Finis Austriae – Sul tramonto dell’Europa

Storia

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    Finis Austriae – Sul tramonto dell’Europa

    38.00

    Con questo saggio, l’autore ha cercato di elaborare una visione d’insieme della monarchia dell’Austria-Ungheria analizzando – in maniera specifica – gli eventi che ne hanno contraddistinto la sua caduta e annientamento. Questo tomo si pone come mezzo di riflessione sulla crisi europea, derivante proprio dal primo vuoto del soggetto all’interno della monarchia duale. Ampio spazio è stato dedicato a tutte le discipline che plasmavano la società asburgica: letteratura, musica, filosofica, architettura, arte e psicologia. Il saggio è impreziosito dai disegni dell’artista Giampiero H. Celani-Purgstall, autore della copertina dello studio

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 437 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    Fokker SR I contro Sopwith Camel – Fronte occidentale 1917-1918

    15.00

    Nell’incessante lotta per la supremazia aerea durante la Grande Guerra, due tipi di velivoli furono in prima linea. Il Sopwith Camel, un biplano, e il triplano Fokker Dr I, entrambi caccia con motore rotativo, benché relativamente lenti per l’epoca, furono considerati le macchine più manovrabili prodotte durante il conflitto, oltre che gli antagonisti ideali nel combattimento serrato a distanza ravvicinata e ad armi pari. Nel libro, Jon Guttman ripercorre l’affascinante vicenda del progetto e dello sviluppo di questi nemici mortali. Resoconti di prima mano e illustrazioni particolareggiate della visuale dall’abitacolo si traducono in un’appassionante ricostruzione dell’esperienza dei piloti nei primi duelli aerei della storia, contribuendo alla comprensione dei loro successi e delle loro sconfitte.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 122 interamente illustrate con foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Forte Cornolò – A difesa della Val Posina

    35.00

    Con questo volume Leonardo Malatesta, attento studioso della Grande Guerra e delle fortificazioni permanenti che punteggiano l’intero confine tra Italia ed Austria, colma una grave lacuna. Persino la Relazione Ufficiale dell’Esercito Italiano nella Grande Guerra, ha dedicato pochissime righe al Forte Cornolò realizzato sulla cima di una montagnola che divide la Val Posina da quella del Riofreddo. Quasi corrispondendo a un’interiore esigenza di giustizia storica, l’autore ha voluto togliere la polvere dai documenti presenti negli archivi militari per far conoscere a tutti le vicende di questo forte del quale ora esistono solamente poche macerie, ma di cui la geografia del territorio circostante conserva ancora evidenti tracce che esercitano un suggestivo fascino sugli appassionati e i turisti. Così dopo 90 anni forte Cornolò torna a vivere con le sue finalità e la sua storia; con i suoi protagonisti, tecnici e artiglieri; con la puntuale analisi dei punti di forza e di debolezza delle sue strutture; con i tragici momenti in cui subì l’onta dell’occupazione nemica e la conseguente distruzione; con i documenti dell’inchiesta che ne seguì.

    Brossura, 20 x 27 cm. pag. 312

    stampato nel 2016 da Macchione

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    Forte Werk Verena – Il Dominatore

    30.00

    L’edificazione del forte di Verena era ritenuta fondamentale dagli Alti Comandi italiani per la sua posizione al centro dell’Altipiano di Asiago, a sbarramento di una delle possibili direttrici principali di invasione austro-ungarica. La nuova, ampia opera di Leonardo Malatesta con circa 300 immagini completa il contesto bibliografico sul forte di Verena, cogliendo aspetti fino ad ora mai del tutto approfonditi, quali la vita del presidio e i suoi episodi più salienti. L’Autore, per mezzo di documenti inediti, propone al lettore uno sguardo profondo sulla guerra osservata con gli occhi di coloro che la combattevano. La vita dei soldati narrata dagli stessi attraverso il loro vivere quotidiano e il confronto con il nemico, scontro non soltanto di fuoco ma soprattutto di coraggio, paure, sogni e speranze in difesa della Patria. L’accurata ricerca delle fonti bibliografiche, soprattutto provenienti dagli archivi militari, fanno sì che quest’opera dia al lettore la visione più completa della storia e degli avvenimenti accaduti al forte di Verena. Tracciando con obiettività il contesto nel quale i fatti si svilupparono, l’Autore porta a riscoprire questi luoghi creando una nuova forma di convivenza con opere belliche che non devono essere cancellate ma intelligentemente utilizzate e valorizzate.

    Brossura, 20 x 27 cm. pag. 288 con circa 200 tra foto d’epoca, foto attuali, illustrazioni e planimetrie a col e b/n

    Stampato nel 2016 da Macchione

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    Fortezza Hermada 1915-1917 – Storia e itinerari della Grande Guerra in Italia e Slovenia

    12.00

    Nel corso della prima parte del conflitto italo-austriaco, la “Fortezza Hermada” sbarrava la strada per Trieste. Gli austro-ungarici avevano trasformato l’altura carsica tra Monfalcone e Aurisina in un agguerrito forte irto di trincee e cannoni, che resistette a tutti gli attacchi italiani. Sul terreno ancor oggi risultano evidentissimi i segni di tale lotta: questa agile guida porta il visitatore a conoscere le trincee e le postazioni in caverna del complesso sistema difensivo austriaco, attraverso itinerari storici spettacolari, istruttivi e facili da percorrere, integrati da una sintetica narrazione storica e da esaurienti approfondimenti sulla guerra sotterranea. Un percorso storico-escursionistico che unisce le aree di confine tra l’Italia e la Slovenia alla ricerca dei diversi segni di una guerra lontana (trincee, postazioni, caverne, cimiteri), da compiere in ogni stagione, con sullo sfondo la splendida natura carsica e il mare.

