Il saggio di Leone sakaharov, tenta di delineare la figura di Adolf Hitler, sottraendola ai classici pregiudizzi e retoriche analisi formulate dagli Alleati dopo il termine del conflitto. Il pregiudizio “principe” di essere l’artefice del male, impegnato in una crociata di demolizione delle libertà altrui, viene smontato, passo dopo passo, per lasciar posto ad una analisi che evidenzia le peculiarità del tempo e le problematiche politiche, sociali ed economiche di quei tempi. Hitler incarnò una concezione totalitaria della politica, raggiungendo risultati quasi miracolosi nella sua Germania, proprio questo fattore, costituì probabilmente la causa che fece decidere a quelle potenze che agivano sotto l’ombrello della grande finanza, di passare all’attacco di una Germania che poteva costiture il presupposto di un affrancamento dell’Europa a quei poteri oligarcici che oggi giorno stanno strangolando il vecchio continente.
Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 140
Stampato nel 1972 da Cicognani
Condizioni del libro: usato in buone condizioni, qualchre traccia d’uso sulla copertina
“La rivoluzione delle anime”, scritto da Léon Degrelle nel 1938, si può considerare un’interpretazione profetica, la cui intensità poetica è pari solo alla statura dell’autore: una testimonianza preziosa, capace di oltrepassare la barriera dello spazio e del tempo, trasmettendo il coraggio e la consapevolezza di una weltanschauung eroica, verticale e solare. Un impareggiabile contributo alla Formazione di quella élite militante e differenziata che avrebbe dovuto avere il compito di custodire e trasmettere la straordinaria eredità della lunga memoria europea. Il libro già di notevole valore in se, è impreziosito dalla firma autografa di Leon Degrelle. Rarissimo.
Raro volume di Wolfgang Willrich in lingua tedesca del 1937, in cui l’Autore polemizza duramente contro l’arte degenerata (impressionismo, dadaismo, modernismo, ecc.). Wilrich focalizza il suo discorso sull’anarchia dell’arte, la sua natura e la sua forma di espresssione; esplora le origini della contaminazione rossa (sovietica), i partener del sistema dell’arte bolscevica e le opzioni per potervi fare fronte. Analizza poi lo “stile” tedesco e germanico, La natura e lo scopo del concetto di razza tedesca e il suo significato per l’arte tedesca. Il volume è corredato da 64 immagini.
Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 180 con circa 64 illustrazioni b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1937 da J. F. Lehmann
Stato del libro: usato in perfette condizioni. Tracce del tempo
Volume stampato nel 1991, che utilizza materiale dato alle stampe, per la prima volta tra il 1880 e il 1945. Di difficilissima reperibilità, il presente lavoro, in lingua tedesca, analizza in maniera estremamente rigorosa la problematica del linguaggo runico, anche alla luce delle interpretazioni date dagli studiosi nel periodo nazionalsocialista. Le ultime sessanta pagine del testo sono dedicate all’aspetto iconografico della svastica e degli altri simboli di origine germano-arcaica, del periodo nazionalista della seconda metà dell’ottocento e, avviamente del periodo del nazionalsocialismo, tra gli anni trenta e il periodo del secondo conflitto mondiale. Estremamente raro.
Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 282 + 62 pagine fuori testo con illustrazioni b/n
Gli “SS Leitheft” ((Libretti Guida delle SS) erano pubblicati mensilmente dal 1934 e destinati a circolare tra gli ufficiali delle SS. Erano predisposti dall’ ufficio personale ( SS-Hauptamt ) del Reichsfuhrer Heinrich Himmler a Berlino e stampati da M. Mueller & Sohn a Berlino. Dopo lo scoppio della guerra, visto il continuo incremento numerico delle SS, questi volumetti vennero anche pubblicati alla Germanische Leistelle a Oslo in Norveggia, a Copenhagen in Danimarca, a Bruxelles in Belgio e a Den Haah in Olanda, vale a dire in norveggese, danese, fiammingo e olandese per i volantari delle legioni nazionali delle Waffen-SS. Ci fu anche un’edizione estone. I testi erano generalmente tradotti dal tedesco, ma con più spazio per le diversità nazionali. Ogni numero degli “SS-Leitheft” conteneva articoli di carattere storico ed ideologico indirizzati al corpo ufficiali delle Allgemeine SS e delle Waffen-SS. Le decine di pagine scritte che componevano il fascicolo erano frammezzate da fotografie illustrative, spesso di grande interesse e attualità. Gli articoli erano spesso firmati dai più noti personaggi delle SS e dallo stesso Hitler.
Brossura, 16 x 23 cm. pag. 34 con circa 8 foto b/n e 7 illustrazioni
Testo in lingua tedesca
Stampato nell’ Agosto 1943
Condizioni della rivista: la copertina è quarta sono quasi staccate
Rivista settimanale dei volontari olandesi nelle waffen SS. Il primo numero fu pubblicato nell’aprile 1941 e l’ultimo il 4 maggio 1945.
