Governance dell’acqua

Attualità

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    Governance dell’acqua

    20.00

    L’acqua non può non essere considerato il bene più prezioso dell’umanità. Ancora oggi, pur conoscendone l’assoluta importanza per la vita e nonostante la consapevolezza che senza non possiamo esistere, non usiamo il dovuto e massimo rispetto. Anticamente tutti i popoli la consideravano divina e l’adoravano, noi moderni e civilizzati la sprechiamo, la sporchiamo, la inquiniamo, e non la razzionaliziamo, condividendola con tutti i popoli del pianeta, sia ricchi che poveri. In questo interessante trattato, scritto a più mani, abbiamo la possibilità di capire i tanti aspetti dell’insostituibile patrimonio universale qual’è l’acqua.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 135 con alcune illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2014 da E.P.D’O.

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    Governare con il terrore. Propaganda e potere nell’epoca dell’informazione globalizzata

    32.00

    Grazie alle narrazioni autocertificate e diffuse attraverso i social network, assistiamo oggi a un perenne stato di eccezione che induce i cittadini a cedere sempre maggiori porzioni di garanzie costituzionali in cambio di un astratto concetto di sicurezza. “Governare con il terrore” analizza le tecniche utilizzate dalle “cupole oligarchiche” e dai complessi militari, industriali e politici al fine di perpetuare nel tempo il controllo sulle masse in quella che può essere definita l’era della post-verità. Partendo dalle teorie di Hobbes, l’opera mostra come il potere si sia impossessato del monopolio dei mezzi di comunicazione e come stia utilizzando le parole per costruire un’immagine di mondo che giustifichi la progressiva reimpostazione delle società.

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    Grande ospizio occidentale

    21.00

    Eduard Limonov

    Può esserci qualcosa di peggio della violenza di Stato che nel XX secolo ha mietuto milioni e milioni di vittime? La risposta di Eduard Limonov è affermativa. Più liberticida del cappio totalitario è l’oppressione soft esercitata dai regimi liberisti odierni. Questi non trattano i propri sottoposti come sudditi o schiavi, ma come pazienti bisognosi di cure, educabili e rieducabili a piacimento. Più che caserme sono ospedali, dove regna una mortale tranquillità, basata sulla sistematica repressione di ogni dissenso.

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    Guerra all’Europa – Le manovre occulte dell’alta finanza alla conquista del mondo

    28.00

    “…è in corso nell’intero pianeta un’aggressione globale allo Stato-nazione, che i media tentano di mascherare come operazioni di pace, sotto forma di sistemi vassalli neocoloniali di caste politiche, esponenti della cultura accademica organici al sistema, intellettuali, poteri esecutivi degli Stati, tutti asserviti alla plutocrazia globale. Imperversa una guerra totale, combattuta con i più sottili artifizi, che giunge alla liquidazione delle élites culturali e politiche indipendenti, che potrebbero riuscire a respingere le suggestioni sistematiche dei media. Si giunge così all’imposizione di una monocultura tirannica. Si finanziano le economie nazionali per poterle più agevolmente mondializzare e le si obbliga all’indebitamento, come ulteriore mezzo di assoggettamento, e si usano le privatizzazioni come mezzo per far perdere il controllo sulle aziende strategiche nazionali…”

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 445

    Stampato nel 2015 da Ritter

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    Guerra alla camorra. Assalto ai Casalesi

    20.00

    Carmelo Burgio

    La lotta al crimine è un mestiere durissimo. E solo chi sta in mezzo alla tempesta sa raccontare le difficoltà di un conflitto che sembra eterno. Carmelo Burgio racconta la sua esperienza come comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta, in un periodo segnato dalla lotta senza quartiere alla camorra. In un racconto ricco di dettagli, l’autore intreccia la propria esperienza con le storie di colleghi, atti ufficiali, documenti processuali e cronache giornalistiche, offrendo una visione profonda e complessa di un impegno che ha cambiato il destino di un’intera provincia. Il clan dei casalesi è un fenomeno criminale dalle caratteristiche uniche, che si intrecciano con la storia e la cultura della regione, e che impongono un approccio strategico altamente specializzato. Questo libro, come un reperto di indagine storica, ci mostra l’intensa attività di contrasto messa in atto per fronteggiare i vari fronti della criminalità organizzata. Dal racconto dei latitanti ai sequestri di capitali derivanti dalle attività illecite della camorra fino alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui rischi del potere mafioso.

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    Guerra e capitalismo

    24.00

    Che relazione c’è tra guerra e capitalismo? Storicamente la guerra è stata considerata figlia del capitalismo. È il caso della concezione materialistica della storia nell’ottica dell’imperialismo come fase suprema del capitalismo. Ma la guerra è anche, se non soprattutto, madre del capitalismo. Innovando completamente lo scibile sociologico dell’epoca come quello dei nostri giorni, e invertendo l’ordine della relazione tra i due fenomeni, con questa opera Werner Sombart documenta tutti i processi sociali che hanno portato il mondo militare ad essere una delle fonti principali del capitalismo. Unica nel suo genere per intuizioni originali e capacità di dimostrazione dei relativi assunti, allora come oggi quest’opera costituisce un riferimento imprescindibile per comprendere la storia economica e militare di tutte le società moderne (se non la modernità tout court) e sopratutto le origini del capitalismo. L’analisi minuziosa di un patrimonio enorme di dati rende inoltre il lavoro uno tra i più autorevoli studi classici della (allora nascente) sociologia, quale scienza sociale empirica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 266

    Stampato nel 2015 da Mimesis

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    Guerra e pace al tempo di Putin. Genesi del conflitto ucraino e nuovi equilibri internazionali

    20.00

    Marco Bertolini – Giuseppe Ghini

    La guerra in Ucraina necessita di essere compresa mettendo a fuoco la verità di ciò che accade non troppo lontano dalle nostre cas. Occorre capire che gli accadimenti di questi ultimi tempi racchiudono nella loro concretezza la verità di una guerra fatta e subita. Occorre ripristinare quel legame necessario tra la realtà e la verità, fonte e origine di ogni libertà. Per fare ciò non è sufficiente prestare attenzione solo alle notizie filtrate dai mass-media che inondano di immagini e parole il nostro quotidiano, ma occorre comprendere quali siano state le cause remote e recenti di questo conflitto, i motivi storici, culturali, politici e militari. Occorre comprendere chi sono gli ucraini e i russi e come abbiamo interagito durante il corso della storia; che cosa è accaduto in Russia dopo la fine dell’Impero sovietico; chi è Putin e quali siano gli aspetti positivi e negativi del suo mandato presidenziale; quale sia stato il ruolo della NATO, dell’Europa e degli Stati Uniti.

