e conservarlo per oltre quattro secoli? Che origini ha avuto? E come poté acquisire tanto prestigio?

    Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 322

    Stampato nel 2019 da Laterza

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    I grandi ammiragli dell’età remica

    24.00

    15 biografie di grandi ammiragli, dall’antica Grecia alla fine del XVI secolo. Ogni ammiraglio è qui valutato sotto il profilo dell’abilità personale e dell’importanza storica, e viene messo in risalto anche il contributo dato alla riorganizzazione della Marina da parte di uomini di stampo prettamente politico quali Temistocle e Lisandro. La figura dell’ammiraglio come ufficiale di marina è piuttosto recente: nei tempi più antichi non era prevista la figura di un ufficiale al quale veniva esclusivamente affidato il comando di una flotta. Nel Medioevo tale professione iniziò ad assumere una propria autonomia; parallelamente si assistè alla fortuna di imprenditori e proprietari di una o più galee chiamati al comando di navi o flotte grazie alle relazioni di parentela con ricchi mercanti delle grandi famiglie veneziane o genovesi, come i Doria. Nel Rinascimento, soprattutto in Spagna, l’estrazione sociale continuò a rimanere un requisito fondamentale per ascendere a tali cariche, e gli ammiragli provenivano quasi esclusivamente dall’aristocrazia. Di tutt’altro ceto erano gli ufficiali dell’Impero ottomano, dove gli ammiragli venivano scelti tra i marinai di professione che avevano prestato servizio in posizioni subalterne sulle galee di Stato o fra uomini che avevano fatto le loro esperienze a bordo di navi corsare, come il Barbarossa, Dragut e Uluc, Ali. Il libro è arricchito e completato da minibiografie di altri ammiragli non altrettanto famosi e da curiosi aneddoti storici.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 480 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Odoya

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    I Longobardi

    25.00

    I Longobardi erano una popolazione germanica orientale, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell’Elba fino all’Italia. Il movimento migratorio ebbe inizio nel II secolo, ma soltanto nel IV l’intero popolo avrebbe lasciato il basso Elba; durante lo spostamento, avvenuto risalendo il fiume, i Longobardi approdarono prima al medio corso del Danubio (fine V secolo), poi in Pannonia (VI secolo), dove consolidarono le proprie strutture politiche e sociali, si convertirono – solo parzialmente – al Cristianesimo ariano e inglobarono elementi etnici di varia origine, germanici per la massima parte.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto e tavole a colori

    Didascalie in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    I mondi mediterranei nel Medioevo

    25.00

    «Triplex confinium», zona divisa tra Africa, Asia ed Europa, il Mediterraneo è un grande mare chiuso su cui si affacciano mondi differenti. Nel Medioevo i loro rapporti si sono costruiti sulla mescolanza di volta in volta prodotta dallo spostamento dei luoghi di potere, dalle concentrazioni economiche e commerciali e dal confronto (e scontro) tra culture. Il libro porta uno sguardo originale su questo turbolento crogiolo di civiltà, cogliendolo nella sua complessità non riducibile alla mera contrapposizione fra cristianesimo e islam. La prima parte tratta la frammentazione dell’unità mediterranea romana, il controllo delle isole e degli stretti, il rapporto con l’entroterra; la seconda la costruzione di società diverse con la convivenza o scontro fra religioni e identità differenti; la terza la circolazione terrestre e marittima, le diaspore, gli scambi culturali.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 305 con numerose foto e mappe b/n

    Stampato nel 2020 da Il Mulino

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    I Normanni e la guerra. Persistenze nordico-boreali nella conquista del Meridione d’Italia (secc.XI-XII)

    Il prezzo originale era: €17.00.Il prezzo attuale è: €11.90.

