Middle East War Vol. 11 – Hot Skies Over Yemen Vol. 1. Aerial Warfare Over the Southern Arabian Peninsula, 1962-1994

Conflitti Del Dopoguerra

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    Middle East War Vol. 11 – Hot Skies Over Yemen Vol. 1. Aerial Warfare Over the Southern Arabian Peninsula, 1962-1994

    26.00

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti nel teatro medio-orientale negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con 110/115 fotografie in b/n, 6 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, 10 pagine di fotografie, stemmi di reparto e cartine, sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare analizza la guerra nello Yemen, nel Sud della penisola arabica, tra il 1962 e il 1994. Questo prima monografia (di due) delinea le operazioni aeree.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 64 illlustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili e cartine a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Helion

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    Middle East War Vol. 14 – Hot Skies over Yemen. Aerial Warfare over Southern Arabian Peninsula 1994-2017

    26.00

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti nel teatro medio-orientale negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con 110/115 fotografie in b/n, 6 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, 10 pagine di fotografie, stemmi di reparto e cartine, sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare la guerra aerea nella parte meridionale della penisola arabica (Yemen), dal 1994 fino al 2017.

    Brossuara, 21 x 29,5 cm. pag. 75 illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2108 da Helion

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    Middle East War Vol. 15 – Moscow’s Game of Poker: Russian Military Intervention in Syria, 2015-2017

    25.00

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il Medio Oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una ses-santina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia si occupa in dettaglio l’intervento militare russo in Siria nel periodo 1915-1917.

    Brossura, 21 x 29,8 cm. pag. 72 illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Middle East War Vol. 18 – Desert Storm: Vol. 1 – The Iraqi Invasion of Kuwait and Operation Desert Shield 1990-1991

    26.00

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il Medio Oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una ses-santina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (prima di due) si occupa in dettaglio del conflitto che contrappose, tra il 1990 e il 1991, le forze irache e quelle della coalizione occidentale, in seguito all’occupazione del Kuwait da parte delle forze di Saddam Hussein.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 104 riccamente illustrato con foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Middle East War Vol. 19 – 1973: The First Nuclear War: Crucial Air Battles of the October 1973 Arab-Israeli War

    26.00

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il Medio Oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una ses-santina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia si occupa in dettaglio del sanguinoso conflitto Iran-Iraq, in particolare le cruciali battaglie aeree tra Israeliani e coalizione araba nella guerra del 1973 che, avvicinò paurosamente il mondo verso lo scontro nucleare.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 80 illustrato con numeorse foto b/n + 8 pagine fuori testo con profili e foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Middle East War Vol. 21 – Lebanese Civil War Vol. 1. The Israeli Invasion 1982

    26.00

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro il Medio Oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una ses-santina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (prima di due) si occupa in dettaglio della prima parte della guerra civile libanese: la diaspora palestinese, l’intervento israeliano e siriano tra il 1970 e il 1978.

    Brossura, 21 x 29,7 cm. pag. 88 illustrato con numeros8 pagine con profili e cartine a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Missione fallita – La sconfitta dell’Occidente in Afghanistan

    15.00

    Il 7 ottobre 2001 gli Stati Uniti attaccarono l’Emirato Islamico dell’Afghanistan, allora recente creazione del movimento dei talebani che avevano ospitato e protetto il gruppo estremista al-Qa’ida e il suo capo Osama bin Laden, responsabili dell’attacco contro le Twin Towers. Oggi, la guerra sta per concludersi. Le speranze di costruire un paese stabile, democratico, capace di integrarsi nell’economia globale sono tramontate da tempo. Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato non soltanto non sono riusciti a piegare la resistenza dei talebani e a produrre ordine e sicurezza in Afghanistan, ma hanno perso buona parte della loro credibilità militare e politica.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 176

    Stampato nel 2020 da Il Mulino

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    MISSIYA VYPOLNENA! (MISSIONE COMPIUTA!) – Le Forze Armate russe nella Campagna di Siria (2015-2019)

    25.00

    Scrivere di un conflitto ancora in corso non è facile, se non altro per la confusione generata dalle parti in causa, attraverso un sapiente uso della propaganda, per attribuire a sé stessi le ragioni ed al nemico le colpe e le responsabilità degli orrori che ogni guerra implica. Missiya Vypolnena! è il risultato di un meticoloso lavoro di ricerca e di analisi sulla missione assegnata alle truppe russe in Siria a sostegno del Presidente Bashar al-Assad, contro le forze ribelli appoggiate dalla Coalizione a guida statunitense e, soprattutto, contro i terroristi dello Stato Islamico. Le attività delle unità delle Forze Terrestri schierate in teatro, gli attacchi condotti dalle VKS e dalla Marina Militare che incrocia al largo della costa siriana, il ruolo degli spetsnaz del GRU e delle Forze per Operazioni Speciali del KSO, l’impiego spregiudicato dei mercenari del Gruppo “Wagner” e di altre PMC meno note, sono gli oggetti della disamina effettuata in questo libro. L’opera si prefigge l’ambizioso obiettivo di fornire una visione il più possibile oggettiva degli eventi di una guerra che vede attuati, ancora una volta, i dettami della “Dottrina Gerasimov”, l’impianto teoretico su cui si fonda la dimensione militare della politica estera di Putin.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 198 + 48 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2020 da Edizioni il Maglio

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    Mogadiscio 1948 – Un eccidio di italiani fra decolonizzazione e guerra fredda

    27.00

    Il trattato di pace del 1947 aveva previsto la rinuncia dell’Italia alle proprie colonie, che già durante la guerra erano passate sotto l’amministrazione militare britannica. Londra, che mirava a imporre la propria influenza sull’ex impero italiano, in Somalia aveva incoraggiato la nascita di un movimento nazionalista. L’Italia aveva puntato invece al «ritorno in Africa», sostenendo gruppi filo-italiani. Le tensioni si acuirono: 1’11 gennaio 1948, nel corso di incidenti circa cinquanta italiani e una decina di somali vennero uccisi, mentre le autorità britanniche si rivelarono incapaci (!!!) di mantenere l’ordine. Nonostante la gravità dei fatti e le reazioni immediate, l’eccidio di Mogadiscio sarebbe ben presto caduto nell’oblio. Sulla base di un’ampia documentazione, il volume ricostruisce quella tragica vicenda, inserendola nel contesto degli eventi coevi: dalle elezioni del 18 aprile ’48 allo scontro Est-Ovest, alle difficili relazioni italo-britanniche, alla realtà politica e sociale somala, al processo di decolonizzazione.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 291

