Manifesto per spezzare l’asservimento all’interesse del denaro

Attualità

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    Manifesto per spezzare l’asservimento all’interesse del denaro

    15.00

    Di vivace attualità, questo scritto di Gottfried Feder, scritto e pubblicato nel tumultuoso periodo della Rivoluzione di novembre del 1918-19, riveste un’importanza storica rilevante al fine di conoscere le origini del Nazionalsocialismo. Si tratta, infatti, e senza alcun dubbio, dell’opera principale di quel noto – almeno negli ambienti völkisch e pangermanisti – economista con cui venne a contatto il futuro Führer della Germania, e i cui punti salienti ritroveremo pressoché intatti nel Programma dello N.S.D.A.P.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 102

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Manifesto sovranista – Per la liberazione dei popoli europei

    13.00

    Non sparliamo del sovranismo. Senza il virus sovranista in Europa regnerebbe un impero uniforme diretto dalle burocrazie di Bruxelles e dagli enti sovranazionali. Un impero senza anima fondato sui vincoli di bilancio. Dobbiamo al sovranismo l’idea che i popoli europei, nel rispetto delle loro diversità storiche ma accomunati dagli stessi valori, siano di nuovo posti al centro della costruzione europea.

    Brossura, 11,5 x 17 cm. pag. 154

    Stampato nel 2019 da Giubilei Regnani

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    Manuale di lotta contro la demonizzazione

    10.00

    Jean-Yves Le Gallou

    La demonizzazione è una tecnica di manipolazione delle menti che mira a proibire la descrizione di certi fatti, squalificando chi li riporta e accusandolo di “razzismo”, “omofobia”, “populismo”, “estremismo” o “provocazione”. Questo meccanismo – tipico del dominio culturale dei “progressisti” e dello svilimento degli europei attraverso il senso di colpa e il pentimento – si dispiega nell’Ideologia del Medesimo, nella propaganda arcobaleno, nei deliri della “cancel culture” e nella promozione della “società aperta”.  Questo libro – che è un vero e proprio manuale di comunicazione e metapolitica – vuole dare ai demonizzati la forza e i mezzi per rialzare la testa e sferrare il contrattacco.

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    Manualetto di antieconomia – Per cavalcare la tigre

    8.00

    Almeno due categorie metapolitiche sono chiare a chiunque affondi le proprie radici morali, prima ancora che culturali e politiche, nel mondo della Tradizione: una è la precisa convinzione di trovarsi nel pieno di un’epoca oscura, l’altra, collegata alla prima è l’avversione totale, definitiva, irrevocabile al dominio del mercante.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 80 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Massoneria e sette segrete – La faccia occulta della storia

    40.00

    Presentata da Henry Coston, forse il massimo esperto in materia di società segrete e mondialismo, quest’opera, giunta in Francia alla sua terza edizione, è stata considerata anche Oltralpe il libro più completo e documentato su questi temi, delicatissimi e accuratamente occultati dai mass media al grande pubblico. Visto le vicende economiche, sociali e politiche di questi ultimi anni a livello globale, il testo copre una rilevanza ancora più attuale, almeno per chi ancora abbia la voglia e la capacità di vedere oltre la “vulgata” ufficiale. Questa quarta edizione italiana, di un’opera divenuta ormai un classico, ampliata e aggiornata nel testo, esce con un corredo di foto e immagini ulteriormente arricchito.

    Rilegato, 16 x 21,5 cm. pag. 989 illustrato con alcune foto b/n

    Stamapto nel 2008 da Controcorrente

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    Matteo Salvini – Radiografia di un fenomeno

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.75.

    Gabriele Adinolfi          Prezzo di listino: 15.00 (sconto 35%)

    Matteo Salvini – senza dubbio – ha egemonizzato il dibattito nazionale. Agitatore e trascinatore di qualità, il leader leghista ha scalato i vertici della politica italiana, affermando le proposte di un populismo a trazione sovranista che sembra collocarsi al di là della destra e della sinistra. Questo testo – agile e diretto – ripercorre le tappe cruciali di questo percorso: dalla conquista del Carroccio al riposizionamento ideologico di fondo, dall’apertura nazionale alla riuscita egemonizzazione dei temi cardine dell’agenda politica, dalla sfida europea al governo giallo-verde. Un leader carismatico, che sembra aver mandato in tilt le vaghe certezze di un liberal-progressismo incapace di affrontare i drammi globali della società liquida, precarizzata e multietnica.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 180

    Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco

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    Memento 40. Memoria storica sull’emergenza Covid-19

    Il prezzo originale era: €39.90.Il prezzo attuale è: €19.95.

    Enrico Balletto      Prezzo di listino  39.90 (sconto 50%)

    Un’epoca storica, che verrà ricordata, anche grazie a questo libro. “Memento 40” è la raccolta in ordine cronologico delle dichiarazioni sul coronavirus da parte di politici, istituzioni, medici, economisti, giornalisti e persone influenti nella società, nonché delle donazioni all’Italia. Estratti da video, dichiarazioni e articoli di stampa per non dimenticare le cose dette, fatte e non fatte dal principio del periodo di emergenza al mese di giugno, quindi durante la prima ondata: per avere memoria, perché chiunque possa conoscere ed elaborare tutte le informazioni presenti facendosi un’idea propria totalmente libera e incondizionata. Un libro di storia, utile per non avere la memoria corta.

