La Regia nei cieli della Jugoslavia – 9-17 aprile 1941. Un conflitto dimenticato

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    La Regia nei cieli della Jugoslavia – 9-17 aprile 1941. Un conflitto dimenticato

    14.00

    Quando, nella notte tra il 26 ed il 27 marzo 1941, un colpo di stato portò il Regno di Jugoslavia a un trasbordo di alleanze, cioè dal campo dell’Asse a quello degli inglesi e loro alleati, si creò una situazione di oggettivo pericolo per le forze italo-tedesche. Hitler capì subito i reali e gravi pericoli di quell’inatteso voltafaccia e pertanto diede ordine alla Wermacht di preparare un immediato attacco alla Jugoslavia, invitando Mussolini a fare altrettanto. E questa volta le forze armate italiane fecero bravamente la loro guerra di movimento e non sfigurarono affatto, travolsero e schiacciarono il nemico nella parte di loro competenza. La rapida e travolgente corsa degli italiani sul versante della costa adriatica jugoslava fu veramente un successo di prim’ordine nonché un’operazione militare da manuale. Così come l’aver fermato prima e frantumato poi l’offensiva jugoslava, che tendeva a prendere alle spalle le nostre unità impegnate sul difficile fronte greco. Nella sconfitta del più forte esercito europeo dell’Est in soli undici giorni di guerra l’apporto italiano fu certamente complementare, com’era nei piani, a quello tedesco, ma ad un tempo fu determinante e decisivo per la brevità e la vittoriosa conclusione di quella campagna di guerra, che vedeva alla fine le forze armate jugoslave di terra, di mare e di cielo totalmente distrutte e più di 345.000 prigionieri, oltre ad un immenso bottino di materiale bellico. Repentino e disastroso, al pari delle forze di terra e di mare, fu il destino dell’Aviazione Reale jugoslava, letteralmente spazzata via dalle forze aeree dell’Asse.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 138 illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    La squadriglia autonoma caccia e Mitragliamento “Frecce” sulla Spagna. Marzo 1938-giugno 1939

    30.00

    Daniele Gatti

    L’attività operativa della Squadriglia Autonoma Caccia e Mitragliamento – denominata inizialmente “d’Attacco al suolo” – si svolge dal marzo 1938 al marzo 1939, nell’ultimo anno della guerra civile spagnola. Un anno nel corso del quale il reparto risulta fra i più coinvolti nelle operazioni belliche: costituito per sperimentare ed eseguire azioni di mitragliamento e spezzonamento delle posizioni avversarie, finisce per assolvere anche tutti gli altri compiti assegnati alla Caccia dell’Aviazione Legionaria, dalle scorte dirette e indirette a bombardieri e ricognitori ai voli di vigilanza sulle linee del fronte, dalle crociere di interdizione alla protezione dei campi d’aviazione.

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    La trasvolata atlantica Italia-Brasile. L’inizio di una nuova era

    25.00

    Piero Ratti – Carlo Veneziani

    Il libro ripercorre la storia della trasvolata atlantica Italia-Brasile, che ha rappresentato una pietra miliare per lo sviluppo dei collegamenti aerei con il nuovo continente. L’autore gli attribuisce un valore simbolico di ricordo al fine di mantenere vivo quello di chi ora è in quel cielo che aveva rappresentato per Pietro Ratti una scelta essenziale, una ragione di vita e che aveva fatto dell’Aeronautica italiana la prima del mondo.

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    La vita e gli aerei di Roberto Bartini

    13.00

    Roberto Oros di Bartini, quasi sconosciuto in Italia, fu un geniale costruttore aeronautico in Unione Sovietica, dove realizzò aeroplani originale ed avanzati. Gioventù avventurosa, fu combattente nella Grande Guerra e nella guerra civile russa. Rientrato temporaneamente in Italia, partecipò alla fondazione ufficiale del Partito Comunista Italiano

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 148 con varie foto e disegni b/n

    Stampato nel 2019 da IBN

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    Le crociere aeree del Mediterraneo occidentale ed orientale 1928-1929 – Gli albori dell’Aeronautica Italiana

    20.00

    Con le Crociere del Mediterraneo Occidentale e del Mediterraneo Orientale la Regia Aeronautica muoveva i primi, fondamentali passi, per affacciarsi all’Europa da protagonista. Questi voli, troppo presto dimenticati, ma di fon- damentale importanza per la loro valenza politica ed economica, lo saranno ancora di più, per le esperienze con essi acquisite, nella pianificazione ed ese- cuzione delle due Trasvolate Atlantiche del 1930-31 e del 1933.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 202 illustrato con numerose foto b/n

    stampato nel 2016 da IBN

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    Le portaerei che non salparono – Le navi portaerei e porta idrovolanti della Regia Marina

    14.00

    La Marina italiana, nel corso della II Guerra Mondiale, non avrà in linea navi portaerei, non avendone allestite in precedenza e non riuscendo a mettere in servizio le due navi portaerei Aquila e Sparviero. Di contro, gli aerei, sul mare, si dimostrarono capaci di causare seri fastidi e danni alle flotte avversarie, sia individuandole nelle immense distese d’acqua , sia attaccandole con i siluri. Tali vicende sono documentate in questo libro che contiene anche in appendice un progetto per l’ Aerosiluro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 120 con circa 67 foto b/n

    stampato nel 2013 da IBN Editore

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    Le tre guerre del Mediterraneo 1940-45

