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    Un samurai d’occidente – Il breviario dei ribelli

    22.00

    Questo breviario è il risultato delle riflessioni personali di un samurai d’Occidente che si attribuisce il diritto di giudicare solo a condizione di pagarne il prezzo in prima persona. Un breviario che è un atto di accusa verso un’Europa che sta naufragando sotto la pressione di una immigrazione selvaggia, che sta perdendo definitivamente la sua coscienza di “culla della civiltà” umana. Essa può salvarsi solo riconquistando attraverso la rivoluzione della Tradizione la propria identità, con un ritorno alle fonti spirituali della propria essenza, con una lettura rinnovata dei propri poemi fondatori, soprattutto dell’Iliade. Non sono soluzioni politiche, quelle tracciate in questo volume, ma un’altra visione del mondo e della vita, che attinge alle nostre fonti più autentiche. Sono la base su cui costruire la vita personale di ciascuno di noi: famiglie, nazioni e comunità viventi. Ma possiamo trarne ugualmente i principi senza i quali una grande politica non può concepirsi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 224

    Stampato nel 2016 da Settimo Sigillo

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    Un secolo di autoblindate in Italia

    60.00

    Opera enciclopedica dedicata alle autoblinde italiane. Il volume si divide in tre parti. La prima è dedicata all’inquadramento dottrinale della materia ed alla storia dell’impiego operativo dei mezzi da combattimento ruotati. Nella seconda parte sono cronologicamente descritti tutti i veicoli impiegati o sperimentati dall’Esercito Italiano dal 1912 ai giorni nostri; cioè vetture corazzate, autoblinde, autocarri protetti, camionette e cingolette, semicingolati e autocannoni. Ciascun modello è illustrato con foto in bianco e nero ed a colori (in buona parte inedite), disegni in scala costante, note di araldica e colorazione ed una sintesi delle caratteristiche tecniche e delle prestazioni che è stato possibile accertare.

    Cartonato con sovracopertina 21 x 30 cm. pag. 424 interamente illustrate con foto e disegni b/n e colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2009 da Mattioli/Roadrunner

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    Un secolo di Luger

    22.00

    Vittorio M. Bobba

    Nell’ultimo decennio dell’Ottocento e nel primo del secolo scorso, la diffusione delle polveri infumi e il compimento della seconda rivoluzione industriale con la diffusione delle macchine utensili rende possibile la nascita delle armi automatiche. Il grande fervore creativo genera mostri e meraviglie: fra queste la pistola di Hugo Borchardt, la prima concettualmente moderna, che pochi anni dopo Georg Luger renderà ergonomicamente e funzionalmente perfetta, icona ideale a segnare il suo tempo e tutto il tempo a venire. In forma sinteticamente esaustiva, Vittorio Bobba, autore di lungo corso specie su questo argomento, traccia la storia della pistola più famosa del mondo, dalle sue origini «svizzere» – la Confederazione Elvetica fu la prima ad adottarla nel 1900 – ad oggi, illustrandone la genesi, lo sviluppo, i vari modelli (Carabina, Navale, Artiglieria ecc.) e i costruttori, nell’arco di tempo che va dalla prima alla seconda guerra mondiale. Il lettore troverà anche i modelli ormai oggetto di collezione prodotti dalla Mauser dall’inizio degli anni settanta ai primi anni ottanta, nonché quanto è stato prodotto negli Usa con il nome «Luger».

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    Un soldato con le ali. Sottotenente Pietro Aldo Cacciola: da Messina alla Riviera del Brenta

    20.00

    Antonio Vittorio Giacomini

    Un piccolo appezzamento agricolo nella Riviera del Brenta, presso Dolo. Poche case attorno. Giovedì 6 luglio 1944: nel primo pomeriggio di quel giorno assolato, poco più di settantacinque anni fa, uno schianto terribile sconvolge la piccola comunità che vive lungo il canale «Seriola». Un aereo militare da caccia impatta sul terreno disintegrandosi. Un pilota perde così la sua giovane vita durante una missione di guerra. Questo lo scenario su cui muove i primi passi un’indagine inizialmente difficile e complicata, ma finalizzata a comprendere cosa sia realmente successo nel cielo di quella semplice realtà contadina nell’estate del 1944. Tuttavia il lavoro inizia da un piccolo cippo commemorativo in via Seriola per giungere fino a Roma. Al termine della ricerca tutto risulterà più chiaro e un giovane aviatore sconosciuto, venuto da lontano, diventerà per sempre parte della comunità della Riviera. Meta Liber con audiolibro letto dall’autore.

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    Un soldato qualunque. Un ardito al fronte 1917-1920

    14.00

    Mario Da Prato

    Il diario di guerra dell’Ardito Mario Da Prato permette al lettore e allo studioso di conoscere la nascita del XXIV° Reparto d’Assalto divenuto poi tra l’aprile e il maggio del 1918, X° Reparto. Quando nel giugno del ’18 la Prima Divisione d’Assalto passò al comando del Generale Zoppi, il X° Reparto fu scelto a farne parte, e fu aggregato al 1° Gruppo comandato dal Colonnello Grillo. Da Caussa, gli Arditi si spostarono vicino a Cittadella di Padova per organizzazione la divisione. In quel periodo il comando del X° Reparto fu assunto dal Maggiore Gualtieri. Mario Da Prato ci racconta quanto avvenne in quelle settimana di guerra sul Piave e sul Montello, ma anche lo spostamento, al termine del conflitto in Libia e poi le operazioni in Albania. Nel diario anche l’impegno politico del socialista Da Prato che per questo viene, con altri, condannato dal tribunale militare a due anni di carcere.

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    Un suicidio (im)perfetto. La strana morte di Achille Billi

    16.00

    Fabrizio Rinaldini

    Ci sono tante verità. Le verità «ufficiali», quelle «ufficiose», quelle «politiche», quelle «gradite» e quelle «sgradite». Poi ci sono le verità «negate». Quelle sommerse, nascoste, accuratamente censurate, scansate dai media come la peste. Sovente queste verità «negate» sono anche sepolte dal tempo, dall’ignavia e perfino dalla codardia di chi dovrebbe riportarle alla luce. È così che le verità – prima «negate» e poi «sepolte», infine sopportate per rassegnazione – divengono verità «ufficiali». Quelle che forgiano la «memoria» e la storia. Ma anche la «memoria» si frantuma e si sfalda, portando con sé i nomi e gli eventi.

