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HS RHE N°8 – La bataille de Berlin. Avril-Mai 1945
€13.00Quick viewYves Buffetaut
Speciale della rivista francese “Revue d’Histoire Europenne” dedicato a tematiche molto diverse tra loro che hanno come comun denominatore la grande civiltà europea. Le monografie sono costituite da circa 110 pagine, molto ben illustrate, con immagini in b/n e a colori. Questo numero in particolare è dedicato alla battaglia di Berlino contro le sovverchianti forze russe che, vide impegnati reparti di molte unità diverse comprese le waffen-ss della Charlemagne e altri reparti dello stesso Corpo.
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I Gruppi da Combattimento “Ferrario” e “Carloni” della Divisione Bersaglieri “Italia” nelle battaglie di Lunigiana e Val di Taro
€38.00Quick viewDavide Del Giudice
Due settimane di combattimenti furiosi che ricostruiscono la caduta della Linea Gotica Occidentale vista dalla prospettiva poco conosciuta delle truppe in ritirata. Il libro è strutturato come una cronistoria che ricostruisce ora per ora i combattimenti, narrato in buona parte dalla voce dei protagonisti: soldati RSI, tedeschi, civili, partigiani, soldati statunitensi e brasiliani. Vengono narrate le giornate di lotta tra le truppe in ritirata contro le brigate partigiane ben radicate nel territorio e le truppe alleate che schierano come unità di punta i Nisei (nippo-americani), ma anche i soldati della Buffalo.
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I fiori dell’oblio. Il Servizio Ausiliario Femminile e le donne d’Italia: voci dimenticate della “guerra civile”
€24.00Quick viewSilvia Luscia – Floriana Lusetti
Donne civili, Ausiliarie delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana, volontarie della Decima Mas e “Volpi Argentate” dei Servizi Speciali: furono moltissime – dall’inizio della “guerra civile” a ben oltre il termine del secondo conflitto mondiale – le donne uccise dalle brigate partigiane comuniste. Storie agghiaccianti, spesso sepolte dalla storiografia ufficiale o distorte dalla memorialistica resistenziale, che vengono riportate alla luce attraverso un lavoro minuzioso e imponente, capace di ricostruire fatti, nomi e aneddoti misconosciuti: una ricerca d’archivio senza precedenti – corredata da una vasta. Ore di dati e tabelle – che indaga un ambito delicato e divisivo con la precisa volontà di consegnare alla storia la narrazione di crimini orrendi e mai indagati, spesso perpetrati per odio e per vendetta.
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I lager degli italiani. I dannati di Badoglio
€22.00Quick viewPaolo Girardi
L’Italia ignora il dramma di 800.000 soldati italiani catturati dai tedeschi dopo la resa incondizionata dell’8 settembre 1943 voluta dal re e da Badoglio: 600.000 internati in 80 Lager nel Terzo Reich (38.000 Caduti in battaglia, per siluri e bombe alleate, 12.000 per malattie o sfinimento), 200.000 optanti per la Germania e la RSI. A tutto un mondo che ha sempre parlato solo di “resistenza senz’armi” l’autore propone il concetto, insabbiato, di “stanchezza generale della guerra”, elaborato dalla Commissione Storica creata dai ministri degli Esteri. Riscopre baracche e filo spinato originali, le caverne delle “armi segrete”, fabbriche di Zyklon B. Descrive e localizza puntualmente – con circa 200 foto – tutti i Lager degli italiani e svela l’uso attuale dei siti: basi NATO o russe, sedi di ministeri e polizia, nuovi villaggi, moderne prigioni, il Lager vivente.
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Il caso Bellomo. Un generale condannato a morte 11 settembre 1945
€17.00Quick viewFiorella Bianco
Il generale Nicola Bellomo, unico ufficiale italiano processato per crimini di guerra dopo la Seconda guerra mondiale, fu arrestato il 28 gennaio 1944, accusato di aver sparato contro due ufficiali inglesi durante un tentativo di fuga dal campo prigionieri di Torre Tresca a Bari. Il processo, condotto da una corte militare inglese, fu segnato da irregolarità e violazioni dei diritti della difesa. Bellomo fu condannato a morte e giustiziato il 11 settembre 1945. Questo caso fece scalpore anche per il fatto, certo ben noto sia alle autorità italiane sia a quelle britanniche, che Bellomo era stato il protagonista, il 9 settembre 1943, della difesa del porto di Bari dai tentativi tedeschi di distruggerlo. Questo saggio di Fiorella Bianco è un’indagine approfondita e critica su uno dei più controversi episodi dell’epoca che analizza le complessità della giustizia e della morale in un periodo di grande turbolenza storica.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2025 da Mursia
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Il destino dei popoli. Come l’umanità ha fatto la storia e creato il nostro tempo
€18.00Quick viewDario Fabbri
In questa parte di mondo ci illudiamo che la storia sia finita, che il sapere sia già stato tutto codificato e che esista un solo modo legittimo di interpretare il corso degli eventi. Niente di più ingannevole: le discipline umanistiche sono e restano scuole di pensiero, destinate a essere superate, riformate, reinventate. Se davvero gli strumenti che conosciamo bastassero, non saremmo così sorpresi da ciò che accade nel mondo. La geopolitica umana nasce da questa consapevolezza. Dal rifiuto per le narrazioni lineari, per i dogmi cristallizzati. Non sono i leader, non sono i maître à penser, non sono le élite economico-finanziarie a scrivere la storia, le storie, ma i popoli in movimento: le loro paure, i desideri, le ambizioni. Attraverso quei sentimenti nel corso dei secoli i popoli hanno creato altri popoli, le radici del parlato, le lingue, le religioni, il mito, le idee. Fino a comporre il nostro presente. Perché le collettività, anche quando non sanno ancora raccontarsi, sono già all’opera. In questo nuovo libro Dario Fabbri ci suggerisce di osservare i popoli mentre costruiscono il loro destino. E quello degli altri.
