Religione antifascista. La trappola ideologica del mondo moderno

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    Religione antifascista. La trappola ideologica del mondo moderno

    16.00

    Roberto Lobosco

    L’antifascismo moderno rappresenta una nuova religione civile che per fini del tutto strumentali tiene in vita un’ideologia e un periodo storico esauriti e archiviati. La pretesa per cui ognuno debba definirsi antifascista non ha niente a che fare con l’avversione al regime che governò l’Italia per un Ventennio, ma rappresenta una trappola ideologica attraverso cui ingabbiare l’avversario e allo stesso tempo creare un enorme business. Lo scenario politico attuale, ricco di sfide epocali, è invece paradossalmente inquinato da un dibattito su un tema artefatto. Oggi il fascismo è morto ma l’antifascismo si è trasformato in strumento per delegittimare tutti i soggetti politici e intellettuali che non si riconoscono nel progressismo. Così facendo, l’antifascismo stesso finisce per utilizzare metodi illiberali e repressivi che imputa al fascismo. Il rischio è ciò possa ricreare un clima di scontro violento e di limitare gli spazi di confronto, favorendo l’affermazione di un conformismo di massa.

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    Remigrazione. Il percorso verso la Riconquista

    20.00

    AA.VV.

    L’hanno definita eufemismo. L’hanno paragonata alle deportazioni. L’hanno sventolata per far vivere ancora l’agonizzante antifascismo militante. Invece cos’è realmente la remigrazione? Una parola che farà tornare gli italiani e gli europei interpreti del proprio futuro. La remigrazione è la storia, la storia di un popolo che ha deciso di diventare protagonista percorrendo la strada del destino. L’agitazione della sinistra davanti a questo vocabolo è la visione plastica di tutto quello che è successo negli ultimi mesi in Italia. Dall’occupazione della sala stampa del Parlamento per impedire di presentare la proposta di legge sul tema, fino al tentativo di criminalizzare il confronto sull’argomento dell’immigrazione.

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    Remigrazione. Una proposta

    20.00

    Martin Sellner

    Se una Nazione perde il controllo sulla propria identità, può ancora dirsi sovrana? “Remigrazione” non è uno slogan: è una proposta articolata, argomentata e radicale. In un’Europa che ha reso l’immigrazione permanente una normalità non negoziabile, questo libro rovescia la prospettiva e rimette al centro un principio dimenticato: il diritto dei popoli a rimanere sé stessi. Attraverso dati, analisi demografiche, riferimenti giuridici e una visione politica di lungo periodo, Martin Sellner delinea una strategia per ridurre l’instabilità generata da una gestione caotica dei flussi migratori e per ripristinare coesione, sicurezza e continuità culturale

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    Revolution

    17.00

    Che cosa serve per fare la rivoluzione? Ripulire il passato dai falsi miti, conoscere e analizzare il presente, slanciarsi verso il futuro. Ecco cosa si trova all’interno di Revolution, un testo che affronta tutti questi passaggi, fornendo i migliori strumenti per comprendere la realtà che ci circonda e poter ribattere a chiunque sia vittima di una narrazione a senso unico. Da una puntuale analisi dei primi decenni del Novecento, alla fotografia attualizzante dell’oggi con i suoi problemi da affrontare e risolvere, per giungere, infine, a una completa strategia d’azione per preparare la rivoluzione di domani

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    Riconquista. Generazione remigrazione: controffensiva metapolitica giovanile

    16.00

    Andrea Ballarati

    L’Europa è arrivata al suo bivio. Tra sopravvivenza e dissoluzione, tra continuità e sostituzione, tra identità e anonimato globale. Riconquista è il manifesto che rompe il silenzio: un’opera di metapolitica militante, concepita per restituire ai giovani europei la consapevolezza del proprio destino. Con linguaggio diretto e visione strategica, Andrea Ballarati analizza la crisi demografica, la ghettizzazione urbana e la sottomissione culturale che stanno frantumando l’Occidente, smascherando i dogmi che hanno permesso l’invasione lenta e sistematica delle nostre città. Al centro del libro c’è la Remigrazione: una proposta politica integrale, articolata in tre fasi – protezione, espulsione, ricostruzione – pensata per restituire sicurezza, coesione e futuro ai popoli europei. Non un’utopia, ma un percorso concreto, razionale e necessario per invertire una rotta che conduce al collasso. “Riconquista” è più di un saggio: è un appello all’azione. Un invito rivolto a una generazione che non accetta la resa e che vuole tornare a guidare il continente con coraggio, visione e radicamento. Il futuro, del resto, appartiene a chi avrà la forza di riprenderselo.

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    Ripensare il sovranismo. Dalla pandemia a una nuova Europa

    20.00

    Paolo Becchi

    Che ne è, oggi, del “sovranismo”, di quello spettro che, fino all’anno scorso, sembrava portare con sé la fine delle ideologie del secolo passato? Davvero, come pure è stato detto, esso è stato sconfitto dalla pandemia? O, al contrario, è proprio il “vaccino della globalizzazione” che sta attualmente dimostrando tutta la sua impotenza? La sfida dei contributi raccolti in questo libro è quella di pensare il “sovranismo”, in Italia ma anche in Europa, come politica del futuro, e non come la semplice ripresa delle categorie con cui spesso è confuso (nazionalismo, “recupero” della sovranità statale, etc.). Politica aperta a più soluzioni e più declinazioni e istanze, come testimoniano i tentativi di ripensare il sovranismo nel suo rapporto tanto con il federalismo quanto con il conservatorismo e il liberalismo e persino con la tradizione socialista.

