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40M Nimród Tank Destroyer and Armoured Anti Aircraft Gun Armour of the Royal Hungarian Army
€36.00Il mezzo semovente M40 Nimrod fu progettato e costruito da ingegneri ungheresi di origine svedese. Questo veicolo da combattimento corazzato fu inizialmente progettato per il ruolo anticarro e antiaereo, ma dal 1943 fu usato anche contro altri veicoli corazzati, sia per autodifesa, sia nel contesto offensivo. Tuttavia, il Nimrod si dimostrò, come era nel progetto originale, un’eccellente arma antiaerea semovente e anche molto efficace come supporto per le unità di fanteria. Era un vero Flakpanzer ungherese che prestò servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Il volume è interamente illustrato con immagini d’epoca in b/n a piena pagina.
Rilegato, 30 x 21,8 cm. pag. 120 completamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 d aPeko Publishing
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Armi di fanteria e artiglieria dell’esercito ungherese nella WW2
€32.00Peter Mujzer
L’Ungheria terminò la Prima Guerra Mondiale dalla parte degli sconfitti, perdendo territori, uomini e risorse. A causa dell’attuazione del Trattato di pace, l’industria degli armamenti e le forze armate esistenti furono assai limitate. Fin dall’inizio l’industria degli armamenti e le Forze Armate mantennero segretamente capacità che superavano i limiti previsti. Dall’inizio degli anni ‘30 iniziarono l’allargamento e la modernizzazione delle Forze Armate. L’Ungheria era una paese agricolo con limitate risorse industriali, ma vantava una tradizione che gli permise di modernizzare e produrre armi di fanteria e artiglieria. In un primo momento, ci si basò sulla modernizzazione degli armamenti della Prima Guerra Mondiale ereditati dall’esercito austro-ungarico. In seguito, vennero acquistate licenze straniere e messe in produzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’industria ungherese fu in grado di fornire all’esercito molti tipi di armi leggere e di artiglieria, ma non tutte erano di concezione moderna. Un numero significativo di armi tedesche e catturate fu usato anche dagli ungheresi.
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Bloody Vienna. The Soviet Offensive Operations in Western Hungary and Austria, March-May 1945
€39.00Kamen Nevenkin
L’operazione per la conquista della città di Vienna iniziò il 16 marzo 1945 quando le Armate d’assalto del 2° e 3° Fronte ucraino riuscirono a penetrare nella difesa tedesca (e ungherese) tra Esztergom e il Lago Balaton. Terminò meno di un mese dopo, il 13 aprile 1945, quando tutti i suoi obiettivi furono raggiunti e Vienna fu conquistata. La sconfitta di Vienna inflisse un colpo mortale all’economia germanica: il Terzo Reich perse le sue importanti regioni economiche in Ungheria e nell’Austria orientale che erano ancora in gran parte non toccate dalla guerra. Infine, la vittoria di Vienna permise a Stalin di consolidare la sua presenza nell’Europa centrale e orientale e di legittimare il suo dominio assoluto sulla regione. Gli alleati occidentali e i piccoli paesi democratici dell’Europa occidentale furono costretti a rendersi conto che l’Armata Rossa non sarebbe tornata indietro e non sarebbe tornata in patria, ma avrebbe eretto una cortina di ferro dietro la quale si sarebbero installati i regimi comunisti. Così, l’impero sovietico si espanse a ovest e l’Europa fu divisa per i successivi 45 anni. Scritto da un importante ricercatore bulgaro, il libro fornisce un’analisi dettagliata di questa battaglia. È stato consultato un numero considerevole di documenti di guerra tedeschi e sovietici, e questo ha permesso all’autore di raccontare la storia dalla prospettiva di entrambe le parti. Il volume contiene anche molte fotografie mai pubblicate prima.
