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    Sui campi di battaglia della guerra di Libia

    30.00

    l centesimo anniversario della guerra italo-turca, più comunemente conosciuta come Guerra di Libia, ha suscitato un interesse tutto sommato moderato sia tra gli studiosi, sia nell’opinione pubblica, poiché nel 2011 la scena è stata occupata anzitutto dalle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia e a ridosso dagli impegni di studio ed editoriali in vista del centenario della Grande Guerra. Tuttavia nello stesso anno sono stati organizzati quattro convegni: tre in ottobre, da parte del Centro studi Giolitti; dell’Università di Tor Vergata con la Società Geografica, la Società Pesarese di studi storici e l’Associazione di Storia Contemporanea; e nel mese successivo dalla

    Brossura, 29,5 x 21 cm. pag. 336 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Macchione

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    Sui campi di Borgogna – I volontari garibaldini nelle Argonne (1914-1915)

    18.00

    Dal dicembre 1914 al gennaio 1915 circa duemila volontari italiani combatterono sul fronte occidentale, inquadrati nella Legione Straniera francese nella guerra contro le armate tedesche. Si trattava del “Primo reggimento di marcia del Quarto straniero”, chiamato da tutti “Legione Garibaldina”, guidata da Peppino Garibaldi e dai suoi fratelli, nipoti dell’Eroe dei Due Mondi, combattendo con entusiasmo nella foresta delle Argonne. Provenivano da tutte le regioni italiane e dall’emigrazione ed erano animati da tante speranze: spingere l’Italia a una guerra che avrebbe perfezionato l’unità del Paese e combattere contro chi era considerato oppressore dei diritti dei popoli. Ma ci fu anche chi, in ambito repubblicano, aveva sognato una guerra rivoluzionaria, per porre fine anche al regno dei Savoia. Tutto si trasformò in un’icona nelle settimane precedenti all’ingresso in guerra dell’Italia, al termine sarebbe rimasto il mito, ripreso poi da più fronti nel primo dopoguerra. Di fatto resta consegnata alla storia un’impresa entusiasta, forse incosciente e ingenua, sconclusionata e incoerente, ma anche eroica e appassionata. L’impresa degli ultimi italiani in camicia rossa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 175

    Stampato nel 2015 da Biblion

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    Sui campi di Galizia 1914-1917 – Gli Italiani d’Austria e il fronte orientale: uomini popoli culture nella guerra europea

    25.00

    Un contributo originale (unico, perlomeno nel nostro paese) alla conoscenza della Prima Guerra Mondiale sul fronte orientale, della Galizia austriaca, dell’esperienza degli Italiani d’Austria arruolati nell’esercito asburgico. Vi concorrono studiosi di diverse nazionalità, polacchi innanzitutto, come gli autori della parte prima dedicata alla storia della Galizia (Il Piemonte della Polonia). La parte seconda (Militari e civili) “trova un parziale punto di sintesi nella vicenda della vasta piazzaforte di Przemysl”, “un simbolo del fronte orientale, analogo per numero­si aspetti, a quello che Verdun rappresentò per il più noto e letterariamente evocato Westfront” (Fait). La parte terza (Sui campi di Galizia) è dedicata ai soldati trentini e triestini che fin dal 1914 combatterono contro i Russi nelle pianure galiziane e sulle montagne della catena carpatica, ai prigionieri dispersi nell’impero zarista. L’ultima sezione (Croci e croci ancora) è imperniata su una ricerca che cerca di accertare il numero dei caduti trentini nella Grande Guerra. 22 saggi, 25 autori, di cui 12 polacchi, 11 italiani, 1 austriaco e 1 russo.

    Brossura 16,5 x 24 cm. pag. 494 con numerose foto b/n e cartine

    Stampato nel 2004 dal Museo Storico Italiano della Guerra

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    Sui sentieri della Grande Guerra – Dall’Adamello alle Tre Cime di Lavaredo

    9.90

    Tra il 1915 e il 1918 sulle Alpi Orientali si è combattuta una guerra diversa. Durissima, eroica, spietata e difficile per le condizioni climatiche e ambientali estreme in cui operavano i soldati di entrambe le parti. Oggi, in tempo di pace, nel centenario della Prima Guerra Mondiale, ripercorrere quei sentieri è un’esperienza unica, capace di unire come in nessun altro luogo del mondo l’emozione dell’alta montagna e la memoria storica. Sui sentieri della Grande Guerra descrive i fronti di guerra alpini e ne racconta le vicende belliche: le battaglie, i reparti, le armi, i personaggi, le fotografie d’epoca. E, per ciascuna area, una serie di itinerari straordinari per impatto paesaggistico ed emotivo, dall’Adamello alle Tre Cime di Lavaredo, passando per il monte Pasubio, l’altopiano di Asiago, il monte Cristallo e la Marmolada. Alcune fra le più spettacolari montagne del mondo, dove italiani e austro-tedeschi si fronteggiavano in trincee e camminamenti scavati nella viva roccia, forti in caverna, ripari di fortuna arrampicati in nidi d’aquila impensati. Percorsi, cartine, tempi di percorrenza, livelli di difficoltà, approfondimenti storici e un apparato iconografico inedito.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 143 completamente illustrato con foto e cartine a colori

    Stampato nel 2014 da Edizioni del Capricorno

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    Sui sentieri delle grandi battaglie delle Alpi. Itinerari sui cammini della storia

    14.00

    Luca Grande – Gianbattista Aimino

    Una raccolta di itinerari per riscoprire le vicende e i luoghi delle grandi battaglie del passato, ripercorrendo le orme dei grandi condottieri che le hanno intraprese. I valichi e i colli delle Alpi Occidentali e le roccaforti della pianura piemontese hanno assistito per secoli al passaggio di eserciti e grandi comandanti: da Annibale alla famosa “discesa” in Italia di Carlo VIII, da Lesdiguieres e Catinat a Napoleone, per arrivare fino agli scontri di confine durante la Seconda Guerra Mondiale. Millenni di scontri, battaglie e invasioni hanno portato alla fortificazioni di centri abitati, vallate e valichi di confine. Tali opere, si trasformano oggi in testimoni ideali delle vicende storiche di Val d’Aosta, Piemonte e Liguria. Per ogni battaglia: approfondimenti storici su eventi e luoghi e un dettagliato itinerario per ripercorrere le orme dei loro protagonisti.

