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    Aircraft of the Spanish Civil War 1936-1939

    55.00

    Carlos Fresno Crespo – Artemio Mortera Perezo

    La guerra civile spagnola è stata uno dei conflitti più importanti del XX secolo a causa del numero di operazioni aeree e di aerei di diversa origine che vi hanno preso parte. È storicamente accettato che sia stata la prova generale per la Seconda Guerra Mondiale e che abbia spinto alcuni futuri avversari a provare le loro nuove armi e tattiche e abbia permesso al loro personale militare di acquisire esperienza di combattimento. Il libro presenta molte fotografie rare e profili di alta qualità degli aerei che combattono sia nel campo repubblicano che in quello nazionalista. Le immagini sono integrate da informazioni complete su questi aerei, i loro piloti e del loro utilizzo durante il conflitto. Il libro include anche una sezione dettagliata sull’unità e sugli emblemi personali della Legion Condor.Indicato sia per gli storici che per i modellisti.

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    Aircraft of World War I

    33.00

    Indirizzato a storici, modellisti ed appassionati di storia del volo, questa bella pubblicazione si presenta come una completa guida alle unità aeree militari della Prima Guerra Mondiale. Attraverso più di 250 dettagliate tavole l’opera presenta tutti i principali tipi di caccia, bombardieri e ricognitori che hanno volato su tutti i fronti, con tutte le specicifiche tecniche. Il volume comprende inoltre organigramma, ordini di battagli, produzioni e una lista di assi delle campagne.

    Cartonato con sovracopertina 19,5 x 25 cm. pag. 192 interamente illustrate con profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Amber Books

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    Aircraft Weapons of World War One. A Photo Study of Aerial Ordnance in the Great War

    39.00

    Tom Laemlein

    La Prima Guerra Mondiale ha introdotto il concetto di combattimento aereo e questo libro presenta la documentazione visiva delle armi della prima guerra aerea. Dagli inizi piuttosto umili nei primi giorni del conflitto, con pistole e granate portate dagli uomini di equipaggio sui velivoli, ai bombardieri strategici e ai combattenti tra caccia biplani e tripani, armati di mitragliatrici del 1918. Gli armamenti utilizzati da questi velivoli nella Grande Guerra, sono qui esposti in splendide fotografie d’epoca. Il libro è stato pensato pensando a modellisti, appassionati di aviazione, collezionisti di armi e giocatori di wargames, le foto qui raccolte descrivono in dettaglio le armi montate sugli aerei alleati e delle potenze centrali.

    Brossura, 21,5 x 29 cm. pag. 160 completamente illustrato con 360 fotografie b/n

    Testo in lingua inglese

    Stamapto nel 2023 da Canfora

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    AK-47 – Survival and Evolution of the World’s Most Prolific Gun

    40.00

    Dominando il campo di battaglia del XX secolo e oltre, l’AK-47 si può considerare il fucile d’assalto più utilizzato, sia per numero di esemplari prodotti, sia per numero di conflitti in cui è stato “attore fondamentale” al mondo. Questo volume, aiuta a comprendere come un’arma, elegantemente semplice, è potuta diventare una “leggenda” riconosciuta universalmente. Marco Vorobiev, ex membro degli Spetsnaz, descrive dettagliatamente la ricca storia del fucile, il suo design e la sua diffusione in tutto il mondo, e il modo in cui è sopravvissuto sia nei riguardi delle pressioni politiche all’interno del sistema sovietico, sia nei riguardi della continua concorrenza portata costantemente da nuovi modelli di armi da fuoco. Non solo i lettori possono scoprire i vantaggi che L’AK-47 ha dato al normale soldato di fanteria, ma anche i moderni aggiornamenti che continuano a rendere il collaudato Kalashnikov uno dei sistemi d’arma più formidabili oggi disponibili. Un volume, assolutamente consigliato, ai collezionisti e agli estimatori di questa icona delle armi leggere. Il volume è splendidamente illustrato a colori con oltre 500 immagini, che propongono sia le armi nella loro interezza ma, anche moltissimi parti delle stesse..

    Brossura, 21 x 27,5 cm. pag. 270 riccamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Krause

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    AK-47. Kalashnikov, fucile d’assalto

    14.00

    Il Kalashnikov AK-47 è il fucile d’assalto più diffuso al mondo, con più varianti in uso di qualsiasi altra arma leggera. Ideata dal sergente maggiore Mikhail Kalashnikov e adottata per la prima volta dall’URSS subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, la sua produzione continua fino ad oggi, con circa 75 milioni di pezzi prodotti in tutto il mondo. Questo libro dà uno sguardo alla storia completa dell’arma, discutendone la progettazione, lo sviluppo e l’uso, prendendo la sua storia dai grandi eserciti dell’Unione Sovietica agli insorti e alle bande criminali che spesso la impiegano oggi. La sigla AK-47 riassume le caratteristiche, la paternità e il primo anno di fabbricazione dell’arma più diffusa al mondo: Avtomat Kalashnikova, 1947. La possibilità sia di sparare un colpo singolo sia di utilizzarla come una mitragliatrice, la sua leggerezza, la semplicità della sua manutenzione e il fatto che si adatti a una produzione su vasta scala ne fanno un fucile d’assalto utilizzato da circa 80 eserciti e da gruppi armati di guerriglieri o terroristi. È in grado di sparare 650 colpi al minuto, permette di mitragliare senza vibrazioni e garantisce precisione fino a 400 metri. L’autore, da esperto, ne traccia una storia dettagliata, completa di curiosità e indicazioni per l’uso e la manutenzione.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 120 riccmente illustrato con foto b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Odoya

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    Al centro del Mediterraneo. I bombardamenti alleati sulla Sicilia (1940-1943)

    31.00

    Giancarlo Poidomani

    Tra il giugno 1940 e l’agosto 1943 la Sicilia fu pesantemente bombardata dagli Alleati. Centinaia di raid aerei, concentrati sulle infrastrutture civili e militari, provocarono migliaia di vittime tra la popolazione civile. Quello dei bombardamenti anglo-americani sull’Italia è stato un tema lungamente trascurato dalla storiografia italiana. In particolare, per quanto riguarda la Sicilia, buona parte della produzione storiografica sull’isola in guerra si è concentrata sull’operazione Husky del luglio 1943. La Sicilia, invece, fece il suo drammatico ingresso nel conflitto fin dal giugno 1940 quando Trapani e Palermo furono tra le prime città italiane ad essere bombardate. Nei mesi e negli anni seguenti la popolazione siciliana visse tutta la tragedia, gli orrori, le paure tipiche di una regione in guerra. Questo libro è il primo tentativo di fornire un’analisi esaustiva e dettagliata sugli effetti della guerra aerea in Sicilia, rifuggendo dai localismi e dal vittimismo di alcune recenti pubblicazioni sull’argomento. Non è possibile infatti comprendere le motivazioni e gli effetti delle incursioni aeree alleate sull’isola senza collocarle all’interno del più ampio contesto bellico della seconda guerra mondiale e del più complesso fronte mediterraneo e nordafricano.

