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Il conflitto tra il cristianesimo primitivo e la civiltà antica
€17.00Quick viewLouis Rougier
Fu totale lo scontro fra la civiltà antica, greca o romana, e il cristianesimo primitivo. Nei primi secoli della nostra epoca, conflissero due concezioni del mondo totalmente differenti. La saggezza ellenica poneva il fine della vita umana nella conoscenza, fondando così la logica, la rivoluzione cristiana considerò la sete di conoscenza tipica degli antichi come una vana curiosità. Il greco difendeva sempre la propria città e le proprie tradizioni, il cristiano era un credente e non un cittadino. La terra era considerata un luogo di passaggio, senza legami e riferimenti culturali. In ogni settore, i due mondi erano opposti e si contrastavano. Gli antichi valori venivano combattuti e trasmutati. Dal punto di vista cristiano era più importante la semplicità della mente che l’inquietudine del pensiero, la povertà della ricchezza, la meditazione che la volontà di intraprendere.
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Il congresso di Verona – 14 novembre 1943) – Una antologia di documenti e testimonianze
€18.10Quick viewNell’ambito degli studi sulla Repubblica Sociale Italiana, sono poco noti gli avvenimenti che portarono all’approvazione del documento, noto di volta in volta come “Manifesto”, “Programma” o “18 punti di Verona”. Il lavoro prende in esame il reale svolgimento del congresso, l’atmosfera e le tensioni che lo precedono e l’accompagnano, l’intensità e lo spirito delle idee, la direzione impressa ai documenti programmatici preparatori e gli interventi durante le sedute. Con questo intento si ripubblica il manuale stenografico del congresso, con le note neccessarie a rievocare uomini e fatti che poi caratterizzarono in senso indelebile il biennio successivo.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 215
Stampato nel 1994 da Settimo Sigillo
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Il Congresso di Vienna
€22.00Quick viewTra l’autunno 1814 e la primavera 1815, Vienna divenne il teatro dell’incontro tra i potenti d’Europa, uniti nel tentativo di costruire una pace stabile dopo il trauma della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Mai il gioco della diplomazia era stato esercitato su così larga scala, e nelle stanze del castello di Schönbrunn venne inaugurata una nuova era nella storia del continente. Harold Nicolson racconta il Congresso di Vienna con l’acume del diplomatico e l’eleganza dello scrittore, abile tanto nella ricostruzione dello scontro tra i diversi interessi nazionali quanto nella descrizione psicologica dei protagonisti. Un classico della letteratura storica che, estendendo il suo sguardo all’analisi delle conseguenze dell’evento, si rivela anche una riflessione critica e attualissima sulla difficile via della pace.
Brossura, pag. 288
Stampato nel 2015 da Castelvecchi
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Il Congresso di Vienna
€17.00Quick viewTra il settembre 1814 e il giugno 1815 si tenne a Vienna un grande congresso che ridisegnò l’assetto del continente europeo dopo la sconfitta di Napoleone. I lavori furono guidati dalle quattro potenze principali della coalizione antinapoleonica (Austria, Russia, Prussia e Gran Bretagna), ma ad essi presero parte anche i rappresentanti di tutti gli Stati coinvolti nel conflitto. Dopo aver ricostruito le premesse diplomatiche del congresso e il clima politico-culturale nel quale esso si svolse, il libro tratteggia i profili dei protagonisti ed espone i principali nodi politico-diplomatici affrontati in quella sede. L’atto finale del 9 giugno 1815 sancì una ridefinizione della carta dell’Europa che sarebbe durata fino alla prima guerra mondiale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 260
Stampato nel 2015 da Il Mulino
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Il Continente liquido – L’Europa e il mare
€14.00Quick viewUn volume dedicato al tema dell’Europa e del mare, cioe’ alla storia culturale, sociale ed economica sviluppatasi ai bordi dei mari che hanno visto le fortune e le ricchezze di molti paesi europei, dall’antichita’ fino ai giorni nostri.
Brossura, 17,5 x 24 cm. pag. 120
Stampato nel 2000 da Il Cerchio
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Il continente selvaggio – L’Europa alla fine della seconda guerra mondiale
€25.00Quick viewLa Seconda guerra mondiale lascia un’Europa nel caos. Un continente devastato, città intere rase al suolo, più di 35 milioni di morti. Ma la distruzione non è solo fisica: è anche, sociale, politica, morale. Legge e ordine sono praticamente inesistenti. Istituzioni per noi oggi scontate, come governo e polizia, sono sparite o disperatamente compromesse. Non ci sono scuole né giornali. Non ci sono trasporti, né possibilità di comunicare. Non ci sono banche, ma tanto il denaro non ha più alcun valore. Non ci sono negozi, perché nessuno ha alcunché da vendere. Non c’è cibo. Non sembra essere nemmeno chiaro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La gente ruba tutto quel che vuole. Uomini in armi vagano per le strade minacciando chiunque intralci il cammino. Non c’è vergogna. Non c’è moralità. C’è solo sopravvivenza. Per le generazioni attuali è difficile figurarsi un mondo del genere, eppure ci sono ancora centinaia di migliaia di persone che hanno sperimentato proprio questo, e non in angoli sperduti del globo, ma nel cuore di quella che per decenni è stata considerata come una delle più stabili e sviluppate regioni della terra.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. VIII + 498 + 16 pagine fuori testo con 29 foto b/n
Stampato nel 2913 da Laterza
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Il contributo della Regia Marina alla Crociera aerea del Decennale. Il supporto per mare e per terra di marinai, avieri e civili all’epica impresa del 1933
€33.00Quick viewFabrizio Chiaramonte – Andrea Di Ciancia
Il rinvenimento di un archivio fotografico inedito appartenuto al 1° aviere radio aerologista Mario Ferrero è stato determinante per la pubblicazione di questo libro che segue i due precedenti sull’argomento. Mario, imbarcato sulla nave Alice prima e sul sommergibile Balilla poi, svolse il servizio radio aerologico di appoggio agli idrovolanti durante la Crociera aerea del Decennale del 1933, l’epica impresa che tracciò le rotte aeree nordatlantiche tra Europa e Stati Uniti d’America. Le foto, quasi interamente inedite, sono la base per rievocare la perigliosa storia del supporto all’impresa da parte degli equipaggi delle navi della Regia Marina e della Regia Aeronautica, narrata con dovizia di particolari grazie alle relazioni dei militari e ai diari dei giornalisti imbarcati su alcune di esse.