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    Un volo di 55.000 chilometri

    25.00

    Nel 1925 Francesco De Pinedo e il motorista Ernesto Campanelli effettuarono un’impresa eccezionale per quei tempi, volarono per 370 ore su tre continenti, percorrendo con un idrovolante SIAI S.16ter, ribattezzato “Gennariello”, 55.000 chilometri da Sesto Calende a Melbourne, Tokyo e Roma. Purtroppo, dopo molte altre trasvolate, il 3 settembre 1933, mentre si apprestava a intraprendere un volo record da New York a Baghdad con un moniplano Bellanca, non riuscì a decollare a causa del sovraccarico di carburante, le ali si spezzarono a bordo pista e De Pinedo morì carbonizzato nel rogo. Questo è il racconto particolareggiato delle tante imprese di Francesco De Pinedo.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 310 con 7 cartine b/n ed alcune foto

    Stampato nel 2011 da Sarasota

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    Un volo di 55.000 chilometri

    22.00

    Dopo essere stato nominato da Benito Mussolini Messaggero di italianità il giovane ufficiale Francesco De Pinedo prende spunto dall’impresa compiuta nel 1920 da Arturo Ferrarin e Guido Masiero, che raggiunsero Tokyo per via aerea partendo da Roma, per organizzare una trasvolata ben più impegnativa. Di estrazione marinara, De Pinedo ritiene che per superare grandi distanze si debba ricorrere, a differenza dei pionieri dell’aviazione che l’hanno preceduto, agli idrovolanti. A differenza del carattere esuberante dei suoi contemporanei, De Pinedo è schivo, poco incline alla mondanità e nel contempo meticoloso nella pianificazione delle trasvolate. Così nel 1925 parte in solitaria insieme al motorista Ernesto Campanelli (1891-1944) con un idrovolante biplano di scopo militare SIAI S. 16 Ter, privo di carrello terrestre, ribattezzato Gennariello dal nome del santo protettore di Napoli, con l’obiettivo di raggiungere l’Australia e ritornare in Italia passando da Tokyo. I due aviatori effettuano così un’impresa eccezionale per quei tempi, volando per 370 ore su tre continenti, percorrendo 55000 km prevalentemente sul mare o seguendo il corso di grandi fiumi, sorvolando il Golfo Persico, facendo scalo in India e circumnavigando l’Australia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 300

    Stampato nel 2019 da Idrovolante Edizioni

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    Un’altra modernità

    Il prezzo originale era: €22.00.Il prezzo attuale è: €13.20.

    Prezzo di listino  22.00 (sconto 40%)

    Questo saggio analizza la possibilità di una modernità altra da quella che oggi ha dichiarato bancarotta. Una prospettiva differente che emerge, in maniera carsica e intermittente – a partire dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione, colossi contrapposti che sorvegliano l’ingresso nel nostro tempo -, in figure come Chateaubriand, de Maistre e Novalis fino a giungere a Adorno, Horkheimer, ma anche Evola e Guénon. Ripensare il concetto di moderno per assegnare un futuro al nostro presente, intrappolato in una crisi epocale. Crisi, comunque, implicita nelle sue premesse. Che esista una sola modernità – questo il comandamento da infrangere per rimettersi sui binari della storia.

    Brossura 12,5 x 19,5 pagg. 253

    Stampato nel 2012 da Edizioni Bietti

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    Un’economia più umana – Cambiare i nostri valori per migliorare le nostre vite.

    Il prezzo originale era: €11.00.Il prezzo attuale è: €7.70.

    Il saggio rappresenta un piccolo breviario che può essere davvero utile in una crisi economica infinita come quella attuale, crisi che in realtà è anche psicologica, etica, morale e, perché no, umana. Si perché la crisi che viviamo – insieme a tutte quelle che l’hanno preceduta – è frutto della gestione privata e sconsiderata del denaro, dei trucchi della finanza, insomma dell’avidità di pochi che si istituzionalizza e divora le vite di molti, troppi oggi. L’economia, dunque, non è altro che psicologia collettiva percepita. Ancora una volta, se vogliamo cambiare sul serio la realtà intorno a noi dobbiamo cambiare prima ciò che abbiamo dentro. Ecco perché all’economia deve essere applicata non solo l’etica ma finanche la spiritualità: un mondo più felice è davvero possibile, basta cambiare una volta e per tutte il nostro modo di pensare individuale e alla fine collettivo.

    Brossura, 12,4 x 20 cm. pag. 119

    Stampato nel 2013 da Fuoco Edizioni

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    Una bestia più completa

    13.00

    Jack Donovan

    “Una bestia più completa” è il terzo ed ultimo libro della trilogia vergata da Jack Donovan. Dopo “La via degli uomini” e “Diventare un barbaro”, l’autore riprende le riflessioni di Friedrich Nietzsche sulla nobiltà e sulla morale del padrone, utilizzandole per guidare i lettori nel “sottosopra” del mondo moderno, evitare la trappola dell’odioso risentimento e superare le avversità attraverso la creatività. Dopo la suggestione virile delle virtù, il richiamo comunitario al retaggio tribale e la critica frontale del cosiddetto “Impero del nulla”, Jack Donovan torna a parlare di identità, radici e verticalità. Nelle sue mani, le parole di Nietzsche sono raspe e scalpelli che ci aiutano a perfezionare un ethos basato sulla forza, a rivelare la nobiltà del nostro animo e a diventare  degli uomini con la schiena dritta.

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    Una croce tra gli alpini – Un cappellano militare nelle guerre di Mussolini

    18.00

    Il ventennio fascista fu per l’ Italia una sequenza di guerre. Si cominciò con le operazioni militari per il consolidamento del dominio coloniale in Libia e Somalia della fine degli anni Venti alle quali seguì la conquista dell’ Africa Orientale e la partecipazione alla guerra civile spagnola. Dopo l’occupazione dell’ Albania per l’Italia venne la partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale, a fianco dell’alleato tedesco. Oltre alle imponenti risorse consumate nelle varie guerre, centinaia di migliaia di civili e soldati italiani persora la vita nel conflitto. Prendendo spunto dalla vicenda di don Carlo Poponessi, cappellano militare in servizio già durante il conflitto in Etiopia e poi tra gli alpini in Grecia e in Russia ove morì in prigionia, il libro ripercorre quegli anni di guerre, rinnovando la memoria delle tante vite di italiani sconvolte e perdute.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 113 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    Una cultura barbarica. I Germani

    15.00

    Edward A. Thompson

    Attraverso l’analisi delle opere di Cesare e di Tacito e il confronto tra le due diverse fonti storiografiche, Edward A. Thompson ripercorre i mutamenti che hanno interessato la società germanica dalla metà del I secolo a.C. alla fine del I secolo d.C. L’autore offre una ricostruzione storica che permette di comprendere il ruolo e l’influenza della dominazione romana, che alterò lo sviluppo di quella società “barbarica” in modo che cooperasse al mantenimento della pace lungo i confini settentrionali dell’Impero.

