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    Repubblica Sociale Italiana – Le soprastampe della serie per i pacchi postali

    40.00

    29 pagine stampate a colori su carta fotografica illustrano con decine di ingrandimenti e di particolari le soprastampe della Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.) apposte sui francobolli per pacchi postali. Tutte le singole posizioni sono fotografate e descritte, evidenziando anche alcune varietà precedentemente non riconosciute.

    Schede mobili in cartellina di cartone cm. 26 x 34 con elastico, 21 x 30 cm. pag 29 illustrate a colori

    Stampato nel 2004

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    Repubblica Sociale: I manifesti. Cd

    20.00

    Ernesto Zucconi

    Con la riproduzione a colori di circa trecento manifesti è l’opera più completa mai pubblicata sull’argomento, arricchita dalla biografia dei due maggiori disegnatori italiani: Gino Boccasile e Dante Coscia.
    Edizione in cd-rom

    Pubblicato da Ritter Edizioni

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    Repubbliche e città marinare

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 48 con 90 illustrazioni b/n + 4 pagg. a colori

    Stampato da Chillemi

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    Resa senza condizioni – L’operazione Sunrise

    16.00

    «Con il successo delle trattative le nostre forze in Italia sarebbero probabilmente le prime a occupare Trieste che, da diverse segnalazioni ricevute qui, costituisce ora per i russi un obiettivo più importante persino di Berlino» (Allen Dulles, 18 aprile 1945). Paragonabili a un’avvincente spy story, quelle trattative vennero condotte tra Karl Wolff, comandante delle SS in Italia, e Allen Dulles, responsabile dei servizi d’informazione americani di Berna, tramite il barone italiano Luigi Parrilli, il maggiore Max Waibel, dei servizi di intelligence svizzeri, e il pedagogo Max Husmann di Zurigo. L’operazione Sunrise fu molto avversata da Mosca: la fine anticipata del conflitto avrebbe fatto avanzare le truppe alleate in Italia ancora più a est, sottraendo territori al controllo comunista. Trieste e le coste settentrionali dell’Adriatico non sarebbero cadute in mano a Tito e i confini del dopoguerra sarebbero stati tracciati in modo meno penalizzante per l’Italia. I capi delle SS non si facevano illusioni sulla loro sorte personale, nel caso di una sconfitta ormai inevitabile. Wolff e i suoi collaboratori con le trattative Sunrise cercavano, e in parte ottennero, una via d’uscita dalla trappola in cui si trovavano.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 215

    Stampato nel 2013 da Mursia

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    Rescritto Imperiale

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 36

    Stampato nel 2011 da RAido

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    Resistenza – Il freddo la paura e la fame. Ricordi di un partigiano semplice

    15.00

    Memorie di un semplice partigiano delle formazioni garibaldine che operavano nella zona compresa tra la Bassa val di Susa e le valli di Lanzo. E’ un libro diverso dalla solita pubblicistica di parte resistenziale che tende a valorizzare l’aspetto politico, i grandi comandanti e le azioni eroiche. E’ la guerra vista da una persona semplice che non ama la guerra, vi partecipa perchè ritiene giusto combattere ideologie a lui avverse, ma senza quella retorica di parte molto comune in questo tipo di libri.

    Rilegato, 11,4 x 18,5 cm. pag. 169

    Stampato nel 1966 da Feltrinelli

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina

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    Resistenza – Le formazioni “R” nella lotta di liberazione

    15.00

    Le formazioni “R” costituirono una categoria partigiana a se stante, al punto che vennero persino definite come: “le Autonome delle Autonome”, per le loro presunte smanie di indipendenza. In realtà esse si distinsero da tutte le altre, anche dalle Autonome, perchè la loro storia ebbe aspetti singolari dovuti alla peculiarità delle origini e anche alla travagliata storia delle loro relazioni interne. La loro attività si estese fra Bisalta di Boves ed il Mondolè, a ridosso del versante ligure e nella pianura del Cuneense, fino a Torino e Genova.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 374 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1980 da L’arciere

    Condizione del libro: usato in ottime condizioni

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    Resistenza – Palmiro Togliatti

    12.00

    Giorgio Bocca delinea, in maniera un tantino faziosa, la figura del leader carismatico del partito comunista italiano Palmiro Togliatti. Alla descrizione di Togliatti come uomo freddo, un intellettuale avaro e controllato nei sentimenti che seppe ritagliarsi un ruolo non secondario alla corte di Stalin, anche sulla pelle di migliaia di italiani prigionieri, Bocca contrappone il sentimento di ammirazione che milioni di Italiani riponevano nel personaggio. Bocca delinea la storia e le vicende storiche di Palmiro Togliatti, dall’esordio nelle fine dell’Internazionale comunista fino alla sua morte, attraverso la guerra e il caldissimo dopoguerra italiano. Il libro è contraddistinto da una marcata mancanza di obbiettività ma è prezioso per delineare il pensiero di molti intellettuali del nostro dopoguerra e della stessa società italiana.