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    Riprendersi la vittoria. Perchè gli italiani non devono dimenticare la Grande Guerra

    14.00

    Stelio Fergola

    Cosa resta della vittoria italiana nella Grande Guerra? L’autore risponde a questa domanda, prendendo in esame i fenomeni culturali, politici e sociali che hanno spinto le istituzioni, i media e l’intellighenzia del nostro Paese a snobbare e processare un evento cruciale: il costante riferimento alle fantomatiche “fucilazioni di massa”, l’avvento di un cinema pessimista, la retorica pacifista, la mitizzazione della diserzione, la psicosi anti-nazionale di matrice antifascista, la caricatura forzata e artefatta dell’italiano egoista e vigliacco. Stelio Fergola demolisce tutti i “falsi miti” della vulgata anti-italiana che ha animato il secondo dopoguerra, con la precisa volontà di offrire un approccio equilibrato e veritiero alla prima guerra mondiale, essenziale nel processo di consolidamento della nostra identità nazionale. Tra analisi storica e indagine sociale, si impone una nuova narrazione dei fatti, tesa a riscoprire ciò che è stato omesso per decenni: le gesta epiche dei nostri soldati, lo spirito autentico della trincea, l’epopea di un popolo che risorge e si fa comunità.

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    Riscossa. Spunti e suggestioni per l’assalto alla società post-moderna

    15.00

    Pietro Ciapponi

    Il mondo post-moderno è nel mezzo di una profonda fase di crisi: sopravvive, pur tra mille contraddizioni e un dissenso strisciante, per l’assenza di una progettualità alternativa che sia percepita come realizzabile e concreta. Questo stallo, favorito da una fatalismo passivo e da un conservatorismo impolitico, deve essere interrotto da un moto di riscossa che imponga una weltanschauung archeofuturista. Dall’analisi dello scenario politico in atto alla storia dei cicli di civiltà, passando per l’economia, l’ambiente e la tecnica: questo saggio – coraggioso e controcorrente – si propone di analizzare e governare il “grande Reset”, offrendo degli antidoti per sopravvivere al collasso e proiettare nel futuro una mentalità avanguardista, solare e prometeica. Identità, natura, mito, comunità, sovranità, eccellenza, cultura e volontà di potenza: le linee di vetta per rimettere l’Europa al centro della storia non sono il frutto di un’utopia distopica, ma una necessità da attuare qui ed ora. Che la riscossa, dunque, abbia inizio

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    Rivoluzione errante – L’Occidente di fronte all’immigrazione di massa

    18.00

    Sottosviluppo, conflitti armati, scontri etnici, crisi sociopolitiche e ambientali, differenziale economico e demografico tra Nord e Sud del mondo, desiderio di una vita migliore. Milioni di persone lasciano la propria terra e alimentano una migrazione di massa epocale, con un potenziale di profonda trasformanzione dell’Occidente.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 218

    Stampato nel 2018 da Historica

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    Sangue e terra – Pensieri in tempesta contro il mondo glabale

    15.00

    Gian Marco Concas è stato al timone della C-Star, la nave degli identitari europei che – a largo delle coste libiche – ha messo in seria difficoltà gli affari delle organizzazioni non governative impegnate nel trasporto dei migranti verso l’Italia, documentandone le rotte e smascherandone i secondi fini. Il racconto di quell’azione – attaccata dai media mainstream – è impresso nelle pagine di questo libro, che ne ricostruisce i retroscena e gli obiettivi. Ma non è tutto: l’autore si cimenta in una serrata analisi critica del modello globale, analizzato nelle sue manifestazioni economiche, culturali e sociali. Quella che ne scaturisce è una summa di pensieri in tempesta: dall’immigrazione di massa alle delocalizzazioni aziendali, dalla speculazione finanziaria all’omologazione dei costumi, dai guasti del progressismo alle follie dello scientismo, dalla minaccia mondialista alle degenerazioni della società liquida. Un viaggio che inizia nell’Inghilterra del Commonwealth e termina nell’Italia del terzo millennio, dove il filo conduttore è sempre il medesimo: lo smarrimento delle identità, affossate dal capitalismo apolide e dalla società multietnica. Gli spunti, politicamente scorretti, non promettono ricette salvifiche: occorrono eroi silenziosi ed essenziali che – sull’esempio di Socrate – sappiano bere la cicuta, nella consapevolezza della propria ribellione. Una ricetta arcaica e perenne, che vuole porsi in divergenza rispetto al livellamento della modernità: il richiamo al sangue e alla terra, in ordine con le linee di vetta di un’Europa delle patrie che – per continuare a perpetuarsi – necessità di una rinascita spirituale all’insegna del radicamento, della giustizia sociale e della tradizione.

    Brossura, 14,6 x 21 cm. pag. 172

    Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco

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    Schiavi digitali – Alienazione, narcisismo e controllo al tempo dei social network

    15.00

    Riccardo Tennenini

    L’epoca digitale rappresenta uno dei più vasti mutamenti della storia. Utilizzate in tutto il pianeta, le tecnologie smart innescano meccanismi irreversibili, destrutturando e riprogrammando gli equilibri sociali e i comportamenti dell’individuo: dal crescente impiego dell’Intelligenza Artificiale alla robotizzazione del lavoro, dallo sfaldamento dei legami alla virtualizzazione della realtà, dai rischi neurologici alla diffusa dipendenza da smartphone, dall’atrofizzazione della mente al condizionamento delle coscienze. Gli algoritmi e i big-data, alla base dei social network, tracciano i contorni di un nuovo Panottico dell’iper-sorveglianza, dove il controllo del sistema capitalistico – veicolato dalle cyber-lobbies mondialiste – opera una vastissima manipolazione di massa. Il soggetto, cavia della civilizzazione tecnica, si riduce ad appendice della macchina: un cyborg tecnicizzato e iper-connesso, piegato alle regole del consumo e ai ritmi della globalizzazione. Il web, nato per collegare e condividere, si è trasformato nel motore di un isolamento alienante, dove il virtuale sostituisce il reale e l’operazione dell’automa soppianta l’azione della Comunità.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg.216