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 124 con circa 65 foto b/n 150 foto, 8 cartine e 4 disegni

    Stampato nel 2002 da Gaspari

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    Fortificazioni. Gli artigli del Leon. La batteria «Amalfi» e le fortificazioni costiere di Venezia nelle due guerre mondiali

    70.00

    Descrive in dettaglio il più imponente sistema difensivo costiero mai realizzato sul suolo nazionale, la cui costruzione iniziò sul finire del 1880 e fu portato a termine durante il primo conflitto mondiale. Le difese costiere di Venezia, costituiscono un esempio assai significativo dell’evoluzione dell’ingegneria militare nell’arco di mezzo secolo. In queste pagine si vogliono analizzare gli aspetti tecnici e introdurre il lettore alla scoperta di questo sistema di batterie costiere e, con l’ausilio di rare e, in buona parte inedite immagini, provare a rileggere obbietivamente gli avvenimenti bellici, cosa oggi possibile a più di mezzo secolo dagli eventi di allora. L’apparato iconografico è superbo e completo in tutte le sue parti.

    Rilegato con sovracopertina, 20 x 28 cm. pag. 164 interamente illustrato con circa 128 foto b/n, 51 foto a colori e 20 tra disegni tecnici e cartine

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 1997 da Ermanno Albertelli

    Usato in perfette condizioni con sovracopertina.

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    Freikorps greift an! – Militarpolitische Geschichte und Kritik der Angriffs-Unternehmen in Oberschlesien 1921

    18.00

    Alta Slesia 1921: Karl-Günther Heimsoth, già tenente in un reggimento d’artiglieria prussiano, durante la Prima Guerra Mondiale, e successivamente ufficiale nel Freikorps “Oberland”, riporta in questo diario, per la prima volta, i fatti d’arme che portarono agli scontri per il controllo dell’Alta-Slesia. L’Autore delinea lo sfondo, politico e al contempo sociale del conflitto, descrivendone particolarmente l’aspetto militare da parte dei Corpi Franchi: la situazione militare, il terreno, la posizione iniziale, le formazioni, gli stanziamenti dei vari reparti e le divisioni d’assalto, così come la storia della battaglia vera e propria.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 89 con 6 mappe

    Testo in lingua tedesco

    Stampato nel 2011 da LK Medien-Vertrieb

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    Frontsoldat Hitler – Der Freiwillige des Ersten Weltkrieges. Zeitgeschichte in Bildern

    Il prezzo originale era: €36.00.Il prezzo attuale è: €23.40.

    Stuart Russell       Prezzo di listino  36.00 (sconto 35%)

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento al soldato Hitler, volontario nella Prima Guerra Mondiale. Il volume, completamente illustrato sia a colori che in bianco e nero, ce lo mostra in una veste particolare attraverso fotografie di altissima qualità, i suoi acquarelli, la riproduzione di manifesti e documenti interessanti.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 160 con circa 50 foto b/n e 100 pagine con foto a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2006 da Arndt

    Condizioni del libro: piccolo colpo nell’angolo in alto a destra

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    Fuoco e sangue – Breve episodio di una grande battaglia

    16.00

    Il 21 marzo del 1918 l’esercito tedesco sferra la prima delle grandi offensive di primavera sul fronte occidentale, con l’obiettivo di sfondare le linee alleate e penetrare in profondità. Dopo l’estenuante guerra di trincea, la prospettiva della battaglia in campo aperto esalta e atterrisce soldati e ufficiali, consapevoli di giocarsi il tutto per tutto in un inaudito dispiegamento di truppe e mezzi, che sembra assegnare alla tecnica un ruolo decisivo. È un’esperienza unica, “che coinvolge la carne e il sangue” e forgia destini individuali e collettivi. In questo romanzo del 1925, Ernst Jünger, pluridecorato sottotenente della Wehrmacht, rielabora i propri ricordi in una prosa nitida e solenne, prestando la propria voce all’io narrante e dando modo al lettore di ripercorrere quei tremendi istanti in tutta la loro drammatica fatalità. Sebbene l’entusiasmo del 1914 sia ormai irrimediabilmente perduto, cresce in prossimità dell’attacco la consapevolezza della superiorità dell’uomo sul “materiale” e della sua sorprendente capacità di resistenza. Così, alla vigilia della battaglia, si può ancora assaporare un momento di perfetta solitudine nella natura, incantevole per l’imminente risveglio stagionale, ma anche un ultimo brindisi con i camerati, “nella fratellanza del sangue”. E dopo aver combattuto, regna la sensazione di un “pieno compimento”, come al “cospetto di una morte indolore dopo una lunga vita”.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 154

    Stampato nel 2016 da Guanda

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    Gallipoli 1915

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €11.70.

    Philip Haythornthwaite     prezzo di listino: 18.00 (sc. 35%)

    La spedizione di Gallipoli del 1915 fu pianificata dagli inglesi per mettere fuori gioco l’Impero ottomano nella Prima Guerra Mondiale e per aprire una via di comunicazione che permettesse di far giungere rifornimenti alla Russia. La campagna fu caratterizzata dall’incompetenza militare degli alti comandi dell’Intesa. Tuttavia, Gallipoli viene ricordata anche per il sacrificio e l’eroismo sia delle forze britanniche sia dei soldati del corpo d’armata australiano e neozelandese (ANZAC). Il libro descrive in dettaglio le battaglie e le progressive difficoltà, fino all’evacuazione finale, che questi uomini dovettero affrontare, proponendosi come una guida completa alle operazioni nella penisola di Gallipoli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 170 con numerose foto b/n e illustrazioni e cartine a colori

    Stampato nel 2015 da Goriziana

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    Gallipoli Sniper – The Remarkable Life of Billy Sing

    34.00

    Billy Cantare era un uomo di piccola statura, scuro di carnagione… Era anche un tiratore scelto dalla precisione mortale. Quando, come un membro del Corpo di spedizione australiano e neozelandese a Gallipoli, sulle coste della Turchia, dovette prendere atto dell’efficaccia dei tiratori scelti turchi, decise di utilizzare le stesse tattiche contro questi ultimi. Utilizzando un ordinario fucile Lee Enfield .303, Cantate cominciò a colpire gli incauti turchi che si esponevano delle loro postazioni. Assistito da un “spotter” che doveva individuare gli obiettivi per lui, Cantare acquisì una reputazione senza pari, nell’ambito di questa specialità, uccidendo moltissimi soldati nemici. Divenne noto come “l’Anzac assassino” o, l’assassino di Gallipoli. I turchi, consci del pericolo, gli contrapposero il loro miglio tiratore, “Abdul il Terribile” che in un duello mortale con l’australiano, rimase ucciso.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 255 + 8 pagine fuori testo con 16 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Frontline Books

