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L’esercito del Ducato di Modena 1625-1818 Vol. 1
€39.00Quick viewA differenza dei quaderni Cenni già pubblicati, i due volumi previsti sul Ducato di Modena possono avvalersi anche del prezioso supporto di un raro manoscritto del Cenni, fornito al collezionista olandese H. J. Vinkhuijzen, insieme a tutte le bellissime tavole allegate delle truppe estensi, certamente fra i lavori migliori dell’artista modenese che forse ha voluto cosi omaggiare, almeno in parte, la sua amata patria d’origine! Questo “quaderno” montato come spesso gli capitava su normali quaderni scolastici a quadretti, è formato da oltre ottanta pagine, che noi riportiamo più o meno equamente divise sui due volumi che andiamo a presentare. Il manoscritto è pieno zeppo di annotazioni di carattere storico relativo alle vicende del Ducato modenese e della famiglia d’Este che tale ducato ha dominato per secoli, ma soprattutto questo libello risulta estremamente interessante per le tante note uniformologiche relative a tale esercito. La scrittura assai diligente è facilmente leggibile pur contenendo modi ed espressioni oggi in disuso. Le stesse indicazioni “ottocentesche” abbiamo voluto conservare per le titolazioni di tutte le tavole. Le tavole stesse sono per l’occasione presentate nella loro massima grandezza possibile, stampate cioè in verticale per una maggiore resa. Crediamo in questo modo di aver fornito qualcosa di unico e raro ai nostri appassionati lettori, certi che sapranno apprezzare questa nostra nuova pubblicazione.
Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 134 illustrato con 90 tavole a colori
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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L’esercito dello stato della Chiesa 1683-1870
€39.00Quick view1870, sono gli ultimi spasmi del Risorgimento, l’obiettivo finale rimane Roma. La città eterna è destinata nei disegni del nuovo stato italiano a diventare la capitale della nuova Italia. Nell’ultima ora del potere temporale pontificio, sono migliaia i giovani che accorrono da ogni parte d’Europa per arruolarsi nell’esercito di Pio IX. Storicamente possiamo affermare che lo Stato della Chiesa ha sempre cercato di difendere i beni materiali e la sua autonomia religiosa, soprattutto facendo ricorso, al potere religioso, specie a quello della scomunica, basandosi quindi sulla devozione generale dei popoli del tempo. Spesso il papa, a mali estremi ricorreva alle armi, ma soprattutto facendo ricorso a complessi giochi di strategia e di alleanze con questa o quella nazione. Ciò non impedì tuttavia che lo Stato pontificio si dotasse anche di un suo piccolo esercito che resse fino a Porta Pia per conservare oggi solo le guardie svizzere a rappresentare una storia lunga e comunque non povera di glorie militari.
Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 104 illustrato con 75 tavole a colori
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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L’esercito pontificio nel 1708-1709 Vol. 1. Guerra di Comacchio e di Ferrara
€35.00Quick viewGiancarlo Boeri
Molti anni fa insieme all’amico Massimo Brandani abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni e le idee per una pubblicazione sull’esercito che il Papa dovette frettolosamente raccogliere nel 1708 per fronteggiare le prepotenze delle armate imperiali, che, dopo la vittoria di Torino del 1706, imperversavano per la Penisola, minacciando gli stati minori dei Principi italiani, rivendicando il diritto di disporre del territorio e delle sue risorse a piacimento della Corte di Vienna, impegnata nella dura guerra per la successione di Spagna per sostenere le proprie rivendicazioni a quel trono. La matita di Massimo sapeva cogliere lo spirito del tempo e dalle scarne descrizioni e aride cifre dei documenti di archivio, con l’ausilio di qualche quadro contemporaneo riusciva a ricreare l’aspetto che quei soldati avrebbero dovuto mostrare. Non ci fu il tempo né il modo di giungere alla pubblicazione, ad eccezione di due scarni articoli usciti su una rivista per appassionati, perché Massimo ci ha lasciati improvvisamente. Dopo anni siamo riusciti a ricomporre e rielaborare i pezzi del puzzle e ne presentiamo in questo lavoro il risultato, che dedichiamo all’amico scomparso. Roberto Vela, dal canto suo, ha saputo reinterpretare lo spirito dei disegni di Massimo e sulla base di alcuni appunti ha ricreato le tavole riassuntive delle uniformi della maggioranza dei corpi creati nel 1708.
Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 96 cin numerose illustrazioni a colori
Stampato nel 2020 da Soldiershop
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L’esercito prussiano di Federico il Grande
€25.00Quick viewLuca Stefano Cristini – Giulio Talini
….Il cupo tuono dei cannoni risuonò nella piana spoglia che circondava il villaggio di Rossbach intorno alle 15.00. L’attacco colse di sorpresa l’esercito austro-francese, i cui generali, Soubise e Hildburghausen, non si sarebbero mai aspettati un’offensiva del nemico nelle condizioni in cui versava: le forze del regno di Prussia consistevano in appena 22.000 uomini, poco più della metà di quelle avversarie. Eppure quel folle re prussiano, Federico II, che chiamavano il Grande, si muoveva con la sicurezza di chi aveva la certezza di vincere. Dopo solo un quarto d’ora, uno sciame di cavalieri stava per piombare sulle truppe austro-francesi a tutta velocità. Era il 5 novembre 1757, il giorno in cui l’aquila nera di Prussia volò più alto che mai…… Qui si parla l’avrete capito, di Federico II e del suo mirabile, invidiato ma sopratutto temuto esercito. I soldati prussiani, le tattiche e le strategie, gli armamenti e le uniformi … il tutto accompagnato da un superbo apparato iconografico in cui spiccano le 31 rare tavole di Adolph Menzel!
