La ville celtique – Les oppida de 150 avant J-C a 15 apres J-C

civiltà antiche

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    La ville celtique – Les oppida de 150 avant J-C a 15 apres J-C

    29.00

    Verso la metà del II secolo una parte del mondo celtico si coprì di città, di cui alcune veramente immense e con un ruolo di autentiche capitali economiche e religiose. Da più di un secolo gli archeologi europei tentano di scoprire la loro storia e il loro funzionamento. Grazie agli scavi vecchi e nuovi si delinea un urbanismo particolare, proprio del mondo celtico: la città era veramnte strutturata, circondata da enormi mura difensive di pietra e legno, lunghe anche diversi chilometri. Dai quartieri artigiani alle case ricche agli spazi religiosi, l’habitat celtico è ben lontano dalle capanne della mitologia popolare. Questo studio, accompagnato da decine di cartine e centinaia di fotografie, ci presenta una nuova e completa sintesi di queste “oppida” celtiche.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 238 illustrato con circa circa 94 foto b/n, 115 disegni e 65 cartine b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2008 da Errance

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    Le città di Dio – Come il cristianesimo ha conquistato l’impero romano

    24.00

    Come riuscì il cristianesimo primitivo a svilupparsi fino a diventare la religione più diffusa nelle trentuno maggiori città dell’Impero romano? Basandosi su dati quantitativi e sui risultati degli studi più recenti, in ambito sia storico sia archeologico, Rodney Stark propone una ricostruzione dei fatti largamente inedita e rovescia molti luoghi comuni. Per esempio, dimostra che: diversamente da quanto sostengono diversi studiosi, lo gnosticismo non fu una forma di cristianesimo più sofisticata o autentica, ma soltanto un tentativo infelice di paganizzare la cristianità. Paolo è stato chiamato l’apostolo dei Gentili, ma per lo più convertì dei giudei. Il paganesimo non fu rapidamente cancellato dalla repressione statale seguita alla conversione di Costantino nel 312, ma scomparì gradualmente perché la gente cominciò ad abbandonare i templi subendo il fascino del cristianesimo. I culti “orientali” prepararono in realtà la strada per la rapida diffusione della cristianità nei territori dell’Impero romano. Il culto misterico di Mitra non costituì affatto una sfida al cristianesimo quale nuova fede dell’Impero, poiché non ammetteva le donne e attraeva solo i soldati. Ancora una volta non è esagerato affermare che l’intero quadro delle interpretazioni ormai consolidate riguardo ai primi secoli del cristianesimo e a come esso sia diventato nel tempo la più importante religione al mondo deve essere profondamente rivisto.

    Brossura pag. 336

    Stampato nel 2010 da Lindau

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    Le Divinità della Mitologia Germanica. Dei, Giganti e Valchirie nelle singole nordiche

    Il prezzo originale era: €25.00.Il prezzo attuale è: €17.50.

    Rodolfo Minutti

    Sebbene la polemica cristiana antigiudaica, già presente nel Nuovo Testamento, prenda corpo fin dal I secolo e si sviluppi copiosamente e senza soluzione di continuità anche nei secoli successivi, per molto tempo il Talmud rimase terra incognita.

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    Le feste di Roma antica – Miti riti costumi

    14.50

    Negli studi e nell’insegnamento della Storia romana, non viene solitamente attribuita una particolare attenzione alla parte religiosa, limitandosi soprattutto a ricercare ed esporre gli eventi quali guerre e conquiste, mutamenti di governo, lotte e discordie intestine, usi e costumi in genere. Tuttavia, feste e ricorrenze accompagnavano costantemente la vita quotidiana nell’Antica Roma, e ne scandivano i ritmi di vita in una maniera molto rilevante, esprimendosi in riti religiosi e in manifestazioni sociali. Il calendario romano era costellato di tali ricorrenze festive, religiose e civili, e la vita della città si svolgeva in funzione di tali eventi. L’anno era diviso in mesi, che prima della riforma di Numa Pompilio erano solo dieci, e iniziavano da marzo. Ulteriori ritocchi vennero apportati da Giulio Cesare, che lo rese molto simile a quello odierno. Ciascun mese era a sua volta composto di tre serie di giorni: le Calende, le None e le Idi. I giorni, infine, si distinguevano in festi (festivi) e profesti (feriali), e inoltre in fasti, nefasti e intercisi, e avevano anche altre suddivisioni minori.

    Brossura, 16 x 22 cm. pag. 280 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2012 da Edizioni Mediterranee

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    Le guerre dei popoli del mare – La battaglia del delta del Nilo e la fine dell’età del Bronzo

    32.00

    Questo saggio si ripromette d’investigare in modo divulgativo le migrazioni dei Popoli del Mare intorno al XIII-XII secolo a.C. Si discute dell’origine delle stirpi che fecero parte della coalizione che devastò il Mediterraneo alla fine dell’età del Bronzo. Questo evento storico fu di fondamentale importanza per la storia mondiale che vide la fine degli imperi che avevano dominato il Mediterraneo e il Medio Oriente fino ad allora. Fu minacciato lo stesso Egitto che, solo a stento, riuscì ad opporsi all’invasione. I movimenti di popoli di quel periodo produssero cambiamenti nella composizione etnica, culturale e tecnologica del Mediterraneo di allora, e, anche l’Egitto, a causa di queste scorrerie, dovette ridimensionare il proprio ruolo di potenza egemone.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 122 con circa 48 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da Arbor Sapientiae

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    Le monete di Roma – Nerone

    25.00

    Questa bella monografia illustrata non è la biografia di un imperatore – di cui peraltro la storiografia moderna fornisce un ritratto più equilibrato di quello a suo tempo proposto – ma un percorso storico-culturale svolto tra le immagini più significative delle monete battute durante il regno. Attraverso le varie tipologie monetarie si può individuare la vita civile e militare del periodo, comprendere le problematiche con cui ciascun imperatore doveva convivere: sconfitte, vittorie, tradimenti, adozioni e decessi, nonchè superstizioni e riti. Le monete infatti, oltre che uno scopo economico per cui erano concepite, assumevano una espressione culturale con evidenti implicazioni politiche, e un evidente significato propagandistico. Ogni moneta riprodotta in questo libro è assolutamente autentica, e le didascalie sono frutto di un lavoro molto attento