La Nederlandsche SS (Corpo delle SS olandesi)) venne costituita il 11 Settembre 1940. Il 1° novembre 1942, il nome fu cambiato in Germaansche SS in Nederland (SS germanica dei paesi Bassi). La SS Nederlandsche in totale contava circa 7.000 membri ed era soprattutto una formazione politica. In una riunione del 9 giugno 1940 tra A.A. Mussert e il plenipotenziario tedesco, venne decisa la costituzione di un reggimento di Waffen-SS (Standarte “Westland”) da inquadrare della Divisione “Wiking”. Con successivi passaggi e dopo essere stata impiegata sul fronte orientale e in Croazia, l’unità acquisì lo status di divisione: 11th SS Volunteer Panzergrenadier Division “Nordland”. Venne costituita anche un’altra divisione di SS olandesi, la 23ª nel febbraio del 1945, anche se ebbe un numero di effettivi abbastanza ridotto ma combattè onorevolmente sul fronte dell’Oder. Negli ultimi mesi di guerra ciò che restava della divisione venne diviso in due Kampfgruppe che combatterono duramente contro i sovietici prima di arrendersi alle truppe americane.
Condizioni della rivista: alcune mancanze e piccoli tagli nella piegatura
Questa pubblicazione è la prima traduzione in inglese del manuale di addestramento utilizzato dalla Gestapo prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Offre alcune rare procedure operative della Gestapo e della Waffen-SS, mostra il fondamentale addestramento di polizia, descrive operazioni paramilitari su terreno aperto, in particolare contro i partigiani e le organizzazioni di resistenza; traccia nel dettaglio procedure di polizia urbana in tempo di pace e in tempo di guerra, ricerche in quartieri, casa per casa, di dispersi… Questi metodi hanno un interesse non solo storico ma hanno ancor oggi anche una certa rilevanza dal punto di vista tattico.
Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 102 con 60 disegni b/n
Magnifica opera a dispetto del titolo estremamente fuorviante, presenta una collezione di manifesti apparsi a Monaco tra il 1933 e il 1945, a Monaco progettati estampati ma con un respiro ed un interesse sovraregionale. Questi manifesti, attaccati ovunque, dalle bacheche uffciali ai pali della luce, tratteggiano non solo l’ideologia nazionalsocialista, ma rispecchiavano anche la società tedesca. I manifesti presentati vanno da quello dell’organizzazione nazionalistica “Volkswohlfahrt” a quello del raduno della Hitlerjugend, da quello pubblicitario dello Zeppelin a quello della festa d’estate del 1935, dalla festa di carnevale il 25 febbraio 1935 alla grande esposizioned’arte del 1937, al giorno della polizia tedesca del 1941, altri ancora sono dedicati alla propaganda antisemita e contro la finanza americana. Il volume presenta ogni manifesto con un approfondito testo di spiegazione e una breve biografia dell’artista disegnatore, il tutto inquadrato nel momento storico e politico.
Cartonato 23 x 33 cm. pag. 296 interamente illustrate a colori
Quale atteggiamento tenne l’influente Società teosofica tedesca al momento della Machtergreifung? E, viceversa, quale fu la posizione del Terzo Reich nei confronti dei teosofi? Furono immediatamente perseguitati o vi fu invece un qualche tentativo di dialogo? Se alla prima domanda è lo stesso autore di Nationalsozialismus und Thosophie (Lipsia, 1933), il teosofo Hermann Rudolph, a fornire una risposta inequivocabile, è alla postfazione che è stato affidato il compito di soddisfare ogni possibile curiosità rispetto agli altri interrogativi. Pagine dense e inconsuete, volte a proiettare il lettore in una dimensione alquanto suggestiva sotto ogni suo aspetto, e destinate ad aggiungere un altro piccolo e significativo tassello a quel mosaico sufficientemente complesso che è la storia del Terzo Reich.
Rara pubblicazione, di difficile reperibilità della casa editrice Le Rune, stampata nel lontano 1960 e avente per tema l’annosa tematica di Auschwitz. L’autore, Richard Harwood, fornisce una serie di indizi e di analisi, volti a contrastare la vulgata ufficiale, fortemente accreditata nel dopoguerra sino ad oggi.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 36
Stampato nel da Centro Studi e Documentazione Giovanni Preziosi
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni
Conversazioni di Hitler a tavola (in tedesco: Tischgespräche im Führerhauptquartier) è il titolo dato a una serie di monologhi di Adolf Hitler, trascritti dal 1941 al 1944. Le osservazioni di Hitler furono registrate da Heinrich Heim, Henry Picker e Martin Bormann e successivamente pubblicate da diversi editori con titoli diversi in quattro lingue. Martin Bormann, segretario privato di Hitler, convinse lo stesso Hitler a consentire a una squadra di ufficiali, scelti appositamente di registrare, in stenografia le sue conversazioni private per tramandarle ai posteri. I primi appunti furono presi dall’avvocato Heinrich Heim, a partire dal 5 luglio 1941 fino a metà marzo 1942. Henry Picker prese appunti dal 21 marzo 1942 al 2 agosto 1942, dopodiché Heinrich Heim e Martin Bormann continuarono ad aggiungere del materiale saltuariamente fino al 1944. I colloqui furono registrati al Führerhauptquartiere in compagnia della cerchia ristretta di Hitler: gli argomenti si soffermano sulla guerra e gli affari esteri, ma anche sugli atteggiamenti di Hitler nei confronti della religione, della cultura, della filosofia, delle sue aspirazioni personali e dei suoi sentimenti nei confronti dei suoi nemici e amici. La storia del documento è relativamente complessa poiché furono coinvolte numerose persone, in tempi e momenti diversi, che raccolsero diverse porzioni dei discorsi: questo portò ad avere due raccolte distinte, poi tradotte in più lingue. Tutte le edizioni e le traduzioni si basarono sui due taccuini tedeschi originali, uno tenuto da Henry Picker e l’altro basato sul taccuino più completo di Martin Bormann.
Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 772
Stampato nel 1954 da Richter
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo
Il primo numero di “Der Schulungsbrief” uscì nel marzo 1934. Era presentato dall’ideologo Alfred Rosenberg e portava altresì la firma di Roberto Ley, capo del Fronte del lavoro. Il titolo della rivista significa letteralmente “Lettera di formazione” intendendosi nel senso di “testo di preparazione politica”. Scorrendo le pagine risulta evidente che la naturale attenzione della dirigenza tedesca alla prosperità e sicurezza del proprio Paese non è mai disgiunta dall’ansia di un’Europa unita e forte, nobilitata dal diritto al lavoro e dalla pari dignità che deve essere riconosciuta al bracciante come allo scienziato, all’operaio come al docente universitario. La cadenza di pubblicazione si mantenne mensile fino all’inizio della guerra, poi divenne trimestrale e cessò lle pubblicazioni nel 1944.
Brossura, 20,5 x 28 cm. pag. 38 + 4 pagine fuori testo con foto b/n
Il primo numero di “Der Schulungsbrief” uscì nel marzo 1934. Era presentato dall’ideologo Alfred Rosenberg e portava altresì la firma di Roberto Ley, capo del Fronte del lavoro. Il titolo della rivista significa letteralmente “Lettera di formazione” intendendosi nel senso di “testo di preparazione politica”. Scorrendo le pagine risulta evidente che la naturale attenzione della dirigenza tedesca alla prosperità e sicurezza del proprio Paese non è mai disgiunta dall’ansia di un’Europa unita e forte, nobilitata dal diritto al lavoro e dalla pari dignità che deve essere riconosciuta al bracciante come allo scienziato, all’operaio come al docente universitario. La cadenza di pubblicazione si mantenne mensile fino all’inizio della guerra, poi divenne trimestrale e cessò le pubblicazioni nel 1944.
Brossura, 20,5 x 28 cm. pag. 14 + 8 pagine fuori testo con foto b/n
Costo cadauna: 35.00 euro
Testo in lingua tedesca
Condizioni della rivista: usata in buone condizioni
Per comunicare le aspirazioni del proprio regime, Hitler intese affidarsi a un’arte che risultasse solida, netta, estroversa, ’biologicamente corretta’. Nei discorsi qui raccolti, il Führer chiamava a sé gli arditi del pensiero e del pennello, della parola e della visione, della previsione e del ricordo: perché l’effusione estetica potesse ritornare ingenua e schietta, ovvero classica, e si concentrasse unicamente sulla grande ambizione di “volgere la realtà in figura, vale a dire in destino.”
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 con alcune foto b/n
Stampato nel 1977 da Ar
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccola piega nella quarta di coprtina in basso a sinistra
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato al dottor Robert Ley e il suo percorso nel mondo del lavoro tedesco fino al Führer.
Brossura, 20 x 27 cm. pag. 96 quasi completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1940 da Verlag Heinrich Hoffmann
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Qualche danno nella sovracopertina. Dedica nella prima pagina bianca
Rarissimo volume stampato in Germania nel 1936 che pernde in esame le conquiste del Terzo Reich, i campo economico, politico, sociale e militare. la peculiarità della pubblicazione è rappresentata dalla lingua inglese. Infatti era destinata ad una platea non germanica, per mostrare le conquiste del Reich nazionalsocialista. Il volume è rilegato e di grosso formato e le immagini sono di grandi dimensioni e ottima qualità. Le didascalie, come abbiamo già detto in lingua inglese, sono di riferimento alle immagini. Pubblicazione di rarissima reperibilità.
Rilegato, 28 x 34,5 cm. pag. 256 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 1936 da Volk und Reich
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Tracce del tempo e di residui di colla nelle prime pagine all’interno
Volume fotografico pubblicato negli anni trenta in Germania, a cura della Volk und Reich verlag di Berlino. La peculiarità di questo volume, interamente fotografico, in cui, appunto attraverso immagini a piena pagina, viene evidenziata la società, l’arte, la tecnologia, l’industria, l’agricoltura, la natura, le città, la gioventù e, il nazionlsocialismo stesso durante quel periodo storico conosciuto universalmente come Terzo Reich, è che si tratta di una versione con le didascalie in lingua inglese, destinata al mercato anglo-sassone. Molto raro.
