The motorcycle in the Great War. Vol 2

Seconda Guerra Mondiale

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    The motorcycle in the Great War. Vol 2

    15.00

    E’ il 1911 quando nel Regio Esercito Italiano fa il suo ingresso quello che diverrà uno dei mezzi protagonisti del Primo Conflitto mondiale: la motocicletta. In Italia come nelle altre Nazioni coinvolte nel conflitto le due ruote vengono inizialmente impiegate con funzione di perlustrazione e collegamento, ma la velocità e l’agilità che garantiscono le faranno presto diventare uno dei mezzi fondamentali in dotazione agli eserciti di tutti gli schieramenti. E’ questo l’inizio di una storia dal fascino straordinario che Aldo Carrer racconta nel suo ultimo libro: The motorcycle in the Great War. Divisa in due volumi, acquistabili anche separatamente, l’opera raccoglie quasi 300 immagini molte delle quali sono delle vere e proprie rarità. Il testo è ridotto a poche righe di didascalia sotto ogni foto, ma a parlare ci pensano le moto: bellissime, ordinate per marchio, quasi sempre immortalate insieme agli uomini che le portarono in guerra. Dalle Indian alle Bianchi, passando per Frera Bradbury Rover solo per citare alcuni nomi, i due volumi sono una parata di sidecar e motociclette che farà brillare gli occhi agli amanti delle due ruote. Le foto non sono solo di posa ma fermano anche momenti di quotidianità di guerra: soldati tedeschi in partenza per il fronte, motociclisti in prima linea, officine di riparazione, acrobazie in moto durante i momenti di svago dei militari e molto molto altro. Carrer regala una panoramica ad ampio raggio su ciò che fu la moto tra 1914 e 1918. Mostrando testimonianze relative a tutti i Paesi in guerra, rende tangibile il fascino straordinario che anche all’epoca suscitavano le due ruote e che ne farà uno degli oggetti iconici del Novecento.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 112 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2018 da DBS

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    The Oder Front 1945 – Generaloberst Gotthard Heinrici Heeresgruppe Weichsel and Germany’s Final Defense in the East 20 March – 3 May 1945

    79.00

    La battaglia finale della Germania cominciò quando il Generaloberst Gotthard Heinrici assunse il comando della Heeresgruppe Weichsel (Gruppo Armate Vistola) il 20 marzo 1945, non il 16 aprile quando venne lanciata la massiccia offensiva sovietica per conquistare Berlino. Heinrici, non Hitler, decise che respingere i Sovietici lungo il fronte dell’Oder, era la sola via strategica da parte tedesca per condurre gli Alleati al di là del fiume Elba e forzare il Generale Eisenhower a “piazzare” così le forze alleate nella zona di occupazione sovietica e far risparmiare in questo modo a milioni di Tedeschi la prevedibile vendetta russa. Il testo è supportato da una notevole sezione di appendici, incluse relazioni, interviste ottenute nel dopoguerra, diari delle unità, e 60 mappe delle operazioni interamente a colori.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 416 illustrato con alcune foto b/n, 26 mappe b/n e 60 mappe a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Helion

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    The Oder Front 1945 Volume 2 – Documents Reports & Personal Accounts

    79.00

    La battaglia finale della Germania cominciò quando il Generaloberst Gotthard Heinrici assunse il comando della Heeresgruppe Weichsel (Gruppo Armate Vistola) il 20 marzo 1945, non il 16 aprile quando venne lanciata la massiccia offensiva sovietica per conquistare Berlino. Heinrici, non Hitler, decise che respingere i Sovietici lungo il fronte dell’Oder, era la sola via strategica da parte tedesca per condurre gli Alleati al di là del fiume Elba e forzare il Generale Eisenhower a “piazzare” così le forze alleate nella zona di occupazione sovietica e far risparmiare in questo modo a milioni di Tedeschi la prevedibile vendetta russa. Il testo è supportato da una notevole sezione di appendici, incluse relazioni, interviste ottenute nel dopoguerra, diari delle unità, e molte mappe delle operazioni interamente a colori. Questo secondo volume apre nuovi orizzonti, evidenziando i dettagli operativi della difesa tedesca sul fronte dell’Oder nel gennaio-maggio 1945. Vengono riportati ordini, direttive e linee guida emesse dal Führer, OKW, OKH e Heeresgruppe. Il lavoro precedente aveva evidenziato i fallimenti dell’Heeresgruppe Weichsel per difendere la Pomerania e l’inadeguatezza (dal punto di vista militare) del suo primo comandante: il Reichsführer-SS Heinrich Himmler. I documenti rivelano però anche gli errori comessi da Heinz Guderian, Capo dell’OKH, e responsabile diretto della difesa della Pomerania, i cui ordini portarono confusione e sgomento tra i comandanti della 3.Panzer-Armee e della 9.Armee. A guidare spesso le decisionale di Guderian era il suo capo dell’intelligence militare, Reinhard Gehlen, sul cui operato si “discusse” molto dopo la guerra, anche per gli incarichi che ebbe da parte degli Alleati.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 320 illustrato con circa 4 foto, 300 riproduzioni di documenti, 20 mappe e 7 tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Helion

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    The Oil Compaign. L’offensiva della Fifteenth Air Force contro l’industria petrolifera del III Reich

    15.00

    Agostino Alberti – Luca Merli

    L’offensiva aerea contro i centri per la produzione di carburanti ebbe un impatto decisivo sulle sorti del conflitto ed accorciò di mesi la durata della Seconda Guerra Mondiale. La Fifteenth Air Force, basata in Italia, giocò un ruolo fondamentale attaccando raffinerie, depositi, centri per la produzione di benzina sintetica nel III Reich e nell’Europa meridionale occupata. Un importante capitolo della storia della guerra aerea presentato sulla base della documentazione ufficiale alleata.

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    The Panther Battalion Brandenburg 1945 and its prehistory as I./Pz.Rgt.26

    79.00

    La storia del Battaglione Panther della Divisione “Brandenburgo” e dell’unità da cui derivava: il I./Pz.Rgt. 26 e tuttuno con gli avvenimenti drammatici dell’ultimo anno di guerra. Il lettore potrà ripercorrere i combattimenti di ritirata nelle vaste distese della Russia meridionale, l’evacuazione della Romania, e i violenti scontri sul confine degli stati baltici e nella Prussia orientale nell’autunno del 1944, con la cruenta battaglia nella testa di ponte di Memel; il tentativo disperato di soccorso per liberare Budapest dall’accerchiamento sovietico alla fine del 1944 e infine, di nuovo il trasferimento, del battaglione, riorganizzato, sul fronte dell’Oder, nei pressi di Küstrin, dove i Panther del battaglione rappresentavano ormai una delle poche forze corazzate che sbarravano la strada di Berlino alle avanguardie sovietiche. La descrizione degli avvenimenti è continua, e coinvolge il lettore, non solo nella descrizione delle battaglie, ma anche analizzando gli eventi generali come il crollo del fronte sull’Oder. Realizzato dopo molti anni di ricerca, questo poderoso volume, coadiuvato da circa 200 fotografie d’epoca in b/n e 27 mappe a colori, rappresenta un documento unico, anche attraverso la testimonianza dei suoi protagonisti.

