La flotta di Roma imperiale. La strategia gli uomini le navi

storia antica

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    La flotta di Roma imperiale. La strategia gli uomini le navi

    11.00

    Giuseppe Luigi Nonnis

    La potenza di Roma è stata costruita non solo dalle legioni, la più perfetta macchina da guerra che il mondo abbia mai conosciuto, ma anche dalle flotte che andarono a costituire la marineria romana fin dai tempi repubblicani. In questo denso e approfondito volume, l’autore esamina, attraverso l’incrocio di tutte le fonti disponibili – letterarie, archeologiche, epigrafiche, numismatiche – l’evoluzione della flotta capitolina, la sua composizione, gli armamenti in dotazione, la tipologia delle imbarcazioni, con particolare attenzione al personale di bordo – i classiarii – che servirono sotto le insegne della repubblica prima e dell’impero poi.

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    La forza e l’astuzia

    10.50

    I Greci avevano lanciato le loro navi e i Persiani avevano remato loro incontro. Si immagini la pioggia di frecce e giavellotti scagliati dalle navi. Si pensi agli uomini che cadevano sul ponte o che, trafitti, venivano scaraventati in acqua. Altri si gettavano in mare fuggendo da una nave che affondava. Le spade incrociavano i pugnali e le scuri, le lance cozzavano contro le lance. Corpo a corpo: i Greci la chiamavano “la legge delle mani”. Così ebbe inizio la battaglia di Salamina.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. XXI + 358

    Stampato nel 2007 da Laterza

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    La grande strategia dell’impero romano

    9.00

    Nel momento in cui la sicurezza di un grande organismo politico (come quello statunitense) è in pericolo, diventa opportuno e di grande insegnamento tornare indietro ed esaminare le strutture del più riuscito esperimento di governo sovranazionale della storia: l’Impero Romano, l’unico esempio di impero multietnico che sia durato a lungo. Secondo Lutwak, consulente militare del Pentagono, la chiave per intendere questa durata sta nell’uso dell’apparato militare come forza di dissuasione. Per la prima volta un moderno tecnico mette a confronto l’arte strategica dei romani con quella delle grandi potenze contemporanee, prendendo in esame il periodo che va dal I al III secolo d.C., all’incirca da Augusto a Diocleziano. Una trentina di cartine e diagrammi aiutano a visualizzare le complesse analisi strategiche e, fanno di questo libro un’opera unica.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 342 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Rizzoli

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    La grande strategia di Roma nell’età della prima guerra punica

    35.00

    Roma non vinse la Prima Guerra Punica, semplicemnte la perse. Quest’opera mostra perchè e che cosa implicò, ricostruisce e analizza le Grandi strategie della Repubblica all’epoca della guerra. Considera tutti i meccanismi della Grande strategia romana, per esempio il concetto di potenza marittima, l’esistenza di un sistema integrato di guarnigioni e di strade, l’impiego della forza e del terrorismo militare come dissuasione, la gestione del potere umano e della finanza di guerra, il ruolo talvolta limitato dello spionaggio. Il volume inoltre sottolinea le similitudini della Grande strategia negli anni prima e dopo la guerra con Cartagine e le più importanti differenze che, al contrario, emergono negli anni della guerra, cioè come la Grande strategia si rivoluzioni a causa della guerra.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 286

    Stampato nel 2007 da Jovene editore

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    La guerra civile Longobarda e la battaglia di Cornate. 689 DC la sconfitta dell’ultimo duca pagano

    25.00

    La battaglia di Coronate fu combattuta nel 689 nella piana presso l’Adda tra Cornate d’Adda (anticamente Coronate) e Trezzo sull’Adda tra l’esercito del re dei Longobardi Cuniperto e quello dell’usurpatore Alachis. Lo scontro fu vinto dal legittimo sovrano, mentre il suo avversario cadde sul campo; la sua sconfitta segnò la fine della fronda ariana dei duchi longobardi dell’Austria, che si opponeva alla politica filo-cattolica della dinastia bavarese cui apparteneva lo stesso Cuniperto, e spianò la strada alla definitiva conversione di tutti i Longobardi al cattolicesimo. I due eserciti si scontrarono «tra lo strepitio delle trombe» e la battaglia si protrasse a lungo, perché nessuno dei due schieramenti accennò a lasciare il campo. A decidere le sorti dello scontro fu la morte di Alachis: ricevuta la notizia, le armate dell’Austria immediatamente sbandarono. L’esercito dell’usurpatore in fuga fu però incalzato da quello di Cuniperto, che passò a fil di spada quelli che riuscì a raggiungere e abbandonò all’affogamento nell’Adda gli altri. Il corpo di Alachis fu mutilato della testa e delle gambe.

    Brossura, 17,6 x 25,3 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto e tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    La guerra del Peloponneso

    10.50

    Combattuta dal 431 al 404 a.C, la guerra del Peloponneso contrappose le due grandi città-stato rivali, Atene e Sparta, ed ebbe come posta il predominio sulla Grecia. L’evento, considerato “la guerra mondiale dell’antichità”, è al centro di questo libro che ne illustra con chiarezza origini, andamento e conseguenze. Oggetto dell’esemplare resoconto storico di Tucidide, il conflitto che portò Sparta ad assumere il ruolo di potenza egemone continentale e marittima fu anche, in ambito culturale, la cornice di una serie di altissime realizzazioni: in quel periodo Socrate elaborò la propria filosofia; furono attivi i grandi tragici Sofocle ed Euripide e la commedia attica raggiunse il suo punto più alto con Aristofane.