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    Guerra e terrorismo

    18.00

    Franco Oliva

    La simbiosi di guerra e terrorismo costituisce dal settembre 2001 la cifra costante delle relazioni internazionali, delle opzioni politiche e della manipolazione propagandistica dei governi occidentali. A prescindere dalle variabili forme in cui la violenza si manifesta – da quella “sovrumana” della guerra tecnologica a quella “subumana” o, primordiale del terrorismo – i due fenomeni si rivelano complementari e per alcuni versi sovrapponibili.

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    Guerra in Europa. L’Occidente, la Russia e la propaganda

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €7.80.

    Luciano Canfora – Francesco Borgonovo          prezzo di listino:12.00 (sc. 35%)

    La guerra combattuta al fronte con armi e proiettili veri è affiancata dalla guerra di propaganda che si combatte con i mass media, che non si interrogano sulla verità dei fatti, ma si sono schierati a difendere gli interessi di parte.

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    Guerre ibride. I nuovi volti del conflitto

    15.00

    Giuseppe Romeo

    Nell’era della postmodernità il soggetto geopolitico che detiene il monopolio dell’uso della forza non necessariamente si identifica nello Stato quale massima organizzazione politica delle comunità. In una visione classica delle relazioni internazionali la guerra è certamente un atto politico, un modo per continuare le relazioni politiche con altri mezzi. Ma la guerra oggi, pur restando un atto politico, non è più interpretabile soltanto come confronto militare, bensì come impiego della violenza per finalità diffuse e non deterministicamente identificate in un obiettivo di semplice ed esclusivo potere militare.

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    Guerrieri d’Europa. Storie, eroi e battaglie della nostra civiltà

    16.00

    Francesco Cappellini

    Dimentica delle proprie origini e colpevolizzata per le proprie conquiste, l’Europa è oggi uno spazio geografico che sembra aver smarrito la propria identità, cedendo alle debolezze del pensiero unico “politicamente corretto”. Eppure – per millenni – l’Europa si è forgiata nel sangue, edificando la più complessa e temuta Civiltà del pianeta. Francesco Cappellini – in questo testo a metà tra il saggio e il romanzo – ripercorre le tappe di una storia densa, tragica e coinvolgente. Un viaggio nell’eroismo dei nostri antenati, negli slanci impersonali della nostra stirpe e nel cuore pulsante della “fortezza Europa”, dove il coraggio del singolo si accompagna alla bellezza del gesto volontario, partecipando alla comune difesa di un destino immortale. Perché “nulla è più bello dell’uomo quando avanza”

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    Guerriglia – Il giorno in cui tutto si incendiò

    20.00

    In una Francia vicina e oscura, un sopralluogo della polizia in un quartiere multietnico di periferia si trasforma in una tragedia: un poliziotto caduto in un’imboscata perde il controllo incomincia a sparare alla cieca. La periferia s’incendia e tutto il Paese si ritrova improvvisamente catapultato in una situazione di equilibri precari. Le fiamme appiccate dagli immigrati si propagano di città in città e la Repubblica, alla fine, esplode. Forze dell’ordine, autorità, giornalisti, cittadini, tutti vengono travolti dalla mareggiata del caos degli immigrati e dei terroristi. Le reti dell’energia elettrica e idrica vengono interrotte quasi immediatamente; in mancanza di approvvigionamenti, di ordine pubblico, di mezzi di comunicazione, di trasporti e di soccorsi, l’ondata si allarga anche alla campagna; la società va in frantumi e le città sono preda di atti di violenza cieca, saccheggi e incendi inarrestabili. I terroristi innescano azioni ad ampio raggio via terra, mare e cielo.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 402

    Stampato nel 2017 da Signs Publishing

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    Guida politicamente scorretta alla storia degli Stati Uniti d’America

    24.90

    L’approccio di Woods alla storia americana, ha affermato lo storico Clyde N. Wilson, “è ardito, brillante, provocatorio e, cosa ancora più apprezzabile, è piacevole”. L’opera, spiega l’autore nella sua prefazione, intende essere un’introduzione ad alcuni degli aspetti più controversi della storia americana – dalle origini coloniali fino all'”era Clinton” – quasi sempre presentati, anche di qua dell’oceano, con lenti ideologiche deformanti. Si potrà, allora, scoprire quanto gli ideali della guerra di indipendenza americana fossero lontani da quelli della Rivoluzione in Francia del 1789; che la cosiddetta “Guerra di secessione” non fu combattuta solo e principalmente per la schiavitù; che le politiche assistenziali nel New Deal e lo strapotere dei sindacati peggiorarono gli effetti della Grande Depressione; che l’infiltrazione comunista nelle stanze di Washington ai tempi del senatore McCarthy era reale; che la politica e la personalità di alcuni tra i presidenti più amati dall’establishment liberal – Abraham Lincoln, Franklin D. Roosevelt o John F. Kennedy – furono tutt’altro che esenti da ambiguità. Come per le altre guide, al testo sono affiancati riquadri che ne vivacizzano la lettura: suggerimenti bibliografici, citazioni sorprendenti, soprattutto di “parte avversa”, e incursioni nel bizzarro mondo del politicamente corretto.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 2012 da D’Ettoris