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Il razzismo contro i bianchi. L’inchiesta vietata
€18.00Quick viewFrançois Bousquet
Questo libro rappresenta un’indagine seria e inquietante, unica nel suo genere. Un viaggio nella Francia multietnica, dove ogni strada è divenuta una banlieue, inaugurando una deriva che si sta imponendo in ogni angolo d’Europa. Senza fronzoli, ma anche con dati inconfutabili, smonta l’impostura del “razzismo sistemico”, utilizzata dalla sinistra progressista per accusare chiunque non sia allineato alle tesi immigrazioniste. Non solo: in queste pagine, per la prima volta, è riportato il vasto e violento fenomeno del razzismo anti-bianco: un dramma taciuto dai media, che miete vittime e produce odio. François Bousquet – con coraggio – restituisce una voce a chi è stato ridotto al silenzio, incrinando il dogma di una narrazione dominante che vorrebbe imporre un modello multiculturale che non sta in piedi. Tutte le testimonianze qui raccolte convergono verso la stessa realtà: lungi dall’essere una fantasia, il razzismo anti-bianco è un fatto tanto massiccio quanto occultato
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Il Signor Armistizio non lo conosciamo
€30.00Quick viewRosanna Romanisio Amerio
Le copie inedite dei due armistizi: quello “breve”, del 3 settembre, e quello “lungo”, del 29 settembre, con le firme di Castellano e Bedell Smith, e di Badoglio ed Eisenhower. Un’indagine meticolosa e senza preconcetti, condotta con il rigore e la passione del giornalismo d’inchiesta, che si dipana come un racconto accompagnando il lettore, anche quello meno esperto di Storia, attraverso i fatti di quei convulsi mesi del 1943. Dal comune monferrino di Grazzano B., patria di quel Pietro Badoglio che dell’armistizio fu tra i maggiori artefici, l’Autrice giunge negli appezzamenti siracusani dell’antica Masseria di San Michele, in Santa Teresa di Longarini, dove fu allestito il Fairfield Camp, il posto di comando alleato in Sicilia in cui il 3 settembre fu siglato il documento poi noto come “armistizio di Cassibile”. L’inchiesta si snoda anche sulle tracce del “cippo-ricordo” dell’armistizio, che gli Alleati posero proprio nel punto in cui avvenne la firma, e che fu asportato nel ’55 dal giornalista e scrittore Enrico de Boccard.
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Io non prendo lezioni. Cronache dagli «anni di cuoio»
€20.00Quick viewFrancesco Polacchi
Adolescenza, ribellione e scelte di vita. La bomba al Cutty Sark, la nascita del Blocco studentesco, l’incontro con Giorgia Meloni, le vittorie conquistate e gli scontri con gli antifascisti. L’onda di entusiasmo dell’autunno caldo 2008, spazzata via dalle guardie rosse del sistema a Piazza Navona, e poi la lunga scia che porterà alla movimentata primavera del 2010. L’autore racconta senza filtri gli anni di cuoio 2004-2013: un tempo fatto di militanza, coraggio, cadute e riscatti. Anni in cui le strade, le scuole e le università romane erano il campo di battaglia di una guerra politica che nessuno ha mai raccontato con questa autenticità. Un libro senza giustificazioni che restituisce la fotografia di ciò che è stata quella stagione.
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Italian Aviation Series. AV-8B+ Harrier II
€21.00Quick viewAA.VV.
La collana Italian Aviation Series si arricchisce con un importante titolo che tratta il velivolo ad ala fissa che per decenni è stato la “longa manus” dell’Aviazione Navale della nostra Marina Militare. Nella monografia è analizzata la nascita dell’Harrier, senza tralasciare i concorrenti dell’epoca, sopratutto si parla dell’impiego dell’Harrier in Italia con un interessante capitolo di aneddoti di chi con l’Harrier ci ha lavorato e volato. Un capitolo di modellismo chiude la monografia. Un libro indispensabile per gli appassionati, ma anche fondamentale per i modellisti che troveranno ispirazione e documentazione per le loro realizzazioni.
DISPONIBILE DA INIZIO GENNAIO
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Itinerario tragico 1943-1945
€25.00Quick viewGiorgio Pini
Durante i travagliati anni della guerra civile, l’Autore, convinto della necessità di una riconciliazione tra italiani, appoggiò i tentativi, rivelatisi poi vani, di avviare delle riforme che, tra l’altro, avrebbero parzialmente liberalizzato il ruolo della stampa sotto il regime fascista, come raccontato in queste pagine drammatiche
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Jagdpanzer
€49.00Quick viewThomas Anderson
Durante la Seconda Guerra Mondiale, tutte le parti si confrontarono con la questione di come contrastare la minaccia rappresentata dai carri armati nemici. L’esercito tedesco aveva introdotto il cannone anticarro da 3,7 cm negli anni tra le due guerre. Tuttavia, stava già diventando evidente che le armi anticarro di questa prima fase della guerra mancavano di potenza di fuoco, e armi più potenti furono introdotte nel 1942 e nel 1943. Dal 1942 in poi, le unità di cacciacarri che combattevano sul fronte orientale, equipaggiate con cannoni anticarro trainati, cercarono sempre più il supporto delle unità di artiglieria d’assalto equipaggiate con cannoni d’assalto StuG. Entro la fine del 1943, lo StuG fu assegnato a nuove unità di cacciacarri e, contemporaneamente, fu commissionato uno speciale cacciacarri, basato sul telaio del Panzerkampfwagen IV. Questo studio riccamente illustrato, basato su materiale d’archivio e resoconti del dopoguerra, descrive lo sviluppo del cacciacarri e le numerose varianti costruite su altri telai di carri armati tedeschi. Vengono inoltre descritte in dettaglio l’organizzazione delle unità cacciacarri e la loro esperienza operativa sul campo di battaglia.
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Japanese Army Proficiency Badges 1888-1945
€79.00Quick viewAndrew Reznik
Per la prima volta, questo volume di Andrew Reznik illustra in dettaglio i distintivi di competenza giapponesi, mostrandone sia la vista frontale che quella posteriore. Il volume è corredato da numerose immagini delle confezioni e dei marchi dei produttori. Forse, il libro più indicato per i collezionisti di militaria giapponesi.
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L’Africa in Deposito. Collezioni coloniali italiane nei musei Euregio
€165.00Quick viewDavide Zendri – Nicola Labanca
Questo volume, curato da Nicola Labanca e Davide Zendri e pubblicato dal MITAG Museo Storico Italiano della Guerra per i tipi di Verlag Militaria, è il frutto di un vasto progetto di ricerca e catalogazione intrapreso in occasione dell‘Anno dei Musei Euregio 2025. Non si tratta di un semplice catalogo, ma di un‘indagine su come questi oggetti – raccolti durante la vicenda coloniale italiana in Eritrea, Somalia, Libia ed Etiopia – siano arrivati a noi e quali narrazioni abbiano costruito. Il libro analizza la genesi di queste raccolte, formatesi in gran parte nel Ventennio fascista, quando musei come quello di Rovereto inauguravano “Sale Coloniali” dedicate. In quel contesto, gli oggetti non servivano solo a documentare, ma a celebrare la conquista, a ostruire l‘immagine di un nemico esotico e a rafforzare l‘identità imperiale italiana attraverso la propaganda. L‘Africa in deposito, attraverso esaustivi saggi e un approccio di catergorizzazione diviso per tipologie di area geograca di provenienza, interroga la natura stessa di queste collezioni. Studiosi come Nicola Labanca e Emanuele Ertola inquadrano i caratteri specici del olonialismo italiano. Massimo Zaccaria approfondisce il ruolo degli ascari. Alessandro Triulzi riflette sulle complesse modalità di “rappresentare la colonia”, mentre Nicola Fontana e Sabrina Meneghini indagano i fondi fotograci conservati. Il cuore del volume è dedicato alla “cultura materiale” e alla “geografia materiale” dell‘impero. Analisi dettagliate, curate da Renzo Catellani, Gabriele Zorzetto e Davide Zendri, esaminano uniformi, caschi e distintivi. Gianfrancesco Lusini traccia il lungo viaggio degli oggetti etnografici, dall‘altopiano etiopico alle vetrine europee. Questa mappatura si estende dai primi possedimenti in Eritrea e Somalia, alla guerra Mahdista in Sudan, alla conquista della Libia e alla cruenta guerra d‘Etiopia, senza dimenticare appendici su esperienze meno note come la Concessione di Tianjin e il Dodecaneso. Attraverso la catalogazione meticolosa dei fondi di musei come il MITAG, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Museo Caproni, il Museo Nazionale Storico Degli Alpini, il MAG di Riva e il Palais Mamming di Merano, il volume offre uno strumento essenziale per comprendere non solo cosa l‘Italia prese dall‘Africa, ma anche come scelse di raccontare a se stessa da quella conquista.