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Carri armati e mezzi italiani al servizio ungherese
€32.00Peter Mujzer
Alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’Ungheria, in quanto membro della monarchia austroungarica, si ritrovò dalla parte dei perdenti. Il suo esercito si disintegrò e i suoi armamenti furono acquisiti o distrutti dalle nazioni alleate vincitrici. Tuttavia alla fine degli anni Venti la diplomazia ungherese fece di tutto per ridurre il suo isolamento, stringendo rapporti con l’Italia e altri paesi vicini per cercare di creare una posizione migliore per l’Ungheria tra le nazioni europee. Ebbe subito inizio una sorta di riarmamento segreto. In questo senso l’Italia fu tra i principali protagonisti che resero possibile la rinascita militare magiara. L’Italia fornì o concesse la licenza per diversi sistemi d’arma, sia terrestri che nel campo dell’aviazione. Fra i carri armati ricordiamo il carro veloce leggero L3 insieme al carro Fiat B 3000. Trattori d’artiglieria come il Pavesi e il Breda, numeroso materiale d’artiglieria e bocche da fuoco. Autoveicoli e motoveicoli. In campo aereo: i Fiat CR 32, CR 42, Reggiane 2000 e i bombardieri CA 135…
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Cold War 1945-1991 – Hungarian Uprising – Budapest’s Cataclysmic Twelve Days 1956
€25.00Interessante collana dell’editore inglese Pen&Sword dedicata ai conflitti che hanno contraddistinto, senza soluzione di continuità, il periodo che va dalla fine del secondo conflitto mondiale (1945), alla caduta del muro di Berlino nel 1991, data che segna almeno per una quindicina d’anni, la fine del confronto politico e militare tra le due superpotenze, l’allora Unione Sovietica e gli Stati Uniti d’America. I volumi sono caratterizzati da circa 130 pagine, molto ben illustrate con un centinaio di immagini, in b/n e a colori. La collana è particolarmente indicata a chi si occupa dei conflitti del secondo dopoguerra, periodo storico che da qualche anno è particolarmente gettonato dagli studiosi e dagli appassionati di storia militare e collezionismo. Questo volume in particolare, prende in esame la rivolta ungherese del 1956.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 128 riccamente illustrato con foto a colori e b/n e mappe a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2018 da Pen & Sword
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Forgotten Heroes – Aces of the Royal Hungarian Air Force in the Second World War
€65.00Prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, le forze armate reali ungheresi – inclusa l’Aeronautica – si prepararono a ingaggiare le forze della Piccola Intesa; tuttavia, dopo una breve scaramuccia prima della guerra con gli slovacchi, durante la guerra, i loro avversari diventarono gli aviatori sovietici e americani. Gli assi ungheresi hanno combattuto egreggiamento cotro questi forti avversari. questo libro presenta le vicende dei principali 38 assi aerei ungheresi durante il secondo conflitto mondiale. La stragrande maggioranza dei materiali correlati è stata persa o distrutta, quindi l’autore ha dovuto affrontare sforzi immensi, durati ben 23 anni, per scrivere questo monumentale lavoro. Il libro si basa principalmente su fonti primarie inedite provenienti da archivi ungheresi, tedeschi, russi e americani, e anche sui documenti conservati dagli stessi piloti e dalle loro famiglie. Il testo non si limita alle biografie altamente dettagliate dei 38 assi ungheresi; copre anche alcuni aspetti importanti e correlati come i sistemi di conferma della vittoria aerea, le tattiche di combattimento e i premi ottenuti. Oltre a questo, il libro contiene più di 350 immagini rare – molte delle quali mai pubblicate precedenza – e una selezione di superbe immagini a colori, che mostrano i camuffamenti e la simbologia degli aerei ungheresi..
Brossura, 17 x 25 cm. pag. 438 con numerose foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2023 da Helion
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Fortress Budapest: The Siege of the Hungarian Capital, 1944-45 Vol. 1 e 2
€110.00Kamen Nevenkin
Questo poderoso volume, in due tomi, del ricercatore bulgaro Kamen Nevenkin, analizza la storia militare che vide contrapposte le forze germaniche e ungheresi, contro le armate sovietiche che ormai erano padrone di buona parte del territtorio unghesese, proprio per il controllo della capitale Budapest. Studiando e analizzando enormi quantità di dettagli, importanti e spesso intriganti e utilizzando una quantità senza precedenti di fonti e materiali d’archivio, la maggior parte dei quali erano precedentemente inaccessibili, l’autore fornisce un resoconto approfondito dell’operazione che durò ben 108 giorni. In quel quadro più ampio l’autore si concentra principalmente sull’assedio di Budapest, durato più di 50 giorni, e sulla guerra che imperversava entro i confini della capitale ungherese. Il lettore troverà tutti i dettagli rilevanti riguardanti la forza e l’organizzazione delle forze sovietiche. I singoli capitoli trattano del sistema difensivo della città trasformata in fortezza: le azioni di combattimento avvenute nelle rispettive aree di Pest, Buda e Isola Margit; le sortite delle unità aeree sovietiche contro la città; gli sforzi di rifornimento aereo da parte germanica per sostenere le truppe assediate e, naturalmente, il tentativo di rottura dell’assedio stesso. L’ampia gamma di illustrazioni presentate in questa monografia in due volumi completa perfettamente il contenuto narrativo. Utilizzando riproduzioni di dettagliati schizzi di mappe contemporanee, i lettori possono esplorare facilmente i settori fortificati all’interno del sistema difensivo. Questa edizione contiene fotografie inedite della lotta per Budapest, molte delle quali illustrano anche aspetti storici dello sviluppo urbano e dell’architettura della città. È quindi ragionevole suggerire che questa monografia prenderà il suo posto tra le opere di riferimento su questa epica battaglia.
