Solstizio d’inverno. Dialoghi alla luce del Sole di Mezzanotte

Civiltà Antiche

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    Solstizio d’inverno. Dialoghi alla luce del Sole di Mezzanotte

    18.00

    AA.VV.

    Il libro è suddiviso in due parti. La prima si compone della trascrizione del simposio tenutosi la notte del solstizio d’inverno 2020, un dialogo filosofico che ha ruotato attorno al concetto del Sole di Mezzanotte con uno sguardo prospettico sulle dinamiche innescate dal ciclo della post-modernità. Proprio per affrontare tale fase il filosofo russo Aleksandr Dugin ha indicato e descritto la via per conseguire un radicale affrancamento da questo ciclo mortifero, definendo altresì la figura che questo compito può assolvere: il Soggetto Radicale. La conversazione a cinque voci – oltre ad Aleksandr Dugin, Rainaldo Graziani, Lorenzo Maria Pacini, Andrea Scarabelli, e Luca Siniscalco – ha delineato alcune coordinate teoriche utili alla realizzazione del Soggetto Radicale, non solo per salvarlo dalle mortifere spirali del ciclo, ma anche e soprattutto per renderlo attivo di fronte alle tenebre calate sull’intera umanità. La risoluzione del duello fra la luce (solare) e le tenebre trova piena manifestazione nella simbolica ritualità che fin dai primordi l’uomo ha celebrato vegliando, attorno al fuoco, la notte del solstizio d’inverno; ed è per questa ragione che proprio in tale ricorrenza si è voluta tenere la conversazione qui riprodotta. Per la stessa ragione si è ritenuto utile comporre, nella seconda parte del libro, un’Appendice che propone un’analisi del senso e della ritualità celebrativa del solstizio, in un quadro simbolico che, riconciliando “paganesimo” e cristianità, ricollega il solstizio invernale al Natale cristiano, lumeggiandone l’essenza trascendente piuttosto che la formula storica entro cui il mito solstiziale si è inverato.

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    Somnium Scipionis

    10.00

    Il resoconto del sogno di Scipione l’Emiliano, in cui l’azione politica riceve la sua più alta celebrazione, è quasi tutto quello che ci resta del libro VI° del “De re publica”. Se il titolo del trattato ciceroniano riecheggia quello della “Politeia” platonica, nella parte di esso che ci è stata trasmessa col nome di “Somnium Scipionis” sono evidenti gli elementi di derivazione platonica e pitagorica: il valore attribuito ai sogni, la concezione del corpo come carcere dell’anima, la dottrina dell’armonia delle sfere celesti e dei loro influssi, l’aritmosofia, la concezione della Via Lattea quale sede delle anime beate. D’altronde, quelle che vengono qui indicate come le caratteristiche fondamentali dello Stato romano – ossia la concordia degli ordini sociali e l’equilibrio istituzionale tra i principi di auctoritas, potestas e libertas -costituiscono la traduzione dei principi pitagorici nell’ambito di una comunità politica ispirata agli ideali di jus e justitia.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 66

    Stampato nel 2013 da Edizioni all’insegna del Veltro

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    Sparta e l’idea spartana. Dalle origini al declino

    10.00

    Frederic Eparvier

    A molti secoli dalla sua fine, il nome di Sparta evoca ancora il ricordo di una gloria militare senza pari e di un esempio insuperato di austera virtù. Il coraggio dei suoi guerrieri, la vita frugale, il senso dello Stato e la disciplina quotidiana dei suoi cittadini erano i tratti distintivi di una Comunità organica che sembrava disprezzare il lusso e la banalità. Possiamo ancora trarre degli insegnamenti da questa città guerriera, oppure i suoi precetti sono diventati troppo impegnativi per il mondo moderno? Per rispondere alle tante domande che accompagnano l’analisi di questa Civiltà così discussa, Frédéric Éparvier ripercorre la storia di Sparta dalle origini alla sua caduta, illustrando le ragioni del suo periodo d’oro e le cause del suo declino.

