Flashbang 18. KARHU (Finland) Special Rangers (South Africa) STU (Taiwan)

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    Flashbang 18. KARHU (Finland) Special Rangers (South Africa) STU (Taiwan)

    33.00

    AA.VV.

    Splendida rivista a cadenza semestrale, interamente illustrata, dedicata ai Reparti Speciali delle Forze Armate e di Polizia di tutto il mondo. Le monografie sono caratterizzate da circa 160 pagine di superlative fotografie a colori che mostrano, uomini, armi ed equipaggiamenti dei reparti, di volta in volta, presi in esame. Le didascalie sono essenziali e fungono da integrazione ai dettagli, assolutamente superlativi, delle immagini. Le monografie sono particolarmente indicate a chi si occupa di armi e forze speciali moderne. Questo numero in particolare, è dedicato ai seguenti tre reparti: KARHU (Finland) Special Rangers (South Africa) STU (Taiwan)

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    Focke Wulf Jagdflugzeug Fw 190 A Fw 190 “Dora” Ta 152 H

    75.00

    Peter Rodeike

    Un libro illustrato molto esaustivo che presenta i caccia tedeschi Fw 190 A, Fw 190 “Dora” e Ta 152 H in modo molto dettagliato, utilizzando fotografie d’epoca. Ogni fotografia include informazioni dettagliate sul velivolo raffigurato. Il volume, prettamente fotografico, rieditato dopo molti anni in cui non era più disponibile, presenta circa 761 immagini b/n e 29 profili a colori. Consigliato per i modellisti e per si occupa della caccia tedesca durante il secondo conflitto mondiale.

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    Forgiati dalla guerra. Una storia militare della Russia dalle origini a oggi

    20.00

    Mark Galeotti

    Putin continua a detenere la leadership in Russia nonostante un’invasione quasi disastrosa dell’Ucraina. Le ragioni di questa situazione possono essere rintracciate nella storia del Paese: priva di confini naturalmente difendibili e con risorse economiche limitate, la Russia ha dovuto affrontare grandi potenze militari trovandosi spesso in condizioni di svantaggio tecnologico. E per resistere, si è sempre affidata alla forza e alla resilienza del suo popolo. La guerra ha profondamente plasmato l’evoluzione della Russia, dagli zar ai commissari sovietici, fino agli attuali presidenti. Dal regno medievale della Rus’, impegnato contro principi scandinavi e invasori mongoli, passando per i conflitti imperiali del XIX secolo e le guerre mondiali del XX, la Russia si è progressivamente trasformata da Impero zarista a Stato comunista. Dopo la Guerra Fredda, una Russia indebolita ha fatto affidamento su Putin, che ha alimentato un clima di trionfalismo marziale, culminato nella guerra in Ucraina. “Forgiati dalla guerra” offre una visione innovativa del passato e del presente della Russia, rivelando quanto profondamente la guerra abbia modellato la sua identità nazionale.

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    Fortissimi and Validissimi. The Batavian auxiliaries of the Roman army

    38.00

    Rada Varga

    La collana dell’editore inglese Helion & C. denominata “Da Alessandro ad Adrianopoli, dal 3000 a.C. al 400 d.C.” esplora l’evoluzione della guerra e della civiltà, dalla prima battaglia documentata di Megiddo (circa 1500 a.C.) al tramonto della legione romana e all’ascesa della cavalleria pesante nel IV secolo d.C. Questo ampio arco temporale comprende l’ascesa e il declino di civiltà come Egitto, Grecia, Cina e Roma, insieme a molte altre potenze influenti. Questo periodo vide progressi monumentali nella tecnologia militare e la trasformazione della guerra sia tattica che strategica. Dai carri da guerra e dagli arcieri a cavallo al predominio delle falangi di fanteria pesante e infine delle legioni di Roma, l’evoluzione della guerra andò di pari passo con l’evolvarsi delle civiltà. Questo volume, in particolare, descrive la storia dei famosissimi ausiliari Batavi dell’esercito romano.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 110 con 24 foto in bianco e nero, 7 mappe in bianco e nero

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2025 da Helion

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    Fronti di Guerra Numero 101. Settembre Ottobre 2025

    9.00

    AA.VV.

     – L’assedio di Budapest, 11 gennaio – 18 gennaio 1945

     – SS-Sturmbannführer Herbert Oeck

     – Xa Flottiglia MAS – Operazione G.A.4 e Gruppo Gamma

     – La 1.Fallschirmjäger Division, Montecassino 2a parte

     – 37. SS-Freiwilligen-Kavallerie-Division ‘Lützow’

     – La giacca di pelle

     – Una pistola per la Volkssturm

     – SS-Panzer-Regiment 3 – 3a parte

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    Fronti di Guerra Numero 102 – Novembre-Dicembre 2025

    9.00

    AA.VV.

    Sommario

     – L’assedio di Budapest, 18 – 30 gennaio 1945

     – SS-Sturmbannführer Johannes ‘Hannes’ Göhler

     – Xa Flottiglia MAS – Operazione G.G.1

     – La 1.Fall.Jg-Division, il ripiegamento verso la linea ‘Verde’

     – Osttürkischer Waffen-Verband der SS

     – Volkssturm e Panzerfaust

     – SS-Panzer-Regiment 3 – 4a parte

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    Fronti di Guerra Numero 103. Gennaio Febbraio 2026

    9.00

    AA.VV.

    – L’assedio di Budapest, 31 gennaio  – 10 febbraio 1945

    –  SS-Hauptsturmführer Georg Preuss

    – Xa Flottiglia MAS, Operazioni “G.G.2” e “B.G.5”

    – Unità Nebelwerfer della Waffen-SS

    – La 10.SS-Pz.Div. ‘Frundsberg’ in Pomerania

    – SS-Panzer-Regiment 3, 5a parte

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    Fuoco indomabile. Riferimenti di fedeltà e di rivolta: visione, storia, autori e musica (1996-2024)

    25.00

    Luca Leonello Rimbotti

    Il fuoco che consuma è lo stesso che purifica. In queste pagine, dense e profonde, Luca Leonello Rimbotti attraversa quasi trent’anni di pensiero militante, saggio dopo saggio, nel segno di una fedeltà alla visione europea dell’essere: eroica, gerarchica, tragica e luminosa. “Fuoco indomabile” raccoglie scritti che uniscono storia, filosofia e poesia della rivolta, in una tensione che è al tempo stesso spirituale e politica. Contro il mondo dell’uguale e contro la dissoluzione della forma, Rimbotti riafferma la necessità di una rinascita dell’uomo differenziato, capace di riconoscere nell’incendio della modernità la fiamma che purifica e riconduce all’essenziale. Dalla memoria al mito, dal pensiero romantico alla tradizione indoeuropea, queste pagine sono una meditazione sul destino: un viaggio nell’ardore e nella lucidità, verso la ricomposizione dell’anima europea. Prefazione di Francesco Boco.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 458

    Stampato nel 2025 da Passaggio al Bosco

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    Gazette des armes hors-serie n°34. Les Revolvers webley

    25.00

    AA.VV.