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    Suicidio occidentale. Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori

    19.00

    Federico Rampini

    Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci. Gli europei stentano ancora a capire tutti gli eccessi degli Stati Uniti, eppure il contagio del Vecchio continente è già cominciato. Nelle università domina una censura feroce contro chi non aderisce al pensiero politically correct, si allunga la lista di personalità silenziate, cacciate, licenziate. Solo le minoranze etniche e sessuali hanno diritti da far valere; e nessun dovere. L’ambientalismo estremo, religione neopagana del nostro tempo, demonizza il progresso economico e predica un futuro di sacrifici dolorosi oppure l’Apocalisse imminente

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    Sukhoi Interceptors – The Su-9, Su-11, and Su-15. Unsung Soviet Cold War Heroes

    79.00

    Chiuso nel 1949, il gruppo di progettazione e produzione aeronautica Sukhoi, venne reso nuovamente operativo nel 1953 per soddisfare l’urgente richiesta di un intercettore veloce che avrebbe dovuto contrastare la minaccia rappresentata dai bombardieri della NATO. La Sukhoi on perse tempo e sviluppò una serie di intercettori da Mach 2, caratterizzati da ali a delta e armati da missili a lungo raggio; il Su-9 a motore singolo entrò in servizio nel 1960, seguito dal Su-11 nel 1964 e dal Su-15 bimotore nel 1967. Sebbene costruiti in numero modesto, i tre velivoli divennero una risorsa importante per l’aeronautica sovietica. In particolare il più potente dei tre, il Su-15, che purtroppo è diventato famoso per aver abbattuto due aerei di linea sudcoreani in cinque anni, sopravvisse all’Unione Sovietica, l’ultimo esemplare fu ritirato dal servizio solo nel 1996. Furono realizzati anche alcuni intercettori, che non superarono la fasi di prototopi o, di progetti. Nel libro vengono descritte tutte le versioni note, così come i dettagli operativi, presentando circa 800 illustrazioni, di cui una parte inedite.

    Rilegato, 22 x 28 cm. pag. 320 riccamente illustrato con circa 800 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Schiffer

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    Sul Banco degli Accusati. 1949 Il Processo Intentato dal Senatore D’Onofrio ai reduci di Russia negli Atti e negli Articoli dell’Unità

    22.00

    AA.VV.

    La vicenda presa in esame in questo volume – una querela per diffamazione a mezzo stampa – sarebbe in sé ben piccola cosa se l’improvvido comportamento del querelante senatore D’Onofrio non avesse fatto emergere situazioni, comportamenti e giudizi che, sul finire degli anni Quaranta, erano a dir poco tabù. Era da molto tempo che il PCI veicolava, purtroppo con successo, il concetto che comunismo, democrazia e antifascismo fossero perfetti sinonimi e che pertanto ogni accusa rivolta al partito o ai suoi membri fosse ipso “fascista” e indegna della “nuova Italia nata dalla resistenza”… Considerando il clamoroso insuccesso processuale vi è chi ha pensato che il D’Onofrio, presentando il suo esposto a ridosso delle elezioni politiche dell’aprile 1948, ritenesse di poter contare, dopo la vittoria elettorale che sembrava certa, su un tribunale se non proprio “del popolo”, quantomeno sufficientemente addomesticato. Forse fu così, ma è anche possibile che il carattere impetuoso del “paladino dei lavoratori” lo abbia mal consigliato o che il nostro abbia obbedito ad un ordine del partito visto che i “Reduci” nella loro pubblicazione additavano al pubblico ludibrio non solo D’Onofrio, ma anche Togliatti, Robotti ed altri appartenenti alla nomenklatura. Le affermazioni di D’Onofrio, dei suoi avvocati e dei testi da loro addotti hanno il sapore di menzogne preconfezionate e imparate diligentemente a memoria. Per confutarle in blocco è sufficiente raffrontare il numero dei prigionieri italiani morti in Russia a quello totale degli internati, numero che, pur comparendo in modo sostanzialmente corretto durante il dibattimento, era stato respinto sdegnosamente dal D’Onofrio e dai suoi legali.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 124

    Stampato nel 2024 da Effepi

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    Sul confine dell’impero – Imprese militari e vita quotidiana dei soldati di Roma

    20.00

    Nel nord della Britannia Roma fonda la sua sicurezza su uomini e donne che difendono il confine lungo il quale sarà eretto il Vallo di Adriano. Le loro voci ci arrivano, incredibilmente vivide, dall’archivio del Forte di Vindolanda, teatro di una delle più affascinanti avventure archeologiche di sempre. Attraverso le tracce lasciate dai membri di quella comunità fino alle soglie del II secolo d.C., prende corpo l’avvincente racconto della conquista dell’isola, delle attività militari e della vita quotidiana delle coorti a guardia delle regioni estreme dell’Impero.

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    Sul futuro delle nostre istituzioni educative

    22.00

    Da qui si dovrebbe ripartire – da questo fondamentale, insuperato testo giovanile nietzscheano, composto nel 1872 – per ripensare, riformare, rivoluzionare la scuola e la cultura. Non già per ridiscuterle, perché questo è un libro di certezze, di ingiunzioni, di assiomi: non è un’operina dialettica e possibilistica. É grande politica applicata al ‘sacramento’ della formazione. E l’inno al genio, all’eccezione, pieno di orrore per Rousseau, per l’illusione egualitaria, per la fola modernissima del “se provo, riesco”, per le mandrie affamate di sapere – perché sapere è potere -, che pretendono di invadere tutto, licei, università, accademie, tutto. La scuola secondo Nietzsche dovrà insegnare a ciascuno a stare al posto proprio. Sarà una scuola di maestri che sconvolgono, non di predicatori che consolano. Di geni che si perfezionano, non di idioti velleitari. Altro che il ’68 di un secolo dopo, altro che la fantasia, i fumi e le canzonette! Altro che la contestazione dell’onda fiacca del Duemila! Altro che l’oscena ipocrisia dell’obbligo scolastico. il rischio da tenere sempre presente quando si tratta di pedagogia: “lo stupido istruito ha solo un campo più vasto per praticare la propria stupidità”.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 204

    Stampato nel 2010 da Edizioni di Ar

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    Sul problema d’una tradizione europea