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 73 con numerose illustrazioni a colori
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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L’impero britannico e il governo delle colonie – Il Board of Trade and Plantations (secc. XVII-XVIII)
€17.00Quick view.All’indomani della Gloriosa rivoluzione, l’Inghilterra visse una fase caratterizzata da un radicale cambiamento. Il sovrano, Guglielmo d’Orange, si trovò a gestire una tanto profonda quanto indispensabile riforma di alcuni organi dello Stato, soprattutto alla luce dell’espansione coloniale, con la conseguente acquisizione di vasti territori che abbisognavano di un efficiente sistema di controllo politico e amministrativo. A tale necessità avrebbe dovuto rispondere il Board of Trade and Plantations, un organismo dal quale, a partire dal 1696, sarebbero passati qualsiasi comunicazione e provvedimento relativi alla politica e all’economia delle colonie. Del Board avrebbe fatto parte anche lo stesso John Locke, ritenuto il padre del liberalismo classico.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 154
Stampato nel 2020 da Carocci
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L’impero del Giglio – I francesi in America del Nord (1534-1763)
€38.00Quick viewNel 1944, durante lo sbarco in Normandia, le truppe canadesi cercavano di comunicare con gli abitanti lungo la costa parlando un “francese antico”. Quella lingua altro non era che una delle eredità della Nuova Francia, un insieme di territori in America del Nord che tra gli inizi del XVI e la metà del XVIII secolo avevano rappresentato il sogno francese di un vasto impero oltreatlantico. Nel libro sono narrate le vicende di esploratori come i Caboto, Giovanni da Verrazzano, Jacques Cartier, Samuel de Champlain, Robert Cavelier de La Salle e la ricerca del mitico passaggio a Nord-ovest. Vi sono gli indiani, Irochesi e Uroni, e i luoghi della Nuova Francia. Vengono descritti l’organizzazione politico-amministrativa di quei territori, la società, l’economia – in particolare il commercio delle pellicce e la pesca del merluzzo -, il ruolo della Chiesa e degli ordini religiosi. C’è il sogno imperiale francese costellato da scontri, alleanze e trattati fino al 1763, anno in cui, dopo un conflitto dalle dimensioni mondiali – la guerra dei Sette anni – l’impero del Giglio sarà destinato a dissolversi nei flutti della storia. Un’opera vasta sull’impero francese nordamericano che risponde a un bisogno conoscitivo non solo degli specialisti, ma anche di un pubblico più ampio.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 387
Stampato nel 2018 da Carocci
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L’infanterie de Ligne 1776-1810 Tome 1
€36.00Quick viewPer Napoleone, “la fanteria era “l’anima dell’esercito”. Riuniva efficacemente la maggior parte dei combattenti presenti nell’Armata. Il volume da uno sguardo da vicino a questi uomini, che hanno vagato per l’Europa in tutte le direzioni per quasi un quarto di secolo. A parte il caso speciale della Guardia Imperiale, la fanteria francese, sotto l’Impero, è divisa in due grandi categorie: fanteria di linea e fanteria leggera. La primo costituisce la grande unità a livello di battaglione di questa massa combattente. Questo lavoro – complessivamente previsto in due volumi, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati della Fanteria di Linea, regina delle battaglie di Luigi XVI e di Carlo X senza dimenticare, ovviamente, la fanteria della Rivoluzione e quella imperiale. Questo volume è indicato sia agli appassionati di storia napoleonica, sia ai modellisti.
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L’Italia e i suoi invasori
€8.50Quick view“Un grande storico, noto nel mondo degli studiosi come uno dei maggiori eruditi di storia medievale, ha pubblicato un libro di divulgazione, eccezionale per qualità e interesse. Un libro non solo leggibile ma attraente, che al tempo stesso informa e induce a riflettere” (Jacques Le Goff). Da Odoacre agli Alleati, la storia di un paese da sempre terra di conquista e di incontro fra culture, ma anche dotato di un’identità profonda e sostanziale, acquisita e maturata nel corso dei secoli.
Brossura 14 x 21 cm. pag. IX + 216
Stampato nel 2008 da Laterza
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L’ultima vittoria della Serenissima – 1716 L’assedio di Corfù
€28.00Quick viewNel 1716 la Repubblica di Venezia riportò l’ultima grande vittoria contro l’impero ottomano. L’isola di Corfù, definita “antemurale della cristianità”, fu invasa da un esercito turco forte di 30.000 uomini, che mise sotto assedio la fortezza e la città di Corfù. La Piazzaforte fu difesa da circa 5.000 fanti della Serenissima al comando di Matthias von Schulenburg. Dopo venti giorni di attacchi e bombardamenti gli Ottomani frettolosamente abbandonarono l’assedio e l’isola. Il volume, a 300 anni dalla battaglia, è una cronaca dettagliata degli eventi ricavata da relazioni, dispacci ufficiali e lettere private dello Schulenburg, comandante delle forze terrestri, del tenente colonnello Demetrio Stratigò, suo “aiutante generale”, di Andrea Pisani, Provveditore Generale da Mar, di Andrea Corner, Capitano Estraordinario delle Navi, di Nicolò Erizzo, Commissario in Armata e di altri personaggio meno noti o anonimi. Ne esce un quadro vivido e feroce di assalti, ritirate e audaci sortite dipinto sul corpo della fortezza di Corfù che, alla fine, ne uscì ferita ma vittoriosa. Gli autori Alberto Prelli, per la parte veneziana, e Bruno Mugnai, per la parte ottomana e le tavole uniformologiche, hanno voluto arricchire la cronaca della battaglia con una breve disamina della composizione dei due eserciti che si confrontarono in quel primo ventennio del ‘700.
Brossura, 21 x 28 cm. pag. 156 con numerose illustrazioni b/n e tavole a colori
Stampato nel 20126 da itinera
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L’esercito della Repubblica di Venezia dal 1684 al 1796. Vol. 1
€39.00Quick viewGiancarlo Boeri – Gianfranco Marzin – Luca Soppelsa
La Serenissima Repubblica di Venezia, cuore pulsante di tutto lo Stato che la città lagunare ebbe a costruire attorno a sé e sul quale impose il suo dominio non ebbe mai l’intenzione di organizzarsi per sottomettere alla propria sovranità più territori (italiani e non) di quanti le potessero servire per la protezione delle sue basi navali da attacchi terrestri e operava per impedire che altri potessero in qualunque modo stabilirne di simili onde poter minacciare le sue rotte commerciali, i suoi mercati, turbando quegli equilibri politici che producevano le sue fortune economiche. Questo suo modo di comportarsi valeva non solo verso gli altri Stati, ma era sempre applicato anche all’interno dei suoi possedimenti dove lo sviluppo dei maggiori centri urbani non era certamente favorito ma controllato e compresso sempre in favore della città lagunare. I veneziani, infine, indirizzarono in ogni tempo i loro sforzi e i loro capitali per la difesa e l’espansione del loro vasto impero orientale, più costiero e insulare che territoriale, occupandosi delle “cose italiane” solo per mantenere la divisione della penisola in tanti piccoli stati diversi, in perenne lite tra loro, allo scopo di evitare che uno d’essi potesse prendere il sopravvento sugli altri tanto da divenire una minaccia troppo grande anche per loro. Con la presente opera gli autori desiderano proporre una ricostruzione delle vicende dell’esercito della Repubblica di Venezia negli ultimi cento anni della sua esistenza, periodo ricco di eventi che videro la Repubblica di San Marco, stremata dalla guerra di Candia (Creta), conclusasi disastrosamente nel 1669 con la cessione di quasi tutta l’isola ai turchi, recuperare vasti territori in Levante (la Grecia peninsulare congiunta al continente per messo dell’istmo di Corinto, detta “Morea”, o più classicamente “Peloponneso”), e in Dalmazia (il “Nuovo acquisto”, o Linea Grimani del 14 luglio 1700), prima della fine del secolo, per poi definitivamente perderne molti nel corso della seconda Guerra di Morea nel 1719. Come già notava circa cento anni fa Eugenio Barbarich “… se esiste qualche opera di indubbio valore intorno all’armata della Veneta Repubblica, poco o nulla di edito si trova relativamente al suo esercito, quasi che fosse argomento trascurabile nella vasta trama delle politiche vicende dello Stato nato sul mare e per il mare.” Lo studio dell’evoluzione dell’organizzazione militare veneziana si svilupperà attraverso vari volumi, che in modo cronologico lo analizzeranno, insieme ad altri volumi di approfondimenti su singole tematiche e argomenti.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 240 con numerose illustarzioni b/n
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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L’esercito della Repubblica di Venezia dal 1684 al 1796. Vol. 2 Le uniformi
€29.00Quick viewGiancarlo Boeri – Gianfranco Marzin – Luca Soppelsa
Con la presente opera gli autori desiderano proporre una ricostruzione delle vicende dell’esercito della Repubblica di Venezia negli ultimi cento anni della sua esistenza, periodo ricco di eventi che videro la Repubblica di San Marco, stremata dalla guerra di Candia (Creta), conclusasi disastrosamente nel 1669 con la cessione di quasi tutta l’isola ai turchi, recuperare vasti territori in Levante (la Grecia peninsulare congiunta al continente per messo dell’istmo di Corinto, detta “Morea”, o più classicamente “Peloponneso”), e in Dalmazia (il “Nuovo acquisto”, o Linea Grimani del 14 luglio 1700), prima della fine del secolo, per poi definitivamente perderne molti nel corso della seconda Guerra di Morea nel 1719. Come già notava circa cento anni fa Eugenio Barbarich “… se esiste qualche opera di indubbio valore intorno all’armata della Veneta Repubblica, poco o nulla di edito si trova relativamente al suo esercito, quasi che fosse argomento trascurabile nella vasta trama delle politiche vicende dello Stato nato sul mare e per il mare.” Lo studio dell’evoluzione dell’organizzazione militare veneziana si svilupperà attraverso vari volumi, che in modo cronologico lo analizzeranno, insieme ad altri volumi di approfondimenti su singole tematiche e argomenti. In questo volume si tratterà dello sviluppo delle uniformi dell’esercito veneziano e delle truppe ausiliarie o capitolate, durante il periodo iniziale della guerra contro i Turchi (1684-1685).