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L’Araldica della Regia Aeronautica 1923 – 1943 Vol. 3 Tomo II. Squadriglie (dalla 121 in poi) e Scuole di Volo
€38.00Quick viewGiorgio Catellani
Il presente lavoro non è una storia sulla Forza Armata e sui suoi reparti, e nemmeno un catalogo per collezionisti, ma la presentazione delle varie insegne, con informazioni sul significato, genesi e utilizzo, oltre a qualche sintetica notizia sulle vicende delle unità trattate. Una panoramica sui distintivi delle squadriglie ( Centoventunesima in poi) della Regia Aeronautica, dalla costutuzione sino all’armistizio dell’8 settembre 1943. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 240 illustrato con foto b/n
Stampato nel 2025 da Athena Books
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L’esercito di Mishima. Storia segreta della Tate no Kai
€20.00Quick viewDaniele dell’Orco
A cent’anni dalla nascita di Yukio Mishima, Daniele Dell’Orco riapre il dossier più enigmatico della cultura giapponese contemporanea: la Tate no Kai, la “Società dello Scudo”, organo paramilitare fondato dallo scrittore e divenuto fulcro della sua ultima, irriducibile battaglia. Tra Tokyo e l’Italia, un gruppo di studiosi del progetto Mishima 100 ricostruisce la genesi di quell’esercito privato che univa estetica e militanza, parola e spada. Dalle carte di archivio alle testimonianze dirette, dai templi ai campi d’addestramento, Dell’Orco segue la traiettoria che portò uno scrittore celebrato in tutto il mondo a vestirsi da soldato, fino al seppuku di Ichigaya, il 25 novembre 1970. Ne emerge un mosaico di uomini dimenticati: studenti, poeti, medici e avvocati, uniti da un sogno di disciplina e purezza, poi dissolto nel sangue. “L’esercito di Mishima” è un viaggio dentro la stanza segreta dove la letteratura incontra l’azione e la bellezza diventa un atto di fede. Un’inchiesta storica e narrativa che scava nel cuore di un Giappone sospeso tra modernità e tradizione, per comprendere l’enigma di un autore che trasformò la propria vita in un messaggio.
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L’esercito di Roma. Armi, soldati e campagne militari dall’età repubblicana alla fine dell’impero
€16.00Quick viewLivio Zerbini
L’esercito romano, più di qualsiasi altro del mondo antico, ha interpretato la gloria politica di Roma e ha dato forma ai suoi destini di egemonia militare. Fu uno dei più efficienti e micidiali apparati bellici della storia, una “macchina” complessa, dall’alto livello di organizzazione e specializzazione, ma la sua principale peculiarità era senza dubbio la duttilità e la capacità d’adattamento. Non solo rappresentò il braccio armato di Roma e fu l’artefice di tante conquiste, dilatando in modo straordinario i confini dell’impero, ma risultò fondamentale per la sua longevità, poiché ne garantì per molti secoli la pace e la sicurezza. Se a decidere era la politica, a mettere in pratica quell’ambizioso progetto che fu l’epopea di Roma non poteva però che essere l’esercito, il più potente dell’antichità.
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L’Esercito Italiano e la Controguerriglia in Slovenia nel 1941-1943
€32.00Quick viewFilippo Cappellano
Il volume tratta l’occupazione delle forze dell’Asse della Slovenia e, in particolare, le operazioni di controguerriglia condotte dall’Esercito Italiano contro i partigiani nel 1941-1943. Anche per motivi di prestigio, in quanto la provincia di Lubiana era stata annessa al Regno d’Italia, il Regio Esercito compì notevoli sforzi per debellare l’insurrezione partigiana, impiegando forze imponenti in relazione alla popolazione ed all’estensione del territorio da controllare. Grazie anche al concorso di numerose formazioni collaborazioniste anticomuniste, entro il settembre 1942 erano stati raggiunti buoni risultati nel processo di pacificazione della Slovenia italiana. I rinforzi giunti dalla Croazia alle bande di Tito, però, tornarono a far precipitare la situazione dell’ordine pubblico che, nell’estate del 1943, risultava quanto mai critica. È una narrazione basata essenzialmente sulla consultazione della vasta documentazione conservata nell’archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Il testo è corredato da una ricca appendice iconografica.
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L’operaio fra gli Dèi e i Titani: Ernst Jünger «Sismografo» dell’era della tecnica
€15.00Quick viewAlain De Benoist
Legato per molti anni al grande scrittore tedesco Ernst Jünger (1895-1998), Alain de Benoist passa al vaglio la sua creazione letteraria, analizzando quasi un secolo di diari, memorie, saggi e romanzi. Quello che emerge è un percorso poetico di altissimo livello, al tempo stesso libero e fedele ad una duplice aspirazione verso la natura e l’anima, il reale ed il sacro. Anti-individualista e ispiratore dei Ribelli, teorico della rivoluzione conservatrice e cantore della mistica della guerra, fine letterato e promotore della fede in un’industria prometeica: il pensiero di Jünger – qui raccolto con cura – traspare in tutta la sua acutezza e la sua attualità, libero dalla legge del denaro e dal disincanto materialista. Dalla figura del sondato al fronte a quella dell’Operaio, passando per il Ribelle e per l’Anarca: Alain de Benoist ci invita a compiere un viaggio verticale attraverso l’universo simbolico e radicato di uno dei più grandi scrittori del Novecento.