    15.00

    Adriano Romualdi

    Il saggio di Adriano Romualdi, ristampato ventitré anni dopo la sua prima pubblicazione, rappresenta uno dei contributi più significativi al tradizionalismo italiano nel dopoguerra, secondo solo agli scritti di Julius Evola. In questa breve ma esaustiva analisi, l’autore esplora la metafisica della storia delineata nella seconda parte della Rivolta contro il Mondo Moderno di Evola, introducendo anche nuovi spunti di confronto. Il cuore del lavoro mira a riportare i concetti di Europa e Tradizione a una dimensione comune, ribadendo il ruolo guida della Tradizione europea e indeuropea nella cultura e politica contemporanea. Romualdi esamina la tradizione indeuropea attraverso diversi cicli storici, identificando un simbolismo chiave nella lotta tra il toro e il cervo, rappresentanti rispettivamente il caos primordiale e la vita rigenerata. Questa concezione metafisica dell’ordine, presente in varie culture, informa anche le strutture sociali e politiche, evidenziando l’importanza della gerarchia e dell’equilibrio nel corretto funzionamento della società. Romualdi critica il cristianesimo come estraneo allo spirito indeuropeo, identificandolo come un momento di crisi e di dominio delle forze antitradizionali sull’Europa. Tuttavia, individua anche un ritorno agli antichi valori europei, incarnato nel Sacro Romano Impero e nella mistica germanica del Medioevo.

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    Sul problema della guerra. Orientamenti per un’interpretazione tradizionale

    14.00

    Gianfranco Peroncini

    Dal punto di vista tradizionale, una guerra è “giusta” se è condotta per ragioni che oltrepassano gli egoismi e gli interessi materiali. Nella Roma antica c’era il “bellum iustum”, che prevedeva un quadro di riferimento sacro, in armonia con le sue qualità spirituali ed etiche. Nella tradizione islamica – invece – si distinguono la “grande” e la “piccola guerra santa”, laddove la prima è interiore e spirituale, mentre la seconda si combatte contro un nemico esterno. Una concezione guerriera della vita, oggi liquidata da una modernità decadente e ipocrita, non si esaurisce nel mestiere delle armi: essa contempla una verticalità fondata sul senso del dovere e dell’onore, sulla disciplina e sullo spirito di sacrificio, sul coraggio e sul cameratismo. Da ciò, in una società ordinata, derivano rigore, efficienza e professionalità. Dalla tradizione indù della Bhagavad-Gîtâ al Bushidö, passando per la cavalleria medievale, questo saggio ripercorre i codici esistenziali dei guerrieri, indagandone i principi e le applicazioni, le origini e le declinazioni, i fondamenti e gli utilizzi.

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    Sul senso della storia

    12.00

    Dalla concezione di storia dei Greci arrivando a Nietsche ed Heidegger Locchi prende le mosse per indicare un nuovo senso della storia, libero dalle strettoie della necessità e dai lacci dell’inevitabile. Con quel che ne consegue: riconquistare il destino storico dell’uomo, sottrarsi alle visioni apologetiche del presente, ribellarsi alla pretesa fine della storia, minare alla base le letture universalistiche del divenire storico, riaffermare il carattere aperto, libero, imprevedibile, mai certo della storia.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 131

    Stampato nel 2016 da Ar

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    Sull’orlo del baratro – Il fallimento annunciato del sistema denaro

    9.80

    Il sistema finanziario internazionale è scosso dalle basi e la crisi dell’euro sta spaventano il mondo intero. Il debito continua ad aumentare, come pure i deficit che hanno raggiunto un valore molto alto. Le contraddittorie stime degli esperti si sommano all’impotenza dei politici. Nessuno ha ricette valide e tutti navigano a vista. Siamo forse giunti alla fine del sistema del denaro? In Sull’Orlo del Baratro, il famoso scrittore e conferenziere Alain de Benoist, ci mostra un quadro preciso e reale dell’attuale situazione economica globale e di cosa fare per uscire da questa crisi. Non è certamente limitandosi a indignarsi che cambieranno le cose. Solo un forte intervento dei ceti popolari può dare allo sdegno nei confronti dell’attuale sistema, o semplicemente al malcontento antibancario, una base sociale concreta in grado di invertire la rotta verso un modello comunitario di economia sostenibile.

    Prefazione di Massimo Fini

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 182

    Stampato nel 2012 da Arianna Editrice

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    Sulla guerra

    10.00

    Carl Von Clausewitz

    La guerra non sembra scomparire dal nostro orizzonte, nemmeno nell’epoca della globalizzazione economica. Ma se i fenomeni bellici rappresentano un aspetto durevole della conflittualità umana, non tutte le guerre sono uguali, a causa dei diversi fattori sociali, politici, economici, ideologici, tecnologici e religiosi. Su questa complessa coesistenza di mutevolezza e permanenza cerca di portare luce la celebre opera di Carl von Clausewitz “Sulla guerra”, che mira a elaborarne una scienza valida per ogni tempo e per ogni latitudine. Nasce così la sua distinzione tra le diverse tipologie belliche (guerra civile, partigiana, nazionale e altre ancora), ma soprattutto la contrapposizione tra la guerra di abbattimento e la guerra limitata, che ancora oggi parla alla nostra contemporaneità.

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    Sulla guerra civile – La resistenza a due voci

    15.00

    Guerra patriottica di liberazione dall’esercito tedesco invasore; guerra civile contro la dittatura fascista; guerra di classe per l’emancipazione sociale. Nella Resistenza furono combattute tre guerre insieme. E Le tre guerre era il titolo che all’inizio Claudio Pavone aveva concepito per la sua opera uscita nel 1991 presso Bollati Boringhieri. Poi è prevalsa coraggiosamente la decisione di intitolarla Una guerra civile. Saggio sulla moralità nella Resistenza, e quella scelta si è rivelata dirompente per la storiografia contemporanea. Adottare la categoria interpretativa di guerra civile ha comportato innanzi tutto la rottura del senso comune resistenziale cresciuto sulla agiografia dei vincitori, ma ha significato anche togliere terreno all’uso strumentale che della lotta fratricida perdurava nella pubblicistica neofascista degli sconfitti, e disattivare l’alibi attendista di chi allora si era tenuto al riparo dagli eventi, cercando legittimazioni postume della propria ignavia.

