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    Gli assi degli U-Boote

    20.00

    Uno studio sui principali comandanti di U-Boote tedeschi che, nel secondo conflitto mondiale, affondarono tra le 50.000 e le 100.000 tonnellate di naviglio nemico. Per ciascuno dei 95 comandanti è riportata una scheda con foto in bianco e nero e una sintetica ma esaustiva biografia. Alcuni capitoli sono dedicati alla battaglia dell’Atlantico e al Coastal Command della RAF, l’avversario più pericoloso dei battelli tedeschi. Infine, un interessante studio sulle varie classi degli U-Boote e gli stemmi a colori di quasi tutte le flottiglie.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 174 con 115 foto b/n e numerosi stemmi a colori

    Stampato nel 2008

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    Gli assi dei bombardieri della Luftwaffe

    20.00

    In questo libro sono tracciate le biografie di tutti gli assi dei bombardieri della Luftwaffe, da Hans Ulrich Rudel, pilota di Stukas, a quelli dei bombardieri pesanti come Joachim Helbig. Dopo un succinto accenno alla storia della Luftwaffe, completano il volume brevissimi capitoli dedicati all’addestramento, alle scuole, all’organizzazione, ai sistemi di identificazione di grado e di rango e alle decorazioni.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 204 con diverse foto b/n

    Stampato nel 2011 a cura dell’Autore

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    Gli assi del FIAT CR.32 nella guerra civile spagnola

    18.00

    Spina dorsale della Regia Aeronautica nel corso degli anni Trenta, il CR.32 era un biplano da caccia dalle linee eleganti e al tempo stesso molto maneggevole. Nel 1936, quando il generale Franco chiese alla Germania e all’Italia appoggio aereo nella lotta contro i repubblicani per il controllo della Spagna, erano in servizio circa 400 esemplari. Alla fine dell’anno, 120 CR.32 furono inviati nella penisola iberica per proteggere i velivoli da trasporto e da bombardamento dei nazionalisti; superiori numericamente e per prestazioni agli He 51 germanici, i caccia Fiat riportarono numerosi successi in combattimento. In un primo tempo, furono pilotati soltanto da volontari italiani, ma verso la fine del 1936 venne formato il primo reparto interamente spagnolo. Nel corso della guerra civile, furono impiegati non meno di 477 CR.32. Ai piloti italiani che li condussero in combattimento fu accreditato lo sbalorditivo numero di 709 vittorie aeree; altre 320 vennero rivendicate da piloti spagnoli o di altra nazionalità che volavano con i colori dei nazionalisti, mentre le perdite ammontarono a sole 118 unità.

    Brossura 17 x 24 pag.179 centinaia di foto in b/n 20 pagine di tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Goriziana

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    Gli assi del FIAT CR.42 della Seconda Guerra Mondiale

    20.00

    Il Fiat CR.42 rappresenta la massima espressione del biplano da caccia, e tuttavia nel momento in cui entrò in servizio nel maggio del 1939 era già obsoleto. Ciò malgrado, si comportò onestamente su tutti i fronti, europei e africani, almeno nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale. In effetti fu il principale velivolo da caccia della Regia Aeronautica in Africa settentrionale e orientale, in Grecia e su Malta nel 1940-1941, un periodo in cui i suoi piloti si batterono regolarmente con gli “squadron” britannici e del Commonwealth equipaggiati per lo più con gli Hurricane e i Gladiator. Diversi piloti italiani si aggiudicarono le loro prime vittorie volando con il Falco, e tra loro Mario Visintini, l’asso di maggior successo dei caccia biplani della Seconda Guerra Mondiale. Anche se a partire dal dicembre del 1940 fu gradualmente sostituito da macchine più moderne, il CR.42 continuò a essere impiegato in Africa settentrionale e sul Mediterraneo in compiti di difesa aerea di punta, scorta convogli e attacco al suolo fino al tardo 1942. Venne utilizzato anche dalle forze aeree ungherese, belga e svedese, come pure dalla Luftwaffe.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 193 circa 100 fotografie b/n e alcuni disegni al tratto

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli assi della caccia americana

    20.00

    Il volume traccia essenziali biografie, complete però di tutte le azioni, degli assi della caccia america durante la Seconda Guerra Mondiale che volorano sui vari teatridi guerra: Nord Africa, europa e Pacifico, su un gran numero di tipologie di caccia in servizio in quel periodo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 266 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2019 In Proprio

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    Gli assi della caccia della Luftwaffe vol. 1

    20.00

    In questo libro sono tracciate le biografie di tutti gli assi della Luftwaffe, dal pilota più vittorioso, Hartmann – 352 vittorie -, fino a quelli con 100 vittorie confermate. Dopo un succinto accenno alla storia della Luftwaffe, completano il volume brevissimi capitoli dedicati all’addestramento, alle scuole, all’organizzazione, ai sistemi di identificazione di grado e di rango e alle decorazioni.

    Brossura 14,50 x 20,50 cm. pag. 222 con diverse foto b/n

    Stampato nel 2007 dall’Autore

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    Gli assi della caccia della Luftwaffe vol. 2

    20.00

    In questa seconda parte dell’opera che traccia le biografie dei piloti con il maggior numero di vittorie della Luftwaffe, troviamo quelli che ottennero da 99 a 50 vittorie. Il volume è completato da un breve capitolo sulla storia della Luftwaffe.

    Brossura 14,50 x 21 cm. pag. 256 con diverse foto b/n

    Stampato nel 2008 dall’Autore

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    Gli assi della caccia della RAF

    24.00

    Introdotto da un breve profilo dei comandanti, e da note essenziali sui piloti, il loro addestramento, le diverse formazioni, le denominazioni in codice delle Operazioni, la rete di telecomunicazioni e il decalogo cui dovevano sottostare, il volume traccia essenziali biografie, complete però di tutte le azioni, di tutti gli assi della RAF. Il volume è completato dalla spiegazione delle diverse decorazioni di cui furono insigniti: Victoria Cross, DSO (Distintiguished Service Order), DFC (Distinguished Flying Cross), DFM (Distinguished Flying Medal), Air Force Cross, OBE/MBE, Military Cross.

    Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 311 con diverse foto b/n

    Stampato in proprio nel 2010

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    Gli assi della caccia notturna della Luftwaffe

    20.00

    In questo libro sono considerati gli assi della caccia notturna della Luftwaffe, dal pilota più vittorioso fino a coloro che hanno raggiunto la cifra di 20 combattimenti confermati. I loro nemici principali erano i bombardieri della RAF che, a partire dal mese di agosto 1940 fino agli ultimi giorni di guerra, effettuavano massiccie incursioni sul territorio tedesco. Il testo è accompagnato da numerose foto in b/n.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 216 con illustrazioni b/n

    Stampato in proprio nel 2014

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    Gli assi della Luftwaffe raccontano

    20.00

    Joachim Marseille viene considerato il più grande di tutti i piloti da caccia della Luftwaffe, alcune sue imprese sono talmente incredibili che per anni molti rifiutarono di accettarne la documentazione. Herich Hartmann è considerato il più grande “experte” della Seconda Guerra Mondiale, quello che ha riportato il massimo numero di vittorie tra i piloti da caccia, soprattutto sul fronte orientale, forse più facile ma non scevro di pericoli. Adolf Galland fu il più famoso dei cacciatori tedeschi, uno dei maggiori vincitori nell’elenco dei piloti da caccia della Luftwaffe che combatterono contro gli inglesi e gli american. Corredato da numerose fotografie originali questo volume ci offre una bella panoramica delle imprese di questi tre assi sui vari fronti: occidentale, orientale e in Africa.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 164 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2011 da Sarasota

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    Gli assi dello Spitfire in Nordafrica e in Italia

    18.00

    Lo Spitfire, già presente in Egitto per contrastare la superiorità della Luftwaffe fino alla battaglia di El Alamein, fu successivamente impiegato anche nel Nordafrica francese. Nei cieli della Tunisia, i velivoli britannici subirono pesanti perdite nella lotta per la supremazia aerea contro le unità da caccia italiane e germaniche, prima della resa dell’Asse nel 1943. Le squadriglie degli Spitfire (RAF, RCAF, RAAF e SAAF) svolsero un ruolo cruciale nella neutralizzazione degli aeroplani italo-tedeschi durante i combattimenti per la conquista della Sicilia e l’invasione dell’Italia e nei successivi drammatici mesi di guerra nella Penisola. In occasione dell’operazione Dragoon, decollando dalle loro basi italiane, coprirono gli sbarchi nella Francia meridionale, eseguendo altresì numerose sortite sulla Jugoslavia in appoggio ai partigiani di Tito. Nel corso delle campagne nordafricane e italiane, quasi 100 piloti di Spitfire si guadagnarono lo status di assi o accrebbero la loro già consolidata reputazione di valorosi combattenti dei cieli.

    Brossura, 17 x 24 pag. 180 illustrato con circa 87 foto b/n e 9 pagine di profili a colori

    Stampayto nel 2013 da Goriziana

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    Gli assi italiani della Grande Guerra

    18.00

    Anni di ricerca in archivi pubblici e privati hanno recato nuovi contributi alla conoscenza di celebri piloti italiani come Baracca, Ruffo di Calabria e Piccio, dando altresì risalto alle imprese degli altri 42 aviatori – fra i quali Riva, Sabelli e Nardini – che divennero assi del volo nel corso della Prima guerra mondiale. L’accurato riscontro delle fonti italiane, britanniche e francesi con i documenti tedeschi e austro-ungarici è la base per la dettagliata ricostruzione dei combattimenti aerei sul fronte italiano trattati nel volume, dove quasi tutte le vittorie rivendicate dai piloti trovano una corrispondenza nelle perdite avversarie. Grazie alle famiglie dei protagonisti di questo libro, l’autore ha avuto la possibilità di utilizzare immagini, lettere e diari, finora inediti, che hanno permesso di chiarire avvenimenti fino ad oggi oscuri, e portato alla luce una grande quantità di insegne personali o di reparto in precedenza non note.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 166 illustrato con circa 90 foto b/n, 32 profili a colori e 9 profili b/n

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli assi italiani della seconda guerra mondiale

    18.00

    Quando, il 10 giugno 1940, l’Italia entrò in guerra a fanco della Germania, la Regia Aeronautica godeva di un’alta reputazione in patria e all’estero, ma la dura realtà bellica non avrebbe tardato a evidenziare che l’equipaggiamento delle unità di prima linea non era all’altezza della fama acquisita. Ciononostante, oltre 100 piloti italiani guadagnarono lo stato di “asso” per aver ottenuto almeno cinque vittorie individuali, grazie alla determinazione con la quale si misurarono, sia pure in condizioni di inferiorità, con il nemico. Per la maggior parte, i loro successi furono conseguiti nei cieli dell’Africa settentrionale, durante le alterne avanzate e ritirate delle forze terrestri, ma anche nelle aspre battaglie aeree su Malta, fno alla disperata difesa del territorio nazionale prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Gli aerei che utilizzarono in combattimento furono dapprima i biplani Fiat CR.42, poi i monoplani Fiat G.50 e Macchi C.200, e infne i Macchi C.202 e 205V, macchine fnalmente all’altezza di quelle degli avversari. Questi ultimi riconobbero unanimemente le capacità di volo acrobatico dei piloti italiani, spesso condizionati dalla limitata potenza dei loro motori.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 156 con alcune foto b/n con 40 profili a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli Assiri. Ascesa e caduta del primo impero al mondo

