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    Fascismo – Popolo e regime

    49.00

    Questo libro di Bruno Spampanato stampato nel 1932 in una tiratura numerata, cerca di analizzare la relazione tra Popolo e Regime fascista, attraverso una serie di problematiche e, che vanno dai principi della vita politica, all’ingresso nel nuovo secolo (XX), dalla crisi europea alle spiegazioni stesse del fascismo, Dalla problematica di Dio e della vita religiosa in Italia, ai rapporti con la santa Sede, dalla funzione dello stato al ruolo dei popoli liberi, e molto altro ancora.

    Brossura, 13,5 x 19,5 cm. pag. 224

    Stampato nel 1932 da Licinio Cappelli Editore

    Condizioni del libro: usatoin ottime condizioni

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    Fascismo – Processo a Mussolini Vol. I – II – III

    55.00

    Dalla nota introduttiva dell’Autore:
    – Il nostro affettuoso rapporto, ormai di vecchia data, cominciò felicemente con «II figlio del fabbro», la prima biografia senza incenso e senza veleno di Benito Mussolini, l’uomo più esaltato e vilipeso di questo secolo. Essa valse, credo, a ridimensionare un personaggio di cui non è difficile prevedere la miracolosa sopravvivenza nella memoria degli anziani e nel legittimo desiderio di sapere dei giovani. In questo mio nuovo libro, sono partito da un’ipotesi stravagante soltanto in apparenza: sottrattosi alla cattura dei parigiani, nell’allucinante aprile del 1945, Benito Mussolini cade prigioniero degli Alleati, dopo l’estrema battaglia combattuta nel ridotto della Valtellina, e viene quindi sottoposto ad un processo formalmente «regolare». La verità storica è, ovviamente, diversa. L’invenzione iniziale mi ha, tuttavia, consentito di riesaminare, nello stile essenziale di un dibattimento giudiziario, la figura e l’opera dell’Italiano al quale fu negato, nella fase terminale della sua tumultuosa epopea, quel diritto alla difesa che, in ogni paese civile, è riconosciuto a qualunque essere umano. Essa non si esaurisce pertanto in se stessa, come succede quasi sempre alle bugìe letterarie, ma da il «via» ad un processo politicamente chiarificatore ed umanamente verosimile. Esso ha termine allorché i giudici si ritirano, per deliberare, in camera di consiglio. E non poteva essere diversamente. Di condanna o di assoluzione, la sentenza dovrete essere voi a formularla: nel segreto della vostra serena coscienza, senza mai indulgere alle tentazioni dell’odio e della pietà. –

    3 Volumi rilegati con cofanetto, 21 x 28 cm. pag. 1650 pagine totali con numerose di foto in b/n a tutta pagina

    Stampato nel 1966 da C.E.N. (quarta edizione)

    Condizione dei volumi: ottime condizioni

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    Fascismo – Quando ero a capo della polizia. Memorie di colui che seppe tutto

    29.00

    Carmine Senise fu il capo della potente polizia fascista fino all’8 settembre 1943, potendo osservare da vicino le vicende piu drammatiche che caratterizzarono il ventennio fascista. L’autore fu anche uno dei principali artefici del colpo di stato che, il 25 luglio del 1943, fece crollare un intero mondo politico, davanti al quale si erano inchinati per tanti anni i governanti delle maggiori potenze mondiali.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 296

    Stampato nel 1946 da Ruffolo Editore

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina

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    Fascismo – Quando Mussolini aveva sempre ragione. Dall’Aventino all’Impero

    16.00

    Quando Mussolini aveva sempre ragione per i fascisti, ma sempre torto per gli antifascisti, chi sbagliava? I primi attribuivano ad una persona, e ne proclamavano assiomaticamente, la totale e ineluttabile razionalità di pensieri e scelte operative ispirate dal proprio genio infallibile. I secondi, osservando da un’altro punto di vista la stessa personalità e gli eventi di cui si riteneva fosse il creatore, scorgevano nel Duce una evidente e totale negatività, riguardo le scelte e le previsioni cervellotiche, sproporzionate tra mezzi e fini, fonti di sciagure per l’Italia, amato invece soltanto dai veri patrioti: gli antifascisti. Il volume cerca di dare una risposta a giudizi così diffrenti.

    16 x 22 cm. pag. 279 con varie foto e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 1990 da Vita e Pensiero

    Condizioni del libro: usato in condizioni perfette

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    Fascismo – Signor Mussolini. Umberto Cao tra Sardismo e Fascismo

    17.00

    Nel primo dopoguerra gli ex combattenti sardi vollero partecipare come tali alla lotta politica. Presentarono così alle elezioni del 1919 una lista propria, riuscendo a piazzare tre deputati. Dal movimento dei reduci nacque il Partito Sardo d’Azione, che assieme ad altri partiti regionali avrebbe dovuto dare vita a un Partito italiano d’azione. Alle elezioni politiche del 1921 venne candidato ed eletto l’avvocato e professore universitario Umberto Cao. Contrario alla fusione sardo-fascista del 1923, alla quale fu invece favorevole in un primo tempo Emilio Lussu, Cao aderì al Fascismo nel 1925, quando Mussolini, dimostro di volersi concretamente interessare della questione sarda.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 255

    Stampato nel 2005 da Città Aperta

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Fascismo – Squadrismo

    160.00

    Numero del ventennale di questa rivista diretta da Asvero Gravelli (Brescia, 1902), giornalista, squadrista, vicesegretario delle Avanguardie giovanili dei fasci di combattimento dal 1921. Fra i contributi: Mussolini squadrista; Achille Starace, Squadrismo: credere, obbedire, combattere; Roberto Farinacci, Significato; Giuseppe Bottai, Squadrismo, rivoluzione intesa come guerra; Italo Balbo, Mussolini e la gioventù combattente; Auro D’Alba, Camicia nera e poesia; F. T. Marinetti, Definiszione dello squadrismo; ecc… Il volume, già di per se estremamente raro da reperire, è ulteriormente prezioso per avere al suo interno una dedica con la firma autografa di Marcello Gallian, famoso scrittore, giornalista e drammaturgo, Fu un fervente sostenitore del movimento fascista ai suoi esordi, sansepolcrista e squadrista, A causa delle sue idee anarchiche ed estremiste fu più critico riguardo alla trasformazione del fascismo in regime burocratico.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 244