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    Generali in trincea – Comandanti eroici italiani nella Prima Guerra Mondiale

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Giovanni Cecini            Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    La Prima Guerra Mondiale massificò gli eserciti e le società, rese statici i combattimenti e squilibrò il rapporto tra difesa e offesa nei combattimenti. In questo completo sconvolgimento tattico e strategico, non potevano mancare persino casi in cui generali conducessero dalla trincea le proprie truppe nel bel mezzo della battaglia. Attraverso venti biografie, questo volume narra le vicende di coloro che tra i generali italiani, con il proprio eroismo meritarono la medaglia d’oro al valor militare.

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 242 con 20 foto b/n

    Stampato nel 2017 da Chillemi

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    Genesi di un Ardito. Le vicende militari del Tenente Francesco Giangrande

    36.00

    Il libro ripercorre le straordinarie vicende militari del Tenente Francesco Giangrandedall’inizio della Grande Guerra fino alla Spedizione di Fiume. Grazie al vasto e prezioso archivio documentale e fotografico che lui ci ha lasciato, è stato possibile ricostruire nei particolari la sua avvincente storia personale. Ottimamente contestualizzata dall’autore, essa permette di comprendere nel profondo le ragioni, materiali ed ideologiche, che l’hanno spinto ad aderire con entusiasmo ai Reparti d’Assalto e a viverne l’incredibile epopea.

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    German Amateur Photographs in the First World War – A View from the Trenches on the Western Front

    79.00

    Questo libro getta un inedito sguardo sul fronte occidentale nel corso della Prima Guerra Mondiale, attraverso la prospettiva di fotografi amatoriali tedeschi. Mentre combattevano nelle trincee, decine di migliaia di soldati portavano appresso i loro apparecchi fotografici e fissavano nell’obiettivo la realtà della guerra, talvolta molto differente dall’angolo con cui era vista dai fotografi professionisti di propaganda. Le moderne tecniche di conservazione e ripristino delle pellicole hanno permesso di riprodurre in modo splendido questo patrimonio di testimonianze finora inedito.

    Cartonato con sovracopertina, 31 x 23 cm. pag. 256 interamente illustrato con circa 380 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Schiffer

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    German and French Armies in the Great War – Soldati tedeschi e francesi nella Grande Guerra

    29.00

    Luca Stefano Cristini – Joel Bellviure

    Prosegue la celebrazione di Soldiershop per il centenario della Grande Guerra attraverso la pubblicazione di interessanti foto del conflitto, attentamente colorizzate e riprodotte e ben didascalizzate. Qui osserviamo, in ambito tedesco e francese, una notevole carrellata di immagini che considerano gli scontri dei militari, le uniformi e le armi, la vita sul fronte domestico, industrie, ospedali, progressi tecnici (anche con qualche bella immagine di carri armati). Anche nelle foto più “in posa” traspaiono una umanità e un realismo innegabili e coinvolgenti.

    Brossura, 20 x 25 cm. pag. 96 illustrato con circa 80 tavole a colori

    Testo in lingua inglese/italiano

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    German armored trains 1904-1945

    120.00

    Questa è sicuramente la più importante e completa opera di riferimento su questo argomento decisamente poco conosciuto. Partendo dall’uso militare dei primi treni corazzati da parte dell’esercito tedesco agli inizi del 1900, il libro continua attraverso la Prima Guerra Mondiale, poi si focalizza in particolare sul periodo del Terzo Reich e della seconda Guerra Mondiale. Dettagliati progetti, costruzione, aspetti tecnici dei treni corazzati vengono discussi e analizzati come pure le operazioni in cui furono impiegati gli stessi sui vari fronti: Polonia, Francia, Balcani, Italia e, massicciamente, Russia. Il volume è completato da racconti personali e dalla storia di ogni treno. Il volume è splendidamente illustrato da fotografie originali e da disegni tecnici.

    Cartonato con sovracopertina, 23,5 x 30,5 cm. pag. 448 completamente illustrato con circa 789 foto b/n, 24 cartine e numerosi disegni tecnici

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Schiffer

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    German Flamethrower Pioneers of World War I

    95.00

    Quest’opera, profusamente illustrata da più di trecento fotografie quasi tutte inedite, è sicuramente il miglior libro di consultazione sull’argomento, si basa come fonti principali sulla storia del reggimento di lanciafiamme scritta dal suo primo comandante; sul manuale delle truppe d’assalto e delle tattiche dei lanciafiamme, scritto dal primo ufficiale; e sull’albo dei caduti pubblicato dai veterani del reggimento. Viene trattato lo sviluppo anteguerra, nel corso della guerra e nel periodo postbelllico, attraverso dettagliate descrizioni delle armi, tattiche e battaglie. Sono comprese anche informazioni originali come l’uso in combattimento di un veivolo con montato un lanciafiamme.

    Rilegato con sovracopertina, 21 x 28 cm. pag. 352 con più di 300 foto e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Schiffer

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    Gino Montipò il «filibustiere del Carnaro» – La vita di un modenese tra i 30 della Beffa di Buccari

    15.00

    Nella grande storia della Marina militare nella Grande Guerra troneggiano i personaggi Gabriele D’Annunzio, Costanzo Ciano e Luigi Rizzo, ma ci furono personaggi di umile provenienza sociale che dimostrarono altrettanto valore e coraggio. Fu D’Annunzio a chiamare un marinaio modenese il “filibustiere del Carnaro” perché più volte salvò la situazione. L’impresa compiuta nella notte sull’11 febbraio 1918 a Buccari è vista con gli occhi di un marinaio modenese arruolatosi a 17 anni: un racconto semplice e scorrevole che percorre l’intera vicenda dei MAS.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 80 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da Gaspari

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    Giornale di Guerra 1915 – 1917 Alto Isonzo – Carnia – Carso

    Il prezzo originale era: €22.00.Il prezzo attuale è: €13.20.