    Brossura 12,5 x 20,5 cm. pag. 116 con 8 cartine b/n

    Stampato nel 2010 da Il Mulino

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    La guerra del Peloponneso

    16.00

    Nella primavera del 431 a.C., dopo una lunga serie di incidenti diplomatici e militari, divampò infine il conflitto che da tempo covava tra Atene e Sparta. Si trattò di una vera e propria guerra mondiale dell’antichità, per il respiro quasi mediterraneo e per il numero degli stati greci e barbari coinvolti, ma anche di una guerra civile dei greci. Dopo ben ventisette anni di ostilità quasi ininterrotte fu Atene a uscirne sconfitta, ma fu la Grecia nel suo complesso a esserne trasformata in profondità: la fine del conflitto segnò anche l’inizio del declino per la potenza vittoriosa e per l’intero antico mondo delle poleis.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 223

    Stampato nel 2012 da Carocci

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    La guerra del Peloponneso 431 – 404 a.C.

    16.00

    Ancora oggi, gli avvenimenti della Guerra del Peloponneso sono studiati come fonti d’insegnamento di diplomazia, strategia e tattica. Essa rivela il lato più oscuro della civiltà classica greca. Dai terribili effetti del sovraffollamento e della peste sulla popolazione ateniese, alla violenta guerra civile che spesso esplose nelle città alleate con Atene o con Sparta, questo volume offre una quadro nitido e a volte inquietante dell’impatto della guerra su un popolo acclamato come fondatore della civiltà occidentale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 138 molte illustrazioni b/n e colore

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    La guerra di Troia

    11.00

    Nel 1200 a.C. una città d’oro si ergeva all’ingresso dello stretto dei Dardanelli, tra l’ambra dei campi di grano, in bella vista su una pericolosa linea di sangue che divideva due imperi rivali. Troia “la ventosa” sorgeva proprio lì, sull’unico punto di passaggio tra il mar Egeo e il mar Nero. Quella posizione strategica era tutta la sua ricchezza e tutta la sua sciagura. “La storia non è fatta di pietre o di parole, ma di persone. Ci fu mai una regina di nome Elena, e il suo volto mosse mille navi? Ci fu un guerriero di nome Achille che in un accesso di furore compì stragi tra i nemici? E che dire di Ettore, Odisseo, Priamo, Paride, Agamennone, Menelao? Sono esistiti? Li ha inventati un poeta?”. La guerra di Troia è il conflitto più famoso della storia, il racconto immortale che ci accompagna da sempre. Oggi sappiamo – così ci raccontano le nuove fonti dell’archeologia e della storiografia – che Troia era una città ricca e potente, vassallo dell’impero ittita, e che il conflitto fu il culmine di una lunga faida tra greci e troiani per il potere, la ricchezza e l’onore. La bella scrittura, il ritmo del racconto, la trama degli eventi, i personaggi ancorati nel mito sono gli ingredienti di questo libro che cattura e incanta.

    Brossura 14 x 21 cm. pag 320

    Stampato nel 2010 da Laterza

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    La Guerra Gotica

    12.00

    L’imperatore Giustiniano, guida dell’Impero Romano d’Oriente, si oppone agli Ostrogoti per riaffermare la propria sovranità sull’Italia e su quanto restava dell’antico Impero d’Occidente, progressivamente indebolito dal processo di migrazione dei popoli germanici in atto a partire dalla fine del IV secolo. Del conflitto, destinato a protrarsi per oltre vent’anni, il volume offre una prospettiva prevalentemente militare: le strategie, gli armamenti dei due schieramenti, le tattiche usate dai comandanti, facendone emergere affascinanti analogie con la campagna d’Italia del 1943-1945

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 124

    Stampato nel 2017 da Chillemi

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    La guerra nel mondo antico

    70.00

    L’opera rappresenta il primo studio completo sulla guerra nel mondo antico che non si limita al mondo classico (Vicino Oriente, Egitto, Grecia, Roma), ma prende in considerazione anche Estremo Oriente, India, Oceania e Americhe. L’arco temporale coperto parte dall’ 8000 a.C., con le prime tracce di conflitti nell’Iraqdel nord, e giunge fino a 500 anni fa, alle guerre di Atzechi eInca contro gli Europei. Gli autori fondono le descrizioni degli eventi militari con l’analisi dei fattori socioeconomici e culturali che ne furono alla base, delineando l’evoluzione delle forze armate, delle attrezzature dei soldati, delle tattiche militari e della trattatistica bellica. Il volume è arricchito da ricostruzioni delle più importanti battaglie dell’antichità, da Qadesh a Canne.

    Rilegato, pag. 320 con 351 illustrazioni delle quali 150 a colori

    Stampato nel 2008 da Istituto Poligrafico dello Stato

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    La guerra nel mondo antico

    14.00

    Si parla comunemente di un'”arte occidentale della guerra” che, nata nella Grecia antica ed evolutasi in età romana, costituirebbe tuttora il tratto distintivo, dal punto di vista militare, della nostra civiltà. Precisando quanto vi è di ideologico e quanto di reale in tale immagine, il volume racconta e discute con vivacità questo stile di combattimento (strategia, formazioni, tattiche), così come trovava espressione nello scontro con nemici orientali o “barbari”. Ne emerge il ruolo centrale della guerra nel mondo antico, così come la sua influenza sulla cultura e la società.