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Fuerzas Acorazadas Hungaras 1939-45
€20.00L’importanza delle truppe corazzate tedesche, sovietiche e anglo-americane, durante la Seconda Guerra Mondiale è ben nota, ma, sebbene meno altezzosi, anche altri paesi misero in campo ragguardevoli reparti di questo tipo. Uno di questi paesi è l’Ungheria, che mise in campo degli ottimi reparti corazzati che, presero parte al conflitto come alleati dei Tedeschi, dall’inizio dell’offensiva contro l’Unione Sovietica sino al termine della guerra. Non molti sono al corrente che le forze armate ungheresi hanno avuto un ruolo piuttosto importante, specialmente negli ultimi anni di guerra. Tanto che i tedeschi acconsentirono a fornire alcune esemplari dei loro carri armati più preziosi, come i “Panther” e i “Tiger”, mezzi che non furono forniti a nessun altro alleato. Anche l’industria bellica ungherese raggiunse ottimi risultati, riuscendo a sviluppare una serie di mezzi con elevate prestazioni operative. Questo volume, molto ben riuscito, mostra l’appato corazzato ungherese nell’ambito del secondo conflitto mondiale.
Brossura, 17,5 x 24 cm. pag. illustrato con foto b/n e alcune foto e profili a colori
Testo in lingua spagnola
Stampato nel 2017 da Almena
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Grande spazio spazio vitale popolo guida
€10.00Ferenc Szálasi indica i fattori fondamentali per l’instaurazione del nuovo ordinamento mondiale: grande spazio (nagytér), spazio vitale (élettér), popolo guida (vezet?nép) Grande spazio è un territorio in grado di “assicurare il fabbisogno morale, spirituale e materiale ai popoli riuniti in nazioni ed alle famiglie che vivono in questi popoli”; spazio vitale è il “territorio in cui la nazione trae origine dalla comune, vitale armonia politica, economica e sociale dei popoli che abitano il territorio stesso”.
Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 66
Stampato nel 2017 da Edizioni All’Insegna del Veltro
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Hungarica – Incursioni nel mito e nella storia dei Magiari
€15.00Dal sommario: A difesa del LImes; Due nomi divini nella tradizione Magiara; Il Demiurgo; Antenati ed Eroi; Le incursioni Ungare in Italia; Le rapsodie ungare; Ferenc Szalasi e le Croci Frecciate; Il vangelo secondo Lukas.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 92
Stampato nel 2017 da Efeppi
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I piastrini degli imperi centrali. Germania ed Austria-Ungheria
Il prezzo originale era: €20.00.€12.00Il prezzo attuale è: €12.00.Riccardo Ravizza – Roberto Todero Prezzo di listino: 20.00 (sconto 40%)
Nuovo pubblicazione di Riccardo Ravizza, con il valido contributo di Roberto Todero che, attraverso uno studio dettagliato analizza nel dettaglio ogni modello di piastrino di riconoscimento, presente nel corso della Grande Guerra nell’esercito imperiale tedesco ed in quello austroungarico. Grazie ad alcune fonti documentaristiche ed iconografiche dell’epoca è stato quindi possibile riconoscere e decifrare i modelli adottati nei due eserciti.
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I reparti ungheresi durante la Seconda Guerra Mondiale – Vol. 1. 1938 – 1943
€19.90Eduardo Gil Martínez
Le azioni delle forze corazzate tedesche durante la Seconda guerra mondiale sono ben note. Ciò che non è ancora stato raccontato con altrettanta precisione sono le azioni delle forze corazzate degli alleati della Germania. Se è vero che le loro prestazioni sono state in genere del tutto secondarie rispetto a quelle che hanno potuto permettersi le forze del Reich tedesco, occorre sottolineare le azioni delle forze corazzate ungheresi, che non solo sono riuscite a organizzare in sostanziale autonomia le proprie forze corazzate, ma hanno anche sviluppato una propria industria militare in grado di fornire armi ed equipaggiamenti alle proprie truppe.