    Stampato nel 1939 da Stabilimento Tipografico Europa

    Condizioni del libro: usato in discrete condizioni

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    Fascismo – Squadrismo dal mio diario della vigilia

    80.00

    Roberto Farinacci è un personaggio molto controverso nell’ambito del fascismo, si avvicinò giovanissimo alla politica e si occupò della riorganizzazione del sindacato agrario socialista, di cui divenne molto esperto. Nonostante le sue incessanti richieste di partire volontario al fronte durante la I G.M. venne accontentato solo per un breve periodo, essendo contrarie le regie ferrovie, per le quali lavorava, a lasciare partire per il fronte il proprio personale. Vicino a Mussolini, come esponente dell'”Unione Socialista Italiana nel marzo 1919 prese parte alla riunione di Piazza San Sepolcro e l’11 aprile 1919, con un gruppo di Arditi, fondò il Fascio di Combattimento di Cremona. Prese parte attivamente alla lotta politica e, squadristica, contro socialisti e comunisti e venne eletto al parlamento con il primo drapello di deputati fascisti. Il 12 gennaio 1925 Farinacci fu nominato segretario nazionale del Partito nazionale fascista. Nel frattempo il suo giornale “Cremona Oggi” cambiò nome diventando “Il Regime Fascista”, l’unico giornale fascista insieme al Popolo d’Italia, e spesso in dissenso con esso, a raggiungere la tiratura nazionale. Farinacci divenne così la figura di riferimento del fascismo “intransigente” e venne ad assumere in qualche modo un ruolo di opposizione interna al regime, avendo forti dissensi con lo stesso MUssolini. Nel 1926 fu esonerato dalla sua carica nazionale da Mussolini, sostituito da Achille Starace e torno a Cremona dedicandosi all’attività forense. Con la guerra d’Etiopia “il selvaggio Farinacci” (com’era affettuosamente chiamato dai suoi fedelissimi) il 7 febbraio 1936 partì volontario come tenente dell’aviazione con la 15ª Squadriglia da bombardamento caproni “La Disperata” di Galeazzo Ciano. Durante la Guerra di Spagna, dove aveva avuto un confronto diretto con i tedeschi e l’ideologia nazionalsocialista, aderì in parte alle teorie razziali tanto che rientrato in Italia entrò in contatto con Giovanni Preziosi e la sua rivista “La

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    Fascismo – Starace il ministro della rivoluzione fascista

    14.00

    Dal racconto di chi l’ha conosciuto da vicino, dalle carte degli archivi storici, dalla memoria della famiglia, risorge la figura di uno dei gerarchi più chiacchierati ma meno conosciuti del regime fascista: le origini, l’incontro con Mussolini, l’ascesa del Partito nazionale fascista, la guerra dei dossier, la guerra in Etiopia, la disgrazia politica, l’isolamento e infine la morte che seppe affrontare con coraggio e dignità.

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    Fascismo – Storia d’Italia nella guerra fascista. 1940-1943

    12.00

    La battaglia di Cassino fu la più cruenta della campagna d’Italia. L’altura di Montecassino, coronata dallo splendido monastero dal tragico destino, era la chiave di volta della linea Gustav, un formidabile sistema difensivo che attraversava la penisola da una costa all’altra. Il suo possesso garantiva il dominio della valle del Liri e della strada statale 6, la via più diretta per Roma. Dal gennaio al maggio del 1944 gli Alleati si batterono su un terreno impervio e con un tempo spaventoso contro i paracadutisti tedeschi che difendevano tenacemente quel cocuzzolo di vitale importanza. In questo libro l’Autore delinea con dovizia di particolare l’evolversi dei combattimenti che portarono allo sfondamento della Gustav.

    Rilegato, 14 x 22 cm. pag. 298 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1958 da Garzanti

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni, senza sovracopertina.

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    Fascismo – Storia del fascismo

    60.00

    Trittico di volumi di grosso formato, stampati da Sadea-Della Volpe nel 1964, interamenti dedicati, anche con l’ausilio di una richissima iconografia in b/n, al moviento fascista italiano a partire dalla presa del potere nel 1922, fino ai fasti dell’Impero e ai primi tre anni di guerra (in pratica, fino al luglio 1943). In dettaglio, il primo volume si occupa del periodo storico che va dalla lotta rivoluzionaria alla conquista del potere; il secondo volume si occupa del periodo compreso da tutti gli anni trenta, fino alla guerra civile spagnola; infine, il terzo volume prende in considerazione l’arco temporale tra il 10 giugno 1940 e il 25 luglio 1943. L’opera è particolarmente interessante per chi si occupa del periodo fascista, dei suoi personaggi, delle riforme economiche, politiche e sociali che proprio in quegli anni vennero poste in essere.

    3 volumi rilegati, 24 x 31 cm. pag. 640 + 640 + 672 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 1964 da Sadea – Della Volpi Editore

    Condizioni dei volumi: ottime condizioni

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    Fascismo – Storia della rivoluzione fascista

    60.00

    Giorgio Alberto Chiurco, medico e uomo politico di spicco del regime, è l’autore di questa monumentale e dettagliatissima opera sulla storia dei primi anni del movimento fascista (1919-1922). Istriano d’origine, si laurea in medicina e chirurgia all’università di Siena nel 1921 e già dal 1919 aderisce con entusiasmo al neonato movimento fascista assumendo il comando della squadra d’azione di Siena. Durante il ventennio svolge la professione di medico e di professore di patologia chirurgica all’università di Siena e partecipa alle attività della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Durante la guerra riesce a salvare Siena dai bombardamenti alleati facendola dichiarare città ospedaliera. Dopo l’otto settembre gestisce con grande perizia e diplomazia i rapporti con i tedeschi, risparmiando molte sofferenze alla città ed ai sienesi. Nel 1945 è Delegato Generale della Croce Rossa Italiana per la Repubblica Sociale in Germania; durante questo periodo visita spesso i campi in cui sono internati gli italiani e si prodiga per il loro rimpatrio. Per capire meglio quali sono i temi tattati in quest’opera straordinaria, è bene rifarsi alle parole dello stesso Chiurco, che nella sua prefazione scrive: “Un compito grave mi sono assunto: documentare ed illustrare la cronistoria degli anni rivoluzionari dal gennaio 1919 all’instaurazione del Governo di Mussolini; dal periodo radioso di Milano che vide sorgere i primi combattenti della nuova guerra, dall’impresa eroica di Gabriele d’Annunzio che col suo gesto rivoluzionario dette all’Italia il Nevoso e la martire Fiume — attraverso gli anni di sacrificio e di sangue — alle giornate insurrezionali dell’adunata di Napoli e della marcia su Roma, ottobre 1922.” Questo preziosissimo documento storico dell’epoca è ancora oggi la più precisa e minuziosa cronaca di quegli anni, elencandone tutti i protagonisti (vengono riportati tra l’altro i nomi di tutti gli squadristi italiani).

