Obiettivo Siracusa. Dallo sbarco inglese alla battaglia di Solarino

Seconda Guerra Mondiale

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    Obiettivo Siracusa. Dallo sbarco inglese alla battaglia di Solarino

    25.00

    Sebastiano Parisi

     Attorno a questa città si infransero i contrattacchi italo-tedeschi dell’11 luglio 1943 nel tentativo di ributtare a mare le forze britanniche, che avevano occupato quel fondamentale porto già la sera del giorno precedente. Il controllo di quest’obiettivo per gli Alleati era fondamentale per poter proseguire la campagna siciliana immettendo nuovi uomini e materiali e l’intera vicenda si intreccia fortemente con la drammatica caduta della Piazzaforte di Augusta-Siracusa, disintegratasi quasi come neve al sole non tanto di fronte alla strapotenza alleata, quanto a causa del panico tra i comandi italiani. Ripercorriamo gli eventi che portarono alla caduta di Siracusa e al tentativo di riconquista da parte italo-tedesca, fino alla completa distruzione del 75° rgt. della divisione Napoli sulle alture prospicenti Solarino, il 13 luglio.

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    Obiettivo: Italia – I bombardamenti aerei delle citta’ italiane dal 1940 al 1945

    21.00

    Nella notte dell’11 giugno 1940, a poco più di ventiquattro ore dalla dichiarazione di guerra dell’Italia alle potenze occidentali, piccole formazioni di bombardieri della RAF, partite dall’Inghilterra, attaccarono Torino e Genova. Era la prima incursione aerea cui veniva sottoposta l’Italia nella Seconda guerra mondiale e, sebbene risultasse quasi innocua, era una chiara dimostrazione delle intenzioni del nemico. Nell’ottobre-novembre del ’42 e nel ’43, fino all’8 settembre, le città del triangolo industriale del Nord Italia – Genova, Milano, Torino – furono oggetto di terrificanti bombardamenti, mentre quelle delle isole e del Sud, con Napoli in testa, subivano quasi quotidianamente massicce incursioni. Erano necessari per gli Alleati i bombardamenti delle città italiane? Quale scopo si prefiggevano? Che cosa volevano colpire? In Obiettivo: Italia l’Autore risponde esaurientemente a tali domande e descrive, giorno per giorno, le azioni dei bombardieri inglesi e americani, illustrandone la tecnica d’attacco, gli aerei impiegati e i risultati raggiunti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 277 + 32 pagine fuori testo con 67 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Mursia

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    Objets Oublies – Coiffures Du Débarquement

    36.00

    In seguito allo sbarco in Normandia, molti soldati hanno lasciato sul campo di battaglia svariati tipi di equipaggiamento personale che, in parte, raccontano la storia degli stessi soldati. Questo libro vuole raccontare, in partcolar modo, la storia di questi uomini, di questi soldati anonimi, del loro incontro con i grandi momenti dello sbarco e della storia stessa. Grazie ai distintivi e ai contrassegni specifici che sono stati dipinti per il D-Day e la Battaglia di Normandia, possiamo posizionare questi oggetti al loro posto e nel loro contesto storico. Questi testimoni abbandonati durante il combattimento, fanno rivivere il momento cruciale dello sbarco e dei combattimenti successivi. Libro valido, in particolar modo, per i collezionisti.

    Brossura, 22 x 27 cm. pag. 192 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese/inglese

    Stampato nel 2016 da Heimdal

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    Occupazione italiana dell’Albania – L’Anschluss italiano

    19.90

    Daniele Notaro

    L’occupazione italiana dell’Albania, avvenuta nell’Aprile 1939, è un tema poco trattato dalla maggior parte dei testi inerenti alla storia delle nostre forze armate e spesso viene citato in poche righe o descritto come un’azione di poca importanza e senza difficoltà. Nella realtà, l’invasione del Regno d’Albania fu un campanello d’allarme e mostrò tutta l’inefficienza delle regie forze armate italiane in una guerra moderna. Quella che doveva essere una ‘passeggiata di salute’ in realtà costò il sangue dei soldati e marinai italiani, soprattutto nella zona di Durazzo, e solo la debolezza dell’apparato militare del piccolo stato balcanico non farà pagare caro agli italiani la mal organizzazione dell’operazione e i problemi logistici.

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    Odessa – La vera storia e la leggenda nera

    20.00

    Serio e accurato saggio su Odessa, non la città alle foci del Dnepr, ma Organisation der Ehemaligen SS-Angehoringen (Organizzazione degli ex membri delle SS), per taluni creata per costruire un nuovo Reich e sostenere i gruppi che nel dopoguerra si rifacevano alle teorie della Germania nazionalsocialista. In realtà con l’aiuto di alti prelati e del controspionaggio americano, fece espatriare ex militari tedeschi e di varia nazionalità, sottraendoli alla vendetta dei nuovi regimi che si erano imposti in Europa al termine della Seconda Guerra Mondiale. Nel libro gli autori cercano di riaffermare la verità storica della vicenda, scardinando le false teorie propagandate dalla vulgata di sinistra, tra l’altro gli autori affermano che la Chiesa corse solo in aiuto di uomini in pericolo, visti come creature di Dio, come d’altronde durante la guerra fece con gli ebrei e altri fuggiaschi.

    Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 276 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2012 da Novantico

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    Officier Des Panzers De La Russie a La Normandie – Du Panzer III Au KoeNigster

    49.00

    Questo volume che, riunisce due numeri di “Historica” raccoglie i ricordi di un ufficiale carrista, dalla Russia alla Normandia, dai primi combattimenti con il Panzer III, per arrivare al Tigre Reale. Durante l’Operazione Barbarossa, ricoprì il ruolo di puntatore sui Panzer III, combattendo con la 4a Panzer-Division. Rimase gravemente ferito e, dopo la sua convalescenza, fu trasferito nello Schwere Panzer-Abteilung 503. Dal gennaio 1943 assusnse il comando di un panzer IV e poi, promosso tenente, come capo-sezione dellal 3a Compagnia, partecipò all’operazione “Citadelle” la più grande battaglia tra mezzi corazzati della storia. Il suo battaglione fu inviato in Normandia dopo lo sbarco alleato, dove subì lo strapotere aereo alleato durante Goodwood. Ri-equipaggiato, a Sennelager, con il potente Tiger II, comanderà quindi una compagnia di questi temibili Königstiger. Nel 1945, subì il suo quinto infortunio, che pose fine alla sua carriera militare. Il volume è illustrato con 450 foto e documenti, in grande parte inedite. Questo valente ufficiale, dopo la guerra si unì alla Bundeswehr, diventando capo di stato maggiore delle forze alleate a Fontainebleau (dal 1964 al 1966), Kommandeur du Panzer-Bataillon 294 (1966-1970), della Panzer-Brigade 21 (1972- 1976), addetto militare presso l’ambasciata tedesca a Parigi (1976-1980), project manager tedesco con le forze francesi in Germania, sarà amico del colonnello Aubry, fondatore del Museo corazzato di Saumur e si ritirò a 1982 con il grado di Generalmajor.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 302 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingu inglese