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I reparti ungheresi durante la Seconda Guerra Mondiale – Vol. 2. 1944 – 1945
€19.90Eduardo Gil Martínez
Le azioni delle forze corazzate tedesche durante la Seconda guerra mondiale sono ben note. Ciò che non è ancora stato raccontato con altrettanta precisione sono le azioni delle forze corazzate degli alleati della Germania. Se è vero che le loro prestazioni sono state in genere del tutto secondarie rispetto a quelle che hanno potuto permettersi le forze del Reich tedesco, occorre sottolineare le azioni delle forze corazzate ungheresi, che non solo sono riuscite a organizzare in sostanziale autonomia le proprie forze corazzate, ma hanno anche sviluppato una propria industria militare in grado di fornire armi ed equipaggiamenti alle proprie truppe.
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Images of War – Hungarian Armoured Fighting Vehicles in the Second World War – Rare Photographs from Wartime Archives
€26.00Il volume fa parte di una serie di monografie interamente illustrate dedicate ai conflitti e agli armamenti compresi nel periodo storico che va dall’inizio del XX secolo ai conflitti del secondo dopoguerra. Particolare enfasi viene riservata alle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale. Frutto di anni di ricerche negli archivi di tutto il mondo, questi volumi mostrano, attraverso centinaia di immagini in b/n accompagnate da esaustive didascalie, uomini, armi e mezzi nel contesto delle campagne militari a cui parteciparono. Il presente volume prende in esame specificatamente i mezzi corazzati ungheresi durante la Seconda Guerra Mondiale, sia quelli di produzione nazionale, sia quelli ceduti o acquistati dall’alleato tedesco.
Brossura, 19 x 24,7 cm. pag. 112 riccamente illustrato con foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2019 da Pen & Sword
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Kitartas
€15.00Kitartas (perseveranza): l’incitamento con cui Ferenc Szalasi concludeva i propri discorsi ai nazionalisti ungheresi, e il grido di guerra che i miliziani della Croce Frecciata lanciavano, nei novanta giorni dell’epica resistenza (all’assedio dell’Armata Rossa) di Budapest – considerata dagli storici dotati di intelligenza militare “la vera Stalingrado d’Europa”. L’unico libro in lingua italiana sulle Croci Frecciate e il nazionalsocialismo ungherese. Il volume compende oltre al saggio introduttivo di Claudio Mutti, 3 discorsi di Szalasi: Quello al Gran Consiglio Operaio del 18 ottobre 1942, quello al Gran Consiglio Rurale del del 22 novembre 1942 e quello al Gan Consiglio dell’Intellettualità del 27 dicembre 1942
Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 132
Stampato nel 2017 da Ar
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L’esercito ungherese alla campagna “Barbarossa”
€32.00Peter Mujzer
Nelle prime ore del 22 giugno 1941, con il nome in codice di “Barbarossa”, la Germania e i suoi alleati attaccarono l’Unione Sovietica. Al momento dell’attacco, circa 3,6 milioni di soldati tedeschi e dell’Asse con 3600 veicoli corazzati, 7100 pezzi di artiglieria e 2700 aerei attraversarono la frontiera sovietica. Il Gruppo d’armate Sud ebbe il più alto numero di forze alleate non tedesche: 325.000 truppe rumene, successivamente aumentate con 96.000 soldati ungheresi, 62.000 italiani e 45.000 slovacchi. Le forze sovietiche avversarie erano le meglio preparate delle altre unità dell’Armata Rossa lungo il confine. Il distretto militare di Kiev, sotto la guida del colonnello generale Kirponos, era responsabile del presidio della linea di difesa lunga 940 km
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Last Panzer Battles in Hungary. Spring 1945
€36.00Norbert Szamveber
Nella fase finale della seconda guerra mondiale, il 6. Panzerarmee fu l’ultima grande forza militare a disposizione della leadership militare tedesca, più o meno integro e capace di lanciare una grande offensiva. Dopo essere stato ritirato dal fronte occidentale all’indomani della fallita controffensiva delle Ardenne, fu rifornito il più possibile di uomini e attrezzature date le circostanze e, di conseguenza, quasi riacquistò le forze dell’autunno 1944. Non sarebbe stata una sorpresa se fosse stata schierata in territorio tedesco contro le truppe alleate che avanzavano verso il Reno, o in Slesia o negli Stati baltici, o anche se fosse stata inviata a rinforzare il Gruppo d’armate Vistola a difesa dei lontani avvicinamenti a Berlino contro l’avanzata dell’esercito sovietico – dopotutto, i rinforzi erano disperatamente necessari in tutti questi settori. Ma le cose andarono diversamente: il 6. Panzerarmee venne schierato in Ungheria, partecipando all’operazione “Risveglio di primavera”, lanciata nella parte occidentale del paese il 6 marzo 1945. Questa operazione può essere considerata l’ultima “grande offensiva” tedesca nella seconda guerra mondiale. Oltre a fornire una descrizione cronologica dettagliata degli eventi, questo libro offre risposte a una serie di domande: Quali tipi di carri armati e veicoli corazzati hanno combattuto nell’Ungheria occidentale e in che numero? Come hanno potuto, i carri Sherman delle forze sovietiche combattere alla pari contro i carri armati Panther e Tiger B tedeschi molto più pesanti? Quali sono state le perdite da entrambe le parti in carri armati e veicoli corazzati? Fino a che punto la pronta e potente risposta dei sovietici – l’offensiva contro Vienna – può essere considerata vincente? In che modo tedeschi, sovietici, ungheresi e bulgari hanno utilizzato i loro carri armati e veicoli corazzati in questa campagna.