Rilegato, 28 x 34,5 cm. pag. 260 completamente illustrato b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel…. da Volk und Reich Verlag
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo nella copertina e in alcune pagine e quelche problema nella rilegatura
Il volume ripropone i cinque interventi che, su iniziativa di Alberto Luchini, andarono in onda in trasmissioni radiofoniche per 5 mercoledì consecutivi alle ore 19.30, a partire dal 15 ottobre del 1941. I testi furono successivamente pubblicati nel 1942. In appendice, il memoriale che Giovanni Preziosi invio a Benito Mussolini il 31 gennaio 1944.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 80
Stampato nel 2015 da Edizioni di Avanguardia
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni
Il volume ripropone i cinque interventi che, su iniziativa di Alberto Luchini, andarono in onda in trasmissioni radiofoniche per 5 mercoledì consecutivi alle ore 19.30, a partire dal 15 ottobre del 1941. I testi furono successivamente pubblicati nel 1942. In appendice, il memoriale che Giovanni Preziosi invio a Benito Mussolini il 31 gennaio 1944.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 44
Stampato nel 2042 da Edizioni di Avanguardia
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Macchia nella quarta di copertina
Il volume riporta le esperienze di questo autore, membro delle SS francesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Marc Augier, vero nome del nostro scrittore francese, è nato a Bordeaux il 19 marzo 1908. Nel 1935, iscritto al Partito Socialista Francese, fondò con alcuni amici gli Ostelli della Gioventù Secolare, di cui fu uno dei principali animatori e promotori. Nel 1936 fu Segretario di Stato per lo Sport e il Tempo Libero.Nel 1937 fu delegato dal governo francese come rappresentante della sua nazione al Congresso Mondiale della Gioventù, dove ascoltò gli attacchi del “molto neutrale” presidente americano Roosevelt contro la Germania, Italia e Giappone. Al ritorno in Francia lasciò il Partito Socialista Francese ed entrò a far parte del Partito Nazionalsocialista di Marcel Deat. Nel 1942 combatté nella Legione dei Volontari Francesi (LVF) con il grado di sergente sul fronte orientale. Nel 1944 fu ufficiale politico della Divisione “Charlemagne” delle SS, agendo come pioniere e divulgatore dell’europeismo contro il pangermanismo. Il 15 aprile 1945, come ci racconta J. Bochaca in una nota biografica su Saint Loup, “… lasciò la roccaforte alpina e ritornò clandestinamente in Francia attraverso le montagne”. Fuggì in Argentina e divenne consigliere tecnico dell’esercito di Perón dove riuscì a raggiungere il grado di tenente colonnello. Durante il suo soggiorno in Argentina visitò la catena montuosa delle Ande e la Terra del Fuoco.
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato al percorso di Hitler nella costruzione della la Grande Germania.In trionfo da Königsberg a Vienna.
Brossura, 19,5 x 26,5 cm. pag. 64 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1938 da Zeitgeschichte Verlag
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Lievi danni alla sovracopertina
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato allo stesso Adolf Hitler e al suo rifuggio di montgna.
Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 94 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1935 da Zeitgeschiechte
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Segni del tempo
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato allo stesso Adolf Hitler e al suo rifuggio di montgna.
Brossura, 18 x 25 cm. pag. 94 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1935 da Zeitgeschiechte Verlag
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Segni del tempo. Macchia di umidità in tutte le pagine in alto a destra
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicatoa Hitler e alla Grande Germania.
Brossura, 19 x 26 cm. pag. 96 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Segni del tempo nella sovracopertina
Questo libro – illustrato con 200 rare fotografie di prima e durante la guerra, molte delle quali a colori, e molte piantine – presenta la storia dell’icona delle costruzioni del Terzo Reich, la nuova Cancelleria di Hitler, disegnata da Albert Speer per incarnare il potere del regime. Questo libro è molto più che un catalogo di calcestruzzo, vetro e marmo, racchiude anche la straordinaria storia dello Stato Nazionalsocialista, di cui la Cancelleria era il quartier generale ufficiale. Il libro descrive i differenti organi del governo che erano nel palazzo, molte personalità che vi lavorarono, il personale al servizio del Fuhrer e il servizio di sicurezza e infine gli eventi degli ultimi giorni e la sua completa distruzione.
