Destructive and Formidable – British Infantry Firepower 1642-1765

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    Destructive and Formidable – British Infantry Firepower 1642-1765

    29.00

    Nei secoli XVII e XVIII, le vittorie dell’esercito britannico sulle forze francesi nelle battaglie come Blenheim nel 1704, Minden e Quebec nel 1759, e a Culloden nel 1746, erano in gran parte dovute alla grande e e micidiale potenza di fuoco della sua fanteria. Per la prima volta, David Blackmore ha messo mano ai manuali originali e ad altre fonti contemporanee per verificare in maniera inconfutabile questa teoria. In tal modo, l’Autore ha scoperto una serie di tattiche specificamente britanniche, che furono mantenute in essere per un lungo periodo, dando alla fanteria britannica quella supremazia che gli permise di vincere molte delle battaglie nel periodo storico analizzato. Queste ricerche hanno anche permesso di correggere molti dei malintesi che si erano creati riguardo la potenza di fuoco della fanteria britannica nell’era del moschetto e dello schieramento lineare.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 224 con numerosi schemi b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Frontline Books

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    Early Modern Systems of Command – Queen Anne’s Generals, Staff Officers and the Direction of Allied Warfare in the Low Countries and Germany, 1702–1711

    39.00

    La storia anglofona della Guerra di successione spagnola (1701-14) nei Paesi Bassi è dominata dalle biografie militari di John Churchill, primo Duca di Marlborough (1650-1722), e dagli studi sulle battaglie che combatté. Eppure, mentre Marlborough esercitava una profonda influenza di statista e di indirizzo generale, non dirigeva le sue forze, né faceva da collegamento con quelle dei suoi alleati. Durante tutto il conflitto, Marlborough fu ampiamente coadiuvato da un certo numero di ufficiali e membri dello staff di commando. Questi ufficiali hanno fornito il meccanismo per comandare le forze sul campo. Questi ufficiali possedevano le capacità militari vere e proprie e venivano delegati per le diverse funzioni dal comandante in capo, anche se a volte assumevano iniziative proprie. Non esistevano catene di comando nell’attuale significato moderno. Tali ufficiali funzionavano non solo come elementi vitali nell’ambito dell’esercito, ma nel più ampio contesto della guerra confederata nel suo complesso. Venivano da ambienti diversi e possedevano diverse affiliazioni politiche, aspirazioni e nozioni del dovere. Le loro carriere erano governate tanto dai meriti personali, quanto dalle preferenze dei comandanti. Alcuni ufficiali guadagnarono grandi richezze nel corso delle guerre; altri vennero rovinati dagli intrighi e dalle sfortunate contingenze. Il volume esamina, dettagliatamente, i primi moderni sistemi di comando, esplorano le carriere di questi ufficiali durante le guerre di quel periodo storico e la natura dell’apparato di comando che hanno contribuito a costituire. Attingendo a una ricchezza di materiale primario, incluse fonti finora non studiate, esamina argomenti diversi come la corruzione, la logistica, la giustizia militare e la raccolta di informazioni e, in quale misura hanno contribuito allo Sviluppo del sistema militare europeo.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 318 illustrato con circa 13 illustrazioni a colori e b/n, 2 mappe e 9 tabelle

    Testo in ling

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    Economic warfare – Storia dell’arma economica

    37.00

    AA.VV.

    La scienza economica si occupa della guerra sotto una molteplicità di aspetti. Da un lato come supporto alla politica (economia della difesa, prevenzione, preparazione e condotta economica e finanziaria della guerra e delle campagne militari, mobilitazione ed economia di guerra, smobilitazione ed economia del post-conflitto, inclusa riconversione, ricostruzione, danni e riparazioni), dall’altro come studio dell’esperienza bellica sotto il profilo della storia e della scienza economica (cause economiche, impatto effetti e profitti della guerra, delle rivoluzioni tecnologiche e delle spese per la difesa) e come elaborazione di particolari teorie economiche («pace liberale», «imperialismo», «pace cartaginese», «cicli di guerra»). Il vasto complesso di questi studi,  è denominato in lingua inglese, “Economic War”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 764 con varie tabelle, grafici e foto b/n

    Stampato nel 2017 da Società Italiana di Storia Militare

    Lingua italiana, con alcuni contributi in lingua inglese

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    Eugenio di Savoia

    14.50

    Franz Herre disegna un memorabile ritratto di questo “imperatore segreto” alla corte di Vienna, ricostruendone la carriera e il carattere. Uomo di indiscutibile intelligenza, accorto e riservato, fu anche un protettore delle arti e della cultura. Fu lui a far costruire, per esempio, lo splendido castello del Belvedere in Austria. In particolare l’autore, riesce a far risaltare le motivazioni politiche e diplomatiche del principe Eugenio: così, al di là del guerriero, emerge l’artefice dell’equilibrio tra grandi potenze che segnò la successiva storia dell’Europa.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 340 + 24 di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2005 da Garzanti

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    Eugenio di Savoia, stratega militare. Le campagne antiottomane nell’Europa centrale (1683-1718)

    49.00

    Gizella Nemeth Papo – Adriano Papo

    Il principe Eugenio di Savoia è stato uno stratega militare di prim’ordine, oltreché un eccellente uomo politico e un abile diplomatico, una personalità geniale, altresì dotata di uno spiccato senso artistico. Come condottiero, non solo tenne testa alle armate del Re Sole in Italia e sul fronte renano, ma combatté con successo anche contro i turchi in Ungheria e nei Balcani, contribuendo in maniera decisiva alla liberazione dell’Europa centrale dalla dominazione ottomana. Il volume racconta la sua storia, dall’esordio come volontario nella liberazione di Vienna (1683) alle campagne antiturche del 1683-88 dove si distinse nella riconquista di Buda (1686). La celeberrima battaglia di Zenta dell’11 settembre 1697 rappresenta il capolavoro strategico del principe sabaudo, ora comandante supremo dell’armata imperiale in Ungheria. Dopo aver partecipato, con alterna fortuna, alla guerra di successione spagnola, si ripresentò sul fronte antiottomano vincendo a Petrovaradino (1716), prendendo Temesvár/Timisoara (1716) e riconquistando Belgrado (1717), imprese grazie alle quali raggiunse l’apice della carriera militare.