    16.00

    Tre guerre furono combattute nel Mediterraneo, dal 10 giugno 1940 all’ 8 maggio 1945. Quella “parallela”, rispetto alla Germania, che Mussolini intendeva condurre autonomamente, ebbe breve durata; seguita da quella dell’Asse, con un crescente impegno dei Tedeschi; questi ultimi infine, rimasero soli a contrastare le preponderanti forze degli Alleati. Il risultato fu lastricare i fondali del Mediterraneo, “il mare più antico del mondo”, dei relitti di centinaia di navi e di aerei, con un contributo elevatissimo di vite umane.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 188 illustrato con circa 69 foto e 4 cartine b/n

    Stampato nel 2016 da IBN

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    Lockheed P-38 Lightning in Italian Service 1943-1955

    14.90

    Il P-30 “Lightning” è passato alla storia come uno dei più famosi aerei da caccia della II G.M., utilizzato anche nel dopoguerra da numerose aviazioni militari nel mondo, tra le quali quella italiana. I P-38 dell’Aeronautica Militare, contribuirono a far risorgere l’aviazione militare italiana dalle ceneri del dopoguerra, e si resero protagonisti di importanti missioni segrete nelle prime fasi della guerra fredda. La prima parte del libro e prettamente storica, mentre la seconda è anche modellistica.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 136 con disegni e foto b/n e colori + 3 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglse

    stampato nel 2004 da IBN

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    Lockheed TR-33A/RT-33A in Italian Service-

    30.00

    Il T-33 era un semplice adattamento del monoposto F-80C, con la riduzione dell’armamento da 6 a 2 mitragliatrici, un secondo posto di pilotaggio; i serbatoi interni, da 1.931 litri complessivi, vennero integrati da serbatoi alle estremità alari, molto caratteristici, da ben 870 litri (il predecessore arrivava a 2 da 807 litri). La velocità di alita scendeva da 35 a 26 m/s. Il caccia F-80 si era trasformato quindi in un addestratore avanzato che venne talmente apprezzato, per la sua semplicità, da essere prodotto in oltre 6.000 esemplari, anche in Canada ed in Giappone. Il T-33 era molto popolare e divenne molto diffuso in tutto il mondo, combattendo anche in vari conflitti minori, come ad esempio l’invasione della Baia dei Porci, ed almeno fino a pochi anni fa era in linea in una dozzina di paesi in vari continenti. Venne impiegato per decenni negli USA, nelle file dell’USAF, della US Navy e dei Marines. L’Aeronautica Militare Italiana ottenne 75 esemplari a partire dal 1952, ed altri 15 nella versione RT-33A. Il T-33 spense molte delle speranze riposte negli addestratori studiati in Italia, ben più costosi anche perché non erano coperti da nessun programma di aiuti internazionali. Per questo motivo, i Fiat G-80 ed 82 non ebbero successo, e bisognò aspettare il successivo Aermacchi MB.326, orientato al compito d’attacco al suolo, e che ebbe un successo notevole di esportazione…

    Brossura, 20 x 28 cm. pag. 112 completamente illustrato con foto e profili a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da IBN

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    Macchi MC 200 Saetta Parte 1a

    15.50

    Questo volume, che fa parte di una serie di approfondite e accurate monografie storico-modellistiche dedicate all’aviazione militare italiana, prende in esame il Macchi MC 200 Saetta. Ogni volume, completamente illustrato con fotografie a in bianco e nero e a colori, con disegni e schemi di particolari e con diverse tavole a colori con i profili, le diverse mimetizzazioni e i contrassegni, è completato da una parte specificatamente modellistica con le indicazioni delle ditte delle scatole di montaggio, degli accessori, dei colori, e tanti consigli per la perfetta realizzazione di quello specifico modello.

    Brossura 20 x 28 cm. pag. 64 interamente illustrate con foto b/n e colori + 3 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2001 da IBN

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    Macchi MC 200 Saetta Parte 2a

    15.90

    Questo volume, che fa parte di una serie di approfondite e accurate monografie storico-modellistiche dedicate all’aviazione militare italiana, prende in esame il Macchi MC200 Saetta. Ogni volume, completamente illustrato con fotografie a in bianco e nero e a colori, con disegni e schemi di particolari e con diverse tavole a colori con i profili, le diverse mimetizzazioni e i contrassegni, è completato da una parte specificatamente modellistica con le indicazioni delle ditte delle scatole di montaggio, degli accessori, dei colori, e tanti consigli per la perfetta realizzazione di quello specifico modello.

    Brossura 20 x 28 cm. pag. 64 interamente illustrate con disegni e foto b/n e colori + 3 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2004 da IBN

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    Macchi MC 202 Folgore Parte 1a

    15.50

    Questo volume, che fa parte di una serie di approfondite e accurate monografie storico-modellistiche dedicate all’aviazione militare italiana, prende in esame il Macchi MC202 Folgore. Ogni volume, completamente illustrato con fotografie a in bianco e nero e a colori, con disegni e schemi di particolari e con diverse tavole a colori con i profili, le diverse mimetizzazioni e i contrassegni, è completato da una parte specificatamente modellistica con le indicazioni delle ditte delle scatole di montaggio, degli accessori, dei colori, e tanti consigli per la perfetta realizzazione di quello specifico modello.