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    Stirpe di lupi

    19.50

    Alternando lo scritto in forma di saggio documentato alla narrazione dei fatti storici o mitici, senza rinunciare ad un pizzico di fantasia, questa bella opera traccia la storia della penisola italiana e dei territori gallici a partire dalle prime tracce di civilizzazione indoeuropea fino alla sconfitta di Vercingetorige. In pratica la storia di due importantissime popolazione di stirpe indoeuropea, per i quali il lupo occupava un posto importante nella cultura, ovvero i Romani e le popolazioni celtiche della Gallia. Le loro lotte, ma anche le loro sovrapposizioni culturali, dando origine ad una cultura romanico-gallica, hanno creato le basi della cultura europea dei secoli successivi.

    2 volumi brossura 17 x 24 cm. pag. 650 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Albatros

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    Storia dei fenici

    25.00

    Ricordiamo i feroci e sanguinari combattenti delle guerre puniche, la ferocia di Annibale e la strage di Canne, dimentichiamo invece il popolo di mercanti e artigiani e ne mistifichiamo la crudeltà. In questo volume Richard Pietschmann ripercorre le più importanti scoperte archeologiche e riprende fonti autorevoli relative a questa epoca storica, come l’intramontabile racconto di Erodoto, restituendo così un ritratto vivido e fedele della civiltà fenicia, ideatrice del primo alfabeto fonetico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 391 con numerosi disegni al tratto b/n

    Stampato nel 2017 da Res Gestae

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    Storia dei Longobardi

    30.00

    Emerich Schaffran

    Chi non conosce la leggenda longobarda di Alboino e Rosmunda? Chi ignora quale immensa influenza hanno esercitato proprio i Longobardi sullo sviluppo dell’arte in Europa? Tuttavia, troppo poco si sa di questa talentuosa tribù germanica, ed è dunque per questo che si deve essere particolarmente grati al professor Schaffran  per essersi assunto la cura di presentare l’intera storia dei Longobardi dalla loro prima apparizione fino alla caduta del loro regno fondato da Alboino in Italia nel 774. Essa tiene conto non solo del percorso politico, bensì anche di quello culturale e artistico  e nello spirito della nuova concezione della storia, indaga le cause profonde degli avvenimenti alla luce di un’attenta analisi delle caratteristiche razziali e tribali dei Longobardi.

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    Storia della civiltà greca Vol. I I greci e il loro mito. La polis.

    35.00

    All’inizio del 1899, quando Sigmund Freud confidava le sue letture all’amico Wilhelm Fliess, il primo volume dell’opera era in libreria da qualche mese. Lo aveva dato alle stampe il filologo Jacob Oeri, nipote di Burckhardt e suo legatario, contravvenendo alle disposizioni testamentarie dello zio, che formulavano un esplicito divieto di pubblicazione. Le lezioni burckhardtiane di storia greca all’Università di Basilea, risalenti agli anni Settanta, erano entrate ormai nella leggenda; oltre agli studenti, vi furono ammessi solo pochissimi uditori. Tra gli esclusi, il giovane collega Friedrich Nietzsche, che era solito attendere Burckhardt all’uscita per farsi ricapitolare, sulla via di casa, i contenuti che non aveva potuto ascoltare poco prima. In quelle fervide conversazioni accadeva qualcosa di imparagonabile alla trasmissione di un sapere antiquario consolidato; prendeva forma un’idea di grecità che i classicisti avrebbero ritenuto del tutto spaesante, tanto era sprovvista dell’attributo di suprema armonia con cui generalmente la si qualificava. I due – il professore attempato e il filosofo che stava gettando scompiglio con “La nascita della tragedia” – condividevano anche lo stile di incursione: il “vagare” in “modo curioso e selvaggio” nell’età remota dove “l’elemento umano si rivela senza maschera e privo di umanesimo”.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. LXVIII + 348

    Stampato nel 2010 da Bollati Borighieri

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    Storia della storiografia romana

    22.00

    Una trattazione sistematica e completa della storiografia romana, ovvero della storiografia in lingua latina e in lingua greca legata alla storia di Roma dalla sua nascita alla fine del III secolo a.C. sino al VI secolo d.C. Il manuale, organizzato in capitoli che corrispondono a determinati generi storiografici o indirizzi politico-culturali, è uno strumento di grande efficacia didattica, ma non rinuncia ad avanzare ipotesi originali su generi e autori. La storiografia romana risulta da queste pagine non un’appendice della storiografia greca ma un’importante tradizione con caratteristiche proprie e un’evoluzione originale (si pensi al suo incontro col cristianesimo) che ne fanno una tappa fondamentale della storia del pensiero occidentale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 259

