1799. L’anne la plus longue

XVIII Secolo

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    1799. L’anne la plus longue

    65.00

    Lionel Marquis

    L’anno VII (1 gennaio 1799) inizia come finisce il 1798: in relativa calma. La Francia del gennaio 1799 assomiglia un po’ a quella del dicembre 1798: le tre “repubbliche sorelle” (batavia, cisalpina e ligure) sono diventate sei: elvetica, romana e napoletana. Tuttavia, i belligeranti, membri della Seconda Coalizione contro la Francia “imperialista”, aspettano solo il momento giusto per concentrarsi dove sono i francesi: in Egitto, ma soprattutto in Italia; terra che gli austriaci, membri della Coalizione, non possono accettare di aver perso due anni prima per colpa di uno sconosciuto giovane generale di origine corsa. Questa situazione era durata troppo a lungo e, approfittando dell’assenza di Bonaparte fuori dall’Europa, gli Alleati della Seconda Coalizione, con l’aiuto della Russia, invasero e distrussero, nel corso di lotte e battaglie, ciò che i francesi costruirono nel 1796-1797 . Dovremo aspettare fino all’ultimo terzo dell’anno per vedere gli austro-russi recedere gradualmente. In Francia, con Bonaparte al potere, stava emergendo un governo forte con l’avvicinarsi degli ultimi giorni dell’anno. E l’anno finirà senza che si trovi una soluzione militare definitiva. Per questo bisognerà aspettare il 1800 e le vittorie decisive di Hohenlinden e Marengo per vedere “l’alba” della potenza napoleonica.

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    Century of the Soldier. The Perfection of Military Discipline: The Plug Bayonet and the English Army 1660-1705

    39.00

    Mark W. Shearwood

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Century of the Soldier” prende in considerazione, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1618 al 1721, denominato dagli studiosi militari “l’epoca d’oro” della guerra, a cavallo tra la picca e l’archibugio. Questo periodo di tempo è stato visto da molti storici come un periodo non solo di grandi cambiamenti sociali, ma di sviluppi fondamentali all’interno delle questioni militari. Questo è il periodo denominati della “rivoluzione militare”, lo sviluppo di eserciti permanenti, l’introduzione generalizzata di armi a polvere nera e una maggiore professionalità nella cultura del personale militare. La collana esaminerà il periodo storico con l’intenzione di analizzare, molto dettagliatamente, battaglie, campagne, logistica e tattiche e ancora, eserciti , uniformi e attrezzature. Ogni volume è corredato da disegni b/n, mappe e tavole uniformologiche a colori. Questo volume si occupa, in particolare, dell’utilizzo della baionetta nell’esercito inglese tra il 1660 e il 1705.

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    Guerreros y Batallas 134 – El Ejercito Espanol tras la Guerra de Sucesion (II). Sicilia 1718. Invasion de Italia 1734 y Guerra de Sucesion Austriaca 1740-1748

    19.00

    Ignacio J. Notario Lopez

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia (seconda di due) è dedicata alla Guerra di Sucessione spagnola.

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    Instrument of War. The Austrian Army in the Seven Years War Vol. 1

    59.00

    Christopher Duffy

    Come funzionava un esercito del XVIII secolo? Questo libro rappresenta il lavoro più completo mai realizzato, sul funzionamento di un’esercito del 1700. Maria Teresa aveva visto la sua eredità quasi persa a causa degli attacchi, non provocati, dei suoi vicini. Il suo esercito era stato al suo fianco nella difficile lotta, e ora stava cercando disperatamente di migliorare la preparazione, poiché doveva affrontare Federico il Grande, il maestro soldato dell’epoca. Ma lei ei suoi ministri seppero affrontare il dilemma di come combattere una guerra senza sacrificare ciò per cui stavano combattendo. Vengono prese in considerazione la struttura dell’esercito, la vita dei suoi soldati, i punti di forza e di debolezza, le personalità che hanno conferito un carattere così unico all’esercito. Non solo viene esaminato l’esercito di maria Teresa l’Austria di Maria Teresa, ma vengono posti degli interessanti sguardi sugli eserciti avversari: prussiano, francese, svedese e russo. L’esercito e le sue necessità influirono enormemente sulla società austriaca. La coscrizione, la tassazione, il cambiamento costituzionale, la burocrazia, la logistica… Per la maggior parte degli abitanti dell’Europa centrale l’esercito rappresentava lo stato e le loro vite non possono essere comprese senza considerarlo. La coscrizione ci dice molto sull’origine dei soldati: le lingue che parlavano, le professioni che svolgevano, la loro disponibilità a servire quello che per molti era un monarca “alieno”. L’esercito fornisce un’importante visione della Boemia del XVIII secolo, dell’Ungheria, della Croazia, della Lombardia, del Belgio e dell’Austria. Anche i lontani irlandesi hanno svolto un ruolo importante in questo esercito. Il XVIII secolo prende vita non solo dalle parole di Christopher Duffy, ma anche dal diplomatico Kaunitz, generali esperti come Daun e Loudon, spie prussiane e addetti stranieri, un cinico principe belga e un giovane ufficiale italiano, e molti altri . I loro resoconti di prima mano spiegano i successi e i fallimenti dell’Austria in guerra. Le battaglie e le campagne della Guerra dei Sette Anni non possono essere comprese senza la conoscenza degli strumenti necessari per condurre la guerra stessa. Un lavoro di eccezzionale ampiezza.