    Brossura 20 x 28 cm. pag. 64 interamente illuastrate con disegni e foto b/n e colori + 3 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2005 da IBN

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    Macchi MC 205 “Veltro”

    9.60

    Maurizio di Terlizzi

    Questo volume, che fa parte di una serie di approfondite e accurate monografie storico-modellistiche dedicate all’aviazione militare italiana, prende in esame il Macchi MC 205 “Veltro”: Ogni volume, completamente illustrato con fotografie a in bianco e nero e a colori, con disegni e schemi di particolari e con diverse tavole a colori con i profili, le diverse mimetizzazioni e i contrassegni, è completato da una parte specificatamente modellistica con le indicazioni delle ditte delle scatole di montaggio, degli accessori, dei colori, e tanti consigli per la perfetta realizzazione di quello specifico modello.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 64 con disegni e foto b/n e colori

    Stampato nel 1997 da IBN

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    Marghana Airfield. L’aeroporto di Pantelleria in guerra

    22.00

    Orazio Ferrara

    Margana poteva e doveva essere un vero e proprio mastino di guardia al Canale di Sicilia, in grado di mordere dolorosamente gli Inglesi, solo che quel mastino lo si volle tenere fermo alla catena, peraltro ad una catena troppo corta in sintonia con la miope visione sia tattica sia strategica che, quasi sempre, ebbero nel corso del conflitto i nostri vertici militari. Quando quel mastino, in una visione tattico-strategica più ampia e articolata come nel caso delle due grandi battaglie aeronavali dell’estate del ’42, fu lasciato libero e lo si volle far agire, allora le sue zanne penetrarono profondamente nelle carni dell’avversario. E furono gli esaltanti giorni che vincemmo gli Inglesi sul mare.

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    MAS in guerra. Memento Audere Semper 1940-1943

    20.00

    Orazio Ferrara

    “Che cos’è un Mas? Una coppia di siluri a cavallo del coraggio del marinaio. Non c’è altro”. Non c’è migliore definizione di questa frase “scolpita” da un corrispondente di guerra di quei giorni lontani per definire i marò degli equipaggi dei MAS nel secondo conflitto mondiale. E il libro racconta del coraggio e dell’abnegazione estrema di questi marò, che spesso, assai spesso, fecero molto di più di quanto richiesto normalmente ad un marinaio in guerra. Dal torrido mar Rosso all’estremo gelido nord del lago Ladoga, all’insidioso mar Nero e al tempestoso canale di Sicilia quei marinai seppero anche morire alla grande sul mare in missioni di guerra, dove sovente più che il coraggio mancò la fortuna. Morirono senza retorica, perché non c’è retorica che tenga quando il prezzo da pagare è con il proprio sangue.

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    MD-82 Alisarda e Meridiana

    24.00

    Il 2017 e il 2018 hanno salutato l’uscita dalla flotta Meridiana dei Super 82 che dopo 33 anni di onorato servizio lasceranno il passo ai nuovi velivoli scelti dal management dell’aerolinea. Gli ultimi 4 esemplari operativi sino all’ottobre 2017 matricole I-SMES, I-SMET, I-SMER ed I-SMEN (con l’I-SMER rimasto operativo come riserva dei B737 sino al febbraio 2018) sono divenuti gli ambasciatori di un’epoca appena tramontata, dove le innovazioni portate in dote sin dalle fasi di progettazione hanno cambiato il modo di volare sulle rotte a corto e medio raggio. Le prossime pagine ripercorreranno la nascita, lo sviluppo e l’impiego del velivolo divenuto successivamente un’icona del volo, affascinando da sempre appassionati ed addetti ai lavori. L’opera affronterà tematiche utili per comprendere a 360 gradi il quotidiano vissuto a contatto del gioiello costruito dal colosso statunitense McDonnell Douglas. A conclusione le note modellistiche e i walkarounds.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 126 interamente illustrato con foto e profili a colori

    Testo in lingua italiana/inglese

    Stampato nel 2020 da IBN

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    Menti in guerra – Psicologia di un soldato che combatte

    15.00

    Per capire la guerra, bisogna prima capire cosa accade agli esseri umani che quella guerra la combattono. Ma è davvero cosi semplice? Troppo spesso da notiziari, film, libri e videogiochi emerge un’immagine stereotipata del soldato, senza sfaccettature o storia personale, eppure i comportamenti che lo caratterizzano sono molto più vari e complicati di quanto si pensi. Partendo dai dati ricavati da memorie, diari e lettere di guerra, e utilizzando un approccio multidisciplinare, l’intento di questo libro è quello di demistificare la figura del soldato e gli inevitabili processi psicologici a cui va incontro durante l’intera esperienza militare, dall’addestramento, al combattimento, al ritorno a casa; di separare il mito mediatico dalle spiegazioni più scientifiche. Lo scopo è quindi quello di allontanarsi dal macroevento “guerra” e concentrarsi piuttosto sugli individuale combattono, esseri umani che spesso si trovano a seguire copioni comportamentali simili anche se combattono in conflitti molto diversi tra loro. Cosa accade veramente nella mente di un soldato in guerra?

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. con foto b/n

    Stampato nel 2015 da IBN

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    Mezzi corazzati italiani. I primi quaranta anni

    18.00

    La Prima Guerra Mondiale vide già all’inizio i primi tentativi di utilizzo di nuovi mezzi di offesa, ma soprattutto l’esito di questa, così sanguinosa, fece portare avanti lo sviluppo del carro armato, inteso come veicolo corazzato, armato con mitragliatrici o cannoni e dotato di cingoli. Il volume prende in esame i mezzi utilizzati dagli italiani, prima il Renault e lo Schneider, poi le varie autoblinde – sicuramente le meglio riuscite nel panorama italiano – ed infine i vari FIAT, dal FIAT 3000 al P40. Altri capitoli vengono inoltre dedicato ai carri armati stranieri catturati, al modellismo e all’industria. Il volume è completamente illustrato con centinaia di fotografie originali.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 172 con molte foto b/n

    Stampato nel 2011 da IBN

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    Militarizzazione dello spazio e fondamenti di Astronautica militare