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 82 con numerose illustrazioni a colori e b/n
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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L’esercito pontificio nel 1708-1709 Vol. 2. Guerra di Comacchio e di Ferrara
€35.00Quick viewGiancarlo Boeri
Molti anni fa insieme all’amico Massimo Brandani abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni e le idee per una pubblicazione sull’esercito che il Papa dovette frettolosamente raccogliere nel 1708 per fronteggiare le prepotenze delle armate imperiali, che, dopo la vittoria di Torino del 1706, imperversavano per la Penisola, minacciando gli stati minori dei Principi italiani, rivendicando il diritto di disporre del territorio e delle sue risorse a piacimento della Corte di Vienna, impegnata nella dura guerra per la successione di Spagna per sostenere le proprie rivendicazioni a quel trono. La matita di Massimo sapeva cogliere lo spirito del tempo e dalle scarne descrizioni e aride cifre dei documenti di archivio, con l’ausilio di qualche quadro contemporaneo riusciva a ricreare l’aspetto che quei soldati avrebbero dovuto mostrare. Non ci fu il tempo né il modo di giungere alla pubblicazione, ad eccezione di due scarni articoli usciti su una rivista per appassionati, perché Massimo ci ha lasciati improvvisamente. Dopo anni siamo riusciti a ricomporre e rielaborare i pezzi del puzzle e ne presentiamo in questo lavoro il risultato, che dedichiamo all’amico scomparso. Roberto Vela, dal canto suo, ha saputo reinterpretare lo spirito dei disegni di Massimo e sulla base di alcuni appunti ha ricreato le tavole riassuntive delle uniformi della maggioranza dei corpi creati nel 1708.
Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 96 cin numerose illustrazioni a colori
Stampato nel 2020 da Soldiershop
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La bottega dello storico – Le metodologie della ricerca nella scherma storica
€18.00Quick viewLa scherma storica, che sta vivendo a livello internazionale una stagione ricca e feconda, se paragonata ad altre discipline storiche, è una neonata materia di studio, a cui stanno lavorando ricercatori-schermidori, per fissare precisi standard. Questo libro, realizzato in collaborazione con le più importanti associazioni, federazioni ed enti che si occupano di scherma, si auspica di dotare questa disciplina di un solido substrato metodologico, che possa portare la scherma storica ad essere recepita da un pubblico ampio e, al contempo, ad essere integrata nel panorama scientifico delle altre scienze storiche. In un unico volume sono raccolti i più noti e importanti nomi che si occupano in Italia di ricerca e rievocazione storica.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 116 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2011 da Il Cerchio
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La campagna del 1796 in Italia
€25.00Quick viewClausewitz è celeberrimo per la sua opera Vom Kriege (Della Guerra), unanimemente considerato uno dei classici imprescindibili dell’arte militare, ma pochi sanno che il Vom Kriege raccoglie solo i primi tre volumi dei lavori incompiuti del generale prussiano (Hinterlassene Werke über Krieg und Kriegführung), gli altri, secondo il principio, caro all’autore, che gli historische Beispiele machen Alles klar (gli esempi storici rendono tutto chiaro), essendone il complemento ed il sussidio. Infatti, nei volumi successivi, il riferimento corre continuamente alle enunciazioni dei primi tre volumi, per dimostrarne la validità e discutere i rischi della mancata applicazione dei princìpi, talvolta per emendarli, migliorarli ed adattarli alle situazioni specifiche, senza in ogni caso mai discostarsene. Questa opera, il primo dei restanti volumi, il quarto in generale, dunque non è solo il resoconto talvolta impietoso degli accadimenti militari e politici, ma una dettagliata ed acuta analisi dei processi decisionali e delle opzioni tattiche, degli errori e delle scelte corrette di entrambi i contendenti della prima Campagna d’Italia (1796-97). È anche un riconoscimento, spesso intriso di spunti polemici e malcelato odio, delle capacità del giovane generale Bonaparte, che al suo primo comando indipendente, trasformò un esercito di straccioni, indisciplinati e demotivati, privi di vestiario, vettovaglie e armamento, in un formidabile strumento di guerra, che non solo inflisse continue e ripetute sconfitte a due eserciti alleati, ma impose trattati di pace – qui riprodotti – con pesanti condizioni in termini economici, politici e territoriali a tutti gli altri stati italiani, cancellandone persino uno dalla mappa geografica. Nomi come Montenotte, Millesimo, Dego, Lodi, Lonato, Castiglione, Rovereto, Bassano, La Favorita, San Giorgio, Arcole, Rivoli, Mantova, non furono altro che le principali tappe di una delle campagne più decisive della storia e sancirono il mito di Napoleone c
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La cavalleria Sabauda nella guerra della Grande Alleanza
€32.00Quick viewGiancarlo Boeri – Roberto Vela
Nell’ambito della lunga guerra della Grande Alleanza, l’anno 1692 si aprì assistendosi ad una concentrazione delle truppe francesi sui fronti del nord Europa e avevano a tal fine ritirate molte truppe dal teatro italiano. Il duca di Savoia Vittorio Amedeo II ed il Principe Eugenio (al comando delle truppe imperiali in Italia) nel luglio 1692, che potevano ora contare su un esercito di circa 50.000 uomini, tra truppe piemontesi, imperiali, dell’esercito spagnolo dello stato di Milano, guidate dal Governatore Marchese di Leganés, e delle truppe religionarie [protestanti francesi] si accinsero a compiere l’invasione del territorio francese più esposto dalla parte delle Alpi, cioè il Delfinato e la Provenza. Fu questo uno dei pochi episodi di quella guerra in cui truppe alleate riuscirono ad invadere il territorio storico di Luigi XIV. L’altro elemento importante è rappresentato dalla rarissima raffigurazione di un ufficiale del Dragoni Rossi di S.A.R. Su questi due filoni viene svolta un’analisi della formazione della cavalleria sabauda alla fine del XVIII secolo e sulla campagna del 1692 nel Delfinato sulla base di documenti contemporanei in qualche caso mai citati finora.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 con varie illustrazioni a colori
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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La conquista della «mela d’oro» – Islam ottomano e cristianità tra guerra di religione, politica e interessi commerciali (1299-1739)