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L’operazione Britannica “Chariot”
€19.90Quick viewFrancesco Mattesini
Il saggio riporta in modo particolarmente dettagliato, basato sulla descrizione di documentazione britannica e inedita tedesca, come fu pianificato e si svolse il 27-28 marzo 1942 attacco della Marina britannica contro la base navale tedesca di Saint Nazaire, sulla costa francese del Golfo di Biscaglia, e che fu diretto al tentativo di distruggere il grande bacino di carenaggio. Tanto che in questa analisi, l’autore definisce solo un mezzo successo l’impresa dei commando britannici. Al tempo, riguardo all’operazione “Chariot”, da entrambe le parti la propaganda prese il sopravvento sull’episodio di Saint Nazaire. Da parte britannica l’operazione tu ritenuta un successo, e negli ambienti militari definita addirittura “il più grande raid di tutti”. Da parte tedesca la stampa parlò invece di uno sbarco fallito, di un’operazione con perdite colossali per l’attaccante e di una fortezza militare rimasta inespugnabile. Dei 621 britannici impiegati, tra marinai e Commando, 171 morirono e 232 furono fatti prigionieri, ed altri 222 vennero evacuati dalle motolance superstiti e dai due cacciatorpediniere della spedizione. Tuttavia, anche i tedeschi ebbero circa 140 deceduti, dei quali 42 in combattimento e una novantina a seguito dell’esplosione del cacciatorpediniere Campbeltown, e 127 feriti.
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L’uomo delle stelle
€35.00Quick viewAlessio Brignone
Questa “cavalcata storica” – così la possiamo definire – ha inteso estrinsecare pensieri, riflessioni, considerazioni su svariati temi, toccati da Benito Mussolini nell’arco della sua vita politica; da giovane fino agli ultimi suoi giomi, per agevolare la lettura o – se si preferisce – rendere facilmente consultabile questa monumentale opera composta da XXXVI volumi che vede al centro l’uomo, il rivoluzionario, il giornalista, il creatore del fascismo, il fondatore dell’impero, lo statista. Quella dei Susmel si può annoverare tra le fatiche letterarie – riguardanti la figura del duce – tra le più esaustive, in quanto i passaggi, le annotazioni, i pensieri dell’uomo di Predappio, sono elencati con puntualitá cronologica: dal giovane socialista che fu, allo sprezzante giornalista e direttore de l’Avanti! prima e del Popolo d’Italia poi, dal volontario di guerra, a l’”inventore” del movimento fascista, dal capo del governo, al “duce” e, infine, al crepuscolo della sua vita politica e umana, come protagonista della Repubblica Sociale. Ma proprio per l’ampiezza degli argomenti e dei documenti citati, ho ritenuto fosse utile per gli studiosi – ma anche e direi soprattutto per i semplici appassionati – individuare i punti focali, i concetti, le scelte politiche, le dichiarazioni, le esternazioni pubbliche e private, per permettere di collocare con cognizione di causa, la figura di Mussolini, tra i protagonisti della Storia. È una “riduzione divulgativa” che ha lo scopo – come ho già accennato – di semplificare la conoscenza dell’Uomo, attraverso – diciamo cosi – un vademecum che permetterà di entrare meglio e più accuratamente nel pensiero mussoliniano, anche quello più recondito. Le pagine segnalate sono sicuramente il frutto di valutazioni soggettive ma profondamente meditate che, ritengo, siano comunque esaustive del personaggio.
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La 21 Panzer-Division De la Lybie a la Tunisie
Quick viewDidier Lauigier
Originariamente designata come 5ª Divisione Leggera (MOT.), fu inviata in Libia all’inizio di febbraio del 1941 per supportare le truppe italiane in grave difficoltà contro l’Impero britannico. Grazie ai suoi sforzi, l’avanzata delle truppe britanniche fu arrestata. Successivamente fu trasformata nella 21ª Divisione Corazzata. Prese parte a tutte le battaglie in Africa: El Agheila, Tobruk, Marsa Matruh, El Alamein, Matmata. Quando si trovo sull’orlo dell’annientamento, fu salvata dalla lenta avanzata britannica. Riacquistò le forze e continuò a combattere. Tuttavia, data la superiorità numerica delle forze alleate, la sua avventura africana si concluse con la resa delle truppe italo-tedesche in Tunisia nel maggio del 1943. Numerose mappe basate sulle mappe originali e foto, alcune delle quali inedite, completano il testo. Le tabelle forniscono una panoramica della consistenza del personale. Da parte alleata, sono stati consultati anche i diari di guerra o i resoconti post-guerra, in particolare quelli dei neozelandesi e degli australiani, che erano numerosi in Africa contro le truppe italo-tedesche. Oltre ai combattimenti, vengono affrontati anche i temi delle uniformi, della vita dietro le linee del fronte, della logistica e delle condizioni di vita, di cui pochissimi autori riportano i dettagli.
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La 8th Air Force 1942-1945. Chasse- Bombardement – Reconnaissance – Scouting Forces – Unites Spéciales
€40.00Quick viewGerard Paloque
L’8th Air Force fu la prima forza aerea strategica dell’US Army Air Force (USAAF) ad essere istituita durante la Seconda Guerra Mondiale. A metà del 1944, due anni dopo la sua costituzione, aveva radunato oltre 200.000 effettivi nelle sue basi in Gran Bretagna ed era in grado di schierare più di 2.000 bombardieri quadrimotori accompagnati da 1.000 aerei da caccia per una singola operazione. Il suo ruolo principale era quello di supportare gli sbarchi alleati sul continente, in particolare attraverso massicci raid diurni progettati per interrompere le reti di produzione e comunicazione tedesche, sia in Germania che nei territori dell’Europa occidentale allora sotto occupazione. Questo libro di oltre 200 pagine ripercorre, attraverso più di 350 profili a colori e diverse decine di foto d’epoca, la storia del “Mighty Eighth” in Europa, dal 1942 al 1945, descrivendo dettagliatamente le diverse unità di bombardieri e caccia, nonché quelle di ricognizione e collegamento, con i loro aerei, le insegne e i codici specifici.
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La battaglia di Parabiago 1339. La nascita delle compagnie di ventura
€27.00Quick viewAlberto Peruffo
Duca Guarnieri, signore della gran compagnia, nimico di Dio, di pietà e di misericordia. Questo era il motto di Werner von Urslingen, detto Duca Guarnieri che, come comandante della compagnia di ventura detta di San Giorgio, parteciperà alla battaglia di Parabiago. Questa fu una battaglia duramente combattuta, per tutta una fredda e nevosa giornata nel pieno dell’inverno del 1339, tra due cugini della famiglia Visconti: Lodrisio e Luchino, il primo appoggiato dalla compagnia di ventura di San Giorgio, formata da tedeschi, il secondo a capo delle forze milanesi. Lodrisio mirava a conquistare Milano con l’appoggio degli Scaligeri in quella che, per Verona, era una guerra per procura, in una situazione storica caratterizzata dalla spregiudicata politica delle signorie pronte, a ogni complotto.
