La vittoria del giudaismo sul germanesimo – Analizzata da un punto di vista non religioso

ebraismo

Visualizzazione di 49-72 di 72 risultati

  • 0 out of 5

    La vittoria del giudaismo sul germanesimo – Analizzata da un punto di vista non religioso

    12.00

    Viene dato per scontato che il termine “antisemitismo” sia stato coniato da Wilhelm Marr in occasione della stesura di questo lavoro, ma tale termine non compare neppure una volta in questo scritto, che si propone di svolgere non tanto una polemica contro il giudaismo, quanto una esposizione di fatti di natura storico culturale. Questa prima edizione italiana offre al lettore la possibilità di formarsi una propria idea sul testo in questione e valutare in prima persona se e quanto lo scritto di Marr sia “confuso”, come è stato detto dalla “Cultura”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 55

    Stampato nel 2011 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le camere a gas di Auschwitz. Studio storico-tecnico sugli “indizi criminali” di Jean-Claude Pressac e sulla “convergenza di prove” di Robert Jan van Pel

    50.00

    Carlo Mattogno

    Il volume fa riferimento al processo dell’11 gennaio 2000, davanti alla Royal Court of Justice di Londra, a carico di David Irving, per diffamazione. La causa era stata intentata da Deborah Lipstadt e dalla casa editrice Penguin Books che si concluse con il rigetto delle domande poste dall’autore britannico. Successivamente la tesi del colleggio difensivo (contro quella di Irving) fu rielaborato e pubblicato, divenendo il nuovo impianto della questione olocaustica ufficiale, sostituendo la versione di Jean-Claude Pressac, un tempo storiografo ufficiale della vicenda che, oramai, aveva abbracciato tesi non più consone alla vulgata ufficiale.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le farneticazioni di Robert Jan van Pelt sui forni crematori di Auschwitz-Birkenau

    28.00

    Robert Jan van Pelt è un crepuscolare epigono di Jean-Claude Pressac, al quale attinse con indecoroso saccheggio la struttura argomentativa dei propri libri riguardo ai crematori di Birkenau. Ciò appare evidente già nella sua prima opera su Auschwitz, redatta in collaborazione con Debórah Dwork, che gli diede una certa notorietà storiografica. Essa gli valse anche l’assunzione da parte del collegio difensivo di Deborah Lipstadt e della casa editrice inglese Penguin Books Ltd, che erano stati citati per diffamazione da David Irving, come esperto di Auschwitz, e in tale qualità egli redasse una “perizia” che divenne nota come The Pelt Report. Il relativo processo, che conferì a van Pelt una immeritata aureola storiografica, si svolse dall’11 gennaio all’11 aprile del 2000 davanti alla Royal Court of Ju-stice di Londra. Van Pelt rielaborò poi la sua perizia e due anni dopo la pubblicò col titolo The Case for Auschwitz. Evidence from the Irving Trial.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 272 con alcune illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le origini giudeo-massoniche e plutocratiche dell’imperialismo americano

    25.00

    Gian Pio Mattogno

    Quando una potenza si proclama “anti-imperialista”, ma cresce attraverso annessioni, guerre “umanitarie”, protettorati e controllo finanziario, la domanda non è se esista un impero: è chi lo governi davvero. In questo libro Gian Pio Mattogno ricostruisce, con passo polemico e documentario, la genealogia dell’imperialismo statunitense nei suoi snodi decisivi: la formazione delle élite economiche, la Dottrina Monroe e il Destino Manifesto, fino alla guerra ispano-americana del 1898 e alla conseguente “dollarizzazione” di Cuba. Tra diplomazia, banche, lobby, propaganda e retoriche civilizzatrici, l’autore propone una chiave interpretativa netta e volutamente provocatoria, che intreccia potere politico e potere finanziario in una lettura di lunga durata. Ne risulta un viaggio negli ingranaggi di una grande macchina storica: la trasformazione di una repubblica continentale in un sistema di influenza capace di proiettarsi oltre oceano, imponendo regole, moneta e interessi. Un testo che non cerca il consenso facile: chiede al lettore attenzione, confronto critico e disponibilità a seguire le tracce – spesso scomode – lasciate dai fatti e dalle fonti.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Letteratura. Bagatelle per un massacro