    Benito Mussolini            Prezzo di listino  22.00 (sconto 40%)

    Questa edizione del Giornale di guerra 1915-1917 ne propone per la prima volta il testo in un’accurata edizione critica, raffrontando le puntate originariamente uscite su “Il Popolo d’Italia” nel dicembre 1915-febbraio 1917 col volume pubblicato nel 1923 dall’editrice Imperia (appartenente al Partito fascista italiano). Le cronache del fronte sono integrate dalla trascrizione degli stralci epistolari, che s’intrecciano proficuamente con i taccuini mussoliniani e ne colmano i vuoti cronologici. Il fitto apparato critico e la Postfazione di Mimmo Franzinelli forniscono importanti elementi conoscitivi e interpretativi al Giornale di guerra e al suo autore, che dell’esperienza bellica fornì versioni suggestive ma non sempre fedeli alla cruda realtà della guerra. Il volume è corredato da una ricca documentazione fotografica per lo più inedita o riscoperta.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 217 + 2 inserti fotografici di grande formato

    Stampato nel 2016 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli alpini. Dalla fondazione del corpo alle missioni di pace internazionali

    16.00

    Giovanni Punzo

    Fondate nel 1872, dopo il Risorgimento, le truppe alpine da più di un secolo e mezzo rappresentano un capitolo unico ed eccezionale della storia d’Italia. Costitute originariamente per la difesa dei confini e la guerra tra le cime e le valli, ben presto si trovarono a combattere in Africa, prima in Etiopia e poi in Libia, e nelle trincee ad alta quota della Prima guerra mondiale, nel cui fango innevato nacque il loro mito. Le Penne nere si distinsero poi in Etiopia, tra 1935 e 1936, e durante la Seconda Guerra Mondiale si sacrificarono nei Balcani e soprattutto sul Don, tra le steppe russe, in cui ancora oggi risuona la loro memoria. Oggi impegnati nelle missioni all’estero, il reclutamento degli alpini dalle regioni delle Alpi progressivamente si è esteso ad ampi settori del Paese: non solo quindi genti di montagna, ma anche uomini delle pianure e delle città, che hanno contribuito a narrare e portare in alto i valori del corpo in tutti gli aspetti della vita nazionale. Il forte senso identitario e un radicato “spirito di corpo”, sotto forme diverse, proseguono tuttora l’impegno a favore della comunità, anche tra coloro i quali non vestono più l’uniforme. Ripercorrendo le tappe dell’audace storia degli alpini non si incontrano dunque solo cruenti e drammatici episodi bellici, ma anche vicende e protagonisti legati al racconto dell’Italia intera.

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    Gli arditi – Breve storia dei reparti d’assalto della terza armata

    19.00

    Alla Terza Armata tutti amavano il cappellano degli arditi, Padre Reginaldo Giuliani… “partecipava agli assalti con gli occhiali a stanghetta del frate studioso e l’elmetto pesto del combattente” così lo ricordava nel 1936 Renato Simoni, celebre giornalista e drammaturgo veronese. Quella di Reginaldo Giuliani fu senz’altro una figura di spicco degli inizi del ‘900, tanto da venirgli intitolato anche un sommergibile e divenire figura d’ispirazione per il film “L’uomo dalla croce” di Roberto Rossellini. Dalla sua esperienza con i Reparti d’Assalto trasse il volume “Gli Arditi”, pubblicato per la prima volta nel 1919 e qui riproposto in occasione del centenario della fondazione dei Reparti d’Assalto. Un documento unico che ripercorre la storia di questi reparti nella III Armata, il loro reclutamento, l’addestramento e le azioni militari che li videro protagonisti. In appendice al volume l’autore ha riprodotto i più famosi canti degli arditi.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 142 con alcune foto b7n

    Stampato nel 2017 da Itinera

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    Gli Arditi della Grande Guerra – Origine battaglie e miti

    20.00

    Gli arditi dei reparti d’assalto creati nel 1917 per la guerra di trincea sono ancora oggi accompagnati da una leggenda di valore e ferocia alimentata dalle loro imprese belliche, ma anche dal ruolo politico che ebbero in guerra e più apertamente nel dopoguerra, e poi dalla propaganda fascista, che li presentò come precursori del regime e come modello di un nuovo tipo di combattente politicizzato. Questo mito non era mai stato sottoposto a critica storica per l’insufficienza delle fonti archivistiche e ufficiali, per la complessità di una vicenda in cui si intrecciano fattori militari e problemi politici e per il ritardo generale degli studi sulla “grande guerra”, questo momento così difficile e ambiguo del nostro passato nazionale. In questo volume Giorgio Rochat, che nei suoi studi ha sempre cercato di unire storia militare e storia politica, affronta per la prima volta le vicende e le leggende degli arditi delle trincee della prima guerra mondiale alla strumentalizzazione fascista del combattentismo. In particolare ricostruisce le origini e il ruolo militare dei reparti d’assalto nel 1917-18, le loro imprese e i loro successi, che provocarono il rapido sviluppo della specialità e la resero popolare. Studia parallelamente il ruolo politico degli arditi, che vennero ad impersonarela volontà di vittoria a tutti i costi, ma anche l’implicito rifiuto delle tradizioni e delle istituzioni dello stato liberale e del suo esercito.to regolare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 251con circa 17 illustrazioni

    Stampato nel 1999 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli Arditi sul Grappa e a Susegana. Storia del VI reparto d’assalto

    18.00

    Filippo Cappellano – Basilio Di Martino – Paolo Gaspari

    Il VI reparto d’assalto nacque sulle Dolomiti ed entrò nel mito con le imprese del capitano Ettore Viola sul Grappa e poi a Susegana. Il volume analizza la storia degli arditi in questo frangente bellico, che per l’80% provenivano dai ceti più umili delle campagne italiane. E’ uno dei pochi momenti della storia in cui “gli umili” entrano con i loro nomi e luoghi di nascita.

