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    Le Brigate Rosse Venute dalla Jugoslavia. L’organizzazione clandestina per la “seconda ondata” partigiana in Italia (1945-1948)

    25.00

    Roberto Gremmo

    Subito dopo la Liberazione, i comunisti jugoslavi erano davvero convinti che la rivoluzione proletaria fosse possibile anche in Italia perciò crearono nel nostro Paese un’organizzazione clandestina armata di “brigate rosse” che, a dispetto degli accordi di Yalta, dovevano preparare la “seconda ondata” del movimento partigiano… “La struttura cospirativa con la stella rossa venne sempre attentamente tenuta sotto controllo dallo spionaggio italiano e questo libro si basa proprio sui numerosi, clamorosi ma ancora oggi inediti, rapporti dei servizi segreti d’uno Stato democratico, ben conscio della loro pericolosa ed insidiosa attività sotterranea”

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    Le camere a gas di Auschwitz. Studio storico-tecnico sugli “indizi criminali” di Jean-Claude Pressac e sulla “convergenza di prove” di Robert Jan van Pel

    50.00

    Carlo Mattogno

    Il volume fa riferimento al processo dell’11 gennaio 2000, davanti alla Royal Court of Justice di Londra, a carico di David Irving, per diffamazione. La causa era stata intentata da Deborah Lipstadt e dalla casa editrice Penguin Books che si concluse con il rigetto delle domande poste dall’autore britannico. Successivamente la tesi del colleggio difensivo (contro quella di Irving) fu rielaborato e pubblicato, divenendo il nuovo impianto della questione olocaustica ufficiale, sostituendo la versione di Jean-Claude Pressac, un tempo storiografo ufficiale della vicenda che, oramai, aveva abbracciato tesi non più consone alla vulgata ufficiale.

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    Le Camicie Nere 1935-1945

    15.00

    Poco dopo la sua ascesa al potere nell’ottobre 1922, Mussolini trasformò le “Squadre d’azione” del partito fascista nella Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. I suoi reparti combattenti – i battaglioni delle Camicie Nere – furono organizzati nel 1928 e sarebbero quindi entrati in azione nelle guerre combattute dal fascismo sia in Africa sia in Europa. Le Camicie Nere combatterono contro i Senussiti in Libia, in Etiopia e – non ufficialmente – per Francisco Franco in Spagna: molti di loro caddero in queste guerre. Quando l’Italia entrò nel Secondo conflitto mondiale con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, le legioni di Camicie Nere combatterono sul fronte orientale, in Grecia, in Jugoslavia e in Africa settentrionale. Dopo la resa dell’Italia, numerosi, tra loro, si unirono ai tedeschi per continuare a combattere, soprattutto contro i partigiani, sia nei territori della Jugoslavia sia in Italia – sino alla fine della guerra. Questa nuova storia dei reparti combattenti delle Camicie Nere fornisce dettagli sulle vicende di tali formazioni, paramilitari prima e combattenti poi, dall’ascesa al potere di Mussolini alla fine della Seconda guerra mondiale.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 132 con circa 67 foto b/n + 8 tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le Camicie nere in Africa. 1923-1943

    26.00

    Niccolò Lucarelli

    Dalle prime operazioni in Cirenaica nel 1923, passando per l’Etiopia e terminando in Tunisia nel maggio del 1943, le vicende legate all’impiego delle Camicie Nere nelle colonie italiane sono ricostruite attraverso le testimonianze dei protagonisti, i bollettini militari, i diari storici dei vari comandi e gli articoli di stampa. Niccolò Lucarelli ripercorre i fatti d’armi sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista del contesto politico, senza tralasciare quello psicologico e morale; per quest’ultima ragione viene lasciato spazio sia alle voci di quelle Camicie Nere fino all’ultimo convinte della necessità della guerra, sia di quelle che proprio in Africa ebbero i primi dubbi sulla giustezza dell’impresa coloniale e del fascismo tutto.

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    Le camicie nere sul fronte russo 1941-1943

    19.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo

    Le Camicie Nere vennero inviate sul Fronte Orientale per costituire la punta di lancia ideologica della lotta tra il fascismo ed il comunismo sovietico: riassunta da Mussolini con lo slogan: O Roma o Mosca. Dopo i buoni risultati ottenuti nel 1941 dalla 63a Legione Tagliamento, altre unità vennero inviate in Russia nel corso del 1942 venendo a costituire i Raggruppamenti 3 Gennaio e 23 Marzo, che erano in pratica due brigate che, insieme alla Legione Croata della MVSN, si distinsero nel corso dell’avanzata verso il Don e il Volga e nel corso delle battaglie difensive dell’estate-inverno 1942, e che subirono fortissime perdite nel corso della ritirata italiana dell’inverno del 1942-43.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 98 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Le camionette del regio esercito – FIAT-SPA AS/37, SPA-VIBERTI AS/42, FIAT SPA AS/43, desertica 43, i reparti che le impiegarono. Ediz. illustrata

    25.00

    .Oltre ad una dettagliata descrizione dei mezzi, corredata da foto di fabbrica e in azione, gli autori propongono anche una rassegna dei reparti che le ebbero in dotazione, dal Raggruppamento Sahariano al X Reggimento Arditi, dal Battaglione d’Assalto Motorizzato alla Polizia dell’Africa Italiana, dal Raggruppamento Corazzato Leonessa alle unità tedesche che le utilizzarono dopo l’Armistizio, con attenti riferimenti alle uniformi e alle diverse livree mimetiche adottate nei diversi periodi. Completa il libro un capitolo dedicato alla realizzazione dei modelli in scala 1/35, aggiornata con le ultime uscite sul mercato, con la descrizione delle diverse fasi di montaggio e colorazione delle camionette. Nuova edizione, riveduta e ampliata.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 108 riccamente illustrato con foto b/n e profili di mezzi a colori

    Stampato nel 2020 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Le camionette della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945

    19.90

    Arturo Giusti

    Le camionette furono un perfetto esempio di capacità di adattamento delle forze del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, sia i modelli sviluppati in patria che le versioni improvvisate. Vennero ovviamente recuperate e ripiegate dalle forze della Repubblica Sociale Italiana dopo l’Armistizio dell’8 Settembre 1943 con compiti completamente nuovi. Dalla perlustrazione delle vaste aree desertiche nordafricane, le camionette vennero impiegate e trasformate per la lotta antipartigiana che performarono con non pochi limiti. In questo libro analizzeremo il servizio delle camionette con i vari reparti della Guardia Nazionale Repubblicana, l’Esercito Nazionale Repubblicano e le truppe della Wehrmacht dal Settembre 1945 fino all’Aprile 1945.