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    Una cultura per l’Europa

    10.00

    Adriano Romualdi

    La terza edizione di questo libro libro contiene i due saggi di Adriano Romualdi: La destra e la crisi del nazionalismo e Idee per una cultura di Destra, piccoli ma essenziali e di sorprendente attualità. In essi è dato di rintracciare gli elementi di una possibile “nuova cultura” supporto alla pratica di una “grande politica” su cui la Destra italiana è chiamata a riflettere. Saggio introduttivo di Gennaro Malgieri: “Memoria di Adriano”.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 87

    Stampato nel 2013 da Settimo Sigillo

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    Una donna a Berlino. Diario, 20 aprile – 22 giugno 1945

    20.00

    Anonima

    Una donna a Berlino” è un resoconto scritto del periodo che va dal 20 aprile al 22 giugno del 1945 a Berlino, dettagliante le esperienze vissute in prima persona dall’autrice durante l’occupazione della città da parte dell’Armata Rossa, descrivendo in particolare gli stupri subiti da lei e dalle donne del suo caseggiato. L’autrice riportò gli appunti in 121 fogli dattiloscritti, e il giornalista e scrittore Kurt Wilhelm Marek, il quale abitava nella stessa zona dei fatti, dopo aver scoperto l’esistenza del diario convinse l’autrice a pubblicarlo negli Stati Uniti nel 1954, e solo successivamente in Germania nel 1959. Su richiesta dell’autrice, l’opera fu pubblicata anonima: soltanto dopo la sua morte, la redattrice del diario fu identificata come la giornalista Marta Hillers (1911-2001). Con una nuova introduzione della professoressa Simonetta Bartolini e, in appendice, una scheda biografica di Marta Hillers e un approfondimento confermante la corrispondenza fattuale dei diari originali della Hillers con le successive stesure del manoscritto e del testo definitivo a stampa del 1954.

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    Una feroce compassione

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Angelo Paratico          Prezzo di listino  18.00.00 (sconto 40%)

    Gino Montecorvo fu un ufficiale dell’esercito italiano, reduce dalla sconfitta di Adua e poi inviato a Pechino nel 1900, per liberare le legazioni assediate dai feroci Boxer. Il suo misterioso diario riapparve a Hong Kong nel 2011 e creò una crisi internazionale fra Cina, Mongolia e Hong Kong. Durante la spedizione in Cina, Gino conobbe una donna che cambiò il corso della sua vita e che lo convinse a stabilirsi a Macao e aprirvi un’attività commerciale indipendente. La coppia divenne custode di un secreto, legato alla storia della Mongolia.Si tratta di storia e, solo in parte, di finzione. Questo libro è il frutto di accurate ricerche, durate anni, svolte dall’autore, un profondo conoscitore dell’Oriente. L’Olocausto sofferto dalla Mongolia non è ben conosciuto e studiato in Occidente. Il 4 febbraio 1921, Urga, la capitale della Mongolia, fu occupata da un esercito composto da zaristi russi e mongoli, guidati dal barone Roman von Ungern-Sternberg. Liberarono il Bogd Khan dal Monastero di Manjusri, sterminando la guarnigione cinese. Successivamente, a causa delle azioni di Ungern-Sternberg, alcune unità dell’esercito sovietico invasero la Mongolia e presero Urga, il 6 luglio 1921. Fucilarono Ungern-Sternberg il 15 settembre 1921, mentre tentava una ritirata in Tibet, su invito del Dalai Lama. Nel 1924 gli aguzzini bolscevichi diedero inizio all’Olocausto mongolo, radendo al suolo i monasteri, bruciando antiche biblioteche dedicate allo studio del pensiero buddista, fucilando migliaia di lama, distruggendo preziose opere d’arte sacra. Quegli assassini non riuscirono a trovare e distruggere un oggetto contenente l’anima di Gengis Khan e che possiede il potere di ricreare lo Stato mongolo.

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    Una guerra a parte – I Militari italiani nei Balcani 1940-1945

    33.00

    Nel 1939 l’Italia invadeva l’Albania e di lì, nel 1940, tentava la conquista della Grecia, portata a termine con il soccorso decisivo della Germania. Poi fu la volta della Jugoslavia. Fra 1940 e 1943, l’Italia aveva occupato in tutto o in parte Slovenia, Croazia, Dalmazia, Erzegovina, Montenegro, le isole Ionie, la Grecia. Quando sopravvenne l’armistizio dell’8 settembre 1943, circa il 40 per cento dell’esercito italiano, quasi mezzo milione di uomini, era nei Balcani. Basato su una approfondita ricerca originale, questo volume racconta per la prima volta nel dettaglio, regione per regione, l’intera parabola degli italiani nei Balcani: l’occupazione, la lotta ai partigiani, la crisi dell’otto settembre fra rimpatri caotici, cattura da parte dei tedeschi, collaborazionismo o resistenza, adesione alla lotta partigiana jugoslava, come fecce la divisione Garibaldi, per terminare con le complesse questioni del rientro dei prigionieri in mano jugoslava.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 21,5 cm. pag. 660 + 16 pagine fuori testo con 31 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Il Mulino

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    Una guerra diversa da tutte le altre – Come Atene e Sparta combattevano nel Peloponneso

    14.50

    Hanson racconta la terribile lotta tra Atene e Sparta che durò più di una generazione e pose fine alla supremazia della prima superpotenza occidentale. Sulle orme di Tucidide, l’autore ricostruisce la guerra del Peloponneso con nuova precisione: illustra la situazione politica del tempo e i suoi retroscena, le strategie dei generali, le sanguinose battaglie in diversi teatri di guerra per terra e per mare, nelle città e in campo aperto, ma anche ricorrendo alla guerriglia, alla tortura, all’omicidio politico e al terrorismo. Il lettore attento troverà alcuni possibili paralleli con l’attualità: il lungo confronto tra due potenze nemiche richiama alla memoria, la guerra fredda e tanti altri periodi storici in cui si sono confrontate due potenze egemoni. Il tutto raccontato con maestria e passione da uno dei più autorevoli storici militari contemporanei. Un libro da non perdere per gli estimatori della storia antica.