    2 voluni rilegati in cofanetto, 16,5 x 24 cm. pag. 56

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    Fascismo – Storia di Mussolini

    22.00

    Questa di Kirkpatrick è l’unica biografia completa di Mussolini pubblicata in Inghilterra fino al 1964. L’Autore ebbe la fortuna di conoscere da vicino situazioni e personaggi dell’epoca, pichè negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, trascorse lunghi periodi a Roma e a Berlino con importanti incarichi diplomatici. Tra i temi trattati: quelli relativi alle modalità dell’ascesa di Mussolini nell’arena politica, i sogni di gloria imperiale del Duce, l’improvviso e repentino crollo di Mussolini e del regime fascista. Kirkpatrick, conclude questo suo libro, citando una frase di Mussolini: «Non ho mai sbagliato quando ho seguito il mio istinto, ho sbagliato obbedendo alla mia ragione».

    Rilegato, 16 x 23 cm. pag. 703 con 4 cartine + 64 pagine fuori testo con circa 130 foto b/n

    Stampato nel 1970 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina. Quest’ultima presenta lieve strappo in alto a destra

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    Fascismo – Storia di un anno. Il tempo del bastone e della carota

    25.00

    In questo volume, stampato nel lontano 1944, viene proposta la serie degli articoli che nei mesi di giugno e di luglio 1944, furono pubblicati dal Corriere della Sera. Si trattava di far conoscere come i fatti e gli avvenimenti si svolsero nei mesi più tragici della storia italiana del XX secolo. Si trattava cioè, di offrire una documentazione che seppur non completa, non poteva essere smentita. Il libro è da intendersi anche come un messaggio morale agli Italiani che, ancora in quel periodo, crdevano a un diverso avvenire.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 223

    Stampato nel 1945 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Fascismo – Taccuini mussoliniani

    19.00

    Fra il 1934 e il 1943 il giovane giornalista Yvon De Begnac ebbe numerosi incontri con Mussolini, di cui intendeva scrivere una monumentale biografia. Davanti al suo biografo l’intervistato si abbandonava a lunghi monologhi sulla sua vita trascorsa, le sue idee, gli uomini e i fatti della sua rivoluzione. Mussolini parlava, De Begnac annotava riempiendo, incontro dopo incontro, migliaia di pagine nei suoi taccuini. Da quell’immenso materiale inedito è nato questo volume, che al suo primo apparire è stato salutato unanimemente come una fonte di straordinaria ricchezza e importanza per cogliere appieno la personalità, le opinioni, la cultura e la vita stessa del duce del fascismo.

    Rilegato, 15,5 x 21,5 cm. pag. 664

    Stampato nel 1990 da Il Mulino

    Condizioni del libro: usato con sovracopertina in perfette condizioni

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    Fascismo – Teorie interpretazioni modelli

    9.50

    Un’ideologia? Un movimento? Un regime? Un fenomeno storico che appartiene al passato o un modo di pensare ancora presente? Un modello unico che ha avuto solo imitatori più o meno fedeli o un genere tendenzialmente universale che si è concretizzato in una serie di manifestazioni originali e specifiche? Un progetto totalitario con ambizioni di durata millenaria o un espediente autoritario nato dalle paure di ceti sociali intimoriti dalla fragilità dei regimi liberali? In questo volume Tarchi passa in rassegna le diverse interpretazioni date a questo fenomeno complesso.

    Brossura 11 x 18 cm. pag. 184

    Stampato nel 2003 da Laterza

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    Fascismo – Tintin. L’arte di Hergé

    35.00

    Si chiamava Georges Remi (1907-1983), è diventato Hergé. Insieme al suo eroe Tintin, accompagnato dal fedele Milou, hanno da tempo varcato le frontiere del Belgio dove sono nati. Nel 2009, il museo Hergé, realizzato da Christian de Portzamparc, si è aperto a Louvainla-Neuve vicino a Bruxelles. Questo libro, concepito come un museo di carta, invita alla scoperta del mondo di Hergé: Tintin con la sua famiglia di personaggi, i suoi viaggi e le sue avventure, le altre creazioni meno note del maestro, nonché le sue fonti d’ispirazione, la sua passione per l’arte fin nel cuore dell’Atelier. Storia di un fumetto la cui fama non conosce cedimenti. Gli album di Tintin si sono venduti in 210 milioni di copie dal 1929, di cui 80 milioni nelle 54 lingue in cui sono stati tradotti nel mondo.

    Rilegato, 21 x 21 cm. pag. 477 completamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2013 da L’ippocampo

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    Fascismo – Venti anni di storia

    95.00

    Questo poderoso lavoro di Attilio tamaro, vuole essere un omaggio al popolo italiano, alla stirpe italiana (termine ormai ostracizzato dai più) che in vent’anni, grazie alla dottrina del Fascismo seppe creare un sistema politico, sociale e giuridico che ci invidiò tutto il mondo. Le riforme e le nuove istituzioni create in questi ambiti, contribbuirono a mutare in senso radicale la società e la vita del popolo italiano. Le innumerevoli riforme in ambito lavoratico con la creazioni dell’istituto per la Prevvidenza Sociale, e di decine di altri, che tutelavano oltre al lavoro, l’infanzia, gli anziani e i malati, trasformarono l’Italia, in pochi anni, in un paese all’avanguardia in ambito sociale. Le bonifiche in molte parti d’Italia, le opere pubbliche che, ancora oggi resistono al passare del tempo, la riforma amministrativa e giurica, la costituzione di enti (utili), lo sviluppo delle indutrie, come non ricordare i primati in campo aeronautico, diedero agli italiani la sensazione di poter guardare dritto negli occhi gli altri popoli evoluti e concorrere, su un piano di parità, alla crescita mondiale.