    Rilegato, 13,5 x 20,5 cm. pag. 754

    Stampato nel 1973 da Laterza

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina

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    Resistenza – Partigiani Penne Nere

    9.00

    All’indomani dell’8 settembre il maggiore Enrico Martini Mauri, dopo aver partecipato alla difesa di Roma, prese come tanti la strada del Nord. Giunto in Piemonte si dedicò alla costituzione di formazioni partigiane volontarie, le organizzò e ne assunse il comando. I quaranta uomini della Val Maudagna divennero i quattromila della Val casotto e, nell’estate del 1944 diecimila uomini inquadrati nel primo gruppo divisioni alpine operarono in tutto il Piemonte meridionale agli ordini del comandante Mauri.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 266 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1968 da Mondadori

    Condizioni del libro: discrete condizioni

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    Resistenza – Resistenza in val Chisone e nel Pinerolese

    12.00

    Seconda edizione del libro di Angela Trabucco che prende in esame in maniera estremamente dettagliata, i fatti relativi alla resistenza, appunto nella val Chisone e nel Pinerolese, durante la Repubblica Sociale Italiana. I fatti raccontati sono appunto densi di particolari e di situazioni, e la lettura e coadiuvata da alcune cartine.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 334 con tre cartine + 28 pagine fuori testo con foto e documenti b/n

    Stampato nel 1984 da Arti Grafiche

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccola piegatura della copertina in alto a destra

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    Resistenza – Senza tregua. La guerra dei GAP

    20.00

    Un classico della memorialistica partigiana, nonché uno dei rari documenti sul ruolo svolto dai Gruppi di Azione Patriottica (i GAP) nella Resistenza, “Senza tregua”, prewsentato in questo caso, nella prima edizione pubblicata dalla Feltrinelli nel 1967 rappresenta un punto di riferimento, appunto, della memorialistica partigiana.

    Rilegato, 11,5 x 18 cm. pag. 308

    Stampato nel 1967 da feltrinelli

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina. Segni evidenti del tempo e pagine ingiallite

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    Resistenza – Storia della resistenza italiana

    39.00

    Questo lavoro di Roberto battaglia, apparse per la prima volta nel 1953. In questa riedizione del 1964 risulta largamente aggiornata, corretta e integrata. Interamente rifatta la premessa in cui l’Autore analizza la crisi del regime fascista durante la guerra e stabilisce un rapporto antifascismo politico – antifascismo di guerra, da cui nascerà la resistenza propriamente detta. Il materiale raccolto nel poderoso volume, proviene sia dagli archivi della presidenza del consiglio dei ministri, al quale Battaglia era addetto quale dirigente del “sevizio partigiani”, sia dalle testimonianze, orali e scritte, e dalle proposte di integrazione pervenute all’Autore in occasione delle prime due edizioni del libro. Essendo la casa editrice Einaudi, stata fondata da un gruppo di antifascisti militanti, il presente lavoro risente di una spiccata animosità nelle descrizioni e nell’esposizione dei fatti.

    Rilegato, 15,5 x 21,5 cm. pag. 626 con all’interno alcune cartine topografiche

    Stampato nel 1964 da Einaudi

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina

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    Resistenza – Storia di una formazione partigiana

    20.00

    Una formazione partigiana nelle sue esperienze belliche, politiche e amministrative. il suo profilo militare, la sua originalità politica, un preciso ambiente geografico, sociele ed economico in cui si radicò il movimento popolare che espresse la lotta armata. Emergono così meglio le forme più diverse di iniziativa dei singoli e delle masse, il carattere di una zona, di un gruppo.

    Brossura, 15,7 x 21,7 cm. pag. 396 + 6 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1964 da Einaudi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina. Quest’ultima presenta piccole imperfezioni

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    Resistenza e repressione. Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato nella RSI 1943-1945

    38.00

    Antonio Grilli

    Il regime fascista si dotò di strumenti particolarmente incisivi per colpire l’antifascismo. Come ricostruito nel volume, il più noto fu il Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Il Tribunale speciale operò anche nel periodo della Repubblica sociale italiana. Ma in quel contesto dovette affrontare ostacoli insormontabili: l’antifascismo era una tenace resistenza in armi, la perentoria presenza di tribunali militari e di guerra italiani e germanici era quanto mai invadente e al conflitto tra forze tedesche e forze alleate si accompagnava una spietata guerra civile fatta di rappresaglie e di giustizia sommaria (da ambo le parti), ove non vi era più spazio per vie giudiziarie e procedure. Nella RSI il Tribunale speciale ebbe ancora, a sprazzi, le luci della ribalta e celebrò importanti processi (ad ammiragli e generali considerati badogliani e traditori dell’Asse; o a segmenti della Resistenza piemontese) ma in quel clima arroventato perse centralità repressiva, punendo ormai quasi solo un antifascismo marginale.

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    Resistenza/R.S.I. – I notiziari della Gnr della provincia di Vercelli all’attenzione del duce

    24.00

    Il volume raccoglie tutti i rapporti giornalieri della Guardia Nazionale Repubblicana, attinti dal fondo reso disponibile dall’Archivio “Luigi Micheletti” di Brescia, che documentano le azioni partigiane in tutte le località della provincia, gli aspetti più drammatici della vita della popolazione dal 2 dicembre 1943 al 14 aprile 1945. Ne esce un quadro completo e complesso della lotta partigiana nella provincia di Vercelli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 210

    Stampato nel 1980 da Istituto per la storia della resistenza in provincia di Vercelli

    Condizioni del libro: usato in discrete condizioni. Alcune inperfezioni in alto e in basso sulla costa

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    Resorzas. Il coltello artigianale in Sardegna

    19.90

    Giulio Concu

    “Resorzas” è un volume essenzialmente fotografico sui coltelli tradizionali sardi – strettamente a serramanico, da tenere distinti da quelli a lama fissa e custoditi come cosa sacra – che non intende essere uno studio per specialisti del settore; piuttosto, con l’uso di un linguaggio testuale e iconografico essenziale ma meticoloso, ha come scopo di raggiungere il profano, di far appassionare alla materia anche chi considera il coltello un puro strumento funzionale e non, come questi, un’opera d’arte. Il libro cerca di promuovere le creazioni degli odierni coltellinai, cioè quelle lame forgiate manualmente che presentano caratteristiche attestate in fogge ben definite e riconosciute in tutto il mondo.