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Il contro Risorgimento. Gli italiani al servizio imperiale
€24.00Quick viewL’Auttrice di questo interessantissimo lavoro, presenta una storia che evita i contrapposti clichés nazionalisti, che tanto hanno pesato sulle storiografie italiana e austriaca. Da un lato il pregiudizio risorgimentale che i veri italiani non potevano che essere dei patrioti e che, se militavano sotto l’aquila bicipite, alcuni – gli ufficiali – lo facevano per prepararsi meglio alla rivoluzione nazionale, mentre gli altri – i soldati – portavano la divisa autriaca unicamente perchè costretti da una rigidissima disciplina che approfittava anche della loro passività favorita dall’ignoranza. In realtà il libro delinea una storia piena di episodi di reparti e di personaggi finora tenuti ai margini della storiografia militare.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 236 + 16 di illustrazioni b/n
Stampato nel 2010 da Gaspari
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Il convoglio non deve passare – La Battaglia Aeronavale di Mezzagosto 1942 contro “Podestal
€24.00Quick viewL’isola di Malta, fondamentale base navale inglese nel Mediterraneo, ebbe un’importanza decisiva durante la campagna in Africa settentrionale e in generale per le sorti del conflitto. Importante ricostruzione dell’operazione Pedestal: la spedizione del convoglio inglese inviato nell’agosto ’42 a salvare la base, e il durissimo scontro con i sommergibili e i Mas italiani appoggiati dall’aviazione. Documentata ricerca basata su fonti alleate e dell’Asse.
Brossura, 17 x 24 cm. 340 pag. illustrazioni in b/n
Stampato nel 2012 da Sarasota
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Il coraggio vince. Vita e valori di un generale incursore
€19.90Quick viewRoberto Vannacci
Un volume molto personale, che accompagna il lettore alla scoperta di un uomo che ha scelto di essere incursore in ogni momento della vita. Sempre in prima linea, protagonista di scelte imprevedibili e non convenzionali, capace di realizzare l’impossibile. Alla fine, il coraggio vince. Un libro che, ancora una volta, farà felici benpensanti, persone politicamente corrette e “amanti della pace” in genere. Consigliato.
Rilegato, 15 x 22,5 cm. pag. 270
Stampato nel 2024 da Piemme
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Il corpo di spedizione sardo in Crimea. Uniformi e organizzazione (1855-1856)
€29.00Quick viewChris Flaherty
L’assedio anglo-franco-ottomano di Sebastopoli, la base navale russa in Crimea, era in corso dall’ottobre 1854. Era iniziato con lo sbarco francese e britannico a Eupatoria il 14 settembre 1854. Il Corpo di Spedizione Sardo (entrato in guerra contro la Russia il 26 gennaio 1855), arrivò a Balaklava nel mese di maggio dello stesso anno. L’esercito del Regno di Sardegna-Piemonte era, per gli standard dell’epoca, considerato moderno e uno dei migliori d’Europa. Le truppe sarde avevano esperienza in battaglia, essendo state coinvolte nella prima guerra d’indipendenza italiana nel 1848. Un totale di 18.061 uomini, 3.963 fra cavalli e muli, quattro batterie da fortezza, sei da campagna e una flotta da guerra erano sotto il comando sardo. Questi uomini mostrarono grandi capacità nella battaglia della Tchernaya (16 agosto 1855), e grande abilità ingegneristica nell’assedio di Sebastopoli.
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Il Corpo Sanitario dell’Esercito nella Grande Guerra Vol. 1- 2
€75.00Quick viewMario Stefano Peragallo
La prima guerra mondiale segna una svolta epocale nella storia del Novecento. L’impiego massivo delle artiglierie, responsabili con i loro micidiali proiettili di gravissime ferite, modificò le modalità di combattimento e trasformò il conflitto in una lunga e sanguinosa guerra di posizione. Il Servizio sanitario dell’Esercito italiano, come del resto anche le analoghe istituzioni delle altre nazioni belligeranti, non era preparato a questo nuova realtà e ben presto l’enorme numero di feriti e malati determinò la saturazione degli ospedali, nei quali il personale medico e di assistenza era inizialmente inadeguato, specie in zona di guerra, ai compiti assegnati sia per numero che per esperienza professionale. L’elevato numero dei soldati da assistere e la gravità delle lesioni determinarono un profondo cambiamento nelle modalità di trattamento dei feriti, ai quali era indispensabile portare un soccorso chirurgico tempestivo e completo che non poteva più essere demandato, come nei conflitti precedenti, agli ospedali delle retrovie. Tale esigenza determinò la radicale riorganizzazione del servizio sanitario, la realizzazione di formazioni campali in grado di attuare interventi chirurgici complessi in prima linea e l’istituzione di servizi specialistici. Ma oltre alle ferite di guerra il Servizio sanitario si fece carico di patologie allora poco conosciute, come i traumi psichici da combattimento, o inedite come il piede da trincea e le patologie causate dalla guerra chimica, e operò per migliorare le condizioni igieniche di vita di centinaia di migliaia di soldati disseminati in zone impervie e per contrastare la diffusione di molte malattie infettive. La Grande Guerra impresse dunque un vigoroso impulso al progresso della Medicina in tutti i suoi campi. Sfruttando una ricchissima documentazione d’archivio e iconografica dell’epoca, quest’opera mette a fuoco aspetti ancora poco conosciuti della Grande Guerra italiana e tratteggia l’evoluzione della struttura organizzativa e funzionale del Servizio sanitario dell’Esercito di fronte alle nuove e impreviste sfide poste dall’immane conflitto
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Il corpo trafugato di Alessandro Magno e il destino della corazza d’oro
€26.00Quick viewLeggendo Dione Cassio, a proposito del viaggio compiuto ad Alessandria d’Egitto dall’Imperatore Adriano, si può constatatare come l’Imperratore romano più “ellenista” di tutta la storia di Roma, non fosse andato a rendere omaggio alla tomba di Alessandro Magno, così come avevano fatto molti e altrettanto insigni personaggi. Adriano era colui il quale “doveva” per appartenenza e vicinanza culturale, visitare il sepolcro del grande generale macedone, eppure, non solo non esiste traccia di questo evento, ma addirittura viene invece citata con sufficente dettaglio, la visita effettuata dall’Imperatore ad un altro sepolcro, quello di Pompeo in Alessandria. Si può ipotizzare che l’Imperatore Adriano no si recò a visitare il sepolcro di Alessandro Magno perchè era a conoscenza del fatto che, il corpo dell’eroe greco, non si trovava più in quei luoghi!!!
