La campagna d’Italia dei Servizi americani 1942-1945

Storia

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    La campagna d’Italia dei Servizi americani 1942-1945

    24.00

    Questo libro ricostruisce la campagna d’Italia della Seconda guerra mondiale avvalendosi di un registro duplice: il piano dei fatti ufficiali si alterna costantemente con quello della guerra segreta nelle retrovie, le vicende belliche assumono nell’insieme la coloritura del ricordo personale, brillante e minuzioso, di un giovanissimo ufficiale dell’OSS (Office of Strategic Services). Max Corvo fu scelto per questa missione data la sua familiarità con la terra d’origine, l’Italia, la sua lingua ed i suoi dialetti, con la sua cultura, la sua gente, il suo territorio tormentato e, infine, con la sua ricca storia. Grazie a queste conoscenze, e al suo talento personale, Corvo poté proporre ed attuare una serie di operazioni di spionaggio sul campo a sostegno della guerra contro i tedeschi ed i fascisti, fino alla loro sconfitta definitiva. lIl testo risponde, fra ammissioni e omissioni, a molte domande riguardanti l’invasione della Sicilia del 1943, l’accusa di collaborazione fra mafia e forze armate americane, il trattamento riservato dalle forze di occupazione tedesche e dai fascisti alla popolazione italiana, il sistematico smantellamento della macchina da guerra germanica sul territorio italiano fino alla caduta del fascismo ed alla morte di Mussolini.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 458 + 24 pagine fuori testo con 47 foto b/n

    Stampato nel 2006 da Libreria Editrice Goriziana

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    La campana de rusia 1941 – 1945. Nuevas prospectivas

    15.00

    Carlos Caballero Jurado

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare della campagna di Russia tra il 1941 e il 1945.

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    La colpa dei vincitori – Viaggio nei crimini dell’esercito di Liberazione

    17.50

    Ci sono italiani che hanno pagato molto caro il prezzo della Liberazione. Sono le migliaia di donne della Ciociaria e del frosinate violentate, abusate e uccise durante la marcia dei “liberatori”. Tutto iniziò nel luglio del 1943, quando le truppe alleate sbarcarono in Sicilia. Nella risalita, furono molti i soldati che si lasciarono andare a episodi di violenza, mentre i generali e gli ufficiali chiudevano entrambi gli occhi. Come nel caso dei soldati francesi originari di Marocco, Algeria e Tunisia, i goumiers, al comando del generale Alphonse Juin. Abili nei combattimenti in montagna, furono determinanti nell’aggirare la linea tedesca addentrandosi sui monti a sud di Roma. Ma seminarono l’orrore nei villaggi che attraversarono. Migliaia di donne di tutte le età, giovani e anziane, furono violentate e abusate con estrema crudeltà, anche da centinaia di soldati. Chi si ribellava veniva ucciso, gli uomini violati a loro volta. Secondo alcune stime furono decine di migliaia le vittime. Due volte vittime, perché alla violenza si unirono la vergogna e il silenzio. Si preferì tacere, le donne per pudore e autodifesa, le istituzioni italiane e francesi per non macchiare l’onore e non urtare la sensibilità dei rispettivi eroi della Liberazione. Eliane Patriarca, giornalista francese, indaga su questi fatti così poco conosciuti sia in Francia che in Italia, anche per scoprire se ai suoi nonni, originari di quelle zone, era toccata quella sorte. Un ritorno alle radici e un’indagine storica che, raccogliendo testimonianze terribili e sempre vivide, tocca un nervo ancora scoperto della nostra storia.

    Rilegato, 15 x 22,4 cm. pag. 174

    Stampato nel 2018 da Piemme

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    La colpa fu tutta tedesca? Storia delle responsabilità americane nello scoppio dello Seconda guerra mondiale

    25.00

    “Charles Beard rifiutava la qualifica di “isolazionista”, definendosi un “non interventista” e un “continentalista americano”, nella tradizione di George Washington e Thomas Jefferson. I Jeffersoniani “sostengono che la politica estera americana dovrebbe preoccuparsi meno di diffondere la democrazia all’estero e più di salvaguardarla in patria”. Pur credendo che la democrazia sia la migliore forma di governo, essi sono scettici sulla possibilità di esportarla con successo. La politica estera non è un mondo di opportunità, ma di pericoli incombenti, che il Paese deve cercare d’evitare. L’intervento armato, lungi dall’essere uno strumento per esportare democrazia, dovrebbe sempre essere usato come ultima risorsa e solo nel caso in cui la sopravvivenza del Paese sia messa in pericolo. La guerra, infatti, non solo ha costi economici enormi, ma comporta anche l’introduzione di pericolosi limiti alla libertà individuale.” (Dalla Prefazione di Massimo de Leonardis)

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 424

    Stampato nel 2017 da Oaks

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    La corsa per Trieste

    20.00

    Nella primavera del 1945, Trieste divenne meta contesa tra due eserciti che parallelamente risalivano verso la citta’: da Est la Quarta Armata Jugoslava, da Ovest il 13° Corpo alleato che inquadrava soldati di varia nazionalita’, la cui punta di lancia era la 2 divisione di fanteria neozelandese. La corsa per Trieste e’ un grande reportage, un’opera importante di memorialistica sulla II GM, che viene riproposta a distanza di 20 anni in versione aggiornata da Roberto Spazzali.

    Brossura, pag. 387 + 48 di foto b/n

    Stampato nel 2005 da Libreria Editrice Goriziana

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    La dichiarazione di guerra alla Germania

    24.00

    Francesco Mattesini

    La strategia degli angloamericani nella guerra contro la Germania e l’Italia fissata nel convegno di Casablanca del gennaio 1943, aveva per obiettivo principale lo sbarco nel Nord della Francia, mentre nell’Europa meridionale, una volta conclusasi favorevolmente la campagna del Nord Africa, l’offensiva doveva essere limitata alla conquista della Sicilia. L’occupazione di questa grande isola aveva il duplice scopo di riaprire alla navigazione degli Alleati il Mediterraneo, da Gibilterra ad Alessandria, e di procurarsi basi aeree dalle quali appoggiare, con la maggiore potenza possibile, l’offensiva aerea strategica contro l’Italia, considerata il molle ventre dell’Asse, per affrettarne il collasso militare, industriale e politico. Questo in effetti si determinò, dopo la perdita della Tunisia nel maggio 1943 e lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943, con la caduta di Benito Mussolini e del fascismo del 25 luglio. Britannici e statunitensi intendevano separare le responsabilità del popolo italiano da quelle di Mussolini; e ciò allo scopo di indurre il Re d’Italia e il suo nuovo Capo del Governo, maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, ad abbandonare la causa dell’Asse per schierarsi con le potenze Alleate. Ma quando apparve evidente che essi, da soli, non sarebbero stati in grado di scacciare i tedeschi dal territorio nazionale. Le cancellerie e gli stati maggiori di Washington e Londra decisero allora d’impegnarsi nella Penisola, ma con forze alquanto limitate, dal momento che era stato deciso di trasferire nel Regno Unito quattro divisioni occorrenti per l’Operazione “Overlord” (sbarco in Normandia) e di sottrarre al Mediterraneo una grande quantità di naviglio da sbarco statunitense.