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 80 interamente illustrate a colori

    Stampato dall’Autore

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    Le origini di Roma. La fondazione dell’urbe tra verità e leggenda

    18.00

    Raymond Bloch

    Le origini di Roma, come oggetto d’indagine o topos letterario, non hanno mai smesso di suscitare grande e sempre nuovo interesse. Questo volume affronta il tema della nascita della città, che ha saputo consolidare il proprio dominio regionale e poi estenderlo all’intera penisola italiana, con una tenacia e perseveranza superiori a quelle di tutti i nemici e con un’organizzazione politico-militare capace di farla prevalere persino sulla mirabile civiltà etrusca. Bloch ricostruisce la genesi della civiltà romana, evitandone un’immagine mitica e letteraria e calandola all’interno del contesto politico, culturale e sociale delle popolazioni protoitaliche. Le origini di Roma intende fornire al lettore un’analisi critica e completa della genesi di Roma riconoscendo, con ampio riferimento alle fonti archeologiche, da un lato, il debito verso la cultura greca ed etrusca e, dall’altro, la specificità intrinseca del popolo romano.

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    Le rune e gli dei del Nord

    16.00

    Gia’ dal loro nome, che esprime l’idea di “segreto”, “mistero”, di un insegnamento da “sussurrare” all’orecchio da maestro a discepolo, le rune rimandano all’universo mitico delle antiche culture germaniche e sono associabili alle funzioni dei vari de’i che componevano quell’universo. Questo volume – giunto alla quarta edizione – esplora esaurientemente il complesso universo delle valenze sacrali della scrittura runica: il prestigio sacro con cui erano considerati i segni, i loro miti d’origine, le relazioni col mondo mitico germanico, il loro impiego non solo come segni di scrittura ma come ideogrammi in amuleti ed iscrizioni di evidente carattere magico. L’approccio di questo saggio e’ rigorosamente scientifico, con numerosi riferimenti alle fonti originali, cosi’ da staccarsi nettamente da analoghi lavori di stampo new age volti al permettere al lettore piu’ sprovveduto l’accesso ad un preteso impiego “magico” ed oracolare delle rune. Una lettura indispensabile per chi voglia approfondire la conoscenza della cultura religiosa dei popoli germanici.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 182 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2005 da Il Cerchio

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    Le rune in Italia

    35.00

    Questo volume raccoglie una buona parte dei saggi dedicati da Ute Schwab a iscrizioni runiche. Un filone di ricerca che si snoda negli anni, dai primi contributi relativi a quelle presenti in Italia ai più recenti riservati alla lettura e all’interpretazione di iscrizioni relative ad altre zone europee. Questi contributi riconfermano il costante interesse della Studiosa a indagare con sottile acume aspetti della cultura germanica attraverso la lettura attenta e puntuale e, conseguentemente, l’interpretazione di testi come quelli runici, in cui non mancano problemi e insidie.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 370 con alcune illustrazioni b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2009 da Edizioni dell’Orso

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    Les Indo-Europeens – Faits debats solutions

    33.00

    Seconda edizione, rivista e corretta, di una importante opera che si indirizza al grande numero di appassionati di questa argomento fondamentale della storia dell’Europa: gli Indoeuropei – gruppo umano da cui discendono le varie popolazioni europee che parlavano la lingua-madre da cui derivano le lingue latine, il greco, lo slavo e il sanscrito. Questo libro presenta le tre componenti fondamentali del problema indoeuropeo: la lingua, la cultura, l’archeologia. Traccia la storia delle ricerche fino a quelle più recenti e più discusse, e pone attenzione agli attuali dibattiti sull’identificazione degli Indoeuropeiattraverso determinati fenomeni archeologici e sui loro legami con i popoli storici loro eredi.

    Brossura 18 x 25 cm. pag. 221 con 37 cartine e un centinaio di illustrazioni b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2009 da Errance

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    Les routes de la navigation antique

    30.00

    Il Mediterraneo fin dall’antichità è stato percorso in lungo e in largo, divenendo luogo di scambio di prodotti, uomi e idee. Determinare gli itinerari precisi che seguivano i navigatori, le variazioni stagionali e il tempo necessario per completare ogni percorso, sono il frutto della geografia storica. Il mondo degli Antichi veniva rappresentato da questa trama di scambi e di percorsi, lo studio dei quali equivale ad un autentico viaggio attraverso il tempo.

    Brossura 16 x 24 cm. pag. 248 con cartine e illustrazioni b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2005 da Errance

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    Lo spirito di Roma in cinque episodi

    10.00

    I cinque episodi raccontati attraverso le immagini e le parole di Rutilio Sermonti ripercorrono la nascita e lo sviluppo della vocazione imperiale di Roma, dal solco tracciato da Romolo sino al passaggio del Rubicone di Cesare, rievocano le gesta di coloro che, come Caio Duilio, inaugurarono la missione romana nel mediterraneo, e riabilitano il contegno tenuto da uomini come Ponzio Pilato, nel suo cruciale appuntamento con l’imperscrutabile disegno divino. Pochi ma intensi e significativi attimi della storia romana capaci di illuminare il valore metastorico della sua missione, di cogliere alcuni passaggi salienti della costruzione di una civiltà che fu innanzitutto espressione di un modello umano prim’ancora che militare, politico e giuridico.