    Stampato nel 2020 da Heimdal

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    Oggetti resistenti – Dizionario illustrato del riuso e del riciclo di guerra sulla Linea Gotica

    25.00

    Recupero, riciclo, riuso sono termini oggi divenuti comuni, sempre più di moda, quasi una tendenza virtuosa. La società post industriale in occidente sta imparando lentamente a non sprecare, a conservare e riciclare (ricycling and reuse). Ma la nascita di questi atteggiamenti in Italia può ricondursi al secondo dopoguerra del 900 quando di necessità si fece virtù, quando si era così poveri che l’ingegno doveva supplire le infinite carenze. Contadini, artigiani, massaie e ragazzini si misero di impegno a riciclare ciò che la guerra aveva abbandonato sui campi di battaglia e questo libro lo testimonia. Racconti e foto illustrano questo dizionario-atlante dei riciclanti della Linea Gotica, senza dimenticare i recuperanti della Prima Guerra Mondiale, che in qualche modo anticiparono il fenomeno. Il libro documenta oltre 700 manufatti di riciclo dalla loro origine bellica alla loro trasformazione in oggetti di pace e lavoro.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 92 illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da GBR

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    Oltre l’immagine. Un viaggio nella storia degli Alpini attraverso le illustrazioni de «La Domenica del Corriere» dalla Collezione di Gian Paolo Marchetti

    25.00

    Gian Paolo Marchetti

    Oltre l’immagine” di Gian Paolo Marchetti offre una originale panoramica della storia degli Alpini, l’élite dei corpi di soldati di montagna, attraverso le tavole pubblicate per decenni su “La Domenica del Corriere.” Con un’analisi attenta e critica delle illustrazioni della celebre rivista, l’autore esamina la rappresentazione delle vicende del Corpo in pace e in guerra dalla loro fondazione fino alla metà del XX secolo. Il libro indaga il modo in cui le figure, specialmente quelle create da artisti come Achille Beltrame, abbiano contribuito a costruire l’immaginario collettivo degli Alpini, mettendone in risalto i tratti di eroismo, sacrificio e profondo legame con il territorio montano. Marchetti mette in luce l’influenza che tali rappresentazioni visive hanno avuto sulla percezione pubblica degli Alpini, narrando episodi di guerra, momenti di pace e aspetti della vita quotidiana di questi soldati.

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    Oltre le rocce. Il sacrificio degli italiani a Montelungo. 8-16 dicembre 1943

    24.00

    Pier Luigi Villari

    Tanti furono gli eroi che su Monte Lungo sacrificarono la loro giovane vita: il Sottotenente Giancarlo Gay, Il Tenente Branzoni, i Sottotenenti Camporota e Barbato, gli Allievi ufficiali Fossi, Cheleschi, Biancofiore, Cardone e tantissimi altri. Erano tutti ragazzi, poco più che ventenni e quasi tutti volontari. Facevano parte del I Raggruppamento Motorizzato italiano, il primo reparto del rinato Regio Esercito a cui gli scettici alleati avevano concesso di combattere. A Monte Lungo, da cui passava la linea avanzata tedesca “Reinhardt” punto chiave per il controllo della Casilina, i nostri ragazzi ebbero il battesimo di sangue. L’8 dicembre la prima difensiva fallì e i Fanti e i Bersaglieri dovettero ripiegare frettolosamente riportando un alto numero di perdite. Il pattugliamento e le azioni di studio dei giorni seguenti, insieme ad un miglior concerto con i reparti americani, consentiranno ai “nostri”, con la seconda offensiva del 16 dicembre, di conquistare il Monte.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 422

    Stampato nel 2020 da IBN

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    On Display Vol. 4 – Under the Red Star

    29.00

    Volume di spiccata impronta modellistica, dedicato interamente ai semoventi cacciacarri tedeschi durante il secondo conflitto mondiale, realizzato con l’apporto dei migliori modellisti a livello mondiale. In questo volume specifico, Volker Bembennek, Toni Canfora, Bernhard Lustig, Mario Eens, Rickard Burmerius, Björn Kågner e Murat Ozgul, hanno realizzato i seguenti mezzi: KV-1S, GAZ-AAA, SU-76, IS-2, SU-100, OT-34, T-70, BT-7. Uno strumento assolutamente indispensabile per i modellisti che si cimentano nella realizzazione di questo tipo di mezzi corazzati.

    Brossura, 21 x 27 cm. pag. 96 con circa 300 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Canfora

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    On Display Vol. 5 – German Tank Killers

    29.00

    Volume di spiccata impronta modellistica, dedicato interamente ai semoventi cacciacarri tedeschi durante il secondo conflitto mondiale, realizzato con l’apporto dei migliori modellisti a livello mondiale. In questo volume specifico, Volker Bembennek, Toni Canfora, Bernhard Lustig, Mario Eens, Rickard Burmerius, Björn Kågner e Murat Ozgul, hanno realizzato i seguenti mezzi: Panzer IV / 70 (V), 7,5 cm Pak 40 auf RSO, 12,8 cm Sf L / 61, 7,5 cm Pak 40 auf GW LrS, Jagdpanzer 38 (Hetzer), Marder II, Jagdpanther & Jagdtiger. Uno strumento assolutamente indispensabile per i modellisti che si cimentano nella realizzazione di questo tipo di mezzi corazzati.

    Brossura, 21 x 27 cm. pag. 96 completamente illustrato acolori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Canfora

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    On the German Art of War – Truppenfuhrung: German Army Manual for Unit Command in World War II

    24.00

    Il cosiddetto Truppenfuhrung (comando unita) è stato utilizzato come il manuale di base per l’esercito tedesco dal 1934 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e ha posto le basi dottrinali per la dottrina del blitzkrieg e le prime vittorie degli eserciti di Hitler. La lettura ci porta, quanto più vicino possibile, alle menti degli ufficiali dell’Alto Comando tedesco che stavano dietro la macchina da guerra del Terzo Reich.

    Brossura, 15 x 22,8 cm. pag. 336

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Stackpole Books

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    Operacion Market-Garden 1944. La derrota de Montgomery

    15.00

    Juan Vazquez Garcia

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare dell’operazione Market-Garden.