    Cristian Guzzo

    ll presente volume raccoglie alcuni studi di storia militare normanna condotti nel corso degli ultimi quattro anni (…). La tesi centrale espressa fra queste pagine pertiene la non trascurabile influenza esercitata, sulla conquista normanna del Sud Italia, dalla componente etnico-culturale vichinga. (…) Non è possibile comprendere la conquista del Meridione d’Italia, da parte dei normanni, se si prescinde dall’impronta marcatamente scandinava della stessa. Nonostante parte della storiografia contemporanea abbia considerato tale interpretazione superata (…), risulta arduo negare che le dinamiche comportamentali di gruppo adottate nel nostro Mezzogiorno, rispecchiassero più l’anima vichinga, che quella franca. (…) Le saghe evidenziano il loro spirito di corpo; l’adesione a un gruppo culturale ed etnico specifico, costruito su quei valori tipicamente muscolari, peculiari di ogni società guerriera tradizionale. Il culto della forza e del valore nelle armi fra i normanni, riecheggia quello dei loro antenati, per quanto sia innegabile che costoro avessero modificato radicalmente i loro costumi, adeguandoli in buona parte a quelli franchi.

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    I porti del Mediterraneo in età medievale

    17.00

    A partire dall’XI secolo, a seguito della crescita urbana e dello sviluppo del commercio, i porti del Mediterraneo diventano i nodi vitali dell’economia dell’Occidente. Semplici approdi e scali attrezzati si strutturano progressivamente in un complesso sistema che raccorda aree di produzione e di mercato, concentrando in sé affari, capitali, attività e investimenti. Il volume si sofferma in particolare sulla significativa relazione tra porto e città, illustrando le dinamiche economiche e politiche, militari, sociali e culturali dei centri urbani marittimi. L’interazione tra l’analisi critica e una ricca selezione di fonti – dalle opere dei geografi arabi agli atti normativi, dai portolani e dalle carte nautiche ai documenti contabili privati e pubblici, dalle polizze assicurative agli atti processuali – restituisce come in un grande affresco il dinamico mondo portuale mediterraneo del Basso Medioevo, all’interno del quale si muovono le navi, le merci e gli uomini protagonisti dell’espansione europea.

    Brossura pag. 192

    Stampato nel 2009 da Bruno Mondadori

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    I templari, la guerra e la santità

    16.00

    Nel mondo cristiano medievale, la parola “miles Christi” indicava il guerriero spirituale che combatteva il diavolo con le armi dello Spirito Santo: questa figura si era dapprima “incarnata “, per così dire , nei santi eremiti del deserto e in seguito rimase per lungo tempo sinonimo di “monaco”. Ma un episodio della Storia della Chiesa modificò radicalmente il concetto di “miles Christi”: la creazione dell’ordine dei “Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone”, detti poi Templari, ordine che fu riconosciuto nel 1129 quandi fu data loro anche una regola “speciale”, di cui si analizza in questo volume l’originalità. Accadde che i padri conciliari autorizzarono esplicitamente dei religiosi – tali erano i Templari – che professavano i voti di povertà, castità ed obbedienza, ad uccidere il nemico di Cristo, e questo senza compiere alcun peccato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 167

    Stampato nel 2000 da Il Cerchio

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    I vichinghi e la scoperta perduta

    20.00

    È stato davvero Cristoforo Colombo a scoprire l’America? Questo libro lo nega. Si tratta ovviamente di una scoperta inconsapevole, frutto dei continui viaggi del popolo vichingo intorno all’anno Mille. Passando a piedi dalle terre alte e ghiacciate dell’odierna Alaska, i vichinghi misero per primi piede nel continente che diverrà il simbolo dell’apertura di un nuovo mondo. La tesi, ormai accreditata da tutti gli storici, è esposta qui con dovizia di documenti, prove e con lo stile narrativo di un romanzo d’avventura. L’avventura della conquista del mondo da parte dell’uomo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. con 10 illustrazioni b/n e 6 cartine

    Stampato nel 2013 da PGreco

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    I vichinghi in Italia. Dalla distruzione di Luni a Harald Hardrada