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 78

    Stampato nel 2020 da Cinabro Edizioni

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    Marckalada. Quando l’America aveva un altro nome

    16.00

    Paolo Chiesa

    In un’opera scritta da un frate milanese del Trecento, Galvano Fiamma, si nasconde una breve menzione di una terra chiamata Marckalada, situata a ovest della Groenlandia. I marinai che viaggiano per i mari del Nord ne parlano come di una terra ricca di alberi e animali. È la prima menzione del continente americano nell’area mediterranea, un secolo e mezzo prima del viaggio di Colombo. Ma chi è Galvano Fiamma. Cosa si sapeva davvero in Italia delle regioni al di là dell’oceano? Per rispondere a queste domande sarà necessario interrogare molti suggestivi personaggi: gli esploratori vichinghi che dall’Islanda approdarono sulle coste americane; il prete del porto di Genova, che tracciava carte geografiche; i mercanti che dal Mediterraneo si recavano al Nord per acquistare pellicce e uccelli da preda; gli imbarcati sulle galee genovesi scomparse nell’Atlantico mentre cercavano di raggiungere l’India navigando verso ovest. Il risultato è una ricerca appassionante come una spy story, una trama internazionale ricca di colpi di scena.

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    Mare nostrum. I Romani, il Mediterraneo e la Sicilia tra il I e il V secolo d.C.

    24.00

    AA.VV.

    Il tema dell’annuale simposio scientifico, “Mare Nostrum. I Romani, il Mediterraneo e la Sicilia tra il I e il V secolo d.C.”, ha consentito ai partecipanti di prendere in esame la complessità della situazione dell’Isola e del bacino del Mediterraneo durante l’età romana imperiale, periodo in cui in Sicilia si consolida una situazione poleografica diversa, sostanziata in età augustea dalla deduzione delle colonie, e si creano nuovi assetti territoriali, dovuti anche all’immissione nella proprietà fondiaria dei nuovi coloni e dell’aristocrazia romana, la cui conseguenza sono il costituirsi di un nuovo paesaggio, profondamente diverso dal precedente, e di un nuovo assetto economico di cui sono protagonisti i cittadini romani, che fossero italici, trasferitisi in Sicilia in età repubblicana o nella prima età imperiale, o esponenti delle “borghesie municipali” delle città ellenistiche.

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    Matrimoni indoeuropei

    14.00

    «Nel mondo divino come in quello degli uomini, nel cosmo come sulla terra, il successo e la stessa vita ordinaria hanno origine dal gioco armonioso, statico o dinamico, di tre modi o mezzi di azione che corrispondono rispettivamente ai bisogni magico-religiosi, militari, economici di una qualsiasi società». In queste parole Dumézil ha accennato al presupposto della sua ricerca sui fondamenti della civiltà indocuropea, ricerca che in circa mezzo secolo ha mutato e arricchito in misura stupefacente il paesaggio mentale entro cui osserviamo il nostro passato. Nel magistrale studio (1979) che qui si presenta, per esempio, Dumézil è riuscito a illuminare un’istituzione su cui la società intera fa perno: il matrimonio. Molte sono le sue varietà, spesso oscure o astruse, quali ci appaiono nelle antiche classificazioni indiane o nelle formule del diritto romano: c’è il matrimonio sacerdotale, dove il padre fa dono della figlia al genero e in trasparenza si intravede il nesso fra nozze e sacrificio; c’è il matrimonio dove la sposa è «padrona assoluta di se stessa»; c’è il matrimonio per ratto; c’è il matrimonio per acquisto della sposa. Dumézii distingue e articola queste forme l’una con l’altra, come altrettanti spicchi di uno sfrangiato ventaglio, in una continua analisi comparativa fra l’India e Roma antica, con excursus nelle imprese mitologiche di Eracle e di Sigfrido. Ciò che ne risulta non è solo una preziosa immagine stereoscopica del matrimonio indocuropeo, ma l’individuazione dei sottile gioco di gesti, riti, situazioni, condizioni entro cui si manifestano due potenze: l’imposizione e la libera scelta.

    Brossura 10,5 x 18 cm. pag. 182

    Stampato nel 1984 da Adelphi

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    Megalithismes insulaires en Mediterranee – Dolmens et menhirs de Corse Sardaigne Baleares et Malte

    29.00

    Le isole del Mediterraneo occidentale – Baleari, Corsica, Sardegna e Malta – hanno alte concentrazioni di dolmen, menhir e statue-menhir. Qualunque sia l’origine di questi monumenti, ogni isola ha sviluppato nel tardo Neolitico e nell’Età del Bronzo questo tipo di singolari architetture, diverse da quelle delle altre regioni del Mediterraneo. Il libro offre una panoramica sulla questione della comparsa dei monumenti megalitici nel Mediterraneo e invita alla scoperta dei monumenti di queste isole, testimonianze di civiltà originali nel mare Mediterraneo.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 127 completamente illustrato con foto e disegni b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2008 da Errance

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    Memorie del Mediterraneo

    9.50

    Fernand Braudel

    “La testimonianza più bella sull’immenso passato del Mediterraneo è quella che fornisce il mare stesso. Bisogna dirlo e ripeterlo. Bisogna vedere il mare e rivederlo. Naturalmente esso non può spiegare tutto di un passato complesso, costruito dagli uomini con una dose più o meno elevata di logica, di capriccio o di aberrazione, ma rimette con pazienza al loro posto le esperienze del passato, restituendo a ognuna i primi frutti della sua esistenza, e le colloca sotto un cielo, in un paesaggio che possiamo vedere con i nostri occhi, uguali a quelli di un tempo. Per un momento, di attenzione o di illusione, tutto sembra rivivere.”