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    Al di là della Grande Muraglia

    20.00

    Il viaggiatore e giornalista Mario Appelius racconta com’era, e in gran parte com’è ancoro, almeno per quanto riguarda la mentalità delle popolazioni, l’Estremo Oriente, ovvero le terre dove si sta preparando la prossima guerra mondiale. Nazioni divise come la Corea, isole contese come Sakhalin e le Kurili, nuove potenze mondiali come lo Cina furono visitate e descritte minuziosamente negli anni Trenta da uno scrittore dotato di sensibilità politica, che ci mette in guardia dalle potenzialità di stati colossali, pazienti e secolari come quelli che sembrano subire la prepotenza occidentale, ma aspettano solo il momento giusto per riprendere il loro posto sul palcoscenico della storia

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 350

    Stampato nel 2017 da Oaks

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    Al di qua delle Colonne d’Ercole. Scoperta e rappresentazioni del Mediterraneo

    29.00

    Francesco Prontera

    Spazio di traffici e di conflitti, il Mediterraneo rappresentò il centro del mondo per la civiltà greco-romana; ma come si arrivò a concepire la sua unità? Ancora sconosciuta a Omero ed Esiodo, la distinzione tra mare interno ed esterno alle Colonne d’Eracle fu un esito imprevisto della colonizzazione greca e fenicia. Descritto sistematicamente nei Giri della terra e nei Peripli, il Mediterraneo prese forma nella cartografia da Eratostene a Tolemeo. Tra mappae mundi antiche, carte nautiche e portolani medievali questo libro accompagna il lettore nello straordinario processo conoscitivo che portò ad ampliare l’orizzonte di quel “primo” Mediterraneo che fu per gli antichi Greci l’Egeo.

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    Al fianco di Hitler. Le memorie dell’aiutante della Luftwaffe di Hitler 1937-1945

    26.00

    Nicolaus von Below

    Per quasi otto anni, dal 16 giugno 1937 al 29 aprile 1945, Nicolaus von Below prestò servizio come Aiutante della Luftwaffe presso il Führer, sperimentando in stretta vicinanza ad Hitler l’ascesa e la caduta della Germania nazionalsocialista. Le sue memorie sono un documento importante e già largamente utilizzato dagli studiosi del nazionalsocialismo, e meritano attenzione sotto diversi profili. In primo luogo esse, al pari per esempio di quelle di Albert Speer, sono significative per capire la fascinazione che Hitler riuscì ad esercitare su personaggi appartenenti non all’ambiente nazionalsocialista vero e proprio, ma piuttosto a quello conservatore. Com’era, appunto, il caso di von Below. Queste memorie offrono, inoltre, uno sguardo della vita quotidiana all’interno della cerchia di collaboratori e intimi del Führer, ma fanno capire anche l’esistenza di profonde rivalità, contrasti, giochi di potere sviluppatisi all’ombra del dittatore.

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    Al Lupo, Al Lupo! Ahum! 4° Stormo Caccia ‘Amedeo D’Aosta’ Grosseto

    30.00

    Giorgio Ciarini

    Al lupo, Al lupo, Ahum! è la naturale prosecuzione del precedente libro dell’Autore: “Welcome to the 36th Fighter Wing”. Il volume racconta la storia del Reparto e dei suoi Gruppi di Volo (IX Gruppo e 20° Gruppo Volo OCU). Gli argomenti di approfondimento sono rivolti alla Difesa Aerea, al Personeel Recovery, all’utilizzo di sistemi come gli NVG e del pod Reccelite, ma soprattutto alla conversione operativa dei piloti assegnati alla linea Eurofighter. Senza tralasciare gli aspetti manutentivi. Un capitolo è dedicato alla transizione dello Stormo dall’F 104 Starfighter all’Eurofighter 2000 redatto dal Gen. SA (Aus) Alberto Rosso.

    Il libro è bilingue italiano/inglese e contiene 140 immagini a colori e 18 in bianco e nero.

    Rilegato, 30 x 22 cm. pag. 152 quasi completamente illustrato con circa 140 foto a colori e 18 b/n

    Stampato nel 2022 da Edizioni Astragalo

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    Al Manar – La guerra psicologica di Hezbollah

    22.00

    Questo libro, basato su una lunga ricerca svolta in Libano, dimostra come la “Guerra dei 33 giorni” combattuta nel 2006 (chiamata anche sesta guerra arabo-israeliana’) possa essere considerata il più moderno esempio di guerra psicologica. Fu infatti caratterizzata dalle capacità di entrambi i belligeranti di trasportare la lotta sullo scacchiere internazionale al fine di ottenere il consenso dell’opinione pubblica mondiale.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 192 illustrato con circa 67 foto a colori

    Stampato nel 2012 da Novantico

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    Al petto o alla schiena. Tracce di fucilati nella Grande Guerra

    30.00

    Silvia Musi

    Perché parlare dei fucilati della Prima Guerra Mondiale? Ancora oggi, una tematica così delicata, complessa e problematica, viene spesso dibattuta con grande superficialità e leggerezza, argomentata con i soliti casi conosciuti e con i consueti luoghi comuni. Capire la storia, tuttavia, vuol dire cercare anche negli angoli bui, portare alla luce ciò che, per anni, è stato volontariamente omesso o celato. L’autrice senza la presunzione di giudizio, ha il coraggio di proseguire l’indagine di coloro che, in precedenza, hanno cominciato a trattare questa tematica. Un proseguo d’indagine che non si limita a ripercorrere episodi noti, ma evidenzia oltre 400 casi di fucilazioni, esaminati con rigore archivistico incrociando fonti ufficiali, testimonianze popolari, familiari e documenti rimasti per decenni nell’ombra. Una pubblicazione che non scrive la parola fine allo studio delle esecuzioni capitali, anzi, offre uno spunto solido per approfondimenti futuri e, forse, una memoria storica più obiettiva.