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    Le campagne d’Africa e d’Italia della 5ª Armata americana

    30.00

    Questo libro è un racconto fornito dal Generale Clark, uno dei più eminenti comandanti americani nel secondo conflitto mondiale, della sua esperienza di guerra. L’Autore dedica un’ampia sezione del testo al periodo trascorso in Nord-Africa dove ricoprì l’incarico di vice-comandante delle forze alleate. In questo contesto nacque la 5ª Armata americana, la prima forza dell’esercito statunitense creata e addestrata oltremare e posta agli ordini di Clark. La vera e propria Campagna d’Italia, iniziò con lo sbarco in Sicilia del luglio 1943, cui seguirono in settembre gli sbarchi americani a Salerno. Clark annotta in maniera accurata le vicende che seguirono lo sbarco, le ardue e sanguinose tappe della risalita lungo lo stivale italiano della sua 5a Armata, un percorso costellato di incertezze strategiche e grossolani errori (vedi Montecassino). Dopo l’entrata a Roma, il 4 giugno 1944, Clark inseguì le forze tedesche in ritirata verso il nord fino alla resa finale. Nell’immediato dopoguerra il generale americano ebbe un ruolo poco edificante nella riconsegna di centinaia di migliaia di persone che, avevano collaborato con i tedeschi, ai russi e ai comunisti titini.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 522 con circa 8 cartine + 16 pagine fuori testo con 14 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le campagne di Napoleone in Italia

    18.00

    Nel gennaio 1794 l’Armata d’Italia francese, in condizioni di crescente precarietà, era guidata dal generale Dumerbion: tra i suoi collaboratori più fidati c’era un comandante d’artiglieria di venticinque anni che si era già saputo mettere in luce, Napoleone Bonaparte. La rivoluzione francese aveva portato cambiamenti notevoli nel sistema militare: primo fra tutti, la coscrizione che diede l’avvio al formarsi di un esercito nazionale. L’utilizzo di nuove tattiche e alcune notevoli iniziative consentirono al brillante ufficiale Bonaparte di farsi strada rapidamente e avanzare di grado. Nel 1796 il giovane corso era al comando delle forze francesi in Italia e, alla conclusione di una campagna di quattordici mesi, era la personalità militare più influente della sua epoca. Gli scontri dei francesi contro le forze austriache e degli Stati italiani sono ripercorsi in una narrazione accurata: il ponte di Lodi, l’assedio di Mantova, Rivoli, Arcole e tutte le battaglie della campagna sono ricostruite accuratamente anche grazie a mappe e illustrazioni. Specifiche tavole a colori sono dedicate ad esaminare in dettaglio le uniformi dei soldati. Un momento cruciale della storia d’Europa e del cammino di Napoleone verso la gloria in un racconto avvincente e ricco di dettagli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 88 con numerose illustrazioni b/n e 8 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Le campagne militari delle Waffen SS Vol. 1

    24.00

    Il primo volume di quest’opera delinea l’autentica storia delle Waffen SS e delle formazioni di volontari stranieri che ne fecero parte, nonché delle grandiose operazioni loro affidate, dapprima sul Fronte dell’Est a Charkow, Kursk, sul Dniepr, a Cherkassy, poi a Budapest e a Berlino, infine sul Fronte Occidentale della Normandia ad Arnhem, nel corso della battaglia delle Ardenne e contro i partigiani. Dopo una descrizione delle formazioni paramilitari del Partito Nazionalsocialista, l’Autore mostra il modo in cui venivano reclutati gli elementi delle Waffen-SS; inoltre descrive le formazioni di polizia e di analoghi corpi in azione nelle zone controllate della Wehrmacht, spiegando quali fossero i reali rappori con esse. Si vede così in che modo si è venuto a creare lo straordinario strumento militare costituito dalle Waffen SS e quali furono le ragioni del loro successo. Primo grande esercito europeo in virtù della peculiarità del suo reclutamento, le Waffen SS hanno legato il loro nome a numerosi episodi fra i più drammatici della guerra. Grazie a quest’opera la strenua e coraggiosa resistenza degli ultimi mesi del III Reich assume una luce particolarmente tragica.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 318

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

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    Le campagne militari delle Waffen SS Vol. II

    22.00

    I presenti volumi sono il frutto di ricerche compiute dall’associazione d’arma “Fiamme Nere”. Ricerche rese difficili dalla lontananza temporale dei fatti, dall’oblio che ha volutamente coperto i fatti medesimi, dalla povertà dei mezzi impiegati, addirittura dal terrore che dopo cinquant’anni, i comunisti ancora suscitano in qualche superstite o parente. Si è consapevoli che i volumi al loro interno contengono degli errori e delle omissioni, non è stato neanche possibile mantenere un livello qualitativo omogeneo delle immagini relative ai caduti: in questo caso la causa è dovuta unicamente alla difficoltà nel reperimento di materiale fotografico originale. Resta copmunque un lavoro di grande impegno e “giustizia”, il rendere “Onore” a questa rappresentanza di caduti della Repubblica Sociale Italiana che, grazie all’impegno di migliaia di volontari, hanno trovato la loro dimora eterna nel cimitero Musocco di MIlano.

    Brossura, due volumi in cofanetto, 15 x 21 cm. pag. 1052 illustrato con circa 1000 foto

    Stampato nel 2000 da Ritter Edizioni

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    Le cannoniere del Garda – La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881) e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

    18.00

    Poche persone sanno che nel 1858 Camillo Benso Conte di Cavour, il “tessitore” dell’unità italiana e fondatore della Regia Marina, in previsione dell’oramai prossimo confronto tra il Regno di Sardegna e l’Impero d’Austria per la liberazione del Regno Lombardo-Veneto, pensò di far allestire dai propri alleati francesi dell’imperatore Napoleone III° una flottiglia di imbarcazioni da utilizzare lungo i fiumi della Val Padana e i laghi cisalpini di Lombardia e Veneto. Nacquero così le “scialuppe cannoniere”, delle imbarcazioni armate, smontabili e con propulsione a vapore che potevano esser trasportate per ferrovia, in appositi “kit di montaggio” in grandezza naturale, per esser poi assemblate in riva a qualche fiume o qualche lago e venir utilizzate in missioni militari…. Da queste imbarcazioni derivarono le “Cannoniere del Garda” delle quali vi raccontiamo la storia in questa monografia, il risultato di un riuscito connubio tra il mondo delle ricerche d’archivio, dell’esplorazione archeologica subacquea e di quello della ricostruzione modellistica.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pagg. 63 illustrato con 43 immagini a colori, 16 in b/n, 8 piantine ed elaborazioni di documenti originali, 6 disegni tecnici e piani di costruzione.