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    Migranti spa – Il business dell’immigrazione: cifre vittime e carnefici

    14.00

    Lo Stato italiano spende sei-sette miliardi di euro all’anno per l’accoglienza dei migranti, un fiume di soldi. Dove vanno? A chi vanno? Chi guadagna dietro il grande business che si è venuto a creare con l’arrivo in Italia di centinaia di migliaia di immigrati? “Migranti spa” cerca di rispondere a queste domande proponendo storie, analisi e dati sui flussi di denaro che gravitano intorno al mondo dell’accoglienza. Ne viene fuori un affresco composito: da una parte migliaia di volontari che eroicamente si affannano per portare un aiuto ai tanti disperarti che arrivano sulle nostre coste, dall’altro centinaia di improvvisate coop sociali, associazioni e avventurose società che cercano di sfruttare il nuovo business. Per non parlare di dubbie ong. Lo Stato osserva ma non controlla, anche perché è una situazione che fa comodo a molti.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 154

    Stampato nel 2018 da Rubbettino

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    Militarmente scorretto. Sovranità, libertà, dignità – Riflessioni di un (soldato) italiano

    16.00

    Marco Bertolini – Andrea Pannocchia

    Militarmente scorretto” è un libro di riflessioni in cui il Generale Bertolini, soldato dal cursus honorum prestigioso, incalzato dal giornalista Andrea Pannocchia, spiega, a 360°, le sue posizioni, facendo ricorso ora alle sue memorie, ora a considerazioni militari, ora ad osservazioni geopolitiche. Molti sono gli accenti critici, o, appunto, “scorretti”. Sul significato del suo essere uomo di destra. Non è né un libro di memorie né un trattato militare né un saggio geopolitico, anche se tutti questi aspetti sono presenti. Sulla scarsa considerazione di cui godono in Italia i militari, sovente anche male utilizzati a fronte di capacità tecniche straordinarie. Sull’incapacità dell’Italia di capire e difendere i suoi interessi nazionali, e sui pericoli di perdere altre quote di sovranità. Sugli errori nostri e altrui in politica internazionale, anche se Trump è il male minore rispetto alla Clinton. Sulla crisi della famiglia e di concetti quali cultura e identità nazionali, oggi più che mai necessari per affrontare i cambiamenti epocali del mondo, alle prese con problemi enormi, in costante ebollizione, con fortissime tensioni geopolitiche e con vere e proprie guerre in atto.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 164 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da Eclettica

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    Misure attive. Storia segreta della disinformazione

    24.00

    Thomas Rid

    Viviamo nell’era della disinformazione. Agenzie di comunicazione, professionisti dei social media e abilissimi hacker sono l’esercito silenzioso di chi, attraverso divulgazione di fake news e falsificazione di dati, agisce spesso nei lati più oscuri dell’informazione con un unico obiettivo: indebolire la democrazia mettendo in dubbio la sua stessa credibilità. Era il 2016 quando Thomas Rid, tra i massimi esperti di cybersecurity a livello globale, alle porte delle elezioni americane portò alla luce la notizia di un’operazione sotto copertura da parte dell’intelligence russa per ribaltare il risultato elettorale. È l’evoluzione delle cosiddette “misure attive”, ovvero di tutte quelle attività di influenza architettate strategicamente per raggiungere un determinato obiettivo.

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    Morire per la Nato?

    13.00

    Fabio Filomeni

    La Nato, l’alleanza militare più longeva della storia, dopo la caduta del muro di Berlino ha cambiato pelle. Con la dissoluzione dell’U.R.S.S., venendo meno la sua principale ragione d’essere, la Nato è divenuta paradossalmente sempre più aggressiva trasformandosi in uno strumento in mano alla nazione che esercita la più forte influenza destabilizzante del pianeta: gli Stati Uniti d’America. Dopo aver messo i cosiddetti “boots on the ground” in vari teatri operativi, l’autore, ex tenente colonnello delle Forze Speciali, mette in discussione il modus operandi della Nato interpretando, l’attuale corso degli eventi in Ucraina che rischiano di degenerare in una Terza guerra mondiale.

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    NATO/non NATO – Crisi di uno strumento di dominazione coloniale

    15.00

    AA. VV.

    Ad 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il prolungarsi della “guerra infinita” fra Nato e Russia in Ucraina, e la spregiudicata strategia del presidente statunitense Donald J. Trump di imposizione economica di dazi ed acquisti forzosi di armi e beni agli “alleati” europei tramite le gerarchie dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione europea ripropongono con forza un quesito che ciclicamente riemerge nel dibattito politico europeo, ma finora senza esiti concreti; ed è la medesima domanda che anche in queste pagine i nostri Autori si pongono e pongono al Lettore: perché rimanere nella Nato? A che serve, oggi, questa megastruttura à tête americaine? Quanto ci costa? E soprattutto, chi serve?

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    Nazi-buonisti – Italiani di oggi: da Dio, Patria e Famiglia a Io, Patrimonio e Tengo Famiglia

    14.00

    Gli italiani di oggi. Come stanno diventando, come stanno peggiorando. La società delle pulsioni dell’io, ossia la morte della società liberale e il nuovo pensiero unico che uccide, ma lo fa per il nostro bene. Genesi e comandamenti del nuovo nazismo democratico. Due anni di cronaca nera e politica analizzati e denunciati. Spunti e appunti per una nuova pedagogia civile e cristiana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 172

    Stampato nel 2014 da Koinè

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    Neanche fosse la fine del mondo

    9.00

    Silvia Valerio

    Per fortuna in giro si dice che entro pochi mesi arriverà la fine del mondo… È questa profezia, una delle fake news che le leggi del marketing impongono di mettere in circolazione, a ridare il ritmo a un’umanità che di umano non ha più niente. Un ritmo incalzante pazzo di paura, pazzo di tremenda sincerità. Un ‘liberi tutti’ dove le maschere improvvisamente cadono. Ed è la “trasvalutazione di tutti i valori” e la “genealogia della morale” insieme, è un grido assordante (Dioniso, Cristo, Munch, un pazzo, o uno sconosciuto calpestato in una sala-conferenze che potrebbe somigliare alle nostre discoteche?) e il pianto soffocato nel cuore di un moribondo. È oggi, ieri o domani, o tutto il tempo concentrato in quel grido? È dolore e basta? È ferocia e basta? È fantasia e basta?