    27.00

    Eckhart Frahm

    Nell’estate del 671 a.C. l’esercito del re Esarhaddon attraversò la penisola del Sinai, entrò in Egitto e si impossessò della terra dei faraoni. Migliaia di prigionieri furono condotti a Ninive, la capitale del regno assiro, un immenso impero che dal Mediterraneo si estendeva all’Iran occidentale e dall’Anatolia arrivava al Golfo Persico. La conquista dell’Egitto fu il culmine di un lungo viaggio attraverso la storia. Un viaggio iniziato nella seconda metà del III millennio a.C. ad Assur, una piccola città che nel corso di alcuni secoli assunse un ruolo di primo piano nel commercio internazionale, accumulò una notevole ricchezza e divenne il centro di uno stato con una monarchia bramosa di misurarsi con le grandi potenze dell’epoca e di estendere i confini nazionali con la forza delle armi. Fu proprio la guerra, infatti, la cifra della politica assira, l’espressione della sua hýbris imperiale. Feroci e spietati, i re assiri diventarono così il simbolo del «dispotismo orientale», nonché l’emblema della corruzione dei costumi, e le loro città finirono con l’incarnare l’«alterità» rispetto alle capitali religiose, culturali e politiche dell’Occidente. Ma l’Assiria, a lungo conosciuta soltanto attraverso la Bibbia ebraica e i testi degli autori greci, non fu soltanto un regno oppressivo e sanguinario. La circolazione delle merci e delle idee, i centri urbani ornati di giardini, le sculture monumentali, la scrittura, i grandi poemi epici, le ricche biblioteche, un efficiente apparato burocratico e una società cosmopolita ne fecero una delle più fiorenti civiltà del mondo antico. Essa fu il primo grande organismo sovranazionale, un modello per gli imperi successivi

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    Gli austriaci sul fronte degli altopiani – Il 14° Reggimento «Hessen» sull’Altopiano dei Fiorentini Cimone d’Arsiero Valsugana Civaron Ortigara e Melette

    20.00

    Attraverso le memorie di un soldato del 14° reggimento “Hessen”, per la prima volta tradotte in italiano, vengono ricostruiti, in presa diretta, gli avvenimenti che videro protagonista questo reparto sui fronti degli altopiani veneti e trentini. Ne risulta una narrazione che porta alla luce un diverso punto di vista, quello del nemico di allora, ma soprattutto un quadro degli eventi che beneficia di una nuova visione d’insieme. Attraverso un attento lavoro di ricerca infatti i curatori affiancano al racconto di Öller i diari reggimentali e le cronache provenienti dalle opposte trincee, al fine di ottenere una ricostruzione dei fatti quanto più dettagliata possibile. Completa il volume l’inedito album fotografico di un ufficiale del 14° “Hessen” che affianca, passo dopo passo, la narrazione con la forza evocativa delle immagini.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 124 + 48 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Gli autoveicoli del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale.

    59.00

    Nicola Pignato

    Un classico lavoro di Nicola Pignato pubblicato nel 1998 da Storia MIlitare di Alberteli, dedicato agli autoveicoli del Regio Esercito, durante il secondo conflitto Mondiale. Il volume, di grande formato e rilegato, mostra una serie di schede tecniche che descrivono, veicolo per veiocolo con immagini, schede tecniche e disegni, tutti i mezzi in dotazione all’esercito ialiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Di non facile reperibilità.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 160 illustrato con foto e disegni tecnici b/n

    Stampato nel 1998 da Storia Militare

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Gli déi dei Germani

    12.00

    Questo libro non ci offre soltanto un prezioso quadro di una delle mitologie più affascinanti e relativamente meno conosciute, pur essendo a noi vicina: la mitologia nordica. In esso il grande studioso francese ha dato una delle più convincenti applicazioni della sua famosa teoria della tripartizione funzionale, teoria che ha avuto un ruolo radicalmente innovatore nello studio delle antiche religioni indoeuropee, paragonabile a quello delle Strutture elementari della parentela di Lévi-Strauss in rapporto agli studi sulla parentela. Gli intricati conflitti fra gli Asi e i Vani, le due grandi famiglie divine che abitano il pantheon nordico, vengono così ricondotti a una necessità strutturale e l’ambiguo significato di molte divinità viene illuminato dal confronto con le divinità funzionalmente corrispondenti in altre religioni indoeuropee. Attraverso l’analisi delle varie forme di sovranità, quali si manifestano nelle figure divine, vediamo così delinearsi il profilo di una civiltà intera, e possiamo osservare da vicino l’origine e il fondamento di certe costanti – dal senso della fatalità a quello della fedeltà tribale, all’onore guerresco, alla magia nefasta -, che continueranno poi a riverberare nel corso di tutta la storia germanica.

    Brossura 10,5 x 18 cm. pag. 154

    Stampato nel 1974 da Adelphi

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    Gli dei e gli eroi della Grecia – Il racconto del mito, la nascita delle civiltà

    24.00

    Punto più alto della ricerca filologica e storica di Karoly Kerenyi sulle origini e le forme della mitologia. Gli dei e gli eroi della Grecia viene riproposto in un unico volume, come nella prima edizione italiana del 1963. In un continuo ritorno ai testi originali, l’autore espone gli antichi miti nella loro forma più autentica, depurandoli dalle interpretazioni delle epoche successive. Dalle diverse versioni tramandate, emerge una materia narrativa in continua evoluzione, che si arricchisce grazie al contributo individuale di narratori diversi. Nella prima parte vengono narrate le vicende degli dei, dai primordi del mondo alle complesse genealogie dell’Olimpo. Apprendiamo così l’ascesa al potere di Zeus che sconfigge il padre Crono; la natura delle antiche divinità preolimpiche; la guerra contro i titani; gli amori e le lotte degli dei maggiori come Afrodite, Ares, Apollo, Era, Dioniso e Atena; fino al mito di Prometeo, anello di congiunzione con le origini dell’umanità. La seconda parte è dedicata proprio agli uomini, di cui si sottolineano più che i tratti eroici i caratteri che con le divinità. Tra loro troviamo antichi uccisori di mostri come Perseo, Edipo, e Bellerofonte, Ercole, il più noto di tutti; i condottieri delle guerre contro Tebe e Troia. Gli dei e gli eroi della Grecia è un libro di mitologia insieme completo e accessibile, ma soprattutto è un affascinante romanzo cosmico, un’opera narrativa i cui temi conduttori sono la nostra origine e il nostro destino.