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    Al rombo del cannon – Grande guerra e canto popolare

    60.00

    La Prima Guerra Mondiale, conclusasi un secolo fa, fu un bagno di sangue senza precedenti, che all’Italia costò seicentomila morti e oltre un milione di feriti. Eppure, nonostante l’orrenda carneficina, la Grande Guerra fu anche una straordinaria fucina di canti popolari. Durante il conflitto si cantò molto, come non era mai avvenuto in passato e come non avverrà più nel futuro, ma mentre i canzonieri ufficiali risuonarono di inni patriottici colmi di retorica, la guerra realmente cantata dalle classi popolari ci raccontò il dolore della partenza, l’orrore della trincea, la morte negli assalti alla baionetta, lo strazio delle famiglie, il lutto infinito di un’intera popolazione che vedeva decimata la sua gioventù. Anche se del canto nella Grande Guerra si è scritto con abbondanza, è mancato a tutt’oggi uno studio di ampio respiro storico, antropologico, sociologico e folklorico che ne tentasse una lettura e una sistematizzazione a tutto campo. “Al rombo del cannon” compendia gli esiti di un’ampia ricerca effettuata, nel corso di molti anni, dagli autori del libro e dai maggiori ricercatori italiani di cultura orale tra i soldati reduci da quel conflitto e tra le persone che ne hanno conservato memoria. Corredato da illustrazioni d’epoca e accompagnato da due cd con 161 registrazioni originali, il libro restituisce le ansie, gli affetti, le sofferenze, le invettive, in una parola le passioni di chi partecipò a quell’immane conflitto

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 832 + 2 Cd-Audio

    Stampato nel 2018 da Neri Pozzi

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    Al servizio del Reich. Le memorie del feldmaresciallo Keitel

    29.00

    Wilhelm Keitel

    Un documento storico di inestimabile valore getta un’occhiata esclusiva dietro le quinte del potere nazista attraverso gli occhi di Wilhelm Keitel, uno dei più influenti e controversi comandanti militari di Hitler. Questa edizione, la prima mai pubblicata in italiano, offre una prospettiva inedita e cruda sui meccanismi decisionali, le lotte di potere e le strategie che hanno plasmato il corso della Seconda Guerra Mondiale

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    Al servizio della patria

    18.00

    Bruno Loi

    Uno sguardo retrospettivo ai successi e alle “sconfitte” della vita di un servitore dello Stato in uniforme, che ha profuso, durante i 44 anni di servizio nell’esercito, ogni sua risorsa morale, intellettuale e fisica. Ha amato la responsabilità e la libertà di decidere, stimolandole sempre anche nei subordinati. Non nasconde l’amarezza per l’atteggiamento spesso distratto che la società ha nei confronti dei suoi soldati, ricordandosi di loro solo quando si verificano situazioni di pericolo o di necessità. Ai giovani che si affacciano alla vita, l’autore offre una appassionata informazione sulla “condizione militare”, con un chiaro invito ad approfondirne la valenza etica

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    Al Tayar – La corrente (Romanzo)

    20.00

    Alessandro Merisi, venticinque anni e un lavoro da fotografo ormai abbandonato, è appena atterrato al Cairo. Nella sua valigia pochi vestiti, quanti bastano per nascondere i farmaci che ha il compito di trafugare in Egitto. Non ha scelta, questo è il tributo che gli è stato imposto per un debito dal quale teme di non liberarsi più. Alex ha la scaltrezza necessaria per superare i controlli all’aeroporto, ma niente può prepararlo a ciò che lo aspetta quando l’auto venuta a prelevarlo arriva a destinazione: una clinica privata dove la disperazione di chi non ha più nulla da vendere se non la propria salute incontra quella di ricchi stranieri la cui vita dipende da un trapianto. Sedotto dal fascino di una metropoli in preda agli spasmi di un regime morente, Alex intravede l’occasione per conquistarsi una seconda vita, anche se significa lasciarsi trascinare nel mondo terrificante del traffico di organi. Nella danza macabra che unisce criminali spietati, vittime sacrificali e donne incantevoli, a chi toccherà il trionfo, a chi la fuga, a chi una fine atroce? Con pennellate vivide, emozionanti e mai convenzionali, Mario Vattani dipinge un noir sensuale, scuro e dolente, dove il destino degli uomini non viene deciso dalla malvagità delle loro azioni, ma dallo scorrere inesorabile del Nilo. Una corrente in cui non si può far altro che lasciarsi andare, anche a costo di perdere l’anima.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 330

    Stampato nel 2019 da Mondadori

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    Al-Andalus. L’impostura del «paradiso multiculturale»

    10.00

    Philippe Conrad

    La storia di Al-Andalus è quella del “paradiso multiculturale” che raccontano gli storici contemporanei? Non esattamente. Quest’opera – seria, coraggiosa e controcorrente – decostruisce questo falso mito e ripristina la verità sui fatti che attraversarono la Spagna – sottoposta al dominio musulmano – tra l’VIII e il XV secolo. Coprendo ottocento anni di storia, il testo mette in luce la crudeltà imposta agli “infedeli”: una violenza fisica, legale e fiscale, che segnò la definitiva sottomissione di chi non volle adeguarsi alla legge coranica. La Reconquista, che gli spagnoli sono oggi chiamati a rinnegare in nome di un presunto “umanesimo” di conquista dell’Islam, è stata una liberazione senza mezzi termini: la possibilità di una nuova ascesa di Civiltà, nel solco dell’ordine culturale e spirituale dell’Europa

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    Alalìa. La battaglia che ha cambiato la storia… Greci, etruschi e cartaginesi nel Mediterraneo del VI secolo a.C.