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    Resorzas. Lame di Sardegna

    24.90

    Giulio Concu

    Una nuova edizione riveduta e aggiornata di un libro di grande successo, con nuovi testi e nuove immagini delle più recenti produzioni degli artigiani sardi. Un racconto su uno dei più importanti simboli identitari delle comunità sarde che si apre con una trattazione storica per illustrare le origini del coltello in Sardegna e prosegue con una sezione fotografica suddivisa in base alle tipologie di lame oggi prodotte nell’Isola. La prima sezione presenta i coltelli storicamente attestati come la resoia foggia antica, sa daga e sa leppa; la seconda le produzioni tipiche nelle loro numerose varianti a partire dalla resolza di Pattada e dalle arresojas del Sud Sardegna; la terza offre un’ampia trattazione delle fogge moderne e contemporanee, che grazie alla creatività degli artigiani e all’uso di materiali preziosi reinterpretano la tradizione per schiudere il mercato sardo all’interesse dei collezionisti di tutto il mondo.

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    Restrepo. Inferno in Afghanistan. Dvd

    14.90

    Un film-documentario girato nell’estremo avamposto afghano di Restepo, una piccola postazione nella valle del Korengal, occupata da un plotone di quindici marines con compito di sorveglianza e pattugliamento. Il fotoreporter Tim Hetherington e il giornalista Sebastian Junger hanno voluto “catturare l’esperienza del combattimento, della noia e della paura attraverso gli occhi dei soldati”.

    Dvd a colori, durata 94 minuti, lingua italiano e inglese con sottotioli in italiano

    Prodotto nel 2010 da Cinehollywood

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    Retinue to Regiment – Richard III and the Battle of Bosworth

    39.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina le vicende del re Ricardo III e la battaglia di Bosworth.

    Brossura, 18 x 24,8 cm. pag. 302 con 68 foto b/n, 17 illustrazioni b/n, 8 pagine di tavole a colori e 11 mappe b/n

    Testo Uin lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – Tanaka 1587: Japan’s Greatest Unknown Samurai Battle

    29.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina la battaglia giapponese di tanaka del 1587, considerata la più grande battaglia tra samurai del Giappone.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 1288 con circa 55 foto e illustrazioni b/n 3 mappe b/n e 8 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – The Army of the Swabian League 1525

    35.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina il periodo della Lega sveva nel 1525. Quest’ultima venne istituita come un’alleanza difensiva di principi, prelati e città imperiali per mantenere la pace nel territorio della Germania meridionale, in particolare contro la rivolta dei contadini.

    Brossura, 18 x 23 cm. pag. 104 con circa 45 illustrazioni e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – The Italian Wars Vol. 1. The Expedition of Charles VIII into Italy and the Battle of Fornovo

    29.00

    Massimo Predonzani – Vincenzo Alberici

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina il periodo delle guerre italiane del 1550, particolarmente dalla discesa di carlo VIII alla battaglia di Fornovo.

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    Retro Radio – Six Decades of Design 1920s-1970s

    55.00

    Prima della televisione e di MTV, la radio era lo strumento principale in casa e per la famiglia, per ascoltare le notizie o ascoltare musica. Un tempo, la radio era un mobile in legno realizzato a mano, con poche stazioni e passavano anche diverse ore della giornata senza alcuna trasmissione. Oltre 175 immagini, offrono un impressionante viaggio visivo attraverso la storia estetica della radio che riflette tutte le principali modifiche di progettazione avvenute nel corso gli anni. Le immagini rivelano anche la diversità dei materiali, colori, forme e dimensioni delle radio di epoche precedenti. Si va dai modelli con console da tavolo in legno, al tipo a “cattedrale”, alle radio in bachelite fino all’introduzione dei primi modelli in plastica a partire dal 1930 fino al 1950, i modelli termoplastici in stile moderno, e l’introduzione dei transistor negli anni cinquanta.

    Rilegato, 23,5 x 21 cm. pag. 176 con circa 176 foto a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Schiffer

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    Revisionismo e Revisionismi

    13.00

    AA.VV.

    Questo volume contiene le relazioni a un convegno che si sarebbe dovuto svolgere a Trieste bei giorni 8 e 9 marzo 1996. Venne negata l’autorizzazione allo svolgimento. I mancati relatori sono: Ferdinando Abbà, Romolo Gobbi, Ernst Nolte, Francesco Berardi, Francesco Cappellotti, Cesare Saletta.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 90

    Stampato nel 1996 da Graphos

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    Revolution

    17.00

    Che cosa serve per fare la rivoluzione? Ripulire il passato dai falsi miti, conoscere e analizzare il presente, slanciarsi verso il futuro. Ecco cosa si trova all’interno di Revolution, un testo che affronta tutti questi passaggi, fornendo i migliori strumenti per comprendere la realtà che ci circonda e poter ribattere a chiunque sia vittima di una narrazione a senso unico. Da una puntuale analisi dei primi decenni del Novecento, alla fotografia attualizzante dell’oggi con i suoi problemi da affrontare e risolvere, per giungere, infine, a una completa strategia d’azione per preparare la rivoluzione di domani

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    Rex Vaincra – Léon Degrelle e la legione Vallonia