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 250 con numerose foto e illustrazioni b/n
Stampato nel 2019 da Ristampa
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Il corporativismo – Dall’economia liberale al corporativismo. I fondamenti dell’economia corporativa. Capitalismo e corporativismo
€45.00Quick viewI saggi raccolti nei volumi qui ristampati sono intrinsecamente legati alla rivista “Nuovi studi di diritto, economia e politica” che fu pubblicata negli anni dal 1927 al 1935 sotto la direzione di Ugo Spirito e di Arnaldo Volpicelli. Dal 1932 in poi vennero esprimendo in gran parte le ricerche della Scuola di studi corporativi dell’Università di Pisa, scuola che ebbe anche una sua propria rivista, l'”Archivio di studi corporativi” diretta da Giuseppe Bottai. Il volume analizza anche il rapporto tra Ugo Spirito e Bottai riguardo appunto il corporativismo, discussione che venne riportata a suo tempo dal giornale “Il diritto del lavoro”, 1965, n. 4-5.
Cartonato, 15,5 x 23 cm. pag. 695
Stampato nel 2009 da Rubbettino
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Il corporativismo fascista
€18.00Quick viewMussolini aveva un grande progetto: la realizzazione della “terza via” alternativa tanto al capitalismo quanto al socialismo – tramite l’edificazione di una società improntata all’armonia fra le classi e la sostituzione della rappresentanza politica con corporazioni rappresentative del mondo produttivo, del lavoro e delle professioni. Il corporativismo divenne uno dei principali assi portanti del progetto totalitario del fascismo e l’argomento più dibattuto nelI’Italia degli anni Venti e Trenta. Alessio Gagliardi indaga per la prima volta la concreta realtà del corporativismo fascista, il funzionamento delle istituzioni e i risultati conseguiti. L’immagine restituita appare molto più sfaccettata rispetto a quanto generalmente sostenuto dalla ricerca storica. Nonostante l’evidente fallimento, il sistema corporativo accompagnò e favorì trasformazioni profonde nell’organizzazione delle classi e dei ceti e nel rapporto tra la società e lo Stato. Vennero soppresse le libertà sindacali e contemporaneamente sindacalisti e imprenditori partecipavano, insieme al governo e al Partito fascista, alla messa a punto delle leggi e delle decisioni relative alla politica sociale ed economica. Per attuare il corporativismo lo stato fascista non scelse così la negazione dei gruppi di interesse ma la loro “istituzionalizzazione” e “fascistizzazione”, riconoscendo loro la legittimità politica e una rappresentanza nelle strutture dello Stato.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. XII + 193
Stampato nel 2010 da Laterza
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Il crepuscolo del mondo (Romanzo)
€14.00Quick viewWerner Herzog
Costruire un teatro dell’opera in mezzo alla giungla, camminare a piedi da Monaco a Parigi, entrare in un vulcano attivo, convivere con gli orsi grizzly: il lavoro di Werner Herzog indaga l’esperienza estrema, il confronto fra l’uomo e la natura. Hiroo Onoda (1922-2014) era giovane quando il Giappone si arrese agli Stati Uniti e la Seconda guerra mondiale finì senza che lui lo sapesse. Per decenni ha continuato a difendere la remota Isola di Lubang, nell’arcipelago delle Filippine. È rimasto nascosto come un fantasma nella giungla, combattendo contro la natura spietata e i propri demoni. Ed è attraverso il ritratto di questa lotta apparentemente insensata che Herzog ci offre una profonda meditazione sulla condizione umana e sul significato della vita.
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Il crepuscolo dell’Impero Romano
Il prezzo originale era: €9.00.€6.30Il prezzo attuale è: €6.30.Quick viewCome finisce un impero? È lenta, l’apocalisse, e dura cinque secoli. Dal 250 d.C. fino all’incoronazione di Carlo Magno, un universo scompare e ne emerge un altro. All’Europa romana e pagana si sostituisce quella cristiana e germanica. Il libro ci racconta di barbari che vivono (e muoiono) da romani; di contadini che fuggono in terra germanica per cercare protezione dal morso fiscale; di imperatori nati liberti che, svuotati di autorità, si susseguono gli uni agli altri in un vortice frenetico di incoronazioni e deposizioni, mentre si stagliano sullo sfondo le grandi figure di Diocleziano e Costantino. Intanto il continente cambia volto. Il linguaggio si trasforma lasciandoci curiose eredità in parole come “stamberga” o “soldo”. L’impero tramonta, come suggerisce il titolo, nell’arco di cinque lunghi secoli in cui convivono violenza e integrazione, ansia di cambiamento e consapevolezza del crepuscolo, in un quadro che ci regala suggestioni quanto mai contemporanee.
Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 79 con circa 18 illustrazioni b/n
Stampato nel 2014 da Greco & Greco
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Il crepuscolo della crociata – L’Occidente e la perdita della Terrasanta
€24.00Quick viewRicca e opulenta capitale crociata, Acri cade nel 1291 segnando la fine della presenza latina in Terrasanta. L’Occidente accolse attonito la notizia, vedendo spegnersi la speranza di riconquistare Gerusalemme. Il libro ricostruisce le conseguenze della tragedia acritana e le principali reazioni dei contemporanei sino al volgere del nuovo secolo: la redazione di piani strategici per combattere i Mamelucchi, le accuse rivolte alle città marinare e agli Ordini militari, la circolazione di profezie relative agli Ultimi Tempi, la diffusione di false notizie (come quella della liberazione dei Luoghi Santi da parte dei Mongoli), la difesa di Cipro e del regno armeno di Cilicio, l’indizione del primo Giubileo della storia, l’affacciarsi del problema turco. La crociata pare giunta al crepuscolo. Ma la sua non sarà un’eclissi definitiva.
Brussura, 15 x 21 cm. pag. 334 con alcune mappe b/n
Stampato nel 2018 da Il Mulino
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Il crepuscolo delle nazioni bianche
€25.00Quick viewMaurice Muret
Le scienze morali e politiche hanno un’influenza diretta sul destino della società tra noi, modificano rapidamente sia le leggi che i costumi”. Così si esprimeva François Guizot, ministro della Pubblica Istruzione del re di Francia Luigi Filippo I, e Maurice Muret, nominato nel 1920 corrispondente dell’Académie des sciences morales et politiques, ne dà brillantemente comprova quando pubblica, nel 1925, Le crépuscule des nations blanches. Qui, attraverso una lettura degli avvenimenti a lui più vicini – la Prima guerra mondiale, la rivoluzione bolscevica, le conseguenze della pace di Versailles –, ha infatti modo di tracciare in maniera quasi profetica non solo il mutato quadro geopolitico dei cento anni a venire, ma altresì l’inevitabile impatto di tale sconvolgimento sulla razza bianca portatrice di cultura.
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Il culto del Littorio
€10.50Quick viewUn viaggio all’interno dell’universo simbolico del fascismo, fra i miti, i riti e i monumenti di un movimento politico che ebbe l’ambizione di imprimere nelle coscienze di milioni di italiani e italiane la fede nei dogmi di una nuova religione. per due decenni, sotto il governo fascista, le piazze d’Italia, dalle grandi città ai piccoli paesi, furono trasformate in un unico immenso scenario dove milioni di uomini e donne celebravano, con una sinultanea coralità, scandita da un ritmo continuo, le feste della nazione, gli anniversari del regime, la vittoria della rivoluzione, il culto dei caduti e la glorificazione degli eroi, la consacrazione dei simboli e le apparizioni del Duce. Popolo e paese furono avvolti in una fitta rete di simboli che abbracciava l’urbanistica e il paesaggio, le macchine, i moumenti d’arte e i gesti, imprimendom ovunque e su tutto l’emblema del fascio littorio.
Brossura 14 x 21 cm. pag. IX + 294
Stampato nel 2005 da Laterza
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Il cuoio
€35.00Quick viewQuesto libro tratta le principali tecniche di lavorazione del cuoio, in particolare la conciatura al vegetale, esponendole in modo didattico: è consigliato a tutte le persone interessate a quest’arte da un punto di vista pratico. Nel volume vengono trattate soltanto le pelli ottenute da animali allevati a scopo alimentare, evitando le pelli di tutti quegli animali non domestici appositamente allevati in cattività. In queste pagine vengono illustrate, dopo un breve ripasso della storia e della tecnica della conciatura, le pelli principali e le caratteristiche utili per riconoscerle, i materiali e gli strumenti utilizzati e i procedimenti relativi alle varie tecniche. Nell’ultimo capitolo si illustrano passo per passo otto progetti originali e le relative tecniche di lavorazione.
Brossura, 29,5 x 23 cm. pag. 160 illustrato
Stampato nel 2007 da Il Castello
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Il cuore di rincalzo. Il rinato Esercito Italiano nella guerra di Liberazione 1943-1945
€24.00Quick viewItalo Cati
Era il 17 aprile del 1945 quando il generale Kirkmann, comandante dell’VIII Corpo Britannico chiese al generale Morigi comandante del Gruppo di Combattimento “Folgore” di attaccare nella zona di Grizzano. Due giorni dopo i paracadutisti italiani del reggimento “Nembo” comandati dal tenente colonnello Izzo attaccarono e conquistarono le postazioni tenute dai paracadutisti tedeschi: i famosi “Diavoli verdi” di Cassino. La strada per Bologna era finalmente aperta e la Linea Gotica era caduta. In quell’occasione il generale Morigi pronunciò la celebre frase rivolgendosi a Kirkmann: “Sappiamo che siete stati battuti… Allora facciamo all’italiana” si mise una mano sul petto e gridando disse: “Il cuore… il cuore è il nostro rincalzo… Faremo da soli…”. Un urlo si levò dai rifugi italiani: “Ora e sempre Nembo!”. In questo saggio la storia del Regio Esercito dall’ armistizio dell’8 settembre 1943 a Monte Lungo, con le azioni del 1° Raggruppamento motorizzato (26 dicembre 1943). Poi la formazione del Corpo Italiano di Liberazione in azione tra il marzo e il settembre 1944.