    Stampato nel 2016 da Laterza

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    Storia e tradizione degli europei – 30.000 anni d’identità

    18.00

    L’ex combattente d’Algeria, poi cospiratore antigollista e agitatore politico, trasformatosi infine in storico militante, delinea un tracciato delle vicende della nostra vecchia Europa. Venner non s’accontenta però di una scontata versione cronologica di fatti più o meno noti. Egli si prefigge di farci uscire dall’empasse odierno, che ci ha portati fuori dalla Storia. Di conseguenza, il nucleo della sua analisi s’appunta su un certo modo di vedere il mondo, quel politicamente corretto che è l’antitesi della solarità espressa in passato dall’Europa ancestrale, omerica, romana, cavalleresca. A darcene conto basta questo passo incendiario: “Concentrando tutto il sacro in un solo Dio esteriore alla creazione, perseguitando gli antichi culti reputati idolatri, il cristianesimo fece dell’antica Europa una tabula rasa. Preparata dalla desacralizzazione cristiana della natura, veniva aperta la strada alla ragione calcolatrice, alla volontà di potenza delle scienze e della tecnica, alla religione del Progresso, sostituto profano della Provvidenza”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 338

    Stampato nel 2019 da L’Arco e la Corte

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    Storie e leggende del Nord

    28.00

    Gianna Chiesa Isnardi

    Le saghe scandinave, che tramandano la memoria di sovrani ed eroi dell’Antico Nord, sono costituite da un sottile intreccio di storia e leggenda. Tra le due componenti prevale la seconda, che arricchisce i racconti di avventure straordinarie, di credenze religiose o superstiziose, di incontri fra i protagonisti ed esseri soprannaturali o figure tratte dal mito, come elfi, giganti, orchi, Valchirie, uccelli parlanti o rocce che predicono il futuro. Tutto ciò non è però disgiunto da attendibili riferimenti storici che offrono materiale a chi voglia ricostruire, magari con l’aiuto dei dati offerti dai reperti archeologici, un quadro, il più veritiero possibile, della vita dell’antica Scandinavia. Questo volume, curato da Gianna Chiesa Isnardi, filologa e scandinavista, raccoglie due saghe particolarmente significative. La prima è la Saga degli Ynglingar, parte iniziale delle saghe dei re norvegesi redatte dall’islandese Snorri Sturluson (1178-1241), che raccolse e trascrisse molte leggende e notizie riguardanti le origini e la tradizione delle popolazioni del Nord. La Saga di Hálfr e dei Hálfsrekkar, anonima, è invece un racconto di carattere tipicamente leggendario. Allo storico essa non offre che alcuni nomi di personaggi realmente vissuti e buona probabilità che il nocciolo della vicenda narrata sia realmente accaduto.

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    Stranieri. Storie e immagini dell’altro nella cultura romana

    23.00

    Mario Lentano

    La scelta di Romolo, che dopo aver sconfitto i Sabini in guerra ne fa altrettanti cittadini romani, è solo il primo caso di un’attitudine all’incorporazione di genti ed etnie diverse che caratterizza Roma sin dalla sua fondazione: nei secoli successivi il processo continua fino a comprendere tutti gli abitanti di un impero esteso su tre continenti. Chiamando a raccolta saperi diversi, il volume esplora alcuni momenti di questo percorso, raccontando storie di uomini e donne, ma anche vicende di dee e dèi venuti da lontano e accolti nel pantheon di Roma, e giungendo al rapporto con gli stranieri più estremi, stanziati nel cuore dell’Asia, eppure coinvolti in uno scambio commerciale capace di stabilire relazioni e cancellare distanze.