    Stampato nel 2019 da Passaggio al bosco

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    Sconfitta mondiale – Capitalismo e marxismo verso la globalizzazione

    45.00

    E’ senz’altro un libro scomodo e controcorrente. La prima edizione in lingua spagnola è del 1953, da allora ha avuto oltre cinquanta edizioni. Si tratta di una analisi delle ragioni e delle origini, spesso occulte, della Seconda Guerra Mondiale realizzata analizzando fonti soprattutto inglesi e americane. L’autore va anche oltre evidenziando le conseguenze attuali della guerra che ha coinvolto l’intero mondo. I tentativi di Hitler di ottenere una pace, prima e durante il conflitto, con l’Inghilterra sono al centro della narrazione come lo è peraltro l’impressionante mole di notizie sullo scontro titanico tra Terzo Reich e Bolscevismo russo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 582 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Settimo Sigillo

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    Sessantottismo – Radici ebraiche di una devastazione

    18.00

    Se mai ci fu nella storia una rivoluzione i cui obiettivi vennero per la maggior parte realizzati, questa è rappresentata dai moti studenteschi e politici che possiamo raggruppare sotto il termine “Sessantotto”, che però mostrò – ai più diffidenti ed avveduti – tutta l’eterogenesi dei suoi fini e tutto il suo fallimento politico, tanto da far sospettare che dietro ai protagonisti di quegli eventi e alle masse giovanili ci fossero una precisa volontà di destabilizzazione geopolitica ed una longa mano di persone fisiche, portatrici di un progetto di distruzione delle nazioni europee. Il presente volume non vuole tracciare la storia di quella callida “utopia”, né la parabola dell’involuzione dei suoi attori nell’individualismo di massa, nella droga, nel sesso, nel disimpegno, nel fricchettonismo, nella resa al Sistema profumatamente pagata anche con cariche istituzionali. Né vuole ricordare i gruppi “fascisti” davvero contestatori del Sistema fin dalle sue radici ideali, ridotti al silenzio dall’onnipresenza manesca del Sessantottismo, dall’infantilismo dei loro “capi”, dalla repressione politica. Il volume vuole invece mettere in evidenza chi ha illuso la disgraziata gioventù del 1968 consegnandola alla tirannia del più bieco liberalcapitalismo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 210

    Stampato nel 2014 da Ritter

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    Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida

    11.00

    Zygmunt Bauman – David Lyon

    La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo. Siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli. E la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati. “Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri.” La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa.

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    Simbologia del dollaro

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 56

    Stampato nel 2005 da Raido

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    Sinistra sul caviale del tramonto. Contro l’anglobalizzazione: alla cerca di un nuovo paradigma politico per il terzo millennio

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Gianfranco Peroncini      prezzo di listino: 18.00 (sc. 40%)

    Come uscire dalle paludi della politica contemporanea? S’impone un decisivo salto di qualità – anzitutto culturale – dal riflesso virtuale alla riflessione che si fa azione: ricostruire una patria, senza retorica e senza indulgenze; riedificare lo Stato dalle fondamenta, restituendogli una forza interiore. Per invertire l’onda di marea del nuovo millennio occorre un nuovo paradigma: nutrire e sviluppare uno spirito pubblico; ripristinare l’interesse generale; rifondare solidamente l’autorità dei governanti, la giustizia nei tribunali, la coscienza dei funzionari, l’equità sociale. Lo scivolamento della sinistra sul (ca)viale del tramonto – in ordine con la fluidità liberista di una “società aperta” cosmopolita e sradicante – impone il superamento dei vecchi schemi: riaffermare un comune e assertivo anticapitalismo di rottura, per impedire che i dogmi del mercato continuino à insulter l’avenir.

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    Società tossica e sistema spacciatore. Dalle dipendenze alla pamdemia. Intossicazione e addomesticamento di massa

    14.00

    Adriano Segatori

    Il sistema nel quale siamo immersi focalizza l’attenzione sull’individuo malato, in una strategia di distrazione dalle dinamiche effettive in atto nella società dei consumi. Questo lavoro intende andare oltre queste dinamiche che si rincorrono all’interno del sistema, e lo fa seguendo l’avvertimento di Ernst Junger: “il tentativo di venire a capo di un’epoca con i soli mezzi offerti a questa, si consuma nel girare a vuoto intorno ai suoi luoghi comuni: non può riuscire. E’ questo il motivo per cui si vedono fallire spiriti volitivi ma limitati”.

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    Sopra le rovine – Pensieri forti a 30 anni dal collasso del comunismo

    13.00

    Le rovine fisiche sono quei blocchi di cemento abbattuti quel 9 novembre del 1989 sopra i quali si ritrovarono a danzare i giovani berlinesi ubriachi di felicità. A trent’anni di distanza, quell’Europa pare avere tradito se stessa avviluppata in una sindrome burocratico-finanziaria-mercatista che rischia di allontanare sempre più i popoli dagli ideali europei. Questo pamphlet vuole essere uno strumento di riflessione perché quello che è stato sepolto nel 1989 sotto le rovine di Berlino non accada mai più e perché sopra quelle rovine l’Europa possa finalmente ritrovare sé stessa.

