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    L’Aviazione Francese in Italia 1915-1918

    33.00

    Gli aviatori francesi sono stati compagni d’arme di quelli italiani per tutta la durata della Grande Guerra. Sono stati qualche centinaio di aeroplani e un numero ancora maggiore di piloti, osservatori e specialisti che hanno combattuto al nostro fianco. Questo volume, frutto di meticolose ricerche negli archivi di Roma e di Parigi, vuole ricostruire vicende belliche, ma soprattutto vuole narrare una storia di uomini, dai piloti privilegiati del Lido di Venezia ai soldati del cielo che hanno volato sulle Alpi fino agli ultimi giorni di guerra. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Brossura, 24 x 29 cm. pag. 228 riccamente illustrato con circa 350 foto b/n e 30 profili a colori

    Stampato nel 2016 da Rivista Aeronautica

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    L’aviazione legionaria in Spagna Vol. 1

    29.00

    Guido Mattioli

    L’Aviazione Legionaria, (citata anche come Aviación Legionaria nella letteratura in lingua spagnola) era un corpo di spedizione della Regia Aeronautica italiana, che venne costituito nel 1936 per fornire supporto logistico e tattico alle truppe guidate da Francisco Franco durante la guerra civile spagnola. Opera su due volumi con numerose fotografie d’epoca in b/n. Viene qui rappresentata l’opera degli uomini e delle macchine che hanno caratterizzato la nostra aeronautica in quel travagliato periodo storico in Spagna negli anni 1936-1939.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 184 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    L’aviazione legionaria in Spagna Vol. 2

    29.00

    Guido Mattioli

    L’Aviazione Legionaria, (citata anche come Aviación Legionaria nella letteratura in lingua spagnola) era un corpo di spedizione della Regia Aeronautica italiana. Venne costituita nel 1936 per fornire supporto logistico e tattico alle truppe guidate da Francisco Franco. Opera su due volumi con numerose fotografie d’epoca in b/n. Viene qui rappresentata l’opera degli uomini e delle macchine che hanno caratterizzato la nostra aeronautica in quel travagliato periodo storico in Spagna negli anni 1936-1939

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    L’eco della Germania segreta. “Si fa di nuovo primavera”

    18.00

    Giovanni Sessa

    L’idea di Natura nel pensiero di cinque grandi pensatori anti-moderni: Stefan George, Ludwig Klages, Ernst Jünger, Walter Benjamin, Karl Löwith, le cui opere rivelano un’anima nuova e antica della vecchia Germania, segreta ma ancora palpitante.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 232

    Stampato nel 2021 da Oaks

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    L’Esercito alla macchia. Controguerriglia Italiana 1860 – 1943

    44.00

    AA.VV.

    L’Esercito Italiano sin dall’inizio della sua storia si è trovato ad essere impiegato in campagne di controguerriglia finalizzate a contrastare lo sviluppo di moti insurrezionali di vasta portata. All’indomani dell’impresa garibaldina, la situazione nella parte continentale del Regno delle Due Sicilie si fece esplosiva. Il fenomeno del brigantaggio, endemico in quelle regioni, si sviluppò in forma del tutto inattesa coniugando il tradizionale malessere degli strati più poveri della popolazione con i tentativi di rivincita della dinastia borbonica. La guerra per bande era lontana dalle tradizioni di quella che fino a pochi mesi prima era ancora l’Armata Sarda. Fu una sfida dura e impegnativa cui l’Esercito non era inizialmente preparato a rispondere, ma lo strumento militare seppe adattarsi alla nuova realtà e riuscì a ricondurre il brigantaggio alle dimensioni di un problema di ordine pubblico. Più prolungato nel tempo fu lo sforzo per la “riconquista” della Libia. Nel 1915 la decisione di dare la massima priorità al fronte italo-austriaco ed alcune scelte infelici in termini di politica coloniale avevano quasi annullato i risultati della campagna del 1911-1912 e della successiva espansione all’interno. Dal 1922 il largo uso di truppe coloniali, il crescente influsso della motorizzazione e l’arma erea resero possibile, battere una tenacissima resistenza facilitata dall’ambiente desertico. Diversa la situazione nei Balcani durante la Seconda Guerra Mondiale: la guerriglia, specie quella jugoslava, dovette essere affrontata da un numero sempre crescente di unità e non fu mai possibile stroncarla, ma ci si dovette limitare a contenerla.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 588 con varie foto b/n

    Stampato nel 2017 da Ufficio storico Stato maggiore della difesa

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    L’esercito dei Regni di Napoli e Sicilia 1785-1807

    39.00

    L’Esercito dei regni di Napoli e di Sicilia, dopo la Restaurazione del 1815 meglio noto col nome di esercito delle Due Sicilie, spesso citato nei testi come Real Esercito o Esercito napoletano o, impropriamente, Esercito borbonico, fu la forza armata terrestre del nuovo Stato indipendente creato dall’insediamento della dinastia borbonica nel meridione d’Italia in seguito agli eventi della guerra di successione polacca. La vicenda di questo esercito si inserisce naturalmente negli anni in cui visse e durò la dinastia borbonica di cui fu sostegno: dal 1734 al 1861. In questo primo volume dedicato alle forze borboniche del periodo napoleonico vengono mostrate, attraverso le tavole del Cenni e della raccolta realizzata nel primo decennio del 1800 da Ferdinando Mori e Francesco Progenie. A questo faranno seguito i volumi dell’esercito del regno di Napoli della dominazione francese dal 1806 al 1815 sotto Giuseppe Bonaparte prima e Gioacchino Murat dopo. Per finire torneremo ai Borboni con l’esercito delle due Sicilie del 1815.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 110 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    L’esercito del Regno Italico 1805-1814

    59.00

    Luca Cristini – Guglielmo Aimaretti – Mario Nadir Durand

    Questo libro si occupa del decennio di vita del Regno Italico. Sono qui analizzate, descritte e illustrate le sue forze armate: dalla fanteria alla cavalleria, dall’artiglieria a tutti gli altri corpi armati dello stato; i soldati della Guardia reale, della linea, dei corpi volontari e altri. Studiato il costume militare del soldato italiano vestito a imitazione di quello francese, ma con alcune curiose varianti. In appendice ad ogni volume sono narrati anche i principali fatti d’arme che videro coinvolti gli antenati del moderno esercito italiano. Dalle guerre in Spagna alla campagna di Russia, fino agli scontri sul fronte orientale del Regno, le cosiddette campagne del Friuli. Il volume nasce dall’unione di tre precedenti titoli della Soldiershop.