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    Sulle rotte di Ulisse

    18.00

    Furono gli Eubei di Calcide e di Eretria i più antichi esploratori delle rotte mediterranee; marinai, mercanti, coloni, che, procedendo da oriente verso occidente, si spinsero fino alle acque degli empori atlantici, superando, presso Gibilterra, le mitiche colonne di Ercole. Il volume si sofferma sul mondo della grecità arcaica, su quella memoria dell’Odissea che è nella ‘bisaccia’ di ogni navigante e poi colono. Il dato davvero più rilevante è constatare che la codificazione della geografia dell’Odissea è definitivamente compiuta, e su più scenari mediterranei, già nella seconda metà delI’VIII secolo a.C., poco prima dell’Odissea, nella stagione cioè – con Cuma e con Naxos – delle prime fondazioni coloniali elleniche sia in Italia sia in Sicilia. Tale codificazione resterà sostanzialmente immobile fino alla tarda età ellenistica, quando i Romani, vinta Cartagine, si proietteranno su rotte atlantiche, qui nuovamente riciclando l’eterna leggenda dell’eroe navigatore.

    Brossura pag. V + 149

    Stampato nel 2010 da Laterza

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    Sulle tracce degli indoeuropei. Dai nomadi neolitici alle prime civiltà avanzate

    27.00

    Harald Haarmann

    È da oltre tremila anni che in Europa, così come in Persia e in India, si parlano lingue indoeuropee. Ma quali sono le origini di questa importantissima e affascinante famiglia linguistica? E come ha fatto a diffondersi così rapidamente? Il celebre studioso Harald Haarmann offre qui un’accurata panoramica sullo stato attuale delle nostre conoscenze relative all’origine delle lingue e delle culture indoeuropee, mettendo in relazione i lasciti linguistici con i ritrovamenti archeologici e le più recenti ricerche sulla genetica umana e sulla storia del clima. L’autore illustra i sistemi economici, le forme sociali e le idee religiose comuni ai primi parlanti delle lingue indoeuropee dal Mediterraneo orientale fino alle rive dell’Indo. Particolare attenzione è dedicata ai percorsi migratori e ai processi di fusione con le civiltà preindoeuropee, senza le quali non si possono capire gli sviluppi culturali successivi.

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    Svastica

    30.00

    The Swastika: The Earliest Known Symbol, and its Migrations; with Observations on the Migration of Certain Industries in Prehistoric Times (Lo Svastica: il più antico simbolo conosciuto e le sue migrazioni; con osservazioni sulla migrazione di alcuni manufatti in epoca preistorica) è lo studio sulla diffusione dello svastica nel mondo che Thomas Wilson redasse nel 1894 per conto dello Smithsonian Institution e che da questo fu pubblicato nel proprio Annual report nel 1896. Uno studio che, a tutt’oggi, resta tra gli scritti più esaustivi sul simbolo. Il volume in questione esamina lo svastica nelle sue varie forme, tracciandone le migrazioni, e molto deve all’opera del conte Eugène Goblet d’Alviella, il cui importante lavoro sui simboli è citato ampiamente nel presente libro, assieme ai lavori di molti altri illustri studiosi e ricercatori. Lo studio è reso ancora più completo dagli innumerevoli disegni e bozzetti che rappresentano immagini di svastica (e non solo) scoperte su manufatti – vasellame, fregi, monete, statuette – provenienti dalle più diverse zone del mondo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 296 con 374 illustarzioni

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Tarquinio il Superbo – Il re maledetto degli Etruschi

    22.00

    Il più fastoso, il più potente dei re di Roma, colui che fece costruire i suoi monumenti più grandiosi e che impose ai Latini il suo potere, sarà considerato dai Romani un tiranno sanguinario. Il ricordo della sua dominazione basterà da solo a scongiurare per sempre il ritorno della monarchia. Ma il Superbo fu davvero un tiranno così megalomane e crudele? O tale giudizio esprime il punto di vista dei vincitori, che volevano vendicarsi del nemico etrusco e rovinarne la reputazione, dopo averne distrutto il potere e persino l’identità culturale? E ancora, i sette re, di cui tre etruschi, regnarono veramente su Roma come sostengono in coro gli storici greci e romani? Ripercorrendo le varie tappe di una leggenda, quella del re di Roma maledetto e superbo, l’autore cerca di scoprire le caratteristiche di un regno magnifico e crudele, quale fu la monarchia etrusca di Roma, indagando le cause della sua potenza.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 288 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2018 da Salerno Editore