    Stampato da G.M.T. nel 2013

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    Le capacità expeditionary dell’Aeronautica militare italiana. Cambiamenti ed evoluzioni negli ultimi vent’anni di operazioni

    22.00

    Simone Rinaldi

    Compiere efficacemente operazioni militari a migliaia di chilometri dal territorio nazionale è una grande sfida logistica e operativa. L’Aeronautica Militare negli ultimi anni è stata chiamata a intervenire in vari scenari di crisi, conflitti o emergenze. Questo ha richiesto, soprattutto negli ultimi vent’anni, una profonda trasformazione, attraverso lo sviluppo di capacità expeditionary sempre più strutturate, autonome e interoperabili.

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    Le Carrousel des Panzers – Nach Frankreich hinein Vol. 2

    65.00

    Completamente illustrato con fotografie originali in bianco e nero, fotografie attuali a colori, mappe e piantine, questo secondo volume dedicato alla “linea Weygand” si propone di presentare e analizzare momento per momento quelle “strane giornate” in cui da una parte, degli uomini si sacrificheranno per una causa già persa mentre dall’altra degli uomini cadranno per una causa già vinta”. Contrariamente a quanto si creda questi combatimenti si riveleranno estremamente duri, tanto per la conquista di Cherbourg che nello Champagne, in Borgogna o sulle Alpi. Questo libro, con l’aiuto di un migliaio di fotografie, la maggior parte delle quali inedite, si propone di ricostruire questi combattimenti normalmente poco conosciuti se non proprio sconosciuti.

    Cartonato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 430 interamente illustrato con circa 1000 foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    Le carrousel des panzers Vol. 1

    68.00

    Jean-Yves Mary con la partecipazione di Pascal Kerger

    Completamente illustrato con centinaia di fotografie originali in bianco e nero, fotografie attuali a colori e mappe e piantine, questo primo volume dedicato alla “linea Weygand” si propone di presentare e analizzare momento per momento i patetici giorni in cui le divisioni francesi combatterono con un esito che non aveva dubbi lungo il fronte della Somme e dell’Aisne. Il 5 giugno, al mattino, la Wehrmacht lanciava l’offensiva lungo una linea di fronte appena debolmente ricostituita e, forte di una indubbia superiorità numerica, meccanica e aerea, abbordava i punti di appoggio francesi, li circondava e li distruggeva ad uno ad uno. In ragione della determinazione dei difensori agli ordini di Weygand queste operazioni risultarono particolarmente costose da entrambe le parti, in particolare le Panzerdivisionen lasciarono sul terreno molti carri armati, fino a che Weygand stesso non diede l’ordine di ripiegare.

    Cartonato 21,5 x 30,5 cm. pag. 424 interamente illustrat0 con circa 1000 foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Le cartoline della Grande Guerra – Posta militare italiana

    30.00

    Grandi storie in un piccolo spazio. La storia si può raccontare in tanti modi, ma un periodo narrato grazie a piccoli rettangoli di carta è un’impresa alquanto originale. Le cartoline, ormai un lontano ricordo, hanno ancora per noi che le abbiamo utilizzate, un immenso fascino. Ed è grazie a loro che in questo libro torniamo indietro, al tempo della Grande Guerra. Una storia tutta da guardare dove l’immagine, allora come oggi, diventa comunicazione.

    Brossura, 22 x 24 cm. pag. 208 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2019 da Gangemi

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    Le cartoline delle Brigate e dei Reggimenti di Fanteria nella guerra del 1915-1918

    70.00

    ​​​Il volume ha carattere prettamente iconografico e raccoglie ben 385 cartoline militari, “piccoli rettangoli di carta” riproducenti immagini propagandistiche, satiriche o celebrative. In particolare, illustra le cartoline esistenti per ciascuna brigata combattente nella Prima Guerra Mondiale. Il volume possiede un taglio, prettamente, collezionistico e si rivolge a tutti coloro che cercano, raccolgono e collezionano le cartoline con tematiche militari, realizzate nel corso della Grande Guerra – 1915-1910. Le cartoline riprodotte nel presente volume, sono tutte illustate a colori e, per ogni reggimento descritto, vengono riportate le battaglie a cui ha partecipato, le ricompense al valor militare e le perdite subite in combattimento. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 484 illustrato con 385 immagini a colori che riproducono le cartoline esaminate

    Stampato nel 1994 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Le categorie del politico

    21.00

    Il volume riunisce i saggi più importanti che testimoniano dell’intero sviluppo della produzione politologica di Schmitt, dal 1922 al 1953, e ne offrono la summa. Il volume si apre con una densa premessa all’edizione italiana dell’autore, che cerca di stabilire la collocazione storica e il significato unitario della propria opera. Seguono sei saggi: “Teologia politica” (1922), “Il concetto del ‘politico’” (1932), “Legalità e legittimità” (1932), “I tre tipi di pensiero giuridico” (1934), “Il problema della legalità” (1950) e “Appropriazione/divisione/produzione” (1953). Chiude il volume la bibliografia aggiornata delle opere di Schmitt.

    Brossura pag. 340

    Stampato nel 1998 da Il Mulino

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    Le cause della nostra disfatta

    21.00

    “Le cause della nostra disfatta” del Gen. Alfred Krauss non è una delle tante memorie belliche, sia pure di una delle più importanti autorità militari austro-ungariche, responsabile per due anni della guerra in Italia e vincitore del IV C.d.A italiano a Plezzo. Esso costituisce un autentico bilancio dell’intera guerra mondiale, vista con gli occhi di chi fece di tutto per vincerla ed indagò, con spietata sincerità di parte, sulle ragioni politiche e militari che portarono le potenze centrali alla completa disfatta.