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    Operacion Merkur – Paracaidistas Alemanes en la invasion de Creta

    15.00

    Questa pubblicazione, facente parte di una serie di monografie illustrate dedicate alla Seconda Guerra mondiale con una attenzione particolare ai mezzi e agli armamenti, si occupa dell’invasione della Grecia da parte dei paracadutisti tedeschi. Ogni volume alterna fotografie originali in bianco e nero a fotografie attuali a colori dei mezzi e delle insegne, a tavole a colori con profili e disegni. I volumi sono sicuramente interessanti per modellisti e collezionisti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 interamente illustrato con circa 91 foto b/n e 20 illustrazioni a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2008 da Galland Books

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    Operation ‘Torch’ The Invasion of North Africa – Then and Now

    55.00

    Quando gli alleati occidentali decisero di lanciare un secondo fronte in Nord Africa, considerarono attentamente il sentimento anti-britannico che perdurava in Francia dall’attacco sconsiderato della Royal Navy alla flotta francese a Mers el Kébir nel luglio 1940. Di conseguenza, all’operazione fu data una connotazione americana piuttosto che britannica, il generale Eisenhower fu scelto per guidare una forza prevalentemente americana A questo punto della guerra, gli Alleati non avevano quasi esperienza con operazioni anfibie ed era un’impresa rischiosa eseguirne una così immensa che copriva più sbarchi su un arco di 600 miglia. Poiché gli ordini non furono confermati fino a un mese prima del lancio dell’Operazione “Torcia”, ci fu pochissimo tempo per organizzare un’operazione così logisticamente complessa che coinvolgeva le forze americane e britanniche e quelle francesi filo-alleate. Tuttavia, i Tedeschi (e anche gli Italiani) reagirono rapidamente e, con poca interferenza degli Alleati, si precipitarono in forze in Tunisia per via aerea e marittima. Gli Alleati furono così costetti a una campagna di sei mesi in Tunisia. Questa operazione segnò la prima volta che le truppe americane nennero impiegate contro quelle tedesche, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. La campagna forgiò molti veterani americani che vennero impiegati nella seguente invasione della Sicilia e nelle campagne sucessive. Il volume, realizzato con il consueto approocio “them and Now”, presenta un aspetto militare di fondamentale importanza per l’andamento del conflitto in corso.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 312 riccamente illustrato con foto b/n e foto e cartine a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da After the Battle

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    Operation Bagration – The Destruction of Army Group Centre June-July 1944. A Photographic History

    46.00

    “Operazione Bagration” è il nome in codice dato dai Russi all’offensiva lanciata nell’estate del 1944 e che fu senza dubbio la più devastante disfatta subita dall’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Illustrato da rare e inedite fotografie accompagnate da approfondite didascalie, il libro descrive vividamente come le forze tedesche riuscirono a resistere e a difendere la loro posizione fino alla morte nel disperato tentativo di conservare la Bielorussia. Dall’inizio alla fine questo lavoro fornisce appassionanti analisi di quella battaglia.

    Rilegato, 22,5 x 31 cm. pag. 126 completamente illustrato con circa 176 foto b/n e 1 cartina

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Helion

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    Operation Bagration 23 June-29 August 1944 – The Rout Of The German Forces In Belorussia

    58.00

    Il volume, realizzato attraverso la consultazione dei documenti dello Stato Maggiore Sovietico, analizza le dieci grandi offensive che, tra il 23 giugno e il 29 agosto 1944, vennero pianificate e realizzate dai vertici dell’Armata Rossa contro le formazioni germaniche. Nel corso di queste operazioni, le posizioni tedesche in Bielorussia furono completamente sbaragliate, facendole arrettrare in Polonia. Il successo di questa operazione, pose le basi per la successiva avanzata dell’Armata Rossa nel Baltico e nell’Europa sud-orientale. Vengono ben evidenziate, sia la preparazione che, la condotta dell’operazione, dove vennero impiegate le armate del Primo Fronte baltico e quelle del Secondo e del Terzo Fronte Bielorusso. Molto interessanti, in particolare, le vicende relative alle battaglie iniziali e l’accerchiamento delle guarnigioni di Vitebsk e Bobruisk, seguita dalla cattura di Minsk e l’accerchiamento di notevoli forze tedesche a est della città. Le descrizioni delle operazioni, proseguono delineando le manovre atte a “tagliare” le forze tedesche nei paesi baltici e di portare avanti gli attraversamenti sul fiume Vistola in Polonia orientale.

    Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 530 con 4 cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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    Operation Dragoon – Autopsy of a Battle. The Allied Liberation of the French Riviera • August-September 1944

    105.00

    Nella notte del 14-15 agosto 1944, la Prima Airborne Task Force, che comprendeva il 509th, il 517th e il 551th Reggimenti Paracadutisti americani, fu lanciata nel territorio francese occupato dai tedeschi, agendo da apripista all’Operazione Dragoon, l’invasione alleata della Francia meridionale. Basato su interviste agli uomini di tutte le unità combattenti, reperti archeologici dei campi di battaglia, foto d’epoca, lettere e relazioni d’archivio, questo libro fornisce un resoconto straordinariamente dettagliato, ora per ora, dell’avanzata attraverso la Francia meridionale, vista attraverso gli occhi di chi ha partecipato attivamente agli eventi bellici, portando alla luce le realtà della guerra (che accomunanano soldati e popolazione civile) di quella che sarebbe poi diventato nota come la”Campagna Champagne.”

    Cartonato con sovracopertina, 23,5 x 31 cm. pag. 560, centinaia di foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Schiffer

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    Operation Luttich. Mortain. Les Panzer contre-attaquent 1er – 12 aout 1944

    49.00

    Stephane Jacquet – Anthony Paysant

    Appena due mesi dopo il D-Day in Normandia, l’operazione Cobra permise agli Alleati di raggiungere le porte della Bretagna in tempi record. Profondamente sepolto sul fianco sinistro, il fronte tedesco della Normandia era sull’orlo del collasso. Ancora stordito dall’attacco del 20 luglio, Hitler non aveva deciso di ritirare le sue truppe da questo teatro d’operazioni. Contro il parere dei suoi generali, il Führer pianificò da solo un contrattacco corazzato su larga scala – sotto il nome in codice Operazione Lüttich – per tagliare fuori le forze corazzate americane avanzate dalle loro retrovie fino oltre ‘Avranches. In caso di successo, la terza armata americana di Patton si sarebberitrovata isolata, persino schiacciata. Sul fronte occidentale l’esercito tedesco avrebbe potuto raddrizzare e stabilizzare le sue posizioni per poi – secondo Hitler – gettare in mare gli alleati. All’alba del 7 agosto 1944, più di 300 veicoli corazzati tedeschi si lanciarono verso ovest, attraverso le linee del VII Corpo d’Armata americano. In entrambi gli schieramenti del fronte normanno, Mortain diventa la chiave di volta su cui si giocherà tutto. Corredato da mappe, il lavoro si basa su diari e testimonianze di marcia – in gran parte inediti –, presentando anche centinaia di foto.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 246 illustrato con numerose foto b/n e alcune foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da Heimdal