    Rilegato, 28,5 x 24 cm. pag. 352 illustrato con circa 215 foto, di cui 34 a colori e 27 mappe a colori

    Testo in lingua inglese/tedesco

    Stampato nel 2015 da Luftahrtverlag Start

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    The Porsche Tiger and Ferdinand Tank Destroyer. VK 4501 P/Porsche Type 101 and the Panzerjager Ferdinand/Elefant

    105.00

    Michael Frohlich

    Attraverso 850 tra foto a colori e in bianco e nero e disegni al tratto, il volume esamina i progetti successivi al carro armato Maus dell’azienda Porsche. Lo studio di Fröhlich, disponibile per la prima volta in lingua inglese, si basa su relazioni originali, manuali e disegni tecnici. Ferdinand Porsche era un ingegnere austriaco nato nel 1875. Nel periodo tra le due guerre, Ferdinand fondò una società di consulenza automobilistica, che gradualmente divenne l’odierna società automobilistica Porsche AG. La ditta di Porsche era responsabile della progettazione della “Volkswagen”, un modello semplice conosciuto oggi come il Maggiolino. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’azienda Porsche ha svolto un ruolo importante nella progettazione di veicoli militari per la Wehrmacht. Questo lavoro fa seguito al libro dell’autore Michael Fröhlich sull’enorme carro armato “Maus” di Porsche e descrive gli altri progetti di veicoli corazzati dell’azienda, con particolare enfasi sul prototipo VK 4501 (P) Tiger e sul cacciacarri “Ferdinand”. VK 4501 era la designazione per i prototipi in competizione per essere quello che sarebbe diventato il Panzer VI “Tiger”. Il concetto di Porsche utilizzava una nuova centrale elettrica ibrida benzina/elettrica, ma il contratto Tiger alla fine andò alla Henschel. Attraverso i dettagli sulla sperimentazione del mezzo al campo di prova di Verskraft, i lettori acquisiranno informazioni sul processo di approvvigionamento di armamenti nel Terzo Reich. Il design dello scafo/telaio del VK 4501 (P) venne successivamente riproposto per un grande cacciacarri che prenderà il nome dal progettista, “Ferdinand”. Questi imponenti veicoli vennero impiegati in combattimento su più fronti e furono successivamente ribattezzati “Elefant”.

    Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 496 quasi completamente illustrato con foto e disegni tecnici b/n e alcune foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Schiffer

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    The Red Army Guerrilla Warfare Pocket Manual

    20.00

    Questo scritto è basato sul manuale “The Partisan Companion” che ha contribuito a addestrare rapidamente i partigiani sovietici alla lotta contro i soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua utilità sopravvisse al secondo conflitto mondiale, infatti in seguito fu usato per addestrare i guerriglieri del Terzo mondo nelle loro guerre di liberazione nazionale negli anni ’50 -’70 e persino i guerriglieri islamiche combatterono le forze statunitensi e della coalizione in Iraq. Il manuale contiene le lezioni sovietiche di due amari anni di guerra e offre una buona visione della tattica e dell’addestramento di una forza partigiana ben inquadrata. I partigiani sovietici si diedero alla clandestinità, molestarono il nemico e appoggiarono l’Armata Rossa attraverso le ricognizione e gli attacchi alle linee di rifornimento tedesche. Costrinsero in questo modo il comando germanico a destinare un buon numero di unità e di uomini alla lotta contro queste forze irregolari. Questo manuale tascabile mette in contesto The Partisan’s Companion, spiegandone l’importanza.

    Rilegato, 13,5 x 20,5 cm. pag. 178 illustrato con vari disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Casemate

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    The Red Army’s Do-It-Yourself Nazi-Bashing Guerrilla Warfare Manual – The Partisan’s Companion. Updated & Revised Edition 1942

    24.00

    Terza edizione dell’ultimo (e migliore) manuale dell’Armata Rossa utilizzato per istruire i partigiani nei combattimenti contro le truppe tedesche, che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stato utilizzato per preparare i guerriglieri del Terzo Mondo alle lotte di liberazione nazionale negli anni che vanno dal 1950 al 1970, e poi dai miliziani che combatterono gli USA e le forze di coalizione in Iraq. Accompagnato da chiarissimi disegni, il manuale presenta e mostra tutte le tattiche di guerriglia Sovietiche e della contro-guerriglia tedesca, demolizioni, armi di entrambi gli schieramenti, perlustrazioni, mimetizzazioni, sistemi di guerra anticarro e di difesa antiaerea.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 234 con 138 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Casemate

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    The Sherman Design and Development Vol. 1 e 2. A complete and illustrated description of the U.S. M4 Sherman tank series in the Second World War

    260.00

    David Doyle

    Questo libro, rifacimento di un titolo già apparso anni fa, diverrà sicuramente il testo di riferimento  sullo Sherman per i prossimi 35 anni. La presente pubblicazione è composta da due volumi rilegati in cofanetto rigido. I 26 capitoli che compongono i due volumi sono divisi in tre parti. Sono inoltre presenti quattro appendici, una bibliografia di quattro pagine, due indici (nove pagine) e un glossario (fornito anche sotto forma di segnalibro). Non si tratta del “seguiro” dell’edizione precedente. Sebbene costruito attorno al libro di 386 pagine dell’edizione del 2013, questo nuovo lavoro è, in effetti, diverso, considerevolmente diverso. Del vecchio lavoro, restano solo alcune fotografie. L’intero libro è stato riscritto, più o meno da zero. Parte del testo del 2013 è stato utilizzato come nucleo per il nuovo lavoro ma, nel complesso, “tutto” è stato rivisto e riscritto, comprese le didascalie originali. Del materiale dei disegni del 2013 rimane molto poco. Tutti i disegni sono ora set completi a quattro viste che includono tutte le parti del veicolo. Tutto il materiale è stato rivisto, ampliato e riorganizzato. Ad esempio, la sezione originale sulla rigenerazione era di dieci pagine, mentre ora è di 34. Ci sono due capitoli sulla Pressed Steel Car, tre sul Fisher Tank Arsenal e quattro sul Chrysler Defense Arsenal. Molti capitoli possono essere paragonati come piccoli libri a sé stanti. Ad esempio, il primo capitolo su PSC è di 64 pagine e la parte complessiva dedicata al Chrysler Defense Arsenal è di 149 pagine. I due volumi presentano 1.160 foto storiche e 440 foto a colori. Ci sono 110 set di disegni e 77 altri disegni originali. Ci sono dieci disegni storici e 35 tabelle e grafici. Questo è un lavoro stampato in edizione “molto” limitata e, come il libro del 2013, rimarrà molto poco sul mercato. Ben poche librerie in giro per il mondo, avranno a disposizione questa preziosa opera. Ben pochi appassionati potranno godere del “possesso” di questo “poderoso prodotto”.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Emfour Publishing

    ULTIMA COPIA DISPONIBILE

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    The Siegfried Line – The German Defense of the West Wall. September-December 1944

    24.00

    Samuel W. Mitcham jr.