    20.00

    Simona Rafanelli

    Il Mar Tirreno è da millenni un luogo di molteplici e ricchi scambi, riunendo in uno stesso spazio vissuto i popoli delle due sponde, quella della Maremma toscana e della Corsica. La mostra sull’antica battaglia di Alalìa è l’occasione per riannodare e prendere in considerazione il rafforzamento di questi legami a partire da fondamenti culturali condivisi

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    Alba citta contesa 1944/1945

    19.90

    Paolo Crippa – Daniele Notaro

    La città di Alba fece da sfondo agli scontri tra partigiani e truppe dell’Asse tra il 1944 e 1945 e venne addirittura occupata dalle forze della Resistenza nell’ottobre 1944, che però ne mantennero il controllo solo per pochi giorni, i famosi “23 giorni di Alba”, descritti proprio da Beppe Fenoglio nell’omonimo libro. La città venne nuovamente attaccata dai partigiani il 15 aprile 1945, in uno scontro che durò per tutto il giorno, ma che non sloggiò il presidio repubblichino dalla città e solo il 26 aprile vi fu l’ingresso dei partigiani della IIa Divisione “Langhe” e della 21a Brigata Matteotti “Fratelli Ambrogio” con relativa resa delle forze della Repubblica Sociale Italiana. In questa pubblicazione sono state prese in esame le vicende avvenute nella città langarola tra il 1944 e il 1945, con la descrizione delle unità partigiane e di Salò, che si scontrarono nelle Langhe.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    Alba gu brath! – Storia del nazionalismo scozzese dalle origini al XXI secolo

    16.00

    L’autonomismo scozzese è tornato bruscamente d’attualità dopo la Brexit, guidando la protesta di quella parte del Regno Unito che non desidera lasciare l’Unione Europea e per questo è disponibile ad abbandonare l’Inghilterra e diventare uno Stato autonomo. Ma pochi anni fa fu proprio l’Unione Europea ad agire politicamente per impedire che la Scozia diventasse indipendente da Londra… Questo saggio ripercorre la storia della Scozia e del suo sogno di libertà, dal Medioevo di William Wallace fino al romanticismo, fino agli ultimi sviluppi di un secolare braccio di ferro: quello fra il popolo scozzese e il dominio britannico.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 84

    Stampato nel 2018 da Il cerchio

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    Albert Kesselring

    18.00

    Mentre gli eserciti alleati si aprivano la strada combattendo lungo la penisola nel 1943-1945 e scrivevano nelle pagine dei libri di storia i nomi di battaglie come Anzio e Cassino, dietro le linee tedesche un ampio e variegato movimento partigiano era impegnato in una guerra molto meno conosciuta sotto il profilo militare, ma feroce, contro i reparti tedeschi e i loro alleati della R.S.I.. In questo conflitto, costituito da improvvisi assalti, imboscate eseguite con la tecnica della guerriglia e conseguenti rappresaglie, sarebbero state segnate le tappe di un cammino di violenza da ambedue le parti. Il libro descrive in dettaglio le forze antipartigiane tedesche e fasciste; ne elenca le operazioni e analizza successi e fallimenti di ambedue le parti. Il volume è inoltre completamente Illustrato da rare fotografie, tavole a colori delle uniformi e degli equipaggiamenti, e da dettagliate mappe.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 140 illustrato con circa 50 foto b/n, 2 cartine e 6 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Albert Kesselring. Una biografia militare dell’Oberbefehlshaber Sud 1885- 1960. Tomo I

    29.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    La campagna combattuta in Italia dal settembre 1943 al maggio 1945 tra l’esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della Seconda Guerra mondiale. L’invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell’Euoropa si tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi alleati avessero mai potuto prevedere. Il maggior ostacolo all’invasione alleata fu il genio militare del Feldmaresciallo Albert Kesselring. Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo negli annali della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nell’equipaggiamento, che aveva il dominio indiscusso del mare e dell’aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, Rimini, la Linea Gotica. Nel primo dei due tomi si analizzerà la formazione di Kesselring, il suo ruolo alla testa della Luftflotte 2 durante la Blitzkrieg in Polonia, nei Paesi Bassi, in Francia e durante la battaglia d’Inghilterra sino all’invasione dell’Unione Sovietica, il ruolo svolto come Oberbefehlshaber Süd sul Fronte mediterraneo, dalla battaglia dei convogli allo sbarco in Sicilia, e la prima parte della campagna d’Italia, da Salerno sino alle battaglie di Cassino. Completano il presente lavoro più di cento fotografie, anche inedite, e una ricca cartografia.

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    Albert Kesselring. Una biografia militare dell’Oberbefehlshaber Sud 1885- 1960. Tomo II (1944-1960)

    29.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    La campagna combattuta in Italia dal settembre 1943 al maggio 1945 tra l’esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della Seconda Guerra mondiale. L’invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell’Europasi tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi alleati avessero mai potuto prevedere.Il maggior ostacolo all’invasione alleata fu il genio militare del Feldmaresciallo Albert Kesselring.Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo negli annali della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nell’equipaggiamento, che aveva il dominio indiscusso del mare e dell’aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, la Linea Gotica,Nel secondo dei due tomi tratteremo dello sbarco di Anzio, dell’attentato di via Rasella e della rappresaglia delle Ardeatine, del ripiegamento da Roma e delle battaglie lungo la Linea Gotica, della lotta antipartigiana, del ruolo di Oberbefehlshaber West e del dopoguerra, con il processo di Venezia con la condanna a morte poi commutata…Completano il presente lavoro più di cento fotografie, anche inedite e una ricca cartografia.

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    Albert Leo Schlageter – Racconto popolare sulla vita e morte di un eroe tedesco

    20.00

    Nella brughiera di Golzheim, alle porte di Düsseldorf, sono le 4 del mattino del 26 maggio 1923. Un ex ufficiale tedesco cade sotto i colpi di un plotone di esecuzione francese. È Albert Leo Schlageter, già luogotenente dell’esercito del Reich che, alla fine della Grande Guerra, è entrato a far parte dei Corpi franchi – con cui ha combattuto nel Baltico, in Curlandia e in Alta Slesia – e che in seguito, raccogliendo l’invocazione d’aiuto del proprio popolo, è giunto nella martoriata Ruhr, invasa dalle truppe d’occupazione francesi e intenta nella “resistenza passiva”. Con tutta probabilità tradito da un tedesco che era stato suo amico – Walter Kadow, che di lì a poco verrà giustiziato da un gruppo di nazionalsocialisti, di cui faranno parte anche Rudolf Höss e Martin Bormann -, Schlageter è stato condannato a morte con l’accusa di spionaggio e sabotaggio, reo di una serie di attentati dinamitardi su varie linee ferroviarie al fine d’impedire il trasporto in Francia del carbone tedesco. Nessun essere umano ha perso la vita in tali attentati, eppure la Francia ha deciso che Schlageter deve morire. E così egli viene condannato alla pena capitale da un tribunale militare francese su terra tedesca. E su terra tedesca viene fucilato. La vicenda di Schlageter lascerà un segno indelebile nella Germania di Weimar.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 112 illustrato con alcune foto b/n

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Albert Schwenn’s Memories of the Waffen-SS: An SS Cavalry Division Veteran Remembers