    Brossura, 12 x 17 cm. pag. 144

    Stampato nel 208 da Eclettica

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    Soros e la società aperta – Metapolitica del globalismo

    18.00

    George Soros è uno dei personaggi più controversi di questo tempo: magnate della finanza con enormi implicazioni speculative, è tra le persone più ricche ed influenti del pianeta. Le sue Fondazioni – impegnate dappertutto – operano con reti transnazionali potentissime. Dall’incentivazione delle migrazioni di massa al sostegno milionario per le ONG; dallo smantellamento dei confini alla riprogrammazione degli equilibri etnico-sociali; dalla legalizzazione delle droghe alle battaglie per l’aborto e il suicidio assistito; dal controllo dei media al condizionamento delle masse; dalla destabilizzazione del Medio-Oriente alle rivoluzioni colorate nell’Est Europa; dalle ingerenze geopolitiche all’affossamento della famiglia naturale attraverso le teorie gender, il femminismo radicale e le pressioni delle lobby LGBT: un’azione totale, che orienta il corso della storia. La sua “società aperta”, si impone attraverso la sovversione globalista di ogni forma di radicamento: popoli, Nazioni, tradizioni e Comunità sono sostituiti da un “mondo nuovo”, fondato sulla tecnocrazia post-umana e sul cosmopolitismo apolide

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 362

    Stampato nel 2020 da Passaggio al Bosco

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    Sottomissione – Romanzo

    17.50

    A Parigi, in un indeterminato ma prossimo futuro, vive François, studioso di Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera universitaria. Perso ormai qualsiasi entusiasmo verso l’insegnamento, la sua vita procede diligente, tranquilla e impermeabile ai grandi drammi della storia, infiammata solo da fugaci avventure con alcune studentesse, che hanno sovente la durata di un corso di studi. Ma qualcosa sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale, le presidenziali vivono il loro momento cruciale. I tradizionali equilibri mutano. Nuove forze entrano in gioco, spaccano il sistema consolidato e lo fanno crollare. È un’implosione improvvisa ma senza scosse, che cresce e si sviluppa come un incubo che travolge anche François. “Sottomissione” è il romanzo più visionario e insieme realista di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista, François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 252

    Stampato nel 2015 da Bompiani

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    Sovranismo. La grande sfida del nostro tempo

    25.00

    Valerio Benedetti

    I gendarmi del pensiero unico hanno individuato il loro nemico mortale: il sovranismo. Ma che cos’è davvero il sovranismo? È posa o dottrina, è slogan opportunistico o grido di battaglia? Sono queste le domande a cui il libro di Benedetti ha tentato di dare una risposta. Un libro che è stato pensato per fornire le giuste armi culturali a quel vasto e variegato fronte dissidente che non intende piegarsi al «mondo dell’uguale», fatto di confini liquidi, identità rimosse e azzeramento dei diritti sociali. La guerra è stata dichiarata. Occorre pertanto combatterla, ma soprattutto vincerla. Ne va dell’avvenire del nostro popolo millenario

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    Sovranità italiana. Il cammino di un’idea da Virgilio ai nostri giorni

    15.00

    Leonardo Giordano

    Le espressioni “sovranità nazionale” e “sovranità popolare”, con i loro significati politici, sono proprie del lessico politico contemporaneo? Vi sono stati nel passato e nella nostra “tradizione politico-culturale” autori e politici che ne hanno parlato nelle loro opere e cercato di tradurle in atti concreti di governo? Secondo l’autore di questo saggio quello che è stato spregiativamente definito “sovranismo” ha avuto precursori, anticipatori, padri ideali e, con grande sorpresa, essi provengono da un variegato ed eterogeneo retroterra culturale ed ideologico pur accomunati da questa categoria della politica che è la “sovranità nazionale e popolare”.

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    Sovranità nazionale e sovranità popolare

    20.00

    Alain de Benoist

    Quando oggi si parla di “sovranità”, è quasi sempre per riferirsi alla sovranità nazionale – e, il più delle volte, per constatare che essa è stata messa a dura prova da vari decenni. Si dimentica tuttavia che esiste un’altra forma di sovranità: la sovranità popolare, che fa del popolo il principale artefice della legittimità politica. In che modo queste due sovranità si distinguono? Come possono articolarsi? Questo libro risponde a tali domande ricordando un’evidenza dimenticata: la sovranità è innanzitutto un concetto politico, non giuridico o morale. Se suscita tanta reticenza, è perché entra in conflitto con un’epoca in cui la politica è subordinata all’economia, al diritto e alla morale, sotto l’influenza dell’ideologia dei diritti umani e del “governo dei giudici”. Il suo principale avversario è l’ideologia liberale, che respinge sia la sovranità nazionale, sia quella popolare, in nome del rifiuto del primato della politica e di qualsiasi sovranità diversa rispetto a quella dell’individuo. Una messa a punto fondamentale.

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    Sovranità nazionale sovranità europea – Note per reagire alla globalizzazione

    12.00

    La sovranità accende il dibattito all’interno della crisi della globalizzazione finanziaria e politica. Dalla dissoluzione di quella che sembrava la panacea di tutti mali, soltanto una ventina d’anni fa, è scaturita una reazione da parte di popoli, forze politiche, intellettuali che contestano il dominio del “pensiero unico” a fondamento del liberismo mondialista che letteralmente sta annientando culture e identità. Gennaro Malgieri e Silvano Moffa propongono in questo libro delle note come contributo alla discussione sulla sovranità, un tema che appartiene e sostanzia tutte le aggregazioni politicamente rilevanti. Sulla sovranità, com’è noto, si è esercitato a lungo il pensiero politico europeo nel tentare di dare una definizione che, a conti fatti, non sempre è risultata univoca. Oggi si pone un problema che va oltre quell’intento, vale a dire la ricerca della declinazione della sovranità nelle sue molteplici manifestazioni e non più soltanto come la difesa dei confini nazionali. In appendice viene pubblicato il manifesto degli intellettuali conservatori europei, elaborato a Parigi nel 2007 sui caratteri della “vera Europa”.

