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Infantry Warfare in the Early Fourteenth Century
€33.00L’analisi dettagliata dell’Autore, fornisce un importante riesame del modo in cui la fanteria e la cavalleria smontata raggiunsero dei successi sorprendenti in una serie di battaglie del Medio Evo inglese ed europeo. Questo studio pone DeVries, come uno dei maggiori storici della sua generazione. L’analisi parte dalla visione convenzionale del predominio della cavalleria nella guerra medievale, mentre l’obbiettivo dello studio è quello di stabilire l’importanza spesso decisiva di fanteria. Kelly DeVries impiega prove da resoconti di prima mano, una caratteristica importante di questo studio, di esaminare il ruolo della fanteria, e la natura delle tattiche di fanteria, in diciannove battaglie combattute in Inghilterra e in Europa tra il 1302 e il 1347, nella maggior parte dei quali fu la fanteria ad avere un ruolo preminente e assicurare la vittoria.
Brossura, 15 x 23 cm. pag. 216
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2000 da Boydel Press
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Insegnamenti della guerra con la Spagna
€24.00Per gli scrittori d’arte militare è assiomatico che l’arte della guerra, co-me ogni arte in genere, mantenga invariati i suoi principi fondamentali col cambiare delle età. Quando questi principi siano accettati e com-presi, non già con rispetto passivo delle altrui opinioni, ma siano re-almente assimilati, tanto che essi siano costantemente fissi nella mente e divengano parte viva e cosciente della mente stessa, essi non sola-mente gettano luce viva su certi casi che paiono nuovi, rivelando le a-nalogie che hanno con casi precedenti, ma danno altresì la chiave per chiarire i dubbi o i punti oscuri del presente. A torto dunque e con leg-gerezza un autore popolare scriveva che “la storia delle scotte e delle murre”, vale a dire delle navi a vela, non ci può insegnar più nulla in questo periodo del vapore e della corazza. Questa affermazione è in netto contrasto con quanto affermato dal grande maestro dell’arte mi-litare, Napoleone: “Chi vuol conoscere i segreti della condotta della guerra, studi le campagne di Annibale e di Cesare colla stessa atten-zione con cui studia quelle di Federico il Grande e le mie”. Per capire la guerra bisogna prima intendere ed assimilare pochi e semplici principi generali, illustrati e formulati da autori di riconosciuta com-petenza, e poi applicare questi principi a numerosi esempi di casi spe-ciali, tolti da esperienze di guerra realmente avvenute; in una parola dalla storia militare.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 160 + 24 di illustrazioni b/n
Stampato nel 2012 da Effepi
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Instrument of War. The Austrian Army in the Seven Years War Vol. 1
€59.00Christopher Duffy
Come funzionava un esercito del XVIII secolo? Questo libro rappresenta il lavoro più completo mai realizzato, sul funzionamento di un’esercito del 1700. Maria Teresa aveva visto la sua eredità quasi persa a causa degli attacchi, non provocati, dei suoi vicini. Il suo esercito era stato al suo fianco nella difficile lotta, e ora stava cercando disperatamente di migliorare la preparazione, poiché doveva affrontare Federico il Grande, il maestro soldato dell’epoca. Ma lei ei suoi ministri seppero affrontare il dilemma di come combattere una guerra senza sacrificare ciò per cui stavano combattendo. Vengono prese in considerazione la struttura dell’esercito, la vita dei suoi soldati, i punti di forza e di debolezza, le personalità che hanno conferito un carattere così unico all’esercito. Non solo viene esaminato l’esercito di maria Teresa l’Austria di Maria Teresa, ma vengono posti degli interessanti sguardi sugli eserciti avversari: prussiano, francese, svedese e russo. L’esercito e le sue necessità influirono enormemente sulla società austriaca. La coscrizione, la tassazione, il cambiamento costituzionale, la burocrazia, la logistica… Per la maggior parte degli abitanti dell’Europa centrale l’esercito rappresentava lo stato e le loro vite non possono essere comprese senza considerarlo. La coscrizione ci dice molto sull’origine dei soldati: le lingue che parlavano, le professioni che svolgevano, la loro disponibilità a servire quello che per molti era un monarca “alieno”. L’esercito fornisce un’importante visione della Boemia del XVIII secolo, dell’Ungheria, della Croazia, della Lombardia, del Belgio e dell’Austria. Anche i lontani irlandesi hanno svolto un ruolo importante in questo esercito. Il XVIII secolo prende vita non solo dalle parole di Christopher Duffy, ma anche dal diplomatico Kaunitz, generali esperti come Daun e Loudon, spie prussiane e addetti stranieri, un cinico principe belga e un giovane ufficiale italiano, e molti altri . I loro resoconti di prima mano spiegano i successi e i fallimenti dell’Austria in guerra. Le battaglie e le campagne della Guerra dei Sette Anni non possono essere comprese senza la conoscenza degli strumenti necessari per condurre la guerra stessa. Un lavoro di eccezzionale ampiezza.
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Italiani d’arme in Russia – Artigiani ingegneri ufficiali in un esercito straniero 1400-1800
€21.00Muovendo dai “bombardieri” che contribuirono allo sviluppo dell’artiglieria moscovita sotto Ivan III, il granduca che, oltre due secoli prima di Pietro il Grande, cercò di adeguare il suo paese agli sviluppi dell’Europa occidentale anche nel campo degli armamenti, l’autore passa in rassegna alcuni momenti della storia militare russa che ebbero italiani come protagonisti. Con una ricostruzione tanto minuziosa nell’esame delle fonti quanto appassionata nella narrazione, il volume si snoda lungo l’arco di quattro secoli: dal coinvolgimento di maestranze veneziane nella costruzione di navi e galere sotto Pietro il Grande alle battaglie contro i turchi nel mar Nero e contro gli svedesi nel Baltico, alle vicende degli ufficiali che si distinsero durante la conquista del Caucaso e nelle guerre russo-turche fino alla riscossa contro le armate napoleoniche.
Brossura, 15 x 22 cm. pag. 200
Stampato nel 2016 da Carocci
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Killing machine – Come gli USA combattono le loro guerre segrete
€19.00Questa è la storia mai raccontata di una metamorfosi silenziosa. Una metamorfosi che ha cambiato il modo in cui gli Stati Uniti d’America fanno la guerra, uccidono i loro nemici ai quattro angoli del pianeta, influenzano gli equilibri dello scacchiere mondiale, intervengono nelle aree grigie e nelle regioni più instabili del globo. Mark Mazzetti ci racconta da dentro questa nuova guerra invisibile. Incontra i suoi oscuri protagonisti. Descrive i loro volti, ricostruisce le loro storie. Li segue in Pakistan, Somalia, Yemen, Lahore. Setaccia documenti e informazioni riservati. Studia gli scenari elaborati dagli analisti più accreditati. Ci spiega che da tempo le guerre americane non si svolgono allo scoperto, nei teatri di guerra più visibili, con l’intervento degli eserciti tradizionali. Le guerre americane sono diventate guerre ombra. A combatterle sono droni pilotati a distanza, spie inviate a creare guerre e sommosse, agenti assoldati sul posto, pronti a uccidere nemici politici, infiltrare le élite locali, costruire e disfare governi e milizie locali. Infine Mazzetti ci riporta, dalla periferia del mondo, all’altro grande scontro in corso, quello che dilania il cuore degli Stati Uniti. Lo scontro tra il Pentagono, simbolo della guerra tradizionale, e la Cia, nata come agenzia di spionaggio, trasformatasi negli ultimi due decenni in un’organizzazione sempre più apertamente militarizzata. Uno scontro da cui dipendono la guerra e la pace americana, dentro e fuori dagli Usa.