    Il Vallo Occidentale – conosciuto anche come Linea Sigfido – costruito prima della guerra, costituito da una serie di fortini, bunker e ostacoli anticarro, corre lungo il confine tedesco dal Mare del Nord alla Svizzera. Quando le truppe alleate dopo lo sbarco in Normandia si spinsero attraverso la Francia per attaccare il Reich, l’esercito tedesco si ritirò sulla Linea Sigfrido e si impegnò per diversi mesi in disperati combattimenti – a Aachen piuttosto che a Metz – prima della cruenta controffensiva chiamata Battaglia del Bulge. Questo libro, dedicato proprio a questa strenua difesa da parte dell’esercito tedesco, è accompagnato da diverse fotografie e molte piantine.

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 229 con circa 15 cartine + 12 pagine fuori testo con 29 foto b/n e 1 disegno

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Stackpole Books

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    The Siegfried Line: Then and Now

    44.00

    Daniel Taylor

    Nel consueto stile After the Battle questo titolo che fornisce un’analisi dettagliata della Linea Sigfrido realizzata tra il 1936 e il 1944, le battaglie combattute per superarla durante la Seconda Guerra Mondiale e le vestigia visibili e visitabili oggi. Molto ben illustrato con 700 immagini tra mappe, fotografie e illustrazioni. Di queste, circa 120 sono a colori. Il libro è suddiviso in tre sezioni distinte: la prima è un’analisi approfondita del sistema di difesa tedesco “Westwall” costruito tra il 1936 e il 1944. Ciò include le fasi di costruzione, l’organizzazione della forza lavoro e il contesto politico. La seconda sezione esamina la campagna alleata per superare le difese della linea Siegfried durante l’inverno 1944/45, concentrandosi su tre importanti operazioni degli eserciti statunitense, britannico e canadese. La terza sezione affronta la percezione del Westwall negli ottant’anni successivi alla guerra e poi delinea una guida turistica sul campo di battaglia di quegli elementi che ancora sopravvivono.

    Rilegato, 18 x 25,5 cm. pag. 312 riccamente illustrato con foto e disegni b/n e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da After the Battle

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    The sniper anthology

    29.00

    Bella raccolta di tutte le biografie dei migliori tiratori scelti della Seconda Guerra Mondiale, il volume analizza nel particolare il modo di combattere proprio dei tiratori scelti, anche attraverso drammatiche testimonianze dirette di molte delle più importanti missioni compiute durante la guerra. Insieme a numerose e incisive informazioni tecniche il libro mette in luce le differenze di carattere e personalità di ciascuno dei tiratori presi in considerazione, offrendo la visione del lato prettamente umano che normalmente viene trascurato in favore del succedersi degli avvenimenti.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 24 cm. pag. 206 + 24 di foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Frontline

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    The Sniper Anthology – Snipers of the Second World War

    18.00

    Bella raccolta di tutte le biografie dei migliori tiratori scelti della Seconda Guerra Mondiale, il volume analizza nel particolare il modo di combattere proprio dei tiratori scelti, anche attraverso drammatiche testimonianze dirette di molte delle più importanti missioni compiute durante la guerra. Insieme a numerose e incisive informazioni tecniche il libro mette in luce le differenze di carattere e personalità di ciascuno dei tiratori presi in considerazione, offrendo la visione del lato prettamente umano che normalmente viene trascurato in favore del succedersi degli avvenimenti.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 206 + 24 pagine di foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Frontline Books

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    The Spange for the Iron Cross 2. Class

    119.00

    Dietrich Maerz

    Questo è un lavoro di riferimento assoluto, completo e dettagliato per quanto riguarda la Croce di Ferro di seconda classe. In centinaia di pagine, l’autore offre informazioni sulla storia della decorazione, il processo produttivo, le metodologie di assegnazione e conferimento, oltre  a centinaia di illustrazioni a colori delle medaglie e degli attestati di conferimento stessi, che rendono più facile per il collezionista distinguere tra originali e falsi immessi sul mercato dopo 1945. Le Croci di Ferro di numerosi produttori sono descritti in dettaglio e riportati attraverso dettagliate illustrazioni. Uno strumento essenziale per i collezionisti di militaria tedesca della SEconda Guerra Mondiale.

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    The Spanish in the SS and Wehrmacht, 1944-1945 – The Ezquerra Unit in the Battle of Berlin

    65.00

    Parlando di intervento spagnolo nel corso della Seconda Guerra Mondiale viene immediatamente alla mente la Division Azul, mentre ci sono stati diversi altri interventi spagnoli meno conosciuti, ma non meno importanti, trascurati dalla storiografia corrente. Questa bella opera, completamente illustrata, cerca di rimediare a questa manchevolezza presentando l’unità Ezquerra nelle sue ultime settimane di guerra impegnata nella difesa di Berlino, in Italia nella lotta antipartigiana, e seguendola nei suoi combattimenti insieme a Leon Degrelle o nella sua partecipazione nelle operazioni contro il “maquis” in Francia, inquadrata all’interno del servizio segreto tedesco.

    Testo in lingua inglese

    Rilegato con sovracopertina 18,5 x 26 pagg. 224 quasi completamente illustrato

    Stampato nel 2012 da Schiffer

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    The Struggle for Pomerania – The Last Defensive Battles in the East

    89.00

    La lotta per la Pomerania: Le ultime battaglie difensive sul fronte orientale descritte in dettaglio: i combattimenti nella provincia baltica della Pomerania e la sua evacuazione dal gennaio al maggio 1945. Intrappolate tra le armate sovietiche che premevano verso Danzica e il Mar Baltico da Est e quelle che passavano attraverso ill fiume Oder, da Ovest, le forze militari tedesche e la popolazione civile erano quasi circondate per intero. La mancanza di leadership da parte delle autorità civili e militari, la mancanza di risorse, e le forze insufficienti per difendere la provincia, lasciavano poche speranze agli abitanti della provincia e alle unità militari dislocate nel settore. Il volume descrive con attenzione la difesa della provincia, alcuni degli scontri più cruenti: l’assedio di 21 giorni di Schneidemühl, l’assedio di Kolberg, i combattimenti per la Fortezza di Stettino e gli incroci sull’Oder, la battaglia per l’area difensiva di Swinemünde, la ritirata attraverso il fiume Oder, la battaglia di Greifswald e il ritiro definitivo dall’antica provincia germanica. L’Autore ben evidenzia gli aspetti militari della campagna ma, anche la difficile situazione della popolazione civile terrorizzata dall’avanzata implacabile dei sovietici.