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    L’esercito della Repubblica di Venezia dal 1684 al 1796. Vol. 1

    39.00

    Giancarlo Boeri – Gianfranco Marzin – Luca Soppelsa

    La Serenissima Repubblica di Venezia, cuore pulsante di tutto lo Stato che la città lagunare ebbe a costruire attorno a sé e sul quale impose il suo dominio non ebbe mai l’intenzione di organizzarsi per sottomettere alla propria sovranità più territori (italiani e non) di quanti le potessero servire per la protezione delle sue basi navali da attacchi terrestri e operava per impedire che altri potessero in qualunque modo stabilirne di simili onde poter minacciare le sue rotte commerciali, i suoi mercati, turbando quegli equilibri politici che producevano le sue fortune economiche. Questo suo modo di comportarsi valeva non solo verso gli altri Stati, ma era sempre applicato anche all’interno dei suoi possedimenti dove lo sviluppo dei maggiori centri urbani non era certamente favorito ma controllato e compresso sempre in favore della città lagunare. I veneziani, infine, indirizzarono in ogni tempo i loro sforzi e i loro capitali per la difesa e l’espansione del loro vasto impero orientale, più costiero e insulare che territoriale, occupandosi delle “cose italiane” solo per mantenere la divisione della penisola in tanti piccoli stati diversi, in perenne lite tra loro, allo scopo di evitare che uno d’essi potesse prendere il sopravvento sugli altri tanto da divenire una minaccia troppo grande anche per loro. Con la presente opera gli autori desiderano proporre una ricostruzione delle vicende dell’esercito della Repubblica di Venezia negli ultimi cento anni della sua esistenza, periodo ricco di eventi che videro la Repubblica di San Marco, stremata dalla guerra di Candia (Creta), conclusasi disastrosamente nel 1669 con la cessione di quasi tutta l’isola ai turchi, recuperare vasti territori in Levante (la Grecia peninsulare congiunta al continente per messo dell’istmo di Corinto, detta “Morea”, o più classicamente “Peloponneso”), e in Dalmazia (il “Nuovo acquisto”, o Linea Grimani del 14 luglio 1700), prima della fine del secolo, per poi definitivamente perderne molti nel corso della seconda Guerra di Morea nel 1719. Come già notava circa cento anni fa Eugenio Barbarich “… se esiste qualche opera di indubbio valore intorno all’armata della Veneta Repubblica, poco o nulla di edito si trova relativamente al suo esercito, quasi che fosse argomento trascurabile nella vasta trama delle politiche vicende dello Stato nato sul mare e per il mare.” Lo studio dell’evoluzione dell’organizzazione militare veneziana si svilupperà attraverso vari volumi, che in modo cronologico lo analizzeranno, insieme ad altri volumi di approfondimenti su singole tematiche e argomenti.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 240 con numerose illustarzioni  b/n

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    L’esercito della Repubblica di Venezia dal 1684 al 1796. Vol. 2 Le uniformi

    29.00

    Giancarlo Boeri – Gianfranco Marzin – Luca Soppelsa

    Con la presente opera gli autori desiderano proporre una ricostruzione delle vicende dell’esercito della Repubblica di Venezia negli ultimi cento anni della sua esistenza, periodo ricco di eventi che videro la Repubblica di San Marco, stremata dalla guerra di Candia (Creta), conclusasi disastrosamente nel 1669 con la cessione di quasi tutta l’isola ai turchi, recuperare vasti territori in Levante (la Grecia peninsulare congiunta al continente per messo dell’istmo di Corinto, detta “Morea”, o più classicamente “Peloponneso”), e in Dalmazia (il “Nuovo acquisto”, o Linea Grimani del 14 luglio 1700), prima della fine del secolo, per poi definitivamente perderne molti nel corso della seconda Guerra di Morea nel 1719. Come già notava circa cento anni fa Eugenio Barbarich “… se esiste qualche opera di indubbio valore intorno all’armata della Veneta Repubblica, poco o nulla di edito si trova relativamente al suo esercito, quasi che fosse argomento trascurabile nella vasta trama delle politiche vicende dello Stato nato sul mare e per il mare.” Lo studio dell’evoluzione dell’organizzazione militare veneziana si svilupperà attraverso vari volumi, che in modo cronologico lo analizzeranno, insieme ad altri volumi di approfondimenti su singole tematiche e argomenti. In questo volume si tratterà dello sviluppo delle uniformi dell’esercito veneziano e delle truppe ausiliarie o capitolate, durante il periodo iniziale della guerra contro i Turchi (1684-1685).

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 82 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    L’Esercito Italiano nel XX secolo

    30.00

    L’opera è articolata in tre parti: nella prima sono riepilogate le vicende storiche, le campagne di guerra, gli ordinamenti, gli interventi in missione di pace all’estero e a favore della popolazione sul territorio nazionale; la seconda parte raccoglie i profili storici delle Armi, dei Corpi e degli istituti di istruzione; nella parte terza sono riportati i principali armamenti e i mezzi in dotazione nelle varie epoche. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 468 illustrato con circa 60 foto b7n e 50 a colori

    Stampato nel 1999 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    L’Esercito Italiano verso il 2000 – Storia dei corpi dal 1861 Vol. 1 Tomi I – II – III

    60.00

    L’Esercito verso il 2000 tratta la storia dei Corpi in vita alla immediata vigilia dell’imponente ridimensionamento della Forza Armata resosi necessario per adeguarla all’assolvimento dei nuovi compiti che alla stessa saranno assegnati in base alle sempre più ridotte risorse disponibili ed alla mutate esigenze di impiego. L’opera contiene dati e notizie utili a ricostruire le vicende degli Enti in essa riportati, attraverso le principali mutazioni organiche, la partecipazione alle campagne di guerra, la sommaria descrizione degli stemmi araldici. L’opera contiene dati e notizie utili a ricostruire le vicende dei Corpi in essa riportati. Attraverso la conoscenza delle motivazioni delle ricompense al Valor Militare concesse alle Bandiere, possono trarsi validi motivi per mantenere vivo il sentimento di devozione alla Patria che ha animato quanti si sono battuti con fedeltà ed onore. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    3 Volumi rilegati, 22 x 30,5 cm. pag. 611 + 520 + 480 con 96 tavole a colori nel terzo volume