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 628

    Stampato nel 2015 da Il Saggiatore

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    Gli dèi maledetti. Il pantheon nordico e le sue storie

    26.00

    Jean Mabire

    La cultura nordica spopola oggi in film, libri di storia, studi accademici, serie televisive, rievocazioni, fumetti, siti, romanzi, giochi, e l’eredità pur parziale e limitata che ne è giunta sino a noi pare diventata un filone inesauribile. Non è sempre stato così. Solo mezzo secolo fa era già molto se il pubblico aveva vagamente presenti alcuni temi fondamentali, attraverso le fiabe, la trasfigurazione wagneriana o gli studi indoeuropei di Dumézil. Poi tutto cambia. Ed è subito prima di questa svolta che vede la luce in Francia quest’opera seminale di Jean Mabire, oggi per la prima volta resa accessibile in italiano.

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    Gli dei vichinghi – Religione e miti di un popolo guerriero

    25.00

    Per molto tempo le tradizioni e la mitologia del Nord sono rimaste impenetrabili agli studiosi. Ricostruire le più arcaiche forme religiose delle popolazioni nordiche era assai difficoltoso, dato che queste non avevano ancora adottato un sistema di scrittura e le tradizioni orali si perdevano con il trascorrere dei secoli. Esaminando poemi e testi sacri trascritti da generazioni che si erano ormai lasciate alle spalle la cultura pagana, Turville-Petre si mette in ascolto dei racconti degli spiriti guardiani, delle rune incise sulle cime delle rupi, della poesia dell’Edda, delle opere Snorri – prodotte in Islanda nel corso del XIII secolo – e di tutte quelle manifestazioni sedimentate nella cultura nordica anche dopo la conversione alla fede cristiana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 520

    stampato nel 2016 da Ghibli

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    Gli ebrei sotto la dominazione romana

    20.00

    Il CD contiene i quattrovolumi de GLI EBREI SOTTO LA DOMINAZIONE ROMANA per oltre 1300 pagine.

    Prodotto nel 2016 da Effepi

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    Gli elicotteri A.109 dell’Esercito Italiano

    25.00

    Nuova pubblicazione sugli elicotteri A 109 dell’Esercito Italiano che ricostruisce la storia dell’introduzione in servizio e del relativo impiego delle varie versioni di tale elicottero nell’Aviazione dell’Esercito. Come gli altri volumi di Tonicchi sui velivoli dell’Esercito italiano, anche questo è interamente illustrato con fotografie a colori degli aeromobili e degli stemmi di reparto. Sono anche presenti alcuni disegni tecnici.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 60 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2017 In Proprio

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    Gli Elicotteri AB 204B dell’ALE 1963-1989

    25.00

    Giovanni Tonicchi

    Questo elicottero, acquisito dall’allora Aviazione Leggera dell’Esercito in 48 esemplari, ha permesso di realizzare l’aeromobilità delle truppe terrestri con una macchina prestante ed all’altezza dei tempi. Per ognuno dei 48 elicotteri sono state reperite le relative immagini e sono state fornite le caratteristiche costruttive e le prestazioni con i relativi schemi di colorazione. E’ da ricordare, come evidenziato dalla copertina, che gli l’AB 204 hanno dato vita allo Squadrone ITALAIR in Libano per conto dell’ONU nel 1979 abbandonando la colorazione mimetica per quella bianca. Volume indicato, sia per gli appassionati di elicotteri, sia per i modellisti.

    Brossura,  21 x 30 cm. pag. 84 con numerose foto a colori e b/n

    Stanpato In Proprio

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    Gli Elicotteri AB 206 dell’ Esercito Italiano

    30.00

    Il volume ricostruisce doverosamente il lungo periodo di servizio dell’elicottero da ricognizione Agusta Bell 206 (oltre 40 anni) nei ranghi dell’Aviazione dell’Esercito. Consegnato dalla Ditta Agusta all’E.I. agli inizi del 1970 (inizialmente in 16 esemplari della versione “A”), fu ampiamente impiegato come addestratore basico presso il CAALE di Viterbo per la formazione iniziale dei nuovi piloti e per le transizione dei piloti operativi degli AB 47G/J in vista della successiva distribuzione ai reparti della versione “A-1” (128 unità) destinato ad essere l’elicottero operativo dapprima dei RAL e poi dei gruppi squadroni dopo la ristrutturazione del 1976. Il modello “A-1” venne successivamente armato con la mitragliatrice M 134 Emerson del sistema d’arma M-27 E1 divenendo lo “scout” dei più prestanti AB 205 armati con razzi liberi e mitragliatrici. La macchina ha permesso a centinaia di piloti e specialisti dell’ALE/AVES di operare con un mezzo versatile e sicuro che è stato impiegato in ogni ambiente, dal soccorso in montagna allo spegnimento degli incendi boschivi. All’estero ha partecipato in diversi esemplari alla missione europea ECMM nella ex Jugolavia agli inizi degli anni ’90. Con le successive riorganizzazioni della Specialità gli AB 206 della prima decade del 2000 sono stati progressivamente ritirati dai reparti nazionali e concentrati al Centro di Viterbo per l’addestramento iniziale dei nuovi piloti, prima della loro assegnazione alle attuali macchine operative; gli esemplari giunti al termine della loro vita tecnica sono invece stati concentrati al 1° rgt. sos. “Idra” di Bracciano per la loro dismissione. Il volume illustra ampiamente le caratteristiche tecniche, l’armamento, le installazioni ausiliarie gli schemi di verniciatura, i contrassegni e le marche.

    Brossura, 21 x 29,8 cm. pag. 88 completamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Giovanni Tonicchi

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    Gli elicotteri dell’Aeronautica Militare dal Bell 47 all’AW 101. Italian Air Force Helicopters from Bell 47 to AW 101.