Brossura, 14 x 22 cm. pag. 348
Stampato nel 2014 da Feltrinelli
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L’ arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz
€90.00Combatttere non è un gioco, in guerra si uccide e si muore; la sofferenza, la paura e la disciplina ne sono la sintassi inevitabile. I migliori scrittori di arte militare lo sanno bene: lo sa Arriano quando analizza con freddezza tecnica lo schieramento della fanteria pesante ellenica, lo sa Federico di Prussia quando valuta i problemi logistici degli eserciti del XVIII secolo o Sun Tzu quando si presenta al re affermando di essere pronto a seguire i suoi ordini nelle condizioni più difficili, “attraverso il fuoco e l’acqua”. La guerra è un inferno; è anche un’equazione con troppe incognite, un duello incessante non solo con il nemico, ma con un insieme di elementi che sfuggono a ogni possibilità di controllo: il caso regna sovrano sulle vicende belliche. A voler ben vedere, l’arte della guerra potrebbe essere definita come il tentativo di controllare, nei limiti del possibile, questa invadente casualità. E per questo che nasce la scienza militare.
Cartonato pag. CLIX + 794
Stampato nel 2009 da Einaudi
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L’ arte della resa – Storia della capitolazione
€25.00Quando le madri spartane salutavano i figli che partivano per la guerra li ammonivano di tornare o con lo scudo o sopra lo scudo: o vittoriosi o morti. Arrendersi era considerato disonorevole. Come si poteva concepire di perdere una guerra o una battaglia e sopravvivere? L'”arte della resa” si è tuttavia evoluta nel corso della storia, dall’età della pietra, allorché i conflitti terminavano con la strage dei vinti, a oggi seguendo il progressivo affermarsi di una regolamentazione della vittoria e della sconfitta che ha gradatamente civilizzato la guerra, soprattutto con la Rivoluzione francese e poi con lo sviluppo di una cultura umanitaria dopo il 1945. Nei modi di vincere e di perdere si rispecchia insomma il processo di civilizzazione della nostra società.
Brossura, pag. 296
Stampato nel 2015 da Il Mulino
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L’ arte occidentale della guerra. Descrizione di una battaglia nella Grecia classica
€13.50Abbiamo letto tutti o studiato delle guerre che insanguinavano l’antica Grecia. Ma come combattevano ateniesi, spartani e tebani? E perché le piccole armate delle città elleniche riuscivano a sconfiggere eserciti come quello persiano, molto più forte, numeroso e agguerrito? Utilizzando le fonti, ricostruendo le antiche armi, riflettendo sulla struttura sociale delle città dell’Attica e del Peloponneso, Hanson fa rivivere le modalità con cui si combattevano le antiche guerre.
Brossura pag. 311
Stampato nel 2009 da Garzanti
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L’ Esercito popolare cinese di liberazione dal 1949 ad oggi
€18.00L’Esercito Popolare Cinese di Liberazione è la più grande forza armata al mondo. La Cina è da tempo il più rilevante concorrente degli Stati Uniti sul piano economico globale, ed è ormai di lunga data la preoccupazione dei governi occidentali rispetto alle ambizioni cinesi. Dal 1949 l’esercito cinese ha visto un lento ma costante progresso, da una massa di fanti male armati dalle limitate capacità a un insieme altamente sofisticato con ampie competenze. Una serie di riforme avviate a partire dal 1989 hanno reso possibile la liberalizzazione economica, i cui vantaggi hanno comportato ulteriori investimenti non solo nella modernizzazione degli armamenti, ma anche nella capacità di intervento all’estero, come avvenuto nel corso della partecipazione cinese alle missioni di pace ONU in Africa, Medio Oriente e ad Haiti. Con rare fotografie e immagini a colori appositamente realizzate, lo studio presenta una panoramica dei tratti salienti dell’Esercito Popolare di Liberazione dalla sua creazione ad oggi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 108 con varie foto b/n e tavole a colori
Stampato nel 2018 da Goriziana
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L’ organizzazione militare della Repubblica di Siena, 1524-1555
€20.00Jacopo Pessina
Questo libro ricostruisce l’organizzazione militare della repubblica di Siena nel periodo compreso tra la cacciata del “tiranno” Fabio Petrucci nel 1524 e la conquista della città da parte dell’esercito asburgo-mediceo nel 1555. Tale ricostruzione presenta l’apparato bellico senese nella sua complessità, analizzando la gestione e il finanziamento di esercito e fortificazioni, i processi di reclutamento delle truppe e l’impiego di quest’ultime in combattimento. Il libro mette in luce l’organizzazione militare di un caso esemplare di second rank state durante le guerre d’Italia, un periodo di cambiamento radicale per l’arte bellica in Europa.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 316
Stampato nel 2022 da Pisa University Press
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L’Architettura degli ingegneri – Fortificazioni in Italia fra ‘500 e ‘600
€28.00Il fenomeno costruttivo legato alla architettura difensiva “alla moderna”, sviluppatosi in Italia e in Europa dal ‘500, ha stimolato negli ultimi anni una nuova cospicua messe di studi, di respiro internazionale, che ne intrecciano più strettamente i fili con il mutare della “forma” delle città, lo sviluppo delle tecnologie, il sorgere di nuove professionalità, ed il legame – ambiguo e complesso – con la scienza e la capacità di gestione dei grandi lavori. Da queste premesse è nato il progetto di ricerca nazionale, finanziato dal Ministero per la ricerca scientifica, di cui questo volume presenta una parte dei risultati. Siamo ancora lontani dal restituire un quadro completo dei rapporti fra gli antichi stati in Italia, e di questi con le potenze allora egemoni, la Spagna e la Francia, dove numerose ricerche negli ultimi anni hanno affrontato la tematica, anche in chiave di restauro e valorizzazione di manufatti imponenti. Un campo della produzione di architettura nel quale, nel ‘500, è riconosciuto alla “scuola italiana” un significativo primato, sia nella professione che nella mobilità degli ingegneri, assai attivi, oltre che nell’orbita di influenza spagnola in Italia e nel Mediterraneo, anche presso la corte di Spagna e nelle nuove colonie americane.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 272 con circa 130 illustrazioni b/n e 23 illustrazioni a colori
Stampato da Gangemi nel 2005
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L’arte della cavalleria
€16.00L’arte della cavalleria (Perì Hippikès) e Il manuale del comandante della cavalleria (Hipparchikòs), scritti dal greco Senofonte attorno al 370 a.C., costituiscono i più antichi trattati sull’equitazione oggi esistenti, e conservano dopo ventiquattro secoli una sorprendente freschezza e validità, essendo ancora oggi utilizzati dagli studiosi e dagli appassionati di ippica come guida e fonte di preziosi insegnamenti pratici. L’autore dell’indimenticabile Anabasi, l’epica ritirata dei Diecimila, si avvale della sua esperienza di letterato, di avventuriero e di uomo d’armi per analizzare nei dettagli i requisiti e le virtù ideali del cavallo da guerra, l’armamento, l’equipaggiamento, l’addestramento e le tecniche d’impiego dei reparti, nonché i doveri e le astuzie che devono guidare il buon comandante di cavalleria. I due trattati vengono tradotti e riproposti insieme, con il testo greco a fronte, per consentire di ricostruire con precisione un aspetto importante dell’arte bellica antica, da cui trassero insegnamento e ispirazione tutte le culture guerriere dell’occidente eredi della civiltà greca. I due testi vengono preceduti da un’ampia e dettagliata introduzione che descrive la storia, l’equipaggiamento e l’impiego della cavalleria greca dalle origini fino all’epopea di Alessandro il Grande.
