Un nemico ancora attuale. Napoleone Bonaparte

Attualità

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    Un nemico ancora attuale. Napoleone Bonaparte

    15.00

    Ulderico Nisticò

    Indice: Il senso di questo libro; Duecento anni fa; Le parvenu; Le baionette e l’idea; Uomini e donne attorno a Napoleone; Napoleone e l’Italia; I nemici di Napoleone.

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    Un paese pericoloso – Le radici storiche di uno stato criminale: gli USA

    28.00

    Nel 1999, con Un Paese pericoloso, la vicenda degli Stati Uniti esce dal romanzo, vale dire dallo stereotipo e dal fumetto, più o meno spettacolare, consegnatoci da oltre 50 anni di colonialismo mass-mediologico, per essere restituita alla ricerca storica. Grazie a questa rilettura profonda, spregiudicata e ancora straordinariamente efficace, ci vengono mostrati gli archetipi psicologici che hanno dato vita al popolo americano; il ruolo decisivo svolto in questo processo dalla riforma protestante e dal modello antropologico di una sua espressione radicale, il Puritanesimo; il senso devastante del “fondamentalismo americano”, cioè l’atavica predisposizione a voler imporre al resto del mondo il proprio modello politico, economico, sociale e culturale sulla pelle di innumerevoli vittime in ogni angolo del pianeta; le manipolazioni della verità storica (portate a trionfale compimento nella Guerra del Golfo e poi in quella contro la Jugoslavia, per non parlare dei casi più recenti come il rovesciamento di Gheddafi in Libia, la guerra eterodiretta in Siria e le attuali tensioni con la Corea del Nord) applicate attraverso geniali meccanismi propagandistici come l’insospettabile industria del cinema di Hollywood. Per tutti questi motivi, si è ritenuto opportuno riproporre oggi questo testo fondamentale per comprendere il senso e la portata di una nazione che si è da sempre posta come obiettivo l’egemonia mondiale, senza arretrare di fronte a niente, lucidamente e freddamente determinata al perseguimento dei propri scopi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 416

    Stampato nel 2017 da Aga

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    Una bestia più completa

    13.00

    Jack Donovan

    “Una bestia più completa” è il terzo ed ultimo libro della trilogia vergata da Jack Donovan. Dopo “La via degli uomini” e “Diventare un barbaro”, l’autore riprende le riflessioni di Friedrich Nietzsche sulla nobiltà e sulla morale del padrone, utilizzandole per guidare i lettori nel “sottosopra” del mondo moderno, evitare la trappola dell’odioso risentimento e superare le avversità attraverso la creatività. Dopo la suggestione virile delle virtù, il richiamo comunitario al retaggio tribale e la critica frontale del cosiddetto “Impero del nulla”, Jack Donovan torna a parlare di identità, radici e verticalità. Nelle sue mani, le parole di Nietzsche sono raspe e scalpelli che ci aiutano a perfezionare un ethos basato sulla forza, a rivelare la nobiltà del nostro animo e a diventare  degli uomini con la schiena dritta.

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    Una nazione – Simone Di Stefano accusa l’Unione europea

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Valerio Benedetti       prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Il coronavirus si è abbattuto come un uragano sulle strutture politiche di tutto il mondo globalizzato. Il governo Conte non è stato all’altezza dell’emergenza, mentre l’Unione europea e altri organismi sovranazionali si sono squagliati come neve al sole. Gli unici che si sono salvati nella burrasca sono stati gli Stati nazionali e sovrani, di cui i globalisti avevano con troppa fretta diagnosticato la morte. Insomma, la sovranità, sia politica che monetaria, è di nuovo la centro del dibattito pubblico. Ed è per tutti questi motivi che torna prepotentemente d’attualità la figura di Simone Di Stefano, uno dei volti più noti e coerenti del sovranismo italiano. Abbandono dell’Ue e uscita dall’euro, intervento pubblico nell’economia e salde coordinate identitarie: sono sempre stati questi i suoi cavalli di battaglia. E ora che gli ultimi eventi gli stanno dando ragione, la sua voce arriva come una sentenza sul fallimento del globalismo e dei suoi dogmi. Il messaggio di Di Stefano è tanto semplice quanto ambizioso: l’Italia deve tornare a essere una nazione libera e sovrana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 110

    Stampato nel 2020 da Altaforte

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    Unipolarismo vs multipolarismo. Una visione geopolitica non asservita