    3 volumi rilegati, 17 x 24,5 cm. pag. 548 + 484 + 658 illustrato con varie foto b/n fuori testo

    Stampato nel 1971 – 1975 da Volpe

    Condizioni dei volumi: usati in ottime condizioni

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    Fascismo – Venticinque luglio

    140.00

    Rarissimo volume, unico edito il 24 luglio del 1944. A cura del Sindacato interprovinciale dei giornalisti lombardi. Riccamente illustrato, immagine in copertina di Boccasile. Il volume rievoca avvenimenti del periodo fascista, con numerose immagini delle opere realizzate in questo periodo; troviamo anche un reportage fotografico della liberazione di Mussolini ad opera dei tedeschi. Il volume fu pubblicato in pochissime copie durante la repubblica di Salò, critica fortemente Dino Grandi, il quale il 25 luglio del 1943 con il suo ordine del giorno provoca la caduta di Mussolini ed il relativo arresto.

    Rilegato, 25 x 33,5 cm. pag. 88 con numerose foto b/n

    Stampato nel 1944 da Sindacato interprovinciale dei giornalisti lombardi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni: costa rifatta e taglio sulla copertina sistemato

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    Fascismo – Vincere

    15.00

    Opuscolo di Mario Appelius stampato nel 1942 in cui il famoso scrittore italiano, indaga sulle origini del conflitto, sulle sue peculiarità ideologiche, sociali ed economiche.. e sul perchè bisogna voncere, assolutamente, la guerra contro le potenze alleate.

    Brossura, 13 x 18 cm. pag. 45

    Stampato nel 1942 da Editrice la Vittoria

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Fascismo – Vita e morte segreta di Mussolini

    21.00

    «La sostanziale modestia storica del ruolo di Mussolini dipende dal fatto che egli percorse rumorosamente e digrignando i denti un cammino che era già stato tracciato prima di lui, e che era in un certo modo fatale. Né Mussolini, né altri avrebbero potuto infatti sopperire alle deficienze intrinseche del nostro popolo e della nostra classe dirigente: che potevano essere mascherate e addirittura passare inavvertite nei decenni della politica “del piede in casa” e “delle mani nette”. Ma che sarebbero risultate evidenti non appena fossimo entrati nel “grande gioco”. Mussolini non inventò nulla, non impresse alcun colpo di timone veramente decisivo alla nostra rotta: si limitò a salire su un cavallo già bardato a battaglia, e si lasciò condurre – molto semplicemente e con l’aggiunta di alcuni propositi personali – dove il cavallo voleva andare»

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 464

    Stampato nel 1978 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Fascismo – Voghera Littoria. La città in camicia nera

    39.00

    Quando Mussolini fondò a Milano, il 23 marzo 1919, i Fasci di Combattimento, a Voghera, quasi nessuno diede grande importanza alla notizia. Ma l’incontro tra il Fascismo e Voghera era solo rimandato. Il Fascismo a Voghera, infatti, non germogliò immediatamente, ma fu la netta evoluzione di un preciso quadro sociale ed economico , oltreché psicologico e di costume. L’ideologia fascista e i suoi modi di organizzazione e le tecniche di governo, non si trovarono “calate dall’alto” ma trovarono linfa e aggiustamento in una specifica realtà locale che condizionò ed elaborò autonome forme di espressione , scosse interessi, trovò ampi consensi e profondi dissensi, stimolò successi, ponendosi, costantemente, in un rapporto dialettico se non conflittuale. Si può parlare di, “una via vogherese al fascismo” che queste pagine, illustrate con diverse decine di foto d’epoca in b/n, hanno la presunzione di tentare di spiegare nei suoi aspetti più contradditori.

    Brossura, 21 x 29,8 cm. pag. 160 con varie foto b/n

    Stampato da C.D.L.

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Fascismo -Avanguardismo rivoluzionario

    100.00

    Questo raro volume, stampato nel lontano 1934 dall’editore Arte della Stampa, vuole celebrare le gesta di giovani e meno giovani che si sono immolati per “celebrare” e portare a compimento “l’Ideale di Benito Mussolini”. Migliaia di ragazzi e di ragazze accorsero a vestire la camicia nera, sposando “metaforicamente” quella comunione di ideali che stava alla base dell’ideologia fascista e del suo Capo. Centinaia di questi giovani videro la loro vita stroncata nelle piazze e durante le azioni per portare a termine la loro missione in nome degli ideali fascisti e rivoluzionari. Questo libro, nell’ottica del suo autore, voleva essere un omaggio agli “spiriti nobili” che diedero la vita per portare a compimento un’ideale di vita.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 288

    Stampato nel 1934 da Arte della Stampa

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Alcune imperfezioni nel basso della copertina e sulla costa.

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    Fascismo -MVSN. Storia organizzazione uniformi e distintivi

    65.00

    47 stupende tavole a colori con centinaia di dettagliati disegni riccamente descritti e realizzati da Guido Rosignoli che, oltre che essere un’artista, possiede la competenza dello studioso e dell’appassionato di militaria. Il libro rende in esame la storia, le uniformi, i distintivi dell’esercito di Mussolini, dalla creazione dei Fasci di Combattimento, fino agli eventi dell’8 settembre, che trasformeranno la MVSN nella Guardia Nazionale Repubblicana. Le 47 tavole a colori sono realizzate con grande maestria e competenza tecnica. Il testo è inoltre corredato da numerose foto in b/n.