    Numero speciale della Gazette des Armes dedicato ai revolver Webley, armi emblematiche degli ufficiali britannici dell’epoca vittoriana, che ne ripercorre la storia, l’evoluzione e l’uso militare dal 1897 al 1945, nonché il loro posto nel patrimonio delle armi da collezione. I revolver Webley furono le armi da fianco principali degli ufficiali britannici durante la straordinaria espansione coloniale che caratterizzò l’epoca vittoriana. Inizialmente acquistati personalmente dagli ufficiali di Sua Maestà, questi revolver furono adottati dall’esercito britannico, fungendo da arma da fianco standard dal 1897 fino alla Seconda Guerra Mondiale. Elevandosi in alto sul fianco, la voluminosa custodia triangolare contenente un grande Webley e la piccola giberna arrotondata, entrambe sospese all’imbracatura “Sam Brown”, sono parte integrante della silhouette dell’ufficiale britannico del diciannovesimo e ventesimo secolo. Prodotte da una nazione che aveva raggiunto, alla fine del XIX secolo, il più alto livello qualitativo nelle produzioni metallurgiche, i revolver Webley, come i loro vari concorrenti britannici (Adams, Tranter, Kynoch, ecc.), sono meccanismi meravigliosi, impeccabilmente rifiniti, che deliziano i collezionisti contemporanei.

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    German Panzers. WW2 Early Period 1939-1942. A Guide To Painting & Weathering Techniques Using Tamiya’s German WWII AFV Models

    36.00

    AA.VV.

    Oltre al risultato finale di un modello, ciò che dà davvero senso a un progetto di modellismo è il processo: ricerca, pianificazione, interpretazione e, soprattutto, godersi il viaggio. Ogni segno di usura, ogni figurino, ogni piccolo accessorio ci permette di raccontare una storia attraverso la modellizzazione statica. In questo libro, alcuni dei migliori modellisti del momento ci mostreranno una selezione di modelli in scala 1/35 del marchio Tamiya, che rappresentano diversi veicoli tedeschi di questo primo periodo. La storia dei primi veicoli corazzati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale è, allo stesso tempo, la storia di un’evoluzione tecnica accelerata e di un conflitto in continua evoluzione.

    DISPONIBILE DA FINE MARZO

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    Gli ultimi giorni dell’Italia

    16.00

    Adriano Romualdi

    Nell’edizione «integrale» di “Le ultime ore dell’Europa” pubblicata in un limitatissimo numero di copie da Ciarrapico Editore nel 1988 apparvero alcuni capitoli dedicati da Adriano Romualdi agli ultimi giorni del fronte italiano, non presenti nella precedente edizione del 1976 e poi scomparsi nelle edizioni successive. Cinabro Edizioni ha deciso di recuperare quei testi e ripubblicarli autonomamente. Tornano così finalmente alla luce, grazie al contributo qualificato di Ernesto Zucconi e Maurizio Rossi, che arricchiscono il testo rispettivamente con una prefazione e postfazione, assieme a un accurato apparato fotografico gentilmente fornito dal primo, quelle pagine da tempo dimenticate. In esse, la crepuscolare epopea dei vinti è raccontata dal punto di vista degli ultimi tentativi italiani di difendere l’onore e la fedeltà: dall’invasione americana della penisola italica sino all’uccisione del Duce, dall’eroismo italiano sulle linee di difesa agli eccidi antifascisti nell’Italia liberata

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    Goring. Da Maresciallo del Reich al Processo di Norimberga

    35.00

    David Irving

    Questo volume si fonda su un’ampia e rigorosa base documentaria – diari personali, archivi pubblici e privati, documenti ufficiali, corrispondenze e interviste – per ricostruire la complessa biografia di Hermann Göring. Dall’esperienza come asso dell’Aeronautica nella Prima guerra mondiale al difficile primo dopoguerra, segnato da ristrettezze economiche, dalla progressiva dipendenza dalla morfina e dal primo matrimonio; dall’adesione al nascente partito nazionalsocialista al fianco di Adolf Hitler e alla partecipazione al Putsch di Monaco, fino alla rapida e spettacolare ascesa negli anni Trenta. Il testo analizza in profondità il ruolo centrale di Göring nella costruzione dello Stato di polizia nazista e della Luftwaffe, il saccheggio di opere d’arte, lo stile di vita opulento e contraddittorio, nonché la successiva caduta politica e la sconfitta militare. David Irving traccia così un ritratto articolato e complesso del Reichsmarschall Göring, esaminandone senza semplificazioni la vita privata, l’influenza esercitata su Hitler e le aspre lotte di potere ai vertici del Terzo Reich

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    Guerra fredda in Africa. Il ritorno dell’Italia in Somalia (1950-1960)

    40.00

    Emanuele Di Muro

    Il destino delle ex colonie italiane rappresentò, nelle fasi iniziali della ‘guerra fredda’, un tema assai dibattuto: attraverso l’esame innovativo della documentazione militare, alquanto trascurata fino ad ora, opportunamente integrata dall’analisi delle fonti diplomatiche italiane ed estere, si propone una ricostruzione del contesto storico e del quadro strategico che portarono all’affidamento dell’Amministrazione Fiduciaria della Somalia all’Italia. L’analisi degli avvenimenti, oltre all’indagine sulle questioni politiche, economiche e sociali, si concentra soprattutto circa gli aspetti prettamente tecnici e tattici riguardanti le strutture militari coinvolte nella preparazione e conduzione di tale operazione: in particolare, è esaminato dettagliatamente, per la prima volta, il piano Caesar di trapasso dei poteri tra le autorità britanniche e italiane. Il volume si propone così di offrire uno sguardo d’insieme sui principali elementi di storia militare utili a ricostruire le vicende di un peculiare contesto geopolitico, i cui riflessi sono ancora tangibili nel panorama internazionale contemporaneo.

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    Gun Digest 2026 80th Edition. Something For Every Shooter

    49.00

    Philip P. Massaro

    Per quasi otto decenni,  Gun Digest  è stata la fonte affidabile di informazioni aggiornate, dettagliate e interessanti sulle armi da fuoco.  Gun Digest  è la migliore raccolta di storie fantastiche, riflessioni storiche, recensioni approfondite e riassunti di nuovi prodotti disponibile ovunque. Se ha a che fare con le armi da fuoco e gli sport di tiro, lo troverete qui: oltre 600 pagine che trattano fucili, fucili a canna liscia, armi ad avancarica, pistole, armi ad aria compressa, ottiche, munizioni e accessori soddisferanno il vostro bisogno di informazioni e intrattenimento sulle armi. E tutto è scritto da alcuni dei più competenti esperti del settore. Questa raccolta completa di tutto ciò che riguarda le armi da fuoco è il motivo per cui, dal 1944, Gun Digest continua a regnare come “Il miglior libro di armi al mondo!”