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    Homo Americanus

    26.00

    Tomislav Sunic

    Homo Americanus è una potente indagine sulle origini e le dinamiche dell’americanismo. Attingendo da molte fonti a lungo dimenticate o soppresse nei campi della letteratura, della storia, dell’antropologia e della filosofia, questo libro rappresenta una critica interdisciplinare dei miti fondatori dell’America, del suo presente tormentato, e del suo domani incerto. La cosa è tanto più cruciale in un momento in cui il tipo umano che la relativa storia ha creato si trova esposto a mutazioni di segno opposto che ne vorrebbero cancellare il passato od orientare in certa misura diversamente l’avvenire. L’autore getta una luce intensa su molti aspetti della questione americana: la psicologia postmoderna guidata da un senso di elezione di ispirazione biblica, le manipolazioni linguistiche dell’industria culturale statunitense, la religione del progresso illimitato, e la realtà geopolitica americana come onnipresenza di un egemone minaccioso e autodistruttivo, che mette a rischio non solo quanto ancora localmente sopravviva del proprio retaggio europeo, ma anche l’eredità di tutti i popoli soggetti al sistema occidentale, di cui pregiudica l’identità e la sovranità.

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    I coloni dell’austerity – Africa neoliberismo e migrazioni di massa

    18.00

    Ci sono false notizie, notizie distorte e mezze verità. E le mezze verità iniziano con le scelte lessicali. Quello in atto da anni non è un fenomeno migratorio di massa, ma un esodo biblico. Milioni di africani premono alle porte del continente europeo e solo la reazione dell’opinione pubblica occidentale ha, sino a ora e in modo del tutto temporaneo, mitigato le conseguenze del fenomeno. Ma perché decine di milioni di persone sono in viaggio per lasciare la propria terra? Guerre, persecuzioni, fame? Tutte mezze verità se non si racconta l’origine di quelle guerre, di quelle persecuzioni, di quella fame. Rimozione armata di governanti locali, miseria e dipendenza, a discapito delle centinaia di milioni di euro teoricamente indirizzati a creare, nel continente africano, migliori condizioni di vita, hanno ragioni d’essere e definizioni tecniche. Austerity e neocolonialismo, termini entrati prepotentemente nel nostro lessico quotidiano, ricevono magistralmente, in questo libro, la propria rappresentazione plastica e la propria spiegazione economica.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 178

    Stampato nel 2019 da Altaforte

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    I demoni del bene – Dal nuovo ordine morale all’ideologia del genere

    20.00

    L’ideologia del genere è una mutazione antropologica e culturale omologa a quella altrettanto radicale che segna i processi economici e produttivi. L’deologia gender nega l’ordine naturale, l’eredità biologica, l’innato, le tradizioni, il passato. Tutto è liquido, flessibile, mobile. Nella fluidità e vacuità dell’esistenza non ci sono più appartenenze, legami, identità culturali, linguistiche e comunitarie. Per Alain de Benoist l’ideologia gender è l’esito di un disperante e banale nichilismo. Si punta a far apparire un uomo nuovo che non dovrà niente a nessuno, che non si sentirà debitore di alcunché, i cui unici legami sono contrattuali e dunque provvisori. E’ l’uomo dell’Impero del Bene.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 219

    Stampato nel 2015 da Controcorrente

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    I due stendardi. Materiali di controstoria per una restaurazione dei programmi scolastici

    19.00

    Gianluca Pietrosante

    La controstoria di Gianluca Pietrosante si muove attraverso un significativo campione di biografie di personaggi di grande rilievo o di ricostruzioni di fatti importanti. Un obiettivo senz’altro arduo, al quale il giovane storico tende con serietà e impegno, analizzando con cura diverse fonti, più o meno complesse, che spaziano dal Medioevo all’età contemporanea.

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    I nuovi barbari. In Occidente è vietato pensare (e parlare)?

    14.00

    Giulio Meotti

    Secondo la vulgata pseudoprogressista l’immigrazione è sempre un bene e le frontiere esistono soltanto per essere valicate, l’Occidente deve espiare la sua stessa esistenza, il genere è separato dal sesso ed esiste in infinite varianti, la famiglia naturale è male, il cristianesimo è un relitto da cancellare, la vita umana non inizia mai e finisce quando lo decidiamo noi, il transumanesimo è l’orizzonte dell’uomo contemporaneo… Perché la «diversità» è sì la nuova bandiera, ma non vale se a essere diverse sono le opinioni. Come si può continuare nella difesa di una civiltà di cui non ci permettiamo di vedere la straordinaria e mostruosa trasformazione?  Qualche anno fa si è a lungo parlato di «scontro di civiltà» Ma oggi forse non esistono neppure più civiltà che potrebbero scontrarsi, tutte sono scomparse a favore di una «cultura» standardizzata.

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    I segreti del calciomercato – La storia vera e le grandi esclusive di un giornalista in prima linea

    Il prezzo originale era: €17.00.Il prezzo attuale è: €10.20.

    Paolo Bargiggia       prezzo di listino: 17.00 (sc. 40%)

    Tra la fine del 2016 e il 2018 cinque operazioni di compravendita interne al mercato europeo hanno comportato, per le squadre acquirenti, esborsi economici superiori al miliardo e mezzo di euro, quasi quanto l’attuale governo conta di ricavare dal processo di revisione della spesa pubblica in Italia. Questo è il calciomercato oggi e questo libro ne è la sua narrazione. Uno dei protagonisti assoluti ci precipita in quelle atmosfere. Fra ristoranti e alberghi di lusso, fra telefonate e indiscrezioni, fra inseguimenti e personaggi improbabili, ci troviamo proiettati nel mondo del giornalismo sportivo e delle operazioni di mercato che hanno fatto discutere tutto il mondo del calcio. L’artefice del passaggio dalla carta stampata alla televisione svela i retroscena di alcuni dei più discussi affari di calciomercato e dei suoi protagonisti. Senza sconti, senza veli né censure. Il tutto condito da un pizzico di amarezza per l’evoluzione che, guidata dalle logiche della rete, ha trasformato il mercato dell’informazione da luogo del confronto/scontro tra professionisti del settore a grande bazar nel quale chiunque può mettere in vendita le proprie personali convinzioni.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 2019 da Altaforte