    Brossura pag. 427

    Stampato nel 2004 da Bompiani

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    Milano celta – Le tre fortezze

    25.00

    La città celta Mediolanodunon esiste ancora ed è riconoscibile nell’odierno tessuto metropolitano milanese. Il lavoro propone i risultati dell’analisi che individua le tre fortificazioni celte di Milano. Si portano a confronto studi di archeologia, archeoastronomia e architettura fortificata condotti in Europa, con l’esame di cartografie storiche, moderne, foto aeree, ricostruzioni grafiche e immagini di monumenti. Milano possedeva un’architettura militare articolata e con essa erano fortificati anche gli odierni quartieri Baggio e Niguarda. Si parla inoltre di fortificazioni campali d’epoca romana e dell’individuazione di un castrum, oggi ai margini del centro storico di Milano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 213 + pag. 76 illustrazioni colori e b/n

    Stampato nel 2014 da Lo Scarabeo

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    Mithra o il Dio Sole

    18.00

    Roberto Rigon

    “Ebbe a dire Ernest Renan: «Se una malattia mortale avesse colpito il cristianesimo oggi il mondo sarebbe mithracista». Potrebbe sembrare un’affermazione azzardata, un’iperbole, ma leggendo questo testo ben si comprende la fondatezza dell’affermazione del grande filosofo e storico delle religioni francese. Leggendo queste pagine il Lettore “profano” scoprirà la grandezza spirituale, filosofica e tradizionale di quella che è stata la religione dei popoli indoeuropei, in particolare la religione delle vittoriose legioni romane. Comprenderà il vero senso del culto del Sole identificato (o declinato) in Dio, i nessi con le celebrazioni solstiziali e, sopra tutto, l’abissale differenza con la religione che ha soppiantato il mithracismo, dunque anche le ragioni della decadenza.”

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    Miti romani – Il racconto

    14.00

    “Quando il mondo ebbe inizio e Giano tornò ad avere l’aspetto di un dio, poco a poco, si narra, apparvero ovunque le fonti, i laghi, i fiumi, le valli e i monti coperti di boschi. Apparvero pesci nell’acqua, animali sui prati e nelle foreste, uccelli nell’aria. Solo in ultimo fece il suo ingresso l’essere umano. Forse fu in quel momento che Giano si guardò intorno e scelse la sua dimora, una collina coperta allora di querce e farnetti. “Da quassù, – si disse, – potrò godermi ogni cosa, basta solo aspettare”. E da quel colle Gianicolo lo chiameranno – si dispose a guardare l’inizio del tempo e dello spazio di Roma”. È esistita una mitologia romana? A questa domanda, che ormai da più di due secoli alimenta accesi dibattiti fra gli studiosi, un antico romano avrebbe forse risposto con indignato stupore, elencando nomi, luoghi e avventure: dal tempo dei Fauni e degli Aborigeni all’approdo di Enea nel Lazio e alla fondazione della stirpe, dalla storia di Romolo e Remo ai sette re, dalla fine della monarchia agli eroi della Res publica. Mosse dal gusto e dal piacere del raccontare e guidate dalle coordinate rigorose fornite dalle fonti antiche, Licia Ferro e Maria Monteleone narrano in questo libro, storia dopo storia, i miti di Roma arcaica: offrendo al lettore, quasi dall’interno, uno sguardo sulla cultura e sull’immaginario degli antichi Romani. Un saggio di Maurizio Bettini apre una nuova prospettiva sul mito romano e sul dibattuto problema della sua esistenza.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. XXIX + 425

    stampato nel 2010 da Einaudi

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    Mito politico e simboli di lotta – Intervista contro-culturale

    18.00

    Il Mito svolge da sempre la funzione di ricordare che le tante manifestazioni del momento contingente non possono rappresentare altro che i singoli segmenti di un eterno divenire, profondamente ricco di molteplici e multiformi rimandi arcaici ed eterni, ma allo stesso tempo anche capace di evocare forme espressive sempre nuove, di generare nuove esperienze mobilitanti per i popoli e per le nazioni, quelle potenti sinergie che le rivoluzioni nazionalpopolari europee del secolo scorso hanno ben saputo manifestare. Attraverso la riscoperta del Mito originario la voce dei popoli è quindi in grado di tornare a parlare in tutta la sua pienezza. Scrivevano le SS: “Sappiamo oggi che noi tutti siamo solo un anello nella catena della corrente del sangue dei nostri Avi, che giunge dall’eternità e deve andare verso l’eternità, fare in modo che questa corrente di sangue non si esaurisca è il grande compito di ogni Stirpe.”

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 99

    Stampato nel 2013 da Ritter

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    Mitologia nordica

    20.00

    Ognuno degli otti capitoli che lo compongono è dedicato ad un argomento particolare, o ad un gruppo di argomenti tra loro collegati da qualche affinità: origine della mitologia nordica nell’ambito culturale indoeuropeo, cosmogonia, mondo dell’Edda, concetto di destino (Schicksal) ed eterno ritorno, scienza sacra e simboli, Loki e la vendetta, parole magiche, Ragnarøkkr (crepuscoli degli Dei) e fine del mondo. Ciascuno di questi capitoli è seguito da “escursioni”, che consentono all’Autore di confrontare tra loro le diverse stesure dei testi antichi – solo per la Snorra Edda gli studiosi fanno riferimento a trascrizioni da Otto Codici diversi – di comparare le saghe nordiche con i miti di altre civiltà, di proporre congetture e considerazioni sui personaggi, gli eventi, e i loro significati.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 394

    Stampato nel 1987 da Settimo Sigillo

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    Mitologia nordica

    25.00

    Luigi Lun

    Ognuno degli otti capitoli che lo compongono è dedicato ad un argomento particolare, o ad un gruppo di argomenti tra loro collegati da qualche affinità: origine della mitologia nordica nell’ambito culturale indoeuropeo, cosmogonia, mondo dell’Edda, concetto di destino (Schicksal) ed eterno ritorno, scienza sacra e simboli, Loki e la vendetta, parole magiche, Ragnarøkkr (crepuscoli degli Dei) e fine del mondo. Ciascuno di questi capitoli è seguito da “escursioni”, che consentono all’Autore di confrontare tra loro le diverse stesure dei testi antichi – solo per la Snorra Edda gli studiosi fanno riferimento a trascrizioni da Otto Codici diversi – di comparare le saghe nordiche con i miti di altre civiltà, di proporre congetture e considerazioni sui personaggi, gli eventi, e i loro significati.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 394

    Stampato nel 1987 da Settimo Sigillo

    Condizioni del libro: La copertina presenta una piega in alto a destra

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    Mitologia tolkieniana. Fantasia e tradizione