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    The Art of War in Ancient Assyria. The Sargonid Dynasty at War from Sargon II to Ashurbanipal (722 – 627BC)

    45.00

    Roland Sennewald

    Nel VII secolo a.C., gli Assiri fondarono il primo grande impero della storia sotto la guida di una linea di potenti re della dinastia Sargonide. Il suo potere si basava su un esercito ben equipaggiato e altamente organizzato guidato dallo stesso Gran Re. Questo esercito comprendeva fanteria e cavalleria, carri, artigiani, ingegneri e genieri. Nelle sue fila servivano nativi assiri e mercenari stranieri, soldati regolari combattevano al fianco di soldati locali arruolati per l’occasione, truppe vassalli e contingenti alleati. Una ricchezza di risorse, ma anche bottini conquistati in guerra e un raffinato sistema di tributi facevano sì che l’esercito assiro potesse contare su equipaggiamenti e rifornimenti di altissimo livello. Poiché l’Assiria era già entrata nell’età del ferro al momento della sua ascesa, armi e armature venivano fabbricate sia in bronzo che in ferro. Per più di un secolo i vicini dell’Assiria si dimostrarono incapaci di resistere al suo insaziabile desiderio di conquista ed espansione. Al culmine del suo potere, l’impero assiro si estendeva dalle rive del Mediterraneo ai monti Zagros e dall’Armenia al Golfo Persico. Anche l’Egitto cadde temporaneamente sotto il giogo assiro. Sulla base di reperti archeologici, questo volume fornisce una panoramica dettagliata dell’esercito assiro dal suo apogeo alla caduta di Ninive.

    Brossura, 20 x 27 cm. pag. 150 con 8 tavole a colori a piena pagina e 7 a doppia pagina. Inoltre sono presenti altre 80 immagini (b/n e a colori) e una mappa.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Zeughaus Verlag

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    The athenian trireme

    39.00

    Bella seconda edizione riveduta e corretta della ricostruzione dell’antica nave da combattimento greca, è frutto di scoperte e ricerche archeologiche, storiche, scientifiche e fisiologiche. Il volume è ilustrato con fotografie di reperti archeologici, disegni al tratto molto particolareggiati e cartine.

    Brossura 14 x 21,5 cm. pag. 320 con molte foto, disegni e cartine b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2088 da Cambridge University Press

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    Thule – Le fonti e le tradizioni

    15.00

    Dalla mitologia greca ai pellegrini medievali, all’epopea delle esplorazioni rinascimentali il mito di Thule, terra iperborea, l’ultima isola del Nord, rimane ancora oggi vivo nell’immaginario europeo, come una delle immortali terre del mito al di la del mare al pari della celtica Avallon, che attende ed affascina tutti i viaggiatori del mito e dello spirito.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 124

    Stampato nel 1998 da Il Cerchio

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    Tipologia razziale dell’Europa

    26.00

    Il libro dello studioso tedesco è un utile strumento per debellare i pregiudizi antirazzisti che nella società contemporanea sono profondamente radicati e difficili da estirpare. Günther opera una classificazione razziale della popolazione europea dividendola in cinque gruppi principali: razza nordica, razza occidentale, razza dinarica, razze estide, razza baltico-orientale. Per razza deve intendersi un gruppo umano le cui caratteristiche si ripetono generazione dopo generazione, si tratta quindi di un concetto che non coincide con quello di popolo e meno ancora con quello di lingua: il fatto che su un territorio si parli una lingua indoeuropea è indice che su quel territorio ci deve essere stato il predominio di una classe dirigente nordica. Günther analizza le caratteristiche psicosomatiche dei vari tipi razziali corredando il volume con disegni e fotografie. La razza nordica si distingue per le caratteristiche di disciplina e di coraggio che la rendono idonea a funzioni di comando e di organizzazione. Tuttavia i nordici denotano una scarsa capacità di adattamento a società miste in cui i caratteri di altre popolazioni tendono a dissolvere istituzioni fondate sulla gerarchia. Così la storia dei Greci, dei Romani, dei Persiani, mostra come inizialmente la classe dirigente nordica abbia costruito civiltà complesse e raffinate, ma come sia poi decaduta in conseguenza della mescolanza con elementi meridionali e levantini.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 224 illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2003 da Ghenos