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    L’esercito pontificio nel 1708-1709 Vol. 1. Guerra di Comacchio e di Ferrara

    35.00

    Giancarlo Boeri

    Molti anni fa insieme all’amico Massimo Brandani abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni e le idee per una pubblicazione sull’esercito che il Papa dovette frettolosamente raccogliere nel 1708 per fronteggiare le prepotenze delle armate imperiali, che, dopo la vittoria di Torino del 1706, imperversavano per la Penisola, minacciando gli stati minori dei Principi italiani, rivendicando il diritto di disporre del territorio e delle sue risorse a piacimento della Corte di Vienna, impegnata nella dura guerra per la successione di Spagna per sostenere le proprie rivendicazioni a quel trono. La matita di Massimo sapeva cogliere lo spirito del tempo e dalle scarne descrizioni e aride cifre dei documenti di archivio, con l’ausilio di qualche quadro contemporaneo riusciva a ricreare l’aspetto che quei soldati avrebbero dovuto mostrare. Non ci fu il tempo né il modo di giungere alla pubblicazione, ad eccezione di due scarni articoli usciti su una rivista per appassionati, perché Massimo ci ha lasciati improvvisamente. Dopo anni siamo riusciti a ricomporre e rielaborare i pezzi del puzzle e ne presentiamo in questo lavoro il risultato, che dedichiamo all’amico scomparso. Roberto Vela, dal canto suo, ha saputo reinterpretare lo spirito dei disegni di Massimo e sulla base di alcuni appunti ha ricreato le tavole riassuntive delle uniformi della maggioranza dei corpi creati nel 1708.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 96 cin numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    L’esercito pontificio nel 1708-1709 Vol. 2. Guerra di Comacchio e di Ferrara

    35.00

    Giancarlo Boeri

    Molti anni fa insieme all’amico Massimo Brandani abbiamo iniziato a raccogliere le informazioni e le idee per una pubblicazione sull’esercito che il Papa dovette frettolosamente raccogliere nel 1708 per fronteggiare le prepotenze delle armate imperiali, che, dopo la vittoria di Torino del 1706, imperversavano per la Penisola, minacciando gli stati minori dei Principi italiani, rivendicando il diritto di disporre del territorio e delle sue risorse a piacimento della Corte di Vienna, impegnata nella dura guerra per la successione di Spagna per sostenere le proprie rivendicazioni a quel trono. La matita di Massimo sapeva cogliere lo spirito del tempo e dalle scarne descrizioni e aride cifre dei documenti di archivio, con l’ausilio di qualche quadro contemporaneo riusciva a ricreare l’aspetto che quei soldati avrebbero dovuto mostrare. Non ci fu il tempo né il modo di giungere alla pubblicazione, ad eccezione di due scarni articoli usciti su una rivista per appassionati, perché Massimo ci ha lasciati improvvisamente. Dopo anni siamo riusciti a ricomporre e rielaborare i pezzi del puzzle e ne presentiamo in questo lavoro il risultato, che dedichiamo all’amico scomparso. Roberto Vela, dal canto suo, ha saputo reinterpretare lo spirito dei disegni di Massimo e sulla base di alcuni appunti ha ricreato le tavole riassuntive delle uniformi della maggioranza dei corpi creati nel 1708.