    Brossura, pag. 224 illustrato con circa 24 foto e 5 cartine

    Stampato nel 2014 da Itinera

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    Le cause nascoste della Seconda Guerra Mondiale

    20.00

    A differenza della prima guerra mondiale, la seconda fu un conflitto più che annunciato. Le previsioni si fondavano nei trattati di pace della Grande Guerra, che non avevano risolto le divisioni del continente europeo e anzi contenevano le premesse di una guerra civile europea come sfondo e causa di una guerra mondiale, totale. Gravava ancora l’indebitamento dei paesi europei per la prima guerra mondiale. Lo sforzo per i paesi belligeranti tra il 1913 e il 1920 aveva comportato un debito estero: per la Gran Bretagna era aumentato di 11 volte, per la Germania di 28. Gran parte di questi debiti erano stati contratti con gli Stati Uniti, che erano diventati creditori di una cifra enorme: circa 3,7 miliardi di dollari. Le potenze della moneta, ovunque, avevano costituito un partito per finanziare la stampa in favore della guerra. Volevano la guerra a tutti i costi. Il fronte bellicista apparteneva al regno della quantità, dell’avere e dell’alta finanza. Il resto venne fatto dalla dissennata e miope politica delle grandi potenze. L’Action française si oppose decisamente alla guerra. Il realismo geo-politico fu consapevole che si trattava di un’immane tragedia civile, europea. “Noi resteremo decimati, esangui dinanzi ai muri fumanti delle nostre case, noi ridotti allo stato di colonia anglosassone”. Per i banchieri valeva la pena mettere a fuoco il mondo. Dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese e a tutte le altre rivoluzioni, in nome dell’Illuminismo, della libertà, eguaglianza e fratellanza, si consumarono sulla pelle dei popoli genocidi e guerre immonde. Fu il tributo di sangue al dio Quattrino. Le cause nascoste della seconda guerra mondiale continuano ad interessare gli storici, in special mondo quelli che sfidano l’ortodossia storiografica. Quest’opera farà molto discutere perché racconta lo svuotamento di civiltà, il soffocamento di aneliti di libertà e di pace. C’è un intreccio di politica, cultura, economia, poteri occulti e alta finanza nello scenario di gu

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    Le chiavi di Avalon – Alla scoperta del mistero di Re Artù

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €7.50.

    Steve Blake – Scott Lloyd    Prezzo di listino: 15.00 (sconto 50%)

    Le ricerche dei due storici Steve Blake e Scott Lloyd hanno portato alla luce documenti di fondamentale importanza ignorati per secoli. Queste antiche fonti hanno permesso agli autori, anche grazie alla perfetta conoscenza che essi hanno dei luoghi, di gettare una nuova luce su ciò che sappiamo del Medioevo. Ristabilendo la realtà storica riguardo ad Artù, ai suoi cavalieri e ai luoghi dove sorgeva Avalon, i due autori dissolvono il velo di leggende e racconti fiabeschi che avevano offuscato le vere origini dei popoli che vivono nelle isole britanniche. Avalon dunque esiste, con i suoi confini geografici e la sua storia turbolenta. E’ la prima opera che apre le porte di un passato sepolto nella fantasia, rivelando un paesaggio reale.

    Rilegato, 16 x 23 cm. pag. 319 illustrato con varie cartine e 16 pagine fuori testo con foto b/n e a colori

    Stampato nel 2002 da Newton & Compton

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    Le cingolette britanniche della Seconda Guerra Mondiale

    19.00

    Il generico termine Carrier viene di norma utilizzato per identificare una serie di piccoli veicoli cingolati a cielo aperto, protetti solitamente da una leggera corazzatura, divenuti autentiche ‘icone’ dell’esercito britannico tra il 1939 e il 1945. Inizialmente destinati ad assicurare opportuna mobilità al fucile mitragliatore Bren, i Carriers furono successivamente adattati a ruoli differenti. Prodotti in grandi quantità, questi versatili mezzi ebbero modo di essere impiegati da quasi tutte le nazioni coinvolte nella Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 17,8 x 25,5 cm. pag. 98 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Le città di Dio – Come il cristianesimo ha conquistato l’impero romano

    24.00

    Come riuscì il cristianesimo primitivo a svilupparsi fino a diventare la religione più diffusa nelle trentuno maggiori città dell’Impero romano? Basandosi su dati quantitativi e sui risultati degli studi più recenti, in ambito sia storico sia archeologico, Rodney Stark propone una ricostruzione dei fatti largamente inedita e rovescia molti luoghi comuni. Per esempio, dimostra che: diversamente da quanto sostengono diversi studiosi, lo gnosticismo non fu una forma di cristianesimo più sofisticata o autentica, ma soltanto un tentativo infelice di paganizzare la cristianità. Paolo è stato chiamato l’apostolo dei Gentili, ma per lo più convertì dei giudei. Il paganesimo non fu rapidamente cancellato dalla repressione statale seguita alla conversione di Costantino nel 312, ma scomparì gradualmente perché la gente cominciò ad abbandonare i templi subendo il fascino del cristianesimo. I culti “orientali” prepararono in realtà la strada per la rapida diffusione della cristianità nei territori dell’Impero romano. Il culto misterico di Mitra non costituì affatto una sfida al cristianesimo quale nuova fede dell’Impero, poiché non ammetteva le donne e attraeva solo i soldati. Ancora una volta non è esagerato affermare che l’intero quadro delle interpretazioni ormai consolidate riguardo ai primi secoli del cristianesimo e a come esso sia diventato nel tempo la più importante religione al mondo deve essere profondamente rivisto.