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Nassiriyah. Dall’attentato alla ricerca della verità

    20.00

    Carmelo Burgio

    Iraq, città di Nassiriyah, 12 novembre 2003, 10.40 del mattino (ore locale), un camion cisterna lanciato a tutta velocità esplode davanti all’ingresso della base militare Maestrale, sede della MSU italiana dei Carabinieri. L’attentato, rinominato subito dai mass media “Strage di Nassiriyah” provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni: l’esplosione è così violenta da distruggere completamente la base Maestrale riducendola a un rudere di cemento. Anche il complesso Libeccio, distante qualche centinaio di metri, viene investito. A vent’anni dalla tragedia, il generale Carmelo Burgio racconta la sua verità sull’attentato. Proprio in quei giorni fatali l’autore assumeva il comando della missione al posto del suo predecessore che terminava il mandato. Nassiriyah ricostruisce l’attacco terroristico del 12 novembre, i mesi immediatamente successivi dedicati alla ricostruzione del reparto e la lunga vicenda giudiziaria, volta a individuare le responsabilità penali e civili dei comandanti sul terreno. Una testimonianza diretta e personale di un evento drammatico che ha segnato la storia dell’Italia e dell’Arma dei Carabinieri.

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    NATO/non NATO – Crisi di uno strumento di dominazione coloniale

    15.00

    AA. VV.

    Ad 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il prolungarsi della “guerra infinita” fra Nato e Russia in Ucraina, e la spregiudicata strategia del presidente statunitense Donald J. Trump di imposizione economica di dazi ed acquisti forzosi di armi e beni agli “alleati” europei tramite le gerarchie dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione europea ripropongono con forza un quesito che ciclicamente riemerge nel dibattito politico europeo, ma finora senza esiti concreti; ed è la medesima domanda che anche in queste pagine i nostri Autori si pongono e pongono al Lettore: perché rimanere nella Nato? A che serve, oggi, questa megastruttura à tête americaine? Quanto ci costa? E soprattutto, chi serve?

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    Nel cuore delle tenebre – Storia e cronache del Congo

    24.00

    questo volume porta un titolo immediatamente evocativo, per una storia di vicende e di problemi che sono, quanto di più cupo e sanguinoso che i nostri tempi ricordino. La storia del Congo è lunga e tumultuosa, dal tempo dei primi reami congolesi, alle prime esplorazioni dei Portoghesi, dalla deportazione degli schiavi verso l’America, alle esplorazioni naturalistiche, agli ottant’anni di dominazione belga. Ovviamente, il libro riporta in maniera dettagliata, le vicende della decolonizzazione e le figure dei suoi protagonisti: Lumumba, Ciombè, Kasa VUbu e Mobutu. Le guere civili, l’intervento delle forze mercenarie e delle Nazioni Unite, gli interessi delle grandi potenze e la violenza perpretata e subita da africani e europei.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 532 con varie foto b/n

    Stampato nel 2018 da Res Gestae

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    Nessuna resa. Cronache di guerra e d’amore dall’Irlanda del Nord

    18.00

    Fabio Bellani

    Attentati dinamitardi ed esecuzioni mirate, arresti di massa e internamenti senza processo, scontri di piazza e ghetti in rivolta, tensioni religiose e disastri sociali, torture legalizzate e scioperi della fame, settarismo diffuso e mobilitazioni popolari: quello dell’Irlanda del Nord, teatro di un conflitto feroce e mai del tutto sopito, è un contesto nel quale si alternano rabbia e amore, tragedia e conquista, tirannia e libertà. “Nessuna Resa!” – prima opera italiana ad indagare anche la comunità protestante e lealista – passa in rassegna i fatti di cronaca, i fermenti politici e le sottoculture che hanno attraversato l’Ulster degli ultimi decenni: dall’azione delle formazioni paramilitari al controverso ruolo di Londra, passando per la vita quotidiana dei sobborghi, per le battaglie ideali delle due parti e per le troppe ferite ancora aperte.

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    No easy day – Il racconto in prima persona dell’uccisione di Osama Bin Laden

    17.50

    Primo maggio 2011: Osama bin Laden è morto, l’uomo che per un decennio ha tenuto l’Occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al Team Six dei SEAL (le forze speciali della Marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell’ultimo rifugio di Bin Laden. Sotto lo pseudonimo di Mark Owen, l’autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a cominciare dall’agognato ingresso nei SEAL, passando per il salvataggio del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nell’Oceano Indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all’assalto del compound di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva il leader di al Qaeda. Per Owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di Bin Laden è raccontato nei minimi dettagli…

    Rilegato, 15 x 22,5 cm. pag. 248 + 16 pagine fuori testo con 16 foto a colori e vari disegni

    Stampato nel 2012 da Mondadori

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    Nome in codice Dagger 22 – La vera storia di un marine americano nell’inferno dell’Afghanistan

    12.90

    Bala Murghab, Afghanistan, 2010. La squadra speciale di Marine, nome in codice Dagger 22, è impegnata in una dura missione in territori inospitali. L’inverno è lungo e i ventidue uomini devono proseguire l’offensiva contro i talebani, che preferirebbero nascondersi fino alla prossima primavera. Ciò comporta uno scontro a fuoco dietro l’altro, fino a che il gruppo si ritrova nel villaggio di Daneh Pasab, un inferno in terra. Quando le forze speciali degli Stati Uniti e gli alleati decidono di lanciare l’assalto alla roccaforte talebana, i membri di Dagger 22 sono in prima linea. Ma nelle azioni di guerra nulla va mai come dovrebbe…

    Rilegato, 15,5 x 23 cm. pag. 336 con alcune foto b/n e 16 pagine fuori testo con 30 foto a colori

    Stampato nel 2017 da Newton Compton

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    Nome in codice Siegfried

    18.00

    A quindici anni Adriano Monti si arruola volontario nelle SS internazionali spacciandosi per maggiorenne. Vuole combattere contro l’Armata Rossa, finirà nella morsa della resistenza partigiana. Segue la strada del padre, gerarca fascista in Toscana poi funzionario del ministero delle Corporazioni della Repubblica di Salò, condannato a morte dal Tribunale del popolo e scampato all’esecuzione. Ma il suo campo di battaglia vivrà nuove trincee. Dal golpe Borghese alla Guerra dei sei giorni arabo-israeliana, dai conflitti nell’Africa nera al fronte dei Balcani, con ruoli sempre da protagonista nei panni di agente della rete internazionale Gehlen. Tutto sotto copertura: “Odessa”, la fuga degli ex membri del partito nazionalsocialista verso il Sud America con l’appoggio del Vaticano; “Chiesa del silenzio”, la preparazione di un esercito di sacerdoti-soldati inviati in Unione Sovietica per catechizzare la popolazione locale in funzione anticomunista. I legami con gli uomini di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, l’incontro con papa Wojtyla, l’arresto e l’isolamento con la minaccia di una cellula comunista che vuole fargli la pelle: saranno i provvidenziali consigli di Luciano Lutring, il “solista del mitra”, a salvargli la vita..