    Brossura, 11,5 x 19,5 cm. pag. XXIX + 178

    Stampato nel 2015 da Bollati Boringhieri

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    Sulla questione degli ostaggi

    14.00

    Nell’agosto del 1941, a seguito di alcuni attentati contro gli occupanti tedeschi, tutti i francesi loro prigionieri vengono dichiarati ostaggi: in caso di ulteriori attacchi, saranno fucilati. È l’inizio di un’inaudita spirale di violenza che culmina nell’ottobre dello stesso anno in vere e proprie esecuzioni di massa, suscitando indignazione nell’opinione pubblica francese e crescenti riserve anche tra i responsabili del comando militare tedesco a Parigi, in conflitto con Berlino. Incaricato dal comando di documentare fatti e responsabilità a futura memoria, il capitano Ernst Jünger stila un resoconto degli eventi asciutto e puntuale. Al documento accosta però la traduzione delle ultime lettere degli ostaggi condannati a morte dopo l’attentato di Nantes del 20 ottobre 1941, strazianti eppure composte e coraggiose. Tanto basta per sublimare la cronaca trasformandola in un omaggio commosso alla dignità delle vittime, per rivelare, dietro il soldato, l’uomo e lo scrittore.

    Brossura, pag. 190

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    Sulla Russia

    20.00

    Ivan Il’in

    “Abbiamo imparato a seppellire i nostri sacrari nazionali in luoghi inaccessibili; abbiamo fatto nostro il mistero della città di Kitež, inabissata, così inaccessibile al nemico e così vicina a noi, indistruttibile e benedetta; abbiamo imparato a prestare attenzione al trascendente, arcano suono delle campane; nell’impenetrabile profondità dell’anima abbiamo trovato il lago spirituale, segreto, protetto in eterno e nei secoli inesauribile: l’occhio divino della terra russa, l’occhio della rivelazione.

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    Sulla tirannide

    49.00

    Durata più di un trentennio, la contesa fra due dei massimi pensatori del Nove­cento – Leo Strauss e Alexandre Kojève – ha come oggetto la relazione tra il potere po­litico e la filosofia come saggezza, e dun­que la responsabilità della filosofia in rap­porto alla società. Nella prospettiva hege­liana di Kojève: la stessa ragione d’essere della filosofia. I due sono pienamente d’accordo sul­l’esistenza di una opposizione tra filosofia e società, ma non concordano sulla solu­zione del conflitto. Per Strauss quest’ul­timo è inevitabile, e la filosofia deve pro­cedere per la sua strada giacché non vi è soluzione politica compatibile con la ve­rità. Dunque la piena conciliazione tra filosofia e società non è necessaria, non è auspicabile, non è nemmeno pos­sibile, e lo sforzo in quella direzione è de­stinato solo a essere distruttivo per en­trambe. Per Kojève, invece, la filosofia è essenzialmente politica e la politica filo­sofica, il progresso filosofico e quello poli­tico de­vono procedere di pari passo verso il loro com­pimento: un uomo libero che riconosca universalmente di esserlo. E già dietro questa elementare contrapposizione si in­travede come la disputa Strauss-Kojève in­vesta tutto il Novecento, secolo dei to­ta­litarismi e dell’invadenza capillare della società nel pensiero. Condotta in pubblico e in pri­vato – come testimoniano i saggi e la den­sa corrispondenza che compongono que­sto volume –, la lunga sfida spe­culativa non era destinata a fi­nire con una conciliazione. E ciò la rende tanto più preziosa, perché le que­­stioni che tratta ri­mangono aperte e ur­genti.

    Rilegato, 14 x 23 cm. pag. 397

    Stampato nel 2010 da Adelphi

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    Sulle alture di Abraham. La guerra Franco-Indiana del 1756-1763

    29.00

    Alberto Rosselli

    La battaglia combattuta il 13 settembre 1759, sulle alture di Abraham, alle porte di Quebec, fu una battaglia epocale: solo la resa del generale Lee ad Appomattox durante la guerra civile americana nel 1865 avrebbe avuto un impatto così tremendo sulla storia del Nord America. La vittoria ottenuta dai francesi sugli inglesi a Sainte-Foy sette mesi dopo, il 28 aprile 1760, non cambiò la situazione del conflitto anglo-francese, parte a sua volta della guerra dei Sette Anni. La storia della Nouvelle France, che si concluse drammaticamente a Quebec, era stata una storia epica, eroica e tragica. Fu il primo vasto impero del Nord America, in cui si trovarono a convivere e a collaborare sotto la Corona di Francia i pellerossa di molte nazioni indiane, i coloni europei e i missionari gesuiti.

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    Sulle Apuane con gli Alpini della Monterosa – Battaglione Intra 1944-1945

    28.00

    Nell’inverno 1944/45, le Alpi Apuane furono teatro di una guerra di posizione, simile a quella del primo conflitto mondiale. Questa volta però a combattere erano i coscritti e i volontari del Battaglione “Intra”, appartenente alla Divisione Alpina “Monterosa” della RSI ed il fronte era quello della Linea Gotica Occidentale. I loro avversari furono gli Americani della 92ª Divisione “Buffalo”, appoggiati dalle unità partigiane. Questo volume, grazie ad un vasto repertorio fotografico, con un testo essenziale ma, esaustivo, ripercorre una parte della nostra storia troppo spesso dimenticata. L’interesse del volume, è dato, come già detto, da un notevolissimo apparato iconografico con foto sia in b/n che a colori. In particolare queste ultime sono state riprese dall’Autore del volume che ha ripercorso più volte i luoghi che vengono descritti nel testo, fotografando le vecchie postazioni e i camminamenti che videro protagonisti gli Alpini del Battaglione “Intra”.

    Brossura, 22,5 x 22,5 cm. pag. 175 con circa 175 foto b/n e 44 a colori

    Stampato da Sarasota

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    Sulle rotte di Ulisse

    18.00

    Furono gli Eubei di Calcide e di Eretria i più antichi esploratori delle rotte mediterranee; marinai, mercanti, coloni, che, procedendo da oriente verso occidente, si spinsero fino alle acque degli empori atlantici, superando, presso Gibilterra, le mitiche colonne di Ercole. Il volume si sofferma sul mondo della grecità arcaica, su quella memoria dell’Odissea che è nella ‘bisaccia’ di ogni navigante e poi colono. Il dato davvero più rilevante è constatare che la codificazione della geografia dell’Odissea è definitivamente compiuta, e su più scenari mediterranei, già nella seconda metà delI’VIII secolo a.C., poco prima dell’Odissea, nella stagione cioè – con Cuma e con Naxos – delle prime fondazioni coloniali elleniche sia in Italia sia in Sicilia. Tale codificazione resterà sostanzialmente immobile fino alla tarda età ellenistica, quando i Romani, vinta Cartagine, si proietteranno su rotte atlantiche, qui nuovamente riciclando l’eterna leggenda dell’eroe navigatore.