    21.00

    Lèon Degrelle, uno dei più famosi e valorosi tra i volontari stranieri arruolati nelle forze armate tedesche nella Seconda Guerra Mondiale. Descritto come un criminale e un traditore dalla storiografia ufficiale, non si può assolutamente negare o nascondere la sua grande esperienza di soldato e di comandante militare sul fronte dell’Est. Partito per la Russia come semplice soldato, Degrelle si battè valorosamente guadagnandosi con il valore dimostrato sul campo di battaglia i più alti gradi della gerarchia militare tedesca, fino a comandare un’intera divisione della Waffen SS. In questo nuovo numero di Fronti di Guerra, abbiamo voluto narrare la storia della Legione Vallonia, una delle tante unità volontarie europee che si batterono al fianco delle forze armate tedesche per combattere contro la Russia sovietica e il bolscevismo, nel periodo che va dal 1941 al 1943. Inquadrati in un battaglione di fanteria nell’esercito tedesco, non essendo membri della ‘razza’ germanica, come i Fiamminghi, gli Olandesi, i Norvegesi e i Danesi, le cui legioni furono inquadrate dalla Waffen SS, i Valloni furono impegnati duramente in combattimento, dimostrandosi degli ottimi e valorosi soldati, tanto da meritarsi sul campo, con il sangue versato in battaglia, l’onore di diventare successivamente anche loro dei combattenti SS, dimostrando ancora una volta agli occhi dei Tedeschi e del mondo intero, che non esistono razze superiori ma solo uomini superiori. La narrazione della storia della Legione è stata completata includendo dei brani tratti dagli scritti originali di Degrelle e attingendo informazioni principalmente dai documenti di archivio e dagli studi pubblicati in precedenza sulla stessa legione e Degrelle. La storia della Legione vallone è accompagnata da centinaia di foto, alcune sicuramente conosciute e già pubblicate, ma moltissime altre sicuramente inedite, per rendere la lettura più piacevole e calare il lettore direttamente sul campo di battaglia.

    Brossura, 17,5 x 25 c

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    Riaffermare l’eterno. Tributo ad Adriano Romualdi

    16.00

    AA.VV.

    Adriano Romualdi – prematuramente scomparso all’età di 32 anni – ha segnato in modo indelebile il pensiero dell’area nazional-rivoluzionaria, forgiando una coerente e radicale visione del mondo. Questo scritto – che vuole essere al tempo stesso un tributo disinteressato ed un necessario strumento di approfondimento – raccoglie una serie di contributi tesi ad analizzare l’opera dell’intellettuale militante forlivese, fornendo un corpus organico per “riarmare le idee”. Dall’approccio alla Tradizione agli studi sul mondo indoeuropeo, passando per la Rivoluzione Conservatrice Tedesca, per la filosofia di Nietzsche, per il modello platoniano, per l’impronta evoliana, per le tempeste del Novecento e per la volontà di costruire un’alternativa al sistema: un viaggio negli aneddoti di vita, nell’intransigenza dottrinaria, nella serietà accademica e nel realismo pragmatico di un soldato politico che – con coraggio e lungimiranza – ha tracciato delle linee di vetta destinate a non tramontare mai.

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    Ribelli contro Roma – Gli schiavi Spartaco l’altra Italia

    16.00

    Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che afflissero lo Stato romano fra secondo e primo secolo a.C. Il libro mostra come quella guerra sia in realtà l’episodio ultimo di una serie di eventi a sfondo sociale e civile che coinvolsero una «seconda» Italia a lungo emarginata. All’indomani di conflitti che avevano lasciato strascichi spaventosi di rovine, lutti, odio, Spartaco fu colui che, ultimo, riuscì a coagulare attorno a sé lo scontento delle popolazioni meridionali, soprattutto appenniniche, non ancora integrate. Anche se Crasso mise fine alla guerra, Roma, provata, fu infine costretta a cedere pienamente alle richieste degli Italici.

    Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 226

    Stampato nel 2017 da Il Mulino

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    Ricami di guerra – Fregi e distintivi del Regio Esercito Italiano nel primo conflitto mondiale

    32.00

    La seconda edizione di Ricami di guerra, pubblicato la prima volta nel maggio 2016, coincide con il centenario della fine della Grande guerra, un evento di portata davvero mondiale se consideriamo che vennero mobilitati più di 42 milioni di individui provenienti da ogni continente. Il libro contribuisce a celebrare la nostra vittoria portando all’attenzione dei collezionisti e del grande pubblico degli appassionati di storia l’aspetto più esteriore della guerra, quello dei fregi da berretto e dei distintivi da manica indossati dai combattenti del Regio Esercito Italiano durante la Campagna del 1915/18. In 232 pagine interamente a colori, e per la prima volta in un’unica pubblicazione, Ricami Di Guerra raccoglie centinaia cimeli appartenuti ad Armi, Corpi, Servizi, Milizie volontarie, Corpo Aeronautico, in una curata disamina sull’evoluzione dei ricami che i nostri soldati avevano sui loro copricapo, dalla splendide manifatture in canutiglia dorata e argentata, fino agli ultimi modelli prodotti in filo nero con telaio meccanico, passando per le tipologie intermedie in seta e lana grigioverde. Parallelamente ai trofei da berretto, sono raccolti e catalogati i distintivi omerali di carica che identificavano il personale cui erano affidati compiti particolari, per eseguire i quali si dovevano frequentare veri e propri corsi di preparazione e specializzazione; questa sezione della galleria inoltre presenta per la prima volta non pochi esemplari inediti e prima mai catalogati. Ma sappiamo che uno degli aspetti più affascinanti nel coltivare la passione per il collezionismo di militaria è che le raccolte non finiscono mai, si trova sempre qualcosa di nuovo da aggiungere a ciò che si messo insieme in tanti anni di ricerche, perciò questa seconda edizione è stata l’occasione per gli autori di arricchire il contenuto dell’opera con l’aggiunta di materiale in termini di: esemplari inediti e relative informazioni, ulteriori varianti di fregi da berretto e distintivi da braccio,