    22.00

    Carlo Di Leo

    A partire dagli anni Cinquanta con la posa in orbita dei primi satelliti, lo spazio è stato percepito come una dimensione imprescindibile per ogni tipo di attività militare in grado di consentire l’acquisizioine di nuove informazioni da parte dei due grandi blocchi della Guerra Fredda. La prima linea di demarcazione tra le leggi riguardanti l’utilizzo dello spazio aereo e quelle relative alla dimensione extra-atmosferica venne tracciata già poco dopo il lancio dello Sputnik 1 il 4 ottobre 1957. Oggi l’uso militare dello spazio con il posizionamento in orbita di tecnologie finalizzate ad aumentare l’efficacia di forze convenzionali è un impegno consolidato. Diverso invece è il concetto di “weaponization” che sebbene non abbia ancora una definizione universalmente condivisa, può essere inteso come il posizionamento nell’environment spaziale o in quello terrestre, di dispositivi progettati per distruggere, danneggiare od interferire con il normale funzionamento di un oggetto che si trovi nello pazio esterno, sulla Terra, o nell’atmosfera terrestre o per eliminare la popolazione o infliggere gravi danni all’umanità.

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    Nel segno del Sol Levante – I difficili rapporti tra Germania Italia e Giappone

    16.00

    Patto anti-Comintern e Patto Tripartito furono gli eventi politico-militari che fecero affiancare le potenze dell’asse all’Impero del Mikado. Non senza momenti di crisi, come quello provocato dall’accordo Ribbentropp-Molotov all’insaputa di Tokio e di Roma. L’aggressione giapponese alla Cina e l’avanzata in Indocina accelerarono la rottura con gli Stati Uniti che culminò con Pearl Harbor. Incerti i collegamenti tedeschi e italiani con “l’Alleato lontano” prima con i mercantili violatori di blocco poi con i sommergibili.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 175 alcune foto e cartine b/n

    Stampato nel 2014 da IBN

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    Nembo! – E se qualcuno mi chiederà risponderò semplicemente Onore!

    25.00

    La divisione paracadutisti “Nembo”: valorosa, divisa, sfortunata. Un destino che la accomuna con l’altra famosa unità di paracadutisti che combatté nella II Guerra Mondiale, la “Folgore”. Il sacrificio delle due Divisioni di paracadutisti registrò 536 caduti per la “Folgore” sul fronte egiziano, con scontri e combattimenti terrestri; la “Nembo” ebbe 570 caduti, operò essenzialmente in Italia e in Corsica, affrontò l’avversario, combattendo ex nemici ed ex amici, in 146 luoghi diversi. Significativo fu anche il bilancio di valore della “Folgore” con 22 M.O. alla memoria o a viventi, rispetto alle 11 assegnate alla “Nembo” che, ricordiamoci, an tempo delle battaglie nordafricane era ancora in fase di approntamento. Sicuramente i Paracadutisti italiani rappresentano e incarnano uno dei momenti più significativi della tradizione militare italiana. Molto consistente l’apparato fotografico anche se le immagini di non eccelsa qualità e dimensioni ridotte ne sminuiscono l’importanza. Ultimo lavoro, postumo, di Nino Arena, vecchio paracadutista e uomo “d’altri tempi”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 373 con circa 357 foto b/n

    Stampato nel 2013 da IBN Editore

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    Non avevamo neanche la bandiera

    16.50

    L’entusiasmo di un ragazzo casualmente coinvolto in una guerra decisa dall’Impero è l’energia che anima questo resoconto sull’aventura coloniale in Africa Orientale dal 1937 al 1941 vista attraverso gli occhi dei personaggi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 175 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2010 da IBN

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    Obiettivo Brescia

    15.00

    Per la prima volta, un capitolo tanto breve quanto triste della storia recente di Brescia, è stato ricostruito sulla base di documentazione ufficiale delle M.A.A.F. (acronimo di Mediterranean Allied Air Forces) reperita in archivi statunitensi e britannici quali il NARA di College Park, Maryland, l’AFHRA di Maxwell AFB, Alabama e il TNA di Kew Gardens, Londra. Il lavoro si pone quindi in una prospettiva nuova e diversa rispetto a quella seguita da chi ha, nel passato, raccontato la storia delle incursioni aeree che martoriarono Brescia nell’ottica di chi i bombardamenti li subì.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 142

    Stampato nel 2016 da IBN

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    Oltre le rocce. Il sacrificio degli italiani a Montelungo. 8-16 dicembre 1943

    24.00

    Pier Luigi Villari

    Tanti furono gli eroi che su Monte Lungo sacrificarono la loro giovane vita: il Sottotenente Giancarlo Gay, Il Tenente Branzoni, i Sottotenenti Camporota e Barbato, gli Allievi ufficiali Fossi, Cheleschi, Biancofiore, Cardone e tantissimi altri. Erano tutti ragazzi, poco più che ventenni e quasi tutti volontari. Facevano parte del I Raggruppamento Motorizzato italiano, il primo reparto del rinato Regio Esercito a cui gli scettici alleati avevano concesso di combattere. A Monte Lungo, da cui passava la linea avanzata tedesca “Reinhardt” punto chiave per il controllo della Casilina, i nostri ragazzi ebbero il battesimo di sangue. L’8 dicembre la prima difensiva fallì e i Fanti e i Bersaglieri dovettero ripiegare frettolosamente riportando un alto numero di perdite. Il pattugliamento e le azioni di studio dei giorni seguenti, insieme ad un miglior concerto con i reparti americani, consentiranno ai “nostri”, con la seconda offensiva del 16 dicembre, di conquistare il Monte.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 422

    Stampato nel 2020 da IBN

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    Operazione Husky. Cronaca dei bombardamenti alleati sulla Sicilia 1943

    30.00

    Salvo Fagone

    Salvo Fagone offre ai lettori un ampio e preciso quadro della implacabile successione di attacchi aerei che colpì le strutture civili e militari dell’Italia Meridionale ed in particolare della Sicilia, prima e dopo l’invasione del 1943. Giorni in cui la tenace resistenza delle divisioni tedesche e delle migliori unità italiane presenti al momento dello sbarco sventò il progetto Alleato, ma soprattutto di ispirazione britannica, che prevedeva una rapida conquista dell’isola. La narrazione degli eventi è precisa e ben documentata. Degne di nota, nel lavoro di Fagone, sono l’elencazione e la descrizione dei danni prodotti dai bombardamenti sui centri abitati e sugli obiettivi militari dell’isola.