    Rilegato, pag. 476

    Stampato nel 2008

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    Una guerra navale fallimentare. Le operazioni della Regia Marina Italiana nel Mediterraneo nel periodo 10 giugno 1940 – 31 dicembre 1941

    29.00

    Francesco Mattesini

    Il libro è stato realizzato da Francesco Mattesini, sulla base delle introduzioni della sua collana Direttive tecnico operative di Superaereo, consistente in due volumi, ciascuno di due tomi, prodotti per conto dell’Ufficio Storico della Marina Militare, che coprono il periodo 1939-1941, con una esposizione di documenti scelti, in cui vi sono inseriti gli argomenti essenziali e importanti, per l’interesse degli storici e degli studiosi, senza menomarne troppo il contenuto; e ciò allo scopo di dare la visione di un quadro d’insieme molto dettagliato. Oltre ad essere stati selezionati dal copioso carteggio di Supermarina, il Comando Operativo dello Stato Maggiore della Regia Marina, custodito nell’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare, i documenti sono stati integrati con elementi di grande rilevanza elaborati dai Comandi delle altre Forze Armate e dal Comando Supremo, reperiti dall’autore negli archivi degli Uffici Storici degli Stati Maggiori dell’Aeronautica e dell’Esercito, e che riportano gran parte degli scambi di corrispondenza tra tali Enti militari italiani e con l’alleato germanico che poi servirono per compilare i promemoria, gli studi operativi, e le più importanti direttive di carattere navale o strettamente legate alla guerra aero-navale. Sulla base di questi documenti l’Autore ha sviluppato gran parte dell’attività strategica e operativa navale guidata da Supermarina, espressa di propria iniziativa e su direttive del Comando Supremo, a cui per delega del Duce, Capo del Governo e Ministro della Guerra, spettava la direzione delle operazioni delle Forze Armate italiane. L’esposizione trattata è riferita, in particolare, alle operazioni che si ebbero, nel periodo 10 giugno 1940 – 31 dicembre 1941, nel Mediterraneo orientale, e quindi, come il lettore constaterà, soprattutto alla politica strategico-militare che si svolse in questo bacino del “Mare nostrum”, e che riguardò l’attività dei cacciatorpediniere e dei sommergibili italiani, impiegati nel contrasto alle missioni offensive della Marina britannica

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    Una legalità impossibile – RSI giustizia e guerra civile 1943-1945

    28.00

    I tormentati seicento giorni di vita della Repubblica sociale italiana, dall’autunno del 1943 all’aprile del 1945, videro una tragica escalation della guerra civile. Gli storici hanno utilizzato il termine di “imbarbarimento” per definire la lotta sempre più spietata tra il fascismo repubblicano e l’esercito tedesco, da un lato, e le formazioni partigiane dall’altro. Nella RSI, reprimere attività sovversive e ribellistiche mantenendo un simulacro di legalità – fosse pure la legalità fascista del Tribunale speciale per la difesa dello Stato – risultò cosa molto ardua. Il ministro della Giustizia della RSI, Piero Pisenti, sostenne e incoraggiò l’azione giudiziaria: lo riteneva vitale per l’immagine della repubblica di Mussolini e per la sua legittimità. Occorreva salvaguardare forme legali ed evitare giustizia sommaria e rappresaglie. Ma il Tribunale speciale aveva ormai perso la sua centralità repressiva e la giustizia ordinaria, isolata e sospettata di simpatie antifasciste, si rivelò impotente di fronte a molti casi. Il libro narra la storia di una legalità divenuta, in quel contesto di guerra, impossibile. Questione di estremo interesse, peccato per una interpretazione di parte.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 177

    Stampato nel 2019 da carocci

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    Una leggenda fra le onde. Gruppo Operativo Incursori

    34.00

    Per la segretezza che circonda l’attività di questo reparto, erede degli eroi della Xª MAS della Seconda Guerra Mondiale, questo è il primo volume apparso in tanti anni di storia. L’autore ha impiegato oltre un decennio a raccogliere il materiale, fra cui spiccano moltissime immagini colte in teatri operativi: dalla Somalia a Timor Est, dall’Afganistan all’Iraq. Per la prima volta appaiono riuniti in un’unico volume le immagini e i disegni dei mezzi d’assalto fino agli anni ’70, con molti particolari assolutamente inediti, e messo in risalto il valore insostituibile degli operatori.

     

     

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    Una lotta peggiore di una guerra. Storia dell’esercito della Repubblica sociale italiana

    28.00

    Stefano Gallerini

    L’8 settembre 1943 segna una profonda cesura nella storia d’Italia. Quel giorno rappresenta il tempo della scelta: l’implosione del regime fascista e il crollo delle istituzioni costringono gli italiani a confrontarsi con la propria responsabilità. Alcuni scelgono di combattere al fianco degli angloamericani, altri si astengono, altri ancora si schierano com Mussolini e il vecchio alleato tedesco. Questo libro esplora il tentativo di ricostruire un esercito tra coloro che rimasero fedeli a Mussolini. Attraverso una rilettura della storia dell’esercito di Salò, dalla sua formazione alla sua sconfitta, si mettono in luce le contraddizioni di una società in crisi e si analizzano il consenso e le peculiarità del fascismo, contribuendo a una comprensione più profonda di questo periodo.

