Sturmtruppen. Osterreichisch-ungarische Sturmformationen und Jagdkommandos im Ersten Weltkrieg

Storia

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    Sturmtruppen. Osterreichisch-ungarische Sturmformationen und Jagdkommandos im Ersten Weltkrieg

    89.00

    M. Christian Ortner

    Gli assaltatori erano tra le formazioni d’élite dell’esercito austro-ungarico e hanno avuto un impatto duraturo sull’immagine dei soldati della Prima Guerra Mondiale nella guerra di trincea. Intensamente addestrati e capaci di prestazioni fisiche ottimali, le “sturmtroopen” erano utilizzate come truppe d’assalto. Nella guerra di trincea dovevano rimuovere gli ostacoli nemici, eliminare le guardie sul campo o con le bombe a mano o con comattimenti corpo a corpo, con pugnali e mazze da trincea, consentendo così alla successiva forza d’attacco di raggiungere l’obiettivo prefissato. Armato di elmetto d’acciaio e bomba a mano, supportato da mitragliatrici, pistole d’assalto e cannoni di fanteria, il soldato d’assalto della prima guerra mondiale simboleggiava in definitiva il soldato “moderno” del XX secolo. Questo impressionante libro illustrato, mostra tattiche operative, procedure di combattimento, organizzazione, uniformi ed equipaggiamento degli assaltatori austriaci durante il primo conflitto mondiale, con l’utilizzo di oltre 850 fotografie, trea storiche e contemporanee, che ripropongono le uniformi e gli equipaggiamenti utilizzati in quel conflitto: brillanti fotografie di pistole d’assalto, mitragliatrici, mortai, cannoni di fanteria, lanciafiamme, mezzi di comunicazione, distintivim uniformi, elmetti, ecc., forniscono una panoramica impressionante dell’armamento e dell’equipaggiamento dell’élite del k.u.k. Esercito. Questi rari oggetti illustrati nel libro provengono principalmente dai fondi del Museo di Storia Militare di Vienna. Un ampio capitolo di questo libro è dedicato ai distintivi delle truppe d’assalto austriache, che non solo mostra la storia della loro origine, ma documenta anche chiaramente il maggior numero di tali distintivi mai pubblicato con oltre 100 pezzi originali, corredati a immagini di chi li portava. Particolarmente indicato per i collezionisti.

    Rilegato, 25 x 30 cm. pag. 320 illustrato con circa  850 illustrazioni e foto a colori e b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2005 da Verlag Militaria

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    Sui campi di Borgogna – I volontari garibaldini nelle Argonne (1914-1915)

    18.00

    Dal dicembre 1914 al gennaio 1915 circa duemila volontari italiani combatterono sul fronte occidentale, inquadrati nella Legione Straniera francese nella guerra contro le armate tedesche. Si trattava del “Primo reggimento di marcia del Quarto straniero”, chiamato da tutti “Legione Garibaldina”, guidata da Peppino Garibaldi e dai suoi fratelli, nipoti dell’Eroe dei Due Mondi, combattendo con entusiasmo nella foresta delle Argonne. Provenivano da tutte le regioni italiane e dall’emigrazione ed erano animati da tante speranze: spingere l’Italia a una guerra che avrebbe perfezionato l’unità del Paese e combattere contro chi era considerato oppressore dei diritti dei popoli. Ma ci fu anche chi, in ambito repubblicano, aveva sognato una guerra rivoluzionaria, per porre fine anche al regno dei Savoia. Tutto si trasformò in un’icona nelle settimane precedenti all’ingresso in guerra dell’Italia, al termine sarebbe rimasto il mito, ripreso poi da più fronti nel primo dopoguerra. Di fatto resta consegnata alla storia un’impresa entusiasta, forse incosciente e ingenua, sconclusionata e incoerente, ma anche eroica e appassionata. L’impresa degli ultimi italiani in camicia rossa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 175

    Stampato nel 2015 da Biblion

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    Sui campi di Galizia 1914-1917 – Gli Italiani d’Austria e il fronte orientale: uomini popoli culture nella guerra europea

    25.00

    Un contributo originale (unico, perlomeno nel nostro paese) alla conoscenza della Prima Guerra Mondiale sul fronte orientale, della Galizia austriaca, dell’esperienza degli Italiani d’Austria arruolati nell’esercito asburgico. Vi concorrono studiosi di diverse nazionalità, polacchi innanzitutto, come gli autori della parte prima dedicata alla storia della Galizia (Il Piemonte della Polonia). La parte seconda (Militari e civili) “trova un parziale punto di sintesi nella vicenda della vasta piazzaforte di Przemysl”, “un simbolo del fronte orientale, analogo per numero­si aspetti, a quello che Verdun rappresentò per il più noto e letterariamente evocato Westfront” (Fait). La parte terza (Sui campi di Galizia) è dedicata ai soldati trentini e triestini che fin dal 1914 combatterono contro i Russi nelle pianure galiziane e sulle montagne della catena carpatica, ai prigionieri dispersi nell’impero zarista. L’ultima sezione (Croci e croci ancora) è imperniata su una ricerca che cerca di accertare il numero dei caduti trentini nella Grande Guerra. 22 saggi, 25 autori, di cui 12 polacchi, 11 italiani, 1 austriaco e 1 russo.

    Brossura 16,5 x 24 cm. pag. 494 con numerose foto b/n e cartine

    Stampato nel 2004 dal Museo Storico Italiano della Guerra

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    Sui sentieri della Grande Guerra – Dall’Adamello alle Tre Cime di Lavaredo

    9.90

    Tra il 1915 e il 1918 sulle Alpi Orientali si è combattuta una guerra diversa. Durissima, eroica, spietata e difficile per le condizioni climatiche e ambientali estreme in cui operavano i soldati di entrambe le parti. Oggi, in tempo di pace, nel centenario della Prima Guerra Mondiale, ripercorrere quei sentieri è un’esperienza unica, capace di unire come in nessun altro luogo del mondo l’emozione dell’alta montagna e la memoria storica. Sui sentieri della Grande Guerra descrive i fronti di guerra alpini e ne racconta le vicende belliche: le battaglie, i reparti, le armi, i personaggi, le fotografie d’epoca. E, per ciascuna area, una serie di itinerari straordinari per impatto paesaggistico ed emotivo, dall’Adamello alle Tre Cime di Lavaredo, passando per il monte Pasubio, l’altopiano di Asiago, il monte Cristallo e la Marmolada. Alcune fra le più spettacolari montagne del mondo, dove italiani e austro-tedeschi si fronteggiavano in trincee e camminamenti scavati nella viva roccia, forti in caverna, ripari di fortuna arrampicati in nidi d’aquila impensati. Percorsi, cartine, tempi di percorrenza, livelli di difficoltà, approfondimenti storici e un apparato iconografico inedito.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 143 completamente illustrato con foto e cartine a colori

    Stampato nel 2014 da Edizioni del Capricorno

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    Sulle tracce del fronte tirolese – Escursioni ai luoghi della Grande guerra 1915-1918

    24.90

    Nel corso della Prima Guerra Mondiale il confine sud del Tirolo fu teatro di eroici combattimenti sul lungo fronte che dal Passo dello Stelvio, passando per il Tonale, Riva del Garda,, Rovereto, il Pasubio, la Valsugana, giungeva alle Dolomiti, dalla Marmolada alle Tre Cime ed a Sesto-Sexten. Molti siti aspramente contesi sono ora raggiungibili facilmente, altri sono dimenticati ed isolati. Nella presente guida sono proposti 30 escursioni.. Le relative descrizioni danno informazioni particolareggiate sui fatti storici e sugli itinerari.

    Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 176 completamente illustrato con circa 268 foto a colori e 30 cartine

    Stampato nel 2013 da Athesia

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    Superare Caporetto – L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917

    25.00

    La sconfitta di Caporetto fu un momento di cesura importante, per molti versi di svolta, nella storia della Grande Guerra condotta dall’Italia. Quanto accadde nei giorni e nelle settimane successive alla notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 ebbe effetti dirompenti non solo sul piano strettamente militare e strategico, ma anche sul versante del fronte interno, della sua mobilitazione, della storia politica del primo conflitto mondiale: l’occupazione dei territori invasi determinò l’odissea di migliaia di civili profughi costretti ad abbandonare le proprie case; il controllo statale sull’economia e sulla società conobbe un’ulteriore estensione; il problema del consenso all’interno della popolazione e tra le fila dei soldati venne posto al centro della riflessione dei rinnovati vertici dell’esecutivo nazionale e dello Stato Maggiore dell’esercito; sul piano delle forze armate la sua riorganizzazione venne realizzata tentando di superare il precedente modello coercitivo, e si passò da una strategia bellica offensiva ad una difensiva. Il libro intende offrire uno sguardo ampio e inedito sugli effetti che quella sconfitta ebbe non solo sull’esercito e sul corso della guerra nazionale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 258

    Stampato nel 2017 da Unicopli

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    Ta Pum – Dallo Stelvio al mare

    18.00

    Questo Cammino della Memoria è un progetto ambizioso che unisce la Passione per la Storia ad una grande “randonee” attraverso le Alpi. Nella tarda estate del 2014 siamo partiti dal Lago di Cancano (Bormio) e dopo 54 giorni di cammino e di cime siamo arrivati a Trieste,concludendo il nostro progetto. Durante la nostra spedizione, a Levico , il nostro team si è allargato con l’arrivo di Gabriel Perenzoni che a concluso con noi il Cammino a Trieste e Gessica Spagnolli che ci ha accompagnato per alcune tappe. Abbiamo cercato di ripercorrere interamente tutto il fronte italo austriaco così come era nel 1915. Siamo consapevoli di aver giocoforza tralasciato alcuni luoghi importanti per gli eventi storici e bellici ma la nostra logica di partenza era di tracciare una linea coerente, storica ed escursionistica, da Livigno a Trieste e le scelte non sono state sempre facili. Il percorso integrale è piuttosto impegnativo: più di 1100 chilometri di sentieri percorsi, 90.000 metri di dislivello in salita, 110 cime concatenate. Un’immersione totale nella storia e nella maestosità delle Alpi. Non è semplice intraprendere un viaggio. L’inerzia ci blocca in una stato di quiete e ci serve una certa volontà per uscire da questo stato e mettersi in cammino. Ciò vale a livello fisico, mentale, spirituale.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 248

    Stampato nel 2017 da Curcu & Genovese

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    Tankograd World War I N° 1001 – Sturmpanzer A7V. First of the Panzers

    30.00

    Bella monografia, frutto di una lunga e accurata ricerca, presenta la storia e i dettagli tecnici dello sviluppo e dei combattimenti del A7V. L’opera è completamente illustrata con fotografie inedite di altissima qualità e disegni tecnici, fotografie di A7V restaurati e di accurate repliche, mostra il mezzo nelle differenti azioni, altri mezzi blindati e diverse uniformi. Il volume è completato dalle schede dei diversi mezzi.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 104 interamente illustrato con circa 130 foto b/n, 10 foto a colori e 21 disegni tecnici

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Tankograd

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    Tankograd World War I N° 1003: Beute-Tanks. British Tanks in German Service Vol 1

    30.00

    La nascita del Panzerwaffe tedesca nella Prima Guerra Mondiale è per molti appassionati, quasi esclusivamente legato allo sviluppo dell’ A7V. Tuttavia, è un dato di fatto che la maggior parte dei mezzi corazzati tedeschi, almeno all’inizio, erano di origine britannica. I mezzi Britannici catturati Mk.IV Beute-Tanks diedero origine alle ambizioni tedesche verso un proprio corpo corazzato. Queste due pubblicazione per la prima volta danno uno sguardo davvero completo riguardo la cattura e la messa in servizio di questi veicoli nell’esercito tedesco. offrendo capitoli su:

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 96 illustrato con 316 foto b/n e 30 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Tankograd

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    Tankograd World War I N° 1004: Beute-Tanks. British Tanks in German Service Vol 2

    30.00

    La nascita del Panzerwaffe tedesca nella Prima Guerra Mondiale è per molti appassionati, quasi esclusivamente legato allo sviluppo dell’ A7V. Tuttavia, è un dato di fatto che la maggior parte dei mezzi corazzati tedeschi, almeno all’inizio, erano di origine britannica. I mezzi Britannici catturati Mk.IV Beute-Tanks diedero origine alle ambizioni tedesche verso un proprio corpo corazzato. Queste due pubblicazione per la prima volta danno uno sguardo davvero completo riguardo la cattura e la messa in servizio di questi veicoli nell’esercito tedesco. offrendo capitoli su:

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 96 illustrato con 316 foto b/n e 30 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Tankograd

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    Tariffe Postali dei paesi italiani – Catalogo dei bolli della Prima Guerra Mondiale

    40.00

    Obiettivo di questo studio è quello di permettere a qualsiasi collezionista di sapere con quali tariffe è stato usato un qualsiasi francobollo che sia riportato su un catalogo dei francobolli di Italia e Paesi italiani. Quei tariffari che sono stati in vigore mentre venivano usati francobolli particolari emessi per essere adoperati in quel periodo e in quell’area.” I servizi presi in esame sono solo quelli relativi alle corrispondenze, e non è inclusa la corrispondenza via aerea. Il periodo in esame va dal 1° marzo 1861 o 1° aprile 1879 (estero) fino al 2000. Il “Catalogo-inventario dei bolli della posta militare italiana nella Prima Guerra Mondiale” di Beniamino Cadioli elenca i relativi bolli nei diversi periodi d’uso presso le grandi unità cui gli uffici di posta militare erano assegnati, secondo la loro dicitura in chiaro o il numero convenzionale distintivo. L’elenco si limita ai bolli postali tondi, principalmente quelli metallici a datario, normalmente impressi sulle corrispondenze, con poche motivate eccezioni in caso altri bolli fossero gli unici in dotazione e quindi venissero usati anche per la corrispondenza. Sono quindi inclusi tutti i bolli noti come annullatori dei francobolli nonché quelli apposti in transito, in genere dagli uffici di concentramento PM, specie al verso di raccomandate ed assicurate. Il volume riporta anche le quotazioni. Non è inclusa in questo studio la marina militare.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 372

    Stampato nel 2008 da Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare

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    Terra di nessuno – Esperienza bellica e identità personale nella Prima Guerra Mondiale

    12.00

    Fra il 1914 e il 1918 la Grande Guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano più privato delle coscienze individuali. La sensibilità e il mondo interno di coloro che all’esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identità in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. All’interno della propria personalità egli vede scavarsi un vuoto, una sorta – appunto – di “terra di nessuno” psicologica. Le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di Icaro: l’aviatore diviene colui che può dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. Attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, Leed rilegge in modo originale e innovativo l'”evento guerra”, visto in termini non più solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 308

    Stampato nel 2007 da Il Mulino

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    Terra irredenta, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914-1918

    22.00

    Fabio Todero

    La Venezia Giulia è stata nell’immaginario nazionale la terra irredenta per antonomasia. Pochi però sapevano dove si trovasse Trieste e che cosa comprendesse quella mitica regione. A scoprirlo furono i milioni di italiani che vi affrontarono la guerra nelle trincee del Carso o sulle vette delle Alpi Giulie. Il libro offre uno sguardo d’insieme sulle vicende belliche della regione, sul coinvolgimento di uomini e donne nel conflitto, ma soprattutto sul modo in cui queste e il territorio vennero descritti. Memorie, articoli di giornale, pagine di diario, canti, testi di riflessione politica sono utilizzati per raccontare un momento chiave della storia di quest’area multiculturale.