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    Tolkien e l’Irlanda. Un viaggio tra miti e influenze. Con l’omaggio dell’«Imram», l’ultimo poeta

    12.00

    Paolo Gulisano

    John Ronald Ruel Tolkien e l’Irlanda: un binomio apparentemente curioso e strano. Per quanto spesso Tolkien venga messo in relazione col mondo celtico, infatti, sappiamo che le sue radici culturali affondavano nel terreno dell’Inghilterra pre-normanna. Durante la sua infanzia a Birmingham, Tolkien visse in un quartiere Digbeth, dove avvenne il suo primo incontro con gli irlandesi. In seguito avrebbe scoperto – nel corso dei suoi studi – la lingua gaelica e gli antichi miti di Erin. Avrebbe poi visitato diverse volte l’Irlanda come turista. Infine, il più significativo gesto di attenzione rivolto alla storia, alla cultura, alla religiosità dell’Irlanda, Tolkien lo compì nel 1955. Il numero della rivista letteraria inglese “Time and Tide” del 3 dicembre 1955, l’anno in cui si era conclusa la pubblicazione del Signore degli Anelli, presentava un contributo straordinario: un breve poema di 132 versi il cui autore era John Ronald Tolkien. Un poema ispirato ad uno dei più importanti testi del Medioevo irlandese: la Navigatio Sancti Brendani. Questo testo, finalmente riportato alla luce, rappresenta un contributo di straordinario valore storico e letterario.

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    Tolkien. Mito, epica, tradizione

    12.00

    Nicolò Dal Grande

    «Questo piccolo, modesto e lacunoso saggio, altro non è che un omaggio. Un omaggio che viene rivolto a un uomo […] “semplice”, come le piccole cose, le quotidianità, gli usi e i costumi a cui fu sempre legato e a cui diede sempre la più grande importanza; “uomo”, perché non è scontato vedersi riconoscersi uno status che scaturisce esclusivamente dalle proprie azioni, […].» (dall’introduzione dell’autore). Descrivendola come la lenta crescita di un albero dorato (immagine molto cara a Tolkien), l’autore analizza l’evoluzione e la creazione dell’opera tolkieniana, filtrata attraverso gli eventi che coinvolsero la vita del professore di Oxford e presentandola ai lettori nella definizione di “mito”,”epica” e “tradizione”, che in essa trovarono nuova vita. Un’opera agile, semplice ma profonda, omaggio verso uno dei più grandi scrittori del Novecento.

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    Troia e i troiani

    20.00

    Se Heinrich Schliemann deve la sua notorietà alla scoperta della leggendaria città di Troia, non deve essere neppure trascurato il contributo di studiosi come Carl Blegen, l’archeologo che, tra gli otto strati rinvenuti da Schliemann, riconobbe il livello della città distrutto dagli Achei. In questo volume, Blegen mette a disposizione la sua vasta conoscenza dell’argomento per affiancare alle gesta mitiche tramandate dal poema america una puntuale ricostruzione storica sulla società troiana. A partire dal 1870, anno d’inizio degli scavi, il volume ripercorre il “cammino archeologico” verso Troia e prende in esame i periodi principali della stratificazione della città.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 240 riccamente illustrato con disegni e foto b/n

    Stampato nel 2016 da Pgreco

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    Un figlio di Dio – La vita e la filosofia di AKhenaton, Re d’Egitto

    30.00

    Tra i titoli del faraone Amenofi IV, passato alla storia come Akhenaton, uno è venuto ad aggiungersi con prepotenza negli ultimi anni: l'”eretico”. Ed è l’origine etimologica di “eresia” – dal verbo greco che significa afferrare, scegliere, eleggere – che gli conferisce piena giustificazione: il giovane faraone afferrò dall’osservazione del Sole l’equivalenza di materia ed energia, scelse Aton come divinità immanente e universale e lo elesse, quindi, a fondamento della propria peculiare religione. “Un figlio di Dio. La vita e la filosofia di Akhenaton, re d’Egitto” si potrebbe definire un componimento circolare in quattro atti. Nel primo, Savitri Devi crea, sulla base di congetture, il climax attraverso il quale il faraone giunse alla realizzazione del concetto di Unità tra il visibile e l’invisibile. Nel secondo e nel terzo: documentando la trasposizione di questa Unità in un Insegnamento religioso e, poi, le sue conseguenze ultime. E, infine, l’autrice chiude il libro ipotizzando una lettura metastorica e un’applicazione moderna dei fondamenti della “Religione del Disco”. Edizione integrale.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 303