€30.00Quick viewIl libro presenta 440 anni di storia religiosa, politica, diplomatica, sociale eovviamente militare. Il quadro che ne esce è impressionante, tra Papi e Sultani, Imperatori e re, santi e visir, battaglie di terra e di mare, condottieri e avventurieri, diplomatici e corsari, e la grande massa delle popolazioni massacrate ma anche ribelli. Vengono narrati i più decisivi assedi (da Costantinopoli a Vienna), descritte le più grandi battaglie (da Nicopoli a Lepanto fino a Zenta) e le più efferate tragedie (da Otranto e Famagosta); e viene esaminato l’operato dei grandi protagonisti militari (da Hunyadi e Scanderbeg ai Barbarossa, da La Valette a don Giovanni d’Austria, dal Montecuccoli e dal Morosini a Eugenio di Savoia), politici (dai primi sultani a Maometto II e Solimano il Magnifico, dai Re Cattolici a Carlo V e Filippo II, da Francesco I al Re Sole, da Leopoldo I a Sobieski, senza tralasciare quello degli Stati balcanici e italiani, Serenissima in primis), religiosi, da Giovanni da Capistrano a padre Marco d’Aviano.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 358
Stampato nel 2018 da Solfanelli
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La croce e il giglio – Il ducato di Savona e la Francia tra XVI e XVII secolo
€23.00Quick viewIl ducato di Savoia e la corona francese erano legati da molti vincoli fin dal medioevo. Si trattò di rapporti politici e dinastici, ma anche di relazioni economiche e scambi culturali. Le Alpi occidentali non costituirono mai una barriera, bensì una via di comunicazione tra i due Paesi. La posizione a guardia dei valichi accrebbe l’importanza strategica del ducato e a partire dal XVI secolo lo pose al centro della lotta tra la Spagna e la Francia per l’egemonia europea. Da quel momento i Savoia dovettero destreggiarsi fra le due monarchie, scegliendo di allearsi ora con l’una, ora con l’altra. Tra Cinque e Seicento i rapporti con la Francia furono quindi segnati dalla guerra o dall’alleanza. Questa divenne molto vincolante durante la reggenza di Madama Cristina e durò fino alle paci di Vestfalia (1648) e dei Pirenei (1659). Il volume si concentra su alcuni momenti di tali vicende, dando particolare spazio alla ricostruzione degli eventi politici e diplomatici.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 198
Stampato nel 2019 da Carocci
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La Croce e il leone – Le relazioni tra Venezia e Ordine di Malta. Secoli XIV-XVIII
€20.00Quick viewVenezia e l’Ordine di Malta, una repubblica millenaria e un Ordine di Cavalieri, due destini che per secoli si incrociano, e che si avviano insieme a una fine quasi naturale – fine definitiva per Venezia, mentre per l’Ordine, che ebbe la forza di sopravvivere, fu solo momentanea – con il formarsi degli stati centralistici moderni e il tramonto dell’Antico Regime. In questo volume, il secolare e complesso rapporto tra la Repubblica di Venezia e l’Ordine di Malta viene analizzato, in un periodo cruciale per entrambe, utilizzando la documentazione conservata presso l’Archivio del Gran Priorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Lo studio di queste fonti inedite ha permesso di approfondire il variegato ventaglio di relazioni che queste due istituzioni seppero intessere non solo all’interno del bacino Mediterraneo, ma anche nella Terraferma veneta, dove erano ubicate le Commende appartenenti all’Ordine. L’analisi di lungo periodo ha permesso di rilevare, insieme ai frequenti screzi e alle incomprensioni, un dialogo continuo, attraverso il quale due tra le maggiori repubbliche aristocratiche mediterranee seppero sviluppare alleanze militari, interessi commerciali e finanziari, arrivando infine a comprendersi e a riconoscersi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 196
Stampato nel 2015 da Mimesis
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La Croce Ottagona – Mille anni di storia dell’Ordine di Malta
€19.00Quick viewDa dieci secoli il Sovrano Militare Ordine di Malta imprime la sua indelebile impronta nella Storia. Un millennio di imprese eroiche a difesa della cristianità, di iniziative, di impegno al servizio dei più deboli mantenendo fede, sempre, al principio che lo ispira: “Tuitio fidei et obsequium pauperum”. Con questo libro, Marcello Maria Marrocco Trischitta dona al lettore non semplicemente l’avvincente narrazione, mai prima esposta nella sua compiutezza, della millenaria attività gerosolimitana. Gli offre altresì molteplici occasioni di riflessione su temi quanto mai attuali, sul significato concreto, passato al vaglio della storia, di quello che chiamiamo scontro di civiltà.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 255 con circa 82 foto b/n e 3 cartine
Stampato nel 2013 da Mattioli
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La difesa costiera del Regno di Sardegna dal XVI al XIX secolo
€35.00Quick viewIl volume, che segue quello relativo al Regno di Napoli, è dedicato all’esame dell’organizzazione difensiva costiera della Sardegna che, nel XV Secolo, appariva desertica e malarica, essendo la popolazione concentrata nei principali centri abitati, situati per la maggior parte nelle zone montagnose, più facilmente difendibili e lasciando le poche aree fertili, quasi tutte costiere, abbandonate a causa delle frequenti incursioni corsare.
Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 356 con circa 139 tra foto a colori e disegni
Stampato nel 1992 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito
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La difesa costiera dello Stato dei Reali Presidi di Toscana dal XVI al XIX secolo
€44.00Quick viewLa necessità strategica di proteggere le rotte tra i possedimenti meridionali, Regno di Napoli e Regno di Sicilia, e le coste di Genova e del Nord, nonché i porti per il Regno di Sardegna, indussero la Spagna a ritagliarsi una sorta di enclave coincidente geograficamente con il promontorio dell’Argentario. La logica militare fu quella dei cosiddetti Presidios, già sperimentata da circa mezzo secolo in Nord Africa, consistente nell’imposizione di piazzeforti e guarnigioni nel territorio da porre sotto controllo.
Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 298 illustrato con circa 125 foto a colori 35 disegni e 25 cartine
Stampato nel 2002 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito
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La Difesa costiera dello Stato Pontificio dal XVI al XIX secolo
€35.00Quick viewIl volume descrive, con un ricco supporto iconografico e documentale, lo sviluppo delle fortificazioni permanenti erette a protezione dei litorali laziale, marchigiano e romagnolo dalle incursioni turco-barbaresche durante i quattro secoli di vita dello Stato Pontificio. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
Rilegato, 31 x 22 cm. pag. 343 illustrato con circa 210 foto e illustrazioni a colori
Stampato nel 1999 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito
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La Grande Guerra del Nord 1700-1721
€12.00Quick viewMario Del Duca
Serie di illustratissime monografie dedicate alle piu’ famose campagne militari della storia e ai piu’ noti eserciti e reparti militari delle varie epoche. Volume dedicato alle varie fasi della grande guerra del nord tra Russia e Svezia 1700-1721. 8 tavole con fotoricostruzioni a col di gruppi di reenactement.
