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    Il barone Ungern – Vita del Khan delle steppe

    34.50

    Chi era Unger Khan, che i mongoli consideravano il Dio della Guerra? Il generale “bianco” che combatté i bolscevichi in Estremo Oriente sino all’ultimo, finché venne sconfitto e fucilato dopo un processo farsa? Il barone Roman Fédorovic von Ungern-Sternberg (1886-1921) era un nobile baltico di religione buddhista dalle tendenze mistiche, che si riteneva investito di una missione provvidenziale: riconquistare l’Occidente partendo dal cuore della Mongolia. Intorno alla sua figura è fiorita tutta una leggenda a livello popolare, romanzi, fumetti, giochi di ruolo, a riprova di come le personalità eccezionali, nel bene e nel male, si circondino di un alone mitologizzante che avvince, nonostante gli anni e il tempo che passa. Ossendowski con Bestie, uomini, dei (1922) ha impedito che la Storia lo inghiottisse e lo annullasse, facendolo diventare un simbolo tra realtà e leggenda, “l’ultimo degli antibolscevichi”, come lo definì Julius Evola nel 1938. Leonid Juzefovic, in questa prima vera biografia storica, ricostruisce dettagliatamente la vita avventurosa, la vocazione alla guerra, le battaglie, le idee e la morte di questo eroe sui generis dell’antibolscevismo, pubblicando anche i verbali del processo a suo carico e della fucilazione, a opera dei comunisti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 394 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Mediterranee

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    Il basso impero – Antico tardoantico ed era costantiniana Vol. I

    28.00

    In questo primo volume de “Il basso impero”, lo storico affronta il tema del rapporto fra tradizione e crisi spirituale nel mondo romano, dal II secolo d.C. al basso impero. La sua ricostruzione di questa dialettica culmina, da una parte, in una nuova interpretazione della fondazione di Costantinopoli, dall’altra, nella valutazione della personalità di Simmaco padre, “livido serpente”, a giudizio di un poeta cristiano, e tuttavia il più autorevole fra i senatori romani della generazione postcostantiniana.

    Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 492

    Stampato nel 1975 da Dedalo

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    Il basso impero – Antico tardoantico ed era costantiniana Vol. II

    28.00

    In questo secondo volume lo storico propone, con immutato spessore critico, una nuova lettura di un nodo di particolare importanza: le relazioni tra “barbari” e mondo classico. Ne emerge una ricostruzione che, mentre illustra il modo in cui la storiografia classica seppe misurarsi con le esigenze e i valori espressi da Unni, Burgundi, Galli, Vandali e dalle altre popolazioni “barbariche”, puntualizza il grado di gravità della crisi dell’Occidente europeo nel suo complesso, ed i caratteri di quella “rivoluzione sociale” che sembrò identificarsi con la fine del mondo antico.

    Rilegato, 14 x 21 cm. pag. 456

    Stampato nel 1980 da Dedalo

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    Il battaglione alpini Susa. Immagini e storia

    9.90

    Gianni Oliva – Mario Renna

    Incorporati in due distinte compagnie, ‘Exilles’ e ‘Susa’, i coscritti della Valle di Susa partecipano alle vicende degli Alpini sin dalla costituzione del corpo, nel 1872: battesimo del fuoco nella guerra di Libia, protagonisti nella conquista del Montenero nel 1915, mobilitati nella guerra fascista 1940-43 prima sul Moncenisio, poi nella campagna dei Balcani. Riuniti nel battaglione ‘Susa’ dal 1946, essi attraversano la storia dell’Esercito dell’Italia repubblicana, nei decenni della “guerra fredda” reparto d’eccellenza della Forza Mobile Alleata della NATO, poi unità impegnata nelle missioni internazionali (dal Mozambico, al Kosovo, all’Afghanistan)

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    Il battaglione sacro

    24.00

    James S. Romm

    L’autore ci accompagna avventurosamente negli ultimi decenni di libertà dell’antica Grecia fino alla distruzione di Tebe da parte di Alessandro Magno; e allo stesso tempo ci fa scoprire la saga del più grande corpo militare dell’epoca, il Battaglione sacro: un reparto d’élite di 300 uomini reclutati tra coppie di amanti che rimase imbattuto per quarant’anni. Romm mette in luce un momento caotico della storia antica, decenni segnati da battaglie, dispute ideologiche e scontri tra imperi, regni e città, dall’ascesa di uomini forti senza scrupoli e da donne coraggiose. In gioco c’erano la libertà, la democrazia e il destino di Tebe, all’epoca la principale potenza del mondo greco.

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    Il Berretto grigioverde Modello 34 degli Ufficiali del Regio Esercito

    21.00

    Alberto Virgilio

    Un lavoro indispensabile per i collezionisti ma, utile anche agli storici militari. Questo agile studio dedicato al berretto modello ’34 per gli ufficiali del Regio Esercito, CRI e SMOM, Carabinieri Reali, Guardia di Finanza, fanteria, cavalleria, Artiglieria, Genio, Accademie, GAF, per ogni tipologia di berretto e’ prevista una scheda con foto a colori e brevi cenni storici e dati tecnici.  Interamente illustrato con oltre 100 foto e illustrazioni a colori.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 108 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2023 da CM edizioni

    Nuovamente disponibile a maggio 2026

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    Il bianco sole dei vinti. L’epopea sudista e la guerra di secessione 1607-1865

    25.00

    All’alba del 12 aprile 1861 scoppia la prima granata della guerra di Secessione. Da entrambe le parti l’attesa è per una guerra breve. Ma il conflitto durerà quattro anni e sarà il più sanguinoso dell’intera storia americana. Nel 1861, gli Stati Uniti non sono una sola nazione, ma due, perfettamente distinte: il Sud e il Nord. La storia narrata da Dominique Venner è quella della nascita della nazione sudista, poi della sua resistenza all’aggressione del Nord industriale, ed infine quella del suo assassinio premeditato. Il Sud, meno popoloso dell’odierna Svizzera, soccomberà sotto il numero, ma il suo sogno assassinato continua a vivere nel cuore degli uomini generosi. un volume epico sulla guerra e sugli ideali umani contrapposti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 316 con 1 mappa

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    Il blasone dei colori

    16.00

    Uno degli aspetti più belli del medioevo è la cultura cavalleresca, coi suoi rituali e la sua complessa simbologia. I tornei, l’araldica, i significati simbolici di colori e materiali sono illustrati analiticamente in questo prezioso testo del XV secolo, per la prima volta tradotto in italiano e riccamente illustrato a colori.