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    La F.E.B. Forca Expedicionaria Brasileira. Documenti e studi 1944-1945

    16.00

    Andrea Giannasi

    Ottanta anni fa, il 31 agosto 1942, il Brasile dichiarava guerra alla Germania e all’Italia.  Il Brasile entrò nella Seconda guerra mondiale con il contingente della Força Expedicionária Brasileira inviando in Italia, sul fronte della Linea Gotica, 25.334 uomini. Di questi 15.069 presero parte ai combattimenti subendo 457 morti, tra i quali 13 ufficiali e 444 uomini di truppa. Inoltre persero la vita 8 piloti del gruppo aereo della Força Aerea Brasileira. I brasiliani iniziarono i combattimenti contro i tedeschi in Versilia entrando a Camaiore e Massarosa. Poi furono spostati nella Valle del Serchio liberando Barga e Gallicano. Infine ricevettero l’ordine di tenere il fronte centrale della Linea Gotica trasferendosi a Porretta Terme. Qui vissero la terribile battaglia di Monte Castello

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    La F.e.b. sulla Linea Gotica. Ieri e oggi – A F.e.b. na Linha Gotica ontem e hoje

    25.00

    Libro fotografico del tipo “then and now”, con più di cento foto originali della Seconda Guerra Mondiale e altrettante a colori scattate attualmente negli stessi luoghi percorsi dai reparti della F.E.B. (Forza di Spedizione Brasiliana) dalla Toscana al Piemonte (agosto 1944-maggio 1945). Le didascalie sono riferite alle immagini relative.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 124 completamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Il Fiorino

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    La gioia violata – Crimini contro gli italiani 1940-1946

    18.00

    Queste pagine narrano avvenimenti di storia patria a lungo sopiti per le tensioni politico-ideologiche che connotarono il continente europeo dopo la fine della coalizione antifascista. Si tratta dei crimini di guerra sui militari e le popolazioni civili del nostro Paese perpetrati – tra il 1940 e il 1946 – dalle truppe delle potenze liberal-democratiche vincitrici del secondo conflitto mondiale, in manifesta violazione del diritto internazionale bellico allora vigente. Se noti e di frequente evocati sono i crimini di guerra tedeschi, non adeguato rilievo pubblicistico hanno generalmente ricevuto eccidi, bombardamenti, stupri, saccheggi e altro ancora degli Alleati anglo-franco-americani (in particolare all’indomani dell’armistizio nel settembre 1943), oggetto preminente del tenace scavo di Federica Saini Fasanotti. Completa il drammatico scenario la raccapricciante documentazione sulle barbariche pratiche di guerra dei miliziani iugoslavi e greci.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 302 + 16 pagine fuori testo con 29 foto b/n

    Stampato nel 2006 da Ares

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    La grande guerra patriottica dell’Armata Rossa 1941-1945

    30.00

    La guerra sul fronte orientale, iniziata il 22 giugno 1941 con l’invasione da parte delle forze armate tedesche nei territori dell’Unione Sovietica e conclusasi ai primi di maggio del 1945 con la fine della battaglia per la conquista di Berlino, capitale del Terzo Reich, da parte delle truppe di Stalin, è stata la più sanguinosa campagna militare del Secondo conflitto mondiale. Le perdite dell’Armata Rossa superarono i 29 milioni, mentre quelle della Wehrmacht furono di oltre 10 milioni. Questo libro è il risultato di un lungo e approfondito lavoro di ricerca svolto dai due autori americani negli archivi ex sovietici, che sono stati parzialmente aperti agli storici dopo la dissoluzione dell’URSS avvenuta nel 1991. Fino a tale data gran parte del materiale di documentazione russo era classificato segreto e quindi non consultabile. Ogni fonte era controllata dalla censura, ed è per questo che gli studi precedenti si basavano in sostanza su materiali tedeschi più accessibili. Ciò che emerge è una storia profondamente umana di errori dei comandi, di adeguamento delle gerarchie militari alle pressioni esercitate dalla guerra, di distruzioni e sofferenze su scala gigantesca e di un’incredibile resistenza dei civili sia russi sia tedeschi. La comprensione di queste vicende è essenziale per poter correggere alcune errate generalizzazioni fatte in passato sulla Seconda guerra mondiale. La Grande guerra patriottica dell’Armata Rossa 1941-1945, tradotto in una decina di paesi nel mondo, è un’opera imprescindibile per l’analisi e la comprensione di uno dei più grandi confronti militari nella storia del mondo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 503 con circa 21 cartine b/n + 24 pagine fuori testo con 24 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    La grande storia della Seconda Guerra Mondiale

    21.00

    In questa opera il grande storico anglosassone Martin Gilbert offre una grandiosa sintesi di quei sei anni e, combinando un’ampia visione d’insieme con la più minuziosa cura dei particolari, ne descrive giorno per giorno le operazioni militari, lo sconvolgimento nella vita quotidiana, i retroscena politici e diplomatici, il mondo sommerso dello spionaggio.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 1040

    Stampato nel 2018 da Mondadori

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    La guerra civile europea 1917-1945 – Nazionalsocialismo e bolscevismo

    13.00

    Secolo di straordinarie scoperte scientifiche e fondamentali conquiste tecnologiche, il Novecento è stato anche il secolo delle grandi involuzioni: i sistemi totalitari hanno segnato in modo indelebile gli ultimi cento anni della nostra storia; i gulag e i lager nazisti sono impressi nella coscienza collettiva come luoghi simbolo del “male assoluto”, della più brutale e inaccettabile sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Uno dei maggiori storici del secolo appena passato, Ernst Nolte, analizza la storia europea tra le due guerre, mettendo in relazione tra loro bolscevismo e nazionalsocialismo e presentandoli come fenomeni interdipendenti, originati da un clima storico-politico comune.