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    Fangs of the Lone Wolf – Chechen Tactics in the Russian-Chechen War 1994-2009

    38.00

    L’opera mette in luce la guerra non convenzionale condotta dai Ceceni contro i Russi tra il 1994 e il 2009 da un punto di vista assolutamente nuovo: la prospettiva cecena. Si prendono in esame non solo i combattimenti più o meno importanti, ma vengono analizzate le tattiche adottate dai guerriglieri, a volte esaltati dal fattore religioso, contro le ben armate e organizzate truppe russe. Il lavoro mette in risalto, anche attraverso l’utilizzo di alcune mappe, sia le tattiche cecene, sia le tencniche di controguerriglia poste in essere dai Russi, evidenziandone anche gli errori. Vengono evidenziate le conseguenze nefaste dei combattimenti posti in essere da combattenti non inquadrati nilitarmente e non sottoposti ai codici di disciplina militare. L’Autore oserva come la guerriglia sia oramai la tipologia bellica dei nostri tempi, come già dimostrato dalle vicende in Iraq, Afghanistan, Filippine e in molti paesi africani.

    Cartonato, 16 x 24 cm. pag. 179 con circa 29 piantine + 8 pagine furi testo con 11 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Helion

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    Fighting Techniques of Naval Warfare – 1190 BC – Present – Strategy Weapons Commanders and Ships

    39.00

    Questa bella opera illustrata analizza le tattiche, le tecniche e gli armamenti della guerra navale dall’antichità ai giorni nostri. Il libro, che comincia con la vittoria del faraone Ramses III sulle popolazioni che si davano alla pirateria nel 1190 a.C., e giunge fino all’uso delle portaerei e a quello delle ultime armi tecnologiche computerizzate, comprende tutti gli sviluppi significativi nella guerra navale per più di 3000 anni. Il libro, completato da 20 mappe a colori, disegni e riproduzioni di opere d’arte in bianco e nero, con i suoi racconti di battaglie navali tra cui Trafalgar, Tsushima e le Midway, è sicuramente di grande interesse per gli appassionati dell’argomento.

    Cartonato con sovracopertina 20 x 25 cm. pag. 256 interamente illustrate con foto e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Amber

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    Fighting Techniques of the Ancient World 3000 BC – 500 AD. Equipment, Combat Skills, and Tactics

    20.00

    AA.VV.

    Questo volume analizza le tattiche, le tecniche e la tecnologia militare, a partire dal 3000 a.C. fino al 500 d.C. Tattiche, equipaggiamenti e armi, vengono desritte in maniera minuziosa, anche con l’abbondante utilizzo di disegni, caqrtine e tavole a colori.

    Rilegato, 20 x 25 cm. pag. 256 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Amber

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Fighting techniques of the Imperial Age 1776-1914

    39.00

    Questo volume analizza le tattiche, le tecniche e la tecnologia militare delle guerre coloniali dalla Guerra Americana di Indipendeza in poi. Il libro è diviso in capitoli dedicati ai principali elementi: il ruolo della fanteria, la guerra in montagna, quella navale, quella di assedio, che esamina insieme ai momenti e alle battaglie più significativi e famosi. Bellissimi disegni e dipinti a colori e bianco e nero con cui sono state illustrate le battaglie, le tecniche, le uniformi e gli equipaggiamenti, commissionati espressamente per questo lavoro, accompagnano una precisa ricostruzione storica.

    Cartonato con sovracopertina 20 x 25 cm. pag. 256 interamente illustrate con disegni b/n e colori + 20 mappe a colori

    Testo in lingua inglese

    Pubblicato nel 2009 da Amber Books

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    Fighting Techniques of the Medieval World AD 500- AD 1500 – Equipment Combat Skills and Tactics

    39.00

    Il volume descrive le tecniche di combattimento dei soldati in quella che è stata definita come l’età della cavalleria: il mondo medievale. Il libro esplora le tattiche e le strategie utilizzate per vincere le battaglie con la tecnologia disponibile nei secoli considerati, e sottolinea come lo sviluppo di quest’ultima abbia via via modificato le armi e le tattiche utilizzate sul campo di battaglia. Diviso in cinque sezioni, il testo esamina le singole fattispecie dell’esercito medievale: il fante, il soldato a cavallo, l’equipaggiamento e le armi utilizzate, e, come potessero combattere in simbiosi. Viene spiegato perché alcuni tipi di unità – come gli arcieri gallesi e i mercenari italiani – siano stati più efficaci di altri – come i cavalieri corazzati francesi ad Agincourt. La terza parte illustra come queste unità sono state effettivamente utilizzate sul campo di battaglia. Vengono esaminate anche la tattiche contrastanti di entrambe le parti durante le crociate, e si evidenzialo le deficienze dell’esercito Crociato e dei relativi comandanti. La quarta parte del libro esamina le tecniche e le attrezzature sviluppate per la guerra d’assedio – un evento comune in questa epoca di castelli e grandi opere fortificate. Infine, l’ultima sezione riguarda la guerra navale, le relative tattiche e le armi utilizzate. il volume è corredato da numerose illustrazioni in b/n, da tavole a colori e da mappe dei capi di battaglia.