    Brossura pag. V + 149

    Stampato nel 2010 da Laterza

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    Sulle scogliere di marmo (Romanzo)

    12.00

    Ernst Junger

    Sotto il cielo terso della Marina vive un popolo che ha fatto tesoro della storia ed è arrivato a un felice equilibrio di organizzazione politica e sociale. Ma ai confini di questa contrada serena si addensano nubi cupe, sinistre. Annunciato da incerti messaggeri, il pericolo si insinua gradualmente, si fa reale e violento: i popoli barbari dei boschi circostanti riversano la loro volontà di potenza sull’armoniosa comunità, fomentano il disordine, minacciano il lavoro dell’uomo… In questo romanzo, pubblicato all’indomani della «notte dei cristalli», le autorità tedesche lessero un attacco all’ideologia del nazismo, ma al di là del fortissimo coinvolgimento nella vicenda politica dell’epoca, l’opera si fa portatrice di un valore più generale, e a essere rappresentata è tutta la storia dell’Occidente, minacciata dal male e dalla guerra

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    Sulle tracce degli indoeuropei. Dai nomadi neolitici alle prime civiltà avanzate

    27.00

    Harald Haarmann

    È da oltre tremila anni che in Europa, così come in Persia e in India, si parlano lingue indoeuropee. Ma quali sono le origini di questa importantissima e affascinante famiglia linguistica? E come ha fatto a diffondersi così rapidamente? Il celebre studioso Harald Haarmann offre qui un’accurata panoramica sullo stato attuale delle nostre conoscenze relative all’origine delle lingue e delle culture indoeuropee, mettendo in relazione i lasciti linguistici con i ritrovamenti archeologici e le più recenti ricerche sulla genetica umana e sulla storia del clima. L’autore illustra i sistemi economici, le forme sociali e le idee religiose comuni ai primi parlanti delle lingue indoeuropee dal Mediterraneo orientale fino alle rive dell’Indo. Particolare attenzione è dedicata ai percorsi migratori e ai processi di fusione con le civiltà preindoeuropee, senza le quali non si possono capire gli sviluppi culturali successivi.

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    Sulle tracce del fronte tirolese – Escursioni ai luoghi della Grande guerra 1915-1918

    24.90

    Nel corso della Prima Guerra Mondiale il confine sud del Tirolo fu teatro di eroici combattimenti sul lungo fronte che dal Passo dello Stelvio, passando per il Tonale, Riva del Garda,, Rovereto, il Pasubio, la Valsugana, giungeva alle Dolomiti, dalla Marmolada alle Tre Cime ed a Sesto-Sexten. Molti siti aspramente contesi sono ora raggiungibili facilmente, altri sono dimenticati ed isolati. Nella presente guida sono proposti 30 escursioni.. Le relative descrizioni danno informazioni particolareggiate sui fatti storici e sugli itinerari.

    Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 176 completamente illustrato con circa 268 foto a colori e 30 cartine

    Stampato nel 2013 da Athesia

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    Sulle tracce della Linea Gotica – Il fronte invernale dal Tirreno all’Adriatico in 18 tappe

    19.00

    Questa pubblicazione – completamente illustrata – è una guida storico-escursionistica lungo il fronte invernale della Linea Gotica, una linea difensiva che correva dalle spiagge a nord della Versilia a quelle a nord di Ravenna, tra la Toscana e l’Emilia Romagna, senza un tracciato definito, lineare, storicamente riconoscibile. Non era una sequenza di fortificazioni tra loro collegate, ma piuttosto uno sbarramento difensivo incentrato sui capisaldi che controllavano tutti gli accessi, quasi sfuggente e immateriale. In realtà essa non solo è esistita nei documenti, ma anche nella memoria dei protagonisti e dei combattenti, nelle ferite delle città bombardate e nel racconto degli anziani e restano segni tangibili sui territori attraversati. Ed è in questi territori, lungo questi crinali, queste valli e questi argini, dove la memoria dei lutti e delle distruzioni è ancora viva, che si snoda questo itinerario in 18 tappe da Cinquale a Sant’Alberto di Ravenna. A completamento tre appendici di visita a luoghi significativi: le fortificazioni del Carrara Riegel, lo sbarramento a Borgo Mozzano, il complesso dei Bunker a Mesola.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 256 ampiamente illustrato con 24 cartine e 270 foto b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Fusta editore

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    Summer of 42

    40.00

    Basato su approfondite ricerche nei diversi archivi, il libro cerca di distinguere i fatti dalle convinzioni erronee nell’esaminare le complesse motivazioni e la storia poco conosciuta delle migliaia di soldati armeni che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, si ingaggiarono negli eserciti alleati, degli Armeni che combatterono nella resistenza anti-tedesca e dei più di 18.000 che servirono sotto al Terzo Reich. Dopo la guerra questi ultimi, definiti collaboratori, vennero pesantemente puniti e indiscriminatamente trattati da traditori senza tenere in considerazione la complessità delle circostanze.

    Rilegato con sovracopertina 18 x 23,5 pag.216 alcune foto originali in b/n e diverse a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Schiffer

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    Sunday Bloody Sunday

    44.00

    Questa bella opera, la soria di un soldato in Irlanda del Nord, Rhodesia, Mozambico e Iraq, Jake Harper-Ronald, vuole essere, un omaggio ad un magnifico uomo che ha vissuto una vita piena di azione, coraggio e convinzione Il libro è magnificamente scritto, erudito, articolato, descrittivo e coinvolgente, pulito e sensibile. La sezione fotografica è ampia e ben riprodotta, lo stile è semplice, scorrevole e coerente, con un uso evocativo di parole che ricorda opere di narrativa di suspense, pur con rigore storico. Il titolo del libro prende lo spunto dalla famosa Domenica Maledetta Domenica, in cui 13 manifestanti persero la vita in Irlanda del Nord, manifestazione di cui Jake era fotografo ufficiale, e qui sono riprodotte le sue fotografie.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 376 + 24 di foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Galago

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    Super Drawings 3D – Battleship Roma 1942-1943