    45.00

    Louis Ferdinand Celine

    Nell’estate 1937 Céline scrive Bagatelle per un massacro. La stesura è febbrile, collerica, di getto, qu’on en parle plus, che non se ne parli più, pensa Céline, scrive Céline, rabbiosamente, vomitando sulla pagina, deciso a fare i conti con i borghesi, con i critici, con i comunisti, con gli americani, con Hollywood e naturalmente con loro, con gli ebrei, i mostri, i guerrafondai, il male, primo bersaglio della sua penna e del suo odio, della sua haine (odio). “C’è ancora qualche motivo di odio che mi manca. Sono sicuro che esiste” scriveva l’anno precedente in calce a Mea culpa, un furioso pamphlet antisovietico, rompendo con gran parte degli intellettuali francesi, a partire da Aragon/Larengon, che fino a qualche tempo prima lo invitava pubblicamente a “studiare la filosofia del proletariato” e a “prendere posizione”, ossia a convertirsi al comunismo, come lui, come tutti. E chissà che con le Bagatelle Céline non abbia finalmente trovato il suo motivo di odio ideale, appunto, ossia gli ebrei, l’Ebreo, la “cricca ebraica”, gli youtres, colpevoli di ogni guerra e di ogni male, popolo di cospiratori e di massoni, di incantatori, di demoni, di mostri.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Logiche olocaustiche. I protocolli dei savi anziani goyim

    20.00

    Gianantonio Valli

    Ristampa di un lavoro di Gianantonio Valli del 2013, assai critico sul mondo  e la tradizione ebraica.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Minima Holocaustica

    15.00

    Claudio Mutti

    Alcune “interpretazioni” e “schemi” riguardanti le vicende della persecuzione degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale e oltre.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 63

    Stampato nel 2016 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Mussolini, gli ebrei e la politica coloniale

    18.00

    Maurizio Cartarrasa

    Oggi, come non mai, appena si menziona la parola “fascismo” cade immediatamente la mannaia della scomunica del politically correct imperante: il fascismo va bandito e non ha diritto di civile cittadinanza perché, oltre ad esser stato un regime contro la libertà, fu un’ideologia antisemita e razzista. In questo volume peculiare, l’Autore non si limita solo a ricordare i vari teatri dove gli italiani, civili e militari, si prodigarono per sottrarre gli ebrei dai rastrellamenti tedeschi, ma con dovizia di particolari e documenti e il piglio scientifico dello storico di professione, riesce a mettendo in luce come anche la politica coloniale fascista fosse assolutamente antirazziale, e a sostenere e avvalorare, dunque, un’immagine del fascismo e dello stesso Mussolini, assolutamente lontana da quella divulgata dai vincitori e considerata come verità assoluta e incontrovertibile dalla Storiografia “ufficiale”.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Nazionalsocialismo. Auschwitz o della soluzione finale. Storia di una

    35.00

    Richard Harwood

    Rara pubblicazione, di difficile reperibilità della casa editrice Le Rune, stampata nel lontano 1960 e avente per tema l’annosa tematica di Auschwitz. L’autore, Richard Harwood, fornisce una serie di indizi e di analisi, volti a contrastare la vulgata ufficiale, fortemente accreditata nel dopoguerra sino ad oggi.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 36

    Stampato nel da Centro Studi e Documentazione Giovanni Preziosi

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

    Quick view
  • 0 out of 5

    Nazionalsocialismo. I Protocolli dei savi anziani di sion

    60.00

    AA.VV.

    I protocolli, secondo la vulgata ufficiale, sarebbero una falsificazione propagandistica antisemita, redatta probabilmente da un agente della polizia segreta russa, apparsa in forma abbreviata nel 1903, e integralmente nel 1905, ma diffusasi soprattutto negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale. Consisteva nel presunto resoconto di alcune sedute segrete tenute a Basilea al tempo del congresso sionista del 1897, nelle quali sarebbe stato elaborato un piano di dominio mondiale degli Ebrei attraverso l’alta finanza e l’agitazione terrorista. Nonostante le numerose asserzioni sulla sua non veridicità, i Protocolli sono stati più volte ripubblicati e hanno continuato a costituire uno strumento di propaganda antisemita. Il presente volume in nostro possesso, costituiva un supplemento al mensile “La Vita Italiana” del 1938.

    Brossura, 16 x 21,5 cm. pag. 370

    Stampato nel 1938

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni: segni del tempo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Ne sono morti davvero sei milioni. Breve introduzione al revisionismo olocaustico

    15.00

    Richard  Harwood

    Secondo paul Rassinier, i numeri dell’olocausto sono atti a giustiuficare le enormi sovvenzioni che lo Stato d’Israele ha ricevuto annualmente dalla Germania, a titolo di risarcimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 134

    Stampato nel 2000 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Noi ebrei. Una risposta a Paolo Orano