    Rilegato, 20 x 25,5 cm. pag. 256 illustrato con circa 120 tavole a col e b/n e 20 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Amber Books

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    Fighting techniques of the oriental world AD 1200-1860 – Equipment Combat Skills and Tactics

    39.00

    Il libro mostra le tecniche di combattimento degli eserciti dell’Estremo Oriente a partire dall’età dell’espansione dei Mongoli fino alla Guerra dell’Oppio anglo-cinese a metà del diciannovesimo secolo. Esplora le tattiche e le strategie necessarie per vincere le battaglie con le tecnologie disponibili nei secoli descritti, e mostra come lo sviluppo degli armamenti abbia modificato costantemente le tattiche utilizzate e le sori dei conflitti. Illustrato con fotografie, disegni e mappe a colori inerenti le battaglie e gli equipaggiamenti, create appositamente per il presente lavoro, il volume studia le strategie con cui i più grandi condottieri – come Genghis Khan o l’ammiraglio Yi Sun – condussero le loro vittoriose campagne militari e spiega perchè invece altre operazioni ebbero meno successo.

    Rilegato con sovracopertina, 20 x 25 cm. pag. 256 con circa 41 foto e illustrazioni a colori, 20 mappe a colori delle battaglie più importanti e 126 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Amber Books

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    From reason to Revolution – Between Scylla and Charybdis – The Army of Elector Frederick August II of Saxony, 1733-1763. Vol. I: Staff and Cavalry

    33.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione ob-bligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgi-menti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che por-tarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle cam-pagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume si occupa in dettaglio delle armi dell’Elettore di Sassonia Federico Augusto II, nel periodo 1733-1763, relativamente al Corpo Comando e alla cavalleria.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 111 con circa 8 tra illustrazioni, mappe e tabelle b/n e 8 pagine di illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    From reason to Revolution – For Orange and the States – The Army Of The Dutch Republic 1713-1772 Part I: Infantry

    29.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione ob-bligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgi-menti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che por-tarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle cam-pagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume si occupa in dettaglio dell’Armata della Repubblica olandese nel periodo 1713-1772, relativamente alla fanteria.

    Brossura, 18,5 x 25 cm. pag. 128 con circa 53 illustazioni b/n, 5 mappe e 8 pagine di illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    From Reason To Revolution – For Orange and the States: The Army of the Dutch Republic, 1713-1772 Vol. 2. Cavalry and Special Troops

    35.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione ob-bligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgi-menti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che por-tarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle cam-pagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume si occupa in dettaglio dell’Armata della Repubblica olandese nel periodo 1713-1772, relativamente alla cavalleria e alle altre specialità.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 128 con circa 50 illustrazioni e 3 foto b/n e 7 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    From Reason to Revolution – Northern Tars in Southern Waters: The Russian Fleet in the Mediterranean, 1806-1810

    49.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione obbligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgimenti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che portarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle campagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume, in particolare, pone l’attenzione della presenza della flotta russa nel mediterraneo, durante le guerre napoleoniche.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 684 con circa 22 illustrazioni b/n e 5 mappe

    Testo in lingu inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    From reason to Revolution – The French Army of the Orient 1798-1801 – Napoleon’s beloved ‘Egyptians’

    36.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione ob-bligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgi-menti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che por-tarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle cam-pagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume si occupa in dettaglio delle campagne dell’Armata napoleonica nel Medio oriente (1798-1801) e in particolare in Egitto.

    Brossura, 17 x 25 cm. pag. 128 riccamente illustrato con mappe e illustrazioni B/n e tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Helion

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    From Reason to Revolution – The Key to Lisbon: The Third French Invasion of Portugal 1810-11

    34.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione obbligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgimenti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che portarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle campagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume, in particolare, pone l’attenzione sull’invasione francese del Portogallo tra il 1810 e il 1811, nel periodo napoleonico.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 256 illustrato con circa 13 foto e 11 mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    From Reason to Revolution. The Danish Army of the Napoleonic Wars 1807-1814 Vol. 1. High Command, Line and Light Infantry

    39.00

    David A. Wilson

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione ob-bligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgi-menti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che por-tarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle cam-pagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume (primo di due) si occupa in dettaglio dell’esercito danese durante le guerre napoleoniche nel periodo 1807-1814.

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    Global Military Transformations. Change and Continuity 1450 – 1880

    69.00

    Jeremy Black

    La Rivoluzione militare del primo periodo moderno è l’esempio più importante di un concetto chiave nella storia militare, quello delle rivoluzioni militari stesse. Questa raccolta esamina criticamente il primo l’esempio e quindi pone domande più ampie sulla natura delle rivoluzioni militari, sulla concettualizzazione, le metodologie e la storiografia della storia militare nel suo complesso. La tesi originale era solo europea e il suo sviluppo successivo era incentrato sull’Occidente. Questa raccolta riesamina la tesi nel suo cuore europeo, non da ultimo attingendo a importanti prospettive che sono state a lungo sottovalutate, ma aggiunge anche preziosi approcci di origine africana e asiatica. Così come con sguardi cronologici ai periodi antecedenti e successivi alla prima rivoluzione militare.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 532 con alcune illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Società Italiana di Storia Militare

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    Greece and Rome at War

    50.00

    In questa sontuosa guida a dodici secoli di sviluppo militare l’Autore unisce a dettagliate descrizioni di armi ed eserciti greci e romani magnifici disegni completamente a colori, per i quali si è servito di immagini di materiale archeologico, in parte recentemente ritrovato, armi o manufatti del periodo che ne mostrano l’uso. L’opera mostra il volto delle battaglie nel mondo antico, le guerre fra Greci e Persiani, le epiche lotte fra i Romani e i loro oppositori, Annibale e le sue tattiche, organizzazione, armature ed armamenti. Il lavoro costituisce un autentico viaggio nella vita degli eserciti di Grecia, Roma e Macedonia.