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 328

    Stampato nel 2016 da Chiarelettere

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    Non chiamatemi mercenaria

    20.00

    Valeria Castellani

    Il ritiro delle truppe americane da Kabul rappresenta l’epilogo della Guerra al Terrore cominciata con gli attentati dell’11 settembre. Quel giorno, insieme alle Torri Gemelle, crollarono le certezze di milioni di persone. Pochi mesi dopo Valeria Castellani partì alla volta dell’Afghanistan per collaborare con una Ong. Arrivare a Kandahar significò varcare il confine tra il mondo libero e quello governato dalla sharia, la legge islamica perseguita dai talebani: di donne schiacciate dal peso del burqa Valeria ne aiutò tante, ma dopo aver conosciuto l’ipocrisia di certe organizzazioni umanitarie capì che aveva bisogno di esperienze più concrete. Paolo Simeone le chiarì ulteriormente le idee: dopo l’Angola andarono in Iraq, dove Valeria decise di diventare contractor e occuparsi della sicurezza di civili per conto del dipartimento della Difesa USA.

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    Non si muore di lunedì. Storia del fotoreporter sopravvissuto all’ISIS

    20.00

    Gabriele Micalizzi

    11 febbraio 2019. Baghuz. Siria. Un colpo di RPG sparato dai miliziani dell’ISIS esplode a pochi passi da un fotoreporter italiano che viene gravemente ferito. Il suo nome è Gabriele Micalizzi, le sue fotografie di guerra sono famose nel mondo. Le protezioni che ha indosso gli riparano parzialmente il corpo investito dalle schegge e, ironia del destino, la macchina fotografica che sta usando in quel momento fa da schermo ai suoi occhi. Micalizzi è a terra, come sospeso tra la vita e la morte. In quei lunghi, infiniti momenti, si fanno strada i ricordi più vivi, quelli più forti, quelli che paiono ancora a portata di mano… i suoi ultimi anni, quelli della guerra, della prima linea, delle milizie dell’ISIS inseguite con una macchina fotografica dalla Libia alla Siria. Così, da quel momento a terra in cui la ghiaia si impasta con il sangue, nasce il racconto autobiografico a fumetti di un grande protagonista della fotografia di guerra di questo nostro, nuovo millennio

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    North of the Red Line – Recollections of the Border War by Members of the SADF and SWATF

    36.00

    Nel corso degli anni, molto è stato scritto circa le forze militari e le operazioni che hanno contraddistinto la guerra di confine tra il Sud-Africa e le forze della guerriglia che operavano attraverso i confini dei paesi vicini, ma mai prima d’ora lo “spirito umano” di questi 23 anni ininterrotti di guerra non dichiarata, è stata raccontata nella modalità così superba, come avviene in questo libro. Altrettanto unico, e l’uso esclusivo che si è fatto dei social-media per invitare e incoraggiare le persone a raccontare le loro storie personali, senza scuse o recriminazioni, e quindi fornire una storia orale indelebile della guerra. Nei tre anni in cui gli autori hanno lavorato alla realizzazione del presente volume, ben 21.000 ex militari hanno dato una loro testimonianza: arruolati di leva, ufficiali in servizio permanente, personale dell’aviazione, piloti, appartenenti alle forze speciali, soldati di fanteria e marinai. Vengono prese in considerazione anche le esperienze dei nemici di ieri: russi, cubani, angolani, ex guerriglieri della SWAPO. I racconti trasudano di coraggio e di tensione, di imbrogli e di scapatelle maliziose, di miracoli e di destino… E di tanto cameratismo. Consigliato.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 568 con varie foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da 30 Degrees South Publishers

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    Obiettivo Bin Laden – I Navy Seal nell’Operazione Neptune Spear. Abbottarabad Pakistan- 2011

    18.00

    Peter F. Panzeri Jr.

    Il 2 maggio 2011, una caccia all’uomo che dura da ormai più di dieci anni giunge clamorosamente al termine. Osama bin Laden, la mente dell’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001, la preda più ambita e pericolosa al mondo per gli USA, viene stretto in un tranello mortale. Gli uomini del Naval Special Warfare Development Group, US (SEAL Team Six), sulle sue tracce da molto tempo, sono infatti atterrati dall’Afghanistan per eludere il rilevamento da parte dei militari pakistani con due elicotteri americani diretti verso il sito di Abbottabad dove si riteneva di avere già individuato la residenza occulta di bin Laden stesso. Quaranta minuti più tardi l’operazione poteva dirsi conclusa con l’uccisione di bin Laden. In questo libro la storia del raid è raccontata, dall’inizio alla fine, utilizzando tavole a colori e ricostruzioni in 3D appositamente commissionate, fotografie e mappe. L’operazione, il cui nome in codice è Neptune Spear, viene sapientemente analizzata tanto nella sua esecuzione quanto nelle sue conseguenze geopolitiche e simboliche e le vicende sono descritte in un testo chiaro e conciso.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 126 con circa 28 fotoa colori, 3 cartine e 4 tavole a colori e 6 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Libreria Editrice Goriziana

    Condizioni del libro: nuovo

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    Obiettivo Ucraina. Genesi storica e geopolitica dell’operazione militare speciale

    20.00

    Daniele Perra

     La storia non si riduce agli eventi degli ultimi sei mesi; la geografia non si può combattere con le sanzioni economiche. Essa, infatti, alla pari di quella politica (reale) che ritorna ciclicamente sfidando le tendenze alla sua totale neutralizzazione, è più forte dei muri e delle barriere (virtuali e non) con le quali si cerca di arginarla. La storia della Russia degli ultimi tre secoli è un continuo alternarsi di periodi di apertura e chiusura nei confronti dell’Europa occidentale. Alcuni imposti, altri voluti, altri ancora prodotto dei processi storici, tali istanti, scanditi dalla bussola delle tendenze geopolitiche, dall’eterna lotta per il controllo/contenimento della massa continentale eurasiatica tra potenze talassocratiche e potenze telluriche, non sono in alcun modo riusciti ad intaccare in modo definitivo un dato geografico-spaziale incontrovertibile: non esiste un confine tra Europa e Russia.