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La battaglia di Pavia 24 febbraio 1525
€35.00Quick viewLuigi Casali – Marco Galandra
La battaglia di Pavia fu combattuta il 24 febbraio 1525 durante la guerra d’Italia del 1521-1526 tra l’esercito francese guidato personalmente dal re Francesco I e l’armata imperiale di Carlo V, costituita principalmente da 12.000 lanzichenecchi tedeschi e da 5.000 soldati dei tercios spagnoli, guidata sul campo dal capitano fiammingo Carlo di Lannoy, dal condottiero italiano Fernando Francesco d’Avalos, e dal rinnegato francese Carlo di Borbone. La battaglia si concluse con la netta vittoria dell’esercito dell’imperatore Carlo V; lo stesso re Francesco I, dopo essere caduto da cavallo, fu fatto prigioniero dagli imperiali. La battaglia segnò un momento decisivo delle guerre per il predominio in Italia e affermò la temporanea supremazia di Carlo V. Dal punto di vista della storia militare la battaglia è importante perché dimostrò la schiacciante superiorità della fanteria imperiale e soprattutto delle sue formazioni di picchieri e archibugieri spagnoli (tercios) e tedeschi (Doppelsöldner) che distrussero con il fuoco delle loro armi la famosa cavalleria pesante francese.
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La battaglia di Sempach 1386. Il trionfo degli Svizzeri sugli Asburgo
€29.00Quick viewLuca Cristini
In questo libro vedremo come un esercito di milizie svizzere, assai inferiore in numero e armamenti, sconfisse l’armata dell’arciduca Leopoldo III, uno dei più abili militari del suo tempo, un uomo disposto a far combattere i suoi cavalieri a piedi, con le lance, piuttosto che scontrarsi senza pensarci contro un muro di frecce, e come rimedio a una delle disfatte più complete nella storia della Svizzera. La Battaglia di Sempach, del 1389, fu lo scontro decisivo della guerra tra la Confederazione Svizzera e il Ducato d’Austria (Asburgo). Questo episodio è ricordato come il momento culminante della lunga lotta di liberazione dei Confederati contro il dominio feudale degli Asburgo. La schiacciante vittoria svizzera segnò una svolta epocale: da un lato, consolidò l’unità e la potenza della giovane Confederazione, dall’altro, provocò il crollo definitivo del potere asburgico nella regione. La vittoria offrì inoltre a città come Lucerna, Berna e Soletta l’opportunità di espandere i propri territori. La battaglia è immortalata dal celebre atto eroico di Arnold von Winkelried, una figura leggendaria che, secondo la tradizione, sacrificò la propria vita per rompere le linee nemiche, un mito fondativo che da secoli alimenta l’identità nazionale svizzera.
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La campagna di Sicilia. Luglio-agosto 1943
€22.00Quick viewMassimiliano Afiero
Il 10 luglio 1943 le forze alleate sbarcarono in Sicilia dando inizio all’invasione del continente europeo. Nelle intenzioni degli Alleati c’era un duplice obiettivo, aprire un secondo fronte in Europa e soprattutto costringere Mussolini ad abbandonare l’alleanza con Hitler, provocando il crollo del regime fascista. A difesa dell’isola, le forze italiane e tedesche raggruppate nella 6ª Armata del generale Guzzoni, malgrado l’inferiorità numerica e con un armamento inadeguato e obsoleto, riuscirono a contrastare gli sbarchi alleati contenendo ogni palmo di terreno al nemico, fronteggiando mille difficoltà e sotto gli incessanti bombardamenti dell’aviazione e dell’artiglieria navale alleate. La storiografia ufficiale ha sempre descritto negativamente il comportamento delle unità italiane in Sicilia, accusate in più di una occasione di aver abbandonato le loro posizioni senza combattere: ma non tutti i reparti italiani si arresero senza combattere. Salvo alcuni episodi negativi come a Pantelleria o nella pizzaforte di Augusta-Siracusa, in generale per le forze alleate la conquista della Sicilia non fu una campagna semplice e soprattutto rapida, questo a dimostrazione che la resistenza delle forze dell’Asse fu tutt’altro che inesistente o debole. E questo librio nasce soprattutto per ricordare il sacrificio e l’eroismo dei soldati italiani in terra di Sicilia, chiamati a difendere la Patria e poi dimenticati completamente dai loro stessi comandanti, dai loro stessi governanti e poi dalla storiografia ufficiale.
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La Croce Celtica e la Mezzaluna
€20.00Quick viewAndrea Biondo
Questa è la storia mai raccontata di un rapporto tanto discontinuo quanto duraturo, lungo oltre quarant’anni, tra due mondi apparentemente inconciliabili e lontani tra loro: la Destra neofascista italiana e i movimenti di liberazione arabo-islamici. In un’epoca in cui gli equilibri globali erano ben diversi da quelli odierni, accadde che la Destra si schierasse con i fedayn palestinesi, mentre la Sinistra guardava con ammirazione al socialismo dei kibbutz israeliani. Fu un tempo in cui il terzomondismo neofascista mostrava un carattere più marcato e indipendente di quello comunista, spingendosi fino a intrecciare rapporti con la Libia di Gheddafi. Negli anni in cui l’antimperialismo e il sogno di una “terza forza” animavano la Destra radicale, giovani militanti partirono per terre lontane come l’Afghanistan, combattendo al fianco dei mujaheddin mentre Mosca sosteneva il regime filosovietico di Kabul. Il volume ripercorre circa quarant’anni di storia rimasta nell’ombra – dal 1950 al 1990 – muovendosi tra Egitto, Libia, Libano, Palestina, Afghanistan, Marocco, Iran e Iraq. Grazie a interviste inedite e fonti mai consultate prima, ricompone il mosaico complesso di un’epoca segnata da contraddizioni, scissioni e evoluzioni interne ed esterne al Movimento Sociale Italiano: dalla sua effervescente base militante alla galassia movimentista che ne orbitava attorno, fino alla lotta armata dei Nuclei Armati Rivoluzionari.
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La guerra come ascesi. Il combattimento come pratica spirituale e sciamanica, dall’antichità al Novecento
€15.00Quick viewDiego Baldini
Per molti combattenti, in ogni epoca, la guerra ha rappresentato anche un mezzo di sublimazione, trasformazione ed elevazione spirituale: un’occasione per superare l’ego, affrontare il rischio e sacrificarsi in nome della Patria, della giustizia o della tutela dei più deboli. Il combattimento – in tal senso – ha espresso le alte virtù del coraggio, della lealtà, della disciplina, del senso del dovere, del cameratismo, dell’altruismo e del dominio di sé. Una forma di ascesi, seppur accompagnata dalla tragedia, dalla sofferenza e dalla morte. Questo saggio – documentato e completo – rappresenta un viaggio storico e verticale nella figura archetipica del guerriero: dagli ordini monastico-cavallereschi del Medioevo cristiano alla “Grande Guerra Santa” degli islamici, passando per la tradizione vedico-induista e per quella indoeuropea. Dall’addestramento degli opliti spartani, all’etica dei samurai, passando per i clan nordici dei Berserkr e per la strategia del grande esercito prussiano di Federico il Grande: un percorso che giunge nel cuore del Novecento, con l’ascesi mistico-guerriera di figure come Corneliu Zelea Codreanu, Ernst Jünger, Léon Degrelle e Ungern Khan.