    Stampato nel 1998 daUfficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    L’esercito pontificio nel 1708-1709 Vol. 2. Guerra di Comacchio e di Ferrara

    35.00

    Giancarlo Boeri

    Molti anni fa insieme all’amico Massimo Brandani abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni e le idee per una pubblicazione sull’esercito che il Papa dovette frettolosamente raccogliere nel 1708 per fronteggiare le prepotenze delle armate imperiali, che, dopo la vittoria di Torino del 1706, imperversavano per la Penisola, minacciando gli stati minori dei Principi italiani, rivendicando il diritto di disporre del territorio e delle sue risorse a piacimento della Corte di Vienna, impegnata nella dura guerra per la successione di Spagna per sostenere le proprie rivendicazioni a quel trono. La matita di Massimo sapeva cogliere lo spirito del tempo e dalle scarne descrizioni e aride cifre dei documenti di archivio, con l’ausilio di qualche quadro contemporaneo riusciva a ricreare l’aspetto che quei soldati avrebbero dovuto mostrare. Non ci fu il tempo né il modo di giungere alla pubblicazione, ad eccezione di due scarni articoli usciti su una rivista per appassionati, perché Massimo ci ha lasciati improvvisamente. Dopo anni siamo riusciti a ricomporre e rielaborare i pezzi del puzzle e ne presentiamo in questo lavoro il risultato, che dedichiamo all’amico scomparso. Roberto Vela, dal canto suo, ha saputo reinterpretare lo spirito dei disegni di Massimo e sulla base di alcuni appunti ha ricreato le tavole riassuntive delle uniformi della maggioranza dei corpi creati nel 1708.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 96 cin numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    L’esercito romano da Romolo a Re Artù vol. 1. da Romolo all’avvento di Ottaviano, VIII sec. fine I sec

    25.00

    Marco Lucchetti – Luca Cristini

    In questo libro di 80 pagine, primo di una serie di tre, gli autori raccontano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo antico  abbia mai conosciuto. La storia delle legioni e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate da numerose immagini e da 16 tavole a colori.

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    L’esercito romano da Romolo a re Artù: Da Romolo alla fine, VIII sec. a.C fino al VI sec. d.C Vol. 1 – 2- 3

    59.00

    Marco Lucchetti – Luca  Cristini

    In questo libro gli autori raccontano e illustrano l’incredibile avventura che portò un villaggio di pastori a diventare la più grande potenza militare che il mondo antico abbia mai conosciuto. La storia delle legioni romane e la descrizione delle tattiche e delle battaglie sono accompagnate da numerose immagini e da decine di splendide tavole a colori. Per la prima volta riunito un nostro lavoro pubblicato oltre dodici anni fa, al quale sono state aggiunte tantissime nuove immagini dei soldati di Roma. Un libro di quasi 250 pagine full color, per la prima volta in due edizioni separate: italiano e inglese, per celebrare degnamente la grande gloria di Roma!

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrate a colori + 48 tavole a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    L’Esercito Romano da Stilicone a Giustino I. Collasso e sopravvivenza 395-527 d.C.

    12.00

    Gianfranco Cimino

    Questo libro, si pone come scopo di smentire i falsi miti che da sempre aleggiano sulla fine dell’Impero Romano d’Occidente dal punto di vista militare, dando nel contempo una descrizione accurata per quanto possibile della storia militare romana del V secolo. Si concentrerà l’attenzione su problematiche come il ruolo dei foederati e dei capi militari barbari, sulla barbarizzazione dell’esercito romano e si illumineranno le azioni di uomini come Stilicone ed Ezio, collocandoli al giusto posto nella grande tragedia collettiva della fine di un mondo

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    L’esercito ungherese alla campagna “Barbarossa”

    32.00

    Peter Mujzer

    Nelle prime ore del 22 giugno 1941, con il nome in codice di “Barbarossa”, la Germania e i suoi alleati attaccarono l’Unione Sovietica. Al momento dell’attacco, circa 3,6 milioni di soldati tedeschi e dell’Asse con 3600 veicoli corazzati, 7100 pezzi di artiglieria e 2700 aerei attraversarono la frontiera sovietica. Il Gruppo d’armate Sud ebbe il più alto numero di forze alleate non tedesche: 325.000 truppe rumene, successivamente aumentate con 96.000 soldati ungheresi, 62.000 italiani e 45.000 slovacchi. Le forze sovietiche avversarie erano le meglio preparate delle altre unità dell’Armata Rossa lungo il confine. Il distretto militare di Kiev, sotto la guida del colonnello generale Kirponos, era responsabile del presidio della linea di difesa lunga 940 km

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    L’espansione italiana in A.O.

    23.00

    Decio Zorini

    L’espansione italiana nell’Africa Orientale ebbe inizio per l’interesse di armatori e finanzieri dell’Alto Adriatico prima ancora dell’unità d’Italia. Essi furono con francesi e inglesi tra i finanziatori della Società del canale di Suez. Subito dopo l’apertura del canale, la marineria genovese stabilì una base ad Assab nel mar Rosso sulla rotta per l’india. Un decennio dopo l’interesse coloniale del regno d’Italia portò all’acquisizione della base, alla quale seguì la progressiva occupazione dell’Eritrea. L’espansione coloniale italiana fu interrotta dalle sconfitte di Dogali e Adua, tuttavia lo stato liberale riuscì a conservare e consolidare in Corno d’Africa le colonie di Eritrea e Somalia. Nel primo dopoguerra il regime rivolse la sua attenzione alla conquista dell’Abissina, cominciando le predisposizioni nel 1932, sfruttando abilmente delle provocazioni etiopi nel 1934. La campagna d’Etiopia iniziò nell’ottobre 1935 e si concluse nel maggio 1936 con la presa di Addis Abeba e la costituzione del Vicereame dell’A.O.I. In Etiopia il regime promosse la colonizzazione demografica, favorendo l’emigrazione di coloni nelle campagne. Dopo due anni di forte emigrazione, nel 1938-39 prevalse il rientro dei coloni, con il sostanziale fallimento della colonizzazione. Durante il riarmo europeo dal 1936, le FF.AA. in A.O.I. non furono sostanzialmente aggiornate. L’A.O.I. poteva, quindi, fare affidamento solo sulle risorse locali. Circondata da possedimenti avversari, allo scoppio delle ostilità furono possibili solo collegamenti aerei. L’esito del conflitto in A.O.I. era fin dal principio scontato e dopo la resa all’Amba Alagi, le residue truppe si arresero infine nel novembre 1941. Con il rientro di donne, bambini e civili invalidi con le “Navi bianche” nel 1942-43 l’Impero in A.O.I. ebbe termine.