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    Oltre la cortina di ferro. Missioni di spionaggio, sabotaggio e guerriglia durante la Guerra Fredda

    25.00

    Alessandro Giorgi

    Dietro la Cortina di Ferro si combatté una guerra silenziosa, fatta non di eserciti in campo ma di ombre: agenti segreti, partigiani ucraini, polacchi, baltici, albanesi e rumeni infiltrati clandestinamente nei territori sotto controllo sovietico. Questo saggio ricostruisce per la prima volta in modo sistematico le operazioni di infiltrazione condotte dall’Occidente — in particolare da Stati Uniti e Gran Bretagna, ma anche da paesi insospettabili come Svezia e Italia — nell’Europa dell’Est durante i primi anni del dopoguerra. Un vuoto storiografico colmato grazie alla progressiva desecretazione degli archivi della CIA, resa possibile dal Freedom of Information Act e dal Nazi War Crimes Disclosure Act del 1999, nonché dalla recente apertura dei documenti della Kennedy Assassination Records Collection nel 2025. Attingendo a fonti inedite, memoriali, interviste ai superstiti e archivi del KGB parzialmente sopravvissuti al crollo dell’URSS, l’autore guida il lettore attraverso i diversi teatri operativi — dai Paesi Baltici all’Albania, dalla Polonia alla Romania — restituendo nomi, volti e storie a uomini che rischiarono tutto per una causa che le rispettive capitali occidentali preferirono presto dimenticare. Un’opera di storia militare e d’intelligence rigorosa e appassionante, che rivela quanto la Guerra Fredda, sotto la sua bardatura ufficiale, fosse stata in realtà straordinariamente — e tragicamente — avventurosa.

    DISPONIBILE DA FINE APRILE

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    On the Devil’s Tail – In combat with the Waffen-SS on the Eastern Front 1945, and with the French in Indocina 1951-54

    38.00

    Quella raccontata dal libro, è la storia avvincente di Paolo Martelli, quindici anni, italo-tedesco, che ha combattuto come membro del 33. Waffen-Grenadier-Division der SS “Charlemagne” in Pomerania, sul fronte orientale, nel 1945 e, in seguito per tre anni, come soldato con le forze francesi (1951-1954) nell’area Tonchino, Vietnam. Paul ricorda il suo periodo alla base di addestramento militare di Sennheim, dove venne forgiato alla rigorosa disciplina del corpo e della mente, e poi le sue motivazioni per arruolarsi nella Waffen SS. Egli rivela le scappatelle emozionanti e spesso umoristiche sue e di molti giovani soldati, il suo primo amore con una ragazza tedesca, le sue esperienze e sensazioni durante i combattimenti a Körlin, durante la strenua difesa di Kolberg, fino alla sconfitta tedesca. Dopo la condanna (i membri della waffen-SS furono tutti considerati dei criminali di guerra), la reclusione, l’evasione e il servizio militare in Marocco, Paul viene inviato a combattere in difesa delle basi francesi a nord di Hanoi nel Vietnam. Sopravvive a tre anni di combattimenti feroci, aggressioni, agguati, pattugliamenti notturni, trappole e rischi mortali, ma, in fondo, egli paragona il suo servizio con la Waffen SS durante l’ultimo anno di guerra all’inefficienza della Forza di Spedizione francese in Estremo Oriente e ne esce profondamente frustrato. Ad appena 26 anni ha combattuto e perso in due guerre contro i comunisti, prima contro i Sovietici e poi contro i Viet-Minh. Disoccupato, e con gli ideali di un “Nouvelle Europe” oramai andata a pezzi, si unisce brevemente alla Legione Straniera, la sua ultima speranza, ma alla fine sceglie un altro percorso. Si tratta di un libro di memorie unico, che racconta la storia di un “giovane uomo” coinvolto in una serie di eventi straordinari.

    Cartonato, 16 x 24 cm. pag. 327 con circa 33 foto b/n e 2 cartine

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Helion

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    Operation Banner – The British Army in Northern Ireland 1969 – 2007

    29.00

    Nell’estate del 1969 l’annuale stagione di marcia dei lealisti britannici scatenò forti violenze a Londonderry, violenze che si diffusero rapidamente. Dopo tre giorni di tumulti, il governo britannico decise di schierare le truppe a sostegno della polizia reale dell’Ulster. Inizialmente la comunità cattolica accolse con favore la presenza dell’esercito (pensando ad una sorta di imparzialità) ma questo stato di cose cambiò nel corso degli anni. Il primo soldato fu ucciso nel 1971 e altri 48 morirono nello stesso anno. Il 30 gennaio 1972 gli eventi del Bloody Sunday galvanizzarono il reclutamento dell’IRA e l’ambasciata britannica di Dublino, venne data alle fiamme. L’IRA ufficiale bombardò il quartier generale del Reggimento Paracadutisti di Aldershot. La Provincia fu fortemente scossa dalla violenza settaria, e i successivi 30 anni videro una campagna anti-terrorismo spietata che influenzò profondamente la vita di tutta la popolazione dell’Irlanda del Nord e di diverse generazioni dell’esercito britannico. Il processo di pace si svolge da oltre dieci anni, le istituzioni della Contea irlandese sono, ora, parzialmente gestite dalle due comunità, in una condivisione dei poteri e delle responsabilità, difficilmente inimmaginabili fino a qualche anno fa.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 272 con inserto di 16 pagine con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Pen & Sword

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    Operazione Shadow Circus – La resistenza armata in Tibet 1952-1972

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    Fabrizio Bucciarelli       prezzo di listino: 16.00 (sc. 40%)

    Queste pagine raccontano la storia della lotta di quella parte del popolo tibetano che, dopo l’invasione cinese del 1949-50 e la successiva fuga in India del XIV Dalai Lama seguita alla rivolta di Lhasa del ’59, optò per la resistenza armata contro l’occupazione. Nonostante i numerosi appelli al mondo intero, pochissimi si mostrarono interessati alle tragiche vicende tibetane. Solo l’India e gli Stati Uniti accettarono di supportare la causa tibetana, forse più per calcolo politico che per vera solidarietà. Ne derivò un ventennio di lotta senza esclusione di colpi, misconosciuto ai più e ben poco coperto dai media, che terminò nei primi anni ’70, quando la presidenza Nixon decise di abbandonare i resistenti come pegno di amicizia verso una Cina in fase di riavvicinamento. Oggi molti dei vecchi combattenti tibetani vivono come profughi in esilio, ma la loro battaglia e quella del Dalai lama continuano sotto altre forme.