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    Una metafisica indoariana di lotta e azione. La Bhagavadgita in una nuova prospettiva

    20.00

    Jakob Wilhelm Hauer

    Pubblicato nel 1934, questo studio propone un’interpretazione alternativa della Bhagavadgītā, ponendola in una luce differente rispetto alle tradizionali esegesi filologiche e dottrinali. Hauer si distacca dall’immagine unilaterale dell’India come terra di pura speculazione metafisica e passività ascetica, restituendo invece una concezione dinamica e combattiva della saggezza indoariana. Analizzando il tragico conflitto del guerriero Arjuna, chiamato a combattere contro il proprio stesso sangue, l’autore individua nella Bhagavadgītā una riflessione universale sulla natura del dovere e della responsabilità morale, mostrando come la lotta non sia solo un destino imposto, ma una via per il superamento della condizione umana e l’accesso a una dimensione superiore dell’essere. L’opera esplora inoltre la profonda relazione tra il pensiero vedico e la tradizione indoeuropea, mettendo in evidenza l’equilibrio tra azione e interiorità che caratterizza la concezione indoariana del mondo. Attraverso una lettura attenta del testo sacro, Hauer offre un’interpretazione in cui l’azione non è vista come una semplice necessità pratica, ma come un principio fondamentale dell’ordine cosmico, in cui il sacrificio e la dedizione alla propria funzione nel mondo rappresentano il più alto compimento dell’essere umano. Con il suo approccio rigoroso, ma altresì originale, Una metafisica indoariana di lotta e di azione si configura come un contributo significativo agli studi sulla Bhagavadgītā e sulla spiritualità indoariana, ponendosi come un’opera di riferimento per chiunque desideri approfondire il rapporto tra filosofia, religione e concezione dell’azione nella tradizione vedica e non solo.

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    Una mitologia eroica del fascismo

    17.00

    Il presente tentativo di ricostruzione storica avrebbe un raggio d’influenza esiguo se non puntasse sulla qualità: La qualità è di un’altra durata, perciò scrivere secondo gli schemi fissati di un’epoca, è voler essere insinceri! osservava Aniceto Del Massa. Abbiamo scritto quindi ripudiando quegli schemi. Abbiamo scritto in funzione di una mitologia eroica, convinti che il Mito è capace di catapultare il Fascismo in un imprevedibile futuro. No, non ne faremo l’apologia, perché è da settant’anni che i vincitori vi si adoperano portandoci al marasma mondiale. A noi resta solo il compito di accertare la verità, che è di per sé sempre propositiva.

    Brossura 14 x 20,5 cm., pagg. 226

    Stampato nel 2016 da Solfanelli

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    Una morte scomoda. L’omicidio di Francesco Cecchin

    18.00

    Federico Gennaccari

    L’omicidio di Francesco Cecchin è una morte scomoda che per anni si è cercato di far passare per un incidente, una caduta da un muro per sfuggire i suoi aggressori. Non bisogna farsi ingannare se c’è ancora qualcuno che sui libri propaganda questa tesi. C’è un sentenza della magistratura che ha rimesso le cose apposto, secondo la quale si è trattato di omicidio volontario. Ha infatti stabilito che Francesco è stati picchiato duramente (con un colpo gli hanno spappolato la milza) e poi gettato di sotto ai suoi aggressori da un muro alto 5 metri all’interno dello stabile di via Montebuono 5. Ha battuto violentemente la testa e non si è mai ripreso, è morto dopo 18 giorni di coma. Una morte scomoda perché rimasta senza giustizia, in quanto la polizia di zona, nonostante avesse avuto tutte le informazioni necessarie dagli amici di Francesco, non fece alcuna indagine per scoprire gli aggressori, nemmeno sugli esponenti del Pci con cui Cecchin qualche ora prima ebbe una lite per i manifesti attaccati in piazza occupando anche gli spazi del Msi-Dn.

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    Una nave etrusca. Studio per la costruzione di una monere oneraria e da guerra dei Tirreni del V-IV sec. a.C

    16.00

    Gianfranco Tanzilli

    Secondo gli studi più accreditati di archeologia navale la nave etrusca del periodo classico-ellenistico nasce da una combinazione delle strutture di una nave mercantile di origine orientale con quelle offensive di ispirazione greca. Questa affermazione concorda con l’ipotesi che le navi dei Tirreni fossero utilizzate sia per attività commerciali che militari. Il primo uso presupponeva l’impiego di una nave “tonda” del tipo “da carico”, il secondo la necessità di poter disporre di una nave lunga munita di “rostro” a prua. Sulla base di queste ipotesi e delle più accreditate iconografie archeologiche, nonché dai rilievi tratti dagli studi di archeologia subacquea, l’autore ha ricostruito un modello di nave etrusca del V° – IV° secolo a. C. in scala 1/20. I riferimenti riguardanti gli elementi costruttivi delle navi “tonde” e di quelle da guerra dell’epoca nonché delle parti dello scafo che avevano anche un significato magico-religioso hanno permesso la definizione della forma della carena. Il criterio ricostruttivo seguito è quello secondo il quale la forma della nave e delle sue strutture dipendono dalle funzioni che poteva avere l’imbarcazione stessa: pertanto, quando i dati storici sulle linee d’acqua dello scafo risultano incompleti, la ricerca della tipologia dei suoi elementi costitutivi e delle loro funzionalità può aiutare a identificare anche la forma stessa, che ne diviene una logica derivazione.

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    Una nave punica – I Punici e la quadrireme rodia di epoca ellenistica

    20.00

    La tetrére punica di tipo rodio è una delle navi da guerra protagoniste delle battaglie navali combattute durante le Guerre Puniche. Una nave straordinaria, frutto dell’ingegno del III secolo a.C., nata probabilmente in ambiente rodio. I Romani, che ebbero modo di verificarne la leggerezza e la velocità nella sconfitta di Drepana, la presero come riferimento per la costruzione di quinqueremi di nuova concezione prima della battaglia delle Egadi. La ricostruzione di questa nave, un autentico salto nel passato di oltre venti secoli, rappresenta un valido esempio di archeologia navale ricostruttiva unita alla ricerca storica.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 72 completamente illustrato con circa 42 foto a colori, 5 foto b/n e 39 tra illustrazioni e disegni tecnici

    Stampato nel 2013 da G.M.T.