    Brossura pag. 336

    Stampato nel 2010 da Lindau

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    Le città italiane nel Medioevo XII-XIV secolo

    22.50

    La storia d’Italia negli ultimi secoli del Medioevo si è identificata in larga misura con quella delle sue città e la centralità urbana ha continuato a influenzare a lungo il destino della Penisola. Il volume è dedicato alla fase di più straordinaria espansione del fenomeno cittadino, compresa tra la fine dell’XI secolo e la grande crisi innescata dalla peste a metà del Trecento. Sintesi aggiornata e problematica, costruita a partire da un materiale vastissimo, il libro esplora l’universo urbano nelle sue componenti politico-istituzionali, economiche, sociali e ideologico-culturali. Al centro della ricostruzione vi sono le città centrosettentrionali, con la loro esperienza di autogoverno unica in Europa, ma largo spazio è riservato anche alle realtà urbane del Mezzogiorno, troppo spesso trascurate dalla storiografia in nome di una sterile contrapposizione fra il “modello comunale” e quello “monarchico”.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 334

    Stampato nel 2012 da Il Mulino

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    Le città militari di Luigi Cosenza

    20.00

    Francesco Viola

    Negli anni drammatici della Grande Guerra Luigi Cosenza, allora ufficiale dello Stato Maggiore, immagina un nuovo modello di Città Militare replicabile a scala nazionale per liberare gli organismi urbani dalla presenza delle vecchie caserme e rispondere alle esigenze di un moderno addestramento. Partendo da un rigoroso disegno classico di matrice ippodamea, sperimenta lungo il litorale toscano l’insediamento di una nuova comunità nella quale i soldati, gli ufficiali e le loro famiglie possono condividere momenti di vita civile. Il progetto rappresenta un prodotto avanzato dell’urbanistica italiana razionalista e in virtù di un’originale attenzione ai caratteri del luogo riesce a distinguersi dalla banale concezione scenografica della città piacentiniana, ma anche dai rigidi modelli della città orizzontale. Tutto ciò che Cosenza rinviene nel territorio, naturale o artificiale che sia – la spiaggia, la ferrovia, il bosco, la collina rocciosa, il villaggio storico – diventa parte integrante del disegno urbano e valorizzato nella sua configurazione. La nuova città non ha confini, i tracciati delle strade si perdono nella campagna, si deformano e si adattano ai percorsi dei torrenti. Non esiste più un dentro e un fuori, un centro e una periferia. È il superamento dei limiti della città tradizionale e dei generici standard dello zoning modernista.

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    Le città-stato

    13.50

    La storia d’Italia si è fatta essenzialmente nelle città e le città-stato vi hanno avuto un ruolo particolare, a lungo misconosciuto. Non solo la storiografia di stampo risorgimentale e fascista, ma anche gli storici attuali non si trattengono da uno sguardo scevro di pregiudizi. Perché valorizzare le città-stato rischia di coincidere con l’esaltazione “dell’Italia delle cento città” o, peggio, approfondire il solco tra le due Italie, oppure ancora contaminarsi con il revival di tipo etnico. Per molto tempo le strutture di potere locale sono apparse immature, campanilistiche, deviazioni dal grande modello di Stato nazionale europeo. Esse in realtà sono state un momento molto alto della nostra storia in quel Tardo Medioevo, non solo per le opere d’arte o architettoniche che tuttora vengono ammirate, ma per le realizzazioni politico-sociali.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 216

    Stampato nel 2006 da Il Mulino

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    Le civiltà tradizionali e il superamento del tempo – Due millenni di filosofie anti-moderne

    14.00

    Questo libro racconta di tre civiltà, tre fallimenti drammatici ed epici. Tre sistemi di vita gerarchici, magico-religiosi, totalmente contrari a tutto ciò che è venuto prima e dopo di essi. La modernità, specchio della società egoistica, illuminista e materiale in cui viviamo, era già stata prevista molti secoli prima della nascita di tutte quelle correnti antagoniste che andranno, colpo dopo colpo, a smantellare un sistema antico di miti e saghe eroiche, andandolo a sostituire gradatamente con miriadi di illusioni e di falsi bisogni. Questo libro vuole essere una ri-lettura di quelle stagioni perdute.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 95 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Ritter

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    Le collezioni uniformologiche del Museo Storico dell’Arma di Cavalleria – Storia del costume militare di Cavalleria dal 1861 al 1943

    35.00

    Attraverso le immagini ricavate dalle collezioni in esposizione, vengono ripercorse le vicende del costume militare e degli oggetti di corredo della cavalleria italiana dall’unità nazionale al 1943. Il pregio dell’opera sta nel fatto che ogni tavola uniformologica è seguita dalla puntuale riproduzione delle norme regolamentari o disposizioni ministeriali che la concernono. L’approfondita e minuta investigazione condotta dall’autore, consente di cogliere quindi visivamente il succedersi delle modifiche via via introdotte. Illustrato con circa 30 foto in b/n e un centinaio di fotografie a colori.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 246 illustrato con circa 30 foto in b/n e un centinaio di fotografie a colori.

    Stampato nel 2003 da Chiaramonte

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    Le compagne di Bobby Sands

    22.00

    Molto spesso la memoria di ciò che accade viene affidata ai simboli: figure in grado di trascendere nel mito ciò che, nella realtà, è fatto di piccoli e grandi eventi quotidiani, “notizie” che nessun giornale si sognerebbe mai di pubblicare. La guerra in Irlanda del Nord non sfugge a questa regola. L’opinione pubblica è al corrente del conflitto grazie al sacrificio del patriota repubblicano Bobby Sands, morto il 5 maggio del 1981 dopo 66 giorni di sciopero della fame, ma della terribile situazione vissuta dalla popolazione nord-irlandese, in una terra costretta a essere l’ultima colonia europea, non si sa praticamente nulla. Con questo libro Silvia Calamati rompe la congiura del silenzio dando voce alle donne di una terra tormentata: protagoniste di sofferenze indicibili affrontate con forza e dignità in una situazione in cui, alla violenza diffusa, agli omicidi mirati e alle persecuzioni politiche , si aggiungono i problemi come la povertà cronica, la disoccupazione endemica e il degrado sociale dei quartieri. Il risultato è un libro prezioso: un testo vivo come il dolore sopportato da chi ha lottato a fianco di Bobby Sands e come la speranza con cui, malgrado tutto, si continua a pretendre per l’Irlanda un futuro migliore.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 386 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2011 da Castelvecchi

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    Le Compagnie di Ventura – La storia delle Compagnie di Ventura e dei loro Comandanti fra il XIII e il XVI secolo

    20.00

    Il CD contiene:
    Ariodante Fabretti, Biografie di Capitani Venturosi dell’Umbria (4 volumi di testi e 1 volume di note e documenti); Ercole Ricotti, Storia delle Compagnie di Ventura in Italia (4 volumi); Augusto Franchetti, I primordi delle Signorie e delle Compagnie di Ventura. Nell’insieme oltre 3500 pagine su un fenomeno importante e poco conosciuto della nostra storia.