    29.00

    Pierluigi di Colloredo Mels

    Sui vichinghi esiste una vastissima letteratura, che copre ogni aspetto della vita e della storia dei popoli scandinavi dall’VIII al X secolo dopo Cristo. Meno conosciuto è il fatto che anche l’Italia venne toccata da guerrieri norreni: sia come pirati che come mercenari componenti la Guardia imperiale degli imperatori bizantini, i Variaghi. Dal sacco di Luni, Pisa e Fiesole ad opera dei Vichinghi di Hastein e Bjorn Ragnarsson nell’860- 861 alle imprese del futuro re di Norvegia Harald Hardrada e della Guardia Variega in Sicilia e nel Meridione, in questo libro per la prima volta viene narrata in modo storicamente e filologicamente impeccabile l’epopea italiana degli Uomini del Nord, il cui ricordo è sopravvissuto nelle saghe e nelle iscrizioni runiche, analizzando le testimonianze delle cronache e delle saghe medievali, le iscrizioni runiche sulle stele rinvenute i Svezia che menzionano la Puglia (Langobardia minor) e quelle sul leone del Pireo oggi a Venezia.

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    Il blasone dei colori

    16.00

    Uno degli aspetti più belli del medioevo è la cultura cavalleresca, coi suoi rituali e la sua complessa simbologia. I tornei, l’araldica, i significati simbolici di colori e materiali sono illustrati analiticamente in questo prezioso testo del XV secolo, per la prima volta tradotto in italiano e riccamente illustrato a colori.

    Brossura, pag. 96 con alcune illustrazioni b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2006 da Il Cerchio

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    Il Carroccio contro l’impero

    26.00

    Il tramonto della signoria dei della Torre e l’inizio di quella dei Visconti, le contese tra i movimenti patarini e nicolaiti, tra popolani e nobili, nella lotta contro l’Impero. Questo è lo scenario tumultuoso di una Milano che vive il passaggio dai Consoli ai Podestà fino ai Capitani del popolo non senza dolore e in un clima spesso rovente. All’interno di questa cornice storica, Aurelio Garobbio colloca alcune vicende poco note della vita ambrosiana che ci raccontano usi e costumi, speranze e timori della città del Carroccio.
    Riduci

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 369 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Res Gestae

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    Il crepuscolo della crociata – L’Occidente e la perdita della Terrasanta

    24.00

    Ricca e opulenta capitale crociata, Acri cade nel 1291 segnando la fine della presenza latina in Terrasanta. L’Occidente accolse attonito la notizia, vedendo spegnersi la speranza di riconquistare Gerusalemme. Il libro ricostruisce le conseguenze della tragedia acritana e le principali reazioni dei contemporanei sino al volgere del nuovo secolo: la redazione di piani strategici per combattere i Mamelucchi, le accuse rivolte alle città marinare e agli Ordini militari, la circolazione di profezie relative agli Ultimi Tempi, la diffusione di false notizie (come quella della liberazione dei Luoghi Santi da parte dei Mongoli), la difesa di Cipro e del regno armeno di Cilicio, l’indizione del primo Giubileo della storia, l’affacciarsi del problema turco. La crociata pare giunta al crepuscolo. Ma la sua non sarà un’eclissi definitiva.

    Brussura, 15 x 21 cm. pag. 334 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2018 da Il Mulino

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    Il cuoio

    35.00

    Questo libro tratta le principali tecniche di lavorazione del cuoio, in particolare la conciatura al vegetale, esponendole in modo didattico: è consigliato a tutte le persone interessate a quest’arte da un punto di vista pratico. Nel volume vengono trattate soltanto le pelli ottenute da animali allevati a scopo alimentare, evitando le pelli di tutti quegli animali non domestici appositamente allevati in cattività. In queste pagine vengono illustrate, dopo un breve ripasso della storia e della tecnica della conciatura, le pelli principali e le caratteristiche utili per riconoscerle, i materiali e gli strumenti utilizzati e i procedimenti relativi alle varie tecniche. Nell’ultimo capitolo si illustrano passo per passo otto progetti originali e le relative tecniche di lavorazione.