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La guerra d’indipendenza americana – Una breve storia
€21.00Quick viewLa guerra di indipendenza americana fu la prima grande rivoluzione popolare al mondo. Prese inizio dalla dichiarazione di indipendenza del 1776, che le diede una identità ideologica ben precisa e quasi mitica. Dal Boston Tea Party alla cavalcata di Paul Revere, dall’eroica resistenza della milizia dei Minutemen nelle battaglie di Lexington e Concord, al famoso attraversamento del fiume Delaware da parte di George Washington e fino alla umiliazione dell’esercito britannico a Yorktown (1781), l’intero conflitto divenne l’emblema dell’identità nazionale americana. Stephen Conway mostra come, al di là del mito, questa guerra fu ben più di uno scontro locale, assumendo fin dall’inizio le caratteristiche di un conflitto globale tra Francia e Gran Bretagna per assicurarsi il predominio di vasti territori e di redditizie rotte commerciali marittime. La guerra di indipendenza americana fu certamente una rivoluzione, ma situata all’interno di una vera e propria guerra mondiale tra le grandi potenze europee dell’epoca.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 274 con 17 illustrazioni b/n
Stampato nel 2018 da 21 Editore
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La guerra d’indipendenza americana 1775 – 1783
€20.00Quick viewLa Rivoluzione americana è stata la prima delle due grandi rivoluzioni politiche e istituzionali di fine Settecento. Precedette di poco la Rivoluzione francese. Il suo scopo essenziale fu il conseguimento dell’indipendenza dalla Gran Bretagna da parte delle tredici colonie inglesi nell’America Settentrionale, che diedero poi vita agli Stati Uniti. La guerra si concluse nell’ottobre 1781, in seguito alla grande vittoria conseguita dalle truppe franco-americane a Yorktown, in Virginia. La pace venne firmata a Parigi, con le ex colonie, e a Versailles, con gli Stati europei intervenuti, il 3 settembre 1783. In base ad essa la Gran Bretagna riconobbe l’indipendenza delle ex colonie che si costituirono negli Stati Uniti d’America.
Brossura, 20 x 29 cm. pag. 60 con circa 4 tavole a colori e 70 foto b/n
Stampato nel 2014 da Chillemi
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La guerra dei mille anni – Dieci secoli di conflitto fra Oriente e Occidente
€24.00Quick viewNell’ottobre dell’801, nella piccola località di Porto Venere attraccarono alcune navi su cui torreggiavano le insegne del califfo: lo sfavillante corteo dell’ambasciatore Ibrahim ibn al-Aghlabn era diretto ad Aquisgrana, carico di doni per l’imperatore Carlo Magno, incluso un maestoso elefante albino che seminò il panico tra gli abitanti del minuscolo borgo. Si trattava della degna risposta a una prima ambasciata dell’imperatore a Baghdad, nel 797, volta a stringere rapporti col califfato per fronteggiare i pirati musulmani che infestavano il Mediterraneo e per arginare la presenza omayyade in Spagna. L’immagine di quell’elefante, apparso nel golfo ligure come un esotico miraggio, rimane impressa a segnare una tregua momentanea nel lungo, conflittuale e sanguinoso rapporto tra Oriente islamico e Occidente cristiano. Meno di due secoli prima, dopo la morte di Maometto, le masse islamiche si erano affacciate al Mediterraneo dalle profondità del deserto, fino a lambire i confini dell’impero erede dell’antica tradizione romana: Bisanzio. Sotto la guida dei primi califfi, le avanguardie di una nuova religione, simile e al contempo diversa dal cristianesimo, si lanciarono alla conquista di nuove terre e alla sottomissione di interi popoli.
Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 387 con alcune mappe b/n
Stampato nel 2017 da UTET
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La guerra dei sette anni
€13.00Quick viewCombattuta in Europa, America e Asia dal 1756 al 1763, la guerra dei Sette anni fu – come disse Winston Churchill – la prima vera guerra mondiale. Le principali potenze europee – fra le quali la Prussia di Federico II, la Francia e l’impero britannico – si affrontarono in una lunga serie di battaglie il cui esito avrebbe ridisegnato le rispettive zone d’influenza sullo scacchiere internazionale. Il volume ne ripercorre lo svolgimento, dalle premesse (la controversia sulla Slesia) fino alle conseguenze che il conflitto ebbe su eventi successivi come le rivoluzioni atlantiche (Inghilterra, America del Nord, Francia).
Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 152 con 2 illustrazioni e 4 cartine
Stampato nel 2013 da Il Mulino
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La guerra di indipendenza. Protagonisti e battaglie della rivoluzione americana
€16.00Quick viewRoberto Chiavini
Nata per contrasti inevitabili fra un impero lontano ed esigente e la sfrontata audacia delle giovani colonie, la guerra che si scatenò a partire dalla primavera del 1775 fu un confronto epocale, se non per la dimensione delle battaglie e delle forze coinvolte, sicuramente per le conseguenze che l’esito di quella lotta ebbe per il futuro del mondo occidentale. Nello scontro si opponevano uno dei migliori eserciti del tempo, la fanteria britannica che da decenni dominava il mondo, e un crescente manipolo di miliziani volontari, che in tempi incredibilmente brevi seppero imparare dai propri errori, sfruttando al meglio tutti i vantaggi del combattere sul “proprio” terreno, riuscendo infine a impartire una ferita mortale all’asfittico monopolio delle forze degli Ancien Régime, che nel giro di pochi anni avrebbero visto capovolgere i loro orizzonti
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La guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 – Gli eserciti contrapposti: Savoia Spagna Austria
€29.00Quick viewNella trattazione, in tre parti, delle vicende che ebbero luogo nelle isole di Sardegna e di Sicilia tra il 1717 ed il 1720 si presenterà lo svolgersi delle operazioni militari che videro contrapposti l’esercito e la marina spagnola e quelli austriaci e sabaudi e un’analisi delle forze militari impiegate. Filippo V Borbone, Re di Spagna, non si era rassegnato alla situazione che si creata alla fine della guerra per la successione spagnola, che aveva visto l’occupazione da parte degli austriaci dei possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Sardegna, Regno di Napoli e quello di Sicilia ceduto a Vittorio Amedeo II di Savoia) e, alla prima occasione (l’impero austriaco era impegnato in una durissima guerra contro i Turchi) inviò un fortissimo corpo di spedizione, che occupò un dopo l’altra la Sardegna e la Sicilia. Le potenze garanti dei trattati di pace del 1714 e dell’assetto che ne era conseguito (in primis la Gran Bretagna e la Francia) reagirono. La Gran Bretagna inviò una potente flotta nel Mediterraneo, che ribaltò il rapporto di forze e praticamente impedì che l’esercito spagnolo nelle due isole potesse ricevere soccorsi.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 100 riccamente illustrato con tavole a colori
Stampato nel 2017 da Soldiershop
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La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 – Parte 2 Vol. 1. L’esercito spagnolo
€29.00Quick viewNella trattazione, in tre parti, delle vicende che ebbero luogo nelle isole di Sardegna e di Sicilia tra il 1717 ed il 1720 si presenterà lo svolgersi delle operazioni militari che videro contrapposti l’esercito e la marina spagnola e quelli austriaci e sabaudi e un’analisi delle forze militari impiegate. Filippo V Borbone, Re di Spagna, non si era rassegnato alla situazione che si creata alla fine della guerra per la successione spagnola, che aveva visto l’occupazione da parte degli austriaci dei possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Sardegna, Regno di Napoli e quello di Sicilia ceduto a Vittorio Amedeo II di Savoia) e, alla prima occasione (l’impero austriaco era impegnato in una durissima guerra contro i Turchi) inviò un fortissimo corpo di spedizione, che occupò un dopo l’altra la Sardegna e la Sicilia. Le potenze garanti dei trattati di pace del 1714 e dell’assetto che ne era conseguito (in primis la Gran Bretagna e la Francia) reagirono. La Gran Bretagna inviò una potente flotta nel Mediterraneo, che ribaltò il rapporto di forze e praticamente impedì che l’esercito spagnolo nelle due isole potesse ricevere soccorsi. L’impero austriaco da Milano e da Napoli raccolse ed inviò un numero sempre crescente di truppe, che invasero a loro volta la Sicilia (il cui dominio era stato nel frattempo ceduto da Vittorio Amedeo all’Austria in cambio del regno di Sardegna). La coalizione europea costrinse alla fine la Spagna a rinunciare alla sua avventura ed evacuare le due Isole.