    Rilegato, pag. 192 illustrato con circa 80 foto a b/n e 47 tavole a colori

    Stampato nel 2006 da Albertelli

    usato in perfette condizioni. Lievissimo colpo sull’angolo in basso a destra

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    Fascismo . M. V. S. N., 1923-43: Badges and Uniforms of the Italian Fascist Militia

    45.00

    Guido Rosignoli

    Raro volume in lingua inglese di G. Rosignoli, dedicato alla storia e all’equipaggiamento della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale. Il libro può essere considerato il precursore del volume che poi, lo stesso Rosignoli, pubblicò per la prima volta negli anni novanta con Ermanno Albertelli Editore. Rispetto al volume in lingua italiana, questo in inglese, presenta le tavole solo in b/n e non a colori.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 150 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 1980 da Rosignoli

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccolo strappo nel dorso della copertina. Firma a penna nel frontespizio

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    Fascismo 100 domande e risposte

    20.00

    Mosley scrive questo “Fascism: 100 Questions Asked and Answered” (“Fascismo: 100 domande e risposte”), vero e proprio manifesto programmatico della B.U.F., in cui egli preconizza come dovrà essere il nuovo Stato fascista inglese. Uno Stato all’insegna dell'”uomo nuovo fascista”, che predica la responsabilità e i principi della “guida” e del popolo; e dove il dominio della parola – tipico del vecchio parlamentarismo – viene sostituito da quello dell’azione.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 118

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Fascismo al femminile – La donna fra focolare e mobilitazione

    15.00

    Secondo il paradigma antifascista-resistenziale, tutto il Ventennio è stato un periodo di profonda involuzione, non solo sul piano politico, ma anche su quello dei costumi. Ne deriva che la letteratura – peraltro scarsa e di esclusiva origine femminista – sulla condizione femminile in tale periodo si sia adagiata sul cliché della donna sottomessa dal patriarcato fascista, alla quale era precluso il lavoro come mezzo di emancipazione, buona solo come riproduttrice di figli da mandare a combattere o da essere immessi sul mercato del lavoro come manodopera a basso prezzo. Il libro analizza in chiave critica questi assunti dimostrando piuttosto il contrario, cioè che è proprio nel periodo fascista che la figura della donna, sia pure tra luci e ombre, tra colpi di freno e di acceleratore, nelle inevitabili contraddizioni di un Paese sulla via della modernizzazione, acquisisce una posizione inedita. In tale processo un ruolo chiave viene giocato dalla mobilitazione politica di massa, che coinvolge milioni di donne, precondizione necessaria, anche se non ancora sufficiente, per la nuova collocazione della donna nella società post-bellica. Un capitolo a parte è dedicato alle ausiliarie della RSI e al grande femminicidio di cui furono vittime. Pur non facendo parte di reparti combattenti, esse costituirono, di fatto, la quintessenza della donna fascista e pagarono un prezzo altissimo in termini di sangue a conflitto ormai concluso.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 159

    Stampato nel 2019 da Armando Editore

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    Fascismo al femminile – Le donne nel ventennio

    24.00

    Accompagnato da innumerevoli fotografie in b/n e completato da una bella appendice a colori “Gradi e Uniformi”, il saggio si occupa della posizione femminile nel Ventennio. Innanzitutto la politica per favorire l’incremento delle nascite che sottolineava l’importanza dell’essere madre per dare all’Italia una prole sana. Ma il Regime ebbe anche molta cura nella formazione sportiva, che diede grandi risultati in termini di consenso e propaganda. Il volume prende anche in considerazione tutte le organizzazioni in ambito femminile, fino alle Ausiliarie della R.S.I.

    Brossura, 20,5 x 29,5 cm. pag. 147 illustrato con numerose foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Novantico

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    Fascismo britannico e nuova Europa – Scritti e discorsi di battaglia dalla British Union of Fascists all’Europa-Nazione

    18.00

    Fascista, britannico ed europeo: con questi tre aggettivi – senza dubbio – può essere riassunta la figura di sir Oswald Mosley, fondatore e leader della British Union of Fascists. Una personalità complessa, che in queste pagine viene riportata alla luce attraverso una selezione di scritti che ne inquadrano il pensiero e l’azione: dai manuali militanti al celebre “Fascismo per le masse”, dai più agguerriti discorsi pubblici alle lucide proposte contenute in “Europa: una fede, un piano”. Un’analisi ricca e completa, che contribuisce a incrinare la damnatio memoriae in atto: dalle rivendicazioni del nazionalismo britannico alla volontà di affermare un fascismo inglese; dalle lotte sociali alle prospettive di un’economia corporativa e protezionista; dalle campagne contro la speculazione finanziaria della City alla denuncia del sistema partitocratico; dallo stile rivoluzionario delle blackshirts agli scontri di piazza sotto i vessilli del lampo cerchiato. Una parabola – quella di Mosley – che si conclude all’insegna di un’audace intuizione, ancora attuale: l’Europa dei popoli e delle nazioni, tesa alla riconquista spirituale e identitaria della propria sovranità.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 344 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da passaggio al Bosco

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    Fascismo d’acciaio – Maceo Carloni e il sindalismo a Terni (1920-1944)

    22.00

    Con le vicende politico-sindacali di Carloni è ricostruita la storia del fascismo a Terni, dove lo Stato fu istituzione politica e imprenditore, dalle origini sino al termine della II G.M.. Messa l’industria sotto la tutela del capitalismo statale, il regime offrì ai lavoratori occupazione e assistenza attraverso l’inquadramento nell’organizzazione sindacale-corporativa e facendo ruotare tutto attorno alla “fabbrica totale”. La “Manchester d’Italia” fu un microcosmo in cui si rifletté la politica sociale del fascismo che durante la RSI riuscì a garantire l’amministrazione ordinaria, a contenere l’arroganza tedesca e a bloccare la guerra civile, relegando le attività della resistenza nei territori periferici. Dalle discussioni su sindacalismo e corporativismo all’elezione nella RSI delle commissioni di fabbrica, che videro eletti accanto ai fascisti anche socialisti e comunisti, e da cui nel periodo postbellico sarebbero sorti i consigli di gestione, presi a modello dal sindacato più rappresentativo, emerge un’immagine diversa del lavoratore nel regime: quella di un uomo che dall’esperienza della Grande Guerra imparò a progettare la vita secondo un’ottica nazionale, attribuendo alla sua attività un senso etico e pedagogico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 358

    Stampato nel 2013 da Mursia

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    Fascismo di calcestruzzo – Architetture di cartoline

    75.00

    Enrico Sturani

    Il Ventennio fu caratterizzato in architettura dal largo uso di un nuovo materiale e delle relative tecniche e possibilità: il cemento armato (più precisamente: il calcestruzzo armato). Le cartoline vedutistiche hanno sempre documentato gli edifici più nuovi, e dal momento in cui questi coincidono con lo stile moderno e razionalista , si fanno ancora più abbondanti e tipiche. Il Ventennio dell’architettura italiana moderna inizia di fatto negli anni ’30, che sono in assoluto gli anni in cui gli architetti lavorarono di più, discussero di più, furono più legati al Governo. Le numerose cartoline che documentano i loro lavori forniscono il polso del fatto che, comperandole e scrivendole, gli italiani ne erano fieri. Qui vengono usate come fonte documentaria. Presentazione di Joseph-Maria Garcia-Fuentes.