    Brossura, 29,5 x 23 cm. pag. 160 illustrato

    Stampato nel 2007 da Il Castello

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    Il giglio e la spada – Istituzioni e strutture militari nel meridione angioino

    22.00

    La civiltà cavalleresca angioina, fiorita tra Due e Trecento, che tanto stretti rapporti aveva con quella di Francia e che si sarebbe riverberata per una serie di ragioni politiche, istituzionali, dinastiche ed economiche anche sul Piemonte e sulla Toscana, ha sempre ricevuto troppo scarse attenzioni. L’Autore, con le armi dello studio e con quelle della passione, colma felicemente la lacuna con quest’ampia, generosa sintesi dedicata alla cavalleria angioina che prende avvio da una puntuale discussione storiografica sulle “origini” e le “radici” della cavalleria, per abbordare successivamente le vicende della militia in età normanna e sveva, fino a giungere a quella angioina che viene esaminata a 360°: il ruolo innovatore di Carlo V, il permanere degli ordini militare, le relazioni diplomatiche fra la Corona e gli Ordini, le fortificazioni e infine l’immaginario letterario e iconico.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 294

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Il grande armoriale del Toson d Oro vol. 1

    23.00

    Il grande Armoriale dell’ordine del Toson d’oro – il primo volume su sei previsti dedicato al grande ordine cavallersco. L’Ordine del Toson d’Oro venne modellato sull’esempio dell’Ordine della Giarrettiera inglese, ma venne dedicato a Sant’Andrea, che ancora oggi è il patrono supremo dell’Ordine. L’ordine del Toson d’Oro rappresenta una delle massime onorificenza cattolica europea. Era destinato in origine a riunire trentuno cavalieri di rango (alla fondazione erano però in 21) con virtù eccezionali come gli Argonauti, mitici cercatori del Vello d’Oro, alla cui leggenda s’ispirava. Loro compito era formare un’ordine basato sulla fratellanza, a sostegno e protezione del “grande maestro”, esaltare l’onore della cavalleria e proteggere la religione cristiana. Il famoso segno distintivo era un collare con appeso il Toson in oro.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate in b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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    Il grande racconto delle crociate

    48.00

    All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.

    Brossura, pag. 522

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Il grifo e il leone – Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo

    24.00

    Antonio Musarra

    Luogo d’incontri e contaminazioni, nel basso Medioevo il Mediterraneo fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri. Genova e Venezia – così come Pisa o la corona catalano-aragonese – si resero protagoniste d’una lotta senza quartiere, ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto. Sin dalla fine dell’XI secolo, le due città, grandi potenze navali e commerciali, erano andate imponendo il proprio predominio sul Mediterraneo orientale, moltiplicando i propri insediamenti. Le loro attenzioni s’erano volte all’Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti dopo le crociate una parte essenziale del mondo. La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionò il quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. Con la cosiddetta guerra di San Saba, conclusasi con la cacciata dei genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse per la prima volta allo scontro aperto. Da questo momento, il Grifo e il Leone esprimeranno un’accesa rivalità, scandita da innumerevoli battaglie navali, che si protrarrà per oltre un secolo e mezzo.

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    Il labirinto dei giochi perduti – Giochi da tavolo dal mondo antico al medioevo

    20.00

    La descrizione dei mondi concettuali e simbolici che si celano dietro la nozione di gioco, dall’antichità al medioevo, diviene in questo libro, un pretesto per proporre le regole e descrivere gli strumenti di gioco di diversi svaghi del passato. Nel testo, il gioco, la sua storia e la cultura ludica vengono considerati quali momenti fondamentali dell’esperienza umana, sviluppati per cercare il superamento di una condizione grezza e tendere ad uno stato di maggior realizzazione individuale. Il gioco antico si presenta infatti come un rito: un momento di ritrovata consapevolezza, quindi molto di più di una semplice pausa nell’interminabile partita tra l’uomo e il suo destino. Nonostante numerosi significati fossero profondamente legati a questo mondo, essi sono andati perduti nelle pieghe della storia, ma basta dedicarsi ad alcuni dei giochi proposti per sentire una pallida eco lontana evocare il valore di rituali ormai perduti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 174 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2012 da Il Cerchio

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    Il mare dei califfi – Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII)