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    Terre italiane – Il manifesto dell’irredentismo

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €7.80.

    Carlo Cattaneo     prezzo di listino: 12.00 (sc. 35%)

    Carlo Cattaneo, padre del federalismo e figura di spicco del Risorgimento, affronta il tema dell’irredentismo in una raccolta di scritti dedicata ai territori italiani ma in mano straniera. Realizzati tra il 1862 e pubblicati in un libro nel 1920, i suoi testi sono rimasti pressoché sconosciuti fino ad ora nonostante la straordinaria attualità di due filoni che sono a tutt’oggi un argomento di dibattito: il ruolo della nazione e la sovranità territoriale.

    Brossura, 11,5 x 17,5 cm. pag. 93

    Stampato nel 2019 da Idrovolante

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    The Austrian Mountain Troops: History, Uniforms and Equipment of Austrian Mountain Troops from 1906 to 1918

    90.00

    H. Hinterstoisser – Christian Ortner

    La prima guerra in alta montagna della storia mondiale ebbe luogo al confine sud-occidentale dell’Austria-Ungheria in quel conflitto noto come Grande Guerra negli anni 1914-1918. Solo poco prima dell’inizio del conflitto, la monarchia danubiana riuscì a costituire delle vere e proprie truppe di montagna. A quel tempo l’alpinismo si era già assicurato un posto fisso nel mondo sportivo internazionale e come fattore turistico; i collegamenti tra le conquiste civili e la loro applicazione militare erano notevoli. Nel libro sono riportati i requisiti organizzativi-militari per l’istituzione del k.k. Truppe di montagna della Landwehr, nonché lo sviluppo di uniformi ed equipaggiamenti speciali per l’utilizzo in montagna o, con caratteristiche speciali adatte alle procedure di combattimento in alta montagna. La guerra di mine in alta montagna, le battaglie sui ghiacciai, lo sviluppo della funivia e brevi biografie di personalità straordinarie come il dottor Julius Kugy o il capitano Lechner, che riuscirono a fuggire avventurosamente dalla prigionia in Siberia attraverso la Cina e il Nord America, completa il contenuto del libro. In questo stupendo volume, trovano spazio in particolar modo oprattutto lla parte uniformologica, l’equipaggiamento specifico e i distintivi del k.k. Straordinariamente illustrato con oltre 1000 immagini.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 320 riccamente illustrato con circa 1000 immagini a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Militaria Verlag

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    The Emperor’s Bosniaks: The Bosnian-Herzegovinian Troops in the k.u.k. Army. History and Uniforms 1878 to 1918

    95.00

    Christoph Neumayer – Erwin A. Schmidl

    La Bosnia-Erzegovina fu occupata dall’Austria-Ungheria nel 1878, annessa nel 1908 e fece parte dell’Impero Austro-Ungarico fino al 1918. Questo libro, illustrato a colori, con 352 pagine e quasi 600 fotografie, presenta un’immagine dei soldati bosniaci nell’esercito austro-ungarico e la loro storia militare sotto l’amministrazione imperiale. Partendo dalle ragioni politiche e militari dell’occupazione, passando per l’annessione alla fine della Prima Guerra Mondiale, il volume conduce il lettore in un mondo che all’epoca era visto come altamente esotico. I bosniaci, che erano visti come un gruppo d’élite all’interno del k.u.k. e che – con la loro strana uniforme e il copricapo di fez – hanno attirato molta attenzione dalle varie formazioni dell’esercito austro-ungarico, sono il fulcro del libro. Questo volume riccamente illustrato offre anche una visione dettagliata delle uniformi, dell’equipaggiamento e delle armi dei bosniaci, dalla formazione della fanteria bosniaca-erzegovina e delle truppe Jäger al loro primo dispiegamento nella primo conflitto mondiale, 1914-1918. Infine, brevi biografie di numerose personalità famose che hanno prestato servizio con i bosniaci, ad esempio l’ex presidente austriaco, il dottor Adolf Schärf. Temuti dai loro nemici, rispettati dai loro compagni per il loro spirito combattivo, le truppe bosniaco-erzegovina furono una componente affidabile dell’esercito austro-ungarico fino alla fine del conflitto. Questo libro, prodotto in collaborazione con il Museo Heeresgeschichtliches di Vienna, le Forze armate federali austriache e il Museo dell’esercito di Budapest, oltre a collezionisti privati, diventa il libro riferimento per questa tematica particolare. Indicato anche per i collezionisti.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 341 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese – Disponibile, su ordinazione, anche in lingua tedesca

    Stampato nel 2008 da Verlag Militaria

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    The Emperor’s Coat in the First World War: Uniforms and Equipment of the Austro-Hungarian Army from 1914-1918

    115.00

    Christian Ortner – Stefan Rest – Thomas Ilmig

    Edizione in lingua inglese del titolo tedesco “Des Kaisers Rock im First World War”. Libro a colori di grande formato, e ampiamente illustrato, traccia un quadro dettagliato e sistematico delle uniformi e dell’equipaggiamento dell’Esercito austro-ungarico durante il primo conflitto mondiale, negli anni dal 1914 al 1918. Più di 1.200 foto a colori di oggetti, alcuni dei quali non erano mai stati mostrati prima, dall’uniforme personale dell’imperatore Francesco Giuseppe I all’uniforme da campo dei soldati semplici, illustrano la grande varietà di uniformi e attrezzature che contraddistinguevano le forze armate austro-hungariche. Le 250 foto dell’epoca, danno un’idea di come i soldati indossassero le uniformi e l’equipaggiamento in dotazione. Superbo..

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 508 con oltre 1400 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Militaria Verlag

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    The French Army in the First World War. To battle in 1914. Uniforms Equipment Armaments. Vol. 1

    109.00

    Laurent Mirouze – Stephane Dekerle

    Con oltre 500 reperti originali, questo libro illustrato mostra per la prima volta l’aspetto dell’esercito francese allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, ovvero al momento della mobilitazione nell’agosto del 1914. Circa 1.000 fotografie su 528 pagine offrono al lettore un quadro vivido dei diversi copricapi, uniformi, indumenti ed equipaggiamento, tra cui l’equipaggiamento della cavalleria (selleria). Gli originali illustrati nel libro provengono dal Musée de l’Armée di Parigi e da Salon-de-Provence (L’Empérie) e sono integrati da importanti collezioni pubbliche e private. La maggior parte dei reperti viene mostrata al pubblico per la prima volta. Tutto ciò presenta un quadro ben strutturato e autentico dell’esercito francese all’inizio della guerra e durante i primi combattimenti nella battaglia della Marna. Con oltre 300 fotografie in bianco e nero accuratamente selezionate e dieci fotografie a colori originali contemporanee (“autocromie”), il lettore ottiene un’impressione realistica dell’aspetto dell’esercito francese nella “Belle Époque”. Il libro mostra al lettore la vivacità dell’esercito francese all’inizio della guerra in Europa, arricchita dalle tradizioni delle unità africane e arabe e dalle influenze sulle uniformi. L’abbigliamento di ispirazione orientale dell’Armée d’Afrique, le uniformi della Legione Straniera e delle truppe coloniali e gli eleganti abiti degli ufficiali rispecchiano sia la moda del tempo che il prestigio di indossare l’uniforme. L’equipaggiamento completo di un soldato coloniale prima del 1914 – dal suo képi al coltello – in condizioni praticamente perfette, ogni singolo pezzo contrassegnato dal numero di matricola del soldato, conferisce a questi oggetti una dimensione umana ed emotiva. L’elevato numero di reperti disponibili consente la produzione di un secondo volume che copre il periodo dalla fine del 1914 al 1918. Esso presenterà lo straordinario sviluppo delle uniformi durante la guerra e in particolare l’introduzione dell’uniforme blu orizzonte, così tipico del soldato francese durante la battaglia di Verdun