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    Una nazione – Simone Di Stefano accusa l’Unione europea

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Valerio Benedetti       prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Il coronavirus si è abbattuto come un uragano sulle strutture politiche di tutto il mondo globalizzato. Il governo Conte non è stato all’altezza dell’emergenza, mentre l’Unione europea e altri organismi sovranazionali si sono squagliati come neve al sole. Gli unici che si sono salvati nella burrasca sono stati gli Stati nazionali e sovrani, di cui i globalisti avevano con troppa fretta diagnosticato la morte. Insomma, la sovranità, sia politica che monetaria, è di nuovo la centro del dibattito pubblico. Ed è per tutti questi motivi che torna prepotentemente d’attualità la figura di Simone Di Stefano, uno dei volti più noti e coerenti del sovranismo italiano. Abbandono dell’Ue e uscita dall’euro, intervento pubblico nell’economia e salde coordinate identitarie: sono sempre stati questi i suoi cavalli di battaglia. E ora che gli ultimi eventi gli stanno dando ragione, la sua voce arriva come una sentenza sul fallimento del globalismo e dei suoi dogmi. Il messaggio di Di Stefano è tanto semplice quanto ambizioso: l’Italia deve tornare a essere una nazione libera e sovrana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 110

    Stampato nel 2020 da Altaforte

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    Una nazione in rivolta – La rivoluzione ungherese del 1956

    36.00

    Con le grandi dimostrazioni del 23 ottobre 1956 inizia la rivolta di Budapest: un’intera nazione si solleva contro il dominio sovietico e i corrotti funzionari comunisti ungheresi, che in meno di un decennio avevano trascinato il paese in un abisso di miseria. In questo classico, da tempo esaurito e ora ristampato con una nuova prefazione del giornalista e saggista Luciano Garibaldi e l’aggiunta di numerose foto inedite, David Irving, uno tra i più autorevoli e controversi storici contemporanei, racconta questa vicenda con passione di grande cronista e acuta visione di ricercatore. Grazie a una imponente mole di documenti riservati, testimonianze oculari e interviste, le fasi della rivolta nelle strade, nelle piazze e negli interni delle stanze del potere sono percorse in dettaglio fino alla catastrofe finale, come sono analizzate in profondità le vicende di innumerevoli protagonisti della rivolta, dai leader politici e militari, ai giornalisti, diplomatici e intellettuali ungheresi e stranieri, sino agli studenti, operai e soldati negli scontri nelle piazze e nelle vie della capitale magiara durante quelle giornate che tennero con il fiato sospeso il mondo.

    Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 366 + 34 pagine fuori testo con foto e cartine b/n

    Stampato nel 2017 da Italia Storica

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    Una nuova preistoria umana – Ipotesi inedite sull’origine della civiltà

    20.00

    Sono trascorsi circa cinquant’anni da quando Colin Renfrew affermava che le basi teoriche su cui abbiamo fondato lo studio della nostra preistoria non sono più sostenibili. L’ipotesi dell’origine kurganica nella famiglia indoeuropea, ad esempio, risulta oggi del tutto obsoleta, senza alcun sostegno né archeologico né mitologico né letterario. I testi scolastici rimangono però ancora prigionieri delle inutili e false interpretazioni sull’origine della civiltà. Con “Una nuova preistoria umana” gli autori esprimono il tentativo di aprire una via di interpretazione alternativa fondata su testimonianze concrete e supportate da molteplici documenti. Seguendo il filo conduttore di “Haou Nebout – I popoli del mare”, propongono un periplo attraverso culture e miti che affondano le radici in una preistoria “diversa” da come ci è stata presentata sino ad ora. I fondamenti di questa ricerca provengono dall’analisi di testi egizi sui quali era calato un velo oscuro: testimonianze incomprese, travisate, persino celate, quasi perdute, dalle quali emergono aspetti sorprendenti e troppo spesso dimenticati. Gli Egizi parlavano di una civiltà proveniente da un mondo di isole esterne al Mediterraneo che a causa di eventi disastrosi – provocati dalla caduta di un astro celeste nell’Oceano – si vide costretta, con i suoi numerosi popoli, a una migrazione di massa nel Mediterraneo. Gli Egizi li chiamavano Haou-Nebout, come le isole da cui provenivano. Con il 1200 a.C., anno dell’invasione dei Popoli del Mare, ha inizio il collasso dell’Era del Bronzo.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 304

    Stampato nel 2019 da Pendagron

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    Una Patria una Nazione un Popolo

    20.00

    Questo lavoro, dedicato al Risorgimento, questo sconosciuto, rappresenta una rivoluzione nell’interpretazione dell’epopea risorgimentale. Per la prima volta il Risorgimento viene studiato come una fase storica il cui risultato principale sarà la nascita, lo sviluppo e l’apoteosi dello Stato Nazionale Italiano, abbandonando quelle etichette ideologiche che da sempre hanno impedito la corretta interpretazione di quello straordinario processo di ascesa. Una fase che iniziò con gli appelli di Mazzini in quel lontano 1831 e si concluse drammaticamente il 2 maggio 1945, quando con la sconfitta subita nella Seconda Guerra Mondiale, lo Stato Nazionale Italiano finì sotto il servaggio di altre potenze. E questo saggio, che vuole raccontare un’altra Italia, è anche un omaggio ai proscritti dimenticati, agli eroi che con la loro azione plasmarono la Nazione, morendo per una grande Patria.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 356

    Stampato nel 2011 da Herald

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    Una piazzaforte in eta’ moderna. Verona come sistema-fortezza (secc. XV-XVIII)

    30.00

    Nella Verona di epoca veneziana (1405-1797) la struttura difensiva della città venne radicalmente ripensata per rispondere alla sfida messa in campo dalle nuove artiglierie a polvere nera. Parallelamente a questa evoluzione si rese necessaria la creazione di un sempre più complesso apparato logistico e amministrativo volto ad affrontare e risolvere i problemi che la nuova strategia militare di età moderna imponeva. Il percorso seguito alla ricerca delle opportune soluzioni tuttavia fu tutt’altro che lineare e si dipanò attraverso sperimentazioni, accelerazioni e battute d’arresto. Essa ebbe particolare importanza nell’impostazione dei rapporti tra Venezia e la città suddita, oltre a costituire un importante sbocco politico per la classe dirigente veronese ed economico per alcuni intrepidi affaristi locali. Scopo del presente lavoro è seguire il filo di questo complesso percorso attraverso una vasta gamma di fonti inedite – che abbraccia tutti e quattro i secoli del dominio veneziano – reperite presso gli archivi di Verona e Venezia. In questo ampio arco temporale non solo si regolarono i rapporti tra Dominante e città suddita, ma si plasmò in modo definitivo la struttura della città, tanto che la complessa eredità della piazzaforte veronese non tramontò con la caduta di Venezia, ma fu raccolta dal successivo dominio austroungarico e in un secondo tempo dal Regno d’Italia.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 336 con alcune mappe in b/n