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 84

    Stampato nel 2019 da Ar

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    Nel vento della storia. Frammenti per una Rivoluzione possibile

    15.00

    Marco Inghilleri

    Nel vortice di un’epoca dominata dall’omologazione, dove il pensiero unico sradica le radici della Tradizione e il progresso si trasforma in una religione post-umana, questo libro si presenta come un manifesto per una critica radicale e necessaria. Marco Inghilleri ci guida attraverso frammenti di riflessione che affrontano i grandi paradossi della contemporaneità: la dissoluzione del legame simbolico, l’erosione del sé, la mercificazione dei valori e la negazione delle identità. Un viaggio che invita a riscoprire l’autentico senso della libertà, dell’arte e della bellezza, opponendosi al dominio dei meccanismi spersonalizzanti e all’appiattimento culturale. Tra provocazioni filosofiche e una scrittura aforistica che richiama la tensione dei grandi pensatori dissidenti, “Nel vento della storia” è un invito ad abbracciare la ribellione interiore, a resistere spiritualmente e a ricostruire un immaginario politico capace di restituire dignità all’essere umano: un’opera per il Ribelle di oggi, che si interroga sul domani senza smarrire le orme di ieri, cercando una nuova direzione nel caos del presente.

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    Nella testa dello zar. I segreti di Vladimir Putin

    15.00

    Emanuel Pietrobon

    Di Vladimir Putin si è scritto e si è detto tanto senza che si capisse effettivamente qualcosa di lui. È rimasto sempre un enigma, un uomo avvolto da un manto impenetrabile di mistero. Questo lo ha reso imprevedibile. Impossibile da decifrare, e dunque impossibile da capire, oggi viene accusato di voler restaurare l’Impero sovietico. Eppure , almeno fino a qualche anno fa, era considerato dai più in Occidente come un liberal-conservatore che sognava di aderire all’Alleanza Atlantica e di avvicinare la Russia all’Unione europea. La domanda è: cosa è cambiato dal 1999 al 2022? La risposta, la troverete in questo libro

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    NYPD. Storia della polizia di New York

    20.00

    Jules Stewart

    Il New York Police Department è il più famoso corpo di polizia americano, la spina dorsale di una metropoli dalla storia travagliata e in continuo mutamento.  Il cinema, le serie tv e i fumetti hanno contribuito enormemente alla fama di questo corpo di polizia, si pensi anche solo ai moltissimi film in cui compaiono poliziotti e detective della Grande Mela. Una fama, però, non sempre positiva. Dalla sua formazione nel 1845, il NYPD ha occupato spesso le prime pagine dei giornali per scandali di corruzione, ingerenze politiche, violenze o abusi di potere, anche molto prima delle moderne proteste di Black Lives Matter contro la violenza razziale. Con il supporto di interviste, rapporti e articoli di giornale, Jules Stewart ricostruisce la storia della polizia sia attraverso i suoi protagonisti (come l’integerrimo Lewis-Joseph Valentine), sia attraverso le vicende e le visioni strategiche che si sono succedute nel corso degli anni. Dalle manovre di sindaci corrotti all’influenza di Tammany Hall, fino alla politica di “tolleranza zero” degli anni Novanta; dalle battaglie contro la mafia alle riforme epocali come l’arruolamento delle donne e delle persone di colore.

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    Obstinate contra. Vademecum contro la dittatura del «politicamente corretto»

    12.00

    Gianluca Pietrosante

    Secondo l’autore, la dittatura del “politicamente corretto” – diretta dalle élite progressiste – rappresenta una pratica di dominio senza precedenti: conia nuove parole, monopolizza il dibattito pubblico, lancia scomuniche e riscrive la storia. Divenuta il soft-power della globalizzazione, questa teologia laica impone i dogmi del multiculturalismo, del femminismo e della rivoluzione sessuale, decostruendo le identità e dando forma ad una “società aperta” fondata sulla neutralità asettica dei generi, sull’intercambiabilità sradicante delle culture e sulla mobilità apolide degli individui e delle merci. La chimera di un’uguaglianza universale che ha sostituito la “lotta del proletariato” con i fantomatici “diritti delle minoranze”, erigendo il relativismo etico a parametro di un mondo liquido senza più riferimenti, appartenenze e confini.

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    Oicofobia. Il ripudio della nazione

    16.00

    Spartaco Pupo

    L’oicofobia è la tendenza abbastanza diffusa, specialmente in Italia, a ripudiare cultura, storia, costumi, istituzioni e tutto ciò che si richiama all’appartenenza e al sentimento nazionale. Per effetto dell’oicofobia, alcuni intellettuali “di sinistra” sono portati a bollare tutti quelli che difendono l’idea di nazione e promuovono il valore dell’identità nazionale come “sciovinisti”, “razzisti”, “sovranisti” e “fascisti”. È questo un fenomeno dai risvolti eclatanti ma scarsamente indagato e dibattuto. Si discute molto, infatti, della xenofobia come paura dello straniero, malessere sociale cavalcato da varie culture e forze politiche, mentre si evita di prendere consapevolezza dell’oicofobia come concezione distorta della vita politica che spesso produce conseguenze assai nefaste. Questo libro colma una grave lacuna negli studi sociali e politici italiani e si rivolge principalmente ai giovani, affinché imparino a riconoscere le subdole rappresentazioni dell’oicofobia e a prendere le adeguate contromisure per contrastarla.