    60.00

    Abramo Levi

    Il volume di Abramo Levi, pubblicato nel 1937 dalla casa editrice Pinciana, voleva essere una risposta della comunità ebraica italiana alle asserzione esposte in alcuni sui scritti da Paolo Orano. Agli scritti di Paolo Orano che parlavo apertamente di un problema di un problema ebraico in Italia, l’autore di questo scritto asseriva che un problema ebraico vero e proprio, non esisteva, visto il numeo ridotto di 40.000 persone. L’autore asseriva anche che, se fosse esistito un vero problema ebraico, il governo fascista avrebbe preso dei provvedimenti al riguardo. Interessante volume che dimostra che, anche con un governo “autoritario”, la dialettica non mancava.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242

    Stampato nel 1936 da Pinciana

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccolo strappo nella copertine. Segni del tempo

    Quick view
  • 0 out of 5

    Olocausto. Dilettanti a convegno

    20.00

    Carlo Mattogno

    “Il 10 dicembre 1993 la fondazione Micheletti di Brescia ha organizzato un convegno sul tema “Il nazismo oggi. Sterminio e negazionismo” al quale hanno partecipato i massimi esperti italiani del settore. Il risultato è stato un’analisi mediocre e superficiale, con i consueti stereotipi. Si è perpretata la consueta visione della questione che, solo gli studi revisionistici mettono in luce”. Dall’introduzione dell’Autore

    Quick view
  • 0 out of 5

    Olocausto. Dilettanti nel Web

    16.00

    Carlo Mattogno

    Quest’opera è destinata agli accademici e agli uomini di cultura in buona fede che conoscono il revisionismo storico solo attraverso la lente deformate di propagandisti la cui penosa ignoranza storica e la cui palese malafede vengono dall’autore stigmatizzate con competenza e con abbondanza di prove.

    Brossura. 14 x 21 cm. pag. 128

    Stampato nel 2023 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Paradossi dell’Antisemitismo da Kart a Hegel

    35.00

    Gian Pio Mattogno

    Nel XVIII secolo, grazie agli enormi progressi compiuti durante la rivoluzione inglese, erano maturate condizioni tali che gli elementi prima sparsi si riunirono nel sistema complessivo della nuova ideologia borghese, basato sulla scienza naturale, la morale secolare e la critica politica. L’Illuminismo rappresenta una rottura definitiva con la cultura medievale; Esso pone l’accento sulla ragione contro la fede. D’Holbach fu il primo a collegare il materialismo meccanicistico ed ateo con il mondo della politica. Egli ha unito il pensiero critico anticlericale con idee appartenenti all’ opposizione politica antifeudale e ha dato a questa nuova ideologia una base molto solida nel materialismo filosofico. La filosofia di d’Holbach si configura come la prima visione del mondo moderna coerentemente atea e teoricamente sviluppata che conduce una lotta decisiva, anche se strettamente religiosa, in conformità con gli interessi della borghesia rivoluzionaria.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 381

    Stampato nel 2024 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Perizia sulla questione dell’autenticità del cosiddetto Protocollo del Wannsee e degli scritti ad esso connessi.

    18.00

    Si tratta della traduzione pressoché completa a cura di Gianantonio Valli dell’attento esame filologico periziale, pubblicato nel 1994, sulla autenticità di quel Protocollo che viene considerato provante in merito alla decisione e attuazione nazista della soluzione finale, lo sterminio totale degli ebrei. Documento che venne, in due versioni, esibito come prova al processo di Norimberga come sicuramente proveniente dagli uffici di Eichmann. I periti Bohlinger e Ney si dissero certi della falsità di tali documenti. Non solo, sorride il Valli, persino l’intellettuale ebreo Yehuda Bauer, in un articolo del 1992, lo definiva stupidamente contraffatto.

    Brossura, 17 x 23,7 cm. pag. 116

    Stampato nel 2018 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Ritorno dalla luna di miele ad Auschwitz. Risposte ai veri dilettanti e ai finti specialisti dell’anti-negazionismo

    14.00

    Carlo Mattogno

    Dall’introduzione di Carlo Mattogno: “Nel novembre 2005 Francesco Rotondi, cardiologo presso l’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, ha pubblicato un libro dal titolo “”Luna di miele ad Auschwitz. Riflessioni sul negazionismo della Shoah” Mattogno da particolarmente voce a German Rudolf, all’epoca reccluso nelle carceri tedesche per il delitto di “Leso Olocausto”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 80

    Stampato nel 2006  da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    San Tommaso d’Aquino e la questione ebraica

    15.00

    L’autore esamina le posizioni dell’Aquinate servendosi soprattutto di un antico articolo (1896) di Mons. Simon Deploigne (qui presentato in lingua italiana per la prima volta). Articolo cattolico imbarazzante per molti cattolici, volutamente dimenticato, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II. Eppure presenta con verità il pensiero di un Padre della Chiesa. Si studiano qui anche alcune pagine di un saggio di Vernet sulla Chiesa e gli Ebrei, nonché lo scritto di Tommaso “De Regimine Judaeorum”(Sul Governo degli Ebrei).