    Rilegato con sovracopertina, 22,5 x 29 pag. 320 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Frontline Book

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    Guerra e strategia nell’età contemporanea

    35.00

    Comprendere in un’ottica “realistica” le cause e la natura dei conflitti armati dell’età contemporanea, sempre più segnati dagli scenari della guerra totale, richiede uno sforzo scientifico di ampio respiro. Eppure troppo spesso lo studio dei conflitti degli ultimi due secoli e delle strategie che li hanno mossi (dalle guerre della Rivoluzione francese alla grande guerra, dalla seconda guerra mondiale all’incubo di uno scambio atomico durante la guerra fredda) ha artificialmente isolato la storia militare delle guerre dal suo più ampio contesto storico. Da una prospettiva rigorosamente attenta ai rapporti fra guerra e società, gli studiosi coordinati da Peter Paret offrono invece con questo volume l’introduzione più completa ai temi maggiori dell’evoluzione della guerra e ai protagonisti più significativi della riflessione strategica: dai tempi di Napoleone e di Clausewitz ai nostri anni Ottanta.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 458

    Stampato nel 2007 da Marietti

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    Guerra ed eserciti. Da Machiavelli a Napoleone

    16.00

    Piero Del Negro

    Quando, nel 1814, si riunì a Vienna il congresso incaricato di restituire all’Europa un assetto simile a quello in vigore prima di Napoleone, non solo la galassia degli imperi risultava più ridotta, ma era anche evidente che soltanto le cinque grandi potenze europee – in prima fila la Gran Bretagna in campo marittimo e la Russia sul fronte di terra – che erano ascese ai vertici continentali dopo oltre tre secoli di guerre per lo più combattute tra loro, potevano ragionevolmente competere anche sul piano mondiale. Prendendo in esame alcuni fenomeni caratteristici di quella fase storica questo libro ricostruisce il progressivo aumento della scala di conflitti che portò alla globalizzazione militare.

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    Guerra ibrida e zona grigia

    20.00

    Leonid Savin

    Il modo di fare guerra è cambiato e con esso tutto l’apparato concettuale nel campo dei conflitti e delle scienze belliche. Emergono nuove armi e nuove dottrine, alcune delle quali si stanno trasformando in modo del tutto singolare. Le nozioni di Guerra ibrida e zona grigia sono al centro della riflessione teorica e operativa del mondo militare e richiedono un attento studio, che Leonid Savin offre attraverso l’analisi sistematica dei documenti chiave e delle teorie nate attorno al nuovo modo di fare guerra in un mondo sempre più multipolare. Lo sviluppo tecnologico, infatti, ha permesso un avanzamento significativo nell’impiego di nuovi strumenti entro i cinque domini di guerra (terra, mare, aria, spazio, infosfera), tracciando rotte su cartografie inesplorate entro cui si configurano scenari operativi nuovi, dove la corsa alla conquista e al dominio valgono per l’Occidente come per l’Oriente.

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    Guerra nelle città – I combattimenti urbani nel dopo guerra

    15.00

    Le città, in particolare le grandi metropoli costiere, saranno i teatri di guerra dei prossimi conflitti ma, nonostante le previsioni degli esperti, all’interno delle Forze Armate dei Paesi occidentali stenta a decollare la costituzione di unità dedicate a questa specifica forma di combattimento. Questo saggio ricostruisce settant’anni di guerre nelle città, dalle guerre arabo-israeliane del 1948, alle sanguinose battaglie nelle città vietnamite del 1968, alla missione in Somalia, fino ai recenti scontri nella Striscia di Gaza, e dall’analisi tattico-militare trae preziose considerazioni sulle guerre che gli eserciti regolari dovranno affrontare e sulle lacune che andrebbero colmate in termini di addestramento, risorse umane, mezzi, materiali e intelligence.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 266 + 14 fuori testo con 24 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

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    Guerra! Lo Stato maggiore germanico da Federico il Grande a Hitler

    20.00

    Quale ruolo ha avuto l’esercito nelle crisi che la Germania ha attraversato nelle sue rivoluzioni, da Federico II all’ascesa di Hitler, e come si è creato il mito, rivelatosi fallace, della sua superiorità.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 234 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    Guerre civili – Una storia attraverso le idee

    27.00

    Che cos’è una guerra civile? Tutti noi pensiamo di saperlo, quando ce ne troviamo una di fronte. In realtà, le idee a proposito di cosa essa sia, e cosa non sia, hanno una storia lunga e dibattuta. Quando si parla di guerre le parole stesse vengono brandite come armi, e nessuna forma di guerra è più controversa, anche sul piano linguistico, della guerra civile. In questo campo infatti ogni definizione comporta un atto eminentemente politico: l’applicazione dell’espressione «guerra civile» a un conflitto spesso dipende dal fatto di essere un governante o un ribelle, il vincitore o il vinto, un nativo o uno straniero. L’uso stesso del termine «civile», dunque, fa parte del conflitto: può determinarne l’esito, a seconda che altre nazioni scelgano di intervenire o decidano di starne fuori