    Brossura, 20,3 x 25,5 cm. pag. 96 cin numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    La guerra di indipendenza. Protagonisti e battaglie della rivoluzione americana

    16.00

    Roberto Chiavini

    Nata per contrasti inevitabili fra un impero lontano ed esigente e la sfrontata audacia delle giovani colonie, la guerra che si scatenò a partire dalla primavera del 1775 fu un confronto epocale, se non per la dimensione delle battaglie e delle forze coinvolte, sicuramente per le conseguenze che l’esito di quella lotta ebbe per il futuro del mondo occidentale. Nello scontro si opponevano uno dei migliori eserciti del tempo, la fanteria britannica che da decenni dominava il mondo, e un crescente manipolo di miliziani volontari, che in tempi incredibilmente brevi seppero imparare dai propri errori, sfruttando al meglio tutti i vantaggi del combattere sul “proprio” terreno, riuscendo infine a impartire una ferita mortale all’asfittico monopolio delle forze degli Ancien Régime, che nel giro di pochi anni avrebbero visto capovolgere i loro orizzonti

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    La rivoluzione americana

    16.00

    Guido Abbattista

    Il libro, in questa edizione arricchito con una postfazione, ricostruisce il processo storico di formazione degli Stati Uniti d’America, esaminandone i presupposti all’interno dello sviluppo delle realtà coloniali inglesi dell’America del Nord. Analizzando i fattori strutturali relativi all’economia e alle società e culture coloniali, Guido Abbattista si concentra in modo particolare sui conflitti politici e costituzionali legati alla natura delle relazioni imperiali tra madrepatria e colonie. Del processo rivoluzionario vengono evidenziate le contraddizioni, le esitazioni, la relativa gradualità nell’adozione di soluzioni innovative sul piano politico e costituzionale. Ampio spazio è dedicato all’analisi dei fattori di novità sia sul piano delle concezioni politiche e costituzionali sia su quello dello sviluppo di una nuova forma di società.

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    Los ultimos tercios. El Ejercito de Carlos II

    33.00

    Davide Maffi

    Imponente studio sull’organizzazione, la storia, l’armamento, l’equipaggiamento e le battaglie dell’esercito spagnolo di re Carlo II tra la fine del XVII secolo e gli inizi del ‘700. Gli ultimi decenni di gloria per lem formazioni spagnole di fanteria (tercios) che ebbero il loro momento dio glori nel 1500 e nel 1660. Studio di straordinaria completazza di un ottimo storico italiano. Numerose ill e mappe b/n e inserto di 8 pagine con illustrazioni a colori.

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    Play the Seven Years’ War 1756-1763 Vol. 1. Gioca a Wargame alla Guerra dei Sette Anni 1756-1763

    22.00

    Luca Stefano Cristini – Gianpaolo Bistulfi

    La Guerra dei Sette Anni (1756-1763) fu un conflitto globale che abbracciava i cinque continenti, scatenando quella che Winston Churchill chiamò più tardi “la prima guerra mondiale”. Mentre i francesi, gli inglesi e gli spagnoli combattevano per le colonie del Nuovo Mondo, Federico il Grande di Prussia si scontrava con Austria, Francia, Russia e Svezia. La Guerra dei Sette Anni si concluse con due trattati: il Trattato di Hubertusburg concesse la Slesia alla Prussia e rafforzò il potere di Federico il Grande, il Trattato di Parigi tra Francia, Spagna e Gran Bretagna tracciò linee coloniali in gran parte a favore degli inglesi, un risultato che avrebbe poi influenzato i francesi a intervenire nella guerra per l’indipendenza americana. In questo primo libro della serie: gli eserciti di Prussia, Gran Bretagna, Hannover e i suoi alleati.

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    Play the Seven Years’ War 1756-1763. Vol. 2. Gioca a wargame alla Guerra dei Sette anni 1756-1763

    22.00

    Luca Stefano Cristini – Gianpaolo Bistulfi

    La Guerra dei Sette Anni (1756-1763) fu un conflitto globale che abbracciava i cinque continenti, scatenando quella che Winston Churchill chiamò più tardi “la prima guerra mondiale”. Mentre i francesi, gli inglesi e gli spagnoli combattevano per le colonie del Nuovo Mondo, Federico il Grande di Prussia si scontrava con Austria, Francia, Russia e Svezia. La Guerra dei Sette Anni si concluse con due trattati: il Trattato di Hubertusburg concesse la Slesia alla Prussia e rafforzò il potere di Federico il Grande, il Trattato di Parigi tra Francia, Spagna e Gran Bretagna tracciò linee coloniali in gran parte a favore degli inglesi, un risultato che avrebbe poi influenzato i francesi a intervenire nella guerra per l’indipendenza americana. In questo secondo libro della serie: gli eserciti di Francia, Austria, Russia e Sassonia.