    Rilegato, pag. 440 pag. illustrato con circa 38 foto, 10 mappe e 1 mappa a colori ripiegata

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Fedorowicz

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    The Sword Behind the Shield – A Combat History of the German Efforts to Relieve Budapest 1945: Operation “Konrad” I, III, III

    49.00

    Le vicende belliche del teatro di guerra ungherese dalla fine di agosto 1944 al fine di Marzo 1945, rappresentano un capitolo speciale, e intenso, della storia del conflitto sul fronte orientale durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo poderoso volume, delinea le vari fasi degli intensi combattimenti e delle diverse “Operazioni”, poste in essere da Hitler e dall’Alto Comando tedesco, per evitare, dapprima, la defezione dell’Ungheria dall’alleanza con la Germania, e in seguito per tentare di contrastare, attraverso violentissimi combattimenti, lo sfondamento delle forze sovietiche e l’occupazione della stessa Budapest. A tal proposito, Hitler decise di inviare in quel teatro operativo, il fior fiore delle divisioni corazzate delle Waffen-SS che, seppur a ranghi ridotti e con una dotazione in armamenti di molto inferiore a quella standard, riuscirono a dare del filo da torcere e a rallentare quelle armate sovietiche che ormai agivano come un rullo compressore contro una resistenza ridotta ai minimi termini e senza possibilità di ricevere rinforzi.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 408 con circa 24 mappe a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2021 da Helion

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    The Third Reich – Then and Now

    69.00

    Sono trascorsi sessant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che ha sancito la caduta del Terzo Reich. In questo poderoso volume Tony Le Tissier (autore tra l’altro di Berlino Then and Now) ripercorre l’ascesa di Hitler, l’origine del partito nazionalsocialista e le sue ramificazioni, insieme con le sue opere e le realizzazioni, nei dodici anni che il Terzo Reich esisteva entro i confini attuali di Germania e Austria. Le case, i palazzi pubblici, le leggende del nazionalsocialismo e i loro martiri, i siti dei “santuari” del Reich millenario a Monaco di Baviera, Norimberga e berlino; e ancora, le scuole della Hitlerjungend, le strutture del partito e molto altro ancora. L’Autore poi esamina il periodo della guerra: dall’attacco alla Polonia il primo settembre 1939 fino alla cessazione del conflitto a fine maggio 1945. Un capitolo in particolare analizza la “denazificazione” della Germania. Come gli altri volumi della collana, il lavoro di Le Tissier presenta La storia del Terzo Reich dagli Anni Trenta alla fine del conflitto visto attraverso piu’ di 1450 illustrazioni e decine di mappe. Interessantissimo dal punto di vista architettonico sia per i progetti degli architetti del regime sia per i cambiamenti dovuti ai danni di guerra.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 480 con circa 1450 illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2005 da After the Battle

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    The Third Reich Bravery and Merit Decoration for Eastern Peoples

    29.00

    Un raro sguardo ai poco conosciuti distintivi e decorazioni conferiti ai volontari provenienti dai territori occupati dell’Est e che servirono in diverse formazioni tedesche nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Poichè il numero dei volontari stranieri continuava ad aumentare emolti di questi si distinguevano per il loro valore nel giugno del 1942 Hitler propose delle decorazioni specifiche per i Popoli dell’Est. Il lavoro ne mostra una rara raccolta unitamente ai documenti di assegnazione.

    Cartonato 18,5 x 26 cm. pag. 56 con numerosr foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Schiffer

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    The Three Battles of Vitebsk (Volume 1)

    95.00

    The Three Battles of Vitebsk, è il primo libro di tre a occuparsi delle battaglie di Vitebsk in Bielorussia dal luglio 1943 al maggio 1944. Una lotta largamente ignorata a causa dell’importanza dell’Operazione Zitadelle (svoltasi contemporaneamente) e delle sue conseguenze nel sud della Russia, tuttavia a Vitebsk vennero impiegate un numero di truppe tedesche e sovietiche, con conseguenti perdite significative per entrambe le parti. Le mosse operative furono iniziate dai sovietici, che volevano catturare Vitebsk, un’importante centro di rifornimento tedesco, e poi dirigersi a nordovest verso il Mar Baltico, tagliando l’Armeegruppe Nord. Questo volume analizza i combattimenti da settembre a dicembre del 1943, in particolare i disperati combattimenti della 3.Panzer Armee nel tentativo di attestarsi sulla Linea Panther. Inizialmente le forse tedesche, seppur designate come forze corazzate, erano costituite essenzialmente, dal neo-costituito Fallschirmjäger-Korps. A questa forza iniziale venne affiancata la 20. Divisione-Panzer, un battaglione Tiger e alcune altre unità anticarro. Questo volume è una “registrazione fotografica”, testuale e cartografica dei combattimenti. Particolarmente belle sono le fotografie e le tavole a colori di Jean Restayn, che è anche l’autore del testo. Molte delle foto sono a piena pagina, fatto molto apprezzato dai modellisti, come le bellissime tavole a colori che, oltre a mostrare le diverse colorazioni, spesso riportano anche i simboi delle unità di appartenenza.

    Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 192 interamente illustrato con 250 foto b/n (molte a piena pagina), 32 pagine di tavole di corazzati a colori, 6 ordini di battaglia e 6 mappe.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Fedoriwicz

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    The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews – Book 1: Alfred Rubbel – Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 503

    65.00

    Questo volume, doveva essere il primo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa della classe dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Questo primo libro è dedicato esclusivamente alla figura di Alfred Rubbel, che ha servito con i Tiger sul fronte russo fino al termine della guerra. Inserito subito in uno dei primi Tiger-Abteilung appena costituiti, riuscì ha sperimentato sia la fase esaltante dei successi, sia il ritiro demoralizzante entro i confini del Reich. Combinando le esperienze militari di Rubbel, con oltre 200 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, l’Autore crea un lavoro estremamente leggibile, che riprende le vicissitudini di un soldato “normale” che ha anche capito di avere avuto il privileggio di operare con uno dei migliori mezzi corazzati di tutta la guerra.

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 168 illustrato con circa 220 foto b/n e mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Schiffer

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    The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews – Book 2: Horst Krönke – Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 505

    65.00

    Questo volume, doveva essere il secondo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa della classe dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Questo primo libro è dedicato esclusivamente alla figura di Horst Kronke. Combinando le esperienze militari di Kronke, con oltre 200 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, l’Autore crea un lavoro estremamente leggibile, che riprende le vicissitudini di un soldato “normale” che ha anche capito di avere avuto il privileggio di operare con uno dei migliori mezzi corazzati di tutta la guerra.