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 722

    Stampato nel 2008 da Rizzoli

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    La guerra con la Francia. Le operazioni aeronavali italiane e francesi nel Mediterraneo occidentale e l’offensiva della 4ª armata italiana nelle alpi 11-25 giugno 1940

    32.00

    Francesco Mattesini

    Il 14 giugno 1940, dopo soli quattro giorni dall’entrata in guerra dell’Italia, una formazione navale francese salpata da Tolone e composta dagli incrociatori pesanti Dupleix e Colbert e dai cacciatorpediniere Vautour e Albatros e altre unità prese a cannonate la zona industriale di Genova, tra Sestri Ponente e Arenzano oltre agli impianti industriali di Savona e Vado Ligure. La reazione delle batterie costiere italiane danneggiò gravemente il caccia Albatros, mentre la Regia Marina, presente sul posto con la sola torpediniera Calatafimi poté fare ben poco. Il bombardamento francese causò comunque pochi danni materiali, e poche perdite tra i civili, meno di dieci fra morti e feriti. Oltre a questo primo esemplare episodio, il poderoso saggio di Mattesini tratta del conflitto navale ed aereo, con accenno anche alle operazioni terrestri, della breve guerra tra l’Italia e la Francia, tra l’11 giugno e il 25 giugno 1940, giorno dell’armistizio.

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    La guerra del Pacifico

    28.00

    Il 7 dicembre 1941 i giapponesi attaccarono la base navale americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii. Quell’atto, spingendo gli Stati Uniti a entrare in guerra contro Giappone, Germania e Italia, costituì uno dei maggiori punti di svolta della Seconda Guerra Mondiale. La guerra del Pacifico, in cui si affrontarono Giappone e Usa, è qui approfonditamente raccontata e analizzata nelle sue peculiarità: la predominanza degli scontri navali (fra tutti, la grande battaglia delle Midway) nel teatro vastissimo dell’oceano, la difficoltà dei combattimenti nelle isole e nel Sudest asiatico, nella giungla o in impervie zone montagnose, l’estrema brutalità, l’indisponibilità alla resa e l’annientamento dell’avversario come unico esito possibile del conflitto.

    Brossura, 15,5 x 21,3 cm. pag. 384

    Stampato nel 2017 da Il Mulino

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    La guerra del Pacifico. Storie di uomini e portaerei nella Seconda Guerra Mondiale

    22.00

    Sergio Valzania

    Tra le epopee del mare c’è quella delle portaerei. Le navi più potenti mai costruite sono state protagoniste di una sola guerra: quella combattuta con ferocia nell’oceano Pacifico tra giapponesi e americani dal 1941 al 1945. Il Mar dei Coralli, Midway, le Salomone orientali, l’arcipelago di Santa Cruz e le Marianne furono il teatro del conflitto che si risolse in uno schiacciante predominio degli Stati Uniti aprendo loro la strada per la vittoria. I marinai e i piloti imbarcati su “Saratoga”, “Lexington”, “Yorktown”, “Enterprise” e “Hornet” si opposero con determinazione e spirito di sacrificio allo strapotere dei giapponesi nei primi mesi di guerra, bloccando la loro avanzata e dando ad un formidabile apparato industriale le possibilità immense di intervenire nella lotta. Valzania valuta le scelte fatte, l’eroismo, la disponibilità al sacrificio, le capacità strategiche e l’intuito tattico dei protagonisti, presenta le azioni e i comportamenti delle personalità di spicco che vi parteciparono nei ruoli più diversi. Dall’ammiraglio Yamamoto, ucciso in un agguato tesogli dall’aviazione americana, ai futuri presidenti degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, a George Bush, in servizio come pilota di marina.

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    La Guerra di Churchill Vol 1 – Il secondo conflitto mondiale narrato dal consigliere del primo ministro britannico. Tempo di guerra 1939-1941

    24.00

    Il primo volume della Guerra di Churchill rappresenta un documento storico di eccezionale valore. La narrazione del conflitto attraverso il racconto del Generale Alan Brooke. Militare duro e preciso, ma anche intelligente e intuitivo, ci spiega come siano nate, attraverso discussioni e scontri tra i “grandi”, le decisioni che hanno cambiato il corso della storia. Nel ripercorrere in prima persona gli eventi che hanno condotto alla vittoria su tutti i fronti, si ottiene una panoramica dei piani alleati e un’impareggiabile lezione sulla leadership strategica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 300

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    La guerra di Churchill Vol. 2 – Il secondo conflitto mondiale narrato dal consigliere del primo ministro britannico. All’attacco (1941-1943)

    24.00

    Il secondo volume della Guerra di Churchill rappresenta un documento storico di eccezionale valore. Prosegue la narrazione del conflitto attraverso il racconto del Generale Alan Brooke. Militare duro e preciso, ma anche intelligente e intuitivo, ci spiega come siano nate, attraverso discussioni e scontri tra i “grandi”, le decisioni che hanno cambiato il corso della storia. Nel ripercorrere in prima persona gli eventi che hanno condotto alla vittoria su tutti i fronti, si ottiene una panoramica dei piani alleati e un’impareggiabile lezione sulla leadership strategica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 300

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    La guerra di Churchill Vol. 3 – Il secondo conflitto mondiale narrato dal consigliere del primo ministro. Trionfo in occidente (1943-1944)

    24.00

    I resoconti del generale Alan Brooke sono un documento eccezionale, perché ci restituiscono il racconto diretto di uno dei principali protagonisti militari della Seconda guerra mondiale, nonché stretto collaboratore di Churchill. Il terzo volume si concentra sui primi scricchiolii dell’esercito tedesco fino alle grandi disfatte che determinarono il crollo su tutti i fronti e l’implacabile ripiegamento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 294

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    La guerra di Churchill Vol. 4 – Il secondo conflitto mondiale narrato dal consigliere del primo ministro. L’ultimo colpo di Hitler 1944-1946

    18.00

    Fino all’ultimo, anche davanti all’evidente disfatta su tutti i fronti dell’armata tedesca, Hitler sperò in un ribaltamento che si sarebbe potuto attuare attraverso la realizzazione di alcuni importanti progetti tecnico-militari. Non meno attivi su questo campo erano gli Alleati e la ricostruzione di quei frenetici giorni svolta da Alan Brooke fornisce un quadro molto vivo e sorprendente di quella corsa folle, in cui in gioco era il destino di intere nazioni e popoli.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 210

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    La guerra di continuazione. Finlandia e Unione Sovietica (1941-1944)