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    Iconoclastia. La pazzia contagiosa della cancel culture che sta distruggendo la nostra storia

    16.00

    Emanuele Mastrangelo – Enrico Petrucci

    Un’ondata di iconoclastia sta travolgendo la civiltà occidentale. Alle sue radici la cancel culture nata negli ambienti colti dei radical chic e nei campus universitari USA. Così al grido delle parole d’ordine del «marxismo culturale» migliaia di monumenti finiscono nella polvere: quelli alla Confederazione, quelli a Colombo e perfino ai Padri Fondatori degli Stati Uniti. L’infezione è arrivata anche in Europa, declinandosi in varie forme per ciascun paese: dall’antifranchismo della venticinquesima ora spagnolo all’attacco contro le chiese in Francia. E in Italia iniziano le prime avvisaglie di una pazzia collettiva che rischia di distruggere nel nome del politicamente corretto l’intero patrimonio culturale. Un’emergenza alla quale è necessario far fronte subito, prima che sia troppo tardi.

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    Il campo dei santi

    20.00

    Centinaia di imbarcazioni fatiscenti approdano sulle coste meridionali della Francia e ne sbarcano migliaia e migliaia di paria. Di fronte a questo fenomeno, l’opinione pubblica e le autorità occidentali sono perplesse, titubanti e remissive, e questo sfocerà nella resa incondizionata della Francia. Apparso in Francia nel 1973, questo libro sembra aver anticipato con sorprendente lucidità molti degli eventi che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi. Ancheil lettore più critico non potrà non convenire sull’estrema attualità del tema affrontato da Raspail: l’invasione dell’Occidente e ildestino dell’uomo bianco, sempre più “tragicamente minoritario” suquesto pianeta.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 1998 da Edizioni di Ar

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    Il capitalismo della sorveglianza – Il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poteri

    25.00

    L’era che stiamo vivendo, caratterizzata da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, porta con sé una grave minaccia per la natura umana: un’architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all’erta, osserva e indirizza il nostro stesso comportamento per fare gli interessi di pochissimi – coloro i quali dalla compravendita dei nostri dati personali e delle predizioni sui comportamenti futuri traggono enormi ricchezze e un potere sconfinato. È il “capitalismo della sorveglianza”, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà. Il libro di Shoshana Zuboff, frutto di anni di ricerca, mostra la pervasività e pericolosità di questo sistema, svelando come, spesso senza rendercene conto, stiamo di fatto pagando per farci dominare. Il capitalismo della sorveglianza, un’opera già classica e un libro imprescindibile per comprendere la nostra epoca, è l’incubo in cui è necessario immergersi per poter trovare la strada che ci conduca a un futuro più giusto – una strada difficile, complessa, in parte ancora sconosciuta, ma che non può che avere origine dal nostro dire “basta!”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 622

    Stampato nel 2019 da Luiss

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    Il capolinea dell’Occidente. Tirannia del mercato, pensiero woke e società multiculturale

    18.00

    Paul Craig Roberts

    Economia, politica e società: questo libro, pensato per svelare le tante verità censurate o distorte dai media mainstream, è un viaggio straordinario negli ultimi vent’anni di storia. Dal ruolo delle grandi banche alle privatizzazioni selvagge, passando per lo smantellamento di ogni diritto sociale, per il saccheggio del pianeta, per la soppressione della sfera pubblica, per la disinformazione sistematica e per la recente offensiva progressista che anima il femminismo radicale, le teorie di genere, la chimera del multiculturalismo e il fardello del “white guilt”: un’analisi accurata ed impietosa, che fotografa senza sconti il declino antropologico, etico e spirituale che affligge l’Occidente a trazione americana.

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    Il caso dei Marò

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €7.20.

    Antonella Colonna Vilasi                        Prezzo di listino  12.00 (sconto 40%)

    Questo libro cerca di fare piena luce sul caso dei Marò e sulla differente versione dei fatti, italiana ed indiana, che ha scatenato un grave incidente diplomatico, creando un impasse internazionale. Tra facili entusiasmi dettati dal mero campanilismo, la manipolazione politica, fino a giungere alla vera e propria mistificazione. Perché di questo caso si è parlato e si continua a parlare moltissimo, ma il più delle volte le notizie che arrivano sono faziose ed inesatte. Oramai sembra che a nessuno interessi più la verità e la giustizia, oltre al fatto mediatico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 132

    Stampato nel 2015 da Libellula Edizioni

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    Il caso editoriale di «Il mondo al contrario» di Roberto Vannacci. Analisi di aspetti e contenuti

    9.90

    Valerio Di Stefano

    “I libri, nella loro storia, che poi è la stessa della letteratura, hanno vissuto e continuano a vivere vicende al limite del paradosso. Censure, tagli, rimaneggiamenti come se piovessero, messe all’indice, plagi, imitazioni, parodie, seguiti, rifacimenti. Pare sia la stessa sorte destinata a Vannacci e questo, al di là delle valutazioni sui contenuti, indubbiamente dispiace. Perché è vero che c’è sempre stato chi, nel corso dei secoli, si è arrogato il diritto di dire cosa si potesse leggere e cosa no (dal rogo dei libri di cavalleria appartenuti a Don Chisciotte a quello dello stesso Giordano Bruno), ma oggi c’è chi si prende la briga di stabilire che cosa si possa dire e, addirittura, che cosa non si debba dire. E non è un bel vivere per nessuno.” (dalla prefazione del libro)

    Brossura, 12 x 18 cm. pag. 54

    Stampato nel 2023 da Youcaprint

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    Il Club Bilderberg _ La storia segreta dei padroni del mondo