    Brossura 17 x 24 pagg. 135 illustrato con circa 73 foto b/n

    Stampato nel 2012 da Mattioli

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    Paracadutisti/Conflitti del Dopo Guerra – Paras Bigeard : Indochine 1952-1954 / Algérie 1955-1958

    49.00

    Questo volume, dall’impostrazione prevalentemente fotografia, di E. Bergot, narra le vicende belliche di Marcel Bigeard, che ombatté durante la Seconda Guerra Mondiale, la guerra d’Indocina e d’Algeria. È considerato il principale fautore dei metodi di guerra “non convenzionali”, usati dall’esercito francese sia in Algeria che in Indocina. Il periodo preso in condiderazione va dal 1952, al 1958. Bigeard combatte nelle due principali guerre che la Francia affronto nel dopoguerra, nell’ambito di quelle truppe aviotrasportate che avrebbero dovuto ridare credito alle forze francesi dopo la deludente prova nell’ultima guerra. I paracadutisti francesi dimostrarono di essere degli ottimi soldati, e seppero affrontare egreggiamente i pericoli della guerra d’insurrezione. Quello che mancò loro fu l’apoggio politico. le guerre vennero perse a Parigi, non al fronte. Di difficile reperibilità.

    Rilegato, 21,5 x 29 cm. pag. 190 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1992 da Presses de la Cité

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Parachutistes en Algerie

    13.00

    Mark Bruschi – Paul Villatoux

    Speciale della rivista francese “Revue d’Histoire Europenne” dedicato a tematiche molto diverse tra loro che hanno come comun denominatore la grande civiltà europea. Le monografie sono costituite da circa 110 pagine, molto ben illustrate, con immagini in b/n e a colori. Questo numero in particolare è dedicato all’epopea dei paracadutisti francesi in Algeria.

    Brossura, 19 x 26 cm. pag. 110 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2023 da Histoire Militaire

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    Parachutistes en Algerie. La guerre en couleur (1954-1962)

    46.00

    Paul Villatoux

    Una guerra di paracadutisti come non si erai mai vista prima! Tale è l’argomento di questo libro inedito sia nel contenuto che nella forma con foto esclusivamente a colori, tutte provenienti da collezioni private, con poche eccezioni, e testi illustrativi che mirano a ripercorrere la vita quotidiana delle truppe aviotrasportate: il loro addestramento, i reparti in cui hanno servito, le operazioni a cui parteciparono, le loro ansie, i legami che li univano tra loro… In occasione del 60° anniversario della fine della guerra d’Algeria, questo libro si propone così di rivivere l’epopea dei paracadutisti francesi in Nord Africa tra il 1954 e il 1962. Imponendo il loro famoso stile “flessibile, felino e manovrabile”, i paracadutisti, sia che appartenessero all’Esercito, ai Servizi Speciali o all’Aeronautica Militare, sono infatti i protagonisti di questo conflitto e sviluppano uno stato d’animo particolare che mescola tutto con solidarietà, disponibilità, abnegazione, audacia, orgoglio, gusto per il rischio e fatica.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 130 riccamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Memorabilia

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    Pathfinder Company. The Philistines

    39.00

    Il giorno dell’Ascensione dell’anno 1978, un composito battaglione Sudafricano di paracadutisti si gettò sul quartier generale tattico dello SWAPO, basato a Cassinga, per distruggere la loro logistica e dare un colpo alla guerriglia. L’assalto, parte dell’operazione Reindeer, fu un incredibile successo. Questa fu opera della 44 Parachute Brigade, formata nell’ultimo anno, chiaramente con gli specialisti della Pathfinder Company. Nei suoi ranghi militavano veterani professionisti provenienti da Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia, Asia, Rhodesia, in particolare dalle Forze Speciali, e questo libro racconta le loro storie come “Legionari Stranieri” in Africa. Il volume è accompagnato da incredibili fotografie a colori.

    Brossura 21,5 x 26 cm. pag. 160 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da 30° Degree Publishers

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    Pattuglie ad Est. L’Esercito Italiano alla frontiera orientale durante la Guerra Fredda

    16.00

    Pierpaolo Donvito

    Per chi non ha vissuto il periodo della Guerra Fredda, può sembrare strano pensare a Trieste come la città tanto contesa, estremo avamposto alla frontiera orientale d’Italia, alla soglia di Gorizia, al Carso, alle Valli del Natisone e alle Alpi Giulie come baluardi contro una possibile invasione da est e come luoghi di una contrastata e sofferta storia di confine.  Durante la Guerra Fredda il confine orientale fu il più delicato d’Italia e richiese la massiccia presenza dell’Esercito Italiano per garantire la sua difesa, principalmente nel quadro del confronto con il Patto di Varsavia ma anche nei momenti di tensione con la Repubblica Federale Socialista del Maresciallo Tito e per i contenziosi ancora esistenti dopo il Trattato di pace del 1947.

     

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    Per il Sangue Versato – La Legione Straniera in Indocina

    Il prezzo originale era: €30.00.Il prezzo attuale è: €15.00.