    Brossura, 11 x 18 cm. pag. 140

    Stampato nel 2019 da Fergen

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    Sovranità, debito e moneta. Dal Quantum Financial System al Nuovo Ordine Multipolare

    25.00

    Armando Savini

    Henry Ford diceva che se il popolo comprendesse il funzionamento del sistema bancario e monetario, scoppierebbe una rivoluzione entro il mattino successivo. Capire cosa sia la moneta è fondamentale per ritrovare la strada della libertà e della democrazia. L’obiettivo principale di questo libro è quello di aiutare il lettore a capire come le élite finanziarie governano il mondo, influenzando le scelte di politica economica, ma anche di esporre in modo chiaro ed esaustivo tutti quei cambiamenti che si stanno verificando in questi ultimi tempi. Comprendere oggi la vera natura della moneta, il corretto funzionamento dell’economia, della politica monetaria e fiscale è più che mai fondamentale per decifrare gli eventi economico-finanziari che condizionano la nostra vita e il nostro futuro.

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    Spasibo Russia

    36.00

    Maurizio Murelli – Aleksandr Dugin

    Il presente volume raccoglie gli scritti di Aleksandr Dugin e Maurizio Murelli pubblicati sulle pagine del social network Facebook nel corso dei primi tre mesi (24 febbraio – 24 maggio 2022) dell’“Operazione militare speciale” intrapresa dalla Federazione russa in territorio ucraino. Quelli di Dugin, apparsi sulla bacheca Idee&Azione curata da Lorenzo Maria Pacini, che ne è anche il traduttore, hanno un taglio filosofico, geopolitico e per certi versi anche metafisico; quelli di Murelli, al contrario, sono ad impronta polemica, cronachistica e storica. A differenza di quelli del filosofo russo, concepiti in modo da poter essere assunti come capitoli di un saggio, quelli dell’editore italiano sono scritti con linguaggio da social: trasferiti in questa pubblicazione cartacea non sono stati modificati quasi per nulla, mantenendo per intero l’impronta estemporanea tipica dei post sui social.

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    Spie in Ucraina. Gli errori dei servizi russi e occidentali, le cause e le dinamiche nascoste della guerra

    16.90

    Aldo Giannuli

    La guerra in Ucraina è stata, fin dall’inizio, ricca di colpi di scena. Ma il colpo di scena, in guerra, significa che c’è stato un errore. Errori essenzialmente imputabili ai servizi di informazione. Nella guerra in questione, gli errori sono stati madornali, sia da una parte che dall’altra: le intelligence russa e americana hanno sostanzialmente fallito. In questo libro, Aldo Giannuli mette in campo la propria competenza nell’ambito dei servizi segreti per analizzare l’operato delle agenzie, e i loro sbagli, nella guerra ucraina. Ma nel farlo dà ampio spazio alle proprie conoscenze di storico: per comprendere il ruolo e le scelte dei servizi, e il significato stesso della guerra in corso, è necessario inserire i fatti attuali in un contesto, capire la «Russia profonda» e la lunga storia della Russia come «impero a trazione militare».

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    Star Wars. Tra mito e multipolarismo

    14.00

    Constantin von Hoffmeister

    Von Hoffmeister saluta in George Lucas un nuovo Omero e propone una lettura della saga sottolineandone la carica mitica e la prospettiva politica. Ecco, dunque, che la lotta fra i Ribelli e l’Impero diviene metafora del contrasto fra le diverse civiltà mondiali e l’unipolarismo angloamericano a guida statunitense. In accordo con la Quarta Teoria Politica del pensatore russo Aleksandr Dugin, l’autore supera l’ormai sterile e insostenibile contrapposizione fra destra e sinistra, indicando il nuovo scenario di lotta – mondo unipolare, razzista e predatore da un lato, multipolarismo dall’altro.

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    Stato e Impero da Berlino a Pechino. L’influenza del pensiero di Carl Schmitt nella Cina contemporanea

    20.00

    Daniele Perra

    La teoria del partigiano conduce al concetto del politico, ovvero alla questione concernente il vero nemico ed il nuovo nomos della terra”. Così scriveva Carl Schmitt al termine del suo celebre saggio del 1963 “Teoria del partigiano”. A distanza di oltre cinquant’anni dalla pubblicazione del testo schmittiano, Liu Xiaofeng, intellettuale riconducibile alla corrente cosiddetta “neoautoritaria”, in un articolo dall’emblematico titolo “La civiltà europea del libero spazio e la Cina moderna: una lettura moderna del Der Nomos der Erde di Carl Schmitt”, ha sostenuto la tesi che per Pechino, tentare di costruire il proprio nomos della terra, avrebbe significato ingaggiare inevitabilmente uno scontro tra le virtù tradizionali della civiltà cinese ed il sistema globale americanocentrico. Quest’opera si propone, attraverso lo studio approfondito della suddetta corrente neoautoritaria, non solo di determinare la reale influenza del pensiero schmittiano nella Cina contemporanea, ma anche di interpretare l’evoluzione della geopolitica del Dragone alla luce dei contributi dei più importanti pensatori cinesi odierni

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    Stile ribelle – Ricordi e ritratti contro la noia borghese

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Mario Michele Merlino, Emanuele Casalena       prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Lo stile ribelle – qui analizzato in due parti – diventa racconto personale e critica artistica, attraversando il mare agitato dei sentimenti autentici, delle atmosfere rivoluzionarie e delle geografie dell’anima. Nelle prime pagine, si rincorrono e si intrecciano i ricordi di una vita, dando forma al racconto di una giovinezza inquieta e ribelle. Amicizie, avventure, viaggi e amori, sullo sfondo di una generazione che sognava di cambiare il mondo, tra bastoni e barricate. Frammenti eterni di una militanza mai dismessa, che non lasciano spazio al rimorso e al pentimento: quella di Mario Michele Merlino è la testimonianza di un uomo libero, oltre le sbarre di Regina Coeli e le tentazioni del profitto. A quel medesimo stile – nella seconda parte – si ispira Emanuele Casalena, che tratteggia nove ritratti di artisti fuori dagli schemi. Pittura, poesia, scultura, architettura e teatro: il filo rosso dell’arte non conforme si salda alle tempeste del Novecento. Perché ciò che conta è Essere, diventando un tutt’uno con le proprie idee: è questo lo stile di chi – superata la palude della noia borghese – sente di appartenere a una razza di “credenti e combattenti”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 287