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    Heidegger e il mito della razza

    18.00

    Antonio Carulli

    Il razzismo di Heidegger è la parte più inconcludente del suo pensiero e la meno originale (il che non significa meno problematica). In un oscuro percorso entro la Rivoluzione Conservatrice e gli “scien ziati della razza” di fine Ottocento Carulli mostra come il razzismo di Heidegger sia ben lungi dal potersi rubricare entro uno di marca squi sitamente biologica, come pure spirituale. L’inservibilità è palese. Quasi sempre metafisico, polemicamente anti-biologico (con qualche sporadica ricaduta nel morfogenetico), difficilmente in grado di conciliarsi con la f ilosofia dell’Ereignis e la dottrina del Reich. Soprattutto irridente i ge rarchi, a Heidegger nemmanco riesce la via di quello spirituale (come per Evola, qui costante punto di riferimento), tanto decisiva è in lui la lezione di Nietzsche. Interrogativi, particolarmente scabrosi oggidì, che non ha paura di fron teggiare Carulli: il razzismo è destinato ad affondare con la metafisica del Primo Inizio o costituirebbe una prima forma di Comunità contro la de razzificazione di cui si fece una colpa agli Ebrei? Presenta una essenza non ancora attinta o è rifiutato dall’Essere? Che sia proprio il razzismo a far fallire il cantiere heideggeriano degli anni ’30? Che sia l’Evento a impedire provvidenzialmente la congiuntura di filosofia e giustificazione dello ster minio? Razzismo ed Evento non si tengono: eternità delle forme e storia rappresa nello Stesso confliggono.

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    Hitler’s War against the Partisans during Operation Bagration Stalin’s Offensive. Spring and Summer of 1944

    36.00

    Antonio J. Munoz

    .Dopo la disastrosa battaglia di Kursk del luglio 1943, i sovietici lanciarono un’offensiva. Una serie di contrattacchi iniziò lungo tutto il fronte orientale, che avrebbero portato l’Armata Rossa alla capitale tedesca in meno di due anni. Una di queste offensive, l’Operazione Bagration, che ebbe luogo tra il 22 giugno e il 19 agosto 1944, si concluse con la più grande sconfitta nella storia militare tedesca. Operando in coordinamento con queste ingenti forze sovietiche, i partigiani svolsero un ruolo cruciale nella distruzione di linee ferroviarie, vie di comunicazione e depositi di munizioni e rifornimenti tedeschi, prima che l’Armata Rossa lanciasse il suo attacco. L’intensificarsi dell’attività partigiana dietro le linee spesso rivelava ai tedeschi esattamente dove si sarebbe svolta la successiva offensiva dell’Armata Rossa. All’inizio del 1944, era chiaro a tutti, tranne che ai più ingenui o fanatici, che la Germania era con le spalle al muro; la guerra a Est non stava andando bene per la Wehrmacht. Non c’era bisogno di assistere alle catastrofi che colpivano l’Armata Orientale tedesca al fronte per rendersene conto. Bastava considerare la crescente minaccia partigiana e il crescente caos dietro le linee tedesche per rendersene conto. Dal punto di vista tedesco, bisognava fare qualcosa di drastico. Nella primavera del 1944, i tedeschi lanciarono una serie di nuove offensive antipartigiane nelle loro retrovie. Il loro obiettivo era eliminare la minaccia partigiana, che non solo ostacolava l’arrivo di soldati e rifornimenti al fronte, ma rappresentava anche un pericolo per le truppe tedesche se fossero state costrette a ritirarsi. In nessun luogo questo pericolo per le truppe tedesche fu più evidente che in Bielorussia, dove operavano circa 180.000 guerriglieri. Di fatto, intere regioni dell’entroterra tedesco erano completamente controllate dai partigiani. Quando Stalin lanciò l’Offensiva Bagration, i combattimenti dietro le linee erano indubbiamente diventati una guerra nella guerra. Basandosi su centinaia di documenti d’archivio, il Dott. Munoz descrive nei dettagli questo caleidoscopio di aspri combattimenti, spietati crudeli, durante l’ultimo anno della guerra partigiana in Unione Sovietica.

    DISPONIBILE DA APRILE 2026

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    Hitler’s War Against the Partisans During the Kursk Offensive

    39.00

    Antonio J. Munoz

    Nell’estate del 1943, le forze partigiane sovietiche si erano trasformate da piccoli gruppi disorganizzati in una formidabile forza combattente. Hitler, pur mantenendo alcuni vantaggi, sperava di annientare un saliente dell’Armata Rossa vicino a Kursk e di accorciare le linee del fronte con un’offensiva localizzata. Tuttavia, i sovietici anticiparono l’attacco e costruirono ampie linee difensive per contrastarlo, impiegando un gran numero di partigiani per ostacolare i preparativi tedeschi. Il periodo critico del 1943 vide intensi combattimenti dietro le linee tedesche, in particolare durante la “Battaglia delle Ferrovie” tra luglio e agosto. I partigiani di Stalin lavorarono senza sosta per bloccare il flusso di rifornimenti e truppe tedesche, costringendo questi ultimi a fronteggiare una crescente insurrezione. Il libro del Dr. Antonio J. Muñoz esamina queste operazioni di guerriglia, utilizzando mappe tedesche per descrivere dettagliatamente i movimenti partigiani e la risposta tedesca, che includeva un crescente numero di operazioni antipartigiane. Il 1943 segnò una svolta nella guerra sul fronte orientale. Mentre Stalingrado nel 1942 rivelò l’incapacità della Germania di vincere in Russia, la fallita battaglia di Kursk nel 1943 dimostrò l’inevitabile sconfitta della guerra.

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    Ho incontrato Norma. Il mio percorso verso Norma Cossetto

    16.00

    Alberto Bolzoni

    Norma Cossetto, una vita spezzata a 23 anni dalla barbarie di un branco di esseri ignobili. “Ho incontrato Norma” ripercorre gli ultimi anni della sua vita, proponendone una conoscenza più profonda per scoprire e descrivere la bella persona che è stata. La sua voglia di vivere e le sue sane ambizioni si sono infrante definitivamente nella notte fra il 4 ed il 5 ottobre del 1943 quando, dopo giorni di reiterate violenze e torture, è stata gettata viva in una foiba istriana dai partigiani titini. Il suo ricordo, a distanza di 78 anni dalla sua morte e dopo anni di silenzi, deve rimanere nella memoria di tutti.

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    HS RHE N°8 – La bataille de Berlin. Avril-Mai 1945

    13.00

    Yves Buffetaut

    Speciale della rivista francese “Revue d’Histoire Europenne” dedicato a tematiche molto diverse tra loro che hanno come comun denominatore la grande civiltà europea. Le monografie sono costituite da circa 110 pagine, molto ben illustrate, con immagini in b/n e a colori. Questo numero in particolare è dedicato alla battaglia di Berlino contro le sovverchianti forze russe che, vide impegnati reparti di molte unità diverse comprese le waffen-ss della Charlemagne e altri reparti dello stesso Corpo.