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    L’identità sacra – Dei, popoli e luoghi al tempo della Grande Sostituzione

    18.00

    Come muore una civiltà? Non attraverso le crisi economiche o le guerre: la storia è piena di popoli che hanno superato con successo tali prove, uscendo più forti e più vitali. Una civiltà muore quando si rompe qualcosa nell’asse verticale che connette sacralmente una terra, un popolo e le sue divinità. Oggi, il pericolo maggiore per la civiltà europea è rappresentato dalla Grande Sostituzione delle sue popolazioni, organizzata dalle élites economiche di destra congiuntamente con le caste culturali di sinistra. Si tratta dell’idea che le nostre terre possano essere ripopolate da masse allogene venute da chissà dove. È lo sganciamento definitivo di senso tra le comunità e i loro luoghi. La tesi di questo libro è che esista un qualcosa, che qui viene chiamato “Nesso di Civiltà”, grazie al quale ogni popolo è assegnato a un luogo e per il quale una forza spirituale tutela questo radicamento. Nesso di Civiltà contro Grande Sostituzione: è qui che si combatte la nostra battaglia per l’essenziale. Perché la rivolta contro l’invasione migratoria non è una questione che ha a che fare con l’ordine pubblico, con polemiche bigotte o col battibecco economicistico: è qualcosa per cui ne va dell’esistenza stessa dell’Europa e degli Europei.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 273

    Stampato nel 2016 da La Testa di Ferro

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    L’infanterie de Ligne 1814-1845 Tome 2

    35.00

    Andre Jouineau – Jean Marie Mongin

    La fanteria di linea subì dei bruschi cambiamenti durante gli ultimi anni dell’Impero, dalla campagna di Francia a Waterloo, prima di cambiare radicalmente volto nel 1815, durante la Seconda Restaurazione. Infatti, momentaneamente, i reggimenti di fanteria scomparvero a favore delle legioni dipartimentali, prima di indossare questa uniforme, i cui colori non cambiarono fino a poco prima della Grande Guerra; blu e rossa… Questo libro – raccolta di due monografie pubblicate nei numeri 17 e 18 della rivista SOLDAT, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati di fanteria presenti in Spagna e quelli della conquista dell’Algeria.

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    L’Italia nella guerra aerea – Dalla difesa della Sicilia all’8 settembre

    34.00

    Dopo la caduta dell’ultimo lembo d’Africa Settentrionale, la guerra investì l’Italia direttamente, prima con gli attacchi alle sempre più numerose città che si venivano a trovare nel raggio d’azione dei bombardieri anglo-americani e poi con l’occupazione di porzioni di territorio nazionale, a partire dall’isola di Pantelleria arresasi senza combattere l’11 giugno 1943. Nel giro di meno di un mese seguì lo sbarco in Sicilia, la maggiore operazione mai tentata sino a quel momento nella storia della guerra. In Sicilia gli anglo-americani guadagnarono la superiorità aerea tanto velocemente da rendere vano ogni tentativo italo-tedesco di contrastarli efficacemente. In questo volume, l’autore si è dedicato alla ricostruzione di tali vicende operative, ricorrendo a una documentazione archivistica soprattutto statunitense e a una bibliografia che comprende i testi classici sulla campagna terrestre e diversi resoconti sui reparti coinvolti. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 290 con numerose foto e cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Ufficio Storico Aeronautica Militare

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    L’Italia nella Triplice Alleanza – I piani operativi dello Stato Maggiore verso l’Austria-Ungheria dal 1885 al 1915

    27.00

    Dopo una sintesi delle vicende politiche del periodo e dell’evoluzione delle fortificazioni asburgiche ed italiane sulle Alpi, è descritto lo sviluppo dei piani operativi dello Stato Maggiore Italiano contro l’alleata Austria-Ungheria. Il volume tratta dell’evoluzione dei piani operativi italiani verso l’Austria – Ungheria dalla stesura nel 1886 del primo studio ad opera del Generale Cosenz, primo Capo di SM italiano, fino all’ordine di operazioni n. 1 del 16 maggio 1915 del Generale Cadorna con cui l’Italia entrò in guerra. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 315 con 22 foto b/n e 33 foto a colori e numerose cartine fuori testo apribili, allegate al volume

    Stampato nel 1998 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    L’Italia neutrale 1914-1915

    27.00

    Giovanni Orsina – Andrea Ungari

    Il volume L’Italia neutrale 1914-1915 prende le mosse dal convegno che si svolse nel dicembre 2014 presso l’Università Luiss-Guido Carli, organizzato dalla stessa Università, dallo Stato Maggiore dell’Esercito e dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma. I saggi contenuti nel presente volume hanno l’ambizione di inquadrare le decisioni che i vertici politici, diplomatici e militari italiani presero nei dieci mesi della neutralità e che portarono l’Italia a entrare nella Prima Guerra Mondiale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 600

    Stampato nel 2016 da Rodorigo Editore

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    L’operazione Britannica “Chariot”

    19.90

    Francesco Mattesini

    Il saggio riporta in modo particolarmente dettagliato, basato sulla descrizione di documentazione britannica e inedita tedesca, come fu pianificato e si svolse il 27-28 marzo 1942 attacco della Marina britannica contro la base navale tedesca di Saint Nazaire, sulla costa francese del Golfo di Biscaglia, e che fu diretto al tentativo di distruggere il grande bacino di carenaggio. Tanto che in questa analisi, l’autore definisce solo un mezzo successo l’impresa dei commando britannici. Al tempo, riguardo all’operazione “Chariot”, da entrambe le parti la propaganda prese il sopravvento sull’episodio di Saint Nazaire. Da parte britannica l’operazione tu ritenuta un successo, e negli ambienti militari definita addirittura “il più grande raid di tutti”. Da parte tedesca la stampa parlò invece di uno sbarco fallito, di un’operazione con perdite colossali per l’attaccante e di una fortezza militare rimasta inespugnabile. Dei 621 britannici impiegati, tra marinai e Commando, 171 morirono e 232 furono fatti prigionieri, ed altri 222 vennero evacuati dalle motolance superstiti e dai due cacciatorpediniere della spedizione. Tuttavia, anche i tedeschi ebbero circa 140 deceduti, dei quali 42 in combattimento e una novantina a seguito dell’esplosione del cacciatorpediniere Campbeltown, e 127 feriti.