    38.00

    Massimo Longo Adorno

    Durante la Pace ad interim successiva alla conclusione della Guerra d’inverno del 1940, la Finlandia cercò aiuti economici e militari presso paesi dell’Europa Occidentale, Gran Bretagna e Francia in primis, ma solo la Germania diede la sua disponibilità. Alla ripresa delle ostilità con l’Unione Sovietica, nel giugno del 1941, i finlandesi erano in grado di dispiegare una forza militare notevolmente superiore a quella del conflitto precedente. Con un esercito moderno guidato da comandanti audaci, la Finlandia invase l’Unione Sovietica insieme alla Wehrmacht tedesca, riconquistando rapidamente i territori persi. Alla rapida avanzata fecero seguito due anni e mezzo di guerra di trincea e, quando nel giugno del ’44 l’Armata rossa si scagliò con tutta la sua potenza contro le difese finlandesi sull’Istmo di Carelia, la Finlandia fu costretta a una strenua lotta difensiva per non divenire terra di conquista da parte delle forze nemiche. La pace successivamente conclusa tra Mosca e Helsinki avrebbe determinato il singolare destino della Finlandia nei decenni successivi, attraversati dalla Guerra fredda e dalla contrapposizione tra Est e Ovest, che sta purtroppo tornando drammaticamente d’attualità. L’autore riserva grande spazio anche agli aspetti politici e sociali del conflitto, scrivendo così una nuova pagina sulla Seconda guerra mondiale in Europa, in una prospettiva capace di suscitare l’interesse anche degli appassionati di storia militare e di questioni sovietiche.

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    La guerra in Abruzzo e Molise 1943-1944. Vol. 1. Le battaglie del Biferno, del Trigno e dell’Alto Volturno. L’avanzata dell’8° Armata britannica fino al fiume Sangro

    28.90

    Giovanni Artese

    La guerra in Abruzzo e Molise 1943-1944″ è un’opera in tre volumi che ricostruisce le operazioni tedesche e alleate nella regione nel contesto più ampio della Campagna d’Italia 1943-1945 e della II guerra mondiale nel Mediterraneo (1940-1945). Alle operazioni militari sono strettamente correlate le azioni della resistenza attiva e umanitaria nonché le vicende delle popolazioni locali, soggette ai bombardamenti, agli sfollamenti, alle azioni di “terra bruciata” e, talora, alle rappresaglie germaniche. Questa nuova edizione dell’opera, pur conservando l’impostazione della precedente (1993/1998), si avvale e arricchisce di alcuni importanti contributi di ricerca sul tema pubblicati nell’ultimo venticinquennio sia in Italia che all’estero. Oggetto del primo volume sono le battaglie del Biferno, del Trigno, dell’Alto Volturno e l’avanzata dell’VIII Armata britannica fino al fiume Sangro, scontri importanti per gli sviluppi tanto della resistenza tedesca sulle linee Viktor-Barbara-Bernhard quanto dell’avanzata alleata nel tentativo di raggiungere la linea Pescara-Roma entro l’autunno 1943″

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    La guerra rivoluzionaria jugoslava – 1941-1945 Ricordi e riflessioni

    35.00

    La guerra partigiana in Jugoslavia, combattuta tra 1941 e 1945, viene raccontata in questo volume dal punto di vista di chi la visse da protagonista. È il diario di Milovan Djilas, figura chiave del movimento di Liberazione e della scena politica jugoslava nel secondo dopoguerra. L’Autore rievoca con grande efficacia eventi di alta drammaticità, approfondendone la lettura con un sapiente lavoro di introspezione psicologica unito a una lucida analisi politica. Il suo resoconto di imprese diventate epiche e di tragedie immani, come la sanguinosa battaglia della Neretva e le drammatiche ritirate attraverso le selvagge montagne del Montenegro e della Bosnia, le rivelazioni riguardanti retroscena ed episodi assolutamente inediti, la testimonianza dell’evoluzione dalla sua passione rivoluzionari,a al disincanto nei confronti del nuovo corso voluto da Tito che, lo porterà nel 1954, ad essere espulso dal comitato centrale del partito comunista jugoslavo e da ogni incarico pubblico, per le sue posizioni sempre più severe nei confronti del regime titino. Nei numerosi anni trascorsi in carcere continuò a scrivere e, nonostante continuasse a credere nel socialismo, rimase un dissidente rispetto al sistema del suo paese e alle deformazioni di quello comunista in generale, predicendo tra l’altro il conflitto etnico e la dissoluzione della Jugoslavia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 535

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    La guerra segreta – Spie, codici e guerriglieri (1939-1945)

    15.00

    Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull’esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più importante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell’«Ultra», la complicata operazione di decrittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e americani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell’«Orchestra rossa» operanti nel Reich germanico per conto dell’Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley – un piccolo esercito di americani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings riscostruisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un’importanza mai avuta in precedenza.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 734

    Stampato nel 2020 da Neri Pozza

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    La guerra segreta di Stalin – Il controspionaggio sovietico contro i nazisti 1941-1945

    28.00

    Nel corso dello scontro tra sovietici e Terzo Reich tra 1941 e 1945 si combattè anche la più estesa guerra tra spionaggio e contropionaggio della storia contemporanea, con la cattura, tortura, deportazione ed esecuzione di decine di migliaia di agenti, specialmente cittadini sovietici. L’attenzione dei servizi segreti di Stalin infati era rivolta sia alle spie di Hitler che alla stessa popolazione russa, con molte vittime causate dai sospetti di collusione col nemica. Il confronto tra fronti americane, russe e tedesche operato dall’autore rivela i dettagli di una lotta senza esclusione di colpi, brutale e sofisticata allo stesso tempo, che vide il controspionaggio sovietico prevalere contro i tedeschi in maniera determinante, in un essenziale contributo alla vittoria di Stalin e degli Alleati sui nazisti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 411

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    La JCS – 1067 e il Governo Alleato della Germania – Quadro d’insieme origini e conseguenze 1945 – 194

    25.00

    Il piano Morgenthau era un programma per l’occupazione della Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale, che propugnava rigide misure finalizzate ad impedire alla Germania la possibilità di risollevarsi come potenza economica e militare. In particolare la direttiva JCS 1067 proibiva esplicitamente ogni aiuto economico o ricostruttivo di qualsiasi genere al popolo tedesco, anche solo per mantenere il bassissimo tenore di vita. Questa direttiva fece quindi mettere in pratica per oltre due anni, a danno di una popolazione inerme e provata da oltre un lustro di lotte e sacrifici, le balzane teorie dell’ex ministro del tesoro americano.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 98, 1 cartina, allegato DVD “Autorità alleata di Controllo. Leggi, ordinanze, decreti, direttive, rapporti e disposizioni 1945 – 1948”.