    27.00

    Federico Anselmino – Giancarlo Gastaldi

    Il secondo “Speciale” della Collana Italian Aviation Series esce in un anno speciale per l’Aeronautica Militare, l’anno in cui la Forza Armata festeggia i 100 anni, e tratta in modo organico e completo la storia di tutti gli elicotteri utilizzati dall’Aeronautica Militare italiana. Un libro quindi che mancava nel panorama dell’editoria nazionale e non, dove per la prima volta, il lettore potrà avere una chiara visione, in un’unico libro, non solo della storia di ogni singolo modello, ma anche della storia dell’evoluzione dell’impiego dell’ala rotante con la nostra Aeronautica Militare. Si parte dai primi Bell 47 per arrivare al moderno HH-101A senza tralasciare nessun modello, anche quelli che, come l’A 109, sono stati utilizzati in pochi esemplari e per un breve periodo. Ogni elicottero è trattato in un capitolo dedicato comprensivo di tabelle riportanti le principali caratteristiche, le Matricole Militari e corredato da un esaustivo corredo fotografico.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 112 con numerose foto b/n

    Testo in lingua italiana/inglese

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    Gli Elmetti Del Corpo Truppe Volontarie Italiano e Della Guerra Civile Spagnola – The Helmets Italian C.T.V. and Spanish Civil War

    40.00

    Il libro presenta uno studio su tutti i modelli di elmetti utilizzati durante la Guerra Civile che ha insanguinato la Spagna tra il 1936 e il 1939. Elmetti che hanno equipaggiato oltre alle truppe locali, anche decine di migliaia di volontari provenienti da diverse parti del mondo. Punto focale del libro sono gli elmi impiegati dai Volontari Italiani del C.T.V., senza comunque togliere il giusto e meritato spazio ai modelli spagnoli, portoghesi, russi, francesi, ceki e tedeschi che hanno protetto il capo dei combattenti durante il primo scontro “ideologico” del ventesimo secolo. Sfogliando le pagine si potranno osservare centinaia di immagini d’epoca e foto a colori di pezzi rari e originali, il tutto accompagnato da testi e didascalie esplicative, che permetteranno al lettore di conoscere caratteristiche e particolarità che rendono gli elmi utilizzati nel conflitto spagnolo unici nel loro genere. Strumento indispensabile per i collezionisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 190 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2016 da Books & Memories

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    Gli elmetti MKII della Seconda Guerra Mondiale ed il loro utilizzo nella Campagna d’Italia

    49.00

    Daniele Piselli

    Il collezionismo degli elmetti MKII della seconda guerra mondiale ha visto negli ultimi tempi un notevole aumento d’interesse tra i collezionisti. L’appassionato che si avvicina per la prima volta a questo settore della militaria ha a disposizione pochi strumenti che lo possano indirizzare, questo testo fa il punto sulle informazioni note fino ad oggi, una guida sugli elmetti MKII della Seconda Guerra Mondiale e sul loro utilizzo durante la Campagna d’Italia. In questo senso, i consigli dei collezionisti più esperti, sono uno strumento prezioso per il neofita, per orientarsi nella giungla di imitazioni, falsi e manomissioni che oramai, contraddistinguono il mercato della militaria. Un ottimo volume, anche a livello internazionale, aggiunto alle considerazione di alcuni esperti collezionisti che hanno partecipato alla stesura di questo volume.

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    Gli elmi dei romani – Dalle origini alla fine dell’Impero d’Occidente

    29.00

    L’elmo romano utilizzato dall’esercito romano per andare in battaglia nel corso degli oltre dodici secoli di vita, dalla data della fondazione della città (753 a.C.) fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, avvenuta nel 476, subì numerose modifiche nella forma, nei materiali che lo componevano e nelle dimensioni. La sua funzione principale era quella di coprire il capo del fante, cavaliere romano dalle armi d’offesa del nemico. L’Autore affronta in questo testo le varie tipologie di elmo intervenute nel corso dei secoli, corredando l’opera di immagini in bianco/nero.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 368 con numerose foto e illustarzioni b/n

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    Gli Eretici – Dalla brigata d’Assalto SS alla Divisione “Charlemagne”

    30.00

    “Gli eretici” è il secondo volume di una trilogia romanzata e politicamente scorretta iniziata con “I Volontari” dallo scrittore francese Saint Loup, pseudonimo di Marc Augier. Libro questo, dedicato ai volontari della 33ª Divisione granatieri delle Waffen SS “Charlemagne” e, in particolare, alla descrizione degli ultimi combattimenti nella Berlino assediata dove, 300 francesi della Charlemagne, difesero la Zitadelle. L’autore, vero e proprio bardo pagano del Novecento, intreccia così la ricostruzione storiografica con un secondo livello narrativo: quello epico. Infatti, attraverso il protagonista Le Fauconnier, il lettore avrà modo di conoscere un fatto pressoché inedito avvenuto all’interno di un ordine mistico‐pagano nella città medievale di Hildesheim, che ospitava la Haus Germania, sede politica delle SS. Luogo che, secondo Augier, vide la pianificazione di un complotto all’interno della stessa Waffen SS. Obiettivo: far prevalere la fazione europeista delle Waffen SS sulla vecchia guardia pangermanista.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 452 + 8 pagine fuori testo a colori e 8 pagine b/n

    Stampato nel 2018 da L’Assalto Edizioni

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    Gli eroi

    20.00

    La storia non è il racconto di fatti e memoria di date: è, invece, quella fatta dai grandi uomini guidati dalla potenza evocatrice dei valori spirituali. Dante, Cromwell, Maometto, Napoleone: uomini politici e riformatori religiosi, condottieri e poeti sono i veri e gli unici protagonisti del rinnovamento dell’umanità. Solo nel culto degli eroi essa può ritrovare i valori più autentici. Introduzione di Luigi Iannone.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 362

    Stampato nel 2018 da Oaks

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    Gli eroi del Tuscania. I Baschi Amaranto si raccontano

    16.90

    «Se il destino è contro di noi, peggio per lui.» È questo il motto del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti «Tuscania» ed è questo lo spirito che pervade i circa cinquecento uomini che militano tra le sue fila. Tra loro ci sono Lama, Tex, Barabba, Nibbio, Maschio, Skeggia, Caino, Il Danno, tutti nomi di battaglia che hanno ricevuto sul campo. Per la prima volta, in occasione dell’ottantesimo anniversario del loro corpo, i parà che vigilano sulla nostra sicurezza dal cielo raccontano la loro vita di carabinieri al servizio della patria, di eroi impegnati in missioni ad alto rischio in Italia e all’estero. In queste pagine ricordano i giorni della motivation week , la durissima settimana di allenamento che solo i migliori riescono a superare, ma soprattutto rievocano l’addestramento, le spedizioni, il freddo, la fame, i dolori che li hanno trasformati in una famiglia unita e salda, pronta a rispondere alla chiamata e a partire per l’Afghanistan, la Somalia, la Libia, Timor Est e il resto del mondo. Ovunque possa esserci bisogno di loro. Pagine dense di audacia, di forza e di esperienza che raccontano la gloria di un reggimento nato durante la Seconda guerra mondiale e che oggi si evolve rimanendo sempre fedele ai suoi principi.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 240