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Magyar Warriors – The History of the Royal Hungarian Armed Forces 1919-1945 Vol. I
€49.00Le forze armate ungheresi (note come Honvédség) sono state costituite nel 1930, aumentando la loro espansionea partire dal 1938, una volta che l’Ungheria venne sgravata delle severe limitazioni poste dal trattato di pace dopo la Prima Guerra Mondiale. Politicamente, l’Ungheria era alla ricerca di un forte alleato, che l’avrebbe aiutarla a recuperare almeno una parte dei territori contesi che ospitavano consistenti popolazioni di ceppo etnico magiaro che erano stati perduti dopo la Prima Guerra Mondiale. Inizialmente, a metà degli anni 1930, l’Italia diede appoggio politico e fornì anche materiale bellico, poi, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, la Germania subentrò a questo rapporto privileggiato. Nel novembre del 1938, l’Ungheria riuscì a recuperare tranquillamente una porzione del suo territorio dalla Cecoslovacchia, in seguito all’occupazione tedesca, seguita dalla zona dei sub-Carpazi dopo una breve guerra di confine nel 1939, quindi la parte settentrionale della Transilvania dalla Romania nel mese di agosto del 1940. In seguito, nel mese di aprile 1941, la regione della Bachka e parti della Baranya furono prese alla Jugoslavia smembrata, in seguito all’occupazione della stessa daparte di Tedeschi, Italiani, Bulgari e Magiari. Il prezzo da pagare per l’Ungheria fu che le forze armate ungheresi furono mandate a combattere sul, fronte orientale contro l’Armata Rossa. In seguito, dal mese dell’agosto 1944, la Honvédség ha dovuto lottare contro il potente esercito sovietico in difesa del proprio territorio. Accanto alla piccolo Croazia, l’Ungheria rimase l’ultimo alleato tedesco fino alla fine del conflitto. Questo lavoro, che sarà pubblicato in due volumi, e il frutto di oltre venti anni di ricerca meticolosa, e si sforza di fornire un quadro completo delle forze armate ungheresi tra gli anni 1919 e 1945. Questo, primo volume, contiene circa 550 fotografie, molte tabelle e mappe delle varie campagne. Gli autori hanno attinto archivi ufficiali ungheresi e t
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Magyar Warriors Vol. II – The History of the Royal Hungarian Armed Forces 1919-1945
€49.00Le forze armate ungheresi (note come Honvédség) sono state costituite nel 1930, aumentando la loro espansionea partire dal 1938, una volta che l’Ungheria venne sgravata delle severe limitazioni poste dal trattato di pace dopo la Prima Guerra Mondiale. Politicamente, l’Ungheria era alla ricerca di un forte alleato, che l’avrebbe aiutarla a recuperare almeno una parte dei territori contesi che ospitavano consistenti popolazioni di ceppo etnico magiaro che erano stati perduti dopo la Prima Guerra Mondiale. Inizialmente, a metà degli anni 1930, l’Italia diede appoggio politico e fornì anche materiale bellico, poi, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, la Germania subentrò a questo rapporto privileggiato. Nel novembre del 1938, l’Ungheria riuscì a recuperare tranquillamente una porzione del suo territorio dalla Cecoslovacchia, in seguito all’occupazione tedesca, seguita dalla zona dei sub-Carpazi dopo una breve guerra di confine nel 1939, quindi la parte settentrionale della Transilvania dalla Romania nel mese di agosto del 1940. In seguito, nel mese di aprile 1941, la regione della Bachka e parti della Baranya furono prese alla Jugoslavia smembrata, in seguito all’occupazione della stessa daparte di Tedeschi, Italiani, Bulgari e Magiari. Il prezzo da pagare per l’Ungheria fu che le forze armate ungheresi furono mandate a combattere sul, fronte orientale contro l’Armata Rossa. In seguito, dal mese dell’agosto 1944, la Honvédség ha dovuto lottare contro il potente esercito sovietico in difesa del proprio territorio. Accanto alla piccolo Croazia, l’Ungheria rimase l’ultimo alleato tedesco fino alla fine del conflitto. Questo lavoro, che sarà pubblicato in due volumi, e il frutto di oltre venti anni di ricerca meticolosa, e si sforza di fornire un quadro completo delle forze armate ungheresi tra gli anni 1919 e 1945. Questo, secondo volume, contiene circa 500 fotografie, molte tabelle e mappe delle varie campagne. Gli autori hanno attinto archivi ufficiali ungheresi e