    Brossura, 12,5 x 20,5 cm. pag. 189 con circa 18 foto e 5 cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    La guerra nell’antico Egitto

    20.00

    Gli antichi Egiziani, grazie alla posizione geografica della loro terra, non erano un popolo guerriero, come lo furono altri dell’area medio-orientale. Nei primi periodi della loro civiltà ebbero milizie interne con compiti difensivi e offensivi riguardanti piccole rivalità tra distretti del paese: le uniche azioni guerresche erano dirette verso la Libia e la Nubia, principalmente per razziare e deportare schiavi per la mano d’opera. Fu dopo la cacciata degli Hyksos che l’Egitto compose un nuovo quadro delle forze militari sotto il profilo logistico e di armamenti. L’esperienza della guerra contro il governo asiatico fu la molla che fece scattare l’epopea imperiale ed espansionistica rivolta principalmente verso la zona dell’Asia Minore, giungendo fino all’Eufrate e all’area meridionale dell’attuale Turchia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 178 illustrato con foto a colori e disegni b/n

    Stampato nel 2019 da Harmakis

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    La lega sannitica

    18.00

    La natura dell’organizzazione politico-costituzionale dei “Sanniti” che tra IV e III sec. a.C. combatterono contro Roma è un problema di difficile soluzione per l’estrema povertà della documentazione disponibile. Per questa ragione, evidentemente, l’argomento è stato di solito trattato in modo marginale rispetto allo studio di altri aspetti della storia e della civiltà dei Sanniti e, oltretutto, sono state offerte soluzioni molto diverse tra di loro. Secondo una ‘consolidata’ tradizione di studi, i Sanniti erano organizzati nella cosiddetta “lega sannitica”. In questo libro si ripercorrono le principali tappe del dibattito storiografico relativo a questo argomento.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 111

    Stampato nel 2006 da Oebalus

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    La Notitia Dignitatum – Immagini e simboli del tardo impero romano

    28.00

    Fin dal suo ritrovamento nel corso del XV secolo, la Notitia Dignitatum ha rappresentato uno dei documenti fondamentali per la conoscenza e la comprensione della storia romana tardoantica. A questo “registro delle cariche” militari e civili dell’Impero – offerto qui, per la prima volta, al lettore moderno, nella sua integrità cromatica – si rivolge lo studio di Beniamino M. di Dario, ponendone in risalto la complessa matrice pagana. Un’accorta e dettagliata ermeneutica del simbolismo che la Notitia presenta restaura così la possibilità di una lettura ‘integrale’, e più propria, di questo libro araldico della romanità.

    Brossura pag. 140 con diverse illustrazioni a colori

    Stampato nel 2006 da Edizioni di Ar

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    La parola ai barbari. Come i popoli conquistati hanno disegnato l’Europa romana

    25.00

    Celti, galli e germani abitavano l’Europa ben prima dell’arrivo dei romani, ma non avendo lasciato alcuna testimonianza scritta furono quasi sempre liquidati come “barbari” dai conquistatori. Per secoli, le fonti degli storici sono stati i resoconti di Giulio Cesare, e di pochi altri autori classici, che hanno offerto una visione univoca degli eventi e descritto come rozze, primitive e disorganizzate le popolazioni native, dedite addirittura ai sacrifici umani. Ma i reperti archeologici dell’età del ferro emersi nelle campagne di scavo degli ultimi decenni raccontano una storia molto diversa, che provano l’esistenza di civiltà evolute, con un grande talento per la lavorazione dei metalli, una sofisticata ritualità religiosa e un’avviata attività agricola e commerciale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag 382 illustrato

    Stampato nel 2007 da Il Saggiatore

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    La Prima Guerra Punica – Il primo epico scontro tra Roma e Cartagine

    24.00

    La Prima Guerra Punica, è un momento essenziale nella storia del Mediterraneo e di tutti i popoli che su di esso si affacciano perché dalla vittoria in Sicilia, Roma trasse la consapevolezza di poter estendere i confini del suo impero anche oltremare, cosa che comincoò subito a fare. Nella storia romana, infatti, la guerra per la Sicilia, benché non risolutiva nella lotta contro Cartagine, fu, come evidenziato con enfasi dallo stesso Polibio, la prima campagna condotta da Roma fuori da quelli che allora erano considerati i confini dell’Italia, con tutte le nuove problematiche politiche, strategiche, tattiche e logistiche che questo comportò.

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 190 con circa 55 tra foto e cartine b/n

    stampato nel 2015 da Chillemi

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    La rebellion de Espartaco

    18.00

    Questa pubblicazione, facente parte di una serie di monografie edite da Sàtrapa dedicate a singoli episodi di guerre e battaglie, in particolare prende in considerazione la guerra dei gladiatori fra il 73 e il 71 a.C. Ogni volume analizza nei particolari non solo il singolo episodio, ma lo inquadra nella sua situazione storica e politica. L’opera, completamente illustrata con disegni, particolari degli armamenti e uniformi di entrambi gli schieramenti, è completata da innumerevoli cartine, e, ove esistano, fotografie e ordini di battaglia.

    Brossura 19 x 24 cm. pag. 78 interamente illustrate con foto, disegni cartine e tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2009 da Satrapa Ediciones

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    La resistencia hispana contra Roma

    Il prezzo originale era: €27.00.Il prezzo attuale è: €16.20.

    Julio Rodriguez Gonzalez       prezzo di listino: 27.00 (sc. 40%)

    Quando nel 218 a.C. le prime truppe romane posero piede nella Penisola Iberica, e più precisamente nella antica colonia greca di Emporion, ribattezzata Emporiae (ora Ampuria , Gerona), per combattere contro i Cartaginesi nella appena iniziata Seconda Guerra Punica, cominciava una vicenda che sarebbe durata 199 anni. Questo volume, attraverso lo studio delle fonti originali, traccia la lotta dei popoli iberici contro la maggiore potenza militare dell’antichità, alcuni dei quali furono gli ultimi di tutta l’Europa a essere dominati dall’Impero. Il testo è completato da un apparato iconografico notevole, composto da un numero notevole di illustrazioni in bianco e nero e a colori e da una accurata cartografia.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 351 con alcune illustrazioni b/n + 16 di tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2010 da Almena