    21.00

    Dal 1954 e una sola volta all’anno, un gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico dell’umanità. Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l’Hotel Bilderberg, in una piccola cittadina olandese. Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per il futuro di tutti noi. Risultato di un’indagine serrata e pericolosa durata oltre 15 anni, l’inchiesta di Daniel Estulin rende noti i giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa. Dalla privacy armata che la protegge, la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari. L’edizione è ampliata e aggiornata: include l’incontro del 2009.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 376 con oltre 100 foto b/n

    Stampato nel 2021 da Arianna Editrice

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    Il crepuscolo delle nazioni bianche

    25.00

    Maurice Muret

    Le scienze morali e politiche hanno un’influenza diretta sul destino della società tra noi, modificano rapidamente sia le leggi che i costumi”. Così si esprimeva François Guizot, ministro della Pubblica Istruzione del re di Francia Luigi Filippo I, e Maurice Muret, nominato nel 1920 corrispondente dell’Académie des sciences morales et politiques, ne dà brillantemente comprova quando pubblica, nel 1925, Le crépuscule des nations blanches. Qui, attraverso una lettura degli avvenimenti a lui più vicini – la Prima guerra mondiale, la rivoluzione bolscevica, le conseguenze della pace di Versailles –, ha infatti modo di tracciare in maniera quasi profetica non solo il mutato quadro geopolitico dei cento anni a venire, ma altresì l’inevitabile impatto di tale sconvolgimento sulla razza bianca portatrice di cultura.

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    Il Danubio e i suoi popoli. Diario di viaggio per giovani europei

    20.00

    Fabrizio Pusceddu

    Il saggio trova spunto e ragione di esistere dall’esperienza del viaggio di nozze dell’ideatore e della moglie. “I fili conduttori che tengono insieme tutta la struttura dell’opera sono l’Europa e la Croce, lungo il cui intreccio durato millecinquecento anni l’autore ci accompagna scivolando sul corso del Danubio, arteria fluviale così importante ed evocativa nell’immaginario di noi Europei da aver costituito per l’interezza della nostra storia il riferimento di commerci, popolazioni, culture e divine ispirazioni di artisti”.

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    Il discorso dei «fiumi di sangue». Birmingham, 20 aprile 1968: il più rovente atto d’accusa contro l’immigrazione di massa e la sostituzione dei popoli mai fatto da un politico conservatore occidentale

    10.00

    Enoch Powell

    Enoch Powell (1912-1998) era un deputato conservatore e poi unionista, eletto nel collegio di Wolverhampton nelle West Midlands, vicino a Birmingham. Il 20 aprile 1968 Enoch Powell terrà alla televisione ATV di Birmingham il suo discorso più importante, denominato il “Rivers of Blood” Speech perché, nel denunciare con veemenza i pericoli dell’immigrazione di massa, farà un riferimento a una delle profezie della Sibilla nell’Eneide; parlando di un fosco futuro se non si interviene drasticamente, dirà: “Quando guardo avanti, sono pieno di presagi; come un Antico Romano, mi sembra di vedere ‘Il fiume Tevere schiumare di molto sangue'”. Tutto prende origine dalla prima legge “antidiscriminatoria” e “contro l’incitamento all’odio razziale” che sarà varata dal governo laburista nello stesso anno: il Race Relation Act. Powell la ritiene profondamente ingiusta e potenziale fonte di discriminazione verso i suoi concittadini. La ricetta di Powell? Stop immigrazione e rimpatri. Per molti inglesi dell’epoca non era razzismo, ma si trattava di giustizia sociale, di mantenere un minimo di qualità della vita faticosamente conquistata dopo le lotte sindacali e due guerre mondiali. Con uno scritto di Maurizio Serra

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    Il disordine demografico

    12.00

    Il fenomeno dell’inurbamento, la dilatazione dell’agricoltura intensiva contestuale all’abbandono di quella di sostentamento, il dissesto ambientale, la relazione tra crescita demografica e povertà: tutto rientra, secondo l’autore di questo disincantato studio, nel quadro di uno sfiguramento complessivo dei tradizionali valori etnici. E risulta coerente con il disegno finale di creazione del Mercato come entità mondiale totalitaria.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 144

    Stampato nel 1995 da Edizioni di Ar

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    Il futuro è nostro – Filosofia dell’azione

    15.00

    Il sistema economico in cui viviamo, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega l’esistenza di alternative. Per la prima volta il potere non manifesta le proprie qualità, ma fa vanto del proprio carattere inevitabile. Il nuovo saggio di Diego Fusaro è un colpo di frusta alla retorica della realtà come situazione immutabile, all’abitudine di prenderne atto anziché costruirne una migliore. Si impone così il principale comandamento del monoteismo del mercato: “non avrai altra società all’infuori di questa!”. Il primo compito di una filosofia resistente è quindi ripensare il mondo come storia e come possibilità, creare le condizioni per cui gli uomini si riscoprano appassionati ribelli in cerca di un futuro diverso e migliore. A partire da questo pensiero in rivolta, si può combattere il fanatismo dell’economia: e, di qui, tornare a lottare in vista di una più giusta “città futura”, un luogo comune di umanità in cui ciascuno sia ugualmente libero rispetto a tutti gli altri.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 615

    Stampato nel 2014 da Bompiani

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    Il golpe inglese

    16.00

    Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto Matteotti (1924) per arrivare alla morte di Mattei (1962) e di Moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i documenti desecretati, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l’Italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un’ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di giornalisti, intellettuali e politici per orientare l’opinione pubblica e il voto degli italiani. Finché si arriva al 1976, l’anno che apre al PCI le porte del governo. A Londra progettano un golpe. Ma l’ipotesi viene alla fine scartata a favore di un’altra “azione sovversiva”. Si scatena così un’ondata terroristica che culmina nell’assassinio di Aldo Moro.