Cartonato con sovracopertina, 19,5 x 25 cm. pag. 192 illustrato con circa 168 foto b/n, 27 foto a colori e 4 piantine
I protocolli, secondo la vulgata ufficiale, sarebbero una falsificazione propagandistica antisemita, redatta probabilmente da un agente della polizia segreta russa, apparsa in forma abbreviata nel 1903, e integralmente nel 1905, ma diffusasi soprattutto negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale. Consisteva nel presunto resoconto di alcune sedute segrete tenute a Basilea al tempo del congresso sionista del 1897, nelle quali sarebbe stato elaborato un piano di dominio mondiale degli Ebrei attraverso l’alta finanza e l’agitazione terrorista. Nonostante le numerose asserzioni sulla sua non veridicità, i Protocolli sono stati più volte ripubblicati e hanno continuato a costituire uno strumento di propaganda antisemita. Il presente volume in nostro possesso, costituiva un supplemento al mensile “La Vita Italiana” del 1938.
Brossura, 16 x 21,5 cm. pag. 370
Stampato nel 1938
Condizioni del libro: usato in buone condizioni: segni del tempo
Il mito del XX secolo” (titolo originale “Der Mythus des 20. Jahrhunderts“) è un libro scritto dal politico e filosofo Alfred Rosenberg, pubblicato per la prima volta nel 1930. Quest’opera, insieme a “Mein Kampf” di Adolf Hitler, è considerata uno dei manifesti fondamentali del nazionalsocialismo. Il titolo è un riferimento al trattato “I fondamenti del XIX secolo” di Houston Stewart Chamberlain, e il “mito” menzionato da Rosenberg è il nazionalsocialismo stesso, descritto come “il mito del sangue, che sotto l’egida della svastica scatena la rivoluzione mondiale della razza”.
Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 202
Stampato nel 1981 da Edizioni del Basilico
Condizioni del libro: usato in buonecondizioni. La copertina risulta scolorita lungo la costa
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato alla gioventù tedesca e ad Adolf Hitler.
Brossura, 19 x 26,5 cm. pag. 96 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1935 da Zeitgeschichte Verlag
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Lievi danni alla sovracopertina
Kitartas (perseveranza): l’incitamento con cui Ferenc Szalasi concludeva i propri discorsi ai nazionalisti ungheresi, e il grido di guerra che i miliziani della Croce Frecciata lanciavano, nei novanta giorni dell’epica resistenza (all’assedio dell’Armata Rossa) di Budapest – considerata dagli storici dotati di intelligenza militare “la vera Stalingrado d’Europa”. L’unico libro in lingua italiana sulle Croci Frecciate e il nazionalsocialismo ungherese. Il volume compende oltre al saggio introduttivo di Claudio Mutti, 3 discorsi di Szalasi: Quello al Gran Consiglio Operaio del 18 ottobre 1942, quello al Gran Consiglio Rurale del del 22 novembre 1942 e quello al Gan Consiglio dell’Intellettualità del 27 dicembre 1942
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 74
Stampato nel 1974 da Ar
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccoli danni nella costa e piccla piega in basso a destra
Questo libro, alla sua apparizione, è stato definito il miglior studio alla storia delle specie umane, dopo il saggio di Sarwin. Antropologo-fisico, professore prima a Filadelfia e poi a Harward, carleton S. Coon è stato una delle massime autorità contemporanee nel campo dell’antropologia fisica. Il suo studio è stato anche oggetto di numerose polemiche, non strettamente scientifiche, il quale, sostenendo con un’abbondante scorta di documentazione la tesi dell’origine indipendente di varie razze umane, è diventatto negli Stati Uniti il centro di una sgradevole polemica, nel senso che alcuni ne hanno tratto presto per speculazioni razziste non disinteressate.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 670 + 32 pagine fuori test con foto b/n
Stampato nel 1970 da Bompiani
Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina. Segni del tempo. Firma nella prima pagina bianca
Esponente del fascismo tedesco, Joseph Goebbels era uomo della volontà. In Europa, i fascisti erano innervati dalla volontà: di mettere in forma la politica mondiale, secondo la visione della vita che per loro, gli estremisti delle “idee senza parole”, significava una incursione affermativa delle qualità in ordine dell’uomo nel disordine della modernità. E noi? Abbiamo deciso, tutti quanti, da ex-estremisti, deformati più che riformati, di giustificarci, redimerci, ripudiare la salute del branco per abbandonarci, masnadieri stremati, alla ‘salvezza’ – nei cenacoli delle parole senza idee? Noi dobbiamo non giustificarci ma osservare quella che per Goebbels era la consegna (die Aufgabe) del soldato politico: semplicemente, volere il nostro dovere.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 198
Stampato nel 1978 da AR
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. alcuni danni alla copertina e alla costa. Foto su richiesta
Rarissimo volume edito nel 1940. Si tratta di un numero speciale della rivista “Dottrina di Mistica Fascista”, edita da Niccolò Giani. Tra gli argomenti trattati: Lo sviluppo dell’idea razziale in Germania; Razza e Stato; Razza e Diritto; Razza e condizione giuridica della persona; La difesa della Razza; La legislazione di Norimberga; La riforma dei pubblici uffici; Le riforme scolastiche e delle professioni; Le limitazioni nella capacità patrimoniale; Le misure punitive a carico degli ebrei; La legge sulla sterilizzazione; Il nuovo diritto matrimoniale; Gli istituti per l’assistenza sanitaria; Misure per l’incremento demografico; La riforma del diritto successorio; La tutela delle famiglie numerose; Effetti riflessi della legislazione razziale;
Stampato nel 1940
Brossura, 13 x 20,5 cm. pag. 194
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo. Numerose sottolineature a matita
Rarissimo libro di Ernesto Pesci, pubblicato nel 1939 dalle edizioni Alterocca. L’autore del volume era un medico e, nella sua analisi ricorre spesso a interpretazioni biologiche e psicanalitiche. Tra gli argomenti trattati: l’unità biologica, il subcosciente, il bisogno mistico e gli antichi misteri, origine e ineguaglianza delle razze, il mito e la pscanalisi, il biotipo ariano, il conflitto, la psicanalisi in funzione del subcosciente ebraico, l’antico razzismi di Israele, il razzismo moderno (riferito ai suoi tempi), la mistica del bolscevismo, il destino di una razza, l’intuizione latina. Volume veramente difficile da reperire.
Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 300
Stampato nel 1939 da Alterocca
Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piega nella quarta di copertina in alto a sinistra. Segni del tempo
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato ad Adolf Hitler in Occidente, di seguito alla conquista della Francia.
Brossura, 19 x 26,5 cm. pag. 132 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1940 da Verlag Heinrich Hoffmann
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Segni del tempo nella sovracopertina
Gli “SS Leitheft” ( Libretti Guida delle SS ) erano pubblicati mensilmente dal 1934 e destinati a circolare tra gli ufficiali delle SS. Erano predisposti dall’ ufficio personale ( SS-Hauptamt ) del Reichsfuhrer Heinrich Himmler a Berlino e stampati da M. Mueller & Sohn a Berlino. Dopo lo scoppio della guerra, visto il continuo incremento numerico delle SS, questi vennero anche pubblicati alla Germanische Leistelle a Oslo in Norveggia, a Copenhagen in Danimarca, a Bruxelles in Belgio e a Den Haah in Olanda, vale a dire in norveggese, danese, fiammingo e olandese per i volantari delle legioni nazionali delle waffen-SS. Ci fu anche un’edizione estone. I testi erano generalmente tradotti dal tedesco, ma con più spazio per le diversità nazionali. Ogni numero degli “SS-Leitheft” conteneva articoli di carattere storico ed ideologico indirizzati al corpo ufficiali delle Allgemeine SS e delle Waffen SS. Le decine di pagine scritte che componevano il fascicolo erano frammezzate da fotografie illustrative, spesso di grande interesse e attualità. Gli articoli erano spesso firmati dai più noti personaggi delle SS e dallo stesso Hitler.
Brossura, 16 x 23 cm. pag. 26 con 8 foto b/n e alune illustrazioni
Rivista n. 10/b – Anno 1941
Testo: lingua tedesca
Condizioni della rivista: usata in discrete condizioni
La rivista “Zeitschrift fur Geopolitik” vede la luce nel 1924 ad opera di Karl Haushofer, considerato uno dei padri della Geopolitica del novecento. La rivista riprende il concetto di “Spazio Vitale” espresso da Ratzel e lo completa con il concetto di “Grande Spazio” (Geopolitik der Panideen). Haushofer è fautore dell’alleanza con l’impero giapponese e del patto Ribbentrop-Molotov. E’ contario all’Operazione Barbarossa, anche perchè convinto dell’impossibilità di sostenere la lotta su due fronti. Caduto in disgrazia con Hitler e il nazionalsocialismo, viene scagionato dal tribunale di Norimberga e si suicida nel 1946 assieme alla moglie Martha.
Brossura, 17 x 24 cm.
Stampato nel 1941/1943
Condizioni dei libri usati in buone condizioni. Segni del tempo
Le origini del Bund non sono facili da fefinire, tra l’altro non si è neanche certi se il suo sorgere sia stato determinato da fattori puramente interni agli Stati Uniti o, se qualche collaborazione da parte di elementi del movimento dei “Freikjorps” tedeschi abbia avuto una qualche ruolo. Quello che è certo è che nel primo dopoguerra con il fallimento della rivoluzione comunista in Germania, la risposta appunto del movimento dei Freikorps, le prime attività di Hitler del 1922-24 con il conseguente boicotaggio dei prodotti tedeschi a partire dal 1933 e naturalmente la grande depressione, abbia dato una grossa mano a far si che si creasse un movimento nazionalista e razzista che metteva in primo piano i legami con la Germania nazionalsocialista in nome della fratellanza tra i due paesi e che rinunciava a certi aspetti del sistema capitalista per abbracciare una visone più socializzante e nazionale, vista come benificio per i cittadini americani. Il volume vuole essere una visione interna del Bund tedesco-americano attraverso interviste, diari personali, centinaia di foto e manufatti raccolti dall’autore (spille, pins, gagliardetti, bandiere, uniformi, materiale cartaceo ecc.). Testo essenziale per i collezionisti di oggettistica nazionalsocialista; la mole di materiale riportato è impressionante e ottimamente documentato. Di difficilissima reperibilità.