    Brossura, 24 x 22 cm. pag. 200 riccamnete illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Barbieri

    Condizioni del libro: nuovo

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    Fascismo di pietra

    16.00

    Non si comprende il Fasismo, e tutto quello che ha significato in Italia, in Europa e nel ventesimo secolo, se non si comprende il mito fascista della Romanità e dell’Impero. La nuova civiltà del Duce, che aveva la pretesa di essere universale quanto quella romana nel mondo antico, ha lasciato la sua impronta, vistosa e indelebile, nelle strade e nelle piazze. La monumentalità del regime rappresentava la visione fascista del passato, del presente e soprattutto del futuro. Consacrare nella pietra un esperimento totalitario per trasformare gli Italiani nei Romani della modernità. Non fu la Roma antica a romanizzare il Fascismo, quanto il Fascismo a fascistizzare la Roma antica e la sua storia. Rimodellando la pietra, il Duce manipolava l’esistenza e l’identità di una città e di un Popolo.

    Brossura 13,50 x 21 cm. pag. X + 274 con 113 foto b/n e colori

    Stampato nel 2007 da Laterza

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    Fascismo e magia – Occultisti visionari e gruppi esoterici nell’Italia di Mussolini

    18.00

    Fra i molti, a volte contradditori volti del Regime fascista non poteva mancare quello esoterico, inevitabile per un movimento nato nel 1919 in una sede massonica milanese. Durante il Ventennio operarono impunemente i più disparati gruppi iniziatici, da quelli Teosofici agli Antroposofici steineriani; non mancarono i seguaci delle discipline yoga; gli spiritisti e gli occultisti; tutti rigorosamente disciplinati agli ordini del loro Duce e pronti a mettere la loro presunta “forza psichica” al servizio della Patria fascista. Dai documenti inediti dell'”Archivio Centrale dello Stato” emerge tutto un impensabile e inquietante mondo di cultori delle più disparate ed eccentriche doscipline iniziatiche e non mancano le prove sulle frequentazioni massoniche del fratello del Duce, sempre abilmente tenute nascoste.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2019 da Storia Ribelle

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    Fascismo e modernizzazione

    28.00

    Questo volume offre una rilettura del tentativo del fascismo di affrontare le sfide della modernità. Apparsa dapprima in edizione limitata e con diverso titolo, questa raccolta di saggi è affidata ad alcuni specialisti, tra cui storici come Emilio Gentile, Francesco Perfetti o Emanuele Severino; economisti come l’ex ministro del tesoro Piero Barucci, l’ex vice-direttore generale di Banca d’Italia Pierluigi Ciocca o Alessandro Petretto; giuristi illustri come Maurizio Fioravanti, Fabio Merusi o Giuseppe Morbidelli, che oltre al suo contributo ha curato questo volume. Sono di quegli anni i successi dell’industria aeronautica, automobilistica e navale, così come gli straordinari risultati raggiunti nella fisica dai “Ragazzi di via Panisperna”, i grandi interventi infrastrutturali, dalle bonifiche a strade e ferrovie, e l’avvio di processi economici lungimiranti come la costituzione dell’IMI e dell’IRI o la legislazione bancaria. Una lettura dunque che invita ad un’analisi non superficiale di un periodo cruciale della nostra storia, rivelatosi di grande importanza perché, malgrado l’autoritarismo, la violazione dei diritti e la mancanza di libertà che caratterizzarono il fascismo e che condussero il paese alla guerra, è in quegli anni che affondano le radici di alcune delle innovazioni giuridiche ed economiche che hanno avuto un ruolo anticipatore della cultura istituzionale del dopoguerra.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 302

    Stampato nel 2019 da Passigli

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    Fascismo e Nazionalsocialismo negli anni trenta – La sfida italo-tedesca attraverso le pagine de “Il popolo d’Italia”

    14.50

    Attraverso le pagine, i corsivi, i commenti, le cronache del “Popolo d’Italia”, il principale quotidiano dell’epoca, si è voluto analizzare il cammino politico ideologico del giornale fondato da Benito Mussolini in merito al rapporto complesso, spesso conflittuale, a volte contradditorio, intercorso con la Germania nazionalsocialista, prima del secondo conflitto mondiale. Sfatando sia il mito di una subordinazione al futuro alleato, sia quello di un gemellaggio incondizionato, l’analisi dell’evoluzione dell’atteggiamento italiano verso la Germania di Hitler, mostra come le scelte dell’Italia mussoliniana fossero dettate innanzitutto da opzioni strategiche in politica estera, quindi primariamente dall’interesse nazionale. Lo studio affronta anche i principali temi della politica estera fascista, con interessanti excursus sulla tematica razziale, la religione, la concezione del Diritto e dello Stato nei diversi sistemi politico-sociali.