    Stampato nel 2015 da Effepì

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    La linea gotica occidentale ieri e oggi Vol. 2 – Carrara Alpi Apuane Lunigiana Garfagnana

    34.00

    Un appassionato e commosso viaggio nel periodo ’44 – ’45, in un’opera essenzialmente fotografica, nei luoghi delle marce e degli scontri lungo la Linea Gotica Occidentale, arricchita da alcune pagine di testimonianze dirette dei protagonisti. Frutto di tre decadi di ricerche negli archivi in Italia e all’estero, di sopralluoghi sul campo e interviste a civili e veterani, le foto d’epoca sono contestualizzate e fatte “rivivere” affiancate da inquadrature attuali delle medesime località, stile “After the Battle” e “Then and Now”. Civili e partigiani, militari nostri e di nazionalità diverse e lontane che combatterono in quei paesi, lungo quelle strade e quei crinali che possiamo percorrere con interesse e emozione anche oggi: “non è poi così lontano”.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 240 completamente illustrato con foto b/n e varie foto a colori

    Stampato nel 2017 da Sarasota

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    La Linea Gotica sul 44° Parallelo. Campi di battaglia, Fortificazioni e Rifugi antiaerei tra la Media Valle del Serchio, la Collina Pistoiese e il Passo della Futa.

    28.00

    Bellissimo album fotografico a tutta pagina unite idealmente da un filo sottile: il 44° parallelo, la linea geografica che, nel territorio tra Lucca e Pistoia, seguiva il percorso della Linea Gotica. A corredo di queste immagini un agevole testo con descrizione dei luoghi, aneddoti e curiosità legati ad essi. Dietro a queste immagini – bunker, camminamenti, gallerie antiaeree – ci sono un luogo e tanta storia da scoprire e tante associazioni di appassionati che seguono il modello della valorizzazione storica a scopo turistico. Il volume presenta anche diverse pagine a colori che riprendono foto depoca (luoghi, immagini di reenactors storici) ma anche alcune tavole di armi e munizioni. L’aspetto più evidente di questo notevole lavoro, sono però le foto d’epoca a colori, abbastanza rare per quanto riguarda il fronte italiano.

    Brossura, 29 x 21 cm. pag. 39 + pagg. 106 illustrate colore e b/n

    Stampato nel 2014 da Associazione Culturale Sarasota

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    La Linea Maginot – I luoghi della muraglia invalicabile

    15.00

    Questa guida dedicata a La Linea Maginot ha come scopo quello di riscoprire, in luoghi di grande interesse turistico, quanto rimane oggi della più grande opera difensiva di tutti i tempi. La visita alla Linea Maginot è oggi quanto mai attraente e suggestivo, non solo per quanti si interessano di storia, ma anche per il profano, che spesso resta sbalordito. Ciò che attualmente si vede è quanto esisteva all’inizio degli anni Quaranta, come se il tempo si fosse inesorabilmente fermato in quello stesso momento.

    Brossura, 12,5 x 21 cm. pag. 170 illustrato con circa 1 cartina, 20 foto b/n e 93 foto a colori

    Stampato nel 2008 da Mattioli

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    La notte di Taranto – 11 novembre 1940

    29.00

    Francesco Mattesini

    La notte tra l’11 e il 12 novembre del 1940 la Squadra Navale italiana, trovandosi in gran parte riunita nel grande porto di Taranto perché l’indomani sarebbe dovuta salpare per effettuare un bombardamento navale contro la base britannica di Suda (Creta), fu attaccata in modo coordinato da aerosiluranti e bombardieri Swordfish decollati dalla nuova portaerei britannica Illustrious. Morirono 58 marinai italiani e molti altri rimasero feriti, mentre sei unità di guerra furono danneggiate, quattro delle quali in modo grave. L’episodio viene ricordato come “la notte di Taranto” o “l’attacco di Taranto”, evento che interessò anche la Marina Imperiale giapponese, che nel maggio 1941 mandò a Taranto un sua delegazione per avere le maggiori informazioni su quell’episodio, per poi effettuare, il 7 dicembre 1941, un proprio attacco in scala maggiore contro la grande base statunitense di Pearl Harbour, riuscendo ad affondare due corazzate e a danneggiarne altre cinque. Nell’attacco a Taranto, praticamente la metà delle sei corazzate italiane presenti alla fonda nel Mar Grande, la Conte di Cavour, la Duilio e la Littorio furono messe fuori combattimento con siluri, mentre tra le navi minori danneggiate da bombe, l’incrociatore Trento riportò le maggiori avarie. L’Operazione “Judgement”, coordinata dalla FAA con la RAF di Malta, che assicurò il servizio di ricognizione, rappresentò una grande e indiscutibile vittoria britannica e dell’ufficiale che la portò a compimento, il Comandante della Flotte del Mediterraneo (Mediterranean Fleet), ammiraglio Andrew Browne Cunningham.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 236 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La Percee du Bocage – 30 Juillet-16 aout 1944 Vol 1: Villers-Bocage, Aunay sur Odon, Le Mont Pincon, Conde’ sur Noireau

    65.00

    Dopo l’Operazione “Cobra”, Montgomery decise di trasferire le divisioni del VIII Corpo d’Armata e del XXX Corpo d’Armata nel perimetro di Caumont per un attacco che avrebbe dovuto essere lanciato il 30 luglio 1944. L’operazione si concluse con la presa di Mont Pinçon il 9 agosto a 15, e il successivio attacco verso Flers. Le perdite britanniche furono però molto pesanti, in quanto gli Inglesi dovettero scontrarsi con i “Tigre” e i “Jadgpanther” delle unità d’elite tedesche. Questo studio si basa sulla documentazione Alleata e tedesca, mappe, testimonianze (per la maggior parte inedite), oltre ad un apparato fotografico sempre di ottima qualità come d’altronde per tutti i libri delle edizioni Heimdal.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 432 interamente illustrato con foto spesso inedite, mappe, simboli e distintivi di reparto a col e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    La Percee Du Bocage Vol. 3. Vassy. Tinchebray. Flers. Putanges