    36.00

    Fernand Braudel ha riconosciuto in quella islamica una delle grandi civiltà mediterranee, ma le ha attribuito un ruolo decisamente di secondo piano per ciò che concerne lo sviluppo marittimo ed economico medievale. Tutte le successive storie del Mediterraneo hanno quindi assegnato un posto subalterno ai marinai dell’Islam, generalmente considerati alla stregua di pirati. Il libro di Christophe Picard propone invece una visione radicalmente diversa. La prolifica produzione cronachistica degli Arabi e la documentazione archeologica portata alla luce negli ultimi anni, infatti, hanno permesso di rivalutare l’importanza dei musulmani nella storia medievale del Mediterraneo. Scopriamo così che califfi e giurisperiti non ignoravano lo spazio mediterraneo e che marinai, guerrieri e mercanti non cessarono di solcarlo, mentre veniva contemporaneamente descritto da geografi, cartografi ed enciclopedisti. Esso fu oggetto di un continuo interesse anche e soprattutto come terreno d’elezione del jihad dei califfi.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 388 con alcune illustrazioni e mappe b/n

    Stampato nel 2017 da Carocci

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    Il Medioevo d’arme

    22.00

    Questo saggio ricostruisce, con taglio divulgativo e attenzione per i dettagli, la complessa natura della guerra nei secoli di “mezzo”, soffermandosi in particolare sui diversi aspetti legati all’evoluzione della tecnica bellica e della sua peculare “ideologia” – tipologia e uso delle armi, battaglie, macchine d’assedio, ma anche lettura di una stratificata mappa di luogi e di simboli che connotano l’identità più profonda del “Medioevo d’Arme”: castelli, fortezze, cinte murarie, e poi usanze, stratagemmi, difese attive e passive – dalla drammatica fase di transizione con l’età antica fino allo snodo decisivo rappresentato dalle Crociate in Terrasanta e dall’epopea leggendaria della cavalleria medioevale.

    Brossura 17 x 24 pag. 207 + pag. 48 di illustrazioni a colori

    Stampato nel 2012 da Il Poligrafo

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    Il Mediterraneo nella cartografia ottomana

    35.00

    Prima opera dedicata alla cartografia islamica del Mediterraneo studiata nel suo complesso, anche se si possono trovare numerose edizioni del Kitab-i Bahriyye, dell’ammiraglio Piri Reis, libro, di derivazione dagli isolari italiani, rivolto, nella prima versione, all’uomo di mare e successivamente al collezionista e bibliofilo.L’analisi qui proposta va dalla Geografia di Tolomeo, le mappe di Ibn Idrisi e le carte medioevali esistenti sino all’opera di Piri Reis e dei suoi successori, quali Nasuh Matrakçi, Seyyid Nuh, Katib Celebi, e i cosiddetti atlanti di Humayyun e ‘Ali Macar. Ampio spazio è stato dedicato alle descrizioni delle mappe di Piri reis: coste, porti, isole dell’Italia, Francia, Spagna, paesi del Maghreb, Egitto, Grecia, Turchia e isole principali del Mediterraneo.

    Cartonato con sovracopertina 21,5 x 30 cm. pag. 112 illustrate con riproduzioni a colori

    Stampato nel 2010 da Capone Editore

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    Il mistero imperiale del Graal

    16.00

    Al Graal, e ai miti ad esso collegati, sono stati dedicati nel corso degli anni innumerevoli saggi, fi- no al recente “caso” letterario del Codice da Vinci. Purtroppo nella maggior parte dei casi si tratta di volgarizzazioni o di banalizzazioni pseudo-esoteriche che rendono un ben misero servizio a questo simbolo bimillenario di così grande importanza e suggestione.

    Brossura, pag. 176

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Il mondo bizantino Vol. 1 – L’Impero romano d’Oriente (330-641)

    75.00

    Redatto da una gruppo di studiosi del Centre d’histoire et civilisation de Bysance (CNRS Collège de France) e curato da un’importante bizantinista italiana, questo primo volume, di una serie di tre, è dedicato al periodo fondativo dell’Impero: dall’inaugurazione della capitale di Costantino sul sito dell’antica Bisanzio nel 330 fino ai primi anni della conquista araba che definisce i limiti territoriali ridotti dell’Impero (termine del regno di Eraclio nel 641, arrivo degli eserciti arabi in Siria e Palestina e inizio del Medioevo bizantino). Negli ultimi trent’anni molte prospettive e numerosi dati storici sono stati messi in discussione dai progressi avvenuti in campo archeologico, epigrafico, numismatico e papirologico. Questi nuovi risultati sono qui affiancati alle testimonianze delle fonti tradizionali in modo da fornire una sintesi concisa, il piú possibile completa, della storia politica e militare, religiosa, culturale e sociale bizantina. Una serie di capitoli è poi dedicata alle principali regioni dell’Impero, dai Balcani all’Egitto. Evitando le semplificazioni legate alla «decadenza» e al dirigismo statale, vengono delineate con chiarezza le cause della prosperità dell’Oriente romano, ma anche quelle della regressione che si avvia nel 550.