    39.00

    Splendida collana prettamente modellistica dell’editore polacco Kagero che prende in esame le più famose unità navali della Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono interamente illustrate con bellissimi disegni 3D in scala, a piena pagina che, propongono i mezzi considerati nelle varie fasi operative in cui prestarono servizio, mostrando le successive modifiche in fatto di equipaggiamento e ruoli. A completare questo pregevole lavoro, un disegno progettuale fuori testo, apribile, in scala 1:1000. Questa monografia si riferisce in dettaglio alla corazzata italiana “Roma”, capoclasse delle 4 più moderne corazzate messe in linea dalla Regia Marina nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 21 x 31 cm. pag. 100 riccamente illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Kagero

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    Super Drawings 3D – Battleship Vittorio Veneto

    34.00

    Splendida collana prettamente modellistica dell’editore polacco Kagero che prende in esame le più famose unità navali della Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono interamente illustrate con bellissimi disegni 3D in scala, a piena pagina che, propongono i mezzi considerati nelle varie fasi operative in cui prestarono servizio, mostrando le successive modifiche in fatto di equipaggiamento e ruoli. A completare questo pregevole lavoro, un disegno progettuale fuori testo, apribile, in scala 1:1000. Questa monografia si riferisce in dettaglio alla corazzata italiana “Vittorio veneto”, una delle corazzate più moderne messe in linea dalla Regia Marina nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 84 riccamente illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Kagero

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    Super Drawings 3D – Italian Heavy Cruiser Pola

    39.00

    Splendida collana prettamente modellistica dell’editore polacco Kagero che prende in esame le più famose unità navali della Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono interamente illustrate con bellissimi disegni 3D in scala, a piena pagina che, propongono i mezzi considerati nelle varie fasi operative in cui prestarono servizio, mostrando le successive modifiche in fatto di equipaggiamento e ruoli. A completare questo pregevole lavoro, un disegno progettuale fuori testo, apribile, in scala 1:1000. Questa monografia si riferisce in dettaglio all’incrociatore pesante italiano “Pola”, capoclasse dell’omonima serie, durante il secondo conflitto mondiale.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 80 completamente illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Kagero

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    Super Drawings 3D – The Type II U-boat

    29.00

    la monografia presenta una breve descrizione del sommergibile tedesco type II. Questi erano dei piccoli sommergibili costieri con delle buone caratteristiche generali. Dal momento che “un’immagine vale più di mille parole”, il testo è accompagnato da 160 disegni in scala 3D che mostrano l’aspetto esterno di tutti e quattro i sottotipi, compresi i dettagli sulle le differenti versioni delle torri, le varianti inerenti armamento, nonché altri accessori esterni del mezzo: armi, apparati di comunicazione, snorkel ecc. Le immagini tridimensionali sono in scala 1:144 (viste generali e isometrica); è anche incluso un foglio apribile fuori testo con i disegni dell’U-Boats type II. Questa pubblicazione è un aiuto prezioso per ogni modellista interessato a costruire una replica di uno di questi sommergibili.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 77 completamente illustrato con circa 141 disegni in 3D e 20 profili b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Kagero

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    Super Drawings 3D – The Type XXI U-boat

    39.00

    L’U-Boot tipo XXI U fu uno dei pochi tipi di arma che, nonostante non fosse riuscito a prendere parte ai combattimenti nel secondo conflitto mondiale, ha completamente rivoluzionato il carattere delle azioni navali in mare. Fu il primo vero sottomarino della storia. Gli altri tipi di vascelli progettati fino a quel momento erano essenzialmente “sommergibili” mezzi che operavano anche sott’acqua, ma dovevano emergere in talune occasioni per utilizzare al meglio il proprio armamento e per il ricambio dell’aria. Sott’acqua erano lenti e non manovrabili e spesso dovevano emergere sulla superficie per ricaricare le loro batterie elettriche. Il Tipo XXI venne progettato fin dall’inizio come un vero sottomarino il cui ambiente naturale doveva essere il mare profondo. La monografia in questione è interamente illustrata con immagini tridimensionali a colori in scala 1:144 (viste generali e isometrica); è anche incluso un foglio apribile fuori testo con i disegni dell’U-Boat XXI..

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 80 completamente illustrato con circa 141 disegni in 3D e 20 profili b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Kagero

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    Super Drawings 3D. Italian Navy Torpedo-armed Motorboat

    34.00

    Oleg Pomoshnikov

    Splendida collana prettamente modellistica dell’editore polacco Kagero che prende in esame le più famose unità navali della Seconda Guerra Mondiale. Le monografie sono interamente illustrate con bellissimi disegni 3D in scala, a piena pagina che, propongono i mezzi considerati nelle varie fasi operative in cui prestarono servizio, mostrando le successive modifiche in fatto di equipaggiamento e ruoli. A completare questo pregevole lavoro, un disegno progettuale fuori testo, apribile, in scala 1:1000. Questa monografia si riferisce in dettaglio al MASW-15 italiano, durante la Prima Guerra Mondiale.

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    Superamenti – critiche al mondo moderno 1928-1939

    14.00

    “Se l’uomo è qualcosa che deve essere superato. se l’uomo è un ponte che conduce dalla bestia al superuomo, quessto superamento, questo trapasso è illusorio, se non si parla della premessa dell’esistenza di due opposte nature, di due opposti mondi e invece si continui a considerare come tutta la vita, la qualità unica vita, nelle sue varie forme e intensità”. Julius Evola

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 164

    Stampato nel 2005 da Controcorrente

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    Superare Caporetto – L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917

    25.00

    La sconfitta di Caporetto fu un momento di cesura importante, per molti versi di svolta, nella storia della Grande Guerra condotta dall’Italia. Quanto accadde nei giorni e nelle settimane successive alla notte tra il 23 e il 24 ottobre 1917 ebbe effetti dirompenti non solo sul piano strettamente militare e strategico, ma anche sul versante del fronte interno, della sua mobilitazione, della storia politica del primo conflitto mondiale: l’occupazione dei territori invasi determinò l’odissea di migliaia di civili profughi costretti ad abbandonare le proprie case; il controllo statale sull’economia e sulla società conobbe un’ulteriore estensione; il problema del consenso all’interno della popolazione e tra le fila dei soldati venne posto al centro della riflessione dei rinnovati vertici dell’esecutivo nazionale e dello Stato Maggiore dell’esercito; sul piano delle forze armate la sua riorganizzazione venne realizzata tentando di superare il precedente modello coercitivo, e si passò da una strategia bellica offensiva ad una difensiva. Il libro intende offrire uno sguardo ampio e inedito sugli effetti che quella sconfitta ebbe non solo sull’esercito e sul corso della guerra nazionale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 258