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    Operazioni aeree sulla Normandia

    15.00

    Agostino Alberti – Luca Merli – Stefano Merli

    Uno sguardo nuvo e per certi versi sorprendente su una delle operazioni aeree più note della storia dell’aviazione: la campagna aerea sulla Normandia presentata da una prospettiva diversa dalla vulgata tradizionale, cercando di dare risposta ai seguenti quesiti. Il dominio dei cieli da parte alleata fu davvero così determinante? Le incursioni strategiche sulle fortificazioni del Vallo Atlantico raggiunsero i loro obiettivi? Il Transportation Plan, l’offensiva aerea contro il sistema ferroviario della Francia nordoccidentale, fu coronato dal successo? Ancora, gli Hawker Typhoon furono veramente il sistema d’arma che neutralizzò la minaccia rappresentata dai Panzer? Quali furono le conseguenze delle incursioni aeree alleate per la popolazione civile francese? Nel tentativo di dare risposta a queste domande, gli autori sperano di offrire un piccolo contributo alla ricostruzione storica del contesto di quella che fu la più grande operazione militare della storia, ricordata con l’espressione “il giorno più lungo”.

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    Pantelleria 1938-1943 – Cronache dalla piazzaforte

    26.00

    Questo libro giunge a compimento di una promessa. Una promessa fatta nell’azzurro dei sogni di un ragazzo. Una promessa vecchia o forse giovane di più di cinquant’anni. Di episodi della guerra e dei bombardamenti di quella tragica estate del 1943 a Pantelleria sono costellati i ricordi della mia infanzia. Ne parlava mio padre, uno degli sfortunati difensori dell’isola, che al momento della resa pianse lacrime amare. E quelle lacrime ancora mi bruciano. Ne parlava mia madre e ancora negli occhi si leggevano le ore terribili e angosciose, vissute sotto i bombardamenti con mia sorella piccola di meno di due anni, piangente a dirotto, attaccata al collo. E ancora pensava al suo sposo, di fazione a Villa Silvia, sopra un deposito sotterraneo di carburanti per la Regia Marina. Per lui una scintilla, una sola scintilla, in quell’inferno di ferro e fuoco scatenato, dagli Alleati, e non ci sarebbe stato più futuro. Ne parlavano i miei nonni materni, che avevano visto polverizzato in pochi istanti il patrimonio di case e averi, accumulato con pazienza e lavoro nel corso dei secoli dai loro avi. Ne parlava mio zio, milite della MILMART, sepolto vivo per decine di ore alla batteria di Cuddie Rosse, a Mursia, dopo un bombardamento. E gli occhi ancora terrorizzati descrivevano, meglio di ogni altro discorso, la terribile paventata fine di un “sepolto vivo”. Ancora alla metà degli anni Sessanta del secolo appena trascorso la guerra a Pantelleria non era passata del tutto. Con le bombe sui fondali delle coste, le macerie calcinate che ancora la facevano da padrone, con i bunker con le loro strette feritoie, aperte e minacciose come nere occhiaie. Con i racconti dei miei e della gente che parlavano ancora con la morte nel cuore.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 348 riccamente illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    Prototipi e progetti della Regia Aeronautica

    14.00

    La sperimentazione aeronautica in Italia, pur non raggiungendo i risultati dell’alleata Germania, diede alcuni frutti di rilievo. L’industria aeronautica nazionale, malgrado alcune pecche, prima fra tutte l’incapacità a produrre un potente motore di originale progettazione e costruzione interamente nazionale, esperì vari tentativi per fornire velivoli e armi che fossero idonee a competere con quelle in uso al nemico. Questo volume indaga proprio su quelle che furono “le armi segrete della Regia Aeronautica”, ovvero fino a che punto arrivò, in Italia, la sperimentazione in campo militare aeronautico.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 97 con foto, disegni e profili b/n

    Stampato nel 2010 da IBN

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    Reggiane RE 2000 Falco, Héja, J.20

    15.50

    Questo volume, che fa parte di una serie di approfondite e accurate monografiestorico-modellistiche dedicate all’aviazione militare italiana, prende in esameil Reggiane RE 2000. Ogni volume, completamente illustrato con fotografie a in bianco e nero ea colori, con disegni e schemi di particolari e con diverse tavole a colori coni profili, le diverse mimetizzazioni e i contrassegni, è completato da una partespecificatamente modellistica con le indicazioni delle ditte delle scatole dimontaggio, degli accessori, dei colori, e tanti consigli per la perfettarealizzazione di quello specifico modello.