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La guerra degli Stati Uniti contro l’Europa e il futuro dello stato
€25.00Quick viewYoussef Hindi
L’Autore ha raccolto qui ciò che gli permette di ricostruire la storia di una guerra permanente, esistenziale, economica, quella che oppone gli Stati Uniti all’Europa. Questa guerra ha una storia, ma ha anche una genealogia, e per ricostruirla bisogna risalire ad Atene e alla sua egemonia marittima. In un secondo momento, l’autore sposta il punto di vista. Lasciamo lo strato materialistico di questo conflitto per spostarci sul terreno della “teologia politica”. Dobbiamo chiederci quale sia il rapporto tra l’elezione divina e il “Destino manifesto” degli Stati Uniti, e come ciò ha portato alla fine dello Stato di diritto, sul quale abbiamo fondato il sistema moderno della politica e delle relazioni internazionali, che oggi stanno cambiando verso un nuovo disegno multipolare.
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La Guerra dei Sommergibili e dei Cacciatorpediniere italiani nel mediterraneo Orientale Giugno – Dicembre 1940. L’operazione Britannica “M.A.3” e l’affondamento del Cacciatorpediniere Italiano Espero
€36.00Quick viewFrancesco Mattesini
Questo libro tratta di episodi di guerra in cui fu impegnata la Regia Marina Italiana dall’inizio della guerra, 10 giugno 1940, fino al termine dell’anno 1940. Gli episodi riguardano in particolare l’attività e le perdite dei cacciatorpediniere che avevano base a Tobruk, in Cirenaica, e l’attività e le perdite dei sommergibili che operarono nel Mediterraneo orientale e nel Mare Egeo. Dopo due modesti bombardamenti del piccolo porto di Sollum, in Egitto, al confine con la Cirenaica, da parte di una flottiglia di cacciatorpediniere italiani, le navi di superficie della Flotta britannica del Mediterraneo e gli aerei dell’Aviazione britannica, spesso impiegando le navi portaerei, ebbero buon gioco nella eliminazione delle due squadriglie di cacciatorpediniere italiani di base a Tobruk e successivamente trasferiti a Bengasi, dove le superstiti unità subacquee furono eliminate, mentre i sommergibili, che in quella zona operativa lungo la costa egiziana trovarono scarsità di traffico, conseguendo pertanto successi modesti, fu data dal nemico una caccia implacabile che portò a perdite dolorosissime. Si parla anche, in modo esaustivo, degli episodi del combattimento e dell’affondamento del cacciatorpediniere Espero il 28 giugno 1941 e dell’affondamento dell’incrociatore posamine greco Elli, silurato dal sommergibile Delfino all’interno del porto dell’Isola di Tinos, il 15 agosto 1941 festa dell’Assunta, che in quel momento, non essendo ancora l’Italia in guerra con la Grecia era una nave neutrale. E’ anche riportata quale fu la strategia, particolarmente prudente, della Marina e dell’Aeronautica italiana nel fronte marittimo del Mediterraneo orientale, dove non mancarono incidenti con la Grecia. Come il lettore, potrà riscontrare, alle perdite elevatissime riportate dal naviglio della Marina italiana non corrispose un altrettanto risultato favorevole, nei confronti della Marina britannica.
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La guerra di continuazione. Finlandia e Unione Sovietica (1941-1944)
€38.00Quick viewMassimo Longo Adorno
Durante la Pace ad interim successiva alla conclusione della Guerra d’inverno del 1940, la Finlandia cercò aiuti economici e militari presso paesi dell’Europa Occidentale, Gran Bretagna e Francia in primis, ma solo la Germania diede la sua disponibilità. Alla ripresa delle ostilità con l’Unione Sovietica, nel giugno del 1941, i finlandesi erano in grado di dispiegare una forza militare notevolmente superiore a quella del conflitto precedente. Con un esercito moderno guidato da comandanti audaci, la Finlandia invase l’Unione Sovietica insieme alla Wehrmacht tedesca, riconquistando rapidamente i territori persi. Alla rapida avanzata fecero seguito due anni e mezzo di guerra di trincea e, quando nel giugno del ’44 l’Armata rossa si scagliò con tutta la sua potenza contro le difese finlandesi sull’Istmo di Carelia, la Finlandia fu costretta a una strenua lotta difensiva per non divenire terra di conquista da parte delle forze nemiche. La pace successivamente conclusa tra Mosca e Helsinki avrebbe determinato il singolare destino della Finlandia nei decenni successivi, attraversati dalla Guerra fredda e dalla contrapposizione tra Est e Ovest, che sta purtroppo tornando drammaticamente d’attualità. L’autore riserva grande spazio anche agli aspetti politici e sociali del conflitto, scrivendo così una nuova pagina sulla Seconda guerra mondiale in Europa, in una prospettiva capace di suscitare l’interesse anche degli appassionati di storia militare e di questioni sovietiche.
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La guerra russo-ucraina. Strategie e percezioni di un conflitto intraeuropeo
€28.00Quick viewMaurizio Boni
Dopo il successo del suo primo libro sulla guerra russo-ucraina, “L’esercito russo che non abbiamo studiato”, l’autore prosegue il percorso di analisi del conflitto proponendo un’interpretazione aggiornata della sua evoluzione alla luce degli sviluppi più recenti. Con un approccio approfondito e non riservato ai soli esperti, il nuovo testo offre una prospettiva critica dello strumento operativo russo, inteso come espressione della politica estera di Mosca, alla luce delle sue dottrine d’impiego e del suo potenziale industriale militare. Inoltre, oltre a fornire elementi di valutazione riguardanti le capacità operative delle forze armate di Kiev, il libro esamina il complesso panorama informativo della comunicazione strategica occidentale che coinvolge la Russia, l’Ucraina e i suoi alleati. Una risorsa indispensabile per chiunque desideri comprendere, in maniera approfondita e accessibile, una guerra che ha ridefinito gli equilibri geopolitici globali.
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La legge del Nord. La conquista dell’Artico e il nuovo dominio mondiale
€22.00Quick viewMary Thompson-Jones
Il rapido scioglimento dei ghiacci artici sta riscrivendo la geografia del potere globale. Il Polo nord non è più un margine bianco sulle mappe: là dove per secoli ha regnato l’immobilità, oggi pulsa il cuore instabile della politica mondiale. Il Nord raccontato da Mary Thompson-Jones non è più quello remoto e impenetrabile dei romanzi d’avventura, ma la nuova frontiera della geopolitica contemporanea: una scacchiera dove si intrecciano rotte commerciali, ambizioni militari e crisi climatica. Il disgelo impone una diversa geografia del pianeta, apre passaggi tra continenti e porta alla luce giacimenti di gas e terre rare. Russia, Cina e Stati Uniti si contendono il controllo delle nuove vie marittime e degli avamposti strategici – dalla Penisola di Kola alla Groenlandia, fino alla Norvegia, alla Finlandia e ai Paesi Baltici – sempre più centrali nella contesa tra NATO e alleanza russo-cinese. Qui si combatte una guerra silenziosa, fatta di sottomarini, satelliti, poli scientifici e navi rompighiaccio, in un contesto di giurisdizioni che si spostano alla deriva come iceberg. Il confine tra cooperazione e conflitto è più sottile del ghiaccio che si frantuma. Thompson-Jones va oltre la cronaca: intreccia mito e realtà, rievocando le esplorazioni del Passaggio a Nord-Ovest, la resilienza del popolo Sámi e le mappe che trasformarono il Polo in un sogno di potere e di purezza. In un fragile equilibrio tra sicurezza, diplomazia e giustizia climatica, La legge del Nord mostra come, tra i ghiacci che si ritirano, si stia decidendo il vero futuro del dominio mondiale.