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    Oligarchi – Di cose ebraiche nel crollo dell’unione sovietica

    22.00

    Il termine “Oligarchi”, i “pochi al potere”, desueto in campo politico fino ad un ventennio fa, è tornato prepotentemente alla ribalta col crollo del Socialismo Reale. Durante il Penultimo Esperimento – quello bolscevico-comunista – per inverare il Regno della Pace, della Fratellanza e della Prosperità umana, il termine corrente dagli anni Settanta per identificare i reggitori della parte orientale del Sistema era stato, per dirla con Mikhail Voslensky, “Nomenklatura”. Era questo un termine dotato di una sua forza semantica, ma di natura prettamente politica. Un termine divenuto ormai sorpassato dopo il crollo del mondo sovietico e dei suoi satelliti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 190 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2017 da Effepi

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    Oltre il maschio debole – Prospettive per ritrovare la «via del guerriero»

    12.00

    Isolato, colpevolizzato, depresso e de-virilizzato: il maschio debole – prodotto della società nutritiva, liquida e digitale – è l’eterno poppante che affolla le metropoli occidentali. Privo di riferimenti forti, è cresciuto tra reality show e cibo spazzatura, inseguendo le chimere del consumo, della carriera e dell’edonismo: un individuo femmineo, sradicato ed omologato, che non ha consapevolezza di sé. Questo saggio, è l’impietoso ritratto del nostro tempo: dallo studio dei comportamenti delle masse alla natura dei processi globali; dal dominio della tecnica allo smarrimento dell’Eros; dal materialismo dilagante all’affossamento delle identità, passando per la sovversione dell’ordine naturale, delle sacralità radicate e dei valori perenni. La complementare polarità del maschio e della femmina – alla base del cosmos organico degli antichi – ha subìto un penoso ribaltamento dei ruoli che ha stravolto gli equilibri sociali, psicologici e familiari dei nostri popoli. L’alternativa all’eclissi del maschio – allora – è la “Via del Guerriero”, intesa quale strada comunitaria e selvaggia per la rinascita spirituale della stirpe europea.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 186

    Stampato nel 2020 da Passaggio al Bosco

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    Operazione Corona. colpo di stato globale. Analisi bio-medica, economica e politica della più grande truffa della storia dell’umanità

    24.00

    Nicola Bizzi  – Matteo Martini

    Nel mese di Settembre del 2019, secondo gli autori, l’economia globale era giunta a un punto di non ritorno. Tutto stava per crollare, per implodere, con conseguenze devastanti. Ma ecco che un virus proveniente dall’Oriente è arrivato manifestandosi al momento giusto. L’obiettivo di questa pandemia è stato quello di bloccare, o quantomeno rallentare al massimo, l’economia globale, la crescita e i consumi mediante una demolizione controllata fatta di lockdown pianificati. Un libro di denuncia, voluto e curato da uno storico e da un chimico farmaceutico e realizzato con il contributo di una squadra di giornalisti, analisti finanziari, psicologi, biologi, medici e avvocati.

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    Pagine Ribelli Vol. 3

    18.00

    Dominique Venner

    Scrittore libero e storico meditativo, Dominique Venner è stato perseguitato dalla storia, come attore, testimone e costruttore a lungo termine. Dopo le turbolenze della guerra d’Algeria, i periodi di carcere e l’impegno politico dei primi anni, la maggior parte della sua vita è stata dedicata alla ricerca delle origini: riscoprire – attraverso l’intreccio millenario di cultura, religione e storia – l’inalterabile permanenza della civiltà europea, traendo spunti fecondi per uscire dalla crisi mortale in cui è sprofondata l’Europa contemporanea. Più ricco che mai, questo terzo volume dei suoi Diari – la grande massa di opere inedite e postume – ci immerge nel cuore della sua opera. Riflessioni filosofiche, storiche e letterarie si affiancano ai lavori preparatori di alcune delle sue pubblicazioni più famose, come “Le Cœur rebelle” e la “Histoire critique de la Résistance”, e alle meditazioni personali di uno spirito irriducibile alle prese con le trasformazioni del suo tempo. Un volume dalla grande profondità, che copre il periodo che va dal luglio 1991 al gennaio 1996, tra aneddoti, pensieri e orientamenti preziosi.

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    Pagine ribelli. Vol. 1

    18.00

    Dominique Venner

    Il significato della morte volontaria di Dominique Venner, avvenuta il 21 maggio 2013, è stato immenso per tutti i “cuori avventurosi” d’Europa. Quel rito sacrificale, però, non ha preannunciato un dato importante: il “samurai d’Occidente” ha affidato ai posteri un gran numero di appunti scritti a mano, che riuniscono una mole impressionante di testi, di idee, di spunti e di analisi. Sono – appunto – le sue “Pagine ribelli”. Scritti nell’arco di quarant’anni, rappresentano l’ultimo tassello della sua opera, senza dubbio il più personale: l’infanzia sotto l’occupazione, l’Algeria, l’impegno nella Jeune Nation e la fondazione di Europe-Action, il gusto per l’avventura e il senso dell’eroismo, la passione per la storia e la ricerca delle radici, il fascino delle armi e l’amore per la caccia. Questo primo volume raccoglie la prima parte dei quaderni scritti tra il 1982 e il 1990

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    Pagine ribelli. Vol. 2

    18.00

    Dominique Venner

    Né la biografia né la bibliografia di Dominique Venner sono sufficienti a dipingere un ritratto completo della sua straordinaria personalità: occorreva qualcosa che ci restituisse i suoi riferimenti ideali, che fotografasse la sua interiorità e il suo universo mentale, che ci dipingesse le figure della sua mitologia personale. Il “samurai d’Occidente”  era come una spada con due lame: il suo lavoro da una parte, la sua vita dall’altra. Entrambe, riportate alla loro coerenza originaria, esprimono una potenza solare: è questo, tra gli altri, lo scopo delle “Pagine ribelli”. Il presente volume – che copre il periodo dal 1982 all’agosto 1991, in un continuo rimando agli anni giovanili – è solo il secondo di una lunga serie.

