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Il programma del N.S.D.A.P.
€18.00Quick view“Il Nazionalsocialismo seppe imporsi nello scenario politico tedesco per l’originalità e la modernità espressa dal suo programma politico e per il dichiarato rifiuto dei contenuti propri della società borghese e capitalistica, della cultura liberale e del pensiero marxista. Nel Programma del NSDAP, scritto da Gottfried Feder, si trova compiutamente riassunta la felice sintesi organica del nazionalismo e del socialismo che costituisce l’architrave dottrinario del movimento, e soprattutto vi sono dettagliatamente illustrate le proposte operative necessarie per dare risposte immediate, credibili e praticabili alla drammatica situazione in cui versava la Germania precipitata in una disperata crisi sociale, economica, politica e spirituale. Il Nazionalsocialismo poneva quindi come primo obiettivo l’edificazione di una forte Comunità Organica di Popolo, la Volksgemeinschaft, che attraverso l’educazione del popolo fondata sullo spirito e la disciplina del “socialismo tedesco” e sul riconoscimento della sua sostanza etnica avrebbe annullato, in un clima di reciprocità e di cameratismo vissuto, il disagio sociale, politico e culturale, restituendogli unità, progetto, identità e destino”.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 110 con 3 illustrazioni b/n
Stampato nel 2011 da Thule Italia
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Lo Stato tedesco su fondamenta nazionali e sociali. Nuove vie nello Stato, nella Finanza e nell’Economia
€28.00Quick viewGottfried Feder
Nel 1923, in una Germania prostrata dalla sconfitta e dall’inflazione, Gottfried Feder — teorico della “liberazione dalla schiavitù da interesse” e tra i principali artefici del programma in 25 punti del NSDAP — pubblicò questo testo destinato a diventare uno dei pilastri ideologici del nazionalsocialismo. Qui Feder propone una rifondazione integrale dello Stato tedesco: non una semplice restaurazione delle vecchie strutture, ma la creazione di un ordine nuovo, radicato nel popolo e guidato da una concezione etico-economica organica. Contro il capitalismo individualista e contro il collettivismo marxista, Feder delinea un modello fondato sulla responsabilità personale, sul primato del bene comune e sulla comunità di lavoro dei “Volksgenossen”. L’economia vi è concepita come strumento per la soddisfazione dei bisogni vitali, non come meccanismo di profitto; il denaro come mezzo di scambio e non come fine, da sottrarre all’egemonia della finanza internazionale e del “capitale anonimo”. Attraverso un’argomentazione sistematica, l’autore affronta i fondamenti etici e giuridici dello Stato, la questione fondiaria e bancaria, la riforma della finanza pubblica, la crisi del parlamentarismo e la necessità di una nuova classe dirigente, capace di unire autorità e responsabilità. Lo Stato che egli prefigura è lo “Stato del lavoro e dell’ordine”: una comunità di destino fondata sul sangue e sul lavoro comune, dove libertà individuale e disciplina comunitaria trovano un nuovo equilibrio. Tradotto per la prima volta integralmente in italiano e corredato da un apparato critico, questo volume offre ai lettori uno strumento essenziale per comprendere dall’interno la genesi del pensiero statale nazionalsocialista e la logica economico-ideologica che ne sostenne l’ascesa.
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Manifesto per spezzare l’asservimento all’interesse del denaro
€15.00Quick viewDi vivace attualità, questo scritto di Gottfried Feder, scritto e pubblicato nel tumultuoso periodo della Rivoluzione di novembre del 1918-19, riveste un’importanza storica rilevante al fine di conoscere le origini del Nazionalsocialismo. Si tratta, infatti, e senza alcun dubbio, dell’opera principale di quel noto – almeno negli ambienti völkisch e pangermanisti – economista con cui venne a contatto il futuro Führer della Germania, e i cui punti salienti ritroveremo pressoché intatti nel Programma dello N.S.D.A.P.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 102
Stampato nel 2015 da Thule Italia
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