Al passo con l’arcangelo ritmi legionari

Guardia di Ferro

Visualizzazione di 11 risultati

  • 0 out of 5

    Al passo con l’arcangelo ritmi legionari

    18.00

    Guardia di ferro

    In effetti il canto legionario riflette qualcosa del ritmo celeste, delle trombe invisibili degli eserciti arcangelici. (…) L’opera può dirsi bipartita. La prima comprende una serie di articoli e saggi che spiegano l’essenza del canto legionario, gli stati spirituali da cui volta per volta esso si è sviluppato. (…) La seconda parte comprende la maggioranza del patrimonio poetico della Legione, tradotto in italiano secondo il ritmo originario da C. Mutti. Un lavoro che denota grande abilità e una profonda conoscenza delle due lingue. Ogni canto legionario è preceduto da una nota, nella quale vengono spiegate le circostanze in cui il canto è comparso e il suo significato nel contesto della lotta legionaria. La maggior parte del patrimonio poetico della Legione, che accordava al canto un’importanza primaria. Due testimonianze sul canto legionario, dovute a Ion Mânzatu e a Radu Gyr, i due creatori dei canti legionari più sublimi. Un’opera di qualità eccezionale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 142 con alcune illustrazioni b/n

    stampato nel 1982 da Edizioni All’insegna del Veltro

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Diario dal carcere

    9.00

    La figura di Corneliu Codreanu fu di “asceta della politica”. Da questo testo, che raccoglie gli ultimi scritti del Capitano prima di essere assassinato (composti mentre egli era rinchiuso nelle carceri di Jilava e di Doftana), traspaiono tutte le sue qualità più lucenti. “C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà, forza e bellezza fisica di un semidio, semplicità e limpidezza evangelica…”: così il principe Sturdza lo descrisse.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 72

    Stampato nel 2011 da Edizioni di Ar

    Quick view
  • 0 out of 5

    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 17 – La Guardia di Ferro

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 68

    Stampato nel 2000 da Raido

    Quick view
  • 0 out of 5

    I canti della Guardia di Ferro

    18.00

    All’apparire del fenomeno legionario, il panorama sociale della Romania si caratterizza per la presenza massiccia di un contadinato autoctono estremamente povero, sul quale si è venuto a sovrapporre, in tempi recenti, uno strato straniero; il ceto medio locale, molto esiguo, vive a contatto immediato col mondo agricolo. In tale situazione, la realtà nazionale coincide con quella popolare, specialmente contadina, mentre la borghesia cittadina si identifica in buona parte con l’elemento forestiero. Molti canti poplari, divennero la base delle musiche della Guardia di Ferro Legionaria.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 78 con 3 illustrazioni b/n. In allegato Cd

    Stampato nel 2017 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il capo di cuib

    12.00

    Nuova edizione di questo breviario di ortodossia e di ortoetica che, scritto da Codreanu per i legionari della “Guardia di Ferro”, con l’intento di allevare anime, di fare dell’anima (e non più del grossolano, capriccioso intelletto) il soggetto che nell’uomo guida la contemplazione e ne disciplina la concentrazione e la comprensione, venne da Nae Jonescu paragonato agli Esercizi spirituali di S. Ignazio di Lojola. In appendice: Giovanni Damiano, Platonismo legionario.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 128

    Stampato nel 2002 da Edizioni di Ar

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’Esercito Nazionale Romeno – Volontari romeni nella Waffen SS 1944-1945

    22.00

    Il poco conosciuto contingente romeno dell’Esercito internazionale europeo della Waffen SS sotto molti aspetti fu unico e, rappresentò l’ultima simbolica formazione militare della Romania nella lotta contro il comunismo di Stalin sul fronte dell’Est. Quando la Romania nel 1944 cambiò campo e passò dalla parte dei sovietici, i tedeschi liberarono i leader della “Guardia di Ferro” che, a suo tempo avevano (ingiustamente col senno di poi) imprigionato a seguito dell’accordo con il Maresciallo Antonescu. Questi, nonostante il torto subito, si fecero promotori per l’arruolamentto di militanti della Legione dell’Arcangelo Michele e di militari romeni nelle Waffen-SS. Inizialmente si pensò di armare un’intera divisione, ma nella realtà dei fatti si riuscì ad addestrare reggimento unito a unità di “commandos”, personale di diversi “Gruppi di Combattimento” e battaglioni del Genio Militare.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 224 con 8 cartine e 18 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Novantico