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    La rivoluzione romana

    35.00

    La rivoluzione romana affronta uno dei nodi cruciali della storia di Roma: la caduta della repubblica e il declino della libertà politica sino alla vittoria definitiva di Augusto e alla fondazione dell’impero. Opponendosi alla visione tradizionale, incentrata sulle vicende dei grandi protagonisti, Syme propone una lettura allargata del processo politico, mettendo l’accento anche sui personaggi “minori” usciti dalla catastrofe repubblicana e destinati a costituire la nuova classe dirigente della Roma del principato. Lo sguardo dello storico sorvola così sulle biografie di Pompeo, Cesare, Marco Antonio, e dello stesso Ottaviano, il figlio adottivo di Cesare che dopo la presa del potere assumerà il nome di Augusto. Perdono peso anche gli avvenimenti bellici, gli affari interni e i rapporti fra Roma e le province; prendono invece rilievo le nobili casate romane e i principali alleati dei diversi capi politici. La struttura dell’oligarchia governativa assurge quindi a tema dominante della storia politica, venendo a costruire l’anello di congiunzione tra repubblica e impero. Le trasformazioni dello stato e della società, il trasferimento violento del potere e delle proprietà, la creazione del dominio di Augusto rivivono sotto gli occhi del lettore.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. XXXV + 645

    Stampato nel 2014 da Einaudi

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    La sconfitta di Farsalo – Pompeo e Cesare: la fine della Repubblica

    14.00

    Farsalo, 9 agosto 48 a.C.: da una parte l’esercito dei populares di Cesare, dall’altra quello degli optimates di Pompeo. Le sorti di Roma si decidono in battaglia. Ma cosa aveva portato i due triumviri allo scontro frontale? Quali strade si dividono in Tessaglia? Pompeo uscirà sconfitto dalla lotta per il potere innescata dalla crisi delle istituzioni repubblicane, mentre la vittoria di Cesare aprirà un nuovo capitolo nella sanguinosa rivoluzione romana, che porterà alla definizione dell’impero sotto il segno del Principato. Ma la guerra civile avrebbe potuto prendere una piega diversa: il disegno del Nuovo Alessandro, l’uomo che aveva liberato il Mediterraneo dai pirati, contrastava quello del console che aveva conquistato la Gallia. Non si trattava soltanto di due caratteri diversi, ma di due opposte visioni di Roma e di quello che sarebbe diventato l’impero dei cesari. A Farsalo non si compie solo il destino di due condottieri, ma quello della città più potente al mondo.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 180

    Stampato nel 2018 da Salerno

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    La spada di Roma

    Il prezzo originale era: €12.90.Il prezzo attuale è: €9.03.

    Simon Scarrow                                    Prezzo di listino  12.90 (sconto 30%)

    È il gelido inverno del 44 d.C. e la città di Camulodunum, l’odierna Colchester, è caduta in mano all’esercito romano. Ma la conquista della Britannia è ancora lontana: i barbari popolano quelle regioni vaste e impervie e il clangore dei loro oscuri riti si leva spaventoso nella foresta. Mentre il generale Plauzio, a capo della Seconda Legione, attende impaziente l’arrivo della primavera per proseguire l’avanzata, scoppia una tempesta. La moglie e i bambini di Plauzio, sorpresi in mare, si salvano dal naufragio ma vengono presi in ostaggio da una tribù del posto. Due coraggiosi volontari, il centurione Macrone e il suo secondo Catone, si avventurano nelle sconosciute regioni dove i barbari nascondono i prigionieri, tra indicibili pericoli e contando solo sulle proprie forze. Ma dovranno arrivare prima che l’orrore si compia: prima che i Druidi sacrifichino i tre spauriti ostaggi ai loro sanguinari dei.

    Rilegato, 16 x 23 cm. pag 333

    Stampato nel 2011 da Newton Compton

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    La via flaminia – Roma alla conquista del Nord

    32.00

    La via Flaminia non è solo una delle tante strade consolari che s’irradiano da Roma. Nel corso di oltre 2000 anni, e di fatto fino all’apertura attorno al 1960 dell’Autostrada del Sole, è stata la via più semplice e facilmente percorribile per raggiungere il nord Italia e il resto d’Europa. L’avventura di un gruppo di rievocatori storici appassionati dell’antica Roma, che in 14 giorni ha ripercorso a piedi l’antico tracciato da Roma a Rimini, alla riscoperta di testimonianze e tesori dimenticati della nostra grande storia, indica una via per la rinascita e la valorizzazione di quella che fu una delle strade più importanti del mondo. Il testo, arricchito da oltre 150 disegni, schemi, foto, tabelle e utili appendici, nonché da 56 tavole topografiche a colori, analizza il tema delle strade romane in generale e della storia della via Flaminia in particolare, e descrive nel dettaglio le 14 tappe giornaliere in cui è stato suddiviso il percorso, con l’obiettivo di costituire una vera e propria guida per percorrere a piedi l’antica strada, esattamente come avveniva nell’antichità romana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 200 con numerose foto e illustrazioni b/n + 50 tavole con cartine a colori fuori testo

    Stampato nel 2019 da IL Cerchio

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    La vita quotidiana alla fine del mondo antico

    14.00

    Fra il IV e il VI secolo la società antica subisce grandi cambiamenti, legati all’affermazione del cristianesimo, alla divisione definitiva dell’impero in due parti, con l’emergere della nuova città di Costantinopoli nella metà orientale, e infine alla caduta dell’impero romano d’Occidente, travolto dalle invasioni barbariche. Com’era la vita quotidiana in quella turbolenta epoca di transizione? Il libro ce la restituisce in tutta la sua ricchezza e in rapporto ai diversi strati sociali.