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    Patria. Di padre in figlio, per il comunitarismo

    12.00

    Fabrizio Fratus – Stefania Bonfiglio

    Questo breve saggio  vuole riscoprire il principio dell’appartenenza, oltrepassando la mera questione “nazionale”. Dall’analisi della Comunità alla critica di una certa democrazia parlamentare, passando per il senso delle radici, per la tensione verso il sacro, per la centralità della famiglia naturale, per il legame con la terra e per una precisa idea di popolo. Storia, economia, sociologia e filosofia – dunque – compongono la narrazione di un excursus attuale e controcorrente, proiettato oltre i dogmi del “politicamente corretto” e teso alla riaffermazione di un’etica estranea al dominio del profitto.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 122

    Stampato nel 2024 da Passaggio al Bosco

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    Per farla finita con la civilizzazione occidentale

    16.00

    Guillaume Faye – Stefano Vaj

    Questo testo conciso e visionario riprende il filo dell’analisi già proposta da Guillaume Faye in Il sistema per uccidere i popoli per tradurla in una guida pratica e strategica. Rappresenta così un manifesto e al tempo stesso un manuale prezioso per guidare il pensiero e l’azione di coloro che nei nuovi “anni decisivi” che si stanno preannunciando si schierano dalla parte della rigenerazione della storia, della opposizione al declino, e di una possibile rinascita europea. Attraverso queste pagine, viene sfidata la strumentalizzazione di chi, sotto le sembianze di un falso patriottismo, resta agente della decadenza in corso ed espressione della civilizzazione suddetta, e sono lucidamente riaffermati i termini della vera scelta di campo cui siamo chiamati.

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    Per la patria e per profitto. Multinazionali e politica estera dalle Compagnie delle Indie ai giganti del web

    19.00

    Stefano Beltrame

    La politica ha ceduto il passo all’economia e ha trasferito a essa buona parte del suo potere regolatore? I fatidici “poteri forti” condizionano le scelte dei governi? Chi pensa che sia una degenerazione dei rapporti di forza del Terzo millennio globalizzato deve leggere questo libro. Scoprirà che le dot.com, i colossi dell’e-commerce, le grandi corporation in genere non hanno inventato nulla, ma camminano sulle orme lasciate dalle compagnie mercantili a partire da quattro secoli fa. E che, paradossalmente, la “diplomazia ibrida”, alla quale partecipano anche attori non statali, nasce quasi in concomitanza con l’affermarsi dell’idea di Stato moderno, inteso come unica entità politica sovrana, all’indomani della pace di Vestfalia.

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    Per una critica positiva – Scritti di lotta per i militanti

    10.00

    “Per un critica positiva” è un vero e proprio manuale del rivoluzionario, il “Che fare?” della galassia identitaria. Nel testo, scritto in carcere da Dominique Venner, l’analisi storica si mescola alla lucidità pragmatica: sono passate in rassegna tutte le esperienze rivoluzionarie, al fine di elaborare un’efficace teoria della lotta e una nuova coscienza del soldato politico. I riferimenti sono netti e qualificanti: il richiamo alla disciplina e alla tenuta interiore, la centralità della Formazione e della dottrina ideologica, l’urgenza di costruire un’organizzazione strutturata ed efficiente, la volontà di edificare una Comunità organica di popolo. Orientamenti profondi e ancora attualissimi, che indagano e colpiscono le manchevolezze di un’area “nazionale” impreparata e improvvisata: il rischio del tribalismo e della frammentazione, l’assenza di Capi e di regole, il persistere di atteggiamenti caricaturali e di miti incapacitanti, la cedevolezza dinanzi alle lusinghe e alla repressione del sistema. Venner suggerisce una via, oltre la palude delle illusioni democratiche, dei dogmi progressisti e delle tentazioni liberal-capitaliste: il riscatto della Civiltà europea.

    Brossura, pag. 110

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Perché combattiamo. Manifesto della resistenza europea

    18.00

    Guillaume Faye

    “Perché combattiamo” rappresenta uno dei più discussi contributi del pensiero identitario.  Potente, libero, schietto e profondo, questo saggio porta con sé una sintesi ideologica e pragmatica di altissimo livello, restituendo analisi profetiche sulla destrutturazione dei nostri spazi, sui guasti della “società aperta”, sui cortocircuiti del capitalismo globale e sui mutamenti antropologici in atto: un vero e proprio Manifesto – realizzato sotto forma di Dizionario, con 177 parole chiave – che vuole riunire tutte le forze che si oppongono al drammatico declino dell’Europa. I nostri popoli stanno affrontando i più gravi pericoli di sempre: crollo demografico, invasione migratoria, colonizzazione culturale, perdita del sacro, imbastardimento burocratico, sottomissione all’egemonia americana, senso di colpa e oblio delle radici. Dinanzi alla fatalità del baratro e alla degenerazione imperante – dunque – occorre edificare un’alternativa radicale.

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    Perché il liberalismo ha fallito

    22.00

    Patrick J. Deneen

    Delle tre ideologie dominanti del XX secolo – fascismo, comunismo e liberalismo – ormai rimane solo l’ultima. Ciò ha contribuito a creare una situazione particolare in cui i sostenitori del liberalismo tendono a dimenticare che si tratta, appunto, di un’ideologia, non del naturale sviluppo dell’evoluzione politica umana. Come sostiene Patrick J. Deneen in questo libro provocatorio, il liberalismo si fonda su una serie di contraddizioni: reclama uguali diritti, ma al tempo stesso produce una disuguaglianza materiale sempre più marcata; la sua legittimità si basa sul consenso, ma scoraggia l’impegno civile a favore della dimensione privata; nel perseguimento dell’autonomia individuale, ha dato origine al sistema statale più complesso e avanzato della storia. In questo libro l’autore pone l’attenzione sul fatto che, a scatenare la crisi della cultura politica occidentale, non sono stati difetti superficiali, ma caratteristiche intrinseche di un sistema il cui successo sta generando il proprio fallimento.