    69.00

    Stphane Jacquet – Marc Henri Barrabe

    Dopo il successo dei primi due volumi, che presentavano meticolosamente lo sfondamento del XXX e VIII Corpo britannico attraverso il bocage nella seconda metà di agosto 1944, ecco l’ultima puntata di questa serie, che descrive giorno per giorno, ora per ora, la carica delle truppe inglesi fino ad Argentan e il loro contributo alla chiusura della sacca di Chambois-Falaise, dal 5 al 20 agosto 1944. All’inizio di agosto, per le forze tedesche, l’obiettivo era innanzitutto quello di stabilire una linea difensiva da Vire a Aunay-sur-Odon, il cui perno era nel villaggio di Estry, in particolare per evitare l’annientamento a nord della sacca di accerchiamento che si stava formando (che sarebbe diventata la famosa Kessel di Falaise). In un caldo soffocante, inizia la battaglia di Estry, che durerà otto giorni! L’operazione Grouse consente agli inglesi di liberare Vassy e Tinchebray, poi Flers, Aubusson, Putanges, Briouze… Il 14 agosto 1944, Eisenhower ordinò a ogni soldato alleato di dare il massimo per sfruttare la situazione (allora estremamente favorevole), con l’obiettivo di ottenere una vittoria decisiva in Francia. Mentre l’esercito tedesco si ritirava verso la Senna, i “Tommies” della 15ª Divisione di fanteria scozzese, dell’11ª Divisione corazzata e della 3ª Divisione di fanteria proseguivano incessantemente la loro avanzata attraverso le siepi, ingaggiando aspri combattimenti. Di fronte a loro, sebbene in netta inferiorità numerica, le divisioni Fallschirmjäger e Panzer si aggrapparono tenacemente alle loro posizioni.

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    La resistenza segreta – Le missioni del SOE in Italia 1943-1945

    20.00

    Nella primavera del 1945, quando le forze alleate anglo-americane con il concorso delle formazioni partigiane “liberarono” la penisola, la Resistenza italiana aveva raggiunto dimensioni tali da farne il movimento militante clandestino più forte in Europa (tralasciando i contesto jugoslavo). Questo era accaduto anche grazie all’aiuto cruciale dello Special Operations Executive (SOE), l’agenzia britannica costituita nel luglio del 1940 per organizzare i movimenti partigiani nei Paesi occupati dai tedeschi. Il SOE per l’Italia, noto con il nome di Number 1 Special Force, portò a termine nella penisola dozzine di missioni, il cui scopo era fornire alla Resistenza armi, munizioni, indumenti e cibo. Grazie a una straordinaria serie di eventi, il SOE collaborò segretamente anche con i suoi ex nemici: i servizi italiani d’intelligence militare e la Regia Marina, che fornì le veloci motosiluranti e i gommoni usati per sbarcare agenti britannici sulle spiagge italiane fortemente difese dai tedeschi. Raccogliendo in modo completo la documentazione ufficiale dell’epoca, resa pubblica di recente, diari personali e testimonianze dirette, questo libro racconta le operazioni segrete condotte in Italia dal SOE, rivelando particolari inediti sulla Resistenza italiana.

    Brossura, 14 x 21 pag. 508

    Stamapto nel 2013 da Mursia

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    La seconda guerra mondiale 1939-1945 – Una storia militare

    32.00

    Aria, acqua, terra. E fuoco, fuoco ovunque, esploso dalle bombe degli Junkers nella battaglia d’Inghilterra, dai razzi degli aerosiluranti giapponesi Kate negli scontri alle isole Midway, dai fucili dell’Armata rossa per le strade di Berlino. Non c’è elemento naturale che non sia stato attraversato dalla Seconda guerra mondiale, l’evento di più grande portata della storia per dimensioni geografiche e partecipazione umana. John Keegan, autorità massima della storiografia militare, ci riconduce su quei campi di battaglia, su quelle spiagge, quei mari, quei cieli, per seguire gli avvenimenti da una prospettiva ravvicinata. Eccoci tra i ghiacci russi a osservare le manovre dell’estenuante battaglia di Stalingrado; nella sacca di Falaise, stretti tra i Panzer tedeschi e gli Sherman alleati durante il più grosso scontro di forze corazzate del conflitto; a Okinawa, sui ponti della flotta statunitense, a contare le scie degli ultimi kamikaze di Hirohito. Grazie a una scrittura che unisce la precisione dello storico contemporaneo all’epica dello chanteur de geste, Keegan cuce ogni episodio nel disegno più generale, accompagna l’analisi delle forze in azione ai ritratti dei leader politico-militari – Hitler, Churchill, Stalin, Roosevelt, Tojo – e trasporta abilmente il lettore dal Fronte orientale a quello occidentale, dal Pacifico al Nordafrica. Con “La Seconda guerra mondiale”.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 760 con 40 pagine di foto e cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Il Saggiatore

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    La Seconda Guerra Mondiale nel Mar Egeo

    20.00

    Quando l’Italia entrò in guerra contro Gran Bretagna e Francia, lo scacchiere dell’Egeo divenne un teatro operativo importante fino al settembre 1943, impegnando ingenti forze aeronavali per il controllo di quelle zone. I combattimenti nello scacchiere del Mediterraneo orientale, videro il loro apice con l’aviosbarco tedesco nell’isola di Creta, culminando nel settembre/novembre 1943 con le operazioni che portarono all’occupazione delle isole del Dodecaneso italiano da parte tedesca. Molto importanti furono alcune operazioni del SOE e delle forze speciali britanniche che appoggiarono le formazioni partigiane elleniche presenti nel continente e nelle isole.

    Brossura, 14,7 x 20,8 cm. pag. 204 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2018 In Proprio

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    La Sicilia bombardata: La popolazione dell’Isola nella Seconda guerra mondiale (1940-1943

    18.00

    Nello Musumeci

     Il libro narra le tragiche vicende vissute dalla popolazione siciliana nel Secondo conflitto mondiale (1940-1943). La Sicilia è un caso particolare: la prima terra europea ad essere coinvolta nel “fronte bellico” e la prima a venirne fuori, con un bilancio pauroso di circa diecimila vittime civili. È l’unica regione italiana dove gli angloamericani operano come forza “occupante”, senza alcun appoggio dell’antifascismo militante e col pieno sostegno dei mafiosi “perseguitati”. Usano la strategia del terrore dal cielo, per ottenere il cedimento totale del morale della popolazione. Cedimento che nell’Isola non arriverà mai. Per gli Alleati non è una passeggiata e neppure una guerra “in guanti bianchi”: impiegano 38 giorni, senza risparmiare ai siciliani stragi e strazi, come fanno anche le truppe tedesche. E poi la festosa accoglienza, la “caccia” al fascista e l’epurazione, la difficile convivenza di militari e civili ed il degrado morale, sociale ed economico. Fino all’armistizio, accolto senza molto entusiasmo, perché in Sicilia “la morte della Patria” era arrivata con due mesi di anticipo.