    Brossura, pag. 96 con alcune illustrazioni b/n + 16 tavole a colori

    Stampato nel 2006 da Il Cerchio

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    Il blocco continentale. Mitteleuropa -Eurasia – Giappone

    14.00

    Karl Haushofer

    Scritto tra il 1939-’40 e pubblicato nel 1941 durante uno dei più profondi cambiamenti nella politica mondiale contemporanea, Il blocco continentale rimane uno dei testi di geopolitica più conosciuti e controversi. In esso il padre della geopolitica tedesca Karl Haushofer dà forma alle proprie speranze circa l’unificazione europea a guida tedesca e la costruzione, insieme alle altre potenze eurasiatiche e mediante una consapevole politica dello spazio, di un ordine mondiale tellurocratico alternativo rispetto a quello oceanico delle potenze marittime anglosassoni. Gli indirizzi del blocco continentale non morirono sotto le macerie della Seconda Guerra Mondiale, ma riecheggiano ancora oggi, tra le molteplici stanze della geopolitica, nel conflitto tra multipolarismo e unipolarismo, dove il centro di potenza europeo e la prospettiva, da taluni auspicata e da talaltri paventata, dell’affermarsi di un nuovo blocco continentale non hanno affatto perduto la loro importanza

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    Il blocco di Malta e l’esigenza C.3. Nel contesto della guerra in Mediterraneo Gennaio – Agosto 1942

    44.00

    Francesco Mattesini

    Negli anni precedenti l’inizio della Seconda guerra mondiale l’importanza strategica di Malta era stata considerata dalle Regie Forze Armate italiane, e la sua conquista era ritenuta necessaria nel caso di un conflitto con la coalizione franco-britannica. Ma nessuno studio fu realizzato per un’invasione dell’isola da affidare alla Regia Marina.  Nell’estate del 1941 i britannici con aerei e sommergibili che partivano da Malta causarono pesanti perdite ai convogli italiani. Il nuovo Capo del Comando Supremo, generale Ugo Cavallero, rispolverò quindi il progetto di sbarco. E in ottobre il generale Mario Roatta – Capo di Stato Maggiore dell’Esercito – fu ufficialmente incaricato di approntare i piani per l’invasione di Malta, denominando il progetto Operazione “C.3”. Da questo momento i piani di sbarco, alla cui stesura contribuirono anche i tedeschi  furono sempre più perfezionati, fino a stabilire che l’operazione “C.3” (“Hercules” per i tedeschi), a cui dovevano partecipare quattro divisioni da sbarco e tre di paracadutisti e truppe aviotrasportate, con l’appoggio di tutte le forze aeree italiane e tedesche e di tutta la Marina italiana, si sarebbe dovuta realizzare per la fine del mese di giugno. Fu poi spostata al mese di agosto per la necessità di impiegarne parte delle forze in appoggio all’offensiva del generale Erwin Rommel contro Tobruk e per l’avanzata in Egitto.

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    Il bombardamento di Bari del 2 dicembre 1943. Misteri, incertezze, motivazioni e bugie

    20.00

    Franco Introna

    Perché il 2 dicembre 1943 i tedeschi bombardarono il porto di Bari? Perché non considerarono altri bersagli sensibili ben più importanti? Perché concentrarono il bombardamento solo su innocui mercantili ignorando del tutto le navi militari inglesi ancorate nel porto? Perché un mercantile americano, durante il bombardamento, fu trainato fuori dal porto ed affondato dagli stessi alleati inglesi? Quante furono realmente le navi affondate dai tedeschi? Cosa trasportavano i mercantili americani? Perché gli Stati Uniti inviarono a Bari il Dott. Alexander massimo esperto in patologie da guerra chimica? Perché si cercò in tutti i modi di addebitare ai Tedeschi l’avvelenamento da iprite? Perché Churchill negò sempre tutto e dispose che i dati sanitari fossero alterati? Quanti furono i morti nella popolazione barese? Cosa altro fu bombardato a Bari oltre al porto? Fu veramente una piccola Pearl Harbour? Perché fu imposto il segreto militare? Cosa si voleva nascondere agli occhi del mondo? Questi alcuni degli interrogativi a cui cercheremo di dare una risposta.

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    Il bosco e l’aratro

    20.00

    Arnaldo Mussolini

    Gli scritti e i discorsi qui pubblicati rappresentano un monito per l’ecologismo dei tempi moderni che dello spirito sembra aver perso completamente memoria». Frutto di una lunga ricerca tra archivi e riviste condotta dal gruppo abruzzese di Coscienza e Dovere, il libro racchiude, oltre a quattro discorsi, tutti i trentaquattro articoli, in tema di rilancio dell’agricoltura e difesa della terra, che Arnaldo Mussolini pubblicò sulle pagine de Il Popolo d’Italia tra il 1928 e il 1931. Questa raccolta  rappresenta a tutti gli effetti il lascito politico e spirituale, dal punto di vista agrario e ambientale, di Arnaldo Mussolini.

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    Il bottino del mercenario

    49.00

    Questo diario di memorie è stato scritto per diverse ragioni, come dice lo stesso autore: “desiderio di rivivere qualcosa che ci ha conquistati, rimpianto e irritazione di non essere stati compresi, spazientiti per i luoghi comuni, le calunnie e le diffamazioni che schiere di giornalisti “impegnati” hanno propagato e continuano a diffondere sull’avventura mercenaria in Congo.” Il volume, accompagnato da diverse fotografie, è completato da belle appendici sulla storia dei mercenari. Uno dei primissimi volumi italiani sull’argomento. Difficile reperibilità.