Brossura, pag.138 con 37 illustrazioni b/n + 8 tavole a colori
Stampato nel 2007 da Il Cerchio
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L’arte della guerra contemporanea. Dalla caduta del Nazismo al conflitto in Ucraina
€34.00David Petraeus – Andrew Roberts
Gli ultimi anni ci sono apparsi come una violenta resurrezione della Storia: le immagini dell’invasione dell’Ucraina, insieme alle macerie di Gaza, hanno rievocato gli spettri di un’umanità bellicosa che molti credevano ormai appartenere al passato. La guerra, finita ai margini della nostra quotidianità, è tornata prepotentemente alla ribalta, conquistando le prime pagine dei giornali e rimescolando i fronti tra interventisti e pacifisti a oltranza. Ma la guerra in sé e per sé non era mai scomparsa – si era solo trasformata. Il fatto è che la Seconda Guerra Mondiale ha segnato un prima e un dopo: la rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, con la minaccia di un annientamento nucleare, ha fatto sparire dal tavolo l’opzione di una guerra su scala globale, sostituendola con uno stillicidio di piccoli e medi conflitti dislocati in aree di interesse economico o geopolitico, dove le strategie e le tecniche militari hanno potuto mettersi in discussione, rinnovarsi e a volte reinventarsi. Il generale David Petraeus, ex direttore della CIA e comandante delle forze statunitensi in Iraq e Afghanistan, è stato un grande innovatore in questo senso, trovandosi di continuo nella necessità di operare su territori ostili, in condizioni di guerriglia e mescolanza fra truppe regolari e terroristi, civili e bande armate. In questo saggio scritto a quattro mani, Petraeus mette le sue eccezionali conoscenze sul campo a disposizione dello storico Andrew Roberts, con il proposito ambizioso di tracciare la parabola evolutiva militare dalla guerra di Corea a quella del Vietnam, dalle due guerre del Golfo a quelle nell’ex Jugoslavia, dall’Afghanistan fino al recente conflitto in Ucraina.
Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 650 + 16 pagine fuori testo con foto b/n e colori
Stampato nel 2024 da UTET
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L’arte della guerra di Napoleone – Una biografia strategica
€26.00In un mondo segnato dalla permanenza dei conflitti fin dalla più alta antichità, la storia ha perpetuato solo i nomi di pochissimi signori della guerra che furono talmente esperti nel loro campo da lasciare il segno nei vertici più alti di quella che è stata considerata una scienza, se non un’arte. Lo stesso Napoleone ne individuò un certo numero: Alessandro, Annibale, Cesare, Gustavo-Adolfo, Turenne, il principe Eugenio di Savoia-Carignano, Federico II. Alcuni generali straordinari, stimati da Napoleone, hanno lasciato una formulazione più o meno completa, più o meno priva di artifici, della loro “manière”. Napoleone lo fece, ma in modo piuttosto parziale, nei suoi scritti di Sant’Elena e in una certa misura nei “Bulletins de la Grande Armée.” È dunque necessario ritrovare il nucleo essenziale della sua scienza e della sua arte della guerra nello studio preciso degli esempi tratti dalle sue campagne militari e dalle battaglie. Lo scopo di questo studio non è quello di stabilire una nuova storia delle guerre napoleoniche, ma di far comprendere più da vicino, attraverso l’esame delle sue principali campagne o battaglie, l’evoluzione e il carattere della scienza militare di Napoleone.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214 con numerose cartine b/n
Stampato nel 2016 da Goriziana
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L’arte della guerra ibrida. Teoria e prassi della destabilizzazione
€29.00Emanuel Pietrobon
Con la fine della Guerra Fredda e il collasso dell’Unione Sovietica, il Duemila era stato immaginato come un secolo di pace, prosperità e democrazia, ma la Storia non era finita. Gli Stati Uniti e i loro alleati europei, esportando il modello occidentale “superiore”, hanno alimentato fenomeni di rivalsa, come il terrorismo jihadista e il “revisionismo” dei Paesi vinti, in primis Russia e Cina, che lavorano incessantemente per creare nuove sfere di influenza. La globalizzazione mercantile e la comunicazione con internet hanno favorito un tipo di guerra non formalmente dichiarata, che si serve di armi convenzionali e non, che può arruolare istituzioni pubbliche e private, movimenti di opinione, che usa strategie manipolatrici e clandestine, con la finalità di rovesciare un ordine costituito.
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L’arte della guerra nel mondo antico
€18.00La guerra non è un’arte fine a se stessa, bensì un’arte strumentalizzata che riflette le concezione delle varie civiltà. Studiare le sue caratteristiche significa, allora, indagarne i fattori dinamici in relazione alla loro logica funzionale. Ed è proprio questo che fa Jacques Harmand in questo libro. Illustrando con estremo rigore come si struttura e quali caratteristiche possiede l’arte bellica nel mondo antico, Harmand ne delinea i fondamenti, le forme e i mezzi, con l’aiuto delle arti figurative e dei documenti letterari, sino a prendere in considerazione azioni psicologiche quali l’inganno o l’intimidazione.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 174 + 16 pagine fuori testo con 21 foto b/n
Stampato nel 2017 da Res Gestae
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L’arte della guerra nel Settecento – I ‘Discorsi militari’ di Francesco Algarotti
€20.00Larte della guerra” ha appassionato scrittori di tutti i tempi. Non meraviglia che nel Settecento, secolo di rivoluzioni, Francesco Algarotti, promotore dell’ottica newtoniana, collezionista d’arte e viaggiatore, le abbia dedicato venti ‘Discorsi militari’, pubblicati insieme per la prima volta nel 1764. Dall’esame di quest’opera, Denise Aricò ricostruisce il profilo, meno noto ai lettori moderni, di esperto stratega. Scritti nella prosa brillante del “reportage” giornalistico, i ‘Discorsi militari’ offrono ricostruzioni di battaglie, biografie ricche d’aneddoti, analisi economiche dal respiro europeo, in cui Algarotti stempera la precisione della razionalità illuministica con le forme conversevoli della moderna divulgazione scientifica. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 375 in appendice alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2016 da Aracne
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L’arte della guerriglia
€25.00Il termine che la definisce ha poco più di due secoli, ma la guerriglia accompagna tutta la storia dell’uomo e anzi, considerata nei suoi caratteri fondamentali, precede nel tempo la stessa guerra “regolare”. Anche oggi non v’è area del globo che non ne sia immune: dall’Afghanistan a Belfast, dalle foreste africane alla Cecenia, dalla striscia di Gaza alla giungla birmana. Guerriglia è la lotta ingaggiata dal più debole con tattiche elusive. Questo libro racconta la guerriglia così come è stata teorizzata e praticata sia seguendo le elaborazioni degli scrittori antichi e moderni (come Sun Tzu, Clausewitz, Lawrence d’Arabia, Che Guevara) sia raccontando vicende concrete come la resistenza degli indiani d’America, il Vietnam, la Cecenia, da ultimo l’Afghanistan di cui l’autore ha potuto avere esperienza diretta al seguito del contingente italiano.