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    L’oro di Hitler…e anche quello del duce! – Tracce, indizi, mappe e chiavi utili per cercare e scovare il grande tesoro scomparso della Seconda Guerra Mondiale

    Il prezzo originale era: €29.00.Il prezzo attuale è: €17.40.

    Vi sentite un po’ Indiana Jones, o da buoni romantici preferite lo stile inglese alla Sherlock Holmes? Insomma, siete pronti a diventare quel detective che avete sempre voluto per studiare e analizzare mappe e vecchi codici? A cercare e individuare in giro per l’Europa le tracce di quel “fantomatico” tesoro che ad’oggi pare scomparso nel nulla a seguito della caduta del Terzo Reich e dello stato di Salò? Nel libro si trovano molti dati, mappe, indicazioni, suggerimenti e tutto ciò che c’è da sapere su dove andare, cosa cercare e cosa fare una volta trovato… Che la meravigliosa avventura abbia inizio!!!!!

    Brossura, 17,8 x 25 cm. pag. 98 con numerose foto b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    L’Ultima Battaglia di Murat, Tolentino 2-3 maggio 1815

    24.00

    Murat, il rutilante cavaliere dell’Impero napoleonico, all’appuntamento con il suo destino. Tolentino, la Waterloo del Regno di Napoli, l’ultima battaglia per difendere la sua corona e la sua sorte. Uno spirito indomito, frenato da leggerezze, carrierismo e tradimenti, sfida l’Europa proprio negli stessi giorni nei quali Napoleone sbarca in Francia e marcia trionfalmente verso Parigi. Il nemico austriaco, braccio armato dell’ennesima coalizione che intende ridisegnare la carta continentale, gli sbarra il passo. La sconfitta sul campo travolge tutti i suoi disegni e lo sospinge a grandi passi verso il tragico epilogo di Pizzo, che chiuderà il sipario sulla vicenda umana e dischiuderà quello sulla leggenda.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 120 con circa 7 tavole a colori, 26 foto/mappe in b/n

    Stampato nel 2015 da Chillemi

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    L’ultimo limes. Vol. 1. Il trionfo di Traiano l’imperatore-soldato

    29.00

    Martine Chantal Fantuzzi

    Il trionfo di Traiano l’imperatore-soldato La prima impresa estera militare che Traiano intraprese, nel 101 d.C., fu quella di conquistare la Dacia per porre fine all’erogazione dei fondi che Roma si vedeva costretta a versare annualmente, in nome di una fragile alleanza stipulata nell’89 da Domiziano con Decebalo, il rei dei Daci, il quale, nonostante i finanziamenti stava presumibilmente arruolando un esercito in funzione antiromana. Traiano decise così di conquistare la Dacia per azzerare un rischio che l’Impero, nel massimo della sua espansione, non poteva più permettersi di temere. L’operazione militare condotta da Traiano non fu solo motivata dalle ricchezze del territorio dacico, ma anche e soprattutto dalla necessità di debellare un serio pericolo per la sicurezza dell’Impero. Le guerre di Dacia si fecero, in due riprese, dal 101 al 106 d.C., e si conclusero con l’annessione della provincia romana di Dacia all’Impero, e con l’estensione dell’Impero stesso al suo ultimo limes

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    L’uomo delle stelle

    35.00

    Alessio Brignone

    Questa “cavalcata storica” – così la possiamo definire – ha inteso estrinsecare pensieri, riflessioni, considerazioni su svariati temi, toccati da Benito Mussolini nell’arco della sua vita politica; da giovane fino agli ultimi suoi giomi, per agevolare la lettura o – se si preferisce – rendere facilmente consultabile questa monumentale opera composta da XXXVI volumi che vede al centro l’uomo, il rivoluzionario, il giornalista, il creatore del fascismo, il fondatore dell’impero, lo statista. Quella dei Susmel si può annoverare tra le fatiche letterarie – riguardanti la figura del duce – tra le più esaustive, in quanto i passaggi, le annotazioni, i pensieri dell’uomo di Predappio, sono elencati con puntualitá cronologica: dal giovane socialista che fu, allo sprezzante giornalista e direttore de l’Avanti! prima e del Popolo d’Italia poi, dal volontario di guerra, a l’”inventore” del movimento fascista, dal capo del governo, al “duce” e, infine, al crepuscolo della sua vita politica e umana, come protagonista della Repubblica Sociale. Ma proprio per l’ampiezza degli argomenti e dei documenti citati, ho ritenuto fosse utile per gli studiosi – ma anche e direi soprattutto per i semplici appassionati – individuare i punti focali, i concetti, le scelte politiche, le dichiarazioni, le esternazioni pubbliche e private, per permettere di collocare con cognizione di causa, la figura di Mussolini, tra i protagonisti della Storia. È una “riduzione divulgativa” che ha lo scopo – come ho già accennato – di semplificare la conoscenza dell’Uomo, attraverso – diciamo cosi – un vademecum che permetterà di entrare meglio e più accuratamente nel pensiero mussoliniano, anche quello più recondito. Le pagine segnalate sono sicuramente il frutto di valutazioni soggettive ma profondamente meditate che, ritengo, siano comunque esaustive del personaggio.

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    La ‘Rus’ di Kiev. Un crocevia fra Europa e Asia nel Medioevo

    19.00

    Lorenzo Pubblici

    Il volume propone un viaggio in uno dei crocevia culturali, politici ed economici più significativi del medioevo. Attraverso una narrazione serrata e rigorosa l’autore ripercorre la storia della Rus’ dalle origini alla frammentazione, esplorandone le dinamiche sociali, le istituzioni, i rapporti coi poteri vicini: Bisanzio, l’Europa e le steppe dell’Asia. Il testo offre una visione delle vicende della Rus’, dai principi Rjurikidi alla cristianizzazione, dalle rotte commerciali ai conflitti dinastici, tracciando il ritratto di una società complessa, un ponte fra Oriente e Occidente, le cui eredità culturali e politiche risuonano ancora oggi. Una lettura che permette di comprendere le radici dell’Europa orientale e l’evoluzione di un’entità statuale che ha dato un contributo decisivo al medioevo europeo, e non solo.