    Rilegato, 21 x29 cm. pag. 181 con circa 100 foto a colori e b/n

    Stampato nel 1987 da Ciarrapico

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Il Brasile in guerra – La Forca Expedicionaria Brasileira in Italia (1944-1945)

    16.50

    La partecipazione del Brasile alla Seconda Guerra Mondiale appartiene alla sezione della memoria storica rimossa. Eppure nell’estate del 1944 giunsero in Italia, sul fronte della Linea Gotica, 25.000 soldati che formarono la Forza di Spedizione Brasiliana conosciuta come FEB (Força Expedicionária Brasileira). Dopo innumerevoli difficoltà di preparazione – l’esercito del paese sudamericano seguiva tecnica e tattica legate alla scuola di guerra francese – i brasiliani entrarono in linea di combattimento nella zona di Vecchiano a Pisa alla fine del mese di agosto del 1944. Dopo aver occupato Massarosa e Camaiore, e aver tenuto un buon comportamento nella fase di inseguimento delle truppe tedesche in ritirata, i soldati al comando del maresciallo Mascarenhas de Moraes furono spostati in Valle del Serchio. Qui, dopo aver superato Borgo a Mozzano, liberarono Barga e Gallicano trovando per la prima volta le rigide posizioni della linea tedesca. Spostati nel settore centrale degli Appennini subirono la dura sconfitta di Monte Castello, che superarono solo a febbraio, quando il corpo di spedizione, dopo aver ricevuto un adeguato e completo addestramento, riuscì ad avanzare catturando più di ventimila prigionieri a Fornovo.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 147

    Stampato nel 2014 da Carocci

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    Il Btg. “Risoluti” della Xª MAS – Il cacciasommergibili Landi. Il pontone armato G.M. 194. La San Marco al colle del Giovo

    10.50

    Nato come reparto misto di marinai dipendenti dal Comando Marina di Genova, organizzato come compagnia di fanteria marina ed impiegato in un rastrellamento antipartigiano nel marzo 1944, meritò l’appellativo di “Risoluti” per la determinazione e il valore dimostrati. Una delle caratteristiche più anomale fu che tutte le unità furono affidate a sottufficiali capaci e fra le sue fila vi furono solo tre ufficiali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag 80 illustrato con circa 94 tra foto b/n e riproduzioni di documenti d’epoca

    Stampato nel 1998 da Novantico

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    Il Btg. Alpini ‘Cadore’ nella R.S.I. 1943-45 – L’eccidio di 17 alpini al colle del Melogno nel savonese

    10.50

    Il volumetto cerca succintamente di illustrare, attraverso la riproduzione di pagine di libri, periodici, giornali, documenti e foto, la breve stora del Btg. “Cadore”, dalla costituzione a Vittorio Veneto, alle operazioni in Emilia, Piemonte e Liguria sino alla cosidetta “liberazione”. Particolare enfasi viene riservata ai tragici eventi dello scontro del 26 novembre 1944 e dalla successiva “fucilazione dopo la resa” dei 17 alpini da parte dei partigiani garibaldini al Forte Tortagna sul Colle del Melogno nel Savonese.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 88 illustrato con circa 91 tra foto b/n e riproduzioni di documenti d’epoca

    Stampato nel 2000 da Novantico

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    Il Bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia

    10.00

    Annapaola Agati – Federica Pirani

    L’apertura del rifugio e del bunker di Benito Mussolini a Villa Torlonia rappresenta un elemento di rilievo per la conoscenza di uno dei luoghi della città, ancora poco conosciuti, ma simbolicamente emblematico di un periodo tra i più complessi e tormentati della vita della Capitale.

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    Il buono, il cattivo e il pessimo governo

    20.00

    Questo libro cerca di proporre all’attenzione dell’europeo odierno, la filosofia politica, com’è realmente e non com’è stata deformata dall’immanentismo liberale. Se il vecchio continente vuole ritrovare se stesso deve conoscere la propria storia, le sue origini, la sua filosofia e il suo pensiero politico. Occorre risalire alle radici: sono quelle dei Padri ecclesiastici, canonisti e scolastici. La filosofia politica è la conseguenza pratica della filosofia dell’essere. E’ necessario ritornare alla fonte della metafisica tradizionale, per poter affrontare i grandi temi di filosofia politica, dopo che la postmodernità nichilistica ha ucciso la modernità illuminista che l’aveva partorita.

    Brossura 13 x 21,5 cm. pag. 192

    Stampato nel 2010 da Novantico

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    Il calcio in guerra – Gioco di squadra e football nella grande guerra

    19.00

    In questo libro il calcio non è visto come un momento di pura distrazione, ma come un collante indispensabile per creare spirito di gruppo e incentivare la competizione. Non a caso nelle retrovie di tutti i paesi coinvolti nella guerra si siano svolte partite che aizzavano le rispettive tifoserie e che quì sono riportate con la puntualità di un’odierno cronista sportivo. Ma non sono solo le partite tra commilitoni o avversari a distinguere questo lavoro, quanto l’evolversi di questo sport in uno dei momenti più complessi della nostra storia. La partita di calcio nella terra di nessuno del natale 1914, l’andare all’attacco calciando i palloni non sono solo le manifestazioni esteriori, ma l’espressione di una sdramatizzazione della morte incombente attraverso lo spirito sportivo. Il libro è quindi un viaggio imperdibile che dimostra la capacità dello sport, e del calcio in particolare, a forgiare quella solidarietà e spirito di appartenenza che stanno alla base di ogni vittoria. Non solo sportiva.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 318 con circa 99 foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Gaspari Editore

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    Il calderone delle streghe. La battaglia della sacca di Cherkassy

    36.00

    Gunther Jahnke – Bernd Lerch

    Lo studio sulla Sacca di Cherkassy è un’analisi operazionale e tattica. Vi sono descritte la sequenza degli avvenimenti e lo sviluppo della situazione militare del fronte tedesco a sud di Cherkassy dal 28 gennaio al 17 febbraio 1944. Viene anche data un’ampia panoramica del quadro generale di ciò che avvenne tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944 sul fronte dell’Heeresgruppe Süd, per assicurare una migliore comprensione del contesto della battaglia, che si distinse per drammaticità e svolgimento tattico dal resto degli eventi del fronte orientale. L’opera si sforza di dare una rappresentazione fattuale e quanto più esauriente possibile, grazie alla consultazione di una vasta mole di documenti d’archivio e fonti secondarie tedesche e sovietiche, diari di guerra delle unità coinvolte e testimonianze dirette di veterani. In appendice, numerose fotografie rare e inedite della battaglia, e la riproduzione delle mappe originali tedesche delle operazioni nella sacca.