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    Perché l’Europa si risvegli. Natura – Eccellenza – Bellezza

    15.00

    AA.VV.

    Vivere, amare, servire, trasmettere, combattere: è questa la consapevolezza che accompagna la nostra duplice vocazione di eredi e di rifondatori. Con questa raccolta di contributi, l’Istituto Iliade lancia un appello al grande risveglio degli europei, partendo dagli imperativi della triade omerica definita da Dominique Venner: “La Natura come solco, l’eccellenza come fine, la bellezza come orizzonte”. Riconoscere la natura come solco significa rispettare gli equilibri del cosmos e riconnettersi con la dimensione comunitaria delle nostre tradizioni, per ritrovare l’armonia con il paesaggio e riedificare la città sulla scorta della nostra identità millenaria. Inseguire l’eccellenza come fine significa coltivare e superare se stessi, per rimarcare la continuità con “ciò che siamo” in una forma che si rinnova sempre. Contemplare la bellezza come orizzonte significa rigettare l’utilitarismo borghese e il dominio della bruttezza, adottando un’etica verticale ed avventurosa che possa riscoprire il senso del sacro e reincantare nuovamente il mondo. Quando le luci si spengono, le torce devono prendere fuoco.

    Brossura 12 X 16,5 cm., pagg. 218

    Stampato nel 2021 da Passaggio al Bosco

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    Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus)

    20.00

    Bruno Vespa

    Questo libro racconta la storia di due dittature, quella di Benito Mussolini e quella del signor Covid (come lo chiama l’autore). Si apre con una passeggiata a piazza Venezia: stracolma per i grandi proclami del Duce negli anni del consenso (1925-1936), deserta durante il drammatico lockdown della primavera 2020. Entrambe le dittature hanno soppresso o limitato la libertà degli italiani (il Covid-19, a 2 miliardi di persone), ma se allora Mussolini ebbe un’enorme popolarità interna e internazionale, l’Italia ha resistito al virus con un odio sordo, sconfiggendolo con la disciplina in primavera e rivitalizzandolo con la confusione in autunno. Nella parte sul fascismo, Bruno Vespa mostra come, superato il trauma dell’opinione pubblica per il delitto Matteotti, Mussolini abbia conquistato il consenso mondiale per aver annientato il socialismo filosovietico in Occidente, ma anche perché i treni arrivavano in orario e per la bonifica pontina, che ispirò alcune iniziative del presidente americano Roosevelt. Gli italiani apprezzarono le grandi opere urbanistiche, la messa in sicurezza dell’economia dopo la crisi del 1929 e, soprattutto, le iniziative sociali: settimana lavorativa di 40 ore, dopolavoro, sostegno alla maternità, colonie marine.

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    Politica Aeterna Tomo I e II

    42.00

    Aleksandr Dugin

    Il libro “Politica Aeterna” si basa sulle lezioni del corso di Filosofia della politica tenuto pressi la Facoltà di Sociologia dell’Università statale di Mosca nell’anno 2014. Tuttavia, rispettoa quel ciclo di lezioni, alcuni degli argomenti trattati sono stati qui sviluppati in misura più dettagliata e alcune sezioni sono state interamente riscritte. Il testo non è semplicemente un corso di Filosofia della Politica, ma un viaggio che il lettore è chiamato a compiere nella dimensione metafisica della filosofia, così come essa si è dispiegata nel corso dei secoli. Si ntratta di uno sguardo multidimensionale alla Filosofia della politica per comprendere ed entrare nel flusso del Logos che prende vita nella società e ne caratterizza l’evoluzione, fino al punto di trovarsi davanti ad un bivio senza ritorno: soccombere all’inerzia della Storia o diventare cittadini di un nuovo mondo politico.

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    Politicamente corretto – Il conformismo morale come regime

    20.00

    Un’analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all’opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l’antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l’immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il “declino” dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 2018 da Maltemi

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    Politiche della menzogna

    18.00

    John J. Mearsheimer

    Nell’agosto del 1964 il presidente Johnson annunciò agli americani che due navi militari statunitensi erano state attaccate nel Golfo del Tonchino da unità nord-vietnamite. L’aggressione, disse, non lasciava alternative: bisognava entrare in guerra. Anni dopo si sarebbe scoperto che uno di quegli attacchi non era mai avvenuto. Ma intanto il Congresso aveva già dato il via libera a un conflitto destinato a durare un decennio e a costare milioni di vite. Una bugia, raccontata con voce calma e patriottica, aveva cambiato il corso della storia. Da episodi come questo prende le mosse il libro “Politiche della menzogna” di John J. Mearsheimer, un’indagine spietata e documentata sull’uso politico della menzogna nelle relazioni tra Stati. Attraverso casi che vanno dalla Seconda guerra mondiale alla guerra in Iraq, l’autore mostra come la bugia non sia una deviazione morale, ma uno strumento strategico usato consapevolmente dai leader quando ritengono che la verità non basti a mobilitare consenso o a proteggere l’interesse nazionale. Mearsheimer guida il lettore dentro questo laboratorio della menzogna, distinguendo tra bugie rivolte ai nemici, agli alleati e – soprattutto – ai propri cittadini. Il paradosso è netto: gli Stati, tra di loro, mentono meno di quanto si creda, ma ingannano spesso l’opinione pubblica interna, perché è lì che si costruisce il consenso, si alimenta la paura, si invoca l’emergenza. Allarmismi, insabbiamenti, miti nazionalisti e bugie di ventano così categorie analitiche per leggere il mondo reale, senza moralismi e senza assoluzioni. Ne emerge un ritratto cinico e realistico della politica internazionale, dove la verità non è un valore assoluto ma una risorsa strategica da amministrare, mentre la menzogna appare come l’ombra fedele e indispensabile di ogni potere: discreta, onnipresente, spesso decisiva.