    Stampato nel 2020 da Longanesi

     

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    Gli eroi dell’alcazar – La gloriosa epopea del Colonnello Moscardò e dei suoi soldati a Toledo

    25.00

    “Nelle pagine che seguono ho cercato di esprimere con mie parole quello che sentirono e operarono i difensori dell’Alcázar di Toledo nei settantadue giorni dell’assedio. Quello che ho scritto non vuol essere un’esaltazione poetica o una deformazione artistica della realtà, e nemmeno una adattamento pubblicitario e aneddotico dei fatti avvenuti: ma una relazione obiettiva degli avvenimenti”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 184. In allegato cd che comprende la versione spagnola del film L’Assedio dell’Alcazar

    Stamapto nel 2020 da Effepi

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    Gli eroi di Mussolini. Niccolò Giani e la Scuola di mistica fascista

    18.00

    Aldo Grandi

    La loro esistenza si esprimeva in un’unica parola: servire. Servire Mussolini e la rivoluzione fascista. A costo di morire. Ma chi erano questi sacerdoti del regime e perché avevano una fede così assoluta nel Duce? In questo volume l’autore ricostruisce la storia di Niccolò Giani, Guido Pallotta, Berto Ricci e dei tanti altri che in quegli anni credettero, obbedirono e combatterono in nome del fascismo. Il volume si basa su una ricca documentazione di diari e carteggi privati ed è completato da un’appendice di documenti inediti, fra i quali il diario dal fronte di Giani e le lettere dalla guerra dei giovani volontari di Mistica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 298

    Stampato nel 2021 da Diarkos

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    Gli eserciti dei califfi

    28.00

    Durante il medioevo, il Medio Oriente fu un campo di battaglia sul quale i califfi omayyadi ed abbasidi combatterono per il dominio di un’impero che si estendeva dalla Spagna ai confini dell’India. Nel periodo cruciale compreso tra gli anni ‘600 e ‘945, i musulmani svilupparono un esercito semoprofessionale stipendiato la cui esistenza dipendeva dallo Stato. Nella sua indagine storica, l’Autore mostra in che modo l’esercito comincioò ad influenzare il sistema politico, finendo poi per dominarlo, e riflette su come oggi il coinvolgimento dei militari nella politica medio-orientale affondi le proprie radici proprio in quell’epoca. Attraverso un’analisi del sistema di reclutamento, di pagamento, dell’armamento dei soldati e delle fortificazioni nei diversi eserciti, questo volume risulta ad oggi la disamina più esaustiva circa le modalità con cui l’Impero musulmano delle origini potè ottenere il controllo di una così vasta popolazione.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 323

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli eserciti del re di Spagna Guerra dei nove anni 1688-1697. Organizzazione, storia e uniformi

    35.00

    AA.VV.

    Questo libro si propone di offrire una panoramica dettagliata sulla composizione degli eserciti della Monarchia, utilizzando il plurale poiché ogni regno, provincia o principato che la costituiva manteneva un proprio esercito, milizie e bilancio, nonostante l’osmosi tra i diversi territori fosse costante. Ciascun territorio era governato da un viceré o un governatore, nominato direttamente dal re, il quale ricopriva anche il ruolo di capitano generale, ovvero il supremo comandante delle forze armate operanti in quella regione. Tuttavia, il controllo sui fondi e sulle decisioni strategiche rimaneva in gran parte nelle mani del re, che esercitava la sua autorità attraverso vari Consigli. Tra questi, il Consiglio di guerra rivestiva un ruolo primario nelle operazioni belliche, sebbene fosse anche teatro di scontri tra fazioni e intrighi politici. Solo su ordine del re era possibile spostare truppe da un territorio all’altro, quando necessario. Il contesto temporale del libro si concentra sulla guerra che segnò la fine del XVII secolo: la Guerra della Lega di Augusta, nota anche come Guerra dei Nove Anni (1688-1697). In particolare, l’analisi si sofferma sull’assedio e la caduta di Barcellona nel 1697, evento che decretò la conclusione del conflitto. Dal punto di vista geografico, l’attenzione è rivolta all’Europa e al bacino del Mediterraneo. Nel corso della ricerca, è stato fatto ogni sforzo per ricostruire la successione dei maestri di campo e dei colonnelli alla guida delle diverse formazioni militari. Questa ricostruzione è fondamentale per seguire le imprese delle truppe, poiché la maggior parte delle fonti storiche si limita a menzionare i loro nomi in momenti specifici, senza fornire ulteriori dettagli. Infine, gli autori hanno scelto di dedicare ampio spazio allo studio delle uniformi e delle bandiere, un aspetto spesso trascurato dalla storiografia precedente.

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    Gli eserciti del Rinascimento italiano 1450-1550

    18.00

    Gabriele Esposito

    II Rinascimento italiano fu un periodo di profondi cambiamenti segnati da agitazioni politiche e militari: molte furono le guerre che si combatterono tra Milano, Venezia, Genova, Firenze, Papato, Siena e Napoli. A partire dal 1494, per più di cinquant’anni le principali potenze straniere approfittarono di questo periodo di tensioni per invadere l’Italia; sia la Francia sia la Spagna siglarono alleanze temporanee con le città-Stato al fine di perseguire le proprie mire espansionistiche, e nei primi anni del XVI secolo l’imperatore Carlo V iniziò a fornire armi a sostegno degli spagnoli. Queste guerre coincisero con lo sviluppo della fanteria moderna – dotata non solo di spade e balestre, ma anche di pistole –, che risultò in grado di affrontare i cavalieri corazzati fino ad allora predominanti. Il diffuso utilizzo dei mercenari inaugurò l’epoca della tattica “picca e moschetto”, che ebbe grande successo nel corso dell’Alto Medioevo. In questa fase, i costumi, le armature e gli equipaggiamenti variarono notevolmente a seconda della provenienza e dell’evoluzione di tattiche e tecnologie. Lo studio di Esposito, magistralmente esposto, offre ai lettori un’affascinante panoramica degli eserciti che combatterono in Italia durante un periodo tumultuoso, analizzandone non solo le armi e le attrezzature, ma anche la struttura, i successi e fallimenti sul campo di battaglia.