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 247

    Stampato nel 2017 da Donzelli

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    Guerre ed eserciti nel Medioevo

    25.00

    Le guerre medievali sono spesso rappresentate come scontri fra cavalieri, di norma risolti tramite eroici scontri a singolar tenzone. In realtà, come ai giorni nostri, anche a quell’epoca, mettere in campo e approvvigionare un esercito era un’operazione complessa, che coinvolgeva truppe a cavallo e appiedate, tiratori e artiglierie, genieri e salmerie. Le battaglie e gli assedi, preparati con grande cura, potevano vedere in campo decine di migliaia di uomini. Eccezionali saperi, tramandati nel tempo e rodati in lunghi tornei, facevano di un aristocratico un vero cavaliere; le tecnologie incessantemente affinate mettevano a disposizione dei comandanti armi ed equipaggiamenti sempre più avanzati; mercenari e professionisti della guerra integravano sul terreno le milizie civiche e quelle contadine, in un multiforme quanto affascinante panorama.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 372

    Stampato nel 2018 da Il Mulino

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    Guerre ed eserciti nell’antichità

    28.00

    La guerra nell’antichità, considerata nel più largo contesto sociale, politico, economico e culturale, è l’oggetto di questo volume. L’evoluzione dell’istituzione militare nella Grecia antica, dall’oplita alla falange macedone, con i suoi combattenti per terra, ma senza dimenticare la guerra navale. Le guerre e i combattenti della grande tradizione della Roma antica, le trasformazioni dell’esercito romano, lo stretto rapporto – a quell’epoca – fra servizio, o mestiere, militare e cittadinanza politica, dai primi regni alla vicenda dell’Impero, sino alla decadenza finale e alla conclusiva anarchia militare. Un’antichità militare, analizzata e raccontata dai migliori specialisti, che sembra lontana nel tempo, ma che parla anche alla nostra contemporaneità.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 504

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Guerre ed eserciti nell’età contemporanea

    32.00

    Nicola Labanca

    Le guerre totali dell’età contemporanea sono state contraddistinte da armi sempre più sofisticate e distruttive, da forze armate non solo di leva ma più spesso di volontari professionisti, da un crescente coinvolgimento dei civili, da un accresciuto ruolo della propaganda e dalle retoriche nazionaliste. Nell’Italia contemporanea c’è tutto questo e anche altro: il Risorgimento in armi e le guerre di unificazione nazionale, ma anche la guerra al brigantaggio e le prime campagne militari coloniali; la partecipazione alla Prima guerra mondiale e poi il Ventennio fascista, con il suo peculiare rapporto tra forze armate, società e politica; la lunga stagione repubblicana fino a un presente militare fatto di professionalizzazione e di partecipazione alle operazioni militari all’estero, che talora hanno profondamente diviso l’opinione pubblica

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    Guerre ed eserciti nell’età moderna

    26.00

    Con l’avvento delle armi da fuoco, l’organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l’economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell’Italia moderna c’era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell’ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L’accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 416 con 6 cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Il Mulino

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    Guerriglia e controguerriglia – Combattimenti episodici ed azioni di guerriglia

    13.00

    Nel presente documento, che ha valore informativo e addestrativo per i reparti di ogni arma e specialità, vengono esaminati i problemi tattici e logistici della guerriglia. La guerriglia non è un sottoprodotto della tattica, ma ne è invece la massima valorizzazione ottenuta con particolari accorgimenti. Quindi, guerra vera e propria, attuata episodicamente, soprattutto allo scopo di stroncare l’attività del nemico creandogli insopportabili condizioni di vita e di movimento. «Iniziativa, astuzia, coraggio fisico e morale, resistenza a tutta prova costituiscono i principali fattori di successo della guerriglia. L’ambiente la può favorire ed alimentare in diversa misura. Soltanto una superiorità spirituale, tecnica ed operativa dei minori reparti destinati alla contro-guerriglia la può neutralizzare con radicale efficacia e tempestività. La guerriglia è endemica negli scacchieri ove noi operiamo…»

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 55

    Stampato nel 2013 da Effepì

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    Guerriglia e rivoluzione. Dal XIX secolo agli anni ’80 del ‘900

    24.00

    Centro di documentazione Walter Pezzoli e Roberto Serafini (a cura di)

    In questo lavoro si propone una antologia “ragionata” di testi sulla guerriglia, cercando di evidenziare soprattutto l’evoluzione del ruolo che questa forma di lotta ha avuto nella strategia del movimento comunista rivoluzionario. Nella prima parte si rintracciano le origini del concetto di guerriglia a partire dalle prime esperienze in cui essa si è manifestata nella sua forma moderna, soprattutto nella guerriglia spagnola antinapoleonica del 1808-1814 e nel Risorgimento italiano, e con le prime riflessioni di Marx ed Engels su di essa. Nella seconda parte si individuano le prime teorizzazioni e applicazioni pratiche di questa forma di lotta da parte del marxismo rivoluzionario, con Lenin e Mao. La terza parte è dedicata al ruolo svolto dalla guerriglia nella Resistenza all’occupazione tedesca nelle città, in Francia e Italia; nella guerra del Vietnam e nella Rivoluzione cubana. La quarta parte è dedicata in particolare alla guerriglia urbana, a partire dalle esperienze latinoamericane, in Brasile con l’ANL di Marighella, in Uruguay con i Tuparnaros, e in Argentina con i PRT-ERP, per concludere con l’esperienza più avanzata, realizzatasi in un paese del Centro capitalistico, quella delle Brigate Rosse in Italia.