    Stampato nel 2019 da Passaggio al bosco

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    Storia dell’estrema destra inglese – Da «Joe» Chamberlain a Nigel Farage

    20.00

    Un lungo racconto che attraversa oltre centoquaranta anni di storia britannica durante i quali si svolgono parallelamente le vicende dei movimenti e dei partiti di estrema destra. In un continuo crescendo, il libro racconta la nascita del sentimento ultra conservatore inglese, partendo dalla storia politica di Joseph Chamberlain e dei Pari irriducibili passando per i primi movimenti anti-immigrazione, fino ad arrivare all’analisi del fascismo britannico guidato da Sir Oswald Mosley. Alla fine della seconda guerra mondiale si riprendono le fila dell’estrema destra inglese che, rinata dalle sue ceneri, sarà ancora guidata da Mosley e si svilupperà fino all’inizio degli anni Novanta. Nella fase contemporanea del racconto l’estrema destra populista si mostrerà con tutta la sua forza dirompente e riformatrice fino a “guidare” il Regno Unito oltre i confini della Brexit.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 250

    Stampato nel 2017 da Idrovolante Edizioni

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    Stregoneria politica. Manuale di comunicazione politica non convenzionale

    18.00

    Guido Taietti

    Un manuale di comunicazione politica «al contrario» che ribalta il concetto di marketing politico. Se quest’ultimo nasce come strumento utilizzabile da grandi attori con grandi risorse, Guido Taietti fornisce invece una prospettiva completamente diversa, spostando totalmente il centro della discussione. La domanda – e infine l’obiettivo – che ci si pone è come possono piccoli attori politici impostare la propria partita comunicativa con nuove regole e nuovi principi.

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    Suicidio occidentale. Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori

    19.00

    Federico Rampini

    Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci. Gli europei stentano ancora a capire tutti gli eccessi degli Stati Uniti, eppure il contagio del Vecchio continente è già cominciato. Nelle università domina una censura feroce contro chi non aderisce al pensiero politically correct, si allunga la lista di personalità silenziate, cacciate, licenziate. Solo le minoranze etniche e sessuali hanno diritti da far valere; e nessun dovere. L’ambientalismo estremo, religione neopagana del nostro tempo, demonizza il progresso economico e predica un futuro di sacrifici dolorosi oppure l’Apocalisse imminente

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    Talebani dell’accoglienza. Vittime e mercanti del business dell’immigrazione

    20.00

    Fausto Biloslavo

    Come funziona realmente il “traffico” di migranti verso l’Italia? Come operano i protagonisti dell’immigrazione? Chi c’è dietro gli attivisti delle Ong e chi sono i sostenitori politici, giudiziari e i grandi finanziatori? Talebani dell’accoglienza accende i riflettori sui lati oscuri di questo gigantesco fenomeno che l’informazione mainstream spesso ignora in nome del “politicamente corretto”. Fausto Biloslavo firma un vero e proprio reportage “sul campo”, dopo avere seguito uomini e donne lungo le rotte migratorie del Mediterraneo e quella terrestre dei Balcani. «Il punto di vista di Biloslavo nella sua puntuale indagine», scrive l’ammiraglio Ferdinando Lolli, «non è solo quello di un accurato studioso del fenomeno ma è, anche e soprattutto, la visione di chi ha vissuto in prima persona gli avvenimenti in pieno teatro operativo “toccando con mano” le dinamiche sottese ai flussi migratori. Biloslavo stigmatizza la presenza di navi ONG che si sono poste in stato di “belligeranza” nei confronti dello Stato italiano con atteggiamento refrattario verso regole e provvedimenti dell’autorità, con prepotente arroganza nei confronti del governo, e nella convinzione, tutta propria, di essere al di sopra della legge per motivi umanitari». I migranti illegali, a parte i delinquenti ed i terroristi che si annidano fra loro, sono vittime dei trafficanti e di se stessi nell’illusione di trovare a casa nostra un Eldorado occidentale che non esiste più

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    Teorema greco o del tragico destino dei popoli europei

    12.00

    “Una lettura alternativa, uno strumento d’analisi, che collega l’ideologia dell’Alta Finanza alle vicende di un Paese, la Grecia, paradigma del fallimentare rapporto tra Ue e sovranità, tra ideologia rigorista e scelte nazionali, tra caste internazionali e identità.”

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 144

    Stampato nel 2016 da Circolo Proudhon

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    Teoria del mondo multipolare

    25.00

    La parola chiave è multipolarità, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo “ordine mondiale multipolare” che al pensiero unico, all’uniformità globale e all’unipolarismo americanocentrico contrapponga l’idea di un’umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell’autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare. Saggio introduttivo di Giuseppe Marro.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2019 da AGA

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    Terrorismi – Atlante mondiale del terrore

    20.00

    Terrorismi, al plurale. Un titolo per indicare la minaccia multipla e costante, non sempre legata a motivazioni politiche o religiose, che è ormai diventata il tratto distintivo di questo inizio di terzo millennio. Un grande giornalista e inviato sul campo racconta per la prima volta il fenomeno del terrorismo su scala globale, oltre la sfida lanciata dallo Stato Islamico. Una presenza diffusa che utilizza le forme più diverse per imporre la violenza: le azioni con i veicoli-ariete, l’attacco ai jet passeggeri, le sparatorie nelle scuole americane o dalle finestre di un casinò, le esecuzioni dei narcos messicani. Che siano azioni di singoli criminali convertiti all’estremismo o si inseriscano in una strategia globale, sono tutti atti di terrore per l’impatto che hanno sulla nostra vita quotidiana. Guido Olimpio trascina il lettore in una spy story dove tutto è reale e i fatti si intrecciano con le vite di imprendibili criminali. Un racconto avvincente con le storie inedite dei protagonisti, l’analisi dei fronti più caldi e dei pericoli reali che corriamo.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 390