Cartonato, 16 x 23,5 cm. pag. 320 interamente illustrato con circa 562 foto b/n e colori
Volume fotografico realizzato dal dott. Von Heinrich Hoffmann, durante il periodo del Terzo Reich. Hoffamann era considerato, dallo stesso Hitler, un dei fotografi ufficiali del nazionalsocialismo. Realizzò un notevole numero di volumi fotografici che prendevano in esame i diversi aspetti del Terzo Reich: Società, politica, manifestazioni sportive e politiche, architettura, il mondo del lavoro, fortificazioni, questioni militari, i diversi gerarchi tedeschi e, ovviamente, lo stesso Adolf Hitler. Rappresentò con i suoi lavori, un vero e proprio specchio dela società tedesca di allora. Questo volume, in particolare, è dedicato al Comando Generale della Wehrmacht. La vittoria in Occidente in 100 documenti fotografici.
Brossura, 19 x 26,5 cm. pag. 92 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua tedesca
Stampato nel 1941 da Zeitgeschichte Verlag
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Segni del tempo nella sovracopertina
Il volume ricostruisce eventi e teorizzazioni della “rivoluzione in Irlanda”. Nel 1798 l’isola, da secoli assoggettata al dominio coloniale dell’Inghilterra, separata da differenze politiche, confessionali e sociali, fu sconvolta da agitazioni e tumulti, culminati nel tentativo di dar vita a una repubblica con l’appoggio delle armate francesi. Ne furono protagonisti gli United Irishmen (Irlandesi Uniti). Essi, dando forma compiuta al concetto di nazione, cercarono di unire in un sol popolo la gente d’Irlanda. Testi editi e documenti inediti sono alla base di un dibattito che ebbe conseguenze dirompenti nella storia del Paese, segnato nell’età moderna da conflitti volutamente esacerbati e da vani tentativi di comporre contrasti e differenze confessionali. La proposta degli United Irishmen fu l’apice di una discussione che, dopo la Gloriosa rivoluzione, diventati i protestanti egemoni su cattolici e dissenters , ruotò specie attorno alla definizione di “popolo” e vide impegnati personaggi come Molyneux, Toland e Swift, infine Burke. Intensi furono anche gli intrecci con gli effetti delle prevaricazioni economiche britanniche e con le dinamiche dell’assetto costituzionale insulare. Nei decenni finali del Settecento, le rivoluzioni d’America e di Francia accentuarono la radicalizzazione delle istanze già presenti. Sconfitti dalle armate inglesi e dall’ignoranza di parte della popolazione, gli United Irishmen elaborarono un’idea di nazione – indipendente, laica, democratica e pluralista – che ancor oggi conserva intatto il suo fascino.
Il “revisionismo storico” ha enfatizzato la componente operaia del nazismo, con l’intento di dimostrare che non si trattava di un fenomeno piccolo-borghese ma, al contrario, di un movimento dalle radici proletarie, in qualche modo contiguo all’ideologia degli stati del socialismo reale. Questo studio esamina criticamente la questione sollevata dai revisionisti, che hanno contribuito a rilegittimare l’esperienza Hitleriana nella coscienza collettiva, mentre andava indebolendosi la memoria storica costruita nella lotta antifascista. L’Autore affronta dunque il problema della riflessione storica sul nazionalsocialismo convinto che la polemica contro il revisionismo storico o è ricerca della democrazia sotto altre forme, oppure rimane fine a se a stessa.
Il processo di Norimberga per molti fu soprattutto una messa in scena della storia, una operazione meramente propagandistica. Per far luce e dare la possibilità di averne una opinione obiettiva questo lavoro raccoglie le “prove” usate dalla pubblica accusa contro gli imputati. Essa è composta da undici volumi di oltre mille pagine cadauno. Il testo è composto da tavole che ne riproducono gli indici, ad eccezione delle prime due che si riferiscono alla composizione del tribunale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 44 In allegato un cd con tutti i documenti presentati dalla pubblica accusa al processo di Norimberga
Terza Posizione rappresenta una delle più note espressioni degli “anni di piombo”. Questa raccolta integrale di scritti – che riunisce tutte le pubblicazioni ufficiali del Movimento – vuole contribuire a restituire la fotografia di un fenomeno originale e vitale, nato dallo spontaneismo dei giovani e represso dalla ghigliottina giudiziaria. Dalla volontà di conquistare nuovi spazi alla necessità di sopravvivere alla violenza quotidiana, tra simboli antichi e nuove parole d’ordine: quella che emerge dalle pagine del testo è una parabola breve e intensa, tra prospettive verticali e pratiche legionarie. Un’alternativa vitale al sistema, oltre le logiche parlamentari e i limiti della destra borghese: “dalle angosce dei quartieri” alla riappropriazione di una profonda radicalità culturale, oltre i compromessi elettorali e i miti incapacitanti.