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    Operation Market-Garden – Then and Now Vol. 1

    55.00

    Il volume presenta gli eventi conosciuti come operazione “Market Garden”, eventi che si svolsero nel settembre 1944 e portarono ad una serie di sbarchi aviotrasportati da parte delle truppe alleate: Britannici, americani e polacchi. Attraverso circa un migliaio di fotografie, utilizzando la tecnica del “prima e dopo”, cioè mettendo a confronto le immaggini di allora e quelle scattate in tempi più recenti, che l’Autore Karel Margry ha raccolto nel corsi di una ventina d’anni, studiando ed esplorando il campo di battaglia, raccogliendo ogni possibile fotografia scattata durante quei fatidici giorni, viene raccontata una delle campagne aviotrasportate più cruente di tutto il conflitto. Con questa azione militare, gli Alleati avrebbero dovuto accellerare la marcia verso la capitale del Reich, invece dovettero subire la durissima reazione della Wehrmacht e delle waffen-SS che inchiodarono sul posto le forze paracadutiste. In seguito a questo disastro, circa 8.000 ottimi soldati alleati persero lavita.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 336 con circa 1064 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2002 da After the Battle

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    Operation Market-Garden – Then and Now Vol. 2

    65.00

    Il volume presenta gli eventi conosciuti come operazione “Market Garden”, eventi che si svolsero nel settembre 1944 e portarono ad una serie di sbarchi aviotrasportati da parte delle truppe alleate: Britannici, americani e polacchi. Attraverso circa un migliaio di fotografie, utilizzando la tecnica del “prima e dopo”, cioè mettendo a confronto le immaggini di allora e quelle scattate in tempi più recenti, che l’Autore Karel Margry ha raccolto nel corsi di una ventina d’anni, studiando ed esplorando il campo di battaglia, raccogliendo ogni possibile fotografia scattata durante quei fatidici giorni, viene raccontata una delle campagne aviotrasportate più cruente di tutto il conflitto. Con questa azione militare, gli Alleati avrebbero dovuto accellerare la marcia verso la capitale del Reich, invece dovettero subire la durissima reazione della Wehrmacht e delle waffen-SS che inchiodarono sul posto le forze paracadutiste. In seguito a questo disastro, circa 8.000 ottimi soldati alleati persero lavita.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 416 con circa 1328 illustrazioni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2002 da After the Battle

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    Operation Zitadelle July 1943 – The Decisive Battle of World War II

    79.00

    Unternehmen Zitadelle (operazione “Cittadella”) è stata l’ultima possibilità per le forze tedesche dell’est di strappare la supremazia all’Armata Rossa, tagliando un numero considerevole delle loro forze all’interno del saliente di Kursk. La battaglia si sviluppò in una lotta titanica quando i tedeschi scatenarono ripetutamente attacchi feroci e i sovietici si difesero tenacemente. Il culmine dell’offensiva furono i grandi scontri corazzati a Prochorowka (Prokorovka) il 12 e 13 luglio 1943, la più grande azione di questo tipo nella storia della guerra. Ci sono resoconti dettagliati dello scontro corazzato nei resoconti delle tre dvisione delle waffen-SS coinvolte. L’autore, Franz Kurowski, ha intervistato molti dei partecipanti tedeschi alla battaglia e numerosi resoconti personali drammatici sono riportati in primo piano, la maggior parte dei quali sono pubblicati in questo volume per la prima volta. Vengono analizzati tutti gli aspetti della battaglia, comprese le operazioni di entrambe le forze aeree. Inoltre è incluso un resoconto della controffensiva sovietica contro il saliente di Orel, una specie di “Kursk russo”, in cui i sovietici tentarono di tagliare un gran numero di forze tedesche. Questo libro è un avvincente racconto di una delle battaglie più cruciali della Seconda Guerra Mondiale.

    Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 438 illustrato con 44 pagine di foto b/n, 22 mappe e 18 pagine di appendici.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Fedorowicz

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    Operazione «S». Il piano dell’Italia per bombardare New York

    15.00

    Francesco Dionigi

    Durante la Seconda guerra mondiale l’Italia cercò di sviluppare e utilizzare aerei a lungo raggio per il trasporto di truppe e materiali bellici, ma anche per realizzare operazioni di bombardamento strategico. Una di queste è denominata Operazione “S”, che aveva l’ambizioso obiettivo di colpire la città di New York. La presenza di molti italoamericani in città spinse Benito Mussolini ad autorizzare solo lo sgancio di opuscoli di propaganda o arance. L’aereo scelto per la missione era il quadrimotore CANT Z511, un idrovolante in metallo. Il velivolo, per via della limitata autonomia, sarebbe dovuto essere rifornito da un sottomarino piazzato in mezzo all’oceano. Il volume ricostruisce la genesi dell’idea, le criticità logistiche e i profili dei personaggi e dei velivoli protagonisti di un’operazione segreta che non vide mai la luce.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 140

    Stampato nel 2023 da Idrovolante Edizioni

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    Operazione Avalanche. Gli alleati sbarcano nel golfo di Salerno

    12.00

    Giovanni De Simone

    Il 9 settembre 1943 gli Alleati lanciarono l’Operazione Avalanche sbarcando sulle coste della Campania: contemporaneamente i paracadutisti attaccarono Taranto. La prima operazione di sbarco su larga scala avvenne nel Golfo di Salerno, in un arco terrestre di circa 40 km compreso, da Nord a Sud, nei comuni di Pontecagnano, Battipaglia, Capaccio e Paestum. Questa zona era il limite massimo dell’autonomia degli arei alleati monomotore di stanza in Sicilia, e, nel contempo, il punto più vicino al porto di Napoli che era indispensabile per alimentare la Campagna d’Italia. Fu denominata “Avalanche” ma venne in seguito definita una “Valanga di errori”. Gli alleati rischiarano di essere rigettati a mare come in nessun’altra occasione durante il conflitto e, solo dopo aver subito gravi perdite, circa tre volte superiori a quelle tedesche, riuscirono a dare inizio all’avanzata verso Napoli, sessanta chilometri più a Nord, dove sarebbero entrati solo il 1° ottobre, ben ventidue giorni dopi i primi sbarchi del 9 settembre.