    10.00

    Salvo Ardizzone

    Quello tra unipolarismo e multipolarismo  è uno dei grandi temi del nostro tempo. L’ordine mondiale venutosi a creare dopo la fine della Guerra Fredda è oggi messo in discussione dall’emergere di piccole e grandi potenze che cercano nuovi spazi e diverse prospettive. Dall’analisi critica del potere statunitense alla “gabbia” dei meccanismi della UE, passando per la resistenza islamica medio-orientale, per le linee di faglia del fronte russo e per le ambizioni del gigante cinese: un viaggio nei limiti della società liberale e della prassi liberista, ma anche nella storia contemporanea, nel ruolo degli organismi internazionali, nelle scelte strategiche, nelle arterie energetiche, nelle prospettive economiche e nelle dottrine politiche.

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    Uno nove nove tre. Ruggero, la musa e l’ordalia

    26.00

    Giusepe Iellamo

    “Spense la luce. Si addormentò di colpo. Non fece in tempo a rendersi conto che , dopo poco, il suo computer si era di nuovo acceso nell’altra stanza, quasi a sincerarsi se lui avesse veramente preso sonno. Oppure per cfercare di scoprire chi fosse in realtà il suo proprietario”. Ruggero, la musa e l’ordalia. Postfazione di Marco Stancati. Un romanzo sull’amicizia, il cameratismo e la comunità nella generazione che ha vissuto la militanza politica alla fine del ventesimo secolo.

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    Uscire dal XX secolo – Un’idea nuova per il Terzo Millenio

    15.00

    Nel corso dei due secoli che possiamo definire “modernità”, per la prima volta nella storia gli uomini si sono divisi sulla base di ideologie, ovvero su visioni della vita, teorizzazioni, rappresentazioni della realtà e della vita, costruzioni concettuali da cui scaturivano amicizie o inimicizie irrevocabili…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 94 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Usurocrazia

    20.00

    Dall’invenzione dei titoli sostitutivi dell’oro e dell’argento alla legislazione mosaica passando per i banchi di pegno dell’Età di Mezzo, fino alla nascita del moderno capitalismo bancario e finanziario, si delinea e articola nel corso dei secoli la prassi di sfruttamento usurocratico. Attraverso le diverse epoche l’Oligarchia del danaro ha edificato il suo impero invisibile, cosmopolita e multinazionale. Un potere segreto – nelle mani di poche, note, ricchissime famiglie – ha saputo modellare nei secoli un moderno sistema di sviluppo capitalistico. Un sistema di sfruttamento che ha progressivamente usurpato delle proprie prerogative e funzioni il potere politico dei governi: la politica al servizio dell’economia, dell’Alta Finanza internazionale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Vecchi trucchi

    22.00

    La politica estera degli USA obbedisce fin dalla fondazione di questo stato ad alcune costanti operative, spesso controversie. In questo saggio l’Autore mette in luce gli obbiettivi fondamentali della politica estera degli USA fino ai giorni nostri, e ne illumina i metodi più shoccanti: l’uso disinvolto del denaro e l’utilizzo massiccio di una propaganda massmediale martellante; la programmazione scientifica dell’uso della violenza politica; l’utilizzo sistematico da parte dei Servizi Segreti dei proventi derivanti dallo spaccio internazionale di droga in tutto il mondo. Una serie di rivelazioni del tutto sconosciute in Europa, che si basano tuttavia su una immensa documentazione originale statunitense, frutto di un ampio dibattito sociale e politico a noi del tutto sconosciuto. Ma questo saggio non si limita ad essere un j’accuse contro la politica globale statunitense; esso propone una chiave di lettura complessiva dell’evoluzione della scena politica planetaria che proprio oggi, nei giorni in cui le rivolte popolari scuotono le poltrone dei leader nordafricani da decenni fidi custodi filo-occidentali dei propri territori, appare ancora più stimolante.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 312

    Stampato nel 2011 da Il Cerchio

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    Vecchia Europa. Oltre la «grande sostituzione», per il risveglio identitario dei nostri popoli