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    La spada del proletariato. Il ruolo sociale dei soldati in Russia dal 1905 al 1945

    26.00

    Andrea Giumetti

    L’idea alla nascita di questo volume è stata quella di raccontare il ruolo che l’Armata Rossa ebbe nelle vicende dell’Unione Sovietica di Lenin e Stalin, cercando di non perdersi né in narrazioni politicizzate, né in esasperanti tecnicismi militari, ma piuttosto analizzando i retroscena e le conseguenze socio culturali che stavano alla base delle vicende narrate, nella speranza che questo possa servire a scacciare alcuni dei fantasmi e delle superstizioni che oggi come allora l’Occidente tesse attorno alla Russia.

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    La strada della vita. La grande guerra patriottica e la questione socialista

    Il prezzo originale era: €25.00.Il prezzo attuale è: €15.00.

    Fabio Falchi          prezzo di listino: 25.00 (sc. 40%)

    Questo libro ha un duplice scopo: da un lato si propone di raccontare in modo obiettivo la storia del conflitto russo-tedesco nel 1941-45, inquadrandolo nella cornice storica dell’Unione Sovietica (prima e dopo la Seconda guerra mondiale) e mostrando che fu comunque l’Unione Sovietica a fare la parte del leone nella lotta contro la Germania nazista; dall’altro, si propone di comprendere la questione del socialismo alla luce sia del significato politico della Grande Guerra Patriottica, in cui decisiva fu l’alleanza tra lo Stato e il Popolo sovietico, sia del fatto che il “socialismo reale”, per così dire, vinse la guerra ma perse la pace.

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    La vera storia del massacro di Katyn – La strage staliniana di oltre 15.000 prigionieri di guerra

    18.00

    A metà strada fra reportage giornalistico e rigorosa indagine storica, l’opera di Zawodny dimostra come l’eccidio di Katyn, crimine di cui furono accusati i tedeschi al processo di Norimberga, sia invece da attribuirsi a un “errore” di Stalin. L’autore analizza lucidamente la catena di eventi che condussero all’uccisione sistematica di oltre 15.000 polacchi fatti prigionieri, quasi tutti ufficiali, che rimasero fedeli alla propria divisa. I loro nomi, cancellati dalla storia, rivivono in questo libro che lascia emergere il complesso scambio di accuse e le conseguenti complicazioni internazionali originate dal massacro della foresta di Katyn.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 187 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Res Gestae

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    Lavaggio del carattere. Le conseguenze dell’occupazione americana in Germania

    28.00

    Caspar Schrenck-Notzing

    Se a un singolo individuo si può fare il lavaggio del cervello, a un intero popolo bisogno effettuare il “lavaggio del carattere”, come dimostra questo documentatissimo saggio che ha potuto attingere a documenti inediti e “Top Secret”. Per la prima volta nella storia, grazie agli sforzi congiunti di sovietici e americani, è stata distrutta e ricostruita l’anima di un popolo intero e sconfitto, quello tedesco.

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    Le bombe dell’USAAF sull’Italia

    19.90

    Salvo Fagone

    Trascinati con forza dal Giappone nel Secondo Conflitto Mondiale, gli Stati Uniti d’America nel 1942 incrementarono gradualmente la loro presenza anche nel bacino del Mediterraneo. Qui, fino ad allora la bilancia del conflitto era rimasta sempre in bilico tra le forze dell’Asse e quelle Britanniche e del Commonwealth. L’innovazione tecnologica e la corsa agli armamenti messa in campo dall’industria bellica statunitense fece sì che rapidamente anche le sorti del conflitto dell’area del Mediterraneo cambiassero radicalmente a favore delle forze Alleate. Una potenza di fuoco inaudita si scagliò dapprima sulle città dell’Italia meridionale e, nel corso del 1943, su tutto il territorio nazionale

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    Le campagne d’Africa e d’Italia della 5ª Armata americana

    30.00

    Questo libro è un racconto fornito dal Generale Clark, uno dei più eminenti comandanti americani nel secondo conflitto mondiale, della sua esperienza di guerra. L’Autore dedica un’ampia sezione del testo al periodo trascorso in Nord-Africa dove ricoprì l’incarico di vice-comandante delle forze alleate. In questo contesto nacque la 5ª Armata americana, la prima forza dell’esercito statunitense creata e addestrata oltremare e posta agli ordini di Clark. La vera e propria Campagna d’Italia, iniziò con lo sbarco in Sicilia del luglio 1943, cui seguirono in settembre gli sbarchi americani a Salerno. Clark annotta in maniera accurata le vicende che seguirono lo sbarco, le ardue e sanguinose tappe della risalita lungo lo stivale italiano della sua 5a Armata, un percorso costellato di incertezze strategiche e grossolani errori (vedi Montecassino). Dopo l’entrata a Roma, il 4 giugno 1944, Clark inseguì le forze tedesche in ritirata verso il nord fino alla resa finale. Nell’immediato dopoguerra il generale americano ebbe un ruolo poco edificante nella riconsegna di centinaia di migliaia di persone che, avevano collaborato con i tedeschi, ai russi e ai comunisti titini.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 522 con circa 8 cartine + 16 pagine fuori testo con 14 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le Carrousel des Panzers – Nach Frankreich hinein Vol. 2

    65.00

    Completamente illustrato con fotografie originali in bianco e nero, fotografie attuali a colori, mappe e piantine, questo secondo volume dedicato alla “linea Weygand” si propone di presentare e analizzare momento per momento quelle “strane giornate” in cui da una parte, degli uomini si sacrificheranno per una causa già persa mentre dall’altra degli uomini cadranno per una causa già vinta”. Contrariamente a quanto si creda questi combatimenti si riveleranno estremamente duri, tanto per la conquista di Cherbourg che nello Champagne, in Borgogna o sulle Alpi. Questo libro, con l’aiuto di un migliaio di fotografie, la maggior parte delle quali inedite, si propone di ricostruire questi combattimenti normalmente poco conosciuti se non proprio sconosciuti.