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    Operazione Barbarossa

    22.00

    Paul Terlin

    Operazione Barbarossa di Paul Terlin costituisce un vero e proprio inedito in Italia, un testo imperdibile per tutti gli appassionati dell’epopea di leon Degrelle e dei volontari Valloni sul fronte russo. Un libro agghiaciante e brillante che presenta al lettore un’analisi spietata, ma veritiera degli errori comessi durante l’Operazione Barbarossa dallo Stato Maggiore Tedesco . Scritto in maniera scorrevole e appassionante, si basa sulle interviste poste da Terlin a sei alti generali tedeschi nei campi di concentramento di Garmisch-Partenkirchen (1945), heersching (1946) e Darmstadt (1947). Seppure mutilato, con l’aiuto dei suoi camerati, Terlin annota e consegna alla storia le lunghe dichiarazioni dei suoi illustri compagni di prigionia: i generali Schittnig, Drechsel, Schreiber, Blumentritt, von Unruhe e Gille.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 216

    Stampato nel 2012 da Novantico

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    Operazione Barbarossa – 22 giugno 1941: una guerra preventiva per la salvezza dell’Europa

    30.00

    L’argomento principe per valutare le intenzioni di un esercito e, di conseguenza, quelle della nazione che rappresenta, è la sua dislocazione, il suo schieramento. Vi sono esigenze in ambito tattico e strategico che prescindono dall’appartenenza nazionale e della scuola dominante in quel momento. Per ogni esercito, ed a ogni latitudine, una nazione che abbia deciso di perseguire una politica offensiva, che abbia scientemente pianificato un attacco deve avere, quanto meno nel punto previsto per lo sfondamento, una superiorità numerica di almeno tre a uno, e bastevoli soldati per presidiare l’intera linea del fronte e rispondere ad eventuali contrattacchi diversivi. Era forse questa la situazione della Germania nel giugno 1941? Non sembra proprio. In quel caso specifico si è trattato di un attacco non dettato da volontà di conquista, bensì portato per scongiurare o quanto meno allontanare un pericolo incombente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 187 con circa 10 cartine e 30 illustrazioni b/n. In allegato Dvd

    Stampato da Effepi

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    Operazione Barbarossa. Il conflitto russo-tedesco 1941-1945

    28.00

    Alan Clark

    Un classico della storia militare, in cui Alan Clark racconta con lucidità e intensità il feroce scontro tra tedeschi e russi sul Fronte Orientale durante la Seconda guerra mondiale. Il libro offre un’analisi approfondita degli eventi chiave di questa fase cruciale del conflitto, dalla fulminea Operazione Barbarossa, lanciata il 22 giugno 1941, fino alla sanguinosa battaglia di Stalingrado e al crollo del Terzo Reich a Berlino. Attraverso una narrazione avvincente, Clark descrive non solo le strategie militari e le difficoltà operative affrontate da entrambe le parti, ma anche le drammatiche conseguenze politiche e sociali della guerra, tra cui le deportazioni di massa e l’occupazione dei territori sovietici. La sua prosa incisiva trasporta il lettore direttamente sul campo di battaglia, restituendo tutta la brutalità e la disperazione dello scontro tra la Wehrmacht e l’Armata Rossa. .

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    Operazione C 3. I piani per l’invasione di Malta nel 1942. Studi e Documenti

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Malta era un punto chiave nel Mediterraneo. Dall’isola i britannici erano in grado di attaccare con le loro forze aeree e navali le navi italiane dirette in Libia, bloccando così il flusso di rifornimenti per l’Africa settentrionale. La possibilità di attaccare e occupare l’isola di Malta venne presa in considerazione prima della guerra, per essere poi scartata. Fu solamente a seguito della crisi dei rifornimenti nell’autunno – inverno 1941-42 che la possibilità di occupare l’isola venne nuovamente presa in considerazione, in questo caso come una operazione congiunta italo-tedesca. I piani, sviluppati a partire dalla primavera del 1942, furono eventualmente abbandonati nell’autunno seguente quando ormai le possibilità di una invasione dell’isola erano svanite del tutto. L’operazione C 3 (il nome in codice usato dagli italiani, quello usato dai tedeschi era Operazione ‘Herkules’) non venne mai portata a termine, lasciando così agli storici un mare di domande destinate a rimanere senza risposta. Poteva l’occupazione di Malta cambiare il corso della guerra nel Mediterraneo e, di converso, anche in Africa settentrionale? Secondo alcuni storici la decisione di Rommel di proseguire con l’offensiva in Egitto abbandonando l’Operazione C 3 fu un clamoroso errore che è stato definito come la ‘decisione nel Mediterraneo’, le cui conseguenze sono note. Ancora più dubbia è la effettiva possibilità di successo nel caso in cui l’attacco fosse stato sferrato, considerate le scarse capacità combattenti degli italiani e il limitato appoggio tedesco. Questo libro esamina sia la storia dei piani per l’Operazione C 3 / Herkules, dal loro sviluppo fino all’abbandono, e li descrive in dettaglio permettendo così al lettore di formare una propria opinione

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    Operazione Chastise. 1943. Il raid dei Dambusters i guastatori delle dighe

    20.00

    Max Hastings

    Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1943 uno stormo di aerei,  sorvolò la Germania nordoccidentale e distrusse le dighe dei bacini idrici dell’Eder e della Möhne con delle “bombe rimbalzanti”, rovesciandone a valle le acque. Il raid, noto come Operazione Chastise (Castigo), costò la vita a ben cinquantatré dei giovani aviatori che l’eseguirono e, nel Regno Unito dell’immediato dopoguerra, fu subito annoverato tra «quei racconti a sfondo storico – al pari di re Artù o di Robin Hood – che si sottraggono a ogni tentativo di rilettura critica da parte degli studiosi».  In realtà, nell’Operazione Chastise, nota in Germania come Möhnekatastrophe, perirono circa millequattrocento persone, quasi tutte civili, quasi tutte donne di nazionalità francese, polacca, russa e ucraina: più che in qualunque precedente attacco condotto dalla RAF sul Reich. Una strage di civili, che si inquadra nella controversa offensiva condotta dagli Alleati con i bombardieri durante la seconda guerra mondiale.