    Stampato nel 2017 da Unicopli

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    Supermarine Secret Projects: Volume 2 – Fighters and Bombers

    18.00

    Ralph Pegram

    Negli anni precedenti la costruzione dello Spitfire, Supermarine progettò molti altri caccia e bombardieri, che furono offerti, senza esito, all’aviazione britannica. I designer e gli ingegneri dell’azienda, guidati da RJ Mitchell, crearono alcuni progetti incredibili che non videro mai visto la luce. Allo stesso modo nel dopoguerra, furono studiati numerosi velivoli a getto che però, non furono mai realizzati. Monografia utile anche ai modellisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 130 illustrato con disegni tecnici e foto b/n e alcune foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da  Mortons Media

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    Supplemento Rivista Testimonianze

    30.00

    Supplemento alla Rivista “Testimonianze” diretta da Pietro Caporilli e pubblicata negli anni cinquanta. Questi supplementi riportavano stralci delle riviste dell’epoca, ed erano contraddistinti da un’abbondante iconografia. Le copertine poi, erano stupendamente illustrate con dei disegni a colori che riproponevano tematiche relative al valore del soldato italiano, alla guerra di Spagna e alla Seconda Guerra Mondiale. Proprio per le copertine, questi supplementi sono collezionati da molti anni.

    Brossura, 28 x 36 cm. pag. 18-34 completamente illustrate con foto b/n

    Condizioni delle monografie:

    Disponiamo delle seguenti monografie delle quali riportiamo le copertine:

    Prezzo: 30,00 euro cadauna

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    Supplemento Riviste Testimonianza

    30.00

    Supplemento alla Rivista “Testimonianze” diretta da Pietro Caporilli e pubblicata negli anni cinquanta. Questi supplementi riportavano stralci delle riviste dell’epoca, ed erano contraddistinti da un’abbondante iconografia. Le copertine poi, erano stupendamente illustrate con dei disegni a colori che riproponevano tematiche relative al valore del soldato italiano, alla guerra di Spagna e alla Seconda Guerra Mondiale. Proprio per le copertine, questi supplementi sono collezionati da molti anni.

    Brossura, 28 x 36 cm. pag. 18-34 completamente illustrate con foto b/n

    Condizioni delle monografie:

    Disponiamo delle seguenti monografie delle quali riportiamo le copertine:

    Prezzo: 30,00 euro cadauna

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    Suppliers of the Grey Wolves – The Story of the German Submarine Tankers 1941-44

    125.00

    Per gli Alleati erano l’obiettivo numero uno: i sottomarini cisterna tedeschi. Questi grossi sommergibili davano la possibilità ai “branchi” di U-Boats di operare al largo della costa orientale degli Stati Uniti, del Sud Africa, dell’Africa occidentale e dei caraibi. Diversamente dalle petroliere convenzionali, questi grandi sottomarini tipo XIV, noti anche come “vacche da latte”, potevano raggiungere le loro aree di operazione senza essere scoperti. I sottomarini cisterna rifornivano di combustibile, siluri, parti di ricambio e viveri, fino ad un massimo di 24 U-Boats, raddoppiandone o triplicandone il periodo di permanenza in zona d’operazione. Avevano a bordo anche dei medici per assistere il personale ferito o malato. Nel 1942 questi mezzi sottomarini erano in grado di incontrarsi con gli U-Boats in luoghi prestabiliti, abbastanza indisturbati. Nel 1943, tuttavia, le cose incominciarono a cambiare, gli Alleati riuscirono a decodifica le trasmissioni radio tedesche e da queste appresero dove avvenivano i rifornimenti. Da quel momento in poi le navi cisterna vennero braccate senza tregua da navi anti-sommergibili e da mezzi aerei, tanto da obbligare i comandanti tedeschi ad effettuare i trasferimenti anche col maltempo e cambiando all’ultimo minuto i punti d’incontro. Per gli equipaggi dei sottomarini tedeschi la presenza degli aerei antisommergibile divenne una presenza costante e pericolosa, costringendo gli equipaggia ad un lavoro estenuante al limite della resistenza fisica e mentale. Alla fine, tutti i sottamarini cisterna furono affondati dagli Alleati entro l’estate del 1944, causando la morte di centinaia di eccezionali sommergibilisti. Il volume è documentatissimo, sia attraverso il testo sia attraverso centinaia di immagini superlative, mappe e profili dei mezzi e rende finalmente onore a tutti quegli uomini che hanno combattuto in condizioni estreme per la loro Patria. Il riconoscimento più grande arriva proprio dagli ex-nemici che un tempo furono degli accerrimi “cacciatori”

    In allegato Cd che riporta tra l’altro le informazioni relative all’entrata in servizio dei mezzi presi in esame.

    Testo in lingua inglese/tedesca

    Stampato nel 2013 da Luftfahrt Verlag

    Condizioni del libro: nuovo

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    Suppliers to the Confederacy – English Arms and Accoutrements

    45.00

    Nella speranza di impedire l’affermarsi dei “nuovi” Stati Uniti, i britannici fornirono alla Confederazione armi e attrezzature per sostenere lo sforzo bellico contro l’Unione. Questo libro – insieme a Volume I – sarà il riferimento definitivo sulle armi inglesi e gli equipaggiamenti in generale, entrati in servizio con l’esercito confederato, e, contiene informazioni dettagliate sulle armi e le attrezzature, sulle quantita, sui fabricanti. Ci sono nuove sezioni e fotografie di: zaini, cinture, oltre a tutte le diverse tipologie di fibbie, copricapi, sacche portamunizioni di vario tipo, bottiglie di olio, baionette, foderi baionetta e moltissimi altri oggetti. Il libro propone anche delle storie inedite su produttori di pistole come C W James, Hackett, Pryse e Redman, R & W Aston, R T Pritchett, King & Phillips, e London Armoury Co.