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    La “Flak”: 1935-1945 : la DCA allemande

    59.00

    Patrick de Gmeline

    Quando venne editato nel 1986, questo volume rappresentava il primo lavoro “organico” sulla Flak tedesca. Molto ben illustrato con circa 160 foto b/n, 7 a colori, diverse tabelle e cartine e, in particolare con circa 25 disegni, analizza le varie componenti della flak (cannoncini da 20mm e 37mm e cannoni di vario calibro calibro, compreso ovviamente il famoso 88mm) nel periodo compreso tra il 1935 e il 1945).

    Rilegato, 20 x 29,5 cm. pag. 96 riccamente illustrato con foto e planimetrie b/n e alcune foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1986 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato in ttime condizioni. Piccoo colpo sulla costa in basso

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    La “Legione Straniera” di Mussolini

    22.00

    Tra le pagine poco note della partecipazione italiana alla II G.M. c’è quella relativa ai volontari stranieri che, inquadrati in vario modo nelle Forze Armate, combatterono per la causa del fascismo e dell’Asse, ma non solo. Per gli arabi e gli indiani si trattò di passare dalla condizione di prigionieri a quella di membri del primo nucleo dell’esercito di liberazione dei propri paesi. Nel caso dei serbi ortodossi, schierarsi al fianco del Regio Esercito fu, dopo lo smenbramento della Jugoslavia, una scelta imposta dalla neccessità di difendersi dalla politica persecutoria dei croati cattolici. Se per i cosacchi, i croati e gli sloveni determinante fu la scelta ideologica nella lotta al comunismo, per i dalmati e i maltesi combattere sotto il tricolore significava scrivere con il sangue un’altra pagina di storia per l’Italia. Per la prima volta, sulla base di una vasta documentazione, viene raccontata la storia della “Legione Straniera” di Mussolini.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 372

    Stampato nel 2008 da Mursia

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    La “reconquista”

    12.50

    Tra l’VIII e il XV secolo si è consumalo nella Penisola iberica un lungo conflitto tra cristianità e islam. Di questo complesso fenomeno durato sette secoli molto si è scritto: battaglie, incursioni e assedi sono stati al centro di ricostruzioni accurate. Il volume offre una sintesi che va oltre la storia politica e militare, e tratta il tema dell’espansione musulmana e della lenta reconquista cristiana anche in termini di storia culturale. Col supporto di fonti sia latine sia arabe l’autore, accantonando contrapposizioni rigide, illustra tutta la fitta rete di relazioni quotidiane, scambi commerciali, rapporti culturali che caratterizzarono il periodo in questione, nel quale le identità religiose e politiche si confusero notevolmente.

    Brossura pag. 237

    Stampato nel 2009 da Il Mulino

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    La «civil difesa» – Economia, finanza e sistema militare nel Granducato di Toscana (1814-1859)

    52.00

    Nella convinzione che le strategie difensive siano leggibili solo nel quadro della politica estera, economica e finanziaria, il volume analizza il caso del Granducato di Toscana nei decenni preunitari. Grazie a un’ampia e mai utilizzata documentazione archivistica, vengono ricostruite le linee portanti di questo modello di spesa militare, nonché le scelte e i vincoli che lo determinarono, mostrando come, nonostante il radicato disinteresse per l’intero sistema difensivo, questo abbia rappresentato sempre l’istituzione più onerosa del Granducato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. XXXVIII + 458 pag.

    Stampato nel 2009 da Olschki

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    La (dis)unità d’Italia – Guerra anticomunista sul Fronte Orientale dagli Arditi a Gladio

    18.00

    L’autore, partendo dalle minacce d’invasione, provenienti dall’Est comunista, ripercorre i lunghi fili, nero e rosso che hanno caratterizzato la storia di Trieste, di Gorizia e della Venezia Giulia dalla fine della Prima Guerra Mondiale fino agli anni della strategia della tensione. Nell’imminenza dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia e mentre si parla sempre della frattura tra Nord e Sud, l’appuntamento tende a mettere in luce come il nostro Paese sia stato invece spaccato, per certi versi fino ai nostri giorni, da un aspro conflitto (più complicata di una semplice contrapposizione tra fascisti e comunisti e tra italiani e slavi), che proprio su questo territorio ha fatto segnare alcune delle pagine più buie sul versante politico e etnico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 228 illustrato con circa 96 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Italo Svevo

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    La 101st Airborne Division dans la Seconde Guerre Mondiale

    55.00

    Dal 1969 ad oggi l’Autore si è impegnato a incontrare ed intervistare i veterani della Seconda Guerra Mondiale della 101st Airborne , ha partecipato a numerosissime riunioni di ex-combattenti della Divisione, raccolto più di un migliaio di testimonianze ed ha potuto così conoscere i dettagli delle loro esperienze intime e personali nei combattimenti in Normandia, Olanda e Ardenne. Questo minuzioso lavoro di compilazione e testimonianze personali è accompagnato da numerose fotografie originali.

    Cartonato 21,5 x 30,5 cm. pag. 280 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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    La 11. Panzerdivision. Division Fantome

    33.00

    Stephane Lavit – Jerome Croyet

    Questo libro è l’unico in francese sull’11a divisione Panzer tedesca, la cosiddetta “divisione fantasma” che ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale, dalla campagna di Francia del 1940 alle gelide steppe della Russia. Il libro è illustrato con una serie di foto rare, alcune delle quali ancora sconosciute. Negli ultimi giorni della guerra, il loro comandante preferì una resa onorevole piuttosto che mandare i suoi uomini verso una morte certa. Questo nuovo studio si concentra in particolare sulle battaglie a noi meno conosciute, tra cui quelle in Russia e quelle in Provenza e nella Valle del Rodano nell’estate del 1944.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 96 – illustrato con circa 150 immagini b/n e alcune a colori

    Stampato nel 2022 da Histoire & Collections

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    La 16ª Legione CC.NN. Como, la Campagna d’Etiopia, la guerra di Grecia

    20.00

    Leonardo Malatesta

    Tra il febbraio e l’aprile del 1923 a Como, dopo il Congresso provinciale dei fasci, nacque la 16a Legione “Alpina” Camicie Nere della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. L’unità venne impiegata durante la Campagna d’Etiopia e poi sul fronte greco-albanese, durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo saggio ricostruisce dettagliatamente le vicende della Legione grazie al fondo del 1° Seniore Ferdinando Vanini comandante dell’unità. Corposa e ben documentata una parte dedicata alle esercitazioni che i legionari tennero tra le valli e le vette alpine, mettendo in luce il volenteroso spirito fascista, ma anche le troppe mancanze, sia in termini di armamento, così come di vettovagliamento, di risorse primarie, di adeguati mezzi di trasporto.