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    The French Army Volume 2 In the First World War. 1914-1918 Uniforms Equipment Armament Vol. 2

    109.00

    Laurent Mirouze – Stephane Dekerle

    Quest’opera di 640 pagine presenta l’incredibile sviluppo di uniformi, armamenti ed equipaggiamento dell’esercito francese dalla mobilitazione nell’agosto del 1914 fino all’armistizio del 1918. Completa così l’enorme lavoro sull’esercito francese del primo volume. Diverse centinaia di uniformi, manufatti e armi appartenenti al Musée d’Armée di Parigi, ad altri prestigiosi musei e a ricche collezioni private sono stati fotografati in questo magnifico libro, tipico delle pubblicazioni di Verlag Militaria. L’accesso a queste eccezionali collezioni e lo sfruttamento degli archivi hanno permesso di esplorare nuovi campi. Con stupore, il lettore scoprirà pezzi originali mai pubblicati prima, provenienti da settori così diversi come l’aviazione, i giubbotti antiproiettile o le maschere antigas. Le uniformi dei più alti comandanti militari francesi, tra cui i bastoni da maresciallo di Foch, Joffre e Pétain, sono presentate al pubblico per la prima volta in condizioni fotografiche ottimali. Infine, un’incredibile iconografia dell’epoca, composta da circa 400 fotografie inedite in bianco e nero e 10 fotografie a colori contemporanee della Prima Guerra Mondiale (“autocromie”), tratte dalle profondità di archivi fotografici privati e pubblici, rendono quest’opera un indiscutibile libro di riferimento sulle uniformi dell’esercito francese nella Prima Guerra Mondiale.

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    The German Army in the First World War. Uniforms and Equipment 1914 to 1918

    115.00

    Jurgen Kraus

    In questo magnifico volume illustrato di 640 pagine vengono presentati per la prima volta in modo completo le uniformi e l’equipaggiamento dell’esercito tedesco durante la Prima Guerra Mondiale. Oltre 1.400 brillanti foto a colori mostrano l’intera gamma di indumenti e distintivi, dai semplici soldati ai feldmarescialli. Il libro non solo descrive dettagliatamente tutti gli articoli portati dai soldati durante la guerra, ma spiega dettagliatamente anche le speciali uniformi e i distintivi dei singoli Corpi militari. L’affascinante gamma di originali storici è completata da circa 400 foto contemporanee in cui risulta immediatamente visibile il modo in cui venivano indossati i capi di abbigliamento. Ciò crea un quadro vivido dell’esercito tedesco e dei suoi cambiamenti esteriori, dalla operazioni iniziali del 1914 fino alla fine della guerra. Per questo libro illustrato è stato fotografato l’inventario mai pubblicato prima del Museo dell’Esercito Bavarese di Ingolstadt, integrato con pezzi chiave del Museo di Storia Militare di Rastatt. Nonostante la sua funzione mimetica, l’uniforme grigia da campo esprimeva sempre la divisione dell’esercito tedesco in diversi contingenti e specialità. Questo libro presenta le uniformi e l’equipaggiamento dell’esercito tedesco durante la Prima Guerra Mondiale in una misura senza precedenti, rendendolo un “must” per ogni collezionista e chiunque sia interessato alla storia militare del primo conflitto mondiale.

    Rilegato, 25 x 30 cm. pag. 640 con circa 1220 foto e illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Militaria Verlag

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    The German Artillery from 1871 to 1914. Uniforms and Equipment

    109.00

    Jens Nguyen – Ulrich Herr

    L’artiglieria conobbe un rapido sviluppo verso la fine del XIX secolo come quasi nessun altro tipo di arma. Con la fondazione dell’Impero tedesco nel 1871, le invenzioni rivoluzionarie e l’uso coerente degli sviluppi della tecnologia delle armi – come la polvere a basso fumo, le granate esplosive o i cannoni a rinculo – chiarirono subito che le armi pesanti avrebbero svolto un ruolo decisivo nella prossima grande guerra. Nel 1914 era giunto il momento. I circa 600 oggetti riportati nel presente volume, provengono da varie collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo dell’esercito bavarese a Ingolstadt, il Museo di storia militare della Bundeswehr a Dresda e il Museo di storia militare a Rastatt. Tra gli oggetti fotografati ci sono quelli di noti personaggi come il re Ludovico III. di Baviera o il principe ereditario Rupprecht di Baviera.

    Rilegato, 25 x 29 cm. pag. 528 illustrato con circa 1500 tra foto a colori e foto dell’epoca in bianco e nero

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Verlag Militaria

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    The German Cavalry from 1871-1914. Uniforms and Equipment

    110.00

    Ulrich Herr – Jens Nguyen

    Ponderoso volume interamente illustrato a colori e in b/n che presenta uno studio dettagliato delle uniformi, dell’equipaggiamento e dell’armamento della cavalleria tedesca dalla fondazione dell’Impero nel 1871 allo scoppio della Prima Guerra Mondiale: corazzieri, dragoni sassoni, cavalleggeri bavaresi, ussari, ulani, ecc. Le immagini provengono soprattutto dal museo dell’esercito bavarese di Ingolstadt e da collezioni private. Con le sue tradizioni e la sua diversità, la cavalleria tedesca rappresentava il corpo di servizio più ricco e variegato dell’Impero tedesco Brillanti fotografie a colori offrono al lettore un quadro vivido e praticamente completo degli splendidi copricapi di corazzieri, “Schwere Reiter” sassoni, dragoni, cavallereschi bavaresi, ussari, ulani e cacciatori a cavallo. Numerose fotografie di esemplari originali, provenienti dal Bayerisches Armeemuseum di Ingolstadt e integrate da pezzi provenienti da importanti collezioni, documentano i diversi corpi di servizio e i contingenti statali dell’Impero tedesco. Il modo di indossare le singole uniformi e i singoli elementi di equipaggiamento è illustrato da fotografie d’epoca in bianco e nero. Basandosi su fonti ancora esistenti, come regolamenti sull’abbigliamento o decreti militari, il libro si propone di documentare le modifiche e le alterazioni apportate a diversi elementi dell’equipaggiamento in un arco di tempo di 43 anni. Non solo il collezionista può apprendere una vasta gamma di nuovi aspetti, ma anche lo storico militare può ottenere una preziosa panoramica grazie alla disposizione ben strutturata e sistematica del libro.