    Paul Bonnecarrére                               Prezzo di listino  30.00 (sconto 50%)

    Per il Sangue Versato, pubblicato nel 1969 dal reporter di guerra ed ex-paracadutista Paul Bonnecarrère rappresenta una pietra miliare nella letteratura militare sulla Legione Straniera. Vincitore del premio “Ève Delacroix”, fu scritto ad Aubagne, casa madre della Legione, sulla base delle interviste ai protagonisti e ai sopravvissuti di quegli epici momenti. In modo particolare, descrive i combattimenti che coinvolsero, tra il 1946 e il 1950, il 2° e il 3° Reggimento Straniero nel Tonchino. Con un ritmo intenso Bonnecarrère ricostruisce le gesta e gli eroismi dei legionari lungo la Route Coloniale 4 (cioè Strada Coloniale 4). Una strada che collegava la base di Cao Bang alle retrovie francesi e che era difesa da un articolato sistema di fortini, noti come Postes Kilometriques (PK), elemento centrale del Counterinsurgency francese nel nord del Vietnam. L’autore, oltre a una dettagliata ricostruzione storica di quegli anni, offre però al lettore anche una avvincente descrizione dei complessi meandri dell’animo umano. Una immersione nella “Psicologia del Profondo” di questi combattenti europei che diviene ancora più complessa perchè focalizzata sugli ultimi romantici, esponenti di un mondo oramai scomparso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 384 + 32 pagine fuori testo con foto b/n + 8 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2017 da Edizioni Il maglio

    Condizioni del libro: la pagina 121 presenta delle piegature e alcune pagine non sono in linea con le altre

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    Perché Stalin creò Israele

    18.00

    Leonid Mlecin

    Questo libro evidenzia una verità inconfutabile: senza l’Unione Sovietica guidata da Stalin probabilmente lo Stato d’Israele non avrebbe visto la luce. “Perché Stalin creò Israele” si basa sui documenti originali ora desecretati dagli archivi del Politbjuro e del Comitato centrale del Partito comunista, dei servizi segreti e del ministero degli Esteri dell’Unione sovietica. Si evidenzia il ruolo decisivo – non solo sul piano diplomatico ma anche militare – svolto personalmente da Stalin a sostegno della creazione prima e della difesa armata poi di Israele. Ruolo riconosciuto anche dal primo ministro Golda Meir: “Non sappiamo se avremmo potuto resistere senza le loro armi”

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 236

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    Portugal’s Guerrilla Wars in Africa – Lisbon’s Three Wars in Angola, Mozambique and Portuguese Guinea 1961-74

    45.00

    Le tre guerre “africane” del Portogallo, in Angola, Mozambico e Guinea Portoghese (Guiné-Bissau oggi) sono durate quasi 13 anni. Eppure sono tra i conflitti più sottovalutati e meno studiati dell’era moderna. Comunemente indicate come Guerre d’oltremare da Lisbona (Guerra do Ultramar) o, Guerre di Liberazione (Guerra de Libertação) nelle ex-colonie, queste lotte, queste guerre di guerriglia, che tanto assomigliano ai moderni conflitti asimmetrici, hanno svolto un ruolo fondamentale nel porre fine al potere bianco in Africa. Questo volume non è la storia ufficiale di questo conflitto, ma piuttosto la prospettiva di un giornalista di eventi militari, che si è occupato delle guerre all’estero e in Africa di particolare. La macchina fotografica di Venter era sempre a portata di mano, la maggior parte delle immagini utilizzate sono sue. Il suo approccio è personale e vuole registrare per i posteri un piccolo ma vitale segmento della recente storia africana.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 495 illustrato con circa 175 foto b/n, 4 cartine e 48 pagine fuori testo con 86 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Helion

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    Portugal’s Guerrilla Wars in Africa – Lisbon’s Three Wars in Angola, Mozambique and Portuguese Guinea 1961-74

    55.00

    Le tre guerre che il Portogallo ha combattuto in Africa: Angola, Mozambico e Guinea Portoghese (oggi Guiné-Bissau) sono durate quasi 13 anni, unn periodo maggiore dell’impegno americano in Vietnam. Comunemente indicato come Guerra d’Oltremare da Lisbona (Guerra Ultramar fa) o guerre di liberazione dagli africani, queste lotte ha svolto un ruolo fondamentale nel porre fine il governo dei bianchi in Sud Africa. Lisbona costituì i suoi territtori coloniali in un periodo lungo 5 secoli, poco ostacolata dalle popolazioni indigene ma molto dagli Inglesi, che non permisero ai lusitani di unificare i possedimenti sulla costa atlantica con quelli sulla costa pacifica. L’autore ha vissuto quel conflitto da vicino, passando lunghi periodi al fronte al fianco dei reparti portoghesi, e ha scritto sull’argomento molti libri di successo. Il presente volume costitisce la summa di tutti i suoi precedenti lavori, che danno al lettore una visione completa di quel conflitto, apparentemente dimenticato, ma che viene studiato molto attentamente per le sue caratteristiche di guerra irregolare e asimmetrica, tipiche dei conflitti recenti.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 495 con numerose foto b/n + 48 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Helion

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    Post-World War II M-1 Helmets

    59.00

    Questo volume rappresenta diversi anni di ricerca sulla storia dell’elmetto M-! americano nel dopoguerra. Offre uno sguardo completo sulla ricerca, sviluppo e produzione dell’elmetto nel corso di questo periodo trascurato. Vengono presi in considerazione tutti gli aspetti dell’M-1, anche le ricerche e gli sviluppi associati, come il Nylon Helmet Program. Vengono presentate nel dettaglio le produzioni: il corpo dell’elmetto, il rivestimento di cotone, gli elmetti dei paracadutisti, e le mimetizzazioni delle coperture, così come le principali aziende di produzione. Ogni elmetto è accompagnato da fotografie completamente a colori anche dei dettagli e dei marchi di produzione, da specifiche tecniche e di produzione, e da specifiche dei disegni militari.