    Brossura, 21 x 26 cm. pag. 76 con cartine e foto b/n

    Stampato nel 2021 da Gaspari

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    Gli Ascari del Kaiser. La guerra in Ostafrika 1914-1918 Von Lettow-Vorbeck e i tedeschi che non persero mai

    29.00

    Alberto Rosselli

    L’incredibile storia del colonnello Paul von Lettow-Vorbeck e le sue epiche imprese nella Prima guerra mondiale nell’Africa equatoriale con la leggendaria “Schutztruppe” composta da pochi europei e qualche migliaio di fedelissimi e capaci askari. Ed è in quella terra lontana e difficile, completamente circondata dalla giungla insidiosa che questi pochi uomini avrebbero fatto la storia.

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    Gli assi austro-ungarici della Grande Guerra

    18.00

    Allo scoppio della Prima guerra mondiale, la forza aerea dell’Austria-Ungheria era costituita da soli 35 velivoli; successivamente, l’industria aeronautica dell’Impero ne produsse un numero limitato e di scarsa qualità. In una prima fase, i piloti austro-ungarici che operavano sui fronti serbo e russo, di fronte a una controparte che disponeva di pochi aeroplani e ancor più antiquati di quelli del nemico, ottennero un discreto successo. Malgrado la caduta della Serbia, nel 1915, dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia, l’Austria-Ungheria continuò a misurarsi su due fronti: contro quello italiano, statico, e contro il ben più fluido fronte russo. Gli assi imperial-regi della caccia si batterono con valore e spesso con risultati notevoli, nonostante le pesanti difficoltà determinate dalla situazione geografica, dal clima e dalle condizioni operative.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 172 interamente illustrate con foto b/n + 36 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli assi italiani della Grande Guerra

    18.00

    Anni di ricerca in archivi pubblici e privati hanno recato nuovi contributi alla conoscenza di celebri piloti italiani come Baracca, Ruffo di Calabria e Piccio, dando altresì risalto alle imprese degli altri 42 aviatori – fra i quali Riva, Sabelli e Nardini – che divennero assi del volo nel corso della Prima guerra mondiale. L’accurato riscontro delle fonti italiane, britanniche e francesi con i documenti tedeschi e austro-ungarici è la base per la dettagliata ricostruzione dei combattimenti aerei sul fronte italiano trattati nel volume, dove quasi tutte le vittorie rivendicate dai piloti trovano una corrispondenza nelle perdite avversarie. Grazie alle famiglie dei protagonisti di questo libro, l’autore ha avuto la possibilità di utilizzare immagini, lettere e diari, finora inediti, che hanno permesso di chiarire avvenimenti fino ad oggi oscuri, e portato alla luce una grande quantità di insegne personali o di reparto in precedenza non note.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 166 illustrato con circa 90 foto b/n, 32 profili a colori e 9 profili b/n

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli austriaci sul fronte degli altopiani – Il 14° Reggimento «Hessen» sull’Altopiano dei Fiorentini Cimone d’Arsiero Valsugana Civaron Ortigara e Melette

    20.00

    Attraverso le memorie di un soldato del 14° reggimento “Hessen”, per la prima volta tradotte in italiano, vengono ricostruiti, in presa diretta, gli avvenimenti che videro protagonista questo reparto sui fronti degli altopiani veneti e trentini. Ne risulta una narrazione che porta alla luce un diverso punto di vista, quello del nemico di allora, ma soprattutto un quadro degli eventi che beneficia di una nuova visione d’insieme. Attraverso un attento lavoro di ricerca infatti i curatori affiancano al racconto di Öller i diari reggimentali e le cronache provenienti dalle opposte trincee, al fine di ottenere una ricostruzione dei fatti quanto più dettagliata possibile. Completa il volume l’inedito album fotografico di un ufficiale del 14° “Hessen” che affianca, passo dopo passo, la narrazione con la forza evocativa delle immagini.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 124 + 48 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Gli eroi di Bligny – 1918 – L’epopea delle truppe italiane sul fronte occidentale

    12.50

    La Grande Guerra si sarebbe conclusa con la vittoria dell’Impero germanico se a Bligny i soldati italiani del II Corpo d’Armata non avessero stroncato la poderosa offensiva scatenata dal Generale Ludendorff nel luglio 1918. Questa è la storia di cinquantamila Fanti e Artiglieri in grigioverde schierati sul Fronte Occidentale da aprile a novembre dell’ultimo anno di combattimenti della Prima Guerra Mondiale. Un conflitto gigantesco che vide una grande unità italiana ergersi con eroismo epico nel momento culminante del confronto. Una pagina che merita di essere rivissuta, per quanto possibile, in un racconto e consegnata alla memoria

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 330

    Stampato nel 2016 da Greco & Greco

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    Gli eserciti sul Piave 1917-1918

    12.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 44 con 55 illustrazioni b/n + 4 pag. di tavola a colori

    Stampato da Chillemi

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    Gli Hohenzollern dal grande elettore a Guglielmo II

    24.00

    Dal loro oscuro avvio nel XV secolo ai margini dell’Europa civilizzata fino all’abdicazione dell’imperatore Guglielmo II, gli Hohenzollern hanno di volta in volta stupito, divertito e terrorizzato il mondo. Ottusi tiranni, uomini di genio, capricciosi edonisti, autocrati inflessibili, emergono da questa opera con tutte le loro qualità e i loro difetti come la famiglia che ha plasmato il carattere del popolo tedesco. Poche dinastie furono così compiutamente il prodotto degli uomini che la costituirono. Poche nazioni si adeguarono così integralmente alla personalità dei loro governanti. Il collerico Grande Elettore fu seguito dal primo re in Prussia, Federico, il cui figlio Federico Guglielmo – forgiò, pur senza impiegarla, quella formidabile macchina da guerra che fu l’esercito prussiano. Federico il Grande, il re filosofo, se ne sarebbe servito per ingrandire il suo Stato, trasformandolo definitivamente in una autocrazia militare. Guglielmo I, nel 1870, grazie alle vittorie sulla Francia di Napoleone III e all’opera di Otto von Bismarck, veniva eletto imperatore di Germania. Raggiunto l’apogeo, il crollo fu repentino, propiziato dalla Prima guerra mondiale, ma determinato nella sostanza dall’incapacità della dinastia, e di Guglielmo II in particolare, di adeguarsi all’evolversi dei tempi