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 152 illustrato con circa 400 foto b/n e mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Schiffer

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    The Tiger Project – A Series Devoted to Germany’s World War II Tiger Tank Crews Book 3: Dr. Gunter Polzin–Schwere Panzer (Tiger) Abteilung 503

    65.00

    Questo volume, doveva essere il terzo di una serie preposta ad analizzare la storia operativa dei mezzi corazzati più temibili della Seconda Guerra mondiale: la famiglia dei carri “Tiger”. Sono stati sritti molti libri su questo mezzo, libri che hanno analizzato tutti gli aspeti tecnici e operativi dello stesso; quasi nessuno ha però scritto di questi mezzi, andando ad ascoltare le storie di guerra degli uomini che hanno avuto l’oppurtunità di combattere (e anche di sopravvivere) su questi colossi d’acciaio. Basato principalmente su interviste, diari personali e ricordi, la serie prende in esame i carri “Tiger” e “King Tiger” attraverso le storie e i ricordi, appunto, di coloro che hanno costituito gli equipaggi (capocarri, artiglieri, caricatori, operatori radio) dei reparti dotati di questi sploendidi mezzi raggrppati solitamente nei Tiger-Abteilung. Il terzo libro della serie analizza la storia di un soldato di una unità panzer dalla Wehrmacht tedesca durante Seconda Guerra Mondiale. Gunter Polzin ha prestato servizio nello Schwere Panzer Abteilung 503, unità d’elite che nel corso della sua carriera operativa fu equipaggiato con i migliori mezzi corazzati prodotti dall’industria tedesca. Mentre nel tempo sono apparsi più libri su questa unità corazzata, questo volume è il primo a raccontare le vicende di un singolo soldato dell’unità: dall’addestramento alle dure battaglie sul fronte orientale, sul fronte della Normandia, la battaglia per il controllo dell’Ungheria fino alla prigionia. Una storia, scritta e fotografica, di un veterano dei carri “Tigre”.

    Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 168 con foto b/n e mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Schiffer

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    The Totenkopf Ring

    139.00

    Antonio Scapini

    Quella del Totenkopfring der SS è una tematica che da sempre affascina enormemente tutti i collezionisti di militaria tedesca della seconda guerra mondiale. E’ innegabile che oggetti così rari e preziosi, che durante il Terzo Reich erano simbolo di una élite nell’élite, siano considerati ancora oggi un punto di arrivo per ogni collezione. La rarità di questi anelli ed il costo indubbiamente elevato (che continua a levitare anno dopo anno trasformandoli in una nuova forma di investimento) li hanno resi nel corso degli anni pezzi dal valore storico-collezionistico unico. Averli esaminati per un lungo periodo, affiancato da studiosi di fama internazionale, ed averne maneggiati personalmente parecchi, ha permesso ad Antonio Scapini di diventare in questo ambito il punto di riferimento più autorevole in Italia. Non è un caso, infatti, che molti degli esemplari che fanno bella mostra di sé in collezioni private del nostro Paese, siano garantiti dall’expertise del Dott. Scapini. Mettendo a frutto questa conoscenza l’autore ha pubblicato, dopo il volume in lingua italiana, il presente studio con il  una monografia di 150 pagine interamente dedicata al Totenkopfring delle SS, l’anello d’onore che Himmler donava personalmente ai suoi uomini più fidati. Questo libro è destinato a diventare uno strumento fondamentale per i collezionisti e/o per i semplici appassionati; analizza, infatti, nel dettaglio ogni singolo aspetto di questi anelli e ne svela i segreti per poterli riconoscere in autonomia. Gli argomenti trattati sono molti e passano in rassegna le modalità costruttive, i dettagli, i documenti, il regolamento ed i falsi. Un’arma utilissima che permetterà di difendersi dal mercato dei falsi ed insieme una storia affascinante. Il capitolo finale di Fabio Stone Bet spiega lo sfondo e il significato delle rune in modo estremamente approfondito.

    Rilegato, 18 x 24 cm. pag. 139 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da B&D Publishing

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    The U.S. Tanker Helmet WW I – WW II. 1917 – 1946. A History Through Time

    79.00

    Frank Vanstreels – Paul Reijnders – Larry Munnikhuysen

    Il libro ripercorre lo sviluppo dei caschi per gli equipaggi dei carri armati statunitensi dalla Prima Guerra Mondiale al periodo tra le due guerre fino alla Seconda Guerra Mondiale, con particolare attenzione allo sviluppo del leggendario casco da carro armato tipo Rawlings. I modelli utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale da Sears, Wilson, Spalding e Rawlings sono documentati in dettaglio con primi piani a colori nitidi. I lettori sono invitati a intraprendere un affascinante viaggio nel tempo, dove potranno scoprire foto e documenti unici e inediti che gettano luce sulla creazione e lo sviluppo di questo straordinario pezzo di equipaggiamento. Una vera bibbia per gli appassionati di collezionismo.

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    The underground military command bunkers of Zossen Germany

    15.00

    Collana dell’editore americano Schiffer Publications dedicata a tematiche (prevalentemente riguardanti le forze armate germaniche) durante la Seconda Guerra Mondiale. Le tematiche trattate variano dall’aviazione ai mezzi corazzati, dalle fortificazioni alle armi. Le monografie sono costituite da circa 59 pagine, quasi interamente illustrate con foto e disegni b/n. Il testo è limitato a poche pagine e alle didascalie delle immagini. Questa pubblicazione, in particolare, è riferita alla struttura di comando fortificata di Zossen, in Germania, utilizzata dai tedeschi durante la guerra e dai sovietici per tutto il periodo della guerra fredda, fino al loro ritiro dalla Germania orientale nel 1994.

    Brossura, 21,5 x 28 cm. pag. 48 illustrato con 75 disegni b/n e varie cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Shiffer

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    The Uniformed Police Forces of the Third Reich 1933-1945

    55.00

    La Germania non aveva una forza di polizia nazionale prima del 1920, questa fu costituita con la Repubblica di Weimar, e il Nazionalsocialismo fu strumentale per il suo sviluppo. Durante la guerra la polizia fu al centro della difesa civile, per esempio addetta alla difesa antiaerea di città e complessi industriali, fece servizio nella protezione della popolazione civile durante i bombardamenti ma si occupò anche dei prigionieri. Questo libro, che ne mostra tutta l’organizzazione, è completato da schede biografiche di tutti gli ufficiali superiori e da una appendice fotografica di 24 pagine.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 380 con circa 183 fotografie b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2006 da Leandoer & Ekholm Forlag

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    The Unknown Eastern Front – The Wehrmacht and Hitler’s Foreign Soldiers

    16.00

    Quando Hitler lanciò l’Operazione Barbarossa contro l’Unione Sovietica la Wehrmacht dispiegò 600.000 uomini sul Fronte Est. Il numero di queste truppe successivamente fu incrementato anche da un notevole numero di volontari stranieri. La proporzione arrivò addirittuara a uno straniero ogni tre tedeschi, molti dei quali provenienti da zone dell’Impero sovietico. Ma non solo l’Est Europa fornì volontari alla Wehrmacht, tantissimi provenivano da paesi occupati come la Francia, la Norvegia e il Belgio e molti altri da nazioni neutrali. Questo volume traccia la storia proprio di questi uomini, condannati o dimenticati dal loro paese per tradimento e collaborazione con il nemico; il loro coinvolgimento nella storia fu largamente ignorato o cancellato dagli storici.

    Brossura, 12,5 x 20 cm. pag. 287 con circa 74 foto b/n e 7 cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Tauris

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    The US Navy and the War in Europe

    46.00

    Non è difficile capire perchè che la campagna del Pacifico della Marina degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale ha ricevuto così tanta attenzione da parte degli storici navali – certamente la sconfitta del Giappone è stato il più grande contributo della marina da guerra americana alla guerra, ma la marina degli stati Uniti ha anche svolto un ruolo significativo nella battaglia contro la Germania. Questo dettagliato volume, cerca di dare una diversa e migliore visibilità all’impiego della US-navy negli altri teatri bellici. Vengono attentamente analizzate le operazioni statunitensi in Atlantico, nell’Artico e nel Mediterraneo, il tutto per poter considerare e dare un giudizio a 360 gradi riguardo il contributo della Marina degli Stati Uniti alla vittoria alleata in Europa. Il presente lavoro completa il quadro d’insieme relativo all’impiego operativo della marina americana nel secondo conflitto mondiale.