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La Marina Militare Italiana nel mar Nero 1942-1943
€32.00Quick viewFrancesco Mattesini
Nel pieno della Seconda guerra mondiale, quando il Mar Nero diventa uno dei teatri più insidiosi del conflitto navale, un pugno di uomini della Regia Marina italiana scrive una delle pagine più audaci e meno conosciute della storia militare. Il libro ricostruisce, con ritmo narrativo e rigore storico, l’azione del MAS 568, il motoscafo d’assalto che nel 1942 riuscì a silurare l’incrociatore sovietico “Molotov”, colosso della Flotta del Mar Nero. Attraverso testimonianze, documenti d’archivio e analisi tattiche, il racconto porta il lettore a bordo di quelle piccole unità leggere italiane – progettate per la velocità e il coraggio – che operarono lontano da casa, in condizioni estreme e spesso ignorate dalla grande storiografia. Un’opera che illumina un episodio straordinario, restituendo voce ai protagonisti e offrendo una nuova prospettiva sul ruolo della Marina Militare Italiana in un fronte dimenticato ma decisivo.
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La riscoperta comunitaria. Oltre il neoliberismo: dalla competizione alla cooperazione e dal PIL al benessere
€14.00Quick viewFabrizio Fratus – Ilaria Bifarini
La società contemporanea, divisa tra individualismo consumista e globalizzazione anonima, sembra aver dimenticato le radici del vivere insieme. “La Riscoperta Comunitaria” propone un’alternativa concreta: un modello capace di riportare al centro famiglia, legami locali, solidarietà e responsabilità condivisa. Non è un’utopia, ma una via possibile che intreccia economia, cultura e spiritualità: dalla proprietà diffusa alle cooperative, dal mutualismo al rispetto dell’ambiente, fino al ruolo delle piccole comunità come cellule vitali della Polis. Questo libro è un manifesto per chi rifiuta la logica del profitto assoluto, l’omologazione globale e la dipendenza dalle grandi concentrazioni di potere, e sceglie invece di costruire – qui e ora – un futuro radicato, equilibrato e più umano.
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La Rivoluzione Conservatrice
€30.00Quick viewArmin Mohler
Movimento intellettuale complesso e affascinante – nato tra le macerie della Prima guerra mondiale e spentosi con l’avvento del Terzo Reich – la Rivoluzione Conservatrice non fu né semplice reazione né precursore del nazionalsocialismo: fu un intreccio di correnti e autori – da Jünger a Spengler, da Moeller van den Bruck a Niekisch, fino a Carl Schmitt – che tentarono di pensare un futuro oltre il liberalismo, l’individualismo e il materialismo della modernità. In quest’opera monumentale, Armin Mohler ricostruisce genealogie, famiglie ideali, riviste e gruppi che animarono la Repubblica di Weimar, offrendo un repertorio senza eguali di idee, figure e tensioni politiche. Lontana dall’essere un blocco monolitico, la Rivoluzione Conservatrice appare qui come una costellazione di voci accomunate dalla volontà di coniugare radici e rinnovamento, tradizione e rivolta. Un classico imprescindibile, finalmente ripubblicato nella sua interezza, per comprendere le fratture del Novecento europeo e le sfide – ancora attuali – tra modernità, tecnica e identità.
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La rivoluzione in camicia nera. Dalle origini al 25 luglio 1943
€21.00Quick viewPaolo Buchignani
La tesi dello storico Buchignani è che sia esistito un gruppo di fascisti rivoluzionari separato dal fascismo “che conosciamo tutti” – conservatore, squadrista, autoritario, autocratico, totalitario, razzista – e che questo gruppo abbia poi inevitabilmente sposato i princìpi del partito comunista. L’indagine si dipana a partire dagli intensi rapporti intercorsi tra il fascismo di sinistra e alcuni importanti gerarchi e intellettuali, con il fine di spiegare i rapporti tra fascismo e cultura d’avanguardia nella Roma di Bontempelli, Pirandello, Ungaretti, Marinetti; nei romanzi di Moravia; nelle riviste e nei giornali fascisti. Un’analisi puntuale di una parte dolorosa della nostra storia.
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Le capacità expeditionary dell’Aeronautica militare italiana. Cambiamenti ed evoluzioni negli ultimi vent’anni di operazioni
€22.00Quick viewSimone Rinaldi
Compiere efficacemente operazioni militari a migliaia di chilometri dal territorio nazionale è una grande sfida logistica e operativa. L’Aeronautica Militare negli ultimi anni è stata chiamata a intervenire in vari scenari di crisi, conflitti o emergenze. Questo ha richiesto, soprattutto negli ultimi vent’anni, una profonda trasformazione, attraverso lo sviluppo di capacità expeditionary sempre più strutturate, autonome e interoperabili.
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Le guerre del Nord 1558-1721
€24.00Quick viewRobert I. Frost
Questo libro offre uno studio accurato sulla serie di guerre, ancora poco conosciute ma di cruciale importanza, combattute per il controllo del Baltico e dell’Europa nord-orientale negli anni 1558-1721. All’inizio del periodo, Svezia e Polonia erano le potenze dominanti del Nord Europa, mentre alla fine verranno entrambe eclissate da Russia e Prussia, le due nuove superpotenze internazionali che domineranno la scena. Si tratta della prima opera completa nel panorama italiano a prendere in considerazione la rivoluzione in tema di strategia militare avvenuta nei campi di battaglia dell’Europa orientale. Robert I. Frost esamina l’impatto della guerra sui sistemi sociali e politici molto diversi di Svezia, Danimarca, Polonia-Lituania e Russia, e spiega le ragioni del successo della Russia, mettendo anche in discussione i racconti tradizionali di personaggi importanti come Pietro il Grande e Gustav Adolf. Basato su un’ampia ricerca su fonti primarie e secondarie, questo libro fornisce un importante contributo al dibattito sull’innovazione in materia di strategia militare e sullo sviluppo politico nell’Europa moderna.