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    I Gruppi da Combattimento “Ferrario” e “Carloni” della Divisione Bersaglieri “Italia” nelle battaglie di Lunigiana e Val di Taro

    38.00

    Davide Del Giudice

    Due settimane di combattimenti furiosi che ricostruiscono la caduta della Linea Gotica Occidentale vista dalla prospettiva poco conosciuta delle truppe in ritirata. Il libro è strutturato come una cronistoria che ricostruisce ora per ora i combattimenti, narrato in buona parte dalla voce dei protagonisti: soldati RSI, tedeschi, civili, partigiani, soldati statunitensi e brasiliani. Vengono narrate le giornate di lotta tra le truppe in ritirata contro le brigate partigiane ben radicate nel territorio e le truppe alleate che schierano come unità di punta i Nisei (nippo-americani), ma anche i soldati della Buffalo.

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    I 40 giorni del terrore. L’occupazione slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia

    18.00

    Mauro Tonino

    25 aprile 1945. La guerra è finita ma non per tutti gli italiani. Lungo il Confine Orientale, terre di cultura e identità italiane da oltre un millennio vengono invase dall’orda dei partigiani comunisti slavi agli ordini di Josip Broz detto “Tito”. Il solo fatto di essere italiani è un elemento sufficiente per essere scaraventati in una forra carsica. Un destino funesto che accomuna migliaia di italiani di Istria e Dalmazia e gli abitanti delle città di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia. “I quaranta giorni del terrore di Mauro Tonino suggella, nero su bianco, quello che è accaduto proprio a Gorizia per mano di infoibatori comunisti, grazie a documenti inediti portati alla luce dagli archivi della Farnesina”, scrive Fausto Biloslavo nella prefazione. “E aggiunge tasselli inediti o poco conosciuti di storia come il piano di sbarco a Grado, nel 1944, di truppe alleate su navi della Regia Marina italiana, che non è mai avvenuto ma che forse avrebbe potuto risparmiare a Trieste e Gorizia i “quaranta giorni di terrore” titino”. E per i tanti martiri che non hanno ancora una degna sepoltura, a Gorizia è stato eretto un nuovo Lapidario con sopra inciso, primo e unico monumento in Italia, i responsabili: “Per mano di partigiani comunisti filo–Jugoslavia”.

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    I bunker della guerra fredda a San Michele del Carso

    24.50

    Stefano Cogni – Alberto Pastorutti – Yari Todon – Boris Cotic

    La cortina di ferro alle porte di casa. Il confine italiano orientale nel timore di un’invasione da est ai tempi dell’Unione Sovietica e della Jugoslavia. Il libro tratta le postazioni blindate di fanteria costruite nel secondo dopoguerra in questa zona di frontiera: artiglierie controcarro, mitragliatrici ed osservatori in strutture di acciaio e calcestruzzo armato. Un percorso narrativo e storiografico raccontato anche attraverso mappe inedite, planimetrie ed elaborati grafici. Al lettore viene fornito un completo quadro d’insieme del sistema difensivo dell’epoca con approfondimenti tecnici particolareggiati su queste strutture fortificate.

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    I fiori dell’oblio. Il Servizio Ausiliario Femminile e le donne d’Italia: voci dimenticate della “guerra civile”

    24.00

    Silvia Luscia – Floriana Lusetti

    Donne civili, Ausiliarie delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana, volontarie della Decima Mas e “Volpi Argentate” dei Servizi Speciali: furono moltissime – dall’inizio della “guerra civile” a ben oltre il termine del secondo conflitto mondiale – le donne uccise dalle brigate partigiane comuniste. Storie agghiaccianti, spesso sepolte dalla storiografia ufficiale o distorte dalla memorialistica resistenziale, che vengono riportate alla luce attraverso un lavoro minuzioso e imponente, capace di ricostruire fatti, nomi e aneddoti misconosciuti: una ricerca d’archivio senza precedenti – corredata da una vasta. Ore di dati e tabelle – che indaga un ambito delicato e divisivo con la precisa volontà di consegnare alla storia la narrazione di crimini orrendi e mai indagati, spesso perpetrati per odio e per vendetta.

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    I forti austroungarici degli altipiani. Storia ed escursioni a passo lento tra le fortezze austroungariche degli Altipiani Cimbri

    35.00

    Daniele Repossi

    Durante il primo anno di guerra, possenti fortezze dislocate lungo il confine italo-austriaco che attraversava gli Altipiani Cimbri e dei Sette Comuni si affrontarono in durissimi scontri nel tentativo reciproco di annientarsi. Rinchiusi in vere e proprie trappole mortali, valorosi soldati superarono ogni limite di resistenza e sopportazione umana. Il loro sacrificio e le loro gesta riecheggiano ancora oggi tra queste montagne. Dopo cinque anni di intensa e appassionante ricerca, l’autore porta a compimento il sogno di raccontare i forti degli Altipiani. In queste pagine si intrecciano storia e natura, insieme a un profondo messaggio di amore, pace e fratellanza tra gli uomini, e a una chiara condanna di ogni guerra e violenza. Lo sguardo empatico dell’autore restituisce voce ai giovani soldati che in questi luoghi furono spinti a combattere. La loro memoria rivive come un’eco sulle montagne, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.

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    I forti italiani degli altipiani. Storia ed escursioni a passo lento tra le fortezze italiane dell’Altopiano dei Sette Comuni

    30.00

    Daniele Repossi

    Durante il primo anno di guerra, possenti fortezze dislocate lungo il confine italo-austriaco che attraversava gli Altipiani Cimbri e dei Sette Comuni si affrontarono in durissimi scontri nel tentativo reciproco di annientarsi. Rinchiusi in vere e proprie trappole mortali, valorosi soldati superarono ogni limite di resistenza e sopportazione umana. Il loro sacrificio e le loro gesta riecheggiano ancora oggi tra queste montagne. Dopo cinque anni di intensa e appassionante ricerca, l’autore porta a compimento il sogno di raccontare i forti degli Altipiani. In queste pagine si intrecciano storia e natura, insieme a un profondo messaggio di amore, pace e fratellanza tra gli uomini, e a una chiara condanna di ogni guerra e violenza. Lo sguardo empatico dell’autore restituisce voce ai giovani soldati che in questi luoghi furono spinti a combattere. La loro memoria rivive come un’eco sulle montagne, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.

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    I guerrieri d’inverno

    19.00

    Olivier Norek

    Finlandia, 1939. L’apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell’animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell’autunno di quell’anno l’Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un’area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L’attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l’inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un’incredibile resistenza, fonte d’ispirazione per i compagni in trincea. Con sguardo lucido Norek ci avvicina a Simo, ma anche a Toivo, Viktor, Leena e tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. “I guerrieri d’inverno” è un romanzo sulla durezza e sull’umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato. Un romanzo che ci parla, ancora oggi, di quei luoghi in cui la Storia irrompe come una tempesta, e dove la lotta per la propria libertà si accende, senza filtri.