    Rilegato, 15,2 x 23 cm. pag. 160 illustrato con circa 150 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Schiffer

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    Suppliers to the Confederacy Vol. II – More British Imported Arms and Accoutrements

    45.00

    Nella speranza di impedire l’affermarsi dei “nuovi” Stati Uniti, i britannici fornirono alla Confederazione armi e attrezzature per sostenere lo sforzo bellico contro l’Unione. Questo libro – insieme a Volume I – sarà il riferimento definitivo sulle armi inglesi e gli equipaggiamenti in generale, entrati in servizio con l’esercito confederato, e, contiene informazioni dettagliate sulle armi e le attrezzature, sulle quantita, sui fabricanti. Ci sono nuove sezioni e fotografie di: zaini, cinture, oltre a tutte le diverse tipologie di fibbie, copricapi, sacche portamunizioni di vario tipo, bottiglie di olio, baionette, foderi baionetta e moltissimi altri oggetti. Il libro propone anche delle storie inedite su produttori di pistole come C W James, Hackett, Pryse e Redman, R & W Aston, R T Pritchett, King & Phillips, e London Armoury Co.

    Rilegato, 16,5 x 23,5 cm. pag. 304 con circa 347 foto a colori e b/n

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Schiffer

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    Sur le sentier de la guerre

    39.00

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, migliaia di Indiani dell’America del Nord hanno combattuto su tutti i teatri delle operazioni: dalla Normandia al Pacifico passando per l’Africa del Nord, l’Italia e le Ardenne, hanno mostrato un patriottismo e un coraggio raramente eguagliato. Cinque di questi hanno ricevuto la medaglia d’onore del Congresso e altri sono diventati famosi. Con l’aiuto di più di 700 fotografie, cartine e numerose testimonianze, dopo aver analizzato le loro motivazioni e la storia del loro contributo alla storia militare americana e canadese – Guerra dei sette anni, Guerra di secessione, Guerre indiane, WWI – il libro presenta il contributo, decisivo anche se sovente misconosciuto, degli Indiani d’America allo sforzo di guerra americano e canadese.

    Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 230 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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    Sur Les Traces De L’armee Allemande. Grenoble Et Le Vercors 1940-1944

    44.00

    Ampiamente illustrato con foto dell’epoca e foto di oggetti del periodo fornisce una analisi dell’organica delle truppe tedesche presenti nella regione di Grenoble nel 1943/44 e a Vercors fino alla fine dell’estate del 1944. Questo particolare contesto è caratterizzato da un’assenza quasi generale di fonti iconografiche del periodo e di materiale proveniente da archivi pubblici. Il presente lavoro è basato sulle scarne notizie su questi scontri di montagna, recuperate da archivi tedeschi e francesi, e su numerosi documenti personali di soldati tedeschi che prestarono servizio a Grenoble, Delfinato e Savoia – utilizzando i soldbuch di questi soldati, per poterne ricostruire le vicende. In questo contesto operarono alcuni reparti aerei del KG-200 e unità della 157a Divisione di Riserva, composto in parte da Gebirgsjäger della Baviera, spesso giovanissimi. Molto ben illustrato con immagini d’epoca b/n e immagini a colori che mostrano la documentazione cartacea e l’equipaggiamento dei soldati germanici.

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    Surgical speed shooting

    30.00

    Questo bel manuale presenta l’attuale avanguardia nella tecnica del combattimento con la pistola. In particolare affronta argomenti importanti come i concetti di impugnatura, postura, mira e esecuzione; insegna a padroneggiare il rinculo in una rapida successione di fuoco e i segreti del controllo del grilletto in velocità; offre un semplice ma efficace sistema di tattica di tiro con arma corta. Il testo è accompagnato da diverse dettagliate fotografie.

    Brossura 14 x 21,5 cm. pag. 140 con molte foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2001 da Paladin Press

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    Surrender invites death – Fighting the Waffen SS in Normandy

    29.00

    In questo libro l’autore, un veterano militare, traccia la cronaca della sanguinosa campagna di Normandia dell’estate del 1944 – dal D-Day alla Falaise, da Caen a St. Lo, da Goodwood a Cobra – degli Alleati contro l’élite di Hitler: la Waffen-SS. Originalmente creata come guardia del corpo di Hitler questa unità di guerrieri ideologicamente formati si guadagnò la reputazione di forza e ferocia nel corso dei primi anni di conflitto sul Fronte dell’Est. Equipaggiata con il meglio degli armamenti del Terzo Reich, in Normandia fece fronte agli Alleati con il meglio delle sue divisioni corazzate come la 1-SS Pz. Leibstandarte, la 2-SS Pz. Das Reich e la 12-SS Hitlerjugend. Il volume è accompagnato da diverse fotografie originali e alcune cartine.

    Cartonato con sovracopertina, 15,5 x 23,5 cm. pag. 240 + 16 pagine fuori testo con 40 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Stackpole Books

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    Survival – A Manual That Could Save Your Life

    26.00

    Dalle nozioni di pronto soccorso all’assistenza medica nel deserto o in altri contesti geografici estremi, dall’approvvigionamento di acqua agli strumenti di sopravvivenza improvvisati, dalle armi a come costruirsi un rifuggio, dai metodi di pesca e di caccia improvvisati alle trappole, oltre a moltissime altre informazioni, fanno di questo volume uno strumento neccessario e indispensabile per chiunque si possa trovare in situazioni particolari e fuori dal normale. Una delle guide più complete sull’argomento.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 193 completamente illustrato con disegni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1989 da Paladin Press

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    Survival – Manuale di sopravvivenza

    19.90

    Matt Larsen

    Survival, il manuale di sopravvivenza ufficiale dell’U.S. Army, è la guida completa per sopravvivere in ogni situazione. Una risorsa fondamentale per chiunque ami la vita all’aria aperta e pratichi attività outdoor. Non sai mai quando potresti trovarti in una situazione estrema: solo, lontano da qualsiasi posto civile, senza mezzi di sostentamento. Potrebbe essere in Europa o in una zona tropicale, in un bosco o in montagna, sulla neve o in mezzo al mare. In ogni caso, per uscirne ti sarà indispensabile conoscere le tecniche di sopravvivenza di base: costruirsi un riparo, medicarsi una ferita, accendere un fuoco o procurarsi l’acqua, trovare il cibo, difendersi da un animale feroce, orientarsi in una zona disabitata… L’autore, Matt Larsen, sergente di prima classe, è stato nel 75° reggimento Ranger dell’esercito americano per oltre 12 anni. È istruttore di lungo corso in tecniche di sopravvivenza e di combattimento per i Ranger, diplomato al multiservice SERE (corsi di addestramento in Sopravvivenza, Evasione, Resistenza e Fuga) e all’addestramento di Sopravvivenza nella giungla delle Filippine e di Okinawa. Ha inoltre guidato un’agenzia di security in Africa e collaborato ad addestrare i ranger locali per la lotta contro i bracconieri.

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