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    Special Operations in the American Revolution Robert L Tonsetic

    33.00

    Robert L. Tonsetic

    Quando iniziò la rivoluzione americana, le truppe coloniali avevano poche speranze di eguagliare le legioni britanniche e tedesche di Sua Maestà, altamente addestrate ed esperte in battaglie di confronto. In effetti, l’esercito di Washington subì sconfitte su sconfitte nei primi anni di guerra, combattendo coraggiosamente ma principalmente scambiando spazio per tempo. Tuttavia, gli americani avevano una carta vincente, rappresentata, da una riserva di combattenti di frontiera duri e autosufficienti, che erano coraggiosi senza paragoni e completamente disposti a contestare gli uomini del re con tattiche non convenzionali. In questo libro, il famoso autore ed ex colonnello dell’esercito americano, Robert Tonsetic descrive e analizza numerosi esempi di operazioni speciali condotte durante la guerra rivoluzionaria. Sebbene gli inglesi poterono impadronirsi delle coste, l’interno apparteneva ancora agli americani. La maggior parte delle operazioni vennero condotte condotte da irregolari e volontari americani, accuratamente selezionati, con competenze specialistiche e guidati da leader con intelligenza nativa. Mentre il generale Washington si sforzava di affrontare l’Impero britannico in termini convenzionali, per puro orgoglio, nel frattempo faceva affidamento sulle sue piccole unità per mantenere il nemico fuori equilibrio. La stessa strategia venne adottata dalla neonata marina americama e dai Marines che si concentrarono sull’interruzione dei traffici commerciali sia nei caraibi che lungo le stesse coste americane. Quando gli inglesi e i loro alleati indiani iniziarono a dichiarare guerra agli insediamenti americani a ovest degli Appalachi, Washington dovette di nuovo fare affidamento su partigiani e milizie per condurre attacchi a lungo raggio e incursioni contro i forti e gli avamposti nemici.

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    Sulle alture di Abraham. La guerra Franco-Indiana del 1756-1763

    29.00

    Alberto Rosselli

    La battaglia combattuta il 13 settembre 1759, sulle alture di Abraham, alle porte di Quebec, fu una battaglia epocale: solo la resa del generale Lee ad Appomattox durante la guerra civile americana nel 1865 avrebbe avuto un impatto così tremendo sulla storia del Nord America. La vittoria ottenuta dai francesi sugli inglesi a Sainte-Foy sette mesi dopo, il 28 aprile 1760, non cambiò la situazione del conflitto anglo-francese, parte a sua volta della guerra dei Sette Anni. La storia della Nouvelle France, che si concluse drammaticamente a Quebec, era stata una storia epica, eroica e tragica. Fu il primo vasto impero del Nord America, in cui si trovarono a convivere e a collaborare sotto la Corona di Francia i pellerossa di molte nazioni indiane, i coloni europei e i missionari gesuiti.

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    The Imperial Army 1690-1720. The Infantry

    39.00

    Bruno Mugnai – Luca Cristini

    Eugenio Principe di Savoia-Carignano, Conte di Soissons, Generale a 24 anni, Maresciallo a 27. Il Principe Eugenio è considerato il comandante più famoso della storia dell’Esercito Imperiale e uno dei più brillanti comandanti di ogni tempo. Per la perspicacia dimostrata anche nella diplomazia, Eugenio era considerato dalle cancellerie europee “l’imperatore di strada”. Dopo aver tentato di convincere Luigi XIV ad accettarlo per entrare nell’esercito francese, reagì al rifiuto del re riparando in Austria. Da quel paese iniziò la sua lampante carriera, culminata ai vertici dell’establishment militare degli Absburgo, condotta nella doppia veste di comandante e instancabile riformatore. In questo nuovo libro viene trattata la storia dettagliata, la direzione dell’esercito, l’organizzazione, l’equipaggiamento e le divise della fanteria imperiale all’epoca del grande capitano italiano.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 144 con numeorse illustrazioni b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2021 da Soldiershop

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