    Rilegato con sovracopertina 21 x 28 cm. pag. 136 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1999 da Schiffer

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    Postazione 23 – I miei cento giorni a Beirut

    18.00

    Un soldato di leva e uno scenario di guerra, Libano 1983: per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale un reparto italiano viene spedito oltre i confini nazionali. Franco Bettolini, protagonista di quella operazione, all’età di 19 anni sbarca con i suoi «fratelli» bersaglieri a Beirut, divenuta ormai una città fantasma: solo campi profughi, miseria e disperazione, pericolo di morte a ogni angolo e in ogni momento. La missione, composta da circa 1.500 uomini di diversi reparti, è al comando di Franco Angioni, generale dei paracadutisti, poi Cavaliere dell’Ordine Militare. Ha così inizio la missione di pace «Libano 2» che passerà alla storia come una delle più riuscite operazioni militari in Medio Oriente. Il giovane Bettolini racconta in “Postazione 23”, grazie anche alla scrittura sempre diretta di Marina Crescenti, la sua formazione militare tra fango e fatica, il lato oscuro della guerra, la popolazione inerme, donne e bambini che si legano al contingente italiano capace di mostrare fermezza e umanità allo stesso tempo. Prefazione di Franco Angioni.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 284 + 4 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Ares

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    Prigojine. L’ascension et la chute du chef de Wagner

    29.00

    Michel Vial

    Il Gruppo Wagner, nato all’indomani del conflitto in Siria, è stato per quasi dieci anni una parte importante della macchina da guerra di Vladimir Putin, operando in tutto il mondo esclusivamente al servizio della politica del Cremlino. Nell’agosto 2023, Yevgeny Prigozhin, l’uomo che ha fondato e guidato l’organizzazione, è morto in un incidente aereo, la cui causa probabilmente non è stata accidentale. Prigozhin, passato attraverso il sistema carcerario sovietico, si tuffò nel mondo degli affari negli anni ’90, quando l’URSS crollava. Ha fatto fortuna nella ristorazione e ha attirato il favore di Vladimir Putin, tanto che la stampa lo ha definito il suo “chef”. Ma le sue capacità vanno ancora oltre. Sale gradualmente la scala sociale e si afferma ai vertici di Wagner, i cui uomini si distinguono per la loro combattività. Questo libro, che ripercorre la storia del Gruppo Wagner, descrive anche la straordinaria carriera di quest’uomo che le circostanze trasformarono in un signore della guerra e infine in un ribelle, che sfidò addirittura il suo datore di lavoro in un tentativo di colpo di stato dall’esito inaspettato.

    Brossura, 15,5 x 24 cm. pag. 192 + 16 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2024 da Histoire et Collections

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    Prima che torni la pioggia (Romanzo)

    16.90

    Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore. Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola. Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…

    Rilegato, 15 x 22 cn, pag. 314

    Stampato nel 2016 da Longanesi

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    RE.NA.MO. Guerriglia nel mato del Mozambico

    20.00

    Luca Poggiali

    Si tratta dell’unico libro in italiano dedicato alla guerriglia in Mozambico, dal 1975 al 1992, realizzato da uno dei soli tre giornalisti che raggiunsero i territori sotto il controllo della Renamo, i guerriglieri che si battevano contro il regime marxista. Fu una delle sfide nell’Africa Australe, dove la Guerra Fredda prendeva aspetti di conflitti aperti. E’ interessante anche perché costituisce un’analisi tecnica di un movimento guerrigliero che sopravvisse nonostante, per circa metà dello scontro, rimase senza consistenti appoggi stranieri, cosa che non avviene quasi mai. Un centinaio d’immagini, quasi tutte a colori, la maggior parte colte dall’autore durante le sue visite in teatro, ricche di difficoltà da superare, dove ha potuto però rendersi conto della realtà dello scontro.

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    Recce – Small Team Missions Behind Enemy Lines

    33.00

    Le forze speciali sudafricane, note come Recces, sono un gruppo di soldati d’elite che affrontano una selezione durissima per poter diventare membri di questo particolare reparto. La loro scarsa apparizione a livello mediatico, è dovuta al particolare lavoro per cui sono stati addestrati. Ora, un membro di questo ristretto gruppo ha scritto un libro in cui ricorda alcune delle missioni straordinarie che ha intrapreso, durante il suo periodo di servizio, nella guerra di confine che ha contrapposto per molti anni le forze di difesa sudafricane alla guerriglia comunista. l’autore del volume entrò a far parte di questo reggimento di forze speciali all’inizio degli anni ottanta, in uno dei 5 gruppi in cui era suddiviso il reparto. le squadre, composte da due uomini ciascuna, operarono nei paesi confinanti, come l’Angola in missioni di ricognizione e sabotaggio, rendendo insicure le retrovie del nemico. Il volume è una testimonianza di prima mano, in particolar mmodo per quanto riguarda le tattiche operative impiegate.

    Rilegato, 17 x 23,5 cm. pag. 352 + 32 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Casemate

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    Red and Soviet Military and Paramilitary Services – Female Uniforms 1941-1991 (Officers and enlisted personnel)

    28.00

    Questo volume, completamente illustrato, anche con molte immagini originali, prende in rassegna tutte le uniformi indossate dalle donne ufficiali e personale arruolato dal 1941 al 1991. Vengono mostrate le caratteristiche di ogni tipo di uniforme prodotta con la sua storia, il periodo in cui venne utilizzata e dove vennero fabbricate. Il volume è completato da aneddoti e consigli per collezionisti esperti e non, soprattutto per distinguere gli originali dalle riproduzioni.

    Brossura, 20 x 24 cm. pag. 128 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Veloce Publishing

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    Ridotta Isabelle. Nella Legione straniera senza ritorno da Dien Bien Phu. Lettere 1952-54

    14.00

    Antonio Cocco

    Il 23 maggio 1952 Antonio è ancora seduto sui banchi di scuola, a un passo dagli affetti di casa. Ma la minaccia di una bocciatura provoca in lui un gesto di ribellione: scappa in Francia con un amico e, fermato dalla polizia perché clandestino, accetta di arruolarsi nella Legione straniera per evitare il carcere. L’addestramento feroce, le punizioni e le violenze gli fanno rimpiangere ogni giorno la scelta compiuta, ma tornare indietro è impossibile. Nell’ottobre di quello stesso anno Antonio viene spedito in prima linea a difendere una causa che non gli appartiene nella guerra d’Indocina. Partecipa alla lunghissima e decisiva battaglia di Dien Bien Phu, in Vietnam, che porta alla resa dei francesi.