    34.00

    Albert Schwenn venne inserito nell’ottobre del 1942 in un battaglione di formazione di cavalleria SS e nel marzo del 1943, fu assegnato all’8a Diviasione SS di cavalleria “Florian Geyer”. Schwenn ci propone un resoconto vivo del brutali combattimenti sul fronte russo, e in particolare delle operazioni contro i partigiani dietro le linee del fronte. Nell’agosto del 1943, la sua divisione fu trasferita nelle vicinanze di Kharkov. Dopo essersi ripreso da una brutta ferita, fu impiegato come istruttore, e in seguito venne inquadrato nel reggimento di formazione della cavalleria SS basato in Boemia. Oltre a partecipare alle operazioni per sedare la rivolta di Varsavia nel 1944, Schwenn partecipa anche alle operazioni in difesa di Praga nel maggio 1945. Dopo il termine del conflitto, a causa della sua partecipazione alle operazioni contro i partigiani nel 1943, venne condannato alla pena di morte, commutata con undici anni di prigionia in un campo di internamento sovietico.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 128 con varie foto e cartine b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da schiffer

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    Albert Speer e Marcello Piacentini – L’architettura del totalitarismo negli anni Trenta.

    35.00

    Il volume intende fornire un quadro complessivo e unitario della politica architettonica e degli scambi intercorsi negli anni Trenta tra il regime tedesco e quello italiano attraverso l’esperienza dei due “architetti di stato”, Albert Speer e Marcello Piacentini. Il saggio ripercorre l’intensa attività dei due architetti dagli anni Venti alla fine della guerra, analizzando i contesti politico-culturali e tracciando il bilancio di una stagione architettonica.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 420 riccamente illustrato in b/n con schizzi e immagini d’epoca

    Stampato nel 2013 da Skira

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    Albert Speer. La sua battaglia con la verità

    39.00

    Gitta Sereny

    Seduta nelle tribune dell’aula di Norimberga dove era in corso il processo contro gli «uomini di Hitler», Gitta Sereny era rimasta colpita dalla compostezza esemplare di uno degli imputati. Di quell’uomo che «ascoltava immobile e attento con il volto impassibile, a eccezione degli occhi scuri e intelligenti», sapeva solo che era Albert Speer, l’architetto e poi ministro degli Armamenti del Reich, nonché membro della cerchia più stretta del Führer. Trent’anni più tardi, dopo aver letto il libro-intervista che Sereny aveva dedicato al caso del comandante di Treblinka Franz Stangl –, Speer decise di contattare l’autrice e di invitarla nella sua casa a Heidelberg per ripercorrere con lei la sua storia. All’epoca, lui aveva scontato una lunga detenzione nel carcere di Spandau, dove aveva scritto clandestinamente circa milleduecento pagine di riflessioni e memorie.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 1029 inserto di 24 pagine ricco di foto d’epoca b/n

    Stampato nel 2025 da Adelphi

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    Albo d’oro degli Alpini

    12.00

    Questo libro parla delle guerre che hanno contraddistinto gli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma lo fa in modo diverso da quello cui siamo abituati: non si tratta infatti di un testo di storia nel senso classico del termine. Il testo di Curiel non parla di grandi progetti politici né di complessi piani strategici; parla semplicemente di quegli uomini che, con indosso l’uniforme alpina, hanno fatto la guerra sulla linea del fuoco, combattendo e morendo per tenere fede al giuramento prestato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 127 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Kimerik

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    Album Historique – 12. SS-Panzer-Division Hitlerjugend (Waffen-SS)

    155.00

    La 12. SS-Panzerdivision “Hitlerjugend” venne formata all’inizio del 1943 in seguito al disastro di Stalingrado e propagandata come simbolo dell’estremo sacrificio per il Fuhrer e la patria. Molti di quei giovani erano nati nel 1926 e avevano appena diciotto anni al loro battesimo di fuoco in Normandia nel giugno del 1944. Gli ufficiali erano pure loro giovanissimi, tra i nigliori della “Leibstandarte” e riuscirono a plasmare degli ottimi soldati che, seppur giovanissimi, seppero dare dimostrazione di capacità combattiva, nonostante l’evolversi del conflitto in senso sempre più negativo per la Germania. La divisione venne sempre impiegata sul fronte occidentale contro gli anglo-americani che si dovettero scontrare più volte contro la caparbia resisteza dei “ragazzi” di Hitler. L’Autore di questo poderoso lavoro traccia la loro storia basandosi principalmente su fonti di primaria importanza come materiali d’archivio, diari originali, storie ufficiali, interviste e testimonianze di veterani. Il volume è caratterizzato da un imponente apparato iconografico (come gli altri volumi di questa collana delle edizioni Heimdal): centinaia di fotografie d’epoca in b/n, mappe e ordini di battaglia.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 464 completamente illustrato con circa 664 foto b/n 26 cartine e 34 foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1994 da Heimdal

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    Album Historique. Opeeration Barbarossa. U.R.S.S. Juin – Novembre 1941

    165.00

    Georges Bernage – Francois de Lannoy

    Raro volume delle edizioni Heimdal, dedicato all'”Operazione Barbarossa (in tedesco: Unternehmen Barbarossa). Questo era era il nome in codice dell’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania e di alcuni altri Paesi dell’Asse. Si mirava a debellare il pericolo comunista e nel contempo acquisire enormi spazi per uso agricolo e le riserve petrolifere del Caucaso. L’operazione sancì l’apertura del Fronte orientale che vide l’impiego di milioni di soldati e fu teatro delle più significative battaglie (in particolar modo di mezzi corazzati) di tutta la guerra. Inizialmente le forze tedesche i i loro Alleati, ottennero significative vittorie ma, a partire dal 1943, la superiorità numerica dei sovietici, aiutati dal fatto che la produzione indutriale avveniva al di la degli Urali, quindi al sicuro dalle incursioni tedesche e coadiuvati anche da immense forniture da parte degli anglo-americana, incominciarono ad avere la meglio e spingersi sempre più verso Ovest. Questo lavoro, in particolare, si occupa del periodo che va dal giugno al novembre 1941. Iconografia splendida e studio superbo. Di difficile reperibilità.