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    Henchmen of Ares – Warriors and Warfare in Early Greece

    34.00

    Questo libro offre una dettagliata analisi del periodo arcaico greco, dalla Micenea età del Bronzo fino alle Guerre Persiane, attraverso un esame approfondito e aggiornato delle testimonianze archeologiche in completamento ai testi antichi. Utilizzando l’epica di Omero come guida, lo studio presenta una storia culturale dei guerrieri e del fare la guerra nella Grecia antica: dai soldati sulle bighe dei palazzi di Micene ai razziatori di donne e bestiame che giungevano per nave, alla battaglia delle termopili, a Salamina. Viene dato il giusto risalto alla figura dell’Oplita greco e all’influenza che la tattica oplitica ebbe sugli eserciti di molti paesi del Mediterraneo antico. Il volume, scritto in modo estremamente comprensibile per un pubblico ampio, basato su fonti di primaria importanza, per la completezza delle informazioni è indicato a studenti e cultori della materia.

    Cartonato, 21,5 x 26,5 cm. pag. 203 con circa 100 illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Karwansaray

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    Hybris – L’arroganza del potere e la guerra nel Novecento

    26.00

    Per gli antichi greci la hybris era il peccato peggiore che un capo potesse commettere. Era l’atteggiamento di somma tracotanza con cui i mortali, nella loro follia, si opponevano agli dèi. Chi peccava cadeva in disgrazia, precipitava da grandi altezze a profondità inimmaginabili. Dopo aver scritto numerosi libri sulla guerra nelle sue varie forme, Alistair Horne riflette su quali sono i tratti comuni che contraddistinguono i conflitti armati nel corso della storia. Tra quelli che emergono con maggiore evidenza c’è proprio la hybris, nel Novecento in particola- re. Perché i generali vittoriosi non sanno quando è il momento di fermarsi? Nel corso del 1941, la hybris avrebbe indotto Hitler a commettere, uno dopo l’altro, i tre enormi errori della sua carriera, errori di proporzioni storiche e fatali: l’operazione Barbarossa, la decisione di invadere la sterminata terra di Russia; la tardiva decisione di attaccare Mosca, costi quel che costi – come aveva fatto Napoleone un secolo e mezzo prima; la dichiarazione di guerra agli Stati Uniti l’11 dicembre, soltanto una settimana dopo che la sua offensiva su Mosca si era alla fine bloccata. È quella la data in cui Hitler perde definitivamente la fiducia nei suoi generali per confidare solo nella propria stella – con rovinose conseguenze ben note alla storia.

    Rilegato, 15,5 x 24 cm. pag. 394 + 8 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Rizzoli

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    I Greci, i Romani e… la guerra

    16.00

    Marco Bettalli

    La guerra è onnipresente nel mondo dei Greci e dei Romani. Mezzo di conquista per eccellenza, palestra per misurare le qualità dell’uomo, strumento per risolvere le controversie piccole e grandi, principale argomento delle narrazioni storiche, non fu mai soggetta a una condanna senza appello, nonostante tutti si rendessero conto dei disastri che essa portava con sé e, almeno a livello individuale, molti cercassero di evitarla. Lungo un percorso di oltre mille anni, da Omero a Vegezio, il volume seleziona una serie di testi che illustrano i legami della guerra con infiniti aspetti della vita quotidiana degli antichi, permettendo di rivisitare modi di dire, racconti, personaggi che da secoli sono entrati nell’immaginario europeo.

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    I Normanni e la guerra. Persistenze nordico-boreali nella conquista del Meridione d’Italia (secc.XI-XII)

    Il prezzo originale era: €17.00.Il prezzo attuale è: €11.90.

    Cristian Guzzo

    ll presente volume raccoglie alcuni studi di storia militare normanna condotti nel corso degli ultimi quattro anni (…). La tesi centrale espressa fra queste pagine pertiene la non trascurabile influenza esercitata, sulla conquista normanna del Sud Italia, dalla componente etnico-culturale vichinga. (…) Non è possibile comprendere la conquista del Meridione d’Italia, da parte dei normanni, se si prescinde dall’impronta marcatamente scandinava della stessa. Nonostante parte della storiografia contemporanea abbia considerato tale interpretazione superata (…), risulta arduo negare che le dinamiche comportamentali di gruppo adottate nel nostro Mezzogiorno, rispecchiassero più l’anima vichinga, che quella franca. (…) Le saghe evidenziano il loro spirito di corpo; l’adesione a un gruppo culturale ed etnico specifico, costruito su quei valori tipicamente muscolari, peculiari di ogni società guerriera tradizionale. Il culto della forza e del valore nelle armi fra i normanni, riecheggia quello dei loro antenati, per quanto sia innegabile che costoro avessero modificato radicalmente i loro costumi, adeguandoli in buona parte a quelli franchi.