    18.00

    Mario Polia

    Tolkien può essere annoverato tra gli autori che attingono la loro ispirazione al patrimonio della Tradizione? La mitologia e la cosmogonia tolkeniana è soltanto frutto della fantasia del suo autore? Questo originale studio di Mario Polia  è volto a fornire risposte a questi suggestivi interrogativi. Nella sua cosmogonia Tolkien non sembra inventare un proprio mito ma rielaborare sapientemente i temi tradizionali dai quali plasma una nuova narrazione che ha tutti i caratteri del mito, inteso come storia sacra fondante. In effetti, la cosmogonia del Silmarillion è il mito d’origine sulla trama del quale Tolkien intesse le opere maggiori del suo ciclo epico, in particolare Lo Hobbit e Il Signore degli anelli. Attraverso il metodo comparativo e confrontando le principali tradizioni con la mitologia e la cosmogonia tolkeniane, Polia dimostra come la sua opera, nell’ispirazione e nella poietica, sia idealmente comparabile a quella d’un Omero o d’un Virgilio dei nostri tempi, rendendo agevole comprendere perché J.R.R. Tolkien meriti a giusto diritto il titolo di Autore della Tradizione.

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    Monuments megalithiques de Grande-Bretagne et d’Irlande

    29.00

    Da Newgrange a Stonehenge, la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord sono note anche per la ricchezza dei monumenti megalitici presenti. Con le pietre di grandi dimensioni, in pietra a secco, terra o legno, dal Neolitico all’Età del Bronzo, sono state realizzate strutture di grandi dimensioni: tombe, santuari, luoghi di culto e della memoria; Il fenomeno del monumentalismo nelle società preistoriche ha avuto molte funzioni. La ricerca archeologica in Gran Bretagna, ha cercato di capire i fenomeni religiosi e sociali, e di scoprire cosa si celava dietro la grande architettura monumentale che copriva questa parte d’Europa tra il quarto e il secondo millennio aC. AD.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 142 completamente illustrato con foto e disegni b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2005 da Errance

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    Nazionalsocialismo. Lotta e Destino di Razza

    120.00

    Ernesto Pesci

    Rarissimo libro di Ernesto Pesci, pubblicato nel 1939 dalle edizioni Alterocca. L’autore del volume era un medico e, nella sua analisi ricorre spesso a interpretazioni biologiche e psicanalitiche. Tra gli argomenti trattati: l’unità biologica, il subcosciente, il bisogno mistico e gli antichi misteri, origine e ineguaglianza delle razze, il mito e la pscanalisi, il biotipo ariano, il conflitto, la psicanalisi in funzione del subcosciente ebraico, l’antico razzismi di Israele, il razzismo moderno (riferito ai suoi tempi), la mistica del bolscevismo, il destino di una razza, l’intuizione latina. Volume veramente difficile da reperire.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 300

    Stampato nel 1939 da Alterocca

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piega nella quarta di copertina in alto a sinistra. Segni del tempo

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    Nuraghi

    15.00

    Ultimo lavoro di Demetrio Piras sui Nuraghi, simbolo della Sardegna. Queste antiche quanto misteriose costruzioni che popolano le campagne dell’isola (si calcola che siano circa 7000) testimoniano il passaggio della Civiltà dei Sardi, sviluppatasi tra il secondo e il primo millennio a.C.. Sulla funzione dei nuraghi solo ipotesi: forse templi di culto consacrati al dio Sole, forse sedi dei capi villaggio, forse fortini per custodirvi i beni più preziosi, forse prigioni, torri di osservazione, estremi baluardi difensivi in occasione di attacchi o invasioni; non manca nemmeno chi li collega allo studio dell’astronomia. Comunque, non vi è dubbio che il nuraghe sia stato l’entita aggregativa urbana più importante delle collettività del tempo. Numerose le leggende nate fino al secolo scorso, spesso indicati come rifugi di banditi, o luoghi di riunioni segrete e persino di incontri amorosi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 159 completamente illustrato con circa 298 foto a colori

    Stampato nel 2012 da Bandecchi & Vivaldi

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    Origini indoeuropee

    60.00

    La fisionomia di una lingua può dare ragguagli sulla fisiologia (esulla fisio­gnomica) di un popolo dimenticato dalla storia, restituirnei segni dell’indole, il temperamento ideale, le necessità ideologiche,i valori e i casi vitali? Lo studio dei semi di un idioma puòrichia­mare l’aroma dell’humus umano in cui affondavano? E ancora: unaomogeneità linguistica può far presupporre l’omogeneità etnica tra iparlanti? Tanti miraggi e presagi ci dischiudono queste Origini indeuropeedi Giacomo Devoto, ricerca sostenuta dal più severo e limpido rigorescientifico, inaudito patrimonio di notizie geografiche,antropologiche, etnologiche, caposaldo delle tesi di indeuropeistica,necessario rimando per chi voglia rendersi consapevole delle ascendenzedella propria lingua (e quindi della propria forma mentis, ovvero della propria forma animi) e perfezionarne, radicalizzandolo, l’impiego. Oltre il limes specialistico, oltre il positivismo della parola – la Urlandschaft, l’arcaico universo (senza parole), degli Iperborei?

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 576

    Stampato nel 2008 da Edizioni di Ar

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    Origini indoeuropee

    5.00

    Omaggio al grande intellettuale-militante prematuramente scomparso questo fascicolo contiene due articoli di Adriano Romualdi pubblicati nel 1970 sulla rivista “Ordine Nuovo”. Il primo con lo pseudonimo di Ermanno Di Salza, il secondo in forma anonima quale continuazione del primo. Gli studi di Romualdi danno degli strumenti di prim\\\’ordine per capire un aspetto strutturale della storia, delle civiltà, delle organizzazioni civili.

    Fascicolo rilegato con un punto metallico, 15 x 21 pag. 36

    Stampato nel 2012 da Raido

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    Parole Sorgive

    25.00

    Giacomo Devoto

    L’oggetto indagato da Devoto è sostanzialmente la grande famiglia indoeuropea e poi quella italica, che dalla prima discende, con linguaggio chiaro e profondo al contempo e con notevole sensibilità storica. Lo scopo del libro è capire che il futuro e passato che “si protende in avanti” e che, quindi, rievocare il passato italico significherà “richiamarne alla vita dell’avvenire l’idea e il modo di essere”.