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    Alcazar – Settanta giorni all’inferno

    12.00

    Carlos F. Crespo – Luis F. Crespo

    Ferrogallico è l’inchiostro usato in Europa fin dalla notte dei tempi. Da Roma antica e per tutto il Medioevo, fino all’avvento dei pigmenti “di China”, il Ferrogallico rappresentò l’inchiostro nero per eccellenza. Gli amanuensi medievali trascrissero la cultura antica usando il Ferrogallico, salvando così dall’oblio le radici stesse della nostra Civiltà. Ferrogallico Editrice prende il nome da questo nobile amico degli antichi scrittori e disegnatori d’Europa. Creiamo fumetti d’autore, graphic novel e opere di graphic journalism. La nostra missione è tramandare memorie, personaggi e storie sui quali grava il velo di silenzio e oblio del conformismo culturale, del “politicamente corretto”. La nostra ambizione è quella di raggiungere il lettore con prodotti curati e inediti, traducendo in disegno un mondo fatto di uomini e gesta. Ferrogallico Editrice nasce libera, autonoma, apartitica per trasformarsi in immagini, storie, emozioni, stimoli culturali.

    Il 21 luglio del 1936 a Toledo inizia una delle vicende più epiche e gloriose della guerra civile di Spagna: la città insorge contro il governo repubblicano spagnolo, così militari, falangisti, guardie civili e cittadini si preparano a combattere contro le forze comuniste del governo di Madrid. Asserragliati all’interno della fortezza dell’Alcazar e guidati dal colonnello Josè Moscardò, i rivoltosi si difendono eroicamente per settanta giorni, entrando nella storia. La straordinaria vicenda dell’Alcazar viene riproposta con un vecchio albo spagnolo franchista, salvato dall’oblio, restaurato e tradotto in italiano. Tributo di inchiostro all’incredibile epopea dell’Alcazar.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 65 completamente illustrato b/n

    Stampato nel 2017 da Ferrogallico – FUMETTO

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    Aldilà di Bene e Male – Preludio a una Filosofia del Futuro

    40.00

    Non più, semplicemente, un ‘oltre’ geografico, un sorpasso delle categorie di Bene e di Male, ma, in un gioco di vertiginose ambiguità lessicali, la figura di un luogo metafisico. L’Aldilà di Bene e Male è l’Ade dei valori morali: il domicilio di tutto ciò che non è più vivo e ha fatto il suo corso. Andare oltre un valore vuol dire lasciarselo alle spalle, camminare in avanti senza voltarsi, sapendo che dietro di noi c’è il nulla. La distruzione, e perciò la morte, è germe di nuova vita; Plutone taglia i fili dell’esistenza terrena per aprire le porte di scenari superiori, anche se il passaggio forse sarà terribile. Il vero filosofo non teme questa atmosfera, anzi: sa abitarla o provocarla. Come scrisse un celebre studioso di astrologia, parlando del simbolismo dello Scorpione, egli è “un uccello le cui ali si spiegano soltanto in mezzo alle tempeste, poiché il suo ambiente è quello dei temporali e il suo luogo quello della tragedia.” E così Bene e Male: dalla loro decomposizione, il rifiorire spontaneo, vitale, rigoglioso, di una nuova e poderosa specie di filosofia.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 396

    Stampato nel 2014 da Ar

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    Aleksandr Dugin. Bardo del Soggetto Radicale

    10.00

    AA.VV.

    Mentre il 18 dicembre 2018 il giornalista e scrittore americano Paul Ratner additava Aleksandr Gel’evič Dugin come «il filosofo più pericoloso del mondo», definizione divenuta una sorta di mistica leggenda mediatica, l’anno seguente (2019) Dmitry Shlapentokh, in un suo articolo dal titolo The Time of Troubles in Alexander Dugin’s Narrative, apparso sulle pagine della «European Review» (Cambridge University Press, 27, 1, pp. 143-157), vedeva in lui «il filosofo più importante della nostra epoca». Giudizi opposti, che però attestano la presa d’atto della rilevanza del pensatore russo nel mondo culturale e accademico anglosassone. Tutt’altra storia nel Bel Paese, dove la baronia dei docenti universitari ha bocciato la proposta, avanzata da un brillante studente, di sviluppare una tesi di laurea su Aleksandr Dugin adducendo come motivo il fatto che il personaggio sarebbe uno sconosciuto senza alcuna caratura universitaria: e questo nonostante Dugin abbia insegnato tanto a Mosca quanto a Shanghai, e sia autore di decine di libri filosofici tradotti in inglese, francese, spagnolo, italiano.

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    Alenia Aermacchi AMX Panavia Tornado in Italian Service

    30.00

    Illustratissima monografia dedicata al caccia da appoggio tattico ravvicinato AMX e al celebre caccia-bombardiere Panavia Tornado in servizio presso l’AMI. Il primo velivolo costituisce tuttora la prima linea di attacco leggero dell’Aeronautica Militare italiana. Impiegato alacremente in Afghanistan, nonostante le sue prestazioni, inferiori a molti caccia-bombardieri dei paesi occidentali, ha avuto la meglio in alcuni importanti esercitazioni in ambito NATO. Sarà sostituito a suo tempo dall’F-35. Il tornado invece è stato e, lo sarà ancora per diversi anni. la punta di lancia delle forze d’attacco di Italia, Inghilterra e Germania, dando vita a numerose versioni, anche specializzate, come quella antiradar proprio dell’AMI.

    Brossura, 20 x 28 cm. pag. 124 completamente illustrato con circa 210 foto a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2015 da IBN

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    Alere Flamman – Arde ancora la fiamma – Tributo all’ausiliaria Alda Paoletti

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale. Questo in particolare, a cura del cuib femminile, vuole tenere alimentare e tenere alta la Fiamma che Donne come le ausiliarie non hanno mai abbandonato.

    Brossura punto metallico 15 x 21 cm. pag. 46

    Stampato nel 2012 da Raido

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    Alésia – l’archéologie face à l’imaginaire

    40.00

    Nel 52 a.C. alla fine di sette anni di campagne, Giulio Cesare pone l’assedio davanti ad Alesia in cui vengono a rifugiarsi Vergingetorige e le sue truppe. Un’immenso esercito viene chiamato in soccorso dei Galli. Il generale romano intraprende giganteschi lavori, una doppia linea di fortificazioni, l’una per assediare l’oppidum e l’altra per premunirsi contro gli assalti esterni. Vinse ela parola “Alesia” divenne mitica. Alla luce delle più recenti ricerche archeologiche è possibile rileggere la documentazione antica e presentare dati recenti sia sull’oppidum che sui lavori di Cesare. Quest’opera presenta la sintesi dei lavori di scavo di una equipe franco-tedesca eseguiti sulle linee romane dal 1991 al 1997, mentre un’altro gruppo lavorava sul sito di Alise-Sainte-Reine.