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    Richard Coudenhove-Kalergi e Benito Mussolini nella Prospettiva di Paneuropa

    24.00

    Carlo Arrigo Pedretti

    Il conte Kalergi e Mussolini: un confronto fra due approcci alla politica che, incontrandosi e collaborando, avrebbero potuto significare molto per la pace e la prosperità del Vecchio  Continente e del mondo. Kalergi rappresenta la saggezza eurasiatica che punta alla creazione di un’Europa unita, cui appare necessaria la spinta fattiva di un uomo di Stato in grado di agire senza remore parlamentari, autore di una “quasi democrazia”. Con la sua concretezza Mussolini era quel che occorreva ai sogni paneuropei, col suo passato socialista e con la progressiva costruzione di uno Stato corporativo, capace di superare la lotta di classe attraverso la concertazione tra padronato e lavoratori. Ma le visioni di simili protagonisti alla lunga si dimostrarono inconciliabili e l’Italia, ma per le scelte insipienti di Francia e Gran Bretagna, fu indotta all’alleanza con la Germania, impedendo al conte Kalergi di proseguire nella sua opera.

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    Richard Wagner

    30.00

    Opera di straordinaria importanza,nonché ampiezza, in quanto, oltre ad offrire un quadro estremamente dettagliato degli eventi che caratterizzarono il percorso esistenziale di Richard Wagner, come pure il “corpus” dell’intera produzione non solo musicale, ma anche poetica e in prosa – patrimonio per lo più sconosciuto ai molti ma fondamentale per la piena conoscenza dello stesso universo musicale wagneriano -, esula dall’ordinaria biografia critico-fattuale, in quanto Chamberlain, tendendo volontariamente a una reale, oggettiva estrinsecazione dell’intrinseco, vi ricostruisce la vita del Maestro dipingendola liricamente in tutti i suoi lati, dal quotidiano allo spirituale. Biografia poliedrica, dunque, fatta di corpo e di anima, di quel corpo e di quell’anima costantemente presenti in tutta l’opera wagneriana, di quel corpo e di quell’anima che non costituiscono che un tutt’uno.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 320 con circa 41 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Richard Wagner – Genio e antisemitismo

    22.00

    Pochi musicisti sono così controversi come Richard Wagner, figura emblematica, nel bene e nel male, della cultura nazionale tedesca. In particolare continua a essere molto discusso il suo supposto antisemitismo che, visto con gli occhi dell’oggi, appare un peccato mortale. La vicinanza del cosiddetto circolo di Bayreuth al nascente partito nazionalsocialista, la passione di Hitler per la sua musica, l’appropriazione di simboli wagneriani da parte del regime e il pesante coinvolgimento della famiglia Wagner nelle vicende del Terzo Reich hanno stimolato infatti, dopo la Seconda Guerra Mondiale, un’abbondante letteratura in cui il musicista viene presentato come un campione dell’odio razziale e un precursore del nazismo. Quanto è corretto e argomentabile questo giudizio se ci si basa sui suoi scritti e sulla sua immensa opera musicale? È davvero fondato il giudizio di antisemitismo? Da profondo conoscitore della musica wagneriana, Carlo Alberto Defanti guida il lettore attraverso l’intero corpus di opere del Maestro, analizzando vicende e idee spesso gravate da un pregiudizio ostile e cercando di dare una risposta credibile a una questione che da sempre intriga e inquieta.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 264

    Stampato nel 2013 da Lindau

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    Riconquista. Generazione remigrazione: controffensiva metapolitica giovanile

    16.00

    Andrea Ballarati

    L’Europa è arrivata al suo bivio. Tra sopravvivenza e dissoluzione, tra continuità e sostituzione, tra identità e anonimato globale. Riconquista è il manifesto che rompe il silenzio: un’opera di metapolitica militante, concepita per restituire ai giovani europei la consapevolezza del proprio destino. Con linguaggio diretto e visione strategica, Andrea Ballarati analizza la crisi demografica, la ghettizzazione urbana e la sottomissione culturale che stanno frantumando l’Occidente, smascherando i dogmi che hanno permesso l’invasione lenta e sistematica delle nostre città. Al centro del libro c’è la Remigrazione: una proposta politica integrale, articolata in tre fasi – protezione, espulsione, ricostruzione – pensata per restituire sicurezza, coesione e futuro ai popoli europei. Non un’utopia, ma un percorso concreto, razionale e necessario per invertire una rotta che conduce al collasso. “Riconquista” è più di un saggio: è un appello all’azione. Un invito rivolto a una generazione che non accetta la resa e che vuole tornare a guidare il continente con coraggio, visione e radicamento. Il futuro, del resto, appartiene a chi avrà la forza di riprenderselo.

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    Ricordare la guerra – Memorialistica e conflitti armati dall’antichità a oggi

    22.00

    Scrivere di guerra, della guerra cui si è partecipato, ha una lunghissima tradizione storica. Cercare di comprenderla solo all’interno delle partizioni tradizionali che gli storici si sono dati per il proprio mestiere (storia antica, medievale, moderna, contemporanea) non sempre aiuta a cogliere le continuità e le discontinuità di questo fortunato genere letterario. Il volume individua un filo rosso che lega esperienze letterarie lontanissime, che si snodano lungo un arco di 2.500 anni. Gli uomini che hanno redatto i testi analizzati nel libro ritengono che la guerra sia stata un’esperienza centrale nella loro vita, e degna di essere raccontata: il primo dato che emerge, banale quanto si vuole, è che sono dei sopravvissuti a tale esperienza, e questa è già una selezione che li accomuna. Perché l’eccezionalità della guerra, di qualunque guerra, è un dato ineludibile, che porta coloro che sono in grado di raccontarla a sentire spesso il bisogno di farlo.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 197