Cartonato con sovracopertina, 16 x 21,5 cm. pag. 293 con circa 6 cartine + 8 pagine fuori testo con 16 foto b/n
Stampato nel 2013 da il Mulino
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L’arte di attaccare
€12.00L’offensiva è l’elemento fondamentale della guerra. Lo dimostra in queste pagine un grandissimo teorico dell’arte militare, forse il più grande di tutti, Carl von Clausewitz. Questa antologia di brani tratti dal suo celeberrimo trattato “Della guerra”, curata da uno dei massimi studiosi di storia militare, Gastone Breccia, è dedicata principalmente alle strategie offensive, sui campi di battaglìa e nella vita. Perché tutti noi siamo come piccoli Stati, determinati a raggiungere i nostri obiettivi anche a costo di metterci in contrasto con altri individui. E spesso ci troviamo costretti a “muovere guerra”: è indispensabile tenere presenti allora le regole fondamentali che rispecchiano la natura stessa dei conflitti. Qui si rivelano tutta la genialità e l’attualità del grande teorico prussiano di inizio Ottocento. Nessuno ha saputo analizzare l’essenza e i caratteri della guerra con tale profondità, ed è per questo che leggere il suo testo, dopo duecento anni e in un mondo socialmente, politicamente e tecnologicamente così diverso, è di estremo interesse non solo per gli specialisti ma per chiunque si trovi a misurarsi con una situazione conflittuale. Il che, prima a poi, capita davvero a tutti.
Brossura, 12,8 x 19,8 cm. pag. 284
Stampato nel 2014 da Mondadori
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L’arte giapponese della guerra
€5.00L’arte militare e la tradizione dei samurai hanno dominato in Giappone dai secoli più remoti, influenzando la cultura e lo stile di vita. Questo testo elabora i principi dell’arte della guerra inquadrandoli storicamente e culturalmente, dall’etica marziale alle tecniche guerriere, dalla disciplina Zen alla condotta dei samurai.
Brossura, 11 x 18 cm. pag. 162
Stampato nel 1993 da Mondadori
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L’arte militare
€35.00La nuova collana “I Trattati delle Arti” intende riproporre a un prezzo contenuto opere fondamentali per lo sviluppo della cultura europea reperibili oggi solo con difficoltà o in edizioni adalto costo. Ogni volume si apre con un ampio saggio introduttivo che puntualizza l’importanza e l’originalità del trattato preso in esame. Il De Re Militari di Vegezio, che ha rappresentato nella cultura europea un fondamentale riferimento per i successivi studi e teorie sulla guerra almeno fino al Vom Kriege di Karl von Clausewitz (1831), costituisce una preziosa fonte di notizie sull’esercito romano; il testo fa riferimento alle caratteristiche dei tempi migliori, pur essendo stato redatto tra la metà del IV e quella del V secolo d.C. Vegezio fu un importante riferimento per il Machiavelli e venne tradotto e pubblicato anche in inglese nel 1572 da John Sadler che lo riteneva attualissimo nell’età rinascimentale. L’opportunità di fare affidamento su una rigorosa disciplina piuttosto che sulla forza e l’ardimento, e su eserciti di leva piuttosto che mercenari, influenzò sicuramente l’evoluzione degli ordinamenti militari europei dei secoli successivi. Il principe de Ligne (1735-1814), Feldmaresciallo dell’esercito asburgico, ancora considerava Vegezio un testo fondamentale e, assai prima, Riccardo Cuor di Leone (1157-1199) ne portavasempre con sé una copia nelle campagne di guerra. Il V libro dell’opera rappresenta inoltre l’unico testo rimastoci dell’antichità in materia di guerra navale.
Brossura 22 x 28 cm. pag. 222 con 38 tavole b/n
Stampato nel 2009 dalla Libreria dello Stato
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L’arte militare del Ssu-ma
€12.00Questo antichissimo trattato riguarda i metodi dell’amministrazione militare, che deve basarsi su princìpi di benevolenza, integrità, lealtà, a cui si devono aggiungere l’autocontrollo e la più rigorosa disciplina. Come negli altri grandi classici militari cinesi, anche qui la guerra è considerata sempre come l’ultima risorsa, un’opzione a cui ricorrere solo in casi estremi. Forse per questo il Ssu-ma non privilegia l’esposizione delle tecniche di guerra o della strategia, ma analizza i sistemi migliori per organizzare l’esercito nella maniera più efficiente e farsi obbedire dai propri soldati fino alla morte.
Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 54
Stampato nel 2018 da Luni Editrice
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L’arte militare di Wei Liao-tzu
€15.00L’arte militare di Wei Liao-tzu è un trattato diviso in due parti, di cui la prima metà ha un carattere più filosofico e strategico, mentre la seconda si concentra soprattutto su questioni di organizzazione militare. Le incertezze, le contraddizioni e le lacune storiche avevano per questi motivi convinto gli studiosi, a partire dalla dinastia Sung (iniziata nel 960) in poi, a considerarlo un falso. Questa visione critica giunse a una svolta nel 1972: in quell’anno, la scoperta a Lin-i di una tomba risalente alla dinastia Han modificò ancora una volta lo stato delle ricerche, poiché dagli archeologi fu trovata anche una copia del testo che permise agli studiosi di procedere a ulteriori analisi filologiche. Gli studi sono proseguiti ininterrottamente negli anni, confrontando elementi stilistici, storici e di contenuto, ma finora non sono giunti a conclusioni definitive né sull’autore, né sul re di cui fu consigliere; alcuni sostengono fosse il re Wei, altri il re Ch’in. L’unico punto sul quale gli studiosi sono per ora d’accordo è che l’opera sia stata composta verso la fine del IV secolo a.C. e sia indubbiamente autentica.
Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 88
Stampato nel 2018 da Luni Editrice
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L’arte tattica – Trattato di tecnica militare
€20.00Uomo con interessi nella vita pratica e negli studi teorici, attento sia al mondo greco che a quello romano, Arriano di Nicomedia integra, nel trattato “Sulla tattica” scritto nel 136-137 d.C., informazioni desunte da fonti precedenti sulla tattica militare greca e macedone (capp. 1-32) con una descrizione originale delle manovre dei reparti di cavalleria romana. La “Spedizione contro gli Alani”, documento unico nel suo genere poiché tratta la disposizione di marcia e l’ordine di battaglia – operazioni realmente adottate da Arriano -, rappresenta l’applicazione pratica di quella scienza della guerra che egli possedeva e che mancava, invece, a tutti i tattici antichi. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 310, testo greco a fronte
Testo greco a fronte
Stampato nel 2011 da Aracne
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L’aviazione italiana 1940-1945 – Azioni belliche e scelte operative
€28.00Per lunghi e sanguinosi anni, aerei ed equipaggi italiani hanno affrontato nemici troppo potenti, sostenendo uno sforzo disumano grazie a un coraggio e a un senso del dovere che paiono oggi incredibili: uniche risorse capaci di sopperire all’arretratezza dell’Italia al confronto con colossi come Impero Britannico, Stati Uniti e Unione Sovietica. Gli aviatori italiani fecero miracoli con vecchi biplani Fiat contro gli Hurricane della RAF, si lanciarono con improvvisati ma efficaci aerosiluranti Siai-Marchetti contro massicce navi da guerra. E a un passo dal crollo finale, seppero affrontare con sparuti caccia Macchi e Reggiane le possenti Fortezze Volanti americane che demolivano le città del Belpaese. Dopo il maldestro armistizio dell’8 settembre 1943, un nuovo dramma: la divisione dell’aviazione sui due versanti della penisola. La Regia al Sud, a fianco degli anglo-americani, e al Nord l’effimera Aeronautica Repubblicana, a seguire le sorti ormai segnate di Mussolini. Commilitoni divisi da una diversa valutazione degli eventi, ma tutti accomunati da un sincero amore per il proprio Paese. Durante la Seconda guerra mondiale l’Italia poté costruire poco più di 10.000 aerei, una piccola flotta rispetto ai 100.000 degli alleati tedeschi, ai 120.000 britannici e ai ben 280.000 americani. Pochi furono quelli di tipo moderno, arrivati al fronte troppo tardi per sperare di mutare le sorti. Prefazione di Gregory Alegi.
Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 638 con numerose foto b/n
Stampato nel 2018 da Odoya
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L’evoluzione della tattica durante la Grande Guerra – Gli insegnamenti della I Guerra Mondiale nell’impiego delle armi e delle truppe
€25.00Una disamina della dottrina tattica durante le operazioni della Grande Guerra, basata esclusivamente sulla narrazione degli avvenimenti, non è possibile, perchè quasi sempre lo storico si dimentica del “Tattico” e gli elementi necessari alla trattazione fanno difetto. D’altronde la ricostruzione degli avvenimenti sulla base dei documenti è un’impresa ardua per la maggior parte degli storici e degli scrittori che, raramente hanno possibilità di accesso agli archivi militari. Il presente volume invece procede proprio in questa direzione, analizzando e studiando i documenti che gli Stati Maggiori, i Comandi supremi, le alte gerarchie militari e i comandanti delle grandi unità in guerra, emanavano di volta in volta e sempre dopo un periodo di preparazione, per rilevare e correggere gli errori comessi, affinchè gli ammaestramenti dell’esperienza pratica servissero a perfezionare l’impiego delle armi e i procedimenti sul campo di battaglia.
Brossura, 14 x 21 pag. 230
Stampato nel 2013 da Effepì
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L’invasione della Svizzera. Piani di guerra italiani dal 1861 al 1943
€29.00Leonardo Malatesta
Piano Vercellino è il nome dato alla pianificazione operativa che l’esercito italiano ideò contro la Svizzera. Questo progetto, sviluppato nel 1940 dallo Stato maggiore, aveva come obiettivo l’invasione e l’occupazione della Confederazione elvetica. Prevedeva lo smembramento dello stato svizzero e l’annessione del territorio a sud delle Alpi all’Italia. Il Piano Vercellino, così denominato dal cognome del comandante dell’Armata del Po, il generale Mario Vercellino, prevedeva che le operazioni si svolgessero principalmente in Ticino, ma con manovre che avrebbero potuto interessare anche il Cantone dei Grigioni e il Canton Vallese. Lo studio si basa su un’analisi dettagliata del territorio avversario, sia dal punto di vista geografico, sia per quanto riguarda la dislocazione delle forze e delle fortificazioni. L’arco temporale indagato copre un ampio periodo storico, dai primi anni dopo l’unità d’Italia alla Seconda guerra mondiale, per focalizzare poi l’attenzione sul cosiddetto Piano Vercellino.
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L’Italia nella Triplice Alleanza – I piani operativi dello Stato Maggiore verso l’Austria-Ungheria dal 1885 al 1915
€27.00Dopo una sintesi delle vicende politiche del periodo e dell’evoluzione delle fortificazioni asburgiche ed italiane sulle Alpi, è descritto lo sviluppo dei piani operativi dello Stato Maggiore Italiano contro l’alleata Austria-Ungheria. Il volume tratta dell’evoluzione dei piani operativi italiani verso l’Austria – Ungheria dalla stesura nel 1886 del primo studio ad opera del Generale Cosenz, primo Capo di SM italiano, fino all’ordine di operazioni n. 1 del 16 maggio 1915 del Generale Cadorna con cui l’Italia entrò in guerra. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento
Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 315 con 22 foto b/n e 33 foto a colori e numerose cartine fuori testo apribili, allegate al volume
Stampato nel 1998 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito
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La battaglia antica. L’arte della guerra ai tempi delle guerre puniche
€15.00Stefano Izzo
In questo volume, con una affascinante successione di brillanti analisi, si analizza la battaglia antica nei suoi aspetti più peculiari. Si tenta di dare risposte a mille interrogativi che da sempre ci incuriosiscono all’interno della cornice storica delle Guerre Puniche, con tutte le nuove problematiche politiche, strategiche, tattiche e logistiche che questo immane conflitto tra Roma e Cartagine comportò. I grandi scontri tra eserciti contrapposti sono studiati nel dettaglio, prendendo in esame strategie di invasione, piani di battaglia, tattiche sul terreno, tecniche di combattimento individuali, cercando di illustrare al lettore ciò che accadeva
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La campagna del 1796 in Italia