    Brossura 14 x 20,5 cm. pag. 354

    Stampato nel 2011 da Chiare Lettere

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    Il libro nero della nuova sinistra. Ideologia di genere o sovversione culturale

    17.00

    Nicolas Marquez – Laje Agustin

    Dopo la fine dell’Unione Sovietica, formalmente sciolta nel 1991, molti settori del mondo libero si lasciarono andare al trionfalismo, segno tangibile della convinzione che l’utopia collettivista fosse sconfitta per sempre. Ma già solo pochi anni dopo, abbracciando nuove bandiere e reinventando la propria strategia, l’odierno neocomunismo (o progressismo culturale) dominava non solo l’agenda politica, ma anche la mentalità occidentale. I vecchi principi socialisti della lotta di classe, del materialismo dialettico, della rivoluzione proletaria o della violenza guerrigliera, sono stati ora sostituiti da uno strano apporto intellettuale promotore dell’”indigenismo ecologico” del “diritto-umanesimo” selettivo, del “garantismo giuridico” e, soprattutto, di quello che domina su tutti, ovvero l’”ideologia di genere”, destino di “pornomarxismo” di colorazione pansessuale, propulsore del femminismo radicale. “Il libro nero della Nuova Sinistra. Ideologia di genere o sovversione culturale”, scritto da due autori tanto audaci come Nicolás Marquez e Agustín Laje, costituisce il primo libro pubblicato in Argentina che attacca e mette in discussione tutti i “dogmi” di un progressismo rivoluzionario che cerca di distruggere la cultura esistente per riprodurre, sulle sue macerie, quel “paradiso” che per errore o sottovalutazione molti hanno considerato morto e che oggi rappresenta una grave minaccia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 282

    Stampato nel 2023 da Eclettica

    Libro nuovo

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    Il male americano

    18.00

    In questo saggio i suoi autori hanno voluto suscitare una reazione. Non hanno inteso richiamare un anniversario, ma stilare un’atto d’accusa, denunziare un pericolo: il “male americano”, una malattia sottile, indolore e difficilmente accertabile, di cui gli Stati Uniti dall’inizio di questo secolo stanno contagiando l’Europa. In queste pagine soprattutto danno voce a un sentimento inespresso ma diffuso, ritorcendo con tecnica impeccabile gli argomenti delle scienze sociali contro la cultura e la civiltà di quel popolo che sul mito della modernità ha edificato il proprio prestigio, ma soprattutto rimproverano gli Europei di non essere riusciti a preservare la propria identità culturale e la propria dignità storica.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 188

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    Il manifesto di Unabomber. La società industriale e il suo futuro

    Il prezzo originale era: €10.00.Il prezzo attuale è: €6.00.

    Theodore John Kaczynski      prezzo di listino: 10.00 (sc. 40%)

    Il professor Theodore John Kaczynski, passato alla storia come Unabomber, è stato l’uomo più ricercato d’America: per quasi 18 anni  ha spedito pacchi bomba e tenuto in scacco la più potente organizzazione di polizia del pianeta. I bersagli dei suoi 16 attentati esplosivi – 3 vittime e 23 feriti – hanno sempre a che fare con la tecnologia, con i suoi utilizzi e con tutto ciò che, ai suoi occhi, impone la dinamica meccanica del progresso e la trasformazione della persona in mero ingranaggio di una mega-macchina scollegata dalla natura e dai suoi equilibri. “La società industriale e il suo futuro” – qui proposto in una nuova traduzione – venne pubblicato nel 1995 dai principali quotidiani americani: è stato tradotto in decine di lingue, creando un dibattito internazionale. Decisamente controcorrente, questo libro introduce una riflessione radicale sul ruolo della tecnica, sull’orientamento della società moderna e sull’essenza stessa del progresso: un j’accuse che non accetta compromessi e che sembra fornire una lunga serie di interrogativi ai quali avremmo già dovuto rispondere.

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    Il maschio selvatico/2 – La forza vitale dell’istinto maschile

    14.50

    Chi è il maschio selvatico? Leonardo da Vinci diceva che “il salvadego è colui che si salva”. Grande conoscitore dell’uomo, della natura e dei boschi, Leonardo pensava che proprio il salvadego, l’uomo che conosceva la natura profonda, fosse il tipo umano capace di “salvarsi”, sia fisicamente che spiritualmente. L’uomo selvatico si segnala inoltre per un altro aspetto, certo sorprendente per la cultura di oggi, dove la salvezza viene sempre richiesta all’esterno, a Stati, ordini professionali, burocrazie, enti, cui si chiede appunto di occuparsi della “salvezza” delle persone, anche entrando in modo molto invadente nella loro vita (famigliare, sessuale, religiosa). Il salvadego, invece, l’uomo selvatico, “si salva” da solo (o almeno cerca di farlo). L’uomo selvatico è anche tante altre cose, come l’autore mette in luce in questa ripresa approfondita di un suo primo saggio di 35 anni fa. Ma in definitiva il selvatico è l’uomo che vuole essere se stesso, assumendosi ogni responsabilità derivante dal suo essere creatura, di genere maschile. Un’edizione rivista e aggiornata del libro che ha fatto conoscere Claudio Risé al grande pubblico.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 285

    Stampato nel 2015 da San Paolo

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    Il militante ignoto. Storie, radici e valori di una passione politica autentica

    12.00

    Domenico Furgiuele

    Il militante ignoto è colui che si batte per gli altri, che sogna un altro mondo, che incarna un’alternativa vitale al deserto dell’egoismo. Crede nelle proprie idee, si dona disinteressatamente, pratica le buone virtù e vive la propria Comunità: ha spesso un coraggio innato, che lo spinge a schierarsi, a rialzarsi e ad osare. Queste pagine, dense e controcorrente, raccontano una storia vera e coinvolgente: quella di un “militante ignoto” che – partendo dalle strade e dai cantieri di una periferia abbandonata del Mezzogiorno – giunge alle vette della politica nazionale, senza mai dimenticare le proprie origini, la propria missione e la propria gente. Uno spaccato di vita, ma anche un piccolo “manuale” per orientare il proprio cammino, nel solco dei valori perenni e verticali della nostra identità più profonda: dal senso del sacro alla centralità della famiglia e dall’appartenenza alla giustizia sociale, oltre i dogmi del “pensiero unico” e la sfiducia imperante e diffusa.