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 480 ineramente illustrato b/n

    Stampato nel 2016 da Odoya

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    Gli innovatori delle tattiche tedesche nella Grande Guerra: Lossberg Hutier Bruchmuller Hoffmann

    15.00

    Nel corso della Prima Guerra mondiale, a dispetto dell’immagine convenzionale di comandanti ottusi, non mancarono, soprattutto nell’esercito tedesco dove migliore era la formazione intellettuale e culturale degli ufficiali, uomini che si adoperarono per proporre e attuare tattiche innovative che, seppure unicamente rivolte a ottenere la vittoria sul campo e non a rendere meno tragico il conflitto, potevano renderlo meno dissennato. Tali rivoluzioni tattiche rappresentarono una novità così importante nel monotono quadro della guerra, da costituire la base delle tattiche utilizzate dai tedeschi nel secondo conflitto mondiale. Questi ufficiali, messisi in luce nella ricerca di innovazioni tattiche, non ricoprirono incarichi di vertice e sono stati scarsamente ricordati nei libri di storia pur essendo stati gli artefici di importanti e fondamentali pagine della storia militare. Lossberg rinunciò alla difesa statica in favore di quella elastica. Hutier superò lo schema dell’attacco di massa srprendendo il nemico con l’assalto di piccole unità. Bruchmuller riorganizzò l’artiglieria trasformandola in una micidiale arma di battaglia, e Hoffmann riuscì a fondere la genialità militare con quella politica. Se poi il grado di eccellenza raggiiunto non ha potuto far vincere la guerra alla Germania le cause della sconfitta vanno ricercate altrove.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 14con circa 91 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Marvia Edizioni

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    Gli italiani in Africa – Storia delle guerre coloniali 1882-1943

    29.00

    Il volume di Franco bandini è stato in assoluto il primo lavoro a trattare in modo organico la storia delle guerre coloniali e della colonizzazione italiana in Eitre, Libia e Etiopia attraverso i sessant’anni che corrono dall’entrata delle truppe ad Assab nel 1882 fino al 1943 quando il nostro esercito fu annientato in Nord-africa. Come e perchè fu attuata questa politica coloniale, attraverso quali battaglie furono conquistati i paesi in diversi luoghi dell’Africa, è tutto spiegato in questo pregevole volume. Bandini è sato uno dei migliori storici italiani, la sua professionalità e la sua conoscenza storica viene evidenziata nella lettura di tutti i suoli lavori. Libro di riferimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 570 illustrato

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    Gli ultimi giorni – L’armistizio di Villa Giusti. La vittoria. La fine di un impero

    17.50

    La narrazione delle trattative che portarono all’Armistizio di Villa Giusti e degli avvenimenti che lo precedettero, per dimostrare che la vittoria delle armi italiane risultò invero determinante per le sorti di quel conflitto mondiale nel suo complesso, laddove esso avrebbe potuto trascinarsi ancora per parecchi mesi, fin’anche con inattesi sviluppi. E la dimostrazione – laddove ve ne fosse bisogno, una volta di più – che in quegli ultimi giorni di guerra rifulsero la solidità d’animo e lo spirito di sacrificio di uomini, prima ancor che soldati, che anche per parte avversaria e fin quasi verso la fine si comportarono con indomito valore ed alto senso del dovere, pur nei momenti finali di un’autentica e caotica tragedia. Anche durante l’epilogo, consumato nelle stanze di un’antica villa nobiliare alle porte di Padova.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Rossato

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    Gorizia 1916 – 9-17 agosto : la 6° battaglia dell’Isonzo

    19.50

    Molta della letteratura di guerra è passata per Gorizia; da città “simbolo”, cantata nel poemetto nazionalista di Vittorio Locchi, a “maledetta”, nell’ancor più famoso ritornello di una canzone popolare. Ed è proprio in quel mese decisivo per Gorizia, l’agosto 1916, che l’autore ci trasporta attraverso le fasi decisive della battaglia, con un’accurata analisi giorno per giorno delle forze in campo, fino alla conquista del celebre “Vallone”, divenuto poi, al contempo, odiato e rimpianto ricovero dei molti fanti italiani che lì passarono, spesso senza farvi più ritorno. Un puntuale apparato cartografico e fotografico, in parte inedito, completa il volume.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 116 con un notevole apporto iconografico con mappe e cartoline a colori foto d’epoca spesso inedite b/n

    Stampato nel 2015 da Itinera

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    Grabenkrieg. German trench warfare vol. 1

    30.00

    La situazione di stallo nelle trincee è per molti il simbolo del modo di affrontare la guerra nel Primo Conflitto Mondiale, anche se solo mesi dopo l’inizio delle ostilità gli opposti schieramenti cominciarono gli scavi lungo il fronte occidentale. La guerra nelle trincee richiese lo sviluppo di un nuovo sistema di offesa e difesa dell’artiglieria, quindi armi in grado di fermare il nemico nel tratto scoperto fra le due linee opposte; tattiche e equipaggiamenti praticamente medioevali si fusero con le nuove tattiche e le nuove tecnologie, e diventarono un punto di riferimento per il moderno sistema di affrontare la guerra. Questa opera in due tomi, completamente illustrata con più di 360 fotografie in bianco e nero e un centinaio a colori oltre che alcuni disegni, offre un’ ampia e approfondita visione sulla guerra di trincea della Germania sui diversi fronti dal 1914 al 1918, con le sue armi e tecnologie spiegate e illustrate nel minimo dettaglio.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 96 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Verlag Jochen Vollert

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    Grabenkrieg. German trench warfare vol. 2