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    I piani italiani e tedeschi per l’invasione della confederazione elvetica –

    35.00

    A oltre settant’anni dalla conclusione del secondo con-flitto mondiale – la più cruenta guerra del Novecento con i suoi 50 milioni di morti e immani distruzioni – ancora oggi restano, malgrado le migliaia di lavori ad esso dedi-cati, diverse questioni aperte, e fra queste rivestono un sicuro interesse i piani di invasione della Svizzera predi-sposti dagli Stati Maggiori delle forze dell’Asse nel perio-do fra il giugno 1940 e il luglio 1941 con il nome in codice «Fall Grün», «Tannenbaum» e «Operazione S». Il tema è importante non solo per la storia svizzera e non è stato ancora oggetto di una ricerca in lingua italiana. Il presen- te studio è stato concepito in modo da fornire una visione d’insieme di questa complessa vicenda, considerando non solo i documenti conservati negli archivi svizzeri e tede-schi ma anche in quelli ticinesi, italiani e britannici, dove esistono fondi, ad oggi, mai presi in considerazione. Un particolare interesse rivestono le informative del SIM e della Legazione di Berna che mostrano una profonda e quasi sempre corretta conoscenza delle problematiche militari svizzere. Corredano l’opera alcune rare fotogra-fie e le carte relative ai piani offensivi italiani e tedeschi e a quelli difensivi del Generale Guisan.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 392 con numeorsi documenti e foto b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    I segreti dell’arte giapponese della guerra

    13.50

    La scienza della strategia è indispensabile a tutti quelli che cercano di avere un vantaggio in qualunque forma di conflitto. Chiunque sia il vostro avversario, questo trattato contiene le chiavi per la vittoria certa! Questo libro è la traduzione italiana degli scritti fondamentali di Yamamoto Kansuke che forniscono le basi della sua “Scuola della vittoria certa”, la cui filosofia precedette “Il libro dei cinque anelli” di Miyamoto Musashi. La scienza della guerra di Yamamoto, e in particolare lo studio delle risposte strategiche alle situazioni variabili, contiene elementi essenziali relativi all’addestramento e alle strategie utili ai guerrieri di ogni tipo.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 151

    Stampato nel 2015 da Edizioni Mediterranee

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    I sei insegnamenti segreti della strategia

    20.00

    Interessante e più che mai attuale testo sulla strategia militare e politica. Nei Sei insegnamenti segreti, T’ai Kung propone una figura di sovrano illuminato, che provvede al benessere del popolo: solo migliorando le condizioni della popolazione questa seguirà la volontà del sovrano e formerà un corpo militare efficiente, unito e leale. Analizzando il Tao della vittoria, il loro autore svela i metodi per analizzare l’avversario e le situazioni e risultare vincitori.

    Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 182

    Stampato nel 2018 da Luni Editrice

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    Il dominio dell’aria

    18.00

    Giulio Douhet

    Il dominio dell’aria è un libro scritto da Giulio Douhet nel 1921 e narra dell’utilizzo dell’aviazione da guerra, a partire dalle prime esperienze del bombardamento dal cielo, effettuate dagli austroungarici nel luglio del 1849 durante l’assedio di Venezia. Il volume ebbe una grande influenza sui contemporanei ed è ancora oggi oggetto di studi nell’ambito aeronautico-militare. Il generale Douhet continuò negli anni a riflettere sugli utilizzi degli aeromobili in ambito bellico che comprendono anche la controversa teoria del “terrore aereo”, antesignana dei bombardamenti strategici. In ogni caso, l’introduzione dell’aviazione da guerra ha rivoluzionato la strategia militare e ha reso possibile una maggiore precisione e velocità di attacco, oltre che un maggiore controllo del campo di battaglia da parte dei comandanti.

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    Il generale – Manuale per l’esercizio del comando. Testo greco a fronte

    24.00

    Si presenta qui il testo (con traduzione e commento) di un manuale scritto in greco intorno alla metà del I secolo d.C., che offre precetti utili per il comando e la conduzione di una guerra, mostrando in molteplici circostanze legami con la tradizione storiografica e polemologica greca (Tucidide e Senofonte, Enea Tattico e Polibio), nonché spunti tratti dall’ambito latino (Sallustio, Cesare e Livio). Di quest’opera i moderni hanno spesso criticato lo stile, vi hanno ravvisato genericità di contenuti, mancanza di riferimenti al reale. Ma se le carenze addebitate allo scritto possono essere facilmente spiegabili con il fine che ne ispira toni e argomenti, i princìpi generali evocati, le considerazioni etiche e psicologiche e le note tecniche indirizzate ad ambiti specifici ne fanno un prontuario per l’esercizio del comando di rapida consultazione, e non solo in una determinata epoca: un modello per chiunque aspiri a ricoprire un’alta carica. L’opera guarda con originalità anche oltre i confini della strategia e della tattica, verso l’ambito politico e filosofico della guerra, delineando il ritratto ideale di un uomo che annovera, accanto a qualità propriamente militari, anche doti umane e, non ultime, nobiltà di nascita e affabilità di modi.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 336

    Stampato nel 2008 da Dedalo

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    Il memorandum McCollum – La via democratica alla guerra ossia l’arte di farsi attaccare

    18.00

    ll Memorandum McCollum ci consente di vedere, nella realtà, la genesi, lo sviluppo e l’inasprimento di una politica volta a costringere il Giappone a compiere il primo passo… I democratici e pacifici americani, così vilmente sorpresi nel loro sereno e ingenuo sonno domenicale alle Hawaii… avevano a Pearl Harbor e nell’arcipelago truppe e mezzi tutt’altro che limitati o simbolici e già questo dimostra quanto poco fossero “pacifici”… La Marina disponeva di 3 portarei, 9 corazzate, 20 incrociatori, 55 caccia, 29 sommergibili, 2 divisioni anfibie oltre a molte decine di mezzi ausiliari; l’Aeronautica poteva contare su 188 caccia, 86 bombardieri, 20 ricognitori e 71 idrovolanti e l’Esercito era in grado di schierare quasi 43.000 uomini. Decisamente non una sine cura!