    Stampato nel 2017 da Carocci

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    Ricordi della Legione

    25.00

    “La Germania non ci ha chiesto nulla. Siamo noi che ci sentiamo responsabili e che ci presentiamo volontariamente, in obbe-dienza alle condizioni che oggi il destino ha scelto di imporre al nostro popolo. Gli interessi della Germania e della Norvegia sono e rimangono gli stessi. La lotta della Germania è la lotta della Norvegia. La vittoria della Germania rappresenta la vit-toria della Norvegia. Per questo mi appello a tutti i norvegesi che abbiano un sentimento nazionale perché combattano in-sieme ai nostri fratelli tedeschi, all’ombra delle loro vittoriose bandiere. Nei cuori nordici non è ancora spenta la forza del-l’uomo nordico”. VIDKUN QUISLING

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 190

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    Ricordi di guerra alpina – Cronache di montagna e di guerra, di uomini e di muli, di alpinisti e soldati dal fronte dolomitico

    23.00

    La guerra in montagna e gli Alpini sono un binomio ormai imprescindibile. È infatti difficile immaginare un racconto di guerra fra crode e vette innevate che non sia popolato da “penne nere”, muli e ardite imprese alpinistiche. In questo suo terzo volume l’autore conclude la sua analisi della guerra sul fronte montano accompagnandoci lungo il fronte che dalla catena dei Lagorai si spinge verso la Marmolada, il Col di Lana, le Tofane fino al Passo della Sentinella. Come nelle celebri pagine di storia raccontate da Paolo Monelli e Antonio Berti ritroviamo l’antitesi mai celata fra la drammaticità della guerra e il sincero cameratismo, tra lo spettro di una morte sempre presente e una voglia di vivere mai sopita, fra momenti goliardici e dolorosi addii ai compagni caduti. Una storia trasmessa senza filtri nè proclami, in cui la Grande Guerra è si protagonista ma da voce all’uomo così come al soldato, mettendo a nudo la pelle sotto la divisa.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 364 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Ricordi di un Hobbit

    8.00

    Sono trascorsi quindici anni dalla partenza di Frodo e Gandalf dai Porti Grigi, salpati sulle navi degli Elfi verso il Vero Occidente. Un ciclo si chiude, ma sarà ancora lunga l’attesa prima che se ne apra un altro. Sam Gangee è sindaco di Hobbiville e la figlia adolescente Elanor gli pone domande come spesso si fa agli anziani per scoprire la loro giovinezza, il mondo che hanno conosciuto, le avventure che hanno vissuto, tutte cose di cui non amano parlare. I figli non vanno delusi e Sam risponde ripercorrendo con l’emozione più che con la ragione i pericoli che ha corso, i mostri che ha incontrato, le meraviglie che ha visto, le sofferenze che ha patito. È con un pianto, più che con un grido, che volge al termine l’Età di Mezzo. Il mondo si trasforma: ma i fiori sono sempre gli stessi, sempre la stessa è la voce del vento nella foresta, le stelle brillano sempre nel cielo come gemme d’argento. Si chiude la Terza Era, declinano gli dèi e gli eroi, e sorge l’uomo, solo con la nuda spada nel suo pugno.

    Brossura, 11 x 16,5 cm. pag. 56 + 8 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2015 da Tabula Fati

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    Ricordi di una ausiliaria – Con il Barbarigo da Roma al fronte Sud 1944-1945

    22.00

    Le memorie di Raffaella Duelli, Volontaria nel Battaglione “Barbarigo” della Decima Flottiglia Mas iniziano con la partenza del Barbarigo da Roma, narrando la lunga marcia del reparto verso il Nord, sotto il mitragliamento degli aerei Alleati. Quindi, è descritta vividamente l’ultima battaglia del Barbarigo sul Fronte Sud, dal Senio a Comacchio: gli appunti di Raffaella, giovane Ausiliaria presso il Comando di Battaglione, tratteggiano con grande nitidezza i propri camerati, Ufficiali e Maro’, la popolazione delle località colpite dai combattimenti, i terribili e continui attacchi aerei e d’artiglieria nemici, e gli ultimi giorni di guerra, con il drammatico combattimento di ripiegamento del “Barbarigo” verso il Po e la resa con l’onore delle armi a Padova. Dopo la prigionia, Raffaella Duelli si prodigo’ nella ricerca delle salme dei soldati italiani caduti sul fronte di Nettuno, contribuendo a fondare il Campo della Memoria di Nettuno, oggi Cimitero di Guerra. Il testo, illustrato dai disegni di Riccardo Benelli, è integrato da numerose fotografie e documenti di proprietà dell’autrice, e da due resoconti di Ufficiali del “Barbarigo”: la memoria inedita del Tenente Paolo Posio sui combattimenti del battaglione a Nettuno, e quella del Generale Giorgio Farotti sulle ultime operazioni del “Barbarigo” sul Fronte Sud.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 172 illustrato con 54 foto e documenti b/n e 37 disegni

    Stampato nel 2016 da Italia Storica

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    Ricordi e Riflessioni di un’Ariana

    30.00

    Scritte tra il 1968 e il 1971, a Montbrison, ad Atene, a Ducey (Normandia) e, da ultimo, a Delhi, e stampate a spese dell’autrice tra le più grandi difficoltà materiali (con le procrastinazioni, le sospensioni, la lentezza – inevitabili in simili condizioni), queste pagine riflettono le esperienze di una lunga vita dominata da un solo stato d’animo: la nostalgia della perfezione originaria; e consacrata a una sola battaglia: la lotta contro tutte le forme di decadenza. Questa lotta – nello spirito della Tradizione eterna e, quindi, sovraumana – non poteva, nella nostra epoca, che identificarsi con quella che è stata condotta, su scala incommensurabilmente più vasta, da un Uomo incommensurabilmente più grande (più vicino all’eterno) di me, sua sincera discepola, tuttavia insignificante.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 360