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    Gli eserciti del Risorgimento italiano 1848-1870

    18.00

    Negli anni Quaranta dell’Ottocento l’Italia era ancora un mosaico di Stati, ma nel giro di vent’anni una serie di guerre condotte dai Savoia del Piemonte e da volontari come Garibaldi consentirono la nascita del Regno d’Italia. Questi conflitti videro interventi delle potenze straniere, formazioni e dissoluzioni di alleanze, oltre all’emergere di forze spontanee di volontari in tanti degli Stati italiani: il volume intende esaminare proprio il ruolo che ciascuno Stato pre-unitario svolse sul piano militare. Passa dunque in rassegna le forze piemontesi, papali, borboniche, di Toscana, Parma e Modena, della Repubblica Romana e di San Marco nella loro pur breve esistenza, senza trascurare i volontari. Truppe e formazioni trovano poi riscontro anche in tavole a colori ricche di dettagli e informazioni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 200 con vari illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Goriziana

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    Gli eserciti della campagna italiana di Grecia (1940-1941)

    18.00

    Nell’ottobre del 1940 un esercito italiano forte di 200.000 uomini invase la Grecia dal confine albanese, in un territorio ampio e poco difeso. La Grecia contava però sul sopporto della Gran Bretagna, inizialmente solo con le forze aeree e navali, ma poi anche tramite truppe inviate dall’Africa del Nord. Il comandante greco Papagos era quindi superiore per numero di uomini ed equipaggiamento: ebbe dunque agevolmente successo nell’arrestare gli italiani e addirittura riuscì a ricacciarli in Albania e a metterli sulla difensiva. Fu ciò a motivare Hitler a inviare rinforzi agli italiani in difficoltà, rinviando la pianificata invasione dell’Unione Sovietica. Tavole a colori e fotografie rafforzano il testo nella puntuale descrizione delle truppe coinvolte, parte essenziale di questo studio completo su uno dei conflitti dimenticati della Seconda guerra mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 94 con numerose foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Gli eserciti delle Crociate

    34.00

    Steven Tibble

    Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesimo e islam che hanno segnato in profondità il mondo moderno. Ma quanto sono precise le nostre conoscenze? E se la principale causa delle Crociate fosse invece da cercare nel cambiamento climatico e nella migrazione di massa scatenatasi nelle steppe euroasiatiche? E se all’origine del conflitto ci fossero antiche tensioni tra società nomadi e sedentarie, tra mandriani e coltivatori? E che diremmo se scoprissimo che gli eserciti «crociati» erano perlopiù composti da Arabi, Siriani e Armeni, mentre quelli islamici schieravano sorprendentemente pochi musulmani? Steve Tibble si propone di osservare da una prospettiva assai originale i tentativi occidentali di colonizzare il Medio Oriente nel corso del Medioevo, e analizza le strategie dei due fronti in guerra

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    Gli eserciti delle guerre napoleoniche

    32.00

    Per quasi due decenni le guerre napoleoniche insanguinarono l’Occidente, dai ghiacci della Russia alle aride terre della Penisola iberica, dall’Egitto a Waterloo. In questo periodo Napoleone condusse la sua Grande Armée e i suoi alleati contro coalizioni di diversa composizione. Questo libro si propone come guida per conoscere sia gli eserciti dei Paesi che furono i principali protagonisti delle campagne napoleoniche – Francia, Gran Bretagna, Austria, Russia, Prussia, Spagna e Portogallo – sia le forze di alcuni degli Stati minori che vi furono coinvolti. Lo studio passa in rassegna l’evoluzione di queste truppe nel tempo, la loro organizzazione, le specifiche caratteristiche di fanteria, cavalleria e artiglieria; un dovizioso e vario apparato iconografico ricrea in modo vivido l’epoca, presentando gli equipaggiamenti e le uniformi con cui i soldati cercarono, e spesso trovarono, la gloria sul campo di battaglia.

    Brossura 17 x 24 pag. 522 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Gli eserciti di Dio – Le vere ragioni delle crociate

    26.00

    Qual è la radice dell’odio dell’islam fondamentalista per l’Occidente? Sono davvero le crociate la causa remota dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001? Fra gli storici e gli studiosi di politica non pochi addossano alle “guerre cristiane” la responsabilità di aver inaugurato l’era della colonizzazione europea allo scopo di accaparrarsi le ricchezze della Terra Santa e di arruolare nuovi credenti. Questa interpretazione giustifica l’idea di una sorta di peccato originale che condizionerebbe i rapporti dell’islam con l’Occidente – un’idea che si è insinuata nei discorsi e nei dibattiti più importanti e ha spesso informato le scelte di capi di governo od organizzazioni internazionali (come la Comunità Europea e l’ONU). Stark presenta i protagonisti (i papi, i re, tutto il variegato universo umano che prese parte a vario titolo all’impresa, e anche gli “infedeli” con le loro vere o presunte eccellenze), analizza le ragioni e motivazioni rispettive, descrive i complessi intrecci politici, economici e culturali e naturalmente ricostruisce, con rigore e puntualità, la sequenza degli eventi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 364 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2017 da Lindau

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    Gli eserciti etruschi

    16.00

    Il volume in questione tratta di una antica popolazione italica della cultura villanoviana: gli etruschi. Questo popolo ha sempre esercitato un grande fascino sia per gli storici e gli archeologi, sia per gli appassionati di storia antica. Il lavoro è stato effettuato coniugando la ricerca archeologica con l’aspetto iconografico. Le 105 foto in b/n e le 8 a colori, riproducono armature (spade, elmi, corazze ecc.), bassorilievi, cartine e oggettistica varia. Le 8 tavole a colori riproducono guerrieri etruschi e di altri popoli italici.