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    Il calderone delle streghe. La battaglia della sacca di Cherkassy gennaio-febbraio 1944

    35.00

    Gunther Jahnke

    Lo studio sulla Sacca di Cherkassy è un’analisi operazionale e tattica. Vi sono descritte la sequenza degli avvenimenti e lo sviluppo della situazione militare del fronte tedesco a sud di Cherkassy dal 28 gennaio al 17 febbraio 1944. Viene anche data un’ampia panoramica del quadro generale di ciò che avvenne tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944 sul fronte dell’Heeresgruppe Süd, per assicurare una migliore comprensione del contesto della battaglia, che si distinse per drammaticità e svolgimento tattico dal resto degli eventi del fronte orientale. L’opera si sforza di dare una rappresentazione fattuale e quanto più esauriente possibile, grazie alla consultazione di una vasta mole di documenti d’archivio e fonti secondarie tedesche e sovietiche, diari di guerra delle unità coinvolte e testimonianze dirette di veterani. In appendice, numerose fotografie rare e inedite della battaglia, e la riproduzione delle mappe originali tedesche delle operazioni nella sacca

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    Il Cammino del Cinabro

    34.50

    Questo libro, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi “Il sentiero del cinabro” e che poi l’autore mutò in bozze ne “Il cammino del cinabro”, con evidenti riferimenti simbolici ed ermetici, venne completato entro la metà del 1962 e pubblicato dall’editore Vanni Scheiwiller nel marzo 1963, con lo scopo di rispondere alle polemiche suscitate dall’intellighenzia italiana all’uscita di “Cavalcare la tigre” nel novembre 1961, in quanto si riteneva intollerabile che fosse stato stampato il saggio di un autore ancora messo all’indice. Julius Evola lo aveva scritto per farlo pubblicare dopo la sua morte, ma prevalse la richiesta del giovane editore milanese. Non si tratta di un’opera autobiografica precisa il filosofo, ma di una “guida attraverso i miei libri”, anche se trattando, più che di vicende e fatti personali, di idee e di quei valori tradizionali che hanno caratterizzato tutta la sua vita, ben gli si adatta la definizione di “autobiografia spirituale”. In quanto tale “Il cammino del cinabro” ha una importanza determinante non soltanto per ben comprendere il percorso delle tesi e della “visione del mondo” che mossero Julius Evola, ma soprattutto per constatare come ci sia un filo conduttore e una coerenza di fondo che legano tutte le sue opere e le posizioni che in esse vengono trasmesse.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 439 + 16 pagine fuori testo con immagini b/n

    Stampato nel 2014 da Edizioni Mediterranee

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    Il cammino del cinabro

    30.00

    Questo libro può fornire anzitutto una utile guida per meglio orientarsi nell’insieme assai complesso e vario dlele opere e dell’attività di Evola: all’arte d’avanguardia (arte astratta e dadaismo) alla filosofia speculativa, dagli studi orientali alal critica dell’attuale civiltà, dalle discipline esoteriche alal filosofia della storia e alla dottrina dello Stato. Il libro può avere, inoltre, il valore di un “documento umano” e di testimonianza di uno spirito libero, in ogni senso (non è mai stato iscritto ad un partito), attraverso i suoi tempi. Mentre descrive il formamrsi graduale di un pensiero, rievoca esperienze, lotte e situazioni di un periodo lungo decenni, senza autocompiacimento o la tendenzialità di odierni autori. Da qui una specie di congiura del silenzio intorno a Evola da parte della cultura e critica ufficiale, nonostante che un pubblico attento (e non tutto composto di improvvisati discepoli) segua ogni sua nuova opera e nonostante diversi suoi libri siano noti e tradotti all’estero, dove Evola viene considerarto una delle figure più significative, anche se discusse, dalal cultura italiana”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 1972 da Vanni Scheiwiller

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    Il Cammino dell’India nel XX Secolo Verso la Libertà

    28.00

    Giuseppe Tucci

    Il cammino dell’India nel XX secolo verso la Libertà, edito in occasione delle celebrazioni del 90° anniversario della costituzione dell’IsMEO grazie a Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci a Roma nel 1933, e del 75° anniversario dello stabilimento dei rapporti diplomatici fra Italia e India nel 1947, intende omaggiare il fecondo ruolo di promotore di Relazioni internazionali euro-asiatiche che Giuseppe Tucci seppe ricoprire nei decenni anteriori alla Seconda Guerra Mondiale, soprattutto a fianco della lunga lotta di liberazione nazionale dell’India dal colonialismo britannico. Profondo conoscitore della cultura Indiana, Giuseppe Tucci dedicò all’India pagine profetiche e profondissime, come quelle qui riportate; inoltre fu colui che, attraverso le sue relazioni, diede voce in Italia ai maggiori esponenti della lotta per l’indipendenza Indiana, invitandoli a Roma e offrendo loro, dal 1934 in poi, il prestigioso palcoscenico dell’IsMEO per far udire in Europa la propria voce: in questo volume sono pubblicati i contributi di Tarak Nath Das, Monindra Mohan Moulik e Subhas Chandra Bose, indipendentisti indiani di grande rilevanza storica, e la loro biografia. Il volume si completa con la pubblicazione della motivazione e dei discorsi ufficiali che accompagnarono nel 1976 il conferimento a Giuseppe Tucci del “Premio Jawaharlal Nehru per la Comprensione Internazionale”, unico italiano ad aver mai ricevuto questo onore.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 223

    Stampato nel 2023 da Il Cerchio

     

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    Il cammino delle fortificazioni. La Piazzaforte di La Maddalena

    30.00

    Barbara Calanca

    A piedi, in bicicletta, in barca, da Santa Teresa Gallura ad Arzachena, passando per l’arcipelago di La Maddalena alla scoperta delle fortezze militari poste a difesa dello Stretto di Bonifacio. I forti della Gallura rappresentano un unico sistema, la sola piazzaforte marittima militare della Sardegna, nata per difendere la Base Navale di La Maddalena. È interessante, perciò, seguirne l’evoluzione; individuare le parti celate; trovare gli accessi agli impianti sotterranei; esplorare e “riportare alla luce”, anche in senso metaforico, le loro straordinarie peculiarità. Parte delle antiche fortezze è purtroppo in stato fatiscente, oggetto costante dell’azione corrosiva del tempo e dell’uomo che in molti casi le ha depredate, snaturandole e sottraendole al bene comune. La valorizzazione delle fortificazioni richiede un piano di lungo periodo che ha già visto le sue prime fasi nel recupero del forte di Arbuticci (trasformato nel Memoriale di Garibaldi), del comprensorio di Stagnali (divenuto il Centro di Educazione Ambientale del Parco di La Maddalena), dell’Opera Colmi trasformata in teatro, della fortezza di Monte Altura e dell’Opera Baragge destinata alla riconversione a usi civili. L’intero sistema fortificato riporta alla memoria la difesa di luoghi strategici per la Nazione, ma la sua restituzione solo in chiave storico-militare sarebbe riduttiva rispetto alle potenzialità reali offerte in senso architettonico, paesaggistico, antropologico.