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 597 illustrato

    Stampato nel 2007 da Einaudi

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    Il mondo bizantino Vol. 2 – L’Impero bizantino (641-1204)

    80.00

    Nei secoli VII-XIII l’epoca medievale vede la trasformazione del vasto impero multietnico in uno Stato ricentrato sulla popolazione greca, anche se ancora accoglie minoranze slave e armene e non ha ancora perduto tutte le province italiane. I sovrani bizantini mettono in atto un formidabile rinnovamento che rende Bisanzio la piú grande potenza cristiana dei secoli X-XI, prima di essere invasa da un nuovo avversario venuto dalle steppe d’Oriente, i Turchi. Le istituzioni, le gerarchie, gli eserciti sono piú di una volta modificati per far fronte a nuove minacce o in vista di espansioni. Lo stesso potere imperiale si trasforma in un sistema familiare e dinastico. L’Impero trova la sua identità in un cristianesimo ortodosso, che si fonda, dopo il rifiuto dell’iconoclastia, sulla devozione a immagini che ispirano un’arte religiosa specifica. La chiesa bizantina si allontana da quella romana e allarga la sua sfera di influenza verso Russia e Bulgaria. Durante questo periodo, la cultura bizantina si riappropria della tradizione ellenica pagana e si convince della propria superiorità. La potenza militare ed economica dei latini, che culminerà nella presa di Costantinopoli del 1204, spinge i bizantini verso un rimodellamento identitario che sfocerà nello «Stato-nazione» dell’epoca successiva.

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 665 illustrato

    Stampato nel 2008 da Einaudi

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    Il regno scomparso. Quando la Borgogna sfidò l’Europa

    30.00

    Bart Van Loo

    Un sogno lungo mille anni. Una sfida condotta nel cuore dell’Europa. Un miraggio infine svanito. Questo è stata la Borgogna dall’Alto Medioevo alle soglie dell’Età moderna. Un’idea, prima ancora che un territorio; una folle ambizione, non solo un progetto politico. Situate a cavallo del confine tra il regno di Francia e il Sacro Romano Impero, lungo i tratti inferiori del Reno, della Mosa e della Schelda, le terre borgognone, famose fin dal XII secolo per i loro vitigni pregiati, furono infatti testimoni di uno dei più straordinari e audaci tentativi di nation building, la costruzione cioè di un’entità politica e militare indipendente e autonoma dalle grandi potenze continentali. In un’Europa frammentata in una moltitudine di regni e di Stati regionali, nel corso di alcuni decenni i duchi borgognoni – da Filippo l’Ardito a Giovanni Senza Paura, da Filippo il Buono a Carlo il Temerario – seppero creare una patria comune per popolazioni di lingue, tradizioni e sentimenti diversi, dando vita a una nazione che al suo apice, tra la metà del XIV e la metà del XV secolo, si estendeva da Digione ad Amsterdam, dall’Alsazia al Mare del Nord. Una nazione incredibilmente prospera, grazie ai commerci internazionali e alle manifatture, con il suo reticolo di floride città votate alla libera impresa e al guadagno. Spavaldi, indocili, assetati di potere e di gloria, pronti a giocare un ruolo da protagonisti nei fragili equilibri e nelle alleanze incerte della guerra dei Cent’anni, i duchi di Borgogna rappresentarono una minaccia costante per le potenze europee, specialmente per quella francese

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    Il sogno di Federico Barbarossa e il tramonto della grandezza imperiale