    Rilegato, 18,5 x 24,5 cm. pag. 302 con oltre 150 tra foto, illustrazioni e mappe a col e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Seaforth Publishing

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    The Ustasha Army

    55.00

    Questo notevole volume, prettamente fotografico, ha come obiettivo, quello di “illustrare, le vicende del movimento croato di ispirazione fascista, degli Ustasha durante il periodo che va dalla conquista tedesca dell’ex-jugoslavia, sino al termine del conflitto. Gli ustasha possono essere definiti come la guardia del movimento politico croato (al pari della MVSN in Italia), che come già detto si ispirava al fascismo italiano. Dopo la caduta della Jugoslavia, italiani e tedeschi costituirono uno stato indipendente di Croazia, associato all’Asse. Nell’ambito della nuova realtà statuale, Ante pavelic, che nel passato era stato ospite di Mussolini in Italia, costituì delle formazioni militari (alcune inquadrate nell’esercito tedesco e in quello italiano) e delle formazioni paramilitari, con una connotazione ideologica molto accentuata. Il movimento Ustasha fino all’8 settembre collaborò attivamente anche con le truppe di occupazione italiane. Dopo l’armistizio i tedeschi, dopo aver disarmate le forze italiane e consegnato ai croati una parte dell’equipagiammento catturato, attuarono, insieme al governo croato, una politica anti-italiana che sconfino anche nelle terre italiane a ridosso del confine. Molte decine di migliaia di Ustasha seguirono i germanici nella ritirata verso l’Austria, ma il governo inglese, con una decisione a dir poco abberrante, consegnò i militi croati e le loro famiglie al governo comunista di Tito, che pensò bene di eliminarli con delle esecuzioni di massa. Il volume è assolutamente di pregio, mai si erano viste in precedenza tante immagini di soldati Ustasha, dei loro mezzi e delle operazioni effettuate.

    Brossura, 23 x 28 cm. pag. 268 con circa 406 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Despost Infinitus

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    The V-Weapons Then and Now

    59.00

    “Londra e l’Inghilterra meridionale sono da settimane l’obiettivo delle nostre V1, che è solo il primo anello di una serie di nuove armi tedesche nuove e più potenti”. Così scrisse l’editore di Der Adler, la rivista di riferimento della Luftwaffe, in Agosto 1944. La prima delle armi a V tedesche si era schiantata sul suolo inglese due mesi prima nelle prime ore del 13 giugno, e per i successivi dieci mesi la Gran Bretagna fu sottoposta a un implacabile bombardamento da parte delle Vergeltungswaffen di Hitler o “armi di vendetta”. Le circa 4.500 bombe volanti V1, soprannominate colloquialmente in Gran Bretagna “i doodlebugs”, che dovevano essere lanciate da siti fissi nel nord della Francia, il razzo V2 aveva il vantaggio di essere montato su un rimorchio mobile in modo da poter essere lanciato facilmente da siti improvvisati e più difficilmente individuabili. La prima coppia, di oltre un migliaio di razzi, lanciata da un angolo di strada in Olanda, arrivò come un doppio tuono la sera dell’8 settembre. Annunciando una nuova forma di guerra in cui non vi era alcun avvertimento e nessuna difesa, tuttavia, da parte inglese e americana, vennero compiuti enormi sforzi per attenuare la minaccia delle nuove armi tedesche. Basato su una vasta documentazione della Royal Air, precedentemente classificata, questo libro tratta la storia dettagliata, dai primissimi rapporti dell’intelligence del 1943, attraverso le varie contromisure attuate, sia per mitigare la produzione sia per distruggere i sospetti siti da cui venivano lanciate queste armi. Sono incluse le annotazioni giornaliere sui luoghi di impatti e le distruzioni delle V1 e delle V2. Illustrati con molte fotografie censurate del periodo, i confronti “then and now” ravvivano la storia per illustrare il passare del tempo negli anni successivi.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 288 con oltre 750 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da After the Battle

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    The Viaz’ma Catastrophe 1941 – The Red Army’s Disastrous Stand Against Operation Typhoon

    55.00

    Questo libro descrive una delle più terribili tragedie della Seconda Guerra Mondiale e gli eventi che la precedettero. Gli errori di calcolo dello Stavka (l’Alto Comando Sovietico), portarono come conseguenza nell’ottobre del 1941 alla morte e alla carcerazione di centinaia di migliaia di soldati dell’Armata Rossa dopo i combattimenti. Fino a poco tempo fa, l’entità delle perdite subite dai sovietici a Viaz’ma e Briansk erano semplicemente sconosciute. Per la prima volta, in questo volume viene presentato un quadro completo delle operazioni e dei combattimento che portarono alle conseguenze descritte. L’autore è stato spinto a scrivere questo libro dopo i suoi lunghi anni di ricerca infruttuosa per risaliere ai fatti che portarono alla morte di suo padre, il Colonnello NI Lopukhovsky, comandante del 120° Reggimento di Artiglieria, scomparso insieme con la sua unità nel vortice di quella grande battaglia nel 1941. L’Autore presenta inoltre documenti tratti dagli archivi militari tedeschi, riuscendo a risalire alla reale portata delle perdite in uomini e mezzi subita dall’Armata Rossa, che superano di molto i dati ufficiali forniti dalle autorità sovietiche. La narrazione è arricchita da numerose fotografie, mappe a colori e tabelle .

    Rilegato, 16 x 23 cm. pag. 576 illustrato con circa 69 foto b/n e 19 mappe a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Helion

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    The Vistula-Oder Offensive: The Soviet Destruction of German Army Group A 1945

    33.00

    Ian Baxter

    L’offensiva Vistola-Oder fu una massiccia operazione dell’esercito sovietico sul fronte orientale, lanciata il 12 gennaio 1945 e che aprì la strada alla battaglia di Berlino. Il suo obiettivo principale era un’importante avanzata dalla Vistola all’Oder, portando le forze sovietiche a 80 chilometri dalle porte di Berlino. L’offensiva si scontrò con una linea difensiva tedesca a est di Varsavia. L’assalto dell’Armata Rossa diede inizio a quelle che sarebbero state tre settimane devastanti per le forze tedesche del Gruppo d’armate A. I tentativi tedeschi di mantenere le proprie linee ed evitare di essere risucchiati in un vortice di distruzione furono vani. Il Gruppo d’Armate A sarebbe crollato quasi fino a Berlino, ponendo fine ai disperati sforzi del Terzo Reich di aggrapparsi ai territori conquistati in Polonia cinque anni prima e di arginare l’invasione nemica in Germania, minacciando Berlino. La battaglia vide circa 295.000 soldati uccisi e 147.000 prigionieri, oltre alla distruzione di migliaia di carri armati, artiglieria e mitragliatrici. Entro due mesi dall’offensiva, ebbe inizio la battaglia di Berlino. Questo libro, interamente illustrato, racconta questa storia di sconfitta e sopravvivenza, offrendo una dettagliata testimonianza visiva della disfatta della Germania di Hitler tra i due fiumi principali in Polonia e Germania.