    Prodotto nel 2013 da Effepi

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    Le configurazioni del fascismo (1922 – 1923)

    13.00

    Secondo Pareto l’Italia post-1918 è ricca di forze centrifughe (le leghe rosse, il sindacato dei ferrovieri e dei tramvieri) e di forze centripete (plutocrati e borghesia produttiva) e rileva che ogni gruppo organizzato vuole impadronirsi del potere centrale, mentre le tendenze centrifughe sono meramente tattiche. Egli configura il fascismo come una forza politica di restasurazione del potere centrale tutt’altro che invisa alla plutocrazia, ma ricca, al proprio interno, di tendenze socializzatrici. In definitiva il fascismo al potere avrebbe configurato una sorta di governo di salute pubblica, nel quadro di una politica di riforme sociali condotta dall’alto. Edizione critica a cura di Francesco Ingravalle.

    Brossura 14,5 x 21,5 pag. 129

    Stampato nel 2012 da Ar

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    Le coorti nell’esercito romano di età repubblicana

    29.00

    Gabriele Brusa

    Le coorti romane di epoca repubblicana costituiscono un vero e proprio enigma storiografico, a propria volta legato a importanti quesiti a proposito dell’organizzazione e della fisionomia militare generale delle armate di Roma. Questo libro riprende in esame la documentazione antica, tentando di risolvere il problema della nascita di questa unità tattica, e di definirne le caratteristiche in rapporto al più ampio contesto delle guerre di Roma dalle origini fino alle campagne di Giulio Cesare. In questo studio, che tenta di offrire un quadro coerente e completo delle coorti romane, alleate e pretorie, le teorie moderne sono rimesse in questione, per giungere alla formulazione di un’ipotesi fondata su una visione di lunga durata, che prevede una grande continuità negli eserciti romani repubblicani, sempre all’insegna della flessibilità tattica.

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    Le Corps Expeditionnaire Français en Italie

    45.00

    In questo volume, per la prima volta, i differenti episodi della campagna 1943-1945 vengono riportati attraverso il punto di vista dei fanti, cavalieri, artiglieri, pompierii, addetti alle trasmissioni, infermieri, meccanici, ecc. del Corpo di Spedizione Francese. Certi fatti, visti sotto così diversi aspetti, come per esempio la battaglia di Garigliano, assumono un rilievo non comune. L’approccio originale, realizzato grazie a numerose testimonianze inedite, e lo studio di certi argomenti avvicinati in modo imparziale, costituiscono l’interesse di quest’opera molto illustrata, sia con fotografie d’epoca che con riproduzioni di documenti, cartine, uniformi.

    Rilegato, 23,5 x 32 cm. pag. 175 interamente illustrato con circa 160 foto b/n, 110 foto a colorie e 17 cartine a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2003 da Histoire & Collection

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    Le corti marziali di Salò – I Tribunali militari della RSI tra repressione e controllo dell’ordine pubblico (1943-1945)

    21.00

    Chi erano i giudici militari della Repubblica Sociale Italiana? Convinti fascisti, oppositori al regime o piuttosto rigidi burocrati indifferenti ai cambiamenti politici? Quale fu il loro destino dopo la Liberazione? Basandosi sulle sentenze e i fascicoli processuali rinvenuti presso i fondi dei Tribunali militari della RSI, il libro ricostruisce l’opera delle corti marziali, evidenziando il funzionamento della giustizia militare dopo l’8 settembre del 1943, quando tali tribunali giudicarono, spesso in modo sommario, soldati, civili accusati di reati comuni e militari, oppositori politici e partigiani. Il volume analizza, inoltre, il dilagante fenomeno delle diserzioni nella RSI, argomento poco approfondito dalla storiografia e che in questa sede viene indagato soprattutto attraverso lo spoglio dei documenti prodotti dai tribunali militari ordinari e straordinari. Si interroga, infine, sul destino dei giudici militari, nel momento in cui il loro operato e le loro responsabilità, soprattutto nei confronti dei condannati alla pena capitale, furono passati al vaglio delle Corti d’Assise Straordinarie, nate dopo la guerra per giudicare i collaborazionisti col fascismo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 326

    Stampato nel 2016 da Oltre Edizioni

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    Le costituzioni della Repubblica Sociale italiana – Vittorio Rolandi Ricci il “Socrate” di Mussolini

    17.50

    Questo libro analizza i progetti di nuove Costituzioni predisposti su commissione di Mussolini, ponendo i testi a confronto e inserendo la ricerca nell’attuale dibattito sulle riforme istituzionali. Se ne ricava un quadro inedito: mentre su Mussolini e sul Partito fascista repubblicano sta per abbattersi la sconfitta, il movimento fascista pensa al cambiamento e al dopo Mussolini, per sopravvivere e affermarsi col metodo di una democrazia nuova, messa in luce nel libro attraverso documenti e antologie e il progetto di Vittorio Rolando Ricci – grande giurista senatore del Regno e ambasciatore di Giolitti, liberale e monarchico, che a 83 anni abbandona ricchezze e privilegi e si trasferisce al nord aderendo alla R.S.I.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 309

    Stampato nel 1997 da Settimo Sigillo

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    Le costume medieval au XIII° siecle (1180 – 1320)

    45.00

    Secolo delle cattedrali, di un nuovo slancio artistico, di un rinnovamento religioso e di una abbondante letteratura, il XIII° secolo è anche quello di uno stile di abbigliamento originale, che univa ampiezza, lunghezza, eleganza, materiali vari, colori ricchi, accessori lussuosi. Una moda che prosegue sino ai primi decenni del XICV secolo. Con l’aiuto di testi tanto letterari, umoristici, critici o seri, quanto legislativi, con l’esame di pezzi archeologici, l’analisi meticolosa di miniature, affreschi e sculture, il saggio riesce a individuare come poteva essere l’abbigliamento del tempo di san Luigi, anche negli aspetti più inattesi e in tutte le differenti declinazioni, dalla più lussuosa alla più umile. Le numerosissime immagini dei reperti originali e quelle delle perfette ricostruzioni, compresi i disegni dei modelli ricavati, rendono questo lavoro un’opera di assoluto riferimento per storici, appassionati e reenactor.