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Memorie d’Europa – La rivoluzione ungherese
€28.00La rivolta di Budapest inizia il 23 ottobre 1956 con le manifestazioni degli studenti della capitale d’Ungheria; termina il 9 novembre 1956, quando i carri armati sovietici schiacciano la resistenza popolare. Gli ultimi documenti dell’Ungheria libera datano 12 novembre 1956. Dopo 60 anni per la prima volta in italiano, come in una ucronica diretta radiofonica, il racconto ancora largamente rimosso di uno snodo storico della storia europea del XX secolo, che gettò i primi semi della crisi del comunismo sovietico, consumatasi 33 anni dopo. Con fotografie inedite della Rivoluzione ungherese.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 278 con varie foto b/n
Stampato nel 2016 da Il Cerchio
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Mohacs 1526. La battaglia che mise fine alla potenza medievale ungherese
€31.00Gizella Nemeth Papo – Adriano Papo
La disfatta subita a opera degli ottomani a Mohács il 29 agosto 1526 fu per l’Ungheria un evento traumatico, che sancì la fine della potenza medievale magiara, ma anche l’insediamento degli Asburgo nel bacino carpatodanubiano e l’ingresso dei turchi nella politica centroeuropea. Il volume racconta gli antefatti della battaglia: dall’ascesa al trono di Mattia Corvino, sotto il quale l’Ungheria attraversò l’ultimo periodo di floridezza della sua storia, alla decadenza del regno magiaro retto dalla debole dinastia lituano-polacca degli Jagellone. Al declino dell’Ungheria concorsero diversi fattori: la cristallizzazione della società, l’assenza di una classe dirigente responsabile della modernizzazione del paese, la crisi economica e politica e la dissoluzione della temibile “Armata nera” di Mattia Corvino. Il libro analizza anche le conseguenze di Mohács, che determinarono la tripartizione dell’Ungheria: l’elezione di due re, la guerra civile e il ritorno perentorio dei turchi a Buda nel 1541, dopo che nel 1526 erano momentaneamente rientrati a Costantinopoli.
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Paracadutisti!-Breve storia dei reparti paracadutisti di Slovacchia, stato indipendente di Croazia Ungheria Romania Bulgaria e delle loro nazioni durante la Seconda Guerra Mondiale
€15.00Questo lavoro ha per scopo di fornire al lettore una storia delle formazioni paracadutiste e un compendio della storia generale di quelle Nazioni, cosiddette minori, che volenti o nolenti, si ritrovarono nel campo dell’Asse durante la seconda guerra. Si è tentato di fornire un quadro il più preciso possibile di queste particolari formazioni militari e dell’ambiente storico e morale in cui furono concepite, nacquero e si batterono, sempre con distinzione, spesso con grande valore e, a volte, tragicamente perirono. E’ una storia, perlopiù, di giovani uomini, particolarmente selezionati per doti fisiche, militari, morali, animati da grande coraggio e spesso da spirito d’avventura.
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Seconda Guerra Mondiale – The Hungarian army and its military leadership in World War II
€22.00Monografia stampata dall’editore americano Axis Europa Books & Magazine nel 1998, dedicata alle forze armate ungheresi e alla sua leadership durante la Seconda Guerra Mondiale. La monografia è costituita da 54 pagine formato A4 pinzate, con alcune illustrazioni d’epoca e riproduzioni di manifesti. Il testo è molto accurato, correlato da alcune cartine.