    Brossura, pag. 244

    Stampato nel 2000 da Barbarossa

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    Fascismo e riforme istituzionali

    20.00

    Il dibattito sul parlamentarismo e sulla sua funzionalità, particolarmente vivace nell’ultima fase dello Stato liberale, ruotò attorno a temi tornati ora di attualità: monocameralismo, bicameralismo, ruolo del Senato, sistemi elettorali e via dicendo. Al dibattito, che interessò tutte le forze politiche dell’epoca, prese parte anche il fascismo. Le discussioni sulla riforma costituzionale proseguirono pur dopo la conquista del potere e accompagnarono l’intera storia del regime mettendo in evidenza come, all’interno del fascismo, coesistessero tendenze contrastanti i cui poli estremi erano, da una parte, la volontà di eversione e sovvertimento del sistema parlamentare e, dall’altra, l’aspirazione a inserire il nuovo edificio istituzionale nel solco della tradizione conservatrice. Il volume ricostruisce i termini del dibattito e le trasformazioni istituzionali fino alla istituzione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 184

    Stampato nel 2013 da Le Lettere

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    Fascismo e Terzo Reich

    27.50

    Pubblicato nel 1946 e ampliato nel 1970, questo saggio sul fenomeno politico e ideologico che furono fascismo e nazionalsocialismo, conserva a decenni di distanza la sua originalità. Si tratta, come volle precisare l’Autore nella prima edizione, di «una analisi critica dal punto di vista della Destra», priva di esaltazioni e idealizzazioni nostalgiche, di uno studio che si pone più sul piano metapolitico che politico e che, capitolo per capitolo, prende le mosse dai fatti contingenti quali si verificarono tra le due guerre, per poi spostarsi e analizzarli sul piano dottrinario. Una ricerca di tal genere risulta ancora oggi unica e originale, anche perché la corrispondente discriminazione fra quel che nel fascismo e nel nazionalsocialismo ebbe o poteva avere un significato positivo e ciò che in essi presentò un carattere problematico, incerto e deviato, viene svolta su un piano oggettivo e impersonale. Ne consegue che Destra in senso tradizionale e fascismo, per Evola, non si identificano senz’altro. Questa nuova edizione dell’opera è, rispetto alle precedenti, praticamente raddoppiata con l’aggiunta di due appendici, una per sezione, che riuniscono diciassette articoli e saggi pubblicati fra il 1930 e il 1973, con un triplice scopo: dimostrare principalmente che il punto di vista di Julius Evola non nacque nel 1964 col senno di poi, ma assai prima venendo già espresso, in modo esplicito e adatto al contesto storico, negli anni Trenta e Quaranta; approfondire alcuni spunti trattati sommariamente nei diversi capitoli del libro; allargare lo sguardo anche su altri “fascismi”.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 192

    Stampato da Edizioni Mediterranee

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    Fascismo e tradizione tra cultura e potere. – Il contributo di «Diorama filosofico» (1934-1943)

    17.00

    Il libro analizza il periodo che va dal 1934, primo anno di vita di “Diorama”, ai primi anni Quaranta. Il volume, per confermare le proprie tesi, esamina determinati scritti di autori provenienti da differenti aree culturali: dagli spiritualisti agli esoterici, dai cattolico-tradizionalisti agli scienziati razzisti, fino ad arrivare ad ambienti contigui all’area tradizionalistica germanica, brodo di coltura dell’impianto dottrinario del Terzo Reich. Nel secondo capitolo sono trattate le figure di alcuni intellettuali italiani vicini a Julius Evola, curatore della pagina culturale del quotidiano di Farinacci, i quali hanno fornito i primi supporti ideologici a quella posizione di discriminanza spiritualista che ha visto la sua maggior fortuna nell’Europa degli anni Trenta. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 226

    Stampato nel 2012 da Ancora

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    Fascismo familiare

    8.00

    Rievocazione del dramma vissuto da Giuseppe Bottai. La progressiva accentuazione del carattere personalistico del regime mussoliniano, determinarono il graduale distacco dal regime che egli aveva concorso, in prima persona, a edificare. Di qui anche la parziale l’ostilità nutrita nei suoi confronti dall’Italia post-fascista. Il volume propone anche, nella narrazione degli eventi, aneddoti riguardanti gli aspetti politici che si avvicendavano in casa Bottai.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 240 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1997 da Piemme

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Fascismo Giappone Zen – Scritti sull’Oriente 1927-1975

    15.00

    “L’antitesi Oriente – Occidente non ha più alcun senso, ma senso ha invece e soltanto la nuova antitesi fra coloro che in ogni terra tornano a riconoscere il diritto di una superiore visione spirituale come principio di civiltà e coloro che tutt’ora appartengono al mondo crepuscolare, decomposto, barbarico, disanimato dell’età oscura”. Julis Evola, Oriente e Occidente, 1933.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 165

    Stampato nel 2016 da Pagine

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    Fascismo in Spagna?

    14.50

    Per parlare di fascismo spagnolo occorre anzitutto stabilire cosa si intende per fascismo in Spagna. A tale termine infatti si può dare un’estensione molto ampia così come molto ristretta. Per Ledesma, non era possibile un concetto univoco e internazionale del fascismo sul piano ideologico. Tuttavia era possibile riscontrare con il fascismo “un’attitudine mondiale che indica un’ampia coincidenza nell’uomo della nostra epoca nell’affrontare le questioni politiche, sociali ed economiche più profonde”. Nel suo saggio l’Autore non parla solo della sua concezione di fascismo spagnolo ma anche della visione di tutte le altre anime nazionaliste, da Josè Antonio a Franco, dai monarchici ai cattolici indipendenti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 2000 da Settimo Sigillo

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    Fascismo infinito. L’ossessione per il pericolo nero che ci impedisce di vedere il nuovo regime

    16.00

    Francesco Borgonovo

    Il fascismo non esiste. Eppure sembra non finire mai. È l’ombra scura che si manifesta alla vigilia di ogni scadenza elettorale. Il fascismo non esiste, ma non finisce di perseguitare, come una vecchia amante respinta che tempesta di telefonate e si apposta sotto casa nella notte. Di ogni politico si esamina il riflesso sulle vetrine, per rintracciarvi il profilo del Duce. Di ogni dichiarazione si misura il tasso di compatibilità con i temi del Ventennio. Selve di braccia tese affollano l’immaginario di decine, centinaia, forse migliaia di intellettuali, opinionisti e attivisti. Il fascismo non esiste, ma lo sentiamo morderci i talloni. È un feticismo che a sinistra si coltiva con perversione, e che a destra si tenta maldestramente di evitare, inevitabilmente senza successo.