    Brossura 20 x 28 cm. pag. 64 interamente illustrate con disegni e foto b/n e colori + 6 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2002 da IBN

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    Reggiane RE 2005 Sagittario

    22.00

    Maurizio Terlizzi

    Nuova edizione aggiornata e arricchita del “Reggiane 2005”. Il Reggiane RE 2005 fu da molti definito come “il più bel caccia dell’Asse”, in tante disquisizioni tecniche che non tralasciavano però l’aspetto estetico. In effetti il Sagittario era un velivolo bellissimo, dalla linea pulita e filante, ma che possedeva soprattutto caratteristiche di volo esuberanti, armamento molto potente ed ottima maneggevolezza. Il caccia per eccellenza quindi, limitato però da rallentamenti nella produzione e da una certa debolezza strutturale nella parte posteriore della fusoliera.

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    Roma sotto le bombe. Una prospettiva dall’alto

    22.00

    Agostino Alberti

    Quando si parla di bombardamento di Roma da parte degli Alleati, il pensiero corre solo ed immediatamente al quartiere San Lorenzo. In realtà quello di San Lorenzo del 19 luglio del 1943 fu solo il primo; l’intera città e dintorni furono bersaglio dei bombardamenti. A partire dal luglio 1943 fino al giugno del 1944, i quartieri di Roma subirono oltre 51 incursioni aeree. Molto è stato scritto sull’argomento, ma questo studio, pur senza avere la pretesa di voler aggiungere elementi nuovi a quanto la storiografia ha saputo produrre, lo fa in una prospettiva tecnica, quella dall’alto. Ossia, ricostruire quel bombardamento (e i successivi) sulla base della documentazione ufficiale statunitense acquisita sia presso enti quali l’AFHRA di Maxwell AFB, la Akron University di Dayton, Ohio, o il NARA di College Park, Maryland, sia attraverso le testimonianze dei piloti stessi e dei parenti di aviatori che volarono nelle fila dei reparti che attaccarono Roma. Non solo… Gli autori intendono inoltre sfatare il mito, secondo il quale, a Roma fu riservato un trattamento di favore da parte degli Alleati. In realtà la capitale subì un numero di incursioni aeree pari, se non superiore, a quello di altre grandi città quali Milano, Genova, Bologna o Torino, pagando tra l’altro un tributo di vite umane decisamente più elevato, dovuto anche alla totale impreparazione e inefficienza delle difese passive – rifugi antiaerei, sfollamento – sia di quelle attive – caccia e artiglieria antiaerei.

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    S.A.S. I Servizi Aerei Speciali della Regia Aeronautica 1940-1943

    15.00

    Questo libro riporta alla luce fatti mai conosciuti e sepolti negli archivi storici dell’Aeronautica. Con il desiderio di onorare un padre, in queste pagine viene finalmente reso onore a quel monumento al dovere e al Valor Militare che gli equipaggi S.A.S. hanno eretto sul quel breve tratto di cielo fra Sicilia e Tunisia. Il volume pone in risalto episodi e situazioni belliche che non hanno niente da invidiare alle “imprese” dei famosi SAS inglesi. Viene quasi da pensare che si voglia di sovente evitare che si possano conoscere le gesta dei soldati italiani, come se qualunque azione compiuta in guerra, sia deprecabile e vergognosa. Una peculiarità tutta italiana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 163 illustrato con circa 103 foto b/n e 4 cartine

    Stampato nel 2014 da IBN Edizioni

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    Servizi Segreti. Gli “uomini ombra” italiani nella Seconda Guerra Mondiale e i (troppi) misteri insoluti della R. Marina nel 1940-43.

    16.00

    Carlo De Risio

    Il Servizio Informazioni Militare – dapprima organo dell’Esercito a partire dal 10 giugno 1941 alle dipendenze del Comando Supremo – operò con professionalità e rendimento su tutti i fronti di guerra: opera non sempre apprezzata dalle gerarchie militari e politiche. L’organo paritetico germanico (Abwehr, diretto dall’Ammiraglio Canaris) circondò di stima il SIM. Nel dopoguerra, non mancarono attestati in questo senso da parte dei Servizi di intelligence alleati che disponevano di una capacità tecnologica, nel 1939-’45 di gran lunga superiore alla nostra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 205 diverse foto b/n

    Stampato nel 2023 da IBN

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    Sette colpi a bordo

    13.00

    L’ammiraglio Angelo Iachino, che comandò le nostre forze navali dal dicembre 1940 all’aprile 1943, nel libro Tramonto di una grande Marina scrive testualmente che “i colpi andati a segno furono sempre pochissimi”; ovviamente quelli delle nostre unità maggiori. E ciò a causa dell’eccessiva dispersione delle salve, in quante “le nostre norme per il collaudo delle munizioni erano assai meno rigorose di quelle in uso nelle Marine estere”. Perché non si provvide in tempo ad eliminare tale handicap? Mistero. E’ un fatto che nessuna nostra corazzata (le tre Littorio, le due Duilio, le due Cavour) in 39 mesi riuscì a mettere un colpo a segno sulle navi inglesi; pochissimi i colpi centrati dagli incrociatori, pesanti e leggeri.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 100 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da IBN

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    Sfida negli oceani

    15.00

    Carlo De Risio

    I tragici errori di valutazione prima di Hitler, poi di Mussolini, ebbero, come conseguenza immediata, di tagliare fuori dalle acque metropolitane le flotte mercantili. Al di là degli Stretti rimasero 212 nostre navi, le migliori, per 1 milione duecentomila tonnellate di stazza lorda, comprese 46 preziose petroliere che, in guerra, furono le più bersagliate dal nemico sulle rotte per l’Africa Settentrionale. Ciononostante, una vera e propria saga fu scritta dai violatori di blocco che, dai porti del Giappone e dell’Asia sud-orientale a quelli della Francia occupata, con navigazioni in Pacifico, Atlantico, Oceano Indiano, sfidando gli incrociatori inglesi, rifornivano l’industria bellica di caucciù, stagno, wolframio e altre materie prime e prodotti, non reperibili nell’Europa stretta dall’assedio economico degli Alleati. E quando i violatori di blocco di superficie non poterono più operare, furono impiegati come trasporti i sommergibili italiani di base a Bordeaux.