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 120

    Stampato nel 2018 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Schindler’s List: l’immaginazione al potere – Il cinema come strumento di rieducazione

    11.00

    “Non possiamo fare affidamento sulla memoria, che col tempo si affievolisce. Lo sterminio di sei milioni di ebrei deve diventare una convinzione. Deve essere inserito nei programmi scolastici di ogni paese della civiltà occidentale. Bisogna agire sulla memoria collettiva. Questo è un lavoro difficilissimo. Deve diventare un riflesso…..”

    Moshe davis, 23 ottobre 1977, Chicago, Northwestern University

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 57

    Stampato nel 2009 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sessantottismo – Radici ebraiche di una devastazione

    18.00

    Se mai ci fu nella storia una rivoluzione i cui obiettivi vennero per la maggior parte realizzati, questa è rappresentata dai moti studenteschi e politici che possiamo raggruppare sotto il termine “Sessantotto”, che però mostrò – ai più diffidenti ed avveduti – tutta l’eterogenesi dei suoi fini e tutto il suo fallimento politico, tanto da far sospettare che dietro ai protagonisti di quegli eventi e alle masse giovanili ci fossero una precisa volontà di destabilizzazione geopolitica ed una longa mano di persone fisiche, portatrici di un progetto di distruzione delle nazioni europee. Il presente volume non vuole tracciare la storia di quella callida “utopia”, né la parabola dell’involuzione dei suoi attori nell’individualismo di massa, nella droga, nel sesso, nel disimpegno, nel fricchettonismo, nella resa al Sistema profumatamente pagata anche con cariche istituzionali. Né vuole ricordare i gruppi “fascisti” davvero contestatori del Sistema fin dalle sue radici ideali, ridotti al silenzio dall’onnipresenza manesca del Sessantottismo, dall’infantilismo dei loro “capi”, dalla repressione politica. Il volume vuole invece mettere in evidenza chi ha illuso la disgraziata gioventù del 1968 consegnandola alla tirannia del più bieco liberalcapitalismo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 210

    Stampato nel 2014 da Ritter

    Quick view
  • 0 out of 5

    Simenon e il Pericolo Ebraico

    22.00

    Attilio Cucchi

    E’ con un misto di perplessità, pudore e rammarico che, non di rado, i curatori di un articolo sul più prolifico e popolare scrittore del Novecento, Georges Simenon, accennano al suo antisemitismo e alle accuse mossegli in Francia nell’immediato dopoguerra riguardo alla sua presunta collaborazione con le autorità tedesche […] Nel caso di Simenon, noto e pubblicato in Italia sin dagli anni Trenta, da qualche lustro si pone anche un po’ arbitrariamente il problema della sua collocazione ideologica e dell’attegiamento nei confronti dell’ebraismo, visti anche alla luce dell’ininterrotta riproposizione della questione olocaustica… L’opera comprende gli articoli pubblicati sulla “Gazette de Liège” e il saggio di Lèon Degrelle: Le rexiste Simenon.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sinai Sinah Horeb. La genesi dell’odio rabbinico-talmudico contro i popoli del mondo

    20.00

    Gian Pio Mattogno

    I rabbi insegnano che Jahvè offrì la Torah a tutte le nazioni del mondo, ma solo Israele la accettò. Esse allora, chiosano gli apologeti, provarono invidia e gelosia, e cominciarono ad odiare i figli di Israele.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Sonderkommando Auschwitz Milkos Nyizli – Anatomia di una falsa testimonianza

    38.00

    Dal 1988 la documentazione su Auschwitz si è accresciuta enormemente e consente ora di vagliare la testimonianza di Nyiszli (l’assistente del Dott. Mengele) in modo molto più approfondito.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 388 con alcune foto e documenyi b/n

    Stampato nel 2018 da Effepi

    Quick view
  • 0 out of 5

    ZOG Governi di occupazione ebraica

    45.00

    E’ vero che l’acronimo ZOG andrebbe tradotto con”Governi di occupazione sionista”, d’altro canto questi scritti sono dichiaratamente non “politicamente corretti”, in realtà solo non così’ ipocriti da usare il termine sionista al posto di ebraico. Il termine ZOG viene usato per indicare i Governi della maggior parte delle nazioni bianche influenzate dal sionismo, meri fantocci dell’Alta Finanza, il cui scopo ultimo è quello di arrivare ad un mondo senza nazioni, vuoto di razze e culture. Il saggio presenta paese per paese in ordine alfabetico con la relativa documentazione.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 698 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Effepi

    Quick view