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    I lager degli italiani. I dannati di Badoglio

    22.00

    Paolo Girardi

    L’Italia ignora il dramma di 800.000 soldati italiani catturati dai tedeschi dopo la resa incondizionata dell’8 settembre 1943 voluta dal re e da Badoglio: 600.000 internati in 80 Lager nel Terzo Reich (38.000 Caduti in battaglia, per siluri e bombe alleate, 12.000 per malattie o sfinimento), 200.000 optanti per la Germania e la RSI. A tutto un mondo che ha sempre parlato solo di “resistenza senz’armi” l’autore propone il concetto, insabbiato, di “stanchezza generale della guerra”, elaborato dalla Commissione Storica creata dai ministri degli Esteri. Riscopre baracche e filo spinato originali, le caverne delle “armi segrete”, fabbriche di Zyklon B. Descrive e localizza puntualmente – con circa 200 foto – tutti i Lager degli italiani e svela l’uso attuale dei siti: basi NATO o russe, sedi di ministeri e polizia, nuovi villaggi, moderne prigioni, il Lager vivente.

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    I Panzer della Das Reich 1941-1945

    29.00

    Massimialiano Afiero

    Nata ufficiosamente nel 1934 con l’istituzione delle SS-Verfügungstruppe, trasformata subito dopo la campagna di Polonia nell’autunno del 1939 in una vera e propria divisione, la SS-Verfügungs-Division, partecipò alla campagna militare sul fronte occidentale nel 1940. Trasformata poi nella SS-Division ‘Reich’, l’unità prese parte prima alla campagna nei Balcani (occupazione della Jugoslavia principalmente) e poi all’operazione Barbarossa. Proprio alla vigilia della campagna sul fronte dell’Est, la divisione fu rinforzata con un’unità di cannoni d’assalto, i primi mezzi corazzati a disposizone della ‘Reich’. Seguirono i combattimenti sul fronte di Jelnja, l’attacco a Mosca e i difficili scontri nel settore di Rzhev, all’inizio del 1942. Con la nuova riorganizzazione dell’unità in divisione di granatieri corazzati nell’autunno del 1942, la nuova SS-Pz.Gr.Division ‘Das Reich’ fu dotata di un reggimento corazzato completo, equipaggiato con PzKpfw.III e PzKpfw.IV ed anche una compagnia pesante corazzata equipaggiata con i nuovi Tiger!

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    III Germanic SS Panzer-Korps: The History of Himmler’s Favourite SS-Panzer-Korps, 1943-1945 Vol. 2. From the Baltics to the final Apocalypse in Berlin 1945

    95.00

    Lennart Westberg – Geir Brenden – Petter Kjellander

    Questo volume fotografico ( secondo volume) descrive il III Panzerkorps SS “germanico”. Questo Corpo corazzato era costituito, in gran parte, da volontari delle SS provenienti dai paesi dell’Europa occidentale e settentrionale. Sebbene oggi ampiamente dimenticata, questa unità SS combatté su una varietà di campi di battaglia che vanno dalla Croazia alle foreste innevate nei pressi di Leningrado fino alla storica città estone di Narva, dove difese i paesi baltici dell’Estonia e della Lettonia contro l’Armata Rossa nel periodo 1944-45. I resti dei Panzerkorps furono adoperati nella difesa senza speranza della Pomerania e nella battaglia per il Brandeburgo e Berlino nell’aprile-maggio 1945, quando il Terzo Reich cadde in una tempesta di fuoco e acciaio. Questo primo volume (di due) analizza il periodo che va dalla creazione della III SS Panzerkorps nell’estate del 1943 fino all’evacuazione tedesca dell’Estonia nel settembre 1944. Lo studio analizza anche il periodo del coinvolgimento dell’unità nelle operazioni antipartigiane in Croazia (settembre-dicembre 1943), i combattimenti a Oranienbaum-Leningrado e la battaglia per Ingria (gennaio-febbraio 1944); la difesa della testa di ponte di Narva e le battaglie per Dorpat e le Blue Hills, finendo con l’evacuazione tedesca dell’Estonia (febbraio-settembre 1944). Come già detto, in questo III Panzerkorps SS “germanico”, combatterono molte nazionalità “notrdiche” inclusi Norvegesi, Danesi, Svedesi, Svizzeri, Olandesi, Fiamminghi, Valloni, Estoni, Tedeschi e Rumeni di etnia tedesca. Anche una manciata di volontari britannici furono inglobati in questa Unità. I 2 volumi che compongono questo lavoro includeranno non solo oltre 1.000 fotografie per lo più inedite della III SS Panzerkorps durante il 1943-45, ma anche un gran numero di racconti inediti di ufficiali e soldati sopravvissuti. Le fotografie sono inoltre accompagnate da biografie, commenti su armi e veicoli, nonché da analisi delle tattiche del campo di battaglia.

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    Il caso Bellomo. Un generale condannato a morte 11 settembre 1945

    17.00

    Fiorella Bianco

    Il generale Nicola Bellomo, unico ufficiale italiano processato per crimini di guerra dopo la Seconda guerra mondiale, fu arrestato il 28 gennaio 1944, accusato di aver sparato contro due ufficiali inglesi durante un tentativo di fuga dal campo prigionieri di Torre Tresca a Bari. Il processo, condotto da una corte militare inglese, fu segnato da irregolarità e violazioni dei diritti della difesa. Bellomo fu condannato a morte e giustiziato il 11 settembre 1945. Questo caso fece scalpore anche per il fatto, certo ben noto sia alle autorità italiane sia a quelle britanniche, che Bellomo era stato il protagonista, il 9 settembre 1943, della difesa del porto di Bari dai tentativi tedeschi di distruggerlo. Questo saggio di Fiorella Bianco è un’indagine approfondita e critica su uno dei più controversi episodi dell’epoca che analizza le complessità della giustizia e della morale in un periodo di grande turbolenza storica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Mursia

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    Il cavaliere, la morte e il diavolo. Il pensiero eroico

    25.00

    Hans Friedrich Karl Gunther

    L’incisione di Albrecht Dürer che dà il titolo a quest’opera non funge qui da mero riferimento iconografico, ma si eleva a cifra sintetica di una precisa antropologia spirituale. In queste pagine, Hans F.K. Günther non intende offrire una ricognizione estetica, bensì delineare una fenomenologia della “postura” eroica, concepita come unica risposta valida alla disgregazione del senso che affligge la modernità. Attraverso una prosa che rifiuta la mediazione dialettica per farsi annuncio e comando, l’autore ingaggia un corpo a corpo con il nichilismo contemporaneo, denunciando la sistematica falsificazione dei “nomi originari” della convivenza umana. Destino, fedeltà e onore vengono qui sottratti all’usura della retorica sentimentale per essere restituiti alla loro funzione di categorie ordinatrici dell’esistenza. La triade düreriana si dispiega così come una mappa della decisione interiore: il Cavaliere incarna l’autarchia di chi obbedisce esclusivamente alla propria legge; la Morte cessa di essere rimosso biologico per divenire il limite che conferisce forma e gravità all’azione; il Diavolo si rivela nella sua veste più insidiosa, quella del demone del disincanto che suggerisce la resa in nome del realismo.