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    The Volksdeutschen in the Wehrmacht, Waffen-SS, Ordnungspolizei in World War II

    55.00

    In seguito alle offensive tedesche nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in tutti i paesi occupati tutti coloro che erano di etnia tedesca in Europa vennero chiamati alle armi per l’esercito tedesco. Circa 650.000 uomini vennero inseriti nella Wehrmacht, nella Waffen-SS e nella Polizia attiva. Per la maggior parte combatterono nelle proprie unità o vennero utilizzati come rimpiazzo nelle unità tedesche del Reich. Questo libro riporta nel dettaglio le informazioni su ogni paese e unità di tutte le differenti armi e comprende rari documenti, “soldbuchs”, e fotografie originali del tempo di guerra.

    Rilegato 22 x 28,5 pagg.135

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Schiffer

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    The war diaries of a Panzer Soldier

    75.00

    Questo libro è una testimonianza unica sulla guerra sul fronte russo, scritta usando i diari e le foto del soldato del 39° Reggimento Panzer, 17ma Panzer Division, Erich Hager. Arrivò fino ad essere Unteroffizier e prestò servizio come operatore radio della compagnia comando corazzata e in questo periodo tenne un diario con tutti gli avvenimenti che succedevano al fronte. Nello stesso tempo scattò parecchie fotografie ai compagni e ai mezzi, e molte di queste accompagnano il volume insieme ad un capitolo dedicato interamente alla 17ma Panzer Division., sulla quale poco è stato divulgato, malgrado abbia partecipato a molte battaglie sul fronte russo, compresa quella per Stalingrado. Questo libro offre molte informazioni inedite sull’argomento e anche uno sguardo sulla guerra sul fronte russo nella prospettiva di un soldato.

    Cartonato con sovracopertina 22,5 x 28,5 cm. pag. 224 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Schiffer

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    The War in the Channel Islands – Then and Now

    45.00

    Oltre ad essere l’unico territorio britannico occupato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, è forse meno noto che le Isole del Canale furono fortificate in un modo del tutto sproporzionato rispetto al resto del Vallo Atlantico: un patrimonio che viene esplorato in singoli capitoli, considerando le isole singolarmente. Una sintesi di come molte di queste strutture siano state sucessivamente utilizzate in ambito turistico, la scoperta dei musei “militari” estremamente ricchi di relique e cimeli che glia appassionati hanno avuto la lungimiranza di conservare e preservare, i ciniteri di guerra e altre strutture “derivate”, costituiscono un importante patrimonio nazionale inglese, annualmente visitato da decine di migliaia di turisti e di appassionati di argomenti militari. Il volume, realizzato con il classico stile “Then and Now”, vuole anche essere un omaggio ai soldati di ambedue le parti che sono caduti per servire i rispettivi paesi.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag, 256 con più di 650 illustrazioni e decine di mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel After the Battle

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    The Weapons Encyclopaedia. Panzerjager Tiger (P) Ferdinand

    25.00

    Luca Cristini

    Il Panzerjäger Tiger (P), noto come Ferdinand e successivamente come Elefant, fu un cacciacarri pesante tedesco sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale sulla base dello scafo del prototipo Tiger (P) progettato da Ferdinand Porsche. Prodotto in circa 90 esemplari tra il 1942 e il 1943, il veicolo fu concepito per contrastare i carri armati sovietici come il T-34, sostituendo modelli più leggeri come i Marder. Pesante 65 tonnellate, con dimensioni di sette metri di lunghezza, 3,38 m di larghezza e 2,97 m di altezza, l’Elefant montava un potente cannone KwK 43/2 L/71 da 88 mm in casamatta fissa, privo di torretta girevole, che consentiva una perforazione eccezionale anche a lunga distanza contro corazzature pesanti come quelle degli JS-2. La corazzatura frontale raggiungeva i 200 mm, rendendolo quasi invulnerabile da quella direzione. Nonostante la potenza distruttiva, la lentezza e altri difetti ne limitarono l’uso offensivo, rendendolo un’arma specializzata per imboscate e supporto alla fanteria.

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    The Weapons Encyclopaedia. Renault R35 e Hotchkiss H35

    25.00

    Luca Cristini

    All’alba della Seconda guerra mondiale, l’industria bellica francese si presentava come una delle più avanzate d’Europa, erede di una tradizione tecnica e militare che affondava le sue radici nei successi della Grande Guerra. Tuttavia, dietro l’apparente modernità dei suoi arsenali, la Francia stava costruendo mezzi corazzati che riflettevano ancora la mentalità difensiva e frammentata della dottrina militare dell’epoca. In questo contesto nacquero due dei carri leggeri più emblematici e, al tempo stesso, controversi dell’Armée de Terre: il Renault R35 e l’Hotchkiss H35. Due veicoli gemelli per concezione e impiego, simboli di un esercito che, pur cercando di innovare, rimase intrappolato tra il passato e il futuro della guerra meccanizzata.

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    The Weapons Encyclopaedia. . Carri Pesanti Italianie Mezzi Sperimentali

    25.00

    Luca Cristini

    I carri P40, P43 e il Celere Sahariano rappresentarono gli ultimi e più avanzati tentativi dell’industria italiana di dotare le proprie forze corazzate di mezzi competitivi nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, problemi industriali, ritardi e la situazione bellica impedirono a questi progetti di incidere significativamente sulle operazioni. Eppure, in questo contesto finale, nacquero progetti ambiziosi. Il P40, classificato come “pesante” nonostante le sue 26 tonnellate (ben al di sotto degli standard alleati), fu il primo vero tentativo di dotare l’Esercito Italiano di un carro in grado di competere con i Sherman e i Panzer IV. Con il suo cannone da 75/34 e una corazzatura ispirata ai mezzi tedeschi, il P40 avrebbe potuto cambiare le sorti dei combattimenti se solo fosse stato prodotto in numeri significativi prima del 1943.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AB40//41/42/43

    22.00

    Luca Cristini

    L’Esercito Italiano fu tra i primi eserciti ad utilizzare autoblindo, già nel 1912. Con l’Arsenale FIAT, teneva in grande considerazione le autoblindo per il loro ruolo di veicoli da ricognizione a lungo raggio per le divisioni corazzate e di supporto alle azioni di fanteria. Dopo le gloriose macchine FIAT 611 e la Lancia 1ZM, l’Esercito Italiano necessitava di una nuova macchina adatta ai tempi. Nacque così la serie delle autoblindo Fiat-Ansaldo pronta per la Seconda guerra mondiale, utilizzata in particolare nei reparti da ricognizione: vide uso esteso durante la campagna del Nordafrica e, in generale, apparve in quasi tutti i teatri bellici nei quali combatté l’Italia. Fu fornita soprattutto nelle tre versioni AB40, AB41 ed AB43, via via migliorate soprattutto nella dotazione offensiva.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AS42, S37, AS43, Camionetta AS43 e Lince

    22.00

    Luca Cristini

    Questo volume segna il terzo capitolo di una serie dedicata alle autoblinde italiane utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver trattato nel primo volume la Lancia 1Z e la FIAT 611 e il secondo volume dedicato alle autoblinde AB 40/41/42/43, è giunto il momento di concentrarsi su rimanenti modelli più rappresentativi dell’evoluzione delle forze blindate italiane, partendo dalla Autoblinda AS 42 e tutte le altre che sono apparse fra la fine degli anni 30 e l fine della guerra. Per quanto riguarda la “sahariana”, la sua importanza nella guerra del deserto e nei vari teatri operativi in Africa, Grecia, Russia e altri fronti, la rese un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione tecnologica e tattica dei veicoli blindati italiani durante il conflitto.