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    Popolo sovrano – Azione per il cambiamento sociale

    10.00

    Giuseppe Fortunato

    La sovranità del Popolo è un principio costituzionale. Oggi, tuttavia, resta sulla carta. Difendere la sovranità del Popolo non basta. Occorre saper combattere. Ecco allora la necessità di quest’Appello per il cambiamento epocale perché il Popolo diventi davvero sovrano. Dopo aver esaminato, nella prima parte, i tre livelli dell’attuale apparato di potere (la dittatura cloroformizzante, la nomenclatura, i lamentosi), nella seconda parte è delineata la strada intrapresa dal Civicratico, che ha tre caratteristiche: autodeterminazione, sodalità e politicità. Con l’azione civicratica il Popolo realizza la sua Sodalità, raggiunge l’integrazione politica e afferma la sua sovranità.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 95

    Stampato nel 2014 da Controcorrente

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    Populismo e democrazia illiberale

    38.00

    Paolo Borgognone

    Il libro si pone l’obiettivo di analizzare le radici sociali, economiche e i modelli culturali che hanno condotto, in Europa ma anche negli Stati Uniti, nel corso degli ultimi decenni, all’emergere di una vera e propria rivolta elettorale nei confronti dei soggetti politici tradizionalmente riconducibili al campo liberale. Per comprendere il fenomeno populista, al di là di scontate demonizzazioni e banali quanto sbagliati eccessi di fiducia è fondamentale soprattutto tracciare una geografia elettorale e un quadro d’insieme culturale dell’elettorato populista di riferimento. Inoltre, è necessario indagare a fondo le stesse definizioni di popolo, di populismo e, per contro, di “democrazia liberale”, al fine di evitare la trappola della semplificazione e la caduta in equivoci spesso depistanti ai fini della reale comprensione dei fatti storici.

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    Potere blu. Geopolitica dell’acqua nel Mediterraneo

    18.00

    Francesco Anghelone

    L’aumento demografico e la crescente industrializzazione di alcune aree del mondo,  hanno trasformato l’accesso all’acqua in una delle questioni internazionali più calde. Gestire bacini idrici in un mondo in cui i cambiamenti climatici riducono sempre più la disponibilità globale di “oro blu” significa amministrare non solo risorse reali e quantificabili ma detenere un grande potere politico e sociale. Questo testo analizza tre casi di studio relativi all’area del Mediterraneo allargato (Israele, Egitto e i paesi del Golfo Persico), storicamente interessata da importanti fenomeni di stress idrico, fornendo uno sguardo d’insieme sulle relative dinamiche nazionali e internazionali e sul modo in cui i tre paesi utilizzano, gestiscono e valorizzano le risorse idriche per fini che vanno oltre il mero sostentamento delle popolazioni.

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    Poteri nuovi. Privati, penetranti, opachi

    14.00

    Maria Rosaria Ferrarese

    Oggi il potere è un gioco complesso, a più voci, sempre meno decifrabile, stabile e riconoscibile Anche se il conflitto scatenato in Ucraina ci ha presentato il suo volto più primitivo e violento, non possiamo ignorare le grandi metamorfosi che hanno profondamente trasformato il potere e i suoi scenari negli ultimi decenni. Abbandonate le severe vesti del government, più verticale e decifrabile, a favore di quelle della governance, più orizzontale e diffusa, il potere ha assunto nuove facce, diventando di volta in volta nazionale, internazionale, pubblico, privato, hard, soft, smart, poco visibile, indiretto. Numerosi nuovi attori, non solo poteri finanziari ed economici, ma anche tecnologici e padroni dell’intelligenza artificiale, muovendosi disinvoltamente tra politica ed economia, forgiano le nuove fondamenta del nostro mondo

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    Processo alla televisione

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 36

    Stampato nel 2000 da Raido

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    Psicopatologia del radical chic. Narcisismo, livore e superiorità morale nella sinistra progressista

    15.00

    Roberto Giacomelli

    Nel 1970, negli States, vennero identificati i “radical-chic”: erano i ricchi borghesi che sostenevano il marxismo-leninismo. Questi “rivoluzionari da salotto”, animatori della “sinistra al caviale”, sono oggi la più influente lobby ideologica dell’Occidente: dominano i media, le Università, la Magistratura e i gangli dello Stato; orientano il linguaggio, emettono sentenze e stilano i pressanti speech codes del “politicamente corretto”. Il loro credo, verbo laico del globalismo, è fondato sulla narrazione sradicante e liberal della “società aperta”, tesa a distruggere ogni forma di identità: dal cosmopolitismo “no border” all’immigrazionismo multiculturale, dal progressismo individualista alle rivendicazioni LGBT, dalle teorie “gender fluid” alla destrutturazione della famiglia, passando per la furia iconoclasta della “cancel culture” e per la riconfigurazione green e digitale del “grande reset”. Un processo di sovversione che coinvolge le frange militanti della sinistra radicale e le grandi multinazionali.