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guardia di ferro

    15.00

    Lorenzo Baracchi Tua

    Con la prefazione di S.E. Mihai Manoilescu, viene presentata questa istampa anastatatica (44 – 200) di un libro sulla Guardia di Ferro, stampata da Goliardia Fascista nel 1938.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag.124 diverse foto b/n

    Stampato nel 2018 da Centro Librario Occidente

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le penne dell’Arcangelo – Intellettuali e guardia di ferro

    8.50

    Eliade, Cioran, Ionescu, Noica: che cosa accomuna uno studioso di storia delle religioni, un filosofo, un drammaturgo e un professore? La terra, certo – la Romania carica di anni storia; il tempo – un ventesimo secolo già tormentato che ancora non sa immaginare una guerra tremenda e una pace ancora più devastante; ma sopratutto l’idea – la “Guardia di Ferro” istituita da Corneliu Zelea Codreanu, il Capitano delle “Camicie Verdi” che seppe regalare un senso e un onore apiù di una generazione.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 108

    Stampato nel 1994 da Società Editrice Barbarossa

    Quick view
  • 0 out of 5

    Mircea Eliade esoterico

    29.50

    Qualcuno potrebbe obbiettare sul fatto che questo sarebbe l’ennesimo libro su Mircea Eliade. Innvece no; l’autore prende in esame una questione inerente la vita dello studioso romeno che è stata deliberatamente messa in ombra, sia dal protagonista stesso sia dai suoi biografi. De Martino afferma che l’interesse che Mircea Eliade aveva per tutto ciò che atteneva all’occulto non sarebbe stato indagato fino ad oggi in modo esauriente: anzi, la tesi ardita di questo saggio e che lo studioso romeno abbia svolto la funzione di “cavallo di troia” nei confronti dela comunità scientifica. Ne nasce un Eliade diverso, esoterico, che non dice ma accenna, facendosi intendere solo ai lettori iniziati. In quest’ottica va interpretato anche il suo atteggiamento verso la “Guardia di Ferro”, il movimento di Codreanu attivo in Romania negli anni ’30-’40.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 524

    Stampato nel 2008 da Edizioni Settimo Sigillo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Per i Legionari – Guardia di Ferro

    30.00

    «Non tengo conto di alcun genere di regole imposte agli autori di libri. Non ho tempo. Scrivo a precipizio dal campo di battaglia, in mezzo agli attacchi nemici». Così il capitano Corneliu Codreanu prende a narrare la storia della propria vita e della proprie battaglie, descrivendo il periodo che va dal 1919 al 1933. Si scopre, in questo testo, la “genealogia” del movimento legionario romano, e, attraverso i più significativi tratti della figura del suo capo, si intuisce la fatale necessità del suo ingresso nella lotta.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 282 con circa 7 foto foto b/n

    Stampato nel 2005 da Edizioni di Ar

    Quick view
  • 0 out of 5

    Quaderni di testi Evoliani n° 29 – La tragedia della Guardia di Ferro

    10.00

    Questo fascicolo, il n. 29 dei “Quaderni Evoliani”, comprende diversi articoli scritti da Evola in anni diversi dal 1938 al 1973 e pubblicati su riviste diverse , dedicati a Codreanu, che lui conobbe personalmente, e alla Guardia di Ferro. Gli articoli sono preceduti da un breve ma esaustivo saggio di Claudio Mutti su Evola e la Romania e completati da due fotografie e la riproduzione di due lettere manioscritte di Codreanu e di René Guénon.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 64

    Stampato nel 1996 dalla Fondazione Evola

    Quick view