    Stampato nel 2009 da Franco Angeli

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    Una Repubblica sociale

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    Bruno Tomasich            Prezzo di listino  16.00 (sconto 40%)

    Questo scritto, fra i tanti libri sull’argomento, è forse quello che meno di tutti ha l’ambizione di entrare nella storiografia, non avendo pretese scientifiche ma, non per questo, manca di quell’ansia di verità, di quel bisogno di giustizia che, in quasi un settantennio, gli ultimi protagonisti dell’avventura repubblicana, attendono ancora.

    brossura, 12,5 x 19 cm. pag. 2016

    Stampato nel 2013 da Il Violino

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    Una sera d’inverno – Romanzo

    15.00

    Questo romanzo di Cesare Ferri è in realtà un manifesto esistenziale e generazionale. Investe direttamente coloro che, oltre ad appartenenre ad una precisa fascia d’età, con il proprio bagaglio di ricordi, errori, speranze e delusioni, hanno condiviso esperienze politiche o ideologiche. E fatalmente le rimembranze, le amarezze, i tuffi nelle onde del passato si moltiplicano e si amplificano nel presente. Il romanzo è come una cartina di tornasole che cambia colore quando viene toccata da chi ha sperimentato lo stesso percorso del protagonista che è anche quello dell’autore e dei suoi amici.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 158

    Stampato nel 2006 da Settimo Sigillo

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    Una storia dell’aviazione italiana

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Massimo Civoli           Prezzo di listino 18.00 (sconto 40%)

    La conclusione della prefazione di Mario Arpino non poteva essere più appropriata. La storia dell’aviazione è un susseguirsi straripante di eventi che si inseriscono in uno scenario internazionale e nazionale spesso caotico ed in continua evoluzione. Tutto si accavalla e procede con ritmo tambureggiante, in uno scenario difficile da gestire con ordine, un filo conduttore corretto diventa quindi strategico e condizione necessaria anche se non sufficiente per un lavoro di così vasta portata. L’Autore ha liberamente collegato al suo filo conduttore agli avvenimenti e alle vicende da lui ritenute particolarmente significative.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 253 con circa 193 foto b/n

    Stampato nel 2013 da IBN

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    Una storia vera

    10.00

    Quella di Elia Porta è una storia vera. La storia di una giovane ragazza italiana che ha attraversato il fascismo e il dopoguerra. Una storia ordinaria e straordinaria nello stesso tempo. Adesione al fascismo, volontaria in Africa, poi marconista nella R.S.I. e militante del Movimento Sociale Italiano nel dopoguerra. La difficoltà di trovare un lavoro, essendo rimasta fedele fino in fondo al fascismo prima e alle sue idee dopo, la porta ad emigrare nella Repubblica Dominicana. Una vita vissuta all’insegna del coraggio e della fermezza.

    Brossura 15 x 21 pagg. 63 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2012 da Settimo Sigillo

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    Una strana storia

    34.50

    In questo romanzo l’autore torna sui temi trattati in “Zanoni”: il mesmerismo, la chiaroveggenza, l’ipnotismo, la visione di fantasmi e, soprattutto, l’occultismo. Ispirato da un sogno, il protagonista percorrerà un vero e proprio percorso iniziatico, un rito di passaggio, alla scoperta di se stesso e dei misteri della vita. Per la prima volta tradotto in italiano, dopo “Zanoni” e “La Razza ventura”, completa la trilogia dei romanzi che possiamo definire occultisti dell’autore. Saggio introduttivo di Fabio Venzi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 560

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    Una valle, un Reggimento

    16.20

    Silvia Mengoli

    La storia del IV Reggimento alpini della Divisione “Littorio”. vngono ricordati con dovizia di particolari l’addestramento in Germania, i mesi in prima linea in Valle D’Aosta per contrastare i tentativi mai troppo nascosti delle forze francesi di occupare porzioni di territorio italiano, compito quest’ultimo che si rivelera’ di importanza cruciale anche per gli equilibri del dopoguerra.

    Brossura, pag. 136 con 176 fotografie b/n nel testo

    Stampato nel 2000 da Lo Scarabeo

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    Una vita come tante altre – Dall’Africa Orientale Italiana alla Garfagnana

    20.00

    Carlo Giacomelli, nato nel 1911, iniziò il suo lungo servizio sotto le armi quale A.U. nell’artiglieria da montagna, poi nella 17ª batteria della “Julia”, per poi essere inviato in Somalia e in Etiopia in appoggio alle Camicie Nere impegnate contro i ribelli. In seguito combatterà in Francia e nella campagna di Grecia-Albania e negli stessi luoghi parteciperà alla repressione della guerriglia (Albania). Dopo l’8 settembre lo troviamo nel Gruppo Art. “Bergamo” della “Monterosa”, schierato contro gli Alleati in Garfagnana partecipando tra l’altro all’operazione “Wintergewitter” contro la 92ª Divisione americana “Buffalo”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 160 illustrato con circa 42 foto b/n e 4 foto a colori

    Stampato nel 2007 da Italia Storica

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    Una vita in cielo – Autobiografia del primo aviatore che ha superato il muro del suono

    19.00

    Chuck Yeager è per molti il più grande pilota moderno, il primo ad avere rotto una barriera che sembrava invalicabile: il muro del suono. Da semplice meccanico a collaudatore e poi pilota, la vita di Yeager è una storia di autentica passione. Per più di sessant’anni ha sorvolato i cieli di tutti gli angoli del globo, inclusa l’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 331

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    Una vita per la Palestina

    22.00

    Stefano Fabei

    Il 4 luglio 1974 con la morte a Beirut di Hâjj Amîn al-Husaynî, Gran Mufti di Gerusalemme, finiva un lungo capitolo nella recente storia della Palestina. Esponente di primo piano del mondo arabo e di quello islamico, fondatore del movimento nazionale palestinese, la sua storia s’identificò, in gran parte, con quella della sua patria e del suo popolo, di cui fu il leader incontrastato, seppur discusso, per più di trent’anni. Unità e indipendenza del mondo arabo, solidarietà islamica e lotta di liberazione palestinese furono gli obiettivi per cui lottò fino agli anni Cinquanta e anche dopo, schierandosi di volta in volta al fianco di chi – da Mussolini a Hitler, da ‘Abd al-Nâser a re Husayn di Giordania – sembrò poter contribuire al suo progetto, secondo una concezione «machiavellica» della politica che lo indusse a stringere contemporaneamente la mano al leader dei Black Muslims, Malcom X, e al Primo ministro della Cina comunista Chou En-Lai. Non c’è quasi nulla nella dottrina dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e nella carta del Consiglio Nazionale Palestinese che non sia stato già concepito da lui o da lui, indirettamnete, ispirato.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 294