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    The German Mountain Troops in the First World War

    115.00

    Alexander Jordan

    Questo libro fornisce un resoconto completo dello sviluppo, dei metodi e delle operazioni delle truppe di montagna tedesche durante la Prima Guerra Mondiale. Oltre alla storia finora in gran parte inesplorata delle prime racchette da neve, l’attenzione principale è rivolta alle campagne nelle Dolomiti nel 1915 e sull’Isonzo nel 1917. I numerosi estimoni oculari hanno sempre raccontatto le vicende belliche, dal loro punto di vista, fornendo vividi scorci della vita quotidiana in montagna. Quest’opera fondamentale documenta in oltre 500 pagine anche attraverso i dettagli sull’uniforme e l’equipaggiamento delle truppe di montagna, gli avvenimenti di quella guerra. Centinaia di fotografie contemporanee, mappe e oggetti originali, alcuni dei quali non sono mai stati esposti, provenienti dal Museo dell’Esercito Bavarese di Ingolstadt e dal Museo di Storia Militare di Rastatt, illustrano il libro. Dotato di annotazioni e bibliografie dettagliate, il libro si apre a numerose ulteriori possibilità di ricerca. Un’ampia appendice raccoglie inoltre una grande quantità di informazioni e dati su diverse formazioni montuose e completa così il testo principale. I dettagli sulla formazione e composizione delle unità più importanti, sono tutte rappresentate in questo lavoro. La Prima Guerra Mondiale segnò la nascita delle truppe di montagna tedesche. Le formazioni montane, schierate su tutti i fronti, si trasformarono in unità speciali per la guerra d’alta montagna, che allora come oggi imponeva particolari esigenze ai soldati. Durante la Prima Guerra Mondiale, ad esempio, i soldati tedeschi sugli sci effettuavano ricognizioni a corto e lungo raggio nei Vosgi innevati e in seguito gli artiglieri di montagna posizionarono i loro cannoni ad altezze vertiginose sulle Dolomiti. Nell’impraticabile terreno dei Carpazi romeni, i battaglioni Jäger e le colonne di animali da soma riuscirono a restare sulle tracce del nemico dove nessun altro poteva. I versatili soldati di montagna sfidarono non solo il nemico, ma anche le avversità della natura, che con il freddo estremo, le valanghe e la caduta di massi, vennero messi a dura prova.

    Rilegato, 26 x 29,5 cm. pag. 540 illustrato con circa 1000 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Verlag Militaria

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    The German Pioneers. Technical Troops and Train from 1871 to 1914. Uniforms and Equipment

    109.00

    Jens Nguyen – Ulrich Herr

    Questo libro fornisce innanzitutto una panoramica storica dello sviluppo dei pionieri tedeschi. Quindi vengono presentate le caratteristiche speciali del copricapo, delle uniformi e dell’equipaggiamento di questo corpo. Nella serie sull’abbigliamento e l’equipaggiamento dell’esercito tedesco dal 1871 al 1914, questo libro segue i volumi sui generali, i ministeri della guerra e lo stato maggiore, la fanteria, la cavalleria e l’artiglieria già pubblicati. L’attenzione si concentra sui pionieri, le truppe  destinate al controllo del traffico dei treni, illustrati da foto contemporanee e un gran numero di capi di abbigliamento e attrezzature originali. I circa 450 oggetti provengono da varie collezioni private e pubbliche, tra cui il Museo dell’esercito bavarese di Ingolstadt, il Museo di storia militare della Bundeswehr a Dresda e il Museo di storia militare di Rastatt. La storia della truppa di pionieri risale all’antichità. Ancora oggi il loro compito è sostenere gli altri rami d’armi favorendone la mobilità ma, contemporaneamente, inibire la mobilità delle truppe nemiche. Nell’impero tedesco dopo il 1871, le truppe pioniere bavaresi, sassoni e del Württemberg furono ampiamente allineate agli standard prussiani. Tuttavia, i pionieri sassoni con le loro uniformi completamente diverse si distinguevano ancora visivamente nell’esercito imperiale. Il Granducato di Baden ha fornito il proprio battaglione di ingegneri come parte dell’esercito prussiano. Alla fine del XIX secolo, i progressi della scienza e della tecnologia portarono alla formazione di nuovi rami militari nell’esercito, raggruppati sotto il termine truppe di traffico nell’impero tedesco. Oltre alla truppa ferroviaria, questa includeva la truppa telegrafica, automobilistica e aerea e, come ramo più giovane della truppa, la truppa aeronautica. Come nei volumi precedenti, oltre alle truppe prussiane vengono presi in considerazione anche i contingenti corrispondenti dei regni di Baviera, Sassonia e Württemberg, nonché dei granducati di Baden e Assia.

    Rilegato, 25 x 29 cm. pag. 512 con circa 1500 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Verlag Militaria

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    The German Reichswehr: Uniforms and Equipment of the German Army from 1919 to 1932

    105.00

    Adolf Schlicht – Jurgen Kraus

    L’intero abbigliamento e l’equipaggiamento dell’Esercito del Reich dal 1919 al 1932 è presentato in questo volume completo di testi e immagini. Il fatto che la Reichswehr fosse un esercito completamente nuovo nella Repubblica di Weimar, avrebbe dovuto riflettersi anche nelle uniformi. Nella fase sperimentale della Reichswehr provvisoria nel 1919/20, furono quindi intraprese strade completamente nuove in distintivi insoliti oggi in gran parte sconosciuti. Con la creazione della Reichswehr definitiva nel 1920, l’uniformologia trovò la sua forma definitiva con un ritorno a forme più tradizionali. Basandosi sulle uniformi dell’esercito tedesco nella Prima Guerra Mondiale, venne realizzata, per la prima volta, un’uniforme moderna con un sistema di insegne completamente nuovo. la componentistica, inclusi i badge e l’equipaggiamento personale, sono descritti in dettaglio, per cui la presentazione può essere basata su un’ampia ricerca di fonti. Tutti i capi di abbigliamento appaiono vividamente al lettore e al collezionista, attraverso foto a colori di ottima qualità. A tal fine, è stato possibile valutare per la prima volta il patrimonio del Museo dell’esercito bavarese, che comprende anche una significativa collezione di uniformi originali. Sono inclusi anche oggetti del Museo di storia militare di Rastatt e di collezioni private. Inoltre, numerose foto coeve mostrano come venivano indossati i pezzi, molti dei quali continuarono ad essere utilizzati fino al secondo conflitto mondiale.

    Brossura, 24 x 29 cm. pag. 464 riccamente illustrato con oltre 1000 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stamapto nel 2005 da Verlag Militaria

     

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    The Hungarian Honved Army. History, uniforms and equipment of the Hungarian Territorial Army from 1868 to 1918

    110.00

    Gyorgy Sagvari

    In seguito all’accordo del 1868 le forze armate dell’Impero austro-ungarico erano composte da tre corpi distinti: oltre all’Armata Kuk, furono formati due eserciti territoriali separati, uno per l’Austria e uno per l’Ungheria. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, l’Esercito Territoriale Reale Ungherese, noto come “Honvéd”, si era evoluto, in quasi ogni ramo delle armi, in una vera e propria versione ungherese in miniatura dell’Esercito Comune. L’Armata Honvéd, con il suo motto “Per il Re e la Patria”, abbracciava le tradizioni militari ungheresi che si erano evolute dalla rivoluzione del 1848, dalle guerre napoleoniche e dalle grandi leggende degli ussari. Questo libro descrive dettagliatamente lo sviluppo del piccolo esercito ungherese di “seconda linea” dalla sua formazione alla caduta dell’Impero austro-ungarico nel 1918; il suo contesto storico e il suo significato politico, nonché la sua struttura, le sue uniformi e il suo equipaggiamento. Le sottili sfumature e differenze rispetto alle uniformi dell’esercito kuk sono illustrate da numerosi copricapi, uniformi ed equipaggiamento. Fotografie contemporanee, molte delle quali inedite, e fotografie a colori di oggetti provenienti dalle collezioni del Museo di Storia Militare di Budapest e da numerose collezioni private, offrono un quadro vivido  della vita e del lavoro degli “Honved”.

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    The Imperial German Armies in Field Grey Seen Through Period Photographs • 1907-1918 Vol. 3 – Cavalry Artillery Pioneers Transport Train Medical Miscellaneous Formations

    99.00

    Questa serie di tre volumi, presenta in dettaglio l’equipaggiamento dell’esercito imperiale tedesco tra il 1907 e il 1918, compresa quindi la Prima Guerra Mondiale: uniformi, elmetti, armi e attrezzature. Le numerose fotografie d’epoca in bianco e nero accuratamente selezionate, forniscono al lettore un quadro d’insieme di come era strutturato ed equipaggiato l’esercito tedesco durante la Grande Guerra. Ogni volume è interamente illustrato con circa un migliaio di fotografie in b/n (foto d’epoca) e a colori che, ripropongono con accuate fotografie in studio, il materiale proveniente dai musei e dalle collezioni private di tutto il mondo. Questo terzo volume prende in considerazione la cavalleria, l’artiglieria, il genio, i trasporti, i reparti medici e alcuni reparti minori.