    B​rossura, 12 x 20 cm. pag. 215 + 8 pagine fuori testo con foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    La vita quotidiana dei Longobardi ai tempi di Re Rotari

    19.00

    I longobardi sono stati dipinti come rozzi barbari guerrieri, nemici della grande cultura greco-romana. Secoli di tradizione storiografica a loro avversa hanno consegnato un’immagine dei longobardi non corrispondente al vero. In realtà essi furono un orgoglioso popolo guerriero nordico che si adattò molto bene alla vita nella penisola italica, nel fatidico momento del trapasso dall’età tardo-antica all’alto Medioevo. Questo libro è un interessante e avvicente viaggio nella cultura, nei costumi, nella storia e nell’ambiente dell’Italia longobarda del VII secolo.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 88 con 20 foto e disegni b/n

    Stampato nel 2007 da Angelini

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    La vita segreta dell’esercito romano. Che cosa succedeva davvero tra le file della più micidiale macchina da guerra della storia?

    12.00

    Guy de La Bedoyere

    I legionari senza segreti: in azione, tra combattimenti, ribellioni e marce trionfali, e nella vita quotidiana, al fronte e per le strade delle città. L’esercito romano è stato la più grande macchina da combattimento del mondo antico. L’impero dipendeva dai suoi soldati non solo per vincere le guerre, difendere le frontiere e controllare i mari, ma anche per far funzionare lo Stato. Legionari e ausiliari romani provenivano da tutto il mondo, anche dall’esterno dei confini. Furono utilizzati come esattori delle tasse, poliziotti, geometri, ingegneri civili e, da veterani, come valenti artigiani e politici. Alcuni riuscirono persino a diventare imperatori. Questo libro porta il lettore nel cuore di ciò che significava far parte dell’esercito romano, attraverso le parole degli storici e quelle degli stessi uomini, conosciute grazie alle loro dediche religiose, alle lapidi, e persino alle lettere private e ai graffiti. Una preziosa finestra su come gli uomini d’arme, le loro mogli e i loro figli hanno vissuto, godendo di un posto in prima fila nella storia

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    La vittoria disperata – La seconda guerra punica e la nascita dell’impero di Roma

    11.00

    Quel lontano, eppur vicinissimo, 202 a.C. fece emergere Roma come prima potenza del bacino mediterraneo. Fu, quella con i cartaginesi e con il loro grandissimo duce Annibale, una lotta all’ultimo sangue. Fu, da parte di Roma, una guerra totale: anzi, l’unica guerra totale dell’antichità.” Conflitto decisivo nel determinare il futuro dell’impero romano – e con esso dell’intera Europa – la seconda guerra punica rappresenta ancora oggi uno degli episodi più avvincenti della storia umana. Mario Silvestri, tra i massimi divulgatori di storia italiani, ricostruisce gli eventi e i retroscena dello scontro tra Roma e Cartagine: le tensioni per il controllo del Mediterraneo, lo scoppio delle ostilità, l’ascesa di Annibale e la mitica traversata delle Alpi con gli elefanti, la battaglia di Canne, la comparsa sulla scena di Scipione e la sua inarrestabile serie di vittorie, fino agli scontri decisivi in Africa. Episodi, strategie e protagonisti rivivono nella prosa vivida di Silvestri, restituendoci la grandiosità di “una lotta ai limiti della vertigine” che aprì a Roma il dominio del mondo antico.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 589 con circa 18 tra cartine e piani di battaglia

    Stampato nel 2015 da Rizzoli

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    Langobardìa – I Longobardi in Italia

    40.00

    L’opera non soltanto minuziosamente ricostruisce tutto l’arco della presenza longobarda in Italia, includendovi anche le vicende, spesso trascurate, della Longobardìa minor, ma si interessa, con ricchezza di particolari e profondità di analisi, alle istituzioni e alla società dei Longobardi. L’Autore si sofferma innanzitutto sulle trasformazioni della regalità, mettendo ad esempio in luce l’importanza dell’editto di Rotari come decisivo passaggio dall’ordinamento giuridico del popolo all’ordinamento giuridico del re, e, ancora, il progressivo abbandono della prassi dell’elettività assembleare a tutto vantaggio di una regalità fondamentalmente dinastica. Ancora più significative sono le riflessioni riservate all’esame della tribù longobarda, con un recupero della concezione dell’etnia radicata su fattori oggettivi e non impermeabile ai fattori esterni, definita come “un organismo politico-militare ed etnico-culturale dotato di una sua specifica autonomia e identità e con un solido retaggio di tradizioni giuridiche, linguistiche e religiose unito a precisi miti etnogenetici”. In buona sostanza l’idea della tribù longobarda come comunità di sangue in grado di andare al di là dello stesso specifico clan di appartenenza, per dar vita ad un popolo capace di avere uno straordinario destino.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 401 + 6 di cartine

    Stampato nel 2013 da Ar

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    Late Roman Combat Tactics

    55.00

    Ilkka Syvanne

    “Tattiche di combattimento tardo-romane” del Dott. Ilkka Syvänne è una lettura essenziale per chiunque voglia comprendere il combattimento terrestre nel periodo che va dalla Tetrarchia alla morte di Eraclio, un periodo in cui i Romani affrontarono gravi e crescenti minacce militari su molti fronti. L’analisi dettagliata dell’autore fornisce al lettore una comprensione completa dell’equipaggiamento da combattimento indossato dai soldati, dei tipi di truppe, delle tattiche, dei diversi ordini di unità e delle formazioni utilizzate dai tardo-romani e dai loro nemici. È importante sottolineare che l’autore delinea gli sviluppi e i cambiamenti in questi aspetti durante questo periodo critico, valutando come i Romani si adattarono, o non riuscirono ad adattarsi, alla variegata e mutevole gamma di nemici, come Persiani, Avari e Arabi.