    Cartonato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 430 interamente illustrato con circa 1000 foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    Le cause nascoste della Seconda Guerra Mondiale

    20.00

    A differenza della prima guerra mondiale, la seconda fu un conflitto più che annunciato. Le previsioni si fondavano nei trattati di pace della Grande Guerra, che non avevano risolto le divisioni del continente europeo e anzi contenevano le premesse di una guerra civile europea come sfondo e causa di una guerra mondiale, totale. Gravava ancora l’indebitamento dei paesi europei per la prima guerra mondiale. Lo sforzo per i paesi belligeranti tra il 1913 e il 1920 aveva comportato un debito estero: per la Gran Bretagna era aumentato di 11 volte, per la Germania di 28. Gran parte di questi debiti erano stati contratti con gli Stati Uniti, che erano diventati creditori di una cifra enorme: circa 3,7 miliardi di dollari. Le potenze della moneta, ovunque, avevano costituito un partito per finanziare la stampa in favore della guerra. Volevano la guerra a tutti i costi. Il fronte bellicista apparteneva al regno della quantità, dell’avere e dell’alta finanza. Il resto venne fatto dalla dissennata e miope politica delle grandi potenze. L’Action française si oppose decisamente alla guerra. Il realismo geo-politico fu consapevole che si trattava di un’immane tragedia civile, europea. “Noi resteremo decimati, esangui dinanzi ai muri fumanti delle nostre case, noi ridotti allo stato di colonia anglosassone”. Per i banchieri valeva la pena mettere a fuoco il mondo. Dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese e a tutte le altre rivoluzioni, in nome dell’Illuminismo, della libertà, eguaglianza e fratellanza, si consumarono sulla pelle dei popoli genocidi e guerre immonde. Fu il tributo di sangue al dio Quattrino. Le cause nascoste della seconda guerra mondiale continuano ad interessare gli storici, in special mondo quelli che sfidano l’ortodossia storiografica. Quest’opera farà molto discutere perché racconta lo svuotamento di civiltà, il soffocamento di aneliti di libertà e di pace. C’è un intreccio di politica, cultura, economia, poteri occulti e alta finanza nello scenario di gu

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    Le Corps Expeditionnaire Français en Italie

    45.00

    In questo volume, per la prima volta, i differenti episodi della campagna 1943-1945 vengono riportati attraverso il punto di vista dei fanti, cavalieri, artiglieri, pompierii, addetti alle trasmissioni, infermieri, meccanici, ecc. del Corpo di Spedizione Francese. Certi fatti, visti sotto così diversi aspetti, come per esempio la battaglia di Garigliano, assumono un rilievo non comune. L’approccio originale, realizzato grazie a numerose testimonianze inedite, e lo studio di certi argomenti avvicinati in modo imparziale, costituiscono l’interesse di quest’opera molto illustrata, sia con fotografie d’epoca che con riproduzioni di documenti, cartine, uniformi.

    Rilegato, 23,5 x 32 cm. pag. 175 interamente illustrato con circa 160 foto b/n, 110 foto a colorie e 17 cartine a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2003 da Histoire & Collection

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    Le guerre mondiali – Dalla tragedia al mito dei caduti

    10.00

    Per tutti gli europei le guerre del Ventesimo secolo hanno rappresentato un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile. Quali sono state le reazioni di questi uomini posti quotidianamente di fronte alla morte di massa? Come è stata elaborata l’insostenibile realtà della guerra? In che termini l’esperienza bellica ha mutato la mentalità comune? Un libro di storia, che piuttosto che ricostruire avvenimenti, date e fatti si occupa delle idee, dei miti, delle credenze che spingono gli uomini alle azioni che fanno la storia.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. VIII + 284 con 19 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Laterza

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    Le guide de la Bataille de Normandie

    19.00

    Questa guida – completamente illustrata con fotografie attuali, fotografie originali, cartine e profili dei mezzi – presenta la Battaglia di Normandia come un diario giornaliero al seguito delle truppe da un settore all’altro, in funzione delle operazioni. Ne risulta una grande sintesi, estremamente pratica, che permette di comprendere molto bene questa battaglia e di seguirla oggi sul terreno attraverso cartine dettagliate e fotografie comparative.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 80 completemente illustrato con circa 160 foto b/n, 57 foto a colori e 50 cartine

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Le guide du Paris Occupe

    33.00

    Jean-Baptiste Ordas

    Parigi… la città più bella del mondo, città senza sguardi, città di tutti gli eccessi, lupanare d’Europa… Tale è l’immagine che ha l’occupante tedesco della capitale francese la mattina del 14 giugno 1940, quando le sue truppe entrare a Parigi senza combattere. Dichiarata “città aperta” il 12 giugno 1940 per preservarla dai bombardamenti nemici, Parigi lo è davvero, e l’occupante lo scopre in tutto il suo splendore. Un centro amministrativo e un luogo privilegiato di relax per i soldati tedeschi. L’insediamento di quest’ultimi a Parigi non deve nulla al caso e la loro dilagante amministrazione si svolge negli alti luoghi della capitale che vengono requisiti e rimessi in funzione. L’occupante privilegia quindi l’ovest della città, dove sorgono i monumenti più prestigiosi, piuttosto che i quartieri più popolari dell’est. Allo stesso tempo, i soldati della Wehrmacht assegnati a Parigi, e in particolare quelli in licenza, erano molto desiderosi di spettacoli e divertimenti, con attività culturali e “ricreative” non limitate durante l’occupazione. Passo dopo passo, il libro porta il lettore per le strade che i soldati della Wehrmacht facevano risuonare del rumore dei loro stivali chiodati, davanti ai palazzi che furono testimoni di tanti intrighi, di scene di quotidianità vita, drammi e che hanno segnato la vita parigina in quegli anni. Si possono scoprire i luoghi più emblematici, soprattutto quelli ancora visibili e accessibili. Una pratica guida di riferimento, arrondissement per arrondissement, dai grandi monumenti segnalati agli indirizzi poco conosciuti, illustrata con documenti originali mai visti e pubblicati prima, tratti da una collezione eccezionale, da consultare prima di ogni viaggio nella capitale francese.

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    Le potenze dell’asse e l’Unione Sovietica 1939-1945

    19.00

    Secondo una consolidata tradizione storiografica, il Trattato Molotov-Ribbentrop dell’agosto 1939 fu un provvisorio accomodamento attraverso il quale il Cremlino guadagnò il tempo sufficiente per prepararsi a sconfiggere il Moloch nazista. Gli autori di questo volume presentano un’interpretazione alternativa a questa vulgata. Fino all’autunno 1940, il vero Patto d’Acciaio non fu, infatti, quello tra Roma e Berlino ma quello tra Berlino e Mosca che avrebbe dovuto trasformarsi in una “Coalizione planetaria” destinata a comprendere anche Italia e Giappone e a distruggere il predominio mondiale anglosassone. Anche quando nel giugno a1941 le colonne corazzate tedesche irruppero in territorio sovietico, il filo nero dei rapporti tra Urss e Asse non s’interruppe. Contatti sotterranei e clandestini proseguirono fino alla fine del 1944 grazie alla mediazione del Giappone per arrivare a una pace di compromesso tra il colosso comunista e l’Europa sottomessa al nuovo ordine nazionalsocialista.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 414

    Stampato nel 2013 da Rubbettino

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