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    Operazione Compass – La Caporetto del deserto

    12.00

    Secondo una vecchia battuta i libri più brevi della storia sarebbero: “Raffinate ricette inglesi”, “Etica commerciale ebraica” e “Vittorie militari italiane”. Al di là della divertente perfidia, esiste purtroppo un doloroso fondo di verità, per ciò che riguarda noi italiani. Che questo sia indice di una vocazione italica alla sconfitta, è arduo da sostenere, ma certo è un dato di fatto col quale fare i conti. Andrea Santangelo ricostruisce, con dovizia di particolari, una sconfitta che non è mai ricordata, nota agli specialisti col nome in codice che gli inglesi, nel dicembre 1940, diedero all’offensiva contro la 10a Armata di Graziani in Libia, Operazione Compass. Il tracollo e la resa delle truppe di Graziani, se per un verso sono l’esito emblematico dell’impreparazione alla guerra dell’Italia fascista, per l’altro si affiancano a Caporetto come disastro da cui l’esercito italiano seppe imparare, ponendo riparo alle mancanze più evidenti e raggiungendo quei più elevati standard di combattimento di cui darà prova in seguito, proprio in Africa, sotto il comando di Rommel, fino al sacrificio di El Alamein.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 128

    Stampato nel 2012 da Salerno Editore

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    Operazione Elster – Autobiografia di una spia tedesca in America

    20.00

    La storia di spionaggio narrata da Erich Gimpel è il racconto dell’Operazione Elster. Dopo aver svolto missioni in Spagna, fu inviato negli USA a bordo di U-boot insieme al disertore americano William Colepaugh, allo scopo di raccogliere e inviare informazioni segrete sull’arma atomica. Sbarcato in segreto nel golfo del Maine il 29 novembre 1944, si diresse a New York e qui iniziò a trasmettere fino a quando venne tradito da Colepaugh che lo denunciò all’FBI. La pena di morte sembrava una fine certa, ma venne salvato dalle circostanze: alla morte del presidente Roosevelt si fermarono infatti, come era uso, le esecuzioni. Iniziarono così undici anni di prigionia per Gimpel che fu anche “ospite” di Alcatraz prima di essere rilasciato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 270

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Operazione Husky 10 luglio 1943. Lo Sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia e le Ultime Operazioni della Regia Marina dell’Agosto 1943

    46.00

    Francesco Mattesini

    Il 10 luglio 1943, dopo un accurata preparazioni di piani e trasferimenti delle truppe e delle navi da sbarco, gli anglo-americani iniziarono la conquista della Sicilia, denominata in codice Operazione “Husky”. A iniziare della primavera 1943 i Comandi d’intelligence britannici avevano messo in atto misure molto elaborate per rendere incerti i Comandi italiani e tedeschi circa la data e la destinazione dello sbarco Tra l’altro, nella speranza di potere ritardare i rinforzi terrestri tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea della Luftwaffe ai loro convogli d’invasione e di tenere le navi da battaglia e incrociatori italiani lontani dalle acque della Sicilia, una gran quantità di false e depistanti informazioni furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l’attacco degli Alleati in Sicilia era atteso. Il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, il Comandante delle Forze tedesche in Italia, feldmaresciallo Albert Kesselring, e il Capo del Comando Supremo italiano generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l’invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola del Mediterraneo.

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    Operazione Husky 10 luglio 1943. Lo Sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia e le Ultime Operazioni della Regia Marina dell’Agosto 1943

    Il prezzo originale era: €46.00.Il prezzo attuale è: €23.00.

    Francesco Mattesini          Prezzo di copertina: 46.00 (sconto 50%)

    Il 10 luglio 1943, dopo un accurata preparazioni di piani e trasferimenti delle truppe e delle navi da sbarco, gli anglo-americani iniziarono la conquista della Sicilia, denominata in codice Operazione “Husky”. A iniziare della primavera 1943 i Comandi d’intelligence britannici avevano messo in atto misure molto elaborate per rendere incerti i Comandi italiani e tedeschi circa la data e la destinazione dello sbarco Tra l’altro, nella speranza di potere ritardare i rinforzi terrestri tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea della Luftwaffe ai loro convogli d’invasione e di tenere le navi da battaglia e incrociatori italiani lontani dalle acque della Sicilia, una gran quantità di false e depistanti informazioni furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l’attacco degli Alleati in Sicilia era atteso. Il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, il Comandante delle Forze tedesche in Italia, feldmaresciallo Albert Kesselring, e il Capo del Comando Supremo italiano generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l’invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola del Mediterraneo.

    Condizioni del libro: piega nella quarta di copertina in alto a sinista

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    Operazione Husky. Cronaca dei bombardamenti alleati sulla Sicilia 1943

    30.00

    Salvo Fagone

    Salvo Fagone offre ai lettori un ampio e preciso quadro della implacabile successione di attacchi aerei che colpì le strutture civili e militari dell’Italia Meridionale ed in particolare della Sicilia, prima e dopo l’invasione del 1943. Giorni in cui la tenace resistenza delle divisioni tedesche e delle migliori unità italiane presenti al momento dello sbarco sventò il progetto Alleato, ma soprattutto di ispirazione britannica, che prevedeva una rapida conquista dell’isola. La narrazione degli eventi è precisa e ben documentata. Degne di nota, nel lavoro di Fagone, sono l’elencazione e la descrizione dei danni prodotti dai bombardamenti sui centri abitati e sugli obiettivi militari dell’isola.

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    Operazione Overlord. Il D-Day e la battaglia di Normandia

    15.50

    Max Hastings

    Il leggendario sbarco in Normandia, quel 6 giugno 1944 che nell’immaginario collettivo è rimasto come il D-Day, aveva nome in codice “Overlord”. Lacerando il sipario della retorica e degli interessi di parte, Hastings ne ricostruisce la storia completa, dai preparativi alla faticosa battaglia, incerta fino all’ultimo, per la conquista dell’entroterra, rendendo giustizia all’esercito tedesco, schiacciato tra i contrordini di Hitler e la superiorità numerica degli alleati, ma ancora determinato a combattere per contendere ogni centimetro all’avanzata alleata. E rendendo inoltre giustizia ai reparti inglesi e americani, che emergono come i veri vincitori dell’operazione Overlord, e cioè come coloro che seppero spesso rimediare col proprio spirito d’iniziativa ai risvolti non sempre edificanti delle decisioni degli stati maggiori. In quest’opera, una sapiente miscela di appassionato interesse e di lucida obiettività, l’esperto di storia militare troverà una documentazione ineccepibile e il grande pubblico rivivrà quei giorni come in un romanzo, dove gli eventi che decisero le sorti del mondo si intrecciano ai piccoli episodi che ne compongono il mosaico.