€25.00Clausewitz è celeberrimo per la sua opera Vom Kriege (Della Guerra), unanimemente considerato uno dei classici imprescindibili dell’arte militare, ma pochi sanno che il Vom Kriege raccoglie solo i primi tre volumi dei lavori incompiuti del generale prussiano (Hinterlassene Werke über Krieg und Kriegführung), gli altri, secondo il principio, caro all’autore, che gli historische Beispiele machen Alles klar (gli esempi storici rendono tutto chiaro), essendone il complemento ed il sussidio. Infatti, nei volumi successivi, il riferimento corre continuamente alle enunciazioni dei primi tre volumi, per dimostrarne la validità e discutere i rischi della mancata applicazione dei princìpi, talvolta per emendarli, migliorarli ed adattarli alle situazioni specifiche, senza in ogni caso mai discostarsene. Questa opera, il primo dei restanti volumi, il quarto in generale, dunque non è solo il resoconto talvolta impietoso degli accadimenti militari e politici, ma una dettagliata ed acuta analisi dei processi decisionali e delle opzioni tattiche, degli errori e delle scelte corrette di entrambi i contendenti della prima Campagna d’Italia (1796-97). È anche un riconoscimento, spesso intriso di spunti polemici e malcelato odio, delle capacità del giovane generale Bonaparte, che al suo primo comando indipendente, trasformò un esercito di straccioni, indisciplinati e demotivati, privi di vestiario, vettovaglie e armamento, in un formidabile strumento di guerra, che non solo inflisse continue e ripetute sconfitte a due eserciti alleati, ma impose trattati di pace – qui riprodotti – con pesanti condizioni in termini economici, politici e territoriali a tutti gli altri stati italiani, cancellandone persino uno dalla mappa geografica. Nomi come Montenotte, Millesimo, Dego, Lodi, Lonato, Castiglione, Rovereto, Bassano, La Favorita, San Giorgio, Arcole, Rivoli, Mantova, non furono altro che le principali tappe di una delle campagne più decisive della storia e sancirono il mito di Napoleone c
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La catena di comando nella Grande Guerra. Procedure e strumenti per il comando e controllo nell’esperienza del Regio Esercito (1915-1918)
Il prezzo originale era: €22.00.€14.30Il prezzo attuale è: €14.30.Filippo Cappellano – Basilio Di Martino Prezzo di listino: 22.00 (sconto 35%)
La gestione del conflitto da parte degli alti comandi italiani è stata al centro di accese discussioni fra storici e studiosi della prima guerra mondiale. L’opportunità di certe scelte tattiche, le cause che portarono a Caporetto o la gestione delle truppe nelle “spallate” di Cadorna sul fronte isontino, per citare solo alcuni esempi, sono state oggetto di numerosi studi con approcci e tesi spesso divergenti tra loro. Il presente volume vuole offrire al lettore gli strumenti per un’oggettiva rilettura e comprensione della condotta e delle dinamiche che i comandi si trovavano ad affrontare sul campo. Quest’analisi passa necessariamente anche per uno studio dei mezzi di comunicazione disponibili, in un’epoca di rapido sviluppo tecnologico dominata da fenomeni di massa che obbligavano a rivedere le soluzioni tradizionali di comando a favore di una nuova organizzazione più burocratizzata dell’esercito. In un’epoca dominata quindi dalla razionalizzazione anche la guerra divenne un fenomeno inquadrabile in schemi già teorizzati e pianificabili, un meccanismo ben oliato che dovette però ben presto confrontarsi con gli imprevisti e i mutamenti repentini della realtà del conflitto.
Brossura, 16 x 24 cm. pag. 238 + 32 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2019 da Itinera
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La democrazia e il pensiero militare
€19.00Giorgio Galli
Partendo da un’ipotesi sviluppata in un testo del 1962 divenuto un classico della politologia (I colonnelli della guerra rivoluzionaria), ossia che i successi del sistema sovietico potessero favorire svolte autoritarie nelle democrazie rappresentative occidentali anche per il ruolo che vi avrebbero potuto esercitare le élites militari formatesi nello scontro di decolonizzazione seguito alla II Guerra mondiale, oggi Giorgio Galli ne affronta una rilettura in relazione all’influenza di tali gruppi di potere sulle società occidentali fra gli anni ’60 ed ’80 del XX secolo (in particolare con gli episodi francesi del 1968, del Portogallo nel 1974 e della Spagna nel 1981, insieme alla complessa situazione statunitense), lungo un percorso che, venuta meno la contrapposizione bipolare USA-URSS, ci porta agli odierni mutati assetti geopolitici mondiali. Nel delineare tramite alcune delle sue voci più autorevoli un quadro del pensiero militare italiano, Galli evidenzia l’approccio moderno rispetto a problematiche globali (il nesso fra guerriglia e terrorismo, la “gestione della paura” dopo l’11 settembre, la presenza italiana nei conflitti più recenti), indicando ad un tempo l’esigenza di un recupero culturale delle forze armate, “mezzi indispensabili per qualsiasi pace possibile”.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 210
Stampato nel 2008 da Libreria Editrice Goriziana
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La frontiera contesa – I piani svizzeri di attacco all’Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller (1870-1918)
€35.00Domodossola, 19 maggio 1906, il re d’Italia Vittorio Emanuele III e il presidente della Confederazione svizzera Ludwig Forrer inaugurano il traforo ferroviario del Sempione. L’amicizia e la collaborazione ostentate tra i due paesi hanno permesso la realizzazione della galleria più lunga del mondo. Ma le relazioni tra le due nazioni non sono però così idilliache come sembrano. Negli anni a cavallo del nuovo secolo molte nubi si sono addensate sulle relazioni tra Italia e Svizzera. Le autorità elvetiche, preoccupate della crescita del nazionalismo e del bellicismo italiano, si aspettano un attacco contro la propria frontiera e predispongono un imponente apparato di fortificazioni. Si paventa soprattutto un accordo tra Italia e Germania per spartirsi la Confederazione. Per contro il governo italiano teme, con il deteriorarsi della Triplice Alleanza, la germanizzazione della Confederazione. Gli apparati militari difensivi elvetici sono considerati una minaccia. Mentre i capi di Stato parlano di pace, gli Stati Maggiori dei due eserciti preparano la guerra. Considerato di grande valore strategico, il Canton Ticino viene a trovarsi al centro dell’attenzione di entrambi gli Stati. Chiamata a giocare un ruolo cruciale in questa delicata situazione, la Svizzera italiana cerca di costruirsi un’identità propria tra difesa culturale dell’italianità e appartenenza politica alla Confederazione elvetica. Il volume ripercorre mezzo secolo di relazioni italo-svizzere, dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra.
Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 383 + 16 pagine fuori testo con foto e cartine b/n
Stampato nel 2008 da Casagrande
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La grande strategia dell’impero asburgico
€24.00L’impero asburgico fu la potenza europea che più di tutte si trovò a fronteggiare nemici pericolosi durante la propria esistenza, contando su ben pochi dei vantaggi che solitamente si trovano alla base degli imperi vittoriosi. I suoi eserciti non erano rinomati per le capacità offensive, le sue finanze erano spesso ridotte e la sua popolazione era frammentata in oltre dodici etnie. Eppure l’Austria sopravvisse agli ottomani, ai Russi, a Federico il Grande e a Napoleone. Ad essere descritta e analizzata in queste pagine è proprio la grande strategia dell’impero asburgico, dalla Guerra di successione spagnola del primo Settecento fino alla sconfitta per mano prussiana nel 1866. Ne emerge un percorso in cui rispetto alla potenza militare prevale la capacità di manipolare il fattore temporale nelle competizioni geopolitiche, attraverso lo sviluppo di un “grande gioco” che condusse nel lungo termine a una benevola egemonia nelle turbolente terre dell’Europa centrale.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 475
Stampato nel 2024 da Goriziana
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La grande strategia dell’impero romano
€9.00Nel momento in cui la sicurezza di un grande organismo politico (come quello statunitense) è in pericolo, diventa opportuno e di grande insegnamento tornare indietro ed esaminare le strutture del più riuscito esperimento di governo sovranazionale della storia: l’Impero Romano, l’unico esempio di impero multietnico che sia durato a lungo. Secondo Lutwak, consulente militare del Pentagono, la chiave per intendere questa durata sta nell’uso dell’apparato militare come forza di dissuasione. Per la prima volta un moderno tecnico mette a confronto l’arte strategica dei romani con quella delle grandi potenze contemporanee, prendendo in esame il periodo che va dal I al III secolo d.C., all’incirca da Augusto a Diocleziano. Una trentina di cartine e diagrammi aiutano a visualizzare le complesse analisi strategiche e, fanno di questo libro un’opera unica.
Brossura, 13 x 20 cm. pag. 342 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2010 da Rizzoli
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La grande strategia di Roma nell’età della prima guerra punica
€35.00Roma non vinse la Prima Guerra Punica, semplicemnte la perse. Quest’opera mostra perchè e che cosa implicò, ricostruisce e analizza le Grandi strategie della Repubblica all’epoca della guerra. Considera tutti i meccanismi della Grande strategia romana, per esempio il concetto di potenza marittima, l’esistenza di un sistema integrato di guarnigioni e di strade, l’impiego della forza e del terrorismo militare come dissuasione, la gestione del potere umano e della finanza di guerra, il ruolo talvolta limitato dello spionaggio. Il volume inoltre sottolinea le similitudini della Grande strategia negli anni prima e dopo la guerra con Cartagine e le più importanti differenze che, al contrario, emergono negli anni della guerra, cioè come la Grande strategia si rivoluzioni a causa della guerra.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 286
Stampato nel 2007 da Jovene editore
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La guerra del Vietnam. Storia militare del conflitto più controverso del XX secolo
€23.00Errico De Gaetano
La guerra del Vietnam è un conflitto di particolare rilevanza, avendo fuso assieme la dimensione militare, politica e mediatica in quella sintesi di sforzi che oggi rappresenta la normalità della forma bellica. Il volume, frutto di un minuzioso vaglio delle fonti, ricostruisce con dovizia di particolari le operazioni militari dal 1945 al 1975 spiegando, passo dopo passo, l’evoluzione del conflitto, gli aspetti tecnico- operativi, il ruolo della politica interna e internazionale, dell’opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione di massa dal punto di vista dei contendenti, soffermandosi sulla forza, gli errori e i limiti delle visioni strategiche che si sono confrontate in Vietnam.
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La guerra dell’aria – Giulio Douhet stratega impolitico
€20.00Il volume ricostruisce la vita e l’opera di Giulio Douhet (1869-1930), primo teorico del bombardamento strategico e difensore dell’indipendenza dell’arma aerea, scrittore militare di fama internazionale in particolare per il trattato “Il dominio dell’aria” (1921 ). La vasta documentazione inedita consente all’autore di ricostruire nel dettaglio la carriera di questo ufficiale intransigente il quale, pur di diffondere la sua visione della politica aerea e militare italiana, non esitò a entrare in rotta di collisione con i superiori, pagando persino col carcere le sue convinzioni. Attraverso l’accidentata carriera di Douhet il volume riflette sul contesto politico, militare e tecnologico dei primi decenni del Novecento, caratterizzati dallo sviluppo dell’arma aerea e dagli sconvolgimenti epocali scaturiti dalla guerra industriale.
Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 226
Stampato nel 2013 da il Mulino
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La guerra in alta montagna
€18.00Ildebrando Flores
La guerra alpina sopra i duemila metri, combattuta sul fronte italiano nel periodo 1915-18, è ricca di episodi spesso drammatici che diedero un largo contributo alla vittoria dell’Intesa. Il colonnello Ildebrando Flores descrive con analitica puntualità le direttive delle operazioni e degli obiettivi, gli assetti delle forze belligeranti, la situazione difensiva e la funzione strategica delle regioni dell’Ortles, dell’Adamello, del Pasubio, del Cadore e del Monte Nero, fino alla battaglia dell’Ortigara
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La guerra in età moderna
€20.00Giampiero Brunelli
A partire dalla fine del XV secolo l’Occidente europeo cambia radicalmente il modo di combattere. Le armi da fuoco diventano finalmente efficienti. Si passa rapidamente dall’archibugio al moschetto, al fucile a baionetta. Le fortificazioni si trasformano: i bastioni a punta di freccia sostituiscono le mura alte e merlate. Nel frattempo si rinnova l’organizzazione delle forze armate. La dimensione degli eserciti cresce enormemente e muta anche la loro composizione: la fanteria diventa la regina delle armi e la cavalleria la specialità dei giovani gentiluomini. Nella guerra sul mare dominano le acque i grandi vascelli, che montano a bordo fino a 120 cannoni. Ovunque servono equipaggi addestrati, materiali, pezzi da fuoco e munizioni: cioè denaro, denaro, denaro. Così la guerra diventa un costosissimo affare di Stato.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 212
Stampato nel 2021 da Laterza
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La guerra in montagna – Strategia e tattica dei combattimenti in zone montuose
€22.00L’attacco e la difesa di una regione montuosa devono essere considerati fra i compiti più difficili nella direzione di una guerra. Gli svantaggi di queste due forme di condotta di una guerra, non di rado nelle montagne aumentano al punto che solo una mente acuta, capace di pesare tutto e di calcolare con precisione, la più alta energia del comandante, e la perseveranza ostinata di truppe addestrate, valgono a superare le moltissime difficoltà che non è dato evitare…
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 174
Stampato nel 2017 da Effepi
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La guerra nel mondo antico
€14.00Si parla comunemente di un'”arte occidentale della guerra” che, nata nella Grecia antica ed evolutasi in età romana, costituirebbe tuttora il tratto distintivo, dal punto di vista militare, della nostra civiltà. Precisando quanto vi è di ideologico e quanto di reale in tale immagine, il volume racconta e discute con vivacità questo stile di combattimento (strategia, formazioni, tattiche), così come trovava espressione nello scontro con nemici orientali o “barbari”. Ne emerge il ruolo centrale della guerra nel mondo antico, così come la sua influenza sulla cultura e la società.
Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 189 con circa 18 foto e 5 cartine b/n
Stampato nel 2014 da Il Mulino
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La guerra spiegata a…
€12.00Ci sono categorie di persone che dicono di sapere cos’è la guerra e, per quello, la sostengono: i capi militari che la fanno per motivi ideologici, i soldati che si arruolano per soldi, i tecnocrati che la “consigliano” come stimolo per la modernità e per la scienza. E poi ci sono quelli che non possono capirla, come le famiglie delle vittime che si vedono riconsegnare un figlio in una bara o i ragazzi che osservano il deflagrare delle bombe in tv, come fossero scene di un film o di un videogioco. In questo saggio Fabio Mini usa l’attualità come trampolino per un discorso che diventa universale e riesce a parlare a tutti: a chi dice che la guerra sia fatta in nome della pace e a chi la odia, a chi la fa per mestiere e a chi soprattutto, come la maggior parte di noi, la osserva dalle pagine dei giornali, pensando che è così che debbano andare le cose, e non sia nostro compito provare a cambiarle.
Brossuar, 13,5 x 20,5 cm. pag. 171
Stampato nel 2013 da Einaudi
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La guerra sul mare 1500-1650
€28.00Il grande mutamento che ebbe luogo fra Cinque e Seicento nel mondo della navigazione in generale e nel modo di combattere le guerre sul mare disegnò il volto politico ed economico dell’Europa moderna ponendo le basi del suo predominio sul globo. Questo volume racconta nel dettaglio come avvenne tale mutamento – gli sviluppi tecnici e organizzativi, le nuove tattiche e strategie, la formazione di marine statali permanenti – e ne illustra gli effetti nelle diverse aree europee. La competizione per il controllo delle rotte commerciali transoceaniche spostò gli equilibri dall’area mediterranea all’Europa atlantica. Attento al tempo stesso alla dimensione tecnica e all’evoluzione storica generale, l’autore mostra secondo una prospettiva inconsueta come a partire dal Cinquecento il mare e non la terraferma fosse il campo di battaglia dove si decisero gli asserti di potere all’interno dell’Europa.
Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 346
Stampato nel 2010 da Il Mulino
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La Guerra. ARTHOS 32. Pagine di Testimonianza Tradizionale
€32.00AA.VV.
Numero speciale dedicato alla guerra. Oltre ad alcuni capitoli iniziali, dedicati tra l0altro al fonadtore Renato del Ponte, recentemente scomparso, questo numero, in diversi capitoli, analizza i seguenti concetti di guerra: le amazzoni nel mondo italico e romano; Jihad e clero sciita nella storia dell’Iran; La guerra nella Mesopotamia sumera e assiro-babilonese; Il popolo di Marte: la guerra e il sacro; Antichità indoeuropee. le parole della guerra; la guerra: archetipi e dinamiche di un fenomeno gigante; Sottile e privo di forma. Riflessioni sulle differenze tra il pensiero strategico cinese e quello occidentale; Per una genealogia della guerra monoteista; Trans-umanesimo luciferico e guerra alla religione; La guerra di Tolkien; Julius Evola, futurista sulla guerra; Guerra e Forza: una lettura paragmastica di Omero; Kshatriya d’Italia: Teseo tesei – salvatore Todaro; Il significato della guerra nella prospettiva di un cristianesimo integrale; Oracoli greci, arbitri della politica internazionale; Spirito Kshatrija in testi di combattenti italocinesi della Grande Guerra; Mosca non crede alle lacrime; Che cos’è la tradizione; Il culto degli Hirpini nel contesto dell’antica religiosità italiaca; Aspetti rituali nell’Oinochoe di Tragliatella; La radice sematica ancestrale ed il concetto della teofania.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 336 con varie foto b/n
Stampato el 2023 da Arya
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La lezione strategica della grande guerra – Sogni e realtà
€20.00I sogni e la dura realtà. La Grande Guerra, raccontata e analizzata dalle stanze degli Stati Maggiori dove un’intera classe militare, formata su un pensiero strategico modellato su battaglie ottocentesche, si è trovata ad affrontare un conflitto di dimensioni mai viste. Anno dopo anno, offensiva dopo offensiva – in terra, in mare e nell’aria – in queste pagine vengono ripercorse e spiegate le strategie e le storie dei leader militari che, inseguendo sogni dorati di vittoria, dovettero fare i conti con la dura realtà di centinaia di migliaia di morti sui campi di battaglia, la sconfitta di Imperi e la nascita di un nuovo equilibrio mondiale. Quella della Prima Guerra Mondiale è stata una lezione strategica che ha cambiato per sempre il modo di concepire i conflitti armati, a cominciare da quello che, vent’anni dopo, avrebbe di nuovo travolto il mondo. Presentazione di Giuseppe Cucchi. «Nella Prima guerra mondiale i piani e le decisioni furono il prodotto di un’intera classe militare che mostrò spesso la propria insufficienza a gestire il “fenomeno guerra” su una scala che pochi, nelle nazioni interessate, avevano previsto”.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 406
Stampato nel 2018 da Mursia
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La Marina italiana nella Seconda Guerra Mondiale
€30.00James J. Sadkovich
“La Marina italiana nella seconda guerra mondiale” è il corposo risultato di un’approfondita indagine storiografica e di una ricerca che ha portato l’autore a confrontarsi con una straordinaria mole di materiale documentario, pressoché tutto quanto è stato scritto sull’argomento negli ultimi sessant’anni, riguardante le operazioni navali e aeronavali condotte dalla Regia Marina nei trentanove mesi che, dal 1940 al 1943, la videro impegnata in una logorante attività bellica nei teatri di guerra del Mar Mediterraneo durante il secondo conflitto mondiale. In un’opera controcorrente rispetto alla lettura “ufficiale” degli eventi che è stata ispirata dalla predominante storiografia di scuola angloamericana, James J. Sadkovich compie un’analisi che si propone di emendare dagli stereotipi l’operato della forza navale italiana e di offrire una valutazione, sulla base del dato effettuale, del suo apporto bellico, per lo più sminuito dalla propaganda britannica. La Regia Marina non vinse la guerra, ma, è la conclusione di Sadkovich, affiancata dall’Aeronautica e con il saltuario concorso del poco affidabile alleato germanico, essa bloccò le forze navali e aeronautiche britanniche e fece dell’Italia l’attore principale dell’Asse negli oltre tre anni della sua belligeranza nel Mediterraneo. Le gesta della Marina italiana durante la seconda guerra mondiale, finalmente al di là di ogni stereotipo.
Brossura, pag. 544 + 32 di foto b/n
Stampato nel 2006 da Libreria Editrice Goriziana
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La maschera del comando
€13.00Quali sono le qualità di un generale? Quale è il modo più efficiente di comandare? Come è cambiato nei secoli il ruolo del generale? Uno dei massimi storici militari racconta quattro condottieri che hanno incarnato modi diversi di esercitare il comando: Alessandro Magno, sempre in prima fila nei combattimenti; Adolf Hitler, impegnato a mitizzare la propria figura attraverso la propaganda; il duca di Wellington, che controllava l’andamento della battaglia avvicinandosi agli scontri e infine Ulysses Grant, in grado di sfruttare al meglio il suo stato maggiore e le innovazioni tecnologiche come il telegrafo. Nell’analisi di Keegan la cultura e le priorità di un popolo determinano le caratteristiche dei loro leader e la personalità di un condottiero è la chiave di lettura per la sua epoca.
Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 380 + 16 pagine fuori testo con 28 foto b/n
Stampato nel 2012 da Il Saggiatore