    18.00

    La biografia di Federico I Hohenstaufen, detto il Barbarossa, scritta da Momigliano, è documentata attraverso fonti e documenti dell’epoca. Momigliano riesce a condensare, in un testo di facile lettura, la figura e le principali vicende dell’imperatore, senza cedere al racconto leggendario, ma restando fedele alla storia con la S maiuscola. Dalla Dieta di Roncaglia, alle molteplici “discese” in Italia, fino all’epica sconfìtta di Legnano nel 1176, alla quale è seguita la pace di Costanza.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 230 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    Il trionfo della Lega Lombarda 1174-1176

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Punto metallico 21 x 29,5 cm. pag. 48 con molte cartine e illustrazioni b/n + 4 pagine di tavole a colori

    Stampato nel 2010 da Chillemi

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    In viaggio nel Medioevo

    14.00

    Nel Medioevo si viaggia per ragioni politiche, per lavoro, per pregare o per studiare: sulle strade si incontrano re e mercanti, pellegrini e fuorilegge, chierici e giullari, emarginati e cavalieri erranti. Si naviga nei fiumi, nei laghi, nei canali, nei mari e nell’oceano. Nell’osservare da vicino questa variegata umanità itinerante, il libro la raffigura mentre attraversa paesi e continenti, ne ricostruisce i percorsi, le fatiche, le paure, le emozioni. Che cosa significava mettersi per strada lasciando la propria casa alle spalle, come si viaggiava in concreto, quali erano le conoscenze geografiche e le rappresentazioni fantastiche, quali i paesi conosciuti, quale il rapporto con le genti straniere?

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 334

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Incastellamento medievale – Glossario medievale illustrato

    16.00

    L’incastellamento medievale consente di comprendere il naturale sviluppo delle architetture fortificate, dei borghi murati, delle città bastionate. Oggi è in atto il curioso ed intelligente turismo di “andar per castelli”, e questo volume risulta quanto mai utile e prezioso, per chi ama questo tipo di turismo, offrendogli una miniera di notizie generali e particolari. L’autore oltre a illustrare le vicende umane e militari che si svolgono attorno al luogo fortificato, spiega il significato delle parole che via via si incontrano nella descrizione del castello. Commento con corredo fotografico all’omonima mostra didattica itinerante su plastici. Contiene un Glossario medievale illustrato

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 136 con molte illustrazioni e foto b/n

    Stampato da Chiaramonte

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    Infantry Warfare in the Early Fourteenth Century

    33.00

    L’analisi dettagliata dell’Autore, fornisce un importante riesame del modo in cui la fanteria e la cavalleria smontata raggiunsero dei successi sorprendenti in una serie di battaglie del Medio Evo inglese ed europeo. Questo studio pone DeVries, come uno dei maggiori storici della sua generazione. L’analisi parte dalla visione convenzionale del predominio della cavalleria nella guerra medievale, mentre l’obbiettivo dello studio è quello di stabilire l’importanza spesso decisiva di fanteria. Kelly DeVries impiega prove da resoconti di prima mano, una caratteristica importante di questo studio, di esaminare il ruolo della fanteria, e la natura delle tattiche di fanteria, in diciannove battaglie combattute in Inghilterra e in Europa tra il 1302 e il 1347, nella maggior parte dei quali fu la fanteria ad avere un ruolo preminente e assicurare la vittoria.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 216

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2000 da Boydel Press

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    Italica gens. Memoria e immaginario politico dei cavalieri cittadini (secoli XII-XIII)

    27.00

    Perché gli intellettuali dell’età comunale cominciarono a scrivere la storia della propria città? Forse anche per insegnare ai più giovani i rudimenti della cultura politica e della comunicazione pubblica: bisognava abituarli a pensare e a parlare come un collettivo, spingendoli alla tutela dell’honor della loro città, e le storie locali costituivano un formidabile veicolo per la trasmissione dei valori. In un’epoca celebre per la conflittualità e la violenza, lasciare la parola alle cronache e ai personaggi che le popolano permette di riconoscere spazi di confronto dialogici, diversi dalla singola realtà urbana e più vasti di essa. Permette inoltre di apprezzare l’estensione che possedevano concetti come libertà ed eguaglianza: non tra le persone, ma tra i poteri e i soggetti collettivi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 232

    Stampato nel 2018 da Viella

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    Knights of Jerusalem

    Il prezzo originale era: €35.00.Il prezzo attuale è: €21.00.