    Cartonato, 21,5 x 30,5 cm., pag. 240 completamente illustrato con corca 482 foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    Le costume médiéval de 1320 à 1480

    45.00

    Facente parte della bella serie dell’Editore Heimdal dedicata al medioevo, ecco una bella opera moderna, dettagliata e precisa sull’abbigliamento medioevale nei XIV e XV secolo, che prende spunto dai lavori di Viollet-le-Duc e di Adrien Harmand. Questo lavoro si riferisce in modo particolare alla vita quotidiana. Un abito, semplice o sontuoso, è un elemento quotidiano, così come gioielli, cinture e altri piccoli oggetti. Le fotografie di questi oggetti originali conservati: tessuti, bottoni, fibbie, spillette, permettono di documentare la fedeltà all’originale. L’opera si rivolge quindi non solo ad appassionati di abbigliamento medioevale che si dedicano amatorialmente a questa riproduzione ma anche, per l’accuratezza delle fonti, a medievalisti.

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    Le crociate

    12.00

    Le crociate per liberare la Terrasanta hanno opposto per due secoli le forze della cristianità e dell’Islam, ben oltre il Medioevo hanno occupato i pensieri dei cristiani, hanno creato miti e forgiato ideologie nel mondo cristiano come in quello musulmano. Pellegrinaggio o conquista, fede o fanatismo, guerra di liberazione o proto-colonialismo? Ricapitolandone i molti e spesso contraddittori moventi, Flori traccia un quadro delle crociate e le individua come fatto cardinale della storia.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 152

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Le crociate – Storia strategia armamenti

    15.00

    Nate come una miscela di fervore religioso, ardore militare e volontà politica, le crociate rimangono un aspetto affascinante e spesso mal compreso della storia medievale. Il regno di Gerusalemme, fondato tra enormi sofferenze e spargimenti di sangue, fu un campo di battaglia per almeno duecento anni. Le crociate videro il sorgere degli Ordini militari dei Templari e degli Ospitalieri, nonché di numerose organizzazioni minori, e fecero da sfondo alla carriera di alcuni tra i più famosi condottieri, fra cui Riccardo I “Cuor di Leone” e Saladino. David Nicolle descrive con grande efficacia lo scenario, la strategia, le fortificazioni e le armi di queste campagne che segnarono profondamente il Basso Medioevo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag.120 illustrato

    Stampato nel 2012 da Goriziana

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    Le crociate del Nord – Il Baltico e la frontiera cattolica (1100-1525)

    14.00

    Se le crociate in Terra Santa sono universalmente note, poco conosciute sono invece le crociate del Nord-Europa, condotte con successo tra il XII e il XVI secolo per convertire i territori dell’area baltica. I cavalieri teutonici che ne furono protagonisti spinsero avanti la frontiera cattolica conquistando e cristiaizzando vaste regioni, dalla Finlandia all’Estonia, alla Prussia, alla Lituania, alla Russia. L’espansione dei potentati feudali della Germania settentrionale e dei sovrani scandinavi verso le provincie baltiche, mascherò, sotto il pretesto della conversione delle popolazioni pagane e ortodosse, aggressive mire colonialistiche.

    Brossura 13,50 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 2008 da Il Mulino

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    Le crociate dopo le crociate

    25.00

    Le crociate sono abitualmente associate all’idea di Medioevo: l’elenco ufficiale ne conta otto fra il 1098 e il 1270. Ma anche dopo questa data per lungo tempo la crociata restò un obiettivo capace di mobilitare emozioni e risorse dell’Europa cristiana. Queste “crociate tardive” non ebbero più come oggetto la lotta per la Terrasanta ma la difesa dello spazio europeo dall’avanzata dell’Impero ottomano. Furono molte: se ne annoverano più di dieci fino alla battaglia di Lepanto (1571) e altre ne seguirono in età moderna. Durante questo periodo gli eserciti della cristianità colsero più insuccessi che vittorie. Il volume racconta i diversi progetti di offensiva antiottomana promossi dal papato e i loro esiti, a cominciare dal disastro di Nicopoli nel 1396, la più sanguinosa sconfitta mai toccata a una spedizione crociata, per terminare con la fortunosa vittoria di Belgrado del 1456, per la quale si parlò addirittura di miracolo.

    Rilegato, 16 x 21,5 cm. pag. 384 + 12 pagine fuori testo con 17 foto a colori

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    Le crociere aeree del Mediterraneo occidentale ed orientale 1928-1929 – Gli albori dell’Aeronautica Italiana

    20.00

    Con le Crociere del Mediterraneo Occidentale e del Mediterraneo Orientale la Regia Aeronautica muoveva i primi, fondamentali passi, per affacciarsi all’Europa da protagonista. Questi voli, troppo presto dimenticati, ma di fon- damentale importanza per la loro valenza politica ed economica, lo saranno ancora di più, per le esperienze con essi acquisite, nella pianificazione ed ese- cuzione delle due Trasvolate Atlantiche del 1930-31 e del 1933.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 202 illustrato con numerose foto b/n

    stampato nel 2016 da IBN

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    Le decorazioni della Luftwaffe

    55.00

    Apprezzato autore di numerosi libri su militaria, decorazioni e documenti del periodo nazionalsocialista e internazionalmente riconosciuto quale autorità riguardo questi argomenti, il Professor Antonio Scapini pubblica, con quest’opera, un’altra pietra miliare nel campo della militaria tedesca, una panoramica approfondita e definitiva sulle decorazioni della Luftwaffe. Con oltre 500 fotografie a colori nitidamente riprodotte in una stupenda veste grafica, questo fondamentale studio si occupa di una gran mole di materiale, dei Distintivi (Fliegerschaftsabzeichen, Beobachterabzeichen, Fallschirmshutzenabzeichen, ecc.), delle Onorificenze non portabili, delle Barrette di Volo (Frontflugspange). Di ogni esemplare si studiano e si ammirano caratteristiche, fabbricanti e produzioni, documenti di concessione e ogni altro dato tecnico e storico. Il tutto accompagnato anche da belle foto d’epoca nelle quali sono ritratti militari che si fregiano di quelle onorificenze.