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Il dado è tratto – Cesare e la resa di Roma
€22.00Quick viewNel gennaio 49 a.C, Cesare, conquistatore delle Gallie, sfidò un ultimatum senatorio. Alla testa di alcune coorti legionarie varcò il Rubicone, pronunziando una celebre frase. Nello stesso giorno occupò Rimini, presidio strategico della terra Italia. Si spinse poi verso sud, minacciando la stessa Roma, cuore di una res publica ormai egemone sul Mediterraneo. Pompeo, incaricato di fermarlo, rispose con una mossa meno celebre ma altrettanto fatidica. Ordinò all’intera classe politica di abbandonare la città e di seguirlo, per contrattaccare dal meridione della Penisola o, addirittura, dai Balcani. Il panico fu inenarrabile. Mai i romani si erano trovati di fronte a una situazione del genere. L’Urbe, nella sua secolare storia, era stata sempre difesa, con alterne fortune, da nemici esterni e interni. A Cesare essa fu invece abbandonata, assieme al suo ricchissimo tesoro. Che cosa avvenne in quei terribili giorni? Come si giunse a una situazione tanto sconcertante? Roma era davvero indifendibile? Quali furono le conseguenze della fuga pompeiana?
Brossura, 15 x 21 cm. pag 374 con alcune mappe b/n
Stampato nel 2017 da Laterza
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Il Danubio e i suoi popoli. Diario di viaggio per giovani europei
€20.00Quick viewFabrizio Pusceddu
Il saggio trova spunto e ragione di esistere dall’esperienza del viaggio di nozze dell’ideatore e della moglie. “I fili conduttori che tengono insieme tutta la struttura dell’opera sono l’Europa e la Croce, lungo il cui intreccio durato millecinquecento anni l’autore ci accompagna scivolando sul corso del Danubio, arteria fluviale così importante ed evocativa nell’immaginario di noi Europei da aver costituito per l’interezza della nostra storia il riferimento di commerci, popolazioni, culture e divine ispirazioni di artisti”.
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Il denaro di domani – Economisti eretici
€18.00Quick viewLe teorie monetarie degli anni ’30, in gran parte fondate su lavori precedenti, sono alla base di quanto di meglio è avvenuto nei Paesi più avanzati dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tutto ciò ebbe limiti anche originari e, tuttavia non avrebbe alcun senso un percorso che non volesse rivalutare quanto di buono è stato fatto allora per andare avanti, per evitare che – invece – la presente deriva contribuisca al regresso civile ed economico che distruggerebbe le basi della nostra convivenza e l’ambiente che ci ospita.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 216
Stampato nel 2019 da Mimesis
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Il destino dei popoli. Come l’umanità ha fatto la storia e creato il nostro tempo
€18.00Quick viewDario Fabbri
In questa parte di mondo ci illudiamo che la storia sia finita, che il sapere sia già stato tutto codificato e che esista un solo modo legittimo di interpretare il corso degli eventi. Niente di più ingannevole: le discipline umanistiche sono e restano scuole di pensiero, destinate a essere superate, riformate, reinventate. Se davvero gli strumenti che conosciamo bastassero, non saremmo così sorpresi da ciò che accade nel mondo. La geopolitica umana nasce da questa consapevolezza. Dal rifiuto per le narrazioni lineari, per i dogmi cristallizzati. Non sono i leader, non sono i maître à penser, non sono le élite economico-finanziarie a scrivere la storia, le storie, ma i popoli in movimento: le loro paure, i desideri, le ambizioni. Attraverso quei sentimenti nel corso dei secoli i popoli hanno creato altri popoli, le radici del parlato, le lingue, le religioni, il mito, le idee. Fino a comporre il nostro presente. Perché le collettività, anche quando non sanno ancora raccontarsi, sono già all’opera. In questo nuovo libro Dario Fabbri ci suggerisce di osservare i popoli mentre costruiscono il loro destino. E quello degli altri.
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Il diario di Bobby Sands – Storia di un ragazzo irlandese
€18.00Quick viewNato a Belfast nel 1954, Robert gerard “Bobby” Sands abbracciò la causa dell’indipendentismo irlandese a soli diciasette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a sé. Arrestato più volte, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh – ribattezzato “The Maze” – dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi. Da quel momento in poi, Bobby Sands è stato salutato come un eroe non soltanto dai suoi compagni ma, da tante realta diverse (anche politicamente) in ogni parte del mondo. Il diario di Bobby Sands restituisce al lettore quelli che furono la vita e i sogni di un ragazzo irlandese riproponendo, dopo decenni di censure, i drammi di una guerra spesso dimentica.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 274 + 16 di foto a colori
Stampato nel 2010 da Castelvecchi
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Il diario di Federmann. Le avventure di un conquistador tedesco
€20.00Quick viewRiccardo Mardegan
Il diario del viaggio di Nicolas Federmann, mercenario al servizio dei banchieri Welser, nell’entroterra sudamericano. Un resoconto incredibile di incontri con i nativi e animali feroci in una terra inesplorata
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Il Diario di un Allievo Paracadutista. Ristampa dell’originale “Albo Impero”
€9.00Quick viewDomenico Calesso ( a cura di)
Nel corso delle nostre continue ricerche ci siamo imbattuti in questo raro e insolito albo a fumetti che ci è apparso fin da subito molto interessante e degno di nota. Ci è sembrata quindi una valida proposta editoriale da inserire nel nostro ciclo di studi sulla storia militare. L’argomento, “Il diario di un allievo paracadutista”, ben si collega ad una precedente nostra pubblicazione dedicata ai paracadutisti italiani della Divisione “Folgore” protagonisti della battaglia di El Alamein.