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    Le Alpi nel mondo antico – Da Ötzi al Medioevo

    19.00

    Le Alpi non sono mai state una barriera. Al contrario: sono sempre state un luogo di incontro, di commerci e di fusione tra culture diverse. Lo storico tedesco Ralf-Peter Märtin – autore di bestseller in Germania e prematuramente scomparso – racconta in questo libro unico le mille storie della regione alpina nell’antichità, dall’Età del Bronzo al rimescolamento di popoli che caratterizza l’inizio del Medioevo. Tra le molte cose che narra, Le Alpi nel mondo antico ci dice come venivano coltivati i terreni fertili della valle, come le pendici vennero terrazzate a vigneto e come i popoli cominciarono a usare i pascoli per il bestiame. E ci racconta come e perché Ötzi – l’Uomo del Similaun – doveva morire e in che modo iniziò il commercio di rame, di sale e di ferro. Qui troviamo la saga delle battaglie dei cimbri e dei teutoni, l’avventura quasi incredibile degli elefanti di Annibale, il rapporto ambiguo dei romani con la montagna, e la nascita dei ricoveri, dei monasteri e delle rotte commerciali che hanno caratterizzato la penetrazione della cristianizzazione tra le valli alpine alla fine dell’antichità.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 136

    Stampato nel 2018 da Bollati Boringhieri

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    Le armature romane in età imperiale – Dalle fonti storiche e archeologiche alle moderne ricostruzioni

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Punto metallico 21 x 29 cm. pag. 48 con 28 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Chillemi

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    Le battaglie dei cimbri e dei teutoni (113-101 a. C.). Roma e la prima invasione barabarica

    32.00

    Alberto Peruffo

    Una volta sconfitta e rasa al suolo l’arcinemica Cartagine, Roma si stava espandendo in tutto il mar Mediterraneo, mare che sarebbe poi diventato un lago romano. Proprio in quel momento una grave e inaspettata minaccia si palesò ai confini della Repubblica. Oltre i passi alpini popoli nordici, giunti dalla lontana penisola dello Jutland in Danimarca, erano infatti intenti a una massiccia migrazione armata che andrà a sconvolgere gli equilibri etnici e politici dell’Europa centrale, a quei tempi abitata da popolazioni di stirpe celtica. Cimbri e Teutoni furono le principali popolazioni protagoniste di questa epopea che, in poco più di un decennio, devastò e terrorizzò vaste aree dell’Europa di allora.

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    Le città di Dio – Come il cristianesimo ha conquistato l’impero romano

    24.00

    Come riuscì il cristianesimo primitivo a svilupparsi fino a diventare la religione più diffusa nelle trentuno maggiori città dell’Impero romano? Basandosi su dati quantitativi e sui risultati degli studi più recenti, in ambito sia storico sia archeologico, Rodney Stark propone una ricostruzione dei fatti largamente inedita e rovescia molti luoghi comuni. Per esempio, dimostra che: diversamente da quanto sostengono diversi studiosi, lo gnosticismo non fu una forma di cristianesimo più sofisticata o autentica, ma soltanto un tentativo infelice di paganizzare la cristianità. Paolo è stato chiamato l’apostolo dei Gentili, ma per lo più convertì dei giudei. Il paganesimo non fu rapidamente cancellato dalla repressione statale seguita alla conversione di Costantino nel 312, ma scomparì gradualmente perché la gente cominciò ad abbandonare i templi subendo il fascino del cristianesimo. I culti “orientali” prepararono in realtà la strada per la rapida diffusione della cristianità nei territori dell’Impero romano. Il culto misterico di Mitra non costituì affatto una sfida al cristianesimo quale nuova fede dell’Impero, poiché non ammetteva le donne e attraeva solo i soldati. Ancora una volta non è esagerato affermare che l’intero quadro delle interpretazioni ormai consolidate riguardo ai primi secoli del cristianesimo e a come esso sia diventato nel tempo la più importante religione al mondo deve essere profondamente rivisto.

    Brossura pag. 336

    Stampato nel 2010 da Lindau

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    Le flotte di Roma

    32.00

    Michael Pitassi

    Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 464 con alcune cartine e illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le forze armate nella storia di Roma antica

    24.00

    Una trattazione completa ed esauriente della nascita e della decadenza di uno degli eserciti più efficienti della storia militare mondiale: l’esrcito romano. Dalla milizia cittadina alla struttura professionale, dalla devozione agli imperatori all’esercito proletarizzato, sullo sfondo delle grandi battaglie e dei rivolgimenti politici, seguiamo le vicende delle forze armate di Roma antica fino all’imbarbarimento dell’Impero. Molto utile le numerose schede su argomenti specifici, nonchè il ricchissimo corredo iconografico. Uno dei migliori libri disponibili in lingua italiana.

    Brossura, 11,5 x 18 cm. pag. 320 + 108 pagine fuori testo con foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Jouvence

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    Le grandi battaglie del mondo greco-ellenistico

    20.00

    Luca Maurino, Marco Maurino

    In questa nuova pubblicazione, completata da esaustivi disegni, vengono analizzati i protagonisti di eventi bellici, di battaglie come Maratona o Isso, presi ad esempio dello scontro Oriente Occidente, che contrappone culture in apparenza antitetiche fra loro, ma che, dopo secoli di conflitti, finiscono per influenzarsi a vicenda. Con il predominio macedone inizia una nuova epoca di innovazioni sui campi di battaglia e Alessandro adatta i nuovi ordinamenti tattici macedoni alle esigenze di una guerra su vaste pianure. Ma anche queste formazioni si riveleranno obsolete con l’avvento della nuova potenza militare rappresentata dall’esercito romano.

    Brossura 21 x 29 cm. pag. 80 con molte illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Chillemi

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    Le grandi battaglie dell’esercito di Roma

    Il prezzo originale era: €22.00.Il prezzo attuale è: €15.40.