    Rilegato, 24 x 31 cm. pag. per ogni singolo Reggimento e’ prevista una breve scheda con diverse foto d’epoca ampiamente commentate. Numerose foto a col di pezzi originali

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Schiffer

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    The motorcycle in the Great War. Vol 1

    15.00

    E’ il 1911 quando nel Regio Esercito Italiano fa il suo ingresso quello che diverrà uno dei mezzi protagonisti del Primo Conflitto mondiale: la motocicletta. In Italia come nelle altre Nazioni coinvolte nel conflitto le due ruote vengono inizialmente impiegate con funzione di perlustrazione e collegamento, ma la velocità e l’agilità che garantiscono le faranno presto diventare uno dei mezzi fondamentali in dotazione agli eserciti di tutti gli schieramenti. E’ questo l’inizio di una storia dal fascino straordinario che Aldo Carrer racconta nel suo ultimo libro: The motorcycle in the Great War. Divisa in due volumi, acquistabili anche separatamente, l’opera raccoglie quasi 300 immagini molte delle quali sono delle vere e proprie rarità. Il testo è ridotto a poche righe di didascalia sotto ogni foto, ma a parlare ci pensano le moto: bellissime, ordinate per marchio, quasi sempre immortalate insieme agli uomini che le portarono in guerra. Dalle Indian alle Bianchi, passando per Frera Bradbury Rover solo per citare alcuni nomi, i due volumi sono una parata di sidecar e motociclette che farà brillare gli occhi agli amanti delle due ruote. Le foto non sono solo di posa ma fermano anche momenti di quotidianità di guerra: soldati tedeschi in partenza per il fronte, motociclisti in prima linea, officine di riparazione, acrobazie in moto durante i momenti di svago dei militari e molto molto altro. Carrer regala una panoramica ad ampio raggio su ciò che fu la moto tra 1914 e 1918. Mostrando testimonianze relative a tutti i Paesi in guerra, rende tangibile il fascino straordinario che anche all’epoca suscitavano le due ruote e che ne farà uno degli oggetti iconici del Novecento.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 112 completamente illustarto con foto b/n

    testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2018 da DBS

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    The motorcycle in the Great War. Vol 2

    15.00

    E’ il 1911 quando nel Regio Esercito Italiano fa il suo ingresso quello che diverrà uno dei mezzi protagonisti del Primo Conflitto mondiale: la motocicletta. In Italia come nelle altre Nazioni coinvolte nel conflitto le due ruote vengono inizialmente impiegate con funzione di perlustrazione e collegamento, ma la velocità e l’agilità che garantiscono le faranno presto diventare uno dei mezzi fondamentali in dotazione agli eserciti di tutti gli schieramenti. E’ questo l’inizio di una storia dal fascino straordinario che Aldo Carrer racconta nel suo ultimo libro: The motorcycle in the Great War. Divisa in due volumi, acquistabili anche separatamente, l’opera raccoglie quasi 300 immagini molte delle quali sono delle vere e proprie rarità. Il testo è ridotto a poche righe di didascalia sotto ogni foto, ma a parlare ci pensano le moto: bellissime, ordinate per marchio, quasi sempre immortalate insieme agli uomini che le portarono in guerra. Dalle Indian alle Bianchi, passando per Frera Bradbury Rover solo per citare alcuni nomi, i due volumi sono una parata di sidecar e motociclette che farà brillare gli occhi agli amanti delle due ruote. Le foto non sono solo di posa ma fermano anche momenti di quotidianità di guerra: soldati tedeschi in partenza per il fronte, motociclisti in prima linea, officine di riparazione, acrobazie in moto durante i momenti di svago dei militari e molto molto altro. Carrer regala una panoramica ad ampio raggio su ciò che fu la moto tra 1914 e 1918. Mostrando testimonianze relative a tutti i Paesi in guerra, rende tangibile il fascino straordinario che anche all’epoca suscitavano le due ruote e che ne farà uno degli oggetti iconici del Novecento.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 112 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2018 da DBS

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    The Serbian Army in the Great War 1914-1918

    65.00

    Le guerre di Indipendenza, chiamate anche la prima e la seconda guerra serbo-turca 1876-1878, sono state i primi conflitti militari nella storia moderna dello stato serbo, dopo di che il Principato di Serbia ottenne la piena indipendenza al Congresso di Berlino. Ci sono molte fonti scritte riguardanti le guerre del 1876-78. Alcune di queste risalgono al periodo compreso tra il 1877 e il periodo di tregua tra le due guerre mondiali. Tuttavia, oggi, questo periodo luminoso della storia serba è quasi dimenticato. Questo libro offre un’analisi molto approfondita dell’Esercito serbo del periodo, la sua organizzazione, la partecipazione alle operazioni militari, armi, attrezzature, uniformi, e il sistema di ordini e medaglie che era appena stato introdotto. Si tratta di una sintesi di tutta la letteratura disponibile, pubblicato per la prima volta in lingua inglese, e contiene ampio materiale fotografico, tra cui tavole di uniformi a colori, dipinti contemporanei, ritratti e fotografie di personaggi storici e molte fotografie a colori di manufatti e documenti.

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    To Hell with the Kaiser Vol. I – America Prepares for War 1916-1918

    69.00

    Questo lavoro, strutturato in due volumi, mostra, anche con l’utilizzo di un’imponente apparato iconografico, l’ingresso degli Stati Uniti nel primo conflitto mondiale. con l’ingresso nella “Grande Guerra”, il paese utlizzò i suoi leader militari per preparare l’esercito per il combattimento. Quello che segue è la storia approfondita di come la leadership militare e civile americana, seppe nel giro di 18 mesi, addestrare gli uomini e, approntare la struttura, che sarebbe diventata il Corpo di Spedizione Americano in Europa, mettendo in campo (partendo da una struttura ridotissima), oltre un milione di soldati nella campagna Mosa-Argonne. A formare e a condurre questa grande forza nella battaglia contro l’esercito imperiale tedesco, furino alcuni tra i grandi nomi della storia militare americana, compresi gli irriducibili come John J. Pershing, George Marshall, e Leonard Wood.

    Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 304 con circa 543 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Schiffer

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    To Hell with the Kaiser Vol. II – America Prepares for War 1916-1918

    69.00

    Questo lavoro, strutturato in due volumi, mostra, anche con l’utilizzo di un’imponente apparato iconografico, l’ingresso degli Stati Uniti nel primo conflitto mondiale. con l’ingresso nella “Grande Guerra”, il paese utlizzò i suoi leader militari per preparare l’esercito per il combattimento. Quello che segue è la storia approfondita di come la leadership militare e civile americana, seppe nel giro di 18 mesi, addestrare gli uomini e, approntare la struttura, che sarebbe diventata il Corpo di Spedizione Americano in Europa, mettendo in campo (partendo da una struttura ridotissima), oltre un milione di soldati nella campagna Mosa-Argonne. A formare e a condurre questa grande forza nella battaglia contro l’esercito imperiale tedesco, furino alcuni tra i grandi nomi della storia militare americana, compresi gli irriducibili come John J. Pershing, George Marshall, e Leonard Wood.

    Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 288 con circa 649 foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Schiffer

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    Toby dalla pace alla guerra – Storia esemplare di un (qualunque) soldato d’Europa 1913-1918

    38.00

    Le commemorazioni ufficiali, come quella del primo conflitto mondiale, servono talvolta a recuperare le tessere più piccole e al contempo rivelatrici degli scenari della grande storia. Questo libro è un’occasione per sporgersi al di là del teatro di guerra e scoprire la trama delle vite vissute da uomini e donne prima e durante questo primo suicidio dell’Europa. Nel 1913 Toby, dopo aver viaggiato in un continente cosmopolita e innovativo, già fortemente interconnesso, parte da Limoges per andare a lavorare a Norimberga. In dodici mesi, il giovane impara la lingua, lavora fianco a fianco con i tedeschi, visita i luoghi e le città. Torna in Francia nel giugno del 1914, per il servizio militare, senza neanche immaginare che due mesi dopo sarebbe esplosa la follia della guerra. Toby, come milioni di altri giovani, deve scendere all’inferno, in trincea. Quello della Woëvre, di Verdun, dell’Argonne e, a fianco delle truppe italiane, sul Piave. A lui francese, appena tornato dalla Germania, tocca sparare a quelli che qualche mese prima erano suoi amici.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 445 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2014 da Donzelli

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    Tommy 1914 – 1918. Le soldat de la Bristish Expeditionary Force

    49.00

    Faris Siwadi – Lawrence Brown

    Questo libro, interamente illustrato, si propone di fornire un quadro accurato delle uniformi, degli equipaggiamenti e delle insegne dei soldati britannici nella Prima Guerra Mondiale, ma approfondisce anche i retroscena e le motivazioni che portarono a impegnarsi in questa guerra, e descrive anche la vita quotidiana dei soldati durante questo conflitto, sia al fronte che in patria. Nell’ultimo anno della commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, questo libro presenta tutte le informazioni rilevanti sui soldati inglesi che combatterono assieme a Francesi e Belgi, sul fronte occidentale. Particolarmente indicato per i collezionisti e gli appassionati di uniformologia.

    Rilegato, 23,5 x 31,5 cm. pag. 144 interamente illustrato con foto a colori e qualcuna d’epoca b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Histoire e Collections

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    Tracce della guerra alpina tra i ghiacci dell’Ortles e dell’Adamello

    25.00

    In questo libro, nella ricorrenza dei 100 anni dallo scoppio della Grande Guerra, vengono proposte, accanto ad una sommaria descrizione dei luoghi e degli avvenimenti bellici, le testimonianze fotografiche riferite ai vari ritrovamenti, consapevoli che le rapide trasformazioni del terreno glaciale e di alta montagna che intervengono coi mutamenti climatici, cancelleranno presto anche le ultime tracce di quella tragica guerra, per restituire alla natura dei monti l’antica verginale integrità. L’apparato fotografico è composto da 125 immagini a colori che raffigurano in grande formato reperti bellici, resti di baraccamenti, di postazioni belliche, ruderi di costruzioni e diverse altre “tracce” della guerra alpina.

    Brossura, 11 x 18 cm. pag. 158 con oltre 150 foto a colori

    Stampato nel 2017 da Il Prato

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    Tuffi nell’uragano. Racconti di Guerra 1915-18

    20.00

    Valerio Pignatelli

    Valerio Pignatelli, classe 1886, di nobile famiglia, ufficiale di cavalleria, spinto dal carattere esuberante e avventuroso durante la fase finale della Grande Guerra entrò volontario negli Arditi del XX Reparto d’Assalto. Più volte ferito, meritò tre medaglie d’argento. Accumulò altre ferite e decorazioni partecipando sia alla campagna di Etiopia che alla guerra di Spagna. Autore di numerosi romanzi d’avventura, in “TUFFI NELL’URAGANO”, pubblicato nel 1934, narrò alcuni episodi della Grande Guerra con protagonisti dragoni, bersaglieri ed arditi, ma anche le sue peripezie sul Piave nei combattimenti di fine ottobre 1918. Il libro è stato arricchito con la biografia di Valerio Pignatelli, con approfondimenti sui protagonisti di alcuni racconti (Elia Rossi Passavanti, il chirurgo Pietro Marogna, il maggiore Alessandro Parisi, il capitano Enrico Benci), con i fatti d’arme che coinvolsero il XX durante la battaglia di Vittorio Veneto, con l’elenco dei Decorati e dei Caduti del Reparto durante quei drammatici giorni di combattimento.

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    Tutta la linea Cadorna – Storia Architettura Armamenti. Itinerari di un museo all’aperto

    25.00

    A vent’anni dall’uscita del volume di Roberto Corbella “Le fortificazioni della Linea Cadorna tra Lago Maggiore e Ceresio”, il primo ad avere affrontato l’argomento in modo organico, questo volume, con il contributo storico del gen. Ambrogio Viviani, presenta una visione d’insieme del progetto strategico che stava alla base della linea difensiva destinata a bloccare il tentativo austriaco di conquistare Milano e la Lombardia distruggendo la capacità combattiva dell’esercito italiano. È sufficiente considerare l’enorme estensione di questo tracciato e la varietà e l’imponenza delle opere realizzate, in gran parte nelle viscere delle montagne, per capire che, pur non essendo mai diventata effettivo teatro di guerra, la Linea Cadorna finì per avere un forte potere dissuasivo nei confronti dei progetti d’invasione più volte discussi dallo Stato Maggiore austriaco.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 272 con 46 foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2017 da Macchione

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    Un alpino un battaglione – Alpi Giulie Altopiano di Asiago Ortigara Monte Grappa

    20.00

    Non sono pochi i battaglioni alpini che possono vantare una propria storia nella Prima Guerra Mondiale. A loro volta non sono poche le testimonianze scritte di combattenti alpini nel corso di quel conflitto. È estremamente raro però poter seguire la storia di un battaglione, documentata in ciascuna delle sue fasi belliche, attraverso gli occhi di uno dei suoi combattenti, soprattutto se si tratta di un alpino semplice. Ciò è tanto più vero quando, come nel presente volume, il battaglione in questione è prima un battaglione “valle” (il “Valle Arroscia”), destinato in teoria a meri compiti di presidio, per poi diventare un reparto “monte” ( il “Monte Saccarello”), destinato alle zone e alle battaglie più sanguinose. La narrazione delle vicende belliche diviene quindi un dialogo, tanto serrato quanto avvincente, tra la vicenda personale e la grande storia collettiva.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 136 con circa 47 foto e 7 cartine

    Stampato nel 2010 da Itinera

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    Un anno al comando del IV corpo d’armata. Il memoriale dell’unico generale che pagò per Caporetto

    19.50

    Alberto Cavaciocchi

    L’errata concezione strategica del Comando Supremo fu la ragione non dello sfondamento, inevitabile, ma della rotta di Caporetto, come documentò fin dagli anni ‘30 il generale Roberto Bencivenga. Alberto Cavaciocchi, generale, storico e intellettuale, analizza nel suo memoriale la battaglia più importante della storia militare italiana, ribaltando l’accusa di vigliaccheria affrettatamente lanciata contro i soldati dal Comandante in Capo. Gentiluomo, fu l’unico tra i generali sconfitti a prendere le difese dei soldati. Discusso protagonista di quelle giornate – tanto da venire destituito dal comando del IV Corpo d’Armata, mentre nel 1918 Diaz pose il veto sull’accertamento delle eventuali responsabilità del suo braccio destro Badoglio – , a Cavaciocchi fu data la colpa di Caporetto, senza che trovasse nessuno che lo difendesse. Sepolto in un archivio per ottant’anni, questo scritto assume oggi una particolare importanza in quanto anche Cavaciocchi aveva individuato il vero responsabile della battaglia perduta.