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    Il cammino dello NSDAP – Genesi lotta vittoria

    20.00

    L’SS-Hauptamt, in quanto centro decisionale superiore del Reichsführer-SS, aveva — tra gli altri compiti — quello di istruire ideologicamente gli uomini della Schutzstaffel, incarico assolto per mezzo dello Schulungsamt. Per ordine di Himmler, tale Ufficio mise a punto tutto un insieme di mezzi e di strumenti per il conseguimento di una corretta educazione ideologica. Tali strumenti furono certamente gli SS-Leithefte  così come i documenti emessi dal medesimo ufficio per guidare a un corretto insegnamento della Weltanschauung. In tale solco si inserisce anche questo libro voluto dal Reichsfuhrer-SS. Anzi si potrebbe dire che precedette quanto già pubblicato. Il titolo stesso, introduce alla genesi alla “Genesi di Lotta e Vittoria” del Movimento Nazionalsocialista. E, per ricordare questo percorso, si è attinto sia ad un ricco materiale iconografico sia ad ampie citazioni del Mein Kampf, come anche ai geniali articoli di Goebbels su “Der Angriff”.

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    Il cammino per Waterloo – Guida a luoghi e fatti dell’ultima campagna di Napoleone

    21.00

    Waterloo, 18 giugno 1815. 200.000 uomini si affrontano in un luogo senza importanza e senza storia, un crinale sperduto a venti chilometri da Bruxelles, nella più famosa battaglia della storia. Il volume ripercorre dal punto di vista militare la spirale di decisioni e di eventi – alcuni fortuiti, altri attentamente pianificati – che risucchieranno Napoleone nel gorgo di quella che, fino al pomeriggio, gli sarebbe apparsa come la più semplice delle sue battaglie. Ne scaturisce un racconto dove situazioni, possibilità ed errori sono presentati ancora avvolti dall’indeterminatezza, ma concatenati fino alle ineluttabili conclusioni, che pesarono sul capo di migliaia di soldati, ignari della grande storia che stavano animando e ancor più del loro destino. Ad essi e alla vita durissima che affrontarono sono dedicati numerosi episodi che porteranno il lettore dalle carte degli Stati Maggiori al fango dei bivacchi e alla paura della prima linea. Il volume è arricchito da oltre 40 foto a colori dei luoghi della battaglia, 5 organigrammi delle forze in campo, da una serie di tavole di uniformi di Vittorio Gorini e 18 mappe in b/n realizzate dall’autore.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 238 + 32 pagine fuori testo con foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Libreria Militare

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    Il campo 29

    13.00

    “Il campo 29” racconta un fatto storico probabilmente sconosciuto ai più: la prigionia, durante la Seconda guerra mondiale, di circa diecimila ufficiali italiani concentrati in quattro campi a Yol, ai piedi della catena himalayana. Ma in realtà il campo 29 non esisteva, c’erano il 25, il 26, il 27 e il 28, il 29 era solo nel gergo dei prigionieri perché quando ne moriva uno dicevano “è andato al 29”. Sergio Antonielli descrive le sofferenze fisiche – la denutrizione, la febbre del filo spinato, il clima insopportabile – ma soprattutto concentra il suo racconto sulla prigionia come condizione esistenziale. La sospensione della vita nel campo, le ore trascorse a riprendere le proprie attività nel punto dove le si erano lasciate: il professore studia, il commerciante traffica, il sarto taglia e cuce. Un’amara e fittizia recita collettiva per cercare di mascherare il progressivo disfacimento dell’uomo e tentare, se possibile, di sopravvivere.

    Brossura, 11 x 18 cm. pag. 312

    Stampato nel 2009 da ISBN Editore

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    Il campo dei santi

    20.00

    Centinaia di imbarcazioni fatiscenti approdano sulle coste meridionali della Francia e ne sbarcano migliaia e migliaia di paria. Di fronte a questo fenomeno, l’opinione pubblica e le autorità occidentali sono perplesse, titubanti e remissive, e questo sfocerà nella resa incondizionata della Francia. Apparso in Francia nel 1973, questo libro sembra aver anticipato con sorprendente lucidità molti degli eventi che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi. Ancheil lettore più critico non potrà non convenire sull’estrema attualità del tema affrontato da Raspail: l’invasione dell’Occidente e ildestino dell’uomo bianco, sempre più “tragicamente minoritario” suquesto pianeta.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 1998 da Edizioni di Ar

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    Il campo dell onore (romanzo)