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    Il mito dell’Europa. Da Esiodo all’intelligenza artificiale, per la riconquista del nostro destino

    15.00

    Gabriele Adinolfi

    “L’Unione Europea, va da sé, non è l’Europa che ci piace. Essa pecca di poca determinazione ed eccessiva condivisone dei poteri, mostrando tutti i limiti di una burocrazia elefantiaca. Non ci piace, ma è quotidianamente sotto attacco: lo è per ciò che è stata, per ciò che rappresenta e per quello che potrebbe diventare. Lo è perché, malgrado il fatalismo che ci affligge, i nostri nemici ci temono terribilmente. Questo libro  vuole farsi portatore di una logica di rigenerazione rivoluzionaria, lanciando un appello. La riforma costituzionale e sociale dello spazio fisico europeo che si collega al nostro Genius Loci, probabilmente, non è alla nostra portata. Ma possiamo riempire i vuoti e accendere le fiaccole, restituendo coscienza alla nostra gente. Non si tratta di definire un progetto politico, ma di suscitare una tendenza ed esserne i bardi: vivere da europei, coniugando le nostre specificità storiche, culturali ed antropologiche in una forza d’Impero.”

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    Il mondo al contrario

    23.00

    Roberto Vannacci

    “Le leggi imbrigliano le azioni, non le opinioni o le idee, questo succede nelle tirannie… Nego di aver insultato chicchessia. Ho espresso dei pareri che rimangono nel perimetro del legittimo, di ciò che la nostra legge ci consente. Non ho usato parole volgari, ho usato espressioni forti che non possono essere ricondotte arbitrariamente a insulti…». Un esempio? «Ho una mia idea della famiglia, ritengo che non esista il diritto alla genitorialità: non esiste né nei sistemi sociali umani, né in natura… Esiste invece quello che io chiamo il diritto dei figli di essere cresciuti da chi biologicamente li procrea; e non possiamo trascendere da questa legge “naturale”. So che ci sono delle eccezioni, che anche nelle famiglie biologiche ci può essere uno dei due genitori che a un certo punto viene a mancare e allora si corre ai ripari, ma non possiamo partire da un incidente di percorso per farne una regola per tutti. Io non sono assolutamente d’accordo sull’utero in affitto: a mio avviso è una sorta di “economia dell’infanzia”: i bambini non si comprano, non si cedono, non si fa tratta di bambini, anche se posso capire che vi sia un desiderio di genitorialità. Mi dispiace, non tutto può essere esaudibile in questo mondo. Io non posso concepire una donna usata come un forno, dove un bambino viene messo e preparato per poi essere ceduto a qualcun altro… Non voglio imporre la mia idea a nessuno, però voglio avere la libertà e il diritto di esprimerla.»”

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    Il mondo verso un futuro multipolare

    16.00

    Il sistema-mondo sta cambiando. Dopo la fine della Guerra fredda l’Occidente ha risaputamente tentato di costituire un ordine mondiale unipolare, accentrato su un unico modello sociale, culturale, economico e politico, retto da una supremazia strategica e geopolitica. Il sorgere di progetti di autonomia e indipendenza a questo sistema però è la chiave di comprensione non solo del presente, ma del futuro imminente. All’interno di un’attualità conflittuale, orientata allo scontro tra due modelli principali, quello unipolare e quello multipolare, si verifica la progressiva trasformazione dei rapporti di forza che può e che deve divenire anche un cambiamento di paradigma. Questo perché il multipolarismo non è solamente un policentrismo di fatto e una maggiore distribuzione del potere mondiale, ma una teoria in evoluzione che ha il concetto di controegemonia al centro della sua pratica.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 224

    Stampato nel 2018 da Novaeuropa

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    Il nemico dell’Europa

    15.00

    Francis Parker Yockey

    “Il nemico dell’Europa” – finalmente tradotto in italiano – era parte integrante del più noto “Imperium”, opera topica di Francis Parker Yockey, filosofo e scrittore spengleriano tra i più discussi del panorama culturale americano. In chiara controtendenza rispetto al conformismo d’oltreoceano, l’autore passa in rassegna il fatale declino dell’Europa: dalla fine degli imperi coloniali all’epopea del secondo conflitto mondiale, passando per la subalternità commerciale e per l’affermazione geopolitica delle nuove potenze planetarie. Schiacciato nella morsa di Yalta, il Vecchio Continente è costretto ad affrontare la pressione letale del capitalismo yankee e del materialismo marxista. Due occupanti spietati e due nemici “esterni”, ai quali si unisce la fatale rassegnazione di una Civiltà stanca, divisa e colpevolizzata, che non è più capace di costruire Uomini, autodeterminarsi e fare politica.

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    Il nuovissimo ordine mondiale. La tirannide antiumana, quintessenza della demagogia egualitaria

    12.00

    Renzo Giorgetti

    Mentre ancora c’è chi dubita dell’esistenza di un Nuovo Ordine Mondiale, già se ne prepara uno Nuovissimo: è la “nuova normalità” dei QR code, della sorveglianza globale, della shock economy e della “società aperta”. Renzo Giorgetti compie un viaggio nelle pieghe del nostro tempo, sottolineando gli elementi di continuità con il passato e delineando una fenomenologia delle forme del potere che sembra ripetersi costantemente, rinnovando la farsa di un meccanismo artefatto: siamo dinanzi ad una governance settaria e fanatica, priva di “diritti inalienabili” e “sacri valori fondativi”, che comprime gli spazi di libertà, rescinde i legami con il sacro, omologa le coscienze, decostruisce le identità e sovverte le tradizioni.