    Rilegato, 17,5 x 21 cm. pag. 266 con oltre 500 foto a colori

    Stampato nel 2017 da B&D Publishing

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    Le deludenti missioni della flotta italiana. Dallo scontro a Capo Spada a quello di Capo Passero

    29.00

    Francesco Mattesini

    La battaglia di Capo Spada (19 luglio 1940) fu uno scontro nel Mar Egeo tra un convoglio italiano e le forze navali britanniche. L’incrociatore leggero Bartolomeo Colleoni, della Regia Marina, fu affondato dal fuoco dell’incrociatore australiano HMAS Sydney e dei cacciatorpediniere britannici. Fu una delle prime battaglie navali della guerra e segnò una netta vittoria alleata, dimostrando la vulnerabilità italiana nel Mediterraneo orientale. Il 27 novembre 1940 avvenne poi la battaglia di Capo Teulada Chiamata anche Battaglia di Capo Spartivento, vide scontrarsi forze britanniche e italiane nel tentativo degli inglesi di intercettare un convoglio italiano diretto in Libia. Lo scontro fu inconcludente, con danni da entrambe le parti ma senza affondamenti. Tuttavia, evidenziò la prudenza (o indecisione) del comando italiano nell’impiego delle sue navi maggiori. Il 27-29 marzo 1941 fu invece la volta di Matapan, Un disastro per la Regia Marina: una forza italiana guidata dalla Vittorio Veneto venne intercettata e duramente colpita dalla Royal Navy, che beneficiava dell’intercettazione dei messaggi italiani e dell’uso del radar. Furono affondati tre incrociatori pesanti italiani (Zara, Fiume, Pola) e due cacciatorpediniere. La battaglia segnò la fine dell’impiego offensivo della marina italiana con unità maggiori. Per finire con la battaglia di Capo Passero (11-12 ottobre 1940) Uno scontro notturno tra una formazione britannica e la IV Squadriglia Torpediniere italiana nei pressi della Sicilia. Le torpediniere italiane Airone, Ariel e Artigliere attaccarono l’incrociatore britannico HMS Ajax, subendo perdite pesantissime: Airone e Ariel affondate, Artigliere danneggiata e poi affondata il giorno dopo. Lazione, pur valorosa, mise in luce la disparità tecnologica, specie nell’uso del radar. Questi scontri, pur spesso eroici, rivelarono le difficoltà strutturali della Regia Marina: mancanza di radar, carenze logistiche e indecisioni strategiche. Tuttavia, rappresentano anche una pagina di sacrificio e valore marinaro che merita rispetto.

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    Le destre nell’Italia del secondo dopoguerra. Dal qualunquismo ad Alleanza nazionale

    19.00

    Giuseppe Parlato  – Andrea Ungari

    Il volume affronta analiticamente, nell’arco cronologico che va dal 1944 al 1994, le vicende di quei partiti, movimenti, politici e intellettuali che animarono l’azione politica della composita destra italiana. Partendo dall’esperienza dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini, gli autori, da sempre impegnati nell’analisi della destra politica italiana del secondo dopoguerra, hanno ripercorso l’attività del Movimento Sociale Italiano e del Partito Nazionale Monarchico, ricostruendone i tentativi di realizzare una Grande Destra nel corso degli anni Cinquanta. Non è mancata, poi, la riflessione sulle testate giornalistiche che animarono il dibattito in campo conservatore, il «Candido» di Giovanni Guareschi e «Il Borghese» di Mario Tedeschi, evidenziandone l’atteggiamento nei confronti della questione di Trieste e nella valutazione della stagione del centro-sinistra e del compromesso storico. Il volume si conclude con l’analisi del percorso che condusse il Msi a trasformarsi in Alleanza Nazionale e con una riflessione sul rapporto tra destra e neofascismo che costituisce uno degli elementi più caratterizzanti dell’esperienza della destra italiana nella Prima Repubblica.

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    Le Divinità della Mitologia Germanica. Dei, Giganti e Valchirie nelle singole nordiche

    25.00

    Rodolfo Minutti

    Sebbene la polemica cristiana antigiudaica, già presente nel Nuovo Testamento, prenda corpo fin dal I secolo e si sviluppi copiosamente e senza soluzione di continuità anche nei secoli successivi, per molto tempo il Talmud rimase terra incognita.

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    Le divinità giapponesi. Il pantheon shintoista e la tradizione nipponica

    15.00

    Marco Aliprandi

    I Kami – nella cultura giapponese – hanno un ruolo fondamentale: che siano veri e propri Dei, spiriti dei defunti o divinità della mitologia, la loro origine si perde nella notte dei tempi. Nella Tradizione ancestrale del Sol Levante essi raggiungono l’incredibile numero di otto milioni: questo libro – il primo in lingua italiana – ripercorre le principali figure di questo pantheon sterminato, coniugando lo studio delle antiche scritture con la loro interpretazione attuale, nel solco di un’identità millenaria che ha saputo rinnovarsi e trasmettersi, restando fedele a stessa.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 198 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2022 da Passaggio al Bosco

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    Le divisioni dell’E.N.R. 1943-1945. Vol. 2. 3ª San Marco. 4ª Monteros

    19.00

    L’obiettivo che ci siamo prefissi con questa serie di due volumi, scritti a quattro mani, è di dare un quadro complessivo delle Divisioni formate dall’Esercito della R.S.I. a sui reparti impiegati nella lotta contro i partigiani dall’Esercito Nazionale Repubblicano, a partire dagli ultimi mesi del 1943, offrendo un punto di visto puramente militare, scevro da giudizi di alcun tipo. Il proposito di “continuare la guerra” era sempre stato presente sin dall’inizio dell’autunno 1943 nelle autorità militari della Repubblica Sociale. Nel corso di colloqui intercorsi tre Mussolini ed Hitler fu concordato di formare un nuovo esercito fascista, che, nelle intenzioni del Führer doveva essere composto da un’armata di 10/15 Divisioni. Ne furono previste e formate dall’Esercito Nazionale Repubblicano in realtà solo 4: 1ª Divisione Bersaglieri “Italia”, 2ª Divisione Granatieri “Littorio”, 3ª Divisione Fanteria di Marina “San Marco”, 4ª Divisione Alpina “Monterosa”. Questo secondo volume è dedicato alla Divisione “San Marco”, che operò in Liguria ed in Garfagnana, contro gli Alleati, sino al termine del conflitto ed alla Divisione Alpina “Monterosa”.

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