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    Un anno sull’altipiano con i Diavoli Rossi

    18.00

    La “Sassari” rappresenta sicuramente un caso unico e non solo perchè divenne un’unità a pressochè esclusivo reclutamento territtoriale, una caratteristica questa limitata quasi ai soli Battaglioni alpini e giustificata dalla specificità del loro compito. Fù un caso unico perchè, pur non essendo la sola Brigata caratterizzata da una forte presenza sarda e nemmeno un’unità già segnata da una gloriosa tradizione, divenne si dai primi mesi quasi la stessa Sardegna in armi. La caratterizzazione continuò sempre in questo senso con il proseguo della guerra, con una propria lingua (se sei italiano parla sardo; era la prima parola d’ordine in uso nei reparti), un proprio codice d’onore. Pochissimi furono i suoi disertori o anche i prigionieri sardi che gli austriaci riuscirono a fare.

    Brossura 20,50 x 27 cm. pag. 258 con circa 200 illustrazioni (foto e cartine) in b/n

    Stampato nel 2006 da Gaspari

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    Un destino tedesco – L’autobiografia di uno scrittore ribelle condannato da Weimar incarcerato da Hitler processato dagli americani

    12.00

    Imprigionato sotto la Repubblica di Weimar per aver fatto parte dei Corpi Franchi, A.D., il protagonista di questo romanzo, verrà poi accusato di attività sovversive e internato nei campi di concentramento sotto il regime nazionalsocialista, ed infine messo nuovamente in galera dai “liberatori” americani. Letto oggi, a mezzo secolo di distanza da quando uscì la prima edizione, ci aiuta molto più di un saggio storico o di un’inchiesta giornalistica a capire l’anima e il destino della Germania odierna.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 220

    Stampato nel 2016 da Oaks Editrice

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    Un esercito forgiato nelle trincee – L’evoluzione tattica dell’esercito italiano nella Grande Guerra

    18.00

    Nel volume vengono passati in rassegna i momenti salienti, soffermandosi in particolare, sulla base della regolamentazione prodotta, ad esaminare le soluzioni adottate in campo tattico nel segno di un progressivo e faticoso, ma in ultima analisi riuscito, adeguamento alla realtà della guerra di trincea.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 292 con circa 50 foto b/n e 42 disegni

    Stampato nel 2008 da Gaspari

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    Un soldato qualunque. Un ardito al fronte 1917-1920

    14.00

    Mario Da Prato

    Il diario di guerra dell’Ardito Mario Da Prato permette al lettore e allo studioso di conoscere la nascita del XXIV° Reparto d’Assalto divenuto poi tra l’aprile e il maggio del 1918, X° Reparto. Quando nel giugno del ’18 la Prima Divisione d’Assalto passò al comando del Generale Zoppi, il X° Reparto fu scelto a farne parte, e fu aggregato al 1° Gruppo comandato dal Colonnello Grillo. Da Caussa, gli Arditi si spostarono vicino a Cittadella di Padova per organizzazione la divisione. In quel periodo il comando del X° Reparto fu assunto dal Maggiore Gualtieri. Mario Da Prato ci racconta quanto avvenne in quelle settimana di guerra sul Piave e sul Montello, ma anche lo spostamento, al termine del conflitto in Libia e poi le operazioni in Albania. Nel diario anche l’impegno politico del socialista Da Prato che per questo viene, con altri, condannato dal tribunale militare a due anni di carcere.

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    Una vittoria mutilata? L’Italia e la conferenza di pace di Parigi

    14.00

    Paolo Soave

    La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 doveva culminare il ciclo storico italiano avviatosi con il Risorgimento. Nel disegno degli uomini che avevano condotto il Paese alla guerra, in base al Patto, di Londra il Regno d’Italia avrebbe dovuto ottenere lo status di Grande Potenza e rafforzarsi sul piano interno scongiurando ipotesi rivoluzionarie. Tuttavia, già dall’ottobre 1918 Gabriele D’Annunzio aveva iniziato a parlare di “vittoria mutilata” trovando crescente seguito nell’opinione pubblica sino all’impresa di Fiume. Se in guerra i rapporti con gli alleati erano stati ambigui, cessate le ostilità la dipendenza economica del Regno d’Italia dalle maggiori potenze risultò accentuata. Fra gli errori della delegazione guidata da Orlando e Sonnino, e l’ostilità degli altri vincitori, la “vittoria mutilata” distorse la percezione dei risultati di guerra, contribuì alla definitiva delegittimazione dell’élite liberale e alla debolezza generale della pace.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 158

    Stampato nel 2020 da Rubettino

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    Ungern Khan – Il dio della guerra

    18.00

    La leggendaria storia del Barone Roman Fedorovic von Ungern-Sternberg o Ungern Khan, conosciuto al pubblico grazie a Hugo Pratt, che introduce la figura del nobile pazzo, erede dell’Ordine Teutonico, lucidamente visionario e misticamente ispirato, che alla guida di una composita divisione di cavalieri asiatici si scaglia contro l’Armata Rossa. Ungern Khan è un uomo fuori dal tempo. Non combatté per lo zar, non combatté per i Romanoff, rifiutò di collaborare conb l’Armata Bianca, ma sfidò il bolscevismo in quanto abbattitore di un mondo passato nostalgicamente rimpianto. Un uomo per cui “La contro-rivoluzione era solo un pretesto”. Un mito eterno.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 94 illustrato colori

    Stampato nel 2017 da Ferrogallico

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    Ungheria bolscevica – Note di uno che ce stato

    15.00

    le vicende in Ungheria nell’immediato dopo-guerra. La presa del potere degli ambienti bolscevicchi legati all’Unione Sovietica. le follie ideologiche e i massacri nell’Ungheria di Bela Kun.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Uniformes Thematique n. 4 – Le Poilu de la Grande Guerre. De Verdun a la Victoire (1916-1918)

    17.50

    Nuova collana in lingua francese, con la classica formula Hors-Serie, dell’editore RegiArm, derivata dalla rivista “Uniformes” che ha il corrispettivo in lingua italiana nella rivista “Uniformi”. Questi volumi tematici, sono costituiti da circa 95 pagine molto ben illustrate con immagini d’epoca in b/n e fotografie a colori che propongono uniformi, equipaggiamenti, armi, bandiere, distintivi e altra oggettistica varia, in base all’argomento trattato. Le monografie sono particolarmente indicate per i collezionisti di militaria. Questo lavoro, in particolare, è dedicato all’equipaggiamento del fante francese durante la Grande Guerra, dalla battaglia di Verdun sino alla vittoria finale (1916-1918).

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 98 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Regi Arm

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    Uniformi degli aviatori italiani – Pionierismo Aviazione Militare Italiana Regia Aeronautica Aeronautica Cobelligerante Areonautica Nazionale Repubblicana Aeronautica Militare

    28.00

    L’uniforme militare, nella sua forma istituzionale, definisce e qualifica formalmente l’appartenenza del cittadino alle Forze Armate dello Stato. Questo llibro è dedicato alle uniformi dell’Arma Azzurra. Il lavoro è frutto non solo di una paziente ed attenta raccolta attraverso pubblicazioni di tempi lontani e recenti, soprattutto i preziosi Od.4 (Regolamenti sulle Uniformi), editi in periodi successivi dallo Stato Maggiore della Regia Aeronautica e dall’Aeronautica Militare, ma anche di una lunga esperienza diretta dell’Autore, durata ben 33 anni. Nicola malizia è uno dei più conosciuti autori italiani, di libri sull’aviazione militare. Il volume è ottimamente illustrato con alcune centinaia di foto b/n e diverse tavole a colori.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 285 illustrato con circa 326 foto b/n e 45 a colori

    Stampato nel 2015 da IBN editore

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