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Ricordi in latta – Le scatole raccontano come eravamo

    69.00

    Le scatole raccontano come eravamo. Un suggestivo volume dedicato alle scatole di latta, è da considerarsi uno dei più completi ed esaurienti attualmente nel nostro Paese. Sfogliandolo, è come percorrere passo a passo la storia del nostro novecento interpretata da illustratori famosi come Dudovich, Boccasile, Cappiello… ma anche altri anonimi. Sui volumi editi da Mosè Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 192 con oltre 1000 foto a colori

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2005 da Mosè Edizioni

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    Ricordi. Aus meinem Leben

    32.00

    Le memorie di Hindenburg – “Aus meinem Leben” – abbracciano l’ampio periodo che va dalla Guerra Franco-Prussiana alla fine della I Guerra Mondiale. Esse risultano di particolare interesse per almeno due motivi. Nella prima parte offrono al lettore uno spaccato della vita militare tedesca, forse più propriamente prussiana, vista dall’interno, mai enfatizzata e profondamente sentita. La seconda, che occupa gran parte del volume, ci consente di seguire Hindenburg nelle sue lotte sul Fronte Orientale: Laghi Masuri e Tannenberg e, successivamente, al Comando Supremo. La minuziosa ricostruzione degli eventi, che riguardano tutti i fronti sui quali è impegnato l’Impero tedesco e i suoi alleati, ci offre una visione “totale” della Grande Guerra da un osservatorio privilegiato, quello del Comandante in Capo. Pur non amando la politica, il Maresciallo non era certo uno sprovveduto e i suoi ricordi contengono preziose osservazioni sulla gestione politica della guerra sia in Germania, sia negli Stati ad essa alleati o avversari.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 298

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    Ricoveri per navi militari nei porti del Mediterraneo antico e medievale

    40.00

    Gli arsenali navali dell’Antichità, rimasti a lungo trascurati, di recente registrano un rinnovato interesse da parte della ricerca. Edifici di carattere pubblico con chiara funzione militare, essi rappresentano un’evidenza topografica specifica ed inconfondibile per l’identificazione dei porti, o di loro settori adibiti ad accogliere le flotte militari. I curatori di questo volume, introducono i lettori attraverso una serie di ‘riflessioni articolate affidate a figure specialistiche del settore, che tracciano una storia degli studi e delle metodologie della ricerca condotta fino ad oggi. Organizzati per aree geografiche e in rapporto alla cronologia degli insediamenti, nella prima parte, Il Mediterraneo Occidentale, sono presi in esame gli imponenti complessi di ricoveri navali tardo-punici di Cartagine e quelli del IV sec. a.C. del Pireo ad Atene; le ultime ricerche sull’arsenale di Naxos di Sicilia, che hanno permesso di accrescere il numero di informazioni sulle strutture in muratura e sulle rampe realizzate in sabbia e ghiaia, datati tra la fine del VI e il V sec. a.C., e sull’organizzazione dello spazio interno e dei sistemi di copertura. Nella sezione Il Mediterraneo Orientale e la Grecia sono focalizzati i dati del porto di guerra di Kition (Larnaca) a Cipro, ricavati dagli scavi e dai rilievi del complesso dei neoria della fine del V sec. a.C., quello della cala per alaggio larga circa 10 m realizzata attraverso un taglio nella roccia presso la città di Poiessa (isola di Keos) nelle Cicladi e l’articolazione dei ricoveri, muniti di appositi alloggiamenti per le chiglie delle imbarcazioni, del porto di Apollonia di Cirenaica (Libia). La sezione I porti antichi della Campania, permette una conoscenza dettagliata di Baia sommersa e Portus Iulius, insieme al porto romano di Miseno, con le strutture antiche parzialmente obliterate in seguito a fenomeni di bradisismo. Nella parte finale del volume si susseguono i contributi sugli Arsenali medievali di Amalfi, doc

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    Riding East – The SS Cavalry Brigade in Poland and Russia 1939-1942

    79.00

    Questo lavoro traccia la storia, finora inedita, della SS Cavalry Brigade. A partire da uno sguardo generale sulle unità SS a cavallo, il libro mostra nel dettaglio l’organizzazione, le unità e i comandanti di queste formazioni anteguerra. Una dettagliata biografia di Hermann Fegelein, comandante della brigata, precede la storia dell’unità in Polonia e in Russia dove fu completamente distrutta. Questo studio, abbondantemente documentato, è accompagnato da 109 fotografie, quasi tutte inedite, 6 mappe, 6 ordini di battaglia, l’elenco completo dei turni di servizio degli ufficiali dal 1939 al 1942, Fedpost e molte informazioni sui vari comandanti.

    Cartonato con sovracopertina, 22 x 28,5 cm. pag. 224 con 109 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1996 da Schiffer

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    Ridotta Isabelle. Nella Legione straniera senza ritorno da Dien Bien Phu. Lettere 1952-54

    14.00

    Antonio Cocco

    Il 23 maggio 1952 Antonio è ancora seduto sui banchi di scuola, a un passo dagli affetti di casa. Ma la minaccia di una bocciatura provoca in lui un gesto di ribellione: scappa in Francia con un amico e, fermato dalla polizia perché clandestino, accetta di arruolarsi nella Legione straniera per evitare il carcere. L’addestramento feroce, le punizioni e le violenze gli fanno rimpiangere ogni giorno la scelta compiuta, ma tornare indietro è impossibile. Nell’ottobre di quello stesso anno Antonio viene spedito in prima linea a difendere una causa che non gli appartiene nella guerra d’Indocina. Partecipa alla lunghissima e decisiva battaglia di Dien Bien Phu, in Vietnam, che porta alla resa dei francesi.