    16.00

    Rikard Hogberg

    L’Europa sta scomparendo. Non per un destino inevitabile, ma per una lunga catena di scelte sbagliate, menzogne politiche e resa culturale. In “Vecchia Europa”, Rikard Högberg analizza senza filtri il crollo demografico, la perdita di fiducia, l’erosione dell’identità e le conseguenze di politiche che hanno sacrificato il futuro sull’altare del presente. Numeri, dati storici e scenari concreti mostrano come il Vecchio Continente stia attraversando una fase di declino paragonabile alla fine dei grandi imperi del passato. Questo non è un libro “contro” qualcuno, ma a favore della sopravvivenza dell’Europa: della sua continuità storica, della sua cultura, delle sue genti. Un saggio che rifiuta il politicamente corretto e chiama le cose con il loro nome, affrontando temi che troppi preferiscono ignorare. Un testo scomodo, necessario, destinato a chi non accetta la narrazione ufficiale e vuole capire cosa sta davvero accadendo – prima che sia troppo tardi.

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    Veni, vidi, Eni… Enrico Mattei e il sovranismo energetico. Vol. 1. La «lunga marcia» dall’Agip all’Eni

    25.00

    Gianfranco Peroncini

    Enrico Mattei morì alle 18.55 di sabato 27 ottobre 1962, precipitando in mezzo a un filare di pioppi nelle campagne di Bascapè, a una manciata di chilometri dalla pista dell’aeroporto di Linate. Come documentato decenni dopo dal pm di Pavia Vincenzo Calia, si trattò di un attentato. Un’esplosione pianificata per distruggere gli strumenti di navigazione dietro il cruscotto del pilota, il fedelissimo Irnerio Bertuzzi, reduce pluridecorato della RSI. «Voliamo sicuri» aveva detto Mattei. «Dio non può avercela con un fascista e con un partigiano.» Ma ad avercela con loro non era Dio. Era tutt’altro…

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 524

    Stampato nel 2021 da Byoblu

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    Violenza e islam

    14.00

    Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio nei confronti delle libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della shari’a, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: uccisioni, stupri, massacri, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. “È la rovina” scrive Adonis “che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.” Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam e, passando al tempo presente, mette a fuoco i temi più drammaticamente attuali: il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici, la nascita dell’Isis.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 190

    Stampato nel 2015 da Guanda

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    Vita selvatica – Manuale di sopravvivenza alla modernità

    14.50

    Un libro intervista nel quale si parla di identità, scomparsa del padre, immigrazione e crisi, ma anche di cibo e società liquida. Da anni Risè – che ha inaugurato in Italia lo studio psicoanalitico del maschile – presenta i percorsi suggeriti dall’archetipo del Selvatico. Insieme a Borgonovo riesce a dar vita a un testo che si stacca dalla tradizione del saggio psicologico per diventare, anche grazie all’informalità della forma dialogica, utile strumento e guida nella società contemporanea. Il risultato finale è un percorso di ri/costituzione simbolica della tradizione maschile e femminile, calata nella vita quotidiana di oggi, sulla strada di quella rigenerazione dell’identità richiesta con urgenza da molteplici fenomeni psicologici e sociali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 152

    Stampato nel 2017 da Lindau

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    Volontà d’impotenza. La cancellazione della civiltà europea

    18.00

    Roberto Pecchioli

    Al termine della Grande Guerra, Paul Valéry scrisse: “ora sappiamo che le civiltà sono mortali”. Un secolo dopo, il pronostico si avvera: l’Europa muore di consunzione, nichilismo e odio di sé. Agisce, nella nostra società, una sconcertante “volontà di impotenza”: è il tenace desiderio di farla finita con tremila anni di identità, di cultura e di retaggi. La chiamano “oicofobia” ed è l’assurda condizione di chi disprezza, rinnega e rifiuta ciò che gli appartiene. Questo libro è una ricognizione attraverso la Via Crucis finale di un’immensa Civiltà – la nostra – che sembra volgere stancamente al tramonto: dalla prassi dello sradicamento globale alle tentazioni del transumano, dall’individualismo edonista alle contraddizioni della “società aperta”, dall’attacco alla famiglia alla “guerra dei sessi”, dal dominio della tecnica alla negazione delle sovranità, dalla “cultura del piagnisteo” all’isteria “politicamente corretta”. Un saggio puntuale che denuncia il cortocircuito del progressismo apolide e del pensiero unico. Per non dimenticare, per risvegliare, per lasciare una traccia. Per affermare che non tutti – nel crepuscolo dell’Occidente – vollero suicidarsi.