    16.00

    Filippi, provincia di Macedonia. Durante il regno di Domiziano, il diciannovenne Tiberio si arruola nell’esercito imperiale. Suo padre è morto sei anni prima, combattendo contro i Daci. Non è raro che i figli dei soldati scelgano il mestiere dei genitori. Ma il giovane, assetato di vendetta, ha una motivazione particolare. Tagliare la testa di Decebalo, re dei Daci. Il gruppo di reclute intraprende una lunga marcia di trasferimento, agli ordini dell’austero e laconico Centurione Marziale. Seguendo la costa adriatica, percorrono la Dalmazia, l’Italia ed entrano nel Norico. Qui incontrano un distaccamento di ausiliari Breuci, popolazione celto-illirica dell’Impero. Il Centurione Marziale è noto, fra questi soldati, con il soprannome di Aquila Bianca. E fa parte di una confraternita guerriera, i Lupi, che aveva in passato accolto anche Decebalo. Durante uno scontro con un gruppo di razziatori barbari, Tiberio è protagonista di strani eventi. Soprannominato Giovane Lupo, guadagna l’amicizia dei Breuci e il rispetto di Marziale. Che è un celebre eroe delle guerre daciche, degradato da Domiziano per contrasti personali. E, scopre Tiberio, occupa un posto importante nella gerarchia del culto di Mithra, la divinità dei soldati. Giunti in Rezia, presso un reparto di cavalleria comandato da un ex-commilitone di Marziale, comincia a circolare una profezia. Un’aquila e un lupo porteranno a Roma un nuovo invincibile sovrano. Dietro alle parole della profetessa Albruna, che identifica in Marziale e Tiberio i protagonisti della sua visione, c’è un disegno per detronizzare Domiziano. Ma il viaggio prosegue. Un esercito di barbari ha oltrepassato il limes e sta devastando la provincia di Germania. All’orizzonte, una grande battaglia che potrebbe cambiare il destino dell’Impero.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 254

    Stampato nel 2011 da Castelvecchi

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    Il campo di battaglia del Piave. Il Piave da Susegana a Ponte di Piave – Vol. 1° – Itinerari storie e personaggi della Grande Guerra

    13.50

    Dieci itinerari da Treviso al Piave sia sulla riva destra che sulla sinistra, corredati da 180 foto d’epoca, foto a colori, schizzi e cartine, cippi e lapidi. Tutto quello che c’è da vedere e scoprire in un territorio in cui la guerra rivive nella memoria collettiva.

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 131 con circa 180 foto b/n, varie foto a colori e cartine

    Stampato nel 2014 da Gaspari

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    Il campo di battaglia del Piave. Il Montello vol. 1° – Gli avvenimenti i personaggi gli itinerari e i luoghi nascosti tra le doline e i boschi del Montello nella Grande Guerra

    12.50

    Itinerari ed escursioni sul montello, corredati da 160 foto d’epoca, 60 foto a colori, schizzi e cartine, una guida per appassionati, esperti e nuclei familiari. Il testo fornisce importanti indicazioni per chi vuole ripercorrere i tracciati della Grande Guerra nella zona del Montello.

    Brossura 11,5 x 20,5 cm. pag. 216 con 160 foto b/n e 60 foto a colori

    Stampato nel 2008 da Gaspari

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    Il campo di battaglia del Piave. Il Montello vol. 2° – Gli itinerari nei racconti dei testimoni: La via dei Croderi il Sentiero della brigata Lucca e l’itinerario dei Sopraffatti

    13.50

    Il fatto che la Marca trevigiana fra la fine del 1917 e il 1918 sia stata teatro dei combattimenti decisivi per le sorti del nostro paese nella Grande Guerra, impone una responsabilità particolare alle istituzioni locali, che hanno il compito di custodire i luoghi della memoria di una tragedia che ha visto quì scontrarsi soldati provenienti da circa quindici nazioni. In particolare, il libro apporta una serie di approfondimenti sulla fase della battaglia d’arresto, sugli aspri combattimenti della battaglia del Solstizio e sulla conclusiva battaglia della vittoria. Guida completa agli itinerari e alle escursioni sul Montello, corredato da fotografie in b/ e a colori con allegata una mappa di tutti i siti visitabili.

    Contiene la piantina 80×40 cm. con gli itinerari descritti dei volumi

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 120 con circa 50 foto b/n e 37 foto a colori

    Stampato nel 2008 da Gaspari

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    Il campo di battaglia del Piave. Il Montello. Vol. 3 – Gli itinerari. Resistenza e contrattacco. Con gli Arditi. Ritorno al Montello con il poeta Andrea Zanzotto.

    13.50

    Terzo e conclusivo volume degli Itinerari e delle escursioni sul Montello, nella Marca trevigiana che fra la fine del 1917 e il 1918 è stata teatro dei combattimenti decisivi per le sorti del nostro paese nella Grande Guerra e ha visto qui scontrarsi soldati provenienti da circa quindici nazioni. In particolare, il libro apporta una serie di approfondimenti sulla Resistenza e contrattacco, sugli Arditi al Piave e la difesa del fiume. Guida completa agli itinerari e alle escursioni sul Montello, corredato fotografie in b/ e a colori con allegata una mappa di tutti i siti visitabili. In appendice un “Ritorno sul Montello” con il poeta Andrea Zanzotto.

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 178 interamente illustrato con circa 120 foto b/n e colori

    Stampato nel 2009 da Gaspari

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    Il Campo di Chelmno tra Storia e Propaganda

    25.00

    Carlo Mattogno

    Il campo di sterminio di Chelmno (in tedesco Kulmhof) località che si trova in Polonia, nella regione della Warta, per la storiografia olocaustica ha un’importanza precipua, perchè sarebbe stato il primo campo di sterminio realizzato dalle SS. A differenza degli altri campi realizzati successivamente, non sarebbe stato fornito di camere a gas  fisse ma di “gaswagen”, autocarri di gasazione mobili che avrebbero utilizzato a scopo omicida il gas di scarico del motore. La documentazione riguardo questo sito è praticamente inesistente e si basa unicamente su dati processuali, in pratica su testimonianze.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 228 con alcune foto e documenti

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Il cane da soccorso avrà un futuro? Prospettiva dell’unità cinofila nella protezione civile

    29.00

    Bianca E. Manfredi – Fabrizio Bonanno

    Questo libro è dedicato esclusivamente ai cani da soccorso. Non tratta però solo il cane da ricerca su macerie ed in superficie, ma anche quello da valanga. Un libro dunque all’avanguardia sull’argomento per una disciplina particolare, esercitata sempre in condizioni estreme ed in momenti difficili.

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    Il cantiere di Bottai

    18.00

    Giuseppe Bottai fu tra i pochi leader fascisti ad avere un lucido ed organico progetto politico e a ritenere che tale progetto potesse realizzarsi soltanto dotando il fascismo di un ampio e denso apparato culturale. Il ”cantiere” di cui in questo volume si parla é l’Ateneo pisano, che dal 1928 divenne la sede di uno dei più interessanti esperimenti della rivoluzione totalitaria propugnata da Bottai: cambiare i canoni dell’economia e della politica tradizionali per realizzare il corporativismo, inteso come dottrina originale in grado di modificare radicalmente la società italiana.