Secondo paul Rassinier, i numeri dell’olocausto sono atti a giustiuficare le enormi sovvenzioni che lo Stato d’Israele ha ricevuto annualmente dalla Germania, a titolo di risarcimento.
Per fortuna in giro si dice che entro pochi mesi arriverà la fine del mondo… È questa profezia, una delle fake news che le leggi del marketing impongono di mettere in circolazione, a ridare il ritmo a un’umanità che di umano non ha più niente. Un ritmo incalzante pazzo di paura, pazzo di tremenda sincerità. Un ‘liberi tutti’ dove le maschere improvvisamente cadono. Ed è la “trasvalutazione di tutti i valori” e la “genealogia della morale” insieme, è un grido assordante (Dioniso, Cristo, Munch, un pazzo, o uno sconosciuto calpestato in una sala-conferenze che potrebbe somigliare alle nostre discoteche?) e il pianto soffocato nel cuore di un moribondo. È oggi, ieri o domani, o tutto il tempo concentrato in quel grido? È dolore e basta? È ferocia e basta? È fantasia e basta?
Il corpo delleNebeltruppe, venne concepito nel 1929 in germania come una sezione specializzata di artiglieria per lo sviluppo, il collaudo e l’implementazione di materiali, munizioni e dottrina nel campo della guerra chimica e del fumo artificiale. Divenne un’arma di tipo autonomo nel 1936 e dal 1940, e durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentò un’arma potente nell’arsenale dell’artiglieria tedesca grazie allo sviluppo del sistema d’arma “Nebelwerfer”. Il numero dei membri della Nebeltruppe, aumentò notevolmente nel corso degli anni della guerra a causa del miglioramento delle prestazioni di combattimento e delle tattiche operative. Questo libro fornisce al lettore un resoconto dettagliato delle uniformi, dei copricapo e delle insegne delle Nebeltruppe tra il 1934 e il 1945, integrato da un resoconto dell’organizzazione delle unità di questa forza e una descrizione del loro schieramento sui campi di battaglia del secondo conflitto mondiale. Una selezione di fotografie e documenti contemporanei, tutti in ordine cronologico, commemora le carriere militari degli uomini che prestarono servizio in questo ramo dell’artiglieria, senza precedenti all’epoca.
Nel 2003 l’Arma dei Carabinieri istituisce il Nucleo Negoziatori all’interno del Gruppo di Intervento Speciale, dopo aver inviato alcuni Operatori del GIS a partecipare a specifici corsi di Negoziazione per le Forze dell’Ordine tenuti in ambito internazionale. Nel 2010, su disposizione del Comando Generale dell’Arma, con il supporto dei Negoziatori del GIS, si svolge presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri il primo corso nazionale per Negoziatori appartenenti ai nuclei investigativi presso le sedi provinciali dell’Arma. L’obiettivo a lungo termine della formazione di personale qualificato e specializzato nella negoziazione di crisi è inquadrabile in un progetto elaborato dall’Arma e volto a stabilire presso ogni provincia la presenza di Operatori dotati della qualifica di Negoziatore. Il volume intende fornire un contributo alla realizzazione di tale progetto, esponendo linee guida e tecniche comunicative di provata efficacia nella gestione delle situazioni critiche per le quali è richiesto l’intervento di Negoziatori.
Il compendio descrive le principali tecniche negoziali in contesti di crisi. Fornisce suggerimenti operativi e descrive le principali situazioni in cui un negoziatore può trovarsi ad operare. L’Autore descrive contesti di crisi in cui operare come la persona barricata in casa, l’aspirante suicida, il paziente con psicopatologia nonchè il sequestro con ostaggi. Vengono forniti i principi negoziali con cui procedere alla trattativa e vengono anche esaminati i principali “trucchi sporchi negoziali” dai quali è sempre bene guardarsi, prestando la massima attenzione per non cadere nei tranelli della controparte. Viene data maggiore enfasi all’ascolto attivo e all’uso delle parole nella negoziazione di crisi ed i metodi di approccio alle persone che stanno sperimentando una crisi che li conduce ad essere un pericolo per se stesse e per gli altri. Vengono altresì descritte procedure utili a neutralizzare le richieste della controparte e soprattutto a gestire le domande secondo il detto negoziale: chi domanda, comanda!
Il casuale ritrovamento negli archivi della SIAI di un fascicolo sulle missioni degli S.81 in Africa Orientale ha offerto lo spunto per questo lavoro fotografico. Il testo cronologico degli avvenimenti riproduce integralmente il manoscritto originale. Le illustrazioni che corredano la relazione (tutte datate come l’originale) sono integrate da alcune informazioni aggiuntive e da altre foto di S.81 prima dell’invio in Africa, durante il carico a Napoli e dopo la conquista dell’Etiopia. Pur non paragonabile in termini numerici alla massiccia attività degli aeroplani della Caproni, quella dei velivoli SIAI in A.O. rappresenta comunque il primo impiego bellico del più importante bombardiere italiano nel periodo d’anteguerra.
Brossura, pag. 64 con 88 foto b/n e alcune a colori.
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