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    White guilt – Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica

    12.00

    In queste pagine è richiamato, senza filtri, il più controverso tabù dell’Occidente multietnico: il razzismo contro gli europei e i loro discendenti. Che sia auto-inflitta dalle élite culturali della sinistra progressista o perpetrata nei bassifondi delle periferie più desolate, questa forma di discriminazione colpisce quotidianamente milioni di individui, ai quali viene contestato un peccato originale: essere bianchi. Dalle metropoli americane alle banlieue parigine, dalle fattorie del Sud Africa ai fiordi della Scandinavia, dalle aule parlamentari ai salotti televisivi, dalle cattedre universitarie alla stampa patinata: la cronaca degli eventi, rigorosamente censurata dai media mainstream, assume i tratti di un’ecatombe silenziosa.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 174

    Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco

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    Woke. La nascita di una nuova ideologia

    17.00

    Francesco Erario

    Woke, Social Justice movement, cancel culture, politicamente corretto, e non solo. Razzismo sistemico, privilegio bianco, ignoranza bianca, decostruzione dell’identità nazionale,  decostruzione dei valori del liberalismo e del razionalismo ecc… Per comprendere appieno la portata politica e sociale delle idee a cui queste locuzioni rimandano è necessario,  indagarne origini e sviluppo. Dopo una breve analisi delle radici storiche, il testo procede nell’approfondimento delle teorie che animano questa nuova forma radicale di studi e attivismo politico, auto propostasi come ortodossia di una corrente di pensiero progressista volta alla lotta contro ingiustizie e diseguaglianze sociali, nota con l’equivalente locuzione Social justice.

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    Yankee go home! Il sentimento antiamericano in Italia

    18.00

    Simone Barcelli

    In tutto il mondo, negli ultimi due secoli, il sentimento antiamericano si è diffuso in modo veemente. L’impulso critico di opposizione all’imperialismo statunitense e alla sempre più prepotente politica estera perseguita da Washington, ha raggiunto vette elevate non solo in Sudamerica, Africa, Medio ed Estremo Oriente, ma anche nei Paesi che sono tuttora alleati degli Usa. L’Italia non fa eccezione. Questo concetto ideologico, che risale già ad inizio dello scorso secolo, non sta solo ad indicare il rifiuto categorico del modello americano nel suo insieme, ma un sentimento avverso alla modernizzazione e alla globalizzazione, all’influenza esterna nei processi decisionali politico-economici, al lento disfacimento degli equilibri geopolitici precostituiti. Yankee go home! ripercorre la genesi e lo sviluppo di questa insofferenza antiamericana in Italia.

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    Young Lords – Storia delle Black Panthers latine (1969-1976)

    18.00

    Estate 1969. A El Barrio, quartiere portoricano di New York, i ragazzi scendono in strada in tuta mimetica e basco alla Che Guevara. Non imbracciano fucili, ma scope. Puliscono le strade trascurate dall’amministrazione comunale. È una delle prime azioni di protesta degli Young Lords, il gruppo rivoluzionario della comunità latina nella Grande Mela. Hanno tra i 16 e i 25 anni e sono i figli dell’immigrazione portoricana sbarcata in massa dall’isola colonizzata dagli Stati Uniti. Ispirati dalle Black Panthers e dai nazionalisti portoricani, vogliono sostituire lo Stato capitalista e razzista con alternative comunitarie e politicizzate. Rivendicano l’indipendenza di Porto Rico, l’assistenza sanitaria gratuita per i poveri e l’uguaglianza tra uomo e donna. Questo libro della giornalista francese Claire Richard ripercorre un aspetto della lotta politica degli anni Sessanta e Settanta ancora poco raccontato e un momento essenziale per l’immaginario politico dei latinos negli Stati Uniti. Prefazione di Valerio Evangelisti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 236 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Mimesis

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    ZOG Governi di occupazione ebraica

    45.00

    E’ vero che l’acronimo ZOG andrebbe tradotto con”Governi di occupazione sionista”, d’altro canto questi scritti sono dichiaratamente non “politicamente corretti”, in realtà solo non così’ ipocriti da usare il termine sionista al posto di ebraico. Il termine ZOG viene usato per indicare i Governi della maggior parte delle nazioni bianche influenzate dal sionismo, meri fantocci dell’Alta Finanza, il cui scopo ultimo è quello di arrivare ad un mondo senza nazioni, vuoto di razze e culture. Il saggio presenta paese per paese in ordine alfabetico con la relativa documentazione.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 698 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Effepi

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