    30.00

    La situazione di stallo nelle trincee è per molti il simbolo del modo di affrontare la guerra nel Primo Conflitto Mondiale, anche se solo mesi dopo l’inizio delle ostilità gli opposti schieramenti cominciarono gli scavi lungo il fronte occidentale. La guerra nelle trincee richiese lo sviluppo di un nuovo sistema di offesa e difesa dell’artiglieria, quindi armi in grado di fermare il nemico nel tratto scoperto fra le due linee opposte; tattiche e equipaggiamenti praticamente medioevali si fusero con le nuove tattiche e le nuove tecnologie, e diventarono un punto di riferimento per il moderno sistema di affrontare la guerra. Questa opera in due tomi, completamente illustrata con più di 360 fotografie in bianco e nero e un centinaio a colori oltre che alcuni disegni, offre un’ ampia e approfondita visione sulla guerra di trincea della Germania sui diversi fronti dal 1914 al 1918, con le sue armi e tecnologie spiegate e illustrate nel minimo dettaglio.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 98 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Verlag Jochen Vollert

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    Grande guerra – Americani in Italia nascita di superpotenza

    22.00

    Tutto ebbe inizio il 6 aprile 1917, con la dichiarazione di guerra alla Germania. Intervenendo nella Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti d’America liberavano il loro enorme potenziale economico, militare e tecnologico, segnando la nascita di una “superpotenza”. Sotto la guida politica del Presidente Wilson e il comando militare del Generale Persching, il colosso a stelle e strisce risultò determinante per gli esiti del conflitto, nonostante la quasi totale impreparazione iniziale delle proprie Forze Armate, rispetto alle nazioni europee.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 252 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Rossato

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    Grande Guerra – Britannici sull’altopiano dei sette comuni

    19.00

    Nel 1918, il Principe di Galles soggiorna a Villa Godi di Lugo di Vicenza, e dal campo di Villaverla si alza in volo su un Bristol Fighter pilotato dall’asso canadese William George Barker; nel 1923 i reali d’Inghilterra visitano la Villa, dopo aver reso omaggio ai caduti britannici nei cimiteri dell’Altopiano. Nel 1922, Vera Brittain, famosa scrittrice inglese, raggiunge a Granezza la tomba del fratello Edward, caduto a San Sisto durante la Battaglia del Solstizio e decide che l’Altopiano sarà la sua ultima dimora; nel 1970 le sue ceneri vengono sparse attorno alla lapide dalla figlia Shirley. A Caltrano, una pietra rinvenuta in una cantina rivela un epitaffio dedicato a Dinks, ucciso accidentalmente nel luglio 1918; Inglesi e Scozzesi si affezionarono alla loro mascotte al punto di erigergli una tomba. Dinks era “solo” un babbuino. Storie minime si intrecciano con nomi famosi, sconosciuti militari inglesi lasciano appunti al pari di Norman Gladden, Vera Brittain, Hugh Dalton. I Tommies (così venivano denominati i fanti dell’Esercito Britannico) si battono come leoni lungo la Val d’Assa, e a Caltrano, annebbiati da vino e whisky, pretendono di comprare il cappello di un carabiniere, o annegano nella roggia verso Chiuppano; frammenti di vita quotidiana aggrovigliati a momenti epici.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 165 illustrato con circa 154 foto b/n e 6 cartine

    Stampato nel 2012 da Rossato Editore

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    Grande guerra – Centomila soldati italiani sul fronte francese

    18.00

    Fronte occidentale, 1918. Il II Corpo italiano, divisioni 3a e 8a, al comando del gen. Alberico Albricci, partecipa con onore sull’Ardre alla seconda grande battaglia della Marna e alla successiva avanzata dallo Chemin des Dames alla Mosa, pagando un pesante tributo all’intervento alleato in Italia dopo Caporetto: 4.375 Caduti, che giacciono nel vetusto Sacrario Militare italiano di Bligny. L’evolversi degli avvenimenti di questa campagna, difficile e tormentata dai gas tossici tedeschi, è trattato con la consueta chiarezza e completezza da Carlo Meregalli, con l’ausilio di cartine, tabelle e documenti ufficiali alleati e germanici che attestano l’ottimo comportamento in battaglia dei soldati italiani, anche se combattono in terra straniera.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 135 con circa 75 foto b/n e 10 cartine

    Stampato nel 2012 da Tassoni

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    Grande guerra – Francesi sull’altopiano dei sette comuni

    Il prezzo originale era: €19.00.Il prezzo attuale è: €11.40.

    Andrea Vollmann – Francesco Brazzale              Prezzo di listino  19.00 (sconto 40%)

    L’emblematica figura di Poulot testimonia l’enigma esistenziale del singolo “gettato nella Storia”, di cui una guerra è il caso limite. Il fante-contadino, nerbo dell’Esercito Francese, vestito dell’uniforme color Bleu Horizon, con il suo bagaglio di pregiudizi e saggezza, mette piede in Italia per aiutare l’alleato in difficoltà dopo Caporetto, nell’ultimo anno di guerra

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 162 con circa 147 tra foto e illustrazioni

    Stampato nel 2015 da Rossato

    Condizioni del libro: copertina leggermente scolorita

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    Grande guerra: le radici e gli sconfitti – Europei Cattolici Operatori di Pace

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    AA.VV              Prezzo di listino  16.00 (sconto 40%)

    A cent’anni di distanza dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, questo volume scritto a più mani pone l’attenzione sui temi di più recente indagine, in passato eclissati dagli aspetti militari e politici dell’evento. Dal dramma di profughi e rifugiati alle prime forme di assistenza del diritto internazionale sino alla trascurata figura di Papa Benedetto XV e al suo impegno per la pace. Lontano dalla retorica trionfante, il vero volto della Grande Guerra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 150

    Stampato nel 2015 da Il Cerchio

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    Guerra e disabilità – Mutilati e invalidi italiani e primo conflitto mondiale