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    Il destino dei popoli. Come l’umanità ha fatto la storia e creato il nostro tempo

    18.00

    Dario Fabbri

    In questa parte di mondo ci illudiamo che la storia sia finita, che il sapere sia già stato tutto codificato e che esista un solo modo legittimo di interpretare il corso degli eventi. Niente di più ingannevole: le discipline umanistiche sono e restano scuole di pensiero, destinate a essere superate, riformate, reinventate. Se davvero gli strumenti che conosciamo bastassero, non saremmo così sorpresi da ciò che accade nel mondo. La geopolitica umana nasce da questa consapevolezza. Dal rifiuto per le narrazioni lineari, per i dogmi cristallizzati. Non sono i leader, non sono i maître à penser, non sono le élite economico-finanziarie a scrivere la storia, le storie, ma i popoli in movimento: le loro paure, i desideri, le ambizioni. Attraverso quei sentimenti nel corso dei secoli i popoli hanno creato altri popoli, le radici del parlato, le lingue, le religioni, il mito, le idee. Fino a comporre il nostro presente. Perché le collettività, anche quando non sanno ancora raccontarsi, sono già all’opera. In questo nuovo libro Dario Fabbri ci suggerisce di osservare i popoli mentre costruiscono il loro destino. E quello degli altri.

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    Il giocoliere nero. Giorgio Almirante tra due fuochi

    18.00

    Primi anni Settanta. Giorgio Almirante, neosegretario del MSI, sta guidando il partito da risultati minimi a successi elettorali impressionanti. Abile “giocoliere” politico, Giorgio opera su due fronti: presentare il MSI come partito dell’ordine per attrarre l’elettorato moderato preoccupato dalla violenza degli Anni di piombo, e contemporaneamente alzare il livello di scontro con le sinistre, se necessario anche nelle piazze. L’obiettivo è ambizioso: invertire l’assetto politico a destra, fare del MSI l’ago della bilancia e superare la conventio ad excludendum che lo ha ghettizzato dalla sua fondazione. Una strategia bifronte e arrischiata, che però sembra funzionare. Nel 1972 il MSI raggiunge quasi il 9% dei consensi elettorali. Ma proprio quando il successo sembra vicino, il lontano passato irrompe, costringendo Giorgio ad un confronto serrato con le sue scelte e il suo vissuto. La sua firma sui bandi della Repubblica Sociale Italiana, che prevedevano la pena di morte per i renitenti alla leva e i partigiani, riemerge nel dibattito pubblico. Viene anche accusato di favoreggiamento nei confronti di uno dei responsabili della strage di Peteano, in cui muoiono tre carabinieri. Sono episodi gravi che minano la sua credibilità come difensore della legalità democratica e riportano alla luce le contraddizioni di un partito che cerca di rinnovarsi senza rinnegare completamente le proprie radici ideologiche. L’autore è noto per essere ideologicamente posizionato.

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    Il razzismo contro i bianchi. L’inchiesta vietata

    18.00

    François Bousquet

    Questo libro rappresenta un’indagine seria e inquietante, unica nel suo genere. Un viaggio nella Francia multietnica, dove ogni strada è divenuta una banlieue, inaugurando una deriva che si sta imponendo in ogni angolo d’Europa. Senza fronzoli, ma anche con dati inconfutabili, smonta l’impostura del “razzismo sistemico”, utilizzata dalla sinistra progressista per accusare chiunque non sia allineato alle tesi immigrazioniste. Non solo: in queste pagine, per la prima volta, è riportato il vasto e violento fenomeno del razzismo anti-bianco: un dramma taciuto dai media, che miete vittime e produce odio. François Bousquet – con coraggio – restituisce una voce a chi è stato ridotto al silenzio, incrinando il dogma di una narrazione dominante che vorrebbe imporre un modello multiculturale che non sta in piedi. Tutte le testimonianze qui raccolte convergono verso la stessa realtà: lungi dall’essere una fantasia, il razzismo anti-bianco è un fatto tanto massiccio quanto occultato

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    Il vento del Tirreno. Lo sbarco di Salerno: storia di un disastro mancato

    20.00

    Giovanni Lupo

    Il Vento del Tirreno, il vento della libertà, descrive lo sbarco di Salerno partendo dagli eventi drammatici che l’hanno preceduto. La narrazione conduce per mano il lettore attraverso una tragedia umana che ha travolto come un uragano migliaia di esistenze. Dal punto di vista militare l’Operazione “Avalanche” fu un disastro mancato, a causa di grossolani errori commessi dagli alleati e dalla grave sottovalutazione del nemico che schierava in zona addirittura due Divisioni corazzate armate fino ai denti. Se gli Anglo-americani non furono rigettati in mare lo si deve soltanto al disperato coraggio dei combattenti, all’eroismo dei comandanti delle navi alleate, che dovettero spesso accostarsi pericolosamente alle spiagge per appoggiare le operazioni di sbarco, ed al sacrificio dei piloti imbarcati sulle portaerei della Royal Navy, che arginarono i continui attacchi della Luftwaffe. Il racconto inizia rievocando la straordinaria figura di Mamma Lucia, la popolana cavese che si prese cura di tutti quei “figli di mamma”, amici e nemici, i cui resti giacevano insepolti sul campo di battaglia. La sua testimonianza di perdono e di pietà e la sua esortazione perché non via siano mai più guerre è più attuale che mai e conoscere il nostro passato è utile affinché il sacrificio di tutte quelle vite non sia stato inutile.

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    Images of war. Leros and the Aegean: September–November 1943. Rare Photographs from Wartimes Archives

    26.00

    Anthony Rogers

    Il volume fa parte di una serie di monografie interamente illustrate dedicate ai conflitti e agli armamenti compresi nel periodo storico che va dall’inizio del XX secolo ai conflitti del secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata alle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale. Frutto di anni di ricerche negli archivi di tutto il mondo, questi volumi mostrano, attraverso centinaia di immagini in b/n accompagnate da esaustive didascalie, uomini, armi e mezzi nel contesto delle campagne militari a cui parteciparono. Il presente volume prende in esame specificatamente le vicende di Lero e delle altre isole dell’Egeo, dopo l’armistizio italiano dell’8 settembre 1943.

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    Imperium Legionis. Rome’s Imperial Legions. A Detailed Study of the Roman Army During the Empire

    39.00

    Jose Sanchez Toledo

    Uno splendido libro a colori sulla vita e l’epoca delle Legioni Romane, illustrato con oltre 35 illustrazioni originali a colori e più di 100 fotografie a colori di equipaggiamento, armi e rievocazioni storiche. Il libro include cronologie storiche e tabelle di dati dettagliate su tutto, dal costo della vita durante il II secolo alle scale salariali nell’esercito romano, oltre a una superba grafica che raffigura lo schieramento e la formazione delle legioni durante la battaglia. I dettagli contenuti in questo libro saranno di enorme interesse per la crescente comunità di rievocatori negli Stati Uniti, con immagini di due famosi gruppi di rievocazione storica europei, la britannica “Ermine Street Guard” e il “Gemini Project Reenactment Group” dei Paesi Bassi. Le fotografie dei rievocatori permettono al lettore di vedere da vicino e in dettaglio gli elementi dell’equipaggiamento legionario. I capitoli includono informazioni sulla struttura gerarchica della legione romana, sulle legioni e i loro uomini, sulle legioni e il loro equipaggiamento, e ulteriori capitoli su strategia e tattica. Un bonus è un articolo a margine che descrive un resoconto romanzato della vita di un legionario in battaglia.