    Descrizione, narrata direttamente dagli scritti degli autori latini, delle più note battaglie sostenute in circa 1000 anni di Storia dall’esercito romano. Una serie di isegni al tratto riportano i principali elmi utilizzati dall’esercito romano nel corso dei secoli, dall’epoca repubblicana a quella imperiale..

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 178 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Archeos

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    Le grandi battaglie dell’esercito romano

    16.00

    Se Roma, da piccolo villaggio di pastori, riuscì a divenire un grande Impero, dominando per oltre mille anni il mondo mediterraneo, gran parte del merito va attribuito al suo esercito, che costituì una potente e micidiale “macchina” bellica. L’esercito romano fu l’efficace strumento dell’espansione di Roma sino alla creazione di un Impero che andava dalle Colonne d’Ercole alle sabbie della Nubia, dal Reno al Danubio alle regioni del Mar Nero e agli altipiani del Caucaso. Roma seppe fronteggiare e vincere moltissimi popoli, ma la sua superiorità militare non dipendeva tanto dalla consistenza numerica delle sue truppe, quanto da un’organizzazione, preparazione e specializzazione uniche rispetto agli altri eserciti antichi. La storia di Roma sembra essere così una successione senza fine di guerre, spedizioni militari, battaglie e conquiste a cui parteciparono generali e imperatori. Alcuni di loro sarebbero passati alla storia per il loro genio militare, come Scipione l’Africano, Mario, Cesare, Augusto e Traiano. Zama, Magnesia, Pidna, Campi Raudii, Alesia e Adamclisi sono nomi di località che evocano battaglie vittoriose e successi militari eclatanti. Ma Roma subì anche tragiche sconfitte, come quelle registrate sul fiume Alba, presso le Forche Caudine, a Canne, ad Arausio e a Teutoburgo, che avrebbero potuto mettere a repentaglio le conquiste fatte. La grandezza dell’Impero fu anche quella di fare tesoro delle sconfitte e degli errori compiuti e di sapersi risollevare da drammatici insuccessi militari.

    Brossura, 15,5 x 20,5 cm. pag. 205 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da Odoya

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    Le grandi battaglie di Roma antica

    13.50

    Dalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche l’antica Roma fu protagonista di molte battaglie decisive per la storia dell’umanità. In questo volume, trionfali vittorie si alternano a drammatiche disfatte, in una avvincente successione di brillanti condottieri e improvvisati strateghi. Gustiamoci quindi il carisma di Scipione l’Africano, la lucidità del console Nerone, il folle coraggio di Decio Mure, le frustrazioni di Crasso e il genio di Cesare. Senza mai ignorare i più famosi tra i loro nemici: ecco dunque il genio tattico di Annibale, l’infantile irruenza di Pirro, la fierezza di Vercingetorige e la spietatezza di Attila. E molti altri. Ma ammiriamo, in queste pagine, anche la forza della legione e del soldato romano, vero strumento – per più di un millennio – di conquista e di dominio, di repressione, ma anche di pace.

    Rilegato, 15,5 x 23 cm. pag. 368 illustrato con alcune foto e disegni b/n

    Stampato nel 2002 da Newton Compton

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    Le grandi battaglie tra Greci e Romani

    12.90

    Non c’è stata, in tutta l’antichità, una formazione militare più celebrata della falange o della legione, e un soldato più vincente dell’oplita o del legionario. Greci e Macedoni con la falange, e poi i Romani con la legione, sembrano essersi passati il testimone di una superiorità nell’arte della guerra che ha regalato ai loro eserciti la fama di invincibilità sul campo di battaglia. Eppure, c’è stato un periodo, lungo poco più di un secolo, durante il quale opliti e legionari si sono affrontati in ripetute occasioni, in una sorta di sfida per determinare quale dei due modi di combattere fosse il migliore. I Greci e i Macedoni erano ormai nella fase declinante della loro epopea, i Romani, invece, stavano appena iniziando a creare un impero fuori dalla penisola; e nel frattempo, le guerre puniche si prendevano tutta la scena, oscurando una lotta quasi altrettanto epica. Lo scontro tra falangi e legioni è infatti contrassegnato da alcune delle più grandi battaglie della storia greco­romana, da Eraclea a Benevento, da Cinocefale a Pidna, con protagonisti come Pirro, Tito Quinzio Flaminino e Lucio Emilio Paolo; esso offre un interessante confronto di armamenti, tecniche belliche, tattiche e strategie che già uno storico acuto come Polibio si premurava di analizzare nei particolari, e di cui Andrea Frediani offre in questo libro un quadro esauriente e completo.

    Rilegato con sovracopertina 14 x 21,5 pag. 284 + pag. 8 di illustrazioni a colori

    Stampato nel 2012 da Newton Compton

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    Le grandi battaglie. Salamina e Imera alle radici dell’Europa

    18.00

    Gioacchino Francesco La Torre

    Nel 480 a.C. le battaglie di Salamina e Imera hanno visto prevalere, rispettivamente, i Greci della madrepatria sui Persiani, e i Greci di Sicilia sui Cartaginesi. Attraverso l’analisi delle cause, dei protagonisti e, soprattutto, degli esiti, La Torre dimostra quanto quegli avvenimenti abbiano segnato la sensibilità individuale e collettiva dell’Occidente. Un momento cruciale in cui i Greci hanno saputo, sia nella politica che nella cultura, superare le rigidità del periodo arcaico e dare avvio ad una delle stagioni più prospere che l’umanità abbia mai attraversato, della quale siamo ancora tributari e dalla quale possiamo ancora trarre utili insegnamenti.