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Les boucles allemandes 1933 – 1945. Vol. 1. Heer – Luftwaffe – Kriegsmarine – Polizei – Postschutz – RAD
€55.00Quick viewCarole Suppo – Frederik Suppo
Finalmente una nuova pubblicazione sulle fibbie per cinture tedesche dal 1933 al 1945, dalle edizioni francesi Memorabilia. Collezionare fibbie tedesche sarà forteente agevolato dalle informazioni prsentate in questo ottimo lavoro. Un volume tecnico ma, analizzato e spiegato in modo semplice. Questo primo volume (in totale saranno due) presenta i modelli dell’Heer, della Luftwaffe, della Kriegsmarine, della Polizei, del Postschütz e del RAD. Vengono presentati i diversi ponticelli, le marcature, le linguette in pelle e in tessuto, le cuciture, tutti i tipi e i modelli. È un’opera essenziale, scritta e pubblicata da collezionisti per altri collezionisti.
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Monfalcone tra Medioevo e Rinascimento. La fortezza della Repubblica Veneta
€24.50Quick viewGualtiero Pin
Il ritrovamento di un disegno dell’anno 1550 che propone Monfalcone come fortezza veneziana è un’occasione per indagare sulle vicende storiche tra i sec. XV e XVII in un’area che oggi ritorna ancora ad essere di grande attenzione come il punto più a nord del mare Mediterraneo. Il volume, oltre a descrivere i luoghi tra Isonzo, Timavo, Carso e Litorale, in cui gli eserciti della Serenissima e degli Imperiali sollecitati dall’introduzione dei reparti dell’artiglieria dovevano valutare e caratterizzare la loro strategia militare, mette in evidenza le trasformazioni delle città e dei villaggi che nei secoli precedenti rappresentavano il Patriarcato di Aquileia. I protagonisti di questa trasformazione, che segna profondamente il periodo del Rinascimento sul Lacus Timavi e nell’Area del Nord- Est della penisola italica, sono le città medievali che a partire dall’anno 1420 acquistano nuove forme e originano strutture territoriali presenti nel paesaggio ancora oggi.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con numerose mappe, foto e planimetrie a col e b/n
Stampato nel 2025 da Gaspari/CERM
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Nuovo Catari per Saint-Loup
€34.00Quick viewSaint-Loup
Pubblicato nel 1969, Nuovi Catari per Montségur, dello scrittore francese Saint-Loup (1908-1990), fa parte del ciclo “Patrie Carnali”. Questo appassionante romanzo racconta i destini avventurosi e turbolenti di alcuni giovani amici, pionieri, come l’Autore, dell’esperienza degli ostelli della gioventù creati da Léo Lagrange. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, alcuni si uniranno alla Resistenza, altri alla Milizia e alla SS. Ma il trait d’union che collega questi giovani idealisti è l’incontro, nel 1937, con l’SS Otto Rahn, che si reca a Montségur alla ricerca del vero Graal e del suo segreto. Nuovi Catari per Montségur è uno dei migliori romanzi di Saint-Loup, con il suo senso della tragedia e l’evocazione di diverse pagine di storia, in primis l’epopea catara, quella delle SS ed infine dell’Occitania, l’Autore riscopre lo spirito epico dei più grandi narratori europei. Completa il carattere unico e indimenticabile del libro il personaggio misterioso e accattivante di Auda Isarn, una moderna Esclarmonde de Foix
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Opere Pubbliche 1922-1932
€50.00Quick viewAA.VV.
Il volume “Opere Pubbliche 1922-1932”, a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, fu editato in occasione del Decennale del Fascismo per divulgare l’attività delle numerose amministrazioni preposte agli interventi urbanistici e territoriali. Il libro, un’opera monumentale realizzata “in veste moderna e appariscente”, per usare le parole dell’allora ministro dei Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza nella sua Introduzione, ebbe, al tempo, una tale considerazione da fare bella mostra di sé sulla scrivania di Benito Mussolini a Palazzo Venezia. Di questo volume esiste anche un’edizione francese, “Les travaux publics exécutés pendant les dix premières années du régime fasciste”, uscita nel 1934. Il progetto editoriale fu affidato all’architetto antifascista Attilio Calzavara, uno dei principali ideatori di quello stile noto come “déco futurista”. Calzavara, peraltro, fu autore di molti diplomi, manifesti e cartoline tra i più scenografici commissionati in quegli anni dall’Opera Nazionale Balilla. Si tratta di una straordinaria fonte storica, un documento di grande valore anche dal punto di vista estetico, un prodotto allora destinato a creare e trasmettere un’immagine di estrema efficienza dell’operoso Ministero dei Lavori Pubblici, il principale artefice della modernizzazione di un paese all’epoca pressoché privo di infrastrutture in grado di garantirne e assecondarne lo sviluppo. A impreziosire questa nuova edizione anastatica, un saggio introduttivo di Franco Cardini che riporta gli anni del fascismo alla loro autentica dimensione storica.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 552 interamente illustrato b/n
Stampato nel 2025 da La Vela
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Per la vita e per la morte! Adolfo Matteucci il più fascista di Perugia
€32.00Quick viewStefano Fabei
Più fascista di Mussolini… fu Adolfo Matteucci, nella vita e soprattutto nella morte che affrontò con un coraggio più grande di quello del capo del Fascismo e una serenità dovuta alla consapevolezza di aver sempre fatto, pur con degli errori, il proprio dovere. Nato nel 1912 da una modesta famiglia contadina nel comune di Passignano, a quattro anni perse il padre, caduto nella Grande guerra. Cresciuto, con la sorella, dalla madre che provvide all’educazione, anche culturale, dei figli, affascinato dal mito del Duce, visse la giovinezza nel “culto del littorio” con passione, ma sempre con spirito critico nei confronti del regime. Legionario in camicia nera, volontario pluridecorato nella guerra di Spagna, nei Balcani e in Russia tra il 1941 e il 1942, sergente della Polizia provinciale durante la RSI, fu processato in un’atmosfera da bolgia infernale per avere, su ordine superiore, ucciso con due colpi alla nuca Marcello Lisa, disertore della GNR. Condannato a morte il 4 luglio 1945 dalla Corte d’Assise di Perugia – unico caso di esecuzione in questa città per sentenza italiana – venne fucilato il 7 marzo 1946, tre mesi prima dell’amnistia Togliatti entrata in vigore il 22 giugno. In queste pagine il lettore conoscerà gli ideali, i sogni e le delusioni di un uomo che improntò ai valori del fascismo la propria vita, senza rinnegare niente, senza tradire i camerati, né invocare alcuna grazia.
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Polemos. La guerra in Grecia
€18.00Quick viewGiuseppe Zanetto
Nella civiltà delle poleis, ogni generazione mandava soldati a combattere e morire; ogni generazione era testimone di devastazioni e saccheggi. Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità’ della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell’immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità’? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall’epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.































































