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Il diavolo cammina dietro di noi
€20.00Quick viewL’equilibrio narrativo che caratterizza, capitolo dopo capitolo l’intero libro, rispecchia una memoria solida nel fissare gli eventi e una partecipazione straordinariamente consapevole dell’adolescente di allora. L’autore del presente testo, partì volontario compiendo una scelta ben precisa che gli lascerà, assieme al tatuaggio sul braccio, un segno indelebile nell’animo. Il suo reinserimento tuttaltro che facile al ritorno dalla guerra, non gli impedirà di mantenersi fedele, giorno dopo giorno, nell’arco della sua esistenza, ai principi che l’avevano spinto ad arruolarsi ed al comosso ricordo dei caduti. Si avverte in tutta la narrazione, il desiderio potente di lasciare una testimonianza per riscattare la dignità di tanti guiovani che, la “bassa ragion politica” ha voluto rappresentare negativamente. Uno dei racconti più coinvolgenti riguardo la Divisione “Charlemagne” delle Waffen-SS.
Brossura, 13 x 20 cm. pag. 192 con circa 26 foto e disegni b/n
Stampato nel 2008 da Novantico
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Il diavolo e la coda (Romanzo)
Il prezzo originale era: €20.00.€12.00Il prezzo attuale è: €12.00.Quick viewWalter Jeder Prezzo di listino: 20.00 (sconto 40%)
Un uomo e la sua famiglia, trascinati dal fiume in piena del ‘900, sono protagonisti di un racconto autentico che scorre impetuoso dal buio della superstizione popolare alle luci del circo di Buffalo Bill, attraverso la guerra di Libia e la marcia su Roma, svela aspetti meno conosciuti del dramma della Marina italiana e di una sanguinosa guerra civile, ripropone sapori amari e dolci degli anni della ricostruzione. Testimonianze di vita comune, intersecate a qualche fotogramma dei grandi personaggi, che finiscono con il rimettere in scena pagine vere della nostra storia recente, spogliate degli orpelli della didattica ufficiale.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 456
Stampato nel 2018 da A.G.A.
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Il diciannovismo fascista. Un mito che non passa
€19.00Quick viewAndrea Ventura
Nell’immaginario storiografico la nascita del “vero” fascismo è collocata nel 1920-1921 e numerosi studi considerano il movimento del 1919 come un confuso e informe magma di sinistra. Nell’Italia del centenario della nascita dei Fasci italiani di combattimento, i mass-media hanno utilizzato questa interpretazione per parlare di estremismi, populismi e governi instabili. In questo quadro, il volume scava e identifica – quasi con metodo archeologico – i pluridecennali sedimenti discorsivi che si sono stratificati sul fascismo diciannovista, e torna a scriverne la storia. Il libro ricostruisce le pratiche e l’ideologia del primo fascismo svelandoci tutti i limiti del mito politico diciannovista.
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Il difensore della val d’Astico: il forte di Punta Corbin
€25.00Quick viewIl nuovo libro di libro di Leonardo Malatesta sviluppa la storia costruttiva e bellica del forte di Punta Corbin, una tra le numerose opere permanenti della Grande Guerra che ancora si ergono nel settore degli altipiani, tuttavia una delle poche ad aver subito un ottimale restauro conservativo ad opera di privati proprietari. Il volume, con le prefazioni del generale Enrico Pino, Comandante del Comando Militare Esercito Veneto, del generale Carlo Maria Magnani Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro e del direttore di Uniformi e Armi Furio Lazzarini, tratta della storia del forte italiano. Il libro, 2° della collana storica Le Sentinelle di Pietra, analizza nel dettaglio i piani operativi, l’evoluzione dell’architettura militare attraverso i secoli, soffermandosi sul modello costruttivo Rocchi utilizzato, la costruzione utilizzando documentazione dello spionaggio austroungarico, infine la prova del fuoco durante il conflitto mondiale. Il capitolo centrale è quello delle operazioni belliche, spiegando giorno per giorno i colpi sparati dalla batteria nel periodo maggio – luglio 1915, il periodo successivo e l’occupazione austroungarica del maggio 1916, quando nel corso della battaglia del Cengio, ci fu la morte in un combattimento dell’irredento triestino Carlo Stuparich, medaglia d’oro al valor militare alla memoria. A corredo della ricerca, ci sono molto cartine e schizzi inediti che seguono lo sviluppo dei lavori di costruzione della fortificazione, ma anche le operazioni militari e della vita dei militari all’interno di Punta Corbin.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 327 con circa 101 foto b/n, 15 cartine e 35 illustrazioni
Stampato nel 2010 da Temi
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Il dio della guerra – Il barone Roman Feodorovic von Ungern-Sternberg (Romanzo)
€20.00Quick viewUn giorno partì a cavallo, folle di amore per la guerra e di istintivo ardore religioso, il generale barone von Ungern-Sternberg, dal golfo di Finlandia al deserto dei Gobi, e lo uccisero più per lo scandalo che davano la sua feroce vocazione e il suo inflessibile senso dell’onore e della decenza, che per autodifesa. Lo uccisero i bolscevichi, insieme agli altri dèi che minacciavano di intralciare il progresso. Il miraggio della potenza, la cavalcata del guerriero e dell’orda che gli obbediva, rendevano risibile l’umanitarismo cencioso”à la Russie’” allora in voga: i piani quinquennali, le odi coatte al sudore della fronte, quel pugnaccio isterico sul tavolo dei padroni. In questo travolgente “romanzo” il sangue scorre a fiumi, l’efferatezza si spreca, ma è come un farmaco. Non c’è mai puzza di carogna, perché Ungern e i suoi uomini, figli del vento, hanno troppa fretta, troppa sete di trionfo per fermarsi a pensare sopra la vita lasciandola marcire, per bamboleggiare nelle sociologie. Due “s”: sodalità e scelus contro gli empi, non socialismo – dicono le gesta del barone. Di assassinio in assassinio, di scoppio in scoppio, pur di progredire nella vita, non di truffa in truffa, e di guaìto in guaìto – così infuriò il magnifico Ungern, monaco guerriero, “uomo solo, uomo dell’altrove’”, uomo compiuto e radicato nel dio.
Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 226 con 3 foto e 1 cartina
Stampato nel 2009 da Edizioni di AR
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Il Dio di Ezra Pound
€14.00Quick viewQuesto pionieristico saggio sulla religiosità di Ezra Pound indaga il vivissimo interesse di Pound per il cattolicesimo e illustra i risvolti della sua estetica e del suo pensiero economico, spesso ispirati dalla dottrina sociale della Chiesa, dalla filosofia neoplatonica di Riccardi di San Vittore, di Scoto Eriugena e di Robero Grossatesta, come da altri pensatori di età patristica e medioevale ingiustamente trascurati. In appendice alcuni testi poundiani, praticamente inediti, fra cui le lettere al diplomatico vaticano monsignor Pietro Pisani e al sacerdote di “Crociata Italica” don Tullio Calcagno.
Brossura 11 x 18 cm. pag. 162
Stampato nel 2011 da Ares
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Il dirigibile Italia – La sfida della radio al Polo Nord. Dai sogni letterari di Gabriele d’Annuzio all’impresa di Umberto Nobile
€19.00Quick viewLa spedizione del dirigibile Italia, definito dallo stesso autore come un mezzo ottocentesco, forte dell’ausilio del neonato strumento della radio ad onde corte, frutto delle ricerche e dell’ingegno dello scienziato vicino al regime fascista, Guglielmo Marconi, nel 1928, avrebbe dovuto, nelle intenzioni dei promotori dell’iniziativa aumentare e celebrare il prestigio della nuova Italia mussoliniana, attraverso un’impresa quasi senza precedenti. Tuttavia qualcosa non andò per il verso giusto e l’impresa si tradusse in una catastrofe. I risvolti di questo disastro e il ruolo della radio assunto in essa sono indagati con dovizia di documentazioni e citazioni dal prof. Claudio Sicolo, esperto della radio e del suo utilizzo nella società moderna e contemporanea e autore di numerosi studi sulla figura del sopraccitato Guglielmo Marconi.
Brossura, 17 x 24 cm., pagg. 264 con alcune illustrazioni
Stampato nel 2019 da Pagine
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Il diritto del duce. Giustizia e repressione nell’Italia fascista
€30.00Quick viewLuigi Lacchè
Giustizia e repressione: quali rapporti hanno intrattenuto nel processo di sviluppo, consolidamento e crisi del regime fascista? Questo binomio rappresenta un’importante prospettiva a partire dalla quale ricostruire la storia di qualsiasi regime totalitario, e del fascismo in particolare, visto che in questo caso la storiografia ha insistito soprattutto sulla repressione, trascurando il fatto che il regime fascista ha coltivato un’idea e una cultura istituzionale della “giustizia” in parte nuove, in parte collegate alle fragili radici del principio di legalità dello Stato liberale. Attraverso l’analisi dei protagonisti istituzionali, dei codici, degli organismi giudiziari, delle logiche e delle pratiche politico-giuridiche, nei saggi che compongono questo volume si delinea il processo di torsione in chiave repressiva che gli organi di giustizia hanno subito durante il ventennio all’interno di un quadro di asserita legalità, evidenziando altresì l’influsso che i “discorsi della giustizia” hanno avuto sulle forme giuridiche, politiche, istituzionali del fascismo.
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Il disastro di Pavia. 1525: la sconfitta di Francesco I in Italia
€25.00Quick viewJean Giono
«Ho tutto perduto, mi è rimasto soltanto l’onore e la vita» scrive Francesco I re di Francia alla madre, Luisa di Savoia, all’indomani della sconfitta di Pavia. Ha combattuto, e lo ha fatto valorosamente, ma nella sua sconfitta ha trascinato il fior fiore dell’aristocrazia del regno – i Bonnivet e i La Palice, i Tonnerre e i La Tremoille – lanciatasi al galoppo nella nebbia e finita massacrata in un carnaio acquitrinoso dove soldati di ventura di tutta Europa hanno assunto la funzione del boia: sudore e sangue, picche e coltelli, moschetti e alabarde… Il vincitore è l’imperatore Carlo V, fiammingo di nascita, spagnolo di adozione, ombroso di carattere, un fisico infelice, un’anima religiosa e insieme lacerata dai dubbi e dall’inanità della vita stessa. L’esatto opposto di chi, come Francesco I, è alto e forte, scrive poesie, ama la cultura e la bellezza, il rischio e la gloria. E infatti a Pavia Carlo V non c’era. Non si è mai mosso da Madrid e alla notizia della vittoria ha fatto celebrare una messa solenne. Ed è in Spagna che ora attende l’arrivo del suo prigioniero. Il re di Francia è nelle sue mani, anche la Francia, pensa, adesso è sua. In questo scontro di caratteri, da Jean Giono delineato magistralmente, c’è in controluce il definitivo tramonto di un mondo ancora cavalleresco e il venire alla ribalta dell’età moderna con il suo corteo di masse che si preparano a invadere la scena e di distruzioni di massa, di calcoli politici e di guerre di religione, di nuove classi sociali e di Stati assoluti.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 384 + 6 pgine fuori testo con illutrazioni b/n
Stampato nel 2023 da Edizioni Settecolori
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Il disastro di Tobruk. La pianificazione delle operazioni britanniche Daffodil e Agreement
€27.00Quick viewFrancesco Mattesini
L’operazione Agreement fu lanciata dagli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale nella notte tra il 13 ed il 14 settembre 1942 per colpire le basi aeronavali ed i depositi dell’Asse in nord Africa. Essa s’inquadrava in una più complessa serie di altre operazioni, battezzata “Big Party”, intesa a provocare scompiglio, panico, disservizi e distruzioni delle organizzazioni logistiche dell’Asse, mediante azioni in profondità di guastatori, destinati ad agire contro aeroporti, centri logistici e le linee di comunicazioni terrestri della Cirenaica, fra Tobruk e Bengasi. Di tutte queste missioni la più importante fu L’operazione “Daffodil” che comportava un attacco dal mare su Tobruk, coordinato con l’azione di una colonna mobile terrestre proveniente dal deserto su camionette. L’impresa fu un vero fallimento e si risolse in una cocente sconfitta degli inglesi e dei loro alleati.