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    Phoenicis tempus caelestis. Il mito della fenice nell’eternità di Roma

    36.00

    Vittorio Sorci

    Il mito della Fenice nell’Eternità di Roma. Una contrada accessibile ai tempi dell’età dell’oro ma poi occultatasi con la successione delle ere secondo la concezione esiodea. Questa terra, sacra e primordiale, si rivela essere la dimora urania dei Patres romani.

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    Popoli del mare – Minoici, Micenei, Shardana. Origine, materie prime, traffici marittimi preistorici

    18.00

    .La geografia del mare non è una semplice tavola blu. Da millenni, nessun impero è rimasto solido se ha trascurato l’esplorazione e il governo dei mari, e senza prevalere sulle onde non si può ambire all’egemonia sulle terre. Essendo inabitabile, chi riesce a controllarne i nodi strategici, ossia gli stretti, laddove le acque si restringono e le coste si avvicinano, disegna la supremazia del potere marittimo. Chi controlla i punti di strangolamento, così sono chiamati questi luoghi, può decidere di chiudere o aprire le arterie dell’economia. Chi occupa postazioni determinanti può dissuadere o colpire il nemico. Nell’età del Bronzo, le grandi potenze imperiali cercarono in tutti i modi di amministrare gli approdi in prossimità degli stretti: la città di Troia, la splendida Ugarit, Gibilterra e i canali di collegamento che uniscono il Mediterraneo all’Oceano Indiano. E poi le ferrovie liquide: il Nilo, l’Eufrate, il Tigri, l’Indo. Tutte le grandi civiltà hanno l’acqua come elemento essenziale. Le gerarchie politiche, economiche e militari, ancora oggi, sono segnate dalla supremazia sul mare, la talassocrazia. Ma come si conquistano le onde? Non è sufficiente vincere i duelli nave contro nave, si devono proteggere le coste, tracciare rotte verso zone ricche di materie prime, installare strutture artificiali, conoscere venti e correnti, acquisire capacità tecnologiche, studiare il movimento degli astri. In questo testo è raccontata l’alba della globalizzazione di merci e idee, sono esposte le vicende che coinvolsero i grandi popoli del passato, alla ricerca del governo dei mari. Intorno al 1200 a.C.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 160 illustrato con foto e cartine a colori

    Stampato nel 2019 da Capone

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    Preistoria e storia della regioni d’Italia. Una introduzione

    20.00

    Giacomo Devoto – Gianna G. Buti

    Il professor Giacomo Devoto presentò, in questo volume tratto dall’enciclopedia “Tuttitalia”, una vasta panoramica dei problemi preistorici riguardanti tutte le regioni d’Italia. Egli affrontò l’argomento dell’antica storia italica seguendo il suo metodo gnoseologico, che sommava le emergenze storico-archeologiche ai risultati della linguistica. Ogni zona della penisola viene studiata e analizzata con la sua stessa attenzione, con il medesimo interesse culturale, qualunque ne sia l’estensione territoriale e la consistenza economica.

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    Prospettive indoeuropee

    12.00

    I quattro saggi quì pubblicati da Locchi, ci aiutano a determinare il rapporto con il passato indoeuropeo della nostra civiltà. Il tema della linguistica indoeuropea, gli studi di Dumazil e di Benveniste, la struttura della famiglia nella società indoeuropea, la sua identità in rapporto con il mondo moderno ci dimostrano l’ampiezza e la profondità dell’Autore nell’approccio con il “fatto indoeuropeo”. Gli Indoeuropei come “nuovo” passato che continua ad essere presente e che molti scelgono di rivendicare come retaggio.

    Brossura 12,5 x 19 cm. pag. 96

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    Reges augures. Il sacerdozio regale nella roma delle origini

    25.00

    Mario Polia

    Nei vent’anni trascorsi dalla pubblicazione di Imperium. Origine e funzione del potere regale nella Roma arcaica hanno visto la luce resoconti di nuove importanti scoperte archeologiche, sono stati pubblicati nuovi studi e, per quanto riguarda l’Autore, nuove intuizioni hanno dischiuso nuove prospettive di indagine. Per queste ragioni abbiamo ritenuto più che conveniente procedere a una nuova edizione di questo studio, aggiornata nel contenuto, notevolmente ampliata e in vari punti opportunamente corretta.

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    Religiosità indoeuropea. Humanitas

    12.00

    “Questo libro è nato dal mio interesse per l’aspetto razziale, in questo caso per la «razza dell’anima», del mondo indoeuropeo e venne elaborato come testo di una conferenza. In particolare, la stesura del mio libro Die Nordische Rasse bei den Indogermanen Asiens (1934) mi ha portato più volte ad occuparmi del mondo religioso indoeuropeo; a ciò si aggiunga la battaglia che ferve nella nazione tedesca per la creazione di nuovi valori religiosi, e che ha ispirato molti pensieri di questo libro. Sempre e di nuovo il popolo tedesco e il singolo tedesco risponderanno ai quesiti religiosi in senso propriamente nordico-indoeuropeo sia all’interno di questa o quella confessione, che al di fuori di ogni chiesa e di ogni confessione. Questo scritto vuole contribuire a ricordare quale sia il sentimento religioso che possa interiormente unificarci come tedeschi — e come Germani tutti — anche se appartenenti a «confessioni» che ci appaiono lontane l’una dall’altra”.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 100

    Stampato nel 2011 da Edizioni di Ar

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    Roma oltre i confini dell’impero

    18.00

    Un resoconto avvincente delle spedizioni e dei viaggi che i soldati e i mercanti di Roma effettuarono oltre gli estremi confini dell’Impero. Fra mille avventure e pericoli, le battaglie, le conquiste militari, ma anche gli scambi commerciali con le popolazioni di Asia, Africa ed Europa, contribuirono enormemente a una reciproca contaminazione culturale e all’espansione dell’Impero verso terre sempre più lontane. La ricostruzione di Wheeler si basa principalmente su testimonianze di carattere materiale – merci ritrovate fuori dai confini o prodotti indigeni che presentano un’influenza romana – e su riferimenti riscontrabili in documenti di geografi, storici e autori di ogni lingua e paese.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 206 + 32 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2016 da Res Gestae