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    Le guerre – Persiana vandalica gotica

    28.00

    Ultimo dei grandi storici classici e primo dei grandi storici bizantini, Procopio è stato funzionario al seguito di Belisario in Persia, Africa e Italia e spettatore dei fasti alla corte di Giustiniano. Questo libro ci restituisce il suo fedele racconto della serie di guerre che colpirono l’Impero nel VI secolo d.C. Ma Procopio si spinge ben oltre il semplice resoconto di imprese militari, tratteggiando usi e costumi dei popoli con cui venne in contatto e dipingendo i ritratti dei principali esponenti politici sulla scena. Un racconto che da una parte si arricchisce delle sue opinioni, mentre dall’altra tende alla qualità che dev’essere propria dello storico, l’imparzialità.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 847

    Stampato nel 2017 da Res Gestae

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    Le guerre daciche

    14.00

    All’alba del II secolo d.C. con due successive campagne militari l’imperatore Traiano vinse e conquistò la Dacia (all’incirca il territorio dell’attuale Romania). Fu l’ultima conquista duratura dell’impero; una conquista importante per il radicamento romano nell’area danubiana e anche per il rafforzamento politico del suo artefice, Traiano. Il ricordo dell’impresa è eternato nei bassorilievi della Colonna Traiana, che costituisce la fonte maggiore per la sua conoscenza. Il volume racconta lo svolgimento delle guerre daciche collocandole nel più ampio contesto della storia sia dell’area danubiana, sia dell’impero romano, seguendo le vicende della Dacia sino a quando essa venne abbandonata dagli stessi romani alla fine del III secolo.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 150

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Le guerre di Alessandro Magno

    32.00

    Alessandro Magno, forse il più celebre condottiero della storia, è una figura che non ha mai perduto il suo fascino. Asceso al trono di Macedonia appena ventenne, aveva già dato prova del genio militare che, in una serie di spettacolari battaglie, gli avrebbe consentito di sconfiggere l’immenso e potente impero persiano. In un’epica spedizione durata oltre un decennio, percorse migliaia di chilometri, attraversò deserti, pianure e foreste, combatté imponenti battaglie e assediò città, fino a diventare signore di un vastissimo territorio, che si estendeva dalla Grecia all’India. Quando, a soli 32 anni, fu colto prematuramente dalla morte, nessuno era preparato a tenere unito l’impero da lui costituito. Venerato in vita come un dio, a due millenni dalla morte la sua fama è ancora intatta. Questo libro esamina le campagne di Alessandro presentandone le tattiche e le vittorie con l’aiuto di mappe, illustrazioni e ricostruzioni, permettendo al lettore di rivivere la straordinaria carriera di uno dei più grandi generali di ogni tempo.

    Brossura 17 x 24 pagg. 301 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le guerre di Cesare

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 48 con 51 illustrazioni b/n + 8 tavole a colori

    Stampato da Chillemi

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    Le guerre di Cesare

    15.00

    Napoleone

    Napoleone detta al fedele Marchand la ricostruzione storica, politica e militare della Roma di Giulio Cesare dalla guerra gallica fino al confronto finale con i suoi assassini, riassumendo gli eventi, per aggiungere le proprie osservazioni tecniche, militari e politiche. L’imperatore in esilio riflette sull’Imperator vittima di una congiura: entrambi hanno raggiunto l’apice del potere per poi essere sconfitti dalla storia, ma con la differenza, fa notare Canfora nella sua introduzione, che l’uno era il rampollo di una nobile famiglia, mentre l’altro aveva avuto umili natali. Il volume è introdotto da una nota di Marchand con la descrizione della morte di Napoleone e il racconto degli ultimi giorni e delle ultime disposizioni dell’imperatore.

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    Le guerre di Giuliano imperatore

    16.00

    Il breve regno di Giuliano (venti mesi dal 361 al 363) fu in realtà una lunga campagna militare. Pronipote di Costantino, nipote di Costanzo II, Giuliano combatté i Franchi e gli Alamanni. Divenuto imperatore a sua volta, marciò verso i confini orientali dell’impero che erano minacciati dai Persiani: una spedizione catastrofica che si concluse, oltre che con la sua stessa morte, con la definitiva perdita della Mesopotamia. La sua parabola consente di ripercorrere la struttura organizzativa e militare dell’impero romano tardoantico

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 190 con 4 cartine b/n

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Le guerre di Roma contro i Parti

    25.00

    Lo studio colma finalmente una lacuna della storiografia degli ultimi decenni, dedicandosi con precisa passione all’esame complessivo degli scontri tra Roma e l’impero partico lungo l’arco dei secoli tra la battaglia di Carré e la caduta degli arsacidi. Crasso, Antonio, Corbulone, Augusto, Tiberio, Traiano e gli altri protagonisti occidentali sono accostati alle controparti partiche in un’analisi che non si limita alla precisa ricostruzione degli scontri militari, ma tratta con ricchezza di particolari anche gli aspetti diplomatici e di intelligence, senza trascurare componenti antropologiche dei due Stati rivali che vanno ben oltre gli stereotipi del dissidio tra Occidente e Oriente. In queste pagine, scritte all’indomani dell’invasione irachena avviata dall’amministrazione Bush, non si cade in anacronistiche analogie, ma viene senz’altro raccolta la sfida di cogliere alcune costanti: l’importanza delle informazioni sul terreno di scontro, i limiti strategici delle azioni tese unicamente all’affermazione della superiorità di una parte sull’altra senza prospettive sul lungo termine, la debolezza di una politica che delega alla guerra la risoluzione di conflitti altrimenti dirimibili. «Il fatto che superpotenze di ieri e di oggi possano agire in modo irrazionale può insegnarci qualcosa non solo sulle forze che stabilirono i confini di uno dei più grandi imperi del mondo, ma anche su di noi. Sia Roma che gli Stati Uniti possono soffrire di quelle che P.A. Brunt chiamava ‘illusioni imperiali’».

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 424 con varie cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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