    Stampato nel 2003 da Mursia

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    Una vita per Pola. Storia di una famiglia istriana

    15.00

    Stefano Zecchi

    L’adattamento a fumetti di “Quando ci batteva forte il cuore”, il romanzo di Stefano Zecchi dedicato all’esodo istriano. «Ho scritto un romanzo che oggi si può leggere anche in questo graphic novel, semplice, diretto, immediato nella sua scelta di campo e per la verità che vuole raccontare. La storia di una famiglia “normale” nella tragedia di quel tempo, quando Pola stava per essere consegnata a Tito e stava per diventare una città jugoslava dopo millenni di civiltà romana, italiana. Ho voluto raccontare i martirii e le torture subiti dagli italiani, attraverso le vicende di un padre, una madre, un piccolo figlio che abitavano a Pola.

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    Una vita spericolata – Diario di guerra e di pace 1926-2008 : un lungo e rischioso viaggio nella storia fra speranze delusioni realtà

    38.00

    Questo libro, come tende a sottolinearlo lo stesso autore, arruolatosi volontario nei paracadutisti della R.S.I., successivamente assegnato al 2° Rgt. della M.D.T. di stanza nella Venezia Giulia, e infine rinchiuso in un POW camp da cui riesce ad evadere, non è una forma di autocelebrazione, è solo il tentativo di far conoscere il comportamento collettivo di milioni di ragazzi attraverso uno spaccato generazionale individuale, è il tentativo di far conoscere il vissuto comune e diverso perchè non cada nell’oblio. Dalla sua vita in guerra al reinserimento nella vita civile, quando collabora a riviste di carattere storico e aeronautico diventando un giornalista e storico di riferimento, all’avvicinamento del mondo del paracadutismo e della Legione Straniera, tutto ciò che descrive corrisponde rigorosamente alla realtà, riscontrabile e documentato. Il testo è accompagnato da molte fotografie d’epoca in b/n.

    Brossura, 20,5 x 28 cm. pag. 222 + 160 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2009 da Ritter Edizioni

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    Una vittoria mutilata? L’Italia e la conferenza di pace di Parigi

    14.00

    Paolo Soave

    La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 doveva culminare il ciclo storico italiano avviatosi con il Risorgimento. Nel disegno degli uomini che avevano condotto il Paese alla guerra, in base al Patto, di Londra il Regno d’Italia avrebbe dovuto ottenere lo status di Grande Potenza e rafforzarsi sul piano interno scongiurando ipotesi rivoluzionarie. Tuttavia, già dall’ottobre 1918 Gabriele D’Annunzio aveva iniziato a parlare di “vittoria mutilata” trovando crescente seguito nell’opinione pubblica sino all’impresa di Fiume. Se in guerra i rapporti con gli alleati erano stati ambigui, cessate le ostilità la dipendenza economica del Regno d’Italia dalle maggiori potenze risultò accentuata. Fra gli errori della delegazione guidata da Orlando e Sonnino, e l’ostilità degli altri vincitori, la “vittoria mutilata” distorse la percezione dei risultati di guerra, contribuì alla definitiva delegittimazione dell’élite liberale e alla debolezza generale della pace.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 158

    Stampato nel 2020 da Rubettino

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    Una zattera per Itaca. L’Odissea come guida spirituale per naufraghi contemporanei

    18.00

    Cesare Catà

    Questo libro rilegge con entusiasmo, cura e originalità l’Odissea, ripercorrendo il viaggio dell’eroe alla ricerca del ritorno e osservandolo in controluce con le ansie, le ossessioni, le passioni della nostra era contemporanea. Il percorso di Odisseo diventa così quello di ognuno, alle prese con le relazioni fondamentali della vita e con le pene e le gioie di ogni giorno. Catà, con una costante attenzione al testo greco e ai significati culturali, letterari e filosofici sottesi ai versi omerici ci accompagna con tono colloquiale, spesso ironico, talvolta tragico, a seconda dell’avventura di Odisseo che viene analizzata. Il libro permette così di riscoprire in modo nuovo l’Odissea a partire dalle nostre emozioni e, correlatamente, di esplorare il nostro universo interiore attraverso questo poema.

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    Unbekannte Fuhrer. Hitler come non lo avete mai visto!

    23.00

    Fiumi di inchiostro sono stati versati per analizzare la figura di Hitler comandante e la sua filosofia, invece questo breve saggio – frutto di una avida ricerca nella vita privata di Hitler alla ricerca di curiosità, aneddoti e notizie poco conosciute – analizza il suo lato più intimo e personale, da piccolo borghese austro-bavarese, innamorato dei cuscini ricamati e dei mobili Biedermeier di dubbio gusto, di fiori e gerani che a iosa voleva sui davanzali, delle marcette militari e dei valzer di Strauss. Il tutto illustrato da foto poco conosciute o con inedite ricolorazioni che offrono un nuovo ritratto di un uomo che non beveva, non fumava, era gentile con i collaboratori e galante con le signore, non mangiava carne perché amava gli animali, ma al contempo attribuiva scarso valore alla vita dei singoli, fossero anche i suoi soldati e la sua gente, in vista del suo scopo primario che era quello di creare il grande impero tedesco.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Soldiershop

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    Under the gun – The manual – Fundamentals of handgun disarming

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    In questo filmato vengono insegnati i fondamentali su come contrapporsi all’avversario in situazioni di emergenza. Il veterano della SWAT James Miller presenta le tecniche che applica nei suoi stage formativi, semplici e dirette che, potrebbero salvare la vita a chi si trova dalla parte sbagliata di una pistola. Si lavora su quattro situazioni base: Attacchi frontali, attacchi da dietro, avversari dotati di pistola e avversari dotati di coltello. Il DVD è integrativo al manuale cartaceo dello stesso autore, e ci aiuta a comprendere in maniera ancor più esaustiva le tecniche dell’Autore.

    DVD a puro scopo informativo.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 89 illustrato con 123 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Prodotto nel 2006 da Paladin Press

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