    30.00

    L’enfasi retorica sulla guerra combattuta, sul conflitto vinto, persino sui morti in battaglia visti come vite sacrificate per il trionfo ha troppo spesso lasciato da parte molte altre storie: storie che pure ci dicono molto della guerra, dei suoi meccanismi e dei suoi fi ni. È successo così per chi dal conflitto è tornato, non morendoci, ma subendo irreversibili ed evidenti disabilità. Di questi combattenti, di questi cittadini, spesso ci si è dimenticati. La vicenda dei mutilati della prima guerra mondiale, tornati a casa dal fronte con il corpo o l’animo fortemente segnati, è una conferma di questa regola. Riutilizzati dopo il conflitto fino a che potevano essere utili per le più pesanti retoriche di guerra, i mutilati sono poi stati lasciati alle loro difficoltà, al dolore degli individui e delle loro famiglie, con alcuni sostegni ma al fondo senza quel supporto che pure la loro tragica esperienza aveva loro intitolato. Gli autori di questo volume ripercorrono la soggettività dei mutilati all’interno di una società postbellica che sembrava glorificarli ma di fatto li escludeva con i suoi pregiudizi e le sue prevenzioni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 275

    Stampato nel 2016 da Unicopli

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    Guerra segreta sui Lagorai e le Dolomiti. L’Alpenkorps sul fronte italiano

    21.00

    Paolo Pozzato – Luca Girotto (a cura di)

    L’impiego di truppe tedesche sul fronte italiano, spesso identificate nell’Alpenkorps bavarese ma che in realtà includevano anche Jäger della Prussia e del Mecklemburgo, ebbe inizio già nel 1915, nonostante i due paesi non fossero formalmente in guerra tra loro. Questa sorta di “guerra segreta” rivive nella traduzione integrale di quattro diari di guerra tedeschi, recuperandone così l’insostituibile valenza di memoria di guerra e l’unicità narrativa. Anche attraverso il confronto con le fonti italiane e austriache è quindi possibile ricostruire un quadro storico completo delle operazioni dalla Valsugana alla catena dei Lagorai, fino alle Tofane e alla Val Travenanzes. Colpisce come in queste pagine manchino molti degli elementi ricorrenti nella memorialistica del primo conflitto mondiale, l’atmosfera claustrofobica della trincea, gli odori nauseanti e il costante confronto con la morte. Essi vengono sostituiti dagli ampi orizzonti montani, dall’aria rarefatta e pura, in un’atmosfera che talvolta fa scordare al lettore la realtà del conflitto per porlo di fronte alla perenne sfida dell’uomo con la montagna.

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    Guerra sul Piave e sul Monte Grappa. La battaglia di Monte Cornella e la conquista di Quero

    22.00

    Paolo Pozzato – Paolo Volpato

    La stretta di Quero e ancora di più il modesto rilievo del Monte Cornella, nel lato orientale del Massiccio del Grappa, non evocano ai più particolari vicende belliche. Eppure fu proprio su questa altura e nel sottostante paese di Quero che si consumò, nei giorni dal 14 al 17 novembre 1917, uno dei combattimenti decisivi per la difesa della Val Piave, dell’intero Monte Grappa e, in ultima istanza, dell’intero fronte italiano dopo Caporetto. La Brigata “Como”, un reparto di arditi e poche altre forze seppero imporre al I C.d.A. austro-ungarico del Gen. Krauss una battuta d’arresto che doveva rivelarsi fatale. Per la prima volta la battaglia viene ricostruita con un’analisi puntuale delle testimonianze italiane e austriache.

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    Guerra sulle tre cime e Dolomiti di Sesto

    21.50

    La guerra sul Fronte Dolomitico ha sempre rivestito un ruolo importante nella memorialistica sulla Prima Guerra Mondiale. La sfida fra l’uomo e la montagna, spesso più cruenta di quella che vide protagonisti gli opposti schieramenti, diviene una sorta di lotta parallela, una gara che ha come premio la quotidiana sopravvivenza in condizioni meteo proibitive, con la minaccia incombente delle slavine e con i viveri che spesso tardano ad arrivare. Ma è anche la guerra degli orizzonti sconfinati e delle grandi imprese alpinistiche, di Sepp Innerkofler e di Antonio Berti, dell’alpinista-soldato fulcro di molti indimenticati volumi del primo dopoguerra. È in questo filone storico che gli autori propongono qui, per la prima volta, uno studio che metta a confronto il materiale d’archivio austriaco ed italiano al fine di dare al lettore una visione quanto più possibile completa di questo fondamentale tratto di fronte. In appendice del volume 4 itinerari escursionistici invitano alla riscoperta di trincee e camminamenti immersi nel paesaggio dolomitico.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 264 con circa 180 foto e 18 cartine

    Stampato nel 2015 da Itinera

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    Guerra! Lo Stato maggiore germanico da Federico il Grande a Hitler

    20.00

    Quale ruolo ha avuto l’esercito nelle crisi che la Germania ha attraversato nelle sue rivoluzioni, da Federico II all’ascesa di Hitler, e come si è creato il mito, rivelatosi fallace, della sua superiorità.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 234 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    Guida ai campi di battaglia dell’Altipiano dei Sette Comuni. Vol. 4 Itinerari della Grande Guerra. Monte Zebio

    14.50

    L’Altopiano dei Sette Comuni è uno splendido angolo d’Italia coinvolto in alcuni dei combattimenti più cruenti e furibondi del conflitto. L’escursionista trova le tracce imponenti ed in alcuni tratti tanto vive da parlare ancora con eloquenza di personaggi straordinari, avventure incredibili e sacrifici inumani. Uno dei più interessanti “musei all’aperto” europei raccontato dai massimi esperti dei luoghi e della storia.

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 106 con circa 160 illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2010 da Gaspari Editore

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    Guida ai campi di battaglia dell’Altopiano dei Sette Comuni. Itinerari della Grande Guerra Vol. 3 – Monte Chiesa e Monte Forno

    14.50

    L’Altopiano dei Sette Comuni è uno splendido angolo d’Italia coinvolto in alcuni dei combattimenti più cruenti e furibondi del conflitto. L’escursionista trova le tracce imponenti ed in alcuni tratti tanto vive da parlare ancora con eloquenza di personaggi straordinari, avventure incredibili e sacrifici inumani. Uno dei più interessanti “musei all’aperto” europei raccontato dai massimi esperti dei luoghi e della storia.

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 106 illustrato con circa 160 immagini a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Gaspari

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