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    Operazione Shingle. Lo sbarco e la battaglia di Anzio. 22 gennaio – 4 giugno 1944

    28.00

    Francesco Mattesini

    Il 21 gennaio 1944 lo sbarco ad Anzio e Nettuno, realizzato dagli anglo-americani con l’Operazione “Shingle”, é stato considerato dal grande storico statunitense Eliot Morison, come “la creatura di Churchill”. Infatti, quando la situazione sulla linea di resistenza tedesca “Gustav”, che si prolungava da Ortona, passando per Cassino fino alla foce del Fiume Garigliano, era diventata critica per gli Alleati che non riuscivano ad aver ragione della resistenza nemica, l’operazione di sbarco ad Anzio, finalizzata a prendere alle spalle il fronte tedesco per marciare su Roma, ebbe nella sua realizzazione una grande spinta da parte di Churchill. Grande politico, ma pessimo e presuntuoso stratega, fu Churchill a spingere sul Comando Alleato affinché l’operazione “Shingle” fosse realizzata: e ciò avvenne contro l’opinione contraria degli Americani, che temevano sarebbe stata un’impresa difficilissima da realizzare. Le forze erano infatti limitate, a causa della mancanza dei mezzi da sbarco, che avevano lasciato il Mediterraneo dopo l’ operazione militare di Salerno (8 settembre 1943) per poi essere inviati anche in altri settori di guerra contro il Giappone. L’operazione “Shingle”, che comportò l’iniziale sbarco di due divisioni, sottratte al fronte di Cassino, una statunitense e l’altra britannica, entrambe alle dipendenze del Comandante della 5a Armata statunitense generale Mark Clark, doveva essere rapida, con obiettivo iniziale i Colli Albani, per poi raggiungere Roma, attraverso la via consolare Appia. Invece, a causa della reazione tedesca, assolutamente sottovalutata dagli strateghi britannici del 15° Gruppo d’Armate del generale Harold Alexander, così come temevano gli americani, i combattimenti per difendere la testa di ponte di Anzio e Nettuno si prolungarono per più di quattro mesi, facendo aumentare l’impiego delle loro forze, fino a sette divisioni. Soltanto verso la fine di maggio, con lo sfondamento del fronte di Cassino, fu possibile avanzare a tenaglia, anche da Anzio, per poi raggiungere Roma il 4 giugno, conquistando la Capitale italiana, dove avvenne il trionfale ingresso del generale Clark.

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    Operazione Tifone. La SS divisione Reich in marcia verso Mosca Ottobre 1941-febbraio 1942

    23.00

    Massimiliano Afiero

    Il 30 settembre 1941, il Gruppo Armate del Centro del feldmaresciallo Fedor von Bock lanciò l’operazione Tifone, l’attacco su Mosca. I reparti tedeschi chiusero in una morsa due gruppi di armate sovietiche. Sei armate sovietiche ad ovest e altre tre nella zona di Briansk. I soldati di Von Bock fecero circa 700.000 prigionieri e distrussero 1200 carri e 4000 pezzi di artiglieria. Quando l’esercito tedesco era pronto per sferrare l’attacco finale arrivò l’ordine di Hitler di deviare la strategia in quanto riteneva Mosca un obiettivo non importante. Non aveva calcolato che così facendo il tempo avrebbe giocato a favore dei sovietici. Con l’arrivo delle piogge le strade si trasformarono in un terribile pantano che rallentò notevolmente la marcia dei reparti tedeschi. Con l’arrivo del ghiaccio la marcia tedesca riprese e a novembre i sovietici tornarono nuovamente a ripiegare. Ciò permise un nuovo riavvicinamento delle unità tedesche a Mosca che arrivarono a poche decine di chilometri dal Cremlino. Quando tutto sembrava fatto, una disperata controffensiva sovietica unita alle terribili condizioni climatiche dell’inverno russo frenarono la corsa tedesca definitivamente.

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    Ordine di Kesselring – Arretrare combattendo. La battaglia d’inseguimento a Nord di Roma. Giugno 1944

    19.00

    Raffaele Moncada

    La battaglia d’inseguimento a nord di Roma Giugno 1944. «Il tempo sembrò fermarsi e quei pochi istanti si dilatarono in un’eternità. Il tedesco comprese che era finita. Percepì, come attutito e sordo, il crepitio della mitragliatrice di bordo dell’aereo. Attese la bomba e con essa la fine.» L’offensiva alleata della primavera del 1944 visse il suo momento di gloria con la conquista di Roma (4 giugno). Il comandante del gruppo d’armate tedesche che difendevano la Penisola, Albert Kesselring, contava sull’effetto ritardatore che avrebbe esercitato la soddisfazione per l’occupazione della capitale. E, infatti, le truppe alleate, sfinite dalla logorante stagione di Cassino e di Anzio, iniziarono la battaglia d’inseguimento con una certa esitazione. Il feldmaresciallo tedesco concentrò le sue attenzioni sulla 14a armata, che appariva più debole anche a causa del terreno, che offriva maggiori possibilità agli inseguitori. Raffaele Moncada ricostruisce non solo le decisioni strategiche e operative di quella delicatissima fase della Campagna d’Italia ma anche i combattimenti condotti fino al livello di unità minori. Emergono così i diversi stili di guerra: la flessibilità tattica e la relativa autonomia decisionale dei comandanti tedeschi, l’attitudine americana a evitare il sacrificio degli uomini e la determinazione dei francesi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 386 con alcune cartine + 10 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Mursia

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    Ordnungspolizei Vol 1. Encyclopedia of the German Police Battalions. September 1939 /July 1942

    79.00

    Primo volume di una monumentale opera dedicata ai Battaglioni di Polizia, nettamente differenti dalle altre unità della Germania bellica, e che restano alquanto poco conosciuti. Frutto di lunghe ricerhe anche sui vari e importanti studi precedenti, il volume è strutturato in modo enciclopedico, ogni capitolo è dedicato a ciascun battaglione, dalla formazione alle operazioni. Il testo è accompagnato da alcune fotografie e dalla riproduzione di alcuni documenti.

    Cartonato, 20 x 26 cm. pag. 560 con circa 86 foto b/n e 5 mappe e varie riproduzioni di documenti

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Leandoer & Ekholm

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    Orsogna 1943 – Le battaglie per la Linea Gustav nella «Cassino dell’Adriatico»

    15.00

    A fine novembre 1943 la veloce avanzata dell’Ottava Armata britannica si arresta ad Orsogna,un paese del Chietino, sul tratto abruzzese della Linea Gustav. Per un mese i tentativi di penetrazione della Divisione neozelandese si infrangono contro la straordinaria difesa di un manipolo di truppe tedesche. Attraverso preziose fonti neozelandesi e tedesche, la descrizione dei movimenti delle truppe su dettagliate cartine militari, l’autore ricostruisce giorno per giorno il drammatico svolgimento di una battaglia ingiustamente dimenticata. Foto degli Archivi neozelandesi arricchiscono il testo.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 208 con numerose foto b/n e 13 mappe

    Stampato nel 2016 da Edizioni Menabò

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    Oskar Dirlewanger. The Infamous War Criminal and His SS Sonderkommando