    Rilegato 24,5 x 29,7 pagg. 209 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Errance

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    Alessandro al bivio. I Macedoni tra Europa, Asia e Cartagine

    19.00

    Lorenzo Braccesi

    E se Alessandro fosse arrivato a Cartagine? Se i Macedoni avessero oltrepassato il canale d’Otranto e, con Annibale, un secolo dopo, si fossero diretti verso Roma? La storia non si fa con i “se”, eppure è concretamente esistita la possibilità che Alessandro avanzasse contro Cartagine prima di dirigersi a Oriente. Lo dimostra in questo libro Lorenzo Braccesi, tra i massimi storici dell’antichità. L’autore indaga l’espansione macedone con una nuova chiave di lettura: quella di un circolare progetto di conquista, che viene qui inteso come il sogno di Filippo di allargarsi allo spazio mediterraneo. Tale padre, tale figlio dunque. Le gesta dei Macedoni – indomabile popolo di stirpe greca, originario di un piccolo territorio periferico dell’area balcanica – vengono intese come un’unica grandiosa impresa durata due secoli. Dalla Macedonia comincia dunque la conquista del mondo, che avrebbe dovuto cingere sotto un unico dominio i Balcani e, attraverso il controllo dei canali adriatici ed ellespontici, l’Asia, l’Europa e Cartagine. Il grande sogno nasce con Filippo, sarebbe diventato il bivio di Alessandro e dei suoi successori.

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    Alessandro Magno – Una biografia militare

    20.00

    Comandante dal fascino ineguagliato, Alessandro Magno fu l’incarnazione del genio militare: già dall’ascesa al trono in giovane età la Storia sembro accelerare e piegarsi alla sua volontà di conquista, che lo portò ad avviare una serie spettacolare di battaglie che avrebbero messo fine all’impero persiano. Asia Minore, Fenicia, Siria, Egitto, Mesopotamia, Persia, le rive dell’Indo… ogni tappa delle campagne di Alessandro è seguita attentamente in questo libro, grazie anche all’ausilio di mappe, illustrazioni e ricostruzioni che permettono al lettore di comprendere gli aspetti strategici e tattici delle operazioni militari. Allo stesso tempo, la brillante narrazione restituisce appieno la storia dell’artefice di un impero che non sarebbe sopravvissuto ai suoi 32 anni, la cui fama avrebbe però percorso intatta i millenni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 290 riccamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Alessandro Magno e pensiero strategico moderno

    25.00

    Sotirios Fotios Drokalos

    Un saggio critico di teoria strategica, uno studio storico comparato e tre monografie di Storia militare insieme. Lo spunto, l’osservazione di una divergenza tra la concezione militare di Alessandro Magno e un principio cardine della teoria strategica moderna, teorizzato prevalentemente da Carl von Clausewitz e Antoine Henri de Jomini. Quello della concentrazione dello sforzo bellico esclusivamente sull’annientamento delle forze armate nemiche come certezza di vittoria. L’autore compara quindi l’operato di Alessandro Magno e alcuni casi di Storia moderna che rappresentarono un’evidente applicazione di tale principio: la campagna di Napoleone Bonaparte in Russia, nel 1812, e l’invasione dell’Unione Sovietica da parte di Hitler nel 1941. Queste ultime terminarono in un tragico fallimento, a differenza di quanto accaduto invece alla spedizione di Alessandro Magno. Il saggio vuole dimostrare dunque come lo studio e l’analisi delle strategie e delle tattiche adottate da Alessandro Magno, ma anche delle basi politico-culturali delle sue imprese e dei suoi atteggiamenti verso i popoli conquistati, possano rappresentare un valido aiuto nell’integrazione del pensiero strategico moderno.

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    Alessandro Parisi. Comandante dei Reparti Arditi d’Italia

    20.00

    Paolo Alberto Colombini

    Alessandro Parisi, classe 1882, prese parte a ben quattro guerre. Ufficiale di cavalleria nel conflitto italo-turco, durante la Grande Guerra passò ai bersaglieri e poi, col grado di maggiore, comandò il X Reparto d’assalto nella battaglia della Sernaglia e nella missione in Libia nel 1919. Imprenditore di successo, titolare di importanti cariche pubbliche e private, non mancò di partecipare alle campagne di Etiopia e di Spagna. Restò sempre legato agli Arditi, tanto da essere presidente della F.N.A.I. dal 1932 al 1938, epoca della sua tragica e prematura morte. Questa riedizione del libro pubblicato nel 1939 è stata integrata con la biografia di Parisi, con foto e documenti non presenti nel testo originale, con molte pagine dedicate agli ex combattenti del XXIV-X Reparto d’assalto, tra cui l’elenco dei Decorati, con le relative motivazioni, e dei Caduti

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    Alfa Romeo – Dal 1910 ad oggi

    40.00

    Oltre cento anni fa, nel 1910, alla periferia di Milano, nasceva un marchio capace da subito di distinguersi nell’ancor giovane panorama automobilistico dell’epoca: l’Alfa Romeo. Un nome divenuto negli anni sinonimo di automobili, tanto importante è stata la sua presenza sia sul piano industriale che su quello sportivo. In questo lungo lasso di tempo, la celebre Casa italiana ha dato vita a vetture entrate nella storia, come la 1900, la Giulietta, la Giulia o l’Alfetta e, nello stesso tempo, ha saputo scrivere indimenticabili pagine di sport, imponendosi in tutte le più importanti competizioni sportive: dalla Mille Miglia a Le Mans, dal Tourist Trophy al Mondiale Marche. Questo volume, apparso per la prima volta nel 2010 (con il titolo “Alfa Romeo 1910-2010”), quando l’Alfa Romeo celebrò i suoi primi cento anni di vita, fu firmato da Maurizio Tabucchi, autorevole conoscitore della storia del Marchio, scomparso alcuni anni fa. L’opera viene oggi aggiornata con tutti gli ultimi modelli prodotti: Giulietta, Mito e Giulia, l’ultima nata in ordine di tempo, che, già nel nome, si riallaccia ad una delle auto più classiche del marchio del Biscione.