    David Nicolle            Prezzo di listino  35.00 (sconto 40%)

    L’Ordine Ospedaliero di San Giovanni, uno dei più famosi ordini medioevali che parteciparono alle Crociate, temuto dai nemici e rispettato dagli amici per la loro abilità guerriera, è anche stato l’emblema di tutti i vizi e le virtù degli ordini militari che incrociarono le loro spade vicino al Santo Sepolcro. Questo libro esamina nel dettaglio lo stile di vita, l’esperienza e il ruolo militare di questi cavalieri dalla loro origine come movimento caritatevole fino alle loro ultime ore durante l’assedio di Malta. Il libro è completamente illustrato da fotografie di siti e reperti archeologici, piantine e riproduzione di celebri opere d’arte.

    Cartonato con sovracopertina 19 x 25 cm. pag. 224 interamente illustrate con disegni, cartine e foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Osprey

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    Knives and Scabbards – Medieval Finds from Excavations in London

    Il prezzo originale era: €33.00.Il prezzo attuale è: €23.10.

    Spille, anelli, fibbie, ciondoli, bottoni, borse e altri accessori, facevano parte dell’abbigliamento di tutti i giorni per la gente del Medioevo. Questo libro descrive e analizza oltre duemila oggetti risalenti al periodo che va dal 1150 al 1450, rinvenuti negli scavi a Londra. Il volume, oltre che per l’aspetto prettamente storico, è interessante anche per gli artigiani e per chi si occupa di moda e di oggettistica.

    Brossura, 18 x 24 cm. pag. 184 illustrate con oltre 100 disegni e circa 25 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Boydell Press

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    L’ appartenenza del sangue – Iconografia e comunicazione nell’araldica medievale tra Francia Inghilterra e Borgogna

    20.00

    Iconografia e comunicazione nell’araldica medievale tra Francia, Inghilterra e Borgogna. Lo stemma è signatura rerum, immagine sublimata di un sistema e di una ideologia nuova, pertinente principalmente (ma non unicamente) a sovrani e feudatari. Nel presente studio, il leitmotiv sarà costituito dal sangue inteso come elemento comune non solo alla famiglia, agnatizia od orizzontale; sarà anche interpretato nel senso cavalleresco della cosiddetta “impôt du sang”, dovuta al sovrano dalla nobiltà denominata in seguito “d’épée”. L’appartenenza del sangue può tuttavia essere negata a fini ideologici e politici: si veda il caso della legge salica, per la quale l’unico modo di trasmettere l’ereditarietà del lignaggio anche come patrimonio morale da parte femminile diventa esclusivamente quello della cosiddetta dealbazione del sangue, il misterioso processo galattogeno che la medicina medievale riteneva avvenisse al momento del parto. Di contro, l’appartenenza del sangue può essere rivendicata attraverso l’affiliazione ad un determinato raggruppamento sociale, o clan. Il riferimento al sangue – dapprima a quello di Carlo Magno e poi a quello di San Luigi – si pone, inoltre, come uno dei fondamenti dell’idea sottesa alla sovranità, sia dal punto di vista istituzionale sia dal punto di vista simbolico. Un criterio parimenti applicato, per analogia, anche alle famiglie feudatarie che con la sovranità intrattengono rapporti diretti e personali.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 199 + 16 pagine fuori twsto con illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    L’ Europa dopo Roma. Una nuova storia culturale (500-1000)

    16.00

    Julia M.H. Smith

    Questo libro riconsidera un periodo storico, quello compreso tra il 500 e l’anno 1000, pesso visto come un’età di decadenza e frammentazione. Rovesciando il luogo comune l’autrice sostiene che l’alto medioevo è in realtà caratterizzato da grandi e importanti trasformazioni, oltrechè da marcate differenziazioni locali. Sono così messe in luce le dinamiche demografiche, le relazioni interpersonali, le gerarchie sociali, le concezioni del potere. Ne emerge il convicente ritratto di un’epoca multiforme che sta per molti versi all’origine delle specifità culturali dell’Europa.

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