    Stampato nel 2018 da La nave di Teseo

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    Terza guerra mondiale a pezzi

    16.00

    Matteo Carnieletto

    Il mondo è in fiamme. Non solo in Medio Oriente e nel Caucaso ma anche in Europa. Nuovi conflitti e guerre, convenzionali e ibride, ci circondano. È la “terza guerra mondiale a pezzi” di cui ha parlato Papa Francesco. I morti aumentano e lo scenario si fa sempre più incerto. Che accadrà domani? I conflitti si allargheranno o si riusciranno a trovare soluzioni pacifiche ad essi? Quali saranno i nuovi obiettivi delle grandi potenze che dominano il mondo? Sono queste le domande che accompagnano questo libro. Con la certezza che una nuova e terribile guerra è entrata nelle nostre vite.

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    Tornare potenza. Dieci tesi economiche per l’Italia

    22.00

    Si fa un gran parlare di «sovranità», declinando il tema quasi esclusivamente sul piano di quella monetaria. Ridurre tutto all’abbandono del fallimentare progetto dell’euro non è tuttavia condizione, per quanto necessaria, allo stesso tempo sufficiente. Dall’architettura economica prevista nella Costituzione al lavoro, dall’industria all’intervento pubblico, passando per il debito pubblico e il fisco: tanti sono i temi da affrontare, anche con uno sguardo al passato e a quell’«Italia quarta potenza» che possiamo, ancora, ambire a essere.

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    Tracce fasciste. L’eredità materiale del Ventennio

    24.00

    Emanuele Ertola

    Caserme dismesse, Case del Fascio riconvertite, statue rimosse o restaurate, affreschi coperti e poi riscoperti: l’Italia contemporanea convive ogni giorno, spesso senza accorgersene, con l’eredità materiale lasciata dal fascismo. Questo libro ricostruisce i modi in cui il nostro Paese ha affrontato – tra rimozione, oblio e valorizzazione – i segni “ingombranti” del Ventennio. Dal 1943 in avanti la rottura con il passato ha convissuto con la continuità, il vastissimo lascito fascista è stato ora percepito come una vergogna da nascondere, ora come testimonianza storica o persino come patrimonio culturale da esibire. Così, si sono alternate ondate di iconoclastia, tentativi di cancellazione simbolica, ma anche scelte di conservazione o recupero. All’inizio le reazioni furono guidate dall’urgenza di marcare la distanza dal regime, ma negli anni del boom economico questa esigenza ha convissuto con l’eredità fascista, non ponendo particolare attenzione al suo significato simbolico. Negli ultimi decenni il dibattito si è riacceso: dalla riscoperta, a partire dagli anni Ottanta, di un patrimonio artistico e architettonico che è stato restaurato e messo in mostra, fino ai dibattiti sulla ‘eredità difficile’ dei totalitarismi e alle polemiche sulla presunta cancel culture. Così, monumenti, edifici, opere d’arte, e persino nomi delle strade, sono diventati terreno di battaglia per la memoria collettiva, rivelando le difficoltà dell’Italia repubblicana a fare i conti con la propria storia.

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    Traditi sottomessi invasi – L’estinzione di un popolo senza figli senza lavoro senza futuro

    18.00

    Siamo di fronte a una prospettiva apocalittica: l’estinzione degli italiani, la loro sparizione dalla storia a causa di un crollo demografico che sta diventando irrimediabile. Intanto i nostri politici fischiettano con noncuranza, assorbiti dalla contesa delle poltrone, mentre lasciano che un fiume di migranti, di diversa cultura e religione, sbarchi e si insedi nella penisola e mentre, da tempo, hanno deliberato una cessione di poteri che fa venir meno l’indipendenza nazionale e la sovranità popolare. Con la sudditanza ai mercati finanziari, con la perdita di sovranità monetaria (per l’euro) e di sovranità politica (per l’Unione europea dopo Maastricht) si è assestato un durissimo colpo allo stato sociale e all’economia italiana e si riduce progressivamente lo stato nazionale a un fantasma. Nel quale infatti gli elettori e i cittadini percepiscono di contare sempre meno. Antonio Socci compie un viaggio nella storia d’Italia mostrando che il tradimento delle élite e la “chiamata dello straniero” hanno “ferito” per molti secoli la nostra storia nazionale.

    Rilegato, 14 x 21,7 cm. pag 314

    Stampato nel 2018 da Rizzoli

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    Trattato sul sovranismo – O del populismo efficace

    15.00

    Guido Taietti

    Il testo intende sviscerare cosa sia oggi e cosa potrebbe diventare il Sovranismo. L’idea di fondo è che si tratti soprattutto di una narrazione politica; una spiegazione ad un progetto politico alternativo ai progetti politici afferibili alla sfera dell’internazionalismo, del globalismo e del progressismo.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 176

    Stampato nel 2019 da Associazione Fonte di Connla

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    Tribù – Ritorno a casa e appartenenza