    Stampato nel 2018 da Thule Italia

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    Una nuova preistoria umana – Ipotesi inedite sull’origine della civiltà

    20.00

    Sono trascorsi circa cinquant’anni da quando Colin Renfrew affermava che le basi teoriche su cui abbiamo fondato lo studio della nostra preistoria non sono più sostenibili. L’ipotesi dell’origine kurganica nella famiglia indoeuropea, ad esempio, risulta oggi del tutto obsoleta, senza alcun sostegno né archeologico né mitologico né letterario. I testi scolastici rimangono però ancora prigionieri delle inutili e false interpretazioni sull’origine della civiltà. Con “Una nuova preistoria umana” gli autori esprimono il tentativo di aprire una via di interpretazione alternativa fondata su testimonianze concrete e supportate da molteplici documenti. Seguendo il filo conduttore di “Haou Nebout – I popoli del mare”, propongono un periplo attraverso culture e miti che affondano le radici in una preistoria “diversa” da come ci è stata presentata sino ad ora. I fondamenti di questa ricerca provengono dall’analisi di testi egizi sui quali era calato un velo oscuro: testimonianze incomprese, travisate, persino celate, quasi perdute, dalle quali emergono aspetti sorprendenti e troppo spesso dimenticati. Gli Egizi parlavano di una civiltà proveniente da un mondo di isole esterne al Mediterraneo che a causa di eventi disastrosi – provocati dalla caduta di un astro celeste nell’Oceano – si vide costretta, con i suoi numerosi popoli, a una migrazione di massa nel Mediterraneo. Gli Egizi li chiamavano Haou-Nebout, come le isole da cui provenivano. Con il 1200 a.C., anno dell’invasione dei Popoli del Mare, ha inizio il collasso dell’Era del Bronzo.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 304

    Stampato nel 2019 da Pendagron

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    Viaggio nel Mediterraneo romano

    28.00

    Mai nella storia il Mediterraneo e le terre che su esso si affacciano si trovarono a costituire un’unità politica, se non sotto l’autorità di Roma, durante i primi quattro secoli dopo Cristo. Il mare è una fonte di profitti infiniti per colui che sa dominarlo e mettersi in relazione con mondi stranieri: il Mediterraneo era così il centro dell’impero più grande e duraturo dell’Occidente, il collegamento tra Paesi più differenti allora di quanto forse non siano oggi. Questo libro ci porta in un lungo viaggio tra le sponde di un mare interno che unisce Oriente e Occidente, l’Europa e l’Africa. Alessandria, Rodi, Pozzuoli, Roma, Arles, Cartagine, Leptis Magna: sono tutte le fermate a cui attraccare, esplorando un mondo perduto ma in parte restituito, grazie alle magnifiche illustrazioni realizzate alla luce degli studi archeologici e storico-artistici. La lettura sarà dunque guidata dalla scia delle migliaia di barche che solcarono costantemente vaste distese d’acqua per il trasporto di grano, olio, vino con cui rifornire le principali città del mondo romano, mentre le flotte militari assicuravano la pace sul Mediterraneo, il mare che consentì ai romani di regnare sul mondo. Mare nostrum, “è il nostro mare”, dissero.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 242 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Viaggio nel mondo antico

    28.00

    Impossibile resistere al fascino di rovine, monumenti e città che tramandano la gloria dell’antichità: Babilonia, Cartagine, Palmira, Alessandria, Delfi, Olimpia… Come si può rendere vivida oggi l’immagine di questi luoghi (perduti o mutati) e donare nuova profondità alla comprensione di grandi avvenimenti e personaggi celebri? Ecco l’obiettivo di questo testo: restituire un’idea chiara dei luoghi della storia, attraverso immagini credibili e basate non su suggestioni e fantasie, ma su dati archeologici, storico-artistici e documentali, incrociati elementi topografici e paesaggistici. Il ruolo dell’immagine è oggi al centro del dibattito anche a proposito della comunicazione di contenuti culturali: ecco dunque la conferma dell’importanza di un approccio scientifico alla ricostruzione visiva di città e monumenti, approccio che nulla toglierà alla bellezza immaginifica di un viaggio capace di condurre dalla Mesopotamia alla Grecia, fino ad arrivare a un periplo completo del mondo romano in tutta la sua varietà.