    Brossura. 14 x 21 cm. pag. 310 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Terre di Mezzo

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    Ring Road – Sei mesi con gli alpini in Afghanistan

    17.00

    La Ring Road è un anello d’asfalto che corre attraverso il territorio dell’Afghanistan: quasi tremila chilometri che collegano tutte le regioni e le città di un Paese lacerato da trent’anni di conflitti. Sulla Ring Road operano anche gli alpini italiani, in una delle missioni più complesse alle quali abbiano partecipato le nostre Forze Armate. Questo è il diario di un maggiore della brigata “Taurinense” per sei mesi di stanza nella regione di Herat. Ventisei settimane durante le quali l’Autore ha raccolto sul campo notizie, dichiarazioni, racconti e dati, per mettere in luce lati positivi, limiti e difficoltà della presenza italiana nell’Afghanistan Occidentale. Un diario che senza retorica racconta problemi, contraddizioni ma anche opportunità dell’Afghanistan di oggi, e che aiuta a conoscere meglio la quotidianità degli italiani in divisa che ogni giorno lavorano per “lasciare un Afghanistan migliore di quello che hanno trovato”.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 128 + 32 di foto a colori

    Stampato nel 2011 da Mursia

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    Ronin – A marine scout-sniper platoon in Iraq

    26.00

    Questa è la guerra in Iraq vista dal punto di vista del plotone d’élite dei tiratori scelti degli scout della marina. Conosciuti con il loro nome di riconoscimento di Ronin, come gli antichi guerrieri samurai giapponesi, questa compatta, piccolissima unità venne impiegata a Fallujah tra settembre 2005 e aprile 2006, dove, con i suoi HOGs – cacciatori di cecchini – condusse operazioni di controcecchinaggio e sorveglianza. Per sette mesi questi allenatissimi scout hanno dato la caccia ad Al Qaeda lungo il fiume Eufrate compiendo la loro missione con coraggio, professionalità e precisione. Scritto in modo estremamente affascinante, con molte testimonianze dirette, il volume è accompagnato da decine di fotografie inedite.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 23 cm. pag. 210 + 16 pagine fuori testo con 26 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Stackpole Books

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    Sangue di Siria – L’assedio di Maaloula e la caccia ai cristiani

    20.00

    La minaccia senza fine del terrorismo islamista dell’ISIS si espande a macchia d’olio, coinvolgendo interamente la Siria, premendo verso l’Occidente, colpendo i cristiani del Medio e vicino Oriente, sconvolgendo i fragili equilibri tra americani e russi. Attraverso le pagine di un fumetto, Gian Micalessin, uno dei principali inviati di guerra italiani, nel mezzo dell’azione racconta la crisi siriana, cosa significhi stare dalla parte dei “cattivi” filo-governativi, la battaglia di Maaloula (la perla cristiana caduta in mano jihadista), il sostegno militare al presidente Bashar Assad contro il terrore delle bandiere nere del Califfato… L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Micalessin inserite all’interno delle tavole disegnate e da numerosi articoli e appunti di guerra provenienti dal fronte siriano.

    Rilegato, 19,5 x 28 cm. pag. 96 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2018 da Signs Publishing

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    SAS Action in Africa – Terrorists Poachers and Civil War C Squadron Operations 1968-1980

    30.00

    Questo avvincente libro intriso d’azione racconta le azioni più segrete del C Squadron del SAS in Africa. Il C Squadron, composto da veterani esperti, operò contro spietati gruppi terroristici, addestrati e equipaggiati da Cinesi e Sovietici tra il 1968 e il 1980. L’autore del volume, che divenne il secondo in comando dello squadrone, è perfettamente qualificato per raccontare la storia “vera” delle loro operazioni audaci e mortali, intraprese indipendentemente dai confini internazionali, nell’ex Rhodesia meridionale, Zambia, Angola e Mozambico. Queste azioni includono il sostegno attivo alla Renamo, che si oppose fermamente al regime marxista/leninista del Frelimo in Mozambico. L’operazione DINGO, la più grande e riuscita missione dello Squadrone, che portò alla distruzione di una grande base di addestramento, riuscendo quasi a rovesciare l’equilibrio di potere contro Mugabe. Vengono anche riportate le azioni per colpire gli attentatori che, nell’ex-Rhodesia riuscirono a far precipitare due aerei civili. Sono anche descritte le operazioni anti-bracconaggio contro i gruppi di sfollati impegnati nel commercio di corni di avorio e rinoceronte.

    Rilegato, 16,5 x 23,5 cm. pag. 199 con circa 32 foto

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Pen & Sword

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    SAS secret War in South East Asia – 22 Special Air Service Regiment in the Borneo Campaign, 1963-1966

    24.00

    Dal 1963 al 1966 la Gran Bretagna ha portato avanti, con successo, una guerra per mantenere la Federazione della Malaysia libera dalla dominazione da parte dell’Indonesia di Sukarno e dall'”invadenza” dei comunisti cinesi. Gli uomini dello Special Air Service (SAS), furono da subito in prima linea in questa campagna. Questi soldati sono l’elite dei militari britannici, la cui essenza è la segretezza, e i loro “strumenti” sono coraggio, iniziativa, a sorpresa, ed estrema letalità. Lavorando in pattuglie di quattro persone, gli operatori del SAS instaurarono buoni rapporti con le tribù locali, anche con quelle dei “Cacciatori di Teste”, utilizzando aliquote di queste tribù come milizia irregolare. Le squadre del SAS sconfinarono anche nel territorio indonesiano, dove perseguirono i guerriglieri malesi, che quì avevano trovato rifuggio.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 248 con inserto di 16 pagine con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Frontline

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    Save the last bullet for yourself – A soldier of fortune in the Balkans and Somalia

    36.00

    Questa è la storia di Rob Krott, un ufficiale dell’esercito americano che lasciato il servizio attivo, ha trovato modo di continuare a fare il suo mestiere nelle guerre in Croazia, Bosnia e Somalia. Senza la retorica (che solitamente è sempre presente quando si parla di “mercenari”), l’autore ci racconta come lui, ex-doldato di professione, si sia trovato insieme ad elementi che formavano una comunità umana alquanto eterogenea: criminali, psicotici, soldati occasionali ma anche professionisti. Nel mezzo di tutto questo c’è l’autore, educato ad Harvard, ex capitano dell’esercito, che vuole solo seguire la sua vera vocazione: condurre e comandare le truppe in combattimento. Krott, si reca in Croazia all’inizio del 1992 e si arruola nel nascente esercito croato come volontario nella guerra contro la Serbia. Intraprende poi una missione in Somalia con un contratto come consulente per l’esercito degli Stati Uniti. Poi ritorna ai Balcani, questa volta in Bosnia, al comando di una unità multinazionale di “Volontaires” e che funge da staff di brigata per l’esercito bosniaco-croato. Krott fornisce al lettore uno sguardo dentro al mondo oscuro dei soldati professionisti e dei mercenari.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 239 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Casemate

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