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    The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.

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    The Weapons Encyclopaedia. Blindati ungheresi Zrinyi e Csaba

    22.00

    Luca Cristini

    L’esercito ungherese si impegnò seriamente per approntare le sue forze corazzate/meccanizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, si trattava di un compito difficile. L’Ungheria era sottoposta alle restrizioni militari del Trattato di Pace di Versailles; il Paese e l’industria degli armamenti erano in pessime condizioni finanziarie all’inizio degli anni ‘30. L’Ungheria acquistò i carri armati italiani CV35 a metà degli anni ‘30 e la produzione su licenza del carro armato leggero svedese L-60 iniziò nel 1940. La guerra in corso dimostrò la necessità di carri armati medi e pesanti, di artiglieria d’assalto e di autoblindo. Tra i veicoli corazzati indigeni nacquero così i veicoli d’artiglieria d’assalto Zrínyi e le autoblindo Csaba.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con profili e foto a colori

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    The Weapons Encyclopaedia. Cannoni anticarro (Pak) tedeschi

    22.00

    Luca Cristini

    Le armi anticarro tedesche usate nella WWII erano divise in diverse classi. La classe principale, e di cui andiamo ad occuparci col seguente volume, comprende cannoni costruiti appositamente per missioni anticarro ed è a sua volta suddivisa in tre gruppi: cannoni di progettazione convenzionale tedesca, cannoni costruiti con sistemi ad alesaggio conico e armi anticarro catturate al nemico. I cannoni tedeschi ortodossi del primo gruppo sono progettati per ottenere la perforazione di corazze nemiche a distanze massime utilizzando proiettili relativamente pesanti ad alta velocità. Il gruppo dei cannoni ad anima conica furono invece progettati per avere una maggiore mobilità rispetto ai cannoni convenzionali, ma sempre rimanendo in grado di ottenere la stessa penetrazione dell’armatura. Infine il terzo gruppo di armi anticarro, comprende tutte quelle armi dall’esercito tedesco nel corso delle sue conquiste nei primi anni di guerra. I tedeschi le utilizzarono soprattutto come armi di riserva

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    The Weapons Encyclopaedia. Cannoni Italiani 1914-1945. Speciale Album

    39.00

    Luca Cristini

    La pubblicazione ripercorre l’evoluzione dell’artiglieria italiana dal 1915 al 1945, analizzando la gran parte dei cannoni e obici realizzati in quegli anni. Dalle prime esperienze del fronte alpino nella Grande Guerra, segnate da carenze materiali ma anche da innovazioni improvvisate, il volume segue il lento processo di modernizzazione dell’Armata del Regio Esercito, evidenziando i progressi – e i limiti – che caratterizzarono il periodo interbellico fino ad analizzare i mezzi usati nella Seconda guerra mondiale, attraverso campagne in Europa, Africa e Mediterraneo. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti i mezzi e anche i trattori usati per il trasporto. Come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie e numerose decine di profili dettagliati!

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    The Weapons Encyclopaedia. Cannoni italiani 1914-1945. Vol. 2

    22.00

    Luca Cristini

    Dopo il primo volume sui cannoni italiani, in questa seconda parte tratteremo e completeremo lo studio e l’analisi dei pezzi d’artiglieria ereditati dal primo conflitto mondiale, sia di produzione nazionale che fonti di preda bellica (tipicamente austro-ungarica) a seguito della vittoria nel 1915-18. Il criterio usato sarà ancora quello già utilizzato nel libro precedente, quindi dai calibri minori a crescere. Con il terzo volume che completerà il nostro lavoro sulle artiglierie italiane dei primi cinquanta anni del Novecento tratteremo prevalentemente i mezzi di concezione più moderna, ideati dalla seconda metà degli anni ‘30. Da questo volume invece parleremo espressamente anche delle bombarde in uso in quegli anni, mentre trattrici e trattori saranno distribuiti in vario modo nei tre volumi in ordine preferibilmente cronologico.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 58 con foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2023 da Soldiershop

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    The Weapons Encyclopaedia. Carri armati ungheresi Toldi e Turan

    22.00

    Luca Cristini

    Durante la Seconda guerra mondiale, l’Ungheria schierò diverse unità di carri armati per supportare gli sforzi bellici dell’Asse. L’esercito ungherese utilizzò principalmente due tipi di carri armati durante il conflitto: il Toldi e il Turán in diverse varianti. Il Toldi era un carro armato leggero ungherese, sviluppato negli anni ‘30. Si trattava di un carro agile e adatto per compiti di ricognizione e supporto delle truppe. Il Turán fu il primo carro armato ungherese prodotto in serie. Era basato sul telaio del carro armato cecoslovacco LT vz. 38. Tuttavia, la corazza leggera rendeva questi carri vulnerabili ai colpi nemici. Furono impiegati principalmente sul fronte orientale contro l’Unione Sovietica.

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    The Weapons Encyclopaedia. Carri Russi KV1 & KV2

    25.00

    Luca Cristini

    Il carro armato pesante KV-1 rappresentò una delle macchine più emblematiche e controverse impiegate dall’Armata Rossa nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nato da un’urgente esigenza di modernizzazione dopo i fallimentari esperimenti dei “mostri di Leningrado”, caratterizzati dalla presenza di cannoni di diversi calibri suddivisi in più torrette. Il contesto storico fu segnato dalle prime prove sul campo durante la Guerra d’Inverno contro la Finlandia (1939-1940), dove i prototipi del futuro KV-1 dimostrarono una resistenza superiore rispetto ai modelli precedenti, nonostante alcuni problemi tecnici. Questo mezzo, venne poi dotato di una “Bol’shaya Bashnya” (grande torretta) sarebbe poi diventato ufficialmente il KV-2, un carro d’artiglieria pesante destinato al supporto d’assalto. Più che una semplice macchina da guerra, il KV-1 e 2 incarnrono il paradigma stalinista dell’armamento: quantità e resistenza a ogni costo, filosofia che avrebbe caratterizzato tutta la produzione bellica sovietica successiva.

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