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    Roma renovata resurgat. Vol. 1

    45.00

    Con l’emanazione dell’editto dell’imperatore Teodosio, che vietava definitivamente ogni manifestazione, sia pubblica che privata, del culto pagano, si pose fine ad una lunga lotta che aveva visto contrapporsi, per più di due secoli e mezzo, gli adepti della nuova religione venuta dall’Oriente e i seguaci dei culti tradizionali romani e cominciò una nuova storia del paganesimo, poco conosciuta e poco indagata dagli studiosi. Questo libro si prefigge di analizzare il persistere della Tradizione millenaria romana, con tutto il suo bagaglio sapienziale e religioso, alle soglie del ventesimo secolo, in determinati ambienti iniziatici.

    2 volumi in brossura 15 x 21 cm. pag. 638 + 32 di immagini b/n

    Stampato nel 2011 da Settimo Sigillo

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    Rome antique retrouvée

    29.00

    Della serie: “Passeggiate archeologiche”, questo libro ci porta a spasso per Roma dal Foro al Palatino, dalla villa di Adriano a quella di Tiberio, dal tempio della Fortuna al porto di Ostia e ci permette di ammirare così come erano i monumenti della Roma antica contemplando le attuali rovine, attraverso le ricostruzioni grafiche. Le ricostruzioni, splendidi e dettagliatissimi acquarelli, fanno risorgere dalle rovine i templi ed i palazzi, i circhi ed i teatri, e l’alternanza di queste e delle fotografie offre un approccio originale ad uno studio archeologico.

    Brossura 14 x 19 cm. pag. 214 interamente illustrate con foto e disegni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2009 da Errance

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    Rune scandinave – La scrittura degli dei del Nord

    14.90

    Un affascinante e coinvolgente viaggio tra linguistica e archeologia, storia e antropologia, per ripercorrere l’evoluzione della sequenza runica lungo quindici secoli, dall’Età del Ferro fino al Medioevo.A partire dalla Danimarca, attraverso la Svezia e la Norvegia, fino alle più remote regioni della Groenlandia, le rune ebbero un ruolo di preminenza assoluta nel panorama culturale scandinavo. Misteriosi segni di origine divina, prerogativa del Padre degli dèi, Odino, che le impiega per i propri incantesimi e sortilegi, nei primi secoli della loro storia vennero utilizzate da più popolazioni di stirpe germanica, trovando dall’epoca vichinga in poi la propria massima espressione nel mondo nordico. Un progressivo processo di laicizzazione le portò nel Medioevo a divenire lo strumento di una vivace ed eterogenea comunicazione quotidiana, senza che questo le privasse mai totalmente dell’alone di sacralità entro il quale erano sorte.

    Brossura, 12 x 19 cm. pag. 170 con alcune illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2020 da Hoepli

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    Rune: origine, mito e comunità. Analisi e indirizzi archetipici per il Fare Sacro

    15.00

    Francesco Perizzolo

    La tradizione è l’Origine che ritorna sempre, in forme diverse, di ciclo in ciclo. I princìpi costitutivi del cosmo, cioè del Sacro, si manifestano dal piano metafisico a quello fisico, attraverso tutte le dimensioni. Gli archetipi costitutivi del cosmo sono ciclicamente celati e manifestati: le 24 rune antiche ne sono la rappresentazione simbolica. Ciascuna runa convoglia un significato che non è univoco e nemmeno binario, e che è una sorta di sfera semantica: messi insieme, tutti questi elementi descrivono il Sacro costitutivo e ordinatore cosmico. Come l’universo si contrae ed espande continuamente, essi non muoiono né si estinguono. È il Mito, radicato nell’Origine, a raccontare il Sacro e le sue manifestazioni ricorrenti. Dopo aver indagato con i primi due testi le rune alla luce del sistema Uthark, della Vǫluspá e del Poema Runico Anglosassone, questo terzo capitolo procede attraverso poemi e testi mitologici alla ricerca degli elementi sacri e fondanti la comunità radicata della Gens/Kinþiz.

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    Rune. Sacro e identità. Analisi e indirizzi archetipici di Verticalità, Continuità e Ciclicità

    16.00

    Francesco Perizzolo

    Lo scopo della presente opera non è affatto quello di inventare l’ennesimo manuale sulle rune, ma quello di usarle per tracciare un sentiero che possa riportare all’Origine. Un lavoro che  ha il merito di riuscire a sfrondare questo universo verticale da tutta una serie di deviazioni, di corruzioni e di mistificazioni create ad arte per mettere a tacere le vibrazioni del verbo runico, con un lavoro di importanza accademica che non si limita alla radice linguistica, verbale e simbolica, ma compie un viaggio negli antichi poemi della Tradizione norrena. Queste pagine hanno il potere di riportarci al cuore pulsante della nostra stirpe, rammentandoci che “la Tradizione è la sorgente delle energie fondatrici”.