    52.00

    Soraya Kuklinska

    Oskar Dirlewanger è stato uno degli ufficiali delle waffen-SS più discussi, anche all’interno dello stesso Corpo.. L’uomo alto, scarno e dall’aspetto sinistro comandava un’unità penale delle Waffen-SS. L’unità speciale Dirlewanger si sviluppò da una compagnia di uomini precedentemente incarcerati per bracconaggio, fino a diventare una forza di migliaia di uomini, molti dei quali dei quali erano ex prigionieri dei campi di concentramento. I ranghi erano composti da un’ampia varietà di detenuti, da soldati che avevano commesso reati disciplinari minori a prigionieri politici, prigionieri di guerra stranieri, e anche elementi con reati gravi. Il presente studio su Dirlewanger è molto approfondito, anche se pecca alle volte di qualche preconcetto. Inoltre, il libro offre nuovi spunti sugli uomini che hanno servito sotto di lui e sul loro comportamento durante la campagna

    DISPONIBILE DA GENNAIO 2026

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    Ospite di sua maestà britannica

    24.00

    Limpido e minuzioso ricordo del periodo di guerra, dalla partenza verso la Cirenaica alla cattura da parte delle truppe inglesi a Sidi El Barrani, dalla prigionia in Egitto al periodo trascorso in India, questo libro è una preziosa testimonianza dei primi anni della Seconda guerra mondiale, sino al luglio del 1943. Con lucidità e capacità critica, Gambella annota nel suo diario la quotidianità, vissuta prima in compagnia dei colleghi ufficiali, poi nel campo di prigionia dove il tempo sembra dilatarsi a dismisura. Con attenzione, l’autore documenta le abitudini, la vita di ogni giorno con i compagni, i precisi riferimenti al clima indiano, l’osservazione delle abitudini degli inglesi, ma dal libro risalta soprattutto il profilo di un uomo animato da un profondo sentimento patrio e dal forte legame per gli affetti familiari.

    Cartonato con sovracopertina 15 x 22 cm. pag. 370

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Ostfront – Le tattiche della Wehrmacht sul fronte russo 1941-1945

    29.00

    Lo scopo di questo testo, realizzato per conto dell’US Army nel 1953 da un gruppo di comandanti di reparto tedeschi veterani del fronte orientale, era di fornire ai comandanti di piccole unità del materiale d’istruzione riguardo il fronte russo durante la seconda guerra mondiale, basato su esperienze del loro stesso livello. Un attento studio degli esempi portati nel testo fornisce molte lezioni sulla tattica, la logistica, le tecniche di combattimento e nel coordinamento delle armi, sull’influenza del terreno e delle condizioni climatiche sulla condotta delle operazioni, e sulla qualità degli uomini e degli ufficiali tedeschi e sovietici che combatterono sul fronte russo, permettendo di gettarvi uno sguardo realmente approfondito. Infatti, per dare ai lettori una conoscenza profonda e dettagliata delle condizioni di vita e di combattimento sul campo di battaglia, lo studio delle azioni delle piccole unità è di maggiore utilità che una conoscenza superficiale delle grandi operazioni, che sono di competenza dei comandanti e degli stati maggiori degli alti comandi. Secondo e ultimo volume della serie.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 294 con numerose cartine e foto b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Ostfront 1944 – The German Defensive Battles on the Russian Front 1944

    39.00

    Nel 1944, mentre il fronte russo-tedesco subiva continui attacchi sovietici, gli alti comnadi tedeschi presero decisioni critiche che ebbero drammatiche conseguenze. L’Armata Rossa impegnò i Tedeschi in una serie di battaglie – Cherkassy, Tarnopol, Crimea, Vitebsk, Brody, Bobruisk, Kishinev, Jassy – che sfociò nelladisfatta della Germania. Questo approfondito studio, basato su documentazione ufficiale e testimonianze dirette, documenta gli eventi sul fronte dell’Est, raccontandoli dal punto di vista tedesco accompagnati da diverse fotografie originali.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 23,5 cm. pag. 312 + 16 di foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1995 da Schiffer

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    Ostfront Panzers 1: Last Year of the War

    34.00

    Victor Ukhov – Alexander Tomzov – Alexey Nechaev – Sergey Malina

    Primo di una serie di volumi, realizzati in Russia, dedicati ai mezzi corazzati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. In questo primo volume troviamo 130 foto di mezzi in dotazione all’esercito e alle Waffen-SS nel 1945, corredate da una scheda storico-tecnica. Gli autori hanno cercato di trovare quante più informazioni possibili sui veicoli censiti in modo che il libro fosse interessante sia dal punto di vista storico che modellistico. Il volume contiene più di 100 foto che descrivono il design dei veicoli e informazioni sulla loro appartenenza alle unità tedesche. Un’utile aggiunta sono le illustrazioni a colori dei veicoli e i loro simboli tattici.

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    Ostfront! Le tattiche della Wehrmacht sul Fronte Russo 1941 – 1945

    29.00

    Lo scopo di questo testo, steso per conto dell’US Army nel 1953 da un gruppo di comandante tedeschi veterani sul fronte orientale, era di fornire ai comandanti di piccole unità del materiale d’istruzione riguardo il fronte russo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un attento studio degli esempi portati nel testo fornisce lezioni sulla tattica, la logistica, le tecniche di combattimento e nel coordinamento delle armi, sull’influenza del terreno e delle condizioni climatiche sulla condotta delle operazioni. Le azioni descritte sono accompagnate da decine di mappe dettagliate, utili all’appassionato di storia militare per comprendere meglio lo svolgersi dell’azione, e da numerose illustrazioni e fotografie.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag.304 decine di foto e mappe in b/n

    Stampato nel 2014 da Italia Storica

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    Ostpreussen 1944/45 im Bild – Endkampf-Flucht-Vertreibung

    36.00

    Il volume, facente parte di una serie di monografie storiche per immagini, dedicato alla Prussia dell’est tra il 1944 e il ’45, mostra la storia dell’invasione sovietica e della resistenza tedesca, l’aiuto fornito, le sofferenze e la fuga della popolazione civile attraverso suggestive e commoventi fotografie, quasi tutte a colori, alcune molto crude, altre scattate in momenti più felici.

    Rilegato, 21 x 29,5 cm. pag. 158 illustrato con circa 123 foto b/n e 64 foto a colorifoto

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2007 da Arndt

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    Otto il Silenzioso – Otto Kretschmer il più vittorioso assa degli U-Boot

    32.00

    Biografia della singolare figura dell’Ammiraglio Kretshmer (1912-1998) con il primato di guerra di 44 navi affondate per complessive 274.418 tonnellate di stazza. Formatosi come studente anche in quell’Inghilterra che poi lo vide vittorioso nemico nei mari, capitanando celebri sommergibili della marina tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, la Gran Bretagna lo ebbe poi prigioniero di guerra a Liverpool per estradarlo in un campo di prigionia canadese ove fu trattenuto per ben quattro anni!!!

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 163 illustrato con circa 100 foto b/n

    Stampato nel 2019 da Sarasota

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