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    Intelligence e Intelligence Warfare. Manuale per la comprensione dell’attivita’ informativa e del suo ruolo-guida nella competizione e nei conflitti tra gli Stati

    25.00

    Nicola Cristadoro

    Il mondo dell’intelligence e dello spionaggio da sempre esercita una certa fascinazione sulla mente umana, per via dell’alone di mistero e dello spirito avventuroso istintivamente evocati. In parte a ragione, ma solo in parte. In realtà si tratta di un mondo, senza dubbio particolare, ma in cui è richiesto un elevato grado di professionalità e di competenze tecniche, non sempre adrenaliniche. La letteratura su questa materia è ricca e spazia dalla fiction delle spy-stories, che tanto ha contribuito a creare un’immagine piuttosto fantasiosa dell’intelligence attraverso procedure e protagonisti spesso inverosimili, alla saggistica di taglio storiografico, che narra di eventi reali, ma sovente tratta in modo superficiale le metodologie e le tecniche di cui l’intelligence si avvale. Questo libro, frutto di oltre due anni di lavoro e di vent’anni di studi ed esperienza, può essere letto nella sua interezza o anche solo nelle parti relative ai singoli argomenti di interesse del lettore. Nella prima parte si affrontano le definizioni, i princìpi, gli attributi, le limitazioni e le tipologie dell’intelligence, le procedure del ciclo intelligence, gli strumenti e le tecniche dell’analista, il supporto informativo dell’intelligence militare e l’attuale Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica. La seconda parte è dedicata all’illustrazione delle varie discipline dell’intelligence, dalla humint all’osint, dalla cultint alla medint, da quella economica alla cyber, passando per quelle più tecniche (imint, sigint, techint, masint) e non tralasciando la counter-intelligence e le attività “non ortodosse”. Le conclusioni sono dedicate al rapporto tra intelligence e conflitti nel XXI secolo. L’intenzione è quella di rendere fruibili concetti e procedure spesso non di immediata comprensione, elaborando un testo il più completo possibile (sebbene certamente non esaustivo), che si propone di essere una lettura si spera interessante per coloro che sono semplicemente incuriositi dalla materia e un manuale di riferimento per chi si accinge ad operare in questo o in settori affini. Può essere inoltre un utile strumento di introduzione per coloro che, per motivi istituzionali o lavorativi, sono tenuti a prendere decisioni avvalendosi di informazioni elaborate sulla base di procedure intelligence.

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    Italian Aviation Series. AV-8B+ Harrier II

    21.00

    AA.VV.

    La collana Italian Aviation Series si arricchisce con un importante titolo che tratta il velivolo ad ala fissa che per decenni è stato la “longa manus” dell’Aviazione Navale della nostra Marina Militare. Nella monografia è analizzata la nascita dell’Harrier, senza tralasciare i concorrenti  dell’epoca, sopratutto si parla dell’impiego dell’Harrier in Italia con un interessante capitolo di aneddoti di chi con l’Harrier ci ha lavorato e volato. Un capitolo di modellismo chiude la monografia. Un libro indispensabile per gli appassionati, ma anche fondamentale per i modellisti che troveranno ispirazione e documentazione per le loro realizzazioni.

    DISPONIBILE DA INIZIO GENNAIO

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    Jagdpanzer

    49.00

    Thomas Anderson

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, tutte le parti si confrontarono con la questione di come contrastare la minaccia rappresentata dai carri armati nemici. L’esercito tedesco aveva introdotto il cannone anticarro da 3,7 cm negli anni tra le due guerre. Tuttavia, stava già diventando evidente che le armi anticarro di questa prima fase della guerra mancavano di potenza di fuoco, e armi più potenti furono introdotte nel 1942 e nel 1943. Dal 1942 in poi, le unità di cacciacarri che combattevano sul fronte orientale, equipaggiate con cannoni anticarro trainati, cercarono sempre più il supporto delle unità di artiglieria d’assalto equipaggiate con cannoni d’assalto StuG. Entro la fine del 1943, lo StuG fu assegnato a nuove unità di cacciacarri e, contemporaneamente, fu commissionato uno speciale cacciacarri, basato sul telaio del Panzerkampfwagen IV. Questo studio riccamente illustrato, basato su materiale d’archivio e resoconti del dopoguerra, descrive lo sviluppo del cacciacarri e le numerose varianti costruite su altri telai di carri armati tedeschi. Vengono inoltre descritte in dettaglio l’organizzazione delle unità cacciacarri e la loro esperienza operativa sul campo di battaglia.

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    Japanese Army Proficiency Badges 1888-1945

    79.00

    Andrew Reznik

    Per la prima volta, questo volume di Andrew Reznik illustra in dettaglio i distintivi di competenza giapponesi, mostrandone sia la vista frontale che quella posteriore. Il volume è corredato da numerose immagini delle confezioni e dei marchi dei produttori. Forse, il libro più indicato per i collezionisti di militaria giapponesi.

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    Knives 2026. The World’s Greatest Knife Book

    39.00

    Joe Kertzman

    Una fonte inesauribile di notizie aggiornate in questo noto annuario americano dedicato ai di coltelli, giunto alla sua 46ª edizione. Vengono presi in considerazione coltelli di tutte le tipologie e foggie: a lama fissa e mobile, artigianali, da caccia e per utilizzo militare, da collezione, coltelli da lavoro e tantissimi altri. Ciascun pezzo esaminato è accompagnato da una descrizione specifica. inoltre il volume riporta tutta una serie di informazioni reletative ai produttori, i siti internet che trattano armi bianche, numeri di telefono e numerose informazioni tecniche. Un vero e proprio catalogo di riferimento per i collezionisti di tutto il mondo, nteramente illustrato con Oltre 650 foto a colori a corredo di interessanti Articoli.