    Rilegato, 24 x 27 cm. pag. 336 illustrato con foto e disegni a colori

    Stampato nel 2017 da Nada

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    Alfonso il Magnanimo – Il re del Rinascimento che fece di Napoli la capitale del Mediterraneo

    25.00

    Succeduto nel 1416, all’età di 20 anni, al padre Ferdinando I al vertice della Corona d’Aragona, Alfonso V nel 1420 si recò a Napoli su richiesta della regina Giovanna II, che lo adottò e gli assicurò la successione al suo regno. Dopo tre anni, tuttavia, la volubile sovrana revocò l’adozione e il re d’Aragona ritornò in Spagna per risolvere i contrasti che nel frattempo erano insorti tra i suoi fratelli e il re di Castiglia, Giovanni II. Dopo la morte della regina Giovanna, partecipò contro Renato d’Angiò alla guerra di successione al trono di Napoli, che riuscì a conquistare nel 1442. Per consolidare quel trono Alfonso prese parte alle guerre che impegnarono i diversi potentati italiani, proseguendo tuttavia poi a combattere con la repubblica di Genova, i cui mercanti erano i principali concorrenti dei suoi sudditi catalani nel Mediterraneo. Napoli divenne di fatto la capitale dei domini di Alfonso che, grazie al mecenatismo con cui accolse gli uomini di cultura, fece della sua corte un importante centro del Rinascimento italiano. Per la sua liberalità gli umanisti gli attribuirono l’appellativo di Magnanimo.

    Brossura, 15 x 24 cm. pag. 372

    Stampato nel 2019 da Salerno Editore

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    Ali a colori. Raccolta fotografica di tutti gli aerei del periodo della seconda guerra mondiale. Regia Aeronautica, aviazione civile, Aeronautica Nazionale Repubblicana, prototipi

    85.00

    Matteo Cornelius Sullivan

    “Ali a colori. Raccolta fotografica di tutti gli aerei del periodo della seconda guerra mondiale. Regia Aeronautica, aviazione civile, Aeronautica Nazionale Repubblicana, prototipi”, di Matteo Cornelius Sullivan e con fotografie del Feldmaresciallo Erwin Rommel, Tenente Paolo Voltan, Sottotenente Pilota Vittorio Emanuele Boeri, Aviere Scelto Giuseppe Caringella e AA.VV., è un grande album fotografico. L’opera include 446 foto a colori originali dell’epoca, 242 in bianco e nero, 21 illustrazioni e 29 disegni, che mostrano l’ampia panoramica di ben 286 tipi di aeroplani, inclusi molti dei 53 tipi di aerei di preda bellica italiana utilizzati sui 370 tipi e varianti di cui si ha notizia. Tra queste, sono incluse 115 immagini di prototipi, oltre agli aerei forniti dai tedeschi o dagli Alleati.

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    Ali d’acciaio

    12.90

    Tom Clancy

    Giungere per primi sul campo di battaglia, aprire una breccia in territorio nemico e difendere la posizione fino all’arrivo delle forze di occupazione: è questo il duro lavoro che devono svolgere i paracadutisti dell’esercito americano. Per essere un parà a stelle e strisce e poter compiere imprese straordinarie  (come lanciarsi da un aereo in volo per gettarsi in mezzo al fuoco nemico) occorre, oltre ad una buona dose di coraggio, anche un duro ed estenuante addestramento.

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    Ali d’Africa

    18.00

    Nel novembre del 1941 il 1° Stormo Caccia Terrestre, reparto d’élite della Regia Aeronautica, appena riequipaggiato con il Macchi C.202, venne inviato in Africa Settentrionale. Grazie al nuovo purosangue dell’Ing. Castoldi, un reparto da caccia italiano era nuovamente in grado di battersi alla pari contro le omologhe unità del Commonwealth. Operando inin terrottamente nel periodo di sette mesi compreso tra l’offensiva di Crusader e la controffensiva dell’Asse nell’estate del 1942, lo Stormo si impose come il reparto di punta della caccia italiana in Africa, condividendo il ruolo di “superiorità aerea” con le unità della Luftwaffe dotate di Messerschmitt Bf 109. Questo saggio ripercorre i combattimenti aerei che videro protagonista lo Stormo dell’Arciere in quella campagna e vuole essere un omaggio alla memoria degli uomini che ne fecero parte.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 238 con circa 50 foto b/n

    Italian/English text

    Stampato nel 2009 da IBN

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    Ali dall’Adige al Brenta

    34.00

    Le quasi 500 immagini per lo più inedite, con didascalie anche in lingua inglese, la profondità delle ricerche d’archivio, la logica e la razionalità con la quale una grande quantità di dati è stata verificata, la descrizione dei documenti con approfondimenti bibliografici e storiografici fanno di questo volume un contributo destinato a segnare in modo importante gli studi sulla Prima Guerra Mondiale, in particolare sul travolgente sviluppo dell’Aeronautica nazionale.

    Brossura, 22 x 28 cm. pag. 300 interamente illustrato con foto e documenti d’epoca e mappe a col e b/n

    Stampato nel 2014 da Aviani & Aviani

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    Ali di guerra sulla Spagna 1936-1939

    20.00

    Il lavoro, che analizza le ooperazioni aerre di una guerra durata quasi tre anni, presta anche una certa attenzione alle situazioni politiche e militari la cui conoscenza è indispensabile per capire la condotta (strategia e tattica) tenuta dalle aviazioni intervenute in Spagna per sostenere le cause dei Repubblicani e dei Nazionalisti che, incarnavano, due concezioni dello Stato implacabilmente avverse e, inconciliabili. Pur con le necessarie sintesi, il volume esamina le operazioni aeree, le forze impiegate, il loro livello tecnico, velivoli ed equipaggi, e non ultime le tattiche e strategie delle aviazioni straniere e spagnole operative durante il conflitto.

    Brosura, 17 x 24 cm. pag. 268 con numerose foto e cartine b/n

    Stampato nel 2015 da IBN

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    Ali di guerra sulle Dolomiti. Vol. 1 l’aviazione italiana. L’attività dell’aviazione italiana ed austriaca sul fronte bellunese della IV Armata dal 24 maggio 1915 al 10 novembre 1918

    13.00

    Giovanni De Donà – Marco Rech –  Walter Musizza

    L’ attività dell’aviazione italiana nella grande guerra. Fotografie aeree inedite provenienti dagli archivi austriaci. Il libro è una puntuale e posata ricostruzione del ruolo strategico e tattico dell’aviazione italiana ed austriaca sulle Dolomiti, della valenza da essa avuta sulle sorti della prima guerra mondiale, degli immensi problemi tecnici incontrati, delle soluzioni adottate, dei risultati.

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