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    La 21 Panzer-Division De la Lybie a la Tunisie

    49.00

    Didier Lauigier

    Originariamente designata come 5ª Divisione Leggera (MOT.), fu inviata in Libia all’inizio di febbraio del 1941 per supportare le truppe italiane in grave difficoltà contro l’Impero britannico. Grazie ai suoi sforzi, l’avanzata delle truppe britanniche fu arrestata. Successivamente fu trasformata nella 21ª Divisione Corazzata. Prese parte a tutte le battaglie in Africa: El Agheila, Tobruk, Marsa Matruh, El Alamein, Matmata. Quando si trovo sull’orlo dell’annientamento, fu salvata dalla lenta avanzata britannica. Riacquistò le forze e continuò a combattere. Tuttavia, data la superiorità numerica delle forze alleate, la sua avventura africana si concluse con la resa delle truppe italo-tedesche in Tunisia nel maggio del 1943. Numerose mappe basate sulle mappe originali e foto, alcune delle quali inedite, completano il testo. Le tabelle forniscono una panoramica della consistenza del personale. Da parte alleata, sono stati consultati anche i diari di guerra o i resoconti post-guerra, in particolare quelli dei neozelandesi e degli australiani, che erano numerosi in Africa contro le truppe italo-tedesche. Oltre ai combattimenti, vengono affrontati anche i temi delle uniformi, della vita dietro le linee del fronte, della logistica e delle condizioni di vita, di cui pochissimi autori riportano i dettagli.

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    La 25ª brigata nera «A. Capanni» e il suo comandante Giulio Bedeschi – Storia di una ricerca

    11.50

    Sulla breve storia delle singole Brigare Nere, sorte nell’estate del 1944, la storiografia è avara se non inesistente per svariati motivi. Attraverso documenti d’archivio e interviste ai protagonisti l’autore ricostruisce la storia della 25a Brigata Nera, quella di Forlì, provincia del duce, comandata dal medico alpino Giulio Bedeschi, nome poi diventato famoso grazie ai libri sulla campagna di Russia. Attraverso documenti d’archivio e interviste ai protagonisti delle vicende, viene ricostruita la storia della brigata, dalla nascita all’abbandono della Romagna per l’arrivo degli Alleati, dalla fuga nell’Alto Vicentino fino al drammatico epilogo durante i giorni della cosidetta “Liberazione”.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 164 con alcune riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2005 da Cierre

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    La 25e Division Parachutiste

    24.00

    Mark Bruschi

    Questo lavoro è dedicato alla 25° divisione paracadutisti in Algeria, punta di diamante delle unità di riserva generale dell’esercito francese in Nord Africa, che condivise con le unità similari, le lotte e le speranze dal 1956 al 1961. Comandati da capi dai nomi prestigiosi intimamente legati alle gesta di uomini famosi (Gilles, Sauvagnac, Ducournau), i paracadutisti che lo componevano, fossero metropolitani, coloniali o legionari, ingaggiati o richiamati dal contingente, presero parte alle battaglie più dure nel contesto algerino, dalla battaglia dei confini alle grandi operazioni del piano “Challe”, di una guerra che per lungo tempo parte dell’opinione pubblica francese, rifiutò di accettare. Scomparsa nel tumulto degli eventi dell’aprile 1961, la 25° DP, sebbene meno pubblicizzata e conosciuta della 10a Divisione paracadutisti, resta avvolta in un’aura leggendaria, legittimata dal peso di tanti sacrifici liberamente compiuti. Basato in gran parte su fonti dirette e illustrato con foto per lo più inedite provenienti dagli archivi di molti ex-paracadutisti, questo studio di un centinaio di pagine offre una panoramica dell’organizzazione, delle missioni, delle armi, delle divise, dei distintivi e dell’equipaggiamento delle varie unità della divisione, che servivano sotto il berretto blu, rosso o verde.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 96 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Memorabilia

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    La 28ª Brigata Garibaldi “Mario Gordini

    19.90

    Luigi Manes

    La 28a Brigata Garibaldi fu una tra le poche unità partigiane italiane integrate nel dispositivo alleato. D’ispirazione comunista, annoverava nelle proprie file anche esponenti degli altri partiti politici impegnati lotta di liberazione. Fu intitolata a Mario Gordini, personalità di spicco della Resistenza ravennate, fucilato a Forlì il 4 gennaio 1944. Indissolubilmente legata a questa formazione è la figura di Arrigo Boldrini, nome di battaglia “Bülow”, ufficiale dotato di grandi capacità organizzative e militari. Dopo la guerra fece parte dell’Assemblea Costituente e fu in seguito eletto alla Camera e al Senato. Dal 1947 al 2006 ricoprì la carica presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani.

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    La 317ª Sezione – La lotta per la sopravvivenza di un plotone dell’esercito francese in Indocina

    20.00

    Laos del Nord, aprile 1953. La guerra d’Indocina è alla fine. La 317a Sezione, formata da quattro francesi e quarantuno ausiliari laotiani, riceve l’ordine di ripiegare a Tao-Tsaï, a oltre 150 chilometri di distanza: una missione impossibile attraverso la giungla infestata dai guerriglieri Viet Minh del generale Giap. Messisi in marcia alla guida del giovane ufficiale d’accademia sottotenente Torrens e dell’aiutante capo Willsdorff, un duro alsaziano già veterano della Wehrmacht sul fronte russo e della difesa di Berlino, ben presto vengono attaccati dai Viet Minh, che li costringono ad un susseguirsi continuo di scontri a fuoco, di imboscate, di tranelli reciproci. Facendosi largo tra un nemico implacabile e la natura ostile, i superstiti continuano disperatamente il lungo cammino verso le proprie linee e la salvezza, mentre le loro file si assottigliano sempre di più. Chi sopravvivrà a questa odissea?

    brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 176 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da Associazione Italia

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    La 82nd e 101st airborne division in battaglia – Normamdia Market-Garden Bastogne Easy Company Vol. I