    Brossura 14,5 x 21 pag. 321

    Stampato nel 2012 da Cantagalli

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    Il caos dei comandi – L’Afrika Korps e gli italiani a El Alamein

    14.00

    I rapporti fra italiani e tedeschi in Africa subivano i contraccolpi delle lotte di potere che maturavano altrove. A Roma Cavallero inventava una strana operazione di riorganizzazione dell’Armata che prevedeva l’istituzione di un comando collocato in mezzo al deserto – la delease – che invece di migliorare i collegamenti tra il fronte e la Libia estraniava Bastico dalla linea delle operazioni. Rommel, dal suo comando a El Alamein, accusava il sistema di trasporto italiano di riservare alle truppe tedesche un trattamento peggiore e, contemporaneamente, inventava il “frammischiamento” dei reparti che, se serviva a controllare meglio gli italiani, non certo rafforzava lo schieramento italo-tedesco. Agli effetti pratici tutti i provvedimenti riorganizzativi varati nell’estate del 1942 contribuirono a segnare le sorti dell’Armata italo-tedesca. La battaglia decisiva viene riesaminata attraverso un raffronto tra la documentazione d’archivio italiana e tedesca. In particolare, la traduzione dei diari del Deutsches Afrika Korps aiuta a sciogliere alcuni nodi operativi irrisolti e a comprendere meglio chi avrebbe dovuto dare gli ordini.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 130 con 4 cartine e grafici

    Stampato nel 2013 da Mursia

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    Il capitalismo della sorveglianza – Il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poteri

    25.00

    L’era che stiamo vivendo, caratterizzata da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, porta con sé una grave minaccia per la natura umana: un’architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all’erta, osserva e indirizza il nostro stesso comportamento per fare gli interessi di pochissimi – coloro i quali dalla compravendita dei nostri dati personali e delle predizioni sui comportamenti futuri traggono enormi ricchezze e un potere sconfinato. È il “capitalismo della sorveglianza”, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà. Il libro di Shoshana Zuboff, frutto di anni di ricerca, mostra la pervasività e pericolosità di questo sistema, svelando come, spesso senza rendercene conto, stiamo di fatto pagando per farci dominare. Il capitalismo della sorveglianza, un’opera già classica e un libro imprescindibile per comprendere la nostra epoca, è l’incubo in cui è necessario immergersi per poter trovare la strada che ci conduca a un futuro più giusto – una strada difficile, complessa, in parte ancora sconosciuta, ma che non può che avere origine dal nostro dire “basta!”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 622

    Stampato nel 2019 da Luiss

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    Il capitano. Emilio Lussu: il Carso, l’Altopiano e il Piave che non ha mai raccontato

    37.00

    Stefano Aluisini – Ruggero Dal Molin

    Un classico della Grande Guerra, compagno sui banchi di scuola per tanti studenti soprattutto delle passate generazioni, un libro indimenticabile di quella “letteratura con le stellette” nata in Italia nel primo dopoguerra. “Un anno sull’Altopiano”, scritto a vent’anni di distanza dagli eventi che rievoca, rivela solo parzialmente il reale vissuto di Lussu tra i “Dimonios” della gloriosa Brigata “Sassari” nel 1915-18. Ne è un esempio la profonda amicizia tra lo scrittore e Teresa Nardini, l’amatissima “Madrina” volutamente mai nominata nel libro, una figura ancor più celata di quella fanciulla sconosciuta e del suo amore che invece compaiono tra le pagine più toccanti, segnando la sottile traccia di un sentimento destinato a morire con uno dei migliori amici dello scrittore. Attraverso le testimonianze di quanti condivisero con Lussu glorie e miserie della guerra, questo libro ricostruisce un’immagine dello scrittore sardo, e della sua Brigata Sassari, poco nota se non del tutto sconosciuta. Grazie a un vasto apparato fotografico, in buona parte raro ed inedito, ripercorreremo inoltre tutti i campi di battaglia nei quali egli fu protagonista, riscoprendo i volti di chi allora gli fu vicino e rileggendo attraverso le immagini i suoi tre anni e mezzo di guerra, dal Carso all’Altopiano, dalla Bainsizza a Caporetto, dai “Tre Monti” al Piave. Lussu era destinato a diventare una vera figura iconica della Storia d’Italia: ufficiale pluridecorato nella Grande Guerra, eroe della Resistenza, membro della Costituente e Ministro della Repubblica. Un uomo deciso a non rinunciare mai e in nessun caso, sul campo di battaglia come in politica, a quanto il cuore e la coscienza gli dettavano, così come a quel codice d’onore che lo rese l’eterno “Capitano” svelato da queste pagine.

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    Il Capo del Governo – Incitamenti

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €10.50.

    Benito Mussolini           Prezzo di listino: 15.00 (sconto 30%)

    Per ricordare il centenario della fondazione dei Fasci di combattimento (23 marzo 1919), le Edizioni di Ar pubblicano questa raccolta di scritti mussoliniani, alcuni inediti, altri misconosciuti. Essa comprende comunicazioni ufficiali e lettere private, articoli di giornali e discorsi pubblici; ministri e deputati, prefetti e sindaci, familiari, scrittori e personalità di rilievo erano i suoi interlocutori. Il Duce prendeva molto sul serio il ruolo di Capo della nazione, così, sulla sua scrivania giungevano notizie su ogni aspetto della vita italiana.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 162

    Stampato nel 2019 da Ar

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    Il capo di cuib

    12.00

    Nuova edizione di questo breviario di ortodossia e di ortoetica che, scritto da Codreanu per i legionari della “Guardia di Ferro”, con l’intento di allevare anime, di fare dell’anima (e non più del grossolano, capriccioso intelletto) il soggetto che nell’uomo guida la contemplazione e ne disciplina la concentrazione e la comprensione, venne da Nae Jonescu paragonato agli Esercizi spirituali di S. Ignazio di Lojola. In appendice: Giovanni Damiano, Platonismo legionario.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 128

    Stampato nel 2002 da Edizioni di Ar

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    Il capolinea dell’Occidente. Tirannia del mercato, pensiero woke e società multiculturale

    18.00

    Paul Craig Roberts

    Economia, politica e società: questo libro, pensato per svelare le tante verità censurate o distorte dai media mainstream, è un viaggio straordinario negli ultimi vent’anni di storia. Dal ruolo delle grandi banche alle privatizzazioni selvagge, passando per lo smantellamento di ogni diritto sociale, per il saccheggio del pianeta, per la soppressione della sfera pubblica, per la disinformazione sistematica e per la recente offensiva progressista che anima il femminismo radicale, le teorie di genere, la chimera del multiculturalismo e il fardello del “white guilt”: un’analisi accurata ed impietosa, che fotografa senza sconti il declino antropologico, etico e spirituale che affligge l’Occidente a trazione americana.