    Brosuura, 14 x 21 cm. pag. 122

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Il pensiero navale italiano dal dopoguerra ad oggi Vol. II – L’esercizio e i mezzi del potere marittimo

    34.00

    I saggi più significativi della cultura navale italiana dell’ultimo cinquantennio, selezionati e presentati da due ben noti studiosi. Un ritorno alla ricerca e al dibattito dottrinario e culturale navale, particolarmente sentito negli ultimi anni e che vede molto sensibile la Marina Militare. I tre volumi vogliono rappresentare un primo passo pubblico verso una ripresa a più vasto respiro degli studi navali nel nostro Paese. In particolare questo secondo volume si occupa dell’esercizio e i mezzi per esercitare il potere marittimo.

    Rilegato, 21 x 28 cm. pag. 360

    Stampato nel 1997 da Ufficio Storico della Marina Militare

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    Il politico e la guerra – Terra e mare

    25.00

    È innegabile che categorie metapolitiche, quali Terra, Mare, Eurasia, Occidente, talassocrazia o “grande spazio”, in quanto rimandano al nostro “Essere-nel-Mondo”, necessitino di essere interpretate non solo in chiave geofilosofica, ma anche in chiave storico-geopolitica, se è vero che destino degli uomini è di “Essere-insieme”, vale a dire che l’uomo è, in primo luogo, un animale politico. Ne” Il Politico e la Guerra” si cerca quindi di tracciare una sorta di “mappa” dei conflitti dall’antichità ai nostri giorni mettendo a fuoco l'”intreccio” tra il Politico, l’Economico e la Guerra. L’opera è suddivisa in due parti distinte: “Terra e Mare” (volume I), che tratta dei conflitti fino alle guerre napoleoniche, e “Maschera e Volto dell’Occidente” (volume II, di prossima pubblicazione), in cui l’accento cade sulla stretta connessione tra la funzione politico-strategica dell’Economico e la “pre-potenza” della grande talassocrazia d’oltreoceano. Una connessione così stretta che “pax americana” e barbarie occidentale appaiono ormai come due facce della medesima medaglia.

    Brossura, 14,7 x 21 cm. pag. 348

    Stampato nel 2015 da Anteo Edizioni

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    Il Principe. Dell’arte della guerra

    6.00

    Scritto nel 1513, in un momento di grande tensione esistenziale e intellettuale, il trattato “De Principatibus” resta l’opera di Machiavelli che più di tutte riflette la crisi politica dell’Italia rinascimentale. Sebbene frutto di un preciso momento storico, il testo si caratterizza per una durevole e riconosciuta modernità. Per “L’arte della guerra”, l’autore sceglierà una diversa forma di espressione letteraria: il dialogo. Caro alla filosofia, il dialogo si fa, con Machiavelli, vettore di esplicite e incisive dissertazioni politiche. Introduzione a “Il principe” di Nino Borsellino.

    Brossura 13,5 x 22 cm. pag. 244

    Stampato nel 2011 da Newton & Compton

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    Il ritorno della guerra. Combattere, uccidere e morire in Italia 1861-2023

    25.00

    Marco Mondini

    La storia è tornata e ha riportato la guerra. Dal momento in cui è stata immaginata come Stato nazionale fino all’atto della sua nascita, durante le campagne del Risorgimento, i conflitti mondiali e la lotta partigiana, la storia dell’Italia unita sembra un’unica narrazione di uomini in armi, sacrificio, guerre e combattimenti. Certo, a conti fatti a essere tramandate sono più sconfitte e ritirate che vittorie gloriose. Ma ciò non toglie che da oltre un secolo le memorie degli italiani siano state affollate soprattutto dall’esperienza della morte sul campo di battaglia. La morte temuta, la morte inferta, la morte per la collettività, la morte per poter immaginare un futuro democratico, la morte onorevole. Marco Mondini rilegge questo lungo racconto in un viaggio attraverso l’immaginario e il ricordo delle guerre.

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    Il trattato di strategia di Wu-Tzu

    12.00

    L’epoca Han fu contraddistinta da una notevole espansione territoriale sviluppatasi in tutte le direzioni, assimilando sia i popoli della steppa, sia le etnie del sud, da un incremento della produzione agricola e industriale e degli scambi con altre nazioni. Si assistette anche a un grande potenziamento tecnologico: si elaborarono nuove tecniche di metallurgia, chimica, idraulica e nuove invenzioni. In questo contesto storico, ricco di straordinari sviluppi e di progressi a tutti i livelli, si inserisce anche la complessità dei temi trattati in questo libro di strategia e amministrazione militare.

    Brossura, 14,2 x 21 cm. pag. 56

    Stampato nel 2018 da Luni Editrice

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    Imperial Bayonets – Tactics Of The Napoleonic Battery, Battalion And Brigade As Found In Contemporary Regulations

    40.00

    Imperial Bayonets esamina i sistemi di manovra degli eserciti francesi, prussiani, russi, austriaci e britannici, dal 1792 al 1815. Studia le manovre di fanteria e la potenza di fuoco, le manovre di cavalleria e artiglieria. Si può considerare il lavoro definitivo sulle tattiche napoleoniche e una lettura obbligata per chiunque voglia comprendere i fondamenti delle tattiche militari di quell’epoca storica. Fornisce non solo una discussione su ogni grande manovra tattica delle cinque principali potenze, vale a dire la formazione in linea, a squadra o in colonna, ma analizza anche le tempiste di tali manovre comparate tra i vari eserciti presi in esame. Ovviamente vengono analizzate anche le manovre di fanteria e cavalleria allo stesso livello. Inoltre il libro, presenta, un’analisi dell’efficacia del moschetto come arma individuale e uno studio sull’efficacia dell’artiglieria. Infine delinea le manovre delle brigate e le marce dell’intero esercito.

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