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    Il nuovo totalitarismo e la rivoluzione della coscienza

    15.00

    Innanzitutto, questo saggio è immerso nello “spirito del tempo”: esso stesso è la cartina di tornasole, dei processi di “frattura” e “ricomposizione” caratterizzanti sia l’individuo, che il corpo societario nel complesso. Oggi il mondo occidentale “tutto”, può sfruttare a suo vantaggio due fattori: uno è quel movimento che parte dall'”alto” e che promuove l’attivazione, anche in forma di vero e proprio bisogno, della “dimensione spirituale”; l’altro è proveniente dal “basso”, ovvero l’affermarsi, in tutto quel coacervo di forze ideologiche e politiche – definibili, per semplificazione, “populiste” e “sovraniste” –, di una serie di istanze economiche, politiche, culturali e sociali, vera linfa vitale di un “moto rivoluzionario” che sia completo e “totale”. Questo gioco di dualità e contraddizioni, inversioni di principî e disarmonie, lo ritroviamo nell’individuo, nel collettivo e nel rapporto che esiste tra “élite” e “individuo/collettivo”, “vertice” e “base”. Esso costituisce la struttura “antropologica” e “societaria” della nostra epoca.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 147

    Stampato nel 2019 da AGA

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    Il podestà forestiero – La scelta sovranista Vol. 1

    35.00

    Questo non è uno studio sull’euro. Bensì sulle dinamiche che lo hanno prodotto, nel segno di quel “podestà forestiero” che, secondo Mario Monti, impone ai governi degli Stati «decisioni non scaturite dai loro convincimenti ma dettate dai mercati e dall’Europa»… Per questo è stato necessario scomporlo in tre parti, alla luce di un’analisi geopolitica, economica e psico-sociale. Una cavalcata che, in questo primo scorcio, segue un filo rosso che cuce tutta l’attualità contemporanea, dal memoriale di Aldo Moro al “Piano Solo”, sino a un quiet coup d’état. Spingendosi a un’esplorazione che dalla Goldman Sachs arriva, a ritroso, sino al Codice di Hammurabi. Per trovare una via d’uscita dal capitalismo neoliberista. Attraverso la modalità integrale di una soluzione tradizionale e socialista. Per infrangere definitivamente la grande eresia dell’economically correct. E chiudere i conti con la destra e la sinistra.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 456

    Stampato nel 2019 da Altaforte

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    Il popolo di Salvini – La Lega Nord tra vecchia e nuova militanza

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Susanna Ceccardi – Andrea Pannocchia            Prezzo di listino  15.00 (sconto 40%)

    Scritto a quattro mani da un sociologo “esterno” e da una militante leghista della provincia di Pisa. Obiettivo? Capire il successo di Matteo Salvini, intervistando, in tutta la Penisola, dirigenti, sostenitori e amministratori della Lega Nord e di Noi con Salvini. Come ha fatto? Quali le innovazioni rispetto al passato? Le risposte delineano un dibattito interno all’arcipelago “verde” molto più articolato di quanto si pensi, nel quale i leghisti storici, di sicura fede bossiana, convivono con delusi o orfani della destra sociale, del forzismo liberista e perfino di una sinistra lassista nei confronti dell’Islam…

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 126

    Stampato nel 2016 da Eclettica

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    Il potere della droga nella politica mondiale

    23.00

    La stima dei profitti derivanti dalla vendita della droga è di circa trecento miliardi di dollari l’anno. Questa somma strabiliante spiega la grande potenza di cui possono disporre i “signori della droga”, i quali non sono sempre quelli che la stampa mondiale ci propina in continuazione. Il potere della droga è in alcuni casi diventato un vero e proprio Stato nello Stato. Anche i partiti politici, consciamente o no, hanno in passato approfittato e forse ancora oggi approfittano di questa manna caduta dal cielo. Naturalmente non senza una contropartita politica… Il denaro sporco prodotto dalla droga non trasuda più attraverso gli interstizi del sistema, ora lo inonda letteralmente. Come ben scriveva Jean-Michel Helvig su “Liberation” del 28 agosto 1989: “Come avviene per i petrodollari, anche i narcodollari hanno un peso rilevante sui mercati finanziari mondiali e nessuna frontiera può loro sbarrare la strada. E nessuna banca, anche se nazionalizzata, può essere sicura in modo assoluto di non detenere denaro sporco.”

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 340

    Stampato nel 2016 da Solfanelli

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    Il privilegio bianco. Chi vuole far la pelle agli europei?

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €10.40.

    Georges Guiscard              Prezzo di listino  16.00 (sconto 35%)

    Privilegio bianco, razzismo sistemico, appropriazione culturale, pregiudizio etnico, microaggressioni. Queste sono solo alcune delle parole d’ordine che travolgono gli Stati Uniti e l’Europa. Cosa si cela dietro a questa strategia mediatica e “politicamente corretta”? Questo libro, assolutamente controcorrente, smaschera le molteplici falsità di un modello culturale che – in nome di una ipocrita “lotta alle discriminazioni” – sta moltiplicando i conflitti etnici.

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    Il problema della scuola

    14.00

    Guido De Giorgio

    Attraverso “Il problema della scuola”, pubblicato per la prima volta nel 1955, Guido De Giorgio sintetizza, dal punto di vista tradizionale, i problemi che attanagliano l’istruzione nell’età contemporanea. Le riflessioni qui contenute sono frutto della decennale esperienza di docenza svolta dall’autore fra Tunisi e Mondovì. L’interesse mostrato da De Giorgio per la scuola e la didattica, che si palesa anche attraverso i due manoscritti inediti che qui vengono presentati (“La scuola elementare” e “La scuola è vita”), è inoltre espressione della conoscenza dei principi di ordine tradizionale di cui era in possesso l’autore. Come si avrà modo di intendere dalla lettura di queste pagine – grazie anche al saggio introduttivo di Gianluca Marletta – la prospettiva tradizionale dell’insegnamento, dell’educazione e della pedagogia si arricchisce, da oggi, di un auspicato contributo

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