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    Il caporale – Dal passo Halfaya a Pietermaritzburg-Zonderwater. Libia-Sudafrica 1941-1947

    15.00

    “I presidi di Sollum e di Halfaya, accerchiati ed ininterrottamente battuti da artiglierie di ogni calibro e dall’aviazione, rimasti da tre giorni causa il maltempo privi di rifornimenti aerei, specie di acqua anche per i soli feriti, dopo due mesi di eroica lotta sono stati costretti a desistere da ogni ulteriore ormai impossibile resistenza”. Con il Bollettino militare n. 595 del comando superiore italiano si concluse la battaglia al Passo di Halfaya sul confine tra l’Egitto e la Libia tra le forze britanniche e le unità italo-tedesche. Raffaello Cei era inquadrato nel 2° Reggimento Articelere “Emanuele Filiberto Testa di Ferro”, come conducente di trattori utili allo spostamento delle artiglierie e al trasporto del munizionamento e vettovagliamento. Era un giovane artigliere italiano impegnato sul fronte libico e nel gennaio del 1942 al Passo di Halfaya, dopo settimane di dura battaglia, venne catturato dagli inglesi e condotto in prigionia prima in Egitto e poi in Sudafrica. Qui venne rinchiuso nel campo di prigionia di Pietermaritzburg, il campo di transito del più famoso e immenso campo di Zonderwater.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 2020 da Tralerighe Libri

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    Il Carro Armato Fiat-2000 dal 1917 alla Costruzione della Replica

    18.00

    Nel corso della prima guerra mondiale l’Italia è stata la quarta nazione al mondo a progettare e costruire un carro armato, prima di nazioni quali gli Stati Uniti d’America, la Russia ed il Giappone.Il progetto originale del FIAT 2000 fu realizzato completamente in proprio dalla FIAT nel 1917-1918, all’epoca una delle principali industrie motoristiche del mondo, che però non aveva alcuna esperienza di costruzione di mezzi cingolati. Ne nacque un carro pesante molto interessante, dotato di un motore d’aviazione, che presentava varie soluzioni tecniche all’avanguardia, quali un cannone in torretta girevole, un abitacolo dedicato per il conduttore e la separazione tra il comparto equipaggio ed il vano motore. Nonostante avesse prestazioni paragonabili, se non superiori ai coevi carri di produzione britannica e francese, il FIAT-2000 non fu apprezzato dal Comando Supremo italiano, che gli preferì un carro ben più piccolo e meno potente quale il Renault FT-17. Costruito in soli due esemplari rimasti a livello di prototipo, fu impiegato nel 1919 nelle operazioni in Libia. Nel 2018 Giancarlo Marin, proprietario di una società metallurgica, ha fatta sua la proposta dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia di realizzare una replica marciante del carro in scala 1 a 1.

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    Il carro armato M4 Sherman

    18.00

    Nico Sgarlato – Andrea Rissone

    Il carro armato medio M4 Sherman, realizzato negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato un sistema d’arma particolarmente significativo per gli Alleati, prodotto in un numero elevatissimo di unità con uno sforzo industriale considerevole. Ma è stato anche una rappresentazione pratica della filosofia americana in fatto di armi: non vi era la ricerca di prestazioni estreme, né di soluzioni tecniche particolarmente sofisticate come quelle, ad esempio, di corazzati tedeschi quali Tiger e Panther, né vi si trovavano certe soluzioni semplicistiche (quasi rustiche) di carri, pur efficaci, come i T-24 sovietici. Lo Sherman si rivelò un felice connubio tra producibilità, ergonomia, protezione, prestazioni e potenza di fuoco.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 178 con varie foto e disegni b/n e alcune foto a colori

    Stampato nel 2025 da IBN

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    Il carro armato M4 Sherman

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Nico Sgarlato – Andrea Rissone

    Il carro armato medio M4 Sherman, realizzato negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato un sistema d’arma particolarmente significativo per gli Alleati, prodotto in un numero elevatissimo di unità con uno sforzo industriale considerevole. Ma è stato anche una rappresentazione pratica della filosofia americana in fatto di armi: non vi era la ricerca di prestazioni estreme, né di soluzioni tecniche particolarmente sofisticate come quelle, ad esempio, di corazzati tedeschi quali Tiger e Panther, né vi si trovavano certe soluzioni semplicistiche (quasi rustiche) di carri, pur efficaci, come i T-24 sovietici. Lo Sherman si rivelò un felice connubio tra producibilità, ergonomia, protezione, prestazioni e potenza di fuoco.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 178 con varie foto e disegni b/n e alcune foto a colori

    Stampato nel 2025 da IBN

    Condizioni del libro: piccola piega nella copertina in basso a destra

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    Il carro armato medio Sherman nel teatro bellico europeo

    19.00

    Dal D-Day alla fine delle ostilità, lo Sherman costituì la spina dorsale delle formazioni corazzate alleate impegnate nel teatro bellico dell’Europa Nordoccidentale, quello che gli statunitensi identificano con l’acronimo ETO (European Theater of Operations). Scopo del volume è quello di descrivere ma soprattutto di illustrare le principali versioni di uno dei più famosi carri armati della Seconda Guerra Mondiale, impiegato dagli eserciti alleati e pertanto dalle unità americane, britanniche, canadesi, cecoslovacche, francesi e polacche nelle battaglie combattute lungo il cammino che le avrebbe condotte dalle spiagge della Normandia al territorio del Reich

    Brossura, 17,5 x 25,4 cm. pag. 100 completamente illustrato con foto a colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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