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    Sicilia 1943. Aerei dell’Asse contro l’invasione

    20.00

    Ferdinando Pedriali

    “Sicilia 1943” propone una nuova e attenta lettura delle operazioni dei reparti aerei dell’Asse nella campagna di Sicilia, realizzata utilizzando una documentazione archivistica, in prevalenza statunitense, i rapporti operativi dello SMA, dello OMS e dei reparti aerei, più una bibliografia comprendente i testi classici della campagna terrestre. Oltre cento fotografie, molte inedite

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    Sopra di noi il cielo – Bepi Biron nel centenario della sua nascita. Vita eroica e avventurosa di un grande pilota italiano.

    15.00

    Raccontare le gesta di un pilota italiano, il più avventuroso, il più eroico ed il più fantasioso, non è certo un’impresa facile, perché Bepi Biron, tale per tutti gli amici, è un raro esempio tratto senza molta fatica dalla folta, eroica schiera aviatoria di tutti i tempi, per temperamento, audacia, valore ed entusiasmo, attraverso imprese che ai più sembrerebbero eclatanti, ma non per chi le ha raccontate all’Autore, nella semplicità di episodi avvenuti in guerra e in pace, attraverso una vita trascorsa nei cieli d’Italia e d’altre contrade, vissuti con l’ardore del combattente, sempre pronto, leale e corretto ad onorare anche l’avversario, in tante circostanze intristito per la sua morte. Bepi Biron dovrebbe rappresentare un esempio tangibile di modestia e serenità, per la sua intera vita spesa a librarsi nei cieli, su fragili o potenti aeroplani, per lo più da caccia, i puledri dell’aria, trasformati in meteore nelle mani di un così prodigioso aviatore.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 162 con circa 173 foto b/n

    Stampato nel 2014 da IBN

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    Starfighter Colours

    48.00

    Libro interamente fotografico che ripercorre gli oltre trentanni di carriera del Lockheed F-104 in servizio nell’Aeronautica Militare Italiana. Inizialmente fu utilizzato nelle versione G coma cacciabombardiere e nelle sottoversioni F/RF e G/TF. In anni più recenti l’Aeronautica ne sviluppò una versione destinata all’intercettazione pura l’F-104 ASA che ha iniziato ad essere dismesso solo con l’arrivo degli F-16, richiesti ad interim in attesa dello spiegamento del nuovo caccia europeo EFA. questo lavoro è un degno riconoscimento a quello che può essere considerato il “cavallo da tiro” dell’Aeronautica militare dagli anni ’60 agli anni’90.

    Rilegato, pag. 224 con centinaia di foto a colori e b/n

    Stampato nel 2006 da IBN

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    Stipa Caproni. The Italian Flying Barrel

    14.00

    Bel saggio molto documentato e ampiamente illustrato sull’aereo, progettato dall’ing. Stipa e costruito dalla Caproni, che fu il precursore dell’aviogetto a reazione, sulla sua progettazione, le vicende e le caratteristiche tecniche. In questo speciale veivolo un semplice condotto tubolare, aperto, con parete interna opportunamente sagomata, dava origine ad una apprezzabile spinta propulsiva, inoltre era provvisto di timoni direzionali direttamente investiti dal getto d’aria, solo oggi utilizzati per le nuove generazioni di caccia supersonici. Attualmente in Australia è stato fabbricato un modello in scala ridotta al 65% dello Stipa ULM su progetti forniti dal conte Caproni.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 104 con 51 illustrazioni b/n e colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2009 da IBN Editore

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    Storia ed evoluzione dei caccia sovietici a reazione 1945-1955

    22.00

    Il volume è il risultato di una serie di ricerche che hanno portato al confronto ed all’incrocio di una grande quantità di informazioni provenienti da fonti tra le più aggiornate e competenti: un’analisi approfondita sulla produzione aeronautica sovietica nel campo dei velivoli da caccia a reazione, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e per i dieci anni successivi, in un periodo di grande fermento e di rapida evoluzione tecnica. E’ una trattazione che affronta in modo analitico ed esaustivo l’opera di 13 progettisti, con la descrizione di più di 80 diversi velivoli e relative varianti, tra progetti, prototipi ed aerei che hanno conosciuto il servizio operativo, collocandoli nel contesto storico di appartenenza. L’appendice grafica comprende i profili di tutti i velivoli trattati ed alcune tavole sinottiche che permettono di visualizzare l’evoluzione e la disposizione temporale dei modelli a cui si fa riferimento nel testo.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 213 illustrato con foto b/n e schemi tecnici b/n

    Stampato nel 2013 da IBN

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    T-6 Texan & Harvard in italian service

    28.00

    Terminata la Seconda Guerra Mondiale, sui campi di volo in Italia riprendono le attività, e il principale problema è la mancanza di velivoli adatti. Alcune industrie iniziano a priodurre nuovi aerei e, nel 1949, anche l’Italia viene inserita nel M.D.A.P e inizia a ricevere cospicui aiuti di materiale. Fra questi, di cui un primo già nel dicembre precedente, vennero consegnati alla scuola di Volo di Lecce degli AT-6 “Texan”, in servizio in Sudafrica come “Harvard” e ricondizionati come T-6C. Altri, molti altri, verranno consegnati poi a partire dal 1951. Questo bel volume, completamente illustrato in bianco e nero e, soprattutto, a colori, oltre a tutte le missioni, riporta tutti i dati tecnici dei veivoli, le caratteristiche e le prestazioni, le scuole di volo, alcuni manuali d’uso e tutti i differenti stemmi utilizzati.