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    Fascismo intransigente

    19.00

    Mario Carli è stato uno dei maggiori protagonisti della Repubblica Sociale Italiana e da fascista intransigente vi ha portato la sua radicalità di pensiero e azione. Allo scoppio della Grande Guerra, Carli viene esonerato dal servizio al fronte a causa di una forte miopia, e assegnato a compiti amministrativo-burocratici ad Avellino. Ma di stare lontano dalle trincee Carli non ne vuole sapere, e così prima riesce ad arrivare sul teatro di guerra come volontario aggregandosi a un reparto di zappatori, poi, nel 1917, con la creazione degli Arditi riesce ad arruolarsi nel 18° reparto d’assalto. L’Ardito, scrive Carli, «è il futurista di guerra, l’avanguardia scapigliata e pronta a tutto, la forza agile e gaia dei vent’anni, la giovinezza che scaglia le bombe fischiettando i ricordi del Varietà».

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 350 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2008 da Barbarossa

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    Fascismo o fascismi?

    18.00

    Il saggio ricostruisce il percorso socialista di Mussolini nel quadro organico delle dispute e delle contraddizioni della II Internazionale, in particolare per quanto concerne quell’interpretazione determinista del materialismo storico che generava l’immobilismo politico. In tale contensto la scelta interventista si configura come un tentativo di scuotere le forze socialiste e porle sul terreno dell’iniziativa politica concreta. Dopo la guerra Mussolini e i suoi collaboratori tengono a battesimo il fascismo, che improvvisamente nel 1921 diventa un movimento di massa indisciplinato e violento. Mussolini cerca di governarlo, di correggerne gli sbandamenti e farze sostanzialmente una socialdemocrazia nazionalista, ma venne obbligato dalla forte presenza conservatrice a costruire gradualmente un regime di massa autoritario e conservatore. Tuttavia restavano ambienti fascisti che non avevano rinunciato ad una rivoluzione sociale e spirituale antiborghese che presero sempre più consistenza ma vennero bloccati dalla politica estera. Nel complesso il fascismo fu la sintesi di elementi diversi e contradditori.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 201

    Stampato nel 2013 da Edizioni all’insegna del Veltro

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    Fascismo repubblicano e violenza. Repressione e governo locale delle federazioni del PFR (1943-1945)

    25.00

    Jacopo Calussi

    Nel presente volume vengono descritti, utilizzando documenti italiani e incartamenti dell’esercito statunitense, la condotta e il ruolo delle dirigenze e dei membri del Partito Fascista Repubblicano nel corso della breve vita della Repubblica Sociale Italiana. Il PFR viene analizzato in relazione a uno degli aspetti fondamentali dei “600 giorni” di Salò: quello della repressione dell’antifascismo e della difesa dell’ordine pubblico, durante la guerra civile e di Liberazione. Il PFR divenne uno dei protagonisti del caotico sistema di polizie saloine, in parziale continuità col ruolo che aveva ricoperto nel Ventennio. Le conseguenze di questa libertà di manovra si concretizzarono in una crescente radicalizzazione dello scontro fratricida, con esiti drammatici per la popolazione italiana.

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    Fascismo rivoluzionario – Il fascismo di sinistra dal sansepolcrismo alla Repubblica Sociale

    20.00

    Il fascismo rivoluzionario – o “di sinistra” – è quella componente progressista del movimento mussoliniano che intende sovvertire l’ordine borghese, il capitalismo, la finanza internazionale e lo sfruttamento operato dagli usurai ai danni del popolo, al fine di edificare – sulle macerie del vecchio mondo liberaldemocratico – la giovane civiltà del lavoro, liberamente organizzata nell’ordine corporativo. Contrario anche al brutale collettivismo comunista – limitato ad una visione materialista che nega ogni riferimento all’identità storico-etnica delle stirpi – il fascismo rivoluzionario intende costruire una comunità di popolo nella quale vengano fusi – in una sintesi totalitaria – la modernità e la tradizione, il socialismo e il nazionalismo, le aristocrazie eroiche e le masse popolari. La mistica della lotta, la fede nel capo carismatico, la fiducia nel destino di gloria, l’eroismo guerriero e la fanatica fedeltà all’idea sono alcuni degli elementi che fanno del fascismo un fenomeno non solo politico, sociale o economico, ma anche spirituale, culturale e addirittura religioso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag, 504

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Fascismo: cinque tesi e una premessa

    8.50

    Una originale analisi di cinque complessi temi sul Fascismo, condotta con rigore storico e riferimenti oggettivi tali che a qualquno sembrerà apologia, ad altri provocazione, ad altri ancora, sorpresi, un sentiero verso la “Verità”.

    Brossura 12,5 x 19,5 cm. pag. 124

    Stampato nel 2001 da Europa Editrice

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    Fascismo: storia di una rivoluzione antiborghese 1929 – 1940

    20.00

    1929-1940. Lo studio è basato sulla interpretazione storica del fascismo in quanto movimento rivoluzionario e antiboghese. E cerca di smentire la tesi che il movimento nato dalla mente di Benito Mussolini (anche se l’ambiente culturale e politico in cui si sviluppa era già presente in Italia) fosse solo una reazione borghese, al soldo del grande capitale, contro i diritti del proletariato e della classe lavoratrice tutta. Prefazione di Luca Leonello Rimbotti

    Brossura, 15 x 21 cm. pag 251

    Stampato nel 2019 da Libreria Europa

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    Fascismo. Arriba. Reproduccion facsimil del Semanario de la Falange. Ediciones FE MCMXXXIX Año de la Victoria

    100.00

    AA.VV.

    Editano nel 1939, l’anno della vittoria delle forze nazionaliste su quelle repubblicane, a cura della National Press and Propaganda Delegation of the Spanish Traditionalist Falange e J.O.N.S. (Talleres TipoLitográfica Artes Gráficas GRIJELMO., BILBAO, 1939), questo lavoro di grande formato riporta alcune pagine di una serie di numeri della rivista della Falange spagnola: “Arriba”. Prende in esame la guerra civile spagnola, giorno per giorno, ovviamente dal punto di vista dei Falangisti. Documento molto raro, discretamente conservato. pagine, assolutamente integre.

    Rilegato, 28 x 39 cm. pag. 160

    Testo in lingu spagnola

    Stampato nel 1939

    Condizioni del libro: buono stato, inteno assolutamente integro. Bordi della quarta di copertina con leggere mancanze  e bordi della costa, in alto e in basso leggermente usurati.

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