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Sebastian Junger           Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    Abbiamo un forte istinto di appartenenza a piccoli gruppi definiti da obiettivi chiari e comprensibili, gruppi che sono “tribù”. Questa connessione tribale è stata in gran parte persa nella società moderna, ma riconquistarla potrebbe essere la chiave della nostra sopravvivenza psicologica. Decenni prima della rivoluzione americana, Benjamin Franklin lamentava che i coloni inglesi fuggissero spesso per unirsi ai nativi, che invece non lo facevano quasi mai. La società tribale esercita un’attrazione quasi gravitazionale sugli occidentali da centinaia di anni, e la ragione sta nel profondo del nostro passato evolutivo in quanto specie comunitaria. L’esempio più recente di questa attrazione sono i militari veterani che tornano a casa e si trovano a perdere i legami incredibilmente intimi della vita del plotone. La perdita di vicinanza che si verifica alla fine delle missioni può spiegare gli alti tassi di disordine da stress post-traumatico subito dai veterani militari. Combinando storia, psicologia e antropologia e partendo dalla partecipazione alla guerra in Afghanistan e dal successivo rientro in patria, il volume esplora ciò che possiamo imparare dalle società tribali sulla lealtà, l’appartenenza e l’eterna ricerca umana di significato. Spiega come ironicamente, per molti veterani e civili, la guerra sia meglio della pace, le avversità si rivelino benedizioni e, talvolta, i disastri vengano ricordati più affettuosamente dei matrimoni o delle vacanze esotiche. Ma soprattutto questo studio spiega perché siamo più forti quando uniamo le forze e come ciò possa essere fatto anche nel mondo diviso di oggi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 150

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Trumpismo esoterico. Metafisica di un leader

    16.00

    Constantine von Hoffmeister

    Odiato e idolatrato come pochi altri prima di lui, Donald Trump rappresenta senza dubbio una personalità tra le più discusse del nostro tempo. Trumpismo esoterico – già apprezzato dal pubblico di lingua inglese – approfondisce le dimensioni inesplorate del percorso politico del tycoon americano, presentandolo come un protagonista cruciale della narrazione occidentale. Attraverso la lente della teoria ciclica della storia di Oswald Spengler, il libro esplora la figura di un leader politico che si è distinto per i suoi richiami all’America profonda, all’identità nazionale e alla lotta contro il progressismo woke, polarizzando l’opinione pubblica e animando un fitto dibattito. Un’analisi fuori dagli schemi, dove il mistero lovecraftiano incontra la gloria barbarica di Robert E. Howard, per aprire una prospettiva unica e filosoficamente ricca sul nostro tempo, mescolando motivi biblici, immagini apocalittiche e paralleli storici. Trumpismo esoterico, dunque, si pone come disamina accademica e artistica del fenomeno, elaborata in stile poetico, capace di offrire un’intrigante esplorazione dell’approccio non convenzionale di Trump alla leadership.

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    Trumpismo. La lunga Marcia di Maga da Bannon a JD Vance

    14.00

    AA.VV.

    Chi sei – davvero – Donald Trump? Un tycoon di successo ma anche un politico spregiudicato e dalla storia personale discutibile. Ma la vera domanda non è chi è “The Donald” bensì cosa pensa, di chi si circonda e qual è il retroterra culturale e politico che animerà il suo mandato e ispirerà la politica internazionale negli anni a venire. Steve Bannon, Peter Thiel, Curtis Yarvin, JD Vance, Jared Kushner, Elon Musk sono i vari attori, protagonisti o co-protagonisti, che per conto di Trump stanno interpretando e realizzando lo schema ideologico del movimento ‘M.A.G.A.’ (Make America Great Again): sono loro gli alfieri del Trumpismo. Torna in questa nuova edizione ampliata ed accresciuta il primo ed unico pamphlet di battaglia e di denuncia volto a smascherare il vero volto di Donald Trump.

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    Twenty. Il nuovo secolo americano: venti anni di guerra e pace nelle cronache di un giornalista italiano

    Il prezzo originale era: €17.00.Il prezzo attuale è: €11.90.

    Francesco Semprini

    Francesco Semprini ha messo insieme, in quest’opera, il suo lavoro di cronista in prima linea, materiale tuttora utile e interessante». “Twenty” è la narrazione dell’America del XXI secolo attraverso scatti e dispacci che lasciano lo spazio di giudicare, conferendo opportuni strumenti di critica… con la consapevolezza di una narrazione prevalentemente in presa diretta, senza filtri e senza alcun privilegio, se non quello dell’autore di essere rimasto sempre il più vicino possibile ai fatti.

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    Ucraina-Russia. Guerra, diritto e interessi nazionali

    20.00

    AA.VV.

    L’aver affidato a quattro generali della Forze Armate italiane la scrittura del libro Ucraina-Russia. Guerra, diritto e interessi nazionali costituisce un unicum nel mondo dell’editoria italiana di questi ultimi mesi. L'”operazione militare speciale” che la Federazione Russa ha avviato sul territorio ucraino il 24 febbraio si è subito trasformata in una vera e propria guerra convenzionale. Vi è  chi sostiene che la Russia abbia voluto muovere un attacco all’Occidente o che voglia ricostituire l’Impero Russo degli zar, ma vi è pure chi asserisce che siano gli Stati Uniti a voler muover guerra “per procura” alla Russia attraverso l’Ucraina. Ma più verosimilmente potrebbe trattarsi di una ineluttabile conseguenza dell’imminente implosione connessa alla fine del mondo globalizzato così come l’abbiamo sin qui teorizzato, conosciuto e attuato.

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    Un colpevole quasi perfetto. La costruzione del capro espiatorio bianco

    20.00

    Pascal Bruckner

    Tre nuove correnti di pensiero – neofemminista, antirazzista, anticolonialista – individuano un nemico comune nell’uomo bianco eterosessuale. Capro espiatorio per eccellenza, il colore della pelle lo designa come un razzista, il potere come lo sfruttatore di tutti gli oppressi, la sua stessa anatomia come predatore per natura. Inserendosi con grande forza e spirito polemico nel dibattito contemporaneo, Pascal Bruckner analizza gli effetti di questi nuovi discorsi che celano il disprezzo per l’illuminismo e l’umanità in generale, e portano al riaffacciarsi sul mondo di società ripiegate sulla propria identità, e alla sostituzione di fatto di un razzismo con un altro. Stiamo assistendo, denuncia l’autore, al capovolgersi del progressismo in un nuovo oscurantismo.

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