    Brossura 20 x 28 cm. pag. 112 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Bilingue italiano / inglese

    Stampato nel 2011 da IBN

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    Terrorismo nei porti – Minaccia da terra e dal mare (protezione difesa contrasto)

    15.00

    La sicurezza dei porti, e delle relative infrastrutture portuali, viene trattata partendo dalla pura teoria dottrinale della sicurezza marittima sino a giungere alla realizzazione pratica di strutture difensive di un complesso portuale nonché all’organizzazione di attività operative finalizzate non solo alla difesa ma anche al contrasto e alla neutralizzazione di forze ostili di natura terroristica.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    The final round – Le operazioni aeree alleate sull’Italia. Gennaio-maggio 1945

    28.00

    La guerra aerea sull’Italia presentata sulla base della documentazione ufficiale alleata. Fifteenth Air Force, Twelfth Air Force, Desert Air Force: tutte le missioni, i bombardamenti, gli attacchi dei cacciabombardieri nella prospettiva fredda e analitica di una cronologia giorno per giorno. Un diluvio di bombe che sconvolse l’Italia settentrionale, spianò la strada all’offensiva finale alleata e contribuì in modo decisivo allo sfondamento della Linea Gotica e alla fine del conflitto.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 512 con 98 pagine di foto b/n

    Stampato nel 2018 da IBN

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    The First Forty Years of Italian Armoured Vehicles

    18.00

    La Prima Guerra Mondiale vide già all’inizio i primi tentativi di utilizzo di nuovi mezzi di offesa, ma soprattutto l’esito di questa, così sanguinosa, fece portare avanti lo sviluppo del carro armato, inteso come veicolo corazzato, armato con mitragliatrici o cannoni e dotato di cingoli. Il volume prende in esame i mezzi utilizzati dagli italiani, prima il Renault e lo Schneider, poi le varie autoblinde – sicuramente le meglio riuscite nel panorama italiano – ed infine i vari FIAT, dal FIAT 3000 al P40. Altri capitoli vengono inoltre dedicato ai carri armati stranieri catturati, al modellismo e all’industria. Il volume è completamente illustrato con centinaia di fotografie originali.

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    The Oil Compaign. L’offensiva della Fifteenth Air Force contro l’industria petrolifera del III Reich

    15.00

    Agostino Alberti – Luca Merli

    L’offensiva aerea contro i centri per la produzione di carburanti ebbe un impatto decisivo sulle sorti del conflitto ed accorciò di mesi la durata della Seconda Guerra Mondiale. La Fifteenth Air Force, basata in Italia, giocò un ruolo fondamentale attaccando raffinerie, depositi, centri per la produzione di benzina sintetica nel III Reich e nell’Europa meridionale occupata. Un importante capitolo della storia della guerra aerea presentato sulla base della documentazione ufficiale alleata.

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    Una storia dell’aviazione italiana

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Massimo Civoli           Prezzo di listino 18.00 (sconto 40%)

    La conclusione della prefazione di Mario Arpino non poteva essere più appropriata. La storia dell’aviazione è un susseguirsi straripante di eventi che si inseriscono in uno scenario internazionale e nazionale spesso caotico ed in continua evoluzione. Tutto si accavalla e procede con ritmo tambureggiante, in uno scenario difficile da gestire con ordine, un filo conduttore corretto diventa quindi strategico e condizione necessaria anche se non sufficiente per un lavoro di così vasta portata. L’Autore ha liberamente collegato al suo filo conduttore agli avvenimenti e alle vicende da lui ritenute particolarmente significative.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 253 con circa 193 foto b/n

    Stampato nel 2013 da IBN

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    Uniformi degli aviatori italiani – Pionierismo Aviazione Militare Italiana Regia Aeronautica Aeronautica Cobelligerante Areonautica Nazionale Repubblicana Aeronautica Militare

    28.00

    L’uniforme militare, nella sua forma istituzionale, definisce e qualifica formalmente l’appartenenza del cittadino alle Forze Armate dello Stato. Questo llibro è dedicato alle uniformi dell’Arma Azzurra. Il lavoro è frutto non solo di una paziente ed attenta raccolta attraverso pubblicazioni di tempi lontani e recenti, soprattutto i preziosi Od.4 (Regolamenti sulle Uniformi), editi in periodi successivi dallo Stato Maggiore della Regia Aeronautica e dall’Aeronautica Militare, ma anche di una lunga esperienza diretta dell’Autore, durata ben 33 anni. Nicola malizia è uno dei più conosciuti autori italiani, di libri sull’aviazione militare. Il volume è ottimamente illustrato con alcune centinaia di foto b/n e diverse tavole a colori.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 285 illustrato con circa 326 foto b/n e 45 a colori

    Stampato nel 2015 da IBN editore

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    Uomini della RAF. Il Bomber Command nella Battaglia di Berlino 1943/44

    22.00

    Agostino Alberti – Luca Merli

    Nel 1943 il Bomber Command della RAF gettò tutte le proprie forze in quella che fu la più lunga e pesante offensiva aerea contro un singolo obiettivo dell’intero conflitto. Secondo il suo comandante, l’Air Marshal Arthur Harris, la “Battle of Berlin” avrebbe devastato la capitale della Germania e messo in ginocchio il III Reich, costringendola alla resa. Questo libro presenta una per una tutte le diciannove missioni di quell’epico scontro, che rappresentò il supremo tentativo della RAF di vincere da sola la guerra.

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