    32.00

    Due volumi fotografici che percorrono tutta la storia della partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale delle due Divisioni americane di paracadutisti, con una essenziale ma precisa considerazione anche relativa alle uniformi ed agli equipaggiamenti. Una quarantina di foto a colori e centinaia di foto bianco e nero e qualche cartina caratterizzano questo volume; il testo e le didascalie sono essenzialli seppur esaustive, lasciando spazio alla documentazione fotografica. Previsto un terzo volume.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 194 completamente illustrata con foto b/n e alcune foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Sarasota

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    La 82nd e 101st airborne division in battaglia – Normamdia Market-Garden Bastogne Easy Company Vol. II

    32.00

    Due volumi fotografici che percorrono tutta la storia della partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale delle due Divisioni americane di paracadutisti, con una essenziale ma precisa considerazione anche relativa alle uniformi ed agli equipaggiamenti. Una quarantina di foto a colori e centinaia di foto bianco e nero e qualche cartina caratterizzano questo volume; il testo e le didascalie sono essenzialli seppur esaustive, lasciando spazio alla documentazione fotografica. Previsto un terzo volume.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 194 completamente illustrato con foto b/n e alcune foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 sa Sarasota

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    La 8th Air Force 1942-1945. Chasse- Bombardement – Reconnaissance – Scouting Forces – Unites Spéciales

    40.00

    Gerard Paloque

    L’8th Air Force fu la prima forza aerea strategica dell’US Army Air Force (USAAF) ad essere istituita durante la Seconda Guerra Mondiale. A metà del 1944, due anni dopo la sua costituzione, aveva radunato oltre 200.000 effettivi nelle sue basi in Gran Bretagna ed era in grado di schierare più di 2.000 bombardieri quadrimotori accompagnati da 1.000 aerei da caccia per una singola operazione. Il suo ruolo principale era quello di supportare gli sbarchi alleati sul continente, in particolare attraverso massicci raid diurni progettati per interrompere le reti di produzione e comunicazione tedesche, sia in Germania che nei territori dell’Europa occidentale allora sotto occupazione. Questo libro di oltre 200 pagine ripercorre, attraverso più di 350 profili a colori e diverse decine di foto d’epoca, la storia del “Mighty Eighth” in Europa, dal 1942 al 1945, descrivendo dettagliatamente le diverse unità di bombardieri e caccia, nonché quelle di ricognizione e collegamento, con i loro aerei, le insegne e i codici specifici.

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    La Armada espanola (I) – El Mediterraneo siglo XVI

    14.00

    Numero speciale della rivista spagnola Desperta Ferro sulla presenza dell’Armada Spagnola nel Mediterraneo nel secolo XVI. Le forze navali hanno svolto un ruolo chiave in tutta la storia della Spagna, nate dalla congiunzione delle antiche marine di Castiglia e Aragona, furono il naturale lungo braccio, per comunicare con i territtori sparsi dell’Impero. Questo numero speciale, di questa nuova serie, si concentra sulla marina spagnola nel Mediterraneo nel corso del XVI secolo, per esporre sia le origini della Armada spagnola e le sue principali caratteristiche, sia a livello organizzativo (logistica, finanziamento per le costruzioni, tipologia e caratteristiche dei bastimenti da guerra, vera eccellenza del periodo). Viene inoltre trattato in maniera approfondita, la tecnica di combattimento navale delle navi a vela e la vita dei soldati, in un periodo storico in cui, la lotta contro la potenza turca, rappresentò un pesante fardello per la nuova potenza europea.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 82 con numerose illustrazioni (disegni) a colori

    Testo in lingua spagnoal

    Stampata nel 2018 da Desperta Ferro

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    La balena arenata – Storie di guerra e di relitti dello Sbarco di Anzio

    40.00

    Questo testo sullo sbarco di Anzio si propone di affrontare l’argomento in modo differente ed è in effetti una fonte, una guida di riferimento cui attingere dati e informazioni inerenti l’operazione anfibia e i combattimenti ad essa connessi. Il lavoro cerca inoltre di affrontare le vicende senza influenze o pregiudizi, cercando di mettere a disposizione tutti gli elementi necessari per applicazioni analitiche e di confronto. Una parte importante è dedicata a quel poco che ancora è possibile rinvenire nei campi e nelle aree fortemente urbanizzate e sotto la superficie del mare dove le tracce dello sbarco restano quasi intatte anche se avvolte dalle incrostazioni del tempo. Le uniformi presentate sono originali e provengono da collezioni private.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 227 completamente illustrato colori e b/n

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2013 da Herald editore

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    La balestra medievale – Manuale tecnico per la rievocazione storica

    16.00

    Perché scrivere un libro sulla “balestra”? Classificata semplicemente come arma, porta con sé una lunga storia fatta di combattimenti, ma anche di storie di uomini che l’hanno usata e di altri che l’hanno costruita, modificata, aggiornata e resa più adatta alle novità che il tempo creava. Sul piano della guerra c’è sempre stato un inseguimento tra i cavalieri che rinforzavano le proprie pezze difensive contro i fanti, spesso armati di balestra, che li dovevano contrastare. La balestra è però servita anche a sfamare le famiglie con la cacciagione che procurava, è servita a creare momenti di gioia con le gare in piazza, e con i premi molte volte forniva le doti alle ragazze. Importante è poi l’abilità artigiana che, iniziando dalle balestre con l’arco in solo legno, passando attraverso corno e tendine, è arrivata agli archi in acciaio, accompagnati da sofisticati meccanismi di caricamento più simili a prodotti da orologiai che da armaioli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 192 con numerose tavole b/n

    Stampato nel 2017 da Penne & Papiri

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    La banca del popolo

    10.00

    Lo scopo della Banca del Popolo era quello di organizzare un credito mutualistico e gratuito, e di generalizzare la cambiale, rimborsabile contro merci e servizi. Insomma, di giungere alla soppressione del denaro. Sul piano della tecnica bancaria, Proudhon perveniva ad anticipazioni ragguardevoli. Le idee combinate di mutualità e di credito gratuito erano e rimangono rivoluzionarie. La banca del Popolo, a un tempo, banca di sconto e deposito, banca di emissione, di affari e credito, doveva progressivamente animare l’insieme della vita economica, permettere lo sviluppo di molteplici società operaie di produzione, di un sindacato generale dei consumatori, e stabilire un legame federativo tra queste società. Il tutto all’insegna di una visione comunitaria e antieconomicista della vita sociale e politica. Una lezione ancora attuale.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 91

    Stampato nel 2004 da Settimo Sigillo

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