Pinzato, 21 x 28 cm. pag. 54 con alcune foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 1988 da Axis Forces
Condizioni del libro: usato in perfette condizioni
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The Budapest Operation (29 October 1944-13 February 1945). An Operational-Strategic Study
€59.00L’operazione di Budapest (29 ottobre 1944-13 febbraio 1945): uno studio strategico-operativo esamina in dettaglio le operazioni dell’Armata Rossa sugli approcci a Budapest e la conquista della città dopo un lungo assedio. La prima parte dello studio riguarda l’arrivo dell’Armata Rossa nell’Ungheria centrale, in seguito al buon esito dell’operazione Iasi-Kishinev alla fine dell’agosto 1944 e al successivo sviluppo dell’offensiva attraverso Romania, Bulgaria e Jugoslavia orientale. A metà ottobre i sovietici erano pronti a continuare l’offensiva in Ungheria e nella capitale di Budapest, la cui cattura avrebbe chiarito il percorso per un successivo avanzamento in Austria e nel sud della Germania. Questo studio esamina la rapida avanzata alla periferia di Budapest, dove la tenace resistenza tedesco-ungherese li costrinse ad arrestarsi, dopo di che i sovietici cercarono di circondare la città, chiudendo infine l’anello alla fine di dicembre. Vengono anche esaminati i ripetuti tentativi dei tedeschi di rompere l’assedio lanciando diverse controffensive a ovest ea sud della città. Tuttavia, questi furono tutti respinti in pesanti combattimenti e la guarnigione fu costretta, infine, a capitolare il 13 febbraio. Questo studio dedica anche una notevole attenzione alle armi utilizzate (artiglieria, carri armati, forze meccanizzate, aviazione e truppe del genio) durante l’operazione. L’altro studio è un documento interno di General Staff Academy che tratta le attività del Terzo Fronte ucraino durante l’operazione di Budapest. Durante la maggior parte dell’operazione il Terzo Fronte ucraino ha svolto un ruolo decisamente secondario, incaricato di proteggere il fianco dell’avanzata sovietica attraverso la Jugoslavia e l’Ungheria. Tuttavia, l’aspra resistenza nemica lungo gli approcci a Budapest costrinse, gradualmente, l’alto comando sovietico a spostare sempre più i suoi sforzi sulla riva destra del fiume Danubio, con l’intento di isolare la guarnigione di Budapest all’interno d
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The Hungarian Honved Army. History, uniforms and equipment of the Hungarian Territorial Army from 1868 to 1918
€110.00Gyorgy Sagvari
In seguito all’accordo del 1868 le forze armate dell’Impero austro-ungarico erano composte da tre corpi distinti: oltre all’Armata Kuk, furono formati due eserciti territoriali separati, uno per l’Austria e uno per l’Ungheria. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914, l’Esercito Territoriale Reale Ungherese, noto come “Honvéd”, si era evoluto, in quasi ogni ramo delle armi, in una vera e propria versione ungherese in miniatura dell’Esercito Comune. L’Armata Honvéd, con il suo motto “Per il Re e la Patria”, abbracciava le tradizioni militari ungheresi che si erano evolute dalla rivoluzione del 1848, dalle guerre napoleoniche e dalle grandi leggende degli ussari. Questo libro descrive dettagliatamente lo sviluppo del piccolo esercito ungherese di “seconda linea” dalla sua formazione alla caduta dell’Impero austro-ungarico nel 1918; il suo contesto storico e il suo significato politico, nonché la sua struttura, le sue uniformi e il suo equipaggiamento. Le sottili sfumature e differenze rispetto alle uniformi dell’esercito kuk sono illustrate da numerosi copricapi, uniformi ed equipaggiamento. Fotografie contemporanee, molte delle quali inedite, e fotografie a colori di oggetti provenienti dalle collezioni del Museo di Storia Militare di Budapest e da numerose collezioni private, offrono un quadro vivido della vita e del lavoro degli “Honved”.
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The Sword Behind the Shield – A Combat History of the German Efforts to Relieve Budapest 1945: Operation “Konrad” I, III, III
€49.00Le vicende belliche del teatro di guerra ungherese dalla fine di agosto 1944 al fine di Marzo 1945, rappresentano un capitolo speciale, e intenso, della storia del conflitto sul fronte orientale durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo poderoso volume, delinea le vari fasi degli intensi combattimenti e delle diverse “Operazioni”, poste in essere da Hitler e dall’Alto Comando tedesco, per evitare, dapprima, la defezione dell’Ungheria dall’alleanza con la Germania, e in seguito per tentare di contrastare, attraverso violentissimi combattimenti, lo sfondamento delle forze sovietiche e l’occupazione della stessa Budapest. A tal proposito, Hitler decise di inviare in quel teatro operativo, il fior fiore delle divisioni corazzate delle Waffen-SS che, seppur a ranghi ridotti e con una dotazione in armamenti di molto inferiore a quella standard, riuscirono a dare del filo da torcere e a rallentare quelle armate sovietiche che ormai agivano come un rullo compressore contro una resistenza ridotta ai minimi termini e senza possibilità di ricevere rinforzi.
Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 408 con circa 24 mappe a colori
testo in lingua inglese
Stampato nel 2021 da Helion
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The Weapons Encyclopaedia. Blindati ungheresi Zrinyi e Csaba
€22.00Luca Cristini
L’esercito ungherese si impegnò seriamente per approntare le sue forze corazzate/meccanizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, si trattava di un compito difficile. L’Ungheria era sottoposta alle restrizioni militari del Trattato di Pace di Versailles; il Paese e l’industria degli armamenti erano in pessime condizioni finanziarie all’inizio degli anni ‘30. L’Ungheria acquistò i carri armati italiani CV35 a metà degli anni ‘30 e la produzione su licenza del carro armato leggero svedese L-60 iniziò nel 1940. La guerra in corso dimostrò la necessità di carri armati medi e pesanti, di artiglieria d’assalto e di autoblindo. Tra i veicoli corazzati indigeni nacquero così i veicoli d’artiglieria d’assalto Zrínyi e le autoblindo Csaba.
Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con profili e foto a colori
Stampato nel 2024 da Soldiershop
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The Weapons Encyclopaedia. Carri armati ungheresi Toldi e Turan
€22.00Luca Cristini
Durante la Seconda guerra mondiale, l’Ungheria schierò diverse unità di carri armati per supportare gli sforzi bellici dell’Asse. L’esercito ungherese utilizzò principalmente due tipi di carri armati durante il conflitto: il Toldi e il Turán in diverse varianti. Il Toldi era un carro armato leggero ungherese, sviluppato negli anni ‘30. Si trattava di un carro agile e adatto per compiti di ricognizione e supporto delle truppe. Il Turán fu il primo carro armato ungherese prodotto in serie. Era basato sul telaio del carro armato cecoslovacco LT vz. 38. Tuttavia, la corazza leggera rendeva questi carri vulnerabili ai colpi nemici. Furono impiegati principalmente sul fronte orientale contro l’Unione Sovietica.
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Una nazione in rivolta – La rivoluzione ungherese del 1956
€36.00Con le grandi dimostrazioni del 23 ottobre 1956 inizia la rivolta di Budapest: un’intera nazione si solleva contro il dominio sovietico e i corrotti funzionari comunisti ungheresi, che in meno di un decennio avevano trascinato il paese in un abisso di miseria. In questo classico, da tempo esaurito e ora ristampato con una nuova prefazione del giornalista e saggista Luciano Garibaldi e l’aggiunta di numerose foto inedite, David Irving, uno tra i più autorevoli e controversi storici contemporanei, racconta questa vicenda con passione di grande cronista e acuta visione di ricercatore. Grazie a una imponente mole di documenti riservati, testimonianze oculari e interviste, le fasi della rivolta nelle strade, nelle piazze e negli interni delle stanze del potere sono percorse in dettaglio fino alla catastrofe finale, come sono analizzate in profondità le vicende di innumerevoli protagonisti della rivolta, dai leader politici e militari, ai giornalisti, diplomatici e intellettuali ungheresi e stranieri, sino agli studenti, operai e soldati negli scontri nelle piazze e nelle vie della capitale magiara durante quelle giornate che tennero con il fiato sospeso il mondo.
Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 366 + 34 pagine fuori testo con foto e cartine b/n
Stampato nel 2017 da Italia Storica
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Ungheria bolscevica – Note di uno che ce stato
€15.00le vicende in Ungheria nell’immediato dopo-guerra. La presa del potere degli ambienti bolscevicchi legati all’Unione Sovietica. le follie ideologiche e i massacri nell’Ungheria di Bela Kun.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 con alcune foto b/n
Stampato nel 2019 da Effepi
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Zrinyi II Assault Howitzer – Armour of the Royal Hungarian Army
€36.00Un libro nuovo ed entusiasmante libro della Peko Publishing, dedicato al carro semovente d’assalto ungherese Zrínyi II. il volume fa parte di una nuova collana dell’editore che prenderà in considerazione i mezzi corazzati e gli armamenti che sono stati utilizzati dalla Royal Army ungherese durante la Seconda Guerra Mondiale. I volumi in questione sono interamente illustrtati con fotografie d’epoca, diverse delle quali inedite, corredare da didascalie che descrivono i mezzi esaminati, quali le caratteristiche, l’armamento, le unità che hanno avuto in dotazioni tali mezzi, e anche qualche cenno di storia operativa.
Rilegato, 22 x 28 cm. pag. 120 cin circa 108 foto
Testo in lingua inglese/ungherese
Stampato nel 2015 da Peko Publishing