Brossura, 20,2 x 25,4 cm. pag. 84 con numerose illustrazioni a colori
Stampato nel 2108 da Soldiershop
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La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 – Parte 2 Vol. 2. L’esercito spagnolo
€29.00Quick viewNella trattazione, in tre parti, delle vicende che ebbero luogo nelle isole di Sardegna e di Sicilia tra il 1717 ed il 1720 si presenterà lo svolgersi delle operazioni militari che videro contrapposti l’esercito e la marina spagnola e quelli austriaci e sabaudi e un’analisi delle forze militari impiegate. Filippo V Borbone, Re di Spagna, non si era rassegnato alla situazione che si creata alla fine della guerra per la successione spagnola, che aveva visto l’occupazione da parte degli austriaci dei possedimenti spagnoli in Italia (Milano, Sardegna, Regno di Napoli e quello di Sicilia ceduto a Vittorio Amedeo II di Savoia) e, alla prima occasione (l’impero austriaco era impegnato in una durissima guerra contro i Turchi) inviò un fortissimo corpo di spedizione, che occupò un dopo l’altra la Sardegna e la Sicilia. Le potenze garanti dei trattati di pace del 1714 e dell’assetto che ne era conseguito (in primis la Gran Bretagna e la Francia) reagirono. La Gran Bretagna inviò una potente flotta nel Mediterraneo, che ribaltò il rapporto di forze e praticamente impedì che l’esercito spagnolo nelle due isole potesse ricevere soccorsi. L’impero austriaco da Milano e da Napoli raccolse ed inviò un numero sempre crescente di truppe, che invasero a loro volta la Sicilia (il cui dominio era stato nel frattempo ceduto da Vittorio Amedeo all’Austria in cambio del regno di Sardegna). La coalizione europea costrinse alla fine la Spagna a rinunciare alla sua avventura ed evacuare le due Isole.
Brossura, 20,2 x 25,4 cm. pag. 90 con illustrazioni a colori
Stampato nel 2108 da Soldiershop
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La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol 3/1 – Gli eserciti contrapposti
€29.00Quick viewGianCarlo Boeri – Giacomone Piana
Questo terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco, il quale era allora ben diverso dall’efficiente organismo multinazionale che divenne in seguito. L’esercito di questo periodo è sempre stato trattato di sfuggita, dando l’impressione che strutture e uniformi fossero simili a quelle dell’epoca di Maria Teresa. Invece erano assai diverse. Al tempo di Carlo VI l’apparato militare asburgico presentava molte lacune, che le vittorie conseguite grazie al genio del principe Eugenio non devono far dimenticare: in Sicilia Eugenio non c’era e i difetti dell’apparato apparvero in piena evidenza. Non sarebbe corretto chiamare “austriache” le forze militari asburgiche prima del 1806, quando Francesco II cessò di essere “Imperatore Romano” per diventare “Imperatore d’Austria” col titolo di Francesco I. Ma “austriaco” era fin da allora indicato l’esercito di Carlo VI nel suo complesso, evitando di dover sempre distinguere tra l’esercito “imperiale” (traduzione italiana di kaiserlich, alla lettera “cesareo”) e gli eserciti “reali” degli stati già appartenenti al ramo spagnolo della dinastia.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 90 con varie illustrazioni a colori
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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La Guerra di Sardegna e di Sicilia 1717-1720 Vol. 3/2 – Gli eserciti contrapposti
€29.00Quick viewQuesto terzo volume della Guerra di Sardegna e di Sicilia (1717-1720) si incentra sulla partecipazione al conflitto dell’esercito austriaco-imperiale al tempo di Carlo VI. Nel 1° tomo è stato esaminato l’apparato militare asburgico e le vicende legate allo solgersi delle operazioni militari.Fonti d’archivio e periodici contemporaneiI riferimenti archivistici riguardano quasi tutti gli eserciti “reali”, i reggimenti provenienti dalla penisola iberica e la marina napoletana; su altri aspetti dell’esercito austriaco dell’epoca, in particolare riguardo la storia dei suoi reggimenti, le uniformi e le bandiere, è stato pubblicato parecchio, permettendo di prescindere, almeno in questa sede, dall’uso di materiale d’archivio.
Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 con varie illustrazioni a colori
Stampato nel 2019 da Soldiershop
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La Massoneria e la rivoluzione intellettuale del Settecento
€21.00Quick viewUna ricerca dei primi del Novecento, che indaga i veri retroscena delle rivoluzioni del Settecento, da quelle intellettuali a quelle politiche che sfociarono nella Rivoluzione francese – la “Grande Rivoluzione”. In pagine penetranti e briose, non prive di una certa predilezione per il lato aneddotico e il bozzetto psicologico, Bernard Fay documenta il ruolo determinante svolto dalla massoneria nella diffusione delle nuove idee illuministiche e nella preparazione del 1789.
Brossura 14,5 x 21,5 cm.
