Il tragico settembre – 8 settembre 1943. La reazione italiana contro l’aggressione tedesca

Pier Luigi Villari

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    Il tragico settembre – 8 settembre 1943. La reazione italiana contro l’aggressione tedesca

    16.50

    Nell’immaginario collettivo l’8 settembre è sempre stato visto come il momento del crollo totale dell’esercito Italiano, del “tutti a casa”, della disonorevole resa ai tedeschi e della fuga del Re con tutto il suo Stato Maggiore. Sono stati invece poco studiati gli episodi di resistenza dei militari italiani contro le forze tedesche che tentavano di disarmarli. Gli oltre 11.000 militari caduti tra il settembre e l’ottobre 1943 rappresentano infatti, il prezzo pagato dalle incolpovoli forze militari lasciate allo sbando senza ordini precisi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 223 con 71 foto b/n

    Stampato nel 2007 da IBN

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    L’onore dimenticato – I ragazzi della divisione Livorno

    16.00

    All’alba del 10 luglio 1943 avviene lo sbarco sulle coste siciliane delle forze anglo-americane. Nonostante la sorpresa e la schiacciante superiorità numerica e tecnologica degli invasori, i soldati italiani preposti alla difesa dell’Isola tentano di contrastare lo sbarco e la successiva avanzata ingaggiando durissimi combattimenti. La Divisione motorizzata “Livorno”, in particolare, viene immolata con la perdita di gran parte del personale tra morti, feriti e dispersi. Grazie ad una lunga ed appassionante ricerca il libro ricorda fatti e soprattutto uomini che, come su altri fronti, hanno sacrificato la loro giovane vita per poi essere ingiustamente dimenticati. Il loro onore dimenticato viene ora messo in luce, ricordandoli uno per uno, nome per nome, anche nelle loro storie personali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 187 con circa 98 foto b/n e 9 cartine

    Stampato nel 2013 da IBN

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    Oltre le rocce. Il sacrificio degli italiani a Montelungo. 8-16 dicembre 1943

    24.00

    Pier Luigi Villari

    Tanti furono gli eroi che su Monte Lungo sacrificarono la loro giovane vita: il Sottotenente Giancarlo Gay, Il Tenente Branzoni, i Sottotenenti Camporota e Barbato, gli Allievi ufficiali Fossi, Cheleschi, Biancofiore, Cardone e tantissimi altri. Erano tutti ragazzi, poco più che ventenni e quasi tutti volontari. Facevano parte del I Raggruppamento Motorizzato italiano, il primo reparto del rinato Regio Esercito a cui gli scettici alleati avevano concesso di combattere. A Monte Lungo, da cui passava la linea avanzata tedesca “Reinhardt” punto chiave per il controllo della Casilina, i nostri ragazzi ebbero il battesimo di sangue. L’8 dicembre la prima difensiva fallì e i Fanti e i Bersaglieri dovettero ripiegare frettolosamente riportando un alto numero di perdite. Il pattugliamento e le azioni di studio dei giorni seguenti, insieme ad un miglior concerto con i reparti americani, consentiranno ai “nostri”, con la seconda offensiva del 16 dicembre, di conquistare il Monte.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 422

    Stampato nel 2020 da IBN

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