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    Psicopolitica. Metodologie mentali e strategie di comunicazione per il contrattacco dei ribelli

    12.00

    Roberto Giacomelli

    La Psicopolitica è una nuova declinazione della psicologia sociale: essa racchiude l’arte di interpretare il messaggio politico, le scelte elettorali e i gusti dei popoli, analizzando e suscitando le emozioni. L’emozione è un fenomeno fisiologico che genera una decisione che  è prodotta dall’inconscio. Chi sa evocare emozioni  ha il controllo del potere, indirizza le masse, scatena l’entusiasmo o la paura. Ma anche i ribelli – coloro che si oppongono allo sradicamento globale del “regno della quantità” e alla post-democrazia delle governance tecno-finanziarie – possono apprenderne le tecniche. Questo manuale nasce per fornire degli spunti culturali ed operativi: creare emozioni travolgenti, leggere un’espressione corporea, interpretare un messaggio subliminale, parlare per essere compresi ed accettati.

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    Putin contro Putin

    22.00

    Questo libro contiene riflessioni sulla Russia, il suo governo, la sua politica e i suoi problemi […]. È un ininterrotto, benché emotivo, flusso di riflessioni, valutazioni filosofiche e note disparate, tenute insieme da una preoccupazione decisa e accorata per il destino della Madrepatria, della Grande Russia, e del nostro incredibile e misterioso popolo, per il quale provo uno sconfinato amore e una infinita preoccupazione dal profondo del mio cuore. […] Ciò che veramente conta è questo confronto tra il conflitto terrestre e la luce abbagliante delle idee astratte

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 382

    Stampato nel 2018 da Aga Editore

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    Radiografia del femminismo. Storia, idee e protagoniste della sovversione progressista

    16.00

    Vania Russo

    Cos’è il femminismo? Chi sono le sue protagoniste e quali sono le loro idee? Si tratta di movimento egualitario, di un atteggiamento, di una rivendicazione di popolo o di una rivoluzione social? Questo saggio si inoltra nel multiforme mondo del femminismo, il quale – apparentemente generato da una spontanea lotta per i diritti e l’uguaglianza dei sessi – ha assunto col tempo connotati ben diversi, intrecciandosi con il socialismo, l’esoterismo, la psicoanalisi e l’antropologia, nel tentativo di costruire delle basi storiche, spirituali e scientifiche per giustificare la demolizione della tradizione patriarcale e maschilista, imponendo nuovi modelli sociali ginecocratici. Non più madri, non più figlie, non più mogli: questo è il destino della donna femminista nel pieno della “società aperta” immaginata dal progressismo globale.

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    Ragione e tradimento – Strage di Ustica quaranta anni di verità nascoste

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Il 27 giugno del 1980, alle ore 20.59, il Douglas DC-9 della compagnia Itavia, volo di linea IH870, sparì dai radar, in prossimità di Ustica, con tutto il suo carico. Ottantuno viaggiatori, tra passeggeri ed equipaggio, persero la vita. Tredici di loro erano bambini. Solo trentaquattro corpi furono recuperati. A quaranta anni di distanza dalla tragedia, non esiste una causa concordemente accettata. Quando l’ipotesi di una bomba a bordo – tutt’ora sostenuta da membri dell’aeronautica militare – divenne residuale, improbabili scenari di battaglie aeree in cielo italiano, costrinsero gli inquirenti a “ripassare dal via”. Luigi Di Stefano, perito sul caso dal 1989 al 1999, ci racconta come e quante volte magistrati e tecnici siano stati costretti, o abbiano scelto, di “ripassare dal via”, prigionieri, o artefici, un una ragion di stato che ha, a più riprese assunto i contorni del tradimento di un Popolo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 196 illustrato con alcune foto e disegni a colori

    Stampato nel 2019 da Altaforte Edizioni

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    Razza Immigrazione Denatalità

    28.00

    Silvano Lorenzoni

    Con questo saggio, Silvano Lorenzoni mette un sigillo sul suo percorso intellettuale in campo politico, sociale e razziale. Il presente lavoro, costituisce il punto di arrivo di una serie di pubblicazioni dell’Autore, apparse nell’arco di più di vent’anni, dal 1997 al 2021.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 230

    Stampato nel 2024 In Proprio

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    Regresso delle nascite – Morte dei popoli

    16.00

    “A un dato momento la città cresce morbosamente, patologicamente, non, cioè, per virtù propria, ma per un apporto altrui. Più la città aumenta e si gonfia a metropoli, e più diventa infeconda. La progressiva sterilità dei cittadini è in relazione diretta coll’aumento rapidamente mostruoso della città. Berlino che in un secolo è passata, da centomila, a oltre quattro milioni di abitanti, è, oggi, la città più sterile del mondo. Essa ha il primato del più basso quoziente di natalità non più compensato dalla diminuzione delle morti. La metropoli cresce, attirando verso di sé la popolazione della campagna, la quale, però, appena inurbata, diventa — al pari della preesistente popolazione — infeconda. Si fa il deserto nei campi; ma quando il deserto estende le sue plaghe abbandonate e bruciate, la metropoli è presa alla gola: né i suoi commerci, né le sue industrie, né i suoi oceani di pietre e di cemento armato, possono ristabilire l’equilibrio oramai irreparabilmente spezzato: è la catastrofe. La città muore, la nazione – senza più le linfe vitali della giovinezza delle nuove generazioni – non può più resistere — composta com’è oramai di gente vile e invecchiata – a un popolo più giovane che urga alle frontiere abbandonate. Ciò è accaduto. Ciò può ancora accadere. Ciò accadrà e non soltanto fra città o nazioni, ma in un ordine di grandezze infinitamente maggiore: la intera razza bianca, la razza dell’Occidente, può venire sommersa dalle altre razze di colore che si moltiplicano con un ritmo ignoto alla nostra” (dalla prefazione di Benito Mussolini). Ristampa del volume editato nel 1928 dalla Libreria del Littorio.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 134

    Stampato nel 2018 da Aga

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