    Brossura. 14 x 21 cm. pag. 310 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Terre di Mezzo

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    Ridurre l’incertezza. Il lavoro dell’intelligence per la sicurezza nazionale

    25.00

    Thomas Fingar

    Ogni anno i governi nazionali spendono enormi quantità di denaro per garantire la sicurezza del proprio Stato. Lo scopo è quello di riuscire a monitorare e prevedere pressoché ogni cosa, dalle condizioni meteorologiche alla diffusione delle malattie. In altre parole, spendiamo molti soldi per anticipare problemi, individuare opportunità ed evitare errori. Una parte sostanziale di questa spesa va al settore dell’intelligence. Ridurre l’incertezza di Thomas Fingar descrive il lavoro di chi attraverso l’intelligence garantisce la sicurezza degli Stati, dagli aspetti operativi alle strutture interne, dal rapporto con il governo interno alle relazioni internazionali, offrendo un’analisi preziosa e approfondita per studenti e addetti ai lavori

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    Riefenstahl

    12.50

    Berlino, anni Venti, la bellissima Leni Riefenstahl morde la vita come una giovane belva ed è decisa a diventare una famosa ballerina. Incontra il cinema grazie alla danza, partecipando ad alcuni film. La sua rivale più odiata, all’epoca: Marlene Dietrich. Come per un appuntamento ineluttabile con il destino, Hitler incrocia la sua strada. Il Fuhrer ha un debole per lei e le affida i film di propaganda del nascente regime. Invisa ai grandi gerarchi nazisti per la sua intemperanza, Riefenstahl riuscì sempre a conservarsi la protezione di Hitler. Al termine della guerra, però, la fortuna della giovane artista precipita irrimediabilmente nella polvere. Fino alla fine dovrà difendersi da accuse infamanti, ma non smetterà mai di rivendicare la propria dignità artistica e di reinventarsi vite e amori.

    Brossura, 13,5 x 20,3 cm. pag. 190

    Stampato nel 2016 da Elliot

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    Rifle and Carbine 98. M98 Firearms of the German Army from 1898 to 1918

    110.00

    Dieter Storz

    Nel 1898 l’esercito tedesco introdusse un nuovo fucile che avrebbe influenzato non solo l’armamento delle forze armate tedesche fino alla metà del XX secolo, ma anche quello di molti altri paesi. Questo libro tratta in dettaglio la storia dei fucili e delle carabine M 98, in Germania, tra il 1898 e il 1918. Il libro si avvale soprattutto delle collezioni dei maggiori musei storici militari tedeschi come il Bayerisches Armeemuseum di Ingolstadt, il Wehrtechnische Studiensammlung di Coblenza e il Militärhistorisches Museum der Bundeswehr di Dresda. Anche il Deutsches Historisches Museum di Berlino e il Royal Army Museum di Bruxelles hanno messo a disposizione i loro “pezzi” migliori, per la realizzazione di questo libro. Dopo anni di lavoro di ricerca negli archivi di Monaco, Dresda, Stoccarda e Suhl, ora possono essere presentati al pubblico nuovi dati, fatti e contesti. Fucili sperimentali finora sconosciuti provenienti dalla Commissione d’ispezione dei fucili prussiani consentono di ricostruire il percorso che conduce alla nuova arma. Modelli esotici e modelli speciali, come fucili con mirino telescopico, accessori, munizioni, baionette e molte altre cose appartenenti all’arma esaminata, sono presentati in dettaglio nelle illustrazioni e nel testo. Ma il libro non si limita a descrivere i manufatti, evidenzia anche il background storico, militare e tecnologico. Il lettore apprende come le truppe maneggiavano le armi, la manutenzione di fucili e carabine nell’epoca considerata, come e secondo quali principi veniva svolto l’addestramento, in tempo di pace e durante la guerra e quale ruolo giocava il fucile in combattimento. Il libro tratta inoltre in dettaglio le modifiche tecniche, i metodi di fabbricazione, l’organizzazione della produzione di massa, l’industria degli armamenti statale e privata, i numeri della produzione ei problemi dell’approvvigionamento di armi durante il primo conflitto mondiale.

    Rilegato, 25 x 30 cm. pag. 464

    Testo in lingua inglese – Disponibile, su richiesta, anche in lingua tedesca

    Illustrato con oltre 850 fotografie attuali e immagini d’epoca

    Stampato nel Verlag Militaria nel 2006

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    Rifles of the U.S. Navy and Marine Corps 1866–1917

    49.00

    I fucili della US Navy e del Marine Corps, utilizzati tra la guerra civile e la Prima Guerra Mondiale, furono utilizzati in una grande varietà di azioni, sia a terra che sul mare. Il presente studio mette in risalto armi poco conosciute al pubblico europeo degli appassionati. Armi come il Plymouth Rifle, il M1868 Springfield e il Remington Navy Rifle e, armi più moderne, come il Navy Rifle di Hotchkiss, il Remington-Keene, il Remington-Lee e il Trapdoor Springfield. Il volume prende anche in esame fucili di piccolo calibro usati per l’allenamento, così come il M1898 Krag e il M1903 Springfield. Il volume è mlto ben illustrato con centinaia di fotografie d’epoca e immagini delle armi analizzate e dei loro particolari.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 254 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Mowbray

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