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Il discorso dei «fiumi di sangue». Birmingham, 20 aprile 1968: il più rovente atto d’accusa contro l’immigrazione di massa e la sostituzione dei popoli mai fatto da un politico conservatore occidentale
€10.00Quick viewEnoch Powell
Enoch Powell (1912-1998) era un deputato conservatore e poi unionista, eletto nel collegio di Wolverhampton nelle West Midlands, vicino a Birmingham. Il 20 aprile 1968 Enoch Powell terrà alla televisione ATV di Birmingham il suo discorso più importante, denominato il “Rivers of Blood” Speech perché, nel denunciare con veemenza i pericoli dell’immigrazione di massa, farà un riferimento a una delle profezie della Sibilla nell’Eneide; parlando di un fosco futuro se non si interviene drasticamente, dirà: “Quando guardo avanti, sono pieno di presagi; come un Antico Romano, mi sembra di vedere ‘Il fiume Tevere schiumare di molto sangue'”. Tutto prende origine dalla prima legge “antidiscriminatoria” e “contro l’incitamento all’odio razziale” che sarà varata dal governo laburista nello stesso anno: il Race Relation Act. Powell la ritiene profondamente ingiusta e potenziale fonte di discriminazione verso i suoi concittadini. La ricetta di Powell? Stop immigrazione e rimpatri. Per molti inglesi dell’epoca non era razzismo, ma si trattava di giustizia sociale, di mantenere un minimo di qualità della vita faticosamente conquistata dopo le lotte sindacali e due guerre mondiali. Con uno scritto di Maurizio Serra
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Il disonore delle armi. Settembre 1943: l’armistizio e la mancata difesa della frontiera orientale italiana
€28.00Quick viewRoberto Spazzali
Nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943 nelle valli dell’Isonzo e delle Alpi Giulie si ripropose lo scenario già accaduto dopo lo sfondamento di Caporetto nell’ottobre 1917: assenza di ordini, rivalità tra i generali, mancanza di comunicazioni tra i Corpi d’armata facilitarono i piani tedeschi di occupazione e quelli delle formazioni partigiane slave. Eppure, ci fu qualcuno che volle resistere, come testimoniano gli Atti del processo al generale Giovanni Esposito, celebrato pochi mesi dopo la fine della guerra, che ci consegnano testimonianze di grande abnegazione e coraggio. Altre fonti riportano in luce la portata degli scontri a fuoco in cui le truppe italiane diedero vita ai primi significativi episodi di resistenza all’occupazione tedesca.
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Il disordine demografico
€12.00Quick viewIl fenomeno dell’inurbamento, la dilatazione dell’agricoltura intensiva contestuale all’abbandono di quella di sostentamento, il dissesto ambientale, la relazione tra crescita demografica e povertà: tutto rientra, secondo l’autore di questo disincantato studio, nel quadro di uno sfiguramento complessivo dei tradizionali valori etnici. E risulta coerente con il disegno finale di creazione del Mercato come entità mondiale totalitaria.
Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 144
Stampato nel 1995 da Edizioni di Ar
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Il distruttore degli Il-2 Sturmovik – Otto “Bruno” Kittel del JG54 Asso con 267 vittorie
€24.00Quick viewGianni Bianchi – Salvatore Pennisi
Il saggio traccia la storia dell’asso della Luftwaffe Otto “Bruno” Kittel dal 1941 quando si arruolò nella caccia tedesca, precisamente nello Jagdgeschwader 54, fino al 14 febbraio 1945 quando venne abbattuto in combattimento nel cielo Curlandia. Il testo è accompagnato da un bel repertorio fotografico e da due tavole con i profili al tratto del Il-2 Sturmovik. Combattè particolarmente sul fronte orientale, meritandosi l’appellativo di “distruttore di “Sturmovik”.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 103 di cui pag. 29 di foto b/n
Stampato nel 2014 da Associazione Culturale Sarasota
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Il Dodecaneso italiano 1912-1947 – II Il governo di Mario Lago
€40.00Quick viewIl governo di Mario Lago segnò per il Dodecaneso l’ingresso nella “modernità”: costruzione di infrastrutture ma anche rigore nell’amministrazione pubblica, ordinamento di aspetti rilevanti della vita sociale (come catasto, censimento, sanità, assistenza all’infanzia, istruzione, bilanci comunali, elezioni amministrative), sviluppo dell’economia, promozione della cultura, apertura al turismo internazionale. Il volume ricostruisce il profilo biografico di Mario Lago (un diplomatico amico di qualificati esponenti della cultura italiana di primo Novecento, egli stesso scrittore e critico d’arte) e la sua opera di governo in Egeo sullo sfondo dei complessi rapporti tra amministrazione italiana, regime fascista, enti locali, comunità etnico-religiose nonché delle esigenze di politica estera e del ruolo di Rodi come centro d’influenza italiana in Levante particolarmente nei riguardi degli Ebrei.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 658
Stampato nel 2013 da Solfanelli


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