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    Runenkunde – Uno studio sulle Rune

    18.00

    Questo piccolo studio sulle rune [Runenkunde] pone rimedio a un’avvertibile carenza, dovuta fondamentalmente al fatto che gran parte della letteratura recente sulla scrittura dei nostri antenati è pressoché inaccessibile al vasto pubblico. Infatti, da un lato i trattati specialistici al riguardo sono scritti da studiosi e per gli studiosi, e, quindi, la stragrande maggioranza di materiali recenti inerenti al segreto delle rune risultano davvero illeggibili. D’altra parte, si è accesa una feroce disputa scientifica, soprattutto negli ultimi anni, circa l’origine e il significato delle rune, che ha condotto a una divergenza di opinioni insolitamente grande, cosa che naturalmente ha allontanato quasi completamente la comprensione di questi scritti da parte di un pubblico più vasto. Pertanto, il presente studio cerca di restare totalmente lontano da tutte le differenze di opinioni.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 107

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Runes – L’eecriture des anciens germains Vol. 1 : Origines and Développement

    29.00

    I libri sulle rune non sono molto comuni nelle edizioni in lingua francese, pochissimi libri sono stati pubblicati su questo tema molto interessante e particolare. Questo nuovo lavoro consente di analizzare e comprendere le diverse linee di ricerca riguardanti l’aspetto delle rune nel Nord Europa. L’autore discute l’insieme delle teorie e fornisce una nuova analisi delle iscrizioni runiche. Elenca le principali fonti epigrafiche del vecchio Fuþark dell’età del ferro germanica e le inserisce nel loro contesto storico. Questo libro offre anche un’interessante analisi del simbolismo dei diversi tipi di iscrizioni, come “ALU”, “LAUKAZ” o “OTA”. La comprensione di queste iscrizioni ricorrenti in tutta l’Europa settentrionale rende anche possibile il ripristino dell’universo mentale degli antichi popoli tedeschi.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 254 con disegni b/n + 16 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Runes. L’ecriture des ancien germains Vol. 2. Runes Vikings et Traditions Runiques

    34.00

    Stephen Pollington

    Questo secondo volume, come il primo, è una versione ampliata dell’edizione originale pubblicata da Anglo-Saxon Books nel 2016 con il titolo Runes: Literacy in the Germanic Iron Age. È infatti integrato dalle scoperte più recenti e dagli ultimi lavori dei runologi. Permette quindi di analizzare e comprendere i diversi filoni di ricerca riguardanti l’uso delle rune nel Nord Europa. L’autore affronta tutte le teorie avanzate e fornisce una nuova analisi delle iscrizioni runiche. La comprensione di queste iscrizioni ricorrenti in tutto il Nord Europa permette anche di ricostruire l’universo mentale degli antichi tedeschi. Quest’opera permette di comprendere meglio i diversi usi delle rune, la vita quotidiana degli antichi scandinavi, i loro riti, ma anche la mitologia nordica. Il set è corredato da citazioni, riferimenti e 140 foto a colori che illustrano le spiegazioni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 288 riccamente illustrato con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stmpato nel 2023 da Heimdal

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    Saghe degli Dei germanici

    20.00

    Severin Ruttgers

    Entrato nello NSDAP nel 1932, egli fece proprie le parole di Alfred Rosenberg: “Il primo dovere dell’educazione non è fornire conoscenze tecniche ma la formazione del carattere, vale a dire il rafforzamento dei valori che riposano nel più profondo dell’anima germanica che devono essere accuratamente mantenuti”. Ed è per questo che Rüttgers – nella sua prolifica attività di docente, autore, editore e traduttore – non ha mai mancato di sottolineare la centralità del “mito” nella vita dei popoli, e, nella fattispecie, per quello tedesco. Tra le pagine di Germanische Göttersagen si potranno di certo seguire le avventure di Odino, Thor oppure di Loki e altre divinità, ma soprattutto sarà possibile percepirne la contemporaneità e ciò, per dirlo con le sue parole, “mille anni o più dopo che l’ultimo boschetto sacro è stato abbattuto e l’ultimo altare sacrificale rovesciato. Così profondamente radicata nei cuori germanici è l’antica fede”.

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    Sardegna – L’alba di una civiltà

    18.00

    Dopo l’invenzione della scrittura, l’uomo ci ha lasciato tantissimi documenti, le cosiddette fonti letterarie, leggerli significa ascoltare le parole che vengono da un passato piuttosto recente se rapportato a quanto abbiamo “ereditato”, invece, dagli uomini che per primi abitarono la terra. Di essi, della loro civiltà, abbiamo soprattutto fonti iconografiche – pitture o incisioni in grotta, statuine della Dea Madre, vasellame decorato, graffiti su ciottoli – ma anche resti di pasti, utensili e stoviglie, ruderi dei primi ricoveri in pietra, corredi funerari, relitti affondati lungo le coste e tanto, tanto altro. Con tutte queste fonti, ogni archeologo ha dovuto confrontarsi nel tentativo di ricostruire al meglio la quotidianità di un popolo che diede vita ad una civiltà, quella sarda, tra le più antiche e più avanzate del bacino del Mediterraneo. Testimonianze poderose di tutto questo, tuttora fruibili dall’uomo contemporaneo, sono le domus de janas, i pozzi sacri, i nuraghi nonché i dolmen e i menhir sparsi su tutta l’isola.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128

    Stampato nel 2017 da Capone

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    Sardegna – L’isola dei nuraghi

    15.00

    Il nuraghe, originale costruzione megalitica, è il simbolo della Sardegna arcaica. Edificio suggestivo, che conserva tuttora il fascino dell’umanità più antica, non ha precedenti sulla faccia della terra. Alti, possenti, costruiti con grandi blocchi poligonali, a più piani, con corridoi e coperture a ogiva, e, quasi tutti, con coronamento sulla parte sommitale, i nuraghi impressionano quanti li osservano. Sono circa ottomila, alcuni in stato di conservazione sorprendente, altri, e sono purtroppo la maggior parte, in stato di desolante abbandono. I primi, i più antichi, risalgono al XVII sec. a. C., altri, i più recenti, all’inizio dell’Età del Ferro, X sec. a. C. L’imponenza e la tecnica costruttiva delle strutture ci ricordano le fortificazioni megalitiche di Tirinto, di Micene, di Hattusa, in Asia Minore, così come le grandi tombe a tholos dell’area egea e mediorientale. Furono gli architetti e le maestranze sarde ad “esportare” la tecnica costruttiva megalitica o ci furono intrecci culturali tra le diverse civiltà che, influenzandosi vicendevolmente, diedero vita alle monumentali costruzioni presenti in tutti i paesi che affacciano sul Mediterraneo?

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 125 illustrato con circa 104 foto a colori e 4 cartine

    Stampato nel 2012 da Capone Editore

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