    Brossura, 17 x 23,7 cm. pag. 318 completamente illustrato con disegni a colori

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Viaggio nell’antico Egitto

    32.00

    Da sempre l’archeologia mira anche alla restituzione di contesti perduti: lo ha fatto tramite disegni, modelli, ricostruzioni informatiche. Jean-Claude Golvin, come architetto, ex membro del Bureau d’architecture antique, ex direttore del Centro franco-egiziano Karnak, ha partecipato a molti scavi. Il “metodo Golvin” è il risultato di un suo dialogo con testi antichi e con archeologi, basato sulle sue competenze architettoniche e il suo talento come disegnatore. Questo approccio si poggia inoltre sulla sterminata cultura di Aude Gros de Beler, insigne egittologa. Affrontare l’antico Egitto non è mai un compito ovvio perché, da nord a sud, la valle del Nilo è contrassegnata dalla presenza di templi, città, necropoli e strutture militari che ricordano il passato glorioso del Paese. Per arrivare in un sito sconosciuto, qualunque sia la sua vocazione, è necessario porsi obbligatoriamente molte domande sulle comunità, le credenze, l’organizzazione amministrativa, la gestione delle aree, la costruzione di edifici religiosi o civili, il funzionamento dello Stato…

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 434 completamente illustrato con disegni a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Vicino, lontano. Come i Greci vedevano il mondo

    19.00

    Danielle Jouanna

    Partendo da Omero e viaggiando con Alessandro Magno, Danielle Jouanna ci accompagna alla scoperta di un mondo, il nostro, attraverso l’immagine che ne avevano i Greci. È l’alternanza di terra e mare, l’esplorazione di luoghi sempre più lontani e fantastici, mentre gli scienziati tentano le prime misurazioni. Dal paese degli Iperborei alle Colonne d’Ercole, con descrizioni dettagliate e racconti immaginari, i Greci cirivelano una volta di più il fascino della nostra piccola Terra.

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    Vom Hakenkreuz – La croce uncinata. Storia di un simbolo

    15.00

    Secondo volume della collana Alpha dedicata alla conoscenza di base di simboli, miti e storia, Vom Hakenkreuz rappresenta uno studio snello ed essenziale riguardante questo simbolo fondamentale. Rispetto alla prima edizione – uscita nel 1921 – quella qui proposta in italiano, pubblicata nel 1934 a Lipsia, risente dell’ascesa al potere del Nazionalsocialismo anche nella parte destinata all’analisi sull’origine del simbolo, scostandosi dalla neutralità dello studio “Svastica”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 118 con circa 30 foto b/n e 400 disegni

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Voyage chez les Empereurs Romains

    Il prezzo originale era: €49.00.Il prezzo attuale è: €24.50.

    Jean-Claude Golvin, Catherine Salles         Prezzo di listino  49.00 (sconto 50%)

    Questa splendida opera, completamente illustrata da dettagliatissimi ed eleganti disegni, che ricostruiscono le costruzioni e il paesaggio circostante, conduce il lettore in un viaggio straordinario fra le più originali costruzioni dell’antichità, votate al piacere e alla magnificenza: i palazzi di molti imperatori romani, che rivaleggiavano per lusso e dismisura. Dalla Casa Dorata di Nerone, a Roma, alla villa di Tiberio, sperduta sulle colline di Capri, all’enorme proprietà di adriano nei dintorni di Roma, il fasto di questi palazzi, per i quali era stato modificato anche l’ambiente circostante, aveva stupito gli antichi, e le loro vestigia provocano ancora ammirazione nei visitatori attuali.

    Cartonato 24 x 32 cm. pag. 154 interamente illustrate con disegni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2008 da Errance

    Condizioni del libro: nuovo

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