Così il popolo italiano è diventato fascista

Ernesto Zucconi

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    Così il popolo italiano è diventato fascista

    30.00

    Paolo Chiarenza – Ernesto Zucconi

    Vent’anni di fascismo al potere. Due decenni del nostro Novecento ormai distanti nel tempo. Eppure se ne discute ancora e sempre animatamente, con scarsissima propensione a storicizzare il fenomeno. Ci provò a suo tempo Renzo De Felice mandando alle stampe una grandiosa opera, rimasta purtroppo incompleta per la morte prematura dello studioso; il quale, nonostante la provenienza dalla sinistra marxista, iniziò a ricevere pesanti critiche, quindi subì intralci nel tenere le lezioni universitarie divenendo infine bersaglio di un attentato. Gli autori della presente ricerca si sono interrogati su come si potesse spiegare un consenso così imponente da comprendere ogni classe sociale e il plauso della Chiesa di Roma; un’adesione indubbiamente non simulata, bensì largamente manifestata com’è registrato non soltanto nei documentari dell’epoca, ma in migliaia di immagini e servizi giornalistici di fotografi e cronisti d’altri Paesi.

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    Gioventù Fascista

    25.00

    Ernesto Zucconi

    NEL VASTO PANORAMA LETTERARIO CHE HA CONNOTATO IL VENTENNIO, UN POSTO NON MARGINALE COMPETE A “GIOVENTU’ FASCISTA”, RIVISTA CHE VIDE LA LUCE IL 23 MARZO 1931, DODICESIMO ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DEI FASCI DI COMBATTIMENTO

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 92 con numerose illustrazioni a colori e b&n

    Stampato nel 2022 da Novantico

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    Il rovescio della medaglia – Crimini dei vincitori

    25.00

    Il testo analizza una serie di crimini documentati da inequivocabili immagini accompagnate da serie testimonianze. Senza insistere su giudizi morali questo lavoro intende semplicemente informare segnalando, a chi non li conosce, aspetti di varie realtà che sono state manipolate o sottaciute in ossequio alla convenienza politica o allo spirito di rivalsa.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 160 con circa 328 illustrazioni b/n

    Stampato da Novantico

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    La Francia di Vichy. Una storia rimossa

    25.00

    Ernesto Zucconi

    I quattro anni di Vichy (1940 – 1944) sono evaporati nel ricordo delle vicende francesi. La storiografia, puntuale nel raccontare il prima e il dopo, ha sfumato quel periodo imbarazzante concentrando l’attenzione sulla “Résistance”. Ne è risultato un quadro alquanto semplicistico, in cui i soli patrioti riconosciuti sono i seguaci di de Gaulle che, esiliatosi a Londra, incitava via radio a colpire i “traditori”, ossia i lealisti di Pétain legittimamente investito dei pieni poteri dalle Camere riunite il 10 luglio 1940 dopo l’armistizio: una interpretazione obbediente ai canoni della tragicommedia giuridica di Norimberga, che da allora, in nome della libertà, limitano quella di analisi critica dei fatti.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 150

    Stampato nel 2021 da Novantico

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    LUX n.12 – Le ragioni di una scelta. Volontari nella R.S.I.

    8.00

    Storica collana della Novantico Editore che ha sancito l’inizio dell’attività editoriale, incentrata sul periodo 1922-1945 in Italia, caratterizzato dal Fascismo e dalla Repubblica Sociale Italiana: fatti, personaggi, avvenimenti, storie militari e monografie sono gli argomenti trattati. Ogni volumetto è costituito da 70/80 pagine ottimamente illustrate con fotografie in b/n e a colori. La presente monografia si occupa in particolare delle motivazioni che spinsero decine di migliaia di volontari ad arruolarsi nella R.S.I.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 illustrato con circa 49 foto b/n e riproduzione di documenti.

    Stampato nel 1999 da Novantico

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    Per l’Europa! Una resistenza ignorata – Storia fotografica della lotta contro il bolscevismo e i suoi alleati

    28.00

    Ernesto Zucconi

    Questo libro di Ernesto Zucconi torna ad approfondire, nel solito sile, fatto di abbondante diocumentazione fotografica, un argomento già toccato da precedenti pubblicazioni dell’Autore: tutto quel movimento di volontari che scelsero di servire nel secondo conflitto mondiale, sotto le bandiere del Terzo Reich o al loro fianco, restandovi fedeli sino alla disfatta finale, sino agli ultimi giorni, alla disperata “Battaglia di Berlino”. Le motivazioni che portarono centinaia di miglia di “stranieri” a militare nella Wehrmacht, nelle Waffe-SS, nella Luftwaffe, nella Kriegsmarine e nell’Organizzazione Todt, sono molteplici ma, fra tutte vi era sicuramente la profonda avversione per il comunismo che, tra le altre conseguenze nefaste, aveva l’abitudine e l’attitudine di annullare le peculiarità etniche e territtoriali dei popoli conquistati.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 175 interamente illustrato con circa 500 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Novantico

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    Sarzana 21 luglio 1921. Una pagina di storia controversa

    20.00

    Ernesto Zucconi

    La “Caporetto del fascismo”: così furono definiti i tragici fatti del 21 luglio 1921 a Sarzana, in provincia di La Spezia, dal Partito Comunista, fondato a Livorno esattamente sei mesi prima (21 gennaio). Come è facile immaginare, in casi come questo e per di più a distanza di un secolo, è quanto mai improbabile fare piena luce su quanto avvenne, risalendo all’origine dell’accaduto e vagliando le precise responsabilità non solo delle parti politiche in causa, ma anche quelle dei militari impegnati nel reprimere i tumulti e degli stessi governi Giolitti e Bonomi, l’uno in scadenza e l’altro in arrivo. In ogni caso, per cercare di offrire un quadro il più possibile obiettivo, è parso opportuno in questa sede far precedere al resoconto dello squadrista Giuseppe Gregori ed al corredo iconografico, una sintetica cronaca dell’accaduto, ottenuta attraverso la consultazione ed il confronto delle diverse fonti reperibili.

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    Verità sepolte

    12.00

    Questo agile testo ha lo scopo di illustrare, spaziando a 360 gradi, avvenimenti finora presentati in modo parziale e rivestiti di un alone leggendario che ha coperto le verità scomode. In Italia operano attualmente 62 istituti storici della resistenza finanziati dallo stato, quindi da noi contribuenti; a questi istituti vengono destinati ogni anno dei fondi per lo “studio” della guerra di liberazione e delle sue celebrazioni. Tutto questo a discapito di una ricerca storica obbiettiva, dove i fatti devono analizzati lasciando al lettore il compito di “interpretarli”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 illustrato con circa 80 foto b/n e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2003 da Novantico

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