Descrizione
Giorgio Giorgerini
Nata oltre un secolo fa tra lo scetticismo generale, alla fine degli anni Trenta la flotta sommergibilistica italiana era la più grande del mondo, rispettata e temuta dalle maggiori potenze navali del tempo. Ma la sua ora della verità giunse con il secondo conflitto mondiale. La difficile guerra nel Mediterraneo, le drammatiche operazioni nel mar Rosso, la logorante battaglia nell’Atlantico dei battelli di Betasom, le azioni dei «tascabili» nel mar Nero, le rischiose missioni di trasporto dei mezzi d’assalto e degli incursori navali sin dentro gli ancoraggi nemici sono alcune tra le molte imprese di cui è costellata una storia affascinante, eccezionale per le condizioni estreme nelle quali agirono ufficiali e marinai e per l’eroismo di cui dettero prova. Ben 3021 di loro riposano in quelle «tombe d’acciaio»: 55 comandanti, 296 ufficiali, 528 sottufficiali, 2126 sottocapi e marinai, 16 tecnici e operai civili. Il loro estremo sacrificio fu inevitabile? In queste pagine Giorgio Giorgerini cerca di dare risposta a tale domanda, esaminando criticamente la preparazione, le scelte tattiche, la condotta delle operazioni belliche.
Rilegato, 14,5 x 22 cm. pag. 712 + 32 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 1995 da Mondadori
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina









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