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    L’Africa in Deposito. Collezioni coloniali italiane nei musei Euregio

    165.00

    Davide Zendri –  Nicola Labanca

    Questo volume, curato da Nicola Labanca e Davide Zendri e pubblicato dal MITAG Museo Storico Italiano della Guerra per i tipi di Verlag Militaria, è il frutto di un vasto progetto di ricerca e catalogazione intrapreso in occasione dell‘Anno dei Musei Euregio 2025. Non si tratta di un semplice catalogo, ma di un‘indagine su come questi oggetti – raccolti durante la vicenda coloniale italiana in Eritrea, Somalia, Libia ed Etiopia – siano arrivati a noi e quali narrazioni abbiano costruito. Il libro analizza la genesi di queste raccolte, formatesi in gran parte nel Ventennio fascista, quando musei come quello di Rovereto inauguravano “Sale Coloniali” dedicate. In quel contesto, gli oggetti non servivano solo a documentare, ma a celebrare la conquista, a ostruire l‘immagine di un nemico esotico e a rafforzare l‘identità imperiale italiana attraverso la propaganda. L‘Africa in deposito, attraverso esaustivi saggi e un approccio di catergorizzazione diviso per tipologie di area geograca di provenienza, interroga la natura stessa di queste collezioni. Studiosi come Nicola Labanca e Emanuele Ertola inquadrano i caratteri specici del olonialismo italiano. Massimo Zaccaria approfondisce il ruolo degli ascari. Alessandro Triulzi riflette sulle complesse modalità di “rappresentare la colonia”, mentre Nicola Fontana e Sabrina Meneghini indagano i fondi fotograci conservati. Il cuore del volume è dedicato alla “cultura materiale” e alla “geografia materiale” dell‘impero. Analisi dettagliate, curate da Renzo Catellani, Gabriele Zorzetto e Davide Zendri, esaminano uniformi, caschi e distintivi. Gianfrancesco Lusini traccia il lungo viaggio degli oggetti etnografici, dall‘altopiano etiopico alle vetrine europee. Questa mappatura si estende dai primi possedimenti in Eritrea e Somalia, alla guerra Mahdista in Sudan, alla conquista della Libia e alla cruenta guerra d‘Etiopia, senza dimenticare appendici su esperienze meno note come la Concessione di Tianjin e il Dodecaneso. Attraverso la catalogazione meticolosa dei fondi di musei come il MITAG, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Museo Caproni, il Museo Nazionale Storico Degli Alpini, il MAG di Riva e il Palais Mamming di Merano, il volume offre uno strumento essenziale per comprendere non solo cosa l‘Italia prese dall‘Africa, ma anche come scelse di raccontare a se stessa da quella conquista.

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    L’Araldica della Regia Aeronautica 1923 – 1943 Vol. 3 Tomo II. Squadriglie (dalla 121 in poi) e Scuole di Volo

    38.00

    Giorgio Catellani

    Il presente lavoro non è una storia sulla Forza Armata e sui suoi reparti, e nemmeno un catalogo per collezionisti, ma la presentazione delle varie insegne, con informazioni sul significato, genesi e utilizzo, oltre a qualche sintetica notizia sulle vicende delle unità trattate. Una panoramica sui distintivi delle squadriglie ( Centoventunesima in poi) della Regia Aeronautica, dalla costutuzione sino all’armistizio dell’8 settembre 1943. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 240   illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Athena Books

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    L’arma economica. L’ascesa delle sanzioni come strumento della guerra moderna

    34.00

    Nicholas Mulder

    La guerra può essere messa al bando dalla storia? E le sanzioni sono lo strumento giusto per farlo? Oppure rischiano di essere uno strumento peggiore del male che vogliono sradicare, finendo con il produrre ulteriori conflitti sempre più rabbiosi e cruenti? Ricostruendo l’uso delle sanzioni fatto dai blocchi della Prima guerra mondiale, fino allo scontro con il fascismo tra le due guerre, Nicholas Mulder utilizza un’ampia ricerca d’archivio per intrecciare storia politica, economica, giuridica e militare. Un libro importante e quanto mai attuale che getta una nuova luce sul perché le sanzioni siano oggi considerate una forma di guerra – e perché le loro conseguenze indesiderate siano così gravi.

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    L’assedio di Tiro. 332 a.C. L’impresa epica di Alessandro Magno

    13.50

    Omar Coloru

    Nel 332 a.C. Alessandro Magno sfidò il mare costruendo un molo per raggiungere l’isola di Tiro, la ricca e potente città fenicia che gli resisteva. In questa azione si fusero ingegno tecnico, violenza e propaganda, trasformando l’assedio in un evento destinato a segnare la memoria storica. Attraverso l’analisi delle fonti antiche e della lunga ricezione del mito di Tiro, il volume mostra come quell’episodio sia divenuto nei secoli un modello ideale di conquista. La città fenicia non fu soltanto paradigma dell’assedio perfetto, ma anche della sfida vittoriosa agli ostacoli imposti dalla natura stessa. Il suo ricordo contribuì inoltre a proiettare l’immagine di Alessandro su altri protagonisti del potere, da Antigono Monoftalmo ai generali e statisti dell’età moderna come Alessandro Farnese e Richelieu, in una continuità simbolica tra guerra, politica e dominio.

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    L’esercito di Mishima. Storia segreta della Tate no Kai

    20.00

    Daniele dell’Orco

    A cent’anni dalla nascita di Yukio Mishima, Daniele Dell’Orco riapre il dossier più enigmatico della cultura giapponese contemporanea: la Tate no Kai, la “Società dello Scudo”, organo paramilitare fondato dallo scrittore e divenuto fulcro della sua ultima, irriducibile battaglia. Tra Tokyo e l’Italia, un gruppo di studiosi del progetto Mishima 100 ricostruisce la genesi di quell’esercito privato che univa estetica e militanza, parola e spada. Dalle carte di archivio alle testimonianze dirette, dai templi ai campi d’addestramento, Dell’Orco segue la traiettoria che portò uno scrittore celebrato in tutto il mondo a vestirsi da soldato, fino al seppuku di Ichigaya, il 25 novembre 1970. Ne emerge un mosaico di uomini dimenticati: studenti, poeti, medici e avvocati, uniti da un sogno di disciplina e purezza, poi dissolto nel sangue. “L’esercito di Mishima” è un viaggio dentro la stanza segreta dove la letteratura incontra l’azione e la bellezza diventa un atto di fede. Un’inchiesta storica e narrativa che scava nel cuore di un Giappone sospeso tra modernità e tradizione, per comprendere l’enigma di un autore che trasformò la propria vita in un messaggio.

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    L’esercito di Roma. Armi, soldati e campagne militari dall’età repubblicana alla fine dell’impero

    16.00

    Livio Zerbini

    L’esercito romano, più di qualsiasi altro del mondo antico, ha interpretato la gloria politica di Roma e ha dato forma ai suoi destini di egemonia militare. Fu uno dei più efficienti e micidiali apparati bellici della storia, una “macchina” complessa, dall’alto livello di organizzazione e specializzazione, ma la sua principale peculiarità era senza dubbio la duttilità e la capacità d’adattamento. Non solo rappresentò il braccio armato di Roma e fu l’artefice di tante conquiste, dilatando in modo straordinario i confini dell’impero, ma risultò fondamentale per la sua longevità, poiché ne garantì per molti secoli la pace e la sicurezza. Se a decidere era la politica, a mettere in pratica quell’ambizioso progetto che fu l’epopea di Roma non poteva però che essere l’esercito, il più potente dell’antichità.

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