    Brossura 18,5 x 25 cm. pag. 64 con foto b/n e colori + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2003 da EMI

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    Gli eserciti napoleonici italiani 1800-1815 – Repubblica Italiana Regno italico e Regno di Napoli

    20.00

    Il testo, propone un’analisi dettagliata degli eserciti attivi in Italia nel corso dell’epoca napoleonica, appartenenti a tre diversi Stati: la Repubblica Italiana (fino al 1803), il Regno Italico ed il Regno di Napoli. Benché influenzati dai modelli imperiali francesi, gli eserciti italiani ebbero per tutta la loro esistenza un’identità ben definita. I soldati del Regno Italico e del Regno di Napoli si batterono con valore al fianco dei loro omologhi francesi in alcune delle principali campagne militari napoleoniche. Le loro uniformi mantennero sempre delle peculiarità molto interessanti: i soldati italici furono sempre vestiti con i colori della loro bandiera, ovvero quelli del “tricolore”; i soldati napoletani, invece, ebbero divise molto variopinte in cui a dominare erano i colori brillanti. Sia il Regno Italico che il Regno di Napoli ebbero delle Guardie Reali che potevano rivaleggiare con la Guardia Imperiale Francese per eleganza ed efficienza bellica. Le uniformi di tutte le unità militari descritte sono analizzate nel testo, con un ampio corredo di tavole uniformologiche e di immagini a colori.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 170 con illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Gli eserciti sul Piave 1917-1918

    12.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 44 con 55 illustrazioni b/n + 4 pag. di tavola a colori

    Stampato da Chillemi

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    Gli esuli in patria

    22.00

    Mariano Renzetti e Fernando Caciolo sono nati ad Anagni, rispettivamente il 26/12/26 e il 17/02/29 ed ambedue, dopo l’8 settembre si arruolarono nella Guardia Giovanile Legionaria del Battaglione “Camilluccia” formatosi a Roma che, accorpato in seguito al 63° Btg.ne “M”, darà luogo alla costituzione della Legione “M” Tagliamento, quale glorioso reparto combattente della R.S.I. Il 28/04/45, a seguito dell’improvviso crollo della R.S.I. si ritroveranno prigionieri dei partigiani, rischiando ambedue, sebbene in circostanze diverse, la fucilazione, alla quale riusciranno a sfuggire in maniera fortunosa. Il Caciolo in particolare, scampò fortunosamente all'”Eccidio di Rovetta”, nel quale trovarono la morte 43 giovanissimi militi della “Tagliamento”, attuato dai partigiani. Nell’immediato dopoguerra riprenderanno gli studi, diplomandosi ambedue geometri. Entrambi, dopo aver contribuito alla costituzione del M.S.I., uscendo dalla clendestinità, vi militeranno per pochi anni, abbandonando l’attività politica per dedicarsi tenacemente al vano tentativo di rendere giustizia ai loro 43 commilitoni assassinati a Rovetta, quali prigionieri di guerra, e, quindi, ad una solitaria “battaglia culturale di revisione storica”, così come si evince nel presente volume.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 224 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    Gli etruschi

    20.00

    Riemersi da un millenario oblio nel Rinascimento, gli etruschi hanno rappresentato negli ultimi secoli una materia di studio tanto affascinante quanto sfuggente. Questioni ancora in parte insolute, quali le origini di questo popolo o la sua lingua, si affiancano alla tangibile bellezza dei dipinti e delle sculture, provenienti soprattutto dalle necropoli, e agli innegabili contributi culturali e artistici ereditati dalla civiltà romana. L’autore ci guida nell’esplorazione di un mondo che già i contemporanei avevano giudicato con un misto di meraviglia e riprovazione, in particolare per uno stile di vita non esattamente conforme ai canoni “classici” di stampo greco-romano, basti pensare all’emancipazione della donna. L’uno dopo l’altro sfilano gli aspetti salienti della civiltà etrusca, dall’arte alla religione, dall’economia alla politica, dalla società ai costumi; ambiti nei quali riscontriamo piccole o grandi singolarità da cui emerge una chiave di lettura alternativa dell’Antichità. Sospesi fra una vitalità e una passione per la natura senza eguali, e una fatale attrazione verso la morte, individuale e di tutta la loro civiltà, gli etruschi risultano un soggetto quanto mai attuale.

    Cartonato con sovracopertina 14,5 x 21,5 cm. pag. 177 con alcune illustrazioni a colori

    Stampato nel 2008 da Dedalo

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    Gli Etruschi

    15.00

    La guida vuole accompagnare il lettore e turista nei luoghi che hanno visto nascere, fiorire ed infine scomparire, la misteriosa cultura etrusca. Si rimane affascinati dall’origine sconosciuta della loro civiltà, dalle tradizioni magico-religiose ma soprattutto dalle loro necropoli, dalle creazioni artistiche visibili nei musei, i più importanti dei quali si trovano a Volterra, Firenze e Roma. Completano la guida le informazioni utili per organizzare il viaggio, dove dormire, dove mangiare e dove informarsi.

    Brossura 12,5 x 21 cm. pag. 174 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2009 da Mattioli

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    Gli etruschi – Una storia militare. IX-II secolo a. C.

    18.00

    L’antica Roma aveva profonde radici nella cultura etrusca, una civiltà la cui origine può essere fatta risalire al 900-750 a.C. nell’Italia nord-occidentale. Gli etruschi furono un popolo che commerciava via mare e si trovava anche in competizione con popoli greci e fenici, compresi i cartaginesi, ma divennero anche una grande potenza terrestre, specialmente nel periodo “classico”, espandendosi a nord nella pianura padana e a sud nel Lazio. Nel VI secolo a.C. una dinastia etrusca governò Roma ed estese la propria influenza verso sud fino alla costa amalfitana. Nel 509 a.C. i romani insorsero per espellere i loro re, dando inizio al lungo “tramonto etrusco”. Questo studio completamente illustrato esamina uno dei primi grandi rivali dell’antica Roma in un’ottica militare, presentando con dovizia di particolari l’evoluzione dell’equipaggiamento offensivo e difensivo alla luce di prove archeologiche come le tombe di guerrieri, i dipinti e le sculture, nell’intento di illuminare il lato meno conosciuto di un popolo tra i più misteriosi e affascinanti dell’antichità.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 102 illustrato con foto e tavole a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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