Stampato da Edizioni di Ar
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La nascita degli Stati Uniti d’America – Dichiarazione d’Indipendenza ed esordio sulla scena internazionale
€46.00Quick viewLe tre parti che compongono questo libro ripercorrono la storia degli Stati Uniti dall’epoca della colonizzazione, attraverso la fondazione della nazione, sino alla guerra anglo-americana del 1812-1815. Nella prima parte, di Giuliana Iurlano, sono studiati i concetti basilari che, durante la lunga fase della colonizzazione e sulla scorta del pensiero di Spinoza, costituirono la base filosofica della Dichiarazione d’Indipendenza, con un accento particolare posto sul problema della continuità o rottura tra essa e la Costituzione americana. Nella seconda parte, sempre Giuliana Iurlano analizza il pensiero politico di George Washington e gli esordi della politica estera americana tra neutralità e impegno nello scenario internazionale, sino alla guerra contro i corsari islamici del Nord-Africa ai tempi di Thomas Jefferson. Nella terza parte, di Antonio Donno, si ricostruiscono infine le origini, gli sviluppi e le conclusioni della guerra tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti del 1812, che gli americani, alquanto enfaticamente, definirono la “seconda guerra d’indipendenza”.
Brossura, 14 x 22 cm. pag. 386
Stampato nel 2017 da Franco Angeli
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La piazzaforte di Fenestrelle
€36.00Quick viewLa fortezza di Fenestrelle è senza dubbio annoverata tra le più impressionanti strutture difensive alpine, che i Re di Sardegna abbiano eretto nel XVIII secolo verso la Francia. Ha rappresentato a suo tempo la vera porta fortificata del Piemonte, che continuava sul versante opposto, allaciandosi al veccho forte, già francese, del Mutin oggi non più esistente. L’ingegnere militare Ignazio Bertola Roveda che profuse ingegno e rara perizia nella progettazione, ci ha lasciato una caratteristica paricolare: un’impressionante scala coperta che sale dal Forte San Carlo sino a toccare il Forte delle Valli, interminabile e emozionante a percorrersi con i suoi 4000 scalini. Lopera del Contino, è veramente meritevole in quanto a riproposto la problematica della conservazione delle strutture fortificate in Italia. L’apparato iconografico è degno di un tal libro: circa 150 illustrazioni a colori (foto e cartine) e 4 stupende riproduzioni di carte dell’epoca di grandi dimensioni.
Rilegato, 20,5 x 30 cm. pag. 120 interamente illustrate con circa 135 foto a colori, 13 planimetrie e disegni + 4 grandi riproduzioni di stampe d’epoca
Stampato nel 1993 da Chiaramonte
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La prima armata di Federico II di Prussia Vol.1. La fanteria
€32.00Quick viewEnrico Acerbi
Federico il Grande fu una delle figure più importanti della storia europea. Nel XVIII secolo, era il monarca di uno stato tedesco, la Prussia, che aveva pochi vantaggi e tanti piccoli territori sparsi da est (Prussia orientale) ad ovest sul Reno (ducato di Kleve). La sua era una nazione relativamente piccola circondata da Francia, Austria, Svezia e Russia, tutte ostili agli interessi della Prussia. Questi due volumi trattano del periodo iniziale del regno di Federico II e dello sviluppo, da lui fortemente voluto, dell’esercito. Succeduto al padre il 31 maggio 1740, seppe trar profitto dalla difficile posizione in cui versava l’Austria, a causa la contrastata successione di Maria Teresa, ed entrò in guerra con la sua nuova armata con l’intento di entrare in possesso della Slesia. Con il trattato di Breslavia (11 giugno 1742) ottenne la sovranità su quasi tutta la Slesia e la contea di Glatz.
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La prima armata di Federico II di Prussia Vol.2. La Cavalleria e Altre Unità
€32.00Quick viewEnrico Acerbi
Federico il Grande fu una delle figure più importanti della storia europea. Era, nel XVIII secolo, il monarca di uno stato tedesco, la Prussia, che aveva pochi vantaggi e tanti piccoli territori sparsi da est (Prussia orientale) ad ovest sul Reno (ducato di Kleve). La sua era una nazione relativamente piccola circondata da Francia, Austria, Svezia e Russia, tutte ostili agli interessi della Prussia. Questi due volumi parlano degli inizi del regno di Federico II e dello sviluppo da lui ulteriormente portato all’esercito. Succeduto al padre il 31 maggio 1740, seppe trar profitto dalla difficile posizione in cui versava l’Austria, causa la contrastata successione di Maria Teresa, ed entrò in guerra con la sua nuova armata con l’intento di entrare in possesso della Slesia. Con il trattato di Breslavia (11 giugno 1742) ottenne la sovranità su quasi tutta la Slesia e la contea di Glatz.
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La rivoluzione americana
€16.00Quick viewGuido Abbattista
Il libro, in questa edizione arricchito con una postfazione, ricostruisce il processo storico di formazione degli Stati Uniti d’America, esaminandone i presupposti all’interno dello sviluppo delle realtà coloniali inglesi dell’America del Nord. Analizzando i fattori strutturali relativi all’economia e alle società e culture coloniali, Guido Abbattista si concentra in modo particolare sui conflitti politici e costituzionali legati alla natura delle relazioni imperiali tra madrepatria e colonie. Del processo rivoluzionario vengono evidenziate le contraddizioni, le esitazioni, la relativa gradualità nell’adozione di soluzioni innovative sul piano politico e costituzionale. Ampio spazio è dedicato all’analisi dei fattori di novità sia sul piano delle concezioni politiche e costituzionali sia su quello dello sviluppo di una nuova forma di società.
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La scienza delle armi. Luigi Ferdinando Marsili
€35.00Quick viewAncora nel Cinquecento il mestiere delle armi era considerato un’arte, una professione contraddistinta dall’intuizione, dalle capacità soggettive e dalla genialità del condottiero. In seguito al massiccio uso di artiglierie sempre più precise e alle fondamentali innovazioni nel campo dell’architettura di guerra, il Seicento vide grandi trasformazioni in questo ambito. Scienze come la balistica e la geometria dovettero diventare un patrimonio essenziale per chi, tra le élites aristocratiche dell’epoca, intendeva intraprendere la vita militare. Luigi Ferdinando Marsili, bolognese di nascita ma cosmopolita per vocazione, fu un eminente rappresentante di tali mutamenti. Compì azioni belliche e diplomatiche sotto le insegne dell’esercito imperiale, al servizio di Leopoldo I d’Asburgo, ma fu anche geografo e naturalista. I saggi che compongono questo volume danno conto della sua poliedrica attività, prendendo spunto dalle collezioni di scienza militare da lui donate all’Istituto delle scienze di Bologna, che egli stesso fondò nel 1711. Apparecchiature, modelli di piazzeforti e di artiglierie, quadri e ritratti a tema “guerresco”, trattati, disegni – tuttora conservati al Museo di Palazzo Poggi – fanno da sfondo a una ricostruzione che non riguarda solo la storia militare in senso stretto, ma più in genere la storia della cultura europea in una fase che precede, ma sembra per certi versi anticipare, l’Illuminismo.
Brossura 24 x 26 cm. pag. 254 interamente illustrate b/n e colori
Stampato nel 2012 da Pendragon
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La Serenissima Repubblica in Grecia: XVII-XVIII secolo – Dalle tavole del capitano Antonio Paravia e dagli archivi di Venezia
€60.00Quick viewIl Capitano Antonio Paravia fu ufficiale delle truppe di terra della Serenissima Repubblica, frequentemente impegnato nella penisola balcanica e nelle isole ioniche. Lasciò una serie imponenete di manoscritti corredati da tavole, vedute e piante acquarellate con le quali documentava abilmente le piazze e le fortezze toccate nei suoi viaggi.; inoltre arricchì la serie di suoi disegni con documenti relativi ad avvenimenti precedenti. Per questo volume che illustra le vicende della Serenissima in Grecia nel XVII e XVIII secolo, oltre ai numerosi soggetti grafici prodotti da Paravia e custoditi presso la Scuola di Applicazione di Torino, ne sono stati utilizzati altri, reperiti negli archivi di Venezia.
Rilegato, 24 x 31,5 cm. pag. 270 con circa 265 illustrazioni a colori e b/n
Stampato nel 2006 da Omega Edizioni
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Late 18th Century Turkish Cavalry. Uniforms Tactics and Organization
€29.00Quick viewChris Flaherty
Un segno distintivo dello stile di guerra turco di fine XVIII secolo era un attacco iniziale di migliaia di cavalieri in massa come principale forza offensiva sul campo di battaglia. Considerati i migliori in Europa e temuti a ragione per la loro maestria con la spada e il valore in battaglia, le tattiche europee cambiarono di fronte alla minaccia della cavalleria turca. I Kapikulu Ocaklari: la cavalleria dell’esercito permanente era composta dai reggimenti della guardia di casa del sultano, Zirkhli: corazzieri – sipahi corazzati, cavalleria leggera sipahi o lancieri; Deli; cavalleria leggera mamelucca, beduina e tatara. Le riforme militari dell’esercito del nuovo ordine del sultano Selim III (dal 1789 al 1807), all’inizio delle guerre napoleoniche avevano aggiunto diversi reggimenti a cavallo provinciali di fanteria a cavallo addestrata nelle caserme di Uskudar e dieci reggimenti di regolari a cavallo pagati, che fornivano cavalleria leggera o lancieri. Questo libro tratta anche di armi, equipaggiamento e tattiche di battaglia della cavalleria.
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Le Fenestrelle – La Grande Muraglia delle Alpi
€30.00Quick viewTravagliate vicende storiche ed umane segnarono la costruzione e la vita della piazzaforte di Fenestrelle. Opera faraonica di dimensioni ciclopiche, venne qualificata come la maggiore struttura difensiva statica di tutto l’arco alpino. Unico impianto fortificato, realizzato sulle m ontagne del Piemonte nel XVIII secolo, sfuggito alle sistematiche demolizioni napoleoniche. La valenza culturale per il Piemonte della Piazzaforte di Fenestrelle, capolavoro di arte fortificatoria unica in Europa, ne impone la salvaguardia futura in tempi brevi, poichè quest struttura trasmette ai visitatori un fascino sottile ed un’emozione impagabili. Tutte le illustrazioni sono a colori.
Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 269 con circa 170 foto a colori e disegni tecnici
Stampato nel 1999 da Chiaramonte
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Le guerre indiane della vecchia frontiera 1607-1838
€20.00Quick viewAgile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.
Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 96 con 69 illustrazioni e cartine b/n
Stampato da Chillemi
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Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni
€80.00Quick viewSeconda edizione, completamente rinnovata e aggiornata, della nota opera pubblicata per la prima volta nel 1985, della quale ha mantenuto invariata l’impostazione a “schede”. Questa nuova edizione è stata pure totalmente perfezionata nella parte didascalica, grazie alla fondamentale collaborazione di numerosi collezionisti. L’inserimento, seppur a livello di accenno, degli ordini cavallereschi istituiti o rinnovati durante lo stesso periodo storico, completa il panorama premiale ufficiale del Regno di Sardegna, poi d’Italia e di tutti gli Antichi Stati preunitari, senza tralasciare le numerose medaglie municipali e quelle cosiddette “popolari”, coniate per i fatti più significativi del Risorgimento italiano. Nel dettaglio, questo volume è strutturato su 561 schede, ordinate cronologicamente, che illustrano in dettaglio quasi 900 tra medaglie, decorazioni e distintivi. Tutte le immagini, sempre ricavate da “pezzi” originali, sono il risultato di una paziente rielaborazione al computer in modo tale da rendere evidenti anche i più piccoli particolari delle insegne, pur mantenendo la riproduzione in scala reale. Il volume contiene inoltre la catalogazione di un gran numero di “pezzi” rarissimi, inediti o di esemplari di cui, nel tempo, si erano pure perse le tracce.
Rilegato con sovracopertina 18 x 24 608 pagine 561 schede illustrate a colori
Stampato in proprio nel 2012
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Les artilleries francaises de la Revolution et du Premier Empire
€36.00Quick viewCi sono voluti diversi secoli e molte vicissitudini affinché l’artiglieria fosse finalmente dotata di un’organizzazione efficace: il merito di ciò, riccade su Jean-Baptiste Vaquette de Gribeauval. È questa organizzazione, fondata lentamente da Monsieur de Gribeauval, ispettore di artiglieria, per quasi trent’anni, che rimarrà più o meno in vigore fino al 1825 e che è oggetto di questo lavoro.Tutti i pezzi di artiglieria, l’equipaggiamento usato dagli artiglieri a piedi e a cavallo dalla fine dell’Antico Regime, della Rivoluzione e del Primo Impero, così come i pontonieri, i sedentari artiglieri o la guardia di artiglieria. Unità troppo spesso dimenticate nei libri di storia napoleonica sono analizzate in maniera estremamente dettagliata nelle centinaia di profili uniformologici riportati nel testo. Due capitoli sono dedicati ai treni e agli equipaggi di artiglieria che, con il Primo Impero, raggiungono finalmente l’età adulta … L’età dell’insediamento. Quest’opera è la nuova versione rivista, ampliata e modificata delle opere pubblicate alcuni anni fa dagli stessi autori. Su 176 pagine, quasi un migliaio di bellissimi disegni, sviluppano le parole di questi due appassionati del periodo.
Rilegato, 21.5 x 30,5 cm. pag. 240 riccamente illustrato a colori
Testo in lingua francese
Stampato nel 2019 da Heimdal
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Liberty: Don Troiani’s Paintings of the Revolutionary War
€49.00Quick viewAA.VV.
Questo libro è un catalogo che accompagna la mostra dei dipinti di Don Troiani al Museo della Rivoluzione Americana, che fa luce sugli eventi centrali della lotta per l’indipendenza americana. Per la prima volta in un museo, questa mostra speciale riunisce i dipinti originali della Guerra d’indipendenza di Troiani con manufatti del museo stesso e pezzi originali provenienti da collezioni private.
Rilegato, 28 x 22,5 cm. pag. 130 con numerose illustrazioni b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2021 da Stackpole Books
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Los ultimos tercios. El Ejercito de Carlos II
€33.00Quick viewDavide Maffi
Imponente studio sull’organizzazione, la storia, l’armamento, l’equipaggiamento e le battaglie dell’esercito spagnolo di re Carlo II tra la fine del XVII secolo e gli inizi del ‘700. Gli ultimi decenni di gloria per lem formazioni spagnole di fanteria (tercios) che ebbero il loro momento dio glori nel 1500 e nel 1660. Studio di straordinaria completazza di un ottimo storico italiano. Numerose